SOMMARIO DELLA PRESENTAZIONE



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LINEE VITA: LA PROGETTAZIONE E L INSTALLAZIONE ing. Massimiliano Granata Coordinatore tecnico area edilizia Romeo Safety Italia srl 1 SOMMARIO DELLA PRESENTAZIONE A. LA NORMATIVA B. LA PROGETTAZIONE C. L INSTALLAZIONE D. L UTILIZZO 2

A. LA NORMATIVA 3 A. La normativa E OBBLIGATORIA LA LINEA VITA? La Circolare n. 4/SAN del 23/1/2004 della Regione Lombardia Decreto n. 62/R - 2005 del Presidente della Giunta Regionale TOSCANA Aggiornamento/integrazione del Regolamento edilizio e del regolamento locale di igiene Adeguamento entro 120 gg. del regolamento edilizio. In caso di mancato adeguamento è direttamente applicabile e prevale sui regolamenti in contrasto. Ha senso parlare di obbligatorietà su una necessaria dotazione di sicurezza di un edificio?? 4

A. La normativa LOMBARDIA Circ.r. 23 Gennaio 2004 n. 4 AMBITO DI APPLICAZIONE Si applica alle NUOVE COSTRUZIONI di qualsiasi tipologia nonché in occasione di interventi su edifici esistenti che comportino anche il RIFACIMENTO SOSTANZIALE DELLA COPERTURA. L intera opera deve essere progettata ed eseguita in modo che le successive azioni di VERIFICA, MANUTENZIONE E RIPARAZIONE dell opera stessa e delle sue pertinenze. Manutenzione intesa come ordinaria!!!! 5 A. La normativa LOMBARDIA Circ.r. 23 Gennaio 2004 n. 4 CONTENUTI Indicazioni per l accesso alla copertura; Indicazioni per l accesso sulle coperture di edifici industriali, commerciali e agricoli; Edifici con estese superfici finestrate; Informazioni per gli addetti Fascicolo dell opera 6

A. La normativa TOSCANA D.P.G.R. 23 novembre 2005, 62R AMBITO DI APPLICAZIONE 1. Si applica agli interventi riguardanti le coperture sia di edifici di NUOVA COSTRUZIONE che di EDIFICI ESISTENTI di qualsiasi tipologia e destinazione d uso. 2. Sono ESCLUSI gli interventi di MANUTENZIONE ORDINARIA relativamente alla copertura di edifici esistenti. 3. Si applica altresì agli interventi di edifici di proprietà comunale. La verifica circa l applicazione di quanto previsto è affidata al RUP. 7 A. La normativa TOSCANA D.P.G.R. 23 novembre 2005, 62R CONTENUTI SEZIONE I - Adempimenti ed elaborato tecnico della copertura; SEZIONE II Misure preventive e protettive. 8

A. La normativa TOSCANA D.P.G.R. 23 novembre 2005, 62R SEZIONE I Art. 4 adempimenti 1. La conformità del progetto è attestata dal progettista all atto di inoltro: a) delle istanze di permesso di costruire; b) delle DIA anche riferite a varianti; 2. L attestazione del progettista è corredata DALL ELABORATO TECNICO DELLA COPERTURA. 9 A. La normativa TOSCANA D.P.G.R. 23 novembre 2005, 62R SEZIONE I Art. 5 Elaborato tecnico della copertura 1. L elaborato tecnico della copertura è redatto in fase di progettazione; a tale adempimento provvede il CSP oppure, nei casi in cui tale figura non sia prevista, IL PROGETTISTA DELL INTERVENTO. Nei casi in cui sia nominato il CSP l elaborato tecnico della copertura è il FTO 10

A. La normativa TOSCANA D.P.G.R. 23 novembre 2005, 62R SEZIONE I Art. 5 Elaborato tecnico della copertura 1. L elaborato tecnico della copertura deve avere i seguenti contenuti: a) Elaborati grafici in scala adeguata; b) Relazione tecnico illustrativa delle soluzioni progettuali; c) Planimetria in scala adeguata della copertura; d) Relazione di calcolo contenente la verifica della resistenza degli elementi strutturali della copertura alle azioni trasmesse dagli ancoraggio e il progetto del relativo sistema di fissaggio; e) Certificazione del produttore secondo le norme UNI EN 795 e 517; f) Dichiarazione di conformità dell installatore. 11 A. La normativa UNI EN 795 Protezione contro la caduta dall alto DISPOSITIVI DI ANCORAGGIO - Requisiti e prove Nella norma sono specificati I REQUISITI, I METODI DI PROVA e le istruzioni per l'utilizzo e la marcatura di dispositivi di ancoraggio progettati esclusivamente per l'uso con DPI contro le cadute dall'alto. I dispositivi di protezione individuali contro le cadute dall alto devono essere collegati a punti di ancoraggio sicuri che si possono ritenere tali solo se realizzati con componenti conformi alla normativa UNI EN 795. La norma tecnica UNI EN classifica gli ancoraggi in diverse Classi: A1 Strutturale per superfici orizzontali, verticali ed inclinate A2 Strutturale per tetti inclinati B Provvisorio trasportabile C LINEA DI ANCORAGGIO FLESSIBILE ORIZZONTALE ( P<15 ) D Rotaia di ancoraggio rigida orizzontale E Corpo morto per superfici orizzontali ( p<5 ) 12

A. La normativa UNI EN 517 Accessori prefabbricati per coperture GANCI DI SICUREZZA DA TETTO 2. L impiego di dispositivi di ancoraggio puntuali o ganci di sicurezza da tetto è consentito solo per BREVI SPOSTAMENTI o laddove LE LINEE VITA DI ANCORAGGIO RISULTANO NON INSTALLABILE per le caratteristiche delle coperture. 13 B. LA PROGETTAZIONE 14

B. La progettazione PROGETTAZIONE a) Il percorso di accesso alla copertura b) L accesso alla copertura; c) Il transito per l esecuzione dei lavori sulla copertura Percorsi ed accesso alla copertura devono essere permanenti Il transito e l esecuzione dei lavori deve essere garantiti attraverso elementi protettivi permanenti 15 B. La progettazione PROGETTAZIONE Percorsi di accesso alla copertura I percorsi di accesso alla copertura possono essere interni o esterni e tali da consentire il passaggio di operatori, dei lori utensili da lavoro e di materiali in condizioni di sicurezza. La copertura deve essere dotata di almeno un accesso, interno od esterno in grado di garantire il passaggio ed il trasferimento di un operatore, e di materiali ed utensili in condizioni di sicurezza Il transito sulle coperture deve garantire, a partire dal punto di accesso, il passaggio e la sosta in sicurezza per i lavori di manutenzione mediante elementi protettivi. 16

B. La progettazione TIRANTE D ARIA Cordino 1,5 m + Dissipatore 1,0 m + TA = 5,00 M Persona 1,5 m + Margine sic. 1,0 m 17 B. La progettazione PROGETTAZIONE EFFETTO PENDOLO ATTENZIONE ALLA SCELTA DEL TIPO ELEMENTO DI INTERRUZZIONE DELL EFFETTO PENDOLO IL PALETTO DEVE ESSERE UN PUNTO DI ANCORAGGIO UNI EN 795 PER L INSTALLAZIONE DEL KIT DI SOCCORSO 18 9

C. L INSTALLAZIONE 19 C. L installazione SEGNALETICA DA POSIZIONARE NEL PUNTO DI ACCESSO ALLA COPERTURA 20

C. L installazione ESEMPI DI INSTALLAZIONE ESCO DALLA BOTOLA E POI???? 21 C. L installazione ESEMPI DI INSTALLAZIONE CLASSE A E B... MA NON DEVE ESSERE CLASSE C?? 22

C. L installazione ESEMPI DI INSTALLAZIONE SALGO DALLA SCALA E POI???? 23 C. L installazione ESEMPI DI INSTALLAZIONE TIRANTE D ARIA = 14 METRI??? NON E LA LUNGHEZZA DEL SISTEMA??? 24

C. L installazione ESEMPI DI INSTALLAZIONE BOTOLA DI ACCESSO 25 C. L installazione ESEMPI DI INSTALLAZIONE ESEMPIO CORRETTO MA DIFFICOLTOSO 26

C. L installazione ESEMPI DI INSTALLAZIONE RISCHIO EFFETTO PENDOLO SU PARETE VERTICALE ESEMPIO CORRETTO 27 C. L UTILIZZO 28

C. L utilizzo ELEMENTI DI COLLEGAMENTO PUNTI FISSI O GANCI LINEA VITA NO!!! 29 C. L utilizzo FORMAZIONE E INFORMAZIONE EROGAZIONE AI LAVORATORI DI UN CORSO DI FORMAZIONE PER LO SVOLGIMENTO DEI LAVORI IN QUOTA CON ADDESTRAMENTO ALL UTILIZZO DELLE CINTURE DI SICUREZZA (almeno 4 ore) INFORMAZIONE DEI LAVORATORI SUI CONTENUTI DEL FASCICOLO TECNICO DELL OPERA RIGUARDANTI LA TIPOLOGIA DI LINEA VITA INSTALLATA E LA PROCEDURA PER IL SUO UTILIZZO IN SICUREZZA 30

C. L utilizzo SISTEMA DI RECUPERO CADUTA DALL ALTO TWO MAN DOWN 31 Fonte:catalogo FT spa Ringrazia VI ASPETTIAMO AL BANCO INFORMAZIONE PER EVENTUALI CHIARIMENTI SUL TEMA DELLA SICUREZZA SUL LAVORO D.LGS. 81/08 s.m.i. E POSSIBILE SCARICARE LA PRESENTAZIONE DAL NOSTRO SITO INTERNET 32