PROTESI VALVOLARI CARDIACHE



Похожие документы
Protesi valvolari. Figura 1. Jones M, Eidbo EE, JACC, Morfologie del flusso in diversi tipi di protesi. Protesi meccaniche

SOSTITUZIONE VALVOLARE AORTICA


Valvulopatie. Stenosi Mitralica Insufficienza Mitralica

La struttura del cuore

PARAMETRI DI VALUTAZIONE QUALITATIVA

I SOFFI CARDIACI. Page 1

della Valvola Mitrale

Protesi valvolari. Corso di Bioingegneria

EVENTI MECCANICI DEL CUORE: IL CICLO CARDIACO

Valvulopatie cardiache

L approccio chirurgico

Chiusura dell auricola: Perché? A quali pazienti?

Insufficienza mitralica

STUDIO DELLE VALVULOPATIE AORTICHE

Appunti di Cardiochirurgia Direttore: Prof. Giuseppe Di Benedetto

Tetralogia di Fallot

MINIDATA LOGGER SERIE PICOVACQ

L APPARATO CIRCOLATORIO

PARTE II: 7. Percutaeous heart valve replacement La valvola aortica Considerazioni generali Tecniche di approccio percutaneo 44

L APPARATO CARDIO-CIRCOLATORIO


Corso per soccorritori volontari L APPARATO -CENNI DI ANATOMIA E DI FISIOLOGIA. Antonio Murolo CRI Fermignano Istruttore TSSA


I SOFFI CARDIACI approfondimenti

DURATA DELLA FORNITURA: MESI 36 NUMERO GARA:

VALUTAZIONE IN VITRO ED IN VIVO DELLA FUNZIONALITÀ EMODINAMICA DI PROTESI VALVOLARI AD IMPIANTO PERCUTANEO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA

Rapporto Pressione/Volume

L ESEMPIO DELLA VALVOLA CARDIACA TRANSCATETERE

lavoro cardiaco senza compromettere la perfusione coronarica (Harkin) Anni 60: spostamento di volume intravascolare con palloni di latex

Quantità annuale complessiva Regione Toscana. Quantità annuale aggiudicata Regione Toscana

Da equazione del flusso: Pa = GC. RPT

METALLI FERROSI GHISA ACCIAIO

Tecniche di ingegneria tessutale per la realizzazione di protesi valvolari cardiache

T E C N O L O G I E B I O M E D I C H E

Dall equazione del flusso si ricava la P arteriosa come il prodotto del flusso (GC) per la resistenza (RPT):

LA SOLUZIONE AI NODULI BENIGNI DELLA TIROIDE

Cardiomiopatia Ipertrofica.

La Chirurgia dell Uretra Bulbare

INDICE. Introduzione 5. 1 Il cuore le valvole cardiache malattie della valvola aortica la stenosi aortica 12

Le proteine. Le proteine sono i mattoncini che costituiscono gli organismi viventi.

Compromissione respiratoria nelle malattie valvolari cardiache. Dott. Eliezer Joseph Tassone

Dimensioni, aree e volumi intracavitari Massa e stress parietale Funzione globale Segmentazione e funzione regionale Funzione ventricolare dx

VETIMAGING DR.GABELLINI GIOVANNI

Lezione 4: I profili alari e le forze

I processi di tempra sono condotti sul manufatto finito per generare sforzi residui di compressione in superficie. Vengono sfruttate allo scopo

L alternativa al blocco d osso autogeno

Presentazione azienda. Nuova Gema Srl

Scheda Tecnica CARILLON

Chirurgia valvolare: Quali nuovi dati deve trasmettere il Clinico al Chirurgo

GLI EFFETTI DELL ESERCIZIO IN ACQUA. Le risposte fisiologiche dell immersione

ENUCLEAZIONE PROSTATICA TRANSURETRALE MEDIANTE LASER AL TULLIO (TULEP)

CORSO INTEGRATO DI MALATTIE CARDIOVASCOLARI E RESPIRATORIE VALVULOPATIE MITRALICHE

I capicorda (terminali) per funi d acciaio forniscono una terminazione di testa alla fune stessa.

Prodotti per la posa e la finitura. Installazione facile, veloce e sicura con i prodotti originali VELUX

Laboratorio di AEROTECNICA

SIMPOSIO DI EMODINAMICA SULLE SPONDE DEL TICINO Novara, gennaio Dr.ssa Alessandra Truffa Laboratorio di Emodinamica ASL BI - Biella

Riabilitazione dopo intervento di cardiochirurgia

IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE E LA NEFROPATIA DIABETICA: studio sui comportamenti prescrittivi diagnosticoterapeutici di un gruppo di medici genovesi

Ecocardiochirurgia: in quali situazioni l accoppiata. è indispensabile? Antonio Mantero. Az. Ospedaliera Polo Universitario San Paolo

prodotti per la rigenerazione tissutale

VALVOLE unidirezionalita del flusso TONI CARDIACI:

Materiali ceramici. CERAMDIS è il vostro fornitore competente per soluzioni su misura in ceramica ad alto rendimento.

prodotti per la rigenerazione tissutale

LE LAME LUTZ DA DECENNI LA SCELTA SICURA PER I PROFESSIONISTI

IPERTENSIONE IPERTENSIONE ARTERIOSA

N. 15 sistema occludente per difetti interatriali a doppio disco autoespandibili

Prevenzione delle malattie cardiovascolari. Percorso per le classi quinte superiori

ARITMIE IPOCINETICHE

LA PRESSIONE ARTERIOSA

COME ESEGUIRE UN BENDAGGIO ADDOMINALE. Massimo Magri dvm Clinica Veterinaria Spirano

Riscaldatori a cartuccia

AIPEF Aziende Italiane Poliuretani Espansi Flessibili

APPARATO CARDIOVASCOLARE

1. Obesità. Per valutare la distribuzione del grasso corporeo, si può utilizzare il rapporto vita.

CHRYSO Flexò la tecnologia avanzata per pannelli a taglio termico

25/11/2009. scaricato da 1

La forza. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara

QUANTIZZAZIONE DELLA LA STENOSI AORTICA

Appunti di Cardiochirurgia Direttore: Prof. Giuseppe Di Benedetto

Terapia della gonartrosi in fase pre chirurgica mediante lavaggio articolare e successive infiltrazioni di acido jaluronico.

PIATTI DOCCIA SLATE E MADERA DESCRIZIONI TECNICHE E NOTE DI INSTALLAZIONE

PALO tipo SP VANTAGGI minima quantità di materiale di risulta Ridotto consumo di calcestruzzo

La st rument azione chirurgica. Prof. Robert o Mont isci Chirurgia vascolare - Policlinico

Linee guida per la codifica delle procedure TAVI e degli altri interventi strutturali transcatetere sulle valvole cardiache

SALDATRICI A CONTATTO. Quickchange D1Q, D2Q, D3Q Saldatrice a contatto in argentografite

Casi clinici di: Caso clinico 1.

CHE COSA CAMBIA CON LA NUOVA NORMA EUROPEA PER PROFILI IN PVC UNI EN 12608

FUNZIONAMENTO DI CUORE E CORONARIE

Ernia discale cervicale. Trattamento mini-invasivo in Radiologia Interventistica:

Chirurgia delle emorroidi e del prolasso rettale con metodica indolore Dott. Andrea Conti

Caratteristiche dei Pannelli:

RIPARI DI PROTEZIONE TIPI E CRITERI DI SCELTA

Gli elettrodi nell EDM. G. Fantoni Università di Pisa

Insufficienza mitralica degenerativa: classificazione, indicazione chirurgica e tecniche riparative

Te T cnologie c hirurgiche chirurgiche e Infermiere

CUORE E MONTAGNA ALTITUDINE. Bassa quota fino a 1800 m. Media quota tra 1800 e 3000 m. Alta quota tra 3000 e 5500 m. Altissima quota sopra i 5500 m.

Implantologia Dentale Osteointegrata

Sistemi di bloccaggio idraulici -- Mandrini idraulici

Транскрипт:

CORSO INTEGRATO DI MALATTIE CARDIOVASCOLARI E RESPIRATORIE PROTESI VALVOLARI CARDIACHE Prof. ssa Marisa De Feo PROTESI VALVOLARI CARDIACHE SOSTITUTO VALVOLARE IDEALE 1. EMOCOMPATIBILITA : bassa o nulla azione trombigena, emolitica e denaturante proteica; 2. SICUREZZA : assenza di cedimenti strutturali e complicanze intrinseche alla protesi; 3. PERFORMANCE EMODINAMICA : ricreare un flusso transprotesico quanto più vicino a quello fisiologico, con basso gradiente pressorio, privo di resistenza, turbolenze e rigurgiti.

PROTESI VALVOLARI CARDIACHE SOSTITUTI VALVOLARI MECCANICI 1. I GENERAZIONE A PALLA 2. II GENERAZIONE MONODISCO 3. III GENERAZIONE BIDISCO SOSTITUTI VALVOLARI BIOLOGICI OMOINNESTI : donatore-ricevente stessa specie ETEROINNESTI : donatore-ricevente specie diversa AUTOINNESTI : donatore-ricevente stesso individuo PORCINE stented BIOPROTESI PERICARDIO BOVINO stentless PROTESI VALVOLARI CARDIACHE VANTAGGI durata teorica illimitata PROTESI MECCANICHE SVANTAGGI terapia anticoagulante rischio tromboembolico forme e funzioni non naturali VANTAGGI SVANTAGGI forme e funzioni più naturali durata limitata no terapia anticoagulante

PROTESI MECCANICHE AD ALTO PROFILO ( A PALLA ) HARKEN-SOROFF (aortica) e STARR-EDWARDS (mitralica) [1960]: pallina in silastic rivestita di bario (radiopaca) all interno di una gabbia di stellite (lega di cobalto-cromo-nichel), che ha sostituito l acciaio inox, con anello di sutura ricoperto in dacron. Ancora in commercio solo nei modelli 1260A e 6120M PROTESI MECCANICHE AD ALTO PROFILO ( A PALLA ) SVANTAGGI Flusso periferico e turbolento Alto gradiente transprotesico Alta trombogenicità (inox) Maggiore inerzia dell elemento mobile Fibroelastosi endomiocardica del VS (M) Ispessimento intimale del root aortico e degli osti coronarici (A) Performance emodinamica non eccezionale Quasi tutte ritirate dal commercio

PROTESI MECCANICHE TILTING DISK PROTESI MECCANICA A BASSO PROFILO Disco oscillante o incernierato che si apre obliquamente rispetto al piano dell anello di sostegno, con un inclinazione che varia dai 60 nelle protesi mitraliche a i 70 nelle protesi aortiche ed un flusso pressoché centrale PROTESI MECCANICHE TILTING DISK LILLEHEI-KASTER [1967] : disco di pirocarbone in anello di titanio con 2 sporgenze a cono (ang.apert.80 ); ritirata dal commercio nel 1987 per alta trombogenicità e bassa performance emodinamica.

PROTESI MECCANICHE TILTING DISK OMNISCIENCE [1978]: (II generazione) disco curvo di pirocarbone che oscilla tra 4 alette sull anello interno (ang.apert.80, ma in posizione chiusa piano inclinato di 12 ); ritirata dal commercio per alta incidenza di trombosi intraprotesiche da limitato washing. OMNISCIENCE II [1982]: risolti i problemi precedenti. PROTESI MECCANICHE TILTING DISK BJORK-SHILEY [1968]: disco free-floating in derlin (resina) trattenuto da 2 supporti a basso profilo a forma di M (ang.apert.60 ), [1971] disco in pirocarbone, [1975] marker radiopaco, valvola ruotabile dall interno Modello C-C [1981]: disco concavo-convesso; ritirata dal commercio per rottura del supporto sul versante outlet con embolizzazione del disco e morte improvvisa in >50% dei paz. con protesi mitralica e il 100% con aortica

PROTESI MECCANICHE TILTING DISK MEDTRONIC [1977]: disco in pirocarbone guidato da un supporto sigmoide centrale PROTESI MECCANICHE BILEAFLET CARATTERISTICHE INNOVATIVE 1. BIDISCO : i due dischi semicircolari completamente aperti creano 3 orifizi al flusso (1 centrale e 2 laterali) DISCHI PIANI [SJM, CARBOM., JYROS] : il flusso privilegia gli orifizi laterali (70-80%) DISCHI CURVI [EDWARDS, SORIN] : il flusso è egualmente distribuito con un flusso laminare nell orifizio centrale ( turbolenze, area di stasi, gradiente transprotesico, performance emodinamiche ) ANGOLO DI APERTURA : 80

PROTESI MECCANICHE BILEAFLET CARATTERISTICHE INNOVATIVE 3. CARBONIO PIROLITICO [1970] : materiale emocompatibile che riduce la trombogenicità della protesi. Le strutture valvolari possono essere : INTERAMENTE IN C.P. : poco maneggevole e difficile da modellare CARBOFILM (copertura di C.P.) : il core di metallo (grafite o titanio) può essere meglio lavorato

PROTESI MECCANICHE BILEAFLET St JUDE MEDICAL [Dec 1976]: interamente in carbone pirolitico con core di grafite e flusso centrale quasi laminare (ang.aper. 85 ) [1989]: tungsteno per aumentare la radiopacità St JUDE MEDICAL HP [1991]: aumentata performance emodinamica PROTESI MECCANICHE BILEAFLET CARBOMEDICS [Dec 1986]: interamente in carbonio pirolitico con core in grafite e tungsteno ed anello esterno in titanio; simile alla SJM ma con i dischi ospitati nel corpo e non in una estensione dello stesso; migliore washing CARBOMEDICS R: con minore diametro esterno CARBOMEDICS TOPHAT: con inserzione soprannulare CARBOMEDICS ORBIS: stesso supporto sia per il modello aortico che per quello mitralico

PROTESI MECCANICHE BILEAFLET SORIN BICARBON [Apr 1990]: corpo in lega di titanio-alluminiovanadio ricoperta da Carbofilm; dischi concavi-convessi di grafite e tungsteno (10%) ricoperti da Carbofilm; cerniere rotanti e non traslanti con un singolo punto di contatto tra il pilone e il corpo; anello di dacron e teflon ricoperti da Carbofilm PROTESI MECCANICHE BILEAFLET St JUDE-REGENT: a basso profilo; utilizzabile in aorta piccola; basso gradiente transvalvolare; maggiore area di flusso; si è riscontrata una sensibile riduzione della massa del VS

PROTESI MECCANICHE BILEAFLET EDWARDS-MIRA : emidischi curvi all interno di un corpo in titanio; cerniere con un singolo punto di contatto tra pivot e housing; anello di sutura in poliestere facilita la penetrazione dell ago PROTESI MECCANICHE BILEAFLET DI ULTIMA GENERAZIONE ON-X Protesi ad impianto sopra-annulare Interamente in carbonio pirolitico, senza residui di silicone Emidischi curvi con angolo di apertura di 90 e 40 di chiusura Anello sottile a basso profilo, con maggiore orifizio di flusso Flusso transprotesico laminare (molto vicino al fisiologico) Cerniere con recessi ad angoli smussi e wash out multidirezionale sisto-diastolico Assenza di turbolenze; scarsa trombogenicità; libertà da panno fibroso Anticoagulanti a basse dosi Solo antiaggreganti (?)

PROTESI MECCANICHE COMPLICANZE EPISODI TROMBOEMBOLICI : terapia anticoagulante inadeguata; protesi ad alto rischio; difettoso posizionamento protesi con difficoltoso svuotamento dell atrio sx; bassa portata postoperatoria; turbolenza; mega-atrio sx e trombosi parietale EMORRAGIE DA ANTICOAGULAZIONE ENDOCARDITE PROTESICA EMOLISI : soprattutto nei polivalvolari MALFUNZIONI ESTRINSECHE : leak perivalvolare PRECOCI : errori tecnici d impianto TARDIVE : endocardite MALFUNZIONI INTRINSECHE : funzione dell elemento mobile Rottura o blocco elemento mobile Panno fibroso e trombosi protesica

Sostituto valvolare composto da una parte biologica (prelevata dall animale) e da una parte artificiale (scheletro della valvola) LE PIU UTILIZZATE SONO: BIOPROTESI PORCINE BIOPROTESI DI PERICARDIO BOVINO INDICAZIONI Paziente con età > 70 anni, se la terapia anticoagulante non è indispensabile Controindicazione medica a terapia anticoagulante a vita Stato socioeconomico, che controindica terapia anticoagulante Desiderio di gravidanza in donne in età fertile Scelta personale del paziente Sostituzione della valvola tricuspide

VALVOLE PORCINE [1969]: Carpentier utilizza la glutaraldeide per migliorare la conservazione e diminuire l antigenicità dei tessuti biologici [1971]: Le protesi porcine vengono utilizzate come sostituti valvolari VANTAGGI Migliore qualità di vita; bassa incidenza di tromboembolie; no emorragie SVANTAGGI Durata limitata per fenomeni degenerativi [>50%dopo 12-15 anni] VALVOLE PORCINE Le protesi porcine, ma in generale tutte le protesi biologiche, possono essere distinte a seconda del tipo di fissaggio e di conservazione in : I GENERAZIONE: tessuti fissati con glutaraldeide ad alta pressione ( degenerazione fibre collagene ) II GENERAZIONE: glutaraldeide a bassa pressione + polisorbato 80 o sodio dodecyl solfato ( surfactant per bloccare i siti di legame del calcio )

PORCINE HANCOCK STANDARD PORCINA [1971]: I generazione; lembi valvolari montati su stent di polipropilene ricoperto di dacron; DIFETTI: alto gradiente transvalvolare da limitazione all apertura della cuspide coronarica dx per la presenza di una banda di muscolo ventricolare PORCINE HANCOCK MODIFIED ORIFICE: cuspide coronarica dx sostituita con cuspide non-coro prelevata da altra valvola DIFETTI: alto profilo; durata limitata

PORCINE HANCOCK II: II generazione (glutaraldeide a bassa pressione 1.5 mmhg + sodio dodecyl solfato ); stent in derlin ricoperto di dacron; basso profilo; alta performance emodinamica; radiopaca PORCINE CARPENTIER-EDWARDS STANDARD [1975]: I generazione; stent in lega di cobalto-nichel (elgiloy) molto flessibile; minore stress meccanico sui lembi; banda muscolare incorporata nell anello di supporto; anello di sutura in silicone rivestito di teflon radiopaca. freedom da deterioramento strutturale a 10 anni:77-82% SVA e 54-59% SVM

PORCINE CARPENTIER-EDWARDS SOPRANNULARE [1981]: II generazione ( glutaraldeide a bassa pressione - <4mmHg + polisorbato 80 ); soprannulare (orifizio protesico più ampio); profilo più basso; alta performance emodinamica; supporto più interno che si estende tra le commissure (maggiore apertura dei lembi e minore abrasione dei lembi sullo stent) PORCINE MEDTRONIC-INTACT [1984]: II generazione (glutaraldeide senza pressione + blu di toluidina ); stent in derlin ricoperto di dacron; pilastri alti ed ampi seni per facilitare l escursione dei lembi senza abrasioni DIFETTI: alto profilo; trattamento antimineralizzante non efficace; alti gradienti pressori; non impiantabile per calibri < 25mm Ao e < 29 mm Mitr

PORCINE StJUDE-BIOIMPIANT (già LIOTTA): II generazione (glutaraldeide a bassa pressione 4 mmhg ); soprannulare; basso profilo DIFETTI: eccessivo stress sistolico sui lembi per design a basso profilo prolasso cuspide coro dx con rottura commissurale e parziale distacco dei lembi PERICARDIO BOVINO Tessuti non valvolari di origine omo o allogenica : Fascia lata autologa e dura madre di cadavere (abbandonata) Pericardio bovino Alta performance emodinamica (design superiore) Basso gradiente transvalvolare Indicata per piccoli annuli DIFETTI: pericardio trattato con glutaraldeide + stress meccanico fibrosi outflow lembi calcificazioni e rottura cuspidi

PERICARDIO BOVINO IONESCU-SHILEY [1966]: I protesi bovina; stent in titanio [1968]: protesi di fascia lata su stent in titanio [1970]: pericardio bovino su stent ricoperto di dacron [1981]: stent di derlin; a basso profilo [1987]: ritirata dal commercio per l alta incidenza di degenerazione calcifica e rottura dei lembi PERICARDIO BOVINO HANCOCK PERICARDICA [1981]: design simile alla Ionescu-Shiley; [1986]: ritirata dal commercio per precoce lacerazione delle cuspidi

PERICARDIO BOVINO CARPENTIER-EDWARDS pericardica aortica [1981]: tre pezzi di pericardio montati senza suture su stent flessibile di elgiloy; performance emodinamica superiore alle porcine, migliore sopravvivenza e freedom a 10 anni PERICARDIO BOVINO BIOPROTESI-MITROFLOW [1982]: singolo pezzo di pericardo, trattato con glutaraldeide senza pressione, montato senza suture su uno stent in derlin, flessibile, ricoperto di dacron

PERICARDIO BOVINO SORIN PERICARBON [1989]: costruita in Italia; doppia lamina di pericardio bovino; stent a basso profilo in dacron ricoperto da Carbofilm; minore stress e abrasione dei lembi STENTLESS [1966] O Brien e Clarebrough utilizzarono valvole aortiche porcine e bovine trattate con formaldeide senza un supporto artificiale [1980] Tiron David riscontra un alta incidenza di leak paravalvolari in corrispondenza della cuspide coro dx rivestimento con panno di dacron [fine 80] stentless entrano nella pratica chirurgica

Indicazione: STENTLESS Non esiste ancora una precisa indicazione per questo tipo di xenograft ma molti autori indicano l uso del EOA index come riferimento per la scelta di protesi stented o stentless: se <0,85 si presenta un missmatch protesi paziente che può favorire un aumento del gradiente pressiorio durante l esercizio per cui sarebbe preferibile l impiego in questi casi di protesi stentless Complicazioni: STENTLESS - Espianto della protesi per degenerazione o endocardite: rischio 0,5% pz-anno - Tromboembolia 7 anni 13-22% - Endocardite 7 anni 5,5% - Deterioramento strutturale 0% a 5 anni (Occorrono studi più lunghi!)

STENTLESS BRAVO [Mark O Brien]: ottenuta da 3 cuspidi non-coro di valvole aortiche porcine fissate con glutaraldeide a bassa pressione, prive di bande muscolari; senza panno di dacron; unica sutura continua lungo la linea di inserzione dei lembi e delle commissure STENTLESS EDWARDS-PRIMA: root aortico porcino fissato con glutaraldeide a bassa pressione; striscia di dacron lungo l inflow; coronarie escisse dal root; scarsa compliance Può essere impiantata al posto del root o in posizione subaortica

STENTLESS MEDTRONIC-FREESTYLE : root aortico porcino; coro isolate e allacciate in situ; i lembi sono fissati in glutaraldeide a pressione zero; i seni e l aorta ascendente alla pressione diastolica del maiale + acido ɑ-aminoleico (surfactant) STENTLESS StJUDE-TORONTO SPV: valvola aortica porcina fissata con glutaraldeide a bassa pressione; strato di dacron esterno; basso gradiente transvalvolare; maggiore area valvolare effettiva

HOMOGRAFT Tratto di circa 5-6 cm di aorta ascendente, valvola aortica e LAM Prelevati in sede autoptica, in assoluta asepsi, da cadaveri tra i 18 e i 65 anni, entro 24 h dall exitus per evitare l inquinamento microbico e la degenerazione tissutale (NB da cuori non adatti per altri motivi a trapianto) Criteri di esclusione dei donatori Anomalie congenite o deformazioni patologiche valvolari Sepsi o endocardite Infezioni virali maggiori Età > 55 anni HOMOGRAFT I vantaggi consistono in un eccellente profilo emodinamico, basso rischio tromboembolico senza bisogno di anticoagulazione, possibile riduzione della massa ventricolare sinistra e il basso rischio d infezione di questa valvola. Gli svantaggi sono la durata limitata: la libertà da reintervento a 20 anni è 38%-50% mentre la libertà da malfunzione protesica strutturale a 20 anni è 18%-32% La percentuale di degenerazione della protesi incrementa in maniera proporzionale in rapporto all età del donatore e del ricevente

HOMOGRAFT Lavaggio con rimozione del sangue e dei coaguli con Ringer Lattato (questa fase iniziale vale per tutte le tecniche) Sterilizzati con beta-propiolattone o clorexidina 0,02% e successivamente esposti all ossido di etilene o a radiazioni. Poi si immerge in soluzione bilanciata di Hanks a 4 C per 4 settimane In seguito si è preferita la sterilizzazione con soluzione antibiotica: soluzione antibiotica ad ampio spettro + antifungino (nistatina o fungizone) + soluzioni nutrienti (Hank s solution o TC199) Infine la scelta preferita è stata quella della criopreservazione Possono essere usati freschi entro 24 ore (pochissime esperienze in merito nei vari centri) a 4 C utilizzo entro 1 mese (fresh) o in liquido nitrogeno (da 80 a 196 C) con aggiunta di sostanze citoprotettrici (Cryolife) tempo indeterminato HOMOGRAFT Indicazioni: - Pazienti con endocardite batterica attiva sia su valvola nativa che su protesi: maggiore resistenza alle infezioni - Pazienti tra i 30 e 60 anni con aspettativa di vita inferiore a 10 anni o con controindicazione all uso di terapia anticoagulante - Pazienti con piccolo annulus aortico e pazienti che richiedono un reintervento composto di valvola e della radice

HOMOGRAFT Controindicazioni: Pazienti con un annulus fortemente calcifico e non compliante Pazienti giovani con lunga aspettativa di vita Pazienti anziani per la rapida degenerazione della protesi Possibile associazione a terapia immunosoppressiva per migliorare la durabilità?

PROTOTIPO DI VALVOLA MECCANICA TRILEAFLET

BIO-INGEGNERIA DEI TESSUTI TRAPIANTO DI CELLULE AUTOLOGHE