F E S T A della...
Ti voglio bene, mamma! Dettato Ti voglio bene mamma, quando mi sveglio e vedo il tuo viso che mi sorride. Ti voglio bene mamma, quando pranziamo insieme e poi mi aiuti a fare i compiti. Ti voglio bene mamma, quando mi fai capire che l amicizia e la verità sono importanti. Ti voglio bene mamma, quando di notte ho paura e mi rifugio nel tuo lettone e tu mi abbracci e mi riempi di coccole. Ti voglio bene mamma anche quando mi sgridi, perché capisco che lo fai per farmi diventare una persona migliore. Scrivo io... Segui la struttura del testo del dettato e scrivi sul quaderno quali sono i Momenti particolari in cui vuoi bene alla tua mamma cercando di spiegare il perché. Ti voglio bene mamma, quando......... perche.........!
Mamma mi vuoi bene? - Mamma, mi vuoi bene? - Certo, tesoro mio. - Quanto? - Ti voglio bene più di quanto il cane ne vuole alla sua coda, più di quanto la balena ne vuole al suo spruzzo. - Fino a quando mi vorrai bene? - Ti vorrò bene fino a quando le stelle del cielo non diventeranno pesci. - E che succede se io porto le uova e cerco di camminare adagio, ma cado e rompo tutte le uova? - Non sarò di certo contenta, ma ti vorrò bene lo stesso. - E se rovescio l acqua sulla nostra lampada? - Mi arrabbierò, ma ti vorrò bene lo stesso. - E se mi trasformo nell orso più cattivo che tu abbia mai visto? - Ci rimarrò male e sarò molto spaventata, ma lo stesso, dentro l orso, sarai sempre tu e io ti vorro sempre bene!
Ci penso e te lo dico! La mamma del testo dice al suo bambino Ti voglio bene più di quanto il CANE ne vuole ALLA SUA CODA il cane infatti non può fare a meno della sua coda! Ti voglio bene più di quanto la BALENA ne vuole AL SUO SPRUZZO la balena infatti non può fare a meno del suo spruzzo! indissolubilmente PENSA A QUALCOSA DI legato, COME luce stelle LA CON LE profumo fiori IL CON I E SCRIVI, SUL QUADERNO, QUANTO TI VUOLE BENE LA TUA MAMMA! ESEMPIO La mia mamma mi vuole bene più di quanto ne vuole a.
Mamma nastrino Tutte le mamme del mondo. Tutte. Hanno nastrini. Tutte le mamme del mondo hanno nastrini lunghi e colorati che legano i loro cuori a quelli dei loro bambini. Nastrini invisibili, di stoffa molto elastica, che possono allungarsi, allungarsi, allungarsi accorciarsi, accorciarsi, accorciarsi. Il tamburo del cuore batte: tu tum, tu tum, pronto pronto. L altro tamburo risponde: tu tum, tu tum, eccomi, un po di pazienza. Mamma e bambino si parlano. Da cuore a cuore. In una lingua misteriosa che solo loro capiscono. -Mamma, mi vuoi bene? - Sì, come da qui a Marte. - Io di più. Come da qui al negozio delle pizze. I nastrini sono infrangibili. Niente può tagliarli dividerli o annodarli. I nastrini legano mamma e bambino con il loro alfabeto segreto. E. Nava/D. Guicciardini, Mamma Nastrino - Piemme
La mamma... lo sa! Dettato Avere una mamma è una cosa bellissima. La mia mamma è la più brava di tutte. Mi piacerebbe tanto dirglielo ma proprio non ci riesco. Qualunque sforzo io cerchi di fare è inutile. La sera, mentre sto al buio nel mio letto, ci penso. Poi all improvviso la porta si apre e la mamma viene a controllare se mi sono addormentato. Io chiudo in fretta gli occhi e allora lei mi rimbocca le coperte e mi dà un bacio. E in quel momento penso dentro di me.. la mamma lo sa quanto... bene le voglio! Comprendo... Rispondi in modo completo alle domande che seguono. 1) Per la protagonista del racconto avere una mamma che cos è? 2) Il suo problema qual è? 3) Il bambino in quale momento della giornata pensa al suo problema? 4) Quando la sera il bambino sta solo nel letto chi arriva? Perché? 5) La mamma allora cosa fa? 6) In quel momento cosa pensa il bambino?
Ci penso e poi... rispondo e racconto! Rispondi in modo completo alle domande che seguono. 1) A te riesce facile o difficile esprimere alla tua mamma l affetto che provi per lei? 2) Secondo te è più facile esprimere un sentimento di affetto con le parole oppure con i gesti? Perché? 3) Tu con quali gesti fai capire alla tua mamma che le vuoi bene? 4) E con quali parole glielo comunichi? 5) Ricorda un momento particolare che possa testimoniare che l affetto che nutri per la tua mamma è davvero grande: raccontalo. Scrivo io... Descrivi la tua mamma seguendo lo schema descrittivo proposto. Presentazione Aspetto fisico Abbigliamento Preferenze Comportamento nome, cognome, età, lavoro corporatura, statura, capelli, occhi cosa preferisce indossare le piace / non le piace si arrabbia se / è buona quando Opinione personale della mia mamma mi piace / Io penso che la mia mamma ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Il piu bel regalo P. Teulade, Il più bel regalo del mondo sei tu, Bompiani Martino vuole tanto bene alla sua mamma. E siccome oggi è la sua festa vuole farle un regalo. Deve essere il più bel regalo del mondo. Si chiude nella sua cameretta. Poi acchiappa il gatto e lo ficca dentro una scatola da scarpe. Vuole chiuderla bene con il coperchio, ma il gatto non è d accordo. Strilla forte. MIAOOO! e scappa a nascondersi sotto il letto. Martino lo sgrida: Come? Non vuoi essere il regalo per la mia mamma? Martino pensa sempre al regalo per la mamma. Tira via il lenzuolo del suo letto e oplà se lo mette in testa. - Uuuh! Uuuh le regalerò un vestito da fantasma! Ma poi ci ripensa : - No, non è una buona idea: un fantasma fa troppa paura. Martino è un po stufo. È così difficile fare un bel regalo alla mamma. Per fortuna ha la testa piena di idee. E all improvviso grida: - Ma sì, ho trovato! E va a prendere il suo camion dei pompieri: potrebbe essere utile in caso di incendio. Ma poi ci ripensa. Non può regalare il camion alla mamma. Perché gliel ha regalato lei. Allora Martino smette di pensare. Prende uno scatolone grande, grandissimo: dentro c era la lavatrice. Disegna dei fiori dappertutto: sopra, sotto e sui lati. E poi una casa e un ometto che si chiama Martino, ci infila dentro i suoi cuscini, la torcia elettrica, un libro e un pacchetto di biscotti, così non si stufa a stare dentro. Eccolo che entra nello scatolone. E aspetta. Sente i passi della mamma che si avvicinano. La mamma entra nella cameretta di Martino. Martino dentro lo scatolone grida forte : - Cucù, mamma! - Chi c è qui dentro? chiede la mamma con la sua voce da mamma. - Sono io! Sussurra Martino ridendo. - Io Chi? - Il tuo regalo! dice Martino, e gli viene da ridere. Martino non resiste più. Salta fuori dallo scatolone come un folletto e grida: - Buona festa della mamma, mamma! Ecco perché adesso la mamma chiama sempre Martino con un soprannome molto bello: lo chiama IL MIO REGALO PREFERITO, perché per la sua mamma è davvero IL PIÙ BEL REGALO DEL MONDO!!!
OSSERVA LE IMMAGINI QUI SOTTO E METTI UNA X SOLO AI DONI CHE MARTINO AVREBBE VOLUTO FARE ALLA MAMMA. ORA RISCRIVI QUESTE FRASI SUL QUADERNO COMPLETANDOLE. 1 Martino pensava di regalare alla mamma un ma poi non lo fa perché 2 Martino pensava di regalare alla mamma un ma poi non lo fa perché 3 Martino pensava di regalare alla mamma un ma poi non lo fa perché
Alla mia mamma Quando mi sveglio al mattino voglio sentirti vicino, voglio sentire la tua mano che mi accarezza pian piano. Se tu mi stringi al tuo cuore e mi sussurri parole con la tua voce sicura niente mi fa più paura. Sei come un raggio di sole: pieno è il tuo cuore d amore. Sei il bene più grande che c è MAMMA, STRINGIMI A TE!
Mamma, per il giorno della tua festa!!! Ti vorrei mettere una corona in testa!!! Regina vorrei farti! Brillanti ed oro vorrei donarti!
Ma non ho che questo fiore! Accettalo: e il dono del mio cuore!!!