economico congiunturale



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indicatori Economica Numero 6 novembre-dicembre 55 Osservatorio economico congiunturale indicatori ll punto sull economia della provincia di

56 Economica Numero 6 novembre-dicembre I RISULTATI DI BILANCIO I risultati economici qui presentati riguardano un campione di 7.59 aziende, pari al % delle imprese di capitali della provincia. Si sottolinea che si tratta di un campione stabile nel triennio di valutazione, costituito cioè dalle stesse imprese in tutti e tre gli anni. La stabilità del campione rende significativo il confronto dei risultati aggregati nel periodo di valutazione. Tra il 9 e il le imprese di capitali della provincia di hanno registrato un incremento del valore della produzione del 6%, favorito da una crescita abbastanza costante in tutto il periodo. Anche le altre grandezze economiche (valore aggiunto, EBIT, risultato ante imposte e netto) risultano in progresso grazie a una performance notevole tra il 9 e il, non inficiata dal rallentamento registrato nell anno successivo. Nel il valore aggiunto è pari al 7% del valore della produzione. Le imprese in utile sono il 6% del campione considerato; il loro numero aumenta leggermente rispetto all anno precedente, mentre cresce di oltre il 7% il loro valore della produzione aggregato. Le sole società per azioni in utile, invece, diminuiscono in numero, ma aumentano dell 8% il valore della produzione totale. In termini di valore della produzione, le società di capitali modenesi rappresentano il,6% del totale regionale; su valori inferiori al % è il loro peso rispetto al valore aggiunto, all EBIT e all utile ante imposte. Rispetto a tutte le grandezze considerate, i valori assoluti come i medi e i mediani sono decisamente al di sopra dei corrispondenti valori a livello nazionale. Il confronto con i risultati di altri territori va considerato solo come indicazione di massima poiché la rilevanza del campione di società di capitali esaminato rispetto al totale delle società di capitali operanti nel territorio è molto diversa da provincia/regione a provincia/regione per ragioni di procedure camerali. é Le differenze per classe dimensionale delle imprese Tra il 9 e il la parte del sistema produttivo della provincia di costituita dalle società di capitali ha beneficiato di un discreto rafforzamento sul piano della dimensione delle imprese. La dimensione media delle imprese in termini di valore della produzione è cresciuta da, milioni di euro a quasi,5 milioni di euro; meno consistente la crescita della mediana del valore della produzione, passata da 6. euro circa a 76. euro circa. Questi aumenti trovano corrispondenza nell evoluzione della distribuzione delle imprese per classe dimensionale. Mentre nel 9 le grandi imprese erano lo,8% del totale e le medie il,%, nel esse erano rispettivamente lo,9% e il,%; incrementi percentuali corrispondenti, nel campione La dinamica del fatturato: tasso di crescita per dimensioni d impresa (val. %) 5 / /9 /9,,9 5,,6 7, 7,9 8, 8, 5,5,6,,6 5 Micro Piccole Medie Grandi

considerato in questa analisi, a un aumento complessivo di 7 unità. Nello stesso periodo sono invece diminuite le micro aziende dall 8,% al 79,%. L evoluzione della struttura dimensionale del tessuto produttivo si riflette nel diverso andamento dei risultati economici registrato dai vari aggregati dimensionali delle aziende. Le grandi e le medie, infatti, realizzano tra il 9 e il un incremento del valore della produzione aggregato nell ordine del %. Le piccole e le micro, invece, rimangono praticamente stabili. Tutte le categorie dimensionali beneficiano di consistenti incrementi dell EBIT e dell utile. Per quanto riguarda il patrimonio netto, le grandi imprese si rafforzano tra il 9 e il di oltre il 6%; le medie e le piccole, invece, sono in regresso. Incoraggiante, infine, il rafforzamento patrimoniale registrato dall aggregato delle micro imprese. Nel, il 6% del valore della produzione complessivo risulta realizzato dalle imprese del manifatturiero, energia e minerario e un altro 8% circa da quelle del commercio. L economia della provincia di risulta, dunque, molto concentrata in questi due settori; tale concentrazione si ritrova, per altro, anche rispetto al valore aggiunto (dove il manifatturiero pesa da solo per oltre il 57%), e ancor di più rispetto all utile ante imposte e netto. Una rilevanza relativamente significativa hanno poi le costruzioni e i servizi alle imprese, con un valore della produzione tra il 5 e il 7% del totale. Commercio e manifatturiero, energia e minerario spiccano anche per dimensione media delle imprese, con valori rispettivamente di 8, milioni di euro e 6, milioni di euro; tra gli altri comparti, il valore medio più alto, pari a,6 milioni di euro, si osserva nei trasporti e spedizioni. La situazione risulta in parte diversa se si considerano i valori mediani. Il manifatturiero, energia e minerario si colloca al primo posto con, milioni di euro, insieme a trasporti e spedizioni con un valore analogo; segue il commercio con,9 milioni di euro. Il diverso posizionamento dei settori rispetto ai valori medi e mediani lascia prefigurare che nel commercio esistano un nucleo ristretto di imprese di dimensioni relati- Si ricorda che sono considerate grandi le imprese con valore della produzione superiore a 5 milioni di euro; medie le imprese con valore della produzione compreso tra e 5 milioni di euro; piccole le imprese con valore della produzione compreso tra e milioni di euro; micro le imprese con valore della produzione inferiore ai milioni di euro. Economica Numero 6 novembre-dicembre 57 é I risultati per comparto produttivo indicatori Valore della produzione e ROI per settore economico (valori mediani e %) Valore della produzione e ROI per settore economico Valori mediani e percentuali 5 Altri settori Attività manifatturiere, energia, minerarie R O I Servizi alle imprese Agricoltura e attività connesse Commercio Trasporti e spedizioni Costruzioni Assicurazioni e credito 6 8....6 Turismo Valore mediano della produzione

58 Economica Numero 6 novembre-dicembre é Leggermente ridimensionato il calo produttivo ROI per anno (val. %) ROS per anno (val. %) ROE per anno (val. %) 5,5,5,5,5,5,6,,5,5,5,5,8, 9 8 7 6 5,9,6 7, 7,9,5,5 Totale In utile Totale In utile Totale In utile vamente grandi e un numero ampio di piccole e micro aziende. La concentrazione relativa nel manifatturiero è invece relativamente minore con meno imprese di piccola dimensione. In tutti i comparti le imprese in utile risultano numericamente maggiori di quelle in perdita. Il saldo positivo è particolarmente forte nel caso del manifatturiero, energia e minerario, dei servizi alle imprese e del commercio. Nel il ROI complessivo si ferma a un modesto,6%, valore analogo a quello del. Il risultato delle sole società in utile è migliore ma non va oltre il,%. Anche il ROE appare molto modesto, pari al,6%, in leggero calo rispetto al,9% del. Per questo indicatore, la differenza con le sole società in utile risulta invece piuttosto significativa, poiché queste registrano un valore complessivo pari al 7,9% (migliorando, per altro, il 7,% del ). Il grado di indipendenza finanziaria (proporzione dell attivo finanziato con capitale proprio) rimane abbastanza stazionario, senza grandi differenze tra le imprese profittevoli e quelle non, su valori tra il e il 6%. Tra i comparti e considerando le sole società in utile, i ROI più alti si osservano nel manifatturiero, energia e minerario (6,%) e nel turismo (5,%). I ROE più consistenti sono ancora nel turismo (6,8%) e nell assicurazione e credito (,8%). L andamento congiunturale del trimestre La Camera di commercio ha intervistato un campione rappresentativo di 7 imprese in tutto il territorio provinciale, con la collaborazione di CNA e Confindustria, nell ambito dell indagine trimestrale sull andamento congiunturale del settore manifatturiero. Il trimestre dell anno, che comprende i mesi estivi post sisma, è stato caratterizzato da un trend negativo di tutte le principali variabili esaminate, seppur meno pesante di quanto mostrato nel periodo aprile-giugno. La produzione industriale in quantità è risultata in calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno del 7,7%, dato leggermente inferiore al 9,6% registrato, sempre a livello tendenziale, nel trimestre precedente. Se si considera la variazione congiunturale del trimestre rispetto al trimestre si evidenzia un 7,%. Anche l andamento del fatturato è negativo (,6% la variazione tendenziale del trimestre), ma meno grave rispetto a quanto mostrato nel trimestre. La quota di fatturato proveniente dalle vendite all estero è invece in costante aumento e raggiunge il,% nel trimestre luglio-settembre. In flessione è risultata la domanda interna: gli ordini dal mercato domestico, infatti, hanno mostrato, sempre a livello tendenziale, un calo pari al 8,8%. Per la prima volta dall inizio del, scende in territorio negativo anche la variazione percentuale degli ordini esteri, pari al,%, sempre nel trimestre, rispetto allo stesso periodo.

Economica Numero 6 novembre-dicembre 59 Per quanto riguarda l occupazione, nel campione si è registrato un leggero decremento degli addetti durante il corso del trimestre luglio-settembre:,%. Le difficoltà segnalate dalle imprese in campione su tutti gli altri indicatori iniziano a intaccare i livelli occupazionali. L indagine congiunturale analizza anche dati qualitativi relativi alle previsioni espresse dalle imprese per i successivi tre mesi (ottobre-dicembre ). La quota di imprese che prevedono un calo della produzione è diminuita passando dal,% nel trimestre al 7,6% nel. Aumentano di contro le quote delle imprese che prospettano un aumento (6,5%) e che indicano stazionarietà (55,9%). Le prospettive sull occupazione mostrano un incremento della quota di imprese che prevede stazionarietà che raggiunge il ragguardevole valore dell 86,7%. Rispetto ai primi trimestri dell anno, in questo trimestre aumentano notevolmente le imprese che sono pessimiste circa l andamento dei mercati, sia per quanto concerne quello domestico, sia per quelli mondiali. Ben il 7,% delle aziende intervistate si aspetta un calo degli ordini interni; circa quelli esteri, questa quota, comunque maggioritaria, si attesta sul 68%. indicatori : produzione, fatturato ed esportazioni dell industria manifatturiera (var. % trimestrali rispetto allo stesso periodo dell anno precedente) Produzione Fatturato Esportazioni* Media anno,7 8,9,7 Media anno 7, 8,9 8,7 trimestre,5, 6,7 trimestre 8,8 9,, trimestre 5, 7, 6,9 trimestre,7,8,8 trimestre,6, 7, trimestre 9,6 6,,8 trimestre 7,7,6 n.d. * Dati ISTAT. Fonte: elaborazioni Camera di commercio di su dati indagine congiunturale e ISTAT. : ordini interni ed esteri dell industria manifatturiera (var. % trimestrali rispetto allo stesso periodo dell anno precedente) Ordini interni Ordini esteri Media anno 5,,9 Media anno, 7, trimestre 7,5,5 trimestre, 5,5 trimestre, 9, trimestre,8,5 trimestre,,6 trimestre,,5 trimestre 8,8, Fonte: elaborazioni Camera di commercio di su dati indagine congiunturale e ISTAT.

Economica Numero 6 novembre-dicembre -, previsione delle imprese sulle prospettive a breve della produzione 6Figura (Frequenze percentuali) : previsione delle imprese sulle prospettive a breve della produzione (frequenze %) é 7 In aumento 6 Stazionarie 5 In diminuzione Ancora debole la domanda trim. trim. trim. trim. trim. trim. trim. interna Fonte: elaborazioni Camera di commercio di su dati indagine congiunturale. Figura -, giudizi sugli ordini interni : giudizi (Frequenze sugli ordini percentuali) interni (frequenze %) 8 7 6 5 Alti Normali Bassi trim. trim. trim. trim. trim. trim. trim. Fonte: Figura elaborazioni -, Camera giudizi commercio sugli ordini esteri su dati indagine congiunturale. : giudizi (Frequenze sugli ordini percentuali) esteri (frequenze %) 7 6 5 trim. trim. trim. trim. trim. trim. trim. Fonte: elaborazioni Camera di commercio di su dati indagine congiunturale. Alti Normali Bassi a flettere i mercati esteri éiniziano

indicatori Economica Numero 6 novembre-dicembre 6 Dall elaborazione dei dati per settore di attività emergono i seguenti andamenti. Industria alimentare: dopo i positivi risultati registrati nel e nella prima metà del, il trend è in costante peggioramento. Nel trimestre si registra un calo della produzione del,% (rispetto allo stesso trimestre dell anno precedente). Meno grave ma comunque negativo è l andamento del fatturato (,%). Caratterizzate dal segno meno sono anche le variazioni percentuali tendenziali degli ordinativi: 9,9% gli ordini interni e,% quelli esteri. La quota di fatturato ottenuta sui mercati internazionali è in leggero aumento e raggiunge il 6,%. Industria tessile e maglieria: il campione di questo settore comprende diverse imprese aventi sede nelle zone colpite dal sisma. Dopo il trend fortemente avverso registrato nel trimestre aprile-giugno, si evidenzia un miglioramento anche se le variazioni tendenziali continuano a essere negative:,% la produzione,,% il fatturato,,% gli ordini interni. Aumenta in modo sensibile la quota di vendite destinate all estero (56,%), anche se gli ordinativi da paesi stranieri sono in calo del %. Industria dell abbigliamento: l unico dato in positivo che presenta il settore nel trimestre è quello relativo al fatturato che aumenta a livello tendenziale del +8,8%; tutti gli altri indicatori segnano una flessione che va dal 9,6% per la produzione in quantità al,5% per gli ordini dal mercato domestico, al 8,9% per quelli esteri, dato preoccupante, considerando che la quota di fatturato proveniente dai mercati internazionali si attesta sul 56,6%. Settore ceramico: nel trimestre si attenua il trend sfavorevole mostrato dal settore nel trimestre precedente, ma anche in questo caso le variazioni rimangono negative. La produzione è calata del,7% sempre rispetto al trimestre dello scorso anno; il fatturato diminuisce del 5,7%, mentre gli ordini hanno registrato contrazioni del 5,% dall interno e del,% dall estero. In aumento la quota di export sul fatturato totale (9,%). Settore biomedicale: dopo il tracollo registrato nel trimestre a causa degli eventi sismici, si registra un miglioramento degli indicatori, che permangono tuttavia in territorio negativo, fatta eccezione per l incremento registrato negli ordini dall estero (+5,%), dato che lascia ben sperare considerando che la quota di export ha raggiunto il 57,8%. Risultano ancora in calo, anche se più contenuto, la produzione ( 5,6%), il fatturato ( 6%) e gli ordini interni (,%). Settore meccanico: l indagine analizza i diversi comparti che evidenziano, nel trimestre in esame, un andamento negativo anche se meno grave di quanto mostrato nel trimestre. Per le lavorazioni meccaniche si assiste a diminuzioni del 6,6% per la produzione, del 5,7% per il fatturato, del 9,7% per gli ordini interni, del,8% per quelli dall estero. Per i produttori di macchine e apparecchi meccanici si evidenzia una diminuzione della produzione ( 6,%) e del fatturato (,%); la flessione degli ordini interni ( 5,%) è in minima parte compensata dall aumento di quelli esteri (+,9%). Per il comparto apparecchiature elettriche ed elettroniche si registrano cali sia per la produzione sia per il fatturato (rispettivamente 8,7% e,%); in forte calo gli ordini interni ( 6,5%), mentre rimangono pressoché stazionari quelli dall estero (+,%). Settore mezzi di trasporto: la produzione in quantità è diminuita a livello tendenziale del 6,7%, mentre il fatturato ha mostrato un lieve incremento, +,7%. Gli ordinativi dal mercato interno hanno registrato una flessione del,%, mentre quelli dai mercati esteri sono aumentati del +5,%. Nel complesso la rilevazione del trimestre ha evidenziato un lieve miglioramento di tutti gli indicatori, che sono tuttavia ancora caratterizzati da segno negativo. I dati risentono ovviamente ancora della difficile situazione dell area colpita dal sisma di maggio; le imprese si stanno riorganizzando e risollevando e questo è emerso nell evoluzione delle principali variabili considerate, quali produzione, fatturato e ordini, che presentano ancora variazioni tendenziali negative, anche se meno pesanti di quanto rilevato nel trimestre dell anno.

Economica Numero 6 novembre-dicembre 6 : dinamica settoriale della produzione (var. % rispetto al corrispondente periodo dell anno precedente) Media trim. trim. trim. Alimentare,8,9 5,, Tessile e maglieria,9 9,,, Abbigliamento,, 7, 9,6 indicatori Piastrelle e lastre in ceramica 5,8,8,8,7 Lavorazioni meccaniche e prodotti in metallo,8,7,9 6,6 Macchine e apparecchi meccanici 5,, 7,5 6, Macchine e apparecchiature elettriche ed elettroniche,,, 8,7 Biomedicale,8 5,6, 5,6 Mezzi di trasporto 7,5,6,5 6,7 Altre industrie manifatturiere,7, 9,, Totale industria manifatturiera 7,,6 9,6 7,7 Fonte: elaborazioni Camera di commercio di su dati indagine congiunturale.

6 LA MOVIMENTAZIONE DEL REGISTRO IMPRESE provincia voce tipologia assoluto anno_prec trim_prec ITALIA Economica Numero 6 novembre-dicembre MODENA Iscrizioni Società di persone 99-7,5-7, -, MODENA Iscrizioni Imprese individuali 587-8, -7 -,7 Nel MODENA trimestre Iscrizioni le iscrizioni Totali di nuove imprese nella provincia di 9 sono -6,6 state -,9 -, 9, MODENA il % in meno Cessazioni del precedente non Società d'ufficio trimestre, di capitali e il 6,6% in meno delle 97iscrizioni nello, -5,8 8,7 stesso MODENA trimestre del Cessazioni (mentre non Società a d'ufficio livello di nazionale persone la riduzione è stata 85 del,%).,9,, Oltre il % delle nuove iscritte è costituito da società di capitali, mentre circa il 6% MODENA Cessazioni non Imprese d'ufficio individuali 59,6-7,5,5 da imprese individuali. MODENA Cessazioni non Totali d'ufficio 697 -, 5 Le cessazioni (non d ufficio) sono state in totale 697, con una riduzione del,% rispetto MODENA a quelle registrate Cessazioni nel precedente Società di trimestre, capitali ma un aumento 98del % rispetto -,9 -,5 -, al valore MODENA dello stesso Cessazioni trimestre dello Società scorso di persone anno (risultato meno peggiore 89 di quello,7 5,6 9,6 medio MODENA MODENA nazionale, Iscrizioni che Cessazioni Società risulta di pari capitali Imprese a +5%). 9 individuali,9 -, -5,5 5, -6,9, Il confronto MODENA tra iscrizioni Cessazioni e cessazioni Totali(non d ufficio) mostra dunque 76 un saldo positivo -, -6,5,5 di unità, pari a circa il % delle nuove iscritte. Il saldo positivo riguarda tutte le tipologie di società, ma risulta proporzionalmente più elevato per quelle di capitali, dove le iscritte sono il doppio delle cessate. TAVO Dinamica iscrizioni per forma giuridica (var. % trimestre rispetto allo Dinamica stesso trimestre iscrizioni per dell anno forma giuridica precedente) Variazione % III trimestre rispetto allo stesso trimestre anno precedente 5 5 5,9 5,5 Società di capitali 7,5, Società di persone 8,,7 Imprese individuli Quasi il 5% delle nuove iscritte classificate si concentra in due comparti: commercio (%) e costruzioni (%). Piuttosto numerose anche le nuove entrate nei servizi alle imprese (,7%) e nel manifatturiero, energia e minerario (%). Molto modeste, ma in linea con il loro peso relativo, le nuove iscrizioni negli altri comparti produttivi. Rispetto al precedente trimestre di quest anno, le iscrizioni diminuiscono fortemente in tutti i comparti, con punte particolarmente elevate nell agricoltura e nei trasporti e spedizioni. Anche a confronto del trimestre, le iscrizioni diminuiscono in tutti i comparti, a eccezione delle costruzioni, che segnano un aumento di quasi il 5% 6,6, Totali Dinamica cessazioni per forma giuridica (var. % trimestre rispetto allo Dinamica stesso trimestre cessazioni dell anno per forma precedente) giuridica Variazione % III trimestre rispetto allo stesso trimestre anno precedente 8 6 8 6, 8,7 Società di capitali é Iscrizioni e cessazioni per comparto produttivo,9, Società di persone,6,5 Imprese individuli Italia Italia 5 Totali

LA _CON 5 5 5 5 5 8,,,7,,8 5,6 (in forte controtendenza con l andamento nazionale pari al 5,6%). Commercio e costruzioni assorbono gran parte delle cessazioni (non d ufficio) di imprese classificate: il 6,5% il primo e il % il secondo. Il 7% delle cessazioni riguarda le imprese del manifatturiero, energia e minerario. A eccezione di agricoltura e trasporti e spedizioni, in tutti i comparti le iscrizioni sono maggiori delle cessazioni; particolarmente significativo il differenziale nel turismo, dove le prime sono il doppio delle seconde. Le imprese cosiddette femminili, giovanili e straniere hanno registrato un numero molto elevato di nuove aziende; al primo posto si colloca la categoria delle imprese giovanili con 78 nuove iscritte (% del totale nuove iscritte), seguita da quella delle imprese femminili con 8 (6% del totale nuove,8 alimentare, Economica Numero 6 novembre-dicembre 65 commercio e pubblici tessile abb. 7,9 Dinamica iscrizioni per attività economica esercizi 7,5 Dinamica Variazione iscrizioni % III trimestre per attività economica rispetto allo (var. stesso % trimestre trimestre anno precedente rispetto allo stesso trimestre dell anno altre industrie 7,6 industrie precedente) 8,6 manifatturiere ceramica, Agricoltura Industria Costruzioni manifatturiera trasporti e magazzinaggio -,8 provincia natgiuvoce assolutomodena var_trimprec ITALIA Commercio MO Società Turismo femminile di capitali Trasporti 9,7 Assicurazioni -, Servizi TAVOLA Altri _con settori MO Società giovanile di capitali 9 -,7 -,, MO Società straniera di capitali e spedizioni 9-8, e credito -,alle imprese MO Società femminile di persone 5 -,8 -,8-7 MO Società giovanile di persone 6-5,8 -,7-5 MO Società straniera Italia di persone, -8,6 -,7 MO Imprese femminile8 individuali -8,5-7 -,5 MO Imprese giovanile individuali,8 -, -, MO Imprese straniera individuali 78 -, -7 -,7 MO Altre forme femminile 5 66,7 -, MO Altre forme giovanile -7,7 5,7 MO Altre forme straniera -,9-55,6 7, MO Totale femminile8 imprese -5,6 - MO Totale giovanile imprese 78-5, -5, -, Iscrizioni MO Totale imprese straniera femminili, -,giovanili -7, -,8 e straniere per territorio (var. % trimestre rispetto allo stesso trimestre dell anno precedente) 5 6 5, 8, 8,5 8,5 6,5 5,,,8 6,7 5,6 5,,, Femminile Giovanile Straniera, 6,6 9,6,,5 Italia,8 indicatori metalmeccanico 9 Le imprese femminili sono quelle la cui partecipazione di genere risulta complessivamente superiore al 5%, mediando la composizione di quote di partecipazione e cariche attribuite. Le imprese giovanili sono quelle in cui la partecipazione di persone under 5 risulta complessivamente superiore al 5%, mediando la composizione di quote di partecipazione e cariche attribuite. Le imprese straniere sono quelle in cui la partecipazione di persone non cittadine italiane risulta complessivamente superiore al 5%, mediando la composizione di quote di partecipazione e cariche attribuite.

66 Economica Numero 6 novembre-dicembre iscritte) e straniere con (% del totale nuove iscritte). Per tutte le tre categorie considerate, tuttavia, le iscrizioni nel trimestre risultano nettamente inferiori rispetto a quelle del trimestre precedente, così come in rapporto alle iscrizioni nello stesso trimestre. Gran parte delle nuove imprese giovanili, femminili o straniere nasce nella forma di imprese individuali. In questo trimestre, per tutte le tre categorie considerate, tra il 77 e l 8% delle iscrizioni avviene nella forma societaria appunto dell impresa individuale. È importante precisare che non è possibile aggregare i risultati delle tre categorie di imprese "femminili", "giovanili" e "straniere" e considerarle un unico insieme. Infatti, il metodo di rilevazione dei dati prevede che un'impresa rientrante contemporaneamente in più di una categoria sia conteggiata in tutte le categorie di appartenenza. Questo, nel caso di aggregazione dei valori delle singole categorie, determinerebbe un'evidente duplicazione (o addirittura "triplicazione") dei valori. La maggior parte delle imprese femminili nasce nel commercio, con una buona presenza anche nel manifatturiero, energia, minerario e nel turismo. Le imprese giovanili prediligono costruzioni e commercio, così come i nuovi imprenditori stranieri ; questi ultimi hanno anche una presenza relativamente consistente nel manifatturiero, energia, minerario. LE PROCEDURE CONCORSUALI Nel trimestre sono state aperte 6 procedure per fallimento, pari allo,8 imprese, valore vicino a quello medio italiano (pari a,). L 8% dei fallimenti ha riguardato società di capitali, con un incidenza superiore a quella media italiana. Si sono avuti anche 8 concordati o altre forme di accordi prefallimentari. Le procedure concorsuali hanno riguardato prevalentemente, nell ordine, imprese nel manifatturiero, energia, minerario, nelle costruzioni e nel commercio.

SCIOGLIMENTI E LIQUIDAZIONI Gli scioglimenti e le liquidazioni volontarie sono stati, pari al,9 imprese, un valore in linea con la media italiana. Quasi il 55% ha riguardato società di capitali. Le liquidazioni e scioglimenti sono più numerosi nei servizi alle imprese e nel commercio, dove hanno un incidenza sul totale delle imprese abbastanza simile a quella media nazionale. Piuttosto numerose anche le operazioni di questo tipo nel manifatturiero, energia, minerario, dove infatti hanno mostrato un incidenza piuttosto superiore a quella media nazionale. Economica Numero 6 novembre-dicembre 67 PROTESTI Nel trimestre del sono stati levati a.89 protesti, di cui.588 cambiali, 6 assegni e 5 tratte accettate. Rispetto al trimestre dell anno precedente il numero di effetti protestati è diminuito del,6%. Il valore degli effetti è di,9 milioni di euro, con un calo del 5,% rispetto allo stesso periodo del. Le istanze di cancellazione sono state 59 e i protesti pvcancellati. att fall_tricor fall_tricor_ita MODENAITALIA cpar_tricorcpar_tricor_ita perc_cparperc_cpar_ita MO Dall inizio Agricoltura dell anno e al attività settembre connesse 5 i protesti levati, sono, TAVOLA 6_CON MO complessivamente Attività manifatturiere, 7., con energia, una 5 diminuzione minerarie del,79 9,% 5,, MO rispetto Costruzioni ai primi nove mesi 9del. 85,7,5 88,5, MO Il valore Commercio complessivo degli 6effetti protestati 55,8 ammonta, a 7,6 79,5 MO milioni di Turismo euro, con un calo del,% 97 rispetto all anno, precedente. Assicurazioni e Credito,9 5, 8, MO Trasporti e Spedizioni 6,9,65 9, MO MO Le istanze Servizi di cancellazione alle imprese si fermano 75 a,6 (erano 5,6nei 75, MO primi tre Altri trimestri settoridel ) e i protesti 59 cancellati sono,6 5 7,6,7 MO Totale Imprese Classificate.86,5,6 8 5,,9 ( 5,7% rispetto ai 7 al settembre dell anno scorso). indicatori I fallimenti per settore economico (n. procedure su. imprese attive nel territorio, trimestre ),,9,8,79,7,65,6,5,,,,8,,,9,6,6,6 Agricoltura e attività connesse Attività Costruzioni manifatturiere, energia, minerarie Commercio Turismo Trasporti e spedizioni Assicurazioni e credito Servizi alle imprese Altri settori Italia

68 Economica Numero 6 novembre-dicembre pv att liqui_tricor liqui_tricor_ita MODENA ITALIA altriliqu_tricor altriliqui_tricor_ita perc_altriliqui perc_altriliqui_ita MO Agricoltura e attività 6 connesse,,, TAVOLA 8_CON MO Attività manifatturiere, 85 energia,,minerarie,9, MO Costruzioni 89,8,6 6,7 MO Commercio 5 79,,8 9, MO Turismo 96,, 7, MO Trasporti e Spedizioni 9,7,6 5, MO Assicurazioni e Credito,7, MO Servizi alle imprese 8 6,,6 6,8 MO Altri settori 95,58,6 8, MO Totale Imprese Classificate.88,77,5 7,5 Scioglimenti e liquidazioni per settore economico (n. procedure su. imprese attive nel territorio, trimestre ),5,5,5,,9,6,8,,8,,,7,6,6,,58,6,5,7,5,, Agricoltura e attività connesse Attività manifatturiere, energia, minerarie Costruzioni Commercio Turismo Trasporti Assicurazioni Servizi e spedizioni e credito alle imprese Altri settori Italia