TEST MTF centro studi PROGRESSO FOTOGRAFICO Testo di Dario Bonazza Misurazioni a cura di Sergio Namias Nikon D5500: qualità d immagine e TouchScreen Nuovo modello della gamma medio-bassa, è una reflex nata per soddisfare le esigenze dell attuale pubblico amatoriale: alle caratteristiche di buona autonomia e risoluzione 24 Mpxl senza filtro AA si aggiungono il monitor TouchScreen orientabile e il Wi-Fi. Abbiamo approfondito le funzioni d uso. Risoluzione 24,2 Mpxl Filtro anti-aliasing Assente Dimensioni sensore 23,5 x 15,6 mm Dimensione pixel 3.92 micron Fattore moltiplicativo della focale 1,5x Sensibilità nativa 100-25600 ISO Velocità raffica 5 f/s Tempo di otturazione minimo 1/4000s Live View Presente Modalità video Full HD - 1920 x 1080; 60p Pulizia sensore Presente Stabilizzazione dell immagine sul sensore Assente Monitor 3,2-1.036.800 punti Tipo monitor Orientabile Touch Mirino Ottico, pentamirror 36 TUTTI FOTOGRAFI Se il marchio Nikon si identifica con la professione fotografica, la sua gamma di reflex si estende fino ai modelli di base, quelli che devono convincere il neofita affinché poi resti legato al sistema col crescere delle sue esigenze. Nell ambito dei sensori APS-C (formato DX, secondo la terminologia Nikon), l offerta attuale si articola su tre modelli: D3300, D5500 e D7200. In realtà i primi due sono piuttosto simili, visto che le differenze sostanziali si limitano al sistema autofocus e al monitor esterno. Per questo gran parte delle considerazioni che faremo qui si possono applicare anche al modello inferiore D3300. Vediamo quindi cosa ha da offrirci la Nikon D5500, guardandola con l occhio del fotografo smaliziato per trovarne pregi e difetti nell uso pratico, ma senza dimenticare che in molti casi questo apparecchio andrà in mano a chi si affaccia per la prima volta nel mondo della fotografia reflex. Potremo così integrare al meglio quanto rilevato dalle rigorose prove di laboratorio, per dare una chiara idea delle potenzialità e dei limiti di questa macchina. Design, ergonomia e comandi Esteticamente e costruttivamente, la Nikon D5500 rientra in pieno nei dettami delle attuali reflex Nikon di fascia mediobassa. Questa affermazione non ha niente di negativo, visto che da anni Nikon ci ha abituato a prodotti ben realizzati anche in questa categoria. Il design smussato è quello tipico di una reflex compatta, piacevole e al contempo funzionale alla presa e all operatività. Da un lato diversi dettagli ci portano a riconoscerla immediatamente come una Nikon, dall altro si potrebbe obiettare che solo leggendo la sigla sul frontale si può capire il modello. Questo è un po il limite del design reflex contemporaneo, sostanzialmente omologato
Nella vista dall alto si notano le tipiche proporzioni degli apparecchi reflex, col corpo macchina piuttosto spesso per la presenza dello specchio. La ghiera dei modi di esposizione prevede le posizioni M, (manuale), A (priorità diaframmi), S (priorità tempi), P (programma), SCENE, AUTO, AUTO senza flash e EFFECTS (effetti di finitura dell immagine selezionabili con la ghiera elettronica azionata dal pollice). Le posizioni della ghiera dei modi hanno la giusta ritenuta e non si rischiano spostamenti accidentali. La levetta monostabile LV alterna Live View e visione nel mirino. La ghiera elettronica a rotazione continua si usa con funzioni multiple nei vari contesti. Di base serve a variare i diaframmi nell automatismo a priorità dei diaframmi e i tempi nell automatismo a priorità dei tempi. In questa vista dall alto si nota l impostazione da apparecchio amatoriale, con un numero limitato di comandi e l assenza del pannello di controllo tipico della fotocamere più evolute. Sono presenti alcuni tratti stilistici che permettono di riconoscere immediatamente il marchio Nikon, come il labbro rosso sull impugnatura, il disegno a scudo sulla copertura del flash e il balconcino con la sigla del modello che costituisce un riferimento tattile per le dita mentre si opera con l occhio al mirino. Come altre Nikon recenti, anche la D5500 non dispone di motore AF interno al corpo macchina e quindi la messa a fuoco automatica si ha soltanto con obiettivi motorizzati. Per facilitare la messa a fuoco manuale c è però una funzione di telemetro elettronico che visualizza su una scala nel mirino lo scostamento del fuoco rispetto a quello ideale determinato dall autofocus. Questa modalità di messa a fuoco assistita agevola l uso di obiettivi diversi dalle serie motorizzate AF-S e AF-I. Il dorso della D5500 presenta qualche particolarità rispetto alla maggior parte delle reflex Nikon, a causa della cerniera per orientare il monitor da 3,2 pollici con 1.037.000 punti e proporzioni 3:2. E il motivo per cui i tasti dedicati alla riproduzione sono spostati alla destra del monitor, uno schema insolito per Nikon. Soprattutto i tre tasti posti sotto al selettore multiplo sono piccoli e ravvicinati, per cui il loro uso richiede un attenzione superiore al normale, se si hanno dita grandi. Per il pannello di controllo si può scegliere una raffigurazione grafica, come in questo caso, oppure selezionare la visualizzazione tradizionale dei soli dati. e invariato da almeno una ventina d anni. D altronde, si è visto che allontanarsi dai canoni estetico/operativi più affermati può precludere la migliore funzionalità, per cui facciamocene una ragione e passiamo a valutare gli aspetti pratici. Costruttivamente, ci troviamo di fronte ad una fotocamera realizzata in materiali sintetici, dove il metallo è impiegato soltanto per il bocchettone di innesto dell obiettivo, la slitta per il flash esterno e l attacco filettato per il treppiede. Dal punto di vista ergonomico, tutto sommato stupisce la naturalezza con la quale l apparecchio si impugna e si utilizza bene anche con mani piuttosto grandi, mentre i pulsanti sul dorso risultano più piccoli e ravvicinati di quanto auspicabile, per via dello scarso spazio lasciato libero dall ampio monitor orientabile da ben 3,2 pollici di diagonale, con la relativa cerniera sulla sinistra. Le poche parti mobili, a partire dal già citato monitor, sono precise e nel complesso trasmettono un adeguata sensazione di sicurezza. Niente da eccepire per quanto riguarda il bilanciamento complessivo con lo zoom standard 18-55mm. Anche con obiettivi più impegnativi, entro certi limiti, non dovrebbero esserci particolari problemi data la buona sagomatura dell impu- TUTTI FOTOGRAFI 37
A confronto le NikonD5500 e Nikon D5300 Nikon D5500 Nikon D5300 Sensore CMOS APS-C CMOS APS-C Risoluzione 24,2 Mpxl 24,2 Mpxl Filtro Anti Aliasing Assente Assente Gamma ISO (nativa) 100-25.600 100-12.800 Otturatore 30 secondi 1/4000s 30 secondi 1/4000s Raffica 5 fps 5 fps Esposimetro 3D Color Matrix 2016 pixel 3D Color Matrix 2016 pixel Video Full HD Full HD Auto Focus Nikon Multi-CAM 4800 DX con 39 punti AF (9 a croce) Nikon Multi-CAM 4800 DX con 39 punti AF (9 a croce) Mirino pentamirror, copertura 95%, ingrandimento 0.82x pentamirror, copertura 95%, ingrandimento 0.82x Monitor risoluzione 1.036.800 punti 1.036.800 punti TouchScreen: Si No Monitor rotaz orizzontale Si Si Monitor rotaz verticale Si No Time Lapse Si Si Flash NG 12 12 Flash Sincro 1/200s 1/200s Formato schede SD / SDHC / SDXC / UHS-I SD / SDHC / SDXC / UHS-I Formato Raw 12 o 14 bit Nef 12 o 14 bit Nef Wi-Fi Si Si NFC No No GPS No Si Ingresso microfono Si Si Ingresso cuffie No No Connessioni esterne USB 2.0 High Speed USB 2.0 High Speed Batteria EL14a EL14a Peso 960 grammi 1,035 grammi Dimensioni 124 x 97 x 70 mm 125 x 98 x 76 mm Waterproof: No No Premendo l apposito tasto laterale, si solleva il piccolo flash incorporato con numero guida 12 a ISO 100. Tra le funzioni accessorie c è anche quella di controller ittl per pilotare flash esterni senza cavi di collegamento, gestendo l esposizione dell intero sistema tramite il sensore esposimetrico RGB da 2.016 pixel della fotocamera. Sul fondello, nella zona dell impugnatura, si trova l alloggiamento per la batteria EN-EL14a da 1230mAh, che in ripresa garantisce la notevole autonomia di quasi 1.000 scatti. È un altro vantaggio delle fotocamere reflex, più parche nei consumi rispetto agli apparecchi mirrorless. Sul lato sinistro per chi impugna la fotocamera, uno sportellino in gomma dura con pernino metallico protegge tre connettori: microfono, telecomando e uscita micro USB/AV. Sul lato opposto si trova lo sportellino che protegge il connettore HDMI e quello per la scheda di memoria SD. gnatura per la mano destra. Ovviamente con obiettivi pesanti e ingombranti non si potrà pensare di operare con una sola mano e la sinistra dovrà reggere l obiettivo, ma questa è una pratica di buona fotografia sempre altamente consigliabile per ridurre il tremolio e il micromosso allo scatto. Descrivendo i comandi, sul frontale troviamo il pulsante per lo sblocco dell obiettivo (che come da tradizione Nikon ha senso di rotazione rovesciato rispetto 38 TUTTI FOTOGRAFI agli altri) e l illuminatore ausiliario AF, un Led bianco che svolge anche funzione di riduzione degli occhi rossi e spia dell autoscatto. Sempre sul davanti, ma laterale rispetto al box reflex, troviamo il tasto per sollevare il flash incorporato (e cambiarne il modo operativo una volta aperto), quello personalizzabile Fn e quello per il modo di scatto. Per il tasto Fn, forse la scelta più sensata è quella di attribuirlo all impostazione ISO, visto che manca un comando dedicato. Di questo argomen- In mano, la combinazione tra corpo macchina e zoom standard 18-55mm risulta equilibrata e convincente. Il tutto è molto leggero. Possiamo dire che l ergonomia è ideale per le mani di una donna o ragazzo, ma è adatta anche ad un uomo adulto; i progettisti Nikon hanno fatto sicuramente un ottimo lavoro. Naturalmente la situazione cambia se si monta un obiettivo molto più impegnativo come peso e ingombro, ma anche in questi casi l impugnatura pronunciata dà una mano.
Gestione manuale e automatica della sensibilità L ho già fatto notare in altre occasioni, nella fotografia digitale è un errore assegnare un ruolo minore al valore ISO rispetto agli altri classici parametri di esposizione (tempi e diaframmi). Per questo, visto che la Nikon D5500 non dispone di uno specifico comando diretto, una buona soluzione è quella di attribuire questa funzione al tasto personalizzabile Fn. L alternativa è attivare il pannello di controllo sul monitor, passare alla schermata interattiva col tasto i, selezionare la casella ISO e variare il valore col selettore direzionale. Si capisce però che in termini di prontezza operativa è sempre meglio avere un comando diretto e utilizzabile anche con l occhio al mirino. Sempre a proposito di prontezza, va notato che per impostare il valore ISO Auto occorre necessariamente passare da un opzione di menu, poiché questa opzione non è disponibile insieme ai valori numerici fissi per la sensibilità, come succede in altre fotocamere. Per consolarci, Nikon ha arricchito l opzione con la possibilità di limitare il valore massimo della regolazione automatica e di impostare un tempo di posa minimo (fisso o legato alla focale dell obiettivo) raggiunto il quale si aumenta la sensibilità anziché allungare il tempo. Due le conseguenze: 1) Se avete impostato Auto ISO, la regolazione manuale non ha più alcun effetto pratico 2) Se avete impostato una sensibilità massima e un tempo minimo, ma la luce disponibile è scarsa, nelle modalità programmata e priorità di diaframmi la fotocamera ignora il limite stabilito e allunga il tempo di posa fino ad arrivare all esposizione giudicata corretta dall esposimetro. Per imporre veramente il tempo di posa, occorre operare a priorità di tempi o con esposizione manuale. Esponendo in manuale con ISO in automatico, al variare dell illuminazione varia il solo parametro ISO. Però in questi casi con il tempo fisso, la foto potrebbe risultare sotto-esposta, in particolare se ci si è tenuti bassi col massimo valore ISO. La pagina d impostazione Sensibilità ISO prevede anche la voce Controllo automatico ISO e la possibilità di configurare anche un valore massimo e un tempo di posa minimo. Tuttavia questo vincolo viene in genere violato una volta che la sensibilità ISO abbia raggiunto il massimo valore ammesso. Lo scopo è naturalmente quello di assicurare un esposizione corretta. Per imporre alla fotocamera il diaframma e il tempo desiderati, in modo tassativo, si può operare in esposizione manuale. In questo modo si lascia alla sola sensibilità automatica il compito di regolare l esposizione. Naturalmente il fotografo deve sapere bene quello che fa in questa circostanza, imponendo a questi parametri dei limiti che siano ben rapportati alla situazione della luce e alle intenzioni creative. to ne parliamo più diffusamente in una sezione dedicata. Invece il modo di scatto si può selezionare tra singolo, continuo L (3 fps), continuo H (4 fps a 14 bit o 5 fps a 12 bit), scatto silenzioso, autoscatto 10 secondi, telecomando 2 secondi, telecomando immediato. C è da dire che lo scatto silenzioso ha un utilità modesta sulla D5500, visto che il rumore principale è quello dell otturatore, mentre il ritorno dello specchio collegato al rilascio del pulsante di scatto si fa notare di meno. Passando alla calotta della macchina, partiamo dal flash a scomparsa (NG 12 con ISO 100), che si solleva a mano o automaticamente in base al tipo di modalità di esposizione. Questo piccolo flash copre egregiamente tutte le focali dello zoom standard ed è comodo per effetti di schiarita in luce diurna o per comandare flash esterni in wireless. Tra il flash e la slitta accessori troviamo il microfono stereo, mentre tutti gli altri comandi sono concentrati sulla destra, a partire dal pulsante di scatto inserito all interno dell interruttore generale On/Off. Subito sotto troviamo il pulsante rosso che avvia e arresta la registrazione video e un pulsante a doppia funzione: compensazione dell esposizione nelle modalità automatiche e regolazione del diaframma nel modo manuale. La ghiera più in evidenza è quella dei modi di esposizione, che prevede le posizioni M (manuale), A (priorità diaframmi), S (priorità tempi), P (programma), SCENE (Ritratto, Paesaggio, Bambini, Sport, Primo piano, Ritratto notturno, Paesaggio notturno, Feste/interni, Spiaggia/neve, Tramonto, Aurora/crepuscolo, Animali domestici, Lume di candela, Fiori, Colori Dal pannello di controllo, premendo il tasto i si passa ad una schermata interattiva dove si possono cambiare impostazioni di vario genere, come formato del file, qualità d immagine, bracketing, D-Lighting, bilanciamento del bianco, ISO, Picture Control, Modo autofocus, numero dei punti AF, tipo di lettura esposimetrica, modalità flash e compensazione dell esposizione (generale e flash). Queste impostazioni si possono effettuare tramite il selettore multiplo oppure direttamente via TouchScreen. TUTTI FOTOGRAFI 39
Il mirino ottico della D5500 è un cosiddetto pentaspecchio, cioè una sorta di pentaprisma ottenuto tramite specchi. Le sue dimensioni e la luminosità sono nella norma per gli attuali apparecchi amatoriali, ma nettamente inferiori ad altri modelli. Invece il sistema autofocus a rilevamento di fase a 39 punti (9 dei quali a croce) e le complete indicazioni nel mirino sono da apparecchio di categoria superiore. La griglia sovrapposta all immagine nel mirino si può attivare o meno con una voce di menu. In Live View, la Nikon D5500 permette di selezionare l area AF toccando direttamente lo schermo e si può attivare l opzione di scatto nel momento in cui si solleva il dito. L autofocus è del tipo a contrasto, molto preciso, ma più lento del sistema a rilevamento di fase impiegato quando si fotografa col mirino reflex. Sono disponibili quattro modalità AF: Priorità al volto, Area normale, Area estesa e inseguimento soggetto. In questa foto del concerto di Vanessa Peters ho usato la modalità Manuale con ISO su automatico. In questo modo ho potuto impiegare il diaframma e il tempo desiderati, usando la sola sensibilità per adattare automaticamente l esposizione alle luci variabili del palco. autunnali, Alimenti), AUTO, AUTO senza flash e EFFECTS (effetti di finitura: Visione notturna, Super vivace, Pop, Foto disegno, Toy camera, Miniatura, Selezione colore, Silhouette, High key, Low key). Questa ghiera non ha un pulsante di sblocco, ma le posizioni hanno la giusta ritenuta e non si rischiano spostamenti accidentali: ottimo esempio di soluzione semplice e al contempo funzionale che preferisco a quella con ritenuta debole e pulsante di blocco/sblocco vista su altri modelli. Coassiale a questa ghiera troviamo una levetta monostabile (con richiamo a molla), che ad ogni azionamento alterna Le funzioni dell autofocus a rilevamento di fase si impostano dal pannello di controllo sullo schermo, tramite comandi, oppure toccando l opzione desiderata. La voce Modo messa a fuoco rimanda alla scelta tra AF-A (che seleziona automaticamente singolo o continuo), AF-S (singolo), AF-C (continuo) e MF (fuoco manuale). Invece la voce Modo area AF permette di scegliere tra Punto singolo, Area dinamica a 9 punti, Area dinamica a 21 punti, Area dinamica a 39 punti, Tracking 3D e Area AF auto. Live View e visione nel mirino. L altra ghiera non ha posizioni marcate, perché è di tipo elettronico a rotazione continua e si usa con funzioni multiple nei vari contesti. Di base serve a variare i diaframmi nell automatismo a priorità dei diaframmi e i tempi nell automatismo a priorità dei tempi. Arriviamo così al dorso della fotocamera, dominato dal notevole monitor da 3,2 pollici con proporzioni 3:2 e 1.037.000 punti. L utile possibilità di orientare questo schermo (anche in avanti, per gli immancabili selfie) trova ulteriore espansione nella funzione TouchScreen, che consente di impostare i vari parametri di ripresa e, in Live View, mettere a fuoco e scattare. Purtroppo la presenza della cerniera ha costretto Nikon a spostare alla destra del monitor anche i tasti da usare in fase di riproduzione delle immagini, che invece in genere mantiene sulla sinistra, separati da quelli dedicati alla ripresa. Questa disposizione tutto a destra impone tasti più piccoli e ravvicinati, come sulle compatte. È la contropartita per avere il monitor totalmente orientabile e non solo basculante. Sulla sinistra è rimasto il solo tasto MENU, a fianco dell oculare e in prossimità del ricevitore IR per il telecomando. A destra dell oculare con regolazione diottrica troviamo due tasti: Info e AE-L/AF-L. Il primo serve ad attivare e disattivare il pannello di controllo, che ci informa sui parametri di ripresa impostati, mentre il secondo blocca l esposizione e/o la messa a fuoco. Queste funzionalità dipendono anche dalle impostazioni di personalizzazione della fotocamera. A proposito di personalizzazioni, premendo insieme per almeno due secondi i tasti MENU e Info (contrassegnati da un pallino verde), la fotocamera resetta tutto ai valori preimpostati in fabbrica, ritornando così alle condizioni operative standard e quindi più facilmente gestibili. Può essere utile per un utente poco smaliziato o comunque non ancora ben padrone dell apparecchio. A destra del monitor, partendo dall alto, troviamo il tasto Play e quello i. Quest ultimo attiva la modalità interattiva sul pannello di controllo, che permette di variare diverse modalità legate alla ripresa, come il bilanciamento del bianco, la sensibilità ISO, l autofocus singolo o continuo, il numero di punti AF, il tipo di lettura esposimetrica e il modo flash. Il tasto i è di grande utilità per il fotografo poiché attiva tutta una serie di possibilità di adattamento alle diverse situazioni che non sono accessibili altrimenti in modo diretto. In sostanza, attraverso il tasto i si ottiene quella versatilità che ci si aspetta da una fotocamera reflex e che sui modelli professionali prevede comandi diretti. Da questa schermata interattiva si possono personalizzare anche il formato dei file, la qualità, il D-Lighting (compensazione tra luci ed ombre), il Picture Control (finitura dell immagine) e la compensazione dell esposizione, inclusa quella del flash. Il selettore multiplo ha una funzionalità unica in ogni contesto, limitandosi a selezionare il punto AF in ripresa, a navigare sulle immagini in riproduzione, oppure a navigare tra le voci e le opzioni dei menu. Rispetto a molte altre fotocamere, che danno invece una doppia funzione a questi tasti a croce, si ha il vantaggio di non creare imbarazzo e panico nei momenti più concitati della ripresa. Al centro del selettore multiplo c è il tasto OK per confermare le opzioni selezionate. Sotto a questo selettore multiplo troviamo altri tre tastini, un po piccoli e ravvicinati, che riguardano più che altro la riproduzione delle immagini. Due sono utilizzati per ingrandire e ridurre le foto riprodotte, mentre il terzo per cancellarle. Il tasto (-) riporta anche il simbolo del punto interrogativo e serve prevalentemente per dare chiarimenti sulle diverse opzioni dei menu; quasi un veloce manuale di consultazione online. L ultima cosa che si nota sulla
Dopo avere attivato la connessione Wi-Fi sul dispositivo esterno (smartphone o tablet), si lancia la stessa funzione dal sottomenu Wi-Fi del menu Impostazioni della reflex. Questo permette di usare lo smartphone per comandare lo scatto a distanza, scaricare le immagini dalla fotocamera e condividerle in rete. La Nikon D5500 vanta un ottima dotazione di base per il video, che comprende la possibilità di collegare un microfono esterno con jack standard da 3,5mm, la regolazione automatica o manuale del livello audio, l attenuazione del rumore del vento e la regolazione manuale dei parametri di ripresa. Operativamente, per registrare il filmato si porta la fotocamera in modalità Live View, si regolano i parametri e si avvia la registrazione col pulsantino rosso posto sulla calotta. Tra le opzioni video nel corso della ripresa c è anche il monitoraggio dell audio sui due canali sinistro (L) e destro (R). destra è la spia di accesso alla scheda, accesa durante il salvataggio dei dati in memoria. Dai connettori protetti da sportellini laterali non vengono sorprese; a sinistra (per chi impugna la fotocamera) troviamo nell ordine quelli per cavo di scatto, microfono e uscita USB+AV, mentre sulla destra c è l uscita HDMI e il vano per la scheda SD. Questi sportellini in gomma o plastica rigida lavorano su pernini metallici, per cui se usati con la dovuta attenzione non dovrebbero dare problemi nel tempo. Sul fondello c è l alloggiamento per la batteria Li-ion EN-EL14a da 1230 mah, che assicura una notevole autonomia prossima ai 1000 scatti (a patto di non abusare del monitor) pur non essendo così grande: indice di progettazione attenta ai consumi. Il mirino reflex Se del monitor abbiamo parlato bene, del mirino ottico dobbiamo dire che è realizzato tramite specchi e in modo piuttosto economico. Seppure i dati nominali (copertura 95% e ingrandimento 0,82x) siano in linea con altre realizzazioni di questo tipo, al confronto con i migliori mirini a pentaprisma di alcuni modelli, come la recente Pentax K-S2, appare molto piccolo. Per non dare fastidio al fotografo, un apposito sensore spegne automaticamente il monitor quando si Lo zoom AF-S Nikkor 18-55mm 1:3.5-5.6 G II VR e del tipo rientrante. A riposo, sporge di circa 6 cm dal corpo macchina, mentre in posizione operativa sporge di circa 8,5 cm alle focali estreme di 18mm e 55mm, con una lunghezza leggermente più contenuta alle focali intermedie. Il barilotto e la baionetta sono completamente realizzati in materiali plastici. Come per il corpo macchina, non sono previsti accorgimenti di protezione dagli agenti atmosferici. Il pulsante inserito nella ghiera di zoomata si usa per sbloccare il passaggio tra la posizione corta di riposo e quella operativa. Il selettore A/M serve a selezionare la messa a fuoco automatica oppure manuale, mentre il selettore VR attiva o disattiva la stabilizzazione dell immagine. Come qualità, questo zoom ha superato ampiamente le aspettative di risoluzione e soprattutto come effetto presenza del soggetto, in particolare alle distanze intermedie alle quali si fotografano le persone. In questo ritratto al volo a Margherita non ha sfigurato nemmeno a confronto con ottiche fisse di pregio. Esposizione: 1/1250s, f/5, ISO 200 alla focale effettiva di 35mm (equivalente a 52mm). avvicina l occhio al mirino. La regolazione diottrica è piuttosto semplificata e fa variare di molto le dimensioni apparenti del campo inquadrato al variare delle diottrie, nonostante la sua escursione sia abbastanza limitata (da -1,7 a + 0,5 diottrie). Che si tratti di pentaspecchi come questo, o di più efficienti sistemi tradizionali a pentaprisma, va ricordato che il principale vantaggio dei mirini ottici resta la visione in tempo reale, senza i ritardi più o meno marcati che in qualche misura affliggono i mirini elettronici. Si tratta di un aspetto molto importante per chi cerca di cogliere l attimo ed è uno dei motivi per cui diversi fotografi continuano a preferire la reflex alla configurazione mirrorless. Lo svantaggio del mirino reflex è il progressivo oscuramento che si ha al calare della luce ambiente, anche in relazione alla luminosità massima dell ottica in uso. In alcuni casi questo limite si può superare operando sullo schermo in modalità Live View, anche se le capacità dell autofocus in questa modalità sono meno entusiasmanti (tanto come sensibilità alle basse luci, quanto come velocità di esecuzione). Pur potendo affermare che le attuali reflex digitali sono in grado di offrire tanto i van- TUTTI FOTOGRAFI 41
La riproduzione delle fotografie prevede diverse possibilità di visualizzazione dei dati, oltre all immagine. Per passare da una all altra basta premere il tasto freccia su oppure freccia giù del selettore multiplo posto a destra del monitor. taggi tipici delle reflex, quanto le prestazioni più moderne, nel caso specifico della D5500 va notato che Nikon ha investito più nel monitor che nel mirino reflex. Sarà probabilmente per reggere meglio la concorrenza delle mirrorless. L autofocus Insieme al monitor, l autofocus a rilevamento di fase è l altro punto di rilievo della D5500. Infatti il modulo Multi-CAM 4800DX con ben 39 punti AF ne comprende 9 di tipo a croce e presenta varie opzioni per operare su punto singolo selezionato a mano o in automatico fra i 39 disponibili, su area dinamica di 9, 21 o 39 punti e su Tracking 3D. Chiarendo meglio, operare su area dinamica significa che se il soggetto in movimento esce dal punto che lo aveva agganciato, i punti circostanti possono subentrare nell inseguimento. Questo in uno scenario di movimento caotico, ma senza eccessive variazioni nella distanza. Spieghiamo il senso di questa scelta: se ad esempio il punto AF perde il contatto con un uccello in volo, il sistema non va a mettere a fuoco all infinito o non si perde in un andirivieni senza senso, come accade ai sistemi meno evoluti. Il Tracking 3D esegue invece una continua valutazione del movimento del soggetto, anche in caso di marcato avvicinamento o allontanamento e di velocità variabile, compensando anche il lieve ritardo tra la pressione del pulsante di scatto e l acquisizione effettiva dell immagine. Questo sistema costruisce un modello del comportamento del soggetto sfruttando anche i dati rilevati dai punti apparentemente non coinvolti nell inseguimento; in più, sfrutta i dati impiegati per gestire uno scatto anche come base di partenza per gli scatti successivi (funzione overlap). Naturalmente un tale livello di sofisticazione nel prevedere l evoluzione della scena inquadrata richiede una grossa potenza di calcolo al processore della fotocamera, che deve essere adeguatamente dimensionato. Più comune, e condivisa con diverse concorrenti, è invece la possibilità di selezione manuale o automatica tra autofocus singolo per i soggetti statici e continuo per quelli in movimento. Selezionando AF continuo e col salvataggio dei file in Raw a 14 bit + Jpeg non si riescono a fare più di cinque scatti per sequenza, poi occorrono circa 18 secondi prima che i dati presenti nel buffer vengano riversati sulla scheda SD. Perlomeno, questi sono i tempi con la SD HC Lexar da 8 GB e velocità 200x che si trova in dotazione nel kit della D5500. Dicevamo che lavorando in Raw si ottengono solo cinque scatti, ma nelle nostre prove sono risultati tutti perfettamente a fuoco. Invece in Jpeg Fine si scatta una quindicina di foto prima di saturare il buffer. Nel suo complesso, il settore AF della D5500 presenta una versatilità di livello professionale, superiore a quanto tipicamente disponibile in questa categoria di prodotti. Interessante anche il comportamento per cui, se si ricompone l inquadratura per scattare col soggetto decentrato, appena eseguito lo scatto il sistema AF riesegue la messa a fuoco con l inquadratura corrente senza che il fotografo avesse tentato di farlo. Sarà per essere più pronti ad un nuovo scatto in condizioni di ripresa differenti. C è da scommettere che questo avvenga anche quando non ci sono marcate differenze nel fuoco tra uno scatto e l altro e quindi di solito il fotografo non se ne rende nemmeno conto. Non sarà sempre utile, ma è comunque una routine intelligente. Forse l unico vero limite del sistema autofocus è la sensibilità, dichiarata -1 EV da Nikon e rilevata intorno a -0,3 EV dal nostro laboratorio, che l ha trovata un po variabile in funzione della focale. Sotto questo punto di vista, alcuni sistemi concorrenti riescono a fare di meglio. Va anche tenuto presente che la D5500 non incorpora un motore AF e quindi questa funzione richiede obbligatoriamente obiettivi motorizzati. Per agevolare la messa a fuoco manuale con gli obiettivi non motorizzati, la D5500 dispone della funzione telemetro elettronico che visualizza su una scala nel mirino lo scostamento del fuoco rispetto a quello ideale determinato dall autofocus. È un utile modalità di messa a fuoco assistita per gli obiettivi che non rientrano nelle serie motorizzate AF-S e AF-I. Il Live View Abbiamo già detto che il monitor è uno dei punti di forza di questa fotocamera e che la presenza della funzionalità Touch torna utile per impostare velocemente alcuni parametri essenziali che non dispongono di pulsante dedicato. La stessa funzionalità Touch torna utile anche nelle riprese in Live View, poiché permette di variare i parametri di ripresa sovrapposti alla scena inquadrata, spostare a piacere l area AF e scattare. In riproduzione sono attive anche le opzioni che già apprezziamo sugli smartphone, come lo scorrimento tra le foto accompagnandole col dito e l ingrandimento/ riduzione delle stesse con il movimento di pollice e indice sullo schermo. L autofocus è del tipo a contrasto, non veloce quanto il sistema a rilevamento di fase ma nemmeno lentissimo come lo si è visto su altre reflex. Sono disponibili quattro modalità AF: Priorità al volto, Area normale, Area estesa e Inseguimento soggetto. L obiettivo del kit L obiettivo incluso nel kit è lo zoom AF-S Nikkor 18-55mm f/3.5-5.6 G II VR, di tipo rientrante per ridurre l ingombro nel trasporto. A riposo, sporge di circa 6 cm 42 TUTTI FOTOGRAFI
Premendo il tasto MENU in alto a sinistra dell oculare si accede ai menu generali di configurazione dell apparecchio, che comprendono anche funzioni accessibili in modo diretto dai pulsanti o dal pannello di controllo interattivo (tasto i ). Il menu è strutturato su sei gruppi di parametri: RIPRODUZIONE, RIPRESA, PERSONALIZZAZIONI, IMPOSTAZIONI, RITOCCO e IMPOSTAZIONI RECENTI. Alcuni di questi gruppi prevedono più pagine di voci da impostare e parecchie di queste voci hanno dei sottomenu. Questa struttura su livelli multipli vale in particolare per il menu PERSONALIZZAZIONI, che include sei sottomenu (a Autofocus, b Esposizione, c Timer/Blocco AE, d Ripresa/Display, e Bracketing/Flash, f Controlli). dal corpo macchina, mentre in posizione operativa sporge di circa 8,5 cm alle focali estreme di 18mm e 55mm, con una lunghezza leggermente più contenuta alle focali intermedie. Il barilotto e la baionetta sono completamente realizzati in materiali plastici. Come per il corpo macchina, non sono previsti accorgimenti di protezione dagli agenti atmosferici. Il pulsante inserito nella ghiera di zoomata si usa per sbloccare il passaggio tra la posizione corta di riposo e quella operativa. Dispone inoltre di selettore A/M per selezionare la messa a fuoco automatica oppure manuale e di stabilizzazione ottica dell immagine VR, sempre disattivabile tramite un apposito selettore. I movimenti della ghiera dello zoom sono un po grezzi, ma i risultati in termini di qualità d immagine sono ampiamente superiori alle attese, perlomeno nelle riprese alle distanze intermedie alle quali si fotografano le persone. Ottima la precisione nel fuoco e l effetto presenza (tridimensionalità) del soggetto. Anche lo sfuocato non è per niente male, con i punti fuori fuoco che si allargano in palloni di forma molto regolare. Un obiettivo da consigliare. Il video La Nikon D5500 vanta un ottima dotazione di base per il video, che arriva alla risoluzione Full HD 1920x1080, 50p e poi via via a scendere in combinazioni di risoluzione e frame rate (50p, 25p o 24p) fino al 640 x 424, 25p. La qualità può essere normale o alta e il microfono può regolare il livello audio in automatico, oppure manualmente. Naturalmente c è anche la possibilità di collegare un microfono esterno con jack standard da 3,5mm ed è prevista una funzione di attenuazione del rumore del vento, oltre alla regolazione manuale dei parametri di ripresa. Operativamente, per registrare il filmato si porta la fotocamera in modalità Live View, si regolano i parametri e si avvia la registrazione col pulsantino rosso posto sulla calotta. Tra le opzioni video in ripresa, c è anche il monitoraggio dei livelli audio sui due canali, sinistro (L) e destro (R). Il Wi-Fi Con la funzione Wi-Fi incorporata nella Nikon D5500 è possibile collegarsi tramite rete wireless ad uno smartphone o tablet che abbia installata la App Nikon Wireless Mobile Utility scaricata da Google Play o App Store. Ci sono differenze nel modo per attivare la connessione wireless sul dispositivo in base alle opzioni hardware e software (Android offre più modalità rispetto a ios). Fatto questo, si può attivare la connessione Wi-Fi dal sottomenu Wi-Fi del menu Impostazioni. A questo punto è possibile usare lo smartphone per comandare lo scatto a distanza, scaricare le immagini dalla fotocamera e condividerle in rete. TUTTI FOTOGRAFI 43
In modalità reflex l autofocus mostra una sensibilità tra -0,2 e -0,4 EV, a seconda della focale impostata, quindi un po inferiore a quella delle reflex dirette concorrenti. Per contro la velocità è buona. In Live View l autofocus a rilevamento del contrasto offre prestazioni molto inferiori. E meno sensibile, +0,6 EV nonostante sia stata utilizzata un ottica molto luminosa, il 28mm f/1.8. Inoltre è molto lento, con ritardi che si aggirano intorno ai 2,5 secondi.
Molto buone le prestazioni per quanta riguarda il rumore, ma molto simili a quelle della D5300. Nella pratica si può utilizzare anche senza filtri l impostazione 6400 ISO, con la quale il rapporto segnale/rumore rimane al di sopra dei 20 db per una stampa 20x30, con una latitudine di posa di 3 EV. Se si desidera utilizzare la sensibilità 12.800 ISO, o addirittura quella estesa 25600 ISO, diventa invece tassativo l impiego del filtro antirumore per ISO elevati.
RUMORE: FOTOCAMERE A CONFRONTO Il rumore della Nikon D5500 è allineato a quello della Nikon D5300 e delle altre reflex Nikon DX. Le prestazioni appaiono superiori a quelle ottenibili con le APS-C Canon, come la Canon Eos 1200D. Ovviamente la Nikon D5500 perde il confronto con le fotocamere Full Frame, come la Nikon D750 o la Canon Eos 6D. I SISTEMI DI AUTOFOCUS A CONFRONTO Sensibilità La sensibilità dell autofocus in modalità reflex della Nikon D5500 non è particolarmente elevata, è però simile a quella della D5300. Sotto questo punto di vista le prestazioni della Nikon D3300 sono superiori. In una posizione intermedia la Canon Eos 1200D. Nikon D5500 Nikon D5300 Nikon D3300 Canon EOS 1200D
Le misure del Centro Studi Progresso Fotografico L autonomia L autonomia è molto elevate in ripresa con ben 987 scatti (aumentata rispetto alla D5300 per la quale avevamo misurato 946 scatti); un po meno soddisfacente in riproduzione, 4 ore e 16 minuti. La velocità La velocità di raffica in Jpeg è notevole, specie per una fotocamera di fascia economica, con 15 scatti a 5,01 f/s. Più limitate le prestazioni in Raw, dove con file a 12 bit il numero di scatti si dimezza, e con file a 14 bit scende a 6; con quest ultimo formato si ha anche una sensibile riduzione nella cadenza di scatto che scende a 4 f/s. L accensione è molto pronta, 0,2 secondi, e il ritardo di scatto (shutter lag) minimo, solo 0,078 secondi. Buona la velocità di registrazione sulle schede SD. Le curve sensitometriche Le curve sensitometriche mostrano una leggera curvatura sulle alte luci, per ottenere una latitudine di posa leggermente più ampia. Le diverse impostazioni di contrasto nei picture style modificano in modo abbastanza accentuato le curve sensitometriche, con una ridotta influenza però sul punto di saturazione. L autofocus L autofocus è allineato a quello della D5300. In modalità reflex l autofocus a differenza di fase mostra una sensibilità tra -0,2 e -0,4 EV, a seconda della focale impostata, quindi un po inferiore a quella delle reflex dirette concorrenti. Per contro la velocità è buona e con l obiettivo in grandangolare viene fatto registare un ritardo intorno ai 5 decimi di secondo, indipendentemente dalla quantità di luce disponibile; di poco superiore il ritardo in tele. In Live View, come per le reflex in genere, l autofocus a rilevamento del contrasto garantisce una messa a fuoco più accurata, ma offre prestazioni molto inferiori. Innanzitutto è meno sensibile, +0,6 EV nonostante sia stata utilizzata in questo caso un ottica molto luminosa, il 28mm f/1.8. Inoltre è molto più lento, con ritardi che si aggirano intorno ai 2,5 secondi. MTF Sharpening Lo sharpening, applicato alle immagini Jpeg, risulta nullo con l impostazione 0, mentre aumenta rapidamente alle impostazioni superiori; per limitare la probabilità di artefatti conviene limitarsi all impostazione 2. La sensibilità ISO La sensibilità, misurata sulle immagini Raw, è sempre leggermente inferiore ai valori dichiarati. Il rumore e la latitudine di posa Molto buone le prestazioni per quanto riguarda il rumore, molto simili a quelle della D5300. Nella pratica si può utilizzare anche senza filtri l impostazione 6400 ISO, con la quale il rapporto segnale/ rumore rimane al di sopra dei 20 db per una stampa 20x30, con una latitudine di posa di 3 EV. Se si desidera utilizzare la sensibilità 12.800 ISO, o addirittura quella estesa 25600 ISO, diventa invece tassativo l impiego del filtro antirumore per ISO elevati. Giudizio complessivo La D5300 è una fotocamera economica ma in grado di dare buone soddisfazioni, a cominciare dalla risoluzione di 24 Mpxl senza filtro anti-aliasing; è poi una macchina dotata di buona autonomia in ripresa (migliorata rispetto alla D5300), molto reattiva e capace di una raffica da 5 fps in Jpeg. L autofocus in modalità reflex non è dei più sensibili, ma il modulo Multi-CAM 4800DX con 39 punti AF di cui 9 a croce garantisce risultati efficaci, grazie anche alla funzione Tracking 3D. Certo non possiamo aspettarci caratteristiche come la tropicalizzazione e la presenza di pulsanti dedicati per i differenti comandi, ma è proprio su queste caratteristiche che oggi si vede la differenza tra le reflex amatoriali e quelle professionali. E a conferma del pubblico a cui si rivolge la D5500 vi è l ingresso del Wi-Fi e del comando TouchScreen; chi non li apprezza può sempre evitare di usarli, oppure si prende la D5300. Sergio Namias Pro Rumore contenuto Autonomia Monitor TouchScreen Supporto interno per Wi-Fi Contro Corpo amatoriale Sensibilità del sistema AF limitata Raffica Raw a 14 bit limitata Prezzi Nikon D5500: 820 con SD 8 GB Lexar Premium 200x Kit con Nikkor 18-55mm VR II: 920 Kit con Nikkor 18-105mm VR: 1.020 Distribuzione: Nital, Via Vittime di Piazza Fontana 52 bis, 10024 Moncalieri (To). infoline 199.124.172 www.nital.it TUTTI FOTOGRAFI 47