REGOLAMENTO*DIDATTICO*GENERALE**



Documenti analoghi
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA Direzione Studenti - Area Post Lauream Responsabile Dott.ssa Maria Letizia De Battisti

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE. Corso di laurea magistrale in Ingegneria meccanica

UNIVERSITA DEGLI STUDI G. d ANNUNZIO - FACOLTA DI SCIENZE MANAGERIALI REGOLAMENTO PER IL RICONOSCIMENTO DEI CREDITI 1

Il Ministro dell Università e della Ricerca

Regolamento recante norme concernenti l autonomia didattica degli atenei

IlMinistro dell Istruzione, dell Università e d ellaricerca. Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali. di concerto con

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DELLE BORSE DI STUDIO PER STUDENTI DEL PERCORSO FORMATIVO COMUNE DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MATEMATICA

ISTITUTO SUPERIORE Di STUDI MUSICALI CONSERVATORIO GUIDO CANTELLI

IGIENE DENTALE (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI IGIENISTA DENTALE) (L)

CONVENZIONE PER LO SVILUPPO DI PERCORSI FORMATIVI UNIVERSITARI TRIENNALI PER GLI STUDENTI DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE TRA

Il Ministro dell Università e della Ricerca

TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO (AB. ALLA PROF. SANITARIA DI TECNICO DELLA PREV. NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO)

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CORSI PER MASTER UNIVERSITARI E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO E DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

1. I titoli conseguiti presso le Università consigliate vengono riconosciuti?

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI BIOSCIENZE E BIOTECNOLOGIE

ANNO ACCADEMICO 2012/13 FACOLTA

Regolamento per il riconoscimento crediti del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria (LM 85-bis)

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI Regolamento di Ateneo per il riconoscimenti di crediti formativi universitari (CFU)

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI ECONOMIA MARCO BIAGI

Scuola di Lettere e Beni culturali


REGOLAMENTO DIDATTICO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA ai sensi del D.M. n. 270/2004 e relativi decreti di attuazione

EDUCAZIONE PROFESSIONALE (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI EDUCATORE PROFESSIONALE) (L)

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA

NORME PER L AMMISSIONE

REGOLAMENTO PER L ISCRIZIONE DEGLI STUDENTI A TEMPO PARZIALE AI CORSI DI STUDIO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

Requisiti curriculari, loro accertamento e verifica dell'adeguatezza della personale preparazione

Regolamento Corso di Laurea Magistrale in ECONOMIA E GESTIONE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. (Classe LM-63, Scienze delle pubbliche amministrazioni)

Articolo 1 Definizioni e finalità

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO

AMMINISTRAZIONE E LEGISLAZIONE AZIENDALE

REGOLAMENTO DIDATTICO CORSO DI LAUREA IN MATEMATICA PER LA FINANZA E L ASSICURAZIONE

CAPO I - PARTE GENERALE. Art. 1 Oggetto

SEZIONE PRIMA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER L INSEGNAMENTO SECONDARIO DELL UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE ART. 1

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO

Facoltà di Giurisprudenza REGOLAMENTO

Regolamento per l'istituzione ed il funzionamento dei corsi di perfezionamento, di aggiornamento professionale e formazione permanente

Criteri di accesso alla Laurea Magistrale

TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO

Università degli Studi dell'aquila Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria (LM 85-bis) Criteri generali

il DM "Modifiche al Regolamento recante norme concernenti l'autonomia

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI

STATUTO&DELLA&SCUOLA&SUPERIORE&PER&MEDIATORI&LINGUISTICI&CAROLINA&ALBASIO& & TITOLO&I& &LINEAMENTI&GENERALI&

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEI SERVIZI GIURIDICI CONSULENTE DEL LAVORO ED ESPERTO DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Libera Università Internazionale degli Studi Sociali LUISS Guido Carli

Regolamento dei Corsi di Master Universitario di I e di II livello. Articolo 1. Finalità

ANNO ACCADEMICO 2007/2008 CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN FISICA

Libera Università Internazionale degli Studi Sociali LUISS Guido Carli

Regolamento della Scuola di Ateneo per le attività undergraduate e graduate dell Università degli Studi Link Campus University

- l art. 21 del C.C.N.L. Area del Comparto dell 1/9/95; - l art. 22 del C.C.N.L. Area del Comparto del 21/09/01;

REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA (LM41)

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI CONVENZIONE TRA. L Università degli Studi Guglielmo Marconi (di seguito denominata Università), con

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA INTERFACOLTA (AGRARIA-MEDICINA VETERINARIA)

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI

Regolamento didattico del corso di laurea triennale in Giurista dell Impresa e dell Amministrazione. Parte generale

OTTICA E OPTOMETRIA. Corso di Laurea in. (classe L-30)

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BRESCIA

REGOLAMENTO DEL CORSO DI DIPLOMA ACCADEMICO DI PRIMO LIVELLO IN FLAUTO (DCPL27)

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI ECONOMIA MARCO BIAGI

In convenzione con DELLA TOSCANA $ $ 5 ( *2 / $ 0(172

COMUNICATO N. 54/12 COME CONCILIARE STUDIO E LAVORO? LAUREATEVI CON L UNIVERSITÀ GUGLIELMO MARCONI DI ROMA!

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E LA COPERTURA DI POSTI DI PROFESSORE STRAORDINARIO A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO

I4L LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA ELETTRICA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA

Anno Accademico 2005/ Corso di perfezionamento. Gestione di organizzazioni non profit e Progettazione sociale.

REGOLAMENTO DEL MASTER UNIVERSITARIO BIENNALE DI SECONDO LIVELLO IN CRIMINOLOGIA FORENSE MA.CRI.F.

Scuola di Lettere e Beni culturali

CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRICA

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI FORMAZIONE PRE-ACCADEMICA

LINEE GUIDA PER LA FORMULAZIONE DEL REGOLAMENTO DIDATTICO DEI CORSI DI DIPLOMA ACCADEMICO DI PRIMO LIVELLO

Regolamento recante la disciplina dei professori a contratto

(Emanato con D.R. n. 1032/15 del ) REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI STUDIO IN GIURISPRUDENZA (LMG01) Art. 1 Oggetto

ACCORDO FRA L UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FOGGIA E GLI ORDINI DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI FOGGIA E DI LUCERA

REGOLAMENTO DIDATTICO D ATENEO (Ultima modificazione: D.R. n del 01 Giugno 2012)


REGOLAMENTO DEI CORSI DI STUDI ACCADEMICI TRIENNALI E BIENNALI DIPARTIMENTO DEGLI STRUMENTI AD ARCO E A CORDA

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEL CONCORSO SPESE SCOLASTICHE, PREMI SCOLASTICI E BORSE DI STUDIO

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI LAUREA. Corso di laurea in Allevamento e Salute Animale. Classe di laurea n.

Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche e della Comunicazione (classe LM-78) a.a. 2010/2011

Transcript:

REGOLAMENTO*DIDATTICO*GENERALE** Articolo1*AmbitodiApplicazione Articolo2*Titoli Articolo3*CorsidiStudio Articolo4* IstituzioneomodificazionedeiCorsidiStudio Articolo5*OrdinamentiDidattici Articolo6*AttivitàdidattichedeiCorsidiStudio Articolo7*RegolamentiDidatticideiCorsidiStudio Articolo8*CreditiFormativiUniversitari Articolo9*RiconoscimentodeiCreditiFormativiUniversitariitalianiestranieri Articolo10*RequisitidiammissioneaiCorsidiStudio Articolo11*Calendari Articolo12*Esamidiprofitto Articolo13*Normetransitorieefinali Articolo14*ApprovazioneemodifichedelRegolamentoDidatticoGenerale Articolo*1* *Ambito*di*applicazione 1. Il Regolamento Didattico Generale disciplina, in osservanza delle disposizioni dello Statuto dellascuolaedellavigentenormativa,gliaspettididatticiescientificidell'attivitàaccademica svoltaall'internodellascuola. Articolo*2* *Titoli 1. La Scuola Superiori per Mediatori Linguistici "Carolina Albasio" ai sensi dell'articolo 1 del DecretoMinisterialen.38del30Gennaio2002,rilasciatitolidistudio,conseguibilialtermine di Corsi di Studio superiori di durata triennale, equipollenti a tutti gli effetti ai Diplomi di Laurea rilasciati dalle università al termine dei corsi afferenti alla classe delle "Lauree universitarie in Scienze della mediazione linguistica", di cui al Decreto del Ministro dell'università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica del 4 Agosto 2000, pubblicato nel supplementoordinarioallagazzettaufficialen.245del19ottobre2000. 2. Ititoliprevistidalpresentearticolopossonoessererilasciatianchecongiuntamenteconaltri ateneiitalianiostranieri.ilconferimentodeititolicongiuntièregolamentatodalleconvenzioni stipulatecongliateneiinteressati. 3. LaScuolarilascia,comesupplementoaldiplomadiognititolodistudio,il"DiplomaSupport" un certificato che riporti, secondo modelli conformi a quelli concordati dai paesi europei, le principaliindicazionirelativealcurriculumspecificoseguitodallostudenteperconseguireil titolo. Regolamento Didattico Generale della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Carolina Albasio 1

Articolo*3* *Corsi*di*Studio 1. Il Diploma è conseguito al termine dei Corsi di Studio. Al completamento con successo del percorsodistudioèconferitalaqualificaaccademicadidottore. 2. Per conseguire il Diploma, lo studente deve aver acquisito 180 crediti comprensivi di quelli relativiallaconoscenzaobbligatoria,oltrechedellalinguaitaliana,diunalinguadell'unione Europea,fattesalvelenormespecialiperlatuteladelleminoranzelinguistiche.Laconoscenza deveessereverificata,secondomodalitàstabiliteneiregolamentididatticideisingolicorsidi Studio,conriferimentoailivellirichiestiperognilingua.LaduratanormaledelCorsodiStudio èditreanni. 3. IdiversiCorsidiStudioafferentiallastessaclassedilaureadevonodifferenziarsiperalmeno quaranta crediti. La differenziazione è calcolata come somma dei valori assoluti delle differenzedeicreditiperciascunsettorescientificodisciplinare.nelcasoincuiicorsidistudio siano articolati in curricula, la predetta differenziazione deve essere garantita tra ciascun curriculumdiuncorsodistudioetuttiicurriculadell'altro.icorsidistudioappartenentialla medesimaclassedilaureahannoidenticovalorelegale. * Articolo*4* *Istituzione*o*modificazione*dei*Corsi*di*Studio 1. LaScuolaprogettaeadeguaipropriCorsidiStudiotenendocontodell'evoluzionescientificae tecnologica e delle esigenze economiche e sociali, e assicurando adeguati livelli di qualità, efficienzaedefficaciadeicorsistessi. 2. I Corsi di Studio sono istituiti e modificati nel rispetto dei criteri del Decreto Ministeriale n. 38/2002 e delle procedure dettate dal Decreto Ministeriale n. 270/2004 e successive modificheedintegrazioni,daicorrelatiprovvedimentiministerialiedalpresenteregolamento, nonché nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di programmazione del sistema universitario.icorsisonodisciplinatidairispettiviordinamentieregolamentididattici. 3. I Corsi di Studio possono essere istituiti con denominazione formulata in lingua straniera e prevederechelerelativeattivitàformativesisvolganonellamedesimalingua. 4. L'istituzionediunCorsodiStudioconilrelativoordinamentodidatticoèdeliberatadall'Ente Gestore. Articolo*5* *Ordinamenti*didattici 1. Gli ordinamenti didattici dei Corsi di Studio, deliberati contestualmente alla loro istituzione secondolemodalitàindicatedaldecretoministerialen.38del10gennaio2002eprevistedal presente Regolamento Didattico Generale e dallo Statuto della Scuola, sono emanati con Decreto del Direttore Didattico. La loro entrata in vigore è stabilita dal predetto Decreto di emanazione.conlestesseproceduresonoapprovatelemodificheagliordinamenti. 2. L'ordinamento, nel rispetto dei decreti ministeriali delle classi di laurea, determina in particolare: Regolamento Didattico Generale della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Carolina Albasio 2

a) ladenominazionedelcorsodistudioelarelativaclassediappartenenza,olerelativeclassi qualorasitrattidicorsointerclasse; b) gliobiettiviformativieirisultatidiapprendimentoattesi,formulatidescrivendoilcorsodi Studio,ilrelativopercorsoformativoeglieffettiviobiettivispecifici;indicandoirisultatidi apprendimentodellostudentesecondoilsistemadidescrittorideititolidistudioadottatoin sede europea conoscenza e capacità di comprensione, capacità di applicare conoscenza e comprensione, autonomia di giudizio, attività comunicative, capacità di apprendimento); indicandoilsignificatodelcorsodistudiosottoilprofilooccupazionaleeindividuandogli sbocchiprofessionaliancheconriferimentoalleattivitàclassificatedall'istat; c) ilquadrogeneraledelleattivitàformativedainserireneicurricula; d) icreditiassegnatiaciascunaattivitàformativaeaciascunambito,riferendoliadunoopiù settoriscientifico*disciplinarinellorocomplesso; e) lecaratteristichedellaprovafinaleperilconseguimentodeltitolodistudio. Articolo*6* *Attività*didattiche*dei*Corsi*di*Studio 1. IpercorsiformatividiciascunCorsodiStudiosonofinalizzatialraggiungimentodegliobiettivi definitinelrelativoordinamentodidatticoecomprendono: a) attivitàformativenegliambitidisciplinaridibaseprevistiperlaclassediappartenenzadel corso; b) attivitàformativenegliambitidisciplinaricaratterizzantilaclasse; c) attivitàformativeinunoopiùambitidisciplinariaffiniointegrativirispettoaquellidibasee caratterizzanti, anche con riguardo alle culture di contesto e alla formazione interdisciplinare; d) attivitàformativeautonomamentesceltedallostudente,purchécoerenticonilsuoprogetto formativo; e) attivitàrelativeallapreparazionedellaprovafinaleperilconseguimentodeltitolodistudio; f) attività relative alla conoscenza di almeno una lingua dell'unione europea diversa dall'italiano; g) attività formative non previste dalle lettere precedenti, volte ad acquisire ulteriori conoscenzelinguistiche,nonchéabilitàinformaticheetelematiche,relazionali,ocomunque utiliperl'inserimentonelmondodellavoro,nonchéattivitàformativevolteadagevolarele scelte professionali, mediante la conoscenza diretta del settore lavorativo cui il titolo di studio può dare accesso, tra cui, in particolare, i tirocini formativi e di orientamento disciplinatidalministerodellavoroedellaprevidenzasociale; h) nell'ipotesi di corsi orientati all'acquisizione di specifiche conoscenze professionali e, pertanto, all'inserimento dei laureati nel mondo del lavoro, attività formative relative a tirocini formativi presso imprese, pubbliche amministrazioni, enti pubblici o privati, ivi compresiquellidelterzosettore,sullabasediappositeconvenzioni. Regolamento Didattico Generale della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Carolina Albasio 3

2. Gli ordinamenti didattici dei Corsi di Studio devono assicurare agli studenti una solida preparazione sia nelle discipline di base sia in quelle caratterizzanti, garantendo loro la possibilità di un approfondimento critico degli argomenti, anche evitando la dispersione del loroimpegnosuunnumeroeccessivodidiscipline,diinsegnamentiodeirelativimoduli. 3. Relativamentealleattivitàdicuiallaletterab)delcomma1,qualoranelleclassidiriferimento deicorsidistudiosianoindicatipiùditreambitidisciplinariperciascunodeiqualinonsia specificatoilnumerominimodeirelativecrediti,gliordinamentididatticiindividuanoisettori scientifico*disciplinari afferenti ad almeno tre ambiti, funzionali alla specificità del corso stesso,aiqualiriservareunnumeroadeguatodicrediti. Articolo*7* *Regolamenti*Didattici*dei*Corsi*di*Studio* 1. Aisensidelcomma1dell'articolo12delDecretoMinisteriale270/04,ilRegolamentoDidattico diuncorsodistudiospecificagliaspettiorganizzatividelcorsodistudioinconformitàcon l'ordinamento didattico nel rispetto della libertà d'insegnamento, nonché dei diritti e doveri deidocentiedeglistudenti. 2. IRegolamentidiCorsodiStudiosonoapprovatiinfasediattivazioneannualedeicorsistessi. All'attodellaprimaattivazionediuncorsoilRegolamentoèapprovatodall'EnteGestore.Le successivemodifichesonoapprovatedalmedesimoorganoqualorasianoconformiallenorme legislativeeregolamentarinazionaliealpresenteregolamentoenonalterinolastrutturadel RegolamentodelCorsodiStudio.Sonodaconsiderarsimodifichechealternanolastrutturain particolare quelle relative al numero e alla tipologia dei curricula. I Regolamenti e le loro successivemodifichesonoemanaticondecretodeldirettoredidattico. 3. IlRegolamentoDidatticodelCorsodiStudiodisciplina: a) l'elenco degli insegnamenti, con l'indicazione dei settori scientifico*disciplinari di riferimentoedell'eventualearticolazioneinmoduli; b) l'elencodellealtreattivitàformative,compresequelleasceltaliberadellostudenteequelle relativeallaprovafinale; c) gliobiettiviformativispecifici,icrediti,leeventualipropedeuticitàelamodalitàdiverificadi ogniinsegnamentoediognialtraattivitàformativa; d) i requisiti per l'ammissione al Corso di Studio e le modalità di verifica degli eventuali obblighiformativi,nonchél'indicazionedelleeventualiattivitàpropedeuticheedirecupero; e) icurriculaoffertiaglistudenti,leregoledipresentazione,ovenecessario,deipianidistudio individualieladistribuzionedelleattivitàformativesugliannidicorso; f) la tipologia delle forme didattiche, anche a distanza, degli esami e delle altre verifiche del profittodeglistudenti; g) ledisposizionisuglieventualiobblighidifrequenza; h) lemodalitàdideterminazionedelvotodilaurea. Regolamento Didattico Generale della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Carolina Albasio 4

Articolo*8* *Crediti*Formativi*Universitari 1. Alcreditoformativouniversitario,diseguitodenominatocredito,corrispondonoventicinque ore di impegno complessivo per studente; un diverso numero di ore, in aumento o in diminuzione,entroillimitedel20%,èpossibilequaloraidecretiministerialiloconsentano. 2. La quantità media di impegno complessivo di apprendimento svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari è fissata convenzionalmente in sessantacrediti. 3. I crediti corrispondenti a ciascuna attività formativa sono acquisiti dallo studente con il superamentodell'esameodialtraformadiverificadelprofitto. 4. GliordinamentididatticideiCorsidiStudiopossonoprevedereformediverificaperiodicadei creditiacquisitialfinedivalutarelanonobsolescenzadeicontenuticonoscitivi. * Articolo*9* *Riconoscimento*dei*Crediti*Formativi*Universitari*italiani*e*stranieri 1. IlDirettoreDidatticodeliberasulriconoscimentodeicreditineicasiditrasferimentodaaltro ateneo,dipassaggioadaltrocorsodistudioodisvolgimentodipartidiattivitàformativein altroateneoitalianoostraniero,ancheattraversol'adozionediunpianodistudioindividuale. Inognicasodeveessereassicuratoilriconoscimentodelmaggiornumeropossibiledeicrediti giàmaturatidallostudente,secondocriteriemodalitàprevistidalregolamentodidatticodel CorsodiStudiodidestinazione,anchericorrendoeventualmenteacolloquiperlaverificadelle conoscenze effettivamente possedute. Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamentemotivato. 2. EsclusivamentenelcasoincuiiltrasferimentodellostudentesiaeffettuatotraCorsidiLaurea appartenentiallamedesimaclasse,laquotadicreditirelativialmedesimosettorescientifico* disciplinaredirettamentericonosciutiallostudentenonpuòessereinferioreal50%diquelli giàmaturati. 3. IlDirettoreDidatticodeliberaaltresìsulriconoscimentodellacarrierapercorsadastudentiche abbianogiàconseguitoiltitolodistudioinaltrauniversitàechechiedano,contestualmente all'iscrizione, l'abbreviazione degli studi. Questa può essere concessa previa valutazione e convalida dei crediti formativi considerati riconoscibili in relazione al Corso di Studio prescelto. I crediti eventualmente conseguiti non riconosciuti ai fini del conseguimento del titolodistudiorimangonocomunqueregistratinellacarrierascolasticadell'interessato. 4. I titoli accademici conseguiti presso università straniere possono essere riconosciuti ai fini dellaprosecuzionedeglistudiaisensidellaleggen.148del21luglio2002. 5. Possonoesserericonosciuticomecrediti,nellamisurastabilitadagliordinamentididatticidei Corsi di Studio e secondo criteri predeterminati nei Regolamenti dei Corsi, le conoscenze e quindici abilità professionali certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonché altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post secondario alla cui progettazione e realizzazione la Scuola abbia concorso. Non possono comunque essere Regolamento Didattico Generale della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Carolina Albasio 5

riconosciutipiùditrentacreditiformativiuniversitariperlelauree.ilcreditiriconosciutiper lelaureepossonosuperareitrentaeraggiungereunmassimodiquarantacinqueinpresenzadi specifiche convenzioni approvate dall'ente Gestore. La disciplina di dettaglio del riconoscimentodeicreditiècontenutaneiregolamentididatticideicorsidistudio. 6. Coloroiqualiabbianoottenutopressouniversitàoistitutisuperioriesteriuntitoloaccademico diprimoosecondolivellopossonorichiederneallascuolailriconoscimentototaleoparziale. Su istanza dell'interessato, completa della documentazione prevista di rito, il Direttore Didattico può dichiarare il titolo accademico estero equipollente ad un titolo rilasciato dalla Scuola, o deliberare il riconoscimento parziale dei crediti conseguiti nell'università estera, ammettendol'interessatoall'iscrizionealcorsodistudiorichiesto.ilriconoscimentototaledel titolo e quindi l'equipollenza, è stabilita dal Direttore Didattico ed emessa dal Direttore DidatticoconappositoDecreto. Articolo*10* *Requisiti*di*ammissione*ai*Corsi*di*Studio 1. PeressereammessiadunCorsodiStudiooccorreessereinpossessodiundiplomadiscuola secondariasuperioreodialtrotitolodistudioconseguitoall'estero,riconosciutoidoneo. 2. Per l'iscrizione ad un Corso di Studio sono altresì richiesti il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale. Gli ordinamenti didattici definiscono le conoscenze richieste per l'accesso e le competenti strutture didattiche, ne determinano le modalità di verifica, anche a conclusione di attività formative propedeutiche come successivamente indicate. Se la verifica non è positiva, possono essere indicati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso. Tali obblighi formativi aggiuntivi sono assegnatiancheastudentideicorsidistudioadaccessoprogrammatochesianostatiammessi aicorsiconunavotazioneinferioreadunaprefissatavotazioneminima. Articolo*11* *Calendari 1. Fermo restando che, in base all'ordinamento universitario nazionale ed allo Statuto della Scuola,l'annoaccademicohaufficialmenteinizioilprimodiNovembre,aifinididatticil'inizio dell'annoaccademicoèfissatoalprimoottobrediognianno.l'annoaccademicoèsuddiviso convenzionalmenteinduesemestri:l'iniziodelprimosemestrecoincideconl'iniziodell'anno accademico,l'iniziodelsecondosemestreèfissatoalprimomarzo. 2. L'EnteGestoredetermina,entroiltrentunoMarzodiognianno,ilcalendarioaccademicoedi periodidell'annoaccademicoduranteiqualil'attivitàdidatticadellainterascuolaèsospesa. Determina altresì i termini e le procedure per le iscrizioni e le immatricolazioni, per i trasferimentieperipassaggidicorsodistudio. Articolo*12* *Esami*di*profitto 1. IRegolamentideisingoliCorsidiStudiodisciplinanolemodalitàdiverificadelprofittodirette Regolamento Didattico Generale della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Carolina Albasio 6

ad accertare l'adeguata preparazione degli studenti iscritti ai Corsi di Studio ai fini della prosecuzione della loro carriera scolastica e della acquisizione da parte loro dei crediti corrispondenti alle attività formative seguite. Tali accertamenti, sempre individuali, devono avere luogo in condizioni che garantiscano l'approfondimento, l'obiettività e l'equità della valutazione in rapporto con l'insegnamento o l'attività seguita e con quanto esplicitamente richiestoaifinidellaprova. 2. A seconda di quanto disposto dai Regolamenti dei Corsi di Studio, gli accertamenti possono dare luogo a votazione esami di profitto) o a un semplice giudizio di idoneità o con valutazionesufficiente,discreto,buono,ottimo. 3. L'esamefinalediuninsegnamentodeveessereordinatoinmododaaccertarelapreparazione delcandidatosuicontenutidell'insegnamentocomeprecisatinelprogrammadelcorsostesso. La Commissione d'esame non può prendere visione delle votazioni riportate dal candidato negli altri esami prima di esprimere il proprio giudizio. È cura della Commissione d'esame assicurare l'omogeneità delle prove e dei criteri di valutazione nei vari appelli dello stesso esame. 4. Laconduzionedell'esamedapartedellaCommissionedeveessereinognicasorispettosadella personalità e della sensibilità del candidato. È dovere degli studenti attenersi ad un comportamentolealeecorrettoneiconfrontidellacommissioned'esame.l'esameconsistedi unaopiùprove,scritte,orali,pratiche.lespecifichemodalitàdisvolgimentodiciascunesame sonocontenutenelregolamentodidatticodelcorsodistudio. * Articolo*13* *Norme*transitorie*e*finali 1. LaScuolaassicuralaconclusionedeiCorsidiStudioeilrilasciodeirelativititoli,secondogli ordinamenti didattici preesistenti, agli studenti già iscritti alla data di entrata in vigore del presenteregolamentodidattico.lascuolaassicuraedisciplinalapossibilitàpertalistudenti dioptareperl'iscrizioneaicorsidistudioprevistidainuoviordinamenti. 2. A tutte le norme del presente Regolamento si applica la vigente legislazione in merito alla organizzazioneuniversitaria. * Articolo*14* *Approvazione*e*modifiche*del*Regolamento*Didattico*Generale 1. Il presente Regolamento Didattico Generale è assunto dall'ente Gestore ai sensi delle procedure previste dallo Statuto della Scuola, dal Decreto Ministeriale n. 38 del 10 Gennaio 2002edallesuccessivedisposizioniedintegrazioniministeriali. 2. Con l'entrata in vigore del presente Regolamento Didattico Generale è abrogata ogni precedentenormadelmedesimo. 3. IlRegolamentoDidatticoGeneraleèpubblicatopressoilsitowebdellaScuola. Regolamento Didattico Generale della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Carolina Albasio 7