OBBLIGO DELLA MEDIAZIONE



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Iscritto al n. 453 del Registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione/mediazione a norma dell'articolo 38 del D.Lgs. 17/01/2003, n. 5 OBBLIGO DELLA MEDIAZIONE Le nuove disposizioni in materia di mediazione si applicheranno decorsi trenta giorni dall entrata in vigore della legge di conversione del d.l. 69/2013, cioè dal 20 settembre 2013 nei casi di una controversia civile e commerciale, ossia: diritti reali divisione successioni ereditarie patti di famiglia locazione comodato affitto di aziende risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità contratti assicurativi, bancari e finanziari In questi casi, la parte che intende agire in giudizio ha l onere di tentare la mediazione, con l assistenza di un avvocato, che deve, chiaramente e per iscritto, informare il proprio assistito, sia della possibilità di procedere alla mediazione e delle relative agevolazioni fiscali che dei casi in cui il procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale. Il giudice, qualora rilevi la mancata allegazione del documento all atto introduttivo del giudizio, informa la parte della facoltà di chiedere la mediazione. In ogni altra materia la mediazione potrà essere avviata dalle parti su base volontaria, sia prima che durante il processo. La mediazione disposta dal giudice è prevista anche dalla direttiva comunitaria 2008/52/Ce, e si affianca senza sostituirla alla conciliazione giudiziale. Casi di esclusione La mediazione non è più condizione di procedibilità della domanda giudiziale nei procedimenti di consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite e in tutti i casi elencati nell articolo 4 del d.lgs. 28/2010. 1

Mediazione delegata nel giudizio d'appello Quando il processo è stato avviato, anche in sede di giudizio d appello, il giudice, in base allo stato del processo, alla natura della causa e al comportamento delle parti, così da non favorire dilazioni, può disporre l esperimento del procedimento di mediazione, che è condizione di procedibilità della domanda giudiziale. L ordine del giudice deve essere adottato prima dell udienza di precisazione delle conclusioni ovvero, quando tale udienza non è prevista, prima della discussione della causa. Cosa è la mediazione La mediazione è l attività svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa. La composizione della controversia a seguito dello svolgimento della mediazione prende il nome di conciliazione. La mediazione può essere CHI E IL MEDIATORE facoltativa, cioè scelta dalle parti nelle materie escluse dell elenco sopra riportato; demandata o delegata dal giudice quando il medesimo a cui le parti si siano già rivolte, invita le stesse a tentare la mediazione; obbligatoria, quando, nelle materie di cui all elenco sopra dettagliato, per poter procedere davanti al giudice, le parti devono aver tentato senza successo la mediazione. Il mediatore è la persona o le persone fisiche che, individualmente o collegialmente, svolgono la mediazione rimanendo prive, in ogni caso, del potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per i destinatari del servizio medesimo. Il mediatore è un professionista con requisiti di terzietà. Deve avere una laurea (anche triennale) non esclusivamente in materie giuridiche ed economiche, oppure essere iscritto in un ordine professionale, ed aver seguito un corso tenuto da un ente di formazione iscritto nell elenco ministeriale. L organismo dove il mediatore presta la sua opera è vigilato dal Ministero della giustizia. COS E IL REGISTRO DEGLI ORGANISMI DI MEDIAZIONE La mediazione può svolgersi presso enti pubblici o privati, che sono iscritti nel registro tenuto presso il Ministero della giustizia e che erogano il servizio di mediazione nel rispetto della 2

legge, del regolamento ministeriale e del regolamento interno di cui sono dotati, approvato dal Ministero della giustizia. PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE 1. La mediazione si introduce con una semplice domanda all organismo nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia, contenente l indicazione dell organismo investito, delle parti, dell oggetto della pretesa e delle relative ragioni. 2. Le parti possono scegliere liberamente l organismo. In caso di più domande, la mediazione si svolgerà davanti all organismo presso cui è stata presentata la prima domanda. 3. Presentata la domanda presso l organismo di mediazione, è designato un mediatore ed è fissato un primo incontro di programmazione, in cui il mediatore verifica con le parti la possibilità di proseguire il tentativo di mediazione (non oltre trenta giorni dal deposito della domanda). 4. La domanda e la data dell incontro sono comunicate all altra parte, anche a cura dell istante. 5. Le parti devono partecipare alla procedura di mediazione, già dal primo incontro, con l assistenza di un avvocato. 6. Per la mediazione obbligatoria, il mancato accordo in sede di primo incontro di programmazione vale come tentativo di mediazione esperito ai fini della procedibilità dell azione giudiziale. In caso di mancato accordo, i costi della mediazione sono gratuiti. 7. Dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione, il giudice può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio ai sensi dell articolo 116, secondo comma, del codice di procedura civile. 8. Quando la mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale, il giudice condanna la parte costituita, che non partecipa al procedimento senza giustificato motivo, al pagamento di una somma pari al contributo unificato. DURATA Il procedimento di mediazione ha una durata massima stabilita dalla legge di tre mesi, trascorsi i quali il processo può iniziare o proseguire. Il tempo impiegato per il procedimento di mediazione non è computabile ai fini della verifica della durata ragionevole del processo, ai sensi delle L. 89/2011. VANTAGGI DELLA MEDIAZIONE Il primo vantaggio cosiddetto diretto, oltre a quello indiretto sul funzionamento della macchina della giustizia, è innanzitutto nel taglio dei tempi: infatti, la procedura prevede che la mediazione abbia una durata di tre mesi contro gli otto anni per una causa in Tribunale. 3

Il secondo vantaggio è rappresentato dai costi: si pagano 40,00 oltre IVA per l avvio del procedimento più le spese di mediazione che sono stabilite da un tariffario ministeriale che è fisso per gli organismi di mediazione pubblica. Il costo dipende dal valore della lite o dall esito della mediazione o ancora dall attività del mediatore e dipende anche dal fatto che si tratti di mediazione obbligatoria. E possibile consultare le tariffe nel sito www.commercialistiarezzo.it. Il terzo vantaggio è rappresentato da benefici fiscali riconosciuti dalla legge: in caso di successo della mediazione è riconosciuto un credito d imposta fino a concorrenza di 500; in caso di insuccesso della mediazione, il credito di imposta è ridotto della metà. Il verbale di accordo è, inoltre, esente da imposta di registro sino alla concorrenza del valore di 50.000 euro, l istanza ed ogni atto o documento relativo sono esenti dall imposta di bollo, tassa o diritto di qualsiasi natura. ESEMPI SI CLAUSOLE DI CONCILIAZIONE/MEDIAZIONE Nei contratti Tutte le controversie relative, o comunque collegate, al presente contratto, comprese quelle relative alla sua interpretazione, validità, efficacia esecuzione e risoluzione, saranno devolute ad un tentativo di conciliazione/mediazione da espletarsi avvalendosi del servizio offerto dall Organismo Mediazione ADR Commercialisti Arezzo, con sede in Arezzo Piazza Guido Monaco 1/A, iscritto al n. 453 presso il registro degli Organismi di Mediazione tenuto dal Ministero della Giustizia. Le parti si impegnano a ricorrere ai servizi dell Organismo prima di iniziare qualsiasi procedimento giudiziale o arbitrale, richiamando esplicitamente gli effetti e le conseguenze del D.Lgs. 28/2010 e del regolamento dell Organismo che le parti dichiarano di conoscere ed accettare integralmente. Nello Statuto delle società Tutte le controversie che dovessero insorgere tra i soci, ovvero tra i soci e la società, ovvero promosse da o nei confronti di amministratori, liquidatori o sindaci, in relazione all assistenza, validità, interpretazione, inadempimento e/o risoluzione del presente statuto, o comunque collegato alo stesso e/o, più in generale, all esercizio dell attività sociale, comprese quelle relative alla validità delle delibere assembleari, saranno devolute ad un tentativo di conciliazione/mediazione da espletarsi secondo la procedura di conciliazione definita nel Regolamento dell Organismo Mediazione ADR Commercialisti Arezzo, con sede in Arezzo Piazza Guido Monaco 1/A, iscritto al n. 453 presso il registro degli Organismi di Mediazione tenuto dal Ministero della Giustizia (facoltativo :.. o di altro organismo iscritto nel 4

Registro degli Organismi di Mediazione). Le parti si impegnano a ricorrere alla conciliazione/mediazione prima di iniziare qualsiasi procedimento arbitrale o giudiziale, richiamando esplicitamente gli effetti e le conseguenze del D.Lgs. 28/2010 e del regolamento dell Organismo che le parti dichiarano di conoscere ed accettare integralmente. 5