Istruzioni per la rilevazione



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Istruzioni per la rilevazione

Volume a cura di Sabrina Stoppiello e Flavio Verrecchia La raccolta delle Sigle e abbreviazioni utilizzate nel Volume è da attribuirsi a Cristiana Colaiori e a Valentina Trinca. Della Parte Prima, il Capitolo Il CIS 2011: obiettivi, innovazioni e riferimenti normativi è da attribuirsi ad Elisa Berntsen; il Capitolo Organizzazione e compiti della rete di rilevazione per imprese e istituzioni non profi t è da attribuirsi a Priscilla Altili; il Capitolo Calendario delle operazioni è da attribuirsi ad Elisa Berntsen; il Capitolo Il sistema informatico a supporto della rilevazione è da attribuirsi a Maura Giacummo, a meno dei Paragrafi Il Portale della rete, Principali funzionalità offerte dal sistema, Registrazione plichi Inesitati, Registrazione arrivo cartaceo, Registrazione esito e Data entry, che sono da attribuirsi a Giulia Vaste, dei Paragrafi Login, Profi li applicativi e visibilità territoriale, Gestione delle rilevazioni e Creazione rete, che sono da attribuirsi a Mauro Bruno e dei Paragrafi Check dei dati e Scarico dei microdati, che sono da attribuirsi a Marco Silipo; il Capitolo Il questionario elettronico è da attribuirsi ad Antonio Virgillito; il Capitolo Le attività di raccolta dati è da attribuirsi a Daniela De Francesco; il Capitolo Organizzazione delle rilevazioni censuarie e aspetti linguistici è da attribuirsi a Chiara Gnesi. Della Parte Seconda, la Introduzione è da attribuirsi a Flavio Verrecchia; i Capitoli Innovazioni e specifi cità della rilevazione, Il questionario e le norme di compilazione e Specifi cità della rilevazione e casi particolari sono da attribuirsi a Silvia Lombardi; il Capitolo Il piano di controllo dei dati è da attribuirsi ad Ugo Guarnera, insieme a Domenico Aprile, Stefano Costa, Chiara Gnesi, Valeria Mastrostefano, Roberto Moro e a Francesca Silvestri. Della Parte Terza, la Introduzione è da attribuirsi a Sabrina Stoppiello; il Capitolo Caratteristiche generali della rilevazione è da attribuirsi a Sabrina Stoppiello a meno del Paragrafo La lista precensuaria delle unità di rilevazione, che è da attribuirsi ad llaria Vannini; il Capitolo Innovazioni e specifi cità della rilevazione è da attribuirsi a Stefania Della Queva; il Capitolo Il questionario e le norme di compilazione è da attribuirsi a Manuela Nicosia; il Capitolo Il piano di controllo dei dati è da attribuirsi a Massimo Lori. Della Parte Quarta, il Glossario è da attribuirsi a Chiara Gnesi, Chiara Orsini e a Mauro Caramaschi insieme a Luigi Cafarelli, Giovanni Gualberto Di Paolo e a Giulia Zuchegna. L impaginazione de Il questionario della rilevazione sulle imprese - Modello Istat CIS2011_QS e della Guida alla compilazione del questionario per le imprese - Modello Istat CIS2011_QS_Gui è da attribuirsi a Valentina Trinca; l impaginazione de Il questionario della rilevazione sulle imprese - Modello Istat CIS2011_QX_Bis e della Guida alla compilazione del questionario per le imprese - Modello Istat CIS2011_QX_Gui è da attribuirsi a Ilaria Straccamore; l impaginazione de Il questionario della rilevazione sulle istituzioni non profi t - Modello Istat CIS2011_NP e della Guida alla compilazione del questionario per le istituzioni non profi t - Modello Istat CIS2011_NP_Gui è da attribuirsi a Giulia Zuchegna. Le revisioni in termini di format dei testi e di rispetto delle convenzioni editoriali del Volume sono da attribuirsi a Luigi Cafarelli. Il progetto grafi co del Volume è realizzato da Sofi a Barletta. La video-impaginazione è curata da Rubbettino Print, Soveria Mannelli (Catanzaro).

INDICE 3 PREMESSA 9 Sigle ed abbreviazioni utilizzate 11 Cristiana Colaiori, Valentina Trinca PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI Capitolo 1. Il CIS 2011: obiettivi, innovazioni e riferimenti normativi 19 Elisa Berntsen Capitolo 2. Organizzazione e compiti della rete di rilevazione 23 Priscilla Altili 2.1 L organizzazione della rete territoriale 23 2.2 I compiti della rete di rilevazione 24 2.2.1 Il ruolo e i compiti dell Istat 25 2.2.2 Il ruolo e i compiti degli Uffi ci Regionali di Censimento (URC) e dei Responsabili Istat Territoriali (RIT) 25 2.2.3 I compiti degli Uffi ci Provinciali di Censimento (UPC) 26 2.3 I compiti dei coordinatori e dei rilevatori 27 2.3.1 I compiti dei coordinatori 28 2.3.2 I compiti dei rilevatori 29 Capitolo 3. Calendario delle operazioni 31 Elisa Berntsen

4 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Capitolo 4. Il sistema informatico a supporto della rilevazione 35 Maura Giacummo Introduzione 35 4.1 Il Portale della rete 36 4.2 Il Sistema di Gestione della Rilevazione 38 4.2.1 Login 40 4.2.2 Profi li applicativi e visibilità territoriale 42 4.2.3 Gestione delle rilevazioni 43 4.2.4 Creazione della rete 44 4.2.5 Principali funzionalità offerte dal sistema 45 4.2.5.1 Registrazione plichi inesitati 45 4.2.5.2 Registrazione arrivo cartaceo 46 4.2.5.3 Registrazione esito 46 4.2.5.4 Data entry 48 4.2.5.5 Check dei dati 48 4.2.5.6 Scarico dei microdati 49 4.2.6 Il monitoraggio 49 4.2.6.1 Rapporti sullo stato di consegna dei questionari 49 4.2.6.2 Rapporti sull andamento della rilevazione 50 4.2.6.3 Rapporti sull attività degli operatori 51 Capitolo 5. Il questionario elettronico 55 Antonino Virgillito Introduzione 55 5.1 Prerequisiti 55 5.2 Accesso al questionario elettronico 56 5.2.1 Procedura di primo accesso per i rispondenti 57 5.2.2 Procedura di cambio/recupero password 58 5.2.3 Procedura di accesso per gli operatori 58 5.3 Utilizzo dell applicazione 59 5.3.1 Pagina di riepilogo 59 5.3.2 Navigazione e salvataggio dei dati 59 5.3.3 Controlli 60 5.3.4 Compilazione dei quesiti 61 5.3.5 Invio defi nitivo del questionario 61 5.3.6 Stampa della ricevuta di invio e del questionario 62

5 INDICE Capitolo 6. Le attività di raccolta dei dati 63 Daniela De Francesco 6.1 La tecnica di rilevazione multicanale 63 6.2 I compiti del rilevatore 65 6.2.1 La lavorazione dei plichi restituiti all UPC e la gestione dei plichi inesitati 66 6.2.2 La lavorazione dei questionari restituiti via Internet 68 6.2.3 Il sollecito delle mancate risposte 69 6.2.4 Il recupero delle risposte sul campo 69 6.2.5 L utilizzo dei plichi di scorta 72 Capitolo 7. Organizzazione delle rilevazioni censuarie e aspetti linguistici 75 Chiara Gnesi 7.1 Specifi cità relative alla minoranza linguistica slovena 76 7.2 Specifi cità relative alla minoranza linguistica tedesca 76 7.3 Materiale informativo e supporto on line per i rilevatori 77 PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE Introduzione 83 Flavio Verrecchia Capitolo 8. Caratteristiche generali della rilevazione 85 Silvia Lombardi Introduzione 85 8.1 Il campo di osservazione 86 8.2 Criteri di individuazione delle unità incluse nella rilevazione 88 8.3 La lista precensuaria delle unità di rilevazione 88 8.4 Criticità 89 Capitolo 9. Innovazioni e specificità della rilevazione 91 Silvia Lombardi 9.1 I modelli dei questionari 91 9.2 La prima pagina del questionario 91 9.3 Gli esiti del questionario 93

6 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Capitolo 10. Il questionario e le norme di compilazione 99 Silvia Lombardi Introduzione 99 10.1 Sezione 1 - Proprietà, controllo, gestione 103 10.2 Sezione 2 - Risorse umane 109 10.3 Sezione 3 - Relazioni dell impresa 116 10.4 Sezione 4 - Mercato 123 10.5 Sezione 5 - Innovazione 128 10.6 Sezione 6 - Finanza 136 10.7 Sezione 7 - Internazionalizzazione produttiva 141 10.8 Sezione 8 - Notizie relative al compilatore 145 Capitolo 11. Il piano di controllo dei dati 147 Ugo Guarnera 11.1 Le fasi 147 11.2 La descrizione delle regole 147 11.3 Elenco dei controlli 149 PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT Introduzione 173 Sabrina Stoppiello Capitolo 12. Caratteristiche generali della rilevazione 175 Sabrina Stoppiello Introduzione 175 12.1 Il campo di osservazione 175 12.2 Le unità di rilevazione 179 12.3 La lista precensuaria delle unità di rilevazione 180 12.3.1 Le fonti di input e le fasi del processo di costruzione 180 12.3.2 La composizione e le caratteristiche principali della lista 182 Allegato 12.1 - Le fonti di input per anno di riferimento 187 Allegato 12.2 - Descrizione delle fonti di input 189 Allegato 12.3 - Descrizione della variabile fonti di appartenenza 197

7 INDICE Capitolo 13. Innovazioni e specificità della rilevazione 199 Stefania Della Queva 13.1 Le innovazioni del Censimento delle istituzioni non profi t 199 13.2 Gli esiti della rilevazione 200 13.2.1 Gestione delle unità inattive 202 13.2.2 Gestione delle unità cessate 202 13.2.3 Gestione delle unità irreperibili 203 13.2.4 Gestione dei rifi uti 203 13.2.5 Gestione delle unità duplicate 203 13.2.6 Gestione delle unità fuori campo di osservazione 204 13.3 Unità di rilevazione e unità locali 207 13.3.1 La gestione delle unità locali 207 13.3.2 Unità locali di diffi cile individuazione 209 13.3.3 Gestione delle nuove unità non iscritte nella lista precensuaria 210 13.4 La campagna di comunicazione: il ruolo delle organizzazioni di secondo e terzo livello 212 13.5 La prima pagina del questionario 213 Capitolo 14. Il questionario e le norme di compilazione 215 Manuela Nicosia Introduzione 215 14.1 Sezione 1 - Dati anagrafi ci e Stato di attività 218 14.2 Sezione 2 - Struttura organizzativa 222 14.3 Sezione 3 - Risorse umane 231 14.4 Sezione 4 - Risorse economiche 238 14.5 Sezione 5 - Attività 245 14.6 Sezione 6 - Struttura territoriale: unità locali 250 14.7 Sezione 7 - Notizie del compilatore 252 Capitolo 15. Il piano di controllo dei dati 253 Massimo Lori 15.1 Le fasi 253 15.2 La descrizione delle regole 253 15.3 Elenco dei controlli 256

8 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE PARTE QUARTA ALLEGATI Glossario 289 I materiali 321 Lettera informativa (CIS2011_NP_LIn) 323 Guida alla compilazione del questionario (CIS2011_NP_Gui) 325 Questionario (CIS2011_NP) 329 Lettera informativa (CIS2011_QS_LIn) 345 Guida alla compilazione del questionario (CIS2011_QS_Gui) 347 Questionario (CIS2011_QS) 355 Lettera informativa (CIS2011_QX_LIn) 371 Guida alla compilazione del questionario (CIS2011_QX_Gui) 373 Questionario (CIS2011_QX_Bis) 381

PREMESSA 9 Il Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profi t, in linea con l importante innovazione dell utilizzo dell Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA) introdotta nel 2001, prevede l ampliamento dell uso di archivi amministrativi sia per la predisposizione della lista delle istituzioni non profi t sia per la defi nizione del piano di controllo dei dati di entrambe le rilevazioni (sulle imprese e sulle istituzioni non profi t) sia per la produzione dell informazione strutturale sugli occupati delle imprese. I risultati del Censimento vengono utilizzati per prendere decisioni che riguardano i comuni, le province, le regioni, l intero Paese. Il Governo, gli Enti Locali, le imprese, le associazioni di categoria sono solo alcuni dei numerosi utenti che utilizzano le informazioni dei Censimenti per pianifi care i servizi utilizzati dai cittadini, italiani e stranieri, che vivono in Italia. Il Volume si articola nelle seguenti parti: Parte prima: Aspetti generali; Parte seconda: Rilevazione sulle imprese; Parte terza: Rilevazione sulle istituzioni non profi t; Parte quarta: Glossario e materiali. Nella parte prima sono descritti gli aspetti generali del Censimento riguardo agli obiettivi, innovazioni e riferimenti normativi, all organizzazione e calendario delle operazioni, ai compiti della rete di rilevazione e attività di raccolta dati, al sistema informatico a supporto della rilevazione e questionario elettronico. Nella parte seconda, relativa alla rilevazione sulle imprese, sono descritti sia i caratteri generali della rilevazione relativamente alle unità di rilevazione, al campo di osservazione, alla lista precensuaria e ai criteri di individuazione delle unità incluse, sia il questionario, le norme di compilazione e i relativi casi particolari, sia il piano di controllo dei dati. Nella parte terza, relativa alla rilevazione sulle istituzioni non profi t, sono descritti sia i caratteri generali della rilevazione relativamente alle unità di rilevazione, al campo di osservazione, alla lista precensuaria e ai criteri di individuazione delle unità incluse, sia il questionario, le norme di compilazione e i relativi casi particolari, sia il piano di controllo dei dati. La parte quarta è destinata al glossario generale relativo alle due rilevazioni ed ai fac-simile dei materiali. Ulteriore documentazione è disponile nel portale della rete di rilevazione all indirizzo: https://censimentoindustriaeservizi.istat.it/rete.

SIGLE ED ABBREVIAZIONI UTILIZZATE 11 5X1000 Acat ACC ACLI Acri ADSL Agesci AICS AIDO All. ANPAS APS ARCI Art. Artt. ASIA Asl ASTAT AT ATECO ATI AUSER AVIS Avulss BII BRIC c.c. c.d. C.d.A. CAF CAP Cap. CAV CCIAA Cinque per mille Associazione club alcolisti in trattamento Accertamento Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani Associazione di fondazioni e di casse di risparmio Asymmetric Digital Subscriber Line Associazione guide e scout cattolici italiani Associazione italiana cultura e sport Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule Allegato Associazione nazionale pubbliche assistenze Associazione di promozione sociale Associazione ricreativa e culturale italiana Articolo Articoli Archivio Statistico delle Imprese Attive Azienda sanitaria locale Istituto Provinciale di Statistica (Provincia Autonoma di Bolzano) Anagrafe Tributaria Classifi cazione delle attività economiche Associazione temporanea di imprese Autogestione dei servizi Associazione volontari italiani sangue Associazione per il volontariato nelle unità locali socio sanitarie Base informativa integrata Brasile, Russia, India, Cina Codice civile cosiddetto Consiglio d Amministrazione Centro di assistenza fi scale Codice di Avviamento Postale Capitolo Centro aiuto alla vita Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura

12 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE CDMA Code Division Multiple Access Ce Comunità europea CEI Conferenza episcopale italiana cfr. Confronta Cif Centro italiano femminile CIS Censimento generale dell Industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profi t Cisis Centro interregionale per i sistemi informatici, geografi ci e statistici Co.Co.Co. Collaboratore Continuato e Continuativo Co.Co.Pro. Collaboratore a progetto CONI Comitato olimpico nazionale italiano COP Coordinatore COVIP Commissione di vigilanza sulle pensioni CP2011 Classifi cazione delle professioni 2011 Cral Circolo ricreativo aziendale dei lavoratori CRM Customer Relationship Management D.lgs. Decreto legislativo D.M. Decreto ministeriale D.P.R. Decreto del Presidente della Repubblica DSL Digital Subscriber Line e.g. Exempli gratia EAS Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fi ni fi scali da parte degli Enti Associativi EDGE Enhanced Data rates for GSM Evolution EDI Electronic Data Interchange EDIFACT Electronic Data Interchange For Administration, Commerce and Transport ERP Enterprise Resource Planning ERR Errore EVDO EVolution-Data Optimized Fao Food and agricolture organization GAS Gruppo di acquisto solidale GPRS General Packet Radio Service GSM Global System for Mobile communications HDSL High data rate Digital Subscriber Line HSDPA High Speed Downlink Packet Access i.e. Id est IaaS Infrastructure as a Service ICNPO International Classifi cation of Nonprofi t Organizations ICT Information and Communications Technology IDE Investimento diretto estero Img Immagine Inp Istituzioni non profi t INPS Istituto nazionale della previdenza sociale

13 SIGLE ED ABBREVIAZIONI UTILIZZATE IPAB Istituto pubblico di assistenza e benefi cenza IRPEF Imposta sul reddito delle persone fi siche ISCO International Standard Classifi cation of Occupations ISDN Integrated Services Digital Network ISIC International Standard Industrial Classifi cation IULGI Indagine sulle Unità Locali delle Grandi Imprese IVA Imposta sul valore aggiunto L. Legge M&A Mergers and acquisitions MIUR Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca MO.VI Movimento di Volontariato Italiano MPV Movimento per la vita NUP06 Nomenclatura e classifi cazione delle Unità Professionali 2006 ONG Organizzazione non governativa ONLUS Organizzazioni non lucrative di utilità sociale Onu Organizzazione delle nazioni unite P. IVA Partita Iva PA Pubblica Amministrazione PaaS Platform as a Service PC Personal Computer PDA Personal Digital Assistant PGC Piano Generale di Censimento PLC Programmable Logic Control Pres. Presidente R&S Ricerca e Sviluppo RADSL Rate-Adaptive Digital Subscriber Line RIL Rilevatore RIT Responsabile Istat Territoriale s.m.i. Successive modifi che e integrazioni S13 Lista Istat delle Amministrazioni Pubbliche SaaS Software as a Service Sas Società in accomandita semplice SDSL Symmetric Digital Subscriber Line SEAT Archivio delle utenze telefoniche - area affari SEC Sistema Europeo dei Conti segg. Seguenti SGR Sistema di Gestione della Rilevazione Sistan Sistema Statistico Nazionale Sna System of national accounts S.n.c. Società in nome collettivo S.p.A. Società per Azioni S.r.l. Società a responsabilità limitata T.U. Testo Unico

14 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE TCP/IP TQM TUIR UE UMTS UNESCO UNDESA UPC UR CCIAA URC UTG VDSL WAP Wi-fi WiMax XML Transmission Control Protocol/Internet Protocol Total Quality Management Testo Unico delle Imposte sui Redditi Unione Europea Universal Mobile Telecommunications System United Nations Educational, Scientifi c and Cultural Organization United Nations Department of Economic and Social Affairs Uffi cio Provinciale di Censimen to Unioni Regionali delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura Uffi cio Regionale di Censimento Uffi ci Territoriali di Governo Very High-speed Digital Subscriber Line Wireless Application Protocol Wireless fi delity Worldwide interoperability for Microwave access extensible Markup Language Modelli CIS2011_NP CIS2011_QS CIS2011_QX_Bis CIS2011_NP_Bis CIS2011_QS_Bis CIS2011_NP_Gui CIS2011_QS_Gui CIS2011_QX_Gui CIS2011_NP_LIn CIS2011_QS_LIn CIS2011_QX_LIn CIS2011_NP_Sl CIS2011_QS_Sl CIS2011_NP_Gui_Sl Questionario per le istituzioni non profi t Questionario per le imprese con meno di 10 addetti Questionario per le imprese con almeno 10 addetti di scorta Questionario per le istituzioni non profi t di scorta Questionario per le imprese con meno di 10 addetti di scorta Guida alla compilazione del questionario per le istituzioni non profi t Guida alla compilazione del questionario per le imprese con meno di 10 addetti Guida alla compilazione del questionario per le imprese con almeno 10 addetti Lettera informativa per la rilevazione per le istituzioni non profi t Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con meno di 10 addetti Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con almeno 10 addetti Questionario per le istituzioni non profi t in lingua slovena Questionario per le imprese con meno di 10 addetti in lingua slovena Guida alla compilazione del questionario per le istituzioni non profi t in lingua slovena CIS2011_QS_Gui_Sl Guida alla compilazione del questionario per le imprese meno di 10 addetti in lingua slovena CIS2011_QX_Gui_Sl Guida alla compilazione del questionario per le imprese con almeno 10 addetti in lingua slovena

15 SIGLE ED ABBREVIAZIONI UTILIZZATE CIS2011_NP_LIn_Sl Lettera informativa sulla rilevazione per le istituzioni non profi t in lingua slovena CIS2011_QS_LIn_Sl Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con meno di 10 addetti in lingua slovena CIS2011_QX_LIn_Sl Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con almeno 10 addetti in lingua slovena CIS2011_QS_Gui_Ci Guida alla compilazione del questionario per le imprese con meno di 10 addetti in lingua cinese CIS2011_QX_Gui_Ci Guida alla compilazione del questionario per le imprese con almeno 10 addetti in lingua cinese CIS2011_QS_LIn_Ci Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con meno di 10 addetti in lingua cinese CIS2011_QX_LIn_Ci Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con almeno 10 addetti in lingua cinese CIS-AZ2011_NP Questionario per le istituzioni non profi t in lingua tedesca CIS-AZ2011_QS Questionario per le imprese con meno di 10 addetti in lingua tedesca CIS-AZ2011_QX_Bis Questionario per le imprese con almeno 10 addetti in lingua tedesca di scorta CIS-AZ2011_NP_Bis CIS-AZ2011_NP_Gui Questionario per le istituzioni non profi t in lingua tedesca di scorta Guida alla compilazione del questionario per le istituzioni non profi t in lingua tedesca CIS-AZ2011_QS_Gui Guida alla compilazione del questionario per le imprese con almeno 10 addetti in lingua tedesca CIS-AZ2011_QX_Gui Guida alla compilazione del questionario per le imprese meno di 10 addetti in lingua tedesca CIS-AZ2011_NP_LIn CIS-AZ2011_QS_LIn CIS-AZ2011_QX_LIn Lettera informativa sulla rilevazione per le istituzioni non profi t in lingua tedesca Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con meno di 10 addetti in lingua tedesca Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con almeno 10 addetti in lingua tedesca

PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI

CAPITOLO 1 Il CIS 2011: obiettivi, innovazioni e riferimenti normativi 19 Il 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profi t conclude la tornata censuaria 2010-2011 1 che è stata contraddistinta da una forte attenzione all innovazione e da un ampio uso di dati amministrativi. I censimenti, infatti, rappresentano una preziosa occasione per utilizzare nuove soluzioni sia sul versante metodologico e tecnologico sia su quello dell integrazione delle fonti informative. Il Censimento, la cui data di riferimento è fi ssata al 31 dicembre 2011, si articola in tre differenti rilevazioni sul campo: rilevazione campionaria sulle imprese; rilevazione sulle istituzioni non profi t; rilevazione sulle istituzioni pubbliche. Al fi ne di realizzare una serie di approfondimenti tematici di rilievo l Istat ha progettato rilevazioni specifi che, multiscopo, condotte su campioni rappresentativi di imprese, alle quali sono inviati questionari dai contenuti informativi innovativi. In particolare, la rilevazione campionaria sulle imprese è così articolata: a. rilevazione sulle unità locali delle imprese (svolta annualmente per aggiornare l archivio ASIA unità locali); b. rilevazione multiscopo sulle imprese; c. rilevazione multiscopo sulle unità complesse. Oggetto della trattazione del presente Volume sono la rilevazione multiscopo sulle imprese e la rilevazione sulle istituzioni non profi t le cui operazioni sul campo sono affi date alle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura italiane presso le quali si sono costituti gli Uffi ci Provinciali di Censimento. Nel territorio delle Province di Trento e Bolzano l esecuzione delle operazioni censuarie è regolata da apposite intese tra l Istat e le competenti Province autonome. Le altre rilevazioni censuarie sono svolte direttamente dall Istat. I censimenti economici sono realizzati con l obiettivo principale di fornire un quadro informativo statistico sulla struttura del sistema economico nazionale a livello di grande dettaglio territoriale. Il 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profi t, oltre a prefi ggersi questo tradizionale obiettivo, mira ad approfondire la conoscenza di specifi ci aspetti del sistema produttivo italiano producendo insiemi informativi inerenti a differenti sottopopolazioni di imprese e a specifi ci domini di analisi. Inoltre esso consente l ampliamento, l aggiornamento ed il miglioramento della qualità dell Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA) e la creazione dei 1 6 Censimento generale dell agricoltura del 2010 e 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni del 2011.

20 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE registri delle istituzioni non profi t e delle istituzioni pubbliche. I costituendi registri, realizzati dall Istat mediante l integrazione di basi di dati di fonte amministrativa e testati attraverso i risultati delle rilevazioni censuarie, saranno utilizzati nei periodi intercensuari come basi per l esecuzione di indagini campionarie, per ricerche e studi economici e sociali, parimenti a quanto già avviene per le imprese con il registro ASIA. In linea con la strategia adottata dall Istat nei Censimenti generali del 2010-2011, caratterizzata da un ampio utilizzo di fonti amministrative a supporto delle rilevazioni sul campo, il Censimento economico che si svolge nel 2012 è realizzato a partire da liste precensuarie prodotte dall Istat mediante integrazione tra fonti amministrative e statistiche. Con particolare riferimento alle imprese, l esistenza di un registro statistico consolidato, aggiornato annualmente anche con le informazioni sulle unità locali (ASIA - Unità locali) ha consentito l introduzione di un innovazione importante. A differenza dei censimenti svolti fi no ad oggi, la rilevazione sulle imprese non coinvolge direttamente tutte le imprese italiane ma solo un campione di esse, pari a circa 260 mila unità, che comprende tutte le imprese con almeno 20 addetti e un campione delle imprese con meno di 20 addetti. La restituzione dei dati ottenuti sarà, tuttavia, di tipo censuario: le informazioni strutturali delle imprese saranno desunte dagli archivi amministrativi mentre la rilevazione campionaria sulle imprese offrirà approfondimenti inediti su aspetti di forte attualità che riguardano il tema della competitività delle imprese. Anche il Censimento delle istituzioni non profi t è realizzato a partire da una lista precensuaria prodotta attraverso l integrazione di fonti amministrative a carattere generale nonché di altre fonti amministrative e statistiche specifi che dei settori di pertinenza. Le principali innovazioni di metodo e tecniche introdotte dalla rilevazione sulle imprese e dalla rilevazione sulle istituzioni non profi t sono di seguito sintetizzate: consegna alle unità di rilevazione da parte del vettore incaricato da Istat e restituzione multicanale; presenza dei rilevatori operanti presso gli Uffi ci Provinciali di Censimento (UPC), che usciranno sul campo solo per acquisire i questionari non restituiti; architettura informatica interamente on line riguardo a tutte le macrofunzioni del processo produttivo con gestione e monitoraggio continuo della mancata consegna e delle operazioni di restituzione dei questionari, a cura dell UPC, tramite l uso del Sistema di Gestione della Rilevazione (SGR); Con specifi co riferimento alle imprese ulteriori innovazioni sono: rilevazione multiscopo per la prima volta realizzata sul tema della competitività e dei processi decisionali; utilizzo di questionari diversi, più o meno articolati a seconda della dimensione dell impresa, fi nalizzati a coglierne le caratteristiche reali, i fattori di competitività e le specifi cità rilevanti; restituzione multicanale diversifi cata in base alla dimensione dell impresa con auto compilazione del questionario, esclusivamente via Internet, per le imprese di maggiori dimensioni; informazioni rilevate e desunte dagli archivi amministrativi che consentiranno la creazione del registro degli occupati e l ampliamento informativo del Registro delle Imprese, al fi ne di alimentare un processo produttivo annuale di dati strutturali economici oltre che sul sistema impresa anche sulle caratteristiche dell occupazione.

PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 21 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Sul piano dell organizzazione, il coinvolgimento del sistema camerale è improntato alla massima valorizzazione delle specifi che competenze in materia di unità economiche dei soggetti che svolgono attività statistica sul territorio nazionale. Con la realizzazione delle attività censuarie l Istat e il Sistema camerale italiano rinnovano la loro tradizionale collaborazione in campo statistico e censuario. La diffusione dei dati avverrà nel rispetto della tutela della riservatezza, prevalentemente mediante moderni strumenti telematici, così da facilitare il loro utilizzo da parte degli utenti. Infi ne, va sottolineato come i risultati del censimento economico verranno rilasciati secondo un articolazione territoriale pienamente coerente con quella adottata nei censimenti generali dell agricoltura e della popolazione, così da offrire all utenza una base informativa statistica integrata sui principali caratteri demografi ci, sociali ed economici. Sul piano normativo, è l art. 15 del Decreto legislativo 6 settembre 1989 n. 322 che affi da all Istat l esecuzione dei censimenti. La stessa norma prevede che l Istat, per lo svolgimento delle rilevazioni, si possa avvalere della collaborazione degli uffi ci di statistica del Sistema Statistico Nazionale (Sistan). Il 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profi t è indetto e fi nanziato ai sensi dell art. 50 del Decreto Legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito con modifi cazioni in Legge 30 luglio 2010 n.122. La sua esecuzione avverrà secondo quanto stabilito dal Regolamento (CE) n. 696/93 del Consiglio del 15 marzo 1993, così come modifi cato dal Regolamento (CE) 1137/08 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2008 e dal Regolamento (CE) n. 177/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 febbraio 2008, e dai relativi Regolamenti attuativi (CE) nn. 192/2009 e 1097/2010. Nell ambito del censimento la rilevazione delle istituzioni non profi t avverrà anche secondo i principi generali stabiliti da System of National Accounts 2, da Handbook on Non-Profi t Institutions in the System of National Accounts 3 e da Manual on the Measurement of Volunteer Work 4. In attuazione dell articolo 50 sopracitato, l Istat ha stabilito le linee di indirizzo e di organizzazione del censimento attraverso il Piano Generale di Censimento (PGC), rinviando per la disciplina di ulteriori aspetti tecnici e organizzativi ad apposite circolari e atti. Nel Piano Generale di Censimento, adottato, previa acquisizione delle previste intese con i soggetti istituzionali, con delibera del Presidente dell Istat (Deliberazione n. 15/Pres. del 22 febbraio 2012) e della cui adozione è stata data comunicazione nella Gazzetta Uffi ciale della Repubblica Italiana n. 50 del 29 febbraio 2012, vengono defi nite la data di riferimento del censimento, gli obiettivi, il campo di osservazione, le metodologie di indagine e le modalità di organizzazione ed esecuzione delle operazioni censuarie, gli adempimenti cui sono tenuti i rispondenti nonché gli uffi ci di censimento, singoli o associati, preposti allo svolgimento delle procedure di cui agli articoli 7 e 11 del Decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, gli obblighi delle amministrazioni pubbliche di fornitura all Istat di basi dati amministrative relative a soggetti costituenti unità di rilevazione censuaria. L attività censuaria deve svolgersi nel rispetto della normativa che regola il trattamento dei dati personali di cui al Decreto Legge 30 giugno 2003, n. 196 e successive modifi che e integrazioni, nonché in armonia con le regole stabilite dal Codice deontologico defi nito per gli Enti del Sistema Statistico Nazionale ai sensi dell art. 29 del citato Decreto legge. 2 European Communities, International Monetary Fund, Organization for Economic Co-operation and Development, United Nations and World Bank, System of National Accounts 2008, New York, 2009. United Nations and others, System of National Accounts 1993, Brussels/Luxembourg, New York, Paris, Washington D.C., 1993. 3 United Nations, Department of Economic and Social Affairs - Statistics Division, Handbook on Non-profi t Institutions in the System of National Accounts, Studies in Methods, Series F., No. 91, New York, 2003. 4 International Labour Organization, Manual on the Measurement of Volunteer Work, International Labour Offi ce, Geneva, March 2011.

22 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Le rilevazione censuarie sono iscritte nel Programma Statistico Nazionale 2011-2013 e per esse è previsto l obbligo di risposta, come esplicitato anche dal PGC al Paragrafo 2.2.

CAPITOLO 2 Organizzazione e compiti della rete di rilevazione 23 2.1 L organizzazione della rete territoriale La rete di rilevazione del 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profi t si articola su tre livelli territoriali - nazionale, regionale, provinciale - in ognuno dei quali operano specifi ci organi di censimento. Le linee di indirizzo, l organizzazione della rete territoriale e i compiti degli organi di censimento sono defi niti nel Piano Generale di Censimento (PGC). La disciplina degli aspetti tecnici e organizzativi è affi data a specifi che circolari emanate dall Istat. L esecuzione delle operazioni censuarie nel territorio delle Province di Trento e Bolzano è regolata invece da apposite intese tra l Istat e le competenti amministrazioni provinciali autonome, che defi niscono nel dettaglio i compiti dei diversi attori, nel rispetto delle relative competenze. Il disegno della rete di rilevazione prevede che, a livello nazionale, operino due attori principali: l Istat e l Uffi cio di statistica di Unioncamere. In tale contesto, l Istat è il titolare delle rilevazioni censuarie e ne defi nisce gli aspetti tecnici, organizzativi e metodologici. L Uffi cio di statistica di Unioncamere svolge attività di coordinamento e supporto per le attività legate alle suddette rilevazioni svolte dagli operatori del Sistema camerale. A livello regionale operano gli Uffi ci territoriali dell Istat, costituiti come Uffi ci Regionali di Censimento (URC). Gli URC sovrintendono al funzionamento della rete di rilevazione nell ambito del territorio di competenza, controllando il regolare svolgimento delle operazioni censuarie. Nell ambito di ciascun URC un ruolo particolare è riservato alla fi gura del Responsabile Istat Territoriale (RIT). Infi ne, in base a specifi che intese stipulate con Istat, per le Province Autonome di Trento e Bolzano le funzioni di URC sono svolte rispettivamente dal Servizio di statistica della Provincia Autonoma e dall Istituto Provinciale di Statistica (ASTAT). A livello provinciale, la rete è composta dalle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA) e, in alcuni casi, dalle Unioni Regionali delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (UR CCIAA) appositamente costituite come Uffi ci Provinciali Censimento (UPC). Ciascuna CCIAA ha costituito il proprio Uffi cio Provinciale di Censimento (UPC) presso l Uffi cio di statistica, dove presente, e al Responsabile dell Uffi cio di statistica sono state attribuite, di norma, le funzioni di responsabile dell UPC, a cui fanno capo i rilevatori e i loro coordinatori. Le CCIAA che non hanno costituito l Uffi cio di statistica ai sensi del Decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, hanno attribuito le funzioni e i compiti di UPC a una struttura interna e le funzioni di suo Responsabile ad un funzionario dipendente dotato di adeguata professionalità ed esperienza nel campo delle rilevazioni statistiche. Per le Province Autonome di Trento e di Bolzano, le funzioni di UPC sono svolte dagli Uffi ci di statistica delle rispettive amministrazioni provinciali autonome. Pertanto, l ASTAT della Provincia Autonoma di Bolzano e il Servizio Statistica della Provincia Autonoma di Trento provvedono all effettuazione della rilevazione multiscopo sulle imprese e della rilevazione sulle istituzioni non profi t esercitando il ruolo e le funzioni sia di Uffi cio Regionale di Censimento (URC), sia di Uffi cio Provinciale di Censimento (UPC).

24 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE All interno degli UPC operano fi gure professionali di rilievo: i Responsabili dell Uffi cio, i coordinatori e i rilevatori (con compiti e funzioni dettagliate dal PGC), nonché altro personale dipendente dell Ente, che fa parte dell UPC e svolge specifi ci compiti assegnati dal Responsabile. La creazione della rete di rilevazione, il suo funzionamento ed il coordinamento delle attività di tutti gli attori coinvolti sono realizzati attraverso un sistema strutturato di comunicazioni, basato su: l emanazione di atti uffi ciali (circolari) e lettere informative che l Istat predispone ed invia agli organi di censimento; la realizzazione di sessioni formative, organizzate a livello nazionale e/o territoriale e appositamente dedicate agli operatori della rete (nei vari livelli); la predisposizione dei materiali di documentazione e istruzione (tra cui il presente Volume). Una particolare forma di comunicazione fra l Istat, Unioncamere e tutti gli operatori della rete (più snella e immediata delle circolari o di altri atti uffi ciali) è la newsletter, redatta in collaborazione tra l Istat e l Uffi cio di statistica di Unioncamere, che viene periodicamente inviata agli UPC e agli URC e che si pone come strumento informativo fi nalizzato all operatività e all aggiornamento continuo. Tutto il materiale relativo al Censimento, quello inviato alle unità di rilevazione, quello di supporto alle rilevazioni, nonché quello di approfondimento normativo è a disposizione di tutti gli attori delle rete sul Portale web dedicato agli operatori all indirizzo https://censimentoindustriaeservizi.istat. it/rete. All interno del portale è, infi ne, reperibile una sezione di domande e risposte che può fornire un valido supporto per affrontare i casi di criticità. Tabella 2.1 Schema della struttura della rete di rilevazione: livelli territoriali e attori Livello nazionale Livello regionale Livello provinciale Istat - Unioncamere Uffi ci territoriali Istat (Uffici Regionali di Censimento - URC) Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (99 UPC) o Unioni Regionali delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (2 UPC) Istituto Provinciale di Statistica (ASTAT) - Provincia Autonoma di Bolzano Servizio Statistica Provincia Autonoma Trento Le principali fasi delle attività censuarie che i suddetti soggetti sono chiamati a svolgere sono sintetizzate nel calendario generale delle attività riportato ed approfondito nel Capitolo 3 del presente Volume. 2.2 I compiti della rete di rilevazione Il PGC disciplina i compiti dei differenti attori che partecipano al Censimento. Le norme in esso contenute sono specifi cate e chiarite sia in successive circolari informative sia nel presente Volume. Nei paragrafi seguenti, nonché in altri capitoli del Volume per gli argomenti di rispettiva competenza, tali compiti sono dettagliatamente descritti.

PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 25 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 2.2.1 Il ruolo e i compiti dell Istat In primo luogo, l Istat defi nisce gli aspetti organizzativi, tecnici e metodologici del Censimento e sovrintende alle operazioni censuarie, ne assicura il monitoraggio e adotta le circolari, i provvedimenti e le misure necessarie che ne approfondiscono specifi ci aspetti, al fi ne di garantirne il buon andamento. Compito dell Istat è quello di elaborare i dati, sia di fonte amministrativa sia raccolti mediante rilevazione diretta sulle unità di rilevazione. Per il raggiungimento di tale fi ne, l Istat adotta appropriati metodi di controllo e correzione; valida i dati raccolti dagli organi di censimento ed esegue le stime campionarie necessarie. Infi ne è a cura dell Istat la diffusione e comunicazione dei risultati del Censimento. L Istat predispone il materiale censuario e, in particolare, i questionari di censimento, le guide per la compilazione e le lettere informative nonché il materiale per la formazione che viene organizzata e svolta agli organi di censimento. L Istituto provvede alla comunicazione integrata nei confronti delle unità di rilevazione. L Istat, inoltre, assicura - ai sensi della legge - il rispetto del segreto statistico e la tutela della riservatezza delle informazioni personali acquisite presso i rispondenti. In particolare, la normativa in materia prevede che i dati raccolti in occasione del censimento siano coperti dal segreto d uffi cio e dal segreto statistico, in conformità agli articoli 8 e 9 del Decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322 e successive modifi cazioni e integrazioni. Inoltre, le operazioni censuarie che richiedono il trattamento di dati personali sono svolte nel rispetto della disciplina dettata dal Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive modifi che e integrazioni (c.d. Codice in materia di protezione dei dati personali) e dal Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopi statistici e di ricerca scientifi ca effettuati nell ambito del Sistema Statistico Nazionale (allegato A.3 al D.lgs. n. 196/2003). In base alla normativa richiamata, l Istat è Titolare del trattamento dei dati personali, mentre Responsabili del trattamento dei dati personali, per le operazioni di rispettiva competenza, sono il Direttore del Dipartimento per i censimenti e gli archivi amministrativi e statistici dell Istat, il Direttore del Dipartimento per i conti nazionali e le statistiche economiche dell Istat, il Direttore centrale dei dati amministrativi e dei registri statistici dell Istat, i responsabili dell Uffi cio di statistica di Unioncamere, degli Uffi ci Regionali di Censimento e degli Uffi ci Provinciali di Censimento. 2.2.2 Il ruolo e i compiti degli Uffici Regionali di Censimento (URC) e dei Responsabili Istat Territoriali (RIT) L Istat sovrintende al funzionamento della rete territoriale mediante i propri Uffi ci Territoriali, che si sono appositamente costituiti come Uffi ci Regionali di Censimento (URC). Gli URC vigilano sulla realizzazione di quanto stabilito dal PGC, dalle circolari e dalle norme tecniche, assicurando il rispetto delle modalità e dei tempi da queste previsti. In particolare, gli URC supervisionano la costituzione degli Uffi ci Provinciali di Censimento presso le CCIAA comprese nel territorio di competenza regionale e le procedure di selezione e nomina del personale addetto alle rilevazioni censuarie. Gli URC inoltre coordinano e partecipano alla formazione del personale degli UPC, che viene organizzata e svolta in stretta collaborazione tra i vari livelli della rete secondo le modalità defi nite e i materiali predisposti dall Istat. Una volta avviate le operazioni censuarie, agli URC spetta il compito di controllarne il regolare svolgimento nel territorio regionale di competenza, utilizzando a tal fi ne il Sistema di Gestione della Rilevazione (SGR) predisposto dall Istat ed intervenendo nei casi di criticità. Tramite SGR, dunque, l URC monitora gli UPC ed il suo Responsabile sotto differenti aspetti, tra i quali si possono evidenziare: la gestione degli operatori attraverso l assegnazione dei profi li corrispondenti ai diversi ruoli e l assegnazione delle unità ai rilevatori e dei rilevatori ai coordinatori; nell ambito delle attività di rile-

26 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE vazione, il supporto alle criticità legate al servizio di spedizione e consegna, alle mancate consegne e alla restituzione multicanale. Le funzioni di controllo e monitoraggio degli URC nei confronti degli UPC, possono concretizzarsi in contatti diretti tra Uffi ci o tramite la consultazione di SGR. In ogni caso tale funzione è strettamente connessa con quella del supporto tecnico che l URC svolge verso l UPC. Alcuni possibili ambiti di supporto tecnico possono considerarsi, ad esempio: l addestramento continuo sulle funzionalità di SGR (che segue e si affi anca al momento della formazione in aula), la gestione delle criticità sulla compilazione dei questionari, anche facendo riferimento alla sezione domande e risposte del Portale web dedicato al Censimento; il supporto nella gestione dei questionari cartacei restituiti ai Punti di ritiro (tracciatura in SGR e movimentazione dai Punti di ritiro agli UPC), ed infi ne la gestione dei possibili casi di violazione dell obbligo di risposta nei riguardi delle unità soggette alle rilevazioni che, in base al PGC, spetta agli Uffi ci Provinciali di Censimento eseguire, secondo le modalità specifi cate dall Istat. Nell ambito di ciascun URC operano i Responsabili Istat Territoriali (RIT), che svolgono nel contesto delle attività di rilevazione censuaria compiti di supporto, di formazione e di monitoraggio nei confronti degli Uffi ci Provinciali di Censimento. 2.2.3 I compiti degli Uffici Provinciali di Censimento (UPC) Gli Uffi ci Provinciali di Censimento (UPC) svolgono la rilevazione multiscopo sulle imprese e la rilevazione sulle istituzioni non profi t. In primo luogo, gli UPC hanno il compito di selezionare e nominare i rilevatori e i loro coordinatori. Compete inoltre, agli UPC, in collaborazione con l URC, organizzare e svolgere l attività di formazione ai rilevatori e ai loro coordinatori utilizzando i materiali predisposti dall Istat. Avviate le rilevazioni censuarie, è compito degli UPC svolgere la rilevazione multiscopo sulle imprese e la rilevazione sulle istituzioni non profi t, secondo le modalità ed i tempi specifi cati nel PGC, nelle circolari dell Istat e nel presente Volume. L UPC deve, inoltre, assicurare il buon andamento delle operazioni censuarie nel territorio di competenza ed utilizzare il Sistema di Gestione della Rilevazione (SGR), predisposto dall Istat, per tutte le funzioni previste. In particolare, riguardo a SGR, l UPC utilizza il Sistema per revisionare e registrare i questionari pervenuti per le rilevazioni censuarie, secondo un piano di controllo defi nito dall Istat. Sempre rispetto ai questionari, l UPC è chiamato a risolvere eventuali incompatibilità fra risposte a quesiti diversi di uno stesso questionario. L UPC svolge inoltre, funzioni di monitoraggio sull andamento delle rilevazioni e interviene nei casi di criticità; gestendo i solleciti alle unità non rispondenti e, nel caso sia necessario, ricorrendo alla rilevazione diretta sul campo presso le unità non rispondenti tramite i rilevatori. Se ciò non dovesse essere suffi ciente, è compito dell UPC accertare eventuali casi di violazione dell obbligo di risposta da parte di imprese o di istituzioni non profi t. A conclusione delle rilevazioni, l UPC deve confezionare e trasmettere il materiale censuario e redigere i documenti di rendicontazione dei costi sostenuti, secondo le modalità e i tempi stabiliti dall Istat. Presso ogni UPC, inoltre, è attivo uno Sportello per l accettazione dei questionari restituiti spontaneamente dalle unità di rilevazione e per il contestuale rilascio della ricevuta di compilazione. L ubicazione di tali Sportelli di norma coincide con quello della sede UPC di competenza territoriale riportata sulla prima pagina di ogni questionario (per le imprese con meno di 10 addetti e per le istituzioni non profi t) o sulla lettera informativa che lo accompagna (per le imprese con almeno 10 addetti). Vi sono però casi (ad esempio qualora l UPC sia stato costituito presso l Unione regionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura) in cui tali Sportelli sono stati istituiti presso sedi decentrate dell UPC (proseguendo con l esempio, corrispondenti alle CCIAA delle pro-

PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 27 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 vince rappresentate dall UR CCIAA). In ogni caso, tutti gli indirizzi e gli orari di apertura al pubblico degli Sportelli sono consultabili sul sito dedicato al Censimento. In tal modo, le unità di rilevazione sono dettagliatamente e costantemente informate sull indirizzo nonché sui giorni e sugli orari di apertura al pubblico dello Sportello. A riguardo, gli UPC mettono, altresì, a disposizione degli interessati, per eventuali chiarimenti e informazioni, alcuni recapiti, sia telefonici sia di posta elettronica, che sono riportati sulla prima pagina di ogni questionario (per le imprese con meno di 10 addetti e per le istituzioni non profi t) e sulla lettera informativa (per le imprese con almeno 10 addetti), e variano a seconda del territorio di competenza. L UPC inoltre intrattiene i rapporti con la Ditta che si occupa dei servizi di consegna e ritiro dei plichi di rilevazione e del materiale censuario e aggiorna le informazioni relative a tale materiale utilizzando le funzioni di SGR. Le modalità organizzative del servizio di consegna prevedono che, nel caso in cui la Ditta non riesca ad effettuare la consegna dei sopracitati plichi all unità di rilevazione (mancato recapito), questi siano da essa riconsegnati all UPC competente per territorio, all indirizzo prestampato sul questionario (per imprese con meno di 10 addetti e istituzioni non profi t) o sulla lettera informativa (imprese con almeno 10 addetti). È previsto, inoltre, che al medesimo indirizzo la Ditta riconsegni all UPC competente per territorio, i questionari restituiti dai rispondenti presso uno dei Punti di ritiro dedicati, rappresentati dagli uffi ci postali presenti sul territorio, affi nché l UPC ne abbia piena disponibilità per procedere alle successive operazioni censuarie supportate da SGR (registrazione, esecuzione del piano dei controlli, verifi ca, correzione, ecc.). Per garantire effi cacia alle attività di ricevimento e restituzione del materiale censuario, all interno di ciascun UPC è stato designato almeno un referente per i rapporti con la Ditta. All interno dell UPC un ruolo di rilievo è quello del Responsabile. I compiti del Responsabile dell UPC sono di organizzazione e coordinamento delle operazioni di rilevazione del Censimento e di accertamento del buon andamento nell ambito del territorio di competenza. Ulteriori compiti dei Responsabili UPC sono quelli di sovraintendere e monitorare le attività dei coordinatori e dei rilevatori che operano presso il proprio Uffi cio. A tal fi ne essi hanno accesso al Sistema di Gestione della Rilevazione (SGR) tramite un utenza assegnata dall Istat che gli permette di usufruire di un operatività completa del Sistema 1. 2.3 I compiti dei coordinatori e dei rilevatori Presso gli UPC operano i coordinatori ed i rilevatori, che svolgono le operazioni censuarie sottoposte alla responsabilità degli UPC. In particolare, ai coordinatori sono affi date le funzioni di assistenza tecnica e metodologica delle rilevazioni e di coordinamento e monitoraggio delle attività dei rilevatori. A questi ultimi è assegnato il compito di svolgere la rilevazione delle unità loro assegnate, seguendo le istruzioni loro impartite durante la formazione e contenute nel presente Volume, nonché le indicazioni fornite dal coordinatore e dal Responsabile dell UPC. Il numero dei coordinatori e dei rilevatori è stabilito da ciascun UPC tenendo conto del numero di unità da rilevare presenti nelle liste precensuarie. Per assicurare un corretto e tempestivo svolgimento delle operazioni censuarie, l Istat ha suggerito di adottare i seguenti criteri: 1 Per approfondimenti sul sistema informatico a supporto della rilevazione si rimanda al Capitolo 4 del presente Volume.

28 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE affi dare ad ogni rilevatore un numero compreso tra un rapporto minimo di un rilevatore ogni 300 unità di rilevazione e un rapporto massimo di un rilevatore ogni 400 unità di rilevazione iscritte nelle liste precensuarie; nominare un coordinatore ogni 10 rilevatori. Ulteriori criteri di riferimento per la determinazione del fabbisogno di rilevatori possono essere: la loro distribuzione comunale nell ambito della provincia di pertinenza; il grado di accessibilità alla rete internet nel territorio provinciale; la morfologia del territorio; la necessità di rispettare la normativa di riferimento a tutela delle minoranze linguistiche. I compiti e le funzioni di coordinatore sono assunti dal Responsabile dell UPC nel caso in cui il numero di rilevatori sia inferiore a dieci. A ridosso dell avvio delle rilevazioni, il Responsabile dell UPC provvede ad inserire i nominativi dei coordinatori e dei rilevatori nel Sistema di Gestione della Rilevazione (SGR), secondo le istruzioni impartite dall Istat. Nello svolgimento dei compiti loro assegnati, i coordinatori e i rilevatori sono tenuti al rispetto della normativa in materia di protezione di dati personali e del segreto statistico, in conformità agli articoli 8 e 9 del Decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322 e successive modifi cazioni e integrazioni. Essi devono inoltre attenersi a quanto stabilito e previsto dal presente Volume. 2.3.1 I compiti dei coordinatori Ai coordinatori sono affi date funzioni di assistenza tecnica e metodologica ai rilevatori e di coordinamento e monitoraggio delle loro attività. In dettaglio, i compiti affi dati ai coordinatori sono: partecipare alle riunioni di formazione e acquisire le necessarie conoscenze e abilità attraverso i diversi strumenti formativi messi a disposizione dall Istat; fornire supporto tecnico e metodologico ai rilevatori; coordinare le attività di rilevazione; assegnare le unità di rilevazione ai rilevatori; coordinare la gestione dei solleciti alle unità di rilevazione non ancora rispondenti; monitorare l andamento della rilevazione; riferire al responsabile dell UPC e al RIT di competenza eventuali problemi emergenti; coordinare e controllare, anche attraverso il Sistema di Gestione della Rilevazione (SGR), i rilevatori nello svolgimento delle attività loro affi date. Per lo svolgimento dei compiti sopraelencati i coordinatori hanno accesso al Sistema di Gestione della Rilevazione (SGR) tramite un utenza assegnata dall Istat che gli permette di usufruire dell adeguato livello di operatività del Sistema 2, relativamente ai rilevatori a lui assegnati. Al Responsabile dell UPC, che li ha nominati, spetta il compito di sollevare dall incarico i coordinatori le cui inadempienze pregiudichino il buon andamento delle operazioni censuarie. 2 Per approfondimenti sul sistema informatico a supporto della rilevazione si rimanda al Capitolo 4 del presente Volume.

PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 29 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 2.3.2 I compiti dei rilevatori I rilevatori sono i soggetti cui è affi data la rilevazione delle unità loro assegnate da parte dei coordinatori. Essi devono improntare la loro attività alla massima collaborazione con i soggetti sottoposti alla rilevazione censuaria. Nel contattare le unità di rilevazione, essi sono tenuti a rendere nota la propria identità, la propria funzione e le fi nalità della raccolta, anche attraverso adeguata documentazione (cartellino ben visibile) nell eventualità della rilevazione diretta, ai sensi dell art. 10 Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamento di dati personali a scopi statistici e di ricerca scientifi ca (allegato A.3 al Codice in materia di protezione dei dati personali - D.lgs. 196/2003). I rilevatori devono, inoltre, fornire tutti i chiarimenti che consentano all interessato di compilare in modo consapevole e adeguato i questionari di censimento. In particolare, i compiti affi dati ai rilevatori sono: partecipare alle riunioni di formazione; effettuare un monitoraggio costante dell andamento della rilevazione delle unita loro assegnate; verifi care e risolvere i casi di unità inesitate (mancata consegna); effettuare il sollecito alle unita di rilevazione non rispondenti o nel caso di ritardo nella compilazione via web; registrare i questionari cartacei pervenuti; eseguire il piano di controllo stabilito dall Istat sui questionari registrati; effettuare le verifi che presso le unita di rilevazione per la soluzione delle incompatibilità emerse dal piano di controllo; ripetere il piano di controllo fi no a che il questionario non risulti privo di errori; ricorrere alla rilevazione diretta sul campo presso le unità non rispondenti. Nel caso di unità di rilevazione che effettuano la compilazione del questionario via Internet, spetta al rilevatore: effettuare il sollecito all unità di rilevazione in caso di ritardo nella conclusione della compilazione; effettuare le verifi che presso l unità per la soluzione delle incompatibilità emerse dal piano di controllo; correggere nel questionario i dati errati a seguito delle verifi che effettuate. Per lo svolgimento dei compiti sopraelencati i rilevatori hanno accesso al Sistema di Gestione della Rilevazione (SGR) tramite un utenza assegnata dall Istat che gli permette di usufruire dell adeguato livello di operatività del Sistema 3. I compiti sopra elencati sono dettagliatamente descritti per ogni fase della rilevazione nel Capitolo 6 del presente Volume al quale si rimanda per gli opportuni approfondimenti. Al Responsabile dell UPC, che li ha nominati, spetta il compito di sollevare dall incarico i rilevatori le cui inadempienze pregiudichino il buon andamento delle operazioni censuarie. 3 Per approfondimenti sul sistema informatico a supporto della rilevazione si rimanda al Capitolo 4 del presente Volume.

CAPITOLO 3 Calendario delle operazioni 31 La data di riferimento del censimento è fi ssata al 31 dicembre 2011, in linea con il riferimento temporale del registro statistico ASIA sulla base del quale verrà effettuata la diffusione di tipo censuario delle informazioni strutturali delle imprese. Il riferimento temporale all anno 2011 garantisce inoltre la serie storica dei dati censuari consentendo agli utenti di effettuare analisi comparative con i dati dei censimenti precedenti. Le operazioni censuarie prendono avvio uffi cialmente con l adozione del Piano Generale di Censimento (deliberazione Istat n. 15/PRES del 22 febbraio 2012) comunicata sulla Gazzetta Uffi ciale della Repubblica italiana n. 50 del 29 febbraio 2012. Nel seguito sono brevemente descritte le fasi e le principali scadenze delle operazioni di preparazione, esecuzione e conclusione del censimento. Nell ambito delle operazioni di preparazione del censimento, la prima attività in calendario riguarda la costituzione degli Uffi ci Provinciali di Censimento (UPC), quali organi di censimento cui sono affi date le operazioni di rilevazione sul campo. Gli UPC si sono costituiti entro il 13 aprile 2012, data entro la quale è stato nominato il responsabile. Al fi ne di garantire l immediato funzionamento degli UPC, Istat ha erogato entro il 30 aprile 2012 il contributo forfetario fi sso ripartito in funzione della numerosità provinciale delle unità di rilevazione iscritte nelle liste precensuarie. Tale numerosità è stata rilasciata il 20 aprile 2012 in allegato alla circolare tecnica n. 2 (prot. n. 13125). Ai responsabili UPC e ai responsabili degli URC è stata dedicata la prima giornata di formazione introduttiva sugli aspetti organizzativi che si è tenuta a Roma nel rispetto della scadenza del 30 maggio 2012 prevista dal calendario. In tale occasione è stato delineato il quadro d insieme ed è stato fatto un focus sulle reti di rilevazione con l obiettivo principale di fornire norme e linee guida per la fase di reclutamento dei rilevatori e coordinatori la cui conclusione è fi ssata entro il 20 agosto 2012. Il calendario delle operazioni prevede che una seconda sessione di formazione agli UPC sugli aspetti tecnico-operativi, rivolta ai responsabili e agli altri membri dell UPC, riguardante tutti gli aspetti delle rilevazioni censuarie sia svolta entro il 31 luglio 2012. Essa è a cura degli URC, formati nel mese di giugno 2012 da parte dell Istat centrale, in un ottica di formazione a cascata che prevede che ogni livello della rete si confi guri dapprima come utente della formazione e poi come istruttore nei confronti del livello successivo, in modo da arrivare fi no a ogni singolo rilevatore. Entro il 30 agosto 2012, gli UPC riceveranno dall Istat, tramite la ditta aggiudicataria dei servizi di consegna e restituzione del materiale censuario, le scorte, il materiale per la formazione ai rilevatori e coordinatori e l altro materiale censuario. Al fi ne di consentire all UPC di inserire nel Sistema di Gestione della Rilevazione (SGR) l elenco e l anagrafi ca dei rilevatori e dei coordinatori che dovranno operare all interno del sistema, l Istat rilascerà entro il 3 settembre 2012 il primo modulo di funzioni di SGR: gestione rete e assegnazione delle unità di rilevazione ai rilevatori.

32 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE L ultima fase della formazione a cascata è rivolta proprio ai rilevatori e ai coordinatori ed è curata dagli UPC che hanno il compito di organizzarla e svolgerla, in collaborazione con l URC, entro il 9 settembre 2012 utilizzando i materiali predisposti dall Istat. Entro il 9 settembre 2012 è previsto anche il rilascio da parte dell Istat del secondo modulo di funzioni di SGR (relativo alle funzioni di gestione della rilevazione, diario, utilità e monitoraggio), e del sistema di acquisizione dei questionari elettronici in data entry controllato che permetteranno ai rilevatori e coordinatori una piena operatività all avvio delle rilevazioni. Le attività di esecuzione del censimento iniziano con la consegna dei plichi di rilevazione alle unità presenti nelle liste precensuarie. La consegna dei plichi di rilevazione verrà effettuata dal 1 al 10 settembre, tramite la ditta aggiudicataria dei servizi di consegna e restituzione del materiale censuario, sulla base degli elenchi di imprese e di istituzioni non profi t, ordinati per comune nell ambito del territorio di competenza di ogni singolo UPC, contenuti nelle liste precensuarie. L avvio della rilevazione sulle imprese e della rilevazione sulle istituzioni non profit è fi ssato per il 10 settembre 2012. Le operazioni di rilevazione verranno svolte dagli UPC dal 10 settembre al 20 dicembre 2012. In tale arco temporale gli UPC, anche attraverso i propri coordinatori, dovranno organizzare il lavoro dei rilevatori ed garantire lo svolgimento delle attività registrazione dei questionari e di controllo e correzione dei dati attraverso l utilizzo delle apposite funzioni di SGR. A partire dal 10 settembre si apre la fase della restituzione spontanea multicanale (via web, ai punti di ritiro messi a disposizione dalla ditta aggiudicataria per la fornitura del servizio di consegna e ritiro del materiale censuario, agli sportelli di accettazione istituiti presso gli UPC) dei questionari compilati dalle unità di rilevazione. In particolare, la restituzione spontanea dei questionari cartacei ai punti di ritiro messi a disposizione dalla ditta aggiudicataria per la fornitura del servizio di consegna e ritiro del materiale censuario si protrarrà dal 10 settembre al 20 ottobre 2012, data di chiusura degli stessi prevista dal contratto. Dal 22 ottobre al 25 ottobre 2012 verrà effettuata una spedizione centralizzata dei solleciti cartacei ai non rispondenti, contestualmente alla quale inizierà la fase di recupero delle mancate risposte sul campo. I rilevatori si recheranno presso le imprese e le istituzioni non profi t che non abbiano ancora restituito il questionario, secondo quanto risulta dalle informazioni aggiornate in SGR, rilevando anche eventuali istituzioni non profi t non presenti nella lista precensuaria (sottocopertura). La fase di rilevazione sul campo si protrarrà fi no alla chiusura delle operazioni la cui conclusione è prevista per il 20 dicembre 2012. Per agevolare la conclusione delle operazioni di censimento, prevista entro il 31 dicembre 2012, verranno messe a disposizione apposite funzioni di chiusura di SGR con il rilascio dell ultimo modulo entro il 30 novembre 2012. Entro il 31 dicembre 2012 gli UPC dovranno confezionare in pacchi tutti i questionari cartacei da consegnare alla ditta per la restituzione all Istat.

PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 33 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Tabella 3.1 Calendario generale delle attività Attività Scadenze Attori Data di riferimento del 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profi t Costituzione degli UPC e nomina dei loro responsabili Rilascio agli uffi ci di censimento delle numerosità delle liste precensuarie delle unità per la rilevazione multiscopo sulle imprese e per la rilevazione sulle istituzioni non profi t Formazione introduttiva sugli aspetti organizzativi ai responsabili degli UPC 31 dicembre 2011 Entro il 13 aprile 2012 Entro 15 aprile 2012 Entro 30 maggio 2012 CCIAA/Un.Reg.CCIAA Province autonome Istat Istat Avvio della campagna di comunicazione Dal 1 luglio 2012 Istat Formazione tecnico-operativa degli UPC Entro 31 luglio 2012 Istat Nomina dei rilevatori e dei coordinatori (ove previsti) Consegna del materiale censuario agli UPC Consegna dei questionari alle unità di rilevazione Rilascio del primo modulo di funzioni del Sistema di Gestione della Rilevazione (SGR): gestione rete e assegnazione delle unità di rilevazione ai rilevatori Rilascio del sistema di acquisizione dei questionari elettronici in data entry controllato e del secondo modulo del Sistema di Gestione della Rilevazione (SGR): gestione della rilevazione, diario, utilità, monitoraggio Entro 20 agosto 2012 Entro 30 agosto 2012 Dal 1 settembre al 10 settembre 2012 Entro 3 settembre 2012 Entro 9 settembre 2012 UPC Istat/UPC Istat Istat Istat Formazione dei coordinatori e dei rilevatori Entro 9 settembre 2012 URC/UPC Avvio delle rilevazioni multiscopo sulle imprese e della rilevazione sulle istituzioni non profi t Revisione dei questionari e registrazione controllata di quelli restituiti in forma cartacea Restituzione spontanea dei questionari cartacei ai punti di ritiro 10 settembre 2012 URC/UPC Dal 10 settembre 2012 al 20 dicembre 2012 Dal 10 settembre al 20 ottobre 2012 UPC Unità di rilevazione

34 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Tabella 3.1 Calendario generale delle attività (segue) Attività Scadenze Attori Spedizione centralizzata dei solleciti cartacei ai non rispondenti Recupero delle mancate risposte sul campo da parte dei rilevatori Rilascio del terzo modulo del Sistema di Gestione della Rilevazione (SGR): funzioni di chiusura Ordinamento dei questionari restituiti in forma cartacea e confezionamento in pacchi Dal 22 ottobre al 25 ottobre 2012 Dal 22 ottobre al 20 dicembre 2012 Istat 30 novembre 2012 Istat Dal 20 dicembre 2012 al 31 dicembre 2012 Rilevatori UPC Conclusione delle operazioni sul campo 31 dicembre 2012 Istat/Organi di censimento

CAPITOLO 4 Il sistema informatico a supporto della rilevazione 35 Introduzione Le innovazioni metodologiche descritte nei capitoli precedenti, per poter essere effi cacemente messe in atto, hanno bisogno di essere supportate da un sistema informativo avanzato e basato sull utilizzo del web. La tecnica di rilevazione multicanale, ad esempio, implica una maggiore complessità del sistema di monitoraggio in termini di: tracciatura della raccolta dai vari canali di restituzione, per permettere il corretto ed effi ciente svolgimento dell attività dei rilevatori; controllo e tracciatura dell avvenuta consegna al vettore e del successivo arrivo del questionario all Uffi cio Provinciale di Censimento; interazione tra il sistema e una moltitudine di attori (i.e. organi Istat, Uffi ci provinciali di Censimento, fornitori di servizi). Per la conduzione del 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e del Censimento delle istituzioni non profi t è stata predisposta una piattaforma informatica contenente tre applicazioni destinate a diverse classi di utenza: rispondenti (imprese e istituzioni non profi t) e operatori della rete di rilevazione. Di seguito sono illustrati i sistemi web messi a disposizione: Portale della rete. Sito dedicato agli operatori della rete di rilevazione contenente tutta la documentazione utile relativa alla rilevazione sulle imprese e alla rilevazione sulle istituzioni non profi t (https://censimentoindustriaeservizi.istat.it/rete); Sistema di Gestione della Rilevazione (SGR). Sito dedicato agli operatori della rete di rilevazione che consente di effettuare le funzioni di acquisizione, controllo e correzione dei dati e di monitoraggio delle diverse fasi di lavorazione (https://censimentoindustriaeservizi.istat.it/sgr); Sistema di acquisizione on line. Sito a disposizione sia degli operatori della rete, sia dei rispondenti che permette la compilazione del questionario (https://censimentoindustriaeservizi. istat.it/questionario). Ogni applicazione garantisce la massima sicurezza dei dati nelle fasi di trasmissione e di conservazione, secondo le regole standard dell Istituto. I sistemi web, per consentire un continuo scambio di dati, sono integrati tra loro. Il questionario on line deve, infatti, funzionare in modo sincronizzato col sistema di monitoraggio, così da fornire in tempo reale sia a chi opera sul campo, sia a chi coordina le operazioni, tutte le informazioni necessarie al controllo e al monitoraggio del processo, quali ad esempio il cambiamento di stato del questionario al momento dell invio defi nitivo da parte dell utente o la disponibilità dei valori di alcune variabili per il calcolo di rapporti riassuntivi.

36 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Il Sistema di Gestione della Rilevazione, inoltre, per garantire un controllo su tutti i canali di restituzione, prevede un aggiornamento anche delle informazioni provenienti dal vettore postale, sia nella prima fase di consegna dei questionari alle unità sia nella fase di restituzione. Questo fa si che la rete di rilevazione possa avere informazioni sulla restituzione del questionario anche prima che lo stesso arrivi all Uffi cio Provinciale di Censimento (UPC). Nei paragrafi successivi sono descritti i sistemi dedicati alla rete mentre il Capitolo 5 descrive il sistema di acquisizione on line. 4.1 Il Portale della rete Il Portale della rete, disponibile all indirizzo https://censimentoindustriaeservizi.istat.it/rete, è lo strumento di riferimento della rete di rilevazione per reperire informazioni, documenti, defi nizioni, contenuti inerenti la rilevazione sulle istituzioni non profi t e la rilevazione sulle imprese. Il portale verrà integrato costantemente con nuovi contenuti, via via disponibili, mantenuti continuamente aggiornati. In particolare gli utenti cui è destinato il portale sono gli operatori della rete, che possono accedervi utilizzando le medesime credenziali previste per il Sistema di Gestione della Rilevazione. La home page del portale, cui si accede dopo la login, è illustrata in Figura 4.1. Figura 4.1 Home page del portale della rete Fonte: https://censimentoindustriaeservizi.istat.it/rete

PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 37 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Le funzionalità e i materiali previsti all interno del portale sono predisposti in aree specifi che: a. home. Contiene le comunicazioni e le notizie più rilevanti, evidenziate per data e per argomento, raggruppate in categorie (Figura 4.1); b. documenti. Contiene la normativa relativa alle rilevazioni: dal Piano Generale di Censimento, alle circolari, ai regolamenti e decreti legge, alle newsletter e materiali d approfondimento; c. strumenti per la rilevazione. Contiene i materiali di supporto al lavoro sul campo: dal volume istruzioni per il rilevatore ai questionari con le relative guide alla compilazione, alle lettere informative; d. domande e risposte. Contiene i quesiti più frequenti e le relative risposte; e. glossario. Contiene le defi nizioni dei termini relativi alle rilevazioni; f. contatti. Contiene i riferimenti degli organi principali della rete, in particolare degli Uffi ci Regionali di Censimento Istat e degli UPC appartenenti al sistema camerale (Figura 4.2); g. formazione. È uno spazio dedicato alle attività di formazione predisposte per i vari operatori della rete; h. SGR. È un link che rimanda al Sistema di Gestione della Rilevazione (SGR). Figura 4.2 Area contatti Fonte: https://censimentoindustriaeservizi.istat.it/rete

38 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Dove necessario, per una più semplice consultazione, le aree sono state ulteriormente suddivise per facilitare la consultazione dei materiali relativamente alla rilevazione sulle istituzioni non profi t, alla rilevazione sulle imprese ed agli aspetti generali inerenti entrambe le rilevazioni. 4.2 Il Sistema di Gestione della Rilevazione Il Sistema di Gestione della Rilevazione consente agli organi intermedi di controllare e gestire tutte le fasi della rilevazione sul campo. Le innovazioni previste implicano la realizzazione di alcune funzioni addizionali rispetto a un normale sistema di monitoraggio: sincronizzazione e scambio dati con sistemi esterni; sincronizzazione col sistema di raccolta questionari via web; maggiore complessità delle funzioni di monitoraggio dovuta alla multicanalità della restituzione; accessibilità in scrittura da parte di un numero elevato di categorie di utenti; gestione esplicita delle informazioni relative allo stato di ciascun questionario; utilizzo delle informazioni per guidare l attività quotidiana e sistematica dei rilevatori. In base a queste considerazioni, il sistema di monitoraggio diviene elemento portante per la conduzione del censimento. Il Sistema di Gestione della Rilevazione prevede l accesso per diverse classi di utenza, ciascuna abilitata ad eseguire le funzioni di propria competenza. Tutti gli operatori che operano nel Sistema devono essere registrati tramite apposite maschere d inserimento dati. Quest operazione è necessaria per la creazione dell utenza e della password che, congiuntamente, permettono l accesso a SGR ed al portale della rete. Per fornire informazioni tempestive sull andamento della rilevazione e per arrivare alla produzione dei dati validati, tutti i questionari acquisiti secondo i canali previsti devono seguire un determinato fl usso di lavorazione. Tale fl usso, totalmente guidato all interno del Sistema di Gestione della Rilevazione, prevede i seguenti passi: Registrazione plico inesitato. Operazione che deve essere compiuta per tutti i questionari che il vettore postale non è riuscito a consegnare presso gli indirizzi presenti nelle liste precensuarie e che recapita all Uffi cio Provinciale di Censimento che provvede a verifi care la motivazione della mancata consegna ed eventualmente a recapitare il plico presso l unità (cfr. Paragrafo 6.2.1); Registrazione dell arrivo del cartaceo. Operazione che deve essere compiuta per tutti i questionari restituiti all Uffi cio Provinciale di Censimento (provenienti o dai punti di ritiro del vettore postale o dal rilevatore o consegnati all UPC stesso) necessaria per il monitoraggio e per evitare che il rilevatore si rechi presso l unità in questione; Registrazione dell esito della rilevazione. Operazione che deve essere effettuata prima della effettiva compilazione on line del questionario (operazione di data entry): le utenze abilitate devono registrare le informazioni relative all esito della rilevazione, specifi cando se l unità è rilevata o il motivo della non rilevazione; Data entry. Operazione che deve essere compiuta dalle utenze abilitate che possono eseguire l immissione dei dati in più sessioni di lavoro: è prevista, infatti, una funzione di salvataggio parziale ed una funzione di invio defi nitivo. Tale operazione deve essere effettuata per le sole unità rilevate; Check. Funzione di controllo eseguibile solo dopo che il rispondente (o il rilevatore) ha effettuato la compilazione e l invio defi nitivo dei dati del questionario: effettua ulteriori verifi che di correttezza sul contenuto dei dati immessi;

PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 39 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Validazione. Funzione di conclusione della rilevazione, disponibile solo al responsabile dell UPC, necessaria per validare l acquisizione dei dati relativi a tutte le unità rilevate che hanno superato il check e a tutte le unità chiuse come non rilevate. L evolversi del fl usso di lavorazione nel Sistema di Gestione della Rilevazione viene tracciato attraverso il cambiamento dello stato del questionario; nella Figura 4.3 sono riportati tutti i possibili stati che il questionario può assumere durante le fasi della lavorazione. Figura 4.3 Flusso degli stati del questionario In consegna Batch Restituito punto di ritiro Batch Salvataggio parziale Registrazione smarrimento Smarrito Batch Plichi inesitati da vettore Registrazione plichi Plichi inesitati Registrazione arrivo Registrazione arrivo Registrato arrivo Registrazione esito Batch Mancata risposta Rilevata Non rilevata Invio web lancio check In corso di check Salvataggio parziale Data entry lancio check Data entry effettuato validazione Check ok Validato validazione Fonte: Istat

40 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 4.2.1 Login Le funzionalità fornite dall applicazione web SGR sono accessibili dopo aver eseguito l autenticazione; questa viene effettuata inserendo le credenziali - username e password - nella pagina di login (Figura 4.4). Il sistema, dopo aver verifi cato la correttezza dei dati inseriti, permette l accesso alle funzionalità previste per la tipologia di utente connesso. Le credenziali di accesso al sistema sono inviate alla casella di posta elettronica specifi cata in fase di caricamento o creazione dell utente. Figura 4.4 Pagina di login Fonte: https://censimentoindustriaeservizi.istat.it/sgr Il processo di autenticazione prevede, inoltre, che al primo accesso al sistema sia necessario cambiare la propria password e che si possa specifi care un indirizzo di posta elettronica diverso da quello impostato in fase di creazione o caricamento dell utenza (Figura 4.5). Il nuovo indirizzo di posta elettronica verrà utilizzato dal sistema per ogni eventuale comunicazione. Inoltre, per motivi di sicurezza, l utente dovrà copiare nell apposito campo il contenuto di un immagine generata casualmente.

PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 41 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Figura 4.5 Cambio password primo accesso Fonte: https://censimentoindustriaeservizi.istat.it/sgr Il sistema fornisce una funzionalità che permette di generare una nuova password nel caso in cui l utente l abbia dimenticata. Tale funzionalità è accessibile dalla pagina di login attraverso il link Hai dimenticato la password? Clicca qui per recuperarla. Il collegamento porta alla pagina web in cui si richiede all utente la digitazione delle seguenti informazioni: i) username, ii) indirizzo di posta elettronica, che deve corrispondere a quello specifi cato in fase di cambio password al primo accesso, iii) contenuto dell immagine generata casualmente (Figura 4.6). Se le informazioni inserite sono corrette il sistema invia all utente un messaggio di posta elettronica contenente la nuova password per accedere al sistema. L utente potrà accedere al sistema con le nuove credenziali, dopo aver effettuato il cambio password al primo accesso, come descritto nella precedente sezione. Figura 4.6 Recupero password Fonte: https://censimentoindustriaeservizi.istat.it/sgr

42 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 4.2.2 Profili applicativi e visibilità territoriale Ad ogni utente del sistema è associato un ruolo ed un profi lo applicativo, in base al quale il Sistema di Gestione della Rilevazione viene dinamicamente personalizzato rispetto ai seguenti aspetti: rilevazioni sulle quali si ha la possibilità di operare; insieme di funzionalità accessibili all interno di ciascuna rilevazione (vedi Tabella 4.2); visibilità territoriale dei dati. I ruoli gestiti dal sistema sono i seguenti: Istat nazionale: svolge funzioni di monitoraggio dell andamento delle rilevazioni a livello nazionale. Gli utenti con tale ruolo possono accedere alle funzionalità di monitoraggio e di utilità generale; Ufficio di statistica Unioncamere: ha a disposizione le stesse funzionalità e la stessa visibilità territoriale dei dati riconosciuti a Istat nazionale; Responsabile Ufficio Regionale di Censimento (URC): oltre a svolgere funzioni di monitoraggio, ha la possibilità di creare/modifi care i RIT ed ha visibilità sulla regione di pertinenza; Responsabile Istat Territoriale (RIT): utente creato dagli URC o precaricato, può avere una visibilità regionale o provinciale, corrispondente all UPC di competenza territoriale; Responsabile Ufficio Provinciale di Censimento (UPC): si occupa di monitorare le rilevazioni sul campo in ogni loro fase. Più in particolare, questa tipologia di utente ha, ad esempio, il compito di creare la rete di rilevazione, di monitorare il lavoro dei rilevatori e dei relativi coordinatori, di validare il lavoro di data entry effettuato dai rilevatori. La visibilità territoriale dei dati è possibile solo per l ambito territoriale di pertinenza; Coordinatore Provinciale (COP): ha la possibilità di creare/modifi care i profi li relativi ai rilevatori, assegnare ad essi le unità di pertinenza, monitorare il lavoro dei rilevatori assegnati. La visibilità territoriale dei dati è legata alle unità assegnate ai rilevatori di cui il COP è responsabile; Rilevatore: si occupa del lavoro sul campo e/o di attività di back offi ce. All interno del sistema al ruolo di coordinatore, di rilevatore e di Responsabile Istat Territoriale sono associati più profi li applicativi. In particolare, i Coordinatori vengono suddivisi in base alle rilevazioni su cui possono lavorare ( Rilevazione sulle istituzioni non profi t, Rilevazione sulle imprese o entrambe), i RIT possono essere diversifi cati rispetto alla loro visibilità territoriale in RIT: visibilità UPC e RIT: visibilità regionale entrambi i profi li accedono alle due rilevazioni. Per i rilevatori è prevista un analoga suddivisione in base alle rilevazioni, come per i COP, ma vengono ulteriormente ripartiti in base alla tipologia di lavoro che svolgono: Rilevatore: svolge il lavoro sul campo, in particolare gestisce l intero fl usso di lavorazione delle unità di rilevazione che gli vengono assegnate (registrazione dell esito della rilevazione, data entry, controllo dei microdati attraverso il check). Questo profi lo ha visibilità esclusivamente sui dati relativi alle unità che gli sono state assegnate. Operatore back offi ce: gestisce le attività di back offi ce. È abilitato soltanto alla registrazione dell arrivo dei questionari cartacei e alla registrazione dei plichi inesitati da parte del vettore postale oltre che alle funzioni di ausilio alla rilevazione. L insieme dei ruoli e dei profi li applicativi messi a disposizione dal sistema è riportato in Tabella 4.1.

PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 43 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Tabella 4.1 Profili applicativi Ruolo Profilo applicativo Visibilità territoriale dei dati Istat nazionale Ufficio di statistica Unioncamere Responsabile Ufficio Regionale di Censimento (URC) Responsabile Istat Territoriale (RIT) Responsabile Ufficio Provinciale di Censimento (UPC) Coordinatore Provinciale (COP) Rilevatore Fonte: Istat RIT: visibilità regionale RIT: visibilità UPC UPC (responsabile/membro) COP imprese COP non profi t COP imprese/non profi t Rilevatore imprese Rilevatore non profi t Rilevatore imprese/non profi t Operatore back offi ce imprese Operatore back offi ce non profi t Operatore back offi ce imprese/non profi t Nazionale Nazionale Regionale Regionale UPC UPC Unità assegnate ai propri rilevatori Unità assegnate UPC 4.2.3 Gestione delle rilevazioni Il sistema permette di gestire la Rilevazione sulle istituzioni non profi t e la Rilevazione sulle imprese in modo integrato, ovvero l utente non ha la necessità di utilizzare diverse credenziali di accesso (una per ciascuna rilevazione) e non deve eseguire l autenticazione ogni volta che decide di cambiare la rilevazione su cui lavora. Gli utenti abilitati a lavorare su entrambe le rilevazioni possono, in qualsiasi momento, cambiare rilevazione semplicemente scegliendo Torna a scelta attività, sempre presente nella Home page delle due rilevazioni. Dopo l autenticazione, o dopo aver selezionato l opzione Torna a scelta attività, il sistema presenta la pagina, riportata in Figura 4.7, dove sono presenti i seguenti link: Creazione rete: il link permette di accedere alle funzionalità di creazione/modifi ca degli operatori della rete (RIT, COP, RIL) e di assegnazione dei rilevatori ai coordinatori. Rilevazione sulle imprese e rilevazione sulle istituzioni non profi t: i link permettono di accedere a SGR delle rispettive rilevazioni.

44 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Figura 4.7 Scelta rilevazione Fonte: https://censimentoindustriaeservizi.istat.it/sgr 4.2.4 Creazione della rete Il sistema, per i profi li abilitati, offre la possibilità di creare la rete di rilevazione. Le funzionalità offerte sono le seguenti: Variazione UPC: funzione accessibile solo agli utenti UPC, che permette di modifi care il nome, il cognome o l indirizzo di posta elettronica dell utente connesso; Gestione RIT: funzionalità accessibili solo ai responsabili degli uffi ci regionali di censimento che possono inserire e defi nire la visibilità territoriale dei Responsabili Istat Territoriali, scegliendo tra regionale e specifi co UPC; Gestione COP: sono previste funzionalità quali Inserisci, Modifi ca/cessazione. La prima, analoga alla pagina di inserimento di Figura 4.8, permette di creare un coordinatore specifi candone il nome, il cognome, l indirizzo di posta elettronica e le rilevazioni su cui lavorerà. La seconda consente di modifi care i dati o di eliminare l utente selezionato; Gestione rilevatori: sono previste funzionalità quali Inserisci, Modifi ca/cessazione. La prima, mostrata in Figura 4.8, permette di creare un rilevatore specifi candone il nome, il cognome, l indirizzo di posta elettronica e le rilevazioni su cui lavorerà e il profi lo applicativo (rilevatore che svolge il lavoro sul campo o operatore di back offi ce). La seconda consente di modifi care i dati o di eliminare l utente selezionato; Assegnazione dei rilevatori ai COP: funzione accessibile solo agli utenti UPC, che permette di associare i rilevatori ai rispettivi coordinatori. Figura 4.8 Inserimento operatore Fonte: https://censimentoindustriaeservizi.istat.it/sgr

PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 45 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 4.2.5 Principali funzionalità offerte dal sistema Come illustrato nel Paragrafo 4.2 il fl usso di lavorazione del questionario coinvolge diverse funzioni del Sistema di Gestione della Rilevazione, in particolare è possibile registrare i plichi inesitati restituiti dal vettore all UPC, registrare l arrivo presso l UPC di questionari compilati, registrare l esito della rilevazione, effettuare il data entry e il check dei microdati, validare i questionari. Oltre le funzioni elencate, che permettono il cambiamento di stato del questionario, sono disponibili delle funzioni per la gestione delle eccezioni e delle funzioni che agevolano la lavorazione. Tra le funzioni del primo gruppo ci sono la duplicazione di un questionario smarrito, il cambio di indirizzo dell unità di rilevazione, l inserimento nel sistema di un unità non profi t non presente in lista precensuaria, la riabilitazione in modifi ca di un questionario chiuso. Tra le funzioni di ausilio ricordiamo la funzione di ricerca unità, lo scarico dei microdati e della lista precensuaria. Nei successivi paragrafi vengono brevemente illustrate le principali funzioni, ripercorrendo in modo sequenziale il loro utilizzo relativamente al fl usso di lavorazione del questionario. 4.2.5.1 Registrazione plichi inesitati La prima fase di lavorazione del questionario è la sua consegna, da parte del vettore, all unità di rilevazione. Per varie ragioni, tale consegna può non verifi carsi: in caso di mancata consegna il vettore è tenuto a segnalarne all Istat la causa e a restituire il plico contenente il questionario all UPC di riferimento. L arrivo presso l UPC dei plichi dei questionari non consegnati ( inesitati ) viene registrato utilizzando la funzione Registrazione plichi inesitati, all interno del menù Questionari. Tale funzione consente di modifi care lo stato di lavorazione del questionario, segnalando così che il questionario non è stato consegnato all unità di rilevazione ed è stato restituito all UPC per essere lavorato. La funzione consente, inoltre, di inserire la causa della mancata consegna, confermando o modifi cando, qualora disponibile, la causa dichiarata dal vettore (Figura 4.9). Tale operazione può essere svolta indipendentemente dall assegnazione del questionario al rilevatore, pertanto è disponibile anche agli operatori di back offi ce. Figura 4.9 Registrazione del plico inesitato Fonte: https://censimentoindustriaeservizi.istat.it/sgr

46 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 4.2.5.2 Registrazione arrivo cartaceo Se il questionario viene consegnato secondo i canali previsti e compilato con modalità cartacea dall unità di rilevazione, la fase successiva di lavorazione è la registrazione della restituzione. La registrazione dell arrivo del questionario cartaceo presso l UPC viene effettuata attraverso la funzione Registrazione Arrivo Cartaceo presente nel menù Questionari (Figura 4.10), attraverso la quale si specifi ca la modalità della restituzione del questionario (punti di ritiro predisposti dal vettore, UPC di riferimento o rilevatore) e si inibisce contestualmente la possibilità di compilazione web. Tale operazione può essere svolta indipendentemente dall assegnazione del questionario al rilevatore, pertanto è disponibile anche agli operatori di back offi ce. Figura 4.10 Arrivo Cartaceo Fonte: https://censimentoindustriaeservizi.istat.it/sgr 4.2.5.3 Registrazione esito Per consentire una panoramica quanto più tempestiva possibile sull andamento della rilevazione, è stata prevista una funzione che consente all operatore di registrare, ancor prima di effettuare il data entry, l esito della rilevazione su una data unità. La funzione Registrazione esito presente sotto il menù Questionari è accessibile nei casi in cui è stata effettuata la registrazione di arrivo del cartaceo e per i questionari per i quali il vettore non è riuscito ad effettuare la consegna (inesitati).

PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 47 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Tale funzione consente sia di registrare che un unità è stata rilevata, Figura 4.11, specifi cando se è stata condotta un intervista diretta (con l inserimento dei dati del rilevatore che l ha effettuata ed in quale data), sia di segnalare che una unità non è stata rilevata e il relativo motivo. Nel primo caso le operazioni da compiere saranno nell ordine: registrazione dell arrivo del cartaceo, registrazione dell esito della rilevazione, data entry e check. La registrazione dell esito abilita infatti la possibilità di effettuare il data entry. Nel secondo caso, unità non rilevata, in base allo specifi co esito della rilevazione, vengono richieste ulteriori informazioni di dettaglio, quali la data della cessazione/ inattività e la modalità con cui è stato verifi cato l esito della rilevazione. I rilevatori e i coordinatori possono utilizzare la funzione solo per questionari di propria competenza. Figura 4.11 Registrazione esito Fonte: https://censimentoindustriaeservizi.istat.it/sgr

48 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 4.2.5.4 Data entry I questionari che hanno come esito della rilevazione unità Rilevata passano alla fase di compilazione del questionario realizzabile attraverso la funzione Data entry presente sotto il menù Questionari. Sia l unità di rilevazione che l operatore della rete accedono allo stesso sistema, utilizzando le stesse funzionalità e lo stesso piano dei controlli di registrazione. I questionari per i quali è stato effettuato il data entry e i questionari che sono stati compilati via web vengono poi sottoposti alla verifi ca dei microdati, come illustrato in modo dettagliato nel paragrafo seguente. 4.2.5.5 Check dei dati La funzione di Check presente sotto il menù Questionari è eseguibile solo dopo avere effettuato l invio defi nitivo dei dati in quanto gli altri tipi di salvataggio effettuati in corso di registrazione del questionario sono considerati provvisori dal sistema. La funzione può essere applicata ad un singolo questionario oppure ad un insieme di questionari selezionati dall utente mediante dei fi ltri. L elenco delle unità selezionate è ordinabile ed esportabile in formato excel e pdf. Il rilevatore ed il coordinatore possono effettuare il check solo sulle unità di loro competenza mentre il responsabile dell UPC su tutte le unità afferenti al proprio territorio. La funzione di check effettua sia delle verifi che di correttezza sui dati immessi in un questionario sia dei controlli di congruenza fra le informazioni fornite nelle diverse sezioni segnalando per ogni questionario i risultati ottenuti, Figura 4.12. Le regole di check sono elencate e descritte nel Capitolo 11 per la rilevazione sulle imprese e nel Capitolo 15 per la rilevazione sulle istituzioni non profi t. Figura 4.12 Maschera di visualizzazione dei risultati del check Fonte: Istat I risultati del check sono visualizzabili in dettaglio dall utente attraverso delle schede di errore (Figura 4.13). Le verifi che sui dati si dividono in due categorie: gli errori (ERR) e gli accertamenti (ACC), detti anche warning. Gli errori bloccano il processo di elaborazione del questionario, quindi l utente deve verifi care e modifi care i dati immessi, rientrando nel sistema di data entry.

PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 49 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Figura 4.13 Maschera di visualizzazione delle schede Fonte: https://censimentoindustriaeservizi.istat.it/sgr Gli accertamenti, invece, rappresentano delle segnalazioni di possibili anomalie che non sono necessariamente bloccanti per il processo di lavorazione del questionario. L utente, dopo aver svolto le opportune verifi che, dovrà confermare la correttezza dei dati, validando esplicitamente ogni singolo accertamento, ovvero correggere i dati in caso si rilevino effettivi errori, rientrando nel sistema di data entry. Se l utente valida tutti gli accertamenti, il questionario passa allo stato di Check ok. 4.2.5.6 Scarico dei microdati Gli UPC possono effettuare lo scarico dei microdati dei questionari registrati che hanno superato il check. L operatore può decidere se effettuare tale operazione su tutti i dati del territorio di competenza o se impostare un fi ltro in base a variabili territoriali e/o all esito della rilevazione. Il sistema genera un fi le con estensione csv (testo separato da virgole) che può essere salvato in locale sul proprio PC. 4.2.6 Il monitoraggio I rapporti riassuntivi, presenti all interno del Sistema di Gestione della Rilevazione, consentono di effettuare un monitoraggio in tempo reale sia dell andamento della rilevazione sia del lavoro degli operatori. Ogni rapporto è navigabile secondo il livello territoriale di competenza partendo dalla regione fi no ad arrivare al massimo livello di dettaglio costituito, a seconda del tipo di rapporto, dal comune o dall operatore della rete. Di seguito sono descritti i principali rapporti messi a disposizione della rete. 4.2.6.1 Rapporti sullo stato di consegna dei questionari I rapporti forniscono informazioni sulla fase iniziale della rilevazione ossia sull andamento della consegna dei plichi da parte del vettore postale. Sono previste due tipologie di report:

50 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Stato Consegna da vettore. Contiene le informazioni sul numero dei questionari in lista, sui questionari che il vettore postale invia, su eventuali questionari non spedibili e sui questionari dichiarati non consegnati dal vettore. L ultima colonna contiene l informazione comunicata dal vettore circa la conclusione delle operazioni di consegna per il territorio in questione. Le prime tre colonne sono statiche ossia, vengono precaricate in fase iniziale e non cambiano durante la rilevazione. Regione /UPC/Comune Questionari in lista In consegna Non consegnabili Mancata consegna dichiarata da vettore Chiusura effettuata Motivo mancata consegna. Contiene le informazioni per i questionari dichiarati inesitati dal vettore e dall UPC per ragione della mancata consegna. Regione /UPC/Comune Mancata consegna da vettore e da UPC (inesitati) destinatario sconosciuto destinatario trasferito destinatario irreperibile ecc. 4.2.6.2 Rapporti sull andamento della rilevazione Questo gruppo di rapporti permette di monitorare diversi aspetti dell andamento della rilevazione. Restituzione questionari. Permette il monitoraggio della multicanalità fornendo informazioni sul numero dei questionari restituiti attraverso i canali a disposizione dei rispondenti. Mostra, inoltre, informazioni sul numero di questionari che devono ancora essere restituiti all UPC. Regione/UPC/ Comune lista precens e nuovi Quest. con Esito Non rilevata Quest. restituiti web Quest. restituiti punti ritiro Quest. restituiti UPC Quest. restituiti rilevatore Quest. Restituiti Totale non restituiti o senza registrazione esito Stato lavorazione questionari per territorio. Consente di vedere la distribuzione dei questionari suddivisa per le fasi di lavorazione. Ogni colonna contiene il numero di questionari che si trovano nel relativo stato in quel momento. Regione/UPC/ Comune lista precens e nuovi Quest. da restituire a UPC Quest. restituiti UPC senza registrazione esito Quest. con esito data entry effettuato In corso di check Con check ok Validati Rilevata Non rilevata Tot. %

PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 51 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Rapporto esito per territorio. Fornisce informazioni sull esito dei questionari, specifi cando in caso di unità non rilevate il motivo della mancata rilevazione. Regione /UPC/ Comune Rilevate Totale Di cui intervista faccia a faccia Non rilevata Inattiva Cessata Irreperibile Rifiuto Duplicato Fuori campo osservazione Totale non rilevata 4.2.6.3 Rapporti sull attività degli operatori Il livello di dettaglio minimo di questa tipologia di rapporti è costituito dal singolo operatore. Questi rapporti per i coordinatori ed i rilevatori mostrano le sole informazioni di loro competenza, più precisamente i coordinatori vedranno esclusivamente il dettaglio dei rilevatori a loro assegnati, mentre i rilevatori vedranno solo le unità a loro assegnate. Stato lavorazione questionari per rilevatore. Sono visualizzati i medesimi campi del rapporto stato di lavorazione questionari per territorio, tuttavia in questo caso le informazioni si riferiscono al numero di questionari in un certo stato rapportato alle sole unità assegnate al rilevatore. Questo report mostra solo gli operatori registrati con il profi lo di rilevatore, ossia quelli che hanno assegnate delle unità di rilevazione. Esito per operatore. Sono visualizzati i medesimi campi del rapporto rapporto esito per territorio, tuttavia in questo caso le informazioni si riferiscono al numero di questionari posti in un dato esito dall operatore. Questo report è valido per i rilevatori che hanno assegnate delle unità di rilevazione, per i coordinatori e per i responsabili UPC. Lavoro operatori. Mostra il numero di operazioni che vengono effettuate dagli operatori della rete. Tale rapporto monitora le attività di tutti gli operatori che lavorano nel sistema (dal rilevatore al responsabile UPC). Operatore Stato operatore Numero registrazione inesitati Numero registrazioni arrivo Numero di esiti Rilevate Non rilevate Numero di interviste faccia a faccia svolte Numero di Data entry Numero di check Numero di validazioni

52 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Tabella 4.2 Tabella profili/funzioni Macro area Funzione Profilo applicativo Operatori Variazione UPC UPC Gestione COP: Inserimento UPC Gestione COP: Modifi ca/cessazione Gestione RIL: Inserimento Gestione RIL: Modifi ca/cessazione Gestione RIT: Inserimento Gestione RIT: Modifi ca/cessazione Assegna RIL a COP UPC UPC, COP UPC, COP URC URC UPC Gestione rete Assegnazione unità ai Rilevatori Ricerca operatore Composizione della rete Elenco unità assegnate UPC, COP ISTAT nazionale, Unioncamere, URC, RIT (regionale e upc), UPC, COP, Rilevatore, Operatore back offi ce ISTAT nazionale, Unioncamere, URC, RIT (regionale e upc), UPC, COP, Rilevatore, Operatore back offi ce ISTAT nazionale, Unioncamere, URC, RIT (regionale e upc), UPC, COP, Rilevatore, Operatore back offi ce Questionari Plichi inesitati: Inserimento UPC, COP, Rilevatore, Operatore back offi ce Plichi inesitati: Eliminazione Registrazione arrivo questionario Elimina registrazione Data entry: Inserimento/Modifi ca Data entry: Eliminazione UPC, COP, Rilevatore, Operatore back offi ce UPC, COP, Rilevatore, Operatore back offi ce UPC, COP, Rilevatore, Operatore back offi ce UPC, COP, Rilevatore UPC, COP

PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 53 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Tabella 4.2 Tabella profili/funzioni (segue) Macro area Funzione Profilo applicativo Check: Esegui Check Check: Visualizza Esito Visualizzazione/ Stampa del Questionario Registrazione esito Visualizzazione esito Eliminazione/ Registrazione esito Validazione UPC, COP, Rilevatore ISTAT nazionale, Unioncamere, URC, RIT (regionale e upc), UPC, COP, Rilevatore UPC, COP, Rilevatore, Operatore back offi ce UPC, COP, Rilevatore ISTAT nazionale, Unioncamere, URC, RIT (regionale e upc), UPC, COP, Rilevatore, Operatore back offi ce UPC, COP, Rilevatore UPC Rapporti riassuntivi Riabilita modifi ca questionario Stato Consegna da vettore Motivo mancata consegna Restituzione questionari per canale Stato lavorazione questionari per territorio Rapporto sull esito per territorio Stato lavorazione questionari per rilevatore Esito per operatore Lavoro operatori UPC ISTAT nazionale, Unioncamere, RIT (regionale e upc), UPC ISTAT nazionale, Unioncamere, RIT (regionale e upc), UPC, Rilevatore ISTAT nazionale, Unioncamere, RIT (regionale e upc), UPC, Rilevatore ISTAT nazionale, Unioncamere, RIT (regionale e upc), UPC, Rilevatore ISTAT nazionale, Unioncamere, RIT (regionale e upc), UPC, COP, Rilevatore ISTAT nazionale, Unioncamere, RIT (regionale e upc), UPC, COP, Rilevatore ISTAT nazionale, Unioncamere, RIT (regionale e upc), UPC ISTAT nazionale, Unioncamere, RIT (regionale e upc), UPC, COP, Rilevatore Liste Visualizzazione diario ISTAT nazionale, Unioncamere, URC, RIT (regionale e upc), UPC, COP, Rilevatore Scarico Lista Precensuaria UPC

54 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Tabella 4.2 Tabella profili/funzioni (segue) Macro area Funzione Profilo applicativo Differenza ATECO Scarico Microdati ISTAT nazionale, Unioncamere UPC Utilità Stampa ricevuta UPC, COP, Rilevatore, Operatore back offi ce Ricerca unità di rilevazione Registrazione nuova unità Eliminazione nuova unità Sostituzione Questionario per smarrimento Eliminazione sostituzione Questionario per smarrimento Presa In carico ISTAT nazionale, Unioncamere, URC, RIT (regionale e upc), UPC, COP, Rilevatore, Operatore back offi ce UPC, COP, Rilevatore, Operatore back offi ce UPC, COP, Rilevatore, Operatore back offi ce UPC, COP, Rilevatore, Operatore back offi ce UPC, COP, Rilevatore, Operatore back offi ce UPC, COP, Rilevatore Cambio Indirizzo UPC, COP, Rilevatore Stampa lettera informativa Chiusura Chiusura UPC Visualizzazione chiusura Pacchi UPC, COP, Rilevatore, Operatore back offi ce ISTAT nazionale, Unioncamere, URC, RIT (regionale e UPC), UPC UPC, COP

CAPITOLO 5 Il questionario elettronico 55 Introduzione Come nei precedenti Censimenti dell Agricoltura e della Popolazione, l Istat mette a disposizione anche per il 9 Censimento generale dell Industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profi t la possibilità di compilare il questionario on line. Il questionario elettronico consente di verifi care e correggere eventuali errori di registrazione o di compilazione in tempo reale. I dati inseriti vengono salvati ogni volta che si conclude la compilazione di una pagina telematica quindi è possibile sospendere la compilazione e riprenderla in un secondo momento. In questa sezione vengono presentate le caratteristiche principali dell applicazione e le istruzioni dettagliate per il suo utilizzo. 5.1 Prerequisiti Per accedere al questionario elettronico è necessario utilizzare un computer con accesso a Internet, con qualsiasi sistema operativo e con i browser web più diffusi (vedere sotto). Sono supportati anche i tablet (ipad o Android). Sebbene in linea di principio l accesso sia possibile anche con smartphone di ultima generazione (ad es. iphone 4s) si sconsiglia l utilizzo dell interfaccia on line per l inserimento dei questionari tramite tali dispositivi perché le dimensioni dello schermo non consentono una agevole lettura dei testi. Nel Prospetto 5.1 sono riportati i browser e le rispettive versioni minime supportate. Il sistema non consentirà l accesso con una versione del browser precedente a quelle indicate. Prospetto 5.1 Browser supportati Internet Explorer Versione 7 (si consiglia la versione 8 o superiore) Google Chrome Versione 10 Mozilla Firefox Versione 3.6 Opera Versione 10 Safari Versione 5 LO SAPEVI CHE SSSS L aggiornamento di tutti i browser all ultima versione è disponibile gratuitamente.

56 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Il questionario è visualizzabile con tutte le risoluzioni di schermo a partire da 800x600. Nelle risoluzioni 1024x768 e 800x600 il questionario sarà visualizzato interamente solamente con la fi nestra del browser in modalità a tutto schermo. Qualora alcune funzionalità o parti di quesito non dovessero essere visualizzate come previsto o come indicato in questa guida, è possibile che la dimensione della fi nestra del browser sia tale da nascondere alcune parti dell interfaccia. In questo caso si consiglia di ingrandire la fi nestra o di allargarla a tutto schermo. È necessario infi ne disporre di un indirizzo e-mail personale. LO SAPEVI CHE SSSSS Qualora non si disponga di un indirizzo e-mail, è possibile attivarne uno gratuitamente attraverso i numerosi servizi disponibili su web. 5.2 Accesso al questionario elettronico Le informazioni riportate in questo paragrafo, oltre ad essere di utilità diretta per gli operatori, sono anche utilizzabili quale supporto per fornire indicazioni ai rispondenti. Il questionario elettronico è raggiungibile all indirizzo web: http://censimentoindustriaeservizi.istat.it/questionario. Questo indirizzo deve essere scritto nella barra degli indirizzi del browser web. Per l accesso al questionario è necessario autenticarsi inserendo il codice utente e la password. Il codice utente è stampato sulla prima pagina del questionario cartaceo, in basso a destra. Per motivi di sicurezza la password non viene inviata insieme al codice di accesso. Questa è una misura che tutela il rispondente in caso di smarrimento o furto del questionario cartaceo. Pertanto la password verrà impostata solo a seguito dell attivazione dell utenza, da effettuare prima del primo accesso seguendo la procedura descritta nel Paragrafo 5.2.1. Dopo che l utenza è stata attivata, la password impostata rimarrà valida per i successivi accessi. È possibile cambiare la password o recuperarla in caso di smarrimento, seguendo la procedura descritta nel Paragrafo 5.2.3. La prima volta che viene inserita la password è possibile che, in base alle impostazioni del browser, ne venga richiesto il salvataggio. Se si conferma il salvataggio, la password verrà preimpostata nella pagina di login ai successivi accessi. ATTENZIONESSSSS Si consiglia di non salvare la password qualora ci si connetta al sistema da un computer pubblico.

PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 57 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 5.2.1 Procedura di primo accesso per i rispondenti Per abilitare l accesso all applicazione è necessario prima attivare l utenza. Il rispondente richiede l attivazione dell applicazione cliccando su Richiedi attivazione, posto sulla home page del sistema, in alto a destra. Nella pagina di attivazione vanno inseriti il codice utente e un indirizzo e-mail valido. Prima di inserire l indirizzo e-mail, il rispondente deve assicurarsi di avere accesso alla lettura dei messaggi per quell indirizzo. Oltre a questi dati viene richiesta l immissione di un codice di sicurezza visualizzato sullo schermo. Cliccando su Attiva utenza verrà inviata una e-mail all indirizzo indicato. Se l invio dell e-mail non va a buon fi ne viene visualizzato un messaggio di errore. Controllare che l indirizzo inserito sia corretto. L e-mail inviata dal sistema ha come oggetto Censimento generale dell industria e dei servizi: Attivazione utenza. Nell oggetto viene riportato anche il codice utente. L e-mail, oltre a istruzioni dettagliate su come procedere, contiene un link, il codice utente e un codice attivazione. Cliccando sul link viene aperta una nuova fi nestra del browser, che visualizza la pagina dove si può completare l attivazione. Nella pagina sono riportati i campi precompilati relativi a codice utente e codice attivazione. Per procedere il rispondente deve specifi care la password (due volte, per conferma), inserire il codice di sicurezza e cliccare su Completa attivazione. Per motivi di sicurezza, la password deve avere le seguenti caratteristiche (scritte anche sulla pagina): Lunghezza di almeno 8 caratteri; Presenza di almeno un carattere numerico; Presenza di almeno una lettera maiuscola; Presenza di almeno una lettera minuscola; Assenza di caratteri diversi da alfanumerici, del punto e del trattino (non ammessi). ATTENZIONESSSSS Al momento della ricezione dell e-mail, e comunque prima di cliccare sul link, il rispondente deve verificare che il codice utente riportato sull e-mail corrisponda con quello comunicato dall Istat. Se la password è stata inserita correttamente il rispondente accede al sistema e può iniziare a compilare i quesiti. Il rispondente riceverà un e-mail con la conferma dell avvenuta attivazione. È necessario conservare questa e-mail come riferimento. Se il rispondente non è riuscito a completare la procedura di attivazione dell utenza, il Prospetto 5.2 è una guida alla risoluzione dei problemi.

58 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Prospetto 5.2 Risoluzione problemi nell attivazione dell utenza Viene visualizzato il messaggio Codice non valido : il rispondente deve ripetere l inserimento del codice utente riportato nel questionario in basso a destra, verifi cando attentamente la corrispondenza con quello stampato. Viene visualizzato il messaggio Richiesta di attivazione già effettuata per questo codice utente ma nessuna e-mail è stata ricevuta: il rispondente deve cliccare su Verifi ca stato attivazione nella home page e inserire il codice utente. Verrà visualizzato lo stato della richiesta di attivazione e l e-mail a cui è stato associato il codice utente. Verifi care se l indirizzo e-mail indicato è quello corretto. In caso contrario, annullare la richiesta di attivazione e ripeterla. Se l indirizzo e-mail è corretto e dallo stato di attivazione risulta che l e-mail è stata inviata, potrebbe essere stata catalogata come posta indesiderata e archiviata nella cartella corrispondente. Controllare se nella cartella di posta indesiderata è presente l e-mail di attivazione. In caso contrario, annullare la richiesta di attivazione e ripeterla. Il link nell e-mail di attivazione non viene visualizzato correttamente OPPURE cliccando sul link nell e-mail non succede nulla: il rispondente deve seguire le istruzioni nell e-mail, copiando nella barra degli indirizzi l indirizzo indicato e inserendo il codice utente e il codice attivazione riportato nell e-mail nei campi corrispondenti, dopodiché proseguire inserendo la password e il codice di sicurezza. 5.2.2 Procedura di cambio/recupero password Il cambio di password segue una procedura analoga all attivazione. Per effettuare una richiesta di cambio password, il rispondente deve cliccare su Recupero password sulla home page in alto a destra. Viene visualizzata una pagina in cui inserire codice utente e e-mail del rispondente. Viene inviata al rispondente una e-mail con oggetto Censimento generale dell industria e dei servizi - Recupero password. Nell oggetto viene anche indicato il codice utente. Cliccando sul link contenuto nell e-mail si viene portati su una pagina analoga a quella dell attivazione, in cui si può inserire una nuova password. La vecchia password non sarà più valida. Prospetto 5.3 Risoluzione problemi nel cambio password Dopo aver cambiato password il rispondente non riesce più a entrare nel sistema: se nella pagina di login era stata salvata una password precedente assicurarsi di sovrascrivere questa con la nuova password e verifi care che la nuova password sia scritta correttamente. 5.2.3 Procedura di accesso per gli operatori Gli operatori accedono al questionario elettronico solo attraverso SGR. Ovvero, non è possibile accedere al questionario secondo le modalità seguite dai rispondenti ma utilizzando il proprio codice utente di SGR. Consultare la sezione della guida relativa a SGR per ulteriori dettagli. Ci sono alcune importanti differenze tra l accesso in modalità operatore e quello in modalità rispondente, soprattutto relative all applicazione dei controlli sui dati. Queste differenze vengono messe in evidenza e discusse nel seguito del presente Volume.

PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 59 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 5.3 Utilizzo dell applicazione L applicazione è strutturata in due componenti distinte: la pagina di riepilogo e le pagine di questionario. 5.3.1 Pagina di riepilogo La pagina di riepilogo viene visualizzata dopo aver effettuato l autenticazione. Questa pagina assume diverse forme in base allo stato di compilazione del questionario: Se il questionario non è stato ancora inviato in via defi nitiva: la pagina di riepilogo mostra lo stato della compilazione del questionario, visualizzato come quota percentuale di completamento di ogni sezione. Cliccando su Inizia/Prosegui compilazione si può iniziare (o proseguire, se non si è al primo accesso) la compilazione del questionario. Viene visualizzata la prima pagina ancora da compilare. Solo quando il questionario è stato interamente compilato, questo pulsante verrà affi ancato dal pulsante per l invio defi nitivo. Se il questionario è stato inviato in via defi nitiva: non sarà più possibile effettuare modifi che ai dati inseriti, pertanto nella pagina di riepilogo comparirà un messaggio esplicativo e saranno attive le funzioni per visualizzare la ricevuta di invio e il questionario con le risposte date in formato PDF. 5.3.2 Navigazione e salvataggio dei dati La navigazione del questionario segue un percorso di compilazione sequenziale. È possibile navigare liberamente avanti e indietro tra le pagine ma solo nella parte di questionario già compilata. La navigazione avviene attraverso i comandi di navigazione posizionati sia in cima che in fondo alla pagina, sulla destra dello schermo. Scegliendo Avanti si prosegue alla pagina successiva. I dati vengono salvati automaticamente. Se si desidera salvare senza procedere alla pagina successiva cliccare su Salva. ATTENZIONESSSSS Se l accesso è stato effettuato da un rispondente: a ogni richiesta di salvataggio dei dati, vengono attivati i controlli di correttezza e coerenza (cfr. Paragrafo 5.3.3). La pagina viene salvata solamente se i dati inseriti sono coerenti con tutti i controlli. Se alcune risposte ai quesiti nella pagina non superano i controlli non sarà possibile salvare (e quindi proseguire alla pagina successiva) fino a quando i dati non saranno corretti secondo le indicazioni visualizzate. Se l accesso è stato effettuato da un operatore: i controlli non vengono attivati a ogni salvataggio, ovvero è possibile salvare dati non coerenti con i controlli. I controlli verranno applicati solo al momento dell invio del questionario (cfr. Paragrafo 5.3.5). In ogni momento è possibile tornare indietro alla pagina precedente, scegliendo Indietro. A differenza di Avanti, il comando Indietro non provoca il salvataggio automatico dei dati, quindi tutti i dati inseriti non saranno memorizzati. Per questo, se sono state modifi cate delle risposte sulla pagina, premendo Indietro sarà richiesta una conferma. Il comando Esci riporta alla pagina di riepilogo. Come per Indietro i dati inseriti non saranno salvati e sarà richiesta una conferma.

60 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Scegliendo Avanti sull ultima pagina, dopo aver compilato correttamente le domande presenti in essa, il questionario risulterà completato. Sarà visualizzato un messaggio esplicativo e verrà visualizzata la pagina di riepilogo, dove risulterà abilitato il pulsante Invio definitivo (cfr. Paragrafo 5.3.5). Anche dopo il completamento della compilazione del questionario (ovvero quando Invio defi nitivo è abilitato) si potrà tornare al questionario per modifi care dei dati, cliccando su Modifica risposte (che sostituirà Inizia/Prosegui la compilazione ). Non sarà invece più possibile modifi care i dati dopo aver effettuato l invio defi nitivo (cfr. Paragrafo 5.3.5). ATTENZIONESSSSS Se modificando i dati del questionario si inseriscono delle risposte diverse che modificano il percorso di compilazione il questionario potrebbe non risultare più completo. Vedere il Paragrafo 5.3.3 per una spiegazione di dettaglio. 5.3.3 Controlli Il questionario on line fornisce una assistenza nella compilazione al rispondente, indicando con dei messaggi opportuni eventuali risposte non considerate corrette. Inoltre, l applicazione guida l utente nel seguire il corretto percorso nella compilazione, disabilitando visivamente i quesiti che il rispondente non deve compilare condizionatamente alle risposte date precedentemente. Nel seguito si analizzano in dettaglio queste due modalità di assistenza alla compilazione. Controlli di correttezza e coerenza. Verifi cano che i dati inseriti rispettino delle regole di correttezza sintattiche (ad esempio, non possono essere inserite lettere in un campo numerico), semantiche (ad esempio, non possono essere date risposte in contrasto tra loro) o statistiche (ad esempio, devono essere rispettati dei limiti numerici su alcuni valori inseriti). Inoltre, viene verifi cata la coerenza di alcune risposte rispetto ad altre date precedentemente (ad esempio, coerenza dei totali). I controlli si suddividono in errori (bloccanti) o accertamenti. Gli errori sono segnalati da un messaggio su sfondo rosso. Sono controlli bloccanti pertanto devono essere risolti per poter proseguire nel salvataggio dei dati. Gli accertamenti segnalano eventuali anomalie nelle risposte che, dopo essere state verifi cate, possono essere corrette ovvero confermate dall utente. Un accertamento viene segnalato con un messaggio su sfondo arancione nel quale viene richiesta una conferma da parte dell utente. Scegliendo Sì l utente dichiara che la risposta data è effettivamente corretta, quindi si può proseguire. Scegliendo No l utente rimane sulla pagina e può correggere i dati sbagliati. Durante la compilazione da parte del rispondente i controlli possono essere verifi cati subito dopo aver inserito la risposta oppure al momento della richiesta di salvataggio dati. Controllo del percorso di compilazione. Alcuni quesiti modifi cano il percorso della compilazione in base alla risposta data. Il questionario on line provvede a disabilitare (segnalandole in colore grigio) i quesiti che non sono presenti nel percorso di compilazione, condizionatamente alle risposte date. Se si risponde a un quesito che dipende da una risposta data precedentemente e si cambia quest ultima, la risposta al quesito dipendente viene cancellata (attenzione: non viene chiesta conferma). Si può verifi care il caso in cui una modifi ca ad un quesito possa alterare lo stato complessivo di compilazione del questionario. Per spiegare questa situazione supponiamo che il questionario sia stato completato e che quindi il pulsante Invio definitivo sia abilitato nella pagina di riepilogo. A questo punto se si rientra nel questionario e si cambia la risposta ad un quesito viene attivato un percorso del questionario precedentemente disabilitato e che quindi avrà tutte mancate risposte, il questionario non potrà più considerarsi completo.

PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 61 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 5.3.4 Compilazione dei quesiti La maggior parte dei quesiti prevede una o più risposte da fornire semplicemente cliccando sulla casella corrispondente o scrivendo la risposta in un campo di testo o numerico. Le note presenti in alcuni quesiti forniscono ulteriori indicazioni su come fornire le risposte, in particolare se il quesito ammette più risposte o se le risposte date devono essere coerenti con risposte date precedentemente. Generalmente il rispetto delle indicazioni di questo tipo viene verifi cato tramite controlli di correttezza e coerenza che prevengono eventuali errori di inserimento. Alcuni quesiti sono articolati in tabelle in cui vanno inseriti dei valori numerici nelle celle e prevedono una colonna e/o riga con il totale dei valori. Tutti i totali vengono calcolati automaticamente ogni volta che viene inserito un valore in una cella e non possono essere modifi cati manualmente. Alcune tipologie di quesito prevedono modalità di risposta più articolate rispetto a quelle già analizzate. Nel seguito si analizzano in dettaglio tali tipologie di quesito. Provincia-Comune. La risposta ai quesiti che prevedono l inserimento di provincia e comune si articola in due passi distinti per provincia e comune e viene assistita da elenchi a comparsa. In particolare, iniziando a scrivere il nome della provincia nel campo corrispondente compariranno le province i cui caratteri iniziali corrispondono con quelli inseriti. Scegliere la provincia dall elenco. Si attiverà il campo comune e si potrà iniziare a scrivere la descrizione del comune. Analogamente, comparirà un elenco che suggerirà i comuni appartenenti alla provincia scelta che iniziano con i caratteri inseriti. Unità locali. La Sezione 6 del questionario relativo alle istituzioni non profi t prevede l inserimento dei dati relativi alle unità locali dell istituzione. È possibile specifi care un numero qualsiasi di unità locali per una stessa istituzione non profi t. Scegliendo la risposta 2 ( Più unità locali ) al quesito 32, dopo aver risposto ai quesiti relativi alla sede centrale si passerà ad una pagina analoga in cui saranno presentati i quesiti relativi all unità locale 2. Al termine dell inserimento sarà quindi possibile scegliere se proseguire con la compilazione del questionario oppure, cliccando su Aggiungi unità locale, aprire una nuova pagina in cui inserire i dati dell unità locale successiva. Procedere in modo analogo fi no a quando sono state inserite le risposte per tutte le unità locali presenti nell istituzione non profi t. Sarà possibile navigare tra le varie unità locali con i consueti comandi Avanti e Indietro. 5.3.5 Invio definitivo del questionario La compilazione del questionario si può considerare effettivamente completata solamente dopo aver eseguito l operazione di invio defi nitivo. L invio defi nitivo del questionario è consentito solamente dopo aver risposto ai quesiti previsti dal questionario, se le risposte fornite soddisfano i controlli di consistenza e coerenza. Pertanto, il pulsante Invio defi nitivo sarà visualizzato nella pagina di riepilogo solamente dopo aver compilato tutte le sezioni del questionario. Se l accesso è stato effettuato da un rispondente: scegliendo Invio definitivo sulla pagina di riepilogo, comparirà una pagina in cui verrà visualizzato un messaggio di richiesta di conferma. Per proseguire con l invio defi nitivo cliccare su Invia, altrimenti scegliere Indietro per tornare alla pagina di riepilogo ed eventualmente modifi care le risposte date. ATTENZIONESSSSS L invio definitivo del questionario corrisponde a una chiusura non reversibile del questionario stesso. Ovvero, dopo aver effettuato l invio definitivo non sarà possibile in nessun modo modificare i dati da parte del rispondente.

62 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Se l accesso è stato effettuato da un operatore: scegliendo Invio defi nitivo sulla pagina di riepilogo, verranno attivati i controlli di correttezza e coerenza. Se i dati non rispettano i controlli non sarà possibile effettuare l invio defi nitivo. Comparirà una pagina con un messaggio di errore. Cliccando su Visualizza Report Errori sarà possibile visualizzare il dettaglio dei messaggi di errore per tutte le domande che non soddisfano i controlli. Se i dati rispettano tutti i controlli bloccanti si potrà proseguire con l invio defi nitivo, cliccando su Invia. Se sono presenti degli accertamenti ci sarà la possibilità di visualizzarli nel report. In tutti i casi cliccare su Indietro per tornare alla pagina di riepilogo e modifi care le risposte date. 5.3.6 Stampa della ricevuta di invio e del questionario Dopo l invio defi nitivo del questionario sarà possibile visualizzare e stampare una ricevuta di avvenuto invio. Scegliendo Visualizza ricevuta nella pagina di riepilogo verrà visualizzato un fi le PDF contenente la notifi ca di invio del questionario, con dettagli su data e ora dell operazione. Inoltre la ricevuta riporta un codice che identifi ca univocamente la ricevuta generata e può essere utilizzato per risalire ad essa. In ogni momento durante la compilazione è possibile visualizzare e stampare una copia del questionario con le risposte fornite fi no a quel momento. Scegliendo Visualizza questionario in PDF verrà visualizzato un fi le in formato PDF che riproduce tutti i quesiti del questionario con le risposte date fi no a quel momento. Il fi le riporterà nell intestazione di tutte le pagine l indicazione sullo stato di completamento e la data di generazione, per consentire di identifi care il fi le in caso vengano visualizzate e/o stampate più copie in diversi momenti della compilazione.

CAPITOLO 6 Le attività di raccolta dei dati 63 6.1 La tecnica di rilevazione multicanale Il Piano Generale di Censimento fi ssa la data di riferimento del 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profi t al 31 dicembre 2011. Si chiude così la tornata censuaria 2010-2011 avviata con il 6 Censimento generale dell agricoltura (24 ottobre 2010) e proseguita con il 15 Censimento generale della popolazione (9 ottobre 2011). È stata una tornata storica dal punto di vista delle innovazioni metodologiche ed organizzative introdotte, tra le quali rientra sicuramente l utilizzo della tecnica di rilevazione multicanale (mixed-mode). Tale modello, prevedendo differenti tecniche di somministrazione e differenti canali di restituzione del questionario, offre maggiore libertà al rispondente con l obiettivo di ridurre il fastidio statistico e di favorirne la collaborazione. La tecnica di rilevazione prevede che la fase iniziale sia la consegna dei plichi di rilevazione tramite vettore postale nel periodo compreso tra l 1 e il 10 settembre 2012. In questa fase le imprese e le istituzioni non profi t iscritte nelle liste precensuarie ricevono il plico di rilevazione contenente la lettera informativa, il questionario, la guida alla compilazione e la busta per la restituzione del questionario cartaceo. Un eccezione riguarda le imprese con almeno 10 addetti alle quali non è recapitato il questionario cartaceo ma esclusivamente la lettera informativa e la guida alla compilazione, in quanto per esse è prevista la sola compilazione on line. Il materiale censuario contenuto nel plico, insieme agli strumenti di comunicazione e di pubblicizzazione del Censimento previsti dall Istat, consente alle unità di rilevazione di avere tutte le informazioni riguardanti gli obiettivi, i tempi e le modalità di restituzione del questionario. In particolare, nella prima pagina del questionario (o nella lettera informativa nel caso delle imprese con almeno 10 addetti) sono riportati l indirizzo web e le credenziali di accesso per la compilazione on line. Per le istituzioni non profi t e per le imprese con meno di 10 addetti sono indicati anche i riferimenti degli Uffi ci Provinciali di Censimento (UPC) per la restituzione cartacea (cfr. Capitoli 9 e 13). Un esempio del materiale inviato alle unità di rilevazione è a disposizione del rilevatore e consultabile/stampabile dal Portale web dedicato agli operatori all indirizzo: https://censimentoindustriaeservizi.istat.it/rete. Per ogni approfondimento sugli aspetti linguistici del materiale censuario si rimanda al Capitolo 7 del presente Volume.

64 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE SE NON ARRIVA...SS I PLICHI NON CONSEGNATI (INESITATI) Qualora per il vettore postale non sia possibile consegnare i plichi di rilevazione presso gli indirizzi presenti nelle liste precensuarie (l indirizzo o l anagrafica sono errati o incompleti, il destinatario è irreperibile, sconosciuto, trasferito, ecc.) è cura dello stesso recapitare tali plichi (inesitati) all Ufficio Provinciale di Censimento di competenza territoriale. Sarà cura del rilevatore chiarire e risolvere il motivo della mancata consegna (cfr. Paragrafo 6.2.1). Alla fase di consegna dei plichi di rilevazione tramite vettore postale segue la fase di restituzione spontanea multicanale dei questionari da parte delle unità di rilevazione (imprese e istituzioni non profi t) che ha inizio la mattina del 10 settembre 2012. Le istituzioni non profi t e le imprese con meno di 10 addetti possono compilare il questionario on line oppure il tradizionale modello cartaceo; possono poi scegliere di restituirlo all Uffi cio Provinciale di Censimento (UPC) attraverso tre differenti canali: internet utilizzando l indirizzo web e le credenziali di accesso indicate sul questionario (nel caso della compilazione on line); gli sportelli attivati presso gli Uffi ci Provinciali di Censimento (UPC) competenti territorialmente, per la restituzione dei questionari compilati ed il contestuale rilascio della certifi cazione relativa all avvenuta consegna da parte del rispondente. i punti di ritiro istituiti sul territorio dal vettore postale, per l accettazione dei questionari compilati ed il contestuale rilascio della certifi cazione relativa all avvenuta consegna da parte del rispondente. La rete dei punti di ritiro è stata costituita con l obiettivo di offrire alle unità di rilevazione un servizio facilmente accessibile, diffuso su tutto il territorio nazionale ed allineato alla densità comunale delle unità di rilevazione. I plichi accettati dal vettore postale ai punti di ritiro sono poi consegnati agli UPC di competenza territoriale. Come evidenziato in precedenza e come riassunto nello schema presentato nella Figura 6.1, per le imprese con almeno 10 addetti la restituzione spontanea prevede esclusivamente il canale Internet al quale accede con le credenziali comunicate nella lettera informativa. Tutte le unità rispondenti (imprese e istituzioni non profi t) possono fare riferimento a diversi strumenti di supporto all autocompilazione del questionario, quali: la guida alla compilazione cartacea consegnata con il plico di rilevazione; gli elementi di spiegazione/chiarimento (defi niti pop up) offerti nel corso della navigazione del questionario on line; l area Domande e risposte presente sul sito web Istat dedicato al Censimento (http:// censimentoindustriaeservizi.istat.it); l assistenza fornita dall UPC attraverso i recapiti (e-mail e telefono) indicati sulla prima pagina del questionario (per le istituzioni non profi t e le imprese con meno di 10 addetti) e nella lettera informativa (per le imprese con almeno 10 addetti).

PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 65 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 A tutte le unità di rilevazione rispondenti, a prescindere dal canale di restituzione utilizzato, è rilasciata apposita ricevuta attestante la compilazione e restituzione del questionario, contenente il codice identifi cativo, l anagrafi ca dell unità di rilevazione e la data dell avvenuta operazione. Un esempio di ricevuta è consultabile sul portale Istat dedicato agli operatori. La conclusione della fase di restituzione spontanea presso i Punti di ritiro istituiti dal vettore postale è prevista per il 20 ottobre 2012; dopo tale data i Punti di ritiro non potranno più accettare i questionari. Nel periodo immediatamente successivo l Istat invierà una lettera di sollecito alle unità di rilevazione non rispondenti al fi ne di acquisire i questionari che non sono stati restituiti spontaneamente. Conseguentemente i rilevatori potranno uscire sul campo per acquisire i questionari compilati. Tale fase dovrà terminare entro il 20 dicembre 2012. Figura 6.1 Schema riassuntivo delle fasi di consegna e di restituzione dei questionari Consegna dei plichi di rilevazione tramite vettore Imprese con meno di 10 addetti Istituzioni non profit Composizione plico Lettera informativa + Questionario + Busta restituzione + Guida alla compilazione Restituzione Plichi inesitati Imprese con almeno 10 addetti Composizione plico Lettera informativa + Guida alla compilazione Restituzione Dal 1 settembre al 10 settembre 2012 Spontanea web Spontanea cartacea Punti di ritiro UPC Spontanea via web Lettera sollecito Dal 10 settembre al 20 ottobre 2012 Dal 22 ottobre al 25 ottobre 2012 Recupero delle risposte sul campo Recupero delle risposte sul campo Dal 22 ottobre al 20 dicembre 2012 Fonte: Istat - Servizio Censimenti Economici 6.2 I compiti del rilevatore Compito dei rilevatori è procedere alle attività di raccolta delle informazioni, revisione e registrazione dei questionari per tutte le unità iscritte nelle liste precensuarie a loro assegnate (cfr. Paragrafi 8.4 e 12.3) garantendo impegno, precisione, conoscenza e osservanza delle istruzioni impartite dall Istat. I

66 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE rilevatori ricoprono, infatti, un ruolo fondamentale. L attenzione che essi avranno nell individuazione delle unità in lista, nel sollecito e nel recupero delle mancate risposte, nonché nella verifi ca della attendibilità delle informazioni raccolte determina in misura rilevante il buon esito delle rilevazioni. Al fi ne di acquisire le conoscenze richieste per svolgere correttamente tutte le attività previste, i rilevatori dovranno partecipare alle riunioni di formazione e seguire scrupolosamente le istruzioni fornite nel presente Volume, prestando attenzione alle specifi cità che caratterizzano le due Rilevazioni censuarie (cfr. Capitoli 9 e 13). Per gestire in maniera effi ciente il carico di lavoro, sarà cura del rilevatore e del coordinatore monitorare costantemente l andamento della rilevazione delle unità assegnategli. Per un corretto utilizzo degli strumenti informatici che supportano la rilevazione, il rilevatore dovrà fare riferimento al Capitolo 4 del presente Volume nonché alle istruzioni e alle spiegazioni riportate nel Manuale Utente del Sistema di Gestione della Rilevazione (disponibile e continuamente aggiornato direttamente all interno del Sistema). Durante lo svolgimento del loro incarico, i rilevatori dovranno osservare il segreto d ufficio e il segreto statistico, ai sensi dell art. 326 del codice penale e degli artt. 8 e 9 del D.lgs. n. 322/89. Inoltre, in qualità di incaricati del trattamento dei dati personali, dovranno rispettare la normativa che regola il trattamento dei dati personali di cui al D.lgs n. 196/2003 e al Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopi statistici e di ricerca scientifi ca effettuati nell ambito del Sistema Statistico Nazionale ad esso allegato. I rilevatori saranno muniti di tesserino di riconoscimento che attesta il conferimento dell incarico di pubblico servizio. Nel seguito si descrivono nel dettaglio tutti i compiti che il rilevatore è tenuto a svolgere. 6.2.1 La lavorazione dei plichi restituiti all UPC e la gestione dei plichi inesitati Sin dalle fasi iniziali della rilevazione che prendono avvio il 10 settembre 2012, il rilevatore dovrà monitorare costantemente, attraverso il Sistema di Gestione della Rilevazione (SGR) e sotto la supervisione del proprio coordinatore, lo stato della consegna e della restituzione dei plichi di rilevazione delle unità a lui assegnate contribuendo ad alimentare il Sistema con le informazioni relative ai plichi arrivati all UPC. I plichi restituiti all UPC contengono il questionario cartaceo auto-compilato dalle imprese con meno di 10 addetti e dalle istituzioni non profi t e consegnato direttamente presso l UPC o presso i Punti di ritiro. Spetta al vettore postale prendere i plichi restituiti ai Punti di ritiro e consegnarli agli UPC. Le imprese con almeno 10 addetti possono restituire spontaneamente il questionario soltanto via Internet. La lavorazione dei plichi arrivati all UPC comporta le seguenti attività: inserire in SGR l informazione di arrivo del questionario, attraverso l utilizzo dell apposita maschera di registrazione prevista all interno del Sistema (cfr. Paragrafo 4.3), specifi candone la modalità di arrivo (se consegnato direttamente all UPC o al Punto di ritiro); indicare l esito della rilevazione utilizzando la maschera di SGR dedicata; effettuare le operazioni di data entry, utilizzando la funzione di SGR prevista (cfr. Capitolo 4) inserendo tutte le informazioni riportate dal rispondente nel questionario cartaceo; effettuare i controlli di revisione volti a verifi care la completezza delle informazioni e la correttezza delle risposte date in ciascun questionario attraverso la funzione di check; ricontattare l unità di rilevazione per la soluzione dei problemi riscontrati; accedere al questionario elettronico per apportare le correzioni a seguito delle verifi che effettuate; ripetere il processo di controllo fi no a che il questionario non risulti privo di errori.

PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 67 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 CHI PRIMA ARRIVA... SS UNA SOLA REGISTRAZIONE PER IL RISPONDENTE CHE USA DIVERSI CANALI È da tenere presente che il primo segnale informatico di restituzione del questionario, acquisito dalla registrazione dell arrivo cartaceo attraverso SGR o dall invio via Internet, inibisce automaticamente gli altri canali. Nel caso in cui nella registrazione dell arrivo cartaceo del questionario all UPC il rilevatore si accorga che l unità ha già effettuato l invio via Internet, il rilevatore dovrà comunque conservare il cartaceo in quanto potrebbe essere utile nella fase di controllo e revisione dei dati. Nei casi in cui in seguito al check emergessero errori, il rilevatore potrà confrontare i dati inseriti via internet con quelli presenti sul questionario cartaceo e verificare la completezza e la correttezza della compilazione Un compito estremamente delicato assegnato al rilevatore consiste nel risolvere i casi di plichi inesitati riguardanti le unità di rilevazione a lui assegnate. Si tratta dei plichi restituiti all UPC perché per il vettore postale non è stato possibile effettuare la consegna presso gli indirizzi presenti nelle liste precensuarie, per motivi vari: l indirizzo o l anagrafi ca sono errati o incompleti, il destinatario è irreperibile, sconosciuto, trasferito, ecc. L individuazione dei plichi inesitati sarà possibile direttamente attraverso la funzione Diario di SGR che recepisce le informazioni fornite informaticamente dal vettore postale (cfr. Paragrafo 4.2.5.1 alla voce Plichi inesitati da vettore ). Al rilevatore saranno consegnati materialmente tutti i plichi inesitati a lui assegnati tornati indietro all UPC. La prima operazione da effettuare sarà la registrazione in SGR utilizzando l apposita maschera/funzione Registrazione dei plichi inesitati, riportando le informazioni indicate sul retro della busta da parte degli operatori del vettore postale. Nella gestione dei plichi inesitati il rilevatore dovrà tuttavia verifi care attentamente il motivo della mancata consegna, a prescindere dalle indicazioni fornite sul retro della busta di spedizione. Nei casi di mancato recapito dovuto ad errori o incompletezze dell anagrafi ca e/o dell indirizzo, irreperibilità del destinatario, trasferimento, ecc. il rilevatore dovrà attivarsi per recuperare le informazioni mancanti o incomplete che possono riguardare l anagrafi ca dell unità (impresa o istituzione non profi t) o la localizzazione della sede (indirizzo, comune, Cap e provincia) nonché informazioni aggiuntive relative ai recapiti telefonici e/o e-mail, al fi ne di recapitare correttamente il plico della rilevazione. A tal fi ne potrà effettuare opportune ricerche utilizzando Internet, elenchi/archivi specifi ci disponibili presso l UPC (es. Registro delle Imprese), elenchi telefonici, pagine gialle o pagine utili. Individuate le informazioni di cui sopra il rilevatore, in base a quanto stabilito dal suo coordinatore o dal responsabile dell UPC, dovrà: inserire le informazioni aggiornate/corrette su SGR utilizzando la funzione cambio indirizzo ; e: contattare telefonicamente o via e-mail l unità di rilevazione che non ha ricevuto il plico e fornire le credenziali per l accesso alla compilazione web del questionario utilizzando preferibilmente la posta certifi cata;

68 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE oppure spedire il plico all unità di rilevazione (il costo della spedizione è a carico dell UPC); oppure invitare l unità di rilevazione a recarsi all UPC per ritirare il plico; oppure organizzare un contatto diretto con l unità nella fase di uscita sul campo. Nella risoluzione dei casi di plichi inesitati il rilevatore potrà individuare unità iscritte nelle liste precensuarie che alla data di riferimento del censimento risultino inattive, fuori campo di osservazione, cessate/cedute o irreperibili (tutte le specifi cità collegate a tali defi nizioni sono affrontate nei Capitoli 9 e 13 del presente Volume). Per queste unità il rilevatore dovrà preventivamente accertare con cura l informazione acquisita e successivamente inserire l esito della rilevazione tramite l apposita maschera di SGR. Potrà eventualmente verifi care sul campo l informazione per i casi non risolti. COME COMPORTARSI SS NEL CASO DI UNITÀ TRASFERITA Nel caso di unità trasferita in altro comune/provincia/regione, essa sarà comunque lavorata dal rilevatore al quale è stata inizialmente assegnata. Non è previsto il passaggio di unità da un UPC ad un altro. Per i passaggi di lista si rimanda ai Capitoli 9 e 13. 6.2.2 La lavorazione dei questionari restituiti via Internet Attraverso il Sistema di Gestione della Rilevazione (SGR) ciascun rilevatore e coordinatore è in grado di monitorare le unità che hanno scelto di compilare il questionario on line ricavando informazioni sullo stato della compilazione, sulla data di ultimazione della compilazione e su quella di avvenuta trasmissione del questionario compilato. Il sistema informatico riconosce che un unità sta compilando il questionario web solo quando questa ha effettuato almeno un salvataggio dei dati (cfr. Paragrafo 4.3.3). Per le unità che effettuano la compilazione on line del questionario il rilevatore deve svolgere le seguenti attività: monitorare costantemente, attraverso le tabelle prodotte da SGR e la funzione Diario, le unità (imprese e istituzioni non profi t) che compilano il questionario web; effettuare il sollecito alle unità in caso di ritardo nella conclusione della compilazione (cfr. Paragrafo 6.2.3); eseguire il piano di controllo quando l unità ha terminato la compilazione; effettuare le verifi che presso l impresa o l istituzione non profi t per la soluzione delle incompatibilità proposte dal piano di controllo; accedere al questionario elettronico per apportare le correzioni a seguito delle verifi che effettuate; ripetere il processo di controllo fi no a che il questionario non risulti privo di errori.

PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 69 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 6.2.3 Il sollecito delle mancate risposte Contestualmente all attività di lavorazione dei plichi restituiti all UPC, alla gestione dei plichi inesitati, alla lavorazione dei questionari restituiti via Internet, il rilevatore deve individuare le unità a lui assegnate che nel Sistema di Gestione della Rilevazione risultano avere ricevuto il plico di rilevazione ma non avere restituito spontaneamente il questionario o avere effettuato un salvataggio parziale del questionario web (si tratta dei questionari che nella funzione Diario di SGR si trovano nello stato In consegna e Salvataggio parziale web cfr. Paragrafo 4.3.2). È compito del rilevatore individuare i recapiti telefonici e e-mail delle unità non rispondenti al fi ne di avviare un primo contatto con le unità in oggetto e sollecitare la restituzione spontanea via Internet (o il completamento della procedura di acquisizione on line) oppure la consegna del questionario cartaceo compilato. In particolare, nel contatto telefonico con le unità il rilevatore dovrà: rendere nota la propria identità e il proprio ruolo al rispondente; fare riferimento alla lettera informativa inviata dall Istat a tutte le unità di rilevazione iscritte nella lista precensuaria per informare dello svolgimento del censimento, spiegare gli scopi e indicare le modalità di compilazione; fornire tutte le ulteriori informazioni richieste relative al censimento, richiamando la possibilità di compilare il questionario via Internet o di consegnarlo presso gli Uffi ci Provinciali di Censimento o presso i Punti di ritiro (se prima del 20 ottobre); verifi care che l unità abbia effettivamente ricevuto il plico di rilevazione e che non sia smarrito o danneggiato; invitare a contattare, in caso di diffi denza, l Uffi cio Provinciale di Censimento di competenza o l Uffi cio Regionale di Censimento dell Istat per avere conferma della rilevazione in atto; fornire garanzie sulla riservatezza delle informazioni raccolte e sull utilizzo delle medesime esclusivamente a fi ni statistici; dissipare eventuali timori relativi all utilizzo dei dati per accertamenti fi scali o di altro tipo ricordando che sia il rilevatore, sia l Istat sono tenuti, in forza di legge, al rispetto del segreto statistico; sottolineare che i dati forniti verranno utilizzati esclusivamente a fi ni statistici; offrire supporto alla compilazione nel caso in cui il rispondente abbia interrotto la compilazione on line (salvataggio parziale del questionario web). In caso di rifi uto del rispondente, il rilevatore dovrà fornire informazioni precise sull esistenza dell obbligo di risposta, avvertendo che la sua violazione comporta l applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria. Il rilevatore è comunque tenuto a fornire supporto e assistenza alla compilazione qualora richiesto dall unità di rilevazione. 6.2.4 Il recupero delle risposte sul campo Contestualmente all attività di sollecito postale delle unità non rispondenti (a carico dell Istat), prenderà avvio la fase di uscita sul campo del rilevatore per il recupero delle mancate risposte, il cui termine è stabilito per il 20 dicembre 2012. Il recupero delle risposte sul campo riguarda tutte le unità assegnate al rilevatore (imprese con meno di 10 addetti, imprese con almeno 10 addetti e istituzioni non profi t) che non hanno restituito spontaneamente il questionario cartaceo o via Internet (unità non rispondenti).

CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 Codice Rilevatore Timbro 70 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Il recupero delle risposte sul campo potrà riguardare inoltre le unità che non hanno ricevuto il plico di rilevazione (plichi inesitati, cfr. Paragrafo 6.2.1) e le unità che non hanno superato i controlli di revisione dei questionari nel caso non sia possibile attivare un contatto telefonico. Per gestire in maniera effi ciente il carico di lavoro assegnato al rilevatore, sarà cura del coordinatore e del medesimo rilevatore, monitorare costantemente, attraverso il Sistema di Gestione della Rilevazione (SGR), l andamento della restituzione spontanea dei questionari (via Internet, ai punti di ritiro e agli Uffi ci Provinciali di Censimento). Tale attività eviterà al rilevatore di recarsi presso le unità che hanno già risposto. Il rilevatore pianifi cherà le uscite sul campo considerando la distribuzione sul territorio delle unità coinvolte e gli appuntamenti concordati, portando con sé l elenco delle unità da intervistare disponibile nella funzione Diario di SGR, nonché eventuali questionari compilati da revisionare, eventuali plichi inesitati da consegnare, un congruo numero di plichi/questionari di scorta e di ricevute da compilare e consegnare all atto della ricezione dei questionari. Figura 6.2 Il kit del rilevatore: strumenti e materiale per la rilevazione Strumenti trasversali CARTA DI AUTORIZZAZIONE PER IL RILEVATORE Manuale di istruzione per la rilevazione Tesserino di riconoscimento Portale web dedicato agli operatori http://censimentoindustriaeservizi.istat.it/rete Sistema di Gestione della Rilevazione (SGR) RILEVAZIONE SULLE IMPRESE Imprese con meno di 10 addetti Imprese con 10 o più addetti RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT Elenco delle unità in lista Questionario di scorta Ricevuta di compilazione Elenco delle unità in lista Questionario di scorta Ricevuta di compilazione Elenco delle unità in lista Questionario di scorta Ricevuta di compilazione Plico di rilevazione*: Busta di invio + Lettera informativa + Guida alla compilazione + Questionario + Busta restituzione Plico di rilevazione*: Busta di invio + lettera informativa + Guida alla compilazione + Questionario Plico di rilevazione*: Busta di invio + Lettera informativa + Guida alla compilazione + Questionario + Busta restituzione Lettera di sollecito Lettera di sollecito Lettera di sollecito Fonte: Istat - Servizio Censimenti Economici. Note: *. Spedito dall Istat a tutte le unità in lista. Di norma, il recupero delle risposte sul campo prevede più fasi: 1. individuazione dei recapiti telefonici e territoriali delle unità di rilevazione non rispondenti sulla base delle notizie identifi cative riportate in SGR e nell elenco delle unità da intervistare iscritte nelle liste precensuarie (tutte le informazioni sulle liste precensuarie sono contenute nei Paragrafi 8.4 e 12.3 del presente Volume) attivando gli strumenti descritti nel Paragrafo 6.2.1.

PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 71 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 2. contatto con l impresa o l istituzione non profi t per prendere appuntamento per l intervista. In questa fase il rilevatore dovrà seguire le indicazioni già descritte nel Paragrafo 6.2.3. 3. uscita sul campo per svolgere l intervista o verificare le informazioni già raccolte nei questionari da revisionare. La compilazione dei questionari deve essere effettuata esclusivamente sulla base delle informazioni fornite dall unità di rilevazione attenendosi scrupolosamente alle norme impartite dall Istat (Parte Seconda e Terza del presente Volume). Una buona conoscenza del questionario evita al rilevatore di trovarsi in diffi coltà superando con professionalità gli eventuali dubbi del rispondente. Nell impossibilità di intervistare direttamente il presidente/amministratore/titolare dell unità in lista, le notizie potranno essere richieste ad un socio/collaboratore (dirigente, funzionario, impiegato, commercialista/consulente, ecc.) da esso incaricato, che partecipi direttamente all attività aziendale. Nell effettuazione dell intervista il rilevatore metterà in atto varie competenze professionali, tecniche e comunicative. In particolare egli dovrà: rendere nota la propria identità e il proprio ruolo al rispondente; usare la massima cortesia nei confronti delle persone coinvolte nella rilevazione e assumere un comportamento tale da favorire la piena collaborazione dei rispondenti; fornire tutte le informazioni richieste relative al censimento, alle modalità del trattamento dei dati raccolti e ai vincoli di riservatezza imposti dalla normativa in materia di segreto statistico; utilizzare esclusivamente questionari stampati e forniti dall Istat; utilizzare i questionari di scorta forniti dall UPC nel caso di smarrimento del questionario da parte dell utente (cfr. Paragrafo 6.2.5); porre le domande così come sono formulate nel questionario, rispettando le istruzioni per evitare eventuali effetti distorcenti che potrebbero invalidare le informazioni raccolte e di conseguenza anche l elaborazione statistica; In caso di rifi uto del rispondente ad effettuare l intervista, il rilevatore deve fornire informazioni precise sull esistenza dell obbligo di risposta, avvertendo che la sua violazione comporta l applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria. A conclusione dell intervista il questionario compilato dovrà essere sottoscritto in modo leggibile dal compilatore e controfi rmato dal rilevatore. Il rilevatore rilascerà inoltre la ricevuta di avvenuta compilazione del questionario e, nel caso l unità lo richieda, la fotocopia del questionario compilato. 4. verifi ca di congruenza delle informazioni raccolte Durante l intervista il rilevatore dovrà porre attenzione alla qualità delle risposte fornitegli e alla loro compiutezza. A conclusione dell intervista egli dovrà effettuare i controlli di revisione volti a verifi care la completezza delle informazioni raccolte e la correttezza delle risposte date in ciascun questionario. La revisione dei questionari dovrà essere effettuata giornalmente, in relazione ai questionari compilati in forma cartacea tramite intervista diretta o pervenuti tramite Internet. Qualora sussistano fondati dubbi sull attendibilità e sulla coerenza dei dati forniti, il rilevatore chiederà conferma al rispondente. 5. consegna dei questionari compilati all Uffi cio Provinciale di Censimento Il rilevatore dovrà consegnare all Uffi cio Provinciale di Censimento con frequenza almeno

72 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE settimanale i questionari raccolti attraverso l intervista diretta avendo cura di custodirli nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali e delle istruzioni ricevute dal coordinatore o dal Responsabile dell Uffi cio Provinciale di Censimento al fi ne di impedire il loro smarrimento o la loro distruzione, anche accidentale, e l accesso da parte di soggetti non autorizzati. 6. effettuazione di eventuali reinterviste per la risoluzione dei problemi riscontrati Qualora i controlli completi di revisione evidenzino incoerenze o errori nella compilazione, il rilevatore dovrà ricontattare l unità per la soluzione dei problemi riscontrati. 7. aggiornamento sull andamento della rilevazione Il rilevatore dovrà segnalare eventuali problematicità incontrate durante la rilevazione al proprio coordinatore, ove esistente, o direttamente al responsabile dell Uffi cio Provinciale di Censimento. 8. inserimento in SGR dei dati raccolti Il rilevatore dovrà inserire con frequenza giornaliera i dati raccolti nell intervista, utilizzando le maschere previste nel Sistema di Gestione della Rilevazione di: registrazione dell arrivo del plico; registrazione dell esito della rilevazione; data entry; check. 6.2.5 L utilizzo dei plichi di scorta Il rilevatore utilizzerà i plichi di scorta per: 1) la gestione dei plichi di rilevazione smarriti (o danneggiati); 2) la gestione dei casi relativi alle istituzioni non profi t non iscritte nelle liste precensuarie (sottocopertura della lista precensuaria). 1. I plichi smarriti o danneggiati a tal punto da non consentire all unità di compilare correttamente il questionario cartaceo, sono segnalati al rilevatore dal proprio coordinatore o direttamente dall unità nel corso della fase di restituzione spontanea dei questionari o di uscita sul campo. In quest ultimo caso il rilevatore potrebbe venire a conoscenza dell evento anche al momento dell intervista diretta, quindi è bene portare con sé un numero congruo di plichi di scorta nelle uscite sul territorio. Nella gestione dei plichi smarriti il rilevatore deve prima di tutto verifi care se l impresa o l istituzione non profi t ha comunque conservato il codice utente necessario per l accesso al questionario on line e, nel caso in cui il rispondente sia disponibile alla compilazione via internet, invitarlo ad utilizzare l apposita funzione Recupera password disponibile nella applicazione web. Nel caso invece in cui il rispondente non ha conservato il codice utente o preferisca compilare il questionario cartaceo, il rilevatore deve: registrare lo smarrimento del plico di rilevazione in SGR seguendo le indicazioni di chiusura del questionario indicate nel Paragrafo 4.3.2; registrare il plico di scorta in SGR utilizzando l apposita funzione Sostituzione questionario per smarrimento (cfr. Paragrafo 4.3.2) che consente di associare il codice questionario all anagrafi ca dell impresa/istituzione non profi t che ha smarrito il plico effettivo; recapitare il plico di scorta all unità di rilevazione in base alle modalità indicate dal proprio coordinatore o dal Responsabile dell Uffi cio Provinciale di Censimento (vedi modalità di consegna dei plichi inesitati cfr. Paragrafo 6.2.1).

PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 73 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 2. Il rilevatore utilizzerà i plichi di scorta anche per la rilevazione delle istituzioni non profi t nuove o non iscritte nella lista precensuaria (per motivi di sottocopertura delle fonti di input). Tra i compiti del rilevatore rientra, infatti, anche l aggiornamento della lista precensuaria delle istituzioni non profi t. Per tutte le specifi cità e i dettagli relativi al campo di osservazione ed ai criteri di individuazione delle unità incluse nel censimento si rimanda al Capitolo 12 del presente Volume. L individuazione delle istituzioni non profi t nuove o non iscritte nelle liste precensuarie potrà avvenire attraverso: la segnalazione del proprio coordinatore o il contatto diretto con le nuove istituzioni non profi t venute a conoscenza del censimento in atto (l unità in questione potrebbe rivolgersi all UPC per ricevere informazioni sulle modalità di ricezione/compilazione del plico di rilevazione); il contatto diretto con le istituzioni non profi t iscritte nella lista precensuarie interessate da eventi (cambio di gestione, cessione, ecc.) collegati alle unità non presenti in lista; l uscita sul campo. Di norma, lo svolgimento dell intervista alle nuove istituzioni non profi t prevede le seguenti fasi: raccolta e registrazione, attraverso l utilizzo della funzione Diario contenuta in SGR, delle informazioni anagrafi che dell unità in oggetto; registrazione della nuova unità in SGR utilizzando l apposita funzione Registrazione nuova unità (cfr. Paragrafo 4.3.2) che consente di associare il codice questionario e il codice utente stampati sul plico di scorta all anagrafi ca dell istituzione non profi t non iscritta in lista; recapito del plico di scorta all unità di rilevazione (vedi modalità di consegna dei plichi inesitati cfr. Paragrafo 6.2.1) nel caso la nuova unità non sia individuata sul campo; effettuazione dell intervista diretta secondo le modalità descritte nel Paragrafo 6.2.4, se richiesto dall istituzione non profi t o qualora siano chiusi i termini per la restituzione spontanea; effettuazione delle verifi che di congruenza delle informazioni raccolte; consegna dei questionari compilati all Uffi cio Provinciale di Censimento; effettuazione di eventuali reinterviste per la risoluzione dei problemi riscontrati; segnalazione di eventuali problematiche al coordinatore di competenza.

74 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE È O NON È...SS COME EVITARE PLICHI DI SCORTA FANTASMA Fino a quando il rilevatore non registra un plico di scorta in SGR, per la gestione degli smarriti così come per la sottocopertura, il plico non risulta attivato o tracciato. La registrazione del plico, quindi, è propedeutica a qualsiasi altra azione da realizzarsi sul Sistema. In particolare, ciò consente la restituzione on line del questionario ed impedisce che un plico di scorta destinato ad una nuova istituzione non profit sia confuso con uno smarrito. Per aiutare il rilevatore a ricordare i dati necessari alla gestione degli smarriti e delle sottocoperture, nella stampa del Diario sono previste delle righe utili alla raccolta delle informazioni anagrafiche in oggetto. Per fornire indicazioni precise sulla numerazione dei questionari delle diverse rilevazioni la Figura 6.3 di seguito presentata descrive l attribuzione dei codici questionario per tipologia di rilevazione. È importante tenere presente che sul questionario e sulla lettera informativa il codice stampato sarà di 13 cifre ma, al fi ne di agevolare l attività del rilevatore nella fase di ricerca e di inserimento dei dati in SGR, all interno del Sistema è richiesto l inserimento di 7 cifre, omettendo quindi le prime 6 composte sempre esclusivamente da zeri. Figura 6.3 Dettaglio dei codici dei questionari associati ad una unità rispondente e dei questionari di scorta per rilevazione Fonte: Istat - Servizio Censimenti Economici

CAPITOLO 7 Organizzazione delle rilevazioni censuarie e aspetti linguistici 75 Il 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profi t tiene conto delle minoranze linguistiche riconosciute dalla legge e di interesse ai fi ni delle rilevazioni statistiche, presenti nella Provincia Autonoma di Bolzano e in alcuni comuni delle Province di Trieste, Gorizia e Udine (circolare n. 2 del 20 aprile 2012). L Istituto Provinciale di Statistica della Provincia Autonoma di Bolzano (di seguito denominato ASTAT), a cui sono attribuite le funzioni di Uffi cio Regionale di Censimento (URC) e di Uffi cio Provinciale di Censimento (UPC), si occupa della traduzione in lingua tedesca e della stampa bilingue (italiano-tedesco) del materiale censuario, nonché dell implementazione in versione bilingue del sito internet dedicato alle rilevazioni censuarie. Nel rispetto della minoranza linguistica slovena (tutelata ai sensi della L. 23 febbraio 2001, n. 38), l Istat ha previsto, per le unità di rilevazione residenti nelle aree territoriali soggette a tutela, la distribuzione delle lettere informative, dei questionari e delle relative guide alla compilazione anche in lingua slovena. Infi ne, considerando l oggetto e le specifi cità della rilevazione sulle imprese, nonché la rilevanza della componente straniera sul tessuto imprenditoriale italiano, si è ritenuto opportuno agevolare la compilazione del questionario da parte degli imprenditori di origine cinese coinvolti nella rilevazione, attraverso la fornitura di parte del materiale (lettere informative e guide alla compilazione) in lingua cinese. LO SAPEVI CHE SSSSS I numeri confermano la crescita esponenziale del fenomeno dell imprenditoria di origine straniera in Italia nell ultimo decennio: tra il 2002 e il 2010 le imprese italiane guidate da imprenditori di origine cinese sono aumentate di oltre il 150%. Basti pensare che anche nel 2009, anno nel quale il sistema imprenditoriale nazionale si è fortemente indebolito, le imprese con a capo un imprenditore di origine straniera sono cresciute. Considerando l imprenditoria straniera, l incidenza media della micro imprenditoria di origine cinese è pari al 9%, raggiungendo il 18% in Toscana. Tra le province italiane, Prato riconferma il primato con oltre 4 mila microimprese con titolarità di origine cinese.

76 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 7.1 Specifi cità relative alla minoranza linguistica slovena Nei comuni e nelle zone sub comunali soggette a tutela della minoranza linguistica slovena (cfr. Box 7.1 e 7.2) l Istat ha adottato strategie organizzative in parte differenti. In particolare: è prevista la versione in lingua slovena (oltre che italiana) delle lettere informative, dei questionari sulle imprese (modelli Q-S e Q-X), del questionario sulle istituzioni non profi t e delle relative guide alla compilazione; l interfaccia web per l inserimento dei dati è stata predisposta in sloveno (oltre che in italiano) per agevolare la compilazione on line dei questionari da parte dei rispondenti; è prevista la presenza di rilevatori bilingue per l acquisizione (tramite intervista diretta) dei questionari non compilati autonomamente da parte delle unità di rilevazione. ATTENZIONESSSSS I questionari e le relative guide alla compilazione sono disponibili in italiano e in sloveno. Il sistema di acquisizione dei dati per la compilazione on line del questionario è disponibile in italiano e in sloveno. Il sistema di gestione della rilevazione (SGR) è disponibile solo in lingua italiana. 7.2 Specifi cità relative alla minoranza linguistica tedesca Nel territorio della Provincia Autonoma di Bolzano le attività censuarie sono organizzate nel rispetto della normativa che tutela l utilizzo della lingua tedesca. In particolare, ASTAT effettua le rilevazioni esercitando, come previsto dal PGC, le funzioni di Uffi cio Regionale di Censimento (URC) e quelle di Uffi cio Provinciale di Censimento (UPC). Oltre a provvedere alla traduzione del materiale censuario cartaceo ed elettronico, ASTAT, tra gli altri compiti, si occupa di: selezionare e formare i rilevatori bilingui; provvedere alla traduzione in lingua tedesca e alla stampa bilingue (italiano-tedesco); implementare la versione del sito internet in tedesco; collaborare con l Istat all implementazione in lingua tedesca dei questionari elettronici; adattare, ove ritenuto necessario, i contenuti e i messaggi della campagna di comunicazione, alle peculiarità e necessità locali, nel rispetto della campagna di comunicazione nazionale approntata dall Istat e in accordo con l Istituto nazionale di statistica.

PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 77 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 ATTENZIONESSSSS I questionari e le relative guide alla compilazione sono disponibili in italiano e in tedesco. Il sistema di acquisizione dei dati per la compilazione on line del questionario è disponibile in italiano e in tedesco. Il sistema di gestione della rilevazione (SGR) è disponibile solo in lingua italiana. 7.3 Materiale informativo e supporto on line per i rilevatori Di seguito si riepilogano i materiali e i supporti informatici predisposti, per le diverse rilevazioni, nel rispetto degli adempimenti previsti dalle normative poste a tutela delle minoranze linguistiche riconosciute e di interesse per il censimento e in funzione del sostegno alla partecipazione da parte delle unità di rilevazione coinvolte nel censimento. Per la rilevazione sulle imprese sarà disponibile il seguente materiale: CIS2011_QS_Sl - Questionario per le imprese con meno di 10 addetti in lingua slovena; CIS2011_QS_Gui_Sl - Guida alla compilazione del questionario per le imprese meno di 10 addetti in lingua slovena; CIS2011_QX_Gui_Sl - Guida alla compilazione del questionario per le imprese con almeno 10 addetti in lingua slovena; CIS2011_QS_LIn_Sl - Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con meno di 10 addetti in lingua slovena; CIS2011_QX_LIn_Sl - Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con almeno 10 addetti in lingua slovena; CIS2011_QS_Gui_Ci - Guida alla compilazione del questionario per le imprese con meno di 10 addetti in lingua cinese; CIS2011_QX_Gui_Ci - Guida alla compilazione del questionario per le imprese con almeno 10 addetti in lingua cinese; CIS2011_QS_LIn_Ci - Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con meno di 10 addetti in lingua cinese; CIS2011_QX_LIn_Ci - Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con almeno 10 addetti in lingua cinese; CIS-AZ2011_QS - Questionario per le imprese con meno di 10 addetti in lingua tedesca; CIS-AZ2011_QX_Bis - Questionario per le imprese con almeno 10 addetti in lingua tedesca di scorta; CIS-AZ2011_QS_Gui - Guida alla compilazione del questionario per le imprese con almeno 10 addetti in lingua tedesca; CIS-AZ2011_QX_Gui - Guida alla compilazione del questionario per le imprese meno di 10 addetti in lingua tedesca; CIS-AZ2011_QS_LIn - Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con meno di 10 addetti in lingua tedesca; CIS-AZ2011_QX_LIn - Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con almeno 10 addetti in lingua tedesca;

78 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Per la rilevazione sulle istituzioni non profi t sarà disponibile il seguente materiale: CIS2011_NP_Sl - Questionario per le istituzioni non profi t in lingua slovena; CIS2011_NP_Gui_Sl - Guida alla compilazione del questionario per le istituzioni non profi t in lingua slovena; CIS2011_NP_LIn_Sl - Lettera informativa sulla rilevazione per le istituzioni non profi t in lingua slovena; CIS-AZ2011_NP - Questionario per le istituzioni non profi t in lingua tedesca; CIS-AZ2011_NP_Bis - Questionario per le istituzioni non profi t in lingua tedesca di scorta; CIS-AZ2011_NP_Gui - Guida alla compilazione del questionario per le istituzioni non profi t in lingua tedesca; CIS-AZ2011_NP_LIn - Lettera informativa sulla rilevazione per le istituzioni non profi t in lingua tedesca. Il sito internet dedicato al 9 Censimento generale dell industria e servizi e Censimento delle istituzioni non profi t sarà disponibile in lingua italiana e tedesca. Il sistema di acquisizione dei dati per la compilazione on line sarà disponibile, oltre che in lingua italiana, anche in lingua slovena e tedesca. Il sistema di gestione della rilevazione è esclusivamente in lingua italiana. BOX 7.1 ELENCO DEI COMUNI NEI QUALI SI APPLICANO LE MODALITÀ DI CENSIMENTO PER LA TUTELA DELLA MINORANZA LINGUISTICA SLOVENA Comune Provincia Codice Provincia Comune Duino-Aurisina Trieste 032001 Monrupino Trieste 032002 Muggia Trieste 032003 San Dorligo della Valle-Dolina Trieste 032004 Sgonico Trieste 032005 Trieste* Trieste 032006 Cormons Gorizia 031002 Doberdò del Lago Gorizia 031003 Gorizia* Gorizia 031007 Monfalcone Gorizia 031012 Ronchi dei Legionari Gorizia 031016 Sagrado Gorizia 031017 San Floriano del Collio Gorizia 031019 Savogna d Isonzo Gorizia 031022 Attimis Udine 030007

PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 79 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Comune Provincia Codice Provincia Comune Drenchia Udine 030034 Faedis* Udine 030036 Grimacco Udine 030045 Lusevera Udine 030051 Malborghetto Valbruna Udine 030054 Nimis* Udine 030065 Prepotto Udine 030085 Pulfero Udine 030086 Resia Udine 030092 San Leonardo Udine 030102 San Pietro al Natisone Udine 030103 Savogna Udine 030108 Stregna Udine 030111 Taipana Udine 030113 Tarvisio Udine 030117 Torreano Udine 030122 Tale elenco comprende i comuni citati nella tabella contenuta nel D.P.R. 12 settembre 2007, emanato in applicazione all art. 4 della L. 23 febbraio 2001, n. 38, ad eccezione del Comune di Cividale del Friuli e delle zone centrali dei Comuni di Trieste e Gorizia, in quanto il citato Decreto stabilisce che in quei territori i diritti di cui all art. 8 siano esercitati attraverso uno o più uffi ci rivolti ai cittadini. * per i seguenti comuni, si veda l elenco delle zone sub comunali soggette a tutela contenuto nel Box 7.2. BOX 7.2 ELENCO DELLE ZONE SUB COMUNALI NELLE QUALI SI APPLICA LA TUTELA DELLA MINORANZA LINGUISTICA SLOVENA Circoscrizioni amministrative, rioni e quartieri Comune Altopiano Est Trieste 032006 Altopiano Ovest Trieste 032006 Barcola Trieste 032006 Gretta Trieste 032006 Roiano Trieste 032006 San Giovanni Trieste 032006 Codice Provincia Comune

80 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Circoscrizioni amministrative, rioni e quartieri Comune Cattinara Trieste 032006 Longera Trieste 032006 Servola Trieste 032006 S. Andrea Gorizia 031007 Piuma - S. Mauro - Oslavia Gorizia 031007 Piedimonte Gorizia 031007 Piazzutta - Montesanto Gorizia 031007 Canebola - Valle - Clap - Costalunga Costapiana - Pedrosa - Stremiz - Gradischiutta Faedis 030036 Cergneu Nimis 030065 Codice Provincia Comune

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE

INTRODUZIONE 83 La rilevazione sulle imprese del Censimento generale dell industria e dei servizi rappresenta la prima indagine multiscopo di questo genere promossa dall Istituto in relazione sia alle tematiche investigate, trasversali rispetto alle indagini svolte attualmente, sia alla copertura in termini di unità rilevate per le singole tematiche. La rilevazione rappresenta un benchmark per una possibile nuova strategia d indagine sulle imprese, basata su un sistema statistico integrato sulle imprese. I pilastri del sistema potrebbero pertanto diventare tre: l Archivio Statistico delle Imprese Attive e delle relative unità locali (ASIA), l indagine annuale di aggiornamento del Registro (IULGI) e il Censimento continuo sulle imprese. L informazione restituita può fornire un immagine multidimensionale del sistema economico italiano. Infatti il Registro statistico e la relativa indagine di aggiornamento forniscono informazioni continue sulla struttura dimensionale, territoriale ed economica delle unità produttive delle imprese; la rilevazione sulle imprese, di tipo qualitativo, ha lo scopo di acquisire informazioni utili allo studio e alla descrizione della competitività del sistema delle imprese italiane e dei fattori che la caratterizzano. Ancora oggi, l informazione sull impresa è frammentata in un insieme di indagini tematiche che sebbene approfondiscano aspetti diversi - come fossero frequenze adiacenti - producono disturbo sulle unità rispondenti e, nella sostanza, non convergono mai in un segnale unico in termini informativi. In tal senso, la rilevazione sulle imprese del Censimento generale dell industria e dei servizi rappresenta un fi l rouge che può garantire lo shift metodologico dall attuale approccio orientato a specifi ci e disgiunti aspetti tematici ad un approccio integrato delle indagini sulle unità produttive delle imprese. L informazione statistica sull impresa è cresciuta nel tempo, seguendo un percorso giunto oggi ad uno stadio avanzato. È proprio grazie alla disponibilità dell informazione proveniente da ASIA, e all ampliamento del suo utilizzo, che si è potuta attuare una strategia di indagine che da un lato arricchisce il sistema informativo sulle imprese con contenuti innovativi; dall altro, aggiorna e migliora la qualità dell archivio statistico. I questionari si focalizzano sui fattori di competitività dell impresa con varianti dimensionali, e in parte settoriali, mirate alla misurazione delle specifi cità condizionatamente alla complessità e all articolazione dei modelli di business. Rispetto ai censimenti passati, la rilevazione sulle imprese mira non solo a cogliere le caratteristiche dell impresa in sé, ma anche a posizionarla nella trama dei processi decisionali e strategici. Il supporto delle fonti di natura amministrativa alla rilevazione censuaria consente la predisposizione di questionari con contenuti idealmente complementari a quelli strutturali tradizionali. Per massimizzare l informazione sulla complessità dei rapporti produttivi - contenendo l onere statistico per le unità rispondenti - i questionari si concentrano prevalentemente su quesiti di tipo qualitativo. Nella progettazione del questionario sono stati considerati alcuni vincoli: indagare fenomeni per i quali non sono disponibili dati amministrativi; indagare fenomeni per i quali l Istat non svolge già indagini ad hoc;

84 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE indagare fenomeni per i quali l Istat svolge già indagini ad hoc ma con una diversa copertura. Nei capitoli che seguono, sono descritti sia i caratteri generali della rilevazione relativamente alla popolazione oggetto di studio e alle unità di rilevazione, al campo di osservazione, alla lista precensuaria e ai criteri di individuazione delle unità incluse, sia le specifi cità della rilevazione, il questionario, le norme di compilazione e il piano di controllo dei dati.

CAPITOLO 8 Caratteristiche generali della rilevazione 85 Introduzione La rilevazione sulle imprese del Censimenti generali dell industria e dei servizi 2011 si differenzia dai passati censimenti svolti fi no ad oggi sia dal punto di vista del tipo di rilevazione sia dal punto di vista della strategia e del disegno di indagine. A differenza del Censimento generale dell industria e dei servizi del 2001, basato sull utilizzo dell Archivio Statistico sulle Imprese Attive (ASIA) e incentrato sulla rilevazione dei caratteri strutturali delle imprese residenti in Italia e delle loro unità locali, questa tornata censuaria amplia il ventaglio informativo mediante l utilizzo sia di nuovi dati da fonte amministrativa, sia delle informazioni strutturali sulle imprese che sono già in possesso dell Istituto e prodotte annualmente tramite ASIA. L aggiornamento annuale di ASIA, che costituisce la base informativa della rilevazione, consente di disporre di informazioni strutturali per singola unità locale (localizzazione, attività economica) al massimo livello di dettaglio (classe di addetti, forma giuridica dell impresa), tradizionalmente rilevate nei censimenti sulle imprese. Per questo motivo la rilevazione sulle imprese è di tipo multiscopo e rileva i mutamenti avvenuti nel sistema produttivo italiano a seguito delle continue sfi de competitive imposte dalla globalizzazione. La rilevazione si basa su un disegno d indagine complesso, costituito da una rilevazione di tipo campionario sulle imprese di piccola e media dimensione e censuario sulle imprese di grandi dimensioni. La restituzione dei dati ottenuti è di tipo censuario: le informazioni strutturali delle imprese sono desunte dagli archivi amministrativi e la rilevazione campionaria fornisce - dopo l opportuna espansione all universo di riferimento - un approfondimento tematico sulla competitività del sistema delle imprese italiane. In termini generali, la rilevazione sulle imprese è condotta con riferimento a tre sottopopolazioni, ciascuna contraddistinta da piani di campionamento, questionari e tecniche di rilevazione diversi. La rilevazione è articolata in: rilevazione sulle imprese; rilevazione sulle unità complesse; rilevazione sulle Unità Locali delle Grandi Imprese (IULGI). La rilevazione sulle imprese costituisce oggetto della presente Parte Seconda. La rilevazione sulle unità complesse sarà svolta dall Istat al termine della rilevazione sulle imprese mentre la rilevazione sulle unità locali delle grandi imprese è stata svolta dall Istat prima della rilevazione sulle imprese. Il censimento utilizza sia i dati contenuti nei registri statistici e nelle fonti amministrative, sia i dati raccolti mediante questionari di censimento predisposti dall Istat e distribuiti alle unità di rilevazione secondo criteri di campionamento. La fi nalità è quella di assicurare la migliore copertura sul territorio, contenere i costi di esecuzione e ridurre al minimo il disturbo statistico per le unità di rilevazione.

86 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 8.1 Il campo di osservazione Il campo di osservazione della rilevazione sulle imprese è costituito dalle imprese defi nite come unità giuridico-economiche che producono beni e servizi destinabili alla vendita e che, in base alle leggi vigenti o a proprie norme statutarie, hanno facoltà di distribuire i profi tti realizzati ai soggetti proprietari, siano essi privati o pubblici. Rispetto alla forma giuridica, tra le imprese sono comprese, anche se costituite in forma artigiana: le imprese individuali, le società di persone, le società di capitali, le società cooperative (ad esclusione delle cooperative sociali), i consorzi di diritto privato, gli Enti pubblici economici, le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi. Sono considerate imprese anche i lavoratori autonomi e i liberi professionisti, ovvero le forme di attività di impresa svolta in forma individuale, in forma societaria di persone e di capitali. L elenco dettagliato delle forme giuridiche delle imprese è il seguente 1 : Imprenditore individuale non agricolo; Libero professionista; Lavoratore autonomo; Società semplice; Società in nome collettivo; Società in accomandita semplice; Studio associato e società di professionisti; Società di fatto o irregolare, comunione ereditaria; Società per azioni; Società a responsabilità limitata; Società a responsabilità limitata con un unico socio; Società in accomandita per azioni; Società cooperativa a mutualità prevalente; Società cooperativa diversa; Società di mutua assicurazione; Gruppo europeo di interesse economico; Associazione o raggruppamento temporaneo di imprese; Consorzio di diritto privato; Società consortile; Ente pubblico economico; Azienda speciale ai sensi del T.U. 267/2000; Azienda pubblica di servizi alle persone ai sensi del D.lgs. 207/2001; Autorità indipendente. Con riferimento alla forma giuridica delle unità di rilevazione, occorre osservare che il questionario può essere somministrato (e quindi l intervista può essere effettuata) a soggetti diversi che afferiscono però a diversi ambiti della struttura organizzativa dell impresa contattata. Tali soggetti devono essere indicati nell apposita Sezione 8 del questionario (cfr. Capitolo 10). La rilevazione sulle imprese ha come campo di osservazione le imprese che svolgono le attività economiche considerate in Tabella 8.1. 1 Istat 2005. Classifi cazione delle forme giuridiche delle unità legali. Metodi e Norme N. 26.

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 87 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Tabella 8.1 Campo di osservazione (Sezioni ATECO 2007) Sezioni B C D E F G H I J K L M N P Q R S Descrizione Estrazione di minerali da cave e miniere Attività manifatturiere Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata Fornitura di acqua; Reti fognarie, attività di gestione dei rifi uti e risanamento Costruzioni Commercio all ingrosso e al dettaglio; Riparazione di autoveicoli e motocicli Trasporto e magazzinaggio Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione Servizi di informazione e comunicazione Attività fi nanziarie e assicurative Attività immobiliari Attività professionali, scientifi che e tecniche Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese Istruzione Sanità e assistenza sociale Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento Altre attività di servizi Fonte: Istat - Servizio Censimenti Economici Sono escluse dal campo di osservazione le imprese che svolgono le attività economiche elencate in Tabella 8.2. Tabella 8.2 Attività escluse dal campo di osservazione (Sezioni ATECO 2007) Sezioni Descrizione A Agricoltura, Silvicoltura e Pesca O Amministrazione pubblica e Difesa; Assicurazione sociale obbligatoria (94) Attività delle organizzazioni associative T Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale U Organizzazioni ed organismi extraterritoriali Fonte: Istat - Servizio Censimenti Economici

88 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE ATTENZIONESSSSS È possibile che le unità presenti in lista non appartengano al campo di osservazione. In questo caso, l area riservata al rilevatore del questionario cartaceo deve essere compilata in modo da fornire il dettaglio della non eleggibilità (unità fuori campo di osservazione). Sono soggetti all obbligo di risposta tutte le unità incluse nelle liste precensuarie. Per questo tipo di unità la partecipazione al censimento si limiterà all informazione relativa alla non appartenenza al campo di osservazione. 8.2 Criteri di individuazione delle unità incluse nella rilevazione L Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA) dell Istat è la principale fonte informativa sulle imprese e le relative unità locali. ASIA nasce dall integrazione di informazioni di origine amministrativa e contiene sia caratteri strutturali sugli insediamenti produttivi sia misure statistiche dei connessi fenomeni economici. Attraverso ASIA è stato defi nito il campione di imprese da iscrivere nella lista precensuaria. In particolare, la strategia di indagine applicata alla popolazione è defi nibile come mista: censuaria per le imprese con almeno 20 addetti; campionaria per le imprese con meno di 20 addetti. Le strategie miste sono consuete nell ambito delle indagini sulle imprese di un certo rilievo. La fi nalità è quella di controllare la parte più rilevante della variabilità organizzativo/dimensionale della popolazione di riferimento ponendo censuario l intervallo aperto relativo alle grandi realtà imprenditoriali (imprese con almeno 20 addetti). Il disegno campionario è di tipo stratifi cato, con strati ottenuti dalla combinazione di attività economica (ATECO 2007, 4 digit), classe di addetti e regione. L allocazione del campione in ciascuno strato è compiuta con una procedura multivariata e multidominio. Tale procedura defi nisce dimensioni campionarie di strato in modo tale che gli errori campionari attesi di una o più variabili (valore aggiunto per unità di prodotto, fatturato per addetto) per uno o più domini di interesse (aggregazioni di strati) siano inferiori a delle soglie prefi ssate. 8.3 La lista precensuaria delle unità di rilevazione Al termine della fase di allocazione, defi nite le numerosità campionarie di strato (per gli strati campionati), è stato possibile selezionare le unità da includere nella lista precensuaria. Le unità estratte sono tutte le imprese con almeno 20 addetti ed un campione per le imprese con meno di 20 addetti. La lista precensuaria è stata poi trattata mediante le seguenti attività: Normalizzazione e georeferenziazione degli indirizzi; Georeferenziazione per l estrazione della sezione di censimento. L utilizzo delle informazioni della lista, integrate con la sezione di censimento di ciascuna unità ha benefi ciato del supporto informativo degli archivi comunali dei numeri civici;

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 89 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Inserimento di informazioni strumentali al processo di indagine (e.g. modello di questionario, tipologie plichi, macro-settori di attività economica, codice questionario associato ad ogni unità, ecc.); Inserimento di variabili ausiliarie da fonti di archivio per accertamenti nella fase di data entry (e.g. genere dell imprenditore, appartenenza a gruppi, ecc.); Ordinamento per Modello di questionario, UPC, comune, CAP e area di censimento. 8.4 Criticità La rilevazione sulle imprese si svolge in contemporanea con altre indagini dell Istituto relative al Censimento generale dell industria e dei servizi 2011. È quindi possibile che all unità di rilevazione contattata sia già stato somministrato un questionario diverso da quello della rilevazione sulle imprese ma rientrante nell organizzazione del CIS 2011. È questo il caso di imprese sottoposte all Indagine sulle Unità Locali di Grandi Imprese (IULGI), svolta annualmente dall Istituto ai fi ni dell aggiornamento di ASIA ed effettuata nei primi mesi del 2012. ATTENZIONESSSSS IULGI è stata effettuata nei primi mesi del 2012, sotto l egida del 9 Censimento generale dell industria e dei servizi. Pertanto per le imprese inserite nel campione di questa rilevazione (circa 40 mila) lo svolgimento della rilevazione sulle imprese - descritta nel presente Volume - si configura come una sorta di seconda fase del censimento. È BENE SAPERE CHE SS IULGI è svolta annualmente dall Istat allo scopo principale di aggiornare l elenco delle unità locali delle grandi imprese. Pertanto, le informazioni raccolte da questa rilevazione sono completamente diverse da quelle raccolte con la rilevazione sulle imprese descritta nel presente Volume. Quest ultima infatti acquisisce informazioni innovative, di natura qualitativa, sulla competitività delle imprese, non presenti negli archivi amministrativi. Tra le criticità legate all organizzazione della rilevazione, si osserva inoltre che durante il periodo della rilevazione censuaria le imprese sono coinvolte in altri progetti di indagine, previsti dal Piano Statistico Nazionale, che verranno a sovrapporsi alle attività censuarie. Infi ne, un altra criticità è legata all identifi cazione delle imprese come unità di rilevazione. Infatti la rilevazione è un indagine campionaria che coinvolge circa 260 mila imprese (mentre l universo è pari a circa 4 milioni e mezzo di unità). Potrebbe pertanto generarsi il dubbio, nelle unità non coinvolte nel campione, che vi sia stato un errore da parte dell Istituto, soprattutto in considerazione del fatto che è prevista una sanzione per la mancata risposta.

CAPITOLO 9 Innovazioni e specifi cità della rilevazione 91 9.1 I modelli dei questionari La rilevazione multiscopo sulle imprese utilizza due modelli di questionari distinti sulla base della dimensione media di impresa in termini di numero di addetti: un questionario per le imprese con meno di 10 addetti (Modello Istat CIS2011_QS, nel seguito denominato Modello Q-S); un questionario per le imprese con almeno 10 addetti (Modello Istat CIS2011_QX_Bis, nel seguito denominato Modello Q-X). I due modelli si differenziano l uno dall altro per specifi che sottosezioni e gruppi di quesiti. La tecnica di rilevazione seguita per la somministrazione dei due modelli di questionari è differenziata. L impianto organizzativo defi nito prevede che le imprese con meno di 10 addetti ricevano presso la loro sede, unica o centrale, il questionario cartaceo personalizzato da compilare. Alternativamente possono effettuare la compilazione on line utilizzando il codice utente prestampato sulla prima pagina del questionario. Diversamente, le imprese con almeno 10 addetti ricevono presso la loro sede, unica o centrale, soltanto la lettera informativa attraverso la quale vengono fornite le informazioni, il codice questionario (cfr. Capitolo 6) e le credenziali di accesso per effettuare la sola compilazione on line del questionario. Dopo il 20 ottobre, per le imprese che entro tale data non abbiano ancora provveduto alla compilazione on line e che ne facciano richiesta in fase di sollecito, è prevista la possibilità di compilare il questionario in forma cartacea, utilizzando i questionari in bianco, anche tramite l intervista del rilevatore. La lista precensuaria predisposta dall Istat costituisce la base per l identifi cazione delle imprese destinatarie dei questionari. Ciascuna impresa riceve il questionario personalizzato coerentemente con i dati presenti in archivio. La dimensione media di impresa della lista precensuaria costituisce infatti l informazione suffi ciente, ai fi ni della rilevazione censuaria, per la selezione della tipologia di questionario da inviare all impresa in oggetto, a prescindere da differenze nei caratteri strutturali (localizzazione, forma giuridica, attività economica). 9.2 La prima pagina del questionario La prima pagina del questionario non contiene quesiti ed è differenziata per i due modelli per le zone di personalizzazione: 1. il codice questionario univoco che rappresenta il codice identifi cativo dell impresa, presente sia nel Modello Q-S sia nel Modello Q-X;

92 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 2. le credenziali di accesso per la compilazione on line all indirizzo indicato nell apposito riquadro in basso a destra, presente sia nel Modello Q-S sia nel Modello Q-X; 3. l indirizzo dell Uffi cio Provinciale di Censimento di competenza territoriale (UPC), nell area in basso a sinistra, presso cui può essere restituito il questionario compilato, presente sia nel Modello Q-S sia nel Modello Q-X; 4. i recapiti (e-mail e telefono) indicati nel riquadro centrale della prima pagina, riguardanti i contatti dell UPC di competenza territoriale a cui rivolgersi in caso di diffi coltà, a supporto del rispondente nella auto-compilazione e nella restituzione multicanale. In alternativa, si rimanda al link del 9 Censimento generale dell industria e dei servizi (https://censimentoindustriaeservizi. istat.it), portale web che raccoglie diverso materiale informativo di interesse; 5. le informazioni anagrafi che e l indirizzo dell unità di rilevazione, nell area in alto a destra. A questo indirizzo, presente in archivio, è destinato il plico per la rilevazione per le imprese con meno di 10 addetti. Questa zona di personalizzazione è presente solo nel Modello Q-S; 6. solo per il Modello Q-S, è indicato il codice fiscale dell impresa nell area in basso a destra. Per completezza, si osserva che il questionario on line per entrambi i modelli presenta un quesito dedicato alla verifi ca del macro-settore di attività economica di appartenenza dell impresa. La rilevazione sulle imprese non richiede la correzione delle informazioni anagrafi che delle imprese rilevate. Infatti in linea generale non sono rilevate le variazioni di informazioni identifi cative (codice fi - scale, denominazione sociale) e strutturali (forma giuridica, classe di addetti). Per la modalità di costruzione della lista, non è previsto si verifi chi una loro variazione. Tuttavia la compilazione multicanale associata ai due modelli di questionari e nell eventualità che si presentino alcune situazioni specifi che rende necessarie le seguenti specifi cazioni. Il codice fi scale è presente soltanto nel questionario cartaceo rivolto alle imprese con meno di 10 addetti (Modello Q-S). Il quesito sui macro-settori di attività economica è rivolto solo alle imprese che effettuano la compilazione on line (Modello Q-S e Q-X). Se l impresa ha un codice fi scale diverso da quello indicato nel questionario cartaceo, si tratta di una nuova impresa che non viene rilevata. Quindi il questionario (Modello Q-S) non deve essere compilato e verrà chiuso con esito Fuori campo di osservazione. Questa casistica non si verifi ca per il Modello Q-X, in quanto il codice fi scale non è indicato né nel questionario on line né sul questionario cartaceo (in bianco). Se l impresa ha lo stesso codice fi scale indicato nel questionario cartaceo ma ha cambiato denominazione sociale, il questionario deve essere compilato (Modello Q-S). Non si rileva la correzione della denominazione sociale. Se l impresa ha lo stesso codice fi scale indicato nel questionario cartaceo ma ha cambiato forma giuridica o attività economica, il questionario deve essere compilato (Modello Q-S). Non essendo indicata la forma giuridica sul questionario cartaceo, non vi è margine di indicare variazione a meno di casi di unità fuori campo osservazione. Nel caso di compilazione on line (Modello Q-S e Q-X) non si rileva la variazione della forma giuridica ma del solo macro-settore di attività economica di appartenenza. Le due tipologie di questionari sono disponibili anche nella versione in bianco, ossia sotto forma di questionari di scorta non personalizzati per i modelli Q-S e Q-X, sui quali sono prestampati soltanto

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 93 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 il codice del questionario, le credenziali di accesso per la compilazione on line e l indirizzo dell UPC di competenza territoriale per la restituzione. Le versioni in bianco del questionario sono disponibili presso gli UPC. In questi casi la prima pagina deve essere completata con l indirizzo del destinatario. Si osserva che le imprese con almeno 10 addetti che vogliano effettuare la compilazione cartacea devono utilizzare il questionario in bianco. Poiché tali questionari non sono personalizzati, il codice del questionario non è collegato a nessuna informazione sull unità compilante. Pertanto, il codice deve essere preliminarmente assegnato all unità tramite l apposita funzione del Sistema di Gestione della Rilevazione (SGR). Nell area che fa riferimento al titolo Cosa bisogna fare? vi sono le informazioni riguardanti la restituzione multicanale del questionario compilato. Nel Modello Q-S è indicato sia il link per la compilazione on line sia la possibilità di restituire il questionario cartaceo presso gli Sportelli di accettazione dell Uffi cio Provinciale di Censimento di competenza territoriale ed il link dal quale si accede all elenco completo dei Punti di ritiro dedicati dislocati su tutto il territorio nazionale, oppure la possibilità di consegnare il questionario compilato presso un qualsiasi Uffi cio Postale della propria provincia. Diversamente, nel Modello Q-X è presente la sola indicazione relativa alla compilazione on line. Nell area che fa riferimento ai titoli Sono obbligato a rispondere? e La riservatezza è tutelata? sono indicati i riferimenti legislativi che esplicitano l obbligo di risposta per il Censimento (sancito dall art. 7 del D.lgs. 322/89) e l osservanza del segreto d uffi cio da parte di coloro che lavorano al Censimento, i quali, essendo incaricati del trattamento dei dati personali, devono rispettare la normativa che tutela la riservatezza dei dati (cfr. Capitolo 6). 9.3 Gli esiti del questionario Il riquadro sull esito della rilevazione posto in ultima pagina del questionario costituisce la sintesi dei casi di unità non rilevate, ovvero racchiude le casistiche relative ad imprese presenti nella lista precensuaria ma che alla data di riferimento del censimento si trovano in uno stato diverso da unità attiva. Per la defi nizione di dettaglio sullo stato di unità attiva, che implica la compilazione del questionario in tutte le sue parti, si rimanda al Capitolo 10. Il riquadro dedicato agli esiti è ad esclusivo utilizzo del rilevatore e deve essere compilato nei seguenti casi che comportano attività di verifi ca desk oppure l uscita sul campo: 1. ritorno del plico inesitato presso l UPC e successivo ricontatto telefonico con esito di attività dell impresa diverso da attiva ; 2. mancata risposta da parte dell unità di rilevazione, per la quale è opportuno accertare i motivi attraverso verifi che ed eventualmente rilevazione diretta (tramite uscita sul campo) dello stato di attività dell impresa diverso da attiva. Nel caso di arrivo del questionario cartaceo con l indicazione (da parte dell unità di rilevazione) dello stato di attività dell impresa diverso da attiva, la registrazione dell esito avverrà direttamente in fase di data entry. Pertanto non comporta utilizzo del riquadro per il rilevatore sul questionario cartaceo ma soltanto la registrazione dell esito in SGR nell apposita maschera. Le unità non rilevate sono distinte nelle sei casistiche elencate di seguito. Occorre selezionare la casistica riscontrata, in particolare:

94 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE codice 1: Unità inattiva. È considerata inattiva l impresa che ha sospeso la propria attività produttiva non svolgendo attività e non impiegando risorse umane e/o beni capitali a causa di eventi fortuiti (incendio, terremoto, ecc.), ristrutturazione dei locali, problemi economici contingenti, una procedura ereditaria in corso a seguito del decesso del titolare o che abbia in Cassa Integrazione Guadagni tutto il proprio personale. È inattiva anche l impresa che si è iscritta nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio ma non ha ancora iniziato l attività. Non sono inattive le imprese sotto procedura concorsuale, che sono invece considerate attive. Pertanto, devono compilare il questionario anche le imprese in concordato preventivo, in amministrazione controllata, in gestione commissariale governativa, in liquidazione coatta o amministrativa. Il rilevatore assume l informazione inerente la data di inizio del periodo di inattività previa verifi ca sul campo, acquisendo, qualora possibile, la data in cui tale evento si è verifi cato. Quando in SGR viene registrato l esito di unità inattiva, il rilevatore viene avvisato dal sistema che è necessario effettuare dei controlli legati alla correttezza dell informazione acquisita. Qualora l inattività abbia interessato l intero anno 2011, ovvero la data specifi cata risulti anteriore al 1 gennaio 2011, la compilazione del questionario non deve essere effettuata ed è suffi ciente utilizzare lo spazio dedicato alle annotazioni per specifi care chi ha fornito le informazioni oppure dove sono state reperite. Se la data di inattività è successiva al 1 gennaio 2011, l unità è rilevata e sarà necessario identifi care un soggetto in grado di effettuare la compilazione del questionario. codice 2: Unità cessata. Per impresa cessata si intende un impresa che ha chiuso defi nitivamente la propria attività produttiva, ovvero che non utilizza più né risorse umane né beni capitali. Costituiscono causa di cessazione: decesso del titolare prima del 31 dicembre 2011: in assenza di passaggio ereditario l impresa non è eleggibile perché cessata; scioglimento (artt. 2272, 2284 c.c.); cessazione d uffi cio (art. 2490 c.c.); fusione totale o parziale, scissione (artt. 2501, 2504 c.c.); cessione (art. 2112 c.c.). Non costituiscono cessazione dell attività i seguenti casi: trasferimento in altra sede; modifi ca dell assetto proprietario dell unità; decesso dell imprenditore se seguito da passaggio ereditario dell impresa; affi tto dell azienda. Un unità che al 31 dicembre 2011 non svolge più attività produttive, ma ha in Cassa Integrazione Guadagni (ordinaria o straordinaria) tutto il proprio personale, oppure l unità che abbia un passaggio ereditario in corso non deve considerarsi cessata ma inattiva. Anche in questo caso il rilevatore assume l informazione inerente la data di cessazione previa verifi ca sul campo, acquisendo, qualora possibile, la data in cui tale evento si è verifi cato. Tale data è indipendente sia da quella di liquidazione o fallimento sia da quanto dichiarato al Registro delle Imprese e all Anagrafe Tributaria.

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 95 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 È necessario reperire informazioni circa la data di cessazione dell attività. Se la cessazione è anteriore al 31 dicembre 2011 compreso, la compilazione del questionario non deve essere effettuata ed è suffi ciente utilizzare lo spazio dedicato alle annotazioni per specifi care chi ha fornito le informazioni oppure da dove sono state reperite. Se la data indicata è successiva al 1 gennaio 2012 compreso, l unità è rilevata e sarà necessario identifi care un soggetto in grado di effettuare la compilazione del questionario. Quando in SGR viene registrato l esito di unità cessata, il rilevatore viene avvisato dal sistema che è necessario effettuare dei controlli legati alla correttezza dell informazione acquisita. ATTENZIONESSSSS Non è oggetto della rilevazione la nati-mortalità dell impresa. In tal senso la lista è bloccata e risulta depurata dalle imprese cessate nel periodo 2010-2011. codice 3: Unità irreperibile. Selezionare questa modalità nel caso di mancato contatto a causa di irreperibilità del titolare dell impresa dopo vari tentativi di contatto. In questo caso si osserva che l irreperibilità comporta l impossibilità ad ottenere qualsiasi tipo di informazione (ad esempio, anche relativa ad eventi di cessazione, inattività, decesso, ecc.) codice 4: Rifiuto. Le imprese presenti in lista precensuaria sono soggette all obbligo di risposta. Si considera rifi uto la mancata risposta causata dalla mancanza di volontà del rispondente a partecipare alla rilevazione. È da considerarsi rifi uto anche l interruzione improvvisa dell intervista diretta. In tali casi il rilevatore ha il compito di informare l impresa sull obbligo di risposta previsto, in generale, dal Decreto legislativo n. 322/89, la cui violazione comporta una sanzione amministrativa pecuniaria. In particolare si richiama l articolo 7 sull obbligo di fornire dati statistici del suddetto Decreto legislativo: [ ] è fatto obbligo a tutte le amministrazioni, enti ed organismi pubblici di fornire tutti i dati e le notizie che vengono loro richiesti per rilevazioni previste dal programma statistico nazionale. Sono sottoposti al medesimo obbligo i soggetti privati per le rilevazioni statistiche, rientranti nel programma stesso, espressamente indicate con delibera del Consiglio dei Ministri. L obbligo di risposta per i soggetti privati è ulteriormente specifi cato da altri decreti e relativi provvedimenti i cui riferimenti normativi sono presenti sull ultima pagina del questionario. codice 5: Questionario duplicato. È possibile che erroneamente ad un impresa in lista corrispondano più codici identifi cativi e codici fi scali. In questo caso, ad esempio, si può verifi care che più di un questionario cartaceo (Modello Q-S) venga erroneamente recapitato ad una stessa impresa. È compito del rilevatore selezionare questa opzione ed indicare nella maschera degli esiti di SGR il codice del questionario duplicato al fi ne di associare le due unità presenti in lista e censire l esito dell unità duplicata. La presenza di duplicati nella lista precensuaria (due imprese con codici fi scali diversi riferiti ad una stessa unità) potrebbe essere dovuta alla richiesta di un nuovo codice fi scale registrato in Anagrafe Tributaria, oppure in seguito a variazioni strutturali (es. forma giuridica) che implicano l attivazione di un nuovo

96 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE codice fi scale, senza disattivazione del vecchio. Nel caso in cui non fosse possibile recuperare l informazione relativa al codice identifi cativo del questionario, il rilevatore deve effettuare una ricerca nella lista delle unità assegnate all UPC utilizzando i dati relativi all anagrafi ca dell unità stessa (denominazione e indirizzo). È importante che il rilevatore non confonda il caso del questionario duplicato con quello della ricezione, presso l UPC, di due o più questionari della stessa unità. La ricezione di due o più questionari della stessa unità non rappresenta un duplicato da segnalare nella procedura di lavorazione. Può accadere, infatti, che il rispondente restituisca il questionario due volte, per esempio prima via web e, successivamente, via posta, o viceversa, che un questionario sia compilato due volte, a fronte di una doppia spedizione (evidentemente, la seconda effettuata erroneamente), oppure può essere rispedita dal rispondente copia di un questionario già spedito (dietro sollecitazione telefonica o postale). Queste casistiche comportano soltanto un doppione reale di questionario (stesso codice identifi cativo e stesso codice fi scale) e non vanno segnalate nella procedura informatica in quanto, come già specifi cato nel Capitolo 6, bisogna considerare solo il primo questionario pervenuto, indipendente dalla modalità con cui è stato restituito, il cui arrivo viene registrato in SGR. La seconda ricezione viene automaticamente non registrata. codice 6: Unità fuori campo di osservazione. Ai fi ni della presente rilevazione sulle imprese è da considerarsi convenzionalmente fuori campo di osservazione l impresa che si auto defi nisce azienda agricola, istituzione non profi t o istituzione pubblica. Se a fronte dell uscita sul campo il rilevatore riscontra un caso in cui il titolare dell impresa non è in grado di fornire le informazioni richieste a causa di motivi linguistici, di disabilità, gravi motivi familiari, occorre selezionare il codice 3 Unità irreperibile ed utilizzare lo spazio per le annotazioni al fi ne di indicare i motivi dell impossibilità a rispondere. Durante la rilevazione sul campo, lo spazio per le annotazioni deve inoltre essere utilizzato per la raccolta di informazioni sulla mancata rilevazione. L area riservata al rilevatore termina con la fi rma e la specifi cazione della data di inserimento dei dati in SGR e la data dell intervista diretta nel caso sia stata effettuata l intervista. In corrispondenza di ciascuno dei casi sopra indicati, è necessario compilare in SGR l apposita parte relativa alla registrazione dell esito (cfr. Capitolo 4).

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 97 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 COSA FARE PER SS GESTIRE I PASSAGGI DI LISTA SE NON È UN IMPRESA Nel caso in cui un unità inclusa nella lista precensuaria delle imprese si prefiguri fuori campo di osservazione, il rilevatore deve innanzitutto effettuare gli approfondimenti sulla reale forma giuridica dell unità previsti dal piano di controllo. Se, in base a tale accertamenti, rileva che l unità non è un impresa ma un istituzione non profit o un istituzione pubblica, le operazioni successive che è tenuto a svolgere prevedono due percorsi differenti. a. Se l unità fuori campo di osservazione è un istituzione non profi t, il rilevatore deve effettuare le seguenti operazioni: chiudere la compilazione del questionario della rilevazione sulle imprese con la registrazione dell esito Fuori campo di osservazione (con codice 6 nell apposita sezione per il rilevatore); verificare la presenza di tale unità nella lista delle istituzioni non profit, utilizzando la funzione Ricerca unità prevista in SGR; se l unità è presente nella lista delle istituzioni non profit non occorre compiere alcuna azione; se l unità non è presente nella lista delle istituzioni non profi t, inserire la nuova unità nella lista tramite la funzione Inserimento nuova unità non profi t e acquisire la compilazione (da parte del rispondente) del questionario della rilevazione sulle istituzioni non profi t. b. Se l unità fuori campo di osservazione è un istituzione pubblica, il rilevatore deve effettuare le seguenti operazioni: chiudere la compilazione del questionario relativo all impresa con la registrazione dell esito Fuori campo di osservazione (con codice 6 nell apposita sezione per il rilevatore); indicare nello spazio per le annotazioni in ultima pagina Istituzione pubblica. comunicare all URC di pertinenza territoriale la rilevazione della nuova istituzione pubblica, fornendo l indicazione delle variabili anagrafiche quali denominazione, indirizzo e codice fi scale. L URC di competenza territoriale inserisce la nuova unità nella lista precensuaria delle istituzioni pubbliche come Nuova Istituzione Pubblica. Si osserva che l unità presente nella lista della rilevazione sulle imprese che si dichiara fuori campo di osservazione deve necessariamente trasmettere l informazione tramite rilevatore. Non è possibile la dichiarazione tramite auto compilazione del questionari né in forma cartacea né on line.

CAPITOLO 10 Il questionario e le norme di compilazione 99 Introduzione La rilevazione sulle imprese raccoglie l informazione fi nalizzata all analisi della competitività del sistema delle imprese italiano. I due modelli di questionari utilizzati per la rilevazione si differenziano per specifi che sottosezioni e gruppi di quesiti sulla base della dimensione dell impresa. Come specifi - cato nel Capitolo 9, i due modelli (cartacei e per la compilazione on line) sono: il questionario per le imprese con meno di 10 addetti: Modello Istat CIS2011_QS (di seguito Modello Q-S); il questionario per le imprese con almeno 10 addetti: Modello Istat CIS2011_QX_Bis (di seguito Modello Q-X). Entrambi i questionari (Modello Q-S e Modello Q-X) sono strutturati in sezioni tematiche contraddistinte da un progressivo numerico che suddividono i quesiti per argomento (Sezioni 1-7). Ad esse si aggiungono il riquadro iniziale relativo allo Stato di attività dell impresa, la Sezione 8 in ultima pagina dedicata al compilatore e il riquadro riservato al rilevatore (cfr. Capitolo 9). Ogni sezione tematica è contraddistinta da un fl usso interno alla sezione stessa. Non vi sono rimandi tra sessioni. Il tema della competitività è affrontato dal punto di vista imprenditoriale, gestionale, delle relazioni aziendali collaborative e competitive, dell innovazione, della fi nanza interna e infi ne dell internazionalizzazione produttiva. L articolazione dei temi affrontati dalla rilevazione, suddivisa per questionario, è indicata in Tabella 10.1: Tabella 10.1 Articolazione tematica dei questionari (Modello Q-S e Modello Q-X) Pagina Mod. Q-S Mod. Q-X Titolo Contenuto 2 2 Stato di attività dell impresa Attività, inattività, cessazione dell impresa. 2 2 Sezione I - Proprietà, controllo, gestione Caratteristiche del titolare, profi lo imprenditoriale, scelte e strategie che l impresa intende adottare nel prossimo futuro rispetto alle proprie attività.

100 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Tabella 10.1 Articolazione tematica dei questionari (Modello Q-S e Modello Q-X) (segue) Pagina Mod. Q-S Mod. Q-X Titolo Contenuto 3 3 Sezione II - Risorse umane Acquisizione, gestione e formazione di risorse umane di cui si avvale l impresa ed eventuali ostacoli o criticità rispetto all assunzione di nuovo personale. 5 5 Sezione III - Relazioni dell impresa Identifi cazione della tipologia di relazioni produttive dell impresa, relativa articolazione localizzativa, contrattuale, temporale e fi nalità della relazione. 9 9 Sezione IV - Mercato Posizionamento dell impresa sul mercato, strategie produttive e commerciali, percezione dei concorrenti, punti di forza e debolezza dell impresa. 11 11 Sezione V - Innovazione Tipologia di innovazione introdotta e attività svolta, canali utilizzati, modalità di protezione del contenuto innovativo raggiunto, sostegno pubblico ottenuto ed eventuali diffi coltà incontrate per l introduzione di tali innovazioni. 13 12 Sezione VI - Finanza Modalità di accesso al fi nanziamento, relative tipologie, scelte fi nanziarie, posizione debitoria/creditoria, scelte fi nanziarie dell impresa. 14 13 Sezione VII - Internazionalizzazione produttiva 16 16 Sezione VIII - Notizie relative al compilatore Motivazioni principali alla base della scelta delocalizzativa, modalità adottata, attività interessate, area geografi ca, ostacoli e criticità. Anagrafi ca ed elementi di contatto del referente per la compilazione del questionario. 16 16 Area riservata al rilevatore Esiti per le unità non rilevate.

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 101 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 In totale i due modelli sono composti da 126 quesiti, di cui 90 uguali in entrambi i questionari (pari a circa il 70 per cento) che costituiscono la base comune che tocca tutti gli argomenti elencati nella Tabella 10.1. Il Modello Q-S è composto da un questionario base (90 quesiti) e da ulteriori 20 quesiti specifi ci del Modello Q-S nelle sezioni su Imprenditorialità e Tecnologie ICT. Questi ultimi sono contraddistinti dalla codifi ca S nel progressivo numerico di ogni quesito. In totale il Modello ha un numero di quesiti pari a 110. Il Modello Q-X presenta 16 quesiti specifi ci di approfondimento, distribuiti nelle diverse sezioni e contraddistinti dalla codifi ca X nel progressivo numerico di ogni quesito, per un totale di 106 quesiti. Di seguito si riporta la numerosità dei quesiti ripartita per questionario. Tabella 10.2 Distribuzione dei quesiti nel Modello Q-S e Modello Q-X Sezioni di questionario Quesiti Base Mod. Q-S Mod. Q-X Stato di attività dell impresa 3 - - Sezione I - Proprietà, controllo, gestione 6 9 1 Sezione II - Risorse umane 9-5 Sezione III - Relazioni dell impresa 20 2 Sezione IV - Mercato 11-3 Sezione V - Innovazione 5 11 1 Sezione VI - Finanza 14-2 Sezione VII - Internazionalizzazione 9-2 Sezione VIII - Notizie sul compilatore 13 - - TOTALE QUESITI 90 20 16 Il riquadro sullo stato di attività dell impresa, le Sezioni I - VIII e l ultima pagina della versione personalizzata e in bianco dei questionari (Q-S e Q-X) seguono le stesse norme di compilazione. I questionari della rilevazione sulle imprese utilizzano diverse tipologie di quesiti. La prima tipologia è costituita dai quesiti nella forma di lista di risposte. La regola base per la compilazione prevede una sola risposta per quesito, salvo i casi espressamente indicati di volta in volta. La codifi ca delle modalità di risposta è differenziata: quesiti a risposta unica: modalità di risposta con codifi ca numerica progressiva; quesiti a risposta multipla: modalità di risposta con codifi ca alfanumerica progressiva. In alcuni quesiti è richiesto di inserire testo o dati numerici negli appositi spazi. Nei quesiti che richiedono inserimento di valori numerici percentuali, è necessario riportare il valore intero senza decimali. Una parte dei quesiti è strutturata in forma matriciale. In questo caso le voci di risposta sono articolate in una matrice che individua le modalità di risposta sulla base dell incrocio delle voci corrispondenti per riga e colonna. Tutte le voci di risposta sono codifi cate da caratteri alfanumerici per riga e numerici per colonna.

102 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE In molti quesiti matriciali sono possibili più risposte, ovvero non è posto limite alle modalità selezionabili. Dove espressamente indicato, è consentita una sola risposta per ogni riga o colonna della matrice. Il fl usso del questionario è gestito da quesiti fi ltro che in corrispondenza di alcune voci di risposta guidano la compilazione all interno della sezione. Di norma la selezione di specifi che modalità consente il salto di alcuni quesiti. Laddove risultino compilati del tutto o in parte i quesiti per i quali era previsto un salto, occorre verifi care l incongruenza (cfr. Capitolo 11). Il questionario apre con le informazioni sullo Stato di attività dell impresa. Il riquadro sullo stato dell attività rileva la situazione dell impresa al 31 dicembre 2011, distinguendo in attiva, inattiva o cessata. Nel caso di impresa attiva, effettuare la compilazione del questionario. L impresa è da considerarsi attiva se, alla data di riferimento del censimento, svolge un attività economica, anche se a carattere stagionale, e impiega, per lo svolgimento di tale attività, fattori della produzione: risorse umane (lavoratori indipendenti e/o dipendenti anche a tempo parziale) e beni capitali. Lo stato di attività è indipendente dalla posizione amministrativa o giuridica dell impresa. Pertanto, devono compilare il questionario anche le imprese in concordato preventivo, in amministrazione controllata, in gestione commissariale governativa, in liquidazione coatta o amministrativa. Nel caso di decesso del titolare dopo il 31 dicembre 2011, l impresa è da considerarsi attiva (il decesso del titolare è avvenuto dopo la data di riferimento della rilevazione). In tal caso il rilevatore individuerà un soggetto in grado di fornire le informazioni richieste. Gli stati di impresa inattiva e cessata sono stati descritti in dettaglio nel precedente Capitolo 9. Come illustrato nel fl usso in Figura 10.1, la compilazione del questionario ha inizio nei casi di impresa attiva, impresa inattiva per parte del 2011, impresa cessata in data successiva al 31 dicembre 2011. Figura 10.1 Flusso per Stato di attività STATO DI ATTIVITÀ DELL IMPRESA L impresa è attiva al 31/12/2011? Se cessata o inattiva nel il 2011 Se attiva o inattiva per parte del 2011 o cessata dopo il 31/12/2011 Sezione 8 Inizio compilazione: Sezione 1 Fonte: Istat - Servizio Censimenti Economici I paragrafi che seguono passano in rassegna i quesiti ritenuti più rilevanti ai fi ni del presente Volume.

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 103 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 10.1 Sezione 1 - Proprietà, controllo, gestione La sezione è dedicata per entrambi i questionari alla raccolta di informazioni relative all assetto proprietario dell impresa, alla distribuzione delle responsabilità gestionali e decisionali, ai meccanismi che regolano i processi decisionali e strategici e ad aspetti di organizzazione aziendale. Questa sezione è altamente differenziata nei due questionari: sei quesiti sono comuni e identici ai due modelli, una sottosezione dedicata al tema dell imprenditorialità è presente solamente nel Modello Q-S ed è volta a tracciare il profi lo imprenditoriale della realtà di piccola impresa, infi ne un quesito specifi co è presente nel Modello Q-X. La tabella che segue riassume la differenziazione sull organizzazione aziendale. Tabella 10.3 Corrispondenza quesiti-modello di questionario-tematica N. Quesito Mod. Q-S Mod. Q-X Schema Tema del quesito 1.01 Base Identifi cazione dei principali soci dell impresa 1.02 Base Controllo da parte di persona fi sica o famiglia 1.03 Base Responsabilità gestionale 1.04.S1 Solo Q-S Anno di nascita 1.04.S2 Solo Q-S Genere 1.04.S3 Solo Q-S Cittadinanza 1.04.S4 Solo Q-S Titolo di studio 1.04.S5 Solo Q-S Esperienza lavorativa precedente 1.04.S6 Solo Q-S Modalità decisionali strategiche 1.04.S7 Solo Q-S Passaggio generazionale 1.04.S8 Solo Q-S Effetti del passaggio generazionale sulla proprietà 1.04.S9 Solo Q-S Ostacoli al passaggio generazionale 1.04.X1 Solo Q-X Centralizzazione delle decisioni strategiche 1.05 Base Orientamento strategico 1.06 Base Servizi richiesti 1.07 Base Operazioni societarie nel corso del 2012 NOTE: Base: quesiti base del questionario, comuni ad entrambi i modelli; Q-S: quesiti del questionario rivolti alle sole imprese con meno di 10 addetti; Q-X: quesiti del questionario rivolti alle sole imprese con almeno 10 addetti.

104 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Il fl usso di questa sezione è riportato in Figura 10.2. Il quesito fi ltro sulla responsabilità gestionale rappresenta lo snodo della sezione. Figura 10.2 Flusso Sezione 1 Identificazione dei soci principali Controllo di persona fisica/famiglia Chi ha la responsabilità gestionale? Imprenditore, socio, membro della famiglia proprietaria/ controllante Q-S: Sottosezione Imprenditorialità Manager interni o esterni, altri soggetti Orientamento strategico dell impresa Servizi di informazione, consulenza, assistenza Operazioni societarie avvenute nel 2012 Fonte: Istat - Servizio Censimenti Economici Quesito 1.01 - Identificazione dei principali soci dell impresa Il primo quesito della sezione 1 rileva le informazioni sulle relazioni di controllo presenti all interno dell impresa. Occorre indicare tipologia, nazionalità e partecipazione sociale detenuta da parte dei tre soci principali dell impresa in termini di quota di capitale sociale. La risposta deve far riferimento al 31 dicembre 2011. Per la tipologia e la nazionalità dei soci, occorre indicare negli spazi appositi il codice numerico relativo alla modalità scelta. È richiesta l informazione dei soli primi tre soci. L elencazione si basa sulla quota di capitale sociale detenuta da ciascun socio indicato in riga (item A, B, C). È possibile indicare, nei casi estremi ipotizzabili, un solo socio che detiene il 100 per cento di capitale sociale, ma anche tre soci il cui totale delle quote non raggiunge il 100 per cento. Tra le tipologie dei soci, si può individuare una persona fi sica o un gruppo familiare (codice 1), soggetti giuridici quali holding (codice 2), banche, società di assicurazioni ovvero altre istituzioni fi nanziarie (codice 3), altre imprese (codice 4), infi ne enti pubblici o appartenenti alla pubblica amministrazione (codice 5). La nazionalità è distinta in italiana (codice 1) ed estera (codice 2). Quesito 1.02 - Controllo da parte di persona fisica o famiglia Questo quesito si riferisce esclusivamente alla sfera proprietaria dell impresa al 31 dicembre 2011 ed è volto a rilevare la presenza di legami proprietari di tipo familiare oppure riconducibili a persone fi siche. È richiesto di indicare se in tale data l impresa era controllata da una persona fi sica o da una famiglia, sia direttamente sia indirettamente. Il controllo da parte di una persona fi sica o di una famiglia si realizza se al 31 dicembre 2011 tale soggetto controlla oltre il 50 per cento delle quote o delle azioni con diritto di voto della società (controllo diretto) oppure se la persona fi sica o la famiglia dispone di voti suffi cienti per esercitare un infl uenza dominante nell assemblea ordinaria della società, anche sulla base di accordi con altri soci, ovvero di contratti o clausole statutarie (controllo indiretto).

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 105 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Nel caso di controllo da parte di famiglia (impresa a controllo familiare) il controllo è esercitato da proprietari legati tra loro da vincoli di parentela e/o affi nità. Il controllo diretto familiare confi gura il caso di piccola impresa; il controllo indiretto familiare confi gura ad esempio casi di gruppi a controllo familiare, più o meno articolati ed internazionalizzati. Quesito 1.03 - Responsabilità gestionale Questo quesito attiene alla gestione strategica e operativa dell impresa, per la quale è richiesto di indicare la persona fi sica che ne aveva la responsabilità al 31 dicembre 2011. La responsabilità gestionale considerata fa riferimento agli aspetti decisori legati sia alla gestione quotidiana sia alla politica aziendale e alle scelte di lungo periodo per lo svolgimento dell attività economica. È possibile selezionare una sola voce tra le seguenti: codice 1: L imprenditore/il socio principale o unico. Nel caso delle società di capitali, può esservi coincidenza tra l imprenditore e il socio principale o unico. codice 2: Un altro membro della famiglia proprietaria/controllante; codice 3: Un manager selezionato all interno dell impresa. È il caso di un amministratore delegato o di un manager dell impresa. Se viene selezionata questa voce, occorre andare direttamente al quesito 1.05; codice 4: Un manager selezionato all esterno dell impresa. Se viene selezionata questa voce, andare direttamente al quesito 1.05; codice 5: Nessuna di queste. Se viene selezionata questa voce, andare direttamente al quesito 1.05. Con questo quesito terminano i quesiti identici per entrambi i modelli di questa sezione. SOTTOSEZIONE 1.04 - IMPRENDITORIALITÀ Nel Modello Q-S ha inizio la sezione dedicata all imprenditorialità composta da 9 quesiti. Il soggetto a cui si riferiscono i quesiti di questa sottosezione è l imprenditore ovvero il titolare dell impresa. Il questionario delle imprese con meno di 10 addetti si riallinea con il Modello Q-X a partire dal quesito 1.05. Quesito 1.04.S1 - Anno di nascita È richiesto di indicare per esteso l anno di nascita dell imprenditore ovvero del titolare dell impresa. Questo campo deve contenere un valore numerico successivo al 1916. Se disponibile, il dato viene precaricato. Quesito 1.04.S2 - Genere È richiesto di selezionare il genere dell imprenditore ovvero del titolare dell impresa. Barrare quindi il codice 1 per il genere maschile, 2 per il genere femminile. Se disponibile, il dato viene precaricato. Quesito 1.04.S4 - Titolo di studio Il quesito richiede di selezionare il titolo di studio più elevato tra tutti i titoli conseguiti dall imprenditore ovvero dal titolare dell impresa. Se l imprenditore o il titolare non possiede alcun titolo di studio, scegliere il codice 1. Le voci di risposta possono essere licenza elementare (codice 2), licenza media (codice 3), diploma di scuola media superiore (codice 4). Per i titoli di studio universitari e post universitari, è necessario distinguere se il titolo è conseguito in Italia o all estero. Occorre quindi indicare il titolo di diploma universitario o laurea breve o laurea conseguito in Italia con il codice 5, codice 6 se conseguito all estero. Parimenti, occorre distinguere il titolo di master o altra specializzazione post laurea conseguito in Italia (codice 7) dal medesimo titolo conseguito all estero (codice 8).

106 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Quesito 1.04.S5 - Esperienza lavorativa precedente Si richiede di indicare la tipologia dell eventuale esperienza lavorativa precedente l attuale effettuata dall imprenditore ovvero del titolare. Si distinguono le esperienze da lavoratore dipendente da quelle di imprenditore o titolare. Per dipendente si intende l occupato legato all impresa da un contratto di lavoro diretto, sulla base del quale percepisce una retribuzione. Le risposte sono articolate come segue: codice 1: Dipendente nella stessa impresa. Selezionare questa voce di risposta se l imprenditore o il titolare era precedentemente assunto come lavoratore dipendente dell impresa di cui è a capo alla data di riferimento; codice 2: Dipendente in altra impresa del settore privato. Selezionare questa opzione se l imprenditore prima di intraprendere la propria attività era un dipendente presso un impresa diversa appartenente al settore privato, ovvero le imprese seguenti, anche se costituite in forma artigiana: le imprese individuali, le società di persone, le società di capitali, le società cooperative (ad esclusione delle cooperative sociali), i consorzi di diritto privato, gli enti pubblici economici, le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi; codice 3: Dipendente nel settore pubblico. Selezionare questa opzione se l imprenditore prima di intraprendere la propria attività era occupato presso uno dei seguenti enti disciplinati dal diritto pubblico: organo costituzionale o a rilevanza costituzionale, amministrazione dello stato, autorità indipendente, regione e autonomia locale, azienda o ente del servizio sanitario nazionale, istituto, scuola e università pubblica, ente pubblico non economico; codice 4: Imprenditore in altra impresa. Selezionare questa opzione se l imprenditore prima di intraprendere la propria attività era a capo di un impresa diversa dall attuale; codice 5: Lavoratore autonomo o libero professionista. Selezionare questa opzione se l imprenditore prima di intraprendere la propria attività era un lavoratore indipendente (cfr. quesito 2.01 per defi nizione in dettaglio); codice 6: Altra esperienza lavorativa. Selezionare questa opzione se l esperienza lavorativa precedente l attuale non rientra nelle categorie menzionate precedentemente. Ad esempio, se il titolare lavorava presso una cooperativa sociale, condominio, fondazione, associazione, società di mutuo soccorso, ecc.; codice 7: Nessuna esperienza precedente. Selezionare questa opzione se l esperienza lavorativa attuale è la prima. Per ulteriori specifi cazioni si rimanda alla defi nizione di Personale dipendente contenuta nel Glossario. Quesito 1.04.S6 - Modalità decisionali strategiche Questo quesito richiede di indicare la modalità di assunzione di decisioni strategiche all interno dell impresa nel corso del 2011. Non viene quindi fatto riferimento alle decisioni inerenti gli aspetti di gestione operativa. Per decisioni strategiche si intendono l insieme delle decisioni che attengono alla politica aziendale e alle scelte di lungo periodo, concorrenziali e funzionali dell impresa. Non sono oggetto del quesito le decisioni operative, che attengono alla gestione quotidiana dell attività come ad esempio i livelli di produzione, acquisizione di materie prime e risorse in generale, ecc. Le modalità di risposta sono ordinate sulla base del decentramento progressivo di autorità decisionale. Si distingue dunque il caso di decisione strategica assunta esclusivamente dall imprenditore (codice 1), dall imprenditore di concerto con dirigenti o manager dell impresa (codice 2), dall imprenditore di concerto con i familiari che lavorano presso l impresa (codice 3), dall imprenditore dopo averne discusso con i dipendenti (codice 4), oppure altre modalità (codice 5).

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 107 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Quesito 1.04.S7 - Passaggio generazionale Il quesito è volto a rilevare se l impresa è stata interessata da un passaggio generazionale nella gestione e/o nella proprietà dell impresa e in quale periodo. Il passaggio generazionale interessa in particolare le imprese a gestione familiare, a prescindere dalla forma giuridica. È costituito dalle operazioni di trasferimento e successione nella gestione e/o nella proprietà dell impresa, inter vivos o mortis causa. Tali operazioni di trasferimento e successione sono da riferirsi alla famiglia che gestisce l impresa in lista, ovvero alle persone legate da vincolo di parentela e/o affi nità. Sono esclusi i casi di trasferimento e successione nella conduzione dell impresa da parte di soggetti non legati da vincolo familiare (parentela e/o affi nità) al trasferente, a prescindere dall età anagrafi ca. Se vi è stato passaggio generazionale, si richiede di indicare se è avvenuto tra il 2006 e il 2008 (codice 1), tra il 2009 e il 2011 (codice 2), oppure nel 2012 (codice 3). In caso negativo, se non vi è ancora stato ma potrebbe esservi passaggio generazionale entro il 2016 (codice 4) occorre passare al quesito 1.04.S9, se non vi è stato passaggio e non vi sarà nei prossimi anni (codice 5) occorre passare direttamente al quesito 1.05. Quesito 1.04.S8 - Effetti del passaggio generazionale sulla proprietà Rispondono a questo quesito coloro che hanno selezionato i codici 1, 2, 3 al quesito precedente (1.04.S7). È richiesto di indicare quali conseguenze ha avuto il passaggio generazionale sull assetto proprietario dell impresa, al fi ne di rilevare se nel passaggio la famiglia proprietaria ha mantenuto, aumentato o perso il controllo. è possibile scegliere tra il rafforzamento del ruolo in termini di proprietà della famiglia ovvero la riduzione del peso degli eventuali soci esterni alla famiglia (codice 1), il mantenimento del ruolo della famiglia proprietaria ovvero il mantenimento della proprietà all interno della famiglia (codice 2), la riduzione del ruolo proprietario della famiglia ovvero l ingresso di nuovi soci esterni all impresa ovvero il rafforzamento di soci esterni alla famiglia (codice 3), infi ne la perdita del controllo da parte della famiglia proprietaria (codice 4). Quesito 1.04.S9 - Ostacoli al passaggio generazionale Rispondono a questo quesito coloro che hanno selezionato i codici 1, 2, 3, 4 al quesito 1.04.S7. Si richiede di selezionare gli eventuali fattori di ostacolo alla pianifi cazione o alla realizzazione del passaggio generazionale, scegliendo una o più delle voci seguenti: item A: Diffi coltà nel trasferire competenze e relazioni; item B: Diffi coltà economiche e/o fi nanziarie; item C: Diffi coltà burocratiche e/o legislative e/o fi scali; item D: Assenza di eredi o successori interessati e/o qualifi cati; item E: Confl itti familiari; item F: Altro; item G: Non vi sono fattori di ostacolo. Questo quesito conclude la sottosezione dedicata all imprenditorialità specifi ca per il Modello Q-S. Quesito 1.04.X1 - Centralizzazione delle decisioni strategiche Questo quesito è rivolto esclusivamente alle imprese con almeno 10 addetti (Modello Q-X) ed è dedicato a rilevare la centralizzazione delle decisioni strategiche in relazione alle diverse funzioni aziendali. Non costituiscono oggetto del quesito le decisioni attinenti la gestione operativa (cfr. quesito 1.04.S6).

108 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Il livello di centralizzazione varia in base alla struttura dell organizzazione aziendale. In generale, si ha un alto grado di accentramento decisionale se le decisioni strategiche sono prese dai livelli gerarchici più elevati dell impresa (ad esempio dall imprenditore, dall amministratore delegato, dal socio principale o unico); è medio se le decisioni sono assunte anche da dirigenti e manager o da familiari (nel caso di imprese familiari); è basso se le decisioni sono assunte ai livelli ancora inferiori. Si distingue l attività principale (item A) dalle funzioni di supporto seguenti: item B: Approvvigionamento; item C: Marketing, vendita e servizi post vendita; item D: Distribuzione, trasporto e magazzinaggio; item E: Amministrazione/fi nanza; item F: Ricerca e sviluppo, innovazione; item G: Tecnologie informatiche (ICT); item H: Gestione e formazione delle risorse umane. Per ciascuna funzione aziendale è richiesto di distinguere in tre gradi di accentramento decisionale: alto (codice 1), medio (codice 2), basso (codice 3) oppure nessun grado di accentramento decisionale (codice 4). È possibile selezionare una sola risposta relativa al grado di accentramento decisionale per ogni funzione aziendale. Per questo quesito matriciale è ammessa una sola risposta per ciascuna funzione aziendale (voci per riga). Quesito 1.05 - Orientamento strategico Questo quesito è comune ai due modelli di questionario e rileva l indirizzo e le fi nalità strategiche attuate dall impresa in termini di scelte produttive, localizzative e di organizzazione della produzione. è possibile selezionare più voci tra le seguenti: item A: Mantenere/difendere l attuale quota di mercato, cioè la percentuale delle vendite realizzate dall impresa nel proprio settore di attività economica sul totale delle vendite di settore; item B: Ampliare la gamma di prodotti e servizi offerti; item C: Accedere a nuovi mercati; item D: Aumentare l attività all estero e ridurre quella in Italia. Se viene selezionata questa risposta ma dai dati in archivio l impresa non risulta appartenete ad un gruppo si attiva un messaggio di verifi ca a carico del rispondente; item E: Aumentare l attività in Italia e ridurre quella all estero. Se viene selezionata questa risposta ma dai dati in archivio l impresa non risulta appartenete ad un gruppo si attiva un messaggio di verifi ca a carico del rispondente; item F: Riportare all interno dell impresa attività precedentemente esternalizzate; item G: Ridimensionare l attività; item H: Attivare/incrementare collaborazioni con altre imprese; item I: Altro. Quesito 1.06 - Servizi richiesti Il quesito rileva la tipologia di soggetti con i quali l impresa normalmente si interfaccia per ricevere i servizi di informazione, consulenza e assistenza. Per servizi di informazione si intende la fornitura di materiale di interesse per l attività dell impresa in senso lato (ad esempio: informazioni di base su nuovi mercati, nuove tecnologie, nuove modalità gestionali e aggiornamenti in materia fi scale e tri-

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 109 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 butaria). Per servizi di consulenza si intendono specifi ci servizi relativi agli aspetti tecnico-produttivi, legali, normativo-tributari, linguistici necessari per l esercizio ordinario dell attività economica (ad esempio: servizi forniti da commercialista, avvocato, ecc.). Infi ne i servizi di assistenza si intendono riferiti agli aspetti tecnici e specifi ci relativi ai prodotti e ai processi aziendali contraddistinti da un affi ancamento aziendale e non da delega totale (come nel caso della consulenza). è possibile selezionare uno o più soggetti tra i seguenti fornitori di servizi: item A: Camera di commercio; item B: Associazioni di categoria. Ad esempio: Confi ndustria, Confartigianato, Confcommercio, ecc.; item C: Pubblica Amministrazione. Rientrano in questa voce tutti gli enti pubblici nazionali, regionali e territoriali (ad esempio, le agenzie di sviluppo); item D: Imprese, banche o consulenti; item E: Nessun soggetto. ATTENZIONESSSSS Se viene selezionato l item E Nessun soggetto non è possibile selezionare alcuno degli altri soggetti. 10.2 Sezione 2 - Risorse umane La sezione 2 raccoglie informazioni sugli investimenti delle imprese in risorse umane. In particolare, sono richieste informazioni sulla dotazione, sul fabbisogno, sull assunzione di personale ad elevata qualifi ca professionale e sugli eventuali ostacoli incontrati nell acquisizione di nuove risorse. La sezione prosegue con una valutazione, da parte dell impresa, del ruolo delle competenze tecnicoprofessionali rilevanti per la competitività aziendale e si conclude con alcuni quesiti sulle scelte aziendali in tema di formazione. Il Modello Q-X presenta un numero maggiore di quesiti, pertanto le imprese con almeno 10 addetti avranno cinque quesiti ad esse dedicati e inerenti competenze trasversali, modalità di gestione del personale, strumenti di comunicazione interna e corsi di formazione. Tabella 10.4 Corrispondenza quesiti-modello di questionario-tematica N. Quesito Mod. Q-S Modello Q-X Schema Tema del quesito 2.01 Base Occupati ad elevata qualifi ca professionale 2.02 Base Acquisizione di nuove risorse 2.03 Base Tipologia di risorse acquisite 2.04 Base Ostacoli all acquisizione di nuove risorse

110 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Tabella 10.4 Corrispondenza quesiti-modello di questionario-tematica (segue) N. Quesito Mod. Q-S Modello Q-X Schema Tema del quesito 2.05 Base Competenze tecnico-professionali 2.05.X1 Solo Q-X Competenze trasversali 2.05.X2 Solo Q-X Modalità di gestione del personale 2.05.X3 Solo Q-X Strumenti di comunicazione interna aziendale 2.06 Base Svolgimento di attività di formazione 2.07 Base Tipologia di attività di formazione 2.08 Base Finalità dei corsi di formazione 2.08.X1 Solo Q-X Partecipazione ai corsi di formazione 2.08.X2 Solo Q-X Materie dei corsi di formazione 2.09 Base Ostacoli allo svolgimento di formazione aziendale NOTE: Base: quesiti base del questionario, comuni ad entrambi i modelli; Q-X: quesiti del questionario rivolti alle sole imprese con almeno 10 addetti. La sezione è articolata attorno al tema dell acquisizione di nuove risorse e dello svolgimento di attività di formazione.

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 111 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Figura 10.3 Flusso Sezione 2 N. di occupati ad elevata qualifica professionale Sono state acquisite nuove risorse nel 2011? SÌ Qualifica professionale per tipologia contrattuale Q-X: Competenze trasversali; gestione del personale; strumenti di comunicazione interna aziendale Tipologia delle attività Finalità dei soli corsi di formazione SÌ NO Ostacoli Competenza tecnicoprofessionali Sono state svolte attività di formazione? Q-X: Partecipazione ai corsi (%); materie dei corsi di formazione NO Ostacoli allo svolgimento di formazione aziendale Fonte: Istat - Servizio Censimenti Economici Quesito 2.01 - Occupati ad elevata qualifica professionale Il quesito richiede di indicare il personale aziendale occupato ad elevata qualifi ca professionale al 31 dicembre 2011 compresi i collaboratori. è richiesto di indicare la numerosità, che varia da 0 a 600 mila. Nel caso di imprese che svolgono la propria attività in più luoghi, deve essere indicato il personale aziendale complessivamente occupato in tutte le unità locali dipendenti, ossia in tutti i luoghi in cui l impresa opera. Per occupati si intende l insieme delle persone occupate come lavoratori dipendenti, lavoratori indipendenti e il personale esterno (tra cui rientrano i lavoratori temporanei - ex interinali, i collaboratori a progetto e i prestatori d opera occasionali). Tra i lavoratori indipendenti vi è il personale che svolge la propria attività lavorativa in una impresa senza vincoli formali di subordinazione, e la cui remunerazione abbia natura di reddito misto - capitale/lavoro. Vi rientrano: gli imprenditori individuali, i liberi professionisti e i lavoratori autonomi; i familiari coadiuvanti se prestano lavoro nell unità giuridico-economica senza il corrispettivo di una prefi ssata retribuzione contrattuale e versano i contributi per le assicurazioni previdenziali o di infortunio sul lavoro; i professionisti, con o senza P. IVA individuale, che partecipano, indipendentemente dalla quota di partecipazione, a Studi Associati; i soci delle società di persone o di capitali - comprese le cooperative - per i quali non sono versati contributi previdenziali e a condizione che effettivamente lavorino nella società). Gli occupati ad elevata qualifi ca professionale comprendono:

112 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE gli imprenditori, gli amministratori e i direttori di grandi aziende, i responsabili di piccole aziende; i professionisti di elevata specializzazione, cioè coloro che sono in possesso di una professionalità basata su un elevato livello di conoscenza teorica, acquisito attraverso il completamento di percorsi di istruzione universitaria di II livello o post universitaria o percorsi di apprendimento, anche non formale, di pari complessità. Ne fanno parte gli specialisti in ambito scientifi co, sanitario, umanistico, economico e sociale, afferenti alle scienze quantitative fi siche, chimiche, ingegneristiche e naturali, alle scienze della vita e della salute, alle scienze gestionali e amministrative; coloro che svolgono professioni tecniche per le quali sono richieste conoscenze necessarie a selezionare e applicare operativamente protocolli e procedure - defi niti e predeterminati - in attività di produzione o servizio. Il livello di conoscenza richiesto per questa tipologia di occupati è acquisito attraverso il completamento di percorsi di istruzione secondaria, post secondaria o universitaria di I livello, o percorsi di apprendimento, anche non formale, di pari complessità. Ne fanno principalmente parte coloro che svolgono professioni tecniche in campo scientifi co, ingegneristico e della produzione, nell organizzazione e amministrazione e nelle attività fi nanziarie e commerciali. Sono esclusi tutti coloro che svolgono mansioni esecutive (ad esempio lavoro d uffi cio con funzioni non direttive). Quesito 2.02 - Acquisizione di nuove risorse Il quesito richiede se nel corso del 2011 l impresa abbia acquisito nuove risorse umane complessivamente, a prescindere dalla qualifi ca professionale o dall inquadramento. Barrare la casella Sì (codice 1) in caso affermativo, No (codice 2) in caso negativo, e proseguire la compilazione al quesito 2.04. Quesito 2.03 - Tipologia di risorse acquisite Indicare la tipologia di risorse acquisite nel corso del 2011 specifi cando la qualifi ca professionale e la forma contrattuale in essere con l impresa. L elevata qualifi ca professionale (item A) è distinta dalle altre tipologie di qualifi ca (item B) di ordine ad essa inferiore. Per questo quesito matriciale sono ammesse più risposte relative alla forma contrattuale per ogni tipologia di qualifi ca professionale (opzioni multiple per riga). Tra le tipologie, è possibile selezionare: codice 1: Personale dipendente. È costituito dall insieme degli occupati legati all impresa da un contratto di lavoro diretto, sulla base del quale percepiscono una retribuzione. Sono da considerarsi tali: i dirigenti, i quadri, gli impiegati, gli operai, a tempo pieno o parziale; gli apprendisti; i soci (anche di cooperative) per i quali sono versati contributi previdenziali; i lavoratori a domicilio iscritti nel libro unico del lavoro (ex libro paga); i lavoratori stagionali; i lavoratori con contratto di inserimento; i lavoratori con contratto a termine; gli studenti che hanno un impegno formale per contribuire al processo produttivo in cambio di una remunerazione e/o formazione. Nel numero dei lavoratori dipendenti è compreso anche il personale temporaneamente assente per cause varie quali: ferie, permessi, maternità, Cassa Integrazione Guadagni. Sono invece da escludere dal computo dei lavoratori dipendenti: i dirigenti retribuiti principalmente per mezzo di una partecipazione agli utili d impresa o a forfait; per le società di capitali: il presidente, l amministratore delegato, i membri in carica dei consigli d amministrazione della società o dei consigli direttivi; il personale che lavora esclusivamente su commissione nell industria; il personale retribuito integralmente a provvigione; i coadiuvanti

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 113 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 familiari; i volontari e i soci che, pur lavorando effettivamente nell unità giuridico-economica, non percepiscono una prefi ssata retribuzione contrattuale e per i quali non sono versati contributi previdenziali in qualità di lavoratori dipendenti; il personale che, pur lavorando presso l unità giuridico-economica, è dipendente di altre unità giuridico-economiche o è iscritto nel libro unico del lavoro di altre unità giuridico-economiche (ad es. le imprese di pulizia o di sorveglianza, le agenzie di somministrazione di lavoro); i soggetti remunerati con fattura; i dipendenti in congedo di lunga durata, in aspettativa non retribuita; codice 2: Lavoratori temporanei (ex interinali). Sono le persone assunte da un agenzia di somministrazione di lavoro regolarmente autorizzata (impresa fornitrice), la quale pone uno o più lavoratori a disposizione dell impresa che ne utilizza la prestazione lavorativa (impresa utilizzatrice), per il soddisfacimento di esigenze di carattere temporaneo [D.lgs. n. 276/03 artt. 20-28]; se la compilazione del questionario è effettuata da una impresa fornitrice, i lavoratori temporanei devono essere indicati nella voce personale dipendente (voce 1); se la compilazione del questionario è effettuata da una impresa utilizzatrice i lavoratori temporanei devono essere indicati nella presente voce lavoratore temporaneo (voce 2); codice 3: Collaboratori a progetto (Co.Co.Pro.). Sono le persone che prestano la propria attività in base ad un contratto individuale di collaborazione non subordinata, riconducibile a uno o più specifi ci progetti/programmi di lavoro o fasi di esso, determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore in funzione del risultato, nel rispetto del coordinamento con l organizzazione del committente e indipendentemente dal tempo impiegato per l esecuzione dell attività lavorativa [D.lgs. 276/03 artt. 61-69]; codice 4: Altri lavoratori. Rientrano in questa voce tutte le categorie non menzionate nelle precedenti. Quesito 2.05 - Competenze tecnico-professionali ritenute competitive È richiesto di indicare le competenze tecnico-professionali ritenute più importanti dall impresa per il miglioramento della propria posizione competitiva, distinguendo tra le competenze già possedute (codice 1) e competenze da acquisire (codice 2). Il criterio di risposta è soggettivo e richiede di esprimere un giudizio formulato sulla base della percezione del rispondente rispetto alla propria posizione competitiva sul mercato in cui opera e alle competenze ritenute necessarie per accrescerla. Le competenze tecnico-professionali sono costituite dall insieme delle conoscenze e delle capacità connesse all esercizio effi cace di determinate attività professionali nei diversi comparti e/o settori. Tra esse, è possibile scegliere tra le seguenti voci: item A: Progettazione e design industriale; item B: Ingegneria specialistica legata alla produzione; item C: Ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e nuove tecnologie di processo; item D: Informatica professionale avanzata (sviluppo di software, web design, sviluppo di sistemi informativi aziendali); item E: Management e pianifi cazione strategica; item F: Organizzazione e gestione (compresa la gestione delle risorse umane); item G: Commercio e marketing; item H: Finanza; item I: Altre competenze. È ammesso selezionare più competenze tecnico-professionali per ogni tipologia di competenza fi no a un massimo di tre.

114 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Quesito 2.05.X1 - Competenze trasversali competitive Questo quesito è rivolto esclusivamente alle imprese con almeno 10 addetti (Modello Q-X) e ha per oggetto le competenze trasversali, ovvero l insieme di abilità di ampio spessore implicate in numerosi tipi di compiti, dai più elementari ai più complessi, e che si esplicano in situazioni tra loro diverse e quindi ampliamente generalizzabili. Fanno riferimento ad operazioni fondamentali proprie di qualunque soggetto posto di fronte ad un compito lavorativo. Non sono connesse specifi camente ad una determinata attività o posizione lavorativa, ma entrano in gioco nelle diverse situazioni e condizionano la possibilità degli individui di esprimere comportamenti professionali e di trasferire competenze da un ambito lavorativo ad un altro. Si apprendono per via formale, informale, non formale, e possono sempre essere potenziate con appositi percorsi formativi. Si distinguono tre grandi categorie di competenze trasversali: le abilità cognitive necessarie per analizzare, capire e rappresentare una situazione o un problema e le risorse che possono essere utilizzate o incrementate all occorrenza; le abilità comunicative necessarie per relazionarsi con il contesto e le persone; infi ne, le capacità di affrontare situazioni (o compiti) o di intervenire su problemi, implementando opportune strategie di azione. Sono ammesse più risposte fi no a un massimo di tre. Il criterio di risposta è soggettivo, e fa riferimento alla percezione del rispondente rispetto alla propria posizione competitiva e alle competenza ritenute necessarie per accrescerla. item A: Capacità di anticipare situazioni in una prospettiva di medio-lungo termine; item B: Capacità di risolvere problemi e situazioni critiche; item C: Capacità di adattamento a nuove situazioni e nuove sfi de; item D: Capacità di lavorare in gruppo su obiettivi comuni; item E: Capacità di comunicare ed interagire con altri soggetti; item F: Abilità creative fi nalizzate alla generazione di idee nuove e originali; item G: Capacità di valorizzare le risorse umane coerentemente con i valori e gli obiettivi di business aziendali; item H: Nessuna di queste. ATTENZIONESSSSS Se viene selezionato l item H Nessuna di queste non è possibile selezionare nessuna delle altre voci. Quesito 2.05.X3 - Strumenti di comunicazione interna aziendale Alle imprese con almeno 10 addetti (Modello Q-X) si chiede di indicare, tra i seguenti strumenti tecnologici, reti e applicazioni web, quali vengono utilizzati dall impresa per comunicare, scambiare o condividere informazioni al suo interno. Sono ammesse più voci di risposta tra le seguenti: item A: Rete Intranet. È costituita dalla rete locale dell impresa basata sulle tecnologie e delle funzioni tipiche di Internet (protocollo TCP/IP, e-mail, trasferimento fi le, ecc.); item B: Wiki, blog interni aziendali (corporate blog). Sono strumenti basati su tecnologie web (Web 2.0) per collaborare, scambiare informazioni e opinioni, creare contenuti on line. Una wiki è una pagina web o una collezione di documenti ipertestuali i cui contenuti vengono aggiornati in collaborazione dai suoi utilizzatori;

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 115 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 item C: Applicazioni informatiche dedicate alla condivisione di informazioni tra funzioni aziendali (ERP). L Enterprise Resource Planning (ERP) è un sistema di gestione (sistema informativo) che integra tutti gli aspetti del business e i suoi cicli, inclusa la pianifi cazione, la realizzazione del prodotto (manufacturing), le vendite e il marketing. Esistono applicazioni che permettono di implementare questa metodologia nelle attività di business come: controllo di inventari, tracciamento degli ordini, servizi per i clienti, fi nanza e risorse umane. I moderni sistemi di ERP coprono tutte le aree che possono essere automatizzate e/o monitorate all interno di un azienda; item D: Applicazioni informatiche dedicate alla gestione o all analisi delle informazioni raccolte sulla clientela (CRM). Il Customer Relationship Management (CRM) è costituito dall insieme di procedure organizzative, strumenti, archivi, dati e modelli comportamentali creato in un azienda per gestire le relazioni con il cliente, il cui obiettivo primario è quello di migliorare il rapporto cliente-fornitore. Il CRM analizzato si articola in: CRM operativo - soluzioni metodologiche e tecnologiche per automatizzare i processi di business che prevedono il contatto diretto (front offi ce) con il cliente; CRM analitico - procedure e strumenti per migliorare la conoscenza del cliente attraverso l estrazione di dati dal CRM operativo (data mining), la loro analisi e lo studio revisionale sui comportamenti dei clienti stessi; item E: Nessuno dei precedenti. ATTENZIONESSSSS Se viene selezionato l item E Nessuno dei precedenti non è possibile selezionare nessuna delle altre voci. Quesito 2.06 - Svolgimento di attività di formazione Questo quesito è un fi ltro dedicato all approfondimento sul tema della formazione aziendale. Si richiede se nel corso del 2011 l impresa ha effettuato attività di formazione aziendale. In caso negativo, andare direttamente all ultimo quesito della sezione (quesito 2.09). Per formazione aziendale si intende l attività di arricchimento professionale e di incremento e valorizzazione delle competenze lavorative degli addetti di un impresa che risulti essere decisa e organizzata dall impresa, ovvero, nella ordinaria pratica della gestione aziendale, dal titolare, dalla direzione generale o dall uffi cio del personale; fi nanziata, in tutto o in parte, dall impresa, almeno per quanto riguarda la remunerazione del tempo di lavoro utilizzato per le attività di formazione; direttamente fi nalizzata all acquisizione permanente di nuove competenze lavorative o allo sviluppo e al miglioramento delle competenze esistenti degli addetti (non può essere quindi considerata formazione la semplice trasmissione di informazioni); distinta chiaramente dal tempo di lavoro e svolta mediante l intervento di un formatore o almeno l utilizzo di attrezzature fi nalizzate a facilitare l acquisizione di nuove competenze. Non si considerano parte della formazione aziendale, per quanto riguarda gli obiettivi della presente rilevazione, le attività di formazione per disoccupati, in particolare quelle fi nanziate da Enti pubblici; qualsiasi attività di formazione fi nanziata i cui oneri sono stati totalmente sostenuti da soggetti pubblici o altri soggetti esterni all impresa; qualsiasi attività di formazione i cui costi siano a carico dei singoli lavoratori.

116 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Quesito 2.07 - Tipologia di attività di formazione Se è stata data risposta positiva al quesito precedente (quesito 2.06 - codice 1), allora indicare quali delle seguenti attività di formazione aziendale l impresa ha effettuato nel corso del 2011: item A: Corsi di formazione a gestione interna. Sono attività formative progettate e gestite prevalentemente dall impresa, che ne defi nisce o ne approva anche l organizzazione e i contenuti. I corsi devono essere svolti in strutture chiaramente distinte dal posto di lavoro (aule, centri di formazione, ecc.). Tali strutture possono essere ubicate sia all interno, che all esterno dell impresa; item B: Corsi di formazione a gestione esterna. Sono attività formative progettate e gestite prevalentemente da soggetti pubblici o privati esterni all impresa. Tali soggetti sono anche responsabili dei contenuti di tali corsi di formazione professionale. All impresa resta la responsabilità di coprire i costi relativi alla partecipazione dei propri addetti a tali corsi (almeno per quanto riguarda la remunerazione delle ore di lavoro dedicate alla frequenza dei corsi). I corsi devono essere svolti in strutture chiaramente distinte dal posto di lavoro (aule, centri di formazione, ecc.). Tali strutture possono essere ubicate sia all interno, che all esterno dell impresa. Rientra in questa tipologia la partecipazione degli addetti dell impresa a corsi interaziendali; item C: Training on the job (apprendimento sul campo). Attività pianifi cata e organizzata in cui un docente facilita l acquisizione di competenze operative sul luogo di lavoro insegnando ad utilizzare gli strumenti di lavoro tramite esperienza pratica; item D: Altre attività di formazione aziendale. Comprendono attività come l apprendimento mediante rotazione programmata nelle mansioni, l apprendimento mediante la partecipazione a convegni, workshop, ecc., la partecipazione a circoli di qualità o a gruppi di autoformazione e l autoapprendimento. È possibile selezionare più voci di risposta. Se sono selezionate come uniche voci Training on the job (apprendimento sul campo) (item C) e Altre attività di formazione aziendale (item D) andare al quesito 2.09 a fi ne sezione. 10.3 Sezione 3 - Relazioni dell impresa La sezione 3 è dedicata a ricostruire il quadro delle relazioni intrattenute dall impresa con altri soggetti appartenenti alla sfera privata e pubblica, nazionale e internazionale. I due modelli di questionari presentano sostanzialmente gli stessi quesiti ad eccezione di un approfondimento, a termine di sezione, dedicato all uso di tecnologie nelle imprese con almeno 10 addetti (Modello Q-X). La struttura dei quesiti prevede un quesito-fi ltro iniziale (3.01) che gestisce la compilazione delle sottosezioni 3.05 Commessa, 3.06 Subfornitura e 3.07 Altri accordi.

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 117 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Tabella 10.5 Corrispondenza quesiti-modello di questionario-tematica N. Quesito Mod. Q-S Mod. Q-X Schema Tema del quesito 3.01 Base Tipologie di relazioni dell impresa in essere nel 2011 e 2012 3.02 Base Tipologia di relazione e soggetti 3.03 Base Tipologia di relazione e funzioni aziendali 3.04 Base Tipologia di relazioni e numero di soggetti Sottosezione 3.05 Commessa 3.05.1 Base Localizzazione dei principali subfornitori 3.05.2 Base Tipologia dei principali subfornitori per localizzazione 3.05.3 Base Tipologia e localizzazione dei principali subfornitori esteri 3.05.4 Base Percentuale degli acquisti presso il subfornitore principale Sottosezione 3.06 Subfornitura 3.06.1 Base Localizzazione dei principali committenti 3.06.2 Base Localizzazione e la tipologia dei principali committenti italiani 3.06.3 Base Localizzazione e la tipologia dei principali committenti esteri 3.06.4 Base Rilevanza del committente principale 3.06.5 Base Sostituzione di committente Sottosezione 3.07 Altri accordi 3.07.1 Base Durata media degli accordi 3.07.2 Base Localizzazione dei soggetti con cui l impresa collabora 3.07.3 Base Potere decisionale nella gestione strategica della collaborazione 3.07.4 Base Effetti degli accordi 3.08 Base Motivazione degli accordi 3.09.1 Base Presenza di ostacoli alle relazioni esterne 3.09.2 Base Tipologie di ostacoli alle relazioni dell impresa 3.10.X1 Solo Q-X Utilizzo di strumenti tecnologici

118 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Tabella 10.5 Corrispondenza quesiti-modello di questionario-tematica (segue) N. Quesito Mod. Q-S Mod. Q-X Schema Tema del quesito 3.10.X2 Solo Q-X Motivazioni all utilizzo di strumenti tecnologici NOTE: Base: quesiti base del questionario, comuni ad entrambi i modelli; Q-X: quesiti del questionario rivolti alle sole imprese con almeno 10 addetti. In termini di fl usso, la compilazione delle tre sottosezioni in modo congiunto o alternativo è subordinata alle indicazioni fornite al primo quesito (quesito 3.01) in relazione al 2011 e 2012. Figura 10.4 Flusso Sezione 3 Tipologia di relazioni con altre imprese nel 2011 e 2012 Nessuna relazione Riscontrati ostacoli alle relazioni esterne Commessa, subfornitura, altri accordi Tipo e numero di soggetti coinvolti per tipo di relazione Funzione aziendale per tipo di relazione Motivazione Sottosezione Commessa Localizzazione e tipologia dei fornitori, % acquisti presso il fornitore principale. NO Termine sezione SÌ Descrizione ostacoli Q-X: Indicare utilizzo e motivazioni all utilizzo di strumenti tecnologici Sottosezione Subfornitura Sottosezione Altri accordi Motivazioni Localizzazione e tipologia dei committenti, % ricavi presso il committente principale, grado di sostituibilità contrattuale. Durata, funzioni coinvolte per localizzazione, potere decisionale, impatto dell accordo. Fonte: Istat - Servizio Censimenti Economici Quesito 3.01 - Tipologie di relazioni dell impresa nel 2011 e 2012 La sezione sulle relazioni dell impresa si articola sulla base delle risposte fornite a questo quesito. È richiesto di indicare se nel 2011 e nel 2012 l impresa ha intrattenuto relazioni con altri soggetti, sia interni sia esterni (ovvero appartenenti al gruppo se l impresa ne è parte), sia appartenenti al settore pubblico sia privato, sia nazionali sia esteri localizzati sia in Italia sia all estero.

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 119 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Occorre fornire una risposta per ciascuna tipologia di relazione. Se l impresa non ha intrattenuto relazioni di nessun tipo nel 2011 e nel 2012, barrare la casella No (codice 1) e passare direttamente al quesito 3.08. Se l impresa ha instaurato almeno una tipologia di relazione, distinguere le relazioni intrattenute nel 2011 (codice 2) da quelle del 2012 (codice 3). Sono possibili più risposte, ovvero è possibile barrare sia il codice 2 (nel 2011) sia il codice 3 (nel 2012) per ciascuna tipologia di relazione. Le relazioni di cui si richiede l informazione mirano a tracciare un quadro quanto più ampio possibile delle collaborazioni interaziendali. Esse possono essere: item A: Commessa. È il caso in cui l impresa ordina e acquista beni e/o servizi da terzi secondo specifi che tecniche e progetti forniti dall acquirente (committente); item B: Subfornitura/subappalto. In questo caso l impresa produce beni e/o fornisce servizi a terzi sulla base di specifi che tecniche e progetti forniti dall acquirente (committente); item C: Consorzio. Contratto formale attraverso il quale due o più imprenditori costituiscono un organizzazione comune avente la fi nalità di coordinamento e svolgimento di specifi che fasi dell attività delle rispettive imprese. L organizzazione comune può svolgere attività interna (regolazione dei rapporti reciproci tra le imprese consorziate e monitoraggio degli accordi), esterna (svolgimento di attività con terzi nell interesse delle imprese consorziate) o attività di entrambe le forme. (cfr. artt. 2602 e seguenti c.c.). Vi rientrano anche le società consortili e i consorzi di diritto pubblico (art. 2615-ter c.c., L. 215/1933, D.lgs. 267/2000, L. 448/2001); item D: Contratto di rete. Contratto attraverso il quale più unità giuridico-economiche (imprese) si obbligano, sulla base di un programma comune di rete, a collaborare in forme prestabilite, a scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica, o ad esercitare in comune una o più attività economiche rientranti nei rispettivi oggetti sociali, allo scopo di accrescere la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato. Il contratto può prevedere l istituzione di un fondo patrimoniale comune e la nomina di un organo comune incaricato di gestire, in nome e per conto dei partecipanti, l esecuzione del contratto o di singole parti o di fasi dello stesso (L. 33/2009, art. 3); item E: Altri accordi formali. In questo raggruppamento rientrano le altre tipologie di accordi formalizzati (per i quali è prevista la stipula di un contratto). Ad esempio: la costituzione di una joint venture, con cui due o più unità giuridico-economiche collaborano alla realizzazione di un progetto specifi co (realizzazione di un determinato prodotto o svolgimento di ricerche in un determinato ambito) per suddividere i rischi e sfruttare le reciproche competenze; la creazione di una associazione temporanea di imprese (ATI), ossia una aggregazione temporanea e occasionale di più unità giuridico-economiche (imprese) fi nalizzata all offerta unitaria in gare di appalto per lo svolgimento di specifi ci lavori, forniture o servizi limitatamente al periodo necessario per il loro compimento. Non è dotata di personalità giuridica né di autonomia ai fi ni degli adempimenti fi scali e previdenziali. (cfr. D.P.R. 554/1999 e D.lgs. 163/2006, art. 37); item F: Franchising. Contratto tra due soggetti economico-giuridici con il quale una parte (franchisor) concede all altra (franchisee) la disponibilità di diritti di proprietà industriale o intellettuale relativi a marchi, brevetti, know-how del franchisor e della sua assistenza, a fronte di una somma corrispettiva (cfr. L. 129/2004); item G: Accordo informale. Forma di accordo o aggregazione di imprese su base spontanea e informale;

120 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE item H: Altro. È una categoria residuale in cui confl uiscono tutte le tipologie di relazioni avviate nel 2011 e 2012 non individuate nelle precedenti. Quesito 3.02 - Tipologia di relazione e soggetti Questo quesito richiede di indicare, per ciascuna relazione attivata, la tipologia dei soggetti con cui l impresa intrattiene rapporti. Le tipologie di relazione sono le stesse del quesito 3.01, ovvero: Commessa (item A), Subfornitura/subappalto (item B), Consorzio (item C), Contratto di rete (item D), Altri accordi formali (item E), Franchising (item F), Accordo informale (item G), Altro (item H). Per ogni tipologia di relazione è possibile indicare più soggetti tra i seguenti: codice 1: Imprese del gruppo. Nel caso in cui l impresa rispondente appartenga ad un gruppo. Se viene indicata questa risposta, si attiva un controllo se dai dati presenti in archivio risulta che l impresa non appartiene ad un gruppo; codice 2: Altre imprese. Altre imprese del settore privato, italiane ed estere, esterne al gruppo nel caso di impresa appartenente a gruppo; codice 3: Università/centri di ricerca. Sono inclusi sia gli enti privati che pubblici. Ad esempio, nel caso do cooperazioni fi nalizzate allo svolgimento di attività innovativa (collaborazioni università/centri di ricerca e industria); codice 4: Pubblica Amministrazione; codice 5: Altro. SOTTOSEZIONE 3.05 - COMMESSA Questa sottosezione è rivolta alle imprese committenti, ovvero alle imprese che hanno barrato la casella con codice A2 (sì, nel 2011) e/o la casella con codice A3 (sì, nel 2012) al quesito 3.01. Quesito 3.05.2 - Localizzazione e tipologia dei principali subfornitori italiani Questo quesito richiede di indicare la localizzazione dei principali subfornitori italiani. L oggetto del quesito sono quindi i soggetti per i quali l impresa è committente, ovvero sono stati individuati nel quesito 3.02 perché selezionati in corrispondenza dell item A Commessa. Essi possono essere: codice 1: imprese del gruppo. Se viene selezionata questa risposta ma dai dati in archivio l impresa non risulta appartenete ad un gruppo si attiva un messaggio di verifi ca a carico del rispondente; codice 2: altre imprese; codice 3: università o centri di ricerca; codice 4: altro. La localizzazione da indicare distingue tra stesso comune (item A), altri comuni della stessa regione (item B), altre regioni d Italia (item C). È possibile indicare più soggetti per ogni area di localizzazione. Quesito 3.05.3 - Localizzazione e tipologia dei principali subfornitori esteri Questo quesito richiede di indicare la localizzazione dei principali subfornitori esteri. L oggetto del quesito sono nuovamente i soggetti per i quali l impresa è committente e individuati nel quesito 3.02 perché selezionati in corrispondenza dell item A Commessa. La localizzazione da indicare distingue tra Paesi UE (item A), altri Paesi europei (item B), Paesi extra europei (item C). È possibile indicare più soggetti per ogni area di localizzazione.

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 121 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 BOX 10.1 ELENCO PAESI UE E ALTRI PAESI EUROPEI Paesi UE: corrispondono agli Stati membri dell Unione Europea. Austria; Belgio; Bulgaria; Cipro; Repubblica Ceca; Danimarca; Estonia; Finlandia; Francia; Germania; Grecia; Ungheria; Irlanda; Lettonia; Lituania; Lussemburgo; Malta; Paesi Bassi; Polonia; Portogallo; Romania; Slovacchia; Slovenia; Spagna; Svezia; Regno Unito. Altri paesi europei: corrispondono agli Stati non membri dell Unione Europea. Albania; Andorra; Armenia; Azerbaigian; Bielorussia; Bosnia-Erzegovina; Croazia; Ex Repubblica iugoslava di Macedonia; Georgia; Islanda; Liechtenstein; Moldova; Monaco; Note: Montenegro; Italia esclusa. Norvegia; Russia; San Marino; Serbia; Stato della Città del Vaticano; Svizzera. NOTE: Italia esclusa. Quesito 3.05.4 - Percentuale degli acquisti presso il subfornitore principale Si richiede di indicare la quota percentuale degli acquisti effettuati presso il fornitore principale, suddivisa nelle seguenti classi: meno del 25% (codice 1), tra il 25% e meno del 50% (codice 2), tra il 50% e meno del 75% (codice 3), oltre il 75% (codice 4). SOTTOSEZIONE 3.06 - SUBFORNITURA Questa sottosezione è rivolta alle imprese subfornitrici, ovvero alle imprese che hanno la casella con codice B2 (sì, nel 2011) e/o la casella con codice B3 (sì, nel 2012) al quesito 3.01. Quesito 3.06.1 - Localizzazione dei principali committenti È richiesto di indicare se i principali committenti sono localizzati in Italia o all estero. Il committente principale è identifi cato in base alla quota di ricavi delle vendite di beni e prestazioni di servizi realizzati dall impresa nel 2011 per un conto di un committente sul totale dei ricavi derivanti dalle commesse eseguite. Se i committenti principali sono localizzati in Italia, barrare la casella A (Italia) e proseguire al quesito 3.06.02. Altrimenti barrare la casella B (Estero) e proseguire al quesito 3.06.3. Se dai dati presenti in archivio l impresa risulta esportatrice ed il dato è disponibile, viene precaricato. È possibile selezionare entrambe le risposte nel caso di imprese la cui subfornitura sia mista (estera e italiana). In questo caso, proseguire normalmente con i successivi quesiti del questionario. Quesito 3.06.5 - Sostituibilità del committente Questo quesito richiede di esprimere un giudizio sul grado di facilità nella ricerca di un altro committente nel caso il committente principale ritirasse la propria commessa, indicando se facile (codice 1), diffi cile (codice 2), molto diffi cile (codice 3). Nel caso il rispondente non sia in grado di identifi care la situazione o non riesca a fornire la risposta, scegliere Non so (codice 4). SOTTOSEZIONE 3.07 - ALTRI ACCORDI Questa sottosezione è rivolta alle imprese che hanno istituito accordi di collaborazione, altri accordi formali o altro, ovvero se è stata barrata almeno una delle caselle in corrispondenza degli item C (consorzio), D (contratto di rete), E (altri accordi formali come joint venture, ATI, ecc.), F (franchising), G (accordo informale), H (altro) al quesito 3.01 per il 2011 e/o il 2012. Quesito 3.07.3 - Potere decisionale nella gestione della collaborazione È richiesto di indicare il livello di potere decisionale dell impresa nella gestione strategica della collaborazione per ogni funzione aziendale coinvolta. È quindi possibile selezionare più funzioni azien-

122 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE dali, per ciascuna delle quali occorre fornire una sola risposta. Il potere decisionale può essere di livello alto (codice 1), basso (codice 2), o non esservi (codice 3). Il potere decisionale in oggetto attiene le decisioni strategiche legate alla collaborazione. Non contempla aspetti di gestione operativa. Si ha alto potere decisionale quando l impresa ha margine di gestione ed assunzione di decisioni strategiche e l asimmetria decisionale rispetto al partner è limitata; si ha basso potere decisionale se l impresa è dipendente nelle decisioni strategiche dal partner o in caso di collaborazioni aventi natura gerarchica. Sono possibili più risposte, ma al massimo una per riga. ATTENZIONESSSSS Se viene per una funzione è selezionato il codice 2 Nessun potere decisionale non è possibile selezionare le altre voci per quella riga. I quesiti a termine della Sezione 3 possono rispondere tutte le imprese a prescindere dalla risposta fornita al quesito 3.01. Quesito 3.09.2 - Tipologie di ostacoli alle relazioni dell impresa Indicare i principali ostacoli riscontrati nell attivazione di relazioni da parte dell impresa distinguendo tra Italia (codice 1) e estero (codice 2). item A: Si possono intrattenere rapporti solo con le altre imprese del gruppo. Se viene selezionata questa risposta ma dai dati in archivio l impresa non risulta appartenete ad un gruppo si attiva un messaggio di verifi ca a carico del rispondente; item B: Localizzazione dell azienda; item C: Limitatezza delle dimensioni aziendali; item D: Scarsa disponibilità di partner adeguati; item E: Barriere legali/regolatorie o oneri burocratici/amministrativi; item F: Timore di perdere risorse umane/fi nanziarie/tecniche; item G: Timore di perdere autonomia decisionale; item H: Altro. È possibile selezionare al massimo tre voci di risposta. Quesito 3.10.X1 - Utilizzo di strumenti tecnologici Questo quesito è specifi co per il Modello Q-X. Alle imprese con almeno 10 addetti è richiesto di indicare quali strumenti sono stati utilizzati dall impresa per comunicare, scambiare o condividere informazioni con l esterno. Il riferimento temporale del quesito è l intero 2011. È possibile selezionare più strumenti tra i seguenti: item A: Rete Extranet. Estensione della rete Intranet aziendale all esterno (verso fornitori, clienti, ecc.); item B: Microblog e blog aziendali. Luoghi virtuali di discussione creati dall impresa per scambiare opinioni, informazioni con altri soggetti (wiki, microblog come Twitter, ecc.). Il blog è uno spazio pubblico sul Web in cui il proprietario (blogger) inserisce dei messaggi con la possibilità che chi legge possa lasciare il proprio contributo; item C: Social network. Rete sociale virtuale, fi nalizzata alla collaborazione e/o creazione di contenuti e/o condivisione d informazioni (ad es. Facebook, LinkedIn, Xing, MySpace);

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 123 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 item D: Wiki, siti web per condividere contenuti multimediali. Una wiki è una pagina web o una collezione di documenti ipertestuali i cui contenuti vengono aggiornati in collaborazione dai suoi utilizzatori. I siti web per condividere contenuti multimediali sono costituiti da spazi virtuali on line nei quali l impresa può inserire video, slide, immagini e condividerli con altri soggetti (ad es. YouTube, Picasa, SlideShare, Flickr); item E: Sito web, pagine su Internet. Ci si riferisce a siti web nei quali l impresa può inserire video, slide, immagini e condividerle con altri soggetti (ad esempio YouTube, Picasa, SlideShare, Flickr); item F: Posta elettronica; item G: Nessuno dei precedenti. In questo caso andare alla Sezione 4. ATTENZIONESSSSS Se viene selezionato l item G Nessuno dei precedenti non è possibile selezionare nessuna delle altre voci. 10.4 Sezione 4 - Mercato La sezione intende valutare la posizione concorrenziale dell impresa nei mercati di riferimento attraverso quesiti che si riferiscono sia alle caratteristiche del mercato stesso sia alla capacità competitiva aziendale. In particolare, si richiedono informazioni sulla localizzazione, sul settore di appartenenza e sull entità dei ricavi provenienti dalle vendite di beni e dalla prestazione di servizi. Inoltre, è approfondita la posizione competitiva dell impresa, con riferimento alla localizzazione dei concorrenti, la valutazione della propria capacità competitiva, le strategie di copertura distributiva e le politiche di prezzo adottate. Segue una valutazione, da parte dell impresa, dei propri punti di forza competitiva e degli ostacoli percepiti nel miglioramento della capacità concorrenziale dell impresa. La sezione si conclude con quesiti sulla tipologia dell attività principale dell impresa, sulle modalità di diversifi cazione adottate dall impresa e sui principali vantaggi che ne derivano. Alle imprese con almeno 10 addetti sono rivolti alcuni quesiti specifi ci sugli aspetti distributivi e di diversifi cazione produttiva, indicati nella tabella che segue. Tabella 10.6 Corrispondenza quesiti-modello di questionario-tematica N. Quesito Mod. Q-S Mod. Q-X Schema Tema del quesito 4.01 Base Area di mercato di riferimento 4.02 Base Clienti fi nali 4.03 Base Settore di appartenenza dei principali clienti 4.04 Base Ricavi provenienti dal cliente principale

124 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Tabella 10.6 Corrispondenza quesiti-modello di questionario-tematica (segue) N. Quesito Mod. Q-S Mod. Q-X Schema Tema del quesito 4.05 Base Localizzazione dei concorrenti 4.06 Base Capacità competitiva 4.06.X1 Solo Q-X Copertura distributiva 4.06.X2 Solo Q-X Canali distributivi 4.07 Base Determinazione dei prezzi 4.08 Base Punti di competitività 4.09 Base Ostacoli alla competitività 4.10 Base Attività principale 4.11 Base Diversifi cazione produttiva 4.11.X1 Solo Q-X Vantaggi della diversifi cazione NOTE: Base: quesiti del questionario base, comuni ad entrambi i modelli; Q-X: quesiti del questionario rivolti alle sole imprese con almeno 10 addetti. La sezione si articola attorno all identifi cazione dei clienti dell impresa. Se la produzione è rivolta a soggetti diversi dalle famiglie, sono richieste informazioni sui clienti dell impresa. La sezione procede poi con sottosezioni in base al settore di attività economica.

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 125 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Figura 10.5 Flusso Sezione 4 Area di mercato di riferimento Sono le famiglie i clienti finali Localizzazione dei principali concorrenti Giudizio sulla propria capacità competitiva SÌ NO Settore di appartenenza dei primi tre clienti Quota di ricavi delle vendite del cliente principale Q-X: Sottosezione distribuzione strategia di copertura distributiva; canali distributivi Criterio per la determinazione del prezzo Punti di forza competitiva Ostacoli alla competitività Sottosezione manifattura Attività principale dell impresa Diversificazione produttiva Q-X: Vantaggi nella diversificazione Fonte: Istat - Servizio Censimenti Economici Quesito 4.01 - Aree di mercato di riferimento La sezione inizia con l individuazione della distribuzione geografi ca dei ricavi delle vendite e delle prestazioni in relazione all attività economica esercitata dall impresa. È richiesto di indicare le aree geografi che nelle quali l impresa ha realizzato i ricavi delle vendite di beni e delle prestazioni di servizi nel corso del 2011. I ricavi sono costituiti dalle vendite di prodotti fabbricati dall impresa e delle merci acquistate e rivendute senza trasformazione, gli introiti per lavorazioni eseguite per conto terzi, le commissioni, provvigioni ed altri compensi per vendite di beni per conto terzi (biglietti ferroviari, passaggi marittimi ed aerei, ecc.), gli introiti lordi legati al trasporto di merci e persone per conto terzi e le prestazioni di servizi a terzi (noleggi di macchine, consulenze, progettazioni ed ogni altra prestazione professionale, i proventi delle agenzie di viaggio per i viaggi e i soggiorni da esse organizzati, ecc.). Per le imprese che eseguono lavori pluriennali, pagati dai committenti in base allo stato di avanzamento, comprende gli importi relativi alle fatture emesse nell esercizio. Per le imprese edili comprende gli importi relativi agli edifi ci (o frazioni di essi) venduti nell esercizio anche se ultimati in esercizi precedenti. Per le imprese con attività prevalente di locazione di immobili comprende gli affi tti percepiti. I ricavi vengono richiesti al lordo di tutte le spese addebitate ai clienti (trasporti, imballaggi, assicurazioni e simili) e di tutte le imposte indirette (fabbricazione, consumo, ecc.) ad eccezione dell IVA fatturata ai clienti, al netto degli abbuoni e sconti accordati ai clienti e delle merci rese.

126 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE È possibile scegliere più di un area di mercato di riferimento, indicando quindi se i ricavi sono realizzati nel comune di localizzazione dell impresa (item A), in altri comuni della stessa regione (item B), in altre regioni d Italia (item C), in Paesi UE (item D), in altri Paesi europei (item E), in Paesi extra europei (item F). Il comune di localizzazione dell impresa è individuato in relazione alla sede legale dell impresa. Quesito 4.03 - Settore di appartenenza dei principali clienti Rispondono a questo quesito soltanto le imprese che destinano la produzione di beni e/o la fornitura di servizi alle famiglie. Per tali imprese, si procede con l individuazione della tipologia della clientela richiedendone il settore di appartenenza. Il settore di appartenenza dei clienti dell impresa è il settore in cui essi svolgono prevalentemente la propria attività economica. Oggetto del quesito sono i primi tre clienti dell impresa, sulla base dei ricavi da vendite di beni e prestazioni di servizi realizzati dall impresa nel corso del 2011 presso tali soggetti (imprese, altri enti pubblici e/o privati). Si richiede di indicare il settore in cui opera ciascuno dei tre clienti dell impresa scegliendo tra le seguenti voci: codice 1: Agricoltura, Silvicoltura e Pesca (ATECO 2007, sezione A); codice 2: Industria. Sono comprese tutte le attività manifatturiere ed estrattive, fornitura di energie elettrica, gas, vapore e aria condizionata, fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifi uti e risanamento (ATECO 2007, sezioni B, C, D, E); codice 3: Costruzioni. Questa voce comprende la costruzione di edifi ci, le opere di ingegneria civile, i lavori di costruzione specializzati (ATECO 2007, sezione F); codice 4: Commercio. Questa voce comprende il commercio all ingrosso e al dettaglio e la riparazione di autoveicoli e motocicli (ATECO 2007, sezione G); codice 5: Altri servizi. Questa voce racchiude le attività di trasporto e magazzinaggio, attività dei servizi di alloggio e di ristorazione, servizi di informazione e comunicazione, attività fi nanziarie e assicurative, attività immobiliari, attività professionali, scientifi che e tecniche, noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento, altre attività di servizi (ATECO 2007, sezioni H, I, J, K, L, M, N, P, Q, R, S); codice 6: Pubblica Amministrazione. Questa voce comprende ministeri, comuni, aziende sanitarie, ospedali, e ovvero l amministrazione pubblica e la difesa, l assicurazione sociale obbligatoria così come risulta dalla classifi cazione ATECO 2007, sezione O, e gli altri enti territoriali e amministrazioni pubbliche operanti negli altri settori di attività economica. ATTENZIONESSSSS La voce Pubblica Amministrazione è trasversale ai settori di attività economica (es. istruzione, sanità e assistenza sociale). È ammessa una sola risposta per ogni tipologia di cliente, distinguendo tra Italia (item A, B, C) ed estero (item D, E, F) se i ricavi dell impresa sono realizzati in Italia o all estero.

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 127 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Quesito 4.06 - Capacità competitiva Il quesito richiede di esprimere un giudizio da parte dell impresa sulla propria capacità competitiva rispetto ai principali concorrenti, cioè la capacità a restare sul mercato. Il criterio di risposta è soggettivo, e fa riferimento alla percezione del posizionamento dell impresa rispetto al proprio mercato di riferimento. Esso può essere Più debole (codice 1) rispetto al concorrente, In linea (codice 2), Più forte (codice 3). SOTTOSEZIONE DISTRIBUZIONE I quesiti della sottosezione sulla politica distributiva dei beni e servizi dell impresa sono rivolti soltanto alle imprese con almeno 10 addetti (Modello Q-X). Tutte le imprese che svolgono una attività commerciale, espressa in ATECO 2007 sezione G Commercio all ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli non devono compilare questa sezione, ad esclusione delle riparazioni, ovvero della Classe G-45.2 Manutenzione e riparazione di autoveicoli e della Categoria G-45.40.3 Manutenzione e riparazione di motocicli e ciclomotori (inclusi i pneumatici). Nel questionario on line, l attivazione di questa sottosezione è automatica. Quesito 4.06.X1 - Copertura distributiva È richiesto di specifi care la modalità prevalente di distribuzione dei prodotti e servizi dell impresa. Le modalità possono essere intensiva (codice 1) se il prodotto o servizio realizzato dall impresa è disponibile nel maggior numero di punti vendita possibile, selettiva (codice 2) se il prodotto o servizio è disponibile presso un numero limitato di punti vendita (perché selezionati strategicamente dall impresa o perché uniche alternative possibili per motivi interni ed esterni all impresa), esclusiva (codice 3) se il prodotto/servizio è disponibile presso uno o pochi punti vendita (stesse osservazioni per codice 2). Quesito 4.07 - Determinazione dei prezzi È richiesto di selezionare la modalità con cui l impresa ha stabilito nel 2011 i prezzi dei propri prodotti e servizi sul principale mercato di riferimento. Selezionare una delle seguenti voci: codice 1: Prezzi stabiliti come margine sui costi totali. Selezionare questa opzione se il prezzo è determinato a partire dai costi complessivi di produzione dell impresa (costi fi ssi e variabili) sui quali viene applicato un margine di profi tto; codice 2: Prezzi stabiliti come margine sui costi variabili. Il prezzo è determinato a partire dai soli costi variabili, ovvero i costi che variano al variare della quantità di output prodotta (diversi dai costi fi ssi che invece restano invariati). Per il dettaglio della defi nizione di costi variabili si rimanda al glossario; codice 3: Prezzi fissati dal mercato. In questo caso l impresa adotta il prezzo già in essere sul mercato e stabilito dagli effetti della concorrenza; codice 4: Prezzi regolamentati o tariffe. In questo caso l impresa deve adottare il prezzo stabilito dal soggetto pubblico preposto alla regolamentazione del mercato di riferimenti (ad esempio nel caso delle public utilities); codice 5: Altro. Selezionare questa opzione se la strategia di determinazione dei prezzi è diversa dalle precedenti.

128 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE SOTTOSEZIONE ATTIVITÀ MANIFATTURIERE Rispondono a questo quesito soltanto le imprese operanti nel settore di attività economica manifatturiera. Sono quindi coinvolte le imprese che svolgono attività manifatturiere (Sezione di attività economica C dell ATECO 2007). Rispetto al comparto industriale, sono quindi escluse dalla compilazione dei quesiti di questa sottosezione: le imprese delle costruzioni (ovvero sezione di attività economica F dell ATECO 2007), sia le imprese dei servizi (ovvero sezioni di attività economica G-N, P-S dell ATECO 2007), sia le altre imprese industriali che svolgono attività estrattive; fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata; fornitura di acqua, reti fognarie, gestione dei rifi uti (ovvero le imprese la cui attività economica rientra nelle sezioni B, D, E dell ATECO 2007). Nel questionario on line, l utente visualizzerà automaticamente questa sottosezione se tenuto a rispondere. Quesito 4.11 - Diversificazione produttiva La diversifi cazione produttiva è la capacità di differenziare l offerta in funzione della domanda. Le imprese possono adottare diverse politiche/strategie di diversifi cazione: dall offerta di diversi modelli, articoli o varianti di una stessa linea di prodotto rivolti a differenti fasce di mercato alla diversifi cazione di prodotti, non appartenenti alla stessa linea di prodotto, ma caratterizzati da affi nità tecnologiche o di mercato di sbocco, fi no alla diversifi cazione pura (l offerta di diverse linee di prodotto in ambiti merceologici distanti dal punto di vista tecnico-produttivo e del mercato di sbocco). La linea di prodotto è costituita dall insieme di prodotti che presentano talune similarità tecnico-produttive e che sono accomunati sotto il profi lo del marketing in quanto: sono complementari nell uso; sono venduti ad una stessa categoria di acquirenti; sono venduti tramite gli stessi canali distributivi; appartengono ad una stessa categoria di prezzo. È possibile scegliere più voci di diversifi cazione produttiva adottate dall impresa nel 2011: item A: Realizzazione di diversi modelli, articoli o varianti di una stessa linea di prodotto rivolti a differenti fasce di mercato; item B: Realizzazione di diverse linee di prodotto in ambiti contigui sotto il profi lo tecnicoproduttivo; item C: Realizzazione di diverse linee di prodotto in ambiti contigui sotto il profi lo del mercato di sbocco; item D: Realizzazione di diverse linee di prodotto in ambiti distanti dal punto di vista tecnicoproduttivo e del mercato di sbocco; item E: Nessuna diversifi cazione. 10.5 Sezione 5 - Innovazione La sezione rileva le attività innovative che interessano l impresa nel suo complesso. Per le imprese con meno di 10 addetti (Modello Q-S) è dedicata una sottosezione apposita sull utilizzo di beni e servizi provenienti dal settore delle Information and Communication Technologies (ICT). Il settore ICT comprende i comparti della produzione di hardware informatico, della fabbricazione di apparati di telecomunicazione, dei servizi di informazione e comunicazione.

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 129 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 ATTENZIONESSSSS Occorre prestare attenzione al periodo temporale di riferimento: in questa sezione il periodo di riferimento non è l anno 2011, è il triennio 2009-2011 ad eccezione di un quesito espressamente indicato. Tabella 10.7 Corrispondenza quesiti-modello di questionario-tematica N. Quesito Mod. Q-S Mod. Q-X Schema Tema del quesito 5.01 Base Introduzione di innovazioni 5.02 Base Attività di innovazione 5.03 Base Spesa in attività di innovazione 5.03.X1 Solo Q-X Importanza tecnologie ICT nelle innovazioni 5.04 Base Ostacoli all innovazione 5.05 Base Tutela della proprietà intellettuale e/o industriale 5.06.S01 Solo Q-S Collegamento a Internet nel 2011 5.06.S02 Solo Q-S Tipologia di connessioni utilizzate 5.06.S03 Solo Q-S Finalità di utilizzo di internet 5.06.S04 Solo Q-S Strumenti tecnologici di comunicazione con l esterno 5.06.S05 Solo Q-S Motivazioni per l utilizzo di strumenti tecnologici di comunicazione con l esterno 5.06.S06 Solo Q-S Servizi offerti on line 5.06.S07 Solo Q-S Acquisti elettronici 5.06.S08 Solo Q-S Quota di acquisti elettronici 5.06.S09 Solo Q-S Vendite elettroniche 5.06.S10 Solo Q-S Quota di vendite elettroniche 5.06.S11 Solo Q-S Ostacoli all utilizzo di internet NOTE: Base: quesiti del questionario base, comuni ad entrambi i modelli; Q-S: quesiti del questionario rivolti alle sole imprese con meno di 10 addetti; Q-X: quesiti del questionario rivolti alle sole imprese con almeno 10 addetti.

130 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Quesito 5.01 - Introduzione di innovazioni La sezione inizia con la richiesta di informazioni sul tipo di innovazione introdotta nel triennio 2009-2011. È possibile selezionare più tipologie di innovazione, distinguendo tra quelle introdotte nel biennio 2009-2010 e quelle introdotte nel solo 2011: item A: Innovazioni di prodotto o di servizio. Consistono nell introduzione sul mercato di prodotti o di servizi nuovi (o signifi cativamente migliorati) in termini di caratteristiche tecniche e funzionali, uso di materiali, componenti, software incorporato, prestazioni, facilità d uso, ecc., rispetto ai prodotti e ai servizi correntemente realizzati e offerti sul mercato dall impresa. L innovazione di prodotto o di servizio non deve necessariamente consistere in prodotti o servizi nuovi per il mercato in cui opera l impresa; è infatti suffi ciente che prodotti e servizi risultino nuovi per l impresa che li introduce. L innovazione di prodotto o di servizio può essere sviluppata dall impresa stessa o da altre imprese o istituzioni. Le innovazioni di prodotto o servizio escludono: i prodotti modifi cati solo marginalmente; le modifi che di routine e le modifi che periodiche apportate a prodotti e servizi esistenti; le normali modifi che stagionali e altri cambiamenti ciclici (come per le linee di abbigliamento); la personalizzazione dei prodotti diretta a rispondere alle esigenze di specifi ci clienti che non comporti variazioni sostanziali nelle caratteristiche del prodotto rispetto a quelle dei prodotti venduti ad altri consumatori; le variazioni nelle caratteristiche estetiche o nel design di un prodotto che non determinano alcuna modifi ca nelle caratteristiche tecniche e funzionali dello stesso (come il lancio di nuove linee di abbigliamento o di una nuova gamma di prodotti per l arredamento della casa). Tali variazioni sono da considerarsi innovazioni di marketing; la semplice vendita di nuovi prodotti o servizi acquistati da altre imprese, ad eccezione dei prodotti e servizi realizzati per l impresa rispondente da affi liate estere. item B: Innovazioni di processo. Possono essere introdotte sia nelle imprese industriali che in quelle dei servizi e consiste nell adozione di: processi produttivi e tecniche di produzione tecnologicamente nuovi (o signifi cativamente migliorati); modalità di gestione della logistica e dei sistemi di distribuzione/fornitura di semilavorati, prodotti o servizi all esterno tecnologicamente nuove (o signifi cativamente migliorate); modifi che signifi cative nella dotazione di attrezzature e software destinati alle attività di supporto alla produzione (attività di back offi ce, quali la gestione degli acquisti, le attività di manutenzione, le attività amministrativo-contabili). Tali innovazioni sono introdotte per rendere più effi ciente e più fl essibile l attività aziendale, per migliorare la qualità dei processi, per ridurre l impatto ambientale e migliorare le condizioni di salute e di sicurezza sul lavoro. L innovazione di processo non deve necessariamente consistere in processi nuovi per il mercato in cui opera l impresa; è infatti suffi ciente che i processi risultino nuovi per l impresa che li introduce. L innovazione di processo può essere sviluppata dall impresa stessa o da altre imprese o istituzioni. Le innovazioni di processo escludono: i processi modifi cati solo marginalmente; l incremento della capacità produttiva mediante l aggiunta di impianti, reparti di logistica simili a quelli già esistenti; le innovazioni tese a migliorare le relazioni con la clientela (sono innovazioni di prodotto).

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 131 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 item C: Innovazioni organizzative. Comportano l implementazione di: nuove pratiche di gestione aziendale (come la riprogettazione dei processi aziendali o Business Re-engineering, i sistemi di gestione della conoscenza o knowledge management, i sistemi di produzione snella o Lean Production, i sistemi di Qualità Totale TQM, ecc.); nuove modalità di organizzazione del lavoro (decentramento decisionale, promozione del lavoro di squadra, riconoscimento delle responsabilità individuali, attività di formazione e aggiornamento professionale volte ad accrescere le competenze e le responsabilità delle risorse umane impegnate nell impresa, ecc.); nuove strategie nelle relazioni con l esterno (relazioni con altre imprese o istituzioni pubbliche, come nuovi accordi produttivi e commerciali, partnership, accordi di subfornitura o di esternalizzazione). Sono fi nalizzate a ottenere migliori prestazioni aziendali, a garantire una maggiore effi cienza o qualità dei processi gestionali e organizzativi dell impresa e migliorare i tempi di risposta alle opportunità e alle crisi emergenti. In genere, le innovazioni organizzative danno luogo a miglioramenti congiunti in più fasi della catena produttiva e non sono necessariamente collegate a processi di innovazione tecnologica. Le innovazioni organizzative escludono: le modifi che nelle strategie aziendali che non siano accompagnate da signifi cativi mutamenti organizzativi; l adozione di nuove tecnologie in singole aree aziendali (ad esempio nelle sole unità di produzione). Queste sono generalmente riconducibili a innovazioni di processo; la diffusione su vasta scala di nuove modalità organizzative già adottate precedentemente in altre aree aziendali. Ad esempio, la riorganizzazione del lavoro all interno di uno stabilimento non può essere considerata un innovazione organizzativa se la stessa riorganizzazione era già avvenuta in un altro stabilimento della stessa impresa. item D: Innovazioni di marketing. Riguardano l introduzione di: innovazioni nel design dei prodotti (ossia, nelle caratteristiche estetiche dei prodotti); modifi che signifi cative nel confezionamento o imballaggio di prodotti; nuove strategie di posizionamento di prodotti e servizi o nuove soluzioni di vendita (ad esempio l introduzione per la prima volta del franchising o di licenze di distribuzione, di vendite dirette, di concessioni esclusive di vendita, di nuove formule o soluzioni per le campagne pubblicitarie, ecc.); nuove tecniche di promozione pubblicitaria (ad esempio l utilizzo per la prima volta di nuovi mezzi pubblicitari, il lancio di nuovi marchi commerciali diretti a favorire l ingresso in nuovi mercati, l introduzione di carte di fi delizzazione o altri sistemi e soluzioni di fi delizzazione della clientela); nuove politiche dei prezzi dei prodotti e servizi fi nalizzate ad aumentare il successo commerciale dei prodotti o servizi già offerti sul mercato, oppure mirate all apertura di nuovi mercati. Le innovazioni di marketing escludono: le modifi che intervenute nelle caratteristiche funzionali e di uso del prodotto; le variazioni marginali a pratiche di marketing già svolte in precedenza; le variazioni a pratiche di marketing dettate dall esigenza di lanciare promozioni stagionali; la pubblicità, salvo che non si avvalga per la prima volta dell utilizzo di nuovi media. item E: No, nessuna innovazione. Barrare questa casella se l impresa non ha introdotto innovazioni nel triennio considerato. Se è stata barrata unicamente questa casella con codice E (no, nessuna innovazione) sia per il biennio 2009-2010 che per l anno 2011, passare al quesito 5.04.

132 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE ATTENZIONESSSSS Se viene selezionato l item E No, nessuna innovazione non è possibile selezionare nessuna delle altre voci relative alle innovazioni introdotte. Quesito 5.02 - Attività di innovazione In relazione alle innovazioni introdotte nel triennio 2009-2011, è richiesto di indicare se sono state svolte attività di innovazione. Esse sono defi nite da tutte quelle attività che si rendono necessarie per sviluppare e introdurre innovazioni di prodotto/servizio, processo, innovazioni organizzative e di marketing. Sono da considerarsi attività innovative: la ricerca e sviluppo (R&S), inclusa la ricerca di base; le attività di progettazione; l acquisto di macchinari e attrezzature tecnologicamente avanzati, di hardware informatico, di software, licenze e brevetti; il marketing legato al lancio di prodotti e servizi innovativi. Sono incluse le attività ancora in corso e non concluse alla fi ne del 2011. L attività di ricerca e sviluppo (R&S) è un attività di tipo creativo svolta in maniera sistematica o occasionale e fi nalizzata all incremento delle conoscenze e all impiego ditali conoscenze in nuove applicazioni, come nel caso dello sviluppo di prodotti, servizi o processi tecnologicamente nuovi o signifi cativamente migliorati (è compreso lo sviluppo di software). La R&S comprende sia i lavori originali intrapresi per acquisire nuove conoscenze, fi nalizzati o non ad una specifi ca applicazione o utilizzazione, sia i lavori sistematici basati sulle conoscenze esistenti acquisite attraverso la ricerca e l esperienza pratica, condotti al fi ne di completare, sviluppare o migliorare materiali, prodotti e processi produttivi, sistemi e servizi. La R&S può essere svolta all interno dell impresa con proprio personale e con proprie attrezzature (R&S intra muros), oppure essere affi data per commessa ad altre imprese (anche dello stesso gruppo) o istituzioni (R&S extra muros). È possibile selezionare più attività fi no ad un massimo di tre tra le seguenti: item A: Attività di ricerca e sviluppo svolta all interno dell impresa; item B: Acquisizione di servizi di ricerca e sviluppo; item C: Attività di progettazione tecnica ed estetica (design); item D: Acquisizione di licenze e brevetti; item E: Acquisizione di software; item F: Acquisizione di hardware informatico, reti telematiche e telecomunicazioni; item G: Acquisizione di altri macchinari, attrezzature e impianti tecnologicamente avanzati; item H: Attività di marketing legate al lancio dei prodotti e servizi innovativi; item I: Nessuna delle precedenti. ATTENZIONESSSSS Se viene selezionato l item I Nessuna delle precedenti non è possibile selezionare nessuna delle altre attività. Quesito 5.03 - Spesa in attività di innovazione È richiesto di indicare la spesa complessiva in attività di innovazione sostenuta dall impresa nel 2011 per le attività di innovazione svolte nel triennio 2009-2011, qualunque sia la fonte cui si è fatto ricorso per la loro copertura. Comprendono sia le spese correnti (spese di personale e acquisto di

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 133 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 beni e servizi) che quelle in conto capitale. Tutte le voci devono essere indicate al netto dell IVA. La quota percentuale deve essere calcolata rispetto al fatturato ed indicata con numeri interi senza decimali. ATTENZIONESSSSS Occorre prestare attenzione al periodo di riferimento della spesa sostenuta, che non è il triennio ma il solo anno 2011, mentre le attività di innovazione in oggetto sono quelle introdotte nel triennio 2009-2011. Quesito 5.05 - Tutela della proprietà intellettuale e/o industriale Questo quesito rileva l informazione sulle attività per la tutela della proprietà intellettuale e/o industriale. Rispetto ai diritti di proprietà intellettuale (quali ad es. il diritto d autore, i diritti connessi al diritto di autore, il diritto sui generis del costitutore di una banca di dati, i diritti relativi ai marchi, i diritti relativi ai disegni e modelli, i diritti brevettuali, compresi i diritti derivanti da certificati protettivi complementari, le indicazioni geografiche, i diritti relativi ai modelli di utilità, i diritti di privativa per ritrovati vegetali, i nomi commerciali, se protetti da diritti di privativa nella legislazione nazionale) l informazione richiesta si focalizza sui brevetti, marchi, design industriale e diritti di autore. È possibile selezionare fi no a tre voci tra le seguenti: item A: Deposito di almeno una domanda di brevetto; item B: Registrazione di almeno un disegno o modello per la protezione del design industriale; item C: Registrazione di almeno un marchio; item D: Richiesta di diritti d autore (anche per la tutela del software); item E: Nessuna attività. ATTENZIONESSSSS Se viene selezionato l item E Nessuna attività non è possibile selezionare nessuna delle altre azioni. SOTTOSEZIONE 5.06 - TECNOLOGIE ICT Questa sottosezione è dedicata alle imprese con meno di 10 addetti. Nel Modello Q-X invece la Sezione 5 termina con il quesito 5.05. Quesito 5.06.S01 - Collegamento a Internet nel 2011 Questo quesito è un fi ltro che consente di proseguire nella compilazione soltanto alle imprese che hanno avuto un collegamento a Internet nel corso del 2011. Barrare la casella Sì (codice 1) in caso affermativo, altrimenti barrare la casella No e passare al quesito 5.06.S11. Quesito 5.06.S02 - Tipologia di connessioni utilizzate È richiesto di indicare la tipologia di connessioni ad Internet utilizzate dall impresa nel 2011, scegliendo una o più delle seguenti:

134 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE item A: Linea telefonica tradizionale o ISDN (Integrated Services Digital Network). È la connessione per comunicazioni di voce e dati in formato digitale attraverso fi li telefonici di rame (o connessione telefonica tradizionale) a una velocità di trasmissione superiore a quella di una linea analogica; item B: DSL (Digital Subscriber Line). Sono le tecnologie progettate per aumentare l ampiezza di banda attraverso l utilizzo di fi li telefonici di rame. Comprende le seguenti tecnologie: HDSL, SDSL, ADSL, VDSL, ecc.; item C: Altro tipo di connessione fi ssa in banda larga (fi bra ottica, Wi-Fi, WiMAX, ecc.). Comprende connessioni via cavo, linee affi ttate, frame relay, Metro-Ethernet, PLC, connessioni fi sse senza fi li (Wi-fi, satellitari, WiMax); item D: Connessione mobile (Internet key, PC card, palmare, cellulare, smartphone, ecc.). Comprende la connessione mobile non in banda larga che riguarda la connessione via cellulari analogici, GSM, SPRS, GPRS, EDGE, la connessione mobile in banda larga che riguarda la connessione via palmari o computer portatili con tecnologia almeno 3G o via smartphone (connessioni UMTS, CDMA2000, 1xEVDO, HSDPA), e la connessione mobile ad Internet, ossia la connessione con servizi Internet disponibili attraverso dispositivi senza fi li (cellulare, PDA, terminali wireless o computer palmari) utilizzando protocolli come il WAP (Wireless Application Protocol) o il Bluetooth, ovvero reti GPRS (General Packet Radio Service) o UMTS (Universal Mobile Telecommunications Service). Quesito 5.06.S03 - Finalità di utilizzo di internet Questo quesito approfondisce le fi nalità sottostanti l utilizzo di internet da parte dell impresa nel corso del 2011. È richiesto di indicare per quali attività l impresa ha utilizzato direttamente Internet, scegliendo una o più delle seguenti motivazioni: item A: Accesso a servizi bancari o finanziari (banking on line, corporate banking); item B: Acquisizione di informazioni (sui mercati, servizi della Pubblica Amministrazione, ecc.); item C: Acquisizione di servizi Internet (cloud computing, software as a service, ecc.). Il Cloud Computing è una modalità applicativa di gestione delle attività, distribuita e virtualizzata in rete. Si possono distinguere tre tipologie fondamentali di cloud computing: SaaS (Software as a Service), che consiste nell utilizzo di programmi in remoto, spesso attraverso un server web; la PaaS (Platform as a Service), quando viene eseguita in remoto una piattaforma software che può essere costituita da diversi servizi, programmi, librerie, ecc.; la IaaS (Infrastructure as a Service), con la quale si utilizzano risorse hardware in remoto; item D: Acquisizione di moduli dai siti web della Pubblica Amministrazione; item E: Invio moduli della Pubblica Amministrazione on line; item F: Svolgimento di procedure amministrative (es. dichiarazioni, registrazioni, richieste di autorizzazione) interamente per via elettronica; item G: Nessuna delle precedenti. ATTENZIONESSSSS Se viene selezionato l item G Nessuna delle precedenti non è possibile selezionare nessuna delle altre finalità.

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 135 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Quesito 5.06.S04 - Strumenti tecnologici di comunicazione con l esterno È richiesto di specifi care quale strumento tecnologico, reti ed applicazioni web, è stato utilizzato dall impresa per comunicare, scambiare o condividere informazioni con l esterno nel corso del 2011. È esclusa dal quesito la comunicazione aziendale interna. È possibile selezionare più di una risposta tra le seguenti: item A: Posta elettronica; item B: Microblog e blog aziendali. Ci si riferisce a comunità, luoghi virtuali di discussione creati dall impresa per scambiare opinioni, informazioni con altri soggetti (wiki, microblog come Twitter, ecc.); il blog è uno spazio pubblico sul Web in cui il proprietario (blogger) inserisce dei messaggi con la possibilità che chi legge possa lasciare il proprio contributo; item C: Social network. Rete sociale creata sul web in cui è possibile collaborare e/o scambiare interessi e informazioni (ad es. Facebook, LinkedIn, Xing, MySpace); item D: Wiki, siti web per condividere contenuti multimediali. Una wiki è una pagina web o una collezione di documenti ipertestuali i cui contenuti vengono aggiornati in collaborazione dai suoi utilizzatori. I siti web per condividere contenuti multimediali sono costituiti da una rete sociale virtuale, fi nalizzata alla collaborazione e/o creazione di contenuti e/o condivisione d informazioni (ad es. YouTube, Picasa, SlideShare, Flickr); item E: Sito web, pagine su Internet; item F: Nessuno dei precedenti. Se l impresa non utilizza nessuno degli strumenti sopra elencati e viene barrata la casella in corrispondenza dell item F, passare al quesito 5.06.S07. ATTENZIONESSSSS Se viene selezionato l item F Nessuna dei precedenti non è possibile selezionare nessuno degli altri strumenti. Da questo quesito la sottosezione si dedica al commercio elettronico, ovvero all insieme degli acquisti e delle vendite on line realizzate da parte dell impresa. Consiste nell insieme di acquisti/vendite di beni o servizi che avvengono attraverso reti informatiche che utilizzano Internet e/o altre connessioni tra computer (tra impresa cliente e impresa fornitrice, come ad esempio tra casa madre e concessionari automobilistici, tra agenzie di viaggio e compagnie aeree; tra impresa e Pubblica Amministrazione; tra impresa e consumatore fi nale); i beni e servizi sono ordinati direttamente su questi canali ma la consegna e il pagamento del bene o servizio possono avvenire sia on line che off line; gli acquisti e vendite elettroniche possono avvenire tramite sito web (moduli di ordine web), extranet o altre trasmissioni elettroniche (ad esempio sistemi EDI, XML, EDIFACT) che permettono il trattamento automatico dei dati tra imprese o tra organizzazioni. Non sono inclusi nella defi nizione di commercio elettronico gli ordini effettuati/ricevuti telefonicamente, via fax o attraverso e-mail convenzionali. ATTENZIONESSSSS Non sono inclusi nella definizione di commercio elettronico gli ordini effettuati/ricevuti telefonicamente, via fax o attraverso e-mail convenzionali.

136 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Quesito 5.06.S10 - Quota di vendite elettroniche Alle imprese che hanno effettuato vendite elettroniche di prodotti e/o servizi attraverso reti informatiche è richiesto di indicare la quota percentuale del valore delle vendite realizzate via reti informatiche nel corso del 2011. Il valore, espresso in percentuale, è da calcolare rispetto al valore totale dei ricavi realizzati nel 2011. Ai fi ni del computo occorre considerare i ricavi al netto dell IVA. La percentuale è suddivisa nelle seguenti classi: codice 1: Meno dell 1%; codice 2: Dall 1% a meno del 5%; codice 3: Dal 5% a meno del 10%; codice 4: Dal 10% a meno del 25%; codice 5: Dal 25% a meno del 50%; codice 6: Dal 50% a meno del 75%; codice 7: Dal 75% al 100%. 10.6 Sezione 6 - Finanza La Sezione 6 è dedicata a rilevare le tipologie di fonti di fi nanziamento all attività d impresa (interne ed esterne). In particolare, dapprima si individua la presenza e il grado di dipendenza dell attività d impresa dal fi nanziamento esterno. Successivamente, si approfondisce l estensione e l intensità dei rapporti tra le imprese e il sistema bancario; infi ne, si sottopongono quesiti che approfondiscono alcune forme di fi nanziamento esterno, in particolare il credito commerciale, e il ricorso ad agevolazioni pubbliche. ATTENZIONESSSSS I quesiti di questa sezione non devono essere sottoposti alle imprese del settore bancario e assicurativo (Sezione K dell ATECO 2007). Nel questionario on line questa sezione non è visualizzata da tali imprese. Il fl usso è articolato a partire dall indicazione delle fonti di fi nanziamento a cui l impresa dichiara di fare ricorso. Il fi nanziamento esterno conduce all approfondimento del rapporto creditizio dell impresa con il comparto bancario. La sezione si compone inoltre di quesiti sugli aspetti creditizi e due quesiti specifi ci per il Modello Q-X.

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 137 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Figura 10.6 Flusso Sezione 6 Fonti di finanziamento Finanziamenti esterni Credito bancario a breve termine (fino a 12 mesi); Credito bancario a medio o lungo termine (oltre 12 mesi); Prestiti personali; Credito commerciale; Equity/mezzi propri; Venture capital/private equity; Prestiti su titoli; Prestiti intra-gruppo; Finanziamenti pubblici; Incentivi fiscali; Leasing o factory; Incentivi/agevolazioni; Project finance; Altro Autofinanziamento Grado di dipendenza Motivazione del ricorso al finanziamento esterno Numero di banche Indebitamento presso la banca principale Identificazione banca principale e durata del rapporto creditizio Scelta della banca principale Affidabilità creditizia Partecipazione a consorzi di garanzia collettiva di fidi Durata media di crediti e debiti commerciali Incidenza dei crediti commerciali per tipologia di soggetto Ricorso ad agevolazioni pubbliche e motivazioni Q-X: Gestione finanziaria Fonte: Istat - Servizio Censimenti Economici Tabella 10.8 Corrispondenza quesiti-modello di questionario-tematica N. Quesito Mod. Q-S Mod. Q-X Schema Tema del quesito 6.01 Base Fonti di fi nanziamento 6.02 Base Dipendenza dal fi nanziamento esterno 6.03 Base Motivazioni per il fi nanziamento esterno 6.04 Base Numero di banche 6.05 Base Indebitamento presso la banca principale 6.06 Base Tipologia banca principale 6.07 Base Durata del rapporto creditizio con la banca principale

138 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Tabella 10.8 Corrispondenza quesiti-modello di questionario-tematica (segue) N. Quesito Mod. Q-S Mod. Q-X Schema Tema del quesito 6.08 Base Scelta della banca principale 6.09 Base Valutazione affi dabilità creditizia 6.10 Base Partecipazione a consorzi di garanzia collettiva dei fi di 6.11 Base Durata media dei crediti e dei debiti commerciali 6.12 Base Distribuzione dei crediti commerciali 6.12.X1 Solo Q-X Gestione fi nanziaria 6.12.X2 Solo Q-X Portafoglio investimenti fi nanziari 6.13 Base Ricorso ad agevolazioni pubbliche 6.14 Base Motivazioni del ricorso ad agevolazioni pubbliche NOTE: Base: quesiti base del questionario, comuni ad entrambi i modelli; Q-X: quesiti del questionario rivolti alle sole imprese con almeno 10 addetti. Quesito 6.01 - Fonti di finanziamento È richiesto di indicare le principali fonti di fi nanziamento dell impresa al 31/12/2011. Le fonti di fi nanziamento possono essere interne ed esterne. Il fi nanziamento interno è costituito dall autofi nanziamento; il fi nanziamento esterno è costituito da tutte le fonti di fi nanziamento diverse dall autofi nanziamento. Si precisa che, poiché il quesito ha ad oggetto le fonti di fi nanziamento, si fa riferimento alle linee di credito ottenute dall impresa. È possibile indicare più fonti di fi nanziamento tra le seguenti: item A: Autofi nanziamento; item B: Credito bancario a breve termine (fi no a 12 mesi); item C: Credito bancario a medio o lungo termine (oltre 12 mesi); item D: Prestiti personali; item E: Credito commerciale; item F: Equity/mezzi propri; item G: Venture capital e/o private equity; item H: Prestiti su titoli; item I: Prestiti intra-gruppo. In questo caso se l impresa non appartiene a un gruppo apparirà un messaggio di popup che richiede l accertamento; item L: Finanziamenti pubblici; item M: Incentivi fi scali; item N: Leasing o factoring; item O: Incentivi/agevolazioni pubbliche; item P: Project fi nance. Consiste in una tecnica fi nanziaria per il fi nanziamento di lungo periodo di infrastrutture e progetti industriali, attraverso la quale un unità giuridico-economica sostiene

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 139 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 economicamente una specifi ca iniziativa (progetto) attraverso capitale di terzi. Il rimborso del debito è garantito dai fl ussi di cassa previsti dalla gestione del progetto; item Q: Altro. Se è stata barrata unicamente la casella con codice A Autofi nanziamento passare al quesito 6.10. Quesito 6.02 - Dipendenza dell attività d impresa dal fi nanziamento esterno Rispondono a questo quesito le imprese che hanno selezionato almeno una tipologia di fi nanziamento esterno al quesito precedente. Con riferimento al 2011, è richiesto di esprimere un giudizio sul livello di diffi coltà a svolgere l attività qualora venissero meno le fonti diverse dall autofi nanziamento. Sono previsti cinque gradi di diffi coltà, elencati di seguito: codice 1: Pressoché nullo; codice 2: Basso; codice 3: Medio; codice 4: Elevato; codice 5: Molto elevato. Quesito 6.04 - Numero di banche È richiesto di indicare il numero totale di banche (non fi liali) con cui l impresa ha avuto un rapporto creditizio nel corso del 2011, ovvero dalle quali ha ottenuto un credito. Il numero di banche deve essere un valore numerico inferiore a mille. Quesito 6.07 - Durata del rapporto creditizio con la banca principale Indicare da quanti anni la banca indicata ai quesiti precedenti è la banca principale dell impresa. Il valore numerico deve essere inferiore a 100. Quesito 6.09 - Valutazione affi dabilità creditizia L affi dabilità creditizia è rilevata con riferimento alle banche dalle quali l impresa ha ottenuto una concessione di prestiti. Per affi dabilità creditizia si intende la capacità dell impresa di rimborsare puntualmente un prestito. Per la banca, essa rappresenta una valutazione strumentale ai fi ni della decisione sulla concessione del credito all impresa richiedente. Si richiede di indicare quali tra le voci elencate di seguito hanno costituito oggetto di valutazione di affi dabilità creditizia da parte della banca nel corso del 2011: item A: Garanzie reali. Sono costituite dai beni sui quali è possibile costituire pegno e ipoteca; item B: Garanzie personali. Sono costituite da tutti gli impegni assunti da persone fi siche o giuridiche nei confronti della banca per garantire l adempimento delle obbligazioni contratte da una terza parte, l impresa in questo caso. In particolare, casi più diffusi sono la fi deiussione, l avallo ed il mandato di credito item C: Informazioni sul bilancio. È il caso in cui la banca richiede informazioni sul bilancio di esercizio dell impresa ai fi ni della valutazione del livello di rischio; item D: Conoscenza diretta dell imprenditore/dell azienda e delle sue prospettive; item E: Progetti di investimento dell azienda. Questa informazione riguarda il piano strategico degli investimenti complessivi dell impresa; item F: Traccia storica dei pagamenti e della solvibilità dei debiti. Questa informazione riguarda la capacità dell impresa di restituire il credito ottenuto. item G: Valore/riconoscimento del marchio.

140 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE item H: Altro. Selezionare questa voce se non è stata richiesta nessuna delle informazioni precedenti. Quesito 6.10 - Partecipazione a consorzi di garanzia collettiva dei fidi È richiesto di indicare la partecipazione nel corso del 2011 a consorzi di garanzia collettiva dei fi di. Essi costituiscono una tipologia di soggetti diversi dalle banche ed operano nell attività di concessione di fi nanziamenti. L attività prevalente dei consorzi di garanzia è l utilizzazione di risorse provenienti in tutto o in parte dalle imprese socie ai fi ni di prestazione di garanzie per agevolarne il fi nanziamento da parte di banche e altri soggetti operanti nel settore fi nanziario. Tali attività sono disciplinate dall articolo 112 dal Decreto legislativo 385 del 1993. Barrare la casella associata al Sì (codice 1) in caso affermativo,la casella associata al No (codice 2) altrimenti. Quesito 6.11 - Durata media dei crediti e dei debiti commerciali È richiesto di indicare la durata media dei crediti e dei debiti commerciali eventualmente in essere nel 2011. I debiti commerciali costituiscono un tipo di fi nanziamento a breve termine ottenuto dai fornitori mediante la dilazione nei pagamenti legati alla pratica commerciale. I crediti commerciali sono invece costituiti dai ritardi nella riscossione dei pagamenti da parte dei clienti dell impresa. Il quesito è suddiviso in due parti, dedicate rispettivamente ai crediti (item A, B) e ai debiti commerciali (item C, D), di cui sono richieste: durata media contrattuale totale (codice 1), ossia relativa ai contratti in essere nel 2011 con i vari soggetti con cui si interfaccia l impresa, durata media dei soli crediti e debiti verso la Pubblica Amministrazione (codice 2); ritardo medio nel pagamento totale (codice 1), ossia relativa ai contratti in essere nel 2011 con i vari soggetti con cui si interfaccia l impresa, e ritardo medio relativo ai soli crediti e debiti verso la Pubblica Amministrazione (codice 2). Inserire i valori della durata media e ritardo medio espressi in giorni negli appositi spazi. Il valore numerico deve essere inferiore a 10 mila. Questo quesito deve essere compilato soltanto se l impresa ha contratti/concesso rispettivamente debiti/crediti commerciali. Ad esempio, supponiamo che l impresa abbia concesso crediti commerciali nel corso del 2011: concentriamo quindi sui soggetti in posizione di clienti dell impresa. La durata media dei contratti per i quali sono stati quindi concesse dilazioni nella riscossione dei pagamenti è x giorni (cella A1). Se l impresa ha concesso crediti alla pubblica amministrazione, indicarne la durata y maggiore di x (cella A2). All interno di tale periodo contrattuale, è richiesto di indicare la durata del pagamento, sia da parte di tutti i soggetti (cella B1) sia da parte della pubblica amministrazione (cella B2). Quesito 6.13 - Ricorso ad agevolazioni pubbliche È richiesto di indicare se nel corso del 2011 l impresa abbia fatto ricorso ad agevolazioni pubbliche. Per agevolazioni pubbliche si intendono i sistemi di incentivi fi scali (deduzione di voci di spesa specifi che dalla base imponibile) e incentivi fi nanziari erogati con contributo pubblico. I campi di applicazione delle agevolazioni di cui ha usufruito l impresa nel 2011 sono specifi cati nel quesito successivo. Barrare la casella Sì (codice 1) se affermativo, altrimenti barrare la casella No (codice 2) e proseguire la compilazione alla Sezione 7.

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 141 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 10.7 Sezione 7 - Internazionalizzazione produttiva Obiettivo della sezione è rilevare l eventuale partecipazione dell impresa alle fi liere di produzione su scala internazionale. Nel linguaggio corrente, il riferimento è al fenomeno della delocalizzazione della produzione. La modalità di coinvolgimento dell impresa si concretizza nella realizzazione di investimenti all estero oppure nella stipula di accordi di collaborazione. In particolare, sono richieste informazioni su tipologia, localizzazione e fi nalità dell attività realizzata all estero in relazione alle modalità adottate dall impresa. La sezione si conclude con alcuni quesiti sull assistenza ricevuta, le motivazioni e gli ostacoli all internazionalizzazione produttiva. La sezione si struttura a partire da un quesito fi ltro iniziale e tre sottosezioni. Le prime due sottosezioni Investimenti Diretti Esteri e Accordi e contratti entrano nel fl usso della sezione in base alle risposte fornite al quesito iniziale. L ultima sottosezione Funzioni di supporto è specifi ca per il Modello Q-X. Figura 10.7 Flusso Sezione 7 Nel 2011 l impresa ha realizzato all estero la produzuione? No Sì Ide Accordi e Contratti Sottosezione Investimenti diretti esteri Sottosezione Accordi o contratti Q-X: Funzioni di supporto delocallizate tramite ide e contratti o accordi No C è stata assistenza alla delocalizzazione? Sì Ostacoli alla delocalizzazione Motivazione alla delocalizzazione Tipologia di enti Fonte: Istat - Servizio Censimenti Economici Il Modello Q-X possiede due quesiti aggiuntivi rispetto al Modello Q-S, in quanto viene rilevata l informazione sulla modalità di trasferimento delle funzioni aziendali delle imprese con dimensione maggiore.

142 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Tabella 10.9 Corrispondenza quesiti-modello di questionario-tematica N. Quesito Mod. Q-S Mod. Q-X Schema Tema del quesito 7.01 Base Delocalizzazione 7.02.1 Base Investimenti diretti esteri 7.02.2 Base Destinazioni della produzione realizzata all estero 7.03.1 Base Accordi e contratti 7.03.2 Base Destinazioni della produzione realizzata tramite accordi e contratti 7.04 Base Assistenza alla delocalizzazione 7.05 Base Tipologia di enti 7.06 Base Motivazioni per la localizzazione 7.07 Base Ostacoli alla delocalizzazione 7.08.X1 Solo Q-X Funzioni aziendali delocalizzate tramite IDE 7.08.X2 Solo Q-X Funzioni aziendali delocalizzate tramite accordi NOTE: Base: quesiti base del questionario, comuni ad entrambi i modelli; Q-X: quesiti del questionario rivolti alle sole imprese con almeno 10 addetti. Quesito 7.01 - Delocalizzazione Il quesito fi ltro di inizio sezione richiede di indicare l eventuale realizzazione o trasferimento di almeno una parte dell attività produttiva all estero nel corso del 2011. È possibile indicare più voci tra le seguenti: item A: Sì, attraverso investimenti diretti esteri (greenfield, affiliate/controllate estere, brownfield, M&A). Per Investimento Diretto Estero (IDE) si intende l acquisizione di almeno il 10 per cento delle azioni ordinarie di un impresa estera con lo scopo di realizzare un insediamento duraturo nel paese e un infl uenza signifi cativa nella gestione dell impresa. Rientrano in questa voce sia gli investimenti realizzati tramite avvio di unità produttive ex novo (investimenti greenfi eld) nella forma di affi liata estera (branch) o di controllata estera (subsidiary), sia gli investimenti societari (investimenti brownfi eld) ovvero le operazioni societarie quali fusioni e acquisizioni (Mergers and Acquisitions - M&A) aventi ad oggetto imprese già presenti sul territorio e che comportano un controllo da parte dell impresa sulle strategie aziendali. Nel caso di possesso di quote inferiori al 10 per cento, si considera IDE, e quindi occorre selezionare l item A, se l impresa ha un controllo diretto sull altra impresa. Si osserva che questa modalità non ha ad oggetto investimenti aventi fi nalità diverse dallo svolgimento/ trasferimento di attività produttiva (ad esempio, gli investimenti di portafoglio);

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 143 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 item B: Sì, attraverso accordi o contratti. Si intende sia gli accordi di collaborazione tecnico/ produttiva, come il conto lavorazione o la subfornitura in genere, sia la cessione di licenze di produzione a società estere indipendenti; item C: No. Selezionare questa voce nel caso di assenza di attività delocalizzativa all estero ovvero nel caso di investimenti aventi fi nalità fi nanziarie e/o diverse dallo svolgimento/ trasferimento di attività produttiva. In questo caso andare al quesito 7.07. ATTENZIONESSSSS Se viene selezionato l item C No non è possibile selezionare nessuna delle altre attività. SOTTOSEZIONE 7.02 - INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI Rispondono ai quesiti di questa sottosezione solo le imprese che hanno effettuato investimenti diretti esteri, ovvero hanno barrato la casella A (sì, attraverso investimenti diretti esteri) al quesito precedente 7.01. Quesito 7.02.1 - Investimenti diretti esteri Alle imprese che hanno delocalizzato attraverso investimenti diretti esteri, è richiesto di indicare le funzioni aziendali delocalizzate nelle aree geografi che seguenti: item A: area euro; item B: altri Paesi UE; item C: Europa non UE; item D: Cina; item E: India; item F: Altri Paesi asiatici; item G: Nord America; item H: Centro/Sud America; item I: altro. BOX 10.2 ELENCO PAESI AREA EURO, ALTRI PAESI UE E ALTRI PAESI EUROPEI Area Euro: corrispondono agli Stati membri dell Unione europea che hanno adottato la moneta unica: Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna. Altri Paesi UE: corrispondono agli Stati membri dell Unione Europea non partecipanti alla moneta unica: Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Regno Unito. Altri Paesi europei: Stati non membri dell Unione Europea: Albania; Andorra; Armenia; Azerbaigian; Bielorussia; Bosnia-Erzegovina; Croazia; Ex Repubblica iugoslava di Macedonia; Georgia; Islanda; Liechtenstein; Moldova; Monaco; Montenegro; Norvegia; Russia; San Marino;Serbia; Stato della Città del Vaticano; Svizzera. NOTE: Italia esclusa.

144 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE È possibile selezionare più aree geografi che per ogni tipologia di funzione aziendale indicata in colonna. Per ciascuna area occorre distinguere tra attività principale e funzioni di supporto. Queste ultime sono: Ricerca e sviluppo, innovazione, progettazione; Tecnologie informatiche (ICT); Approvvigionamento; Distribuzione, trasporto e magazzinaggio; Marketing, vendita e servizi post vendita; Servizi legali e/o fi nanziari; Altre funzioni (di cui alla Sezione 3 del presente questionario). SOTTOSEZIONE 7.03 - ACCORDI E CONTRATTI Rispondono ai quesiti di questa sottosezione solo le imprese che hanno stipulato accordi e contratti ovvero hanno barrato la casella B (Sì, attraverso accordi o contratti) al quesito 7.01. Quesito 7.03.1 - Accordi e contratti È richiesto di indicare le funzioni aziendali delocalizzate nelle aree geografi che indicate, distinguendo tra attività principale e funzioni di supporto. Per l elenco degli stati appartenenti alle categorie selezionabili e per la distinzione tra attività principale e di supporto, fare riferimento al quesito 7.02.1. È possibile selezionare più aree geografi che per ogni tipologia di funzione aziendale indicata in colonna. Terminano qui i quesiti distinti sulla base delle modalità di internazionalizzazione adottate dall impresa. I quesiti 7.04, 7.05, 7.06 e 7.07 sono rivolti a tutte le imprese che hanno realizzato la produzione o almeno una parte di essa all estero, ovvero hanno barrato la casella A (sì, attraverso investimenti diretti esteri) e/o la casella B (Sì, attraverso accordi o contratti) al quesito 7.01. Quesito 7.04 - Assistenza alla delocalizzazione È richiesto di indicare se l impresa ha ricevuto assistenza durante la realizzazione di attività all estero. Barrare la casella associata al Sì (codice 1) in caso positivo, altrimenti barrare la casella associata al No (codice 2) e passare al quesito 7.06 (Motivazioni alla delocalizzazione). È considerata assistenza alla delocalizzazione la fornitura di servizi specifi camente fi nalizzati alla realizzazione dell investimento o alla stipula dell accordo o contratto indicato al quesito 7.01. Tra essi rientrano, ad esempio, l acquisizione di elementi informativi (newsletter, indagini di mercato, ecc.) e formativi (seminari, corsi specifi ci) relativi al Paese estero coinvolto, la consulenza in materia di legislazione estera di impresa, assicurazione, fi nanziamenti, i servizi specifi ci di interpretariato, il coinvolgimento in missioni all estero. Non sono richieste soglie minime di utilizzazione di tali servizi: è pertanto suffi ciente che l impresa abbia fatto ricorso una sola vota al servizio, a prescindere dal successo dell evento, per selezionare Sì (codice 1). Quesito 7.05 - Tipologia di enti Alle imprese che hanno ricevuto assistenza alla delocalizzazione è richiesto di indicare gli enti erogatori coinvolti. È possibile selezionare più di un ente tra quelli elencati di seguito per ogni area geografi ca coinvolta nella delocalizzazione: codice 1: Enti pubblici italiani. Sono enti disciplinati dal diritto pubblico: organo costituzionale o a rilevanza costituzionale, amministrazione dello stato, autorità indipendente, regione e autonomia locale, azienda o ente del servizio sanitario nazionale, istituto, scuola e università pubblica, ente pubblico non economico; codice 2: Organizzazioni private italiane. Rientrano in questa categoria le imprese individuali, le società di persone, le società di capitali, le società cooperative (ad esclusione

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 145 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 delle cooperative sociali), i consorzi di diritto privato, gli enti pubblici economici, le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi; codice 3: Enti pubblici esteri. Ad esempio, Camere di Commercio estere; codice 4: Organizzazioni private estere. Ad esempio, società di consulenza estere. È possibile selezionare, per ogni area geografi ca, diverse tipologie di ente indicate in colonna. Per l elenco degli stati appartenenti alle categorie selezionabili fare riferimento al quesito 7.02.1 10.8 Sezione 8 - Notizie relative al compilatore Questa sezione rileva l informazione sulla persona, o le persone, che sono state coinvolte per il reperimento delle informazioni richieste nel questionario. Quesito 8.01 - Tipologia di soggetti preposti alla compilazione Al quesito 8.01 è richiesto di selezionare uno o più tra i soggetti seguenti: item A: Presidente C.d.A./Amministratore unico; item B: Imprenditore/Titolare; item C: Socio; item D: Direttore/Dirigente; item E: funzionario/impiegato; item F: Altro. Quesito 8.02 - Tempo di compilazione Al quesito 8.02 è richiesto di indicare il tempo impiegato per la raccolta di informazioni necessarie alla compilazione del questionario, indicando alternativamente o contemporaneamente giorni, ore, minuti impiegati. Ad esempio, potranno essere indicati i giorni nei casi di imprese di grande dimensione per le quali il reperimento di informazione ha coinvolto più soggetti in tempi diversi. Quesito 8.03 - Numero di soggetti preposti alla compilazione Il quesito 8.03 richiede di indicare il numero di persone appartenenti ad uffi ci differenti che sono state coinvolte nella compilazione del questionario. Terminata la compilazione dei tre quesiti, occorre passare alla parte anagrafi ca del compilatore ovvero di una persona di riferimento alla quale l Istat potrà rivolgersi per eventuali chiarimenti sulle risposte date al questionario. Successivamente, la sezione termina con i riferimenti dell impresa non presenti in prima pagina quali sito web, e-mail, telefono e Fax. ATTENZIONESSSSS Terminare l intervista facendo apporre la fi rma al compilatore indicato in anagrafi ca corredato dalla data di rilevazione.

CAPITOLO 11 Il piano di controllo dei dati 147 11.1 Le fasi Il processo di controllo e correzione dei dati è finalizzato all individuazione e all eliminazione degli errori e delle incongruenze presenti nei dati rilevati. Per garantire un elevata qualità dei dati, i controlli e le verifi che devono essere accurati fi n dalla fase di acquisizione e registrazione dei questionari, compatibilmente con le differenti modalità di compilazione adottate per la rilevazione (auto-compilazione da parte del rispondente su supporto cartaceo o via web, intervista diretta del rilevatore). Tenendo conto dei diversi soggetti coinvolti nella rilevazione (le imprese e gli uffi ci di censimento), l implementazione di tali procedure è prevista in due momenti distinti del processo d indagine: durante la compilazione on line del questionario (piano di controllo di prima fase); dopo la registrazione del questionario (piano di controllo di seconda fase). Il piano di controllo di prima fase è implementato durante l acquisizione dei dati via web (data entry), sia che vengano inseriti direttamente dall impresa che compila on line sia che vengano registrati dal rilevatore. L incorporazione delle regole di controllo e coerenza nella fase di data entry consente di verifi care in modo simultaneo e automatico la correttezza dei dati forniti contestualmente alla loro compilazione o registrazione elettronica; in tal modo è possibile individuare, a livello di singola unità, le anomalie rilevanti che determinano una compilazione erronea o incompleta del questionario. La presenza di un irregolarità nei dati registrati attiva la regola di controllo corrispondente, e il relativo messaggio di notifi ca, al rispondente o al rilevatore, contenente la descrizione dell anomalia. Il piano di controllo di seconda fase viene eseguito successivamente alla registrazione del questionario e comprende ulteriori regole di controllo che, se fossero state incorporate nel data entry, avrebbero reso l acquisizione del questionario via web più onerosa, e che devono essere risolte contattando l impresa. Anche in questo caso la presenza di un anomalia attiva la regola di controllo corrispondente, e il relativo messaggio di notifi ca al rilevatore contenente la descrizione dell incongruenza rilevata. Il piano di controllo di seconda fase, di pertinenza esclusiva dei rilevatori abilitati a tale operazione, è necessario affi nché i dati possano essere validati dal responsabile dell UPC e possa esserne effettuato l invio defi nitivo all Istat. 11.2 La descrizione delle regole In generale, le anomalie che si possono riscontrare nelle due fasi di controllo sono classifi cabili in errori (ERR) e accertamenti (ACC). In particolare:

148 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE gli ERR sono incongruenze oggettive nei dati che obbligatoriamente devono essere risolte affi nché si possa completare la registrazione del questionario; gli ACC, a differenza degli ERR, sono delle incongruenze probabili nei dati per cui sussiste l eventualità, per quanto remota, che non siano realmente degli ERR. Pertanto, se gli ERR devono essere risolti correggendo il dato, gli ACC possono comportare la modifi ca oppure la conferma del dato registrato. Sono previsti specifi ci controlli per alcuni set di quesiti, per cui si attivano messaggi di errore; tra questi quesiti rientrano anche le mancate risposte ai quesiti che contengono dei fi ltri, diretti o indiretti. I casi di incoerenza tra risposte fornite in quesiti diversi, riferite alle stesse modalità, comportano la verifi ca, da parte del rispondente, circa la correttezza delle risposte date (ad esempio, l indicazione di funzioni aziendali discordanti nei quesiti 3.03 e 3.07.3). Nei casi di incongruenze più gravi si attivano gli errori (ad esempio l incongruenza tra l affermazione di acquisizione di personale ad elevata qualifi ca professionale - cfr. quesito 2.3 - e l indicazione del relativo numero di unità - cfr. quesito 2.01). Le regole del piano di controllo, pertanto, si suddividono sia in base alla fase in cui vengono implementate, sia in relazione alla natura dell anomalia che si riscontra nei dati registrati. La modalità di implementazione dei controlli di prima fase dipende da chi effettua il data entry. Nel caso in cui il data entry venga effettuato direttamente dall impresa, i controlli sono abilitati in ciascuna pagina del questionario elettronico. La presenza di un errore (ERR) è segnalata dalla comparsa di un messaggio di colore rosso sul quesito del questionario a cui non si è risposto correttamente; nel caso di un accertamento (ACC), il messaggio, di colore giallo, è formulato in forma interrogativa e richiede la conferma della risposta data. Nel caso in cui sia il rilevatore ad effettuare il data entry, mediante l accesso da SGR, tutti i controlli, ad eccezione di quelli di fl usso, saranno disabilitati durante la compilazione e verranno implementati solo dopo l invio defi nitivo. In presenza di anomalie, il salvataggio defi nitivo non potrà essere effettuato e comparirà una schermata riepilogativa, stampabile, di tutte le irregolarità riscontrate nei dati; la compilazione potrà essere completata solo dopo aver risolto tutte le anomalie individuate con i controlli di prima fase. I controlli di seconda fase, implementati in SGR, sono di pertinenza esclusiva del rilevatore, e dunque hanno una sola modalità di attivazione: tutte le anomalie individuate sono visualizzate a schermo con il relativo messaggio, distinte per tipo (ERR o ACC) e quesito del questionario, ed esportabili in formato xls o pdf. Una volta presa visione delle irregolarità, il rilevatore deve verifi care e modifi care i dati registrati, in caso di errore (ERR) oppure verifi care, ed eventualmente, modifi care i dati, in caso di accertamento (ACC). Per alcuni quesiti sono previste diverse regole di controllo. Ad esempio, nel quesito 1.01, rispetto all indicazione della tipologia e della nazionalità del principale socio/proprietario al 31 dicembre 2011, si possono avere tre diversi messaggi di notifi ca a seconda della anomalia rilevata: ERR 100001: È necessario indicare la tipologia del 1 socio; ERR 100003: È necessario indicare la nazionalità del 1 socio; ACC 100005: Non hai indicato la quota di capitale detenuta dal 1 socio. Confermi?

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 149 CAPITOLO 1 2 3 4 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 SE SI ATTIVA UN MESSAGGIO S In entrambe le fasi del piano di controllo, sia nel caso di errori (ERR) che di accertamenti (ACC), il rilevatore, dopo avere verificato che non si sia trattato di un errore di registrazione, deve contattare l impresa interessata per risolvere l anomalia rilevata nei dati. Sono, inoltre, presenti accertamenti su alcune variabili di archivio, strumentali rispetto a una corretta compilazione del questionario (cfr. Box 11.1). Infi ne, sono presenti alcuni casi di risposte scorrette, nel caso di inserimento di valori numerici non ammessi o improbabili (ad esempio nel quesito 1.04. S1). BOX 11.1 VARIABILI AUSILIARIE PER IL PIANO DI CONTROLLO DI PRIMA FASE Macrosettore di attività economica: variabile che contiene l indicazione del macro settore di attività economica di riferimento dell impresa. Nel caso in cui l impresa non si riconosca nel macrosettore che risulta dai dati di archivio si attiverà un messaggio di accertamento nel piano di controllo di prima fase. Anno di nascita dell imprenditore titolare: variabile che contiene l indicazione dell anno di nascita dell imprenditore titolare dell impresa. Nel caso in cui l informazione fornita differisca da quella presente nei dati di archivio, si attiverà un messaggio di accertamento nel piano di controllo di prima fase. Genere dell imprenditore titolare: variabile che contiene l indicazione del genere dell imprenditore titolare dell impresa. Nel caso in cui l informazione fornita differisca da quella presente nei dati di archivio, si attiverà un messaggio di accertamento nel piano di controllo di prima fase. Appartenenza a gruppi di imprese: variabile che contiene l informazione dell appartenenza dell impresa a gruppi. Nel caso in cui le informazioni fornite differiscano da quelle presenti nei dati di archivio, si attiverà un messaggio di accertamento nel piano di controllo di prima fase. Impresa esportatrice: variabile che contiene l informazione sul fatto che l impresa sia esportatrice. Nel caso in cui le informazioni fornite differiscano da quella presente nei dati di archivio, si attiverà un messaggio di accertamento nel piano di controllo di prima fase. 11.3 Elenco dei controlli Nei quadri che seguono sono elencati i controlli articolati per sezione e quesito del questionario con la descrizione della regola e del messaggio e, inoltre, con la specifi ca del tipo di irregolarità rilevata (ERR o ACC) e l indicazione della fase di check (prima o seconda fase) in cui essa viene accertata. Il piano di controllo è implementato considerando i due modelli di questionario delle imprese, Q-S e Q-X, come fossero uno unico, e dunque elencando i quesiti comuni e specifi cando i quesiti differenti mediante l etichetta S e X prevista nel codice quesito. Il messaggio di notifi ca è identifi cato dal

150 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE codice progressivo assegnato al controllo ed è preceduto dall indicazione ACC o ERR a seconda che la specifi ca regola segnali la presenza nei dati di un ACCertamento o di un ERRore. Nel codice di controllo la seconda cifra indica la sezione a cui si riferisce il controllo; in questo caso, oltre alle sezioni tematiche 1-7, si considera anche la Sezione 0 Stato di attività dell impresa e la Sezione 8 Notizie sul compilatore. La lista defi nitiva dei controlli distinti per tipo (ERR o ACC) sarà disponibile appena il sistema di acquisizione verrà rilasciato. Codice Quesito Prima fase Seconda fase Sezione 0 - Stato di attività dell impresa Descrizione della regola 10001 0.00 ERR Non indica lo stato di attività dell impresa alla data del 31/12/2011. 10003 0.0a ERR Ha indicato che l impresa risulta inattiva, ma non ha specifi cato la relativa data. 10005 0.0b ERR Ha indicato che l impresa risulta cessata, ma non ha specifi cato la relativa data. 10007 0.04 ACC Variazione rispetto all informazione del macrosettore presente negli archivi. Messaggio Non hai indicato lo stato di attività dell impresa. Hai indicato che l impresa risulta inattiva, ma non hai specifi cato da quando. Hai indicato che l impresa risulta cessata, ma non hai specifi cato da quando. Hai modifi cato il macrosettore di attività economica. Confermi? Codice Quesito Prima fase Seconda fase Sezione 1 - Proprietà, gestione, controllo Descrizione della regola 11001 1.01 ERR Non indica la tipologia del primo socio. 11003 1.01 ERR Non indica la nazionalità del primo socio. 11005 1.01 ACC Non indica la quota di capitale detenuta dal primo socio. Messaggio È necessario indicare la tipologia del primo socio. È necessario indicare la nazionalità del primo socio. Non hai indicato la quota di capitale detenuta dal primo socio. Confermi?

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 151 CAPITOLO 1 2 3 4 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 11007 1.01 ERR Indica la tipologia del secondo socio, ma non la nazionalità. 11009 1.01 ERR Indica la nazionalità del secondo socio, ma non la tipologia. 11011 1.01 ACC Indica la tipologia del secondo socio, ma non la quota di capitale detenuta. 11013 1.01 ERR Indica la tipologia del terzo socio, ma non la nazionalità. 11015 1.01 ERR Indica la nazionalità del terzo socio, ma non la tipologia. 11017 1.01 ACC Indica la tipologia del terzo socio, ma non la quota di capitale detenuta. 11019 1.01 ACC La somma delle percentuali di quote di capitale detenute deve essere minore o uguale a 100. 11021 1.03 ERR Non risponde al quesito 1.03. 11023 1.04.X1 ACC Non risponde a tutti gli items del quesito 1.04. X1. 11025 1.04.S1 ACC L anno di nascita indicato è precedente al 1916. 11026 1.04.S1 ACC L indicazione sull anno di nascita dell imprenditore titolare è diversa rispetto a quella contenuta negli archivi. Messaggio Hai indicato la tipologia del secondo socio, ma non la nazionalità. Hai indicato la nazionalità del secondo socio, ma non la tipologia. Hai indicato la tipologia del secondo socio, ma non la quota di capitale detenuta. Confermi? Hai indicato la tipologia del terzo socio, ma non la nazionalità. Hai indicato la nazionalità del terzo socio, ma non la tipologia. Hai indicato la tipologia del terzo socio, ma non la quota di capitale detenuta. Confermi? La somma delle quote di capitale detenute dai soci è maggiore di 100. Verifi - ca la correttezza dei dati inseriti. Non hai risposto al quesito 1.03. Non hai risposto a tutte le voci del quesito 1.04.X1. Confermi? Hai indicato un anno di nascita precedente al 1916. Confermi? L indicazione sull anno di nascita dell imprenditore titolare è diversa da quella contenuta negli archivi. Confermi?

152 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 11027 1.04.S2 ERR Non risponde al quesito 1.04.S2. 11028 1.04.S2 ACC L indicazione sul genere dell imprenditore titolare è diversa rispetto a quella contenuta negli archivi. 11029 1.04.S3 ERR Non risponde al quesito 1.04.S3. 11031 1.04.S4 ERR Non risponde al quesito 1.04.S4. 11033 1.04.S5 ERR Non risponde al quesito 1.04.S5. 11035 1.04.S6 ERR Non risponde al quesito 1.04.S6. 11037 1.04.S7 ERR Non risponde al quesito 1.04.S7. 11039 1.04.S8 ERR Non risponde al quesito 1.04.S8. 11041 1.04.S9 ERR Non risponde al quesito 1.04.S9. 11042 1.05 ACC Nel quesito 1.05 seleziona gli items D oppure E, che presuppongono lo svolgimento di attività all estero. Il controllo è attivo se tale informazione risulta diversa da quella contenuta negli archivi. 11043 1.07 ERR Non risponde al quesito 1.07. Messaggio Non hai risposto al quesito 1.04.S2. L indicazione sul genere dell imprenditore titolare è diversa da quella contenuta negli archivi. Confermi? Non hai risposto al quesito 1.04.S3. Non hai risposto al quesito 1.04.S4. Non hai risposto al quesito 1.04.S5. Non hai risposto al quesito 1.04.S6. Non hai risposto al quesito 1.04.S7. Non hai risposto al quesito 1.04.S8. Non hai risposto al quesito 1.04.S9. Hai fornito una risposta che presuppone lo svolgimento di attività all estero. Confermi? Non hai risposto al quesito 1.07.

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 153 CAPITOLO 1 2 3 4 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Codice Quesito Prima fase Sezione 2 - Risorse umane Seconda fase Descrizione della regola 12001 2.02 ERR Non risponde al quesito 2.02. 12003 2.03 ERR Se nel quesito 2.03 si indica come risorse acquisite personale dipendente ad elevata qualifi - ca professionale (casella A1), al quesito 2.01 deve essere indicato un numero maggiore di 0. 12005 2.03 ACC Non risponde al quesito 2.03. 12007 2.06 ERR Non risponde al quesito 2.06. 12009 2.07 ERR Non risponde al quesito 2.07. Messaggio Non hai risposto al quesito 2.02. Nel quesito 2.03 hai indicato che l impresa ha acquisito personale dipendente ad elevata qualifi ca professionale, mentre nel quesito 2.01 non hai indicato nessuna unità. Verifi - ca la correttezza dei dati inseriti. Non hai risposto al quesito 2.03. Confermi? Non hai risposto al quesito 2.06. Non hai risposto al quesito 2.07. Codice Quesito Prima fase Sezione 3 - Relazioni dell impresa Seconda fase Descrizione della regola 13001 3.01 ERR Non risponde al quesito 3.01. 13003 3.02 ERR Non risponde al quesito 3.02. 13005 3.02 ERR Nel quesito 3.02 ha selezionato l item A Commessa (l impresa acquista beni o servizi) che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. Messaggio Non hai risposto al quesito 3.01. Non hai risposto al quesito 3.02. Hai indicato la tipologia di relazione Commessa (l impresa acquista beni o servizi) nel quesito 3.02, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti.

154 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 13007 3.02 ERR Nel quesito 3.02 ha selezionato l item B Subfornitura/subappalto (l impresa vende beni e/o servizi) che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. 13009 3.02 ERR Nel quesito 3.02 ha selezionato l item C Consorzio che nel quesito 3.01 non era stata selezionato. 13011 3.02 ERR Nel quesito 3.02 ha selezionato l item D Contratto di rete che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. 13013 3.02 ERR Nel quesito 3.02 ha selezionato l item E Altri accordi formali (joint venture, ATI, ecc.) che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. 13014 3.02 ACC Indica il codice 1 nel quesito 3.02 Il controllo si attiva se dai dati di archivio l impresa non risulta appartenente ad un gruppo. 13015 3.02 ERR Nel quesito 3.02 ha selezionato l item F Franchising che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. 13017 3.02 ERR Nel quesito 3.02 ha selezionato l item G Accordo informale che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. Messaggio Hai indicato la tipologia di relazione Subfornitura/subappalto (l impresa vende beni e/o servizi) nel quesito 3.02, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Hai indicato la tipologia di relazione Consorzio nel quesito 3.02, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Hai indicato la tipologia di relazione Contratto di rete nel quesito 3.02, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Hai indicato la tipologia di relazione Altri accordi formali (joint venture, ATI, ecc.) nel quesito 3.02, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Hai fornito una risposta da cui si evince l appartenenza a un gruppo di imprese. Confermi? Hai indicato la tipologia di relazione Franchising nel quesito 3.02, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Hai indicato la tipologia di relazione Accordo informale nel quesito 3.02, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti.

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 155 CAPITOLO 1 2 3 4 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 13019 3.02 ERR Nel quesito 3.02 ha selezionato l item H Altro che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. 13021 3.03 ERR Non risponde al quesito 3.03. 13023 3.03 ERR Nel quesito 3.03 ha selezionato l item A Commessa che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. 13025 3.03 ERR Nel quesito 3.03 ha selezionato l item B Subfornitura/subappalto che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. 13027 3.03 ERR Nel quesito 3.03 ha selezionato l item C Consorzio che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. 13029 3.03 ERR Nel quesito 3.03 ha selezionato l item D Contratto di rete che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. 13031 3.03 ERR Nel quesito 3.03 ha selezionato l item E Altri accordi formali (joint venture, ATI, ecc.) che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. Messaggio Hai indicato la tipologia di relazione Altro nel quesito 3.02, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Non hai risposto al quesito 3.03. Hai indicato la tipologia di relazione Commessa nel quesito 3.03, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Hai indicato la tipologia di relazione Subfornitura/ subappalto nel quesito 3.03, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Hai indicato la tipologia di relazione Consorzio nel quesito 3.03, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Hai indicato la tipologia di relazione Contratto di rete nel quesito 3.03, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Hai indicato la tipologia di relazione Altri accordi formali (joint venture, ATI, ecc.) nel quesito 3.03, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti.

156 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 13033 3.03 ERR Nel quesito 3.03 ha selezionato l item F Franchising che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. 13035 3.03 ERR Nel quesito 3.03 ha selezionato l item G Accordo informale che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. 13037 3.03 ERR Nel quesito 3.03 ha selezionato l item H Altro che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. 13039 3.04 ERR Non risponde al quesito 3.04. 13041 3.04 ERR Nel quesito 3.04 ha selezionato l item A Commessa (l impresa acquista beni o servizi) che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. Messaggio Hai indicato la tipologia di relazione Franchising nel quesito 3.03, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Hai indicato la tipologia di relazione Accordo informale nel quesito 3.03, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Hai indicato la tipologia di relazione Altro nel quesito 3.03, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Non hai risposto al quesito 3.04. Hai indicato la tipologia di relazione Commessa (l impresa acquista beni o servizi) nel quesito 3.04, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. 13043 3.04 ERR Nel quesito 3.04 ha selezionato l item B Subfornitura/subappalto Hai indicato la tipologia di relazione Subfornitupresa (l imra/subappalto (l impresa vende beni e/o servizi) che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. vende beni e/o servizi) nel quesito 3.04, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. 13045 3.04 ERR Nel quesito 3.04 ha selezionato l item C Consorzio che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. Hai indicato la tipologia di relazione Consorzio nel quesito 3.04, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti.

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 157 CAPITOLO 1 2 3 4 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 13047 3.04 ERR Nel quesito 3.04 ha selezionato l item D Contratto di rete che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. 13049 3.04 ERR Nel quesito 3.04 ha selezionato l item E Altri accordi formali (joint venture, ATI, ecc.) che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. 13051 3.04 ERR Nel quesito 3.04 ha selezionato l item F Franchising che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. 13053 3.04 ERR Nel quesito 3.04 ha selezionato l item G Accordo informale che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. 13055 3.04 ERR Nel quesito 3.04 ha selezionato l item H Altro che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. 13057 3.05.1 ERR Non risponde al quesito 3.05.1. 13059 3.05.2 ACC Non risponde al quesito 3.05.2. Il controllo è attivo se l impresa risulta attiva nel 2011 e non cessata al 31/12/2011, se al quesito 3.01 ha barrato i codici A2 e/o A3 e se nel quesito 3.05.1 ha barrato anche l item A. Messaggio Hai indicato la tipologia di relazione Contratto di rete nel quesito 3.04, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Hai indicato la tipologia di relazione Altri accordi formali (joint venture, ATI, ecc.) nel quesito 3.04, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Hai indicato la tipologia di relazione Franchising nel quesito 3.04, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Hai indicato la tipologia di relazione Accordo informale nel quesito 3.04, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Hai indicato la tipologia di relazione Altro nel quesito 3.04, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Non hai risposto al quesito 3.05.1. Non ha risposto al quesito 3.05.2. Contattare il rispondente.

158 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 13060 3.05.2 ACC Indica il codice 1 nel quesito 3.05.2. Il controllo si attiva se dai dati di archivio l impresa non risulta appartenente ad un gruppo 13061 3.05.3 ACC Non risponde al quesito 3.05.3. Il controllo è attivo se l impresa risulta attiva nel 2011 e non cessata al 31/12/2011, se al quesito 3.01 ha barrato i codici A2 e/o A3 e se nel quesito 3.05.1 ha barrato anche l item B. 13062 3.05.3 ACC Indica il codice 1 nel quesito 3.05.3. Il controllo si attiva se dai dati di archivio l impresa non risulta appartenente ad un gruppo. 13063 3.05.4 ACC Non risponde al quesito 3.05.4. Il controllo è attivo se l impresa risulta attiva nel 2011 e non cessata al 31/12/2011 e se al quesito 3.01 ha barrato i codici A2 e/o A3. 13065 3.06.1 ERR Non risponde al quesito 3.06.1. 13066 3.06.1 ACC Risponde anche l item B. Il controllo si attiva se dai dati di archivio l impresa non risulta esportatrice. Messaggio Hai fornito una risposta da cui si evince l appartenenza a un gruppo di imprese. Confermi? Non ha risposto al quesito 3.05.3. Contattare il rispondente. Hai fornito una risposta da cui si evince l appartenenza a un gruppo di imprese. Confermi? Non ha risposto al quesito 3.05.4. Contattare il rispondente. Non hai risposto al quesito 3.06.1. Hai fornito una risposta che presuppone lo svolgimento di attività all estero. Confermi?

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 159 CAPITOLO 1 2 3 4 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 13067 3.06.2 ACC Non risponde al quesito 3.06.2. Il controllo è attivo se l impresa risulta attiva nel 2011 e non cessata al 31/12/2011, se al quesito 3.01 ha barrato i codici A2 e/o A3 e nel quesito 3.06.1 ha barrato anche l item A. 13068 3.06.2 ACC Indica il codice 1 nel quesito 3.06.2. Il controllo si attiva se dai dati di archivio l impresa non risulta appartenente ad un gruppo. 13069 3.06.3 ACC Non risponde al quesito 3.06.3 Il controllo è attivo se l impresa risulta attiva nel 2011 e non cessata al 31/12/2011, se al quesito 3.01 ha barrato i codici A2 e/o A3 e nel quesito 3.06.1 ha barrato anche l item B. 13070 3.06.3 ACC Indica il codice 1 nel quesito 3.06.3. Il controllo si attiva se dai dati di archivio l impresa non risulta appartenente ad un gruppo. 13071 3.06.4 ACC Non risponde al quesito 3.06.4. Il controllo è attivo se l impresa risulta attiva nel 2011 e non cessata al 31/12/2011 e se a al quesito 3.01 ha barrato i codici A2 e/o A3. 13073 3.07.1 ERR Nel quesito 3.07.1 ha selezionato l item A Consorzio. Nel quesito 3.01 non era stato selezionato l item corrispondente. Messaggio Non ha risposto al quesito 3.06.2. Contattare il rispondente. Hai fornito una risposta da cui si evince l appartenenza a un gruppo di imprese. Confermi? Non ha risposto al quesito 3.06.3. Contattare il rispondente. Hai fornito una risposta da cui si evince l appartenenza a un gruppo di imprese. Confermi? Non ha risposto al quesito 3.06.4. Contattare il rispondente. Hai indicato l accordo di collaborazione Consorzio nel quesito 3.07.1, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti.

160 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 13075 3.07.1 ERR Nel quesito 3.07.1 ha selezionato l item B Contratto di rete. Nel quesito 3.01 non era stato selezionato l item corrispondente. 13077 3.07.1 ERR Nel quesito 3.07.1 ha selezionato l item C Altri accordi formali (joint venture, ATI, ecc.). Nel quesito 3.01 non era stato selezionato l item corrispondente. 13079 3.07.1 ERR Nel quesito 3.07.1 ha selezionato l item D Franchising. Nel quesito 3.01 non era stato selezionato l item corrispondente. 13081 3.07.1 ERR Nel quesito 3.07.1 ha selezionato l item E Accordo informale. Nel quesito 3.01 non era stato selezionato l item corrispondente. 13083 3.07.1 ERR Nel quesito 3.07.1 ha selezionato l item F Altro. Nel quesito 3.01 non era stato selezionato l item corrispondente. 13085 3.07.2 ACC Non risponde al quesito 3.07.2. Il controllo è attivo se l impresa risulta attiva nel 2011 e non cessata al 31/12/2011 e se al quesito 3.01, agli items C o D o E o F o H, ha barrato i codici 2 e/o 3. Messaggio Hai indicato l accordo di collaborazione Contratto di rete nel quesito 3.07.1, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Hai indicato l accordo di collaborazione Altri accordi formali (joint venture, ATI, ecc.) nel quesito 3.07.1, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Hai indicato l accordo di collaborazione Franchising nel quesito 3.07.1, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Hai indicato l accordo di collaborazione Accordo informale nel quesito 3.07.1, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Hai indicato l accordo di collaborazione Altro nel quesito 3.07.1, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Non ha risposto al quesito 3.07.2. Contattare il rispondente.

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 161 CAPITOLO 1 2 3 4 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 13087 3.07.2 ERR Nel quesito 3.07.2 ha selezionato l item A Attività principale. Nel quesito 3.03 non era stato selezionato il codice corrispondente. 13089 3.07.2 ERR Nel quesito 3.07.2 ha selezionato l item B Ricerca e sviluppo, innovazione, progettazione. Nel quesito 3.03 non era stato selezionato il codice corrispondente. 13091 3.07.2 ERR Nel quesito 3.07.2 ha selezionato l item C Tecnologie informatiche (ICT). Nel quesito 3.03 non era stato selezionato il codice corrispondente. Messaggio Hai indicato la funzione aziendale Attività principale nel quesito 3.07.2, ma non nel quesito 3.03. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Hai indicato la funzione aziendale Ricerca e sviluppo, innovazione, progettazione nel quesito 3.07.2, ma non nel quesito 3.03. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Hai indicato la funzione aziendale Tecnologie informatiche (ICT) nel quesito 3.07.2, ma non nel quesito 3.03. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. 13093 3.07.2 ERR Nel quesito 3.07.2 ha Hai indicato la funzione selezionato l item D Approvvigionamento. aziendale Approvvigio- Nel namento nel quesito quesito 3.03 non era stato selezionato il codice corrispondente. 3.07.2, ma non nel quesito 3.03. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. 13095 3.07.2 ERR Nel quesito 3.07.2 ha selezionato l item D Distribuzione, trasporto e magazzinaggio. Nel quesito 3.03 non era stato selezionato il codice corrispondente. 13097 3.07.2 ERR Nel quesito 3.07.2 ha selezionato l item E Marketing, vendita e servizi post vendita. Nel quesito 3.03 non era stato selezionato il codice corrispondente. Hai indicato la funzione aziendale Distribuzione, trasporto e magazzinaggio nel quesito 3.07.2, ma non nel quesito 3.03. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Hai indicato la funzione aziendale Marketing, vendita e servizi post vendita nel quesito 3.07.2, ma non nel quesito 3.03. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti.

162 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 13099 3.07.2 ERR Nel quesito 3.07.2 ha selezionato l item G Servizi legali e/o fi nanziari. Nel quesito 3.03 non era stato selezionato il codice corrispondente. 13101 3.07.2 ERR Nel quesito 3.07.2 ha selezionato l item H Altro. Nel quesito 3.03 non era stato selezionato il codice corrispondente. 13103 3.07.3 ACC Non risponde al quesito 3.07.3. Il controllo è attivo se l impresa risulta attiva nel 2011 e non cessata al 31/12/2011 e se al quesito 3.01, agli items C o D o E o F o H, ha barrato i codici 2 e/o 3. 13105 3.07.3 ACC Nel quesito 3.07.3 ha selezionato l item A Attività principale. Nel quesito 3.03 non era stato selezionato il codice corrispondente. 13107 3.07.3 ACC Nel quesito 3.07.3 ha selezionato l item B Ricerca e sviluppo, innovazione, progettazione. Nel quesito 3.03 non era stato selezionato il codice corrispondente. 13109 3.07.3 ACC Nel quesito 3.07.3 ha selezionato l item C Tecnologie informatiche (ICT). Nel quesito 3.03 non era stato selezionato il codice corrispondente. Messaggio Hai indicato la funzione aziendale Servizi legali e/o fi nanziari nel quesito 3.07.2, ma non nel quesito 3.03. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Hai indicato la funzione aziendale Altro nel quesito 3.07.2, ma non nel quesito 3.03. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Non ha risposto al quesito 3.07.3. Contattare il rispondente. Hai indicato la funzione aziendale Attività principale nel quesito 3.07.3, ma non nel quesito 3.03. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Confermi? Hai indicato la funzione aziendale Ricerca e sviluppo, innovazione, progettazione nel quesito 3.07.3, ma non nel quesito 3.03. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Confermi? Hai indicato la funzione aziendale Tecnologie informatiche (ICT) nel quesito 3.07.3, ma non nel quesito 3.03. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Confermi?

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 163 CAPITOLO 1 2 3 4 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola Messaggio 13111 3.07.3 ACC Nel quesito 3.07.3 ha Hai indicato la funzione selezionato l item D Approvvigionamento. aziendale Approvvigio- Nel namento nel quesito quesito 3.03 non era stato selezionato il codice corrispondente. 3.07.3, ma non nel quesito 3.03. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Confermi? 13113 3.07.3 ACC Nel quesito 3.07.3 ha selezionato l item D Distribuzione, trasporto e magazzinaggio. Nel quesito 3.03 non era stato selezionato il codice corrispondente. 13115 3.07.3 ACC Nel quesito 3.07.3 ha selezionato l item E Marketing, vendita e servizi post vendita. Nel quesito 3.03 non era stato selezionato il codice corrispondente. 13117 3.07.3 ACC Nel quesito 3.07.3 ha selezionato l item G Servizi legali e/o fi nanziari. Nel quesito 3.03 non era stato selezionato il codice corrispondente. 13119 3.07.3 ACC Nel quesito 3.07.3 ha selezionato l item H Altro. Nel quesito 3.03 non era stato selezionato il codice corrispondente. Hai indicato la funzione aziendale Distribuzione, trasporto e magazzinaggio nel quesito 3.07.3, ma non nel quesito 3.03. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Confermi? Hai indicato la funzione aziendale Marketing, vendita e servizi post vendita nel quesito 3.07.3, ma non nel quesito 3.03. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Confermi? Hai indicato la funzione aziendale Servizi legali e/o fi nanziari nel quesito 3.07.3, ma non nel quesito 3.03. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Confermi? Hai indicato la funzione aziendale Altro nel 3.07.3, ma non nel quesito 3.03. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Confermi?

164 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 13121 3.08 ACC Non risponde al quesito 3.08. Il controllo è attivo se l impresa risulta attiva nel 2011 e non cessata al 31/12/2011 e se al quesito 3.01, agli items A o B o C o D o E o F o H, ha barrato i codici 2 e/o 3. 13123 3.08 ACC Nel quesito 3.08 ha selezionato l item A Commessa che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. 13125 3.08 ACC Nel quesito 3.08 ha selezionato l item B Subfornitura che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. 13127 3.08 ACC Nel quesito 3.08 ha selezionato l item C Consorzio che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. 13129 3.08 ACC Nel quesito 3.08 ha selezionato l item D Contratto di rete che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. 13131 3.08 ACC Nel quesito 3.08 ha selezionato l item E Altri accordi formali (joint venture, ATI, ecc.) che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. Messaggio Non ha risposto al quesito 3.08. Contattare il rispondente. Hai indicato la tipologia di relazione Commessa nel quesito 3.08, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Confermi? Hai indicato la tipologia di relazione Subfornitura/ subappalto nel quesito 3.08, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Confermi? Hai indicato la tipologia di relazione Consorzio nel quesito 3.08, ma non nel quesito 3.01 Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Confermi? Hai indicato la tipologia di relazione Contratto di rete nel quesito 3.08, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Confermi? Hai indicato la tipologia di relazione Altri accordi formali (joint venture, ATI, ecc.) nel quesito 3.08, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Confermi?

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 165 CAPITOLO 1 2 3 4 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 13133 3.08 ACC Nel quesito 3.08 ha selezionato l item F Franchising che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. 13135 3.08 ACC Nel quesito 3.08 ha selezionato l item G Accordo informale che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. 13137 3.08 ACC Nel quesito 3.08 ha selezionato l item H Altro che nel quesito 3.01 non era stato selezionato. 13139 3.09.1 ERR Non risponde al quesito 3.09.1. 13140 3.09.2 ACC Indica l item A nel quesito 3.09. Il controllo è attivo se dai dati di archivio l impresa non risulta appartenente ad un gruppo Messaggio Hai indicato la tipologia di relazione Franchising nel quesito 3.08, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Confermi? Hai indicato la tipologia di relazione Accordo informale nel quesito 3.08, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Confermi? Hai indicato la tipologia di relazione Altro nel quesito 3.08, ma non nel quesito 3.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Confermi? Non hai risposto al quesito 3.09.1. Hai fornito una risposta da cui si evince l appartenenza a un gruppo di imprese. Confermi? Codice Quesito Prima fase Sezione 4 - Mercato Seconda fase Descrizione della regola 14001 4.02 ERR Non risponde al quesito 4.02. 14002 4.03 ACC Indica l item D o E o F al quesito 4.03. Il controllo si attiva se dai dati di archivio l impresa non risulta esportatrice. Messaggio Non hai risposto al quesito 4.02. Hai fornito una risposta che presuppone lo svolgimento di attività all estero. Confermi?

166 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 14003 4.05 ACC Non risponde al quesito 4.05. Il controllo è attivo se l impresa risulta attiva nel 2011 e non cessata al 31/12/2011. 14005 4.07 ACC Non risponde al quesito 4.07 Il controllo è attivo se l impresa risulta attiva nel 2011 e non cessata al 31/12/2011. 14007 4.08 ACC Non risponde al quesito 4.08. Il controllo è attivo se l impresa risulta attiva nel 2011 e non cessata al 31/12/2011. Messaggio Non ha risposto al quesito 4.05. Contattare il rispondente. Non ha risposto al quesito 4.07. Contattare il rispondente. Non ha risposto al quesito 4.08. Contattare il rispondente. Codice Quesito Prima fase Sezione 5 - Innovazione Seconda fase Descrizione della regola 15001 5.01 ERR Non risponde al quesito 5.01. 15003 5.02 ACC Nel quesito 5.02 non ha indicato alcuna attività per l innovazione pur avendo indicato al quesito 5.01 innovazioni A o B per il 2009-2010 o per il 2011 (risposte A1 e/o A2 e/o B1 e/o B2). 15005 5.02 ACC Nel quesito 5.02 ha indicato Nessuna delle precedenti pur avendo indicato al quesito 5.01 innovazioni A o B per il 2009-2010 o per il 2011 (risposte A1 e/o A2 e/o B1 e/o B2). Messaggio Non hai risposto al quesito 5.01. Nel quesito 5.02 non hai indicato alcuna delle attività per l innovazione pur avendo indicato innovazioni (risposte A1 e/o A2 e/o B1 e/o B2) nel quesito 5.01. Confermi? Nel quesito 5.02 hai indicato Nessuna delle precedenti pur avendo indicato innovazioni (risposte A1 e/o A2 e/o B1 e/o B2) nel quesito 5.01. Confermi?

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 167 CAPITOLO 1 2 3 4 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 15007 5.03.X1 ACC Nel quesito 5.03.X1 ha indicato un grado di importanza per Innovazioni di prodotto o servizio (item A) non avendo selezionato il corrispondente item nel quesito 5.01. 15009 5.03.X1 ACC Nel quesito 5.03.X1 ha indicato un grado di importanza per Innovazioni di processo (item B) non avendo selezionato il corrispondente item nel quesito 5.01. 15011 5.03.X1 ACC Nel quesito 5.03.X1 ha indicato un grado di importanza per Innovazioni organizzative (item C) non avendo selezionato il corrispondente item nel quesito 5.01. 15013 5.03.X1 ACC Nel quesito 5.03.X1 ha indicato un grado di importanza per Innovazioni di marketing (item D) non avendo selezionato il corrispondente item nel quesito 5.01. 15015 5. 0 6. S01 15017 5. 0 6. S04 15019 5. 0 6. S07 ERR Non risponde al quesito 5.06.S01. ERR ERR Non risponde al quesito 5.06.S04. Non risponde al quesito 5.06.S07. Messaggio Hai indicato Innovazioni di prodotto o servizio nel quesito 5.03.X1, ma non nel quesito 5.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Confermi? Hai indicato Innovazioni di processo nel quesito 5.03.X1, ma non nel quesito 5.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Confermi? Hai indicato Innovazioni organizzative nel quesito 5.03.X1, ma non nel quesito 5.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Confermi? Hai indicato Innovazioni di marketing nel quesito 5.03.X1, ma non nel quesito 5.01. Verifi ca la correttezza dei dati inseriti. Confermi? Non hai risposto al quesito 5.06.S01. Non hai risposto al quesito 5.06.S04. Non hai risposto al quesito 5.06.S07.

168 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola Messaggio 15021 5. 0 6. S09 ERR Non risponde al quesito 5.06.S09. Non hai risposto al quesito 5.06.S09. Codice Sezione 6 - Finanza Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 16001 6.01 ERR Non risponde al quesito 6.01. 16002 6.01 ACC Indica l item I nel quesito 6.01. Il controllo si attiva se dai dati di archivio l impresa non risulta appartenente a un gruppo. 16003 6.13 ERR Non risponde al quesito 6.13. Messaggio Non hai risposto al quesito 6.01. Hai fornito una risposta da cui si evince l appartenenza a un gruppo di imprese. Confermi? Non hai risposto al quesito 6.13. Codice Quesito Prima fase Seconda fase Sezione 7 - Internazionalizzazione produttiva Descrizione della regola 17001 7.01 ERR Non risponde al quesito 7.01. 17003 7.02.1 ERR Non risponde al quesito 7.02.1. 17004 7.02.2 ACC Indica anche l item D al quesito 7.02.2. Il controllo si attiva se dai dati di archivio l impresa non risulta esportatrice. 17005 7.03.1 ERR Non risponde al quesito 7.03.1. 17006 7.03.2 ACC Indica anche l item D al quesito 7.03.2. Il controllo si attiva se dai dati di archivio l impresa non risulta esportatrice. Messaggio Non hai risposto al quesito 7.01. Non hai risposto al quesito 7.02.1. Hai fornito una risposta che presuppone lo svolgimento di attività all estero. Confermi? Non hai risposto al quesito 7.03.1. Hai fornito una risposta che presuppone lo svolgimento di attività all estero. Confermi?

PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE 169 CAPITOLO 1 2 3 4 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 17007 7.04 ERR Non risponde al quesito 7.04. 17008 7.06 ACC Indica l item D nel quesito 7.06. Il controllo si attiva se dai dati di archivio l impresa non risulta appartenente a un gruppo. Messaggio Non hai risposto al quesito 7.04. Hai fornito una risposta da cui si evince l appartenenza a un gruppo di imprese. Confermi? Codice Quesito Prima fase Seconda fase Sezione 8 - Notizie relative al compilatore Descrizione della regola 18001 8.01 ACC Non risponde al quesito 8.01. 18003 8.02 ACC Non risponde al quesito 8.02. 18005 8.03 ACC Non risponde al quesito 8.03. 18007 8.04 ERR Non compila il campo Cognome. 18009 8.05 ERR Non compila il campo Nome. 18011 8.06 ERR Non compila il campo Telefono 1. 18013 8.10 ACC Non compila il campo Email dell impresa. 18015 8.11 ACC Non compila il campo Telefono dell impresa. Fonte: Istat - Servizio Censimenti Economici Messaggio Non ha risposto al quesito 8.01 Contattare il rispondente. Non ha risposto al quesito 8.02 Contattare il rispondente. Non ha risposto al quesito 8.03 Contattare il rispondente. Non hai indicato il cognome. Non hai indicato il nome. Non hai indicato il Telefono 1. Non ha indicato l e-mail dell impresa. Contattare il rispondente. Non ha indicato il telefono dell impresa. Contattare il rispondente.

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT

INTRODUZIONE 173 Negli ultimi anni il crescente interesse da parte di studiosi e policy maker per il settore non profi t e le sue dinamiche ha stimolato la richiesta di informazioni sempre più dettagliate e nell ultimo decennio gli istituti di statistica nazionali e internazionali hanno conseguito progressi rilevanti sia nella rilevazione di informazioni di base affi dabili e aggiornate sia nella rappresentazione statistica del contributo del settore allo sviluppo economico e sociale del Paese. L interesse di studiosi e ricercatori nei confronti del settore non profi t trova una prima risposta nel progetto di ricerca internazionale promosso negli anni 90 dall Institute for Policy Studies della Johns Hopkins University (JHU - Baltimora, US), il cui obiettivo era l analisi delle caratteristiche e del ruolo del settore non profi t nei Paesi coinvolti nel progetto. La ricerca, che si è via via allargata, coinvolgendo un numero sempre maggiore di Paesi, ha prodotto una defi nizione del settore, una classifi cazione settoriale delle sue istituzioni rispetto a diverse dimensioni (attività svolte, orientamento, tipologie di fi nanziamento, attività market/non market) e una metodologia standardizzata per la rilevazione delle variabile economiche. Il risultato principale del progetto di ricerca è stato la predisposizione del Manuale sulle istituzioni non profi t (Handbook on Non-profi t Institutions), elaborato dalla JHU e sviluppato in collaborazione con la Divisione Statistica delle Nazioni Unite, in cui sono raccolti tutti gli elementi citati. Nell ambito di tale progetto è inserita la prima rilevazione censuaria sulle istituzioni non profi t, condotta dall Istat nel 2000, per la prima volta in Italia. La rilevazione ha permesso di fornire una rappresentazione statistica uffi ciale, affi dabile e dettagliata del settore e delle sue dimensioni principali, confrontabile con i risultati conseguiti a livello internazionale. Nel 2001 l Istat ha censito nuovamente le istituzioni non profi t nell ambito dell 8 Censimento generale dell industria e dei servizi, rilevandone le principali caratteristiche strutturali. Il Censimento delle istituzioni non profi t del 2011 rappresenta la terza rilevazione condotta sul settore nel suo complesso e colma il rilevante vuoto informativo creatosi nell ultimo decennio, in cui l Istituto ha condotto solo rilevazioni settoriali, di carattere strutturale, su particolari tipologie istituzionali (organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, fondazioni). A dieci anni di distanza il Censimento del 2011 permette di fornire una rappresentazione statistica aggiornata del settore non profi t, con alcuni approfondimenti e innovazioni importanti. Gli obiettivi specifi ci che l Istat intende perseguire con il prossimo Censimento sono i seguenti: a. rispondere alle esigenze informative di policy maker, studiosi, esperti e operatori del settore riguardo a dimensioni economiche e sociali, caratteristiche organizzative e peculiarità delle istituzioni non profi t nel nostro Paese; b. defi nire la consistenza del settore non profi t in Italia e pervenire alla sua rappresentazione statistica in termini di grandezze confrontabili con quelle delle precedenti rilevazioni censuarie (del 1999 e del 2001); c. rispondere alle esigenze informative nazionali e internazionali relative da un lato alla predisposizione del conto satellite delle istituzioni non profi t (secondo le indicazioni delle Nazioni

174 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Unite), dall altro alla valorizzazione economica del lavoro volontario (come sollecitato dall International Labour Organization - ILO); d. costruire un sistema di statistiche comparabili a livello internazionale in base ai criteri stabiliti dal Manuale sulle istituzioni non profi t nel sistema dei conti nazionali; e. aggiornare l informazione statistica ad un elevato livello di dettaglio territoriale, rilevando i dati anche con riferimento alle unità locali delle istituzioni non profi t; f. realizzare un registro statistico dedicato alle istituzioni non profi t, fondato sull uso di fonti amministrative, aggiornabile annualmente, tale da costituire la base di riferimento per la produzione di rilevazioni statistiche periodiche, anche di natura campionaria, relative a specifi che tipologie istituzionali. Nei capitoli seguenti si presentano i contenuti informativi e gli aspetti organizzativi peculiari della rilevazione censuaria sulle istituzioni non profi t. Il Capitolo 12 illustra gli aspetti legati alla defi nizione delle istituzioni non profi t adottata nell ambito della rilevazione censuaria e conseguentemente ai confi ni del campo di osservazione del Censimento; i criteri di individuazione delle unità di rilevazione; il processo di costruzione e la composizione della lista precensuaria. Il Capitolo 13 affronta le specifi cità organizzative del Censimento, in relazione alla rilevazione delle unità locali e delle nuove istituzioni non profi t (non incluse nella lista precensuaria). Il Capitolo inoltre descrive sinteticamente le attività di sensibilizzazione previste dall Istat per sollecitare e agevolare la partecipazione delle unità rispondenti. Il Capitolo 14 descrive i contenuti informativi del questionario, illustrando nel dettaglio i singoli quesiti e le relative modalità di compilazione. Il Capitolo 15 presenta il piano di controllo della qualità dei dati rilevati.

CAPITOLO 12 Caratteristiche generali della rilevazione 175 Introduzione Il Censimento delle istituzioni non profi t è realizzato a partire da una lista precensuaria costruita mediante integrazione di fonti amministrative e statistiche. La frammentazione del quadro normativo di riferimento del settore ha reso estremamente complessa la realizzazione della lista precensuaria. Esistono, infatti, diversi archivi settoriali, gestiti da enti differenti, relativi a particolari tipologie istituzionali, inerenti essenzialmente specifi ci riconoscimenti giuridici e/o adempimenti o agevolazioni fi scali, l integrazione dei quali è stata il risultato di una metodologia complessa e articolata. La lista precensuaria costituisce un solido supporto alla rilevazione statistica. Inoltre il processo di costruzione della lista precensuaria, testato attraverso la valutazione dei risultati del Censimento, porrà le basi metodologiche per la realizzazione del registro statistico delle istituzioni non profi t che, una volta costituito, potrà essere aggiornato annualmente tramite l integrazione delle informazioni presenti nelle differenti fonti amministrative e/o statistiche di pertinenza. 12.1 Il campo di osservazione Il campo di osservazione del Censimento delle istituzioni non profi t (e quindi la lista precensuaria) è costituito dalle istituzioni non profi t defi nite come «unità giuridico-economiche dotate o meno di personalità giuridica, di natura privata, che producono beni e servizi destinabili o non destinabili alla vendita e che, in base alle leggi vigenti o a proprie norme statutarie, non hanno facoltà di distribuire, anche indirettamente, profi tti o altri guadagni diversi dalla remunerazione del lavoro prestato ai soggetti che le hanno istituite o ai soci». La defi nizione risponde alle indicazioni fornite a livello internazionale dal System of National Accounts (SNA 1993 e SNA 2008 1 ), dal Sistema Europeo dei Conti (SEC 1995 2 ) e dal Manuale sulle istituzioni non profi t, pubblicato dalla divisione statistica delle Nazioni Unite 3. Tale defi nizione costituisce la base di partenza per delineare i caratteri giuridico-economici fondamentali delle istituzioni non profi t e fornisce al contempo i criteri per la loro individuazione e classifi cazione. In base a tale presupposti, le caratteristiche principali delle istituzioni non profi t sono: 1 European Communities, International Monetary Fund, Organisation for Economic Co-operation and Development, United Nations and World Bank, System of National Accounts 2008, New York, 2009. United Nations and others, System of National Accounts 1993, Brussels/Luxembourg, New York, Paris, Washington D.C., 1993. 2 Council of the European Union, European system of national and regional accounts in the Community, Luxembourg, 1995. Council Regulation (EC) n. 2223/96 of 25 June 1996. Offi cial Journal L 310, 30/11/1996 e successivi aggiornamenti, adeguamenti comunitari di SNA 2008 (Proposal for a Regulation of the European Parliament and of the Council on the European system of national and regional accounts in the European Union of 20 December 2010 COM(2010)774 fi nal). 3 United Nations, Department of Economic and Social Affairs - Statistics Division, Handbook on Non-profi t Institutions in the System of Nationals Accounts, Studies in Methods, Series F., No. 91, New York 2003.

176 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE costituzione formale: devono essere formalmente costituite, quindi dotate di uno statuto, di un atto costitutivo o di qualunque altro documento che ne defi nisca attività ed obiettivi; natura non profi t: non devono porsi il fi ne del profi tto e non devono distribuire, in nessuna forma, ai propri soci, membri o dipendenti (quindi soggetti che le hanno costituite, le fi nanziano e/o le amministrano) i profi tti derivanti dalla propria attività; autonomia istituzionale: le istituzioni non profi t sono indipendenti dalle istituzioni pubbliche e dalle imprese a scopo di lucro nella defi nizione del proprio destino; adesione volontaria: l adesione, la partecipazione ed il supporto, anche economico, alle attività dell organizzazione non devono essere richiesti per legge. Lo SNA93 defi nisce inoltre, come ulteriore requisito imprescindibile per l identifi cazione e la classifi cazione di un istituzione non profi t, le fi nalità perseguite, espressamente richiamate nell atto costitutivo. In particolare, si precisa che le istituzioni non profi t possono: essere create allo scopo di produrre servizi per i soggetti che le controllano o le fi nanziano; perseguire scopi caritatevoli, fi lantropici o di benefi cenza a favore di persone in diffi coltà; produrre beni o servizi d interesse per l intera collettività a prezzi inferiori a quelli praticati da unità istituzionali che producono per il mercato non avendo la fi nalità di lucro; promuovere gli interessi di gruppi di pressione economici, politici o di altra natura. Dati i presupposti, si desume che la defi nizione statistica adottata non è direttamente e univocamente riconducibile alle forme giuridiche che un istituzione non profi t può assumere, che possono variare in relazione a orientamenti giuridici e sistemi istituzionali esistenti. Nell ordinamento giuridico italiano non esiste un riferimento normativo univoco per le istituzioni non profi t, che possono assumere diverse fi gure giuridiche previste dal Codice Civile. Pertanto, per rendere operativa la defi nizione statistica adottata le unità potenzialmente includibili nel campo di osservazione sono state individuate considerando le fi gure giuridiche previste dal Codice Civile compatibili con lo status di non profi t. In tale ottica, sono incluse nel campo di osservazione le istituzioni che assumono una forma giuridica prevista dal Libro I del Codice Civile (titolo II, artt. da 11 a 42): le Associazioni riconosciute e le Fondazioni (enti dotati di personalità giuridica); le Associazioni non riconosciute e i Comitati (enti non dotati di personalità giuridica). In base alla defi nizione adottata, sono inclusi nel campo di osservazione anche gli Enti ecclesiastici, le Società di mutuo soccorso ed altri enti di natura giuridica privata costituiti in base ai precetti del Libro I del Codice Civile. Inoltre, nel rispetto della defi nizione prevista da SNA93, sono incluse nel campo di osservazione anche le cooperative sociali e relativi consorzi che, come delineato dalla Legge 381/1991 istitutiva, hanno uno scopo mutualisticoaltruistico e non agiscono in funzione di un profi tto (nonostante siano costituiti in forma d impresa). Sono al pari incluse le imprese sociali e le società sportive dilettantistiche, poiché le norme istitutive ne prevedono espressamente il divieto alla distribuzione degli utili (in forma di reddito), che deve essere anche specifi cato nell atto costitutivo, al di là della forma giuridica assunta dall unità. Sono escluse dal campo di osservazione le amministrazioni pubbliche e le forme di impresa diverse dalla cooperativa sociale e dalle altre sopracitate. Nel Box 12.1 vengono presentate le caratteristiche salienti delle diverse forme giuridiche incluse nel campo di osservazione del Censimento. Nel settore non profi t italiano, defi nito secondo i requisiti stabiliti dai Sistemi di contabilità (nazionali e internazionali) la forma giuridica non è l unico elemento utile alla individuazione e classifi cazione delle istituzioni non profi t. Esistono infatti una serie di soggetti non profi t disciplinati da legislazioni speciali, in relazione alle specifi che attività svolte (organizzazioni di volontariato, fondazioni bancarie, cooperative sociali, enti ecclesiastici, società di mutuo soccorso, organizzazioni non lucrative di

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 177 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 utilità sociale, ex-ipab, organizzazioni non governative, istituti di patronato, istituzioni scolastiche, centri di formazione professionale, strutture sanitarie, ecc.), che diffi cilmente riescono ad essere ricondotti ad una specifi ca forma giuridica, prevista dal Codice Civile. Per tale motivo nella lista precensuaria le unità incluse sono state individuate e classifi cate in relazione alle diverse tipologie istituzionali, a volte corrispondenti a legislazioni speciali di riferimento. Alcuni esempi di tipologie istituzionali presenti nella lista sono: Associazioni culturali e ricreative; Associazioni sportive; Associazioni di solidarietà; Organizzazioni di volontariato; Organizzazioni non governative; Fondazioni bancarie; Istituzioni sanitarie; Istituzioni educative e di formazione; Istituzioni di studio e di ricerca; Partiti politici; Sindacati e associazioni di categoria; Università (private). BOX 12.1 LE FORME GIURIDICHE INCLUSE NEL CAMPO DI OSSERVAZIONE Associazione riconosciuta Ente di diritto privato, dotato di personalità giuridica e caratterizzato da una struttura associativa, a base contrattuale e con la partecipazione di una pluralità di persone. Tale ente non ha una finalità lucrativa ed è caratterizzato dalla preminenza delle volontà degli associati. Ai sensi del D.P.R. 361/2000 le associazioni acquistano personalità giuridica mediante il riconoscimento determinato dall iscrizione nel registro delle persone giuridiche, istituito presso gli Uffici Territoriali di Governo (ex Prefetture) ovvero le regioni o le Province autonome competenti (art.7). Fondazione Istituzione privata senza fini di lucro, dotata di un proprio patrimonio, impegnata in molteplici settori: assistenza, istruzione, ricerca scientifica, erogazioni premi e riconoscimenti, formazione, ecc. La sua disciplina è prevista dal Codice Civile e la struttura giuridica può variare a seconda del tipo di fondazione che viene costituita ed è facoltativa la richiesta del riconoscimento ai sensi del D.P.R. 361/2000 attraverso l iscrizione al Registro delle persone giuridiche, istituito presso gli Uffici Territoriali di Governo (ex Prefetture). [Artt. 14 e segg. c.c.; D.P.R. 361/2000] Associazione non riconosciuta Organismo costituito da un gruppo di persone organizzatosi spontaneamente e stabilmente per perseguire uno scopo di comune interesse a carattere non economico. Le associazioni non riconosciute sono enti senza il riconoscimento statale e quindi privi della personalità giuridica e del riconoscimento previsto dal D.P.R. 361/2000. Lo scopo perseguito dalle associazioni non riconosciute è non lucrativo. Gli elementi su cui devono accordarsi le parti sono semplicemente lo scopo, le condizioni per l ammissione degli associati e le regole sull ordinamento interno e l amministrazione. [Artt. 36, 37 e 38 c.c.] Generalmente, partiti politici e sindacati

178 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE sono - ad esempio - costituti in forma di associazioni non riconosciute. Comitato Organismo formato da un numero ristretto di persone costituito per portare a termine un iniziativa, un compito d interesse collettivo (mobilitazione; evento culturale, ludico, sportivo); disciplinato dagli artt. 39, 40, 41 e 42 c.c., che stabiliscono le regole di responsabilità degli organizzatori e dei componenti per la conservazione e la destinazione di eventuali fondi raccolti. Di solito i comitati hanno una durata limitata nel tempo, coerentemente al conseguimento degli obiettivi preposti. Cooperativa sociale Particolare tipologia di società cooperativa fondata con lo scopo di sostenere la promozione umana e l integrazione sociale e lavorativa dei cittadini appartenenti alle cosiddette categorie svantaggiate e deboli (ex carcerati, disabili, ragazzemadri, ecc.). È istituita e disciplinata dalla Legge 381/1991 che distingue diverse tipologie. Le cooperative sociali di Tipo A perseguono l interesse generale della comunità alla promozione umana e all integrazione sociale attraverso la gestione dei servizi socio sanitari ed educativi. Le cooperative sociali di Tipo B svolgono attività agricole, industriali, commerciali o di servizi finalizzate all inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Le cooperative sociali di Tipo misto svolgono sia attività tipiche delle cooperative di tipo A che attività tipiche di quelle di tipo B. Consorzio di cooperative sociali Società cooperativa avente la base sociale formata in misura non inferiore al settanta per cento da cooperative sociali. [L. 381/1991, art. 8] Ente ecclesiastico Ente civilmente riconosciuto ex Legge 222/1985, o ente religioso di confessione diversa da quella cattolica, con cui lo Stato ha stipulato patti e/o intese. Gli enti ecclesiastici sono inclusi nel campo di osservazione del Censimento solo, se, oltre all attività di religione e culto, svolgono attività dalle finalità sociali (educative, socio-assistenziali, sanitarie, ricreative e/o sportive). Tra gli enti ecclesiastici eventualmente inclusi nella lista precensuaria sono presenti: parrocchie, confraternite e/o istituti religiosi che svolgono anche attività socioassistenziali, culturali, sportive e e/o ricreative, educative; associazioni di fedeli, fondazioni; ospedali religiosi. Società di mutuo soccorso Istituzione non profit che si propone il fine di assicurare ai soci un sussidio nei casi di malattia, di impotenza al lavoro o di vecchiaia e di venire in aiuto alle famiglie dei soci defunti. Le società di mutuo soccorso possono conseguire la personalità giuridica nei modi stabiliti dalla Legge 3818/1886. In via generale il mutuo soccorso può essere considerato come un operazione attraverso la quale, al fine di raccogliere mezzi economici per ripartire i rischi, un gruppo di persone, a quegli stessi rischi potenzialmente soggetti, si quota per un certo importo. Caratteristica fondamentale deve necessariamente essere la totale mancanza dei fini di lucro. Altro ente privato La lista precensuaria include anche istituzioni non profit con forma giuridica non riconducibile a quelle già citate. Il quesito relativo alla forma giuridica (presente nel questionario) prevede anche la modalità Altro, in cui possono essere incluse le istituzioni non profit che non si riconoscono nelle voci esplicitate. Tali unità sono costituite principalmente da istituti scolastici e sani-

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 179 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 tari, strutture socio-assistenziali, università, ex-ipab. Ai fini del Censimento in tale voce sono incluse anche le imprese sociali e le società sportive dilettantistiche. La qualifica di impresa sociale non costituisce in realtà una vera e propria forma giuridica, ma uno status che può essere acquisito (e riconosciuto) da soggetti che esercitano stabilmente un attività economica organizzata a fini di produzione o scambio di beni o servizi di utilità sociale. Il Decreto legislativo istitutivo (D.lgs. n. 155/2006), in attuazione delle Legge delega n. 118/2005, definisce che i beni e i servizi considerabili di utilità sociale devono essere prodotti o scambiati nei seguenti settori: assistenza sociale, assistenza sanitaria, assistenza socio-sanitaria, educazione, istruzione e formazione, tutela dell ambiente e dell ecosistema, valorizzazione del patrimonio culturale, turismo sociale, formazione universitaria e post universitaria, ricerca ed erogazione di servizi culturali, formazione extra-scolastica (finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica ed al successo scolastico e formativo), servizi strumentali alle imprese sociali. Inoltre, indipendentemente da tali requisiti, possono assumere la qualifica di impresa sociale le organizzazioni orientate all inserimento di lavoratori svantaggiati e/o disabili. Fra i criteri imprescindibili al riconoscimento di tale status, si prevede l assenza di fini di lucro. Non esiste vincolo invece rispetto alla forma giuridica assunta, per cui un impresa sociale può costituirsi anche con forma giuridica d impresa. Le società sportive dilettantistiche Le società di capitali o società cooperative costituite non a fini di lucro che svolgono attività sportiva dilettantistica certificata e riconosciuta dal CONI, costituite ai sensi della Legge 289/2002 (art. 90, comma 17, lettera c) e successive integrazioni. 12.2 Le unità di rilevazione Le unità di rilevazione del Censimento sono costituite dalle istituzioni non profi t (unità istituzionali) caratterizzate da autonomia decisionale e/o fi nanziaria e, in tale ottica, identifi cate in maniera univoca dal codice fi scale. Dal punto di vista statistico la defi nizione di un unità istituzionale rispetta i requisiti stabiliti dal Regolamento europeo n. 177/2008 4 (che istituisce un quadro comune per i registri di imprese utilizzati a fi ni statistici), che prevede la presenza di due elementi imprescindibili: autonomia decisionale, nell esercizio della propria funzione principale; contabilità completa, o possibilità di redigerla (dal punto di vista economico e giuridico), qualora ne sia fatta richiesta. Le unità di analisi (l oggetto d analisi della rilevazione, per cui si rilevano le informazioni richieste) sono costituite dalle unità istituzionali e dalle loro unità locali. Nell ottica censuaria, l unità locale è intesa come il luogo fi sico in cui l istituzione non profi t opera (con lo stesso codice fi scale) ed è defi nita come «un istituzione o a una parte di essa, situata in una località e identifi cata da un indirizzo e un 4 Regolamento (CE) n. 177/2008 del Parlamento Europeo e del Consiglio e relativi regolamenti (CE) attuativi n. 192/2009 e n. 1097/2010.

180 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE numero civico; in tale località, o a partire da tale località, si esercitano una o più attività in cui una o più persone sono impegnate per conto dell istituzione non profi t» 5. L unità locale opera con lo stesso codice fi scale dell istituzione non profi t e non ha, quindi, autonomia decisionale e/o di bilancio. Nell ambito del Censimento (e quindi della lista precensuaria) il codice fi scale rappresenta pertanto l elemento identifi cativo dell istituzione non profi t e dell insieme di tutte le unità locali dipendenti. 12.3 La lista precensuaria delle unità di rilevazione Allo scopo di identifi care le istituzioni non profi t potenzialmente attive a cui spedire il questionario personalizzato (escludendo le unità non più attive ma ancora presenti negli archivi amministrativi) e favorire l attività dei rilevatori nel territorio di competenza, soprattutto in termini di copertura della rilevazione censuaria, l Istat ha predisposto la lista precensuaria delle istituzioni non profi t, attraverso un processo basato sull integrazione di una serie di fonti amministrative e statistiche. A seguito dell analisi di qualità dei dati presenti nelle fonti di input e della loro standardizzazione, il confronto e l integrazione dei dati a disposizione ha permesso di includere nella lista esclusivamente le unità considerate eleggibili, sulla base di alcuni elementi fondamentali: a) l appartenenza agli archivi settoriali pertinenti il settore non profi t; b) la forma giuridica assunta; c) la stima dello stato di attività. Sulla base degli stessi elementi è stato possibile escludere dalle unità eleggibili quelle aventi natura pubblica o comunque diversa da non profi t. 12.3.1 Le fonti di input e le fasi del processo di costruzione Nelle procedure di abbinamento le fonti incluse nel processo sono state distinte in base alla loro natura ed alla loro pertinenza rispetto al settore non profi t: fonti settoriali pertinenti il settore non profi t; rilevazioni statistiche esaustive rispetto a particolari tipologie istituzionali; fonti omnicomprensive (archivi amministrativi che includono diverse tipologie di soggetti giuridici: imprese, aziende agricole, istituzioni pubbliche e private); fonti pertinenti il settore pubblico (utili quindi all individuazione ed esclusione delle unità istituzionali di natura giuridica pubblica). La Figura 12.1 presenta sinteticamente la logica in base alla quale le fonti sono state fra loro integrate, considerandone la diversa natura e i settori di appartenenza, mentre l Allegato 12.1 elenca le fonti di input in relazione all ente gestore ed al periodo di riferimento: 5 La defi nizione di unità locale adottata è conforme al Regolamento del Consiglio Europeo n. 696 del 15 marzo 1993.

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 181 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Figura 12.1 Integrazione delle fonti di input Censimenti INP (1999-2001) Org. volontariato Fondazioni Cooperative sociali Musei e ist. culturali Lista S13 A.P. Istituzioni pubbliche Scuole statali (MIUR) Rilevazioni Statistiche Liste specifiche Archivi amministrativi settoriali Archivi amministrativi generali Modello Enti associativi (A.E.) Enti beneficiari del 5 per mille Anagrafe ONLUS Registro CONI - ONG Registri e/o albi regionali Scuole non statali (MIUR) Fondi pensione Anagrafe Tributaria Registro imprese INPS MOD. 770 ASIA L abbinamento delle fonti di input ha prodotto una base informativa integrata (BII) in cui, per singola unità istituzionale, è stato possibile analizzare congiuntamente informazioni di diversa natura e provenienza. L appartenenza a fonti di input pertinenti il settore non profi t è stata determinante nella stima dell eleggibilità delle unità da includere nella lista precensuaria, selezionate nell ambito della BII in base all analisi approfondita di una serie di elementi conoscitivi e caratteri strutturali delle unità incluse, quali: la presenza negli archivi settoriali di pertinenza; la forma giuridica e/o la tipologia; lo stato di attività. La selezione delle unità eleggibili è stata realizzata applicando criteri deterministici di eleggibilità basati sull appartenenza (o meno) delle singole unità istituzionali ai diversi archivi settoriali non profi t (i.e. Modello enti associativi - EAS -, anagrafe delle ONLUS, enti benefi ciari del 5 per mille, rilevazioni Istat (sia settoriali sia censuarie), scuole non statali, organizzazioni non governative, enti di previdenza, associazioni di promozione sociale nazionali, associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI) e su informazioni desumibili dagli archivi amministrativi a carattere generale, relative a caratteri strutturali presenti (i.e. forma giuridica, attività economica) o a segnali sullo stato di attività. Le istituzioni non profi t attive, così individuate, sono state trattate attraverso procedure automatizzate di lettura e codifi ca del contenuto semantico della denominazione (inserite in un software denominato ACTI), in base alle quali sono state classifi cate costruendo una variabile defi nita tipologia istituzionale (cfr. Box 12.2).

182 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Infi ne, nell ultima fase del processo, sono state individuate le istituzioni rilevanti in base alle diverse fonti di appartenenza (quindi alla tipologia istituzionale non profi t) e ad indicatori su stato di attività e dimensione, al fi ne di fornire dei segnali utili alla rilevazione sul campo di tali unità ed alla valutazione della qualità dei dati rilevati (cfr. Box 12.2). 12.3.2 La composizione e le caratteristiche principali della lista La lista precensuaria si compone di 474.765 unità e per ogni singola unità istituzionale include caratteri identifi cativi, di localizzazione e di struttura. I caratteri identifi cativi e di localizzazione permettono di riconoscere l unità alla quale si riferiscono i dati rilevati. I caratteri strutturali, invece, forniscono informazioni sulla natura giuridica, l organizzazione interna e le attività dell istituzione. Caratteri identifi cativi. Le istituzioni non profi t incluse nella lista sono identifi cate dal codice fi scale e da un codice univoco, rappresentato dal codice questionario (prestampato anche sulla prima pagina del questionario della rilevazione). Caratteri di localizzazione. La localizzazione dell unità istituzionale è stata determinata selezionando tra le informazioni relative alla stessa unità presenti nei diversi archivi, l indirizzo appartenente alla fonte più aggiornata e ritenuta più affi dabile. L indirizzo selezionato è stato sottoposto ad un processo di normalizzazione, utile a facilitare la spedizione e il reperimento dell unità istituzionale e di georeferenziazione, per l estrazione della sezione di Censimento, contenuta in una variabile appositamente costruita. Caratteri strutturali. Nella lista sono presenti inoltre alcune variabili strumentali ausiliarie inerenti le caratteristiche principali delle unità istituzionali incluse (desumibili dalle fonti amministrative e/o statistiche utilizzate) utili al controllo della qualità dei dati rilevati. Tali variabili corrispondono ad alcuni fl ag di presenza/assenza nelle principali fonti considerate, alla forma giuridica e alla tipologia istituzionale stimate, allo stato di attività basato su segnali forti relativi all esistenza ed all attività dell unità ed alla rilevanza economica defi nita in base ad una serie di elementi disponibili nelle fonti di input. BOX 12.2 LE VARIABILI STRUMENTALI AUSILIARIE Fonti di appartenenza La variabile sulle fonti di appartenenza sintetizza in una stringa di 10 byte, ciascuno corrispondente ad una particolare fonte (o raggruppamento di fonti), l assenza/presenza delle unità della lista precensuaria in fonti specifiche mediante una sequenza di 0/1 in corrispondenza di ogni byte. In questo modo è possibile individuare le unità aventi status di non profi t con alta probabilità (numerosa presenza di 1 nelle 10 posizioni) o di poter distinguere alcuni casi problematici da trattare con particolare attenzione a causa dell appartenenza a registri le cui unità non sono facilmente distinguibili come non profi t (posizione 9) e alla esclusiva provenienza dalle prime rilevazione censuarie sulle istituzioni non profi t condotte dall Istat nel 1999/2001 (un solo 1 alla 10 posizione, cfr. Allegato 12.3). Tipologia La tipologia istituzionale classifica le istituzioni non profit in gruppi omogenei in base ad alcune caratteristiche peculiari, corrispondenti a differenti tipologie e sottosettori istituzionali. Tale variabile, adottata già nella prima rilevazione censuaria sulle istituzioni non profit - condotta dall Istat nel 1999/2000 - fornisce un informazione sintetica sulle peculiarità dell unità istituzionale, relative all assetto giuridico, alla struttura organizzativa ed al settore di attività svolta.

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 183 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 La tipologia istituzionale delle unità presenti nella lista precensuaria è stata stimata combinando l appartenenza delle stesse ad alcuni archivi settoriali (che hanno una corrispondenza esatta con le modalità della tipologia istituzionale), con una procedura automatizzata di lettura e codifica del contenuto semantico della denominazione. Questa variabile permette di condurre delle verifiche puntuali sulla coerenza delle informazioni presenti nelle fonti di input (i.e. forma giuridica, attività economica) e di progettare un piano di controllo della qualità dei dati censuari strutturato per sottosettori istituzionali (cfr. Tabella 12.1). Forma giuridica Alle unità presenti nella lista precensuaria è stata attribuita una forma giuridica secondo la classificazione Istat delle unità economiche. Essa è stata stimata a partire dalla informazioni presenti nelle fonti specifiche di provenienza dell istituzione e laddove mancante o ritenuta poco affidabile, sulla base della tipologia istituzionale. Come la tipologia, questa variabile permette di condurre delle verifiche puntuali sulla coerenza delle informazioni presenti nelle fonti di input e progettare un piano di controllo della qualità dei dati censuari. Stato di attività La stima dello stato di attività delle unità attraverso dati di carattere amministrativo risulta un operazione abbastanza complessa. Le istituzioni non profit infatti non sono soggette ai diversi adempimenti amministrativi previsti per le imprese né all obbligo di comunicare la cessazione delle loro attività. Inoltre, il concetto di unità attiva, così come suggerito in ambito europeo e adottato per le imprese, non si adatta perfettamente alle istituzioni non profit. Pertanto, lo stato di attività delle unità istituzionali presenti nella lista precensuaria è stato desunto sulla base della presenza delle stesse negli archivi più recenti (con anno di aggiornamento 2010 o 2011). Lo stato di attività è rappresentato da un flag che assume valore pari a 1 in corrispondenza di un istituzione con probabilità elevata di essere attiva. Rilevanza La rilevanza è desunta dalla combinazione di informazioni economiche e relative alla tipologia istituzionale. Le unità appartenenti alla lista precensuaria sono considerate rilevanti sulla base di indicatori relativi allo stato di attività e dimensione (tra cui il numero di addetti e di volontari operanti nell istituzione e l entità del volume d affari) o in quanto appartenenti a particolari tipologie istituzionali (cooperative sociali, fondazioni bancarie, istituzioni sanitarie, fondi pensione, università non statali, ex-ipab, società di mutuo soccorso). Questa variabile è rappresentata da un flag che assume valore pari a 1 in corrispondenza di un istituzione considerata rilevante. Le variabili ausiliarie descritte potranno essere utilizzate sia per la gestione delle mancate risposte sia per verifi care la qualità dei dati rilevati. In particolare la rilevanza e lo stato di attività vengono utilizzate per attivare alcuni controlli in fase di registrazione dei dati (insieme alle altre variabili appositamente costruite descritte nel Box 12.2), utili per le verifi che sul campo da parte del rilevatore. Le tabelle e i grafi ci seguenti illustrano la composizione della lista rispetto alle caratteristiche principali delle unità incluse: localizzazione territoriale, tipologia istituzionale, riferimento temporale, presenza nelle fonti di input principali (che ne determinano lo status non profi t e lo stato

184 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE di attività) e, allo scopo di fornire le informazioni di indirizzo per la rilevazione di tali unità sul territorio. Figura 12.2 Unità incluse nella lista precensuaria per regione (Incidenza sul totale Italia - Valori in percentuale) 14 Figura 12.3 10 8,4 8 Figura 12.4 6 4 2 Figura 12.5 0 Piemonte Figura 12.6 0,4 Valle d Aosta/Vallée d Aoste 13,7 1,3 1,4 8,5 2,8 3,0 7,9 7,6 3,4 1,9 9,5 0,6 2,5 6,4 5,2 1,0 3,0 7,8 3,4 Lombardia Bolzano/Bozen ozen Trento Veneto eto Friuli-Venezia Giulia Giulia Liguria Liguria Emilia-Romagnamagnamagna Toscanacana a Umbria ria Marche che Lazio io Molise Abruzzo Campania pania ia Puglia Puglia Basilicata cata Calabriaabria Sicilia ilia Sardegna Fonte: Elaborazione su dati Istat Tabella 12.1 Unità incluse nella lista precensuaria per tipologia istituzionale Tipologia istituzionale Unità Cooperativa sociale 19.094 Fondazione 7.777 Organizzazione di volontariato 14.746 Ente ecclesiastico 8.553 Comitato 3.205 Istituzione sanitaria 2.528 Istituzione mutualistica o previdenziale 1.746 Ente di patronato 373 Istituzione di rappresentanza 14.343 Università 11

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 185 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Tabella 12.1 Unità incluse nella lista precensuaria per tipologia istituzionale (segue) Tipologia istituzionale Unità Università della terza età 444 Istituzione educativa e di formazione 5.612 Istituzione di studio o di ricerca 2.798 Associazione 380.439 Organizzazione non governativa 270 Consorzio 2.131 Non classificate 10.695 Totale 474.765 Fonte: Elaborazione su dati Istat Tabella 12.2 Composizione della lista precensuaria per fonte di appartenenza delle unità incluse Fonte Unità Censimenti non profi t (1999/2000) 198.666 Enti associativi - Modello EAS 256.667 Enti beneficiari 5 per mille 93.882 Registro delle associazioni e società sportive dilettantistiche 113.693 Rilevazioni settoriali (Istat) 27.170 Anagrafe delle ONLUS 22.607 Registri regionali 42.251 Istituzioni sanitarie (Ministero Salute) 1.800 Scuole non statali (MIUR) 6.408 Enti ecclesiastici (CEI) 2.800 Registri persone giuridiche (UTG) 2.300 Rilevazione Musei (Istat) 1.639 Associazioni antiracket e antiusura 154 Enti di previdenza (COVIP) 314 Organizzazioni non governative 277 (Solo) Asia Anagrafe Tributaria 18.732

186 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Tabella 12.2 Composizione della lista precensuaria per fonte di appartenenza delle unità incluse (segue) Fonte Unità Altre fonti* 5.973 Totale* 474.765 Fonte: Elaborazione su dati Istat * Il totale riportato non corrisponde alla somma delle voci in colonna per le sovrapposizioni esistenti fra le diverse fonti. Tabella 12.3 Unità incluse nella lista precensuaria per anno di aggiornamento Anno Unità v.a. % 2011 172.998 36,44 2010 51.720 10,89 2009 146.049 30,76 2008 2.940 0,62 2007 5.232 1,10 2006 2.301 0,48 2005 3.243 0,68 2003 2.415 0,51 2001 66.978 14,11 1999 2.157 0,45 ANAGRAFE 2008-2010 18.732 3,95 Totale 474.765 100,00 Fonte: Elaborazione su dati Istat

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 187 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Tabella 12.4 Composizione della lista precensuaria per fonti Rilevazioni settoriali Istat* Fonti Agenzia Entrate** Registro Coni Altre fonti settoriali*** Unità Sì Sì Sì Sì 789 Sì Sì Sì 28.556 Sì Sì Sì 16.706 Sì Sì 70.693 Sì Sì Sì 68 Sì Sì 3.609 Sì Sì 10.385 Sì 75.708 Presenti solo in Anagrafe Tributaria Fonte: Elaborazione su dati Istat Sì Sì Sì 290 Sì Sì 51.516 Sì Sì 9.794 Sì 137.264 Sì Sì 217 Sì 28.649 Sì 21.789 * Censimento 1999, Censimento 2001, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, fondazioni, musei ** Modello enti associativi, ONLUS, enti 5x1000 18.732 *** Registri/albi regionali di associazioni di promozione sociale, persone giuridiche, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali; registro delle strutture sanitarie; fondazioni bancarie; scuole non statali, enti ecclesiastici; fondi pensione e altre fonti settoriali minori. Allegato 12.1 Le fonti di input per anno di riferimento Ente gestore Fonte 1999 2006 Fonti settoriali 2007 2008 2009 2010 2011 Agenzia Entrate Enti associativi - Modello EAS x x x Agenzia Entrate Anagrafe delle ONLUS x x x x x

188 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Allegato 12.1 Le fonti di input per anno di riferimento (segue) Ente gestore Fonte 1999 2006 Agenzia Entrate CONI Enti benefi ciari del contributo 5 per mille dell IRPEF Registro delle associazioni e società sportive dilettantistiche 2007 2008 2009 2010 2011 x x x x x x x x MIUR Scuole non statali x x x x COVIP COVIP Ministero Affari Esteri Fondi pensione chiusi o negoziali Fondi pensione preesistenti con soggettività giuridica Organizzazioni non governative x x x x x x x x x ACRI Fondazioni bancarie x x Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Ministero Interno Ministero Interno - UTG Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale Organizzazioni antiracket e antiusura Registro delle persone giuridiche nazionali CEI Elenco enti ecclesiastici x Regioni e Prov. autonome Regioni e Prov. autonome Regioni e Prov. autonome Regioni e Prov. autonome Ministero della Salute Rilevazioni statistiche Istat Registri delle Organizzazioni di volontariato (L. 266/1991) Registri delle Associazioni di promozione sociale (L. 383/2000) Albi delle cooperative sociali (L. 381/1991) Registri delle persone giuridiche (D.P.R. 361/2000) Registri istituzioni sanitarie x x Rilevazione censuaria sulle istituzioni non profi t (1999) X x x x x x x x x x

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 189 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Allegato 12.1 Le fonti di input per anno di riferimento (segue) Ente gestore Fonte 1999 2006 Istat Istat Istat Istat Istat 8 Censimento industria e servizi - Istituzioni non profi t (2001) Rilevazione sulle Organizzazioni volontariato (2003) Rilevazione sulle Cooperative sociali (2005) Rilevazione sulle Fondazioni (2005) Rilevazione sui Musei e altre istituzioni culturali (2006) Liste specifiche relative a istituzioni pubbliche Istat Istat Lista delle Amministrazioni Pubbliche - S13 8 Censimento industria e servizi - Istituzioni pubbliche (2001) X X X X X X 2007 2008 2009 2010 2011 X X X X MIUR Scuole statali X X X X Fonti generali Agenzia Entrate/Istat Asia base Anagrafe Tributaria x x x x x Allegato 12.2 Descrizione delle fonti di input Modello Enti Associativi L archivio amministrativo (tenuto dall Agenzia delle Entrate) è costituito dall elenco degli enti associativi, istituito ai sensi dell art. 30, comma 1, del Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185 6, il quale prevede che una serie di agevolazioni fi scali possano essere mantenute a patto che gli enti associativi siano in possesso dei requisiti qualifi canti previsti dalla normativa tributaria [ ] e trasmettano per via telematica all Agenzia delle Entrate, al fi ne di consentire gli opportuni controlli, i dati e le notizie rilevanti ai fi ni fi scali mediante un apposito modello [ ]. In base a tale norma gli enti tenuti a presentare il modello di comunicazione appartengono alle seguenti tipologie istituzionali: 6 Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale, convertito, con modifi cazioni, dalla Legge 28 gennaio 2009, n. 2 (Conversione in legge, con modifi cazioni, del Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale).

190 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE enti associativi di natura privata, con o senza personalità giuridica, che si avvalgono di una o più delle previsioni di de-commercializzazione previste dagli articoli 148 del TUIR e 4, quarto comma, secondo periodo, e sesto comma, del D.P.R. n. 633 del 1972; enti che si limitano a riscuotere le quote associative o i contributi versati dagli associati/ partecipanti a fronte dell attività istituzionale svolta dagli stessi nonché le articolazioni territoriali di un ente nazionale, qualora le stesse costituiscano autonomi soggetti d imposta (Circolare n. 12/E del 9 aprile 2009); società sportive dilettantistiche di cui all art. 90, Legge 289/2002; organizzazioni di volontariato di cui alla Legge 266/1991 che svolgono attività commerciali non rientranti in quelle marginali ex D.M. 25 maggio 1995. Il contributo della fonte è rilevante sia nella costruzione e integrazione della lista precensuaria (le unità incluse sono tutte istituzioni non profi t attive ad una data di riferimento estremamente aggiornata), sia nella successiva fase di controllo di qualità dei dati rilevati nell ambito del Censimento. Anagrafe delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) L archivio amministrativo (tenuto dall Agenzia delle Entrate) è costituito dall elenco delle unità istituzionali che risultano in possesso dello status di ONLUS ai sensi dell art. 10 del Decreto legislativo n. 460/1997, che le istituisce e riconosce loro una serie di agevolazioni fi scali. Il Decreto stabilisce i requisiti che un istituzione deve possedere al fi ne di acquisire tale status e quindi fruire delle agevolazioni previste. I soggetti che possono assumere la qualifi ca di ONLUS sono: le associazioni riconosciute e non riconosciute; i comitati; le fondazioni; le società cooperative; gli altri enti di carattere privato, con o senza personalità giuridica. Tra i principali requisiti richiesti dalla norma al fi ne di acquisire la qualifi ca di ONLUS sono previsti: lo svolgimento di almeno una delle seguenti attività: assistenza sociale e socio sanitaria; assistenza sanitaria; benefi cenza; istruzione; formazione; sport dilettantistico; promozione e valorizzazione dei beni culturali; tutela e valorizzazione dell ambiente; promozione della cultura e dell arte; tutela dei diritti civili; ricerca scientifi ca di particolare interesse sociale, come defi nita dal D.P.R. 14 giugno 2003, n. 135; l esclusivo perseguimento di fi nalità di solidarietà sociale; il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione e l obbligo di reimpiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse; l obbligo di devolvere il patrimonio dell organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fi ni di pubblica utilità, sentito l organismo di controllo di cui all articolo 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge; l obbligo di redigere il bilancio o rendiconto annuale; l obbligo di manifestare una rigida trasparenza gestionale non omettendo alcun requisito di bilancio;

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 191 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d età il diritto di voto per l approvazione e le modifi cazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell associazione; l uso, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione organizzazione non lucrativa di utilità sociale o dell acronimo ONLUS. Enti beneficiari del contributo 5 per mille dell IRPEF La fonte è costituita dall elenco degli enti benefi ciari della quota del 5 per mille dell IRPEF che, in base a specifi che disposizioni normative, i contribuenti possono decidere annualmente di destinare per fi nalità di interesse sociale. L elenco è gestito dall Agenzia delle Entrate. Le tipologie istituzionali che possono accedere al benefi cio, stabilite annualmente (con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) sono le seguenti: enti del volontariato: ONLUS - Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale (art.10 del D.lgs. n. 460/1997); associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali (art. 7, commi 1 2 3 e 4, della L. 383/2000); associazioni riconosciute che operano nei settori indicati dall art. 10, comma 1, lettera a) del D.lgs. n. 460/1997; fondazioni riconosciute che operano nei settori indicati dall art.10, comma 1, lettera a) del D.lgs. n. 460/1997; enti della ricerca scientifi ca e dell università; enti della ricerca sanitaria; associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI a norma di legge (art. 90 L. 289/2002) che svolgono una rilevante attività di interesse sociale. Per il processo di implementazione dell archivio statistico sono state acquisite forniture annuali (dal 2006 al 2011). Registro delle associazioni e società sportive dilettantistiche La Legge 289/2002 (Legge fi nanziaria 2003, art. 90, comma 20) ha istituito presso il CONI il Registro delle società e delle associazioni sportive dilettantistiche, distinto nelle seguenti tre sezioni: associazioni sportive dilettantistiche senza personalità giuridica; associazioni sportive dilettantistiche con personalità giuridica; società sportive dilettantistiche costituite nella forma di società di capitali. La legge prevede anche che per accedere ai contributi pubblici di qualsiasi natura, le società e le associazioni sportive dilettantistiche devono dimostrare l avvenuta iscrizione nel registro. Le modalità di tenuta del registro, nonché le procedure di verifi ca, la notifi ca delle variazioni dei dati e l eventuale cancellazione sono disciplinate da apposita delibera del Consiglio nazionale del CONI. La legge stabilisce inoltre i requisiti fondamentali richiesti per il riconoscimento da parte del CONI, indicati espressamente nello statuto dell organizzazione (comma 18): assenza di fi ni di lucro; rispetto del principio di democrazia interna; organizzazione di attività sportive dilettantistiche, compresa l attività didattica per l avvio, l aggiornamento e il perfezionamento nelle attività sportive;

192 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE disciplina del divieto per gli amministratori di ricoprire cariche sociali in altre società e associazioni sportive nell ambito della medesima disciplina; gratuità degli incarichi degli amministratori; devoluzione ai fi ni sportivi del patrimonio in caso di scioglimento delle società e delle associazioni; obbligo di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI nonché agli statuti e ai regolamenti delle Federazioni sportive nazionali o dell ente di promozione sportiva cui la società o l associazione intende affi liarsi. Scuole non statali Tale fonte amministrativa è costituita dall elenco delle scuole non statali, gestito dal Ministero dell Istruzione. L archivio, nel processo di implementazione della lista non profi t prototipo, è utile nella individuazione e classifi cazione delle istituzioni scolastiche, anche in base alla loro natura istituzionale (statale o non statale, pubblica o privata). A tal fi ne sono state condotte analisi approfondite rispetto alla natura giuridica delle unità, sulla base delle quali sono state selezionate e incluse nella lista le unità con natura giuridica pertinente il campo di osservazione del Censimento. Albo degli enti di previdenza Le forme pensionistiche complementari sono forme di previdenza fi nalizzate a erogare una pensione aggiuntiva a quella erogata dagli Istituti di previdenza obbligatoria. Tali forme sono autorizzate e sottoposte alla vigilanza di una Autorità pubblica, la Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP). L art. 19, comma 1, del Decreto legislativo n. 252 del 2005 dispone che le forme pensionistiche complementari previste nel Decreto medesimo siano iscritte in un Albo tenuto a cura della Commissione di vigilanza sui fondi pensione. Le tipologie rientranti nel campo di osservazione del Censimento delle istituzioni non profi t sono costituite dai Fondi pensione chiusi o negoziali e i Fondi pensione preesistenti con soggettività giuridica. Organizzazioni non governative Le organizzazioni non governative (ONG), che ai sensi del D.lgs. 460/1997 sono ONLUS di diritto, concentrano la loro attività nel settore della solidarietà sociale e della cooperazione allo sviluppo. La Legge 49/1987 sulla Cooperazione ha previsto un istruttoria molto selettiva in base alla quale ONG idonee ottengono dal Ministero degli affari esteri il riconoscimento alla gestione di progetti di cooperazione. Le ONG idonee sono inserite in una lista gestita dal Ministero e aggiornata costantemente. Fondazioni bancarie La fonte è costituita dall elenco delle Fondazioni bancarie (istituite dalla L. 218/1990) gestito dall Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio SPA (ACRI), organo di rappresentanza collettiva delle Casse di risparmio e delle Fondazioni di origine bancaria. Le fondazioni bancarie sono persone giuridiche di diritto privato senza fi ni di lucro che, secondo quanto previsto dalla legislazione e dai rispettivi statuti, perseguono esclusivamente fi nalità di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico. I settori di attività ammessi, tra cui ogni fondazione individua quelli rilevanti (fi no ad un massimo di cinque), sono i seguenti: famiglia e valori connessi; crescita e formazione giovanile;

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 193 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 educazione, istruzione e formazione, incluso l acquisto di prodotti editoriali per la scuola; volontariato, fi lantropia e benefi cenza; religione e sviluppo spirituale; assistenza agli anziani; diritti civili; prevenzione della criminalità e sicurezza pubblica; sicurezza alimentare e agricoltura di qualità; sviluppo locale ed edilizia popolare locale; protezione dei consumatori; protezione civile; salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa; attività sportiva; prevenzione e recupero delle tossicodipendenze; patologie e disturbi psichici e mentali; ricerca scientifi ca e tecnologica; protezione e qualità ambientale; arte, attività e beni culturali. Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale Ai sensi dell art. 7 della Legge 7 dicembre 2000, n. 383, Disciplina delle associazioni di promozione sociale, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è stato istituito il Registro nazionale delle associazioni di promozione sociale al quale possono iscriversi le associazioni di promozione sociale a carattere nazionale, costituite ed operanti da almeno un anno. La legge istitutiva defi nisce come Associazioni di promozione sociale le Associazioni riconosciute e non riconosciute, i movimenti, i gruppi e i loro coordinamenti o federazioni costituiti al fi ne di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza fi nalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. Per associazioni di promozione sociale a carattere nazionale, che possono richiedere l iscrizione al Registro nazionale, si intendono quelle che svolgono attività in almeno cinque regioni e in almeno venti province del territorio nazionale. Organizzazioni antiracket e antiusura Gli elenchi delle fondazioni e delle organizzazioni antiracket e antiusura sono stati acquisiti presso gli Uffi ci Territoriali di Governo del Ministero dell Interno. La Legge 44/1999 prevede infatti che le associazioni e organizzazioni di assistenza alle vittime del racket siano iscritte in un apposito elenco tenuto dalla Prefettura (oggi UTG) della provincia in cui operano. Le fondazioni antiusura, invece, sono riconosciute e iscritte nell apposito elenco tenuto dal Ministero dell Economia e delle Finanze. Registro delle persone giuridiche L archivio è costituito dagli elenchi delle persone giuridiche iscritte al Registro delle Persone Giuridiche. In base ad una serie di disposizioni legislative (articolo 12 del Codice Civile, Legge 59/1997, D.P.R. 361/2000) le Associazioni, le Fondazioni ed altre Istituzioni di carattere privato, operanti in ambito nazionale (o le cui fi nalità statutarie interessano il territorio di più regioni) e/o in settori di competenza statale, acquistano la personalità giuridica mediante il riconoscimento determinato dall iscrizione nel Registro istituito presso gli Uffi ci Territoriali di Governo (ex Prefetture) oppure le regioni e le Province autonome, per le rispettive competenze.

194 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Enti ecclesiastici La Conferenza Episcopale Italiana ha messo a disposizione dell Istat gli elenchi delle diocesi, degli istituti diocesani di sostentamento del clero e delle parrocchie, attivi sul territorio italiano. L inclusione di tale fonte nelle procedure di costruzione della lista precensuaria delle istituzioni non profi t permette di riconoscere a priori e quindi classifi care appropriatamente gli enti ecclesiastici (o almeno una parte di essi) al fi ne di condurre successivamente approfondimenti sulla loro natura istituzionale. Si precisa che gli enti ecclesiastici che svolgono esclusivamente attività di religione e culto sono esclusi dal campo di osservazione del Censimento; sono inclusi quegli enti che svolgono anche altre attività sociali, tra cui: istruzione, sanità e assistenza sociale, volontariato e cooperazione internazionale, attività culturali, sportive e ricreative. Registri/albi regionali In base alle intese raggiunte fra l Istat, le Regioni e le Province autonome, nell ambito del Gruppo Politiche Sociali del CISIS, è stata avviata una collaborazione fi nalizzata all acquisizione e integrazione nella lista precensuaria dei registri e albi (istituiti dalle normative di riferimento) gestiti dalle Regioni e dalle Province autonome, relativi a particolari tipologie di istituzioni non profi t, quali: organizzazioni di volontariato (L. 266/1991) cooperative sociali (L. 381/1991) associazioni di promozione sociale (L. 383/2000) persone giuridiche (D.P.R. 361/2000). Tali fonti di input sono estremamente rilevanti per cogliere una componente peculiare del settore non profi t italiano. Tuttavia le procedure di trattamento statistico-informatico e di integrazione risultano per tali archivi estremamente complesse e onerose, data la loro disomogeneità (di contenuti, struttura, informatizzazione). In molti casi l integrazione si è resa possibile solo attraverso procedure di abbinamento probabilistico, data l assenza di una chiave primaria d aggancio (es. codice fi scale). Rilevazione sulle attività gestionali delle strutture sanitarie La fonte è costituita dall elenco di tutti gli istituti di cura pubblici e privati, istituti e centri di riabilitazione, strutture sanitarie con attività diurna, residenziale e semiresidenziale rilevati attraverso diversi modelli di rilevazione che costituiscono il patrimonio informativo del Sistema Informativo Sanitario (SIS) del Ministero della Salute. Ai fi ni della costruzione della lista precensuaria di istituzioni non profi t si è reso necessario un controllo preliminare rispetto alla natura istituzionale delle unità incluse in archivio (per esempio, rispetto al rapporto con il Servizio Sanitario Nazionale), al fi ne di escludere quelle con natura giuridica non coerente con lo status di non profi t (istituzioni pubbliche). Rilevazione censuaria sulle istituzioni private e le imprese non profi t 1999 L archivio include tutte le unità istituzionali rilevate nell ambito del primo Censimento delle istituzioni private e imprese non profi t, condotto dall Istat nel corso del 2000 (con data di riferimento del 31/12/1999). Tale fonte è utile sia per l individuazione delle unità non profi t incluse nella lista precensuaria sia per i successivi controlli di qualità dei dati rilevati, basati sul confronto in serie storica dei micro-dati censuari (i caratteri strutturali, le risorse economiche e umane relative alle singole unità censite).

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 195 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 8 Censimento dell industria e dei servizi 2001 - Istituzioni non profi t L archivio include tutte le unità istituzionali non profi t censite nell ambito dell 8 Censimento generale dell Industria e dei Servizi (2001), per cui esistono informazioni validate su alcune caratteristiche principali, quali: stato di attività, forma giuridica, attività economica e risorse umane impiegate. Anche tale fonte è utile sia per l individuazione delle unità non profi t incluse nella lista precensuaria sia per i successivi controlli di qualità dei dati rilevati, basati sul confronto in serie storica dei microdati censuari. Rilevazione sulle Organizzazioni di volontariato La fonte è costituita dall elenco delle organizzazioni di volontariato iscritte ai registri delle Regioni e Province autonome (istituiti ai sensi della Legge 11 agosto 1991, n. 266) e rilevate dall Istat attraverso indagini periodiche. Secondo gli artt. 2-3 della Legge 266 per organizzazione di volontario si intende ogni organismo liberamente costituito che si avvale dell attività di volontariato che deve intendersi quella prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, tramite l organizzazione di cui il volontario fa parte, senza fi ni di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fi ni di solidarietà. Rilevazione sulle Cooperative sociali La fonte è costituita dall elenco delle cooperative sociali rilevate dall Istat attraverso indagini periodiche, l ultima delle quali risale al 2005. Le cooperative sociali incluse nel campo di osservazione della rilevazione censuaria sono defi nite, ai sensi dell art. 1 della Legge 381/1991, come cooperative aventi come scopo il perseguimento generale della comunità alla promozione umana e all integrazione sociale dei cittadini. Rilevazione sulle Fondazioni La fonte è costituita dall elenco delle fondazioni rilevate dall Istat attraverso indagini periodiche, l ultima della quali risale al 2005. Le fondazioni incluse nel campo di osservazione della rilevazione censuaria sono defi nite come enti dotati di personalità giuridica, che consistono di un patrimonio devoluto ad un fi ne specifi co, fi ssato nello statuto. Le fondazioni coinvolte nella rilevazione censuaria rispondono ai seguenti requisiti: hanno una propria fonte di reddito che deriva normalmente, ma non esclusivamente, da un patrimonio; sono dotate di un organo di autogoverno; utilizzano le proprie risorse fi nanziarie per scopi educativi, culturali, religiosi, sociali o altri fi ni di pubblica utilità, sia sostenendo direttamente persone e associazioni, sia organizzando e gestendo propri programmi. Rilevazione su Musei e altre istituzioni culturali La fonte è costituita dall elenco dei musei e istituzioni assimilabili (gallerie, pinacoteche, aree e siti archeologici, monumenti e altre strutture espositive permanenti e aperte al pubblico), sia pubblici che privati, con la sola esclusione di quelli statali che dipendono direttamente dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ai fi ni della costruzione della lista precensuaria di istituzioni non profi t si è resa tuttavia opportuna una preliminare verifi ca della natura istituzionale delle unità incluse in archivio, al fi ne di escludere quelle con natura giuridica non coerente con lo status di non profi t (istituzioni pubbliche e imprese).

196 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Liste specifiche relative a istituzioni pubbliche Nel processo di costruzione e implementazione della lista precensuaria delle istituzioni non profi t sono state considerate anche alcune fonti specifi che, pertinenti il settore delle istituzioni pubbliche, al fi ne di individuare ed escludere le unità istituzionali pubbliche (quindi fuori campo di osservazione) eventualmente incluse nelle fonti di partenza. Le fonti utilizzate a tal fi ne sono: Lista delle Amministrazioni Pubbliche - S13: include tutte le unità istituzionali classifi cate nel settore S13 delle Amministrazioni Pubbliche. 8 Censimento dell industria e dei servizi 2001 - Istituzioni pubbliche: include tutte le unità istituzionali pubbliche censite nell ambito del 8 Censimento generale dell Industria e dei Servizi (2001). Scuole statali e istituti comprensivi: include le scuole statali di ogni ordine e grado. ASIA base Anagrafe Tributaria La fonte è costituita dall insieme delle unità giuridico-economiche presenti nell archivio amministrativo dell Anagrafe Tributaria (AT, ultimo aggiornamento disponibile), che contiene informazioni su tutte le persone giuridiche tenute alla presentazione della dichiarazione per il pagamento delle imposte dirette o indirette (quindi tutte le unità economiche aventi un codice fi scale). L archivio acquisito è stato in questa sede denominato convenzionalmente ASIA base Anagrafe Tributaria in quanto l archivio amministrativo dell AT è stato preventivamente integrato con una serie di informazioni presenti nelle diverse fonti amministrative utilizzate nel processo di costruzione del Registro statistico delle imprese attive (ASIA). Le principali fonti di input di tale registro statistico sono rappresentate da: Registro delle Imprese gestito dalle CCIAA, che contiene le dichiarazioni dei soggetti che vogliono intraprendere un attività economica produttiva; archivio INPS, che registra le imprese che occupano persone per le quali è obbligatorio il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali; archivio dei sostituti d imposta, costituito dall elenco delle unità giuridico-economiche tenute alla compilazione del modello 770. Si tratta dei soggetti giuridici (comprese le P.A.), che per legge sostituiscono il contribuente nei rapporti con l Amministrazione fi nanziaria, trattenendo le imposte dovute da compensi salariali, pensioni o altri redditi erogati e versandole successivamente allo Stato (datore di lavoro, ente pensionistico, ecc.); archivio SEAT delle utenze affari, che comprende gli operatori economici abbonati al telefono. Tramite l analisi dettagliata delle informazioni presenti negli archivi amministrativi considerati, è possibile acquisire una serie di informazioni utili alla stima dello stato di attività delle unità incluse nella lista. Le informazioni principali considerate sono state: la presenza di dipendenti (per cui vengono versati all INPS contributi previdenziali e/o assistenziali); la presenza di un dato di fatturato; la presenza nell archivio dei sostituti d imposta, che accerta lo stato di attività, avendo l unità compilato e trasmesso la dichiarazione di pertinenza; l iscrizione (aggiornata) al Registro delle Imprese gestito dalle CCIAA; l eventuale possesso di un utenza telefonica attiva.

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 197 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Allegato 12.3 Descrizione della variabile fonti di appartenenza

CAPITOLO 13 Innovazioni e specifi cità della rilevazione 199 13.1 Le innovazioni del Censimento delle istituzioni non profi t Il 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profi t ha introdotto rilevanti innovazioni in termini di metodi e tecniche descritte nei precedenti Capitoli (recapito postale del questionario e restituzione multicanale; presenza di rilevatori, operanti presso gli UPC, che vanno sul campo solo per acquisire i questionari non restituiti; gestione e monitoraggio continuo delle operazioni censuarie tramite l uso del Sistema di Gestione della Rilevazione), ma anche in termini di contenuto, grazie all inserimento di nuovi quesiti (assenti nelle rilevazioni passate), che rilevano informazioni approfondite su aspetti peculiari delle istituzioni non profi t, in ambiti diversi: Struttura organizzativa: composizione della compagine sociale e dell organo direttivo; Rete di relazioni: rapporti di collaborazione formale (contratti/convenzioni e/o patti/intese) con istituzioni pubbliche e altri soggetti istituzionali e di cooperazione con altre organizzazioni aventi obiettivi e fi nalità analoghi; Ambito territoriale: territorio di riferimento nel quale le istituzioni non profi t operano; Risorse umane: principali caratteristiche dei volontari e categorie professionali dei lavoratori retribuiti operanti nelle istituzioni non profi t; Settore di attività: attività svolte in termini di aree di intervento e servizi erogati; Utenti: destinatari delle azioni svolte e dei servizi effettuati dalle istituzioni non profi t; Comunicazione: strumenti di comunicazione pubblica adottati dalle istituzioni non profi t; Unità locali: principali caratteristiche quali localizzazione, risorse umane e tipo di attività. Nel Capitolo vengono approfonditi gli aspetti legati alle peculiarità della rilevazione censuaria sulle istituzioni non profi t, ovvero: Registrazione degli esiti della rilevazione da parte del rilevatore (cfr. Paragrafo 13.2); Rilevazione e registrazione delle unità locali (cfr. Paragrafo 13.3); Realizzazione di una campagna di comunicazione e sensibilizzazione dei rispondenti (cfr. Paragrafo 13.4); Rivisitazione della grafi ca e della struttura del questionario (cfr. Paragrafo 13.5). Le innovazioni riguardanti i contenuti informativi del questionario sono invece approfondite nel Capitolo 14.

200 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 13.2 Gli esiti della rilevazione La registrazione dell esito è uno degli elementi innovativi della rilevazione: si tratta di un attività successiva alla registrazione dell arrivo o del mancato recapito di un questionario e fornisce uno schema di immediata lettura che permette al rilevatore di inquadrare con facilità lo stato di un istituzione (previa verifi ca sul campo laddove necessaria). Dal momento in cui inizia la spedizione dei questionari, il rilevatore deve monitorare la consegna dei plichi di rilevazione presso le unità e la restituzione del questionario compilato (on line, tramite l acquisizione web oppure cartaceo). La restituzione di un questionario cartaceo compilato (pervenuto all UPC tramite il rispondente o il vettore postale), comporta la registrazione dell arrivo e la successiva registrazione dell esito come unità rilevata attraverso le operazioni di data entry (cfr. Paragrafi 4.2 e 6.2.1). Nei casi in cui, invece, non vi sia la restituzione di un questionario compilato, il rilevatore deve accertare il motivo della mancata risposta o della mancata restituzione effettuando una serie di verifi - che sul campo. I motivi per cui potrebbe riscontrarsi tale situazione sono riconducibili a diversi casi: il questionario è stato recapitato ma l unità non lo ha ancora compilato; il questionario è stato recapitato ma l unità lo ha smarrito; il questionario è stato recapitato ma l unità ritiene di non doverlo compilare, per vari motivi (mancato riconoscimento della natura non profi t ; errore di lista); il questionario non è stato recapitato all unità. La soluzione delle mancate risposte può, quindi, avere esiti differenti (cfr. Figura 13.1): se l esito è positivo, il rilevatore contatta l unità e, attraverso sollecito, la invita a compilare il questionario, in forma cartacea o on line. Qualora l unità compili il questionario cartaceo, il rilevatore procede alla registrazione e all inserimento dei dati forniti attraverso il data entry; se l esito è negativo, l unità viene dichiarata non rilevata per motivi diversi che devono essere accertati ed esplicitati. Nell ultima pagina del questionario è presente un box riservato al rilevatore che permette di registrare uno dei possibili motivi in base ai quali le unità sono defi nite non rilevate. Effettuata la registrazione dell esito della rilevazione, si chiude la rilevazione di tali unità e non si procede con il data entry. Gli esiti da selezionare previsti nel box dedicato sono: codice 1: Unità inattiva (cfr. Paragrafo 13.2.1); codice 2: Unità cessata (cfr. Paragrafo 13.2.2); codice 3: Unità irreperibile (cfr. Paragrafo 13.2.3); codice 4: Rifi uto (cfr. Paragrafo 13.2.4); codice 5: Questionario duplicato (cfr. Paragrafo 13.2.5); codice 6: Unità fuori campo di osservazione (cfr. Paragrafo 13.2.6). Nei paragrafi seguenti si descrivono nel dettaglio le attività collegate alle diverse voci. La registrazione degli esiti termina con la fi rma del rilevatore accanto alla quale va specifi cata la data di inserimento delle informazioni rilevate in SGR e la data dell intervista diretta nel caso sia stata effettuata l intervista. Vi è, infi ne, un apposito spazio dedicato alle annotazioni che il rilevatore deve utilizzare ai fi ni di indicare dove sono state raccolte le informazioni riguardanti gli esiti (per esempio rispetto alle unità risultanti cessate o inattive) o i motivi dell impossibilità a rispondere.

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 201 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Figura 13.1 Diagramma di fl usso sui comportamenti del rilevatore nella gestione degli esiti delle mancate risposte Mancate risposte Questionario recapitato Controllo Diario su SGR Questionario non recapitato Verifica desk Verifica dei dati anagrafici Sollecito/ Risoluzione smarrimento Sì È stato preso contatto con un rispondente? Sì L unità è stata trovata? L unità ha compilato? No No No Sì Unità rilevata Registrazione esito: Unità non rilevata Data entry per i questionari cartacei Unità inattiva (cfr. 13.2.1) Unità cessata (cfr. 13.2.2) Unità irreperibile (cfr. 13.2.3) Rifiuto (cfr. 13.2.4) Unità duplicata (cfr. 13.2.5) Unità fuori campo (cfr. 13.2.6) Registrazione dell esito delle unità non rilevate

202 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 13.2.1 Gestione delle unità inattive Le unità inattive sono identifi cate dalle istituzioni non profi t che, alla data di riferimento del Censimento (31 dicembre 2011), hanno sospeso temporaneamente la propria attività produttiva a causa di eventi fortuiti (incendio, terremoto, ecc.), ristrutturazione dei locali, problemi economici contingenti o che hanno tutto il proprio personale in Cassa Integrazione Guadagni. Il rilevatore assume l informazione inerente l inattività di un istituzione non profi t previa verifi ca sul campo, acquisendo, qualora possibile, la data in cui tale evento si è verifi cato. Quando in SGR viene registrato l esito di unità inattiva, il rilevatore viene avvisato dal sistema che è necessario effettuare degli approfondimenti legati alla correttezza dell informazione stessa. Si chiede, infatti, di validare l informazione relativa allo stato di inattività previo accertamento basato sull utilizzo di variabili ausiliarie associate a ciascuna unità presente in lista. In particolare, gli accertamenti vengono eseguiti attraverso le seguenti informazioni: presenza in fonti e archivi amministrativi aggiornati, che restituisce l informazione relativa alla fonte di provenienza mediante la quale un unità è stata inserita nella lista precensuaria; variabili relative alla rilevanza economica dell unità (dimensioni e/o tipologia); variabili relative alla presenza (o meno) di risorse umane (dato derivante da rilevazioni statistiche). Tali dati fungono da supporto alla verifi ca dell informazione eventualmente rilevata sul campo e da campanello d allarme su eventuali errori di rilevazione. Accertato lo stato dell unità considerata, il rilevatore può chiudere la registrazione dell esito che deve essere successivamente validata formalmente dal Responsabile dell UPC. 13.2.2 Gestione delle unità cessate Le unità cessate sono identifi cate dalle istituzioni non profi t che, alla data di riferimento del Censimento (31 dicembre 2011), hanno terminato defi nitivamente la propria attività, non impiegando più risorse umane né risorse economiche. Il rilevatore assume l informazione inerente la cessazione di un istituzione non profi t previa verifi ca sul campo, acquisendo, qualora possibile, la data in cui tale evento si è verifi cato. Anche per le unità cessate, come per le inattive, al momento della registrazione dell esito in SGR, il rilevatore deve effettuare degli accertamenti basati sull utilizzo di variabili ausiliarie al fi ne di verifi - care l informazione acquisita. Ai fi ni della validazione delle informazioni registrate si tenga presente quanto già specifi cato nel Paragrafo 13.2.1. CESSATE O INATTIVE OGGI MA ATTIVE IERI SS LA VERIFICA DELLA CESSAZIONE E DELL INATTIVITÀ Il rilevatore deve prestare molta attenzione alle unità che risultano cessate o inattive in quanto può verificarsi il caso in cui un unità risulta cessata o inattiva al momento della compilazione ma era attiva alla data di riferimento del Censimento (31 dicembre 2011). Queste unità devono compilare il questionario.

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 203 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 13.2.3 Gestione delle unità irreperibili Le unità irreperibili sono identifi cate dalle istituzioni non profi t per le quali non è stato possibile, previa ricerca sul campo, ottenere alcun tipo di informazione e che dunque non possono essere rilevate. Prima di escludere in modo defi nitivo un unità dalla rilevazione censuaria, registrandola come irreperibile, è necessario che il rilevatore esegua dei controlli relativi ai dati anagrafi ci, alla tipologia istituzionale e/o alla rilevanza economica dell unità stessa, come già specifi cato nel Paragrafo 13.2.1. 13.2.4 Gestione dei rifiuti Il rifi uto viene identifi cato dal caso in cui un istituzione non profi t si rifi uti di compilare il questionario o vi sia l interruzione improvvisa di un intervista diretta. In tali casi il rilevatore ha il compito di informare l istituzione non profi t sull obbligo di risposta previsto, in generale, dal Decreto legislativo n. 322/1989, la cui violazione comporta una sanzione amministrativa pecuniaria. In particolare l articolo 7 sull obbligo di fornire dati statistici del suddetto Decreto legislativo recita: [ ] è fatto obbligo a tutte le amministrazioni, enti ed organismi pubblici di fornire tutti i dati e le notizie che vengono loro richiesti per rilevazioni previste dal programma statistico nazionale. Sono sottoposti al medesimo obbligo i soggetti privati per le rilevazioni statistiche, rientranti nel programma stesso, espressamente indicate con delibera del Consiglio dei Ministri. L obbligo di risposta per i soggetti privati è ulteriormente specifi cato da altri decreti e relativi provvedimenti i cui riferimenti normativi sono presenti sull ultima pagina del questionario (cfr. Capitolo 14). Se a seguito del sollecito e delle informazioni fornite il rispondente si rifi uta di compilare il questionario, il rilevatore deve registrare il rifi uto nell apposito spazio riservato agli esiti e viene attivata la procedura relativa alla sanzionabilità. 13.2.5 Gestione delle unità duplicate L unità duplicata identifi ca un istituzione che, nel corso della lavorazione, risulta essere duplicato di un altra già soggetta a rilevazione, anche se le due unità hanno codici identifi cativi e codici fi scali diversi. La presenza di duplicati nella lista precensuaria (due unità con codici fi scali diversi riferiti ad uno stesso soggetto istituzionale ) potrebbe essere dovuta alla richiesta, da parte dell istituzione, di un nuovo codice fi scale, registrato in Anagrafe Tributaria, per motivi vari, oppure in seguito a variazioni istituzionali (forma giuridica) che implicano l attivazione di un nuovo codice fi scale, senza chiusura preventiva della vecchia posizione. Un altro fattore che potrebbe implicare la presenza di un duplicato è determinato dalla presenza nella lista di alcune unità senza codice fi scale che potrebbero risultare duplicate in seguito alla rilevazione sul campo di tale informazione. Ai fi ni della registrazione in SGR di un questionario duplicato (identifi cato dall apposita voce unità duplicata ), il rilevatore, per poter associare le due unità presenti in lista e censire l esito dell unità duplicata, deve inserire il codice identifi cativo del questionario di cui è duplicato. Nel caso in cui non fosse possibile recuperare l informazione relativa al codice identifi cativo del questionario, il rilevatore deve effettuare una ricerca nella lista delle unità assegnate all UPC utilizzando i dati relativi all anagrafi ca dell unità stessa (denominazione e indirizzo). È importante che il rilevatore non confonda il caso del questionario duplicato con quello della ricezione, presso l UPC, di due o più questionari della stessa unità. La ricezione di due o più questionari della stessa istituzione non rappresenta un duplicato da segnalare nella procedura di lavorazione. Può accadere, infatti, che il rispondente restituisca il questionario due volte, per esempio prima via web e, successivamente, via posta, o viceversa, oppure che un questionario sia compilato due volte, a fronte di una doppia spedizione (evidentemente, la seconda effettuata erroneamente), oppure può essere rispedita dal rispondente copia di un questionario già spedito (dietro sollecitazione telefonica o postale). Queste casistiche comportano soltanto un doppione reale di questionario (stesso

204 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE codice identifi cativo e stesso codice fi scale) e non vanno segnalate nella procedura informatica in quanto, come già specifi cato nel Capitolo 6, bisogna considerare solo il primo questionario pervenuto, indipendentemente dalla modalità con cui è stato restituito, il cui arrivo viene registrato in SGR. La seconda ricezione viene automaticamente non registrata. 13.2.6 Gestione delle unità fuori campo di osservazione Le unità fuori campo di osservazione sono identifi cate dalle istituzioni che non rientrano nel campo di osservazione e di rilevazione del Censimento in quanto assumono una forma giuridica non pertinente il settore. In particolare, l unità è fuori campo di osservazione se presenta una delle forme giuridiche inserite, nella compilazione on line, sotto la voce Altro del quesito 4 inerente la forma giuridica (per un approfondimento di queste voci si rimanda al Capitolo 14). All interno del box riservato al rilevatore per la registrazione degli esiti sono riportate alcune delle voci di esempio che identifi cano un unità fuori campo osservazione. La voce 6, Unità fuori campo di osservazione, del quesito A del box riservato al rilevatore elenca le seguenti forme giuridiche: Impresa individuale; Società di persone; Società di capitali; Consorzio di diritto privato; Società cooperativa (diversa da cooperativa sociale); Ente pubblico; Altra forma giuridica. Nel caso in cui il questionario dell unità fuori campo di osservazione sia stato regolarmente compilato dal rispondente, è necessario registrare le informazioni presenti attraverso il data entry al fi ne di acquisire elementi di valutazione aggiuntivi per meglio discriminarne l appartenenza o meno al campo di osservazione. In caso contrario, cioè in assenza di compilazione del questionario, è suffi ciente l indicazione relativa alla forma giuridica che pone l unità fuori dal campo di osservazione. L informazione relativa alla forma giuridica, che pone l unità fuori dalla rilevazione, è segnalata da un apposito messaggio di accertamento che comporta una verifi ca. Nel momento in cui il rilevatore registra un unità fuori campo di osservazione nel sistema SGR si attivano dei controlli mirati alla verifi ca della correttezza dell informazione registrata. Il rilevatore deve, dunque, controllare che l unità sia effettivamente da escludere dalla rilevazione, grazie all apporto di informazioni ausiliarie e superare, in questo modo, gli accertamenti che incontra in fase di registrazione (cfr. Paragrafo 13.2.1).

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 205 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 DENTRO O FUORI SS LE SOCIETÀ E ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE E LE IMPRESE SOCIALI Le Società/Associazioni sportive dilettantistiche e le Imprese sociali costituiscono un caso particolare di unità incluse nel campo di osservazione del Censimento delle istituzioni non profit. Le prime, istituite dalla Legge 289/2002 (art. 90) e successive integrazioni, possono assumere le seguenti forme giuridiche: a. Associazione sportiva priva di personalità giuridica disciplinata dall art. 36 e seguenti del Codice Civile; b. Associazione sportiva con personalità giuridica di diritto privato ai sensi del regolamento di cui al D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361; c. Società sportiva di capitali o cooperativa costituita secondo le disposizioni vigenti, ad eccezione di quelle che prevedono le finalità di lucro. Possono, invece, conseguire il titolo di impresa sociale le organizzazioni private, ivi comprese gli enti di cui al Libro V del Codice Civile, che esercitano in via stabile e principale un attività economica organizzata al fine della produzione e dello scambio di beni o servizi di utilità sociale, diretta a realizzare finalità di interesse generale (art. 1, D.lgs. 155/06). Anche l impresa sociale può avere differenti forme giuridiche quali: a. Associazioni riconosciute e non riconosciute; b. Fondazioni; c. Comitati; d. Società (di persone e di capitali); e. Cooperative; f. Consorzi. Per tutte è posto il vincolo di non distribuzione degli utili o di capitale e l assenza di fini di lucro, per questo motivo rientrano nel campo di osservazione e, dunque, di rilevazione, indipendentemente dalla forma giuridica che assumono. Il rilevatore deve, quindi, verificare la forma giuridica di queste istituzioni e contestualmente la presenza di criteri (divieto della distribuzione degli utili e assenza di fini di lucro) nei rispettivi statuti o atti costitutivi che possano identificarle come appartenenti al campo di osservazione. Per le modalità di registrazione di queste unità si rimanda al Paragrafo 14.2. Alcuni casi particolari di soggetti esclusi dalla rilevazione censuaria sono: i condomini, le organizzazioni ed organismi extra-territoriali; le unità giuridico-economiche costituite all estero, le accademie e scuole militari, le imprese, le istituzioni pubbliche. Eventuali unità incluse (per errori di classifi cazione) nella lista precensuaria, con forma giuridica non pertinente il settore non profi t e non riconducibile alle voci già previste nel quesito, devono essere registrate mediante l utilizzo della modalità Altro (codice 7 del quesito A.1 del box riservato al rilevatore).

206 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE COSA FARE PER SS GESTIRE I PASSAGGI DI LISTA SE NON È UN ISTITUZIONE NON PROFIT Nel caso in cui un unità inclusa nella lista precensuaria delle istituzioni non profit si prefiguri fuori campo di osservazione, il rilevatore deve innanzitutto effettuare gli approfondimenti sulla reale forma giuridica dell unità previsti dal piano di controllo. Se, in base a tale accertamenti, si rileva che l unità non è un istituzione non profi t ma un impresa o un istituzione pubblica, le operazioni successive che è tenuto a svolgere prevedono due percorsi differenti: a. Se l unità fuori campo di osservazione è un impresa, la compilazione del questionario si chiude con la registrazione dell esito Fuori campo di osservazione e l indicazione della forma giuridica corretta (nel quesito A1 qualora il questionario sia compilato dal rilevatore; nel quesito 4, modalità 8 qualora l informazione sia fornita dal rispondente). L impresa non deve essere successivamente inclusa nel campione della rilevazione sulle imprese. b. Se l unità fuori campo di osservazione è un istituzione pubblica, la compilazione del questionario si chiude con la registrazione dell esito Fuori campo di osservazione e l indicazione della forma giuridica corretta (nel quesito A1 qualora il questionario sia compilato dal rilevatore; nel quesito 4, modalità 8 qualora l informazione sia fornita dal rispondente). Successivamente, al fine di inserire correttamente la nuova unità nella rilevazione censuaria delle istituzioni pubbliche, il rilevatore deve comunicare all URC di pertinenza territoriale la rilevazione della nuova istituzione pubblica, fornendo l indicazione delle variabili anagrafiche quali denominazione, indirizzo e codice fiscale. L URC di competenza territoriale inserisce la nuova unità nella lista precensuaria delle istituzioni pubbliche come Nuova Istituzione Pubblica. SE NON È UN IMPRESA MA UN ISTITUZIONE NON PROFIT Nel caso in cui un unità inclusa nella lista precensuaria delle imprese si prefi guri fuori campo di osservazione perché in realtà è un istituzione non profi t, sono previste attività distinte che coinvolgono diversi operatori dell UPC: a. Il rilevatore a cui l unità è originariamente assegnata, effettuati gli approfondimenti sulla reale forma giuridica dell unità previsti dal piano di controllo, chiude la compilazione del questionario della rilevazione sulle imprese con la registrazione dell esito Fuori campo di osservazione (con codice 6 nell apposita sezione per il rilevatore); b. a questo punto, il responsabile o il coordinatore dell UPC verifica la presenza di tale unità nella lista precensuaria delle istituzioni non profit, utilizzando la funzione Ricerca unità prevista in SGR. Possono verificarsi due casi: l unità è già presente nella lista delle istituzioni non profit: non occorre compiere alcuna azione;

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 207 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 l unità non è presente nella lista delle istituzioni non profit: il responsabile o il coordinatore dell UPC riassegna tale unità ad un rilevatore che segue la rilevazione censuaria sulle INP, il quale inserisce la nuova unità nella lista tramite la funzione Inserimento nuova unità non profit e acquisisce la compilazione (da parte del rispondente) del questionario della rilevazione sulle istituzioni non profit. Si osserva che l unità presente nella lista della rilevazione sulle imprese che si dichiara fuori campo di osservazione deve necessariamente trasmettere l informazione tramite rilevatore. Non è possibile la dichiarazione tramite auto compilazione del questionari né in forma cartacea né on line. 13.3 Unità di rilevazione e unità locali L elemento identifi cativo di ogni istituzione non profi t, che dev essere rilevata durante l operazione censuaria, è costituito dal codice fi scale, come già precisato nel Capitolo 12. Il codice fi scale è un elemento identifi cativo proprio di ogni istituzione che abbia un autonomia gestionale e una contabilità completa ed è stato, per questo motivo, utilizzato ai fi ni della costruzione della lista precensuaria. QUALI SONO LE UNITÀ DI RILEVAZIONE?SS COME IDENTIFICARE LE UNITÀ DI RILEVAZIONE Sul piano strettamente statistico l unità di rilevazione viene identificata dal codice fiscale: questo comporta che tutte le informazioni fornite dal rispondente devono fare riferimento esclusivamente al codice fiscale presente sulla prima pagina del questionario (cfr. Paragrafo 13.5). Le singole istituzioni non profi t sono allo stesso tempo unità di analisi, in quanto oggetto dell osservazione censuaria, e unità di rilevazione, in quanto vengono contattate al fi ne di fornire informazioni sull istituzione stessa. Oltre alle informazioni inerenti l istituzione, il Censimento rileva anche tutte le unità locali afferenti all istituzione stessa. In particolare, nella Sezione 6 si chiede all istituzione iscritta nella lista precensuaria di elencare le eventuali unità locali presso le quali esercita le proprie attività. Vi è, quindi, una distinzione importante tra la sede centrale dell istituzione e le altre sedi o luoghi, fi nalizzata proprio all individuazione delle unità locali, come specifi cato nel paragrafo seguente. 13.3.1 La gestione delle unità locali L unità locale è defi nita come il luogo fi sico, identifi cato da un indirizzo e da un numero civico, nel quale si svolge o si organizza la prestazione di servizi destinabili o non destinabili alla vendita. In base a tale defi nizione, le unità locali rappresentano le sedi operative o periferiche di un istituzione, non hanno un codice fi scale proprio, ma svolgono la propria attività con il codice fi scale dell istituzione centrale. Per tale motivo la lista precensuaria dell Istat, costruita sulla base dei codici fi scali, non contiene le eventuali unità locali di un istituzione che, invece, devono essere indicate dall istituzione centrale: sulla prima pagina del questionario, infatti, come vedremo meglio nel Paragrafo 13.5 del presente Capitolo, compare, oltre al codice fi scale, l indirizzo dell istituzione centrale cui verrà recapitato il questionario e che dovrà fornire le informazioni riguardanti le proprie unità locali. In generale, vi sono dei criteri per individuare le unità locali:

208 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE L unità locale deve trovarsi in una struttura permanente o semipermanente. Deve essere, infatti, possibile individuare l ubicazione fi sica dell unità locale in qualsiasi momento del giorno e della notte. L unità locale, per esempio, deve essere in grado di ricevere consegne ed immagazzinare prodotti, materiali. Ciò implica che l unità locale deve avere un indirizzo postale; È il luogo in cui si svolge il lavoro o da cui partono i lavoratori e/o i volontari che svolgono la propria attività in forma itinerante. L unità locale deve avere una o più persone che prestano la propria attività almeno a tempo parziale; L unità locale è di norma presidiata in quanto almeno un addetto o un volontario vi esercitano la propria attività. COSA SONO LE UNITÀ LOCALI?SS COSTITUISCONO UNITÀ LOCALI: Le unità che operano con lo stesso codice fiscale dell istituzione centrale. Le unità presidiate ovvero quei luoghi in cui si svolgono attività e il personale esercita abitualmente la propria attività. Sono presidiate anche le unità locali di istituzioni non profit in cui operano solo volontari o altro personale non retribuito. Le unità che sono identificate da un indirizzo proprio. Nel caso di unità locali ubicate nella stessa via ovvero in vie contigue, connesse ad un unico immobile ovvero a due o più immobili contigui, si consideri una sola unità locale (sono esempi le facoltà interne ad un città universitaria, i padiglioni interni ad un complesso ospedaliero, un fabbricato con due entrate in vie diverse ma contigue), come meglio precisato nel paragrafo seguente. Ai fi ni dell individuazione della sede centrale rispetto alle altre unità locali, si precisa che essa è defi nita come il luogo in cui hanno concreto svolgimento le attività amministrative e di direzione dell istituzione non profi t ed ove operano gli organi istituzionali, amministrativi o di rappresentanza. La sede centrale è identifi cata dall indirizzo riportato nell intestazione della prima pagina del questionario (o riportato nel quesito 1 a seguito di eventuali variazioni), come viene specifi cato meglio nel Capitolo 14. L inserimento nel questionario delle informazioni riguardanti le unità locali è prevista nella Sezione 6, nella quale è possibile registrare fi no ad un massimo di sei unità locali. Per un approfondimento della specifi cità della compilazione del questionario si rimanda al Capitolo 14. TANTE UNITÀ LOCALI SS LA REGISTRAZIONE DI UNITÀ LOCALI IN NUMERO SUPERIORE A SEI Il questionario cartaceo permette la compilazione relativa ad un massimo di sei unità locali. Qualora l istituzione centrale abbia un numero di unità locali superiore a sei la compilazione on line del questionario è preferibile e da consigliare. Nei casi in cui l unità sia impossibilitata nel compilare il questionario on line è possibile fotocopiare la Sezione 6 del questionario cartaceo avendo cura di non far disperdere i fogli aggiuntivi.

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 209 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Qualora si verifi casse il caso di un unità locale che riceve erroneamente il questionario per la compilazione e prende contatto con il rilevatore, questo deve segnalare il problema all Istat centrale che provvederà ad effettuare dei controlli al fi ne di recapitare il questionario alla sede centrale dell istituzione non profi t. 13.3.2 Unità locali di difficile individuazione L individuazione delle unità locali non presenta in genere diffi coltà, ma esistono alcune situazioni per le quali l identifi cazione può dar luogo ad incertezze. Allo scopo di agevolarne l esatta individuazione si forniscono alcuni chiarimenti di massima che non possono ovviamente riferirsi in modo specifi co a tutti i casi ma soltanto a quelli che, secondo l esperienza, possono essere maggiormente diffusi nella realtà. a. Più attività svolte negli stessi locali da differenti gestori o titolari: tale è il caso della coesistenza in uno stesso locale (ad esempio, una parrocchia, un centro aggregativo) di due o più associazioni di volontariato o ricreative. In questo caso si è in presenza di più unità locali di istituzioni distinte, esplicanti la propria attività nello stesso locale o nella stessa sede. b. Circoli ricreativi dei dipendenti di imprese private o di enti pubblici: costituiscono istituzioni non profi t autonome e distinte dalle imprese e dagli enti pubblici (ad esempio i CRAL) e non sono quindi da considerare come unità locali dell impresa privata o dell ente pubblico. c. Istituzioni religiose che svolgono un attività economica (o con fi nalità sociali): rientrano nel campo di osservazione del Censimento se svolgono attività quali i servizi di sanità, istruzione, assistenza sociale, alloggio, oppure attività sportive, culturali e/o ricreative (es. oratori, cinema parrocchiali), di ristorazione, di produzione di beni. Costituiscono, quindi, unità locali i luoghi in cui tali attività o servizi sono svolti, limitatamente alla/e suddette attività e con esclusione del servizio di culto. d. Istituti scolastici: un istituto scolastico può essere strutturato in una sede centrale e altre sedi secondarie (di solito defi nite come succursali). Qualora l istituto scolastico operi con un proprio codice fi scale allora si prefi gura un istituzione non profi t con una sede centrale e più unità locali dipendenti, costituite dalle singoli succursali. Per esempio, nel caso siano presenti una scuola elementare e una media nello stesso edifi cio, appartenente alla stessa istituzione non profi t, queste devono essere considerate due unità locali. È infatti importante poter distinguere i singoli istituti scolastici per ordine e grado di istruzione e dunque, al momento della compilazione, registrare tanti riquadri per quanti sono gli istituti scolastici (che avranno le stesse informazioni anagrafi che ma differenti riferimenti alle risorse umane e alle attività svolte). Qualora, infi ne, l istituto scolastico operi con il codice fi scale di una istituzione madre (ad esempio, un istituto religioso) sia la sede centrale sia le succursali dell istituto scolastico sono unità locali dell istituzione madre. e. Università: le facoltà e i siti presenti all interno di una città universitaria costituiscono un unica unità locale. Le facoltà o i siti amministrativi esterni alla città universitaria costituiscono singole unità locali dell università. f. Strutture sanitarie e assistenza sociale: una struttura sanitaria o socio-assistenziale (ad esempio, un ospedale, una casa di cura o di riposo, un centro riabilitativo) può essere organizzata in una sede centrale e altre sedi secondarie (di solito defi nite come padiglioni, ambulatori, reparti, day hospital, dipartimenti sanitari, consultori, ecc.). Qualora la struttura operi con un proprio codice fi scale si prefi gura un istituzione non profi t con una sede centrale e più unità locali dipendenti. Qualora la struttura operi con il codice fi scale di una istituzione

210 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE madre (ad esempio, una fondazione, un policlinico, un istituto religioso) sia la sede centrale sia le sedi secondarie sono unità locali dell istituzione madre. g. Complessi ospedalieri o sanitari: le strutture sanitarie (ad esempio, ospedali, case di cura o di riposo, istituti, cliniche e policlinici universitari) e i siti (ad esempio, padiglioni, ambulatori, reparti, day hospital, dipartimenti sanitari) presenti all interno di un complesso ospedaliero o complesso sanitario costituiscono un unica unità locale. I siti sanitari o i siti amministrativi esterni al complesso costituiscono singole unità locali della struttura sanitaria. h. Gruppo organizzativo: un gruppo organizzativo (ad esempio, sindacati, organizzazioni economiche e di datori di lavoro, partiti e associazioni politiche, ecc.) è costituto da un complesso di unità istituzionali con diversi codici fi scali, che interagiscono tra di loro a vari livelli di articolazione gerarchica, funzionale o territoriale, spesso sotto una comune denominazione. Un gruppo organizzativo è di norma strutturato attraverso unità capofi la, unità intermedie, strutture di base, ciascuna delle quali opera con un proprio codice fi scale che individua, pertanto, singole istituzioni, a loro volta eventualmente strutturate in sede centrale e unità locali dipendenti. i. Gestione delle mense e della fornitura di pasti preparati: deve essere considerata come unità locale solo il luogo dove eventualmente l istituzione non profi t gestisce, con proprio personale, impianti stabili e attrezzature per la preparazione e/o la distribuzione di pasti (preparati in loco o altrove) o per la fornitura a domicilio (banchetti, compagnie di trasporto e simili). j. Attività di vigilanza privata e attività di pulizie e manutenzione: deve essere considerata come unità locale ogni singola sede cui fa capo, amministrativamente o funzionalmente, il personale e le attrezzature dell impresa, e non le sedi di altre imprese o istituzioni, o fabbricati civili, abitazione presso cui lavorano. Non costituiscono, quindi, unità locali a sé stanti, i locali (ad esempio, stanze, magazzini, spogliatoi, ripostigli) eventualmente messi a disposizione da coloro che hanno richiesto il servizio. In particolare, detto personale deve essere incluso tra gli addetti dell unità locale cui esso fa capo funzionalmente o amministrativamente. 13.3.3 Gestione delle nuove unità non iscritte nella lista precensuaria Una specifi cità della rilevazione delle istituzioni non profi t vede la possibilità di individuare e raccogliere informazioni su unità nuove. Le unità di rilevazione sono individuate in base alla lista censuaria costruita attraverso l integrazione di archivi amministrativi e statistici, come già specifi cato nel Paragrafo 12.3. Nonostante la lista sia aggiornata all ultima data disponibile per le diverse fonti considerate, può accadere che si scoprano, in corso di rilevazione, unità nuove, non presenti in lista. Il rilevatore ha il compito, tra gli altri, di individuare le unità nuove per sottoporre loro il questionario del Censimento. Per permettere la compilazione alle nuove unità il rilevatore deve utilizzare il questionario di scorta sul quale è prestampato sia un codice identifi cativo sia il codice utente (cfr. Capitolo 6). Per rendere possibile la compilazione on line da parte del rispondente, il rilevatore deve

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 211 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 BOX 13.1 UNITÀ LOCALE SÌ, UNITÀ LOCALE NO. ALCUNE TIPOLOGIE DI UNITÀ LOCALI Unità locali SI Le unità locali localizzate sul territorio italiano; Le sedi succursali degli istituti scolastici qualora operino con lo stesso codice fiscale; Le unità locali di istituzioni religiose che svolgono, oltre alle attività di culto, anche attività culturali, sportive, sociali (per esempio, la gestione di oratori o ludoteche, attività culturali, attività sportive, servizi di alloggio, servizi sanitari, servizi di istruzione); I padiglioni, gli ambulatori, i reparti, i day hospital, i dipartimenti sanitari delle strutture sanitarie qualora operino con lo stesso codice fiscale; Le facoltà o i siti esterni alle città universitarie; I siti sanitari o amministrativi di una struttura sanitaria, se esterni al complesso ospedaliero/sanitario; Le biblioteche, i musei, i teatri gestiti dall unità centrale; Le case famiglia, le case di riposo, le strutture residenziali e assistenziali gestite da un istituzione non profit madre; Le mense gestite da un istituzione non profit madre. Unità locali NO Le unità locali all estero; Le unità locali di organizzazioni religiose strettamente orientate al culto (parrocchie, chiese, conventi, diocesi, ecc.); I depositi, i magazzini, i garage che non sono presidiati stabilmente da almeno un unità di personale; Le organizzazioni e gli organismi extraterritoriali; Le unità aderenti a gruppi organizzativi (o forme aggregative) che raggruppino istituzioni con differenti codici fiscali. registrare in SGR la nuova unità di modo da poter associare il codice identifi cativo e il codice utente all unità stessa. Attraverso la funzione Inserimento nuova unità non profi t il rilevatore inserisce nel sistema SGR denominazione e indirizzo completo dell istituzione nuova (cfr. Capitolo 6). A seguito del processo di registrazione dei dati anagrafi ci si può attivare l accesso al web in quanto la password viene generata in modo automatico dal sistema al primo accesso da parte del rilevatore e il rispondente può entrare nel sistema per la compilazione on line. L inserimento corretto dei dati relativi alle nuove unità è di fondamentale importanza ai fi ni dell aggiornamento della lista precensuaria che verrà aggiornata, oltre che con le informazioni relative allo stato di cessazione, anche grazie all integrazione delle unità non presenti nella lista ma scoperte sul campo durante le operazioni censuarie.

212 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 13.4 La campagna di comunicazione: il ruolo delle organizzazioni di secondo e terzo livello Il Censimento delle istituzioni non profi t rileva tutte le unità istituzionali presenti sul territorio italiano, comprese le rispettive unità locali (come già specifi cato nel Capitolo 12). Al fi ne di cogliere le diverse esigenze informative di studiosi, policy maker e stakeholder e per poter rappresentare al meglio le differenti componenti del settore non profi t italiano, l Istat ha adottato un approccio partecipativo che, grazie all istituzione del Comitato Consultivo per l impostazione dei censimenti sulle istituzioni non profi t, ha visto il coinvolgimento di esperti di settore e referenti istituzionali nella defi nizione di alcuni aspetti organizzativi e dei contenuti informativi del Censimento. L Istat ha inoltre predisposto una campagna di comunicazione dedicata, allo scopo di sensibilizzare la partecipazione delle istituzioni non profi t e di sottolineare la rilevanza dell operazione censuaria per la produzione di un patrimonio conoscitivo comune. La campagna di comunicazione prevede il coinvolgimento delle organizzazioni di secondo (e terzo) livello che svolgeranno un ruolo di supporto e di guida alla compilazione verso le proprie affi liate (associate). Si tratta di organizzazioni, operanti a livello nazionale, strutturate secondo un modello che prevede un istituzione principale di riferimento che fornisce gli indirizzi operativi ed, in alcuni casi, impone l adozione di uno statuto omogeneo a tutte le associazioni satelliti. L istituzione principale di riferimento diviene così organizzazione di secondo livello che associa a sé le organizzazioni satelliti. Queste sono dotate di autonomia amministrativa (un proprio bilancio) e, di norma, di un proprio codice fi scale, e hanno organi associativi propri (assemblea dei soci, consiglio direttivo, ecc.). Le organizzazioni di terzo livello aggregano a loro volta organizzazioni di secondo livello. SINGOLE ISTITUZIONI O UNITÀ AFFILIATE?SS LA RILEVAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI DI SECONDO E TERZO LIVELLO Le organizzazioni di secondo e terzo livello sono singole istituzioni iscritte nella lista precensuaria. Ognuna opera con un proprio codice fiscale e deve, quindi, compilare un questionario di Censimento per sé stessa. Le organizzazioni di secondo livello (dette anche organizzazioni ombrello) hanno offerto la loro disponibilità allo scopo di: svolgere una funzione di gatekeeper in modo da supportare, in partnership con l Istat, l attività di sensibilizzazione, informazione e responsabilizzazione dei rispondenti; favorire il contatto con le istituzioni non profi t coinvolte nel Censimento; mobilitare una partecipazione massiva delle proprie associate alla rilevazione censuaria. Queste azioni di sensibilizzazione, che verranno realizzate attraverso varie forme di comunicazione interne ed esterne ai circuiti associativi, vogliono stimolare la partecipazione delle istituzioni non profi t grazie alla diffusione di informazioni sulle modalità di svolgimento delle operazioni censuarie. Oltre a chiarire gli obiettivi dell indagine censuaria, le organizzazioni ombrello si impegneranno nella mobilitazione degli stakeholder al fi ne di minimizzare la dispersione informativa che potrebbe generarsi a causa della frammentazione dell universo delle istituzioni non profi t. Sarà loro compito, infi ne, quello di rassicurare i rispondenti sulla garanzia del rispetto della privacy e del segreto statistico e ricordare che la partecipazione alla rilevazione censuaria è un obbligo sancito dalla legge.

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 213 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 13.5 La prima pagina del questionario La prima pagina del questionario si presenta fortemente orientata verso i rispondenti in quanto snella e priva di quesiti che richiedono una risposta. In una veste grafi ca simile a quella utilizzata nel 15 Censimento generale della Popolazione e delle abitazioni del 2011 appare subito user friendly, accessibile e caratterizzata da una componente informativa che tende a dare le prime indicazioni necessarie al rispondente. Nell area che fa riferimento al titolo Cosa bisogna fare? vi sono le informazioni riguardanti la restituzione multicanale del questionario compilato (come già approfondito nel Capitolo 6). Accanto alla compilazione on line e alla possibilità di restituire il questionario cartaceo presso gli UPC competenti per territorio, troviamo anche il link dal quale si accede all elenco completo dei Punti di ritiro dedicati dislocati su tutto il territorio nazionale. Nell area che fa riferimento ai titoli Sono obbligato a rispondere? e La riservatezza è tutelata? risultano di fondamentale importanza i riferimenti legislativi che esplicitano l obbligo di risposta per il Censimento (sancito dall art. 7 del D.lgs. n. 322/1989) e l osservanza del segreto d uffi cio da parte di coloro che lavorano al Censimento in quanto, essendo incaricati del trattamento dei dati personali devono rispettare la normativa che tutela la riservatezza dei dati (come già approfondito nel Capitolo 6). Nell area che fa riferimento al titolo A chi posso rivolgermi in caso di diffi coltà? vi è un box all interno del quale sono presenti i riferimenti (numero di telefono e e-mail) dell Uffi cio Provinciale di Censimento di competenza territoriale che può essere contattato dall istituzione non profi t in caso di chiarimenti e di richiesta di informazioni. In alternativa, si rimanda al link del 9 Censimento generale dell industria e dei servizi (http://censimentoindustriaeservizi.istat.it), Portale web che raccoglie il materiale informativo di interesse. Sono, infi ne, presenti alcune aree di personalizzazione: Nello spazio in alto a destra si trovano le informazioni riguardanti l anagrafi ca dell istituzione Non profi t. La denominazione e l indirizzo completo ricoprono un duplice obiettivo. Da un lato, sono i riferimenti cui viene spedito e recapitato il questionario per la compilazione. Dall altro, si tratta di informazioni che l istituzione non profi t deve verifi care: una delle specifi cità della rilevazione delle istituzioni non profi t vede, infatti, la possibilità da parte delle singole istituzioni di confermare o correggere le informazioni anagrafi che riportate sulla prima pagina del questionario. Per un approfondimento si rimanda al Paragrafo 14.1; Nello spazio in alto a sinistra è presente il codice identifi cativo del questionario la cui composizione è stata già approfondita nel Paragrafo 6.2.1; Nello spazio in basso a sinistra si trovano le informazioni anagrafi che (denominazione e indirizzo) inerenti l Uffi cio Provinciale di Censimento (UPC), competente per territorio, a cui può essere riconsegnato il questionario cartaceo compilato; Nello spazio in basso a destra sono presenti il codice fi scale identifi cativo dell istituzione non profi t e il codice utente necessario per l accesso al web ai fi ni della compilazione on line del questionario.

CAPITOLO 14 Il questionario e le norme di compilazione 215 Introduzione Il questionario della rilevazione sulle istituzioni non profi t (INP), frutto del lavoro congiunto di ricercatori dell Istat e di referenti esperti del settore, mira a cogliere le caratteristiche principali delle istituzioni non profi t italiane. Il Capitolo presenta i singoli quesiti, in relazione ai contenuti informativi, alle modalità di risposta previste ed alle norme di compilazione, al fi ne di assistere i rilevatori nelle attività loro assegnate, relative in particolare alla: a) registrazione dei questionari cartacei pervenuti (cfr. Paragrafi 4.2. e 5.2); b) esecuzione del piano di controllo (sia sui questionari cartacei registrati sia su quelli compilati on line dai rispondenti; c) verifi ca e soluzione delle incompatibilità (errori e/o incongruenze) individuate dal piano di controllo, tramite il contatto diretto con le istituzioni rispondenti. L obiettivo principale del Capitolo è di fornire ai rilevatori le competenze necessarie per la valutazione della qualità dei dati rilevati, al fi ne di individuare gli errori o incongruenze possibili (dovuti a errori nella compilazione del questionario o ad una non corretta interpretazione di specifi ci quesiti) per una loro effi cace risoluzione. Tali competenze risultano fondamentali sia nella fase di revisione dei questionari, preliminare all inserimento delle informazioni in data entry, sia nella fase di controllo della qualità dei dati forniti tramite compilazione on line, sia nel caso in cui sia necessario condurre un intervista diretta. Al fi ne di facilitare la compilazione e ridurre l onere cognitivo dei rispondenti, il questionario è strutturato in sezioni, che raggruppano quesiti omogenei rispetto alle fi nalità e al contenuto informativo. Le sezioni tematiche sono 7, con 32 quesiti e 33 sotto-quesiti (connessi ai primi). La prima pagina è di carattere introduttivo, oltre ai dati anagrafi ci dell unità di rilevazione, contiene le informazioni relative alle istruzioni per la consegna dei questionari compilati, i riferimenti normativi relativi all obbligo di risposta, i riferimenti dell Uffi cio Provinciale di Censimento di competenza territoriale. Nell ultima pagina sono invece presenti un Box relativo ai riferimenti dell INP e della persona che ha compilato il questionario e un Box riservato al rilevatore (per gli opportuni approfondimenti si rimanda ai Capitoli 6 e 13). L articolazione delle sezioni e relativi quesiti è illustrata nella Tabella 14.1.

216 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Tabella 14.1 Articolazione tematica del questionario Pagina/e Titolo della sezione Contenuto 2 I - Dati anagrafi ci e Stato di attività Verifi ca della denominazione, dell indirizzo e del codice fi scale dell istituzione non profi t. Attività, inattività, cessazione dell istituzione non profi t. 2-3 II - Struttura organizzativa Assetto istituzionale, base associativa, ambito territoriale di azione, reti di relazione. 4-7 III - Risorse umane Volontari e personale retribuito. 8-9 IV - Risorse economiche Tipologia di bilancio e distribuzione di entrate e uscite/proventi e oneri per le principali voci di bilancio. 10-13 V - Attività Settori di attività, servizi erogati, destinatari dei servizi, strumenti di comunicazione e raccolta fondi. 14-15 VI - Struttura territoriale: unità locali Settori di attività e risorse umane delle unità locali. 16 VII - Notizie relative al compilatore Ruolo assunto nell istituzione e contatti. Riferimenti dell istituzione non profi t. Le norme di compilazione della versione cartacea e del questionario di scorta sono le stesse. Le risposte ai quesiti vanno trascritte negli appositi spazi, barrando le opportune caselle o inserendo le informazioni richieste. Ad ogni domanda deve essere fornita una sola risposta, tranne per i quesiti in cui sia espressamente specifi cato il contrario, ove è possibile indicare più alternative di risposta. Si presti attenzione ai casi in cui sia specifi cato il numero massimo di risposte. Qualora nelle modalità di risposta sia prevista la voce Altro è necessario fornire la relativa specifi cazione. Nei casi in cui la risposta richieda l indicazione di un valore percentuale, questo dovrà essere espresso come numero intero, senza decimali. La compilazione del questionario è regolata da una serie di quesiti fi ltro (quesiti dalla cui risposta dipendono i quesiti successivi) e dai quesiti condizionati (quesiti che dipendono da quelli fi ltro): laddove risultino compilati del tutto o in parte i quesiti condizionati senza la compilazione del corrispondente quesito fi ltro, il rilevatore deve verifi care l incongruenza. ATTENZIONESSSSS Prima di effettuare la registrazione delle informazioni riportate sul questionario tramite il data entry controllato, si suggerisce al rilevatore di effettuare un preliminare controllo dei dati presenti (revisione manuale) tenendo conto delle indicazioni riportate in calce ai quesiti e nei Box presenti alla fine di ogni sezione, per verificare la completezza e la correttezza delle informazioni fornite. Alcune variabili del questionario, defi nite variabili pilastro, delineano le caratteristiche fondamentali dell unità di rilevazione censita. I quesiti condizionati alle variabili pilastro devono essere sempre

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 217 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 compilati se al quesito fi ltro è stata fornita una risposta positiva. In generale, comunque, nella fase di data entry i quesiti condizionati si attivano solo se pertinenti alla risposta fornita al quesito precedente (quesito fi ltro). Di seguito si elencano le variabili pilastro per le istituzioni attive: stato di attività (quesiti 2 e 3); forma giuridica (quesito 4); divieto di distribuzione di utili (quesiti 5 e 5.1); divieto di devoluzione del patrimonio (quesito 6); presenza di soci con diritto di voto (quesiti 7 e 7.1); presenza dell organo direttivo (quesito 8 e 8.1); presenza di volontari (quesiti 13 e 13.1); presenza di lavoratori retribuiti (quesiti 17 e 17.1); tipologia di bilancio redatto per l anno 2011 (quesito 20); ammontare di proventi o entrate (quesito 21 o quesito 24); distribuzione percentuale dei proventi e/o delle entrate (quesiti 21.1/24.1); ammontare di oneri o uscite (quesito 22 o quesito 25); distribuzione percentuale degli oneri e/o delle uscite (quesiti 22.1/25.1); settori di attività (quesito 26); informazioni sulle unità locali (quesiti 32 e seguenti). Nel caso in cui l INP rispondente risulti inattiva al 31 dicembre 2011 (codice 2 del quesito 3.1) i quesiti che occorre compilare sono i seguenti: forma giuridica (quesito 4); divieto di distribuzione di utili (quesiti 5 e 5.1); divieto di devoluzione del patrimonio (quesito 6); tipologia di bilancio redatto per l anno 2011 (quesito 20); ammontare di proventi o entrate (quesito 21 o quesito 24); distribuzione percentuale dei proventi e/o delle entrate (quesiti 21.1/24.1); ammontare di oneri o uscite (quesito 22 o quesito 25); distribuzione percentuale degli oneri e/o delle uscite (quesiti 22.1/25.1); settori di attività (quesito 26). Nel caso in cui l INP rispondente è stata costituita nel 2012 (codice 4 del quesito 3) e quindi non dispone delle informazioni relative al 2011, risponde solo ai quesiti di seguito elencati avendo come riferimento temporale l anno 2012: forma giuridica (quesito 4); divieto di distribuzione di utili (quesiti 5 e 5.1); divieto di devoluzione del patrimonio (quesito 6); presenza dell organo direttivo (quesito 8 e 8.1); settori di attività (quesito 26); fi nalità delle attività (quesito 27); servizi offerti (quesito 28).

218 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Il Capitolo segue la struttura del questionario illustrando nel dettaglio il contenuto dei quesiti e defi nendo i concetti in essi contenuti. Per ulteriori chiarimenti e approfondimenti sulle principali defi nizioni contenute nel questionario, si rimanda alle voci presenti nel glossario. 14.1 Sezione 1 - Dati anagrafi ci e Stato di attività L obiettivo della prima Sezione consiste nel: a) verifi care le informazioni di carattere anagrafi co dell INP, prestampate nella prima pagina del questionario e desunte dalla lista precensuaria; b) conoscerne lo stato di attività. La sezione è estremamente importante per la verifi ca, l aggiornamento e la correzione dei dati presenti nella lista precensuaria, che sono: codice fi scale, denominazione, indirizzo, CAP, comune, provincia. Nel caso in cui i dati anagrafi ci relativi all INP avessero subito delle modifi che, è fondamentale inserire le informazioni corrette, in modo da rendere possibile la verifi ca della qualità dei dati (in caso di errori o incompletezze) o l aggiornamento della lista precensuaria (in caso di effettive modifi che avvenute nel tempo). Le variazioni anagrafi che indicate dovranno essere riferite alla data di compilazione del questionario. Lo stato di attività dell INP è rilevato attraverso tre quesiti. Al fi ne di acquisire informazioni sulle eventuali modifi che avvenute nel tempo, e contemporaneamente ottenerle alla data di riferimento del Censimento (31 dicembre 2011), lo stato di attività è richiesto in riferimento a tre momenti distinti: a) al momento della compilazione; b) nel corso del 2011; c) al 31 dicembre 2011. Quesito 1 - Verifica denominazione e indirizzo Il quesito rileva le informazioni relative all indirizzo della sede unica o centrale dell INP censita. Ai fi ni del Censimento, la sede centrale è defi nita come il luogo in cui hanno concreto svolgimento le attività amministrative e di direzione dell istituzione non profi t ed ove operano i suoi organi istituzionali, amministrativi o di rappresentanza. Nel quesito si chiede di verifi care che i dati prestampati siano relativi alla sede unica o centrale dell INP, aggiornandoli utilizzando gli appositi spazi quadrettati in caso siano mancanti, errati od incompleti. In caso di utilizzo di un questionario di scorta (nei casi di smarrimento o rilevazione di nuove INP, non presenti nella lista precensuaria), occorre indicare sempre le notizie anagrafi che dell istituzione, di seguito descritte, compilando gli spazi dedicati in maniera leggibile utilizzando una casella per ogni lettera e/o numero. Denominazione e Acronimo Quella prestampata è la denominazione desunta dalle fonti amministrative e statistiche più aggiornate disponibili presso l Istat. La denominazione dell INP potrebbe variare per diversi motivi, ad esempio per inesattezza dei dati prestampati oppure per modifi che avvenute nel tempo. Indirizzo L indirizzo dell INP cui è stato inviato il questionario è stato acquisito tramite l utilizzo integrato di diverse fonti amministrative e statistiche, ed è aggiornato all ultima data di riferimento disponibile. Con riferimento all operazione di integrazione e/o correzione dell informazione, occorre specifi care se trattasi di via/piazza/località o altro riferimento (ad esempio contrada), facendolo seguire, dopo aver lasciato una casella in bianco dal toponimo e, ove presente, dal numero civico.

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 219 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Quesito 1.1 - Verifi ca del codice fiscale Codice fi scale Il Codice fi scale è il codice attribuito dal Ministero delle Finanze a tutti i soggetti, individuati dal D.P.R. n. 605 del 29 settembre 1973 e successive modifi cazioni, obbligati all iscrizione all Anagrafe Tributaria (persone fi siche, persone giuridiche e società, associazioni ed altre organizzazioni di persone o di beni prive di personalità giuridica). Secondo i sistemi di codifi cazione adottati, il numero di codice fi scale è costituito per le persone giuridiche da una espressione numerica di undici cifre. Nell ambito della rilevazione censuaria il codice fi scale costituisce l elemento identifi cativo dell unità di rilevazione. Nel caso in cui il rispondente ne dichiari la modifi ca, le informazioni acquisibili dal modello si considerano relative al nuovo codice fi scale. Sarà cura dell Istat, a fi ne lavorazione, dichiarare cessata l INP in possesso del vecchio codice fi scale. Quesiti 2, 3 e 3.1 - Stato di attività Il riquadro che comprende i quesiti 2, 3 e 3.1 è relativo allo stato di attività dell INP rilevato rispetto a tre riferimenti temporali distinti. I quesiti rappresentano due variabili pilastro dell indagine censuaria e sono relativi allo stato di attività dell istituzione. Quesito 2 - Stato di attività al momento della compilazione Il quesito 2 serve a rilevare lo stato di attività dell INP al momento della compilazione ed ha il fi ne di ottenere il dato di stock più aggiornato rispetto alla data di riferimento del Censimento (31 dicembre 2011) tenendo conto del fatto che alcune istituzioni potrebbero aver mutato il proprio stato. Le modalità considerate nel quesito sono: codice 1: Attiva. È considerata attiva l INP che svolge attività, anche a carattere stagionale, e impiega per lo svolgimento di tale attività risorse umane e/o economiche; codice 2: Inattiva. È considerata inattiva l INP che ha sospeso temporaneamente la propria attività produttiva a causa di eventi fortuiti (incendio, terremoto, ecc.), ristrutturazione dei locali, problemi economici contingenti, o che abbia in Cassa Integrazione Guadagni tutto il proprio personale. Non costituisce cessazione dell attività il trasferimento in altra sede dell INP; codice 3: Cessata. È considerata cessata l INP che ha terminato defi nitivamente la propria attività, non impiegando più risorse umane né risorse economiche. Non costituisce cessazione dell attività il trasferimento in altra sede dell INP. Per maggiori approfondimenti si veda il Box 14.1.

220 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE BOX 14.1 MOTIVI DI CESSAZIONE DELLE ISTITUZIONI NON PROFIT Le cause e le modalità di cessazione di una INP sono collegate alla forma giuridica adottata. L articolo 16 del Codice Civile indica che l atto costitutivo e lo statuto possono contenere le norme relative all estinzione dell INP e alla devoluzione del patrimonio e, per le fondazioni, anche quelle relative alla loro trasformazione (art. 28). L articolo 27 Estinzione della persona giuridica stabilisce, oltre che per le cause previste nell atto costitutivo e nello statuto, la persona giuridica si estingue quando: lo scopo è stato raggiunto o è divenuto impossibile; tutti gli associati sono venuti a mancare. L estinzione è dichiarata dall autorità governativa, su istanza di qualunque interessato o anche d ufficio. In particolare per le Fondazioni (art. 28) quando lo scopo è esaurito o divenuto impossibile o di scarsa utilità, o il patrimonio e divenuto insufficiente, l autorità governativa, anziché dichiarare estinta la fondazione, può provvedere alla sua trasformazione, allontanandosi il meno possibile dalla volontà del fondatore. Nel caso delle Cooperative sociali e delle Società di mutuo soccorso costituiscono cause di scioglimento (art. 2484): il decorso del termine; il conseguimento dell oggetto sociale o la sopravvenuta impossibilità a conseguirlo; l impossibilità di funzionamento o la continuata inattività dell assemblea; altre eventuali cause previste dall atto costitutivo o dallo statuto; il provvedimento dell autorità governativa nei casi stabiliti dalla legge; il fallimento della società. Tipiche cause di scioglimento della società cooperativa sono inoltre la perdita del capitale sociale e la riduzione del numero dei soci al di sotto del minimo legale (artt. 2447 e 2482-ter). Quesito 3 - Stato di attività durante il 2011 Il quesito mira a cogliere la modalità di svolgimento dell attività dell INP durante il 2011. Il quesito si presenta così articolato: codice 1: Sì, con continuità e regolarità tutto l anno; codice 2: Sì, con continuità e regolarità in alcuni mesi dell anno; codice 3: Sì, in modo saltuario o occasionale; codice 4: No, per inizio dell attività nel corso del 2012; codice 5: No, per inattività o cessazione dall inizio dell anno. Le istituzioni non profi t che hanno svolto la loro attività nel corso del 2011 (codici 1, 2 e 3) continuano la compilazione del questionario. Le istituzioni non profi t che hanno svolto la loro attività in alcuni mesi dell anno, ne indicano i mesi. Se l INP indica dodici mesi, essa è da considerarsi attiva durante tutto l anno: il rilevatore modifi ca il codice 2 nel codice 1 del quesito 3.

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 221 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 ATTENZIONESSSSS Le istituzioni non profit che affermano di non aver svolto attività perché hanno intrapreso l attività nel 2012 (codice 4 del quesito 3), continuano la compilazione del questionario rispondendo solo ai quesiti 4 (forma giuridica), 5 (divieto di distribuzione degli utili), 6 (divieto di devoluzione del patrimonio ai soci), 8 (consiglio direttivo), 26 (settore di attività), 27 (fi nalità dell attività), e 28 (servizi offerti) fornendo le informazioni con riferimento al 2012. Le istituzioni non profi t che non hanno svolto attività durante il corso del 2011 per inattività o cessazione dall inizio dell anno (codice 5) terminano la compilazione dopo aver inserito le informazioni richieste ( notizie relative al compilatore ) dalla Sezione 7 collocata nell ultima pagina del questionario. In fase di revisione è compito del rilevatore verifi care lo stato di attività dell INP, nel caso in cui il piano di check di II fase segnali un accertamento, connesso ad una serie di variabili ausiliarie che ne suggeriscono lo stato di attiva e di rilevante (cfr. Paragrafi 12.3.1, 12.3.2, 15.2). In tale fase di verifi ca è opportuno inoltre appurare l eventuale compilazione dei quesiti successivi, con particolare attenzione a quelli relativi alle risorse umane (Sezione 3). Se a tali quesiti è stata data una risposta, è compito del rilevatore contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care se il quesito sullo stato di attività sia stato interpretato correttamente. Quesito 3.1 - Stato di attività al 31 dicembre 2011 Il quesito 3.1. defi nisce lo stato di attività dell INP al 31 dicembre 2011 ed ha il fi ne di ottenere il dato di stock e rendere l informazione coerente con le altre grandezze richieste nel questionario. Le modalità di risposta previste sono le stesse del quesito 2 (Attiva - Inattiva - Cessata) per le quali valgono le stesse defi nizioni ma cambia il riferimento temporale che è il 31 dicembre 2011, data di riferimento del Censimento. Il riferimento del 31 dicembre 2011 rappresenta una convenzione che l Istat utilizza per rilevare alcune informazioni in una data precisa. Tuttavia, una INP deve considerarsi inattiva solo se il giorno 31 dicembre 2011 aveva sospeso temporaneamente la propria attività produttiva a causa di eventi fortuiti (incendio, terremoto, ecc.), ristrutturazione dei locali, problemi economici contingenti. Se invece (come può essere presumibile in qualche caso) l INP il 31 dicembre 2011 non svolgeva concretamente le proprie attività per una pausa legata (ad esempio) alle festività, deve essere considerata attiva. ATTENZIONESSSSS Le istituzioni non profit che il 31 dicembre 2011 risultino inattive (codice 2 del quesito 3.1) continuano la compilazione del questionario fornendo le risposte a tutti i quesiti ad esclusione di quelli riferiti al 31 dicembre 2011 (quesiti 7 e 8 relativi alla compagine associativa; Sezione 3 con quesiti relativi alle risorse umane; Sezione 6 con quesiti sulle unità locali). È compito del rilevatore verifi care se sono stati compilati i suddetti quesiti; se a tali quesiti è stata data risposta, il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fine di verifi care se il quesito 3 è stato interpretato correttamente.

222 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE BOX 14.2 RIEPILOGO CONTROLLI DELLA SEZIONE 1 DEL QUESTIONARIO 1. Verificare le notizie prestampate ed aggiornarle utilizzando gli appositi spazi quadrettati in caso siano mancanti, errate od incomplete; 2. In caso di utilizzo di un questionario non prestampato, indicare sempre le informazioni anagrafiche; 3. Al quesito 2 deve essere fornita una sola risposta; 4. Al quesito 3 deve essere fornita una sola risposta; 5. Un INP attiva (codici 1, 2 e 3 del quesito 3) deve aver risposto ai seguenti quesiti: 4, 5, 5.1, 6. 7, 7.1, 8, 8.1, 13, 13.1, 17, 17.1, 20, 21 e 21.1/24 e 24.1, 22 e 22.1/25 e 25.1, 26, 32; 6. Un INP nuova (codice 4 del quesito 3) deve aver risposto solo ai quesiti 4, 5, 6, 8, 27, 28; 7. Verificare che una INP inattiva o cessata (codice 5 del quesito 3) abbia risposto solo alla Sezione 7 del questionario; 8. Verificare se l INP inattiva o cessata (codice 5 del quesito 3, appartiene all elenco delle unità rilevanti e/o in vita (sulle variabili strumentali ausiliarie si veda il Paragrafo 12.3.2 e il Box 12.2; per le regole del piano di controllo di seconda fase si veda il Paragrafo 15.2 e il Box 15.1); 9. Al quesito 3.1 deve essere fornita una sola risposta; 10. Un INP inattiva al 31 dicembre 2011 (codice 2 del quesito 3.1), non deve aver risposto ai quesiti 7, 8, della Sezione 3 e della Sezione 6. 14.2 Sezione 2 - Struttura organizzativa La seconda Sezione del questionario ha l obiettivo di rilevare le caratteristiche strutturali e organizzative dell INP rilevata. I primi quesiti riguardano le informazioni sulla forma giuridica, l anno di costituzione e lo status di non profi t. Si sottolinea l importanza di tali quesiti ai fi ni della corretta identifi cazione delle unità non profi t e della defi nizione dei confi ni interni al settore. Un altra caratteristica rilevata in questa sezione, che può essere considerata uno degli elementi fondamentali per la defi nizione del settore non profi t, è il livello di associazionismo presente in tali strutture (presenza e numero di soci con diritto di voto) e la loro democraticità interna, intesa come il numero di assemblee effettuate e la quota percentuale di partecipanti. I restanti quesiti mirano a rilevare le caratteristiche distintive dell INP quali l appartenenza a forme aggregative, le relazioni con altre istituzioni per il perseguimento di obiettivi comuni, i rapporti con le istituzioni pubbliche. In alcuni casi i dati forniti dai rispondenti devono essere riferiti al 31 dicembre 2011, come specifi cato nel testo dei relativi quesiti. In particolare, la sezione è dedicata alla raccolta delle seguenti tematiche: a. Forma giuridica (quesiti 4 e 4.1.); b. Divieto di distribuzione degli utili (quesiti 5 e 5.1.); c. Divieto di devoluzione del patrimonio ai soci (quesito 6); d. Soci con diritto di voto (quesiti 7, 7.1, 7.2. 7.3, 7.4); e. Presenza dell organo direttivo e soggetti che ne nominano i componenti (quesiti 8 e 8.1.); f. Ambito territoriale dell INP (quesito 9); g. Adesione a forma aggregative (quesito 10); h. Stipula di patti e/o intese (quesito 11); i. Collaborazione con le istituzioni pubbliche (quesiti 12 e 12.1.).

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 223 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Quesiti 4, 4.1 e 4.2 - Forma giuridica Il quesito 4 e i relativi sotto-quesiti sono inerenti la forma giuridica dell istituzione. Si tratta di una variabile pilastro, poiché rappresenta l elemento costitutivo in base al quale si individuano le caratteristiche delle unità di rilevazione censite. Quesito 4 - Forma giuridica Nell ordinamento giuridico italiano non esiste una forma giuridica unica inerente il settore, che contraddistingua le istituzioni non profi t. Per tale motivo nel quesito sono state riportate le forme giuridiche, previste dal Codice Civile o da altre normative di riferimento, pertinenti il campo di osservazione (ovvero unità giuridico-economiche che prevedono il divieto alla distribuzione degli utili): codice 1: Associazione riconosciuta (artt. 14 e segg. c.c.); codice 2: Associazione non riconosciuta (artt. 36 e segg. c.c.); codice 3: Comitato (artt. 36 e segg. c.c.); codice 4: Cooperativa sociale (L. 381/1991); codice 5: Ente ecclesiastico(l. 222/1985, art. 2; L. 1159/1929 e R.D. 289/1930 art. 10); codice 6: Fondazione (artt. 14 e segg. c.c.); codice 7: Società di mutuo soccorso (artt. 2546 e 2548 c.c.); codice 8: Altro. Per gli opportuni approfondimenti sulle singole forme giuridiche si rimanda alla lettura del Capitolo 12 e al Box 12.1 ed alle voci presenti nel glossario. Nel caso in cui l INP rispondente non si riconosca in nessuna delle forme giuridiche previste, è possibile indicare la voce altro (codice 8 del quesito 4), specifi cando la forma giuridica esatta. In modalità di compilazione del questionario on line e nella fase di acquisizione in data entry sono previste alcune risposte precodifi cate tra cui il rispondente e/o il rilevatore può scegliere al fi ne di inserire la forma giuridica indicata. Le forme giuridiche previste in altro (codice 8) del quesito 4 sono: 1. Società sportiva dilettantistica; 2. Altro ente di diritto privato senza scopo di lucro (incluse Imprese sociali); 3. Ente pubblico; 4. Impresa individuale; 5. Lavoratore autonomo/libero professionista; 6. Società a responsabilità limitata (S.r.l.); 7. Società in accomandita semplice (S.a.s.); 8. Società per azioni (S.p.A.); 9. Altra società di capitali; 10. Società semplice; 11. Società in nome collettivo (S.n.c.); 12. Altra società di persone; 13. Società cooperativa (diversa da cooperativa sociale); 14. Consorzio di diritto privato; 15. Impresa costituita all estero; 16. Condominio.

224 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE ATTENZIONESSSSS Le modalità di risposta Società sportiva dilettantistica e Altro ente di diritto privato senza scopo di lucro (incluse Imprese sociali) individuano, come già evidenziato nei Capitoli 12 e 13, due casi particolari di istituzioni non profi t, incluse nel campo di osservazione del Censimento. Le modalità comprese tra il codice 3 e il codice 16 individuano le forme giuridiche relative alle unità di rilevazione fuori campo di osservazione. Le unità di rilevazione per le quali è accertata dal rilevatore una forma giuridica prevista in tale intervallo sono poste fuori campo di osservazione ed escluse dall insieme delle unità censite. Se nella compilazione cartacea l INP specifi ca una forma giuridica che non rientra tra le alternative di risposta precodifi cate in data entry, il rilevatore ha il compito di verifi care presso l INP l informazione da inserire. Il rilevatore ha a sua disposizione il materiale di approfondimento sulle forme giuridiche, con specifi che sulle diverse casistiche, utile a riclassifi care la risposta fornita dall istituzione non profi t in una delle modalità previste. Se l INP indica più di una forma giuridica il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care l informazione. ATTENZIONESSSSS Si fa presente che non costituiscono forma giuridica lo status o la qualifica acquisiti in virtù di leggi speciali come, ad esempio, lo status di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), Organizzazione di volontariato, Organizzazione non governativa (ONG), Associazione di promozione sociale (APS) Associazione sportiva dilettantistica, Fondazione bancaria, Ente di patronato, Centro di formazione professionale, Associazione di volontariato nel settore della protezione civile, Impresa Sociale, Università non statale legalmente riconosciuta. Quesito 4.1 - Tipo di cooperativa sociale Risponde al quesito 4.1 solo l INP che al quesito precedente ha dichiarato di essere una Cooperativa sociale (codice 4 del quesito 3). Il quesito mira a rilevare la tipologia di cooperativa sociale, chiedendo al rispondente di scegliere solo una delle quattro tipologie previste: Tipo A: cooperativa sociale che ha lo scopo di perseguire l interesse generale della comunità attraverso la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi; Tipo B: cooperativa sociale caratterizzata dallo svolgimento di attività diverse - agricole, industriali, commerciali o di servizi - fi nalizzate all inserimento lavorativo di persone svantaggiate; Oggetto misto: cooperativa sociale che presenta le caratteristiche sia della cooperativa di tipo A che di quella di tipo B; Consorzio di cooperative sociali: costituito come società cooperativa avente base sociale formata in misura non inferiore al 70 per cento da cooperative sociali, per il quale si applicano le disposizioni legislative riservate per le cooperative sociali. Se l INP risponde al quesito 4.1 deve aver indicato di essere una cooperativa al quesito 4.

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 225 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Quesito 4.2 - Anno di costituzione Viene chiesto di indicare l anno in cui l INP rispondente si è costituita nell attuale forma giuridica, indicata al quesito 4. Tale data deve essere compresa fra il 1942 e il 2012, dato che il Codice Civile (che istituisce le diverse forme giuridiche previste) nasce nel 1942, per cui è stabilito convenzionalmente che nessuna INP possa avere acquisito una forma giuridica prima di quell anno. Tale convenzione porta, di conseguenza, alla perdita di storicità di tale informazione, soprattutto per istituzioni di antica costituzione. Tuttavia, la scelta compiuta fornisce maggiori garanzie sulla validità delle informazioni acquisite. Se l INP rispondente indica un anno non compreso il 1942 e il 2012 il rilevatore ha il compito di contattare l INP al fi ne di verifi care l informazione. Quesito 5 - Divieto di distribuzione degli utili nello Statuto o assenza del fine di lucro È una delle variabili pilastro del questionario, in quanto permette, ad un primo livello, di distinguere le istituzioni non profi t da quelle profi t. Le istituzioni non profi t sono tali, secondo la defi nizione adottata dal Censimento, solo se nel loro Statuto (o in qualsiasi atto regolativo) vi è l esplicito divieto di distribuzione degli utili prodotti a chi le gestisce, le controlla o le fi nanzia. Lo Statuto stabilisce lo scopo dell INP, fi ssa le regole che ne disciplinano la vita interna, in genere con riferimento alle condizioni per l ammissione dei soci, alle cause di esclusione, ai loro diritti e obblighi, agli organi deliberativi, alle possibili cause d estinzione ed alla conseguente liquidazione e devoluzione degli organi residui. Esso costituisce allegato all Atto costitutivo dell INP. ATTENZIONESSSSS Gli utili per i quali è fatto divieto di distribuzione sono quelli redistribuiti in forma di reddito, profi tto o altro guadagno percepiti dai soggetti che costituiscono, controllano o finanziano l INP. Non sono da intendere come utili altri redditi o guadagni percepiti dagli stessi soggetti, come corrispettivo del lavoro prestato presso l INP. Quesito 5.1 - Divieto di distribuzione degli utili negli ultimi 3 anni Il quesito comporta una risposta che è rafforzativa dell indicazione fornita al quesito 5. Infatti, risponde a tale quesito solo l INP che al quesito precedente abbia dichiarato di non avere nello Statuto o nel regolamento o in qualsiasi atto regolativo il divieto della distribuzione di utili (codice 2 del quesito 5). Il quesito tende a chiarire meglio, in tale situazione, quale sia il reale comportamento dell istituzione, in relazione ad eventuali utili prodotti. Se l INP risponde al quesito pur non avendo risposto al precedente, è compito del rilevatore accertarsi che il quesito sia stato correttamente interpretato. Quesito 6 - Divieto di distribuzione di utili anche in caso di scioglimento o liquidazione Il quesito consente di chiarire il comportamento dell INP in relazione alla distribuzione o assegnazione di eventuali utili prodotti, per cui, nel caso delle istituzioni non profi t, vige il divieto anche in caso di scioglimento o liquidazione. Le istituzioni rispondenti sono tenute a fornire l informazione richiesta, sia nel caso in cui prevedano il divieto della distribuzione di utili (codice 1, quesito 5) sia nel caso contrario (codice 2, quesito 5). Si fa presente che lo stesso divieto si intende vigente anche per le istituzioni il cui Statuto prevede la possibilità di devolvere il patrimonio ad altra INP o ad istituzione pubblica.

226 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Quesito 7 - Soci/associati con diritto di voto Il quesito (e i relativi sotto quesiti) rappresenta un altra variabile pilastro del questionario. È relativo all iscrizione di soci/associati con diritto di voto ossia coloro che, con il voto espresso in assemblea, nominano le cariche associative, deliberano gli indirizzi e approvano i risultati della gestione degli amministratori dell INP. I soci con diritto di voto possono essere persone fi siche e/o enti. Se l INP rispondente dichiara di non avere soci/associati con diritto di voto passa al quesito successivo (n. 8) e non risponde ai sotto quesiti del n. 7. In particolare, è compito del rilevatore verifi care che l INP rispondente non abbia indicato una forma giuridica (quesito 4) che, per defi nizione, prevede la presenza di soci con diritto di voto, come Associazione riconosciuta (codice 1), Associazione non riconosciuta (codice 2), Cooperativa sociale (codice 4), Società di mutuo soccorso (codice 7). In questo caso, il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care l informazione. ATTENZIONESSSSS Il termine socio/associato con diritto di voto potrebbe essere inteso erroneamente, in una accezione ampia dell associazionismo, come iscritto. Una interpretazione errata del termine potrebbe dar luogo all esistenza di soci e/o iscritti anche per istituzioni non profi t che non hanno natura tipicamente associativa, come ad esempio scuole, ospedali, per le quali tra i soci potrebbero essere inclusi gli utenti dei servizi prodotti. Del pari, non sono da considerare soci/associati con diritto di voto anche gli iscritti ad associazioni sportive, palestre, piscine e altre strutture che promuovono lo sport dilettantistico e/o organizzano eventi, che non partecipano con il loro voto alla vita dell INP. Quesito 7.1 - Numero di soci/associati con diritto di voto al 31 dicembre 2011 Il quesito è legato al precedente: risponde solo chi ha affermato di avere soci associati con diritto di voto (codice 1, al quesito 7). I soci sono distinti in persone fi siche (codice 1) ed enti (codice 2). Le persone fi siche sono singoli individui; gli enti sono distinti in istituzioni/imprese pubbliche, imprese private, istituzioni non profi t. Tale distinzione è necessaria per rilevare il caso in cui un INP sia costituita da soci persone giuridiche (oltre alle associazioni più comuni, a cui si iscrivono solo individui, possono esistere anche associazioni che prevedono l iscrizione sia di enti sia di persone, ad esempio le associazioni intermedie di secondo livello, come le federazioni o le confederazioni). ATTENZIONESSSSS Le associazioni di secondo livello potrebbero erroneamente considerare e conteggiare anche i soci (persone fisiche) delle proprie aderenti, pur essendo queste istituzioni non profi t (con diverso codice fi scale) autonome rispetto alle prime dal punto di vista decisionale e fiscale. Se l INP dichiara di avere soci al quesito 7 ma non ne specifi ca il numero al quesito 7.1, il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care l informazione. Nella verifi ca delle informazioni fornite, si potranno verifi care sia degli errori che delle anomalie che comportano l accertamento (per la differenza tra errore e accertamento si veda il Paragrafo 15.2). Rientra tra gli

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 227 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 errori il riscontrare un INP che indica di avere un solo ente associato con diritto di voto, oppure un solo socio/associato con diritto di voto persona fi sica. Un anomalia è invece rappresentata da un numero elevato di soci/associati con diritto di voto, sia persone giuridiche sia persone fi siche. Se il numero dei soci/associati con diritto di voto enti è superiore a venti, è necessario verifi care tale dato con un accertamento presso l INP rispondente. Se il numero dei soci/associati con diritto di voto persone fi siche iscritti è superiore a 900, è necessario verifi care tale dato con un accertamento presso l istituzione. Qualora si riscontrassero errori di calcolo, per cui la somma dei soci persone fi siche (maschi e femmine) è diversa dal totale fornito, il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care l informazione. Lo stesso dicasi se la somma dei parziali del numero di soci persone giuridiche è diversa dal totale. Tale tipo di errore potrebbe verifi carsi unicamente nella compilazione cartacea, dato che in quella on line il totale dei valori forniti è creato in automatico, come somma dei valori immessi nelle diverse modalità. Quesito 7.2 - Numero di assemblee Il quesito è volto a rilevare informazioni sullo svolgimento del processo democratico all interno dell INP e sul grado di partecipazione interna dei soci. In particolare, il quesito 7.2 rileva il numero di assemblee di soci/associati effettuate nel 2011. Non esiste un limite del numero di assemblee che un INP può effettuare in un anno. Ciononostante, al fi ne di controllare l attendibilità del dato, nel caso in cui l INP indichi 8 o più assemblee, il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care l informazione. Quesito 7.3 - Partecipanti all ultima assemblea Il quesito 7.3 mira a rilevare il grado di partecipazione all assemblea per l elezione del Presidente o dell organo direttivo, quale indicatore della vita associativa dell INP. Si chiede di indicare la percentuale di partecipanti (escluse le deleghe) sul totale degli aventi diritto, all ultima assemblea per l elezione del Presidente o dell organo direttivo. Quesito 7.4 - Destinazione dei servizi offerti Il quesito si riferisce ai servizi prodotti dall INP e ha l obiettivo di cogliere il target a cui essa si riferisce. Infatti, i servizi e le attività svolte possono essere destinati solo ai soci iscritti, solo ai non soci, oppure ad entrambe le tipologie di soggetti. In base a tale informazione si possono avere elementi per defi nire la destinazione interna o esterna dei servizi prodotti e delineare il carattere mutualistico o solidaristico dell istituzione. Al quesito rispondono le istituzioni che hanno indicato di avere soci/associati con diritto di voto (codice 1 del quesito 7). In caso contrario, il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care l informazione. Al quesito dev essere fornita una sola risposta. Qualora fossero date più risposte, il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care che il quesito sia stato compreso. Quesiti 8 - Organo direttivo Il quesito ha l intento di approfondire il tema degli stakeholder (i portatori di interessi nei confronti dell INP) e del controllo, rilevando la composizione degli organi decisionali dell INP in relazione ai soggetti che li nominano. Per Organo direttivo si intende il soggetto istituzionale che sovraintende alle attività e alla gestione dell INP. Nell ambito delle diverse forme giuridiche rappresentative del settore non profi t, si può far riferimento alla funzione dell organo stesso: il Consiglio direttivo per le Associazioni, il Consiglio generale (detto anche Collegio dei fondatori o Consiglio dei fondatori o

228 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Comitato d indirizzo) o in assenza di questo il Presidente per le Fondazioni, il Consiglio d amministrazione per la Cooperativa sociale. Quesito 8.1 - Composizione dell organo direttivo Risponde solo l INP che afferma di avere l organo direttivo (codice 1, quesito 8). Il quesito rileva il numero dei componenti dell organo direttivo, in carica al 31 dicembre 2011, suddivisi in base ai soggetti che li hanno nominati, distinti nelle seguenti modalità: codice 1: Assemblea dei soci/associati (se esistente); codice 2: Organo direttivo precedente o Statuto; codice 3: Persone fi siche; codice 4: Istituzioni non profi t; codice 5: Imprese private; codice 6: Istituzioni/Imprese pubbliche. Se l INP dichiara al quesito 8 di avere l organo direttivo ma non risponde al quesito 8.1, il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care l informazione. Se l INP dichiara che i componenti dell organo direttivo sono espressi dall assemblea dei soci (codice 1 del quesito 8.1), e, contestualmente dichiara di non avere soci/associati (codice 2 del quesito 7), il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care l informazione. Il numero totale dei membri dell organo direttivo non può essere maggiore del numero dei soci indicati al quesito 7.1: se si verifi ca tale caso, si presenta un errore che è necessario risolvere presso l INP in fase di accertamento. Anche un numero di componenti dell organo direttivo elevato (maggiore di venti) costituisce un anomalia che il rilevatore deve verifi care in fase di accertamento. Infi ne, se la somma dei parziali del numero dei componenti dell organo direttivo è diversa dal totale, il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care l informazione. Tale tipo di errore è presumibile solo nella compilazione cartacea, dato che in quella on line il totale dei dati forniti è creato in automatico, come somma dei valori immessi nelle diverse modalità. Quesito 9 - Ambito territoriale Il quesito è volto a rilevare l ambito territoriale nel quale l INP opera prevalentemente. Le modalità previste dal quesito sono: codice 1: Comunale; codice 2: Provinciale; codice 3: Regionale; codice 4: Nazionale; codice 5: Europeo; codice 6: Extraeuropeo. Considerando che esistono istituzioni non profi t operanti a più livelli territoriali, si chiede di indicare solo l ambito prevalente e dunque di fornire una sola risposta. Qualora l INP indichi più di una modalità di risposta, il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care l informazione.

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 229 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Quesito 10 - Adesione a forme aggregative Il quesito mira ad individuare l appartenenza dell INP ad una forma aggregativa intesa come un insieme di istituzioni aventi stessi obiettivi e/o fi nalità, che agiscono anche a vari livelli di articolazione gerarchica, funzionale o territoriale, spesso sotto una denominazione comune, con differenti codici fiscali. Le modalità previste dal quesito sono: codice 1: Associazioni nazionali di secondo livello: come federazioni, confederazioni, leghe, unioni; codice 2: Associazioni internazionali di secondo livello, come network europei, reti internazionali; codice 3: Consorzi; codice 4: Coordinamenti tematici, come coalizioni e alleanze su temi specifi ci; codice 5: Altro. Se l INP aderisce ad una forma aggregativa che non è presente tra quelle elencate, può indicare Altro specifi candone il tipo. BOX 14.3 ESEMPI DI FORME AGGREGATIVE Alcuni esempi di forme aggregative sono: Forum del Terzo Settore, MO.VI Movimento di Volontariato Italiano, Federconsumatori, AICS - Associazione Italiana Cultura e Sport, ARCI - Associazione Ricreativa e Culturale Italiana, ACLI - Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani, AVIS - Associazione Volontari Italiani Sangue, AIDO - Associazione Italiana per la Donazione di Organi, tessuti e cellule, Confederazione nazionale delle Misericordie d Italia, AVULSS - Associazione di Associazioni per il Volontariato, ANPAS - Associazione Nazionale di Pubbliche Assistenze, AUSER, AGESCI - Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani, MPV - Movimento per la vita e CAV - Centro aiuto alla vita. Quesito 11 - Stipula di patti o intese Il quesito è volto a rilevare l attitudine dell INP ad operare in collaborazione con altre organizzazioni aventi obiettivi e/o fi nalità analoghe. Viene chiesto se l INP ha stipulato intese o patti nel corso del 2011 con altre istituzioni pubbliche o private (imprese o istituzioni non profi t). I patti e/o le intese hanno qui il signifi cato di accordi formalizzati tra istituzioni e/o imprese fi nalizzati a stabilire forme di collaborazione per la realizzazione di obiettivi comuni. Le modalità previste dal quesito sono: codice 1: Istituzioni/imprese pubbliche; codice 2: Istituzioni non profi t; codice 3: Imprese private. BOX 14.4 ESEMPI DI ISTITUZIONI NON PROFIT COMPRESE NEL QUESITO Nella voce istituzioni non profi t sono comprese, ad esempio le seguenti tipologie di unità: organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, comitati, fondazioni, organizzazioni non governative, associazioni sportive, ricreative, artistico-culturali, ambientaliste, ex IPAB, partiti politici, sindacati, enti ecclesiastici.

230 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Quesito 12 - Collaborazione con istituzioni pubbliche Il quesito è volto a indagare la presenza di rapporti di partnership tra le istituzioni non profi t e le istituzioni pubbliche. Viene chiesto se nel corso del 2011 l INP ha operato in base a contratti o convenzioni con istituzioni pubbliche. In caso di risposta affermativa l unità risponde al quesito 12.1 (altrimenti la compilazione prosegue con la Sezione 3). Per quanto riguarda il periodo di riferimento, occorre considerare sia i contratti stipulati nel 2011 sia quelli stipulati in anni precedenti purché ancora in vigore nel 2011. Quesito 12.1 - Numero di contratti/convenzioni secondo il tipo di istituzione Risponde al quesito chi indica di aver operato in base a contratti e convenzioni con le istituzioni pubbliche. Si chiede di indicare, tra le istituzioni pubbliche elencate, il numero di contratti o convenzioni che sono state stipulate con esse. Le istituzioni considerate nel quesito sono: codice 1: Unione Europea; codice 2: Ministero; codice 3: Regione/Provincia; codice 4: Comune singolo e/o associato; codice 5: Azienda sanitaria locale, ospedaliera o di servizi alla persona; codice 6: Scuola e/o università pubblica; codice 7: Altro. BOX 14.5 ISTITUZIONI PUBBLICHE INCLUSE NELL UNIONE EUROPEA La voce Unione Europea comprende le istituzioni presenti in tutta Europa (Parlamento europeo, Consiglio dell Unione Europea, Commissione europea e relative agenzie, Banca centrale europea, Corte dei conti europea, Comitato delle regioni, Comitato economico e sociale europeo, ecc.). L Unione Europea (UE) eroga contributi finanziari diretti sotto forma di sovvenzioni a sostegno di progetti o di organizzazioni che portano avanti gli interessi dell Unione Europea e che contribuiscono alla realizzazione di un programma o di una politica dell UE. La voce Altro richiede che sia specifi cato il tipo di istituzione pubblica pertinente. Se l INP ha indicato di avere operato in base a contratti/convenzioni nel quesito 12 ma non specifi ca il numero di contratti/convenzioni al quesito 12.1 il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care l informazione. Se il numero dei contratti/convenzioni indicato per le singole voci è maggiore di 20, il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care l informazione.

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 231 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 BOX 14.6 RIEPILOGO CONTROLLI DELLA SEZIONE 2 DEL QUESTIONARIO 1. Verificare che i quesiti 5, 6, 7, 8 siano sempre compilati; 2. verificare che ai quesiti 4, 4.1, 7.4, e 9 sia stata data una sola risposta; 3. la voce Altro del quesito 4 deve essere specificata nello spazio apposito; 4. la voce Altro del quesito 12.1 deve essere specificata nello spazio apposito; 5. risponde al quesito 4.1 chi ha scelto il codice 4 del quesito 4; 6. le istituzioni che indicano il codice 1 del quesito 5, passano al quesito 6; 7. le istituzioni che indicano il codice 2 del quesito 7, passano al quesito 8; 8. le istituzioni che indicano il codice 2 del quesito 12, passano al quesito 13; 9. verificare i casi incompatibilità tra: forma giuridica e presenza di soci/associati con diritto di voto; numero dei soci e numero di componenti dell organo direttivo; per i quesiti 7.1 e 8.1 verificare le somme parziali e i totali. 14.3 Sezione 3 - Risorse umane La terza Sezione del questionario riguarda la rilevazione delle risorse umane dell istituzione. Le informazioni richieste riguardano i volontari operanti presso le istituzioni non profi t e i dipendenti in esse impiegati. La sezione è particolarmente importante ai fi ni della misurazione dell input di lavoro, soprattutto ai fi ni della valutazione dell apporto dei volontari alla produzione di beni e servizi. In sintesi, la sezione è dedicata alla raccolta delle seguenti informazioni: a. Volontari e loro caratteristiche principali (quesiti 13, 13.1, 13.2, 14, 15, 15.1, 16, 16.1, 16.2); b. Lavoratori retribuiti per tipo di contratto (quesiti 17, 17.1); c. Altre risorse umane (quesiti 18, 18.1); d. Categoria professionale dei lavoratori (quesito 19). L INP rispondente che al quesito 3.1 ha dichiarato di essere inattiva al 31 dicembre 2011, non deve compilare i quesiti di questa Sezione. Si presti attenzione affi nché nel conteggio delle risorse umane indicate nella sezione (volontari e dipendenti) siano incluse quelle presenti nelle eventuali unità locali, dipendenti dell INP rispondente, da indicare nei quesiti 33-38. Quesito 13 - Volontari Il quesito 13 e i relativi sotto quesiti (13.1 e 13.2) hanno come scopo principale quello di rilevare la presenza di volontari in organico nelle istituzioni non profi t al 31 dicembre 2011, tracciandone il profi lo in termini di genere, età, titolo di studio, condizione professionale e tempo di lavoro da essi prestato nell INP. Le informazioni richieste sui volontari sono fondamentali, oltre che per aggiornare il quadro attuale, per la valutazione della rilevanza economica del settore non profi t, non solo in termini di servizi erogati ma anche dal punto di vista della creazione di occupazione e del prodotto interno lordo, a partire dal quale poter disporre di una misurazione più appropriata dell apporto del volontariato. In questa direzione, l Organizzazione Internazionale del Lavoro e la Johns Hopkins University, stanno lavorando congiuntamente al progetto European Volunteer Measurement fi nalizzato alla produzione di informazioni statistiche più esaustive e sistematiche sul volontariato.

232 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Il quesito chiede di indicare i volontari in organico al 31 dicembre 2011 con l intenzione di rilevare il numero delle risorse volontarie inserite nella struttura dell INP e sulle quali questa può contare per l espletamento delle proprie attività. Il volontario è colui che presta la propria opera, anche saltuaria, senza ricevere alcun corrispettivo, presso l istituzione non profi t. Il carattere di volontario è, dunque, incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l INP di cui il volontario fa parte. Quesito 13.1 - Numero dei volontari in organico al 31 dicembre 2011 Risponde al quesito l INP che indichi di avere volontari al quesito 13. Si richiede di indicare il numero di volontari in organico all INP al 31 dicembre 2011. Tra i volontari devono essere inclusi i soci/associati con diritto di voto che prestino la propria attività in forma volontaria, libera e gratuita, per il perseguimento dei fi ni istituzionali dell INP. Non devono essere inclusi invece i donatori di sangue, organi, midollo e tessuto, a meno che non svolgano anche attività volontarie presso l INP, così come i giovani del servizio civile volontario, da indicare, qualora presenti, nel quesito 15. Nel caso di errate quadrature dei totali (la somma di maschi e femmine è diversa dal totale fornito) sia per i volontari che per il di cui soci/associati con diritto di voto, il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care l informazione. Si presti attenzione al caso in cui l INP non abbia soci/associati con diritto di voto (codice 2 del quesito 7) ma indichi il numero di soci/associati volontari (1.1 del quesito 13.1). Allo stesso modo, occorre verifi care che il numero di soci/associati volontari non sia maggiore dei soci/associati con diritto di voto dell INP (anche nei totali parziali relativi a maschi/femmine). Tra gli accertamenti possibili da effettuare nella seconda fase di controllo rientra quello legato al caso in cui l INP indichi un numero di volontari che risulti essere molto diverso da quello registrato nelle fonti d archivio (cfr. Paragrafi 12.3.2 e 15.2, Box 12.2 e 15.1). Quesito 13.2 - Distribuzione dei volontari in organico al 31 dicembre 2011 per classe di età, titolo di studio e condizione professionale Si chiede la distribuzione percentuale del totale volontari maschi e femmine, fornito al quesito 13.1 per classe di età, titolo di studio e condizione professionale. Per quanto riguarda la classe di età si considerano quattro fasce: fi no a 18 anni, da 19 a 29 anni, da 30 a 54 anni, da 55 a 64 anni e oltre 64 anni. Il titolo di studio è strutturato nelle seguenti modalità: laurea, diploma di scuola superiore, non superiore alla licenza di scuola media. La condizione professionale si articola nelle seguenti modalità: occupati, ritirati dal lavoro (pensionati), altra condizione non professionale. Quest ultima comprende gli studenti, gli invalidi, le casalinghe. L esperienza insegna che le informazioni sui volontari non sono sempre di facile reperibilità perché si tratta di risorse impegnate meno stabilmente di altre nell istituzione. Il quesito richiede inoltre un tipo di informazioni che in alcuni casi presuppone l esistenza di un archivio non sempre riscontrabile presso le istituzioni non profi t, soprattutto quelle di piccole dimensioni. Inoltre, più è alto il numero di volontari, più complesso è per l INP reperire le informazioni richieste. Se l INP ha dichiarato di avere volontari al quesito 13.1 ma non ne specifi ca la percentuale in base a età, titolo e/o condizione professionale, il rilevatore ha il compito di acquisire presso l INP (laddove possibile) l informazione inerente. Si presti attenzione a che la somma dei parziali dei volontari maschi e/o femmine per età, titolo di studio e condizione professionale non sia diversa da 100.

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 233 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Una anomalia riscontrabile riguarda il caso in cui l INP compila solo una riga delle composizioni percentuali dei volontari maschi e/femmine per classe d età, e/o titolo di studio e/o condizione professionale attribuendo il 100 per cento dei casi ad una stessa modalità. In questo caso, in fase di accertamento, il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care l informazione. Quesito 14 - Volontari stranieri Il quesito è volto a rilevare la presenza di stranieri tra i volontari in organico all INP al 31 dicembre 2011. Per cittadino straniero si intende colui che ha una cittadinanza diversa da quella italiana. Quesito 14.1 - Numero dei volontari stranieri in organico al 31 dicembre 2011 Risponde al quesito l INP che indica di avere tra i volontari cittadini stranieri. Il quesito 14.1 è vincolato al quesito 13: qualora l INP dichiari di avere volontari al quesito 13 ma non ne specifi chi il numero, si rende necessario un accertamento da parte del rilevatore. ATTENZIONESSSSS Il numero di volontari stranieri deve essere incluso nel totale dei volontari indicati al quesito 13.1, pertanto il primo non può essere maggiore del secondo. Nel caso in cui l INP dichiari il numero di volontari stranieri al quesito 14.1 deve aver dichiarati di averne al quesito 14. Nel caso di quadratura dei totali errata (la somma dei parziali dei volontari stranieri è diversa dal totale) occorre recuperare l informazione corretta contattando l INP rispondente. Quesito 15 - Giovani del servizio civile volontario Il quesito è volto a rilevare la presenza di giovani del servizio civile tra i volontari in organico all INP al 31 dicembre 2011. I giovani del servizio civile sono coloro che, in base alla Legge 64/01, prestano la propria attività presso l INP su base esclusivamente volontaria, al fi ne di: favorire la realizzazione dei princìpi costituzionali di solidarietà sociale; promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace fra i popoli; partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione, con particolare riguardo ai settori ambientale, anche sotto l aspetto dell agricoltura in zona di montagna, forestale, storico-artistico, culturale e della protezione civile. Quesito 15.1 - Numero di giovani del servizio civile volontario in organico al 31 dicembre 2011 Risponde al quesito l INP che indica di avere tra i volontari giovani del servizio civile (codice 1 del quesito 15). Qualora l INP dichiari di avere giovani del servizio civile al quesito 15 ma non ne indichi il numero al quesito 15.1, in fase di accertamento è compito del rilevatore contattare l INP rispondente per acquisire l informazione. Se la somma dei parziali dei giovani del servizio civile è diversa dal totale indicato, è compito del rilevatore contattare l INP rispondente per acquisire l informazione. Se un INP indica più di 10 volontari giovani del servizio civile, in fase di accertamento, il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente per verifi care l informazione.

234 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Quesito 16 - Volontari in organico nel mese di Giugno 2012 Il quesito 16 è volto a rilevare la presenza e il numero di volontari, distinti per genere, in organico all INP nel mese di Giugno del 2012. L obiettivo è quello di rilevare il contributo in termini di tempo di lavoro prestato dai volontari all INP in un momento più recente nel tempo. Quesito 16.1 - Numero dei Volontari in organico nel mese di Giugno 2012 Il quesito 16.1 chiede di indicare il numero di volontari, distinti per genere, in organico all INP nel mese di Giugno del 2012. Risponde al quesito l INP che dichiari di essersi avvalsa di volontari del mese di Giugno 2012 per lo svolgimento delle proprie attività. Se la somma dei parziali dei volontari in organico nel mese di giugno 2012 è diversa dal totale indicato, il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care l informazione. Quesito 16.2 - Distribuzione percentuale dei volontari in organico nel mese di Giugno 2012 per classe di ore prestate Il quesito 16.2 chiede di distribuire in maniera percentuale il numero di volontari in organico nel mese di giugno 2012 indicato al quesito 16.1, per classi di ore prestate in media nel mese (di riferimento). Il quesito è fondamentale per rilevare informazioni utili alla stima del valore economico del lavoro volontario (secondo le indicazioni e le raccomandazioni di ILO e ONU). Le classi previste dal quesito sono: codice 1: Fino a 5 ore; codice 2: Da 6 a 10 ore; codice 3: Da 11 a 15 ore; codice 4: Da 16 a 24 ore; codice 5: Da 25 a 48 ore; codice 6: Più di 48 ore. Si presti attenzione a che la somma dei parziali dei volontari maschi e/o femmine per classe di ore prestate non sia diversa da 100. Si presti attenzione a che un INP non compili solo una riga delle distribuzioni percentuali dei volontari maschi e/femmine per classe di ore prestate attribuendo il 100 per cento dei casi ad una sola classe. Quesito 17 - Lavoratori retribuiti Il quesito è dedicato a rilevare i lavoratori retribuiti (ossia gli occupati legati all INP da un contratto di lavoro diretto, sulla base del quale percepiscono una retribuzione) presenti nell organico dell INP al 31 dicembre 2011. Tra i dipendenti devono essere indicati anche: i soci che effettivamente lavorano nell INP, per i quali sono versati contributi previdenziali; i lavoratori in sciopero, in maternità, in malattia o in congedo di breve durata o in Cassa Integrazione Guadagni (alla data di riferimento della rilevazione); i religiosi che prestano la propria attività nell INP e che sono iscritti nel libro unico del lavoro dell INP (ex libro paga).

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 235 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Tra i dipendenti non devono invece essere indicati: i volontari e i soci che, pur lavorando effettivamente nell INP, non percepiscono una prefi ssata retribuzione contrattuale e/o per i quali non sono versati contributi previdenziali in qualità di lavoratori dipendenti; i lavoratori iscritti nel libro unico del lavoro di altre imprese o istituzioni; i soggetti remunerati con fattura o che percepiscono solo provvigioni; i dipendenti in congedo di lunga durata, in aspettativa non retribuita. Quesito 17.1 - Numero dei Lavoratori retribuiti in organico al 31 dicembre 2011 Il quesito 17.1 chiede di indicare il numero di lavoratori retribuiti in organico al 31 dicembre 2011 in base alla tipologia di contratto: codice 1: dipendenti con contratto permanente (distinti in tra tempo pieno e part time ); codice 2: dipendenti con contratto a termine (distinti tra tempo pieno e part time ); codice 3: lavoratori con contratto di collaborazione. L INP rispondente che al quesito 3.1 dichiari di essere inattiva al 31 dicembre 2011, non deve compilare i quesiti sui dipendenti. Se l INP afferma di avere al 31 dicembre 2011 lavoratori retribuiti ma non ne specifi ca il numero, è compito del rilevatore contattare l INP rispondente per verifi care l informazione. Tra i Dipendenti con contratto a termine vanno inseriti coloro che hanno un contratto di inserimento lavorativo, di formazione e lavoro, di apprendistato. Tra i Lavoratori con contratto di collaborazione sono compresi coloro che prestano la propria attività lavorativa nell INP con contratto di collaborazione coordinata e continuativa (Co.Co.Co.), collaborazione a progetto (Co.Co.Pro.) prestazione d opera occasionale (non devono essere inseriti coloro che operano in regime di partita IVA). In questa categoria devono essere inclusi anche i soci che operano nell INP con un contratto di collaborazione. Se la somma dei dipendenti (con contratto permanente, a tempo pieno e/o part time) maschi e femmine forniti al quesito 17.1 è diversa dal totale è compito del rilevatore contattare l INP rispondente per verifi care l informazione. Tra gli accertamenti possibili da effettuare nella seconda fase di controllo rientra quello dovuto al caso in cui l INP indichi un numero di lavoratori retribuiti che risulti essere molto diverso da quello registrato nelle fonti d archivio (cfr. Paragrafi 12.3.2 e 15.2, Box 12.2 e 15.1). ATTENZIONESSSSS I religiosi che prestano la propria attività nell INP e che sono iscritti nel libro unico del lavoro devono essere indicati tra i dipendenti con contratto permanente e/o tra i dipendenti con contratto a termine. Quesito 18 - Altre risorse umane Il quesito 18 è dedicato a rilevare altre categorie di risorse umane (non comprese in quelle già considerate nel quesito 17.1) presenti nell organico dell INP al 31 dicembre 2011, distinte per genere.

236 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Quesito 18.1 - Numero di altre risorse umane in organico al 31 dicembre 2011 Risponde al quesito l INP che afferma di avere altre risorse umane in organico al 31 dicembre 2011. Il quesito include le categorie di risorse umane che, per motivi diversi, non ricevono la propria retribuzione dall INP. Le categorie prese in considerazione dal quesito sono: codice 1: Lavoratori temporanei (ex interinali): lavoratori assunti da un impresa di fornitura di lavoro temporaneo (impresa fornitrice) e messi a disposizione dell INP per coprire un fabbisogno produttivo a carattere temporaneo; codice 2: Lavoratori distaccati o comandati: lavoratori di un altra INP posti a disposizione dell INP per l esecuzione di una determinata attività lavorativa. Ne sono un esempio i dipendenti di amministrazione pubblica distaccati presso un sindacato. In tale categoria devono essere inclusi anche coloro che, per il quinquennio antecedente il pensionamento, hanno chiesto l esonero dal servizio (ai sensi della Legge 133/2008) e svolgono in modo continuativo attività di volontariato presso l INP; codice 3: Religiosi: si intendono i sacerdoti e/o gli individui appartenenti ad un ordine religioso, che prestano volontariamente la loro attività nell ambito dell INP e non sono iscritti nel libro unico del lavoro (ex libro paga) dell INP. Nella categoria non devono essere inclusi i religiosi impegnati esclusivamente nell esercizio del culto, ossia componenti appartenenti al clero, ad un ordine o a una comunità religiosa inseriti in istituzioni come chiese e parrocchie, diocesi, arcidiocesi, ecc. ATTENZIONESSSSS Coloro che prestano la propria attività presso l INP ricevendo in cambio solo un rimborso spese non sono da considerare tra i lavoratori retribuiti ma tra i volontari. I rimborsi ai volontari includono: le spese di viaggio relative a spostamenti effettuati per prestare l attività; le spese di vitto, alloggio e trasporto per prestazione resa al di fuori dell abituale sede di lavoro; altri importi anticipati in nome e per conto dell organizzazione per acquisto di beni e servizi a favore della stessa (materiale di cancelleria usato per le attività sociali, biglietti di ingresso a parchi o musei, telefonate o fax fatte per comunicare con la sede dell INP o con gli utenti del servizio). Se l INP rispondente indica di avere altre risorse umane (quesito 18, codice 1) ma non ne indica il numero, è compito del rilevatore contattare l INP rispondente per verifi care l informazione. Se la somma delle altre risorse umane (lavoratori temporanei, distaccati/comandati, religiosi) maschi, femmine forniti al quesito 18.1 è diversa dal totale è necessario effettuare una verifi ca presso l INP rispondente. Quesito 19 - Categoria professionale dei lavoratori retribuiti Il quesito intende rilevare le professionalità operanti nell INP, prendendo in considerazione il personale retribuito (indicato al quesito 17.1) suddividendolo in base alle categorie professionali di appartenenza ed al genere. La professione è defi nita come un insieme di attività lavorative concretamente svolte da un individuo, che richiamano conoscenze, competenze, identità e statuti propri. Le categorie professionali

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 237 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 aggregano i soggetti che esercitano la medesima attività. La classifi cazione delle professioni adottata dall Istat è defi nita in raccordo con la classifi cazione internazionale Isco-08 (International Standard Classifi cation of Occupations) e con la nuova Classifi cazione delle Professioni (Istat CP2011) basata sulla logica della prima. Le categorie professionali aggregano le professioni omogenee rispetto ai seguenti caratteri: il livello di competenza, defi nito in funzione della complessità, dell estensione dei compiti svolti, del livello di responsabilità e di autonomia decisionale che caratterizza la professione; il campo di competenza, ossia l ambito disciplinare delle conoscenze applicate e il tipo di bene prodotto o servizio erogato nell ambito della professione. In base al livello di competenza, il quesito 19 prevede sette gruppi di professioni, distinti nei diversi settori di competenza. Le categorie presentate nel quesito includono degli esempi volti a individuare le professioni più diffuse nel settore non profi t. Ciò al fi ne di facilitare la comprensione delle categorie e l individuazione di quelle che più rifl ettono il profi lo delle risorse umane operanti presso l INP da parte del rispondente. Per individuare la categoria professionale, il rispondente deve considerare le attività lavorative concretamente svolte dal lavoratore nell ambito dell INP, a prescindere dall inquadramento contrattuale. ATTENZIONESSSSS Per una corretta compilazione del quesito, si rimanda all utilizzo del navigatore delle professioni all indirizzo http://cp2011.istat.it/ È importante precisare che nella compilazione del quesito uno stesso individuo deve essere conteggiato una sola volta, ossia in una sola categoria, relativa alle attività concretamente svolta nell INP. La somma dei parziali di riga della tabella al quesito 19 deve essere uguale al totale. Questo controllo va ripetuto per le 18 righe della tabella. Tra i controlli di seconda fase, il rilevatore è tenuto a verifi care i casi in cui: il numero totale e i parziali per maschi e femmine dei lavoratori retribuiti indicati nel quesito 19 non coincidano con quelli indicati nel quesito 17.1; i lavoratori retribuiti siano classifi cati tutti (se il numero totale è maggiore di tre) come dirigenti/ imprenditori (codice 1 del quesito 19); se non ci sono volontari (codice 2 del quesito 13) ma lavoratori retribuiti (codice 1 del quesito 17), nessuna persona sia classifi cata nella categoria dirigenti, imprenditori.

238 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE BOX 14.7 RIEPILOGO CONTROLLI DELLA SEZIONE 3 DEL QUESTIONARIO 1. Per le istituzioni attive al 31 dicembre 2011 (codice 1 del quesito 3) deve indicare almeno una risorsa umana (dipendente, lavoratore distaccato o comandato, lavoratore con contratto di collaborazione, volontario, religioso); 2. le istituzioni inattive al 31 dicembre 2011 (codice 2 del quesito 3.1) non compilano la Sezione; 3. verificare che ai quesiti 13, 13.1, 17, 17.1 sia stata data una risposta; 4. le istituzioni che indicano il codice 2 del quesito 13, passano al quesito 15; 5. le istituzioni che indicano il codice 2 del quesito 14, passano al quesito 15; 6. le istituzioni che indicano il codice 2 del quesito 15, passano al quesito 16; 7. le istituzioni che indicano il codice 2 del quesito 16, passano al quesito 17; 8. le istituzioni che indicano il codice 2 del quesito 17, passano al quesito 18; 9. le istituzioni che indicano il codice 2 del quesito 18, passano al quesito 19; 10. le istituzioni che indicano il codice 2 sia del quesito 17 sia del quesito 18, passano al quesito 20; 11. verificare le somme parziali e i totali dei quesiti 13.1, 14.1, 15.1, 16.1, 17.1, 18.1, 19; 12. verificare che la somma delle distribuzioni in percentuale dei quesiti 13.2, 16.2 faccia 100. 14.4 Sezione 4 - Risorse economiche La Sezione 4 è dedicata alla raccolta delle informazioni sulle risorse economiche disponibili, sulle fonti di fi nanziamento, sull utilizzazione di entrate/proventi e sulla distribuzione delle spese/oneri. Oltre al relativo ammontare delle stesse, il quesito ne richiede la distribuzione in base a tipologie defi nite, utili a delineare i confi ni economici del settore non profi t in base ad alcune dimensioni specifi che. Si richiedono inoltre informazioni supplementari sulle entrate/proventi da fi nanziamento di progetti, sulle uscite/oneri diretti all estero e sui sussidi, contributi ed erogazioni a terzi riportati nel passivo dello stato patrimoniale. In sintesi, la sezione è dedicata alla raccolta delle seguenti informazioni: a. Tipologia di bilancio o rendiconto redatto (quesito 20); b. Totale in euro e distribuzione percentuale di proventi e oneri (quadro A: quesiti 21, 21.1, 21.2, 22, 22.1, 22.2, 23, 23.1); c. Totale in euro e distribuzione percentuale di entrate e uscite (quadro B: quesiti 24, 24.1, 24.2, 25, 25.1, 25.2). Quesito 20 - Tipologia di bilancio/rendiconto redatto per il 2011 Il quesito 20 mira a rilevare il tipo di bilancio o rendiconto che l INP ha registrato per il 2011. Se l INP non risponde al quesito, è compito del rilevatore contattare l INP rispondente per verifi care l informazione. In tema di bilancio, l attuale normativa civilistica non prevede regole predeterminate o particolari obblighi contabili in capo alle istituzioni non profi t (fatta eccezione per le cooperative sociali; cfr. Box 14.8). Tuttavia, è prassi ormai consolidata assumere come riferimenti normativi fondamentali le disposizioni contenute negli articoli 2423 e seguenti del Codice Civile, che regolano la composizione, la struttura e il contenuto dei documenti che costituiscono il bilancio (conto eco-

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 239 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 nomico, stato patrimoniale e nota integrativa), nonché i principi e i criteri di valutazione che devono essere seguiti per la sua redazione. LO SAPEVI CHE SSSSS In tema di bilancio, per l espresso rinvio contenuto nell articolo 2516 del Codice Civile, le società cooperative sono assoggettate alle medesime norme che disciplinano la formazione del bilancio delle società per azioni. Il rinvio vale anche per la particolare tipologia delle cooperative sociali, disciplinate dalla Legge 381/1991. BOX 14.8 IL BILANCIO PER LE ISTITUZIONI NON PROFIT Come evidenziato nel documento Principi contabili per gli enti non profit, Principio n. 1, Quadro sistematico per la preparazione e la presentazione del bilancio degli enti non profit (Maggio 2011) a cura del Tavolo tecnico per l elaborazione dei Principi contabili per gli enti non profit (di cui hanno fatto parte l Agenzia per il Terzo Settore - ex Agenzia per le Onlus - il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e l Organismo Italiano di Contabilità), il sistema informativo-contabile rappresenta per le INP uno strumento fondamentale a garanzia che «le risorse messe a disposizione siano destinate al perseguimento dello scopo istituzionale e contestualmente siano gestite in modo corretto». Il bilancio, inteso come «insieme di prospetti contabili quantitativi e qualitativi dell Ente Non Profit finalizzati a fornire una rappresentazione della posizione finanziario - patrimoniale e il risultato economico del periodo», rappresenta il principale strumento con il quale l organizzazione può soddisfare le esigenze conoscitive dei propri stakeholder. Nel documento citato si afferma inoltre come i bilanci redatti per competenza economica risultino i più adatti a rappresentare lo stato di salute dell istituzione, rispetto alla situazione patrimoniale-finanziaria e a quella economica. Le istituzioni non profit di piccole dimensioni (ossia caratterizzate da proventi e ricavi annui inferiori a 250 mila Euro) possono redigere il bilancio secondo il principio di cassa. Lo scopo fondamentale che deve essere perseguito nella redazione del bilancio è quello di fornire una rappresentazione corretta e veritiera della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società qualora queste siano insufficienti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione societaria (articolo 2423, 3 comma del Codice Civile). L obiettivo del quesito è quello di ottenere informazioni sulle risorse economiche disponibili e sulla loro utilizzazione, al fi ne di fornire una rappresentazione statistica affi dabile delle dimensioni economiche del settore. A questo scopo, il quesito 20 è volto a rilevare i diversi comportamenti contabili, fornendo alle istituzioni rispondenti la possibilità di compilare uno solo a scelta tra gli schemi di bilancio differenti: codice 1: Bilancio per competenza: riporta i proventi che l INP ha previsto di dover pagare e gli oneri che ha previsto di poter riscuotere nel corso del 2011;

240 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE codice 2: Bilancio di cassa: riporta le spese effettivamente liquidate e le entrate effettivamente incassate dall INP nel corso del 2011; codice 3: Bilancio in forma ibrida: la contabilità di cassa riporta l attività istituzionale e quella di competenza le attività commerciali. Al quesito 20 l INP deve fornire una sola risposta. In base al tipo di bilancio redatto, l INP rispondente dovrà compilare il Quadro A (bilancio di competenza) o B (bilancio di cassa. Nel caso del bilancio in forma ibrida, nel bilancio per cassa, ovvero nel Quadro B, dovranno essere inclusi anche proventi e oneri derivanti da attività commerciali. Le voci di bilancio sono state formulate in modo tale da permettere la ricostruzione ex post dei bilanci di cassa in base alla competenza economica e al fi ne di fornire una rappresentazione delle grandezze in termini di competenza economica e restituire la reale situazione economica dell istituzione. Le note di accompagnamento inserite in calce ai due schemi di bilancio agevolano il rispondente nella corretta attribuzione degli importi alle voci previste. Quadro A: Bilancio per competenza economica Il quadro A è costituito da tre quesiti (quesiti 21, 22 e 23) tesi a rilevare proventi e oneri in base al principio di competenza. Il Bilancio per competenza riporta i proventi che l INP ha diritto a riscuotere e gli oneri che si è impegnata ad erogare durante l esercizio fi nanziario 2011. Compilano il quadro A solo le istituzioni non profi t che indicano al quesito 20 di aver redatto per il 2011 un bilancio per competenza economica (codice 1 del quesito 20). Quadro B: Bilancio per cassa Il quadro B è costituito da due quesiti (quesiti 24 e 25) tendenti a rilevare entrate e uscite contabilizzate in base al principio di cassa. Il Bilancio per Cassa riporta l insieme delle somme effettivamente riscosse o pagate durante l esercizio 2011. Compilano il quadro B solo le istituzioni non profi t che hanno redatto per il 2011 un bilancio per cassa o in forma ibrida (codici 2 e 3 del quesito 20). Lo schema delle Entrate e delle Uscite (Quadro B) è pressoché identico a quello di Proventi e Oneri (Quadro A). La trattazione dei quesiti è articolata in base alle voci di bilancio comuni a due schemi, con specifi cazione degli aspetti che tra essi differiscono. Quesiti 21/24 - Ammontare del totale dei proventi/entrate registrati nel 2011 I quesiti chiedono di indicare il totale dei proventi/entrate relative all anno 2011. Essi vanno espressi in euro e le cifre vanno arrotondate all unità immediatamente superiore. Se l unità istituzionale al quesito 20 dichiara di aver redatto un bilancio per cassa ma compila almeno uno dei quesiti del Quadro A (quesiti 21, 21.1, 22.1), si rende necessario il contatto con l INP rispondente da parte del rilevatore. Se l unità istituzionale al quesito 20 dichiara di aver redatto un bilancio per competenza ma compila almeno uno dei quesiti 24, 24.1, 24.2, 25, 25.1, 25.2 si rende necessario il contatto con l INP rispondente da parte del rilevatore. Le fonti d archivio rappresentano un supporto utile al rilevatore nella seconda fase di controllo dei dati nel caso in cui si segnali un anomalia dovuta all indicazione (da parte di una INP) di un ammontare di proventi/entrate particolarmente signifi cativo e fuori range rispetto alle informazioni presenti nella lista precensuaria. Per approfondimenti sulle caratteristiche delle variabili ausiliarie presenti nella lista precensuaria, utili al controllo di qualità dei dati rilevati (cfr. Paragrafo 12.3.2, Box 12.2); per le regole del piano di controllo di seconda fase (cfr. Paragrafo 15.2, Box 15.1).

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 241 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Quesiti 21.1/24.1 - Distribuzione percentuale dei proventi/entrate I quesiti richiedono di specifi care la distribuzione dei proventi/entrate in termini percentuali distinguendo quelli di fonte pubblica e quelli di fonte privata. Per i proventi/entrate di fonte pubblica i quesiti prendono in considerazione: Sussidi e contributi a titolo gratuito da istituzioni e/o enti pubblici nazionali e internazionali. Tale voce del bilancio di competenza o di cassa comprende solo i sussidi e i contributi a titolo gratuito, compresi i proventi straordinari da istituzioni e/o enti pubblici nazionali e internazionali, inclusi i proventi da partecipazione a bandi di amministrazioni pubbliche e dell Unione Europea. Esempi di istituzioni pubbliche internazionali sono: ONU, FAO, UNESCO, ecc.; Proventi/entrate da contratti e/o convenzioni con istituzioni e/o enti pubblici nazionali e internazionali. Tale voce del bilancio di competenza o di cassa comprende i contributi ricevuti da enti e istituzioni pubbliche in base ad un contratto e a fronte dello svolgimento di specifi che attività, servizi o progetti. Alcuni esempi potrebbero essere rappresentati da: Istituti di ricovero e cura a carattere scientifi co o altri enti di ricerca che ricevono fi nanziamenti dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca o dall Unione Europea, a fronte della realizzazione di specifi ci progetti di ricerca; centri di formazione professionale che operano in convenzione con le regioni; ospedali, case di cura e comunità terapeutiche che operano in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale. ATTENZIONESSSSS Considerando che la riscossione di sussidi, contributi e/o di entrate dovute a contratti e/o convenzioni può avvenire in anni diversi da quello in cui è avvenuta rispettivamente la concessione e/o la stipula, il quesito 24.1 nelle voci 1-2, 3-4 (Bilancio di Cassa, Quadro B) chiede di distinguere la percentuale, rispetto al totale incassato, di quanto concesso nel 2011 e di quanto concesso in anni diversi dal 2011 (ossia prima e/o dopo tale anno), e allo stesso modo, di quanto stipulato nel 2011 o in anni diversi. Per i proventi/entrate di fonte privata il quesito prende in considerazione: Contributi annui degli aderenti (comprese quote sociali e contributi del fondatore). Tale voce del bilancio di competenza o di cassa comprende i proventi/entrate da quote di iscrizione (tessere d iscrizione) quote sociali e quote straordinarie. Le eventuali quote versate dai soci per l utilizzazione delle strutture dell INP (campi sportivi, sale cinematografi che, ecc.) sono da includere fra i ricavi di vendita di beni e servizi (voce 6 del quesito 24.1). La voce comprende anche i versamenti del fondatore non fi nalizzati all incremento del patrimonio; Proventi/entrate derivanti da vendita di beni e servizi. Tale voce del bilancio di competenza e di cassa comprende i proventi/entrate da vendita di beni e servizi: comprendono tutti i ricavi provenienti dall attività istituzionale e sussidiaria: vendite di benefi cenza; raccolte fondi; vendite di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito a fi ni di sovvenzione; cessione di beni prodotti dagli assistiti e dai volontari; somministrazione di alimenti e bevande in manifestazioni e simili; prestazioni di servizi rese in conformità alle fi nalità istituzionali come tasse d iscrizione

242 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE universitaria, quote per frequenza corsi, biglietti d ingresso a musei, contributi associativi versati dai soci delle Società di Mutuo Soccorso, ecc.; Contributi, offerte, donazioni, lasciti testamentari e liberalità. Tale voce comprende sia le erogazioni liberali a favore delle ONLUS, dei partiti e movimenti politici, che il fi nanziamento di progetti, le sponsorizzazioni, i trasferimenti da strutture superiori, le erogazioni liberali da parte di privati, ivi compresi i fondi derivanti dal versamento della quota del 5 per mille IRPEF; ATTENZIONESSSSS Anche in questo caso, il quesito 24.1 nelle voci 7-8 (Bilancio di Cassa, Quadro B) chiede di distinguere, dei contributi, offerte, donazioni, lasciti testamentari e liberalità, la quota concessa nel 2011 e la quota concessa in anni diversi dal 2011 (ossia prima e/o dopo tale anno). Proventi/entrate derivanti dalla gestione fi nanziaria e patrimoniale: comprende interessi attivi, fi tti attivi, dividendi, rendite patrimoniali, censi, e altre rendite di tipo fi nanziario e patrimoniale; Altri proventi/entrata di fonte privata. In questa voce vanno inserite le rimanenze fi nali e i proventi straordinari da fonte privata per il bilancio di competenza, e le altre entrate di fonte privata non comprese nelle tipologie citate, per quello di cassa. Il bilancio di cassa comprende inoltre: Alienazioni di patrimonio strumentale e fi nanziario: entrate da vendita di beni immobili, titoli e cessione di crediti ad istituzioni fi nanziarie; Accensione di prestiti e mutui: entrate derivanti da accensione di prestiti e mutui. Se l INP non risponde ai quesiti 21.1 e 24.1 è compito del rilevatore contattare l INP rispondente per verifi care l informazione. Quesiti 21.2/24.2 - Quota percentuale dei proventi/entrate da finanziamento di progetti I quesiti chiedono di indicare la quota percentuale di proventi derivanti da fi nanziamento dei progetti. Si chiarisce che per progetto s intende un attività di durata prestabilita, di norma effettuata dall istituzione non profi t parallelamente alle attività ordinarie, anche con l assunzione di personale ad hoc, come riportato nella note in calce al quesito. Quesiti 22/25 - Ammontare del totale degli oneri/uscite registrati nel 2011 I quesiti chiedono di indicare il totale degli oneri o delle uscite, relativo all anno 2011. Essi vanno espressi in euro e le cifre vanno arrotondate all unità immediatamente superiore. Se l INP al quesito 20 dichiara di aver redatto un bilancio per cassa ma compila almeno uno dei quesiti del Quadro A (22, 22.1, 22.2, 23, e 23.1), è compito del rilevatore contattare l INP rispondente per verifi care l informazione. Se l INP al quesito 20 dichiara di aver redatto un bilancio per competenza ma compila almeno uno dei quesiti del Quadro B (25, 25.1, 25.2) è compito del rilevatore contattare l INP rispondente per verifi care l informazione.

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 243 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Quesiti 22.1/25.1 - Distribuzione percentuale degli oneri/uscite I quesiti riguardano gli oneri o le uscite secondo rispettivamente la competenza economica o quella di cassa. Se ne richiede la distribuzione percentuale distinguendo tra alcune tipologie tipiche. Il quesito prende in considerazione: Oneri/spese per i dipendenti. Tale voce comprende le retribuzioni per i dipendenti e vanno considerate al lordo degli oneri sociali a carico del datore di lavoro; Oneri/spese per i collaboratori. Tale voce comprende i compensi per i collaboratori (coordinati e continuativi e/o a progetto, prestatori d opera occasionale, esclusi i collaboratori a partita iva) e vanno considerati al lordo degli oneri sociali a carico del datore di lavoro; Rimborsi spese ai volontari. Tale voce comprende il rimborso delle spese sostenute dai volontari, ossia per l attività da questi prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fi ni di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fi ni di solidarietà in servizio presso l INP. Dette spese possono includere quelle di viaggio relative a spostamenti effettuati per prestare l attività; le spese per vitto, alloggio e trasporto per prestazione resa al di fuori dell abituale sede di lavoro; altri importi anticipati dal volontario in nome e per conto dell organizzazione per acquisto di beni e servizi a favore della stessa (materiale di cancelleria usato per le attività sociali, biglietti di ingresso a parchi o musei, telefonate o fax fatte per comunicare con la sede dell INP o con gli utenti del servizio); Acquisti di beni e servizi. Tale voce include le spese per consulenze professionali e per i lavoratori temporanei (ex interinali) e prestazioni in regime di partita IVA; per la manutenzione ordinaria di locali e/o impianti, l acquisto di materie prime e materiale di consumo (cancelleria) e per la realizzazione di stampe e pubblicazioni; i premi di assicurazione, i fi tti passivi, le spese per liti, atti a difesa dell ente e risarcimento danni. Devono essere inclusi eventuali rimborsi o altri emolumenti in favore di soci che prestano la loro opera nell INP (missioni e attività di rappresentanza), ma non percepiscono una prefi ssata retribuzione contrattuale. In tale voce vanno inoltre incluse le spese per coperture assicurative a favore di volontari; Sussidi, contributi ed erogazioni a terzi. La voce comprende i contributi a favore di persone o altre istituzioni non profi t, compreso il fi nanziamento di progetti; ATTENZIONESSSSS Il quesito 25.1 nelle voci 5-6 (Bilancio di Cassa, Quadro B) chiede di distinguere la quota percentuale, rispetto al totale speso, di quanto concesso nel 2011 e di quanto concesso in anni diversi dal 2011 (ossia prima e/o dopo tale anno). Oneri/spese derivanti dalla gestione fi nanziaria e patrimoniale. La voce include gli oneri o le spese per la gestione del patrimonio compresi interessi passivi, commissioni per la gestione di titoli e fondi, spese per immobili dati in affi tto; Oneri tributari/spese per tasse: imposte e tasse; Altri oneri/altre spese. Per il bilancio di competenza, nella voce vanno inclusi le rimanenze iniziali e gli oneri straordinari, ed esclusi gli oneri fi gurativi. Per il bilancio di cassa, vanno incluse le spese non comprese nelle altre tipologie.

244 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Per quanto concerne gli elementi di distinzione dei due schemi, si evidenziano di seguito le voci aggiuntive. Per il bilancio di competenza - Quadro A (diversamente da quello di cassa) lo schema include inoltre: Ammortamenti. Percentuale sul totale degli oneri della quota (per l esercizio del 2011) di capitale immobilizzato in impianti o di beni acquistati per il funzionamento dell istituzione; Accantonamenti. Somme a copertura di spese future certe o probabili. Per il bilancio di cassa - Quadro B (diversamente da quello di competenza) lo schema include inoltre: Spese di manutenzione straordinaria e investimenti in beni strumentali: acquisto di beni durevoli, come strumenti di lavoro, macchine, arredi; Spese per investimenti in attività finanziarie: acquisto di titoli, azioni e partecipazioni; Rimborso mutui e prestiti: spese per rimborso mutui e prestiti; Se l INP non risponde ai quesiti 22.1 e 25.1 è compito del rilevatore contattare l INP rispondente per verifi care l informazione. Quesiti 22.2/25.2 - Distribuzione percentuale dei contributi trasferiti all estero I quesiti mirano a rilevare la quota percentuale degli oneri o delle uscite che nel 2011 l INP ha destinato per la propria attività all estero e per fi nalità fi lantropiche. Tale voce comprende le spese sostenute per il funzionamento delle proprie sedi (escluse le spese di missione per il personale dipendente e/o volontario), per l allestimento di strutture (scuole, asili, ospedali, ecc.) e l organizzazione di attività di cooperazione internazionale. La voce include anche i contributi per il sostegno a distanza (come ad esempio per i programmi di educazione prescolastica, istruzione elementare, salute e nutrizione realizzati all estero) e per le adozioni a distanza. Quesito 23 - Sussidi, contributi ed erogazioni a terzi riportati nel passivo dello stato patrimoniale per l anno 2011 Il quesito riguarda le istituzioni rispondenti che abbiano riportato i sussidi, contributi ed erogazioni a terzi nel passivo dello stato patrimoniale, per l anno 2011. Quesito 23.1 - Ammontare dei sussidi, contributi ed erogazioni a terzi riportati nel passivo dello stato patrimoniale per l anno 2011 Al quesito rispondono solo le istituzioni che abbiano risposto al quesito 23 in maniera affermativa. Queste dovranno indicare l ammontare dei sussidi, contributi ed erogazioni a terzi riportati nel passivo dello stato patrimoniale per l anno 2011, esprimendolo in euro e arrotondando le cifre all unità immediatamente superiore. Se l INP afferma di aver riportato sussidi, contributi ed erogazioni a terzi nel passivo dello stato patrimoniale deve indicarne l ammontare al quesito 23.1.

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 245 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 BOX 14.9 RIEPILOGO CONTROLLI DELLA SEZIONE 4 DEL QUESTIONARIO 1. Le istituzioni inattive al 31 dicembre 2011 (codice 2 del quesito 3.1) non compilano la Sezione; 2. Verificare che ai quesiti 20, 21, 21.1, 22, 22.1, 24, 24.1, 25, 25.1 sia stata data una risposta; 3. Le istituzioni che indicano il codice 1 del quesito 20, compilano il quadro A; 4. Le istituzioni che indicano il codice 2 del quesito 20, compilano il quadro B; 5. Le istituzioni che indicano il codice 3 del quesito 20, compilano il quadro B; 6. Verificare che la somma delle distribuzioni in percentuale dei quesiti 21.1, 22.1, 24.1 e 25.1 faccia 100; 7. Verificare le incompatibilità tra: 8. Spese/oneri per dipendenti (codice 1 dei quesiti 22.1 e 25.1) e assenza di dipendenti al quesito 17.1; 9. Spese/oneri per collaboratori (codice 2 dei quesiti 22.1 e 25.1) e assenza di collaboratori al quesito 17.1; 10. Spese/oneri per volontari (codice 3 dei quesiti 22.1 e 25.1) e assenza di volontari al quesito 13.1; 11. Entrate da contratti/convenzioni con istituzioni pubbliche e assenza di contratti/ convenzioni con istituzioni pubbliche al quesito 12. 14.5 Sezione 5 - Attività La Sezione mira a rilevare le informazioni inerenti le attività dell INP. I quesiti riguardano diversi argomenti, dal settore in cui l INP opera, ai servizi erogati, alle tipologie di destinatari, fi no agli strumenti di comunicazione e di raccolta fondi utilizzati. La sezione è dedicata alla raccolta delle seguenti informazioni: a. Settori di attività (quesiti 26, 26.1, 27); b. Servizi offerti (quesito 28); c. Destinatari di servizi per settore di attività (quesiti 29, 29.1); d. Destinatari di servizi per categoria di disagio (quesiti 29.2, 29.3); e. Strumenti di comunicazione utilizzati (quesiti 30 e 30.1); f. Raccolta fondi (quesiti 31, 31.1 e 31.2). Quesito 26 - Settori di attività dell istituzione non profi t nel 2011 Nel quesito si chiede al rispondente di indicare, tra quelli elencati, i settori nei quali l INP ha svolto la propria attività nel corso del 2011. I settori di attività sono raggruppamenti di attività omogenee di produzione di beni e servizi. La classifi cazione adottata dall Istat, denominata International Classifi cation of Nonprofi t Organizations (ICNPO), è stata elaborata dalla Johns Hopkins University e ripresa nell Handbook on Non-profi t Institutions in the System of National Accounts (elaborato dalla Divisione di Statistica, Dipartimento degli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite). I settori di attività compresi nel quesito sono: codici 1-3: Cultura, sport e ricreazione; codici 4-7: Istruzione e ricerca; codici 8-11: Sanità; codici 12-14: Assistenza sociale; codici 15-16: Ambiente;

246 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE codici 17-19: Sviluppo economico e coesione sociale; codici 20-22: Tutela dei diritti e attività politica; codici 23-24: Filantropia e promozione del volontariato; codice 25: Cooperazione e solidarietà internazionale; codice 26: Religione; codici 27-28: Relazioni sindacali e rappresentanza di interessi; codici 29-42: Altre attività. Per utilizzare e interpretare sia a livello nazionale sia a livello internazionale i dati provenienti dal Censimento sulle istituzioni non profi t, l Istat ha provveduto a raccordare la classifi cazione ICNPO con la classifi cazione ATECO 2007 (classifi cazione delle Attività Economiche nazionali, in base alla nomenclatura Nace Rev. 2 prevista dalla Comunità Europea). A tal fi ne, l ultima classe Altre attività include attività economiche, riconducibili all ATECO, non previste dalla classifi cazione ICNPO ma tradizionalmente considerate di tipo produttivo e che, a dispetto delle esperienze internazionali, per alcuni aspetti contraddistinguono il settore non profi t italiano. Considerando l estrema variabilità dell universo indagato e la molteplicità di settori in cui le istituzioni non profi t operano, si è ritenuto opportuno lasciare alle istituzioni rispondenti la possibilità di indicare più attività, fi no ad un massimo di 6. Se l INP non risponde al quesito è compito del rilevatore contattare l INP rispondente per verifi care l informazione. Quesito 26.1 - Settore di attività prevalente Il quesito è volto a rilevare il settore in cui l INP opera prevalentemente, ciò anche al fi ne di ridurre la complessità (rilevata attraverso il quesito 26) ed avere un idea più chiara e defi nita delle attività svolte. Per la defi nizione dell attività prevalente, l INP rispondente può considerare le risorse economiche utilizzate, o in mancanza di tale informazione, il numero di risorse umane (volontari e dipendenti) dedicate all attività. Se l INP rispondente indica più di un settore di attività nel quesito 26 ma non specifi ca il codice del settore di attività prevalente, il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di acquisire l informazione. Qualora il rilevatore riscontri una mancata corrispondenza tra i settori indicati al quesito 26 e quello indicato al quesito 26.1, ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care l informazione. Quesito 27 - Finalità delle attività svolte nel 2011 Il quesito è volto a rilevare le fi nalità delle attività svolte dalle istituzioni non profi t nel 2011. Le modalità di risposta del quesito individuate come: 1) promozione e la tutela dei diritti; 2) sostegno e supporto di soggetti deboli e/o in diffi coltà; 3) cura di beni collettivi, come acqua, parchi, edifi ci e monumenti pubblici, identifi cano le attività proprie delle organizzazioni di cittadinanza attiva. Quesito 28 - Servizi offerti nel 2011 Il quesito coglie indicazioni più dettagliate sulle attività svolte dall INP, rilevando la varietà di prestazioni fornite per soddisfare bisogni individuali e/o collettivi e contemporaneamente il livello dell attività svolta. Il quesito presenta un elenco dei servizi potenzialmente offerti dalle istituzioni non profi t raggruppati in base al settore di attività. I servizi predefi niti sono, infatti, riconducibili ai settori di attività secondo lo schema di raccordo presentato nella Tabella 14.2.

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 247 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Tabella 14.2 Raccordo tra settori di attività e servizi Settore di attività Cultura, sport e ricreazione 12-24 Istruzione e ricerca 25-35 Sanità 36-46 Assistenza sociale e Protezione civile 47-62 Ambiente 63-70 Sviluppo economico e coesione sociale 71-79 Tutela dei diritti e attività politica 80-85 Filantropia e promozione del volontariato 86-88 Cooperazione e solidarietà internazionale 89-93 Religione 94-97 Relazioni sindacali e rappresentanza di interessi 98-101 Codice del Servizio Il quesito individua inoltre una serie di servizi detti di tipo trasversale (codici da 1 a 11) che si intendono dunque slegati dal settore di attività in cui l INP ha operato nel corso del 2011 e che mirano a rilevare le attività di coordinamento, promozione, sensibilizzazione e di advocacy che caratterizzano il settore del non profi t. I servizi trasversali inclusi nel quesito sono: codice 1: Coordinamento delle attività di altre organizzazioni; codice 2: Supporto operativo delle attività di altre organizzazioni; codice 3: Segretariato sociale; codice 4: Campagne di informazione e sensibilizzazione; codice 5: Promozione di interventi e di proposte per nuove politiche pubbliche; codice 6: Organizzazione di seminari, convegni, conferenze; codice 7: Organizzazione di manifestazioni civiche e politiche; codice 8: Raccolta di fi rme; codice 9: Corsi di educazione (civica, sanitaria, ambientale, alimentare, allo sviluppo); codice 10: Corsi di formazione dei volontari; codice 11: Produzione editoriale. La categoria altro servizio (codici da 102 a 106) mira infi ne a rilevare i servizi che non rientrano tra quelli defi niti. Se l INP non risponde al quesito 28 il rilevatore ha il compito di contattarla al fi ne di verifi care l informazione. Quesito 29 - Erogazione di servizi a persone Il quesito è volto a identifi care le istituzioni non profi t che erogano servizi a persone. Esso mira ad acquisire informazioni relative all impatto sociale delle attività delle istituzioni non profi t in termini di

248 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE numero e tipologia di benefi ciari dei servizi offerti, ossia degli utenti che le istituzioni non profi t hanno concretamente come fruitori di un proprio servizio, proposto e/o da essi stessi richiesto. ATTENZIONESSSSS Per servizi a persone non devono essere intesi i servizi rivolti alla collettività in generale. A titolo di esempio, le organizzazioni di protezione civile non devono indicare (ammesso che sia per esse possibile) i destinatari dei propri servizi quando questi sono a beneficio della popolazione in generale (come nei casi di calamità), o se trattasi di servizi di pubblica sicurezza, eventi di carattere culturale, educativo, sportivo, ricreativo, o sociale, nel caso di altre organizzazioni. Se l INP non risponde al quesito, in fase di accertamento il rilevatore ha il compito di contattarla al fi ne di verifi care la disponibilità di tali informazioni. Quesito 29.1 - Numero dei destinatari dei servizi per settore di attività Al quesito rispondono solo le istituzioni che affermano di aver erogato nel 2011 servizi a persone. Il quesito ha lo scopo di individuare gli effettivi fruitori delle prestazioni dell INP distinti per i settori di attività dell INP (quesito 26). Considerando l eterogeneità degli ambiti di azione delle istituzioni non profi t, il quesito ammette più risposte. Il rilevatore deve prestare attenzione che ogni persona sia considerata e dunque conteggiata una sola volta, cioè in un solo settore. Le risposte fornite al quesito 26 (settori di attività) fungono da controllo per tale quesito. Pertanto, l INP che affermi di aver offerto servizi che, come tali, implicano la fruizione da parte di utenti (quesito 26, codici 1-6, 8-14, 17,19-21, 23, 25-28) deve rispondere a tale quesito fornendo il numero dei destinatari per settore di attività. Se l INP indica di rivolgere servizi a persone ma non compila il quesito 29.1, in fase di accertamento il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care l informazione. Se la somma dei parziali non coincide con il totale, il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care l informazione. Anche un numero elevato di destinatari dei servizi attiva un incongruenza da risolvere contattando l istituzione. Quesito 29.2 - Erogazione di servizi a persone con specifici disagi Il quesito mira a rilevare le istituzioni che erogano servizi a persone con specifi ci disagi, acquisendo informazioni sulle aree di bisogno prevalenti. Rispondono al quesito le istituzioni che affermano di aver erogato servizi a persone (codice 1 del quesito 29). Quesito 29.3 - Numero dei destinatari dei servizi per categoria di disagio Al quesito rispondono solo le istituzioni che affermano di aver erogato nel 2011 servizi a persone con specifi ci disagi. Alle istituzioni rispondenti si chiede di indicare per categorie di disagio il numero dei destinatari dei servizi. Il quesito prende in considerazione le categorie di disagio più rilevanti, quali: codice 1: Devianza (inclusi bullismo e vandalismo); codice 2: Detenzione carceraria; codice 3: Dipendenza (inclusi alcolismo e tossicodipendenza); codice 4: Disabilità e non autosuffi cienza (anche parziale);

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 249 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 codice 5: Malattia; codice 6: Immigrazione e nomadismo; codice 7: Povertà ed esclusione sociale; codice 8: Abusi e molestie; codice 9: Prostituzione; codice 10: Altro. Anche in questo caso, gli individui vanno conteggiati una sola volta, ovvero in una sola categoria di disagio. Se l INP indica di rivolgere servizi a persone con specifi ci disagi ma non compila il quesito 29.2, il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care. Se la somma dei parziali non coincide con il totale, il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care l informazione. Se l INP dichiara di non avere come destinatari dei servizi persone con specifi ci disagi (codice 2 del quesito 29.2) ma indica destinatari dei servizi prodotti in almeno uno dei seguenti settori (quesito 29.1): sanità (codice 3), assistenza sociale (codice 4), sviluppo economico e coesione sociale (codice 6), tutela dei diritti e attività politica (codice 7) e cooperazione internazionale (codice 9) in fase di accertamento il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care l informazione. Si presume infatti in tal caso che negli ambiti di attività elencati i servizi possano essere rivolti prevalentemente a categorie disagiate. Se l INP indica un numero di persone con specifi ci disagi superiore al totale delle persone destinatarie dei servizi erogati, il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care l informazione. Quesito 30 - Comunicazione esterna Il quesito intende rilevare le modalità adottate nelle attività di comunicazione delle INP per comunicare all esterno, al fi ne di cogliere il livello di innovazione da esse raggiunto nella comunicazione, attraverso l adozione di strumenti moderni affi anco a quelli più tradizionali. Quesito 30.1 - Strumenti di comunicazione adottati Risponde al quesito l INP che afferma di aver utilizzato strumenti di comunicazione nel corso del 2011. Si chiede di indicare il tipo di strumenti utilizzato. L INP rispondente può indicare uno o più strumenti tra quelli proposti: guide e carte dei servizi; newsletter periodica; sito internet; blog, forum, chat; social network; comunicati e brochure informative; pubblicità; bilancio di missione/ bilancio sociale; o altri strumenti, specifi cando quali. Quesito 31 - Raccolta fondi Il quesito è volto a raccogliere informazioni relative all attività di fund raising svolta dalle istituzioni non profi t a sostegno delle proprie attività. L obiettivo è anche quello di cogliere la tipologia di soggetti sociali, individuali e collettivi, con cui l INP è entrata in contatto nel corso del 2011 per tale attività. L INP rispondente indica se, nel corso del 2011, ha svolto attività di raccolta fondi. Quesito 31.1 - Modalità utilizzate per la raccolta fondi Compilano il quesito solo le istituzioni che al quesito precedente abbiano risposto in maniera affermativa. Alle istituzioni rispondenti si chiede di specifi care le modalità utilizzate per la raccolta fondi, tra quelle elencate: contatto diretto; mezzi di comunicazione di massa; internet (siti web, blog, forum, social network); organizzazione di eventi e/o manifestazioni pubbliche; vendita di beni e/o prodotti; altre modalità specifi cando quali laddove queste non fossero tra quelle elencate.

250 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Quesito 31.2 - Raccolta fondi per contatto diretto Rispondono al quesito solo le istituzioni che abbiano dichiarato di aver svolto raccolta fondi attraverso il contatto diretto. Alle rispondenti si chiede di specifi care il tipo di soggetto (persona fi sica o ente) con cui è entrata in contatto, scegliendo una o più delle seguenti proposte: singoli cittadini; istituzioni/imprese pubbliche; istituzioni non profi t; imprese private. BOX 14.10 RIEPILOGO CONTROLLI DELLA SEZIONE 5 DEL QUESTIONARIO 1. Verificare che al quesito 26 non siano state date più di 6 risposte; 2. Le istituzioni che indicano il codice 2 del quesito 29, passano al quesito 30; 3. Le istituzioni che indicano il codice 2 del quesito 30, passano al quesito 31; 4. Le istituzioni che indicano il codice 2 del quesito 31, passano al quesito 32; 5. Verificare che la somma dei parziali dei quesiti 29.1 e 29.2; 6. Verificare la congruenza tra: 7. i settori di attività in cui l INP ha operato e i servizi erogati; 8. i settori di attività in cui l INP ha operato e il numero di destinatari. 14.6 Sezione 6 - Struttura territoriale: unità locali La sezione è dedicata ad acquisire l elenco delle unità locali dipendenti dall INP. L unità locale corrisponde al luogo fi sico in cui l INP opera (con lo stesso codice fi scale) ed è defi nita come un istituzione o una parte di essa, situata in una località e identifi cata da un indirizzo e un numero civico; in tale località, o a partire da tale località, si esercitano una o più attività per le quali una o più persone lavorano. L unità locale può essere una scuola, un ospedale, uno stabilimento, un laboratorio, un negozio, un uffi cio, un agenzia, un magazzino, ecc. in cui si realizza la produzione di beni o nel quale si organizza e/o si svolge la prestazione di servizi. Scopo dei quesiti è stabilire se l INP sia unilocalizzata, ossia che svolga tutte le proprie attività in un unico luogo che costituisce, pertanto, l unica unità locale dell INP, o plurilocalizzata, ossia che svolga le proprie attività in più luoghi, ciascuno dei quali costituisce un unità locale dell INP. Finalità del quesito è anche quella di acquisire informazioni sulle risorse umane in esse impegnate e sul tipo di attività svolta nelle singole unità locali. In particolare, la sezione è dedicata alla raccolta delle seguenti informazioni: a. Presenza di unità locali (quesito 32); b. Unità locale della sede centrale: attività prevalente e risorse umane (quesiti 33.1 e 33.2); c. Altre unità locali: attività prevalente e risorse umane (quesiti 34.1 e 34.2, 35.1 e 35.2, 36.1 e 36.2, 37.1 e 37.2, 38.1 e 38.2). Si presti attenzione a che la somma dei totali (e dei subtotali riferiti alle voci maschi e femmine ) indicati nelle diverse unità locali corrisponda ai totali indicati nei rispettivi quesiti (13.1 volontari; 17.1 lavoratori retribuiti; 18.1 altre risorse umane). Quesito 32 - Presenza di unità locali Il quesito è volto a rilevare la presenza di eventuali unità locali dipendenti dall INP cui è stato inviato il questionario. L INP rispondente dovrà indicare se opera (con lo stesso codice fi scale) in: 1. una sola

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 251 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 unità locale; 2. più unità locali. Se l INP ha una sola unità locale, termina il questionario, passando alla Sezione 7. Se l INP opera in più sedi - oltre a quella centrale - compila tanti riquadri quante sono le unità locali dipendenti. Se l INP non risponde al quesito, il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care l informazione. Quesito 33 - Sede centrale Se l INP opera in più unità locali, deve compilare il riquadro anche per la sede centrale, ossia per l INP identifi cata dall indirizzo in intestazione del questionario, o che è stato corretto nel quesito 1. Quesito 33.1 - Attività prevalente Al fi ne di individuare il settore di attività in cui opera l unità locale, l INP rispondente deve indicare quello prevalente utilizzando i codici relativi ai settori di attività riportati nel quesito 26 della Sezione 5. Il codice di attività indicato deve coincidere con uno di quelli indicati nel quesito 26 della sezione 5. Quesito 33.2 - Risorse umane in organico al 31 dicembre 2011 All INP rispondente è chiesto di indicare le risorse umane impegnate nella sede centrale e in organico al 31 dicembre 2011, distinguendole tra: 1. Volontari; 2. Lavoratori retribuiti; 3. Altre risorse umane. Il totale dei volontari (maschi e femmine), dei lavoratori retribuiti (maschi e femmine), e delle altre risorse umane (maschi e femmine), indicati nei quesiti 33-38 della sezione 6 deve coincidere con quanto indicato ai quesiti 13.1 e 17.1. Quesito 34 - Unità locale (ripetibile) Dati anagrafi ci (denominazione e indirizzo) Si richiede di inserire la denominazione nel caso questa sia diversa dalla sede centrale e l indirizzo per ogni unità presente. Se l INP opera in più di un unità locale (codice 2 del quesito 32) ma non indica almeno una delle informazioni anagrafi che (denominazione - se diversa dalla sede centrale - indirizzo, comune e sigla della provincia) il rilevatore ha il compito di contattare l INP rispondente al fi ne di verifi care l informazione. BOX 14.11 RIEPILOGO CONTROLLI DELLA SEZIONE 6 DEL QUESTIONARIO 1. Verificare che al quesito 32 siano stata data una risposta; 2. Le istituzioni che indicano il codice 1 del quesito 32, passano alla Sezione 7; 3. Le istituzioni che indicano il codice 2 del quesito 32, devono compilare tanti riquadri quante sono le unità locali dipendenti; 4. Verificare che la somma dei parziali dei quesiti 33.2-38.2 coincida con quanto indicato nei quesiti 13.1 e 17.1. 5. Verificare che i codici di attività indicati in ciascuna unità locali siano anche presenti nel quesito 26 della Sezione 5.

252 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 14.7 Sezione 7 - Notizie del compilatore La Sezione 7 è pensata al fi ne di acquisire informazioni sul referente dell INP che ha curato la compilazione e il suo ruolo svolto nell INP. Considerando che, sulla base delle informazioni richieste dal questionario nel suo complesso, è possibile che nella cura della compilazione siano coinvolte più persone in base alle funzioni svolte nell ambito dell INP, il quesito ammette più risposte. Le fi gure previste dal quesito sono: 1. Presidente/Presidente C.D.A/Amministratore unico; 2. Imprenditore/ Titolare; 3. Socio/Volontario/Amministratore; 4. Direttore/Dirigente/Segretario o Segretario Generale; 5. Funzionario/Impiegato; 6. Altro. La sezione rileva inoltre nome e cognome di un referente e riferimenti (telefono e indirizzo e-mail) necessari a contattarlo al fi ne di risolvere gli errori o le incongruenze riscontrate nella compilazione. Le informazioni nome, cognome, e contatto telefonico e indirizzo sono pertanto obbligatori. Al fi ne di aggiornare le informazioni presenti nella lista precensuaria, sono richiesti i riferimenti dell INP rispondente, ossia: sito web, indirizzo e-mail, numero di telefono e di fax. Nel caso in cui il rilevatore abbia acquisito il questionario compilato tramite intervista, il rilevatore è tenuto a verifi care che il rispondente abbia fi rmato in modo leggibile negli appositi spazi a pagina 16 e ad apporre egli stesso la propria fi rma. Si noti che, al fi ne di acquisire le informazioni sul compilatore e i riferimenti dell INP anche in caso di mancato completamento del questionario, nella compilazione on line tali informazioni sono richieste all inizio.

CAPITOLO 15 Il piano di controllo dei dati 253 15.1 Le fasi Il processo di controllo e correzione dei dati è finalizzato all individuazione e all eliminazione degli errori e delle incongruenze presenti nei dati rilevati. Per garantire un elevata qualità dei dati, i controlli e le verifi che devono essere accurati fi n dalla fase di acquisizione e registrazione dei questionari, compatibilmente con le differenti modalità di compilazione adottate per la rilevazione (auto-compilazione da parte del rispondente su supporto cartaceo o via web, intervista diretta del rilevatore). Tenendo conto dei diversi soggetti coinvolti nella rilevazione (le istituzioni non profi t e gli Uffi ci di Censimento), l implementazione di tali procedure è prevista in due momenti distinti del processo d indagine: durante la compilazione del questionario on line (piano di controllo di prima fase); dopo la registrazione del questionario (piano di controllo di seconda fase). Il piano di controllo di prima fase è implementato durante la fase di acquisizione dei dati via web (data entry), sia che vengano inseriti direttamente dall istituzione non profi t che compila on line sia che vengano registrati dal rilevatore. L incorporazione delle regole di controllo e coerenza nella fase di data entry consente di verifi care in modo simultaneo e automatico la correttezza dei dati contestualmente alla loro registrazione elettronica; in tal modo è possibile individuare a livello di singola unità le anomalie rilevanti che determinano una compilazione erronea o incompleta del questionario. La presenza di un irregolarità nei dati registrati attiva la regola di controllo corrispondente, e il relativo messaggio di notifi ca al rispondente o al rilevatore rispetto alla natura dell errore. Il piano di controllo di seconda fase, diversamente dal precedente, viene eseguito successivamente alla registrazione del questionario e comprende regole di controllo più stringenti che, se incorporate nel data entry, avrebbero reso l acquisizione del questionario via web più onerosa. Tra le regole di controllo previste in questa fase, alcune prevedono il confronto tra i dati forniti dal rispondente e alcune variabili ausiliarie di fonte amministrativa, di cui l Istat dispone, che sono associate a ciascuna unità presente in lista. Il piano di controllo di seconda fase, di pertinenza esclusiva degli operatori abilitati a tale operazione, è necessario affi nché possa essere effettuato l invio dei dati all Istat. 15.2 La descrizione delle regole In generale, le anomalie che si possono riscontrare nelle due fasi di controllo sono classifi cabili in errori (ERR) e accertamenti (ACC). In particolare:

254 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE gli ERR sono incongruenze oggettive dei dati che obbligatoriamente devono essere risolte affi nché si possa completare la registrazione del questionario; gli ACC, a differenza degli ERR, sono delle incongruenze probabili dei dati per cui sussiste l eventualità, per quanto remota, che non siano realmente degli errori. Pertanto, se gli ERR devono essere risolti correggendo il dato, gli ACC possono comportare la modifi ca oppure la conferma del dato registrato. A titolo esemplifi cativo, l incongruità tra i totali di due quesiti relativi alla stessa grandezza (come il numero di volontari) o la mancata quadratura a cento di una distribuzione percentuale sono classifi cate come errori (ERR). Diversamente, un valore molto elevato fornito ad un quesito o uno scarto cospicuo tra due grandezze che non dovrebbero essere troppo distanti (come le entrate e le uscite) sono esempi di accertamento (ACC). Le regole del piano di controllo, pertanto, si suddividono sia in base alla fase in cui vengono implementate sia in relazione alla natura dell anomalia che si riscontra nei dati registrati. Durante il data entry, la presenza di un errore (ERR) è segnalata dalla comparsa di un messaggio di colore rosso, diretto verso il quesito del questionario a cui non si è risposto correttamente. Nel caso di un accertamento (ACC), il messaggio, di colore giallo, è formulato in forma interrogativa e richiede la conferma o la modifi ca della risposta data. Le anomalie individuate con i controlli di seconda fase implementati in SGR, sono visualizzate a schermo con il relativo messaggio, distinte per tipo (ERR o ACC) e quesito del questionario. Una volta presa visione delle irregolarità, il rilevatore deve verifi care e modifi care i dati registrati in caso di errore (ERR) oppure verifi care, ed eventualmente modifi care i dati, in caso di accertamento (ACC). SE SI ATTIVA UN MESSAGGIO SS In entrambe le fasi del piano di controllo e sia nel caso di errori (ERR) che di accertamenti (ACC), il rilevatore, dopo avere verifi cato che non si sia trattato di un errore di registrazione, deve contattare l istituzione non profit interessata per risolvere l anomalia rilevata nei dati.

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 255 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 BOX 15.1 VARIABILI AUSILIARIE PER IL PIANO DI CONTROLLO DI SECONDA FASE Fonti di appartenenza: variabile composta da una sequenza ordinata di zero e uno, con cui si segnala la presenza dell istituzione non profit nelle fonti amministrative e/o negli archivi statistici. Secondo l ordine con cui compare all interno della variabile, il valore uno segnala la presenza dell istituzione in una specifica fonte. Forma giuridica: riporta l espressione della forma giuridica dell istituzione non profit secondo la classificazione Istat delle unità legali. Tipologia istituzionale: è ottenuta dalla combinazione della forma giuridica, del settore di attività economica, della fonte di provenienza dell istituzione e, dalla decodifica delle parole contenute nella denominazione. Rispetto, alla forma giuridica, la tipologia istituzionale fornisce una descrizione articolata e dettagliata delle categorie di istituzione non profit, tuttavia, tale variabile presenta per costruzione un certo grado di approssimazione. Rilevanza economica: è individuata in base ad una serie di parametri soggettivi e non sistematici, quali il settore di attività, il numero presunto di addetti, il volume di affari presunto, la tipologia e le fonti di provenienza dell istituzione. Stato di attività: è la stima della probabilità di esistenza in vita dell istituzione non profit, in considerazione della presenza in fonti e/o archivi aggiornati e della rilevanza economica. Volontari: è il dato più aggiornato sul numero di volontari attivi nell istituzione non profit in base alle fonti e/o archivi disponibili. Lavoratori retribuiti: è il dato più aggiornato sul numero di dipendenti impiegati dall istituzione non profit in base alle fonti e/o archivi disponibili. Risorse economiche: è il dato più aggiornato sul volume d affari dell istituzione non profit in base alle fonti e/o archivi disponibili. Unità locali: segnala la presenza e il numero di unità locali con cui opera l istituzione non profit in base ai dati del Censimento del 2001.

256 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 15.3 Elenco dei controlli Nei quadri che seguono, sono elencati i controlli articolati per sezione e quesito del questionario, con la descrizione della regola e del messaggio, la specifi ca del tipo di irregolarità rilevata (ERR o ACC) e l indicazione della fase di check (prima o seconda fase) in cui viene accertata. La lista defi nitiva dei controlli distinti per tipo (ERR o ACC) sarà disponibile appena il sistema di acquisizione verrà rilasciato. Codice Quesito Prima fase Seconda fase Sezione 1 - Dati anagrafi ci e stato di attività Descrizione della regola 31001 1.1 ERR Nella prima pagina del questionario (in basso a destra) non è prestampato il codice fi scale 31003 1.1 ERR Il codice inserito è errato. Un algoritmo di controllo verifi cherà la correttezza formale del codice fi scale evidenziando eventuali anomalie 31005 1 ACC Le informazioni anagrafi che devono avere una lunghezza minima di tre caratteri 31007 1 ERR La denominazione non può contenere solo numeri o solo caratteri speciali quali spazi, -, /, *, %, ecc. 31009 1 ERR L indirizzo non può contenere solo numeri o solo caratteri speciali quali spazi, -, /, *, %, ecc. 31011 1 ERR Il CAP è composto solo da 0, ha un lunghezza diversa da 5 o contiene carattere alfabetici o speciali 31013 1 ACC La modifi ca del comune di residenza presuppone una variazione dell indirizzo Messaggio Non hai indicato il codice fi scale dell istituzione non profi t Il codice fi scale inserito è errato Confermi che la denominazione dell istituzione non profi t è costituita da meno di 3 caratteri? La denominazione non può essere costituita solo da numeri o caratteri speciali L indirizzo non può essere costituito solo da numeri o caratteri speciali Il CAP inserito è errato Confermi che è cambiato il comune di residenza dell istituzione non profi t ma non l indirizzo?

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 257 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 31015 1 ACC È stato modifi cato l indirizzo ma non il comune 31017 1 ACC È stato modifi cato il CAP ma non il comune 31019 2 ERR L istituzione non indica lo stato di attività al momento della compilazione del questionario 31021 2 ACC L istituzione indica di essere inattiva al momento della compilazione (codice 2 del quesito 2) 31023 2 ACC L istituzione indica di essere inattiva al momento della compilazione (codice 2 del quesito 2) 31025 2 ACC L istituzione risulta cessata al momento della compilazione (codice 3 del quesito 2) 31027 2 ACC L istituzione risulta cessata al momento della compilazione (codice 3 del quesito 2) 31029 3 ERR L istituzione non indica la modalità di svolgimento delle attività nel 2011 31031 3 ACC L istituzione indica di non aver svolto attività nel corso del 2011 (codice 5 del quesito 3) 31033 3 ACC L istituzione indica di non aver svolto attività nel corso del 2011 (codice 5 del quesito 3) Messaggio Confermi che il comune di residenza non è cambiato? Confermi che il comune di residenza non è cambiato? Non hai risposto al quesito 2 Confermi che l istituzione è al momento inattiva? Verifi care: l istituzione è al momento della compilazione inattiva ma appartiene all elenco delle unità rilevanti e/o in vita Confermi che l istituzione è cessata? Verifi care: l istituzione risulta al momento della compilazione cessata ma appartiene all elenco delle unità rilevanti e/o in vita Non hai risposto al quesito 3 Confermi che l istituzione non ha svolto attività nel corso del 2011? Verifi care: l istituzione non ha svolto attività nel corso del 2011 ma appartiene all elenco delle unità rilevanti e/o in vita

258 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 31035 3 e 2 ACC L istituzione ha avviato le attività nel 2012 (codice 4 del 3) ma risulta al momento della compilazione cessata o inattiva (codici 2 o 3 del quesito 2) 31037 3.1 ERR L istituzione non indica lo stato di attività alla data del 31 dicembre 2011 31039 3.1 ACC L istituzione risulta inattiva al 31 dicembre 2011 (codice 2 del quesito 3.1) 31041 3.1 ACC L istituzione risulta inattiva al 31 dicembre 2011 (codice 2 del quesito 3.1) 31043 3.1 ACC L istituzione risulta cessata al 31 dicembre 2011 (codice 3 del quesito 3.1) 31045 3.1 ACC L istituzione risulta cessata al 31 dicembre 2011 (codice 3 del quesito 3.1) 31047 3.1 e 2 ERR L istituzione al momento della compilazione risulta attiva o inattiva (codici 1 o 2 del quesito 2) ma era cessata al 31 dicembre 2011 (codice 3 del quesito 3.1) Messaggio Confermi che l istituzione ha svolto attività nel 2012 ma al momento della compilazione è cessata o inattiva? Non hai risposto al quesito 3.1 Confermi che l istituzione era inattiva al 31 dicembre 2011? Verifi care: l istituzione era inattiva al 31 dicembre 2011 ma appartiene all elenco delle unità rilevanti e/o in vita Confermi che l istituzione era al 31 dicembre 2011 cessata? Verifi care: l istituzione era al 31 dicembre 2011 cessata ma appartiene all elenco delle unità rilevanti e/o in vita L istituzione non può risultare cessata al 31 dicembre 2011 ed essere al momento della compilazione attiva o inattiva

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 259 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Codice Quesito Prima fase Sezione 2 - Struttura organizzativa Seconda fase Descrizione della regola 32001 4 ERR L istituzione non indica la forma giuridica 32003 4 ERR L istituzione indica al quesito 4 la voce Altro (codice 8) senza specifi care la forma giuridica 32005 4 ACC L istituzione indica nella voce Altro (codice 8 del quesito 4) una forma giuridica non assumibile da un istituzione non profi t (codici dal 3 al 16 della tabella con la specifi ca delle altre forme giuridiche) 32007 4 ACC L istituzione indica nella voce Altro (codice 8 del quesito 4) una forma giuridica non assumibile da un istituzione non profi t (codici dal 3 al 16 della tabella con la specifi ca delle altre forme giuridiche) 32009 4.1 ACC L istituzione è una cooperativa ma non specifi ca la tipologia (A, B, mista o consorzio) 32011 4.2 ACC L anno di costituzione non è compreso tra il 1942 e il 2012 32013 5 ERR L istituzione non risponde al quesito 5 32015 5.1 ERR L istituzione indica il codice 2 al quesito 5 ma non risponde al quesito 5.1 Messaggio Non hai risposto al quesito 4 Specifi ca la forma giuridica dell istituzione Verifi care: è stata indicata una forma giuridica non compatibile con le istituzione non profi t Hai indicato una forma giuridica non compatibile con le istituzioni non profi t. Confermi? Non hai risposto al quesito 4.1. Confermi di non voler compilare il quesito? Verifi care: l anno di costituzione, non compreso tra il 2012 e il 1942, è antecedente alla data d istituzione del Codice Civile Non hai risposto al quesito 5 Non hai risposto al quesito 5.1

260 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 32017 6 ERR L istituzione non risponde al quesito 6 32019 7 ERR L istituzione non risponde al quesito 7 32021 7 e 4 ERR L istituzione indica di non avere soci/associati con diritto di voto (codice 2 del quesito 7) ma ha una forma giuridica che necessariamente li prevede (codici 1, 2, 4 e 7 del quesito 4) 32023 7 e 7.1 ERR L istituzione non risponde al quesito 7.1 sebbene abbia indicato il codice 1 al quesito 7 32025 7.1 ERR Il numero totale di soci persone fi siche con diritto di voto è pari a 1 (punto 1 del quesito 7.1) e non sono presenti enti associati (punto 2 del quesito 7.1) 32027 7.1 ERR Il numero totale di enti associati con diritto di voto è pari a 1 (punto 2 del quesito 7.1) e non sono presenti soci persone fi siche (punto 1 del quesito 7.1) 32029 7.1 ACC L istituzione indica un numero elevato di soci/ associati persone fi siche con diritto di voto (maggiore di 900) 32031 7.1 ACC L istituzione indica un numero elevato di enti associati con diritto di voto (maggiore di 20) Messaggio Non hai risposto al quesito 6 Non hai risposto al quesito 7 In base alla forma giuridica indicata, l istituzione deve avere necessariamente soci/associati con diritto di voto Non hai risposto al quesito 7.1 L istituzione non può avere un solo socio/associato persona fi sica con diritto di voto L istituzione non può avere un solo ente associato con diritto di voto Verifi care: è stato indicato un numero di soci/associati persone fi siche, con diritto di voto, piuttosto elevato Verifi care: è stato indicato un numero di enti associati, con diritto di voto, piuttosto elevato

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 261 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 32033 7.2 ACC L istituzione indica di avere svolto più di 8 assemblee nel corso del 2011 32035 8 ERR L istituzione non risponde al quesito 8 32037 8 ACC L istituzione indica un numero elevato di componenti dell organo direttivo (maggiore di 20) 32039 8.1 ERR L istituzione ha un organo direttivo (codice 1 del quesito 8) ma non indica il numero di componenti (quesito 8.1) 32041 8.1 e 7.1 ACC Il numero dei componenti dell organo direttivo (quesito 8.1) è superiore al numero dei soci/associati con diritto di voto (punto 1 del quesito 7.1) in assenza di enti associati (punto 2 del quesito 7.1) 32043 12 ERR L istituzione non risponde al quesito 12 32045 12.1 ERR L istituzione indica di avere operato in base a contratti/convenzioni (codice 1 del quesito 12) ma non ne specifi ca il numero al quesito 12.1 (punti 1-7) 32047 12.1 ACC Il numero di contratti/ convenzioni indicato al punto 1 del quesito 12.1 è elevato (maggiore di 20) 32049 12.1 ACC Il numero di contratti/ convenzioni indicato al punto 2 del quesito 12.1 è elevato (maggiore di 20) Messaggio Verifi care: sono state effettuate più di 8 assemblee dei soci/associati con diritto di voto nel corso del 2011 Non hai risposto al quesito 8 Verifi care: è stato indicato un numero di componenti dell organo direttivo piuttosto elevato Non hai risposto al quesito 8.1 Hai indicato un numero di componenti dell organo direttivo superiore al numero dei soci/associati con diritto di voto. Confermi il valore inserito? Non hai risposto al quesito 12 Non hai risposto al quesito 12.1 Verifi care: è stato indicato un numero di contratti/ convenzioni con l Unione Europea piuttosto elevato Verifi care: è stato indicato un numero di contratti/ convenzioni con Ministeri piuttosto elevato

262 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 32051 12.1 ACC Il numero di contratti/ convenzioni indicato al punto 3 del quesito 12.1 è elevato (maggiore di 20) 32053 12.1 ACC Il numero di contratti/ convenzioni indicato al punto 4 del quesito 12.1 è elevato (maggiore di 20) 32055 12.1 ACC Il numero di contratti/ convenzioni indicato al punto 5 del quesito 12.1 è elevato (maggiore di 20) 32057 12.1 ACC Il numero di contratti/ convenzioni indicato al punto 6 del quesito 12.1 è elevato (maggiore di 20) 32059 12.1 ACC Il numero di contratti/ convenzioni indicato al punto 7 del quesito 12.1 è elevato (maggiore di 20) Messaggio Verifi care: è stato indicato un numero di contratti/ convenzioni con regioni/ province piuttosto elevato Verifi care: è stato indicato un numero di contratti/ convenzioni con Comuni piuttosto elevato Verifi care: è stato indicato un numero di contratti/ convenzioni con Aziende sanitarie locali piuttosto elevato Verifi care: è stato indicato un numero di contratti/ convenzioni con Scuole/ Università piuttosto elevato Verifi care: è stato indicato un numero di contratti/ convenzioni piuttosto elevato Codice Quesito Prima fase Sezione 3 - Risorse umane Seconda fase Descrizione della regola 33001 13 ERR L istituzione non risponde al quesito 13 33003 13.1 ERR L istituzione impegna volontari (codice 1 del quesito 13) ma non ne indica il numero al quesito 13.1 33005 13.1 ACC Il numero totale di volontari è elevato (maggiore di 100) Messaggio Non hai risposto al quesito 13 Non hai risposto al quesito 13.1 Verifi care: è stato indicato un numero di volontari in organico piuttosto elevato

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 263 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 33007 13.1 ACC Il numero totale di volontari è fuori range rispetto alle informazioni d archivio 33009 13.1 ERR Il numero di soci/associati volontari maschi (punto 1.1 del quesito 13.1) è maggiore del numero totale dei volontari maschi (punto 1 del quesito 13.1) 33011 13.1 ERR Il numero di soci/associati volontari femmine (punto 1.1 del quesito 13.1) è maggiore del numero totale di volontari femmine (punto 1 del quesito 13.1) 33013 13.1 ACC Se il numero di volontari è maggiore di 20 e risulta lo stesso sia per i maschi sia per le femmine può trattarsi di una duplicazione 33015 13.1 e 7.1 33017 13.1 e 7.1 33023 13.2 classe d età ERR ERR ACC Il numero di soci/associati volontari maschi (punto 1.1 del quesito 13.1) è maggiore del numero totale dei soci/associati maschi (punto 1 del quesito 7.1) Il numero dei soci/associati volontari femmine (punto 1.1 del quesito 13.1) è maggiore del numero totale dei soci/associati femmine (punto 1 del quesito 7.1) L istituzione ha volontari (codice 1 del quesito 13) ma non specifi ca la distribuzione dei volontari per classi di età Messaggio Verifi care: l istituzione non profi t ha indicato un numero di volontari molto diverso da quello registrato nelle fonti d archivio Il numero di soci volontari maschi risulta superiore al numero complessivo di volontari maschi! Verifi ca la correttezza dei valori inseriti Il numero di soci volontari femmine risulta superiore al numero complessivo di volontari femmine! Verifi ca la correttezza dei valori inseriti Verifi care: se il numero di volontari maschi è uguale a quello delle femmine, verifi care che non si tratti di una duplicazione del dato Il numero di soci volontari maschi risulta superiore al numero complessivo di soci maschi! Verifi ca la correttezza dei valori inseriti Il numero di soci volontari femmine risulta superiore al numero complessivo di soci femmine! Verifi ca la correttezza dei valori inseriti Non hai risposto al quesito 13.2: classe di età dei volontari. Confermi di non voler compilare il quesito?

264 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Codice Quesito Prima fase 33029 13.2 classe d età 33031 13.2 classe d età 33033 13.2 classe d età 33035 13.2 classe d età 33041 13.2 titolo di studio 33043 13.2 titolo di studio ERR ERR ACC ACC ERR ERR Seconda fase Descrizione della regola La somma delle percentuali dei volontari maschi per classe di età è diversa da 100 La somma delle percentuali dei volontari femmine per classe di età è diversa da 100 L istituzione compila solo una riga della distribuzione percentuale dei volontari maschi per classe d età indicando il 100 per cento dei casi (quesito 13.2 classe di età - maschi) L istituzione compila solo una riga della distribuzione percentuale dei volontari femmine per classe d età indicando il 100 per cento dei casi (quesito 13.2 classe di età -femmine) La somma delle percentuali dei volontari maschi per titolo di studio è diversa da 100 La somma delle percentuali dei volontari femmine per titolo di studio è diversa da 100 Messaggio La somma delle percentuali dei volontari maschi per classe d età è diversa da 100. Verifi ca la correttezza dei valori inseriti La somma delle percentuali dei volontari femmine per classe d età è diversa da 100. Verifi ca la correttezza dei valori inseriti Hai indicato che il 100 per cento dei volontari maschi appartiene alla stessa classe di età. Confermi? Hai indicato che il 100 per cento dei volontari femmine appartiene alla stessa classe di età. Confermi? La somma delle percentuali dei volontari maschi per titolo di studio è diversa da 100. Verifi ca la correttezza dei valori inseriti La somma delle percentuali dei volontari femmine per titolo di studio è diversa da 100. Verifi ca la correttezza dei valori inseriti

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 265 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Codice Quesito Prima fase 33045 13.2 titolo di studio 33047 13.2 titolo di studio 33049 13.2 titolo di studio 33051 13.2 condizione professionale 33057 13.2 condizione professionale 33059 13.2 condizione professionale ACC ACC ACC ACC ERR ERR Seconda fase Descrizione della regola L istituzione compila solo una riga della distribuzione percentuale dei volontari maschi per titolo di studio indicando il 100 per cento dei casi L istituzione compila solo una riga della distribuzione percentuale dei volontari femmine per titolo di studio indicando il 100 per cento dei casi L istituzione impegna volontari (codice 1 del 13) ma non specifi ca la distribuzione dei volontari per titolo di studio (quesito 13.2) L istituzione impegna volontari ma non specifi ca la distribuzione dei volontari per condizione professionale La somma delle percentuali dei volontari maschi per condizione professionale è diversa da 100 La somma delle percentuali dei volontari femmine per condizione professionale è diversa da 100 Messaggio Hai indicato che il 100 per cento dei volontari maschi ha lo stesso titolo di studio. Confermi? Hai indicato che il 100 per cento dei volontari femmine ha lo stesso titolo di studio. Confermi? Non hai risposto al quesito 13.2: titolo di studio dei volontari. Confermi di non voler compilare il quesito? Non hai risposto al quesito 13.2: condizione professionale dei volontari. Confermi di non voler compilare il quesito? La somma delle percentuali dei volontari maschi per condizione professionale è diversa da 100. Verifi ca la correttezza dei valori inseriti La somma delle percentuali dei volontari femmine per condizione professionale è diversa da 100. Verifi ca la correttezza dei valori inseriti

266 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Codice Quesito Prima fase 33061 13.2 condizione professionale 33063 13.2 condizione professionale ACC ACC Seconda fase Descrizione della regola L istituzione compila solo una riga della distribuzione percentuale dei volontari maschi per condizione professionale indicando il 100 per cento dei casi L istituzione compila solo una riga della distribuzione percentuale dei volontari femmine per condizione professionale indicando il 100 per cento dei casi 33065 14.1 ACC L istituzione dichiara di avere volontari stranieri (codice 1 del quesito 14) ma non ne indica il numero (quesito 14.1) 33067 14.1 e 13.1 33069 14.1 e 13.1 ERR ERR Il numero dei volontari stranieri maschi (quesito 14.1) è maggiore del numero totale dei volontari maschi (punto 1 del quesito 13.1) Il numero dei volontari stranieri femmine (quesito 14.1) è maggiore del numero totale dei volontari femmine (punto 1 del quesito 13.1) 33071 15.1 ACC L istituzione impiega giovani del servizio civile (codice 1 del quesito 15) ma non ne indica il numero (quesito 15.1) 33073 15.1 ACC Il numero totale di giovani del servizio civile è elevato (maggiore di 10) Messaggio Hai indicato che il 100 per cento dei volontari maschi presenta la stessa condizione professionale. Confermi? Hai indicato che il 100 per cento dei volontari femmine presenta la stessa condizione professionale. Confermi? Non hai risposto al quesito 14.1. Confermi di non voler compilare il quesito? Il numero dei volontari stranieri maschi è maggiore del numero totale di volontari maschi. Verifi ca la correttezza dei valori inseriti Il numero dei volontari stranieri femmine è maggiore del numero totale di volontari femmine. Verifi ca la correttezza dei valori inseriti Non hai risposto al quesito 15.1. Confermi di non voler compilare il quesito? Hai indicato un numero di giovani del servizio civile piuttosto elevato. Confermi?

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 267 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 33075 16.1 ACC L istituzione dichiara di avere volontari al quesito 16 ma non ne indica il numero (quesito 16.1) 33077 16.1 ACC Il numero totale di volontari attivi nel mese di giugno è signifi cativamente diverso da quello indicato al quesito 13.1 33079 16.2 ACC L istituzione non indica la distribuzione percentuale dei volontari attivi nel mese di giugno per classe di ore prestate (quesito 16.2) 33081 16.2 ERR La somma delle percentuali dei volontari maschi per le classi di ore prestate è diversa da 100 (quesito 16.2) 33083 16.2 ERR La somma delle percentuali dei volontari femmine per le classi di ore prestate è diversa da 100 (quesito 16.2) 33085 16.2 ACC L istituzione compila solo una riga della distribuzione dei volontari maschi per classi d ore prestate indicando il 100 per cento dei casi (quesito 16.2) 33087 16.2 ACC L istituzione compila solo una riga della distribuzione dei volontari femmine per classi d ore prestate indicando il 100 per cento dei casi 33093 17 ERR L istituzione non risponde al quesito 17 Messaggio Non hai risposto al quesito 16.1. Confermi di non voler compilare il quesito? Verifi care: è stato indicato un numero di volontari attivi nel mese di giugno 2012 molto diverso da quello riferito al 31 dicembre 2011 Non hai risposto al quesito 16.2. Confermi di non voler compilare il quesito? La somma delle percentuali dei volontari maschi è diversa da 100. Verifi ca la correttezza dei valori inseriti La somma delle percentuali dei volontari femmine è diversa da 100. Verifi ca la correttezza dei valori inseriti Hai indicato un unica classe di ore prestate dai volontari maschi. Confermi? Hai indicato un unica classe di ore prestate dai volontari femmine. Confermi? Non hai risposto al quesito 17

268 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 33095 17.1 ERR L istituzione dichiara di impiegare lavoratori retribuiti (codice 1 del quesito 17) ma non ne specifi ca il numero (punti 1-3 del quesito 17.1) 33097 17.1 ACC Il numero di dipendenti con contratto permanente e a tempo pieno (punto 1.1 del quesito 17.1) è elevato (maggiore di 100) 33099 17.1 ACC Il numero di lavoratori dipendenti (somma dei punti 1.1, 1.2, 2.1 e 2.2 del quesito 17.1) è fuori range rispetto alle informazioni d archivio 33101 17.1 ACC Il numero di dipendenti con contratto a termine e a tempo pieno (punto 2.1 del quesito 17.1) è elevato (maggiore di 20) 33103 17.1 ACC Il numero di dipendenti con contratto a termine (somma dei punti 2.1 e 2.2 del quesito 17.1) è elevato (maggiore di 20) 33105 17.1 ACC Il numero di collaboratori (punto 3 del quesito 17.1) è elevato (maggiore di 20) 33107 17.1 ACC Se il numero di dipendenti con contratto permanente e a tempo pieno (punto 1.1 del quesito 17.1) è maggiore di 20 e risulta lo stesso numero sia per i maschi che per le femmine può trattarsi di una duplicazione Messaggio Non hai risposto al quesito 17.1 Verifi care: è stato indicato un numero di dipendenti, con contratto permanente e a tempo pieno, piuttosto elevato Verifi care: il numero di dipendenti è signifi cativamente diverso da quello registrato nelle fonti d archivio Verifi care: è stato indicato un numero di dipendenti, con contratto a termine, piuttosto elevato Verifi care: è stato indicato un numero di dipendenti part time, con contratto a termine, piuttosto elevato Verifi care: è stato indicato un numero di collaboratori piuttosto elevato Verifi care: se il numero di dipendenti full time a tempo determinato maschi è uguale a quello delle femmine è possibile che il dato sia stato duplicato

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 269 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 33109 17.1 ACC Se il numero di dipendenti a tempo permanente e part time (punto 1.2 del quesito 17.1) è maggiore di 20 e risulta lo stesso numero sia per i maschi che per le femmine può trattarsi di una duplicazione 33111 17.1 ACC Se il numero di dipendenti a tempo determinato full time (punto 2.1 del quesito 17.1) è maggiore di 20 e risulta lo stesso numero sia per i maschi sia per le femmine può trattarsi di una duplicazione 33113 17.1 ACC Se il numero di dipendenti a tempo determinato part time (punto 2.2 del quesito 17.1) è maggiore di 20 e risulta lo stesso numero di maschi e femmine può trattarsi di una duplicazione 33115 17.1 ACC Se il numero di collaboratori (punto 3 del quesito 17.1) è maggiore di 20 e risulta lo stesso numero sia per i maschi che per le femmine può trattarsi di una duplicazione 33117 17.1 ACC Se il numero di dipendenti full time a tempo indeterminato (punto 1.1 del quesito 17.1) è maggiore di 10 ed è uguale al numero di dipendenti part time (punto 1.2 del quesito 17.1) può trattarsi di una duplicazione Messaggio Verifi care: se il numero di dipendenti part time maschi è uguale a quello delle femmine è possibile che il dato sia stato duplicato Verifi care: se il numero di dipendenti full time maschi è uguale a quello delle femmine è possibile che il dato sia stato duplicato Verifi care: se il numero di dipendenti part time a tempo determinato maschi è uguale a quello delle femmine è possibile che il dato sia stato duplicato Verifi care: se il numero di collaboratori maschi è uguale a quello delle femmine è possibile che il dato sia stato duplicato Verifi care: se il numero di dipendenti full time a tempo indeterminato è pari a quello dei dipendenti part time è possibile che il dato sia stato duplicato

270 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 33119 17.1 ACC Se il numero di dipendenti full time a tempo determinato (punto 2.1 del quesito 17.1) è maggiore di 10 ed è uguale al numero di dipendenti part time (punto 2.2 del quesito 17.1) può trattarsi di una duplicazione 33121 18 ERR L istituzione non risponde al quesito 18 33123 18.1 ERR L istituzione dichiara di avere altre risorse umane (punto 1 del quesito 18) ma non ne indica il numero al quesito 18.1 33125 18.1 ACC Il numero di lavoratori comandati e/o distaccati (punto 1 del quesito 18.1) è elevato (maggiore di 20) 33127 18.1 ACC Il numero di lavoratori comandati e/o distaccati (punto 2 del quesito 18.1) è elevato (maggiore di 20) 33129 18.1 ACC Il numero di religiosi (punto 3 del quesito 18.1) è elevato (maggiore di 25) 33131 18.1 ACC Se il numero di lavoratori temporanei (punto 1 del quesito 18.1) è maggiore di 20 e risulta lo stesso numero di maschi e femmine può trattarsi di una duplicazione Messaggio Verifi care: se il numero di dipendenti full time a tempo determinato è pari a quello dei dipendenti part time è possibile che il dato sia stato duplicato Non hai risposto al quesito 18 Non hai risposto al quesito 18.1 Verifi care: è stato indicato un numero di lavoratori comandati e/o distaccati piuttosto elevato Verifi care: è stato indicato un numero di lavoratori comandati e/o distaccati piuttosto elevato Verifi care: è stato indicato un numero di religiosi piuttosto elevato Verifi care: se il numero di lavoratori temporanei maschi è uguale a quello delle femmine è possibile che il dato sia stato duplicato

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 271 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 33133 18.1 ACC Se il numero di lavoratori distaccati (punto 2 del quesito 18.1) è maggiore di 20 e risulta lo stesso numero di maschi e femmine può trattarsi di una duplicazione 33135 18.1 ACC Se il numero di religiosi (punto 3 del quesito 18.1) è maggiore di 20 e risulta lo stesso numero di maschi e femmine può trattarsi di una duplicazione 33137 18.1 e 17 33139 18.1, 17.1, 15.1 e 13.1 ERR ACC Il numero totale di altre risorse umane (punto 4 del quesito 18.1) è maggiore del numero totale di lavoratori retribuiti (punto 4 del quesito 17.1), per le istituzioni diverse dall ente ecclesiastico (codice 5 del quesito 4) L istituzione non indica alcuna risorsa umana (somma dei quesiti 13.1, 15.1, 17.1 e 18.1) ma indica di avere svolto le attività con regolarità e continuità (codice 1 del quesito 3) 33141 19 ERR La somma dei parziali della colonna maschi della tabella al quesito 19 è diversa dal totale maschi (punto 4 del quesito 17.1) Messaggio Verifi care: se il numero di lavoratori distaccati maschi è uguale a quello delle femmine è possibile che il dato sia stato duplicato Verifi care: se il numero di religiosi maschi è uguale a quello delle femmine è possibile che il dato sia stato duplicato Verifi care: il numero di Altre risorse umane maggiore del numero di lavoratori retribuiti può denotare un errore Non hai indicato alcun volontario, lavoratore o altro personale in organico al 31 dicembre 2011! Verifi ca la correttezza dei dati inseriti Il numero di lavoratori retribuiti maschi, riportato nella tabella del quesito 19, è diverso da quello fornito al quesito 17.1. Verifi care la correttezza dei dati

272 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 33143 19 ERR La somma dei parziali della colonna femmine della tabella al quesito 19 è diversa dal totale femmine (punto 4 del quesito 17.1) 33145 19 ERR Se il numero di dipendenti è maggiore di 3 non possono essere classifi cati tutti i lavoratori retribuiti nella categoria dirigenti e imprenditori (punto 1 del quesito 19) 33147 19 ERR Se non ci sono volontari (codice 2 del quesito 13) ma lavoratori retribuiti (codice 1 del quesito 17), almeno una persona dovrebbe essere classifi cata nella categoria dirigenti e imprenditori Messaggio Il numero di lavoratori retribuiti femmine, riportato nella tabella del quesito 19, è diverso da quello fornito al quesito 17.1. Verifi care la correttezza dei dati I lavoratori retribuiti non possono essere classifi - cati tutti come dirigenti/ imprenditori. Verifi care la correttezza dei dati Almeno un lavoratore retribuito dovrebbe essere classifi cato nella categoria dirigente/imprenditore. Verifi care la correttezza dei dati Codice Quesito Prima fase Sezione 4 - Risorse economiche Seconda fase Descrizione della regola 34001 20 ERR L istituzione non risponde al quesito 20 34003 21 ACC L ammontare dei proventi del bilancio per cassa è fuori range rispetto alle informazioni d archivio 34005 21 ERR L istituzione redige un bilancio per competenza economica (codice 1 del quesito 20) ma non indica l ammontare dei proventi (quesito 21) Messaggio Non hai risposto al quesito 20 Verifi care: l ammontare dei proventi è molto diverso da quello registrato nelle fonti d archivio Non hai risposto al quesito 21

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 273 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 34007 21 ACC L ammontare dei proventi è elevato (maggiore di 350 mila euro) 34009 21 ACC L ammontare dei proventi è esiguo (inferiore a 1000 euro) 34011 21.1 ERR L istituzione redige un bilancio per competenza economica (codice 1 del quesito 20) ma non indica la distribuzione percentuale dei proventi (quesito 21.1) 34013 21.1 ERR La somma delle percentuali dei proventi (quesito 21.1) è diversa da 100 34015 21.1 e 12 34017 21.1 e 12 ACC ACC L istituzione sebbene abbia sottoscritto contratti/ convenzioni nel 2011 (codice 1 del quesito 12) non riporta la percentuale dei proventi di fonte pubblica (punto 2 del quesito 21.1) L istituzione sebbene non abbia sottoscritto contratti/convenzioni nel 2011 (codice 2 del quesito 12) riporta la percentuale dei proventi di fonte pubblica (punto 2 del quesito 21.1) 34019 21.1 ACC L istituzione sebbene abbia soci/associati (codice 1 del quesito 7) non riporta la percentuale dei proventi derivanti da quote associative (punto 3 del quesito 21.1) Messaggio Verifi care: è stato indicato un ammontare dei proventi piuttosto elevato Verifi care: è stato indicato un ammontare dei proventi inferiore a 1 euro Non hai risposto al quesito 21.1 La somma delle percentuali dei proventi è diversa da 100. Verifi ca la correttezza dei valori inseriti Verifi care: l istituzione ha operato, nel 2011, in base a contratti/convenzioni con istituzioni pubbliche ma non risultano nel bilancio proventi da contratti/convenzioni con istituzioni pubbliche Verifi care: l istituzione non ha operato, nel 2011, in base a contratti/convenzioni con istituzioni pubbliche ma risultano nel bilancio proventi da contratti/ convenzioni con istituzioni pubbliche Verifi care: l istituzione ha soci ma non risultano nel bilancio contributi annui degli aderenti

274 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 34021 21.1 ACC L istituzione sebbene non abbia soci/associati (codice 2 del quesito 7) riporta la percentuale dei proventi derivanti da quote associative (punto 3 del quesito 20.1) 34023 21.1 ACC L istituzione indica una sola voce di provento con una percentuale del 100 per cento 34025 21.1 ACC La percentuale della voce altri proventi è superiore al 30 per cento 34027 22 ERR L istituzione redige un bilancio per competenza economica (codice 1 del quesito 20) ma non indica l ammontare degli oneri 34029 22 ACC L ammontare degli oneri è elevato (maggiore di 350 mila euro) 34031 22 ACC L ammontare degli oneri è esiguo (inferiore a 1000 euro) 34033 22 e 21 ACC L importo dei proventi (quesito 21) è superiore (o inferiore) del 20 per cento rispetto agli oneri (quesito 22) 34035 22.1 ERR L istituzione redige un bilancio per competenza economica (codice 1 del quesito 20) ma non indica la distribuzione percentuale degli oneri (quesito 22.1) Messaggio Verifi care: l istituzione non ha soci ma risultano nel bilancio i contributi annui degli aderenti Hai indicato un unica voce di provento pari al 100 per cento. Confermi i valori inseriti? Verifi care: la percentuale della voce altri proventi di fonte privata è piuttosto elevata Non hai risposto al quesito 22 Verifi care: è stato indicato un ammontare degli oneri piuttosto elevato Verifi care: è stato indicato un ammontare degli oneri inferiore a 1000 euro Verifi care: la differenza tra proventi e oneri è piuttosto elevata Non hai risposto al quesito 22.1

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 275 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 34037 22.1 ERR La somma delle percentuali degli oneri è diversa da 100 (quesito 22.1) 34039 22.1 ACC L istituzione compila solo una riga indicando il 100 per cento (quesito 22.1) 34041 22.1 ACC La percentuale della voce altri oneri è superiore al 50 per cento (quesito 22.1) 34043 22.1 e 13 34045 22.1 e 17.1 34047 22.1 e 17.1 34049 22.1 e 17.1 ACC L istituzione non impegna volontari (codice 2 del quesito 13) ma ne indica la percentuale degli oneri (punto 3 del quesito 22.1) ERR L istituzione impiega dipendenti (punti 1.1, 1.2, 2.1 e 2.2 del quesito 17.1) ma non ne indica la percentuale degli oneri (punto 1 del quesito 22.1) ACC L istituzione non impegna dipendenti (punti 1.1, 1.2, 2.1 e 2.2 del quesito 17.1) ma ne indica la percentuale degli oneri (punto 1 del quesito 22.1) ERR L istituzione impegna collaboratori (punto 3 del quesito 17.1) ma non ne indica la percentuale degli oneri (punto 2 del quesito 22.1) Messaggio La somma delle percentuali degli oneri di bilancio è diversa da 100. Verifi ca la correttezza dei valori inseriti Hai indicato un unica voce di oneri pari al 100 per cento. Confermi i valori inseriti? Verifi care: la percentuale della voce altri oneri è piuttosto elevata Verifi care: l istituzione non profi t non impegna volontari ma indica la percentuale dei rimborsi spese ai volontari Se l istituzione non profi t ha impegnato lavoratori dipendenti nel bilancio devono risultare gli oneri per dipendenti. Verifi ca la correttezza dei valori inseriti Verifi care: l istituzione non profi t non ha impegnato dipendenti ma indica la percentuale degli oneri per i dipendenti. Verifi ca la correttezza dei dati Se l istituzione non profi t ha impegnato collaboratori nel bilancio devono risultare gli oneri per i collaboratori. Verifi ca la correttezza dei dati

276 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Codice Quesito Prima fase 34051 22.1 e 17.1 Seconda fase Descrizione della regola ACC L istituzione non profi t non impegna collaboratori (punto 3 del quesito 17.1) ma ne indica la percentuale degli oneri (punto 2 del quesito 22.1) 34053 24 ERR L istituzione non profi t redige un bilancio per cassa o in forma ibrida (codici 2 o 3 del quesito 20) ma non indica l ammontare delle entrate (quesito 24) 34055 24 ACC L ammontare delle entrate (quesito 24) è elevato (maggiore di 350 mila euro) 34057 24 ACC L ammontare delle entrate (quesito 24) è fuori range rispetto alle informazioni d archivio 34059 24 ACC L ammontare delle entrate (quesito 24) è esiguo (inferiore a 1000 euro) 34061 24.1 ERR L istituzione non profi t redige un bilancio per cassa o in forma ibrida (codici 2 o 3 del quesito 20) ma non indica la distribuzione percentuale delle entrate (quesito 24.1) 34063 24.1 ERR La somma delle percentuali delle entrate è diversa da 100 (quesito 24.1) Messaggio Verifi care: l istituzione non profi t non ha impegnato collaboratori ma indica la percentuale degli oneri per i collaboratori Non hai risposto al quesito 24 Verifi care: è stato indicato un ammontare delle entrate piuttosto elevato Verifi care: l ammontare delle entrate è molto diverso da quello registrato nelle fonti d archivio Verifi care: è stato indicato un ammontare delle entrate inferiore a 1000 euro Non hai risposto al quesito 24.1 La somma delle percentuali delle entrate è diversa da 100. Verifi ca la correttezza dei valori inseriti

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 277 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Codice Quesito Prima fase 34065 24.1 e 12 34067 24.1 e 12 Seconda fase ACC ACC Descrizione della regola L istituzione sebbene abbia sottoscritto contratti/ convenzioni nel 2011 (codice 1 del quesito 12) non riporta le percentuali delle entrate di fonte pubblica (punti 3 e 4 del quesito 24.1) L istituzione sebbene non abbia sottoscritto contratti/convenzioni nel 2011 (codice 2 del quesito 12) riporta le percentuali delle entrate di fonte pubblica (punti 3 e 4 del quesito 24.1) 34069 24.1 ACC L istituzione compila solo una riga indicando il 100 per cento(quesito 24.1) 34071 24.1 ACC La percentuale della voce altre entrate è superiore al 30 per cento (quesito 24.1) 34073 24.1 e 7 ACC L istituzione sebbene abbia soci/associati (codice 1 del quesito 7) non riporta la percentuale di entrate derivanti da quote associative (punto 5 del quesito 24.1) 34075 24.1 e 7 ACC L istituzione sebbene non abbia soci/associati (codice 2 del quesito 7) riporta la percentuale di entrate derivanti da quote associative (punto 5 del quesito 24.1) Messaggio Verifi care: l istituzione ha operato, nel 2011, in base a contratti/convenzioni con istituzioni pubbliche ma non risultano nel bilancio entrate da contratti/convenzioni con istituzioni pubbliche Verifi care: l istituzione non ha operato, nel 2011, in base a contratti/convenzioni con istituzioni pubbliche ma risultano nel bilancio entrate da contratti/convenzioni con istituzioni pubbliche Hai indicato un unica voce di provento pari al 100 per cento. Confermi i valori inseriti? Verifi care: la percentuale della voce altre entrate di fonte privata è piuttosto elevata Verifi care: l istituzione ha soci ma non risultano nel bilancio contributi annui degli aderenti Verifi care: l istituzione non ha soci ma risultano nel bilancio contributi annui degli aderenti

278 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 34077 25 ERR L istituzione redige un bilancio per cassa o in forma ibrida (codici 2 o 3 del quesito 20) ma non indica l ammontare delle uscite (quesito 25) 34079 25 ACC L ammontare delle uscite (quesito 25) è elevato (maggiore di 350 mila euro) 34081 25 ACC L ammontare delle uscite (quesito 25) è esiguo (inferiore a 1000 euro) 34083 25 e 24 ACC L importo delle entrate (quesito 24) è superiore (o inferiore) del 20 per cento rispetto alle uscite (quesito 25) 34085 25.1 ERR L istituzione redige un bilancio per cassa o in forma ibrida (punti 2 o 3 del quesito 20) ma non indica la distribuzione percentuale delle uscite (quesito 25.1) 34087 25.1 ERR La somma delle percentuali delle uscite è diversa da 100 (quesito 25.1) 34089 25.1 ACC L istituzione indica una sola voce di spesa con una percentuale del 100 per cento (quesito 25.1) 34091 25.1 ACC La percentuale della voce altre spese è superiore al 50 per cento (quesito 25.1) Messaggio Non hai risposto al quesito 25 Verifi care: è stato indicato un ammontare delle uscite piuttosto elevato Verifi care: è stato indicato un ammontare delle uscite inferiore a 1000 euro Verifi care: la differenza tra entrate e uscite è piuttosto elevata Non hai risposto al quesito 25.1 La somma delle percentuali è diversa da 100. Verifi care la correttezza dei valori inseriti Hai indicato un unica voce di spesa pari al 100 per cento. Confermi i valori inseriti? Verifi care: la percentuale della voce altre spese è piuttosto elevata

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 279 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Codice Quesito Prima fase 34093 25.1 e 13 34095 25.1 e 17.1 34097 25.1 e 17.1 34099 25.1 e 17.1 34101 25.1 e 17.1 Seconda fase ACC Descrizione della regola L istituzione non impegna volontari (codice 2 del quesito 13) ma ne indica la percentuale di spesa (punto 3 del quesito 25.1) ERR L istituzione impegna dipendenti (punti 1.1, 1.2, 2.1 e 2.2 del quesito 17.1) ma non ne indica la percentuale di spesa (punto 1 del quesito 25.1) ACC L istituzione non profi t non impegna dipendenti retribuiti (punti 1 e 2 del quesito 17.1) ma ne indica la percentuale di spesa (punto 1 del quesito 25.1) ERR L istituzione impegna collaboratori (punto 3 del quesito 17.1) ma non ne indica la percentuale di spesa (punto 2 del quesito 25.1) ACC L istituzione non impegna collaboratori (punto 3 del quesito 17.1) ma ne indica la percentuale di spesa (punto 2 del quesito 25.1) Messaggio Verifi care: l istituzione non profi t non ha impegnato volontari ma indica la percentuale dei rimborsi spese ai volontari Se l istituzione ha impegnato dipendenti devono risultare nel bilancio le uscite per i dipendenti. Verifi ca la correttezza dei valori inseriti Verifi care: l istituzione non profi t non ha impegnato dipendenti ma indica la percentuale delle uscite per i dipendenti Se l istituzione ha impegnato collaboratori devono risultare nel bilancio le uscite per i collaboratori. Verifi ca la correttezza dei valori inseriti Verifi care: l istituzione non ha impegnato collaboratori ma indica la percentuale delle uscite per i collaboratori

280 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Codice Quesito Prima fase 34103 25.1, 22.1 e 17.1 Seconda fase ACC Descrizione della regola La spesa per il personale dipendente (punto 1 dei quesiti 22.1 e 25.1) è inferiore alla spesa media calcolata considerando come retribuzione minima 13 mila euro per i dipendenti full time (determinati e indeterminati, punti 1.1 e 2.1 del quesito 17.1) e 6,5 mila euro per i dipendenti part time (determinati e indeterminati, punti 1.2 e 2.2 del quesito 17.1) Messaggio Verifi care: rispetto al numero di dipendenti impiegati, le spese per i dipendenti sono troppo basse Codice Quesito Prima fase Sezione 5 - Attività Seconda fase Descrizione della regola 35001 26 ERR L istituzione non indica alcun settore di attività (quesito 26) 35003 26.1 ERR L istituzione indica più di un settore di attività (quesito 26) ma non specifi ca il codice del settore di attività prevalente (quesito 26.1) 35005 28 ACC ERR L istituzione non indica i servizi offerti nel 2011 (quesito 28) 35007 29 ACC L istituzione non indica se ha erogato servizi a persone (quesito 29) Messaggio Non hai risposto al quesito 26 Indicare il codice del settore di attività prevalente Non hai risposto al quesito 28. Confermi di non voler compilare il quesito (in prima fase). Verifi care: l istituzione non ha risposta al quesito 28 (in seconda fase) Non hai risposto al quesito 29. Confermi di non voler compilare il quesito?

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 281 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 35009 29 e 26 ACC L istituzione dovrebbe erogare servizi a persone (codice 1 del quesito 29) se indica almeno uno dei seguenti servizi del quesito 26: 1-6, 8-14, 17,19-21, 23, 25-28 35011 29.1 ACC L istituzione indica di avere erogato servizi a persone (codice 1 del quesito 29) ma non indica il numero di persone (quesito 29.1) 35013 29.1 ACC Il numero totale delle persone destinatarie dei servizi erogati (somma dei punti 1-12 del quesito 29.1) è elevato (maggiore di 1500) 35015 29.3 ACC L istituzione indica di rivolgere servizi a persone con specifi ci disagi (codice 1 del quesito 29.2) ma non compila il quesito 29.3 35017 29.3 e 29.1 ERR Il totale degli utenti con disagi (punto 11 del quesito 29.3) è superiore a quello degli utenti in generale (punto 13 del quesito 29.1) Messaggio Confermi che l istituzione non ha erogato servizi a persone nel 2011? Non hai risposto al quesito 29.1. Confermi di non voler compilare il quesito? Verifi care: è stato indicato un numero di persone destinatarie dei servizi piuttosto elevato Non hai risposto al quesito 29.3. Confermi di non voler compilare il quesito? Hai indicato un numero di persone con specifi ci disagi superiore al totale delle persone destinatarie dei servizi erogati. Verifi ca la correttezza dei valori inseriti

282 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Codice Quesito Prima fase 35019 29.3 e 29.1 ACC Seconda fase Descrizione della regola L istituzione dichiara di non avere come destinatarie dei servizi persone con specifi ci disagi (punto 2 del quesito 29.2) ma ha utenti in almeno uno dei seguenti settori (quesito 29.1): sanità (punto 3), assistenza sociale (punto 4), sviluppo economico e coesione sociale (punto 6), tutela dei diritti e attività politica (punto 7) e cooperazione internazionale (punto 9) Messaggio Confermi che l istituzione non ha erogato servizi a persone con specifi ci disagi nel corso del 2011? Codice Quesito Prima fase Seconda fase Sezione 6 - Struttura territoriale: unità locali Descrizione della regola 36001 32 ERR L istituzione non indica se opera in una sola o più unità locali (quesito 32) 36003 32 ACC L istituzione dichiara un numero di unità locali (codice 1 del quesito 32 e numero totale di unità locali) molto diverso dalle informazioni d archivio Messaggio Non hai risposto al quesito 32 Verifi care: secondo le fonti d archivio l istituzione opera in un numero di unità locali diverso 36005 34-38 ERR L istituzione opera in più Fornire le informazioni di un unità locale (codice anagrafi che mancanti 2 del quesito 32) ma almeno una delle seguenti dell unità locale informazioni anagrafi che risulta mancante: denominazione, indirizzo, comune e sigla provincia (Regola valida per ogni singola unità locale)

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 283 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 36007 34-38 ERR L istituzione indica almeno una risorsa umana (punti 1, 2 e 3 dei quesiti 34-38) ma non fornisce alcuna informazione anagrafi ca sull unità locale 36009 33-38 ERR Il totale dei volontari maschi indicato nei quesiti 33-38 della sezione 6 non coincide con quanto indicato al punto 1 del quesito 13.1 36011 33-38 ERR Il totale dei volontari femmine indicato nei quesiti 33-38 della sezione 6 non coincide con quanto indicato al punto 1 del quesito 13.1 36013 33-38 ERR Il totale dei lavoratori retribuiti maschi indicato nei quesiti 33-38 della sezione 6 non coincide con quanto indicato al punto 4 del quesito 17.1 36015 33-38 ERR Il totale dei lavoratori retribuiti femmine indicato nei quesiti 33-38 della sezione 6 non coincide con quanto indicato al punto 4 del quesito 17.1 Messaggio Fornire le informazioni anagrafi che mancanti dell unità locale La somma di volontari maschi in organico nelle unità locali è diversa dal numero totale di volontari maschi indicato in precedenza. Verifi ca la correttezza dei valori inseriti La somma di volontari femmine in organico nelle unità locali è diversa dal numero indicato in precedenza. Verifi ca la correttezza dei valori inseriti La somma di lavoratori retribuiti maschi in organico nelle unità locali è diversa dal numero indicato in precedenza. Verifi ca la correttezza dei valori inseriti La somma di lavoratori retribuiti femmine in organico nelle unità locali è diversa dal numero indicato in precedenza. Verifi ca la correttezza dei valori inseriti

284 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Codice Quesito Prima fase Seconda fase Descrizione della regola 36017 33-38 ERR Il totale di altre risorse umane maschi indicato nei quesiti 33-38 della sezione 6 non coincide con quanto indicato al punto 4 del quesito 18.1 36019 33-38 ERR Il totale di altre risorse umane femmine indicato nei quesiti 33-38 della sezione 6 non coincide con quanto indicato al punto 4 del quesito 18.1 36021 33-38 ERR Nei quesiti 33-38 della sezione 6 il codice dell attività non è compreso tra quelli specifi cati al quesito 26 36023 33-38 ACC Il numero di unità locali è uguale al numero totale di enti associati (punto 2 del quesito 7.1) 36025 33-38 ERR Se l istituzione opera in più di un unità locale (codice 2 del quesito 32) dovrebbe compilare almeno la parte anagrafi ca di un quesito dal 34 al 38 o compilare la parte relativa alle risorse umane Messaggio La somma delle altre risorse umane maschi in organico nelle unità locali è diversa dal numero indicato in precedenza. Verifi ca la correttezza dei valori inseriti La somma delle altre risorse umane femmine in organico nelle unità locali è diversa dal numero indicato in precedenza. Verifi ca la correttezza dei valori inseriti Verifi care: se il numero di unità locali è uguale al numero di enti associati, accertarsi che si tratti effettivamente di unità locali Non hai risposto a nessuno dei quesiti dal 33 al 38 sulle unità locali

PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT 285 CAPITOLO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Codice Quesito Prima fase Seconda fase Sezione 7 - Notizie relative al compilatore Descrizione della regola 37001 S7.1 ACC Non è stato indicato chi ha compilato il questionario 37003 S7.2 ERR Non è stato indicato il cognome del compilatore o di un referente 37005 S7.2 ERR Non è stato indicato il nome del compilatore o di un referente 37007 S7.2 ERR Non è stato indicato il telefono del compilatore o di un referente 37009 S7.3 ACC Non è stato indicato l indirizzo e-mail dell istituzione non profi t 37011 S7.3 ACC Non è stato indicato il telefono dell istituzione non profi t Messaggio Verifi care: non è stato indicato chi ha compilato il questionario Non hai indicato il cognome del compilatore o di un referente dell istituzione non profi t Non hai indicato il nome del compilatore o di un referente dell istituzione non profi t Non hai indicato il telefono del compilatore o di un referente dell istituzione non profi t Verifi care: non è stato indicato l indirizzo e-mail dell istituzione non profi t Verifi care: non è stato indicato il telefono dell istituzione non profi t

PARTE QUARTA ALLEGATI

GLOSSARIO 289 Termine Accordi o contratti (per delocalizzazione) Rilevazione di riferimento Imprese Definizione Nell ambito della rilevazione sulle imprese, si intendono sia gli accordi di collaborazione tecnico/produttiva, come il conto lavorazione o la subfornitura in genere, sia la cessione di licenze di produzione a società estere indipendenti. Ammortamento Non profi t La perdita di valore subita dai capitali fi ssi (macchinari, impianti, mezzi di trasporto ecc.) nel corso dell anno a causa dell usura fi sica, dell obsolescenza (intesa come perdita di valore economico dei beni capitali per il progresso tecnico incorporato nei nuovi beni) e dei danni accidentali assicurati (incendio, incidente, naufragio, ecc.). Associazione di promozione sociale (APS) Associazione non riconosciuta Associazione riconosciuta Non profi t Non profi t Non profi t Associazione riconosciuta o non riconosciuta, movimento, gruppo, coordinamento o federazione, costituita al fi ne di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza fi nalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. [L. 383/2000] Organismo costituito da un gruppo di persone organizzatosi spontaneamente e stabilmente per perseguire uno scopo di comune interesse a carattere non economico. Le associazioni non riconosciute sono enti senza il riconoscimento statale e quindi privi della personalità giuridica e del riconoscimento previsto dal D.P.R. 361/2000. Lo scopo perseguito dalle associazioni non riconosciute è non lucrativo. Gli elementi su cui devono accordarsi le parti sono semplicemente lo scopo, le condizioni per l ammissione degli associati e le regole sull ordinamento interno e l amministrazione. [Artt. 36, 37 e 38 c.c.] Ente di diritto privato, dotato di personalità giuridica e caratterizzato da una struttura associativa a base contrattuale e con la partecipazione di una pluralità di persone.

290 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Termine Associazione riconosciuta (segue) Associazione sportiva dilettantistica Associazione temporanea di imprese (ATI) Rilevazione di riferimento Non profi t Non profi t Imprese Definizione Tale ente non ha una fi nalità lucrativa ed è caratterizzato dalla preminenza delle volontà degli associati. Ai sensi del D.P.R. 361/2000 le associazioni acquistano personalità giuridica mediante il riconoscimento determinato dall iscrizione nel registro delle persone giuridiche, istituito presso gli Uffi ci Territoriali di Governo (ex Prefetture) ovvero le regioni o le province autonome competenti (art. 7). Il riconoscimento della personalità giuridica conferisce all associazione una serie di vantaggi: autonomia patrimoniale perfetta, limitazione di responsabilità degli amministratori per le obbligazioni assunte per conto dell associazione, possibilità di accettare eredità, legati, donazioni e acquistare immobili. [Artt. 14 e segg. c.c.; D.P.R. 316/2000] Ente associativo non commerciale, privo di fi ni di lucro, affi liato alla federazione sportiva nazionale di riferimento (o ente di promozione sportiva), che svolge attività sportiva dilettantistica certifi cata e riconosciuta dal CONI. La Legge 289/2002 (art. 90) prevede, tra l altro, l obbligo da parte di tale Associazione di inserire nella propria denominazione la dicitura Associazione sportiva dilettantistica. Aggregazione temporanea e occasionale di più unità giuridico-economiche (imprese) fi nalizzata all offerta unitaria in gare di appalto per lo svolgimento di specifi ci lavori, forniture o servizi limitatamente al periodo necessario per il suo compimento. Non è dotata di personalità giuridica né di autonomia ai fi ni degli adempimenti fi scali e degli oneri sociali. [D.P.R. 554/1999 e D.lgs. 163/2006, art. 37] Attività principale Non profi t Attività svolta in maniera prevalente dall istituzione non profi t. La prevalenza dell attività è individuabile sulla base delle risorse economiche utilizzate o, in mancanza di tale informazione, dalle risorse umane impiegate in tale attività. Atto costitutivo Non profi t Atto pubblico, autenticato o registrato secondo quanto previsto dalla legge, che comprova la costituzione dell istituzione non profi t. In esso devono essere indicati i seguenti elementi: lo scopo; le condizioni per l ammissione degli associati e il loro recesso; le regole sull ordinamento interno e l amministrazione.

PARTE QUARTA ALLEGATI 291 GLOSSARIO Termine Rilevazione di riferimento Definizione Atto costitutivo (segue) Non profi t Parte integrante dell atto costitutivo è lo statuto, che contiene le norme relative al buon funzionamento dell istituzione non profi t. Banca del Tempo Non profi t Servizio fornito da un istituzione non profi t che promuove l offerta di beni o prestazioni senza un corrispettivo in denaro, ma pagando tempo contro tempo. Bilancio Non profi t Documento contabile redatto dagli amministratori di un unità giuridico-economica alla fi ne di ogni periodo amministrativo (solitamente individuato al 31 dicembre di ogni anno), formato da tre documenti: lo stato patrimoniale, il conto economico e la nota integrativa. Il conto economico riepiloga i costi e i ricavi di un determinato periodo e consente l individuazione del risultato economico netto (utile o perdita) relativo allo stesso periodo; lo stato patrimoniale descrive l entità e la natura degli investimenti (attività) e dei fi nanziamenti (capitale netto e passività) in essere ad una certa data; la nota integrativa fornisce una descrizione quali-quantitativa delle poste del conto economico e dello stato patrimoniale. [Artt. 2423 e segg. c.c.] Bilancio/rendiconto in forma ibrida Bilancio/rendiconto per cassa Bilancio/rendiconto per competenza Non profi t Non profi t Non profi t Documento contabile che può essere redatto nel caso si abbia la necessità di avere più tipologie di informazioni relative ai movimenti fi nanziari. Alcuni costi e ricavi sono contabilizzati secondo il principio di competenza (relativi all attività commerciale), altri incassi e pagamenti sono contabilizzati secondo il criterio di cassa (relativi all attività istituzionale), mantenendo il collegamento con gli esercizi fi nanziari precedenti. Documento contabile in cui le entrate e le uscite coincidono con gli incassi e i pagamenti, indipendentemente dal periodo a cui questi fanno riferimento. I soggetti con ricavi e proventi inferiori a 250 mila euro annui possono redigere, in luogo dello stato patrimoniale e del rendiconto gestionale, un solo prospetto: il rendiconto degli incassi, dei pagamenti e della situazione patrimoniale. Documento contabile in cui i costi e i ricavi sono identifi cati all interno dell esercizio a cui fanno riferimento, indipendentemente dal loro pagamento o incasso.

292 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Termine Blog Rilevazione di riferimento Definizione Luogo virtuale di comunicazione in cui il proprietario (blogger) inserisce dei messaggi dando la possibilità a chi legge di lasciare il proprio contributo. Brownfield Imprese V. Investimento diretto estero Categoria professionale Non profi t Aggregato di soggetti (datori di lavoro o lavoratori) che, nei settori produttivi, esercitano la medesima attività produttiva. [Art. 2061 c.c.] Centro diurno Non profi t Centro sociale di tipo aperto, che svolge attività di sostegno, socializzazione e recupero. Cinque per Mille (5x1000) Non profi t Meccanismo, istituito annualmente dalla Legge Finanziaria, che permette al contribuente di devolvere una parte dell imposta sul reddito per le persone fi - siche (Irpef), pari al 5 per mille, a soggetti operanti in settori di riconosciuto interesse pubblico e svolgenti attività eticamente e socialmente meritorie. Tale strumento è stato istituito sperimentalmente nel 2006 dalla legge fi nanziaria ed è annualmente riproposto. [L. 266/2005 e segg.] Cittadino straniero Non profi t Persona con cittadinanza diversa da quella italiana. Classificazione attività economiche (ATECO) Classificazione delle Professioni (CP2011) La classifi cazione Ateco 2007 distingue le unità di produzione secondo l attività da esse svolta e presenta le varie attività economiche raggruppate, dal generale al particolare, in sezioni (21), divisioni (88), gruppi (272), classi (615), categorie (996) e sottocategorie (1.224). Tale classifi cazione costituisce la versione nazionale della nomenclatura europea, Nace Rev. 2, defi nita in ambito europeo (approvata con Regolamento della Commissione (Regolamento CE 1893/2006 e pubblicata sull Offi cial Journal il 20 dicembre 2006) che a sua volta deriva dall ultima classifi cazione defi nita in ambito ONU (ISIC Rev. 4), la quale rappresenta la classifi cazione di riferimento per le classifi cazioni delle attività economiche. Per maggiori approfondimenti consultare il sito www.istat.it. Classifi cazione adottata dall Istat che riconduce tutte le professioni esistenti nel mercato del lavoro ad un numero limitato di raggruppamenti professionali, utilizzata per comunicare, diffondere e scambiare dati statistici e amministrativi sulle professioni comparabili a livello internazionale.

PARTE QUARTA ALLEGATI 293 GLOSSARIO Termine Classificazione delle Professioni (CP2011) (segue) Classificazione delle Professioni - Artigiani, operai specializzati, agricoltori Classificazione delle Professioni - Conducenti dei veicoli Classificazione delle Professioni - Dirigenti e imprenditori Rilevazione di riferimento Non profi t Non profi t Definizione L oggetto della classifi cazione, la professione, è defi nito come un insieme di attività lavorative concretamente svolte da un individuo, che richiamano conoscenze, competenze, identità e statuti propri. La logica utilizzata per aggregare professioni diverse all interno di un medesimo raggruppamento si basa sul concetto di competenza, visto nella sua duplice dimensione del livello e del campo delle competenze richieste per l esercizio della professione. La CP2011 riprende il formato della Nomenclatura e Classifi cazione delle Unità Professionali (NUP06), costruita in partnership istituzionale con l Isfol, prevedendo, per ciascun livello classifi catorio, una descrizione che traccia i contenuti e le caratteristiche generali del lavoro. Per maggiori approfondimenti consultare il sito www.istat.it ed il navigatore delle professioni all indirizzo http://cp2011.istat.it/. Categoria professionale prevista dalla Classifi cazione uffi ciale delle Professioni (ISTAT - CP2011) che include coloro che utilizzano l esperienza e applicano la conoscenza tecnico-pratica dei materiali, degli utensili e dei processi della produzione alimentari, artigianale, agricola e manifatturiera. Tali attività richiedono conoscenze di base assimilabili a quelle acquisite completando l obbligo scolastico, o un ciclo breve di istruzione secondaria superiore o, ancora, una qualifi ca professionale o esperienza lavorativa. Categoria professionale prevista dalla Classifi cazione uffi ciale delle Professioni (ISTAT - CP2011). I conducenti di veicoli: guidano veicoli per il trasporto di merci o persone, ne effettuano il carico, lo scarico ed il rifornimento, facilitano la salita e la discesa dei passeggeri, gestiscono le relazioni economiche ed informative con gli stessi. Tali attività richiedono in genere conoscenze di base assimilabili a quelle acquisite completando l obbligo scolastico, o una qualifi ca professionale o esperienza lavorativa. Categoria professionale prevista dalla classifi cazione uffi ciale delle Professioni (ISTAT - CP2011) che include coloro che possiedono un livello di conoscenza necessario a defi nire e implementare strategie di

294 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Termine Classificazione delle Professioni - Dirigenti e imprenditori (segue) Classificazione delle Professioni - Professioni esecutive del lavoro d ufficio Classificazione delle Professioni - Professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione Classificazione delle Professioni - Professioni non qualifi cate Rilevazione di riferimento Non profi t Non profi t Definizione indirizzo e regolazione in ambito politico, istituzionale ed economico; pianifi care, dirigere, coordinare e valutare le politiche e gli obiettivi; orientare le attività generali di imprese, organizzazioni o unità organizzative complesse, pubbliche private. Il livello di conoscenza richiesta dalle professioni comprese in questo grande gruppo non è sempre individuabile in un particolare livello di istruzione formale. Categoria professionale prevista dalla classifi cazione uffi ciale delle Professioni (ISTAT - CP2011) che include coloro che svolgono il lavoro d uffi cio con funzioni non direttive, avendo compiti che consistono nell acquisire, trattare, archiviare e trasmettere informazioni secondo quanto disposto da norme o da regolamenti e nella verifi ca e corretta applicazione di procedure, così come amministrare il personale, applicare procedure; trascrivere e correggere documenti; effettuare calcoli e semplici rendicontazioni statistiche; fornire al pubblico informazioni e servizi connessi alle attività dell organizzazione o dell impresa per cui operano. Le attività richiedono in genere conoscenze di base assimilabili a quelle acquisite completando l obbligo scolastico o un ciclo breve di istruzione secondaria superiore o, ancora, una qualifi ca professionale o esperienza lavorativa, necessarie a svolgere il lavoro d uffi cio con funzioni non direttive. Categoria professionale prevista dalla Classifi cazione uffi ciale delle Professioni (ISTAT - CP2011) che include coloro che possiedono un elevato livello di conoscenza teorica per analizzare e rappresentare, in ambiti disciplinari specifi ci, situazioni e problemi complessi, defi nire le possibili soluzioni e assumere le relative decisioni. Il livello di conoscenza richiesto è acquisito attraverso il completamento di percorsi di istruzione universitaria di II livello o post universitaria o percorsi di apprendimento, anche non formale, di pari complessità. Categoria professionale prevista dalla Classifi cazione uffi ciale delle Professioni (ISTAT - CP2011) che richiede lo svolgimento di attività semplici e ripetitive, che possono comportare l impiego di utensili ma-

PARTE QUARTA ALLEGATI 295 GLOSSARIO Termine Classificazione delle Professioni - Professioni non qualifi cate (segue) Classificazione delle Professioni - Professioni qualifi cate nelle attività commerciali e nei servizi Classificazione delle Professioni - Professioni tecniche Classificazione ICNPO: International Classification of Nonprofi t Organizations Rilevazione di riferimento Non profi t Non profi t Non profi t Definizione nuali, l uso della forza fi sica e una limitata autonomia e di iniziativa nell esecuzione dei compiti. Tali professioni svolgono lavori di manovalanza e di supporto esecutivo nelle attività di uffi cio, nei servizi alla produzione, nei servizi di istruzione e sanitari; compiti di portierato, di pulizia degli ambienti; svolgono attività ambulanti e lavori manuali non qualifi cati nell agricoltura, nell edilizia e nella produzione industriale. Le attività svolte non richiedono il completamento di un particolare percorso di istruzione. Categoria professionale prevista dalla Classifi cazione uffi ciale delle Professioni (ISTAT - CP2011) che include coloro che forniscono diversi tipi di servizi, tra i quali assistenza ai clienti, ricezione e ristorazione, servizi ricreativi e di supporto alle famiglie, di cura della persona; di mantenimento dell ordine pubblico, di protezione delle persone e della proprietà; la gestione di piccoli esercizi. Le attività svolte richiedono in genere conoscenze di base assimilabili a quelle acquisite completando l obbligo scolastico, o un ciclo breve di istruzione secondaria superiore o, ancora, una qualifi ca professionale o esperienza lavorativa, per assistere i clienti, fornire diversi tipi di servizi, gestire piccoli esercizi. Categoria professionale prevista dalla Classifi cazione uffi ciale delle Professioni (ISTAT - CP2011) che include coloro che possiedono conoscenze tecnicodisciplinari per selezionare e applicare protocolli e procedure in attività di produzione o servizio, coadiuvare gli specialisti nei diversi ambiti, supervisionare, controllare, pianifi care e garantire il funzionamento dei processi di produzione e nell organizzare i relativi fattori produttivi, nel fornire servizi. Il livello di conoscenza richiesto è acquisito attraverso il completamento di percorsi di istruzione secondaria, post secondaria o universitaria di I livello, o percorsi di apprendimento, anche non formale, di pari complessità. Classifi cazione internazionale delle attività svolte dalle istituzioni non profi t, elaborata dalla Johns Hopkins University (US, Baltimora) nell ambito di un progetto di ricerca internazionale sulle istituzioni non profi t avviato all inizio degli anni Novanta. La classifi cazione, elaborata sulla base dell ISIC e ripresa in

296 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Termine Classificazione ICNPO: International Classification of Nonprofi t Organizations (segue) Rilevazione di riferimento Non profi t Definizione Handbook on Non-profi t Institutions in the System of National Accounts, comprende 28 classi raggruppate in 12 settori. Al fi ne di articolare meglio la descrizione del settore non profi t italiano, nell ambito della rilevazione censuaria la classifi cazione è stata integrata con le voci corrispondenti alle sezioni dell ATECO (2007), che, anche se non comprese nella classifi cazione originaria, sono state inserite nel settore relativo ad Altre attività (codici 29-42). Cloud Computing Imprese Modalità applicativa di gestione delle attività, distribuita e virtualizzata in rete. Si possono distinguere tre tipologie fondamentali di cloud computing: SaaS (Software as a Service), che consiste nell utilizzo di programmi in remoto, spesso attraverso un server web; PaaS (Platform as a Service), che consiste nell esecuzione in remoto di una piattaforma software che può essere costituita da diversi servizi, programmi, librerie, ecc.; IaaS (Infrastructure as a Service), che consiste nell utilizzo di risorse hardware in remoto. Codice fi scale Collaboratore a progetto (CO.CO.PRO.) Strumento di identifi cazione ai fi ni fi scali del cittadino e delle persone giuridiche in qualità di enti o società. La normativa in merito è disciplinata dal D.P.R. 605/1973, che indica le disposizioni relative all anagrafe tributaria e al codice fi scale dei contribuenti. Il Decreto del Ministro delle Finanze del 23 dicembre 1976 stabilisce il sistema di codifi cazione tramite il quale le persone fi siche, le persone giuridiche, le società, le associazioni e le altre organizzazioni di persone o di beni prive di personalità giuridica, sono iscritte all anagrafe tributaria. Persona che presta la propria attività in base ad un contratto individuale di collaborazione non subordinata, riconducibile a uno o più specifici progetti/programmi di lavoro o fasi di esso. Tali progetti/programmi di lavoro sono determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore in funzione del risultato, nel rispetto del coordinamento con l organizzazione del committente e indipendentemente dal tempo impiegato per l esecuzione dell attività lavorativa. [D.lgs. 276/2003, artt. 61-69]

PARTE QUARTA ALLEGATI 297 GLOSSARIO Termine Collaboratore coordinato e continuativo (CO.CO.CO.) Rilevazione di riferimento Non profi t Definizione Persona che presta la propria attività presso un impresa o istituzione non profi t con un rapporto di lavoro non soggetto a vincolo di subordinazione e che fornisce una prestazione dal contenuto intrinsecamente professionale o artistico, svolta in modo unitario e continuativo per un tempo predeterminato, ricevendo un compenso a carattere periodico e prestabilito. Comitato Non profi t Organismo formato da un numero ristretto di persone costituito per portare a termine un iniziativa, un compito d interesse collettivo; disciplinato dagli artt. 39, 40, 41 e 42 c.c., che stabiliscono le regole di responsabilità degli organizzatori e dei componenti per la conservazione e la destinazione di eventuali fondi raccolti. Commercio elettronico (acquisti/vendite on line) Imprese Acquisti/vendite di beni o servizi che avvengono attraverso reti informatiche che utilizzano Internet e/o altre connessioni tra computer (tra impresa cliente e impresa fornitrice, come ad esempio tra impresa madre e concessionari automobilistici, tra agenzie di viaggio e compagnie aeree; tra impresa e Pubblica Amministrazione; tra impresa e consumatore fi nale); i beni e servizi sono ordinati direttamente su questi canali ma la consegna e il pagamento del bene o servizio possono avvenire sia on line sia off line; gli acquisti e vendite elettroniche possono avvenire tramite sito web (moduli di ordine web), extranet o altre trasmissioni elettroniche (ad es. sistemi EDI, XML, EDIFACT) che permettono il trattamento automatico dei dati tra imprese o tra organizzazioni; non sono inclusi nella defi nizione di commercio elettronico gli ordini effettuati/ricevuti telefonicamente, via fax o attraverso e-mail convenzionali. Commessa Imprese Ordinazione e acquisto di beni o servizi secondo specifi che tecniche e progetti forniti dall acquirente (committente). Competenze Imprese Capacità di mobilitare conoscenze e abilità indirizzandole verso un fi ne specifi co. Esse comprendono saperi e abilità acquisite tramite apprendimento formale (con mezzi fi nalizzati all apprendimento, scuole e corsi), non formale (con mezzi che pur non fi nalizzati a ciò veicolano conoscenze ed esperienze di

298 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Termine Rilevazione di riferimento Definizione Competenze (segue) Imprese lavoro) e informali (legate alla vita quotidiana o alle caratteristiche dell individuo). Si possono distinguere tre grandi categorie: le competenze di base; le competenze tecnico-professionali; le competenze trasversali. Competenze tecnico-professionali Competenze trasversali Connessione fissa in banda larga (Altra) Imprese Imprese Imprese Insieme delle conoscenze e delle capacità connesse all esercizio effi cace di determinate attività professionali nei diversi comparti/settori. Sono costituite dalle conoscenze (i saperi ) e dalle tecniche operative specifi che di una certa attività professionale che il soggetto deve presidiare. Insieme di abilità di ampio spessore implicate in numerosi tipi di compiti, dai più elementari ai più complessi, e che si esplicano in situazioni tra loro diverse e quindi ampliamente generalizzabili. Fanno riferimento ad operazioni fondamentali proprie di qualunque soggetto posto di fronte ad un compito lavorativo. Non sono connesse specifi camente ad una determinata attività o posizione lavorativa, ma entrano in gioco nelle diverse situazioni e condizionano la possibilità degli individui di esprimere comportamenti professionali e di trasferire competenze da un ambito lavorativo ad un altro. Si apprendono per via formale, informale, non formale, e possono sempre essere potenziate con appositi percorsi formativi. Si distinguono tre grandi categorie: le abilità cognitive necessarie per analizzare, capire, rappresentare una situazione, un problema, le risorse che possono essere utilizzate o incrementate all occorrenza; le abilità comunicative necessarie per mettersi in relazione adeguata con il contesto e le persone; infi ne, le capacità di affrontare le situazioni (o compiti) o di intervenire sui problemi e di costruire e implementare le opportune strategie di azione. Connessioni via cavo, linee affi ttate, frame relay, Metro-Ethernet, PLC, connessioni fi sse senza fi li (Wi-fi, satellitari, WiMax). Connessione mobile Imprese Tipologia di collegamento alla rete che comprende: la connessione mobile non in banda larga (che riguarda la connessione via cellulari analogici, GSM, SPRS, GPRS, EDGE); la connessione mobile in banda larga (che riguarda la connessione via pal-

PARTE QUARTA ALLEGATI 299 GLOSSARIO Termine Connessione mobile (segue) Consorzio Consorzio di cooperative sociali Contratto/ Convenzione Contratto di apprendistato Rilevazione di riferimento Imprese Non profi t Non profi t Non profi t Definizione mari o computer portatili con tecnologia almeno 3G o via smartphone connessioni UMTS, CDMA2000, 1xEVDO, HSDPA; la connessione mobile ad Internet, ossia la connessione con servizi Internet disponibili attraverso dispositivi senza fi li (cellulare, PDA, terminali wireless o computer palmari) utilizzando protocolli come il WAP (Wireless Application Protocol) o il Bluetooth, ovvero reti GPRS (General Packet Radio Service) o UMTS (Universal Mobile Telecommunications Service). Contratto formale attraverso il quale due o più unità giuridico-economiche costituiscono un organizzazione comune avente fi nalità mutualistica, ossia di coordinamento e svolgimento di specifi che fasi dell attività da esse svolte. L organizzazione comune può svolgere attività interna (regolazione dei rapporti reciproci tra le unità giuridico-economiche consorziate e monitoraggio degli accordi), esterna (svolgimento di attività con terzi nell interesse delle unità giuridico-economiche consorziate) o attività di entrambe le forme. Lo scopo consortile può essere realizzato anche in forma di società commerciale o di società cooperativa. [Artt. 2602 e segg. c.c., L. 127/1971, art. 5] Vi rientrano anche le società consortili e i consorzi di diritto pubblico. [Art. 2615-ter c.c., L. 215/1933, D.lgs. 267/2000, L. 448/2001] Società cooperativa avente la base sociale formata in misura non inferiore al settanta per cento da cooperative sociali. [L. 381/1991, art. 8] Per contratto s intende un accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale. [Art. 1321. c.c.] Per convenzione s intende qualsiasi accordo o contratto stipulato tra privati (Istituzioni non profi t) e Pubblica Amministrazione secondo determinate procedure di aggiudicazione. Contratto di lavoro a tempo indeterminato fi nalizzato alla formazione e all occupazione dei giovani, ai sensi del Testo Unico sull Apprendistato. [D.lgs. 167/2011] Il contratto di apprendistato è defi nito secondo le

300 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Termine Contratto di apprendistato (segue) Contratto di collaborazione Rilevazione di riferimento Non profi t Non profi t Definizione seguenti tipologie: apprendistato per la qualifi ca e per il diploma professionale; apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere; apprendistato di alta formazione e ricerca. Contratto di lavoro, detto anche contratto parasubordinato, che non instaura un rapporto di lavoro dipendente, bensì una forma di prestazione professionale con modalità, durata e compenso stabiliti dal contratto stesso che viene stipulato tra le parti. Questa tipologia comprende la collaborazione coordinata e continuativa, la collaborazione a progetto e la prestazione occasionale. Tale prestazione non è vincolata all iscrizione in specifi ci albi professionali né alla titolarità di una partita Iva. Contratto di rete Imprese Contratto attraverso il quale più unità giuridicoeconomiche (imprese) si obbligano, sulla base di un programma comune di rete, a collaborare in forme prestabilite, a scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica o ad esercitare in comune una o più attività economiche rientranti nei rispettivi oggetti sociali, allo scopo di accrescere la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato. Il contratto può prevedere l istituzione di un fondo patrimoniale comune e la nomina di un organo comune incaricato di gestire, in nome e per conto dei partecipanti, l esecuzione del contratto o di singole parti o di fasi dello stesso. [L. 33/2009, art. 3] Contratto d inserimento Non profi t Contratto che, attraverso un progetto individuale di adattamento delle competenze professionali del lavoratore ad uno specifi co contesto lavorativo, mira all inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro di particolari categorie di lavoratori. Disciplinato dal D.lgs. 276/2003, artt. 54-59, sostituisce il contratto di formazione e lavoro nel settore privato. Cooperativa Sociale Non profi t Particolare tipologia di società cooperativa fondata con lo scopo di sostenere la promozione umana e l integrazione sociale e lavorativa dei cittadini appartenenti alle cosiddette categorie svantaggiate e deboli (ex carcerati, disabili, ragazze-madri, ecc.).

PARTE QUARTA ALLEGATI 301 GLOSSARIO Termine Cooperativa Sociale (segue) Rilevazione di riferimento Non profi t Definizione È istituita e disciplinata dalla Legge 381/1991 che distingue diverse tipologie. Le cooperative sociali di Tipo A perseguono l interesse generale della comunità alla promozione umana e all integrazione sociale attraverso la gestione dei servizi socio sanitari ed educativi. Le cooperative sociali di Tipo B svolgono attività agricole, industriali, commerciali o di servizi fi nalizzate all inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Le cooperative sociali di Tipo misto svolgono sia attività tipiche delle cooperative di tipo A che attività tipiche di quelle di tipo B. Copertura distributiva Imprese Risultato della politica distributiva di un azienda che riguarda la presenza del prodotto/servizio sul mercato. Si possono distinguere tre possibili strategie in funzione del grado di presenza sul mercato. La distribuzione intensiva è una strategia tesa a rendere disponibile il prodotto nel maggior numero di posti di vendita possibile. La distribuzione selettiva è una strategia tesa a selezionare un numero limitato di distributori sul territorio al fi ne di un maggior controllo su prezzi e modalità di esposizione e vendita. La distribuzione esclusiva è una strategia che prevede l uso di un solo o pochi intermediari per una determinata area. Corsi di formazione a gestione esterna Corsi di formazione a gestione interna Imprese Imprese Attività formative frontali progettate e gestite prevalentemente da soggetti pubblici o privati esterni all impresa. Tali soggetti sono anche responsabili dei contenuti di tali corsi di formazione professionale. All impresa resta la responsabilità di coprire i costi relativi alla partecipazione dei propri addetti a tali corsi (almeno per quanto riguarda la remunerazione delle ore di lavoro dedicate alla frequenza dei corsi). I corsi devono essere svolti in strutture chiaramente distinte dal posto di lavoro (aule, centri di formazione, ecc.). Tali strutture possono essere ubicate sia all interno, che all esterno dell impresa. Rientra in questa tipologia la partecipazione degli addetti dell impresa a corsi interaziendali. Attività formative frontali progettate e gestite prevalentemente dall impresa che ne defi nisce o ne approva anche l organizzazione e i contenuti. I corsi devono essere svolti in strutture chiaramente distinte dal posto di lavoro (aule, centri di formazione, ecc.).

302 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Termine Corsi di formazione a gestione interna (segue) Rilevazione di riferimento Imprese Definizione Tali strutture possono essere ubicate sia all interno sia all esterno dell impresa. Costi variabili Imprese Parte del costo totale (somma di tutti i costi che l impresa deve sostenere per produrre beni e sevizi) che, nel breve periodo, varia più o meno proporzionalmente al variare della produzione. All interno di questa categoria rientrano i costi, diretti e indiretti, che variano al variare della quantità prodotta (ad es. costi per le materie prime impiegate nella produzione, l energia necessaria a far funzionare gli impianti, il salario dei lavoratori addetti alla produzione e così via). CRM (Customer Relationship Management) Imprese Dipendente Non profi t V. Personale dipendente Diversificazione produttiva Imprese Insieme di procedure organizzative, strumenti, archivi, dati e modelli comportamentali creati in un azienda per gestire le relazioni con il cliente, il cui obiettivo primario è quello di migliorare il rapporto cliente-fornitore. Il CRM analizzato si articola in: CRM operativo, ossia soluzioni metodologiche e tecnologiche per automatizzare i processi di business che prevedono il contatto diretto (front offi ce) con il cliente; CRM analitico, ossia procedure e strumenti per migliorare la conoscenza del cliente attraverso l estrazione di dati dal CRM operativo (data mining), la loro analisi e lo studio revisionale sui comportamenti dei clienti stessi. Capacità di differenziare l offerta in funzione della domanda. Le imprese possono adottare diverse politiche/strategie di diversifi cazione: dall offerta di diversi modelli, articoli o varianti di una stessa linea di prodotto rivolti a differenti fasce di mercato alla diversifi cazione di prodotti, non appartenenti alla stessa linea di prodotto, ma caratterizzati da affi nità tecnologiche o di mercato di sbocco, fi no alla diversifi cazione pura (l offerta di diverse linee di prodotto in ambiti merceologici distanti dal punto di vista tecnico-produttivo e del mercato di sbocco). La linea di prodotto è costituita dall insieme di prodotti che presentano talune similarità tecnicoproduttive e che sono accomunati sotto il profi lo del marketing in quanto: sono complementari nell uso; sono venduti ad una stessa categoria di acquirenti; sono venduti tramite gli stessi canali distributivi; appartengono ad una stessa categoria di prezzo.

PARTE QUARTA ALLEGATI 303 GLOSSARIO Termine Rilevazione di riferimento Definizione Donatore Non profi t Persona che dona il proprio sangue o i propri organi per la trasfusione o il trapianto ad altri individui. DSL (Digital Subscriber Line) Imprese Tecnologie progettate per aumentare l ampiezza di banda attraverso l utilizzo di fi li telefonici di rame. Comprende le seguenti tecnologie: HDSL, SDSL, ADSL, RADSL, VDSL, ecc. Energia alternativa Non profi t Energia prodotta non utilizzando mezzi convenzionali quali carbone, legna, gas, ecc., ma sfruttando altri tipi di energia, quali l energia solare, da maree, eolica, ecc. Ente ecclesiastico Non profi t Ente civilmente riconosciuto ex L. 222/1985 o ente religioso di confessione diversa da quella cattolica, con cui lo Stato ha stipulato patti e/o intese. Ente morale Non profi t Denominazione (oggi non più in uso) di un istituzione cui è riconosciuto il carattere di persona giuridica, soprattutto nella sfera del diritto privato. Entrate Non profi t Totale delle risorse fi nanziarie a disposizione dell ente nel periodo di riferimento. ERP (Enterprise Resource Planning) Imprese Finanziamento esterno Imprese Letteralmente, pianifi cazione delle risorse d impresa : sistema di gestione (sistema informativo), che integra tutti gli aspetti del business e i suoi cicli, inclusa la pianifi cazione, la realizzazione del prodotto (manufacturing), le vendite e il marketing. Esistono applicazioni che permettono di implementare questa metodologia nelle attività di business come: controllo di inventari, tracciamento degli ordini, servizi per i clienti, fi nanza e risorse umane. I moderni sistemi di ERP coprono tutte le aree che possono essere automatizzate e/o monitorate all interno di un azienda. Il totale delle fonti di fi nanziamento diverse dall autofi nanziamento. Fondazione Non profi t Istituzione privata senza fi ni di lucro, dotata di un proprio patrimonio, impegnata in molteplici settori: assistenza, istruzione, ricerca scientifi ca, erogazioni premi e riconoscimenti, formazione, ecc. La sua disciplina è prevista dal Codice Civile e la struttura giuridica può variare a seconda del tipo di fondazione che viene costituita ed è facoltativa la richiesta del riconoscimento ai sensi del D.P.R. 361/2000 attraverso l iscrizione al Registro delle persone giuri-

304 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Termine Rilevazione di riferimento Definizione Fondazione (segue) Non profi t diche, istituito presso gli Uffi ci Territoriali di Governo (ex Prefetture). [Artt. 14 e segg. c.c.; D.P.R. 361/2000] Fondazione Bancaria Non profi t Istituzione privata senza fi ni di lucro, dotata di piena autonomia statutaria e gestionale, che persegue esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico, secondo quanto previsto dalla legge istitutiva (L. 218/1990) e dallo statuto. Forma giuridica Formazione aziendale (Attività di) Imprese Classifi cazione delle unità giuridico-economiche basata sugli elementi giuridici che le caratterizzano, quali defi nizione, struttura organizzativa e funzioni, secondo la disciplina dettata dal Codice Civile, dalla Costituzione e dalla legislazione ordinaria rilevante in materia. Per maggiori approfondimenti consultare la Classifi cazione delle forme giuridiche delle unità legali pubblicata sul sito www.istat.it. Attività di arricchimento professionale e di incremento e valorizzazione delle competenze lavorative degli addetti di un impresa che risulti essere: decisa e organizzata dall impresa, ovvero, nella ordinaria pratica della gestione aziendale, dal titolare, dalla direzione generale o dall uffi cio del personale; fi nanziata, in tutto o in parte, dall impresa, almeno per quanto riguarda la remunerazione del tempo di lavoro utilizzato per le attività di formazione; direttamente fi nalizzata all acquisizione permanente di nuove competenze lavorative o allo sviluppo e al miglioramento delle competenze esistenti degli addetti (non può essere quindi considerata formazione la semplice trasmissione di informazioni); distinta chiaramente dal tempo di lavoro e svolta mediante l intervento di un formatore o almeno l utilizzo di attrezzature fi nalizzate a facilitare l acquisizione di nuove competenze. Non si considerano parte della formazione aziendale, per quanto riguarda gli obiettivi della presente rilevazione: le attività di formazione per disoccupati, in particolare quelle fi nanziate da Enti pubblici; qualsiasi attività di formazione fi nanziata i cui oneri sono stati totalmente sostenuti da soggetti pubblici o altri soggetti esterni all impresa; qualsiasi attività di formazione i cui costi siano a carico dei singoli lavoratori.

PARTE QUARTA ALLEGATI 305 GLOSSARIO Termine Formazione aziendale (Altre attività di) Rilevazione di riferimento Imprese Definizione Complesso di attività come l apprendimento mediante rotazione programmata nelle mansioni, l apprendimento mediante la partecipazione a convegni, workshop, ecc., la partecipazione a circoli di qualità o a gruppi di autoformazione e l autoapprendimento. Franchising Imprese Contratto tra due unità giuridico-economiche con il quale una parte (franchisor) concede all altra (franchisee) la disponibilità di diritti di proprietà industriale o intellettuale relativi a marchi, brevetti, know-how del franchisor e della sua assistenza, a fronte di una somma corrispettiva (front fee e royalty). [L. 129/2004] Greenfield Imprese V. Investimento diretto estero Gruppo d acquisto solidale (GAS) Non profi t Soggetto associativo senza fi ni di lucro costituito al fi ne di svolgere attività di acquisto collettivo di beni e distribuzione dei medesimi esclusivamente agli aderenti; contraddistinto da fi nalità etiche, di solidarietà sociale e di sostenibilità ambientale, in diretta attuazione degli scopi istituzionali e con esclusione di attività di somministrazione e vendita. Dal punto di vista della forma giuridica, un GAS può essere un gruppo informale, un associazione riconosciuta, o un gruppo che si appoggia ad un altra associazione esistente. Imposta Non profi t Prelievo obbligatorio unilaterale operato dalle Amministrazioni Pubbliche. Le imposte sono di due specie: le imposte dirette, prelevate periodicamente sul reddito e sul patrimonio; le imposte indirette, che operano sulla produzione e sulle importazioni di beni e servizi, sull utilizzazione del lavoro, sulla proprietà e sull utilizzo di terreni, fabbricati o altri beni impiegati nell attività di produzione. Impresa pubblica Non profi t Impresa controllata da un autorità di governo, centrale o locale, che fornisce un bene o servizio di pubblica utilità. Impresa Unità giuridico-economica che produce beni e servizi destinabili alla vendita e che, in base alle leggi vigenti o a proprie norme statutarie, ha facoltà di distribuire i profi tti realizzati ai soggetti proprietari,

306 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Termine Impresa (segue) Rilevazione di riferimento Definizione siano essi privati o pubblici. Tra le imprese sono comprese, anche se costituite in forma artigiana: le imprese individuali, le società di persone, le società di capitali, le società cooperative (ad esclusione delle cooperative sociali), i consorzi di diritto privato, gli enti pubblici economici, le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi. Sono considerate imprese anche i lavoratori autonomi e i liberi professionisti. Impresa sociale Non profi t Organizzazione privata, la cui qualifi ca (di impresa sociale) non costituisce una vera e propria forma giuridica, ma uno status che può essere acquisito da soggetti che esercitano stabilmente un attività economica organizzata a fi ni di produzione o scambio di beni o servizi di utilità sociale. Fra i criteri imprescindibili al riconoscimento di tale status si prevede l assenza di fi ni di lucro. L art. 2 del Decreto legislativo 155/2006 defi nisce i settori nei quali vengono prodotti o scambiati beni o servizi di utilità sociale. Innovazione (Attività per l ) Innovazione (Spesa per le attività di) Innovazione di processo Imprese Imprese Imprese Complesso di attività che si rendono necessarie per sviluppare e introdurre innovazioni di prodotto/ servizio, processo, innovazioni organizzative e di marketing. Sono da considerarsi attività innovative: la ricerca e sviluppo (R&S), inclusa la ricerca di base; le attività di progettazione; l acquisto di macchinari e attrezzature tecnologicamente avanzati, di hardware informatico, di software, licenze e brevetti; il marketing legato al lancio di prodotti e servizi innovativi. Sono incluse le attività ancora in corso e non concluse alla fi ne del 2011. Il complesso delle spese sostenute nel 2011 per le attività di innovazione svolte nel triennio 2009-2011, qualunque sia la fonte cui si è fatto ricorso per la loro copertura. Comprende sia le spese correnti (spese di personale e acquisto di beni e servizi) che quelle in conto capitale. Tutte le voci devono essere indicate al netto dell IVA. Innovazione riscontrabile sia nelle imprese industriali che in quelle dei servizi, che consiste nell adozione di: processi produttivi e tecniche di produzione tecnologicamente nuovi (o signifi cativamente migliorati); modalità di gestione della logistica e dei siste-

PARTE QUARTA ALLEGATI 307 GLOSSARIO Termine Innovazione di processo (segue) Innovazione di prodotto o servizio Rilevazione di riferimento Imprese Imprese Definizione mi di distribuzione/fornitura di semilavorati, prodotti o servizi all esterno tecnologicamente nuove (o signifi cativamente migliorate); modifi che signifi cative nella dotazione di attrezzature e software destinati alle attività di supporto alla produzione (attività di back offi ce, quali la gestione degli acquisti, le attività di manutenzione, le attività amministrativo-contabili). Tali innovazioni sono introdotte per rendere più effi ciente e più fl essibile l attività aziendale, per migliorare la qualità dei processi, per ridurre l impatto ambientale e migliorare le condizioni di salute e di sicurezza sul lavoro. L innovazione di processo non deve necessariamente consistere in processi nuovi per il mercato in cui opera l impresa; è infatti suffi - ciente che i processi risultino nuovi per l impresa che li introduce. L innovazione di processo può essere sviluppata dall impresa stessa o da altre imprese o istituzioni. Le innovazioni di processo escludono: i processi modifi cati solo marginalmente; l incremento della capacità produttiva mediante l aggiunta di impianti, reparti di logistica simili a quelli già esistenti; le innovazioni tese a migliorare le relazioni con la clientela (sono innovazioni di prodotto). Introduzione sul mercato di prodotti o di servizi nuovi (o signifi cativamente migliorati) in termini di caratteristiche tecniche e funzionali, uso di materiali, componenti, software incorporato, prestazioni, facilità d uso, ecc., rispetto ai prodotti e ai servizi correntemente realizzati e offerti sul mercato dall impresa. L innovazione di prodotto o di servizio non deve necessariamente consistere in prodotti o servizi nuovi per il mercato in cui opera l impresa; è infatti suffi - ciente che prodotti e servizi risultino nuovi per l impresa che li introduce. L innovazione di prodotto o di servizio può essere sviluppata dall impresa stessa o da altre imprese o istituzioni. Le innovazioni di prodotto o servizio escludono: i prodotti modifi cati solo marginalmente; le modifi che di routine e le modifi che periodiche apportate a prodotti e servizi esistenti;

308 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Termine Innovazione di prodotto o servizio (segue) Innovazione organizzativa Rilevazione di riferimento Imprese Imprese Definizione le normali modifi che stagionali e altri cambiamenti ciclici (come per le linee di abbigliamento); la personalizzazione dei prodotti diretta a rispondere alle esigenze di specifi ci clienti che non comporti variazioni sostanziali nelle caratteristiche del prodotto rispetto a quelle dei prodotti venduti ad altri consumatori; le variazioni nelle caratteristiche estetiche o nel design di un prodotto che non determinano alcuna modifi ca nelle caratteristiche tecniche e funzionali dello stesso (come il lancio di nuove linee di abbigliamento o di una nuova gamma di prodotti per l arredamento della casa). Tali variazioni sono da considerarsi innovazioni di marketing; la semplice vendita di nuovi prodotti o servizi acquistati da altre imprese, ad eccezione dei prodotti e servizi realizzati per l impresa rispondente da affi liate estere. Innovazione che comporta l introduzione e l implementazione di: nuove pratiche di gestione aziendale (come la riprogettazione dei processi aziendali o Business Re-engineering, i sistemi di gestione della conoscenza o knowledge management, i sistemi di produzione snella o Lean Production, i sistemi di Qualità Totale TQM, ecc.); nuove modalità di organizzazione del lavoro (decentramento decisionale, promozione del lavoro di squadra, riconoscimento delle responsabilità individuali, le attività di formazione e aggiornamento professionale volte ad accrescere le competenze e le responsabilità delle risorse umane impegnate nell impresa, ecc.); nuove strategie nelle relazioni con l esterno (relazioni con altre imprese o istituzioni pubbliche, come nuovi accordi produttivi e commerciali, partnership, accordi di subfornitura o di esternalizzazione). Sono fi nalizzate a ottenere migliori prestazioni aziendali, a garantire una maggiore effi cienza o qualità dei processi gestionali e organizzativi dell impresa e migliorare i tempi di risposta alle opportunità e alle crisi emergenti. In genere, le innovazioni organizzative danno luogo a miglioramenti congiunti in più fasi della catena produttiva e non sono necessariamente collegate a processi di innovazione tecnologica.

PARTE QUARTA ALLEGATI 309 GLOSSARIO Termine Innovazione organizzativa (segue) Innovazioni di marketing Rilevazione di riferimento Imprese Imprese Definizione Le innovazioni organizzative escludono: le modifi che nelle strategie aziendali che non siano accompagnate da signifi cativi mutamenti organizzativi; l adozione di nuove tecnologie in singole aree aziendali (ad es. nelle sole unità di produzione). Queste sono generalmente riconducibili a innovazioni di processo; la diffusione su vasta scala di nuove modalità organizzative già adottate precedentemente in altre aree aziendali. Ad esempio, la riorganizzazione del lavoro all interno di uno stabilimento non può essere considerata un innovazione organizzativa se la stessa riorganizzazione era già avvenuta in un altro stabilimento della stessa impresa. Innovazione che comporta l introduzione e l implementazione di: innovazioni nel design dei prodotti (ossia, nelle caratteristiche estetiche dei prodotti); modifi che signifi cative nel confezionamento o imballaggio di prodotti; nuove strategie di posizionamento di prodotti e servizi o nuove soluzioni di vendita (ad es. l introduzione per la prima volta del franchising o di licenze di distribuzione, di vendite dirette, di concessioni esclusive di vendita, di nuove formule o soluzioni per le campagne pubblicitarie, ecc.); nuove tecniche di promozione pubblicitaria (ad es. l utilizzo per la prima volta di nuovi mezzi pubblicitari, il lancio di nuovi marchi commerciali diretti a favorire l ingresso in nuovi mercati, l introduzione di carte di fi delizzazione o altri sistemi e soluzioni di fi delizzazione della clientela); nuove politiche dei prezzi dei prodotti e servizi fi nalizzate ad aumentare il successo commerciale dei prodotti o servizi già offerti sul mercato, oppure mirate all apertura di nuovi mercati. Le innovazioni di marketing escludono: le modifi che intervenute nelle caratteristiche funzionali e di uso del prodotto; le variazioni marginali a pratiche di marketing già svolte in precedenza; le variazioni a pratiche di marketing dettate dall esigenza di lanciare promozioni stagionali; la pubblicità, salvo che non si avvalga per la prima volta dell utilizzo di nuovi media.

310 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Termine Investimento diretto estero ISDN (Integrated Services Digital Network) Rilevazione di riferimento Imprese Imprese Definizione Per investimento diretto estero (IDE) si intende l acquisizione di almeno il 10% delle azioni ordinarie di un impresa estera con lo scopo di realizzare un interesse duraturo nel paese e un infl uenza signifi - cativa nella gestione dell impresa. Rientrano in questa voce sia gli investimenti realizzati tramite avvio di unità produttive ex novo (investimenti greenfi eld) nella forma di affi liata estera (branch) o di controllata estera (subsidiary), sia gli investimenti societari (investimenti brownfi eld) ovvero le operazioni societarie quali fusioni e acquisizioni (Mergers and Acquisitions - M&A) aventi ad oggetto imprese già presenti sul territorio e che comportano un controllo da parte dell impresa sulle strategie aziendali. Connessione per comunicazioni di voce e dati in formato digitale attraverso fi li telefonici di rame (o connessione telefonica tradizionale) a una velocità di trasmissione superiore a quella di una linea analogica. Istituto di cura Non profi t Struttura residenziale attrezzata per l accoglienza e l assistenza a tempo pieno di pazienti per fi ni diagnostici e/o curativi e/o riabilitativi. È dotata di personale medico specializzato, di apparecchiature di diagnosi e cura ed eventualmente di servizi di supporto all assistenza ospedaliera. Si defi nisce anche come l entità ospedaliera costituita dall insieme di tutte le divisioni, sezioni e servizi, autonoma o dipendente da una struttura pubblica o privata. Istituzione non profi t Non profi t Unità giuridico-economica dotata o meno di personalità giuridica, di natura privata, che produce beni e servizi destinabili o non destinabili alla vendita e che, in base alle leggi vigenti o a proprie norme statutarie, non ha facoltà di distribuire, anche indirettamente, profi tti o altri guadagni diversi dalla remunerazione del lavoro prestato ai soggetti che la hanno istituita o ai soci. Secondo tale defi nizione, costituiscono esempi di istituzioni non profi t: le associazioni riconosciute e non riconosciute, le fondazioni, le cooperative sociali, i comitati. Rientrano tra le istituzioni non profi t anche le organizzazioni non governative, le organizzazioni di volontariato, le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus), i partiti politici, i sindacati, le associazioni di categoria, gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti.

PARTE QUARTA ALLEGATI 311 GLOSSARIO Termine Rilevazione di riferimento Definizione Istituzione pubblica Non profi t Unità giuridico-economica la cui funzione principale è quella di produrre beni e servizi non destinabili alla vendita e/o di redistribuire il reddito e la ricchezza e le cui risorse principali sono costituite da prelevamenti obbligatori effettuati presso le famiglie, le imprese e le istituzioni non profi t o da trasferimenti a fondo perduto ricevuti da altre istituzioni dell Amministrazione Pubblica. Joint venture Imprese Contratto con cui due o più unità giuridico-economiche collaborano alla realizzazione di un progetto specifi co (realizzazione di un determinato prodotto o svolgimento di ricerche in un determinato ambito) per suddividere i rischi e sfruttare le reciproche competenze. Lavoratore distaccato/ comandato Lavoratore Temporaneo (ex interinale) Non profi t Lavoratore posto a disposizione di un altra unità giuridico-economica per l esecuzione di una determinata attività lavorativa. L istituto del distacco è regolamentato dal D.lgs. 297/2003, art. 30 e dal D.lgs. 165/2001, artt. 23-bis e 32. L istituto del comando viene disciplinato dal Testo Unico sugli impiegati civili dello Stato. [D.P.R. 3/1957, art. 56] Persona assunta da un agenzia di somministrazione di lavoro regolarmente autorizzata (impresa fornitrice), la quale pone uno o più lavoratori a disposizione dell unità giuridico-economica che ne utilizza la prestazione lavorativa (impresa utilizzatrice), per il soddisfacimento di esigenze di carattere temporaneo. [D.lgs. 276/03 artt. 20-28] Liquidazione Non profi t V. Scioglimento e liquidazione M&A (Mergers and Acquisitions) Microblog e blog aziendali Imprese Imprese V. Investimento diretto estero Luoghi virtuali di discussione creati dall impresa per scambiare opinioni, informazioni con altri soggetti (wiki, microblog come Twitter, ecc.). Newsletter Non profi t Bollettino, rivista o altro opuscolo informativo a stampa, non necessariamente periodico, inviato a un defi nito gruppo di persone, come i membri di un associazione, i clienti di un azienda, ecc. Il termine trova applicazione soprattutto in Internet. Nomadismo Non profi t Caratteristica di una popolazione che non ha dimora stabile ma cambia continuamente sede.

312 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Termine Rilevazione di riferimento Definizione Occupati Imprese Per occupati si intende l insieme delle persone occupate in una unità giuridico-economica come lavoratori dipendenti (v. personale dipendente), lavoratori indipendenti (personale che svolge la propria attività lavorativa in una unità giuridico-economica, senza vincoli formali di subordinazione, e la cui remunerazione abbia natura di reddito misto - capitale/lavoro. Vi rientrano: gli imprenditori individuali, i liberi professionisti e i lavoratori autonomi; i familiari coadiuvanti se prestano lavoro nell unità giuridicoeconomica senza il corrispettivo di una prefi ssata retribuzione contrattuale e versano i contributi per le assicurazioni previdenziali o di infortunio sul lavoro; i professionisti, con o senza P. IVA individuale, che partecipano, indipendentemente dalla quota di partecipazione, a Studi Associati; i soci delle società di persone o di capitali - comprese le cooperative - per i quali non sono versati contributi previdenziali e a condizione che effettivamente lavorino nella società) e il personale esterno (tra cui rientrano i lavoratori temporanei - ex interinali, i collaboratori a progetto e i prestatori d opera occasionali). Occupati ad elevata qualifi ca professionale Imprese Gli occupati ad elevata qualifi ca professionale comprendono i primi tre grandi gruppi inclusi nella Classifi cazione uffi ciale delle professioni (ISTAT - CP2011): gli imprenditori, gli amministratori e i direttori di grandi aziende, i responsabili di piccole aziende (v. Classifi cazione delle Professioni - Dirigenti e Imprenditori); i professionisti di elevata specializzazione (v. Classifi cazione delle Professioni - Professioni intellettuali, scientifi che e di elevata specializzazione). Ne fanno parte gli specialisti in ambito scientifi co, sanitario, umanistico, economico e sociale, afferenti alle scienze quantitative fi siche, chimiche, ingegneristiche e naturali, alle scienze della vita e della salute, alle scienze gestionali e amministrative; coloro che svolgono professioni tecniche (v. Classifi cazione delle Professioni - Professioni tecniche). Ne fanno principalmente parte coloro che svolgono professioni tecniche in campo scientifi co, ingegneristico e della produzione, nell organizzazione e amministrazione e nelle attività fi nanziarie e commerciali. Sono esclusi tutti coloro

PARTE QUARTA ALLEGATI 313 GLOSSARIO Termine Occupati ad elevata qualifi ca professionale (segue) Organizzazione di Volontariato Organizzazione Non Governativa (ONG) Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) Rilevazione di riferimento Imprese Non profi t Non profi t Non profi t Definizione che svolgono mansioni esecutive (ad es. lavoro d uffi cio con funzioni non direttive). Per maggiori approfondimenti v. Classifi cazione delle Professioni (CP2011). Organizzazione che, in base alla L. 266/1991, si avvale in modo determinante e prevalente di prestazioni volontarie e gratuite dei propri aderenti; utilizza lavoratori dipendenti o prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al regolare funzionamento, oppure occorrenti a qualifi care o specializzare l attività comunque svolta ; prevede espressamente, negli accordi tra gli aderenti, nell atto costitutivo o nello statuto l assenza di fi ni di lucro, la democraticità della struttura, l elettività e la gratuità delle cariche associative, nonché la gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti, i criteri di ammissione e di esclusione di questi ultimi, i loro obblighi e diritti ; rispetta l obbligo di formazione del bilancio, dal quale devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti, nonché le modalità di approvazione dello stesso da parte dell assemblea degli aderenti. Organizzazione che, attraverso un legame transnazionale tra enti di nazionalità diversa, persegue un fi ne di interesse generale (umanitario, religioso, politico, scientifi co, sociale) che trascende l ambito di un solo Stato. L attività delle ONG nell ambito della cooperazione dell Italia con i Paesi in via di sviluppo è disciplinata dalla L. 49/1987, che prevede la concessione del riconoscimento di idoneità da parte del ministero degli Affari esteri. Tale riconoscimento consente alle Ong di accedere al fi nanziamento governativo per la realizzazione di progetti di cooperazione (affi dati dal ministero degli Affari esteri o promossi dalle stesse organizzazioni), e delle altre attività previste dalla Legge. Associazione, comitato, fondazione, società cooperativa o altro ente di carattere privato, con o senza personalità giuridica, il cui statuto o atto costitutivo prevede lo svolgimento di attività nei settori dell assistenza sociale, socio-sanitaria e sanitaria, della benefi cenza, dell istruzione, della formazione ecc.

314 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Termine Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) (segue) Rilevazione di riferimento Non profi t Definizione L elenco completo delle attività previste e degli altri requisiti necessari è contenuto nel D.lgs. 460/1997, art. 10. Tale Decreto stabilisce in termini esclusivamente fi scali molteplici tipologie di enti non profi t, riconoscendo loro lo status di ONLUS e di conseguenza una serie di agevolazioni fi scali. Organo direttivo Non profi t Soggetto istituzionale che sovraintende alle attività e alla gestione dell istituzione non profi t. Alcuni esempi sono: il Consiglio direttivo (Associazione), il Comitato d indirizzo (Fondazione), il Consiglio d amministrazione (Cooperativa sociale). Part time Non profi t Contratto di lavoro a tempo parziale caratterizzato da una riduzione dell orario di lavoro rispetto al contratto di lavoro ordinario (full time). [D.lgs. 61/2000; D.lgs. 276/2003; L. 247/2007] Patti/Intese Non profi t Accordi formalizzati tra istituzioni e/o imprese fi nalizzati a stabilire forme di collaborazione per la realizzazione di obiettivi comuni. Personale dipendente L insieme degli occupati legati all unità giuridicoeconomica da un contratto di lavoro diretto, sulla base del quale percepiscono una retribuzione. Sono da considerarsi tali: i dirigenti, i quadri, gli impiegati, gli operai, a tempo pieno o parziale; gli apprendisti; i soci (anche di cooperative) per i quali sono versati contributi previdenziali; i lavoratori a domicilio iscritti nel libro unico del lavoro (ex libro paga); i religiosi che prestano la propria attività nell unità giuridicoeconomica e che sono iscritti nel libro unico del lavoro dell unità; i lavoratori stagionali; i lavoratori con contratto di inserimento; i lavoratori con contratto a termine; gli studenti che hanno un impegno formale per contribuire al processo produttivo in cambio di una remunerazione e/o formazione. Nel numero dei lavoratori dipendenti è compreso anche il personale temporaneamente assente per cause varie quali: fe rie, permessi, maternità, Cassa Integrazione Guadagni. Sono invece da escludere dal computo dei lavoratori dipendenti: i dirigenti retribuiti principalmente per mezzo di una partecipazione agli utili d impresa o a forfait; per le società di capitali: il presidente, l amministratore delegato, i membri in carica dei consigli d amministrazione della società o dei con

PARTE QUARTA ALLEGATI 315 GLOSSARIO Termine Personale dipendente (segue) Prestatore d opera occasionale Rilevazione di riferimento Non profi t Definizione sigli direttivi; il personale che lavora esclusivamente su commissione nell industria; il personale retribuito integralmente a provvigione; i coadiuvanti familiari; i volontari e i soci che, pur lavorando effettivamente nell unità giuridico-economica, non percepiscono una prefi ssata retribuzione contrattuale e per i quali non sono versati contributi previdenziali in qualità di lavoratori dipendenti; il personale che, pur lavorando presso l unità giuridico-economica, è dipendente di altre unità giuridico-economiche o è iscritto nel libro unico del lavoro di altre unità giuridico-economiche (ad es. le imprese di pulizia o di sorveglianza, le agenzie di somministrazione di lavoro); i soggetti remunerati con fattura; i dipendenti in congedo di lunga durata, in aspettativa non retribuita. Lavoratore con contratto di prestazione d opera occasionale, particolare modalità di prestazione lavorativa la cui fi nalità è quella di regolamentare quei rapporti di lavoro che soddisfano esigenze occasionali a carattere saltuario. Il D.lgs. 276/2003 e s.m.i., individua con precisione le aree in cui può essere stipulato tale contratto. Project finance Imprese Tecnica fi nanziaria per il fi nanziamento di lungo periodo di infrastrutture e progetti industriali, attraverso la quale un unità giuridico-economica sostiene economicamente una specifi ca iniziativa (progetto) attraverso capitale di terzi. Il rimborso del debito è garantito dai fl ussi di cassa previsti dalla gestione del progetto. Registro delle persone giuridiche Non profi t Registro istituito ai sensi del D.P.R. 361/2000 presso gli Uffi ci Territoriali di Governo (ex Prefetture), le Regioni e le Province autonome, in funzione delle loro diverse competenze. Tramite l iscrizione a tale registro le associazioni, le fondazioni e le altre istituzioni di carattere privato acquistano la personalità giuridica. [Art. 12 c.c.; L. 59/1997, D.P.R. 361/2000] Religioso Non profi t Persona appartenente al clero, ad un ordine o a una comunità religiosa. Rendiconto Non profi t Il Rendiconto (Gestionale) è il documento contabile che rappresenta il risultato gestionale (positivo o negativo) di periodo e illustra, attraverso il confronto tra proventi e oneri di competenza dell esercizio come si arriva al risultato di sintesi (utile o perdita).

316 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Termine Rilevazione di riferimento Definizione Rete Extranet Imprese Estensione della rete Intranet aziendale all esterno (verso fornitori, clienti, ecc.). Rete Intranet Imprese Rete locale, tipicamente aziendale, che fa uso delle tecnologie e delle funzioni tipiche di Internet (protocollo TCP/IP, e-mail, trasferimento fi le, ecc.). Ricavi delle vendite di beni e delle prestazioni di servizi Ricerca e sviluppo (R&S) (Attività di) Imprese Imprese Voce contabile comprendente le vendite di prodotti fabbricati dall impresa e di merci acquistate e rivendute senza trasformazione, gli introiti per lavorazioni eseguite per conto terzi, le commissioni, provvigioni ed altri compensi per vendite di beni per conto terzi (biglietti ferroviari, passaggi marittimi ed aerei, ecc.), gli introiti lordi legati al trasporto di merci e persone per conto terzi e le prestazioni di servizi a terzi (noleggi di macchine, consulenze, progettazioni ed ogni altra prestazione professionale, i proventi delle agenzie di viaggio per i soggiorni e i viaggi da esse organizzati, ecc.). Per le imprese che eseguono lavori pluriennali, pagati dai committenti in base allo stato di avanzamento, comprende gli importi relativi alle fatture emesse nell esercizio. Per le imprese edili comprende gli importi relativi agli edifi ci (o frazioni di essi) venduti nell esercizio anche se ultimati in esercizi precedenti. Per le imprese con attività prevalente di locazione di immobili comprende gli affi tti percepiti. I ricavi vengono richiesti al lordo di tutte le spese addebitate ai clienti (trasporti, imballaggi, assicurazioni e simili) e di tutte le imposte indirette (fabbricazione, consumo, ecc.) ad eccezione dell I- VA fatturata ai clienti, al netto degli abbuoni e sconti accordati ai clienti e delle merci rese. Attività di tipo creativo svolta in maniera sistematica o occasionale e fi nalizzata all incremento delle conoscenze e all impiego di tali conoscenze in nuove applicazioni, come nel caso dello sviluppo di prodotti, servizi o processi tecnologicamente nuovi o signifi cativamente migliorati (è compreso lo sviluppo di software). La R&S comprende sia i lavori originali intrapresi per acquisire nuove conoscenze, fi nalizzati o non ad una specifi ca applicazione o utilizzazione, sia i lavori sistematici basati sulle conoscenze esistenti acquisite attraverso la ricerca e l esperienza pratica, condotti al fi ne di completare, sviluppare o

PARTE QUARTA ALLEGATI 317 GLOSSARIO Termine Ricerca e sviluppo (R&S) (Attività di) (segue) Scioglimento e liquidazione Rilevazione di riferimento Imprese Non profi t Definizione migliorare materiali, prodotti e processi produttivi, sistemi e servizi. La R&S può essere svolta all interno dell impresa con proprio personale e con proprie attrezzature (R&S intra-muros), oppure essere affi data per commessa ad altre imprese (anche dello stesso gruppo) o istituzioni (R&S extra-muros). Lo scioglimento rappresenta il termine della vita e dell attività di un istituzione non profi t. Per deliberare lo scioglimento dell associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati. Disposto lo scioglimento dell istituzione non profi t, si procede alla liquidazione del patrimonio sociale secondo le norme di attuazione del Codice Civile. [Artt. 21 e segg. c.c.] Sede centrale Non profi t Luogo in cui hanno concreto svolgimento le attività amministrative e di direzione dell istituzione non profi t e dove operano i suoi organi istituzionali, amministrativi o di rappresentanza. Segretariato sociale Non profi t Servizio fornito dall istituzione non profi t allo scopo d informare i cittadini sui diritti, sulle prestazioni, sulle modalità di accesso ai servizi, nonché sulle risorse sociali disponibili nel territorio in cui vivono, che possono risultare utili per affrontare esigenze personali e familiari nelle diverse fasi della vita. Servizio Non profi t Prestazione fornita dall istituzione non profi t per soddisfare bisogni individuali o collettivi (ad es. interventi per il restauro e la conservazione di beni artistici e architettonici, ascolto, sostegno e assistenza morale, donazione di sangue, interventi in situazioni di emergenza e calamità, coordinamento delle attività di volontariato). Settore di attività Non profi t Raggruppamento di attività omogenee per la produzione di beni e servizi. Nell ambito della rilevazione censuaria sulle istituzioni non profi t i settori previsti dalla classifi cazione adottata (ICNPO) sono: cultura, sport, ricreazione; istruzione e ricerca; sanità; assistenza sociale e protezione civile; ambiente; sviluppo economico e coesione sociale; tutela dei diritti e attività politica; fi lantropia e promozione del volontariato; cooperazione e solidarietà internazionale; religione; relazioni sindacali e rappresentanza di interessi; altre attività.

318 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Termine Siti web per condividere contenuti multimediali Social network Rilevazione di riferimento Imprese Definizione Spazi virtuali on line nei quali l impresa può inserire video, slide, immagini e condividerle con altri soggetti (ad es. YouTube, Picasa, SlideShare, Flickr). Rete sociale virtuale, fi nalizzata alla collaborazione e/o creazione di contenuti e/o condivisione d informazioni. (ad es. Facebook, LinkedIn, Xing, MySpace). Società controllata Imprese Società che, al 31 dicembre 2011, si trova in una delle seguenti condizioni: un altro soggetto (persona, impresa, istituzione) controlla, direttamente o indirettamente, oltre il 50 per cento delle quote o delle azioni con diritto di voto della società; oppure un altro soggetto (persona, impresa, istituzione) dispone di voti suffi cienti per esercitare un infl uenza dominante nell assemblea ordinaria della società, anche sulla base di accordi con altri soci, ovvero di contratti o clausole statutarie. Società di mutuo soccorso Società sportiva dilettantistica Non profi t Non profi t Istituzione non profi t che si propone il fi ne di assicurare ai soci un sussidio nei casi di malattia, di impotenza al lavoro o di vecchiaia e venire in aiuto alle famiglie dei soci defunti. Le società di mutuo soccorso possono conseguire la personalità giuridica nei modi stabiliti dalla L. 3818/1886. In via generale il mutuo soccorso può essere considerato come un operazione attraverso la quale, al fi ne di raccogliere mezzi economici per ripartire i rischi, un gruppo di persone, potenzialmente soggetto a quegli stessi rischi, si quota per un certo importo. Caratteristica fondamentale è la totale mancanza dei fi ni di lucro. Società di capitali o cooperativa, priva di fi ni di lucro, costituita ai sensi della Legge 289/2002 (art. 90) e successive modifi che. Lo status di società sportiva dilettantistica è certifi cato e riconosciuto attraverso l iscrizione nel Registro nazionale tenuto dal CONI. Soci con diritto di voto Non profi t Coloro che, con il voto espresso in assemblea, nominano le cariche associative, deliberano gli indirizzi e approvano i risultati della gestione degli amministratori dell istituzione non profi t.

PARTE QUARTA ALLEGATI 319 GLOSSARIO Termine Rilevazione di riferimento Definizione Sovvenzione Non profi t Aiuto fi nanziario concesso sotto forma di aiuto diretto o di agevolazione fi scale e simili. Nel concreto, può trattarsi di contributi a fondo perduto, anticipi senza interessi, partecipazioni al capitale di rischio. Stato di attività Un unità giuridico-economica può assumere i seguenti stati di attività: attiva se, indipendentemente dalla propria posizione amministrativa o giuridica, svolge un attività, anche se a carattere stagionale in alcuni periodi dell anno, e impiega, per lo svolgimento di tale attività risorse umane e/o economiche. Pertanto, ai fi ni della rilevazione sono da considerarsi attive anche le unità giuridico-economiche in concordato preventivo o in amministrazione controllata o in gestione commissariale governativa o in liquidazione coatta o amministrativa; inattiva se ha sospeso la propria attività produttiva a causa, ad esempio, di eventi fortuiti (incendio, terremoto, ecc.), ristrutturazione dei locali, problemi economici contingenti, o se ha tutto il proprio personale in Cassa Integrazione Guadagni (ordinaria o straordinaria); cessata se ha chiuso defi nitivamente la propria attività, ovvero un unità giuridico-economica che non utilizza più né risorse umane né economiche. Statuto Non profi t Atto che stabilisce lo scopo dell istituzione non profi t, fi ssa le regole che ne disciplinano la vita interna, in genere con riferimento alle condizioni per l ammissione dei soci, alle cause di esclusione, ai loro diritti e obblighi, agli organi deliberativi, alle possibili cause d estinzione ed alla conseguente liquidazione e devoluzione degli organi residui. Esso costituisce allegato dell Atto costitutivo dell istituzione non profi t. Struttura residenziale Non profi t Struttura dove le persone/pazienti risiedono e dove i servizi sono forniti per l intera giornata (ad es. comunità alloggio, residenze per anziani). Subfornitura Imprese Produzione di beni o fornitura di servizi sulla base di specifi che tecniche e progetti forniti dall acquirente (committente). Tassa Non profi t Tributo il cui pagamento viene richiesto dallo Stato o dagli enti locali in relazione al compimento di un servizio pubblico o per l esercizio di un attività.

320 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Termine Training on the job (apprendimento sul campo) Rilevazione di riferimento Imprese Definizione Attività pianifi cata e organizzata in cui un docente facilita l acquisizione di competenze operative sul luogo di lavoro insegnando ad utilizzare gli strumenti di lavoro tramite esperienza pratica. Unità locale Non profi t Luogo fi sico in cui l istituzione non profi t opera (con lo stesso codice fi scale), ed è defi nita come un istituzione o a una parte di essa, situata in una località e identifi cata da un indirizzo e un numero civico; in tale località, o a partire da tale località, si esercitano una o più attività per le quali, a prescindere da eccezioni, una o più persone prestano la propria attività per conto di una stessa istituzione non profi t. L unità locale può essere una scuola, un ospedale, uno stabilimento, un laboratorio, un negozio, un uffi cio, un agenzia, un magazzino, ecc. in cui si realizza la produzione di beni o si svolge o si organizza la prestazione di servizi. L unità locale opera con lo stesso codice fi scale dell istituzione non profi t e non ha, quindi, autonomia decisionale e/o di bilancio. Uscite Non profi t Spese sostenute dall istituzione non profi t per svolgere la propria attività. Utente Non profi t Persona alla quale l istituzione non profi t offre i propri servizi. Utili Non profi t Utile (o avanzo di gestione) è il risultato gestionale positivo dato dalla differenza tra i ricavi/proventi e i costi/oneri di esercizio. Volontario Non profi t Colui che presta la propria opera, anche saltuaria, senza ricevere alcun corrispettivo, presso l istituzione non profi t, indipendentemente dal fatto che sia o meno anche socio/associato della stessa. Il volontario non può essere retribuito per tale prestazione in alcun modo, nemmeno dal benefi ciario delle prestazioni. Il carattere di volontario è, infatti, incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l istituzione non profi t di cui egli fa parte. Volontario del servizio civile Non profi t Colui che, in base alla L. 64/2001, presta servizio civile presso l istituzione non profi t. Wiki Imprese Pagina web o collezione di documenti ipertestuali i cui contenuti vengono aggiornati in collaborazione dai suoi utilizzatori.

PARTE QUARTA ALLEGATI 321 MATERIALI In questa sezione sono riportati i materiali predisposti dall Istat per le imprese ed le istituzioni non profi t da rilevare nell ambito del 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profi t. I materiali, presenti nei plichi relativi alle diverse unità di rilevazione, sono così articolati: Plico relativo alle istituzioni non profi t: Lettera informativa (CIS2011_NP_LIn) Guida alla compilazione del questionario (CIS2011_NP_Gui) Questionario (CIS2011_NP) Plico relativo alle imprese con meno di 10 addetti: Lettera informativa (CIS2011_QS_LIn) Guida alla compilazione del questionario (CIS2011_QS_Gui) Questionario (CIS2011_QS) Plico relativo alle imprese con almeno 10 addetti: Lettera informativa (CIS2011_QX_LIn) Guida alla compilazione del questionario (CIS2011_QX_Gui) Questionario (CIS2011_QX_Bis)* *Per le imprese con almeno 10 addetti è presente la riproduzione del questionario cartaceo che, anche se non presente nel plico di spedizione (dato che per tali unità è prevista solo la compilazione on line), è stata predisposta per effettuare le interviste dirette da parte del rilevatore, nei casi di mancata risposta.

PARTE QUARTA ALLEGATI 323 LETTERA INFORMATIVA CIS2011_NP_LIn LETTERA INFORMATIVA CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 Rilevazione sulle istituzioni non profit 31 DICEMBRE 2011 LEGGE 30 LUGLIO 2010, N. 122, ART. 50 SP/697.2012 Roma, 16 luglio 2012 Gentile Signora, Gentile Signore, l Istituto nazionale di statistica (Istat) ha avviato il 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit, ai sensi dell art. 50 del decreto legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010 n. 122. Secondo quanto stabilito dal Piano Generale di Censimento, adottato dall Istat con delibera n. 15/PRES del 22 febbraio 2012, la data di riferimento del censimento è fissata al 31 dicembre 2011. La Sua istituzione è compresa nella lista precensuaria predisposta dall Istat mediante l integrazione di fonti amministrative e statistiche, che costituisce la base iniziale dell indagine. Il Censimento delle istituzioni non profit è un occasione fondamentale per meglio rappresentare la dimensione economica e sociale del Paese e per consentire all Istat di costruire un registro statistico dedicato alle istituzioni non profit, aggiornabile periodicamente. La buona riuscita della rilevazione permetterà di cogliere le caratteristiche organizzative e le peculiarità delle istituzioni non profit nel nostro Paese, di riconoscere e valorizzare il contributo fornito dal settore alla ricchezza del Paese, di comprendere meglio i fenomeni dell associazionismo e del volontariato e di metterne in luce le opportunità operative. La rilevazione censuaria permetterà, inoltre, di rilevare informazioni utili per la predisposizione dei conti nazionali (in particolare, per la costruzione del conto satellite sulle istituzioni non profit) e la misurazione del valore economico del volontariato. Il successo della rilevazione e la qualità delle informazioni raccolte dipenderanno in larga misura dalla Sua collaborazione. Al riguardo, La informo che i dati raccolti sono tutelati dal segreto statistico e potranno essere utilizzati, anche per successivi trattamenti, esclusivamente per fini statistici dai soggetti del Sistema statistico nazionale. I dati di natura personale rilevati nello svolgimento delle attività saranno trattati nel rispetto del d.lgs. n. 196/2003 e del Codice di deontologia per i trattamenti di dati personali effettuati nell ambito del Sistema statistico nazionale. Tutte le informazioni trattate saranno diffuse in forma aggregata, in modo tale che non sia possibile risalire ai soggetti che le forniscono o ai quali si riferiscono. Le rilevazioni del 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit sono iscritte nel PSN 2011 2013 e per esse è stabilito l obbligo di risposta. Tale obbligo e l applicazione delle sanzioni in caso di violazione dello stesso sono disciplinati dagli artt. 7 e 11 del d.lgs. 6 settembre 1989, n. 322 e successive modifiche e integrazioni. Il questionario deve essere compilato in tutte le sue sezioni e restituito entro 20 giorni dalla ricezione dello stesso. Le è data la possibilità di scegliere la modalità di collaborazione che preferisce: - può compilare il questionario direttamente via Internet, in autonomia, seguendo le istruzioni per l accesso alla compilazione on line riportate nella pagina successiva; - può compilare il questionario cartaceo e restituirlo presso lo Sportello per l accettazione istituito presso l Ufficio Provinciale di Censimento (UPC) competente, i cui riferimenti sono riportati sulla prima pagina del questionario, o consegnarlo presso un qualsiasi Ufficio postale della propria provincia. In ambedue i casi Le sarà contestualmente rilasciata una ricevuta di compilazione che deve essere conservata come prova dell avvenuta compilazione del questionario. Per avere indicazioni o chiarimenti sulla compilazione del questionario può consultare la Guida alla compilazione allegata. Per qualsiasi chiarimento o informazione, può contattare l Ufficio Provinciale di Censimento (UPC) di competenza territoriale ai recapiti indicati sulla prima pagina del questionario, oppure visitare il sito del Censimento http://censimentoindustriaeservizi.istat.it, dove può consultare tutta la documentazione disponibile. Titolare della rilevazione censuaria è l Istat Istituto nazionale di statistica, Via C. Balbo, 16 00184 Roma. Responsabili della rilevazione e del trattamento dei dati personali, per le operazioni di rispettiva competenza, sono il Direttore del Dipartimento per i censimenti e gli archivi amministrativi e statistici dell'istat, il Direttore del Dipartimento per i conti nazionali e le statistiche economiche dell'istat, il Direttore centrale dei dati amministrativi e dei registri statistici dell'istat, i responsabili dell'ufficio di statistica di Unioncamere, degli Uffici Regionali di Censimento e degli Uffici Provinciali di Censimento. Ringraziando per l attenzione e per la cortese collaborazione che vorrà fornirci, mi è gradita l occasione per inviare i più cordiali saluti. Enrico Giovannini Mod. Istat CIS2011_NP_LIn

324 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE SEGRETO STATISTICO, OBBLIGO DI RISPOSTA E TUTELA DELLA RISERVATEZZA La rilevazione censuaria sulle istituzioni non profit è prevista dal Programma statistico nazionale PSN 2011-2013 (DPCM 31 marzo 2011) (cod. IST-02379). I dati raccolti sono tutelati dal segreto d ufficio e dal segreto statistico ai sensi degli artt. 8 e 9 del d.lgs. 322/89 e successive modificazioni e integrazioni, e qualora vengano trattati dati relativi a persone fisiche, il loro trattamento avverrà nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali (d.lgs. 196/2003 e Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopi statistici e di ricerca scientifica effettuati nell ambito del Sistema statistico nazionale e successive modifiche e integrazioni). La loro diffusione o comunicazione non è consentita fuori dai casi stabiliti dalla legge. L obbligo di risposta e l applicazione di sanzioni in caso di violazione dello stesso sono disciplinati dagli artt. 7 e 11 del d.lgs. 322/1989 e s.m.i. Titolare della rilevazione censuaria è l Istat Istituto nazionale di statistica, Via C. Balbo, 16 00184 Roma. Responsabili della rilevazione e del trattamento dei dati personali, per le operazioni di rispettiva competenza, sono il Direttore del Dipartimento per i censimenti e gli archivi amministrativi e statistici dell'istat, il Direttore del Dipartimento per i conti nazionali e le statistiche economiche dell'istat, il Direttore centrale dei dati amministrativi e dei registri statistici dell'istat, i responsabili dell'ufficio di statistica di Unioncamere, degli Uffici Regionali di Censimento e degli Uffici Provinciali di Censimento. ISTRUZIONI PER L ACCESSO AL SISTEMA DI COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO VIA INTERNET Il sistema di compilazione on line, attivo a partire dal 10 settembre 2012, prevede che l Istituzione fornisca all Istat le informazioni richieste per il 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit per via telematica, tramite la compilazione del questionario on line. Per il primo accesso al sistema seguire le seguenti istruzioni: 1. Collegarsi al sito http://censimentoindustriaeservizi.istat.it/questionario. 2. Cliccare su Richiesta Attivazione per avviare la procedura di attivazione dell utenza. 3. Inserire nel campo Codice Utente il codice utente riportato nella prima pagina del questionario in basso a destra. 4. Inserire l indirizzo di posta elettronica al quale si intende ricevere il Codice di Attivazione per l operazione di creazione della password privata. 5. Scrivere nel campo Controllo di Sicurezza il codice visualizzato nell immagine sottostante. 6. Controllare la posta all indirizzo indicato e aprire l email con oggetto Richiesta di attivazione utenza. 7. Cliccare sul link indicato nell email. Verrà aperta una finestra con la pagina Attivazione utenza, con il codice utente, il Codice di Attivazione e l indirizzo email già valorizzati. 8. Inserire due volte la password scelta per l accesso. La password deve essere lunga almeno 8 caratteri, con l obbligo di inserire almeno una lettera maiuscola e due valori numerici. 9. Scrivere nel campo Controllo di Sicurezza il codice visualizzato nell immagine sottostante. 10. Cliccare sul tasto Attiva per entrare nel sistema. La password inserita sarà quella da utilizzare nei successivi accessi. Verrà inviata una email di conferma all indirizzo indicato. Risoluzione problemi: se non è stato possibile completare la procedura di attivazione perché non è arrivata l email Attivazione utenza (punto 6), oppure non è stato possibile cliccare sull indirizzo contenuto nell email di cui al punto 7, riferirsi alla Guida disponibile sul sito. Per gli accessi al sistema successivi al primo seguire le seguenti istruzioni: 1. Collegarsi al sito http://censimentoindustriaeservizi.istat.it/questionario. 2. Inserire nel campo Codice Utente il codice utente riportato nella prima pagina del questionario in basso a destra. Per un più agevole inserimento del codice, si consiglia di copiarlo dalla email di conferma dell attivazione utente ed incollarlo nel campo. 3. Inserire nel campo Password la password impostata nella procedura di attivazione (punto 8 elenco sopra) oppure l ultima password impostata a seguito di una richiesta di cambio password. 4. Premere Inizia la compilazione. Se il codice e la password sono corretti sarà visualizzata la pagina di riepilogo del questionario. Premendo il tasto Prosegui si potrà procedere alla compilazione del questionario. Risoluzione problemi: nel caso si smarrisca o non si ricordi la propria password, si potrà richiederne una nuova selezionando Recupero password e seguendo la procedura indicata nella Guida disponibile sul sito. Il sistema è stato realizzato nel rispetto della vigente normativa sulla protezione dei dati personali, con l adozione di misure idonee a garantire la riservatezza e la sicurezza degli utenti. LA COMPILAZIONE VIA INTERNET SOSTITUISCE A TUTTI GLI EFFETTI LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO CARTACEO. TERMINATA LA COMPILAZIONE E LA TRASMISSIONE VIA INTERNET, L UTENTE OTTERRÀ IMMEDIATA RICEVUTA NUMERATA. SI RICORDA DI CONSERVARE TALE RICEVUTA COME PROVA DELL AVVENUTA COMPILAZIONE.

PARTE QUARTA ALLEGATI 325 GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO CIS2011_NP_Gui

326 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE

PARTE QUARTA ALLEGATI 327 GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO CIS2011_NP_Gui

328 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE

PARTE QUARTA ALLEGATI 329 QUESTIONARIO CIS2011_NP Codice Questionario QUESTIONARIO Sistema Statistico Nazionale Istituto Nazionale di Statistica CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 Rilevazione sulle istituzioni non profit 31 DICEMBRE 2011 LEGGE 30 LUGLIO 2010, N. 122, ART. 50 Cosa bisogna fare? compilare il questionario via web, collegandosi al sito http://censimentoindustriaeservizi.istat.it e inserire, nell apposito spazio, il codice utente indicato nel rettangolo in basso a destra oppure compilare il questionario e inserirlo nella busta allegata per la restituzione e poi oppure consegnarlo allo sportello di accettazione presso l Ufficio Provinciale di Censimento di competenza territoriale. Gli indirizzi e gli orari di apertura sono consultabili sul sito http://censimentoindustriaeservizi.istat.it consegnarlo presso un qualsiasi Ufficio Postale della propria provincia. Attenzione: non va imbucato nella cassetta della posta Sono obbligato a rispondere? La riservatezza è tutelata? Sì, l obbligo di risposta per il Censimento è sancito dall art. 7 D.lgs. n. 322 del 6 settembre 1989. Sì, tutte le risposte fornite sono protette dalla legge sulla tutela della riservatezza (D.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003). Tutte le persone che lavorano al Censimento sono tenute al segreto d uffi cio. A chi posso rivolgermi in caso di difficoltà? Per qualsiasi chiarimento o informazione, si può contattare l Ufficio Provinciale di Censimento di competenza territoriale ai seguenti recapiti: - telefono 1: xxxxxxxxxx; telefono 2: xxxxxxxxxx; - e-mail: xxxxxxxxxxxxxxx. Inoltre, è possibile consultare il sito: http://censimentoindustriaeservizi.istat.it Codice Utente Codice Fiscale Mod.Istat CIS2011_NP

330 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 1 DATI ANAGRAFICI E STATO DI ATTIVITÀ 1. Verificare che i dati riportati in alto a destra nella prima pagina del questionario corrispondano alla sede unica o centrale dell istituzione non profit, indicando negli appositi spazi eventuali variazioni e/o integrazioni: Denominazione Acronimo (sigla) Indirizzo Comune CAP Provincia NOTA BENE: la sede centrale è defi nita come il luogo in cui hanno concreto svolgimento le attività amministrative e di direzione dell istituzione non profi t e dove operano i suoi organi istituzionali, amministrativi o di rappresentanza. 1.1 Verificare il codice fiscale dell istituzione non profit riportato nella prima pagina (in basso a destra): se errato o mancante, indicare nell apposito spazio il codice fiscale corretto: Codice fi scale 2. Al momento della compilazione del questionario, l istituzione non profit è 1 : 1 Attiva 2 Inattiva 3 Cessata dal / / 3. L istituzione non profit ha svolto attività nel corso del 2011? 1 Sì, con continuità e regolarità tutto l anno 2 Sì, con continuità e regolarità in alcuni mesi dell anno (indica il numero di mesi) 3 Sì, in modo saltuario o occasionale 4 No, per inizio dell attività nel corso del 2012 (vai al quesito 4) 5 No, per inattività o cessazione dall inizio dell anno (vai alla Sezione 7 a pag. 16 e termina la compilazione) NOTA BENE: le istituzioni non profi t che abbiano intrapreso l attività nel 2012 (opzione 4 del quesito 3) continuano la compilazione del questionario, rispondendo solo ai quesiti 4, 5, 6, 8, 26, 27 e 28, per quanto attiene all anno 2012. 3.1 ll 31/12/2011 l istituzione non profit era: 1 Attiva 2 Inattiva (continua la compilazione, ad eccezione dei quesiti 7-8 e delle Sezioni 3 e 6) 3 Cessata (vai alla Sezione 7 a pag. 16 e termina la compilazione) 1. L istituzione non profi t è considerata: - Attiva se, alla data di riferimento, svolge attività e impiega risorse umane e/o economiche. - Inattiva se, alla data di riferimento, ha sospeso temporaneamente la propria attività. - Cessata se ha terminato defi nitivamente l attività, non impiegando più né risorse umane né risorse economiche. 2 STRUTTURA ORGANIZZATIVA 4. Indicare la forma giuridica riportata nell atto costitutivo o nello statuto: (è possibile una sola risposta) 1 Associazione riconosciuta 1 2 Associazione non riconosciuta 3 Comitato 4 Cooperativa sociale (vai al quesito 4.1) 5 Ente ecclesiastico 2 6 Fondazione 7 Società di mutuo soccorso 8 Altro... (specifi care) 4.1 Se cooperativa sociale, indicare la tipologia: (è possibile una sola risposta) 1 Tipo A 2 Tipo B 3 Oggetto misto (A+B) 4 Consorzio di cooperative sociali 4.2 In quale anno l istituzione non profit ha assunto la forma giuridica indicata? Anno 1. Un associazione riconosciuta è tale se iscritta nel Registro delle persone giuridiche come soggetto giuridico distinto dagli associati (ai sensi del D.P.R. 361/2000). Si precisa che non costituisce riconoscimento l iscrizione o registrazione in albi o altri registri tenuti da Regioni e Province Autonome, Province, Ministeri o altre Amministrazioni pubbliche. 2. Per ente ecclesiastico si intende sia l ente civilmente riconosciuto ex legge 222/1985 sia l ente religioso di confessione diversa da quella cattolica, con cui lo Stato ha stipulato patti e/o intese. NOTA BENE: non costituisce altra forma giuridica lo status o la qualifi ca acquisiti in virtù di leggi speciali come, ad esempio, lo status di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), Organizzazione di volontariato, Associazione di promozione sociale, Organizzazione non governativa (ONG), Associazione sportiva dilettantistica, Ente morale, eccetera. 2

PARTE QUARTA ALLEGATI 331 QUESTIONARIO CIS2011_NP 5. Lo statuto o il regolamento dell istituzione non profit prevede il divieto di distribuzione degli utili o l assenza di fini di lucro? 1 Sì (vai al quesito 6) 2 No 5.1 Negli ultimi tre anni l istituzione non profit ha distribuito utili? 1 Sì 2 No 6. In caso di scioglimento o liquidazione, lo statuto o il regolamento dell istituzione non profit prevede il divieto di devoluzione del patrimonio a soci, associati, fondatori o amministratori? 1 Sì 2 No NOTA BENE: rispondere sì anche se lo statuto prevede la possibilità di devolvere il patrimonio ad altra istituzione non profi t o ad istituzione pubblica. 7. L istituzione non profit ha soci/associati con diritto di voto? 1 Sì 2 No (vai al quesito 8) 7.1 Indicare il numero di soci/associati con diritto di voto, al 31/12/2011, distinguendo tra persone fisiche ed enti: Maschi Femmine Totale 1. Persone fi siche Istituzioni/imprese pubbliche Imprese private Istituzioni non profit Totale 2. Enti 7.2 Indicare il numero di assemblee di soci/associati effettuate nel 2011: 7.3 Indicare la percentuale di partecipanti (escluse le deleghe) sul totale degli aventi diritto, all ultima assemblea per l elezione del Presidente o dell organo direttivo 3 : % 3. L organo direttivo è il soggetto istituzionale che sovraintende alle attività e alla gestione dell istituzione non profi t. 7.4 I servizi offerti dall istituzione non profit sono destinati: (è possibile una sola risposta) 1 Solo ai soci/associati 2 Sia ai soci/associati sia ad altri 3 Solo ad altri 8. L istituzione non profit ha un organo direttivo? 1 Sì 2 No (vai al quesito 9) 8.1 Indicare il numero di componenti dell organo direttivo, in carica al 31/12/2011, nominati e/o espressi da: Numero 1. Assemblea dei soci/associati (se esistente) 2. Organo direttivo precedente o Statuto 3. Persone fi siche 4. Istituzioni non profi t 5. Imprese private 6. Istituzioni/imprese pubbliche 7. Totale 9. Qual è l ambito territoriale nel quale l istituzione non profit opera prevalentemente? (è possibile una sola risposta) 1 Comunale 2 Provinciale 3 Regionale 4 Nazionale 5 Europeo 6 Extraeuropeo 10. L istituzione non profit aderisce a una o più delle seguenti forme aggregative? 1. Associazioni nazionali di secondo livello (federazioni, confederazioni, leghe, unioni) 2. Associazioni internazionali di secondo livello (network europei, reti internazionali) Sì No 1 2 1 2 3. Consorzi 1 2 4. Coordinamenti tematici (coalizioni e alleanze su temi specifi ci) 5. Altro... (specifi care) 1 2 1 2 11. Nel corso del 2011 l istituzione non profit ha stipulato patti o intese per perseguire scopi comuni con: 1. Istituzioni/imprese pubbliche 1 2 2. Istituzioni non profi t 1 2 3. Imprese private 1 2 12. Nel corso del 2011 l istituzione non profit ha operato in base a contratti/convenzioni con istituzioni pubbliche? 1 Sì 2 No (vai al quesito 13) NOTA BENE: considerare sia i contratti stipulati nel 2011 sia quelli stipulati in anni precedenti e ancora in vigore nel 2011. 12.1 Indicare il numero di contratti/convenzioni in vigore nel 2011, secondo il tipo di istituzione: Sì No Contratti/Convenzioni 1. Unione Europea 2. Ministero 3. Regione/Provincia 4. Comune singolo e/o associato 5. Azienda sanitaria locale, ospedaliera o di servizi alla persona 6. Scuola e/o università pubblica 7. Altro... (specifi care) 3

332 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 3 RISORSE UMANE 13. L istituzione non profit aveva volontari 1 in organico al 31/12/2011? 1 Sì 2 No (vai al quesito 15) 13.1 Indicare il numero di volontari in organico al 31/12/2011: Maschi Femmine Totale 1. Volontari di cui Maschi Femmine Totale 1.1 soci/associati con diritto di voto 1. Il volontario è colui che presta la propria opera, anche saltuaria, senza ricevere alcun corrispettivo, presso l istituzione non profi t. I soci/associati che prestano la propria attività in forma volontaria, libera e gratuita, devono essere inclusi tra i volontari. Tra i volontari: - non devono essere inclusi i donatori di sangue, organi, midollo e tessuto, a meno che non svolgano anche attività volontaria presso l istituzione non profi t; - non devono essere inclusi i giovani del servizio civile volontario, che vanno indicati, qualora presenti, nel quesito 15. 13.2 Indicare la distribuzione percentuale dei volontari in organico al 31/12/2011, per classe d età, titolo di studio e condizione professionale 2 : Classe di età Maschi Femmine % % 1. Fino a 18 anni 2. Da 19 a 29 anni 3. Da 30 a 54 anni 4. Da 55 a 64 anni 5. Oltre i 64 anni 6. Totale volontari 100 100 Maschi Femmine Titolo di studio % % 1. Laurea (vecchio e nuovo ordinamento), diploma universitario o accademico 3 2. Diploma di scuola secondaria o di accademia 4 3. Non superiore alla licenza di scuola media 4. Totale volontari 100 100 Maschi Femmine Condizione professionale % % 1. Occupati 2. Ritirati dal lavoro (pensionati) 3. Altra condizione 4. Totale volontari 100 100 2. Si faccia riferimento ai totali dei volontari indicati al punto 1 del quesito 13.1, suddivisi per genere. 3. Diploma accademico di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (A.F.A.M.). 4. Conservatorio (vecchio ordinamento), diploma di Accademia di Belle Arti, Danza, Arte Drammatica, ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche), eccetera. 14. L istituzione non profit aveva cittadini stranieri 5 come volontari in organico al 31/12/2011? 1 Sì 2 No (vai al quesito 15) 14.1 Indicare il numero di cittadini stranieri volontari in organico al 31/12/2011: Maschi Femmine Totale 1. Cittadini stranieri volontari 5. Il cittadino straniero è colui che ha una cittadinanza diversa da quella italiana. 15. L istituzione non profit aveva giovani del servizio civile volontario (Legge 64/2001) in organico al 31/12/2011? 1 Sì 2 No (vai al quesito 16) 15.1 Indicare il numero dei giovani del servizio civile volontario in organico al 31/12/2011: 1. Giovani del servizio civile volontario Maschi Femmine Totale 16. Nel corso del mese di Giugno 2012 l istituzione non profit si è avvalsa di volontari per lo svolgimento delle proprie attività? 1 Sì 2 No (vai al quesito 17) 16.1 Indicare il numero di volontari in organico nel mese di Giugno 2012: Maschi Femmine Totale 1. Volontari 16.2 Indicare la distribuzione percentuale dei volontari (indicati al quesito 16.1) suddividendoli in base alle ore prestate nel mese di Giugno 2012: Classe di ore prestate Maschi Femmine % % 1. Fino a 5 ore 2. Da 6 a 10 ore 3. Da 11 a 15 ore 4. Da 16 a 24 ore 5. Da 25 a 48 ore 6. Più di 48 ore 7. Totale volontari 100 100 4

PARTE QUARTA ALLEGATI 333 QUESTIONARIO CIS2011_NP 17. L istituzione non profit aveva lavoratori retribuiti in organico al 31/12/2011? 1 Sì 2 No (vai al quesito 18) 17.1 Indicare il numero di lavoratori retribuiti, in organico al 31/12/2011, suddividendoli per tipo di contratto: Maschi Femmine Totale 1. Dipendenti con contratto permanente 1.1 a tempo pieno 1.2 part-time 2. Dipendenti con contratto a termine 6 2.1 a tempo pieno 2.2 part-time 3. Lavoratori con contratto di collaborazione 7 4. Totale 6. In tale categoria: - devono essere inclusi coloro che hanno un contratto di inserimento o di apprendistato; - non devono essere inclusi i lavoratori temporanei (ex interinali), che vanno indicati, qualora presenti, al punto 1 del quesito 18.1. 7. In tale categoria: - devono essere inclusi i collaboratori a progetto (Co.Co.Pro), i prestatori d opera occasionale e i collaboratori coordinati e continuativi (Co.Co.Co); - non devono essere inclusi coloro che operano in regime di partita IVA. NOTA BENE: i religiosi che prestano la propria attività nell istituzione non profi t e che sono iscritti nel libro unico del lavoro (ex libro paga) devono essere indicati tra i dipendenti con contratto permanente (punti 1.1 e/o 1.2) e/o tra i dipendenti con contratto a termine (punti 2.1 e/o 2.2). 18. L istituzione non profit aveva altre risorse umane in organico (lavoratori temporanei, lavoratori distaccati e/o comandati, religiosi) al 31/12/2011? 1 Sì 2 No (vai al quesito 19 se hai risposto sì al quesito 17, altrimenti vai al quesito 20) 18.1 Indicare il numero di risorse umane, in organico al 31/12/2011, suddividendole per tipologia: Maschi Femmine Totale 1. Lavoratori temporanei (ex interinali) 2. Lavoratori distaccati e/o comandati 8 3. Religiosi 9 4. Totale 8. In tale categoria devono essere inclusi anche coloro che, per il quinquennio antecedente il pensionamento, hanno chiesto l esonero dal servizio (ai sensi della Legge 133/2008) e svolgono in modo continuativo attività di volontariato presso l istituzione non profi t. 9. In tale categoria devono essere inclusi i religiosi che prestano la propria attività nell istituzione non profi t e che non sono iscritti nel libro unico del lavoro (ex libro paga). 5

334 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 19. Suddividere il numero di lavoratori retribuiti in organico al 31/12/2011 (indicato al quesito 17.1), tra le relative categorie professionali: (prima di rispondere al quesito consulta la guida alla compilazione) Categorie Professionali Maschi Femmine Totale Dirigenti e imprenditori 1 Esempio: amministratori, dirigenti e/o responsabili di istituzioni sanitarie, scolastiche e di ricerca, di organizzazioni di interesse nazionale e sovranazionale come partiti politici e organizzazioni sindacali, organizzazioni umanitarie, sportive, culturali e simili. Professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione 2 Specialisti in scienze matematiche, fisiche, naturali e ingegneristiche Esempio: fi sici; chimici; matematici; statistici; ingegneri; architetti; analisti e progettisti di software, di applicazioni web e basi di dati; geologi. 3 Specialisti nella salute e nelle scienze della vita Esempio: medici; biologi; botanici; zoologi; agronomi e forestali; veterinari; farmacisti. 4 5 6 Specialisti della formazione e della ricerca Professori di scuola pre-primaria, primaria, secondaria e postsecondaria; docenti universitari; formatori; insegnanti per soggetti diversamente abili. Specialisti nel campo delle scienze sociali Esempio: psicologi clinici e psicoterapeuti, psicologi dello sviluppo e dell educazione; sociologi; economisti; antropologi; geografi ; archeologi; esperti d arte. Altre professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione Esempio: progettisti; giornalisti; esperti legali; bibliotecari; conservatori di musei, artisti; disegnatori; restauratori di beni culturali. Professioni tecniche 7 8 9 Professioni tecniche nel campo della salute Esempio: professioni sanitarie infermieristiche e/o ostetriche; fi sioterapisti; logopedisti; educatori professionali; terapisti; assistenti sanitari; tecnici sanitari, di riabilitazione; dietisti; tecnici della prevenzione nell ambiente e nei luoghi di lavoro. Professioni tecniche nelle scienze della vita Esempio: tecnici agronomi; tecnici forestali; zootecnici; tecnici di laboratorio biochimico e/o veterinario; tecnici dei prodotti alimentari. Insegnanti nella formazione professionale, istruttori, allenatori Esempio: atleti, istruttori sportivi e/o di tecniche artistiche. 10 Professioni tecniche nei servizi sociali Esempio: assistenti sociali; tecnici del reinserimento e dell integrazione sociale; mediatori interculturali; tecnici dei servizi per l impiego; responsabili della sicurezza e vigilanza. 11 Professioni tecniche nei servizi culturali Esempio: tecnici dei musei e/o delle biblioteche; tecnici del restauro; grafi ci; allestitori di scene. 12 Altre professioni tecniche Esempio: tecnici web; gestori di basi di dati, di reti e di sistemi telematici; tecnici del risparmio energetico e delle energie rinnovabili; tesorieri; contabili; segretari; tecnici delle pubbliche relazioni; responsabili di magazzini; tecnici di marketing turistico, animatori turistici; guide turistiche; organizzatori di fi ere, esposizioni, eventi culturali e/o sportivi, convegni e ricevimenti. 6

Sistema Statistico Nazionale Istituto Nazionale di Statistica o territoriale.. dipendenti. Il questionario è volto a raccogliere informazioni sulle istituzioni non profit relativamente all anno 2011. Alcune informazioni, relative a soci, or- gano direttivo, risorse umane ed economiche (dell istituzione non profit e delle unità locali dipendenti), fanno riferimento alla data del 31 dicembre 2011. L istituzione n on profit che h a più di 6 unità locali deve compilare il questionario via 1 e a soci, or ficare le infor 1 QUESITO 1 svolgimento le attività amministrative e di direzione dell istituzione non profit ed ove operano i suoi organi istituzionali, amministrativi o di rappresentanza. QUESITO 2 QUESITO 3 offerti). PARTE QUARTA ALLEGATI 335 QUESTIONARIO CIS2011_NP Categorie Professionali Maschi Femmine Totale Professioni esecutive nel lavoro d ufficio 13 Impiegati addetti a: funzioni di segreteria, macchine da uffi cio, movimenti di denaro, assistenza clienti, controllo, conservazione e recapito della documentazione, gestione del personale, accoglienza. Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi 14 Professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali Esempio: operatori socio-sanitari; animatori sociali. 15 16 Professioni qualificate nei servizi culturali, di sicurezza, di pulizia e alla persona Esempio: addetti alla sorveglianza di bambini; operatori di ludoteca; assistenti socio-assistenziali; assistenti domiciliari e simili; esercenti di cinema e teatri, di circoli ricreativi, di attività ricreative e/o sportive, di locali notturni; addestratori e custodi di animali; addetti alla sicurezza. Professioni qualificate nelle attività commerciali, ricettive e della ristorazione Esempio: esercenti delle vendite; addetti alle vendite; esercenti nelle attività ricettive; esercenti e addetti nelle attività di ristorazione; cuochi; assistenti di viaggio (accompagnatori turistici e hostess). Professioni non qualificate 17 Esempio: collaboratori scolastici; portantini; addetti alle pulizie; inservienti; operatori ecologici; uscieri; addetti alle consegne, all imballaggio e al magazzino; personale non qualifi cato nei servizi culturali, ricreativi, di ristorazione; personale non qualifi cato addetto alla cura del verde o alla cura di animali. Artigiani, operai specializzati, agricoltori e conducenti di veicoli 18 Esempio: artigiani del legno, cuoio o tessuto; elettricisti; idraulici; conducenti di autoveicoli per il trasporto sanitario e di soccorso, conducenti di mezzi di trasporto sociale e scolastico. 19 Totale dei lavoratori retribuiti 10 10. Il totale indicato deve corrispondere al totale dei lavoratori retribuiti indicato al punto 4 del quesito 17.1. NOTA BENE: la categoria professionale è relativa alle attività lavorative concretamente svolte dal lavoratore nell ambito dell istituzione non profi t. Guida alla compilazione Il questionario rileva informazioni relative alle istituzioni non profit ed alle loro unità locali. L istituzione non profit è definita come l unità giuridico-economica, dotata o meno di personalità giuridica, di natura privata, che produce beni e servizi destinabili o non destinabili alla vendita e che, in base alle leggi vigenti o a proprie norme statutarie, non ha facoltà di distribuire, anche indirettamente, profitti o altri guadagni, diversi dalla remunerazione del lavoro prestato, ai soggetti che l hanno istituita o ai soci. Ai fini del Censimento, l elemento identificativo dell istituzione non profit è costituito dal codice fiscale. Le unità locali corrispondono alle sedi in cui l istituzione non profit opera (con lo stesso codice fiscale) e sono definite come un istituzione o una parte di essa, situata in una località e identificata da un indirizzo e un numero civico. In tale località, o a partire da tale località, si esercitano una o più attività in cui una o più persone sono impegnate per conto dell istituzione non profit. L unità locale può essere una sede periferica o distaccata dell istituzione non profit, in cui si realizza la produzione di beni o nella quale si svolge e/o si organizza la prestazione di servizi, come ad esempio: una sezione, un circolo ricreativo, un impianto spor- tivo, un centro culturale, una biblioteca, un museo, una scuola, un asilo, una struttura sanitaria o socio-assistenziale, un centro diurno, una casa famiglia, un laboratorio, un ufficio e/o un magazzino (tra le unità locali è inclusa la sede unica o centrale dell istituzione non profit). L unità locale opera con lo stesso codice fiscale dell istituzione non profit e non ha, quindi, autonomia decisionale e/o di bilancio. Si precisa che non costituiscono unità locali le istituzioni non profit (con differenti codici fiscali) aderenti a forme aggregative che, sotto una denominazione comune, agiscono anche a vari livelli di articolazione gerarchica, funzionale L istituzione non profit che ha più di 6 unità locali deve compilare il questionario via web, collegandosi al sito http://censimentoindustriaeservizi.istat.it. Le informazioni richieste nel questionario, relative in particolare ai soci, (quesito n. 7) alle risorse umane ed economiche (Sezioni 3 e 4), ai destinatari dei servizi offerti (quesito n. 29), devono essere fornite con riferimento all istituzione non profit nel suo complesso, incluse le unità locali La prima Sezione del questionario ha l obiettivo di: a) verificare le infor- mazioni di carattere anagrafico dell istituzione non profit (denominazione, indirizzo e codice fiscale); b) conoscere lo stato di attività dell isti- Mod. Istat CIS2011_NP_Gui GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 Rilevazione sulle istituzioni non profit 31 DICEMBRE 2011 LEGGE 30 LUGLIO 2010, N. 122, ART. 50 DATI ANAGRAFICI E STATO DI ATTIVITÀ tuzione non profit. Al fine di cogliere eventuali modifiche avvenute nel tempo, lo stato di attività è riferito a tre momenti distinti: il giorno in cui avviene la compilazione, nel corso del 2011 e al 31 dicembre 2011. Dati anagrafici Verificare che le informazioni di carattere anagrafico (denominazione, indirizzo) prestampate nella prima pagina del questionario siano relative alla sede unica o centrale dell istituzione non profit. Ai fini del Censimento, la sede centrale è definita come il luogo in cui hanno concreto Se l indirizzo cui è stato recapitato il questionario non corrisponde alla sede centrale, inserire quello corretto nello spazio apposito. QUESITO 1.1 Codice fiscale Inserire il codice fiscale esatto se quello prestampato in basso a destra nella prima pagina non è corretto o è mancante. Stato di attività al momento della compilazione Indicare lo stato di attività dell istituzione non profit al momento della compilazione. Per rispondere adeguatamente al quesito attenersi alle definizioni di attiva inattiva cessata riportate in calce al quesito. Se l istituzione non profit è cessata, indicare giorno, mese ed anno in cui è avvenuta la cessazione. DUBBI? Consulta la guida! Stato di attività nel 2011 Indicare la modalità con cui l istituzione non profit ha svolto attività nel corso del 2011. Le istituzioni non profit che dall inizio dell anno non han- no svolto attività o sono cessate (opzione 5) compilano solo la Sezione 7. Le istituzioni non profit non attive nel 2011 in quanto sorte nel 2012 ri- spondono, per quanto attiene all anno 2012, solo ai seguenti quesiti: n. 4 (forma giuridica), n. 5 (divieto di distribuzione degli utili o assenza di fini di lucro), n. 6 (divieto di devoluzione del patrimonio), patrimonio) n. 8 (organo direttivo), n. 26 (settori di attività), n. 27 (finalità dell attività) e n. 28 (servizi QUESITO 3.1 Stato di attività al 31 dicembre 2011 7

336 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 4 RISORSE ECONOMICHE 20. Indicare il tipo di bilancio/rendiconto redatto dall istituzione non profit per l anno 2011: (è possibile una sola risposta) 1 Per competenza economica 1 (proventi e oneri)... Compila il quadro A 2 Per cassa 2 (entrate e uscite)... Compila il quadro B 3 In forma ibrida 3 (contabilità di cassa per l attività istituzionale e di competenza per le attività commerciali) Compila il quadro B 1. Il bilancio di competenza riporta le spese che l istituzione non profi t ha previsto di dover pagare e le entrate che ha previsto di poter riscuotere nel corso del 2011. 2. Il bilancio di cassa riporta le spese effettivamente liquidate e le entrate effettivamente incassate dall istituzione non profi t nel corso del 2011. 3. Le istituzioni non profi t che redigono il bilancio in forma ibrida dovranno includere nel quadro B anche proventi e oneri derivanti da attività commerciali. QUADRO A: SOLO PER L ISTITUZIONE NON PROFIT CHE REDIGE UN BILANCIO PER COMPETENZA ECONOMICA 21. A quanto ammonta il totale dei proventi registrati nel bilancio/rendiconto relativo al 2011?,,,,00 21.1 Indicare la distribuzione percentuale dei proventi: Proventi di fonte pubblica % 1. Sussidi e contributi a titolo gratuito da istituzioni e/o enti pubblici nazionali e internazionali 2. Proventi da contratti e/o convenzioni con istituzioni e/o enti pubblici nazionali e internazionali Proventi di fonte privata 3. Contributi annui degli aderenti (comprese quote sociali e contributi del fondatore) 4. Proventi derivanti da vendita di beni e servizi 5. Contributi, offerte, donazioni, lasciti testamentari e liberalità 6. Proventi derivanti dalla gestione fi nanziaria e patrimoniale 7. Altri proventi di fonte privata 8. Totale 100 1. Sussidi e contributi a fondo perduto, ivi compresi proventi straordinari da istituzioni e/o enti pubblici nazionali e internazionali. 2. Proventi da contratti per la prestazione di servizi e/o da fi nanziamento di progetti da parte di istituzioni e/o enti pubblici nazionali e internazionali. 3. Quote di iscrizione, quote sociali e quote straordinarie. 4. Sono incluse: vendite di benefi cenza; vendite di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito a fi ni di sovvenzione; cessione di beni prodotti dagli assistiti e dai volontari; somministrazione di alimenti e bevande in manifestazioni e simili; prestazioni di servizi rese in conformità alle fi nalità istituzionali. 5. Finanziamenti di progetti, sponsorizzazioni, trasferimenti da strutture superiori, erogazioni liberali da parte di privati, ivi compresi i fondi derivanti dal versamento della quota del 5 per mille IRPEF. 6. Interessi attivi, dividendi, fi tti attivi e altre entrate di tipo fi nanziario e patrimoniale. 7. Sono incluse le rimanenze fi nali e i proventi straordinari da fonte privata. 21.2 Indicare la percentuale di proventi da finanziamento di progetti*: % * Il progetto implica lo svolgimento di un attività di durata prestabilita, di norma effettuata dall istituzione non profi t parallelamente alle attività ordinarie, anche con l assunzione di personale ad hoc. 22. A quanto ammonta il totale degli oneri registrati nel bilancio/rendiconto relativo al 2011?,,,,00 22.1 Indicare la distribuzione percentuale degli oneri: % 1. Oneri per i dipendenti 2. Oneri per i collaboratori 3. Rimborsi spese ai volontari 4. Acquisti di beni e servizi 5. Sussidi, contributi ed erogazioni a terzi 6. Oneri derivanti dalla gestione fi nanziaria e patrimoniale 7. Ammortamenti 8. Accantonamenti 9. Oneri tributari 10. Altri oneri 11. Totale 100 1. Retribuzioni per i dipendenti e oneri sociali a carico del datore di lavoro. 2. Compensi per i collaboratori e oneri sociali a carico del datore di lavoro. 3. Spese documentate rimborsate ai volontari. 4. Sono incluse le spese per: prestazioni in regime di partita IVA; consulenze professionali e per i lavoratori temporanei (ex interinali); acquisto di materie prime e materiale di consumo, cancelleria, utenze; missioni e attività di rappresentanza; stampe e pubblicazioni; manutenzione ordinaria di locali e/o impianti, premi di assicurazione, fi tti passivi. 5. Contributi a favore di persone o altre istituzioni non profi t (ivi compreso il fi nanziamento di progetti). 6. Oneri per la gestione del patrimonio compresi interessi passivi, commissioni per la gestione di titoli e fondi, spese per immobili dati in affi tto. 7. Stima del costo economico del capitale usurato nell esercizio. 8. Somme a copertura di spese future certe o probabili. 9. Imposte e tasse. 10. Sono incluse le rimanenze iniziali e gli oneri straordinari; sono esclusi gli oneri fi gurativi. 22.2 Indicare la percentuale di contributi trasferiti all estero: % 23. Nel bilancio relativo all anno 2011 sussidi, contributi ed erogazioni a terzi sono riportati nel passivo dello stato patrimoniale? 1 Sì 2 No (vai al quesito 26) 23.1 Indicarne l ammontare:,,,00 8

PARTE QUARTA ALLEGATI 337 QUESTIONARIO CIS2011_NP QUADRO B: SOLO PER L ISTITUZIONE NON PROFIT CHE REDIGE UN BILANCIO PER CASSA O IN FORMA IBRIDA 24. A quanto ammonta il totale delle entrate registrate nel bilancio/rendiconto relativo al 2011?,,,,00 24.1 Indicare la distribuzione percentuale delle entrate: Entrate di fonte pubblica % 1. Sussidi e contributi a titolo gratuito da istituzioni e/o enti pubblici nazionali e internazionali concessi nel 2011 2. Sussidi e contributi a titolo gratuito da istituzioni e/o enti pubblici nazionali e internazionali concessi in anni diversi dal 2011 3. Entrate da contratti e/o convenzioni con istituzioni e/o enti pubblici nazionali e internazionali stipulati nel 2011 4. Entrate da contratti e/o convenzioni con istituzioni e/o enti pubblici nazionali e internazionali stipulati in anni diversi dal 2011 Entrate di fonte privata 5. Contributi annui degli aderenti (comprese quote sociali e contributi del fondatore) 6. Entrate derivanti da vendita di beni e servizi 7. Contributi, offerte, donazioni, lasciti testamentari e liberalità concessi nel 2011 8. Contributi, offerte, donazioni, lasciti testamentari e liberalità concessi in anni diversi dal 2011 9. Entrate derivanti dalla gestione fi nanziaria e patrimoniale 10. Alienazioni di patrimonio strumentale e fi nanziario 11. Accensione di prestiti e mutui 12. Altre entrate di fonte privata 13. Totale 100 1. e 2. Sussidi e contributi a fondo perduto. 3. e 4. Entrate ottenute in base ad un contratto per la prestazione di servizi e/o in base al fi nanziamento di progetti da parte di istituzioni e/o enti pubblici nazionali e internazionali. 5. Quote di iscrizione, quote sociali e quote straordinarie. 6. Sono incluse: vendite di benefi cenza; vendite di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito a fi ni di sovvenzione; cessione di beni prodotti dagli assistiti e dai volontari; somministrazione di alimenti e bevande in manifestazioni e simili; prestazioni di servizi rese in conformità alle fi nalità istituzionali. 7. e 8. Finanziamenti di progetti, sponsorizzazioni, trasferimenti da strutture superiori, erogazioni liberali da parte di privati, ivi compresi i fondi derivanti dal versamento della quota del 5 per mille IRPEF. 9. Interessi attivi, dividendi e altre entrate di tipo fi nanziario e patrimoniale. 10. Entrate da vendita di beni immobili, titoli e cessione di crediti ad istituzioni fi nanziarie. 11. Entrate derivanti da accensione di prestiti e mutui. 12. Altre entrate da fonte privata non comprese nelle tipologie citate. 25. A quanto ammonta il totale delle uscite registrate nel bilancio/rendiconto relativo al 2011?,,,,00 25.1 Indicare la distribuzione percentuale delle uscite: 1. Spese per i dipendenti 2. Spese per i collaboratori 3. Rimborsi spese ai volontari 4. Acquisti di beni e servizi 5. Sussidi, contributi ed erogazioni a terzi concessi nel 2011 6. Sussidi, contributi ed erogazioni a terzi concessi in anni diversi dal 2011 7. Spese derivanti dalla gestione fi nanziaria e patrimoniale 8. Spese di manutenzione straordinaria e investimenti in beni strumentali % 9. Spese per investimenti in attività fi nanziarie 10. Rimborsi mutui e prestiti 11. Imposte e tasse 12. Altre spese 13. Totale 100 1. Retribuzioni per i dipendenti e oneri sociali a carico del datore di lavoro. 2. Compensi per i collaboratori e oneri sociali a carico del datore di lavoro. 3. Spese documentate rimborsate ai volontari. 4. Sono incluse le spese per: prestazioni in regime di partita IVA; consulenze professionali e per i lavoratori temporanei (ex interinali); acquisto di materie prime e materiale di consumo, cancelleria, utenze; missioni e attività di rappresentanza; stampe e pubblicazioni; manutenzione ordinaria di locali e/o impianti, premi di assicurazione, fi tti passivi. 5. Contributi a favore di persone o altre istituzioni non profi t (ivi compreso il fi nanziamento di progetti) riferiti esclusivamente al 2011. 6. Contributi a favore di persone o altre istituzioni non profi t (ivi compreso il fi nanziamento di progetti) riferiti ad anni diversi dal 2011. 7. Spese per la gestione del patrimonio compresi interessi passivi, commissioni per la gestione di titoli e fondi, spese per immobili dati in affi tto. 8. Acquisto di beni durevoli. 9. Acquisto di titoli, azioni e partecipazioni. 10. Spese per rimborso mutui e prestiti. 11. Spese per imposte e tasse. 12. Altre spese non comprese nelle tipologie citate. 25.2 Indicare la percentuale di contributi trasferiti all estero: % 24.2 Indicare la percentuale di entrate da finanziamento di progetti*: % * Il progetto implica lo svolgimento di un attività di durata prestabilita, di norma effettuata dall istituzione non profi t parallelamente alle attività ordinarie, anche con l assunzione di personale ad hoc. 9

338 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 5 ATTIVITÀ 26. Quali sono i settori di attività in cui l istituzione non profit ha operato nel corso del 2011? (sono possibili fino a 6 risposte) Cultura, sport e ricreazione 11 Attività culturali e artistiche 12 Attività sportive 13 Attività ricreative e di socializzazione Istruzione e ricerca 14 Istruzione primaria e secondaria 15 Istruzione universitaria 16 Istruzione professionale e degli adulti 17 Ricerca Sanità 18 Servizi ospedalieri generali e riabilitativi 19 Servizi per lungodegenti 10 Servizi psichiatrici ospedalieri e non ospedalieri 11 Altri servizi sanitari Assistenza sociale e protezione civile 12 Servizi di assistenza sociale (offerta di servizi reali alla collettività o a categorie di persone) 13 Servizi di assistenza nelle emergenze (protezione civile e assistenza a profughi e rifugiati) 14 Erogazione di contributi monetari e/o in natura (servizi di sostegno ai redditi e alle condizioni di vita individuale) Ambiente 15 Protezione dell ambiente 16 Protezione degli animali Sviluppo economico e coesione sociale 17 Promozione dello sviluppo economico e coesione sociale della collettività 18 Tutela e sviluppo del patrimonio abitativo 19 Addestramento, avviamento professionale e inserimento lavorativo Tutela dei diritti e attività politica 20 Servizi di tutela e protezione dei diritti 21 Servizi legali 22 Servizi di organizzazione dell attività di partiti politici Filantropia e promozione del volontariato 23 Erogazione di contributi fi lantropici 24 Promozione del volontariato Cooperazione e solidarietà internazionale 25 Attività per il sostegno economico ed umanitario all estero Religione 26 Attività di religione e culto Relazioni sindacali e rappresentanza di interessi 27 Tutela e promozione degli interessi degli imprenditori e dei professionisti 28 Tutela e promozione degli interessi dei lavoratori Altre attività 29 Agricoltura, silvicoltura e pesca 30 Estrazione di minerali da cave e miniere 31 Attività manifatturiere 32 Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata 33 Fornitura di acqua; reti fognarie; attività di gestione dei rifi uti e risanamento 34 Costruzioni 35 Commercio all ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli 36 Trasporto e magazzinaggio 37 Attività dei servizi di alloggio e ristorazione 38 Servizi di informazione e comunicazione 39 Attività fi nanziarie e assicurative 40 Attività immobiliari 41 Attività professionali, scientifi che e tecniche 42 Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese 26.1 Se l istituzione non profit ha indicato più settori di attività, specificare il codice relativo all attività prevalente: NOTA BENE: la prevalenza è individuabile sulla base delle risorse economiche utilizzate o, in mancanza di tale informazione, del numero di risorse umane dedicate all attività. 27. Le attività svolte dall istituzione non profit nel corso del 2011 sono state realizzate per: Sì No 1. La promozione e la tutela dei diritti 1 2 2. Il sostegno e il supporto di soggetti deboli e/o in diffi coltà 1 2 3. La cura di beni collettivi (es. acqua, parchi, edifi ci e monumenti pubblici) 1 2 10

PARTE QUARTA ALLEGATI 339 QUESTIONARIO CIS2011_NP 28. Nel corso del 2011 quali servizi ha offerto l istituzione non profit? (sono possibili più risposte) Servizi di tipo trasversale 11 Coordinamento delle attività di altre organizzazioni 12 Supporto operativo delle attività di altre organizzazioni 13 Segretariato sociale 14 Campagne di informazione e sensibilizzazione 15 Promozione di interventi e di proposte per nuove politiche pubbliche 16 Organizzazione di seminari, convegni, conferenze 17 Organizzazione di manifestazioni civiche e politiche 18 Raccolta di fi rme 19 Corsi di educazione (civica, sanitaria, ambientale, alimentare, allo sviluppo) 10 Corsi di formazione dei volontari 11 Produzione editoriale Attività culturali ed artistiche 12 Gestione di biblioteche, centri di documentazione e archivi 13 Gestione/sorveglianza di musei, monumenti, siti archeologici o paesaggistici 14 Realizzazione di spettacoli teatrali, musicali, cinematografi ci 15 Realizzazione di visite guidate 16 Organizzazione di esposizioni e/o mostre 17 Organizzazione di corsi tematici Attività sportive 18 Gestione di impianti sportivi 19 Organizzazione di corsi per la pratica sportiva 20 Organizzazione di eventi sportivi Attività ricreative e di socializzazione 21 Organizzazione di spettacoli di intrattenimento 22 Organizzazione di viaggi ed escursioni 23 Organizzazione di eventi, feste, sagre e altre manifestazioni 24 Gestione di centri aggregativi e di socializzazione Istruzione primaria e secondaria 25 Istruzione in scuole dell infanzia (materne) 26 Istruzione in scuole primarie (elementari) e/o scuole secondarie di primo grado (medie) 27 Istruzione in scuole di secondo grado (superiori) 28 Corsi integrativi del curriculum scolastico Istruzione universitaria 29 Corsi di laurea 30 Master e corsi post-lauream Istruzione professionale e degli adulti 31 Formazione e aggiornamento professionale 32 Organizzazione di università popolari e/o corsi di educazione permanente per adulti Ricerca 33 Ricerca in campo artistico 34 Ricerca nelle scienze umane e sociali 35 Ricerca nelle scienze mediche, fi siche, matematiche e naturali Servizi ospedalieri generali e riabilitativi 36 Interventi sanitari in ricovero 37 Progetti riabilitativi 38 Servizi ambulatoriali 39 Day hospital 40 Servizi sanitari a domicilio Servizi per lungodegenti 41 Trattamenti terapeutici/riabilitativi 42 Gestione di strutture residenziali per lungodegenti Servizi psichiatrici ospedalieri e non ospedalieri 43 Interventi riabilitativi 44 Gestione di strutture residenziali per malati psichiatrici Altri servizi sanitari 45 Soccorso e trasporto sanitario 46 Donazioni di sangue, organi, tessuti e midollo Servizi di assistenza sociale 47 Gestione di asili nido 48 Gestione di centri/sportelli di ascolto tematico 49 Pronto intervento sociale 50 Interventi per l integrazione sociale dei soggetti deboli o a rischio 51 Assistenza domiciliare (anche in ospedale o residenza protetta) 52 Sostegno socio-educativo 53 Mediazione e integrazione interculturale 54 Gestione di centri diurni (anche estivi) e strutture semi-residenziali 55 Gestione di strutture residenziali (escluse le strutture per lungodegenti e malati psichiatrici) 56 Mensa sociale, anche a domicilio 57 Trasporto sociale 11

340 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Servizi di assistenza nelle emergenze 58 Interventi di soccorso e prima assistenza 59 Vigilanza stradale e in manifestazioni pubbliche 60 Esercitazioni pratiche Erogazione di contributi monetari e/o in natura 61 Contributi economici a integrazione del reddito 62 Raccolta e distribuzione di vestiario, alimenti, medicinali e attrezzature Protezione dell ambiente 63 Gestione e manutenzione del verde 64 Censimento e monitoraggio delle specie fl oristiche 65 Produzioni sostenibili ed energie alternative 66 Interventi per il riciclo, riuso, smaltimento rifi uti 67 Interventi di salvaguardia del territorio (inclusa la pulizia di sentieri e spiagge) Protezione degli animali 68 Soccorso e ospitalità degli animali 69 Censimento e monitoraggio delle specie animali 70 Adozioni di animali Promozione dello sviluppo economico e coesione sociale della collettività 71 Servizi di protezione sociale (inclusa la gestione di forme di previdenza) 72 Microcredito e fi nanza etica 73 Commercio equo e solidale 74 Consumo critico e gruppi di acquisto solidale 75 Conciliazione di confl itti tra gruppi e/o individui 76 Sviluppo di conoscenza informatica e servizi in rete Tutela e sviluppo del patrimonio abitativo 77 Autocostruzione e recupero di unità abitative Addestramento, avviamento professionale e inserimento lavorativo 78 Orientamento professionale 79 Inserimento lavorativo in impresa o cooperativa Servizi di tutela e protezione dei diritti 80 Presentazione di reclami e/o denunce a tutela dei consumatori/utenti 81 Interventi volti alla salvaguardia dei diritti Servizi legali 82 Promozione di azioni legali (civili, penali, amministrative) 83 Informazione e consulenza 84 Assistenza e patrocinio Servizi di organizzazione dell attività dei partiti politici 85 Tesseramento Erogazione di contributi filantropici 86 Erogazione di premi e borse di studio 87 Finanziamento di progetti Promozione del volontariato 88 Banca del tempo Attività per il sostegno economico e umanitario all estero 89 Progetti di cooperazione allo sviluppo 90 Gestione di strutture all estero (sanitarie, scolastiche, assistenziali) 91 Iniziative per la pace e la soluzione di confl itti 92 Sostegno e adozione a distanza 93 Campi di lavoro internazionale (di breve e lunga durata) Attività di religione e culto 94 Formazione dei religiosi 95 Attività missionarie 96 Educazione religiosa 97 Altre attività di religione e culto Tutela e promozione degli interessi degli imprenditori e dei professionisti 98 Tutela degli interessi di categorie professionali 99 Assistenza previdenziale e/o fi scale per imprenditori e professionisti Tutela e promozione degli interessi dei lavoratori 100 Rappresentanza sindacale 101 Assistenza previdenziale e/o fi scale per lavoratori dipendenti Altro servizio (specificare) 102... 103... 104... 105... 106... 12

Sistema Statistico Nazionale Istituto Nazionale di Statistica o territoriale.. dipendenti. Il questionario è volto a raccogliere informazioni sulle istituzioni non profit relativamente all anno 2011. Alcune informazioni, relative a soci, or- gano direttivo, risorse umane ed economiche (dell istituzione non profit e delle unità locali dipendenti), fanno riferimento alla data del 31 dicembre 2011. L istituzione n on profit che h a più di 6 unità locali deve compilare il qu estionario via 1 e a soci, or ficare le infor 1 QUESITO 1 svolgimento le attività amministrative e di direzione dell istituzione non profit ed ove operano i suoi organi istituzionali, amministrativi o di rappresentanza. nella prima pag QUESITO 2 QUESITO 3 offerti). PARTE QUARTA ALLEGATI 341 QUESTIONARIO CIS2011_NP 29. Nel corso del 2011 l istituzione non profit ha erogato servizi a persone? 1 Sì 2 No (vai al quesito 30) NOTA BENE: tra i servizi a persone non sono da includere quelli rivolti alla collettività in generale. 29.1 Indicare il numero delle persone destinatarie dei servizi erogati nel 2011, suddividendole per settore di attività dell istituzione non profit: Settore di attività Numero 1. Cultura, sport e ricreazione 2. Istruzione e ricerca 3. Sanità 4. Assistenza sociale e protezione civile 5. Ambiente 6. Sviluppo economico e coesione sociale 7. Tutela dei diritti e attività politica 8. Filantropia e promozione del volontariato 9. Cooperazione e solidarietà internazionale 10. Religione 11. Relazioni sindacali e rappresentanza di interessi 12. Altre attività 13. Totale NOTA BENE: ogni persona deve essere considerata e conteggiata in un solo settore di attività. 29.2 Nel corso del 2011 l istituzione non profit ha erogato servizi a persone con specifici disagi? 1 Sì 2 No (vai al quesito 30) 29.3 Indicare il numero delle persone con specifici disagi, destinatarie dei servizi erogati nel 2011, suddividendole per categoria di disagio prevalente: Categoria di disagio Numero 1. Devianza (inclusi bullismo e vandalismo) 2. Detenzione carceraria 3. Dipendenza (inclusi alcolismo e tossicodipendenza) 4. Disabilità e non autosuffi cienza (anche parziale) 5. Malattia 6. Immigrazione e nomadismo 7. Povertà ed esclusione sociale 8. Abusi e molestie 9. Prostituzione 10. Altro... (specifi care) 11. Totale NOTA BENE: ogni persona deve essere considerata e conteggiata in una sola categoria di disagio. 30. Nel corso del 2011 l istituzione non profit ha utilizzato strumenti di comunicazione? 1 Sì 2 No (vai al quesito 31) 30.1 Indicare gli strumenti di comunicazione utilizzati: (sono possibili più risposte) 1 Guide e carte dei servizi 2 Newsletter periodica 3 Sito internet 4 Blog, forum, chat 5 Social network 6 Comunicati e brochure informative 7 Pubblicità 8 Bilancio di missione/bilancio sociale 9 Altro... (specifi care) 31. Nel corso del 2011 l istituzione non profit ha svolto attività di raccolta fondi? 1 Sì 2 No (vai al quesito 32) 31.1 Indicare le modalità di raccolta fondi utilizzate: (sono possibili più risposte) 1 Mezzi di comunicazione di massa 2 Internet (siti web, blog, forum, social network) 3 Organizzazione di eventi e/o manifestazioni pubbliche 4 Vendita di beni e/o prodotti 5 Contatto diretto (vai al quesito 31.2) 6 Altro... (specifi care) 31.2 Per la raccolta fondi, l istituzione non profit è entrata in contatto diretto con: (sono possibili più risposte) 1 Singoli cittadini 2 Istituzioni/imprese pubbliche 3 Istituzioni non profi t 4 Imprese private Guida alla compilazione GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 Rilevazione sulle istituzioni non profit 31 DICEMBRE 2011 LEGGE 30 LUGLIO 2010, N. 122, ART. 50 Il questionario rileva informazioni relative alle istituzioni non profit ed alle loro unità locali. L istituzione non profit è definita come l unità giuridico-economica, dotata o meno di personalità giuridica, di natura privata, che produce beni e servizi destinabili o non destinabili alla vendita e che, in base alle leggi vigenti o a proprie norme statutarie, non ha facoltà di distribuire, anche indirettamente, profitti o altri guadagni, diversi dalla remunerazione del lavoro prestato, ai soggetti che l hanno istituita o ai soci. Ai fini del Censimento, l elemento identificativo dell istituzione non profit è costituito dal codice fiscale. Le unità locali corrispondono alle sedi in cui l istituzione non profit opera (con lo stesso codice fiscale) e sono definite come un istituzione o una parte di essa, situata in una località e identificata da un indirizzo e un numero civico. In tale località, o a partire da tale località, si esercitano una o più attività in cui una o più persone sono impegnate per conto dell istituzione non profit. L unità locale può essere una sede periferica o distaccata dell istituzione non profit, in cui si realizza la produzione di beni o nella quale si svolge e/o si organizza la prestazione di servizi, come ad esempio: esempio una sezione, un circolo ricreativo, un impianto spor- tivo, un centro culturale, una biblioteca, un museo, una scuola, un asilo, una struttura sanitaria o socio-assistenziale, un centro diurno, una casa famiglia, un laboratorio, un ufficio e/o un magazzino (tra le unità locali è inclusa la sede unica o centrale dell istituzione non profit). L unità locale opera con lo stesso codice fiscale dell istituzione non profit e non ha, quindi, autonomia decisionale e/o di bilancio. Si precisa che non costituiscono unità locali le istituzioni non profit (con differenti codici fiscali) aderenti a forme aggregative che, sotto una denominazione comune, agiscono anche a vari livelli di articolazione gerarchica, funzionale L istituzione non profit che ha più di 6 unità locali deve compilare il questionario via web, collegandosi al sito http://censimentoindustriaeservizi.istat.it. Mod. Istat CIS2011_NP_Gui DATI ANAGRAFICI E STATO DI ATTIVITÀ tuzione non profit. Al fine di cogliere eventuali modifiche avvenute nel tempo, lo stato di attività è riferito a tre momenti distinti: il giorno in cui avviene la compilazione, nel corso del 2011 e al 31 dicembre 2011. Dati anagrafici Le informazioni richieste nel questionario, relative in particolare ai soci, (quesito n. 7) alle risorse umane ed economiche (Sezioni 3 e 4), ai destinatari dei servizi offerti (quesito n. 29), devono essere fornite con riferimento all istituzione non profit nel suo complesso, incluse le unità locali Verificare che le informazioni di carattere anagrafico (denominazione, indirizzo) prestampate nella prima pagina del questionario siano relative alla sede unica o centrale dell istituzione non profit. Ai fini del Censimento, la sede centrale è definita come il luogo in cui hanno concreto Se l indirizzo cui è stato recapitato il questionario non corrisponde alla sede centrale, inserire quello corretto nello spazio apposito. QUESITO 1.1 Codice fiscale La prima Sezione del questionario ha l obiettivo di: a) verificare le infor- mazioni di carattere anagrafico dell istituzione non profit (denominazione, indirizzo e codice fiscale); b) conoscere lo stato di attività dell isti- Inserire il codice fiscale esatto se quello prestampato in basso a destra nella prima pagina non è corretto o è mancante. Stato di attività al momento della compilazione Indicare lo stato di attività dell istituzione non profit al momento della compilazione. Per rispondere adeguatamente al quesito attenersi alle definizioni di attiva inattiva cessata riportate in calce al quesito. Se l istituzione non profit è cessata, indicare giorno, mese ed anno in cui è avvenuta la cessazione. DUBBI? Consulta la guida! Stato di attività nel 2011 Indicare la modalità con cui l istituzione non profit ha svolto attività nel corso del 2011. Le istituzioni non profit che dall inizio dell anno non han- no svolto attività o sono cessate (opzione 5) compilano solo la Sezione 7. Le istituzioni non profit non attive nel 2011 in quanto sorte nel 2012 ri- spondono, per quanto attiene all anno 2012, solo ai seguenti quesiti: n. 4 (forma giuridica), n. 5 (divieto di distribuzione degli utili o assenza di fini di lucro), n. 6 (divieto di devoluzione del patrimonio) patrimonio), n. 8 (organo direttivo), n. 26 (settori di attività), n. 27 (finalità dell attività) e n. 28 (servizi QUESITO 3.1 Stato di attività al 31 dicembre 2011 13

342 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 6 STRUTTURA TERRITORIALE: UNITÀ LOCALI 32. L istituzione non profit opera con lo stesso codice fiscale in: 1 Una sola unità locale 1 (vai alla Sezione 7 a pag. 16 e termina la compilazione) 2 Più unità locali (compila i riquadri seguenti per ogni unità locale dipendente) 33. UNITÀ LOCALE 1: SEDE CENTRALE 2 33.1 Indicare l attività prevalente 3 svolta dall unità locale: 33.2 Indicare il numero di risorse umane in organico presso l unità locale al 31/12/2011, suddividendole per le seguenti tipologie 4 : 14 Maschi Femmine Totale 1. Volontari 2. Lavoratori retribuiti 5 3. Altre risorse umane 6 34. UNITÀ LOCALE 2 Denominazione* Indirizzo Comune CAP Provincia 34.1 Indicare l attività prevalente 3 svolta dall unità locale: 34.2 Indicare il numero di risorse umane in organico presso l unità locale al 31/12/2011, suddividendole per le seguenti tipologie 4 : Maschi Femmine Totale 1. Volontari 2. Lavoratori retribuiti 5 3. Altre risorse umane 6 35. UNITÀ LOCALE 3 Denominazione* Indirizzo Comune CAP Provincia 35.1 Indicare l attività prevalente 3 svolta dall unità locale: 35.2 Indicare il numero di risorse umane in organico presso l unità locale al 31/12/2011, suddividendole per le seguenti tipologie 4 : Maschi Femmine Totale 1. Volontari 2. Lavoratori retribuiti 5 3. Altre risorse umane 6 1. L unità locale è intesa come il luogo fi sico, identifi cato da un indirizzo e da un numero civico, nel quale l istituzione non profi t svolge una o più attività. 2. La sede centrale è identifi cata dall indirizzo indicato nell intestazione del questionario o riportato nel quesito 1. 3. Si risponda utilizzando i codici relativi ai settori di attività riportati nel quesito 26 della Sezione 5. 4. La somma delle voci Maschi, Femmine e Totale delle risorse umane in organico indicate in ciascuna delle unità locali, suddivise per le tipologie indicate, deve corrispondere a quanto riportato rispettivamente nei quesiti 13.1 (volontari); 17.1 (lavoratori retribuiti); 18.1 (altre risorse umane). 5. In tale categoria devono essere inclusi i dipendenti con contratto permanente, i dipendenti con contratto a termine, i collaboratori a progetto (Co.Co.Pro), i prestatori d opera occasionale e i collaboratori coordinati e continuativi (Co.Co.Co), i religiosi iscritti nel libro unico del lavoro (ex libro paga) dell istituzione non profi t. Non devono essere inclusi coloro che operano in regime di partita IVA. 6. In tale categoria devono essere inclusi i lavoratori temporanei (ex interinali), i lavoratori distaccati e/o comandati, i religiosi non iscritti nel libro unico del lavoro (ex libro paga) dell istituzione non profi t. * Indicare la denominazione dell unità locale solo se diversa dalla sede centrale.

PARTE QUARTA ALLEGATI 343 QUESTIONARIO CIS2011_NP 36. UNITÀ LOCALE 4 Denominazione* Indirizzo Comune CAP Provincia 36.1 Indicare l attività prevalente 3 svolta dall unità locale: 36.2 Indicare il numero di risorse umane in organico presso l unità locale al 31/12/2011, suddividendole per le seguenti tipologie 4 : Maschi Femmine Totale 1. Volontari 2. Lavoratori retribuiti 5 3. Altre risorse umane 6 37. UNITÀ LOCALE 5 Denominazione* Indirizzo Comune CAP Provincia 37.1 Indicare l attività prevalente 3 svolta dall unità locale: 37.2 Indicare il numero di risorse umane in organico presso l unità locale al 31/12/2011, suddividendole per le seguenti tipologie 4 : Maschi Femmine Totale 1. Volontari 2. Lavoratori retribuiti 5 3. Altre risorse umane 6 38. UNITÀ LOCALE 6 Denominazione* Indirizzo Comune CAP Provincia 38.1 Indicare l attività prevalente 3 svolta dall unità locale: 38.2 Indicare il numero di risorse umane in organico presso l unità locale al 31/12/2011, suddividendole per le seguenti tipologie 4 : Maschi Femmine Totale 1. Volontari 2. Lavoratori retribuiti 5 3. Altre risorse umane 6 15

344 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 7 NOTIZIE RELATIVE AL COMPILATORE S7.1 Indicare chi ha compilato il questionario: (sono possibili più risposte) 1 Presidente/Presidente C.D.A./Amministratore unico 4 Direttore/Dirigente/Segretario o Segretario Generale 2 Imprenditore/Titolare 5 Funzionario/Impiegato 3 Socio/Volontario/Amministratore 6 Altro S7.2 Indicare i riferimenti del compilatore o di un referente a cui rivolgersi per eventuali chiarimenti sulle risposte fornite: Cognome Nome Telefono 1 Telefono 2 E-mail S7.3 Indicare i riferimenti dell istituzione non profit: Sito web E-mail Telefono Fax Firma del compilatore... Data / / RIFERIMENTI NORMATIVI - Regolamento (CE) n. 696/93 del Consiglio relativo alle unità statistiche di osservazione e di analisi del sistema produttivo nella Comunità, come modifi cato dal Regolamento (CE) 1137/08 del Parlamento Europeo e del Consiglio. - Regolamento (CE) n. 177/08 del Parlamento Europeo e del Consiglio che istituisce un quadro comune per i registri di imprese utilizzati a fi ni statistici e abroga il Regolamento (CE) n. 2186/93 del Consiglio e i relativi Regolamenti (CE) attuativi n. 192/2009 e n. 1097/2010. - Decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 convertito con modifi cazioni nella legge 30 luglio 2010, n. 122 - Misure urgenti in materia di stabilizzazione fi nanziaria e di competitività economica - art. 50 (Censimento). - Piano Generale del 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profi t, adottato con delibera del Presidente dell Istituto Nazionale di Statistica del 22 febbraio 2012 n. 15/12/PRES (Gazzetta Uffi ciale n. 50 del 29 febbraio 2012). - Decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, Norme sul Sistema statistico nazionale e sulla riorganizzazione dell Istituto Nazionale di Statistica, e successive modifi cazioni ed integrazioni. - Decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 166, Regolamento recante il riordino dell Istituto Nazionale di Statistica. - Decreto legislativo 30 giugno 2003, n.196, Codice in materia di protezione dei dati personali. - Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopi statistici e di ricerca scientifi ca effettuati nell ambito del Sistema statistico nazionale, in particolare art.7 (comunicazione a soggetti non facenti parte del Sistema statistico nazionale) e art. 8 (comunicazione dei dati tra i soggetti del Sistan) (all. A.3 del Codice in materia di protezione dei dati personali - D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196). - Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 marzo 2011 - Approvazione del Programma statistico nazionale triennio 2011-2013 (Gazzetta uffi ciale n. 178 del 2 agosto 2011 - S.O. n. 181) e i relativi provvedimenti di cui all art. 7 del D.lgs. n. 322 del 1989, contenenti rispettivamente l elenco delle rilevazioni per cui è previsto l obbligo di risposta per i soggetti privati e l elenco delle rilevazioni per cui è prevista l applicazione di sanzioni in caso di violazione dello stesso. A. Per le unità non rilevate, indicare il motivo della mancata rilevazione: 1 Unità inattiva dal / / 2 Unità cessata dal / / 3 Unità irreperibile 4 Rifi uto 5 Questionario duplicato 6 Unità fuori campo di osservazione (vai al quesito A.1) RISERVATO AL RILEVATORE A.1 Indicare la forma giuridica dell unità: 1 Impresa individuale 2 Società di persone 3 Società di capitali 4 Consorzio di diritto privato 5 Società cooperativa (diversa da cooperativa sociale) 6 Ente pubblico Firma del rilevatore... Data di inserimento 7 Altro... (specifi care) / / Firma del rilevatore... Data di intervista diretta / / Annotazioni 16

PARTE QUARTA ALLEGATI 345 LETTERA INFORMATIVA CIS2011_QS_LIn LETTERA INFORMATIVA CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 Rilevazione sulle imprese 31 DICEMBRE 2011 LEGGE 30 LUGLIO 2010, N. 122, ART. 50 SP/696.2012 Roma, 16 luglio 2012 Gentile Signora, Gentile Signore, l Istituto nazionale di statistica (Istat) ha avviato il 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit, ai sensi dell art. 50 del decreto legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010 n. 122. Secondo quanto stabilito dal Piano Generale di Censimento, adottato dall Istat con delibera n. 15/PRES del 22 febbraio 2012, la data di riferimento del censimento è fissata al 31 dicembre 2011. Il 9 Censimento generale dell industria e dei servizi utilizza i dati contenuti nei registri statistici e nelle fonti amministrative in possesso dell Istat. Ulteriori informazioni, non presenti nelle fonti amministrative, sono acquisite dall Istat mediante questa rilevazione che riguarda aspetti di forte attualità connessi alla competitività delle imprese. A differenza dei censimenti svolti fino ad oggi, questa rilevazione non coinvolge direttamente tutte le imprese italiane bensì un campione: la Sua impresa è stata selezionata ed inserita nella lista precensuaria. Il successo della rilevazione e la qualità dei relativi dati dipenderanno in larga misura dalla Sua collaborazione. Al riguardo, La informo che i dati raccolti sono tutelati dal segreto statistico e potranno essere utilizzati, anche per successivi trattamenti, esclusivamente per fini statistici dai soggetti del Sistema statistico nazionale. I dati di natura personale rilevati nello svolgimento delle attività saranno trattati nel rispetto del d.lgs. n. 196/2003 e del Codice di deontologia per i trattamenti di dati personali effettuati nell ambito del Sistema statistico nazionale. Tutte le informazioni trattate saranno diffuse in forma aggregata, in modo tale che non sia possibile risalire ai soggetti che le forniscono o ai quali si riferiscono. Le rilevazioni del 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit sono iscritte nel PSN 2011 2013 e per esse è stabilito l obbligo di risposta. Tale obbligo e l applicazione delle sanzioni in caso di violazione dello stesso sono disciplinati dagli artt. 7 e 11 del d.lgs. 6 settembre 1989, n. 322, e successive modifiche e integrazioni. Il questionario deve essere compilato in tutte le sue sezioni e restituito entro 20 giorni dalla ricezione dello stesso. Le è data la possibilità di scegliere la modalità di collaborazione che preferisce: - può compilare il questionario direttamente via Internet, in autonomia, seguendo le istruzioni per l accesso alla compilazione on line riportate nella pagina successiva; - può compilare il questionario cartaceo e restituirlo presso lo Sportello per l accettazione istituito presso l Ufficio Provinciale di Censimento (UPC) competente, i cui riferimenti sono riportati sulla prima pagina del questionario, o consegnarlo presso un qualsiasi Ufficio postale della propria provincia. In ambedue i casi Le sarà contestualmente rilasciata una ricevuta di compilazione che deve essere conservata come prova dell avvenuta compilazione del questionario. Per avere indicazioni o chiarimenti sulla compilazione del questionario può consultare la Guida alla compilazione allegata. Per qualsiasi chiarimento o informazione, può contattare l Ufficio Provinciale di Censimento (UPC) di competenza territoriale ai recapiti indicati sulla prima pagina del questionario, oppure visitare il sito del Censimento http://censimentoindustriaeservizi.istat.it, dove può consultare tutta la documentazione disponibile. Titolare della rilevazione censuaria è l Istat Istituto nazionale di statistica, Via C. Balbo, 16 00184 Roma. Responsabili della rilevazione e del trattamento dei dati personali, per le operazioni di rispettiva competenza, sono il Direttore del Dipartimento per i censimenti e gli archivi amministrativi e statistici dell'istat, il Direttore del Dipartimento per i conti nazionali e le statistiche economiche dell'istat, il Direttore centrale dei dati amministrativi e dei registri statistici dell'istat, i responsabili dell'ufficio di statistica di Unioncamere, degli Uffici Regionali di Censimento e degli Uffici Provinciali di Censimento. Ringraziando per l attenzione e per la cortese collaborazione che vorrà fornirci, mi è gradita l occasione per inviare i più cordiali saluti. Enrico Giovannini Mod. Istat CIS2011_QS_LIn

346 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE SEGRETO STATISTICO, OBBLIGO DI RISPOSTA E TUTELA DELLA RISERVATEZZA La rilevazione campionaria sulle imprese è prevista dal Programma statistico nazionale PSN 2011-2013 (DPCM 31 marzo 2011) (cod. IST-02359). I dati raccolti sono tutelati dal segreto d ufficio e dal segreto statistico, ai sensi degli artt. 8 e 9 del d.lgs. 322/1989 e successive modificazioni e integrazioni, e qualora vengano trattati dati relativi a persone fisiche il loro trattamento avverrà nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali (d.lgs. 196/2003 e Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopi statistici e di ricerca scientifica effettuati nell ambito del Sistema statistico nazionale e successive modifiche e integrazioni). La loro diffusione o comunicazione non è consentita fuori dai casi stabiliti dalla legge. L obbligo di risposta e l applicazione di sanzioni in caso di violazione dello stesso sono disciplinati dagli artt. 7 e 11 del d.lgs.322/1989 e s.m.i. Titolare della rilevazione censuaria è l Istat Istituto nazionale di statistica, Via C. Balbo, 16 00184 Roma. Responsabili della rilevazione e del trattamento dei dati personali, per le operazioni di rispettiva competenza, sono il Direttore del Dipartimento per i censimenti e gli archivi amministrativi e statistici dell'istat, il Direttore del Dipartimento per i conti nazionali e le statistiche economiche dell'istat, il Direttore centrale dei dati amministrativi e dei registri statistici dell'istat, i responsabili dell'ufficio di statistica di Unioncamere, degli Uffici Regionali di Censimento e degli Uffici Provinciali di Censimento. ISTRUZIONI PER L ACCESSO AL SISTEMA DI COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO VIA INTERNET Il sistema di compilazione on line, attivo a partire dal 10 settembre 2012, prevede che l Impresa fornisca all Istat le informazioni richieste per il 9 Censimento generale dell industria e dei servizi anche per via telematica, tramite compilazione del questionario on line. Per il primo accesso al sistema seguire le seguenti istruzioni: 1. Collegarsi al sito http://censimentoindustriaeservizi.istat.it/questionario. 2. Cliccare su Richiesta Attivazione per avviare la procedura di attivazione dell utenza. 3. Inserire nel campo Codice Utente il codice utente riportato nella prima pagina del questionario in basso a destra. 4. Inserire l indirizzo di posta elettronica al quale si intende ricevere il Codice di Attivazione per l operazione di creazione della password privata. 5. Scrivere nel campo Controllo di Sicurezza il codice visualizzato nell immagine sottostante. 6. Controllare la posta all indirizzo indicato e aprire l email con oggetto Richiesta di attivazione utenza. 7. Cliccare sul link indicato nell email. Verrà aperta una finestra con la pagina Attivazione utenza, con il codice utente, il Codice di Attivazione e l indirizzo email già valorizzati. 8. Inserire due volte la password scelta per l accesso. La password deve essere lunga almeno 8 caratteri, con l obbligo di inserire almeno una lettera maiuscola e due valori numerici. 9. Scrivere nel campo Controllo di Sicurezza il codice visualizzato nell immagine sottostante. 10. Cliccare sul tasto Attiva per entrare nel sistema. La password inserita sarà quella da utilizzare nei successivi accessi. Verrà inviata una email di conferma all indirizzo indicato. Risoluzione problemi: se non è stato possibile completare la procedura di attivazione perché non è arrivata l email Attivazione utenza (punto 6), oppure non è stato possibile cliccare sull indirizzo contenuto nell email di cui al punto 7, riferirsi alla Guida disponibile sul sito. Per gli accessi al sistema successivi al primo seguire le seguenti istruzioni: 1. Collegarsi al sito http://censimentoindustriaeservizi.istat.it/questionario. 2. Inserire nel campo Codice Utente il codice utente riportato nella prima pagina del questionario in basso a destra. Per un più agevole inserimento del codice, si consiglia di copiarlo dalla email di conferma dell attivazione utente ed incollarlo nel campo. 3. Inserire nel campo Password la password impostata nella procedura di attivazione (punto 8 elenco sopra) oppure l ultima password impostata a seguito di una richiesta di cambio password. 4. Premere Inizia la compilazione. Se il codice e la password sono corretti sarà visualizzata la pagina di riepilogo del questionario. Premendo il tasto Prosegui si potrà procedere alla compilazione del questionario. Risoluzione problemi: nel caso si smarrisca o non si ricordi la propria password, si potrà richiederne una nuova, selezionando Recupero password e seguendo la procedura indicata nella Guida disponibile sul sito. Il sistema è stato realizzato nel rispetto della vigente normativa sulla protezione dei dati personali, con l adozione di misure idonee a garantire la riservatezza e la sicurezza degli utenti. LA COMPILAZIONE VIA INTERNET SOSTITUISCE A TUTTI GLI EFFETTI LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO CARTACEO. TERMINATA LA COMPILAZIONE E LA TRASMISSIONE VIA INTERNET, L UTENTE OTTERRÀ IMMEDIATA RICEVUTA NUMERATA. SI RICORDA DI CONSERVARE TALE RICEVUTA COME PROVA DELL AVVENUTA COMPILAZIONE.

PARTE QUARTA ALLEGATI 347 GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO CIS2011_QS_Gui

348 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE

PARTE QUARTA ALLEGATI 349 GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO CIS2011_QS_Gui

350 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE

PARTE QUARTA ALLEGATI 351 GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO CIS2011_QS_Gui

352 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE

PARTE QUARTA ALLEGATI 353 GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO CIS2011_QS_Gui

354 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE

PARTE QUARTA ALLEGATI 355 QUESTIONARIO CIS2011_QS QUESTIONARIO Sistema Statistico Nazionale Istituto Nazionale di Statistica CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 Rilevazione sulle imprese 31 DICEMBRE 2011 LEGGE 30 LUGLIO 2010, N. 122, ART. 50 Cosa bisogna fare? compilare il questionario via web, collegandosi al sito http://censimentoindustriaeservizi.istat.it e inserire, nell apposito spazio, il codice utente indicato nel rettangolo in basso a destra oppure compilare il questionario e inserirlo nella busta allegata per la restituzione e poi oppure consegnarlo allo sportello di accettazione presso l Ufficio Provinciale di Censimento di competenza territoriale. Gli indirizzi e gli orari di apertura sono consultabili sul sito http://censimentoindustriaeservizi.istat.it consegnarlo presso un qualsiasi Ufficio Postale della propria provincia. Attenzione: non va imbucato nella cassetta della posta Sono obbligato a rispondere? La riservatezza è tutelata? Sì, l obbligo di risposta per il Censimento è sancito dall art. 7 D.lgs. n. 322 del 6 settembre 1989. Sì, tutte le risposte fornite sono protette dalla legge sulla tutela della riservatezza (D.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003). Tutte le persone che lavorano al Censimento sono tenute al segreto d uffi cio. A chi posso rivolgermi in caso di difficoltà? Per qualsiasi chiarimento o informazione, si può contattare l Ufficio Provinciale di Censimento di competenza territoriale ai seguenti recapiti: - telefono 1: xxxxxxxxxx; telefono 2: xxxxxxxxxx; - e-mail: xxxxxxxxxxxxxxx. Inoltre, è possibile consultare il sito: http://censimentoindustriaeservizi.istat.it Nota bene: a pagina 4 trovi importanti indicazioni per la compilazione del questionario Codice Utente Codice Fiscale Mod.Istat CIS2011_QS

356 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE STATO DI ATTIVITÀ DELL IMPRESA Alla data del 31/12/2011 l impresa risulta: Attiva Inattiva dalla data / / Se inattiva per tutto il 2011, vai alla sezione 8 Cessata* dalla data / / Se la data è precedente al 31/12/2011, vai alla sezione 8 * L impresa si considera cessata se ha terminato defi nitivamente l attività, non utilizzando più risorse umane né beni capitali. Tra le cause di cessazione rientrano: il decesso del titolare prima del 31/12/2011, lo scioglimento, la cessazione d uffi cio, la fusione (in senso stretto e per incorporazione) e la cessione. 1 PROPRIETÀ, CONTROLLO, GESTIONE 1.01 Indicare la tipologia, la nazionalità e la quota di capitale dei tre principali soci/proprietari al 31/12/2011 Tipologia Nazionalità Quota di capitale detenuta 1 = Persona fi sica/famiglia 1 = Italiana 2 = Holding 2 = Estera 3 = Banca/assicurazione/altra istituzione fi nanziaria 4 = Altra impresa 5 = Ente pubblico/pubblica Amministrazione Indicare il codice corrispondente Indicare il codice corrispondente Indicare la risposta a uno dei cinque gruppi di soggetti sopra indicati alla nazionalità in percentuale A Primo socio 1 2 3 % B Secondo socio 1 2 3 % C Terzo socio 1 2 3 % 1.02 L impresa era direttamente o indirettamente controllata da una persona fisica o da una famiglia al 31/12/2011? 1 Sì 2 No SOTTOSEZIONE 1.04 - IMPRENDITORIALITÀ 1.04.S1 Indicare l anno di nascita dell imprenditore/titolare Anno di nascita 1.04.S2 Indicare il genere dell imprenditore/titolare 1 Maschio 2 Femmina 1.04.S3 Indicare la cittadinanza dell imprenditore/titolare (sono possibili più risposte) A Italiana B Straniera, Paesi UE C Straniera, Paesi extra UE 1.04.S4 Indicare il titolo di studio più elevato conseguito dall imprenditore/titolare 1 Nessun titolo 2 Licenza elementare 3 Licenza media 4 Diploma di scuola media superiore Diploma universitario/laurea breve/laurea conseguito 5 In Italia 6 All estero Master o altra specializzazione post laurea conseguito 7 In Italia 8 All estero 1.03 Indicare chi aveva la responsabilità della gestione dell impresa al 31/12/2011 1 L imprenditore/il socio principale o unico 2 Un altro membro della famiglia proprietaria/ controllante 3 Un manager selezionato all interno dell impresa vai al quesito 1.05 4 Un manager selezionato all esterno dell impresa vai al quesito 1.05 5 Nessuna delle precedenti vai al quesito 1.05 1.04.S5 Indicare l eventuale esperienza di lavoro immediatamente precedente dell imprenditore/ titolare 1 Dipendente nella stessa impresa 2 Dipendente in altra impresa del settore privato 3 Dipendente del settore pubblico 4 Imprenditore in altra impresa 5 Lavoratore autonomo/libero professionista 6 Altra esperienza lavorativa 7 Nessuna esperienza precedente 1.04.S6 Indicare come venivano prese le decisioni strategiche all interno dell impresa nel corso del 2011 1 Esclusivamente dall imprenditore 2 Dall imprenditore di concerto con dirigenti/ manager 3 Dall imprenditore di concerto con i familiari 4 Dall imprenditore dopo averne discusso con i dipendenti 5 Altro 2

PARTE QUARTA ALLEGATI 357 QUESTIONARIO CIS2011_QS 1.04.S7 L impresa è stata coinvolta in almeno un passaggio generazionale? 1 Sì, tra il 2006 e il 2008 2 Sì, tra il 2009 e il 2011 3 Sì, nel 2012 4 No, ma potrebbe esserlo entro il 2016 vai al quesito 1.04.S9 5 No e non lo sarà nei prossimi anni vai al quesito 1.05 1.04.S8 Indicare quali conseguenze il passaggio generazionale ha avuto sull assetto proprietario 1 Rafforzamento del ruolo della famiglia proprietaria (riduzione del peso degli eventuali soci esterni alla famiglia) 2 Mantenimento del ruolo della famiglia proprietaria 3 Riduzione del ruolo della famiglia proprietaria (ingresso di nuovi soci/rafforzamento di soci esterni alla famiglia) 4 Perdita del controllo da parte della famiglia 1.04.S9 Indicare gli eventuali fattori di ostacolo alla pianificazione/realizzazione del passaggio generazionale (sono possibili più risposte) A Diffi coltà nel trasferire competenze e relazioni B Diffi coltà economiche/fi nanziarie C Diffi coltà burocratiche/legislative/fi scali D Assenza di eredi o successori interessati/ qualifi cati E Confl itti familiari F Altro G Non vi sono fattori di ostacolo 1.05 Le strategie dell impresa sono prevalentemente orientate a (sono possibili più risposte) A Mantenere/difendere l attuale quota di mercato B Ampliare la gamma di prodotti e servizi offerti C Accedere a nuovi mercati D Aumentare l attività all estero e ridurre quella in Italia E Aumentare l attività in Italia e ridurre quella all estero F Riportare all interno dell impresa attività precedentemente esternalizzate G Ridimensionare l attività H Attivare/incrementare collaborazioni con altre imprese I Altro 1.06 Indicare a quali soggetti, tra i seguenti, l impresa si rivolge per ottenere i servizi indicati di seguito (sono possibili più risposte) Servizi di informazione Servizi di consulenza Servizi di assistenza A Camera di commercio 1 2 3 B Associazioni di categoria 1 2 3 C Pubblica Amministrazione 1 2 3 D Imprese, banche o consulenti 1 2 3 E Nessun soggetto 1 2 3 1.07 Nel corso del 2012, l impresa è stata interessata da operazioni di acquisizione, scorporo, fusione o cessione? 1 Sì 2 No 2 RISORSE UMANE 2.01 Indicare il personale aziendale occupato ad elevata qualifica professionale (compresi i collaboratori) al 31/12/2011 Numero unità 2.02 Nel corso del 2011 l impresa ha acquisito nuove risorse? 1 Sì 2 No vai al quesito 2.04 2.03 Indicare le risorse acquisite nel 2011 per qualifica professionale e tipologia contrattuale (sono possibili più risposte) Personale dipendente Lavoratori temporanei (ex interinali) 3 Collaboratori a progetto Altri lavoratori A Elevata qualifi ca professionale 1 2 3 4 B Altra qualifi ca professionale 1 2 3 4

358 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 2.04 Indicare, per tipologia di risorsa, i principali ostacoli incontrati nell acquisizione di nuove risorse nel 2011 (sono possibili fino a tre risposte per tipologia di risorsa) Risorse ad elevata qualifica professionale Risorse con altra qualifica professionale A Domanda di prodotti/servizi in calo o incerta 1 2 B Costo del lavoro elevato 1 2 C Impossibilità per problemi di budget 1 2 D Mancanza di spazio/problemi logistici 1 2 E Diffi coltà di reperimento di personale 1 2 F Mancanza di incentivi da parte dello Stato e/o diffi coltà ad accedervi 1 2 G Altro 1 2 H Nessun ostacolo 1 2 2.05 Quali delle seguenti competenze tecnico-professionali l impresa ritiene più importanti per il miglioramento della propria posizione competitiva? (sono possibili fino a tre risposte per tipologia di competenza) Competenze già possedute Competenze da acquisire A Progettazione e design industriale 1 2 B Ingegneria specialistica legata alla produzione 1 2 C Ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e nuove tecnologie di processo 1 2 D Informatica professionale avanzata (sviluppo di software, web design, sviluppo di sistemi informativi aziendali) 1 2 E Management e pianifi cazione strategica 1 2 F Organizzazione e gestione (compresa la gestione delle risorse umane) 1 2 G Commercio e marketing 1 2 H Finanza 1 2 I Altre competenze 1 2 Indicazioni per la compilazione del questionario Per la maggior parte delle domande è suffi ciente segnare con una crocetta la casella che corrisponde al tuo caso. È molto importante non fare segni nelle altre caselle! Ad esempio: 1 L imprenditore/il socio principale o unico Se hai sbagliato a rispondere, annerisci la casella relativa e segna con una crocetta la casella che corrisponde al tuo caso. Ad esempio: 1 L imprenditore/il socio principale o unico 2 Un altro membro della famiglia proprietaria/controllante Nelle altre domande si devono scrivere numeri o parole nel modo più chiaro possibile, in stampatello maiuscolo e mettendo un solo carattere in ciascuna casella. I caratteri devono essere staccati gli uni dagli altri. Ti preghiamo di evitare di scrivere fuori dalle caselle destinate alla compilazione. Esempio di compilazione corretta Inattiva dalla data / / Esempio di compilazione errata Inattiva dalla data / / 4

Sistema Statistico Nazionale Istituto Nazionale di Statistica Impresa Unita giuridico-economica che produce beni e servizi destinabili alla vendita e che, in base alle leggi vigenti o a proprie norme statutarie, ha facoltà di distribuire i profitti realizzati ai soggetti proprietari, siano essi privati o pubblici. Tra le imprese sono comprese, anche se costituite in forma artigiana: le imprese individuali, le società di persone, le società di capitali, le società cooperative (ad esclusione delle cooperative sociali), i consorzi di diritto privato, gli Enti pubblici economici, le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi. Sono considerate imprese anche i lavoratori autonomi e i liberi pro- Impresa attiva Impresa che, indipendentemente dalla propria posizione am- ministrativa o giuridica, svolge un attività economica, anche se a carattere stagionale in alcuni periodi dell anno e impiega, per lo svolgimento di tale attività, fattori della produzione: risorse umane (lavoratori indipendenti e/o dipendenti anche a tempo parziale) e beni capitali. Pertanto, devono compilare questionario anche le imprese in concordato preventivo o in amministrazione controllata o in gestione commissariale governativa o in liquidazione coatta o amministrativa. Impresa inattiva Impresa che ha sospeso la propria attività produttiva a causa di: eventi fortuiti (incendio, terremoto, ecc.), ristrutturazione dei locali, problemi economici contingenti. Impresa cessata Impresa che ha chiuso definitivamente la propria attività produttiva, ovvero un unità che non utilizza più né risorse umane né beni capitali. Un unità che non svolge più attività produttive, ma ha in Cassa Integrazione Guadagni (ordinaria o straor- dinaria) tutto il proprio personale, non deve considerarsi cessata, bensì inattiva. Non costituiscono cessazione dell attività ma variazioni di dati anagrafici, i i seguenti casi: trasferimento in altra sede, modifica dell assetto proprietario dell unità, de- fessionisti. o straor 1 1 2011: oppure di voti sufficienti per esercitare un influenza dominante nell assemblea ordinaria della società, anche sulla base di accordi con altri soci, ovvero di contratti o clausole sta- tutarie. PARTE QUARTA ALLEGATI 359 QUESTIONARIO CIS2011_QS 2.06 Nel corso del 2011 l impresa ha effettuato attività di formazione aziendale? 1 Sì 2 No vai al quesito 2.09 2.07 Quali attività di formazione aziendale l impresa ha effettuato nel corso del 2011? (sono possibili più risposte) A Corsi di formazione a gestione interna B Corsi di formazione a gestione esterna C Training on the job (apprendimento sul campo) D Altro RISPONDERE AL SEGUENTE QUESITO SOLO SE, AL QUESITO 2.07, SONO STATE BARRATE LA CASELLA CON CODICE A (CORSI DI FORMAZIONE A GESTIONE INTERNA) E/O LA CASELLA CON CODICE B (CORSI DI FORMAZIONE A GESTIONE ESTERNA). 2.08 Indicare le finalità dei corsi di formazione (sono possibili più risposte) A Formare i neo-assunti B Aggiornare il personale sulle mansioni svolte ordinariamente C Riqualifi care il personale per lo svolgimento di nuove mansioni/lavori 2.09 Quali sono stati i motivi principali per i quali l impresa non ha effettuato o ha, eventualmente, limitato le attività di formazione aziendale? (sono possibili fino a tre risposte) A Le competenze professionali del personale in attività soddisfano completamente le necessità dell impresa B L impresa preferisce assumere personale con le necessarie competenze professionali C È diffi cile valutare le proprie necessità di formazione professionale D Non esistono sul mercato corsi di formazione adeguati alle esigenze dell impresa E I costi della formazione sono troppo elevati F Le attività di formazione necessarie sono state già svolte negli anni precedenti G È impossibile sostituire i lavoratori durante i corsi di formazione H Si teme che i lavoratori non restino in azienda una volta formati I Altri motivi L Nessuna limitazione Guida alla compilazione Modello S GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 Rilevazione sulle imprese 31 DICEMBRE 2011 LEGGE 30 LUGLIO 2010, N. 122, ART. 50 STATO DI ATTIVITÀ DELL IMPRESA Mod. Istat CIS2011_QS_Gui cesso dell imprenditore se seguito da passaggio ereditario dell unità, cessione, affitto dell azienda. La data di cessazione è il momento in cui cessa l attività, tale data è indipendente sia da quella di liquidazione o fallimento sia da quanto dichiarato al Registro delle Imprese e all Anagrafe Tributaria. PROPRIETÀ, CONTROLLO, GESTIONE La presente sezione intende cogliere l identità dell impresa, attraverso la raccolta di informazioni sull assetto proprietario, sulla distribuzione delle responsabilità gestionali e sui meccanismi che regolano i processi decisionali e strategici. La prima parte dei quesiti si concentra sull imprenditorialità e sulla figura dell imprenditore, raccogliendo indicazioni ad esso relative quali l anno di nascita, il genere, la nazionalità, il titolo di studio, l esperienza di lavoro precedente. Un secondo insieme di quesiti riguarda i meccanismi di controllo e gestione dell impresa per meglio comprendere come si formino, nella loro interezza, le decisioni strategiche in i azienda; in particolare, in tale con- testo è approfondito il tema del passaggio generazionale. Il quadro informativo si completa con una valutazione da parte dell imprenditore sugli orientamenti strategici aziendali futuri, sul sostegno ricevuto da vari soggetti per l ottenimento di alcu- ni servizi e sulle operazioni di acquisizione, scorporo, fusione o cessione in cui l impresa è stata eventualmente coinvolta. DUBBI? Consulta la guida! QUESITO 1.02 Società controllata Una società è considerata controllata quando, al 31 dicembre un altro soggetto (persona, impresa, istituzione) controlla, direttamente o indirettamente, oltre il 50 per cento delle quote o delle azioni con diritto di voto della società; un altro soggetto (persona, impresa, istituzione) dispone 3 RELAZIONI DELL IMPRESA 3.01 Indicare se nel 2011 e nel 2012 l impresa ha intrattenuto le relazioni indicate di seguito (sono possibili più risposte per ciascun tipo di relazione: se in essere sia nel 2011 sia nel 2012, barrare entrambe le caselle) nel 2011 nel 2012 A Commessa (l impresa acquista beni e/o servizi) 1 2 3 B Subfornitura/subappalto (l impresa vende beni e/o servizi) 1 2 3 C Consorzio 1 2 3 D Contratto di rete 1 2 3 E Altri accordi formali (joint venture, ATI, ecc.) 1 2 3 F Franchising 1 2 3 G Accordo informale 1 2 3 H Altro 1 2 3 SE SONO STATE BARRATE ESCLUSIVAMENTE CASELLE CON CODICE 1 (NO), VAI AL QUESITO 3.09.1. No Sì 5

360 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 3.02 Indicare, per ciascuna tipologia di relazione, i soggetti con cui l impresa intrattiene rapporti (sono possibili più risposte) Imprese del gruppo (se l impresa appartiene a un gruppo) Altre imprese Università/ centri di ricerca Pubblica Amministrazione A Commessa (l impresa acquista beni e/o servizi) 1 2 3 4 5 B Subfornitura/subappalto (l impresa vende beni e/o servizi) 1 2 3 4 5 C Consorzio 1 2 3 4 5 D Contratto di rete 1 2 3 4 5 E Altri accordi formali (joint venture, ATI, ecc.) 1 2 3 4 5 F Franchising 1 2 3 4 5 G Accordo informale 1 2 3 4 5 H Altro 1 2 3 4 5 3.03 Indicare, per ciascuna tipologia di relazione, le funzioni per le quali l impresa intrattiene rapporti con altri soggetti (sono possibili più risposte) Attività principale Ricerca e sviluppo, innovazione, progettazione Tecnologie Approvvigionamento Distribuzione, informatiche (ICT) trasporto e magazzinaggio Marketing, vendita e servizi post-vendita Servizi legali e/o finanziari A Commessa 1 2 3 4 5 6 7 8 B Subfornitura/subappalto 1 2 3 4 5 6 7 8 C Consorzio 1 2 3 4 5 6 7 8 D Contratto di rete 1 2 3 4 5 6 7 8 E Altri accordi formali (joint venture, ATI, ecc.) 1 2 3 4 5 6 7 8 F Franchising 1 2 3 4 5 6 7 8 G Accordo informale 1 2 3 4 5 6 7 8 H Altro 1 2 3 4 5 6 7 8 3.04 Indicare, per ciascuna tipologia di relazione, il numero di soggetti con i quali l impresa intrattiene rapporti (massimo una risposta per tipologia di relazione) 1 Da 2 a 4 Da 5 a 9 10 e oltre A Commessa (l impresa acquista beni e/o servizi) 1 2 3 4 B Subfornitura/subappalto (l impresa vende beni e/o servizi) 1 2 3 4 C Consorzio 1 2 3 4 D Contratto di rete 1 2 3 4 E Altri accordi formali (joint venture, ATI, ecc.) 1 2 3 4 F Franchising 1 2 3 4 G Accordo informale 1 2 3 4 H Altro 1 2 3 4 Altro Altro SOTTOSEZIONE 3.05 - COMMESSA RISPONDERE ALLA SOTTOSEZIONE 3.05 SE L IMPRESA È COMMITTENTE, OSSIA È STATA BARRATA LA CASELLA CON CODICE A2 (SÌ, NEL 2011) E/O LA CASELLA CON CODICE A3 (SÌ, NEL 2012) AL QUESITO 3.01. 3.05.1 Indicare la localizzazione dei principali subfornitori (sono possibili più risposte) A Italia se unica risposta, non compilare il quesito 3.05.3 B Estero se unica risposta, vai al quesito 3.05.3 3.05.2 Indicare la tipologia e la localizzazione dei principali subfornitori italiani (sono possibili più risposte) Imprese del gruppo (se l impresa appartiene a un gruppo) Altre imprese Università/ centri di ricerca A Nello stesso comune 1 2 3 4 B In altri comuni della stessa regione 1 2 3 4 C In altre regioni d Italia 1 2 3 4 Altro 6

PARTE QUARTA ALLEGATI 361 QUESTIONARIO CIS2011_QS 3.05.3 Indicare la tipologia e la localizzazione dei principali subfornitori esteri (sono possibili più risposte) 3.05.4 Indicare la percentuale degli acquisti presso il subfornitore principale 1 Meno del 25% 2 Dal 25% a meno del 50% 3 Dal 50% a meno del 75% 4 75% e oltre SOTTOSEZIONE 3.06 - SUBFORNITURA RISPONDERE ALLA SOTTOSEZIONE 3.06 SE L IMPRESA È SUBFORNITRICE, OSSIA È STATA BARRATA LA CASELLA CON CODICE B2 (SÌ, NEL 2011) E/O LA CASELLA CON CODICE B3 (SÌ, NEL 2012) AL QUESITO 3.01. 3.06.1 Indicare la localizzazione dei principali committenti (sono possibili più risposte) A Italia se unica risposta, non compilare il quesito 3.06.3 3.06.4 Indicare la percentuale dei ricavi proveniente dal committente principale 1 Meno del 25% 2 Dal 25% a meno del 50% Imprese del gruppo (se l impresa appartiene a un gruppo) Altre imprese Università/ centri di ricerca A In Paesi UE 1 2 3 4 B In altri Paesi europei 1 2 3 4 C In Paesi extra europei 1 2 3 4 B Estero se unica risposta, vai al quesito 3.06.3 3.06.2 Indicare la localizzazione e la tipologia dei principali committenti italiani (sono possibili più risposte) 3.06.3 Indicare la localizzazione e la tipologia dei principali committenti esteri (sono possibili più risposte) 3 Dal 50% a meno del 75% 4 75% e oltre 3.06.5 Indicare come sarebbe la ricerca di un altro committente nel caso il committente principale ritirasse la propria commessa 1 Facile 2 Diffi cile Imprese del gruppo (se l impresa appartiene a un gruppo) Altre imprese Università/ centri di ricerca 3 Molto diffi cile 4 Non so Pubblica Amministrazione A Nello stesso comune 1 2 3 4 5 B In altri comuni della stessa regione 1 2 3 4 5 C In altre regioni d Italia 1 2 3 4 5 Imprese del gruppo (se l impresa appartiene a un gruppo) Altre imprese Università/ centri di ricerca Pubblica Amministrazione A In Paesi UE 1 2 3 4 5 B In altri Paesi europei 1 2 3 4 5 C In Paesi extra europei 1 2 3 4 5 Altro Altro Altro SOTTOSEZIONE 3.07 - ALTRI ACCORDI RISPONDERE ALLA SOTTOSEZIONE 3.07 SE L IMPRESA HA ISTITUITO ACCORDI DI COLLABORAZIONE, ALTRI ACCORDI FORMALI O ALTRO, OSSIA È STATA BARRATA ALMENO UNA CASELLA CON CODICE 2 (SÌ, NEL 2011) E/O CON CODICE 3 (SÌ, NEL 2012) PER I SEGUENTI ACCORDI: CONSORZIO, CONTRATTO DI RETE, ALTRI ACCORDI FORMALI, FRANCHISING, ACCORDO INFORMALE E ALTRO. 3.07.1 Indicare la durata media di ciascuna tipologia di accordo di collaborazione in cui è coinvolta l impresa (massimo una risposta per tipologia di accordo di collaborazione) Meno di 1 anno Da 1 a 2 anni Da 3 a 5 anni Oltre 5 anni Non so A Consorzio 1 2 3 4 5 B Contratto di rete 1 2 3 4 5 C Altri accordi formali (joint venture, ATI, ecc.) 1 2 3 4 5 D Franchising 1 2 3 4 5 E Accordo informale 1 2 3 4 5 F Altro 1 2 3 4 5 7

362 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 3.07.2 Indicare, per funzione aziendale, la localizzazione dei soggetti con cui è attiva la collaborazione (sono possibili più risposte) 3.07.3 Indicare, per funzione aziendale, il grado di potere decisionale dell impresa nella gestione strategica degli accordi di collaborazione (massimo una risposta per funzione aziendale) 3.08 Indicare le principali motivazioni dell impresa per ciascuna tipologia di relazione intrattenuta (sono possibili fino a tre risposte per tipologia di relazione) 3.09.1 Indicare se sono stati riscontrati ostacoli che hanno impedito, intralciato o disincentivato l attivazione di relazioni da parte dell impresa 1 Sì, sono stati riscontrati ostacoli 2 No, non sono stati riscontrati ostacoli vai alla sezione 4 Stesso comune Altri comuni della stessa regione Altre regioni d Italia Paesi UE Altri Paesi europei Paesi extra europei A Attività principale 1 2 3 4 5 6 Funzioni di supporto B Ricerca e sviluppo, innovazione, progettazione 1 2 3 4 5 6 C Tecnologie informatiche (ICT) 1 2 3 4 5 6 D Approvvigionamento 1 2 3 4 5 6 E Distribuzione, trasporto e magazzinaggio 1 2 3 4 5 6 F Marketing, vendita e servizi post-vendita 1 2 3 4 5 6 G Servizi legali e/o fi nanziari 1 2 3 4 5 6 H Altro 1 2 3 4 5 6 Alto potere decisionale Basso potere decisionale Nessun potere decisionale A Attività principale 1 2 3 Funzioni di supporto B Ricerca e sviluppo, innovazione, progettazione 1 2 3 C Tecnologie informatiche (ICT) 1 2 3 D Approvvigionamento 1 2 3 E Distribuzione, trasporto e magazzinaggio 1 2 3 F Marketing, vendita e servizi post-vendita 1 2 3 G Servizi legali e/o fi nanziari 1 2 3 H Altro 1 2 3 3.07.4 Indicare l impatto degli accordi sulla competitività dell impresa negli ultimi tre anni sia in Italia sia all estero È aumentata È rimasta invariata È diminuita Non so A In Italia 1 2 3 4 B All estero 1 2 3 4 Riduzione dei costi Sviluppo di nuovi prodotti o processi Accesso a nuove competenze/ tecnologie Ricerca di maggiore Accesso flessibilità (produttiva a nuovi mercati e organizzativa) Internazionalizzazione (commerciale e/o produttiva) Accesso, fornitura e scambio di servizi specializzati A Commessa 1 2 3 4 5 6 7 8 B Subfornitura 1 2 3 4 5 6 7 8 C Consorzio 1 2 3 4 5 6 7 8 D Contratto di rete 1 2 3 4 5 6 7 8 E Altri accordi formali (joint venture, ATI, ecc.) 1 2 3 4 5 6 7 8 F Franchising 1 2 3 4 5 6 7 8 G Accordo informale 1 2 3 4 5 6 7 8 H Altro 1 2 3 4 5 6 7 8 3 Non so, l impresa non è stata interessata all attivazione di relazioni vai alla sezione 4 Altro 8

PARTE QUARTA ALLEGATI 363 QUESTIONARIO CIS2011_QS 3.09.2 Indicare i principali ostacoli riscontrati dall impresa nell attivazione di relazioni (sono possibili fino a tre risposte per area) In Italia All estero A Si possono intrattenere rapporti solo con le altre imprese del gruppo 1 2 B Localizzazione dell azienda 1 2 C Limitatezza delle dimensioni aziendali 1 2 D Scarsa disponibilità di partner adeguati 1 2 E Barriere legali/regolatorie o oneri burocratici/amministrativi 1 2 F Timore di perdere risorse umane/fi nanziarie/tecniche 1 2 G Timore di perdere autonomia decisionale 1 2 H Altro 1 2 4 MERCATO 4.01 Con riferimento ai ricavi delle vendite di beni e delle prestazioni di servizi, indicare le aree di mercato in cui ha operato l impresa nel 2011 (sono possibili più risposte) A Comune di localizzazione dell impresa B Altri comuni della stessa regione C Altre regioni d Italia D Paesi UE E Altri Paesi europei F Paesi extra europei 4.02 L impresa ha principalmente le famiglie come clienti finali? 1 Sì vai al quesito 4.05 2 No 4.03 Indicare il settore di appartenenza dei primi tre clienti in termini di ricavi da vendite di beni e prestazioni di servizi nel 2011 (massimo una risposta per cliente) In Italia Agricoltura, Silvicoltura e Pesca Industria (escluse le costruzioni) Costruzioni Commercio Altri servizi Pubblica Amministrazione A Primo cliente 1 2 3 4 5 6 B Secondo cliente 1 2 3 4 5 6 C Terzo cliente 1 2 3 4 5 6 All estero D Primo cliente 1 2 3 4 5 6 E Secondo cliente 1 2 3 4 5 6 F Terzo cliente 1 2 3 4 5 6 4.04 Indicare con riferimento al 2011 la quota dei ricavi delle vendite di beni e delle prestazioni di servizi dell impresa attribuibile al cliente principale 1 Meno del 25% 2 Dal 25% a meno del 50% 3 Dal 50% a meno del 75% 4 75% e oltre 4.05 Indicare con riferimento al 2011 la localizzazione dei principali concorrenti dell impresa (sono possibili fino a tre risposte) A Comune di localizzazione dell impresa B Altri comuni della stessa regione C Altre regioni d Italia D Paesi UE E Altri Paesi europei F BRIC (Brasile, Russia, India, Cina) G Resto del mondo 9

Sistema Statistico Nazionale Istituto Nazionale di Statistica Impresa Unita giuridico-economica che produce beni e servizi destinabili alla vendita e che, in base alle leggi vigenti o a proprie norme statutarie, ha facoltà di distribuire i profitti realizzati ai soggetti proprietari, siano essi privati o pubblici. Tra le imprese sono comprese, anche se costituite in forma artigiana: le imprese individuali, le società di persone, le società di capitali, le società cooperative (ad esclusione delle cooperative sociali), i consorzi di diritto privato, gli Enti pubblici economici, le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi. Sono considerate imprese anche i lavoratori autonomi e i liberi pro- fessionisti. o straor 1 1 2011: oppure tutarie. 364 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 4.06 Indicare, con riferimento al 2011, come giudica l impresa la propria capacità competitiva rispetto ai principali concorrenti 1 Più debole 2 In linea 3 Più forte 4.07 Indicare il criterio prevalentemente adottato per determinare i prezzi sul principale mercato di riferimento nel 2011 1 Prezzi stabiliti come margine sui costi totali 2 Prezzi stabiliti come margine sui costi variabili 3 Prezzi fi ssati dal mercato 4 Prezzi regolamentati o tariffe 5 Altro 4.08 Indicare quali sono stati i principali punti di forza competitiva dell impresa nel 2011 (sono possibili fino a tre risposte) A Prezzi dei prodotti/servizi B Qualità dei prodotti/servizi C Flessibilità produttiva al variare della domanda D Estensione della rete distributiva E Offerta diversifi cata di prodotti/servizi F Introduzione di nuovi o migliorati prodotti/servizi G Localizzazione dell impresa H Altro 4.09 Indicare quali sono stati i principali fattori che hanno ostacolato la competitività dell impresa nel 2011 (sono possibili fino a tre risposte) A Mancanza di risorse fi nanziarie B Diffi coltà di conoscenza del mercato di riferimento C Contesto socio-ambientale D Oneri amministrativi e burocratici E Carenza di infrastrutture F Mancanza di risorse umane qualifi cate G Scarsità/mancanza della domanda H Diffi coltà nella ricerca di personale I Diffi coltà nel reperire i fornitori L Altro M Nessun ostacolo SOTTOSEZIONE MANIFATTURA RISPONDONO AI SEGUENTI QUESITI SOLO LE IMPRESE MANIFATTURIERE (SONO QUINDI ESCLUSE, FRA LE ALTRE: ATTIVITÀ ESTRATTIVE; FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA, GAS, VAPORE E ARIA CONDIZIONATA; FORNITURA DI ACQUA; RETI FOGNARIE, ATTIVITÀ DI GESTIONE DEI RIFIUTI). 4.10 Indicare la tipologia dell attività principale dell impresa nel 2011 1 Produzione di beni fi nali 2 Produzione di semilavorati/componenti 4.11 Indicare le modalità di diversificazione produttiva adottate dall impresa (sono possibili più risposte) A Realizzazione di diversi modelli, articoli o varianti di una stessa linea di prodotto rivolti a differenti fasce di mercato B Realizzazione di diverse linee di prodotto in ambiti contigui sotto il profi lo tecnicoproduttivo C Realizzazione di diverse linee di prodotto in ambiti contigui sotto il profi lo del mercato di sbocco D Realizzazione di diverse linee di prodotto in ambiti distanti dal punto di vista tecnicoproduttivo e del mercato di sbocco E Nessuna diversifi cazione Guida alla compilazione Modello S STATO DI ATTIVITÀ DELL IMPRESA Mod. Istat CIS2011_QS_Gui GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 Rilevazione sulle imprese 31 DICEMBRE 2011 LEGGE 30 LUGLIO 2010, N. 122, ART. 50 cesso dell imprenditore se seguito da passaggio ereditario dell unità, cessione, affitto dell azienda. La data di cessazione è il momento in cui cessa l attività, tale data è indipendente sia da quella di liquidazione o fallimento sia da quanto dichiarato al Registro delle Imprese e all Anagrafe Tributaria. PROPRIETÀ, CONTROLLO, GESTIONE La presente sezione intende cogliere l identità dell impresa, attraverso la raccolta di informazioni sull assetto proprietario, sulla distribuzione delle responsabilità gestionali e sui meccanismi che regolano i processi decisionali e strategici. La prima parte dei quesiti si concentra sull imprenditorialità e sulla figura dell imprenditore, raccogliendo indicazioni ad esso relative quali l anno di nascita, il genere, la nazionalità, il titolo di studio, Impresa attiva l esperienza di lavoro precedente. Un secondo insieme di que- Impresa che, indipendentemente dalla propria posizione amsiti riguarda i meccanismi di controllo e gestione dell impresa ministrativa o giuridica, svolge un attività economica, anche per meglio comprendere come si formino, nella loro interezza, se a carattere stagionale in alcuni periodi dell anno e impiega, le decisioni strategiche in azienda; in particolare, in tale con- per lo svolgimento di tale attività, fattori della produzione: ri- testo è approfondito il tema del passaggio generazionale. Il sorse umane (lavoratori indipendenti e/o dipendenti anche a quadro informativo si completa con una valutazione da parte tempo parziale) e beni capitali. Pertanto, devono compilare dell imprenditore sugli orientamenti strategici aziendali futuri, questionario anche le imprese in concordato preventivo o in sul sostegno ricevuto da vari soggetti per l ottenimento di alcu- amministrazione controllata o in gestione commissariale governativa o in liquidazione coatta o amministrativa. o cessione in cui l impresa è stata eventualmente coinvolta. Impresa inattiva QUESITO 1.02 Impresa che ha sospeso la propria attività produttiva a causa di: eventi fortuiti (incendio, terremoto, ecc.), ristrutturazione Società controllata dei locali, problemi economici contingenti. ni servizi e sulle operazioni di acquisizione, scorporo, fusione Una società è considerata controllata quando, al 31 dicembre Impresa cessata Impresa che ha chiuso definitivamente la propria attività pro- direttamente o indirettamente, oltre il 50 per cento delle duttiva, ovvero un unità che non utilizza più né risorse umane quote o delle azioni con diritto di voto della società; né beni capitali. Un unità che non svolge più attività produttive, ma ha in Cassa Integrazione Guadagni (ordinaria o straor- dinaria) tutto il proprio personale, non deve considerarsi ces- di voti sufficienti per esercitare un influenza dominante sata, bensì inattiva. Non costituiscono cessazione dell attività nell assemblea ordinaria della società, anche sulla base ma variazioni di dati anagrafici, i i seguenti casi: trasferimento di accordi con altri soci, ovvero di contratti o clausole sta- in altra sede, modifica dell assetto proprietario dell unità, de- DUBBI? Consulta la guida! un altro soggetto (persona, impresa, istituzione) controlla, un altro soggetto (persona, impresa, istituzione) dispone 10

PARTE QUARTA ALLEGATI 365 QUESTIONARIO CIS2011_QS 5 INNOVAZIONE 5.01 Indicare se, nel triennio 2009-2011, l impresa ha introdotto una delle seguenti innovazioni (sono possibili più risposte) A Innovazioni di prodotto o di servizio (vanno esclusi la semplice vendita di nuovi prodotti acquistati da altre imprese e i cambiamenti di natura puramente estetica) B Innovazioni di processo (nuovi processi di produzione, nuovi sistemi di logistica, fornitura e distribuzione o nuove attività di supporto alla produzione) C Innovazioni organizzative (innovazioni nella gestione aziendale, nell organizzazione del lavoro, nelle relazioni con l esterno) D Innovazioni di marketing (signifi cativi miglioramenti estetici dei prodotti, innovazioni nel confezionamento e imballaggio dei prodotti, nuovi mezzi o tecniche di promozione pubblicitaria, nuove strategie di posizionamento di prodotti e servizi, nuove soluzioni di vendita, nuove politiche dei prezzi) Biennio 2009-2010 Anno 2011 1 2 1 2 1 2 1 2 E No, nessuna innovazione 1 2 VAI AL QUESITO 5.04 SE È STATA BARRATA UNICAMENTE LA CASELLA CON CODICE E (NO, NESSUNA INNOVAZIONE) SIA PER IL BIENNIO 2009-2010 CHE PER L ANNO 2011. 5.02 Per le innovazioni introdotte nel triennio 2009-2011, l impresa ha svolto una delle seguenti attività? (sono possibili fino a tre risposte) A Attività di ricerca e sviluppo svolta all interno dell impresa B Acquisizione di servizi di ricerca e sviluppo C Attività di progettazione tecnica ed estetica (design) D Acquisizione di licenze e brevetti E Acquisizione di software F Acquisizione di hardware informatico, apparati di rete e di telecomunicazioni G Acquisizione di altri macchinari, attrezzature e impianti tecnologicamente avanzati H Attività di marketing legate al lancio dei prodotti e servizi innovativi I Nessuna delle precedenti 5.03 Indicare la spesa per le attività di innovazione sostenuta unicamente nel 2011 (in % sul fatturato) Spesa in innovazioni 2011 % 5.04 Che cosa ha limitato o eventualmente impedito l introduzione di innovazioni nel triennio 2009-2011? (sono possibili fino a tre risposte) A Mancanza di risorse fi nanziarie interne o esterne all impresa, costi di innovazione troppo elevati B Mancanza di personale qualifi cato C Mancanza di informazioni sulle tecnologie D Mancanza di informazioni sui mercati E Diffi coltà di individuare partner con cui cooperare per le attività di innovazione F Mercati dominati da imprese consolidate G Nessuna limitazione o impedimento 5.05 Nel triennio 2009-2011, indicare se è stata svolta una delle seguenti attività per la tutela della proprietà intellettuale e/o industriale (sono possibili fino a tre risposte) A Deposito di almeno una domanda di brevetto B Registrazione di almeno un disegno o modello per la protezione del design industriale C Registrazione di almeno un marchio D Richiesta di diritti d autore (anche per la tutela del software) E Nessuna attività 11

366 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE SOTTOSEZIONE 5.06 - TECNOLOGIE ICT 5.06.S01 L impresa ha avuto un collegamento a Internet nel 2011? 1 Sì 2 No vai al quesito 5.06.S11 5.06.S02 Indicare le connessioni ad Internet utilizzate dall impresa nel 2011 (sono possibili più risposte) A Linea telefonica tradizionale o ISDN B DSL (ADSL, SHDSL, ecc.) C Altro tipo di connessione fi ssa in banda larga (fi bra ottica, Wi-Fi, WiMAX, ecc.) D Connessione mobile (Internet key, PC card, palmare, cellulare, smartphone, ecc.) 5.06.S03 Indicare per quali attività l impresa ha utilizzato direttamente Internet nel corso del 2011 (sono possibili più risposte) 5.06.S04 A Accesso a servizi bancari o fi nanziari (banking on line, corporate banking) B Acquisizione di informazioni (su mercati, servizi della Pubblica Amministrazione, ecc.) C Acquisizione di servizi Internet (cloud computing, software as a service, ecc.) D Acquisizione di moduli dai siti web della Pubblica Amministrazione E Invio moduli della Pubblica Amministrazione on line F Svolgimento di procedure amministrative (ad es. dichiarazioni, registrazioni, richieste di autorizzazione) interamente per via elettronica G Nessuna delle precedenti Indicare, tra i seguenti strumenti tecnologici, reti ed applicazioni web, quali sono stati utilizzati dall impresa per comunicare, scambiare o condividere informazioni con l esterno nel corso del 2011 (sono possibili più risposte) A Posta elettronica B Microblog e blog aziendali C Social network D Wiki, siti web per condividere contenuti multimediali E Sito web, pagine su Internet F Nessuna delle precedenti vai al quesito 5.06.S07 5.06.S05 Con riferimento agli strumenti tenologici, reti, applicazioni web, specificare le ragioni che hanno spinto l impresa ad utilizzarli nelle relazioni con l esterno (sono possibili più risposte) A Ragioni di marketing (ad es. migliorare l immagine aziendale, pubblicizzare prodotti) B Raccogliere, rispondere ai commenti, quesiti, opinioni dei clienti C Spingere i clienti a partecipare ad eventuali miglioramenti di prodotto/ servizio attraverso lo scambio di proposte, opinioni, preferenze D Migliorare la comunicazione, la collaborazione, lo scambio di informazioni e opinioni con imprese partner o potenzialmente tali, o con altre organizzazioni E Cercare personale da assumere F Altro RISPONDERE AL SEGUENTE QUESITO SOLO SE, AL QUESITO 5.06. S04, È STATA BARRATA LA CASELLA CON CODICE E (SITO WEB, PAGINE SU INTERNET). 5.06.S06 Quali servizi l impresa ha offerto tramite sito web e/o pagine su Internet nel corso del 2011? (sono possibili più risposte) 5.06.S07 A Pubblicità e marketing dei propri prodotti/ servizi (ad es. attraverso la visualizzazione di cataloghi di prodotti o listini prezzi) B Possibilità di personalizzare i contenuti del sito per i visitatori abituali C Possibilità per i visitatori del sito di personalizzare o progettare prodotti D Possibilità di effettuare ordinazioni o prenotazioni on line E Pagamento on line F Tracciabilità on line dell ordine G Servizi di assistenza post-vendita H Altro L impresa ha effettuato acquisti elettronici di prodotti e/o servizi attraverso reti informatiche (Web e altri tipi di reti) nel corso del 2011? 1 Sì 2 No vai al quesito 5.06.S09 5.06.S08 Indicare la percentuale del valore degli acquisti elettronici effettuati via reti informatiche nel corso del 2011 in relazione al valore totale degli acquisti effettuati nello stesso anno (al netto dell IVA) 1 Meno dell 1% 2 Dall 1% a meno del 5% 3 Dal 5% a meno del 10% 4 Dal 10% a meno del 25% 5 Dal 25% a meno del 50% 6 Dal 50% a meno del 75% 7 Dal 75% al 100% 5.06.S09 L impresa ha effettuato vendite elettroniche di prodotti e/o servizi attraverso reti informatiche (Web e altri tipi di reti) nel corso del 2011? 1 Sì 2 No vai al quesito 5.06.S11 5.06.S10 Indicare la percentuale del valore delle vendite elettroniche effettuate via reti informatiche nel corso del 2011 in relazione al valore totale dei ricavi effettuati nello stesso anno (al netto dell IVA) 1 Meno dell 1% 2 Dall 1% a meno del 5% 3 Dal 5% a meno del 10% 4 Dal 10% a meno del 25% 5 Dal 25% a meno del 50% 6 Dal 50% a meno del 75% 7 Dal 75% al 100% 12

PARTE QUARTA ALLEGATI 367 QUESTIONARIO CIS2011_QS 5.06.S11 Indicare gli ostacoli per cui l impresa non ha utilizzato o ha utilizzato limitatamente Internet nel 2011 (sono possibili fino a tre risposte) A Non è necessario/è inutile per l attività svolta dall impresa B Troppo complicato/competenze interne inadeguate C Mancanza di sicurezza della rete (stabilità della connessione, rischio di intrusioni, dati sensibili, ecc.) D Lentezza o indisponibilità della connessione E I servizi offerti on line dalla Pubblica Amministrazione vengono utilizzati in tutto o in parte da un altra impresa (consulente, commercialista, ecc.) F Nessun ostacolo 6 FINANZA (A questa sezione non devono rispondere le imprese del settore bancario e assicurativo) 6.01 Indicare le principali fonti di finanziamento dell impresa al 31/12/2011 (sono possibili più risposte) A Autofi nanziamento B Credito bancario a breve termine (fi no a 12 mesi) C Credito bancario a medio o lungo termine (oltre 12 mesi) D Prestiti personali E Credito commerciale F Equity/mezzi propri G Venture capital e/o private equity H Prestiti su titoli I Prestiti intra-gruppo L Finanziamenti pubblici M Incentivi fi scali N Leasing o factoring O Incentivi/agevolazioni pubbliche P Project fi nance Q Altro VAI AL QUESITO 6.10 SE È STATA BARRATA UNICAMENTE LA CASELLA CON CODICE A (AUTOFINANZIAMENTO). 6.02 Indicare il grado di dipendenza dell attività d impresa dal finanziamento esterno nel 2011 1 Pressoché nullo 2 Basso 3 Medio 4 Elevato 5 Molto elevato 6.03 Indicare il motivo principale per cui l impresa ha fatto ricorso al finanziamento esterno nel 2011 1 Investimenti produttivi 2 Partecipazione (anche azionaria) in imprese legate all attività principale 3 Partecipazione (anche azionaria) in imprese non direttamente legate all attività principale 4 Esigenze di liquidità per attività ordinaria/ corrente 5 Altro 6.04 Indicare il numero totale di banche con cui l impresa ha avuto un rapporto creditizio nel 2011 Numero di banche 6.05 Fatto 100 il totale dell indebitamento bancario nel 2011, indicare qual è la quota detenuta dalla banca principale 1 Meno del 25% 2 Dal 25% a meno del 50% 3 Dal 50% a meno del 75% 4 75% e oltre 6.06 Indicare, con riferimento al 2011, la tipologia della banca principale 1 Banca di credito cooperativo 2 Cassa di risparmio 3 Banca popolare 4 Banca nazionale 5 Banca estera/fi liale di banca estera 6.07 Indicare da quanti anni tale banca è la banca principale Numero di anni 6.08 Indicare quali fattori hanno inciso nella scelta della banca principale (sono possibili fino a tre risposte) A Prossimità geografi ca dello sportello bancario B Ampiezza della rete di sportelli in Italia C Ampiezza della rete di sportelli all estero D Competitività di servizi e fi nanziamenti E Effi cienza dei servizi internet F Chiarezza e trasparenza dei criteri di concessione del credito G Offerta di consulenza sulle decisioni fi nanziarie H Capacità relazionali nei confronti dei clienti I Relazione storica/di fi ducia L Snellezza burocratica (in termini di pratiche, procedure, ecc.) M Banca principale del gruppo di appartenenza dell impresa N Altro 13

368 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 6.09 Indicare, con riferimento al 2011, cosa richiedeva la banca per valutare l affidabilità creditizia dell impresa (sono possibili fino a tre risposte) A Garanzie reali B Garanzie personali C Informazioni sul bilancio D Conoscenza diretta dell imprenditore/dell azienda e delle sue prospettive E Progetti di investimento dell azienda F Traccia storica dei pagamenti e della solvibilità dei debiti G Valore/riconoscimento del marchio H Altro 6.10 Nel 2011 l impresa ha partecipato in qualità di socio a consorzi di garanzia collettiva dei fidi (Confidi)? 1 Sì 2 No 6.11 Indicare, per il 2011, la durata media degli eventuali crediti e dei debiti Crediti commerciali (in giorni) A Durata media contrattuale B Ritardo medio del pagamento Debiti commerciali (in giorni) C Durata media contrattuale D Ritardo medio del pagamento Totale di cui con Pubblica Amministrazione 1 2 1 2 1 2 1 2 6.12 Indicare, con riferimento al 2011, l incidenza percentuale degli eventuali crediti commerciali vantati verso i seguenti soggetti A Famiglie % B Imprese % C Ministeri % D Comuni % E Asl e ospedali % F Altre amministrazioni pubbliche % G Enti/imprese/famiglie estere % H Altro % Totale 100% 6.13 Nel 2011 l impresa ha fatto ricorso a agevolazioni pubbliche (incentivi finanziari e/o fiscali)? 1 Sì 2 No vai alla sezione 7 6.14 Indicare, con riferimento al 2011, per quale finalità si è fatto ricorso alle agevolazioni pubbliche (incentivi finanziari e/o fiscali) (sono possibili più risposte) A Avvio dell impresa B Software/reti C Sostegno all innovazione D Strutture commerciali e per le esportazioni E Riduzione dell impatto ambientale F Macchinari, impianti, attrezzature, hardware G Progetti di ricerca H Formazione I Crisi aziendale L Altro 7 INTERNAZIONALIZZAZIONE PRODUTTIVA 7.01 Nel 2011 l impresa ha realizzato almeno parte dell attività produttiva all estero (delocalizzazione)? (sono possibili più risposte) A Sì, attraverso investimenti diretti esteri (greenfi eld, affi liate/controllate estere, brownfi eld, M&A) DIRETTI ESTERI). 7.02.1 Indicare le principali aree nelle quali sono state delocalizzate, tramite Investimenti Diretti Esteri (IDE), le seguenti funzioni aziendali (sono possibili più risposte per funzione aziendale) Attività principale Funzioni di supporto A Area euro 1 2 B Altri Paesi UE 1 2 C Europa non UE 1 2 D Cina 1 2 E India 1 2 F Altri Paesi asiatici 1 2 G Nord America 1 2 H Centro/Sud America 1 2 I Altro 1 2 14 B Sì, attraverso accordi o contratti C No vai al quesito 7.07 SOTTOSEZIONE 7.02 - INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI RISPONDERE ALLA SOTTOSEZIONE 7.02 SE AL QUESITO 7.01 È STATA BARRATA LA CASELLA CON CODICE A (SÌ, ATTRAVERSO INVESTIMENTI 7.02.2 Indicare le destinazioni della produzione realizzata all estero (sono possibili più risposte) A Vendita nel Paese nel quale viene prodotta B Importazione in Italia per vendita sul mercato italiano C Importazione in Italia per l utilizzo nella produzione in Italia D Importazione in Italia per la ri-esportazione in Paesi terzi E Vendita diretta in Paesi terzi nei quali l impresa non produce F Vendita diretta in Paesi terzi nei quali l impresa produce altri beni e/o servizi

PARTE QUARTA ALLEGATI 369 QUESTIONARIO CIS2011_QS SOTTOSEZIONE 7.03 - ACCORDI E CONTRATTI RISPONDERE ALLA SOTTOSEZIONE 7.03 SE AL QUESITO 7.01 È STATA BARRATA LA CASELLA CON CODICE B (SÌ, ATTRAVERSO ACCORDI O CONTRATTI). 7.03.1 Indicare le principali aree nelle quali si è delocalizzato tramite accordi o contratti (sono possibili più risposte per funzione aziendale) Attività principale Funzioni di supporto A Area euro 1 2 B Altri Paesi UE 1 2 C Europa non UE 1 2 D Cina 1 2 E India 1 2 F Altri Paesi asiatici 1 2 G Nord America 1 2 H Centro/Sud America 1 2 I Altro 1 2 7.04 Indicare se l impresa ha ricevuto assistenza per la delocalizzazione 7.03.2 Indicare le destinazioni della produzione svolta all estero tramite accordi o contratti (sono possibili più risposte) A Vendita nel Paese nel quale viene prodotta B Importazione in Italia per vendita sul mercato italiano C Importazione in Italia per l utilizzo nella produzione in Italia D Importazione in Italia per la ri-esportazione in Paesi terzi E Vendita diretta in Paesi terzi nei quali l impresa non produce F Vendita diretta in Paesi terzi nei quali l impresa produce altri beni e/o servizi 1 Sì 2 No vai al quesito 7.06 7.05 Indicare, per area geografica, da quali enti l impresa ha ricevuto assistenza per la delocalizzazione (sono possibili più risposte) Enti pubblici italiani Organizzazioni private italiane Enti pubblici esteri Organizzazioni private estere A Area euro 1 2 3 4 B Altri Paesi UE 1 2 3 4 C Europa non UE 1 2 3 4 D Cina 1 2 3 4 E India 1 2 3 4 F Altri Paesi asiatici 1 2 3 4 G Nord America 1 2 3 4 H Centro/Sud America 1 2 3 4 I Altro 1 2 3 4 7.06 Indicare le motivazioni principali della decisione di delocalizzare l attività all estero (sono possibili più risposte) Area euro Altri Paesi UE Europa non UE Cina India Altri Paesi asiatici Nord America Centro/Sud America A Contenimento dei costi del lavoro 1 2 3 4 5 6 7 8 9 B Contenimento di altri costi 1 2 3 4 5 6 7 8 9 C Accesso a nuovi mercati 1 2 3 4 5 6 7 8 9 D Decisione strategica presa dalla capogruppo E Seguire strategie/esempi di clienti o concorrenti 1 2 3 4 5 6 7 8 9 1 2 3 4 5 6 7 8 9 F Ragioni fi scali o incentivi fi nanziari 1 2 3 4 5 6 7 8 9 G Altro 1 2 3 4 5 6 7 8 9 7.07 Indicare i principali ostacoli incontrati nel delocalizzare la propria attività, ovvero i motivi per i quali non si è delocalizzato (sono possibili fino a tre risposte) Altro A Barriere legali o amministrative B Barriere linguistiche o culturali C Necessità di rimanere vicini ai clienti attuali D Oneri fi scali E Strategia in confl itto con i valori sociali dell impresa F Incertezza degli standard internazionali G Timore che complessivamente i costi eccedano i benefi ci attesi H Nessun ostacolo I Altro 15

370 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 8 NOTIZIE RELATIVE AL COMPILATORE 8.01 Indicare chi ha compilato il questionario (sono possibili più risposte) A Presidente C.d.A./Amministratore unico D Direttore/Dirigente B Imprenditore/Titolare E Funzionario/Impiegato C Socio F Altro 8.02 Quanto tempo è stato impiegato per raccogliere le informazioni necessarie alla compilazione del questionario? giorni ore minuti 8.03 Quante persone di differenti uffici sono state coinvolte? Indicare i riferimenti del compilatore o di un referente a cui rivolgersi per eventuali chiarimenti sulle risposte fornite Cognome Nome Telefono 1 E-mail Telefono 2 Indicare i riferimenti dell impresa Sito web E-mail Telefono Fax Firma del compilatore. Data / / RIFERIMENTI NORMATIVI - Regolamento (CE) n. 696/93 del Consiglio relativo alle unità statistiche di osservazione e di analisi del sistema produttivo nelle Comunità, come modifi cato dal Regolamento (CE) 1137/08 del Parlamento Europeo e del Consiglio. - Regolamento (CE) n. 177/08 del Parlamento Europeo e del Consiglio che istituisce un quadro comune per i registri di imprese utilizzati a fi ni statistici e abroga il Regolamento (CE) n. 2186/93 del Consiglio, e i relativi Regolamenti (CE) attuativi n. 192/2009 e n. 1097/2010. - Decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 convertito con modifi cazioni nella legge 30 luglio 2010, n. 122 - Misure urgenti in materia di stabilizzazione fi nanziaria e di competitività economica - art. 50 (Censimento). - Piano Generale del 9 Censimento dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profi t, adottato con delibera del Presidente dell Istituto Nazionale di Statistica del 22 febbraio 2012 n. 15/12/PRES (Gazzetta Uffi ciale n. 50 del 29 febbraio 2012). - Decreto legislativo del 6 settembre 1989, n. 322, Norme sul Sistema statistico nazionale e sulla riorganizzazione dell Istituto Nazionale di Statistica e successive modifi cazioni ed integrazioni. - Decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 166, Regolamento recante il riordino dell Istituto Nazionale di Statistica. - Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali. - Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopi statistici e di ricerca scientifi ca effettuati nell ambito del Sistema statistico nazionale, in particolare art. 7 (comunicazione a soggetti non facenti parte del Sistema statistico nazionale) e art. 8 (comunicazione dei dati tra i soggetti del Sistan) (all. A.3 del Codice in materia di protezione dei dati personali - D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196). - Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 marzo 2011 - Approvazione del Programma statistico nazionale triennio 2011-2013 (Gazzetta Uffi ciale n. 178 del 2 agosto 2011 - S.O. n. 181) e i relativi provvedimenti di cui all art. 7 del D.lgs. n. 322 del 1989, contenenti rispettivamente l elenco delle rilevazioni per cui è previsto l obbligo di risposta per i soggetti privati e l elenco delle rilevazioni per cui è prevista l applicazione di sanzioni in caso di violazione dello stesso. RISERVATO AL RILEVATORE Per le unità non rilevate indicare il motivo della mancata rilevazione 1 Unità inattiva dal / / 4 Rifi uto 2 Unità cessata dal / / 5 Questionario duplicato 3 Unità irreperibile 6 Unità fuori campo di osservazione Firma del rilevatore...... Data di inserimento / / Firma del rilevatore...... Annotazioni Data di intervista diretta / /

PARTE QUARTA ALLEGATI 371 LETTERA INFORMATIVA CIS2011_QX_LIn 123456789 LETTERA INFORMATIVA 0700012222222 Codice Questionario CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 Rilevazione sulle imprese 31 DICEMBRE 2011 60000000360-2 BIANCHI MARIO SRL VIA GIUSEPPE VERDI 1 86030 ACQUAVIVA COLLECROCE CB LEGGE 30 LUGLIO 2010, N. 122, ART. 50 SP/673.2012 Roma, 10 luglio 2012 ACQUAVIVA COLLECROCE PIAZZA MARIO ROSSI 86030 ACQUAVIVA COLLECROCE CB Gentile Signora, Gentile Signore, l Istituto nazionale di statistica (Istat) ha avviato il 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit, ai sensi dell art. 50 del decreto legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010 n. 122. Secondo quanto stabilito dal Piano Generale di Censimento, adottato dall Istat con delibera n. 15/PRES del 22 febbraio 2012, la data di riferimento del Censimento è fissata al 31 dicembre 2011. Il 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit utilizza i dati contenuti nei registri statistici e nelle fonti amministrative in possesso dell Istat. Ulteriori informazioni, non presenti nelle fonti amministrative, sono acquisite dall Istat mediante questa rilevazione, che riguarda aspetti di forte attualità connessi alla competitività delle imprese. A differenza dei censimenti svolti fino ad oggi, questa rilevazione non coinvolge direttamente tutte le imprese italiane bensì un campione: la Sua impresa è stata selezionata ed inserita nella lista precensuaria. Il successo della rilevazione e la qualità dei relativi dati dipenderanno in larga misura dalla Sua collaborazione. Al riguardo, La informo che i dati raccolti sono tutelati dal segreto statistico e potranno essere utilizzati, anche per successivi trattamenti, esclusivamente per fini statistici dai soggetti del Sistema statistico nazionale. I dati di natura personale rilevati nello svolgimento delle attività saranno trattati nel rispetto del d.lgs. n. 196/2003 e del Codice di deontologia per i trattamenti di dati personali effettuati nell ambito del Sistema statistico nazionale. Tutte le informazioni trattate saranno diffuse in forma aggregata, in modo tale che non sia possibile risalire ai soggetti che le forniscono o ai quali si riferiscono. Le rilevazioni del 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit sono iscritte nel PSN 2011 2013 e per esse è stabilito l obbligo di risposta. Tale obbligo e l applicazione delle sanzioni in caso di violazione dello stesso sono disciplinati dagli artt. 7 e 11 del d.lgs. 6 settembre 1989, n. 322 e successive modifiche e integrazioni. La compilazione del questionario deve avvenire esclusivamente via Internet, seguendo le istruzioni per l accesso alla compilazione on line riportate nella pagina successiva. Il questionario deve essere compilato in tutte le sue sezioni e restituito entro 20 giorni dalla ricezione della presente comunicazione. Le sarà contestualmente rilasciata una ricevuta di compilazione che deve essere conservata come prova dell avvenuta compilazione del questionario. Per avere indicazioni o chiarimenti sulla compilazione del questionario può consultare la Guida alla compilazione allegata. Per qualsiasi chiarimento o informazione, può contattare l Ufficio Provinciale di Censimento (UPC) di competenza territoriale ai recapiti di seguito indicati, oppure visitare il sito del Censimento http://censimentoindustriaeservizi.istat.it, dove può consultare tutta la documentazione disponibile. Titolare della rilevazione censuaria è l Istat Istituto nazionale di statistica, Via C. Balbo, 16 00184 Roma. Responsabili della rilevazione e del trattamento dei dati personali, per le operazioni di rispettiva competenza, sono il Direttore del Dipartimento per i censimenti e gli archivi amministrativi e statistici dell'istat, il Direttore del Dipartimento per i conti nazionali e le statistiche economiche dell'istat, il Direttore centrale dei dati amministrativi e dei registri statistici dell'istat, i responsabili dell'ufficio di statistica di Unioncamere, degli Uffici Regionali di Censimento e degli Uffici Provinciali di Censimento. Ringraziando per l attenzione e per la cortese collaborazione che vorrà fornirci, mi è gradita l occasione per inviare i più cordiali saluti. Enrico Giovannini Codice Utente AbCDEFG123 Mod. Istat CIS2011_QX_LIn

372 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 0323/912854 0323/912810 sviluppo.territorio@vb.camcom.it SEGRETO STATISTICO, OBBLIGO DI RISPOSTA E TUTELA DELLA RISERVATEZZA La rilevazione campionaria sulle imprese è prevista dal Programma statistico nazionale PSN 2011-2013 (DPCM 31 marzo 2011) (cod. IST-02359). I dati raccolti sono tutelati dal segreto d ufficio e dal segreto statistico, ai sensi degli artt. 8 e 9 del d.lgs.322/1989 e successive modificazioni e integrazioni, e qualora vengano trattati dati relativi a persone fisiche il loro trattamento avverrà nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali (d.lgs.196/2003 e Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopi statistici e di ricerca scientifica effettuati nell ambito del Sistema statistico nazionale e successive modifiche e integrazioni). La loro diffusione o comunicazione non è consentita fuori dai casi stabiliti dalla legge. L obbligo di risposta e l applicazione di sanzioni in caso di violazione dello stesso sono disciplinati dagli artt. 7 e 11 del d.lgs. 322/1989 e s.m.i. Titolare della rilevazione censuaria è l Istat Istituto nazionale di statistica, Via C. Balbo, 16 00184 Roma. Responsabili della rilevazione e del trattamento dei dati personali, per le operazioni di rispettiva competenza, sono il Direttore del Dipartimento per i censimenti e gli archivi amministrativi e statistici dell'istat, il Direttore del Dipartimento per i conti nazionali e le statistiche economiche dell'istat, il Direttore centrale dei dati amministrativi e dei registri statistici dell'istat, i responsabili dell'ufficio di statistica di Unioncamere, degli Uffici Regionali di Censimento e degli Uffici Provinciali di Censimento. ISTRUZIONI PER L ACCESSO AL SISTEMA DI COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO VIA INTERNET Il sistema di compilazione on line, attivo a partire dal 10 settembre 2012, prevede che l Impresa fornisca all Istat le informazioni richieste per il 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit per via telematica, tramite la compilazione del questionario on line. Per il primo accesso al sistema seguire le seguenti istruzioni: 1. Collegarsi al sito http://censimentoindustriaeservizi.istat.it/questionario. 2. Cliccare su Richiesta Attivazione per avviare la procedura di attivazione dell utenza. 3. Inserire nel campo Codice Utente il codice utente riportato nella pagina precedente in basso a destra. 4. Inserire l indirizzo di posta elettronica al quale si intende ricevere il Codice di Attivazione per l operazione di creazione della password privata. 5. Scrivere nel campo Controllo di Sicurezza il codice visualizzato nell immagine sottostante. 6. Controllare la posta all indirizzo indicato e aprire l email con oggetto Richiesta di attivazione utenza. 7. Cliccare sul link indicato nell email. Verrà aperta una finestra con la pagina Attivazione utenza, con il codice utente, il Codice di Attivazione e l indirizzo email già valorizzati. 8. Inserire due volte la password scelta per l accesso. La password deve essere lunga almeno 8 caratteri, con l obbligo di inserire almeno una lettera maiuscola e due valori numerici. 9. Scrivere nel campo Controllo di sicurezza il codice visualizzato nell immagine sottostante. 10. Cliccare sul tasto Attiva per entrare nel sistema. La password inserita sarà quella da utilizzare nei successivi accessi. Verrà inviata una email di conferma all indirizzo indicato. Risoluzione problemi: se non è stato possibile completare la procedura di attivazione perché non è arrivata l email Attivazione utenza (punto 6), oppure non è stato possibile cliccare sull indirizzo contenuto nell email di cui al punto 7, riferirsi alla Guida disponibile sul sito. Per gli accessi al sistema successivi al primo, seguire le seguenti istruzioni: 1. Collegarsi al sito http://censimentoindustriaeservizi.istat.it/questionario. 2. Inserire nel campo Codice Utente il codice utente ricevuto. Si consiglia di copiarlo dalla email di conferma dell attivazione utente ed incollarlo nel campo. 3. Inserire nel campo Password la password impostata nella procedura di attivazione (punto 8 elenco sopra) oppure l ultima password impostata a seguito di una richiesta di cambio password. 4. Premere Inizia la compilazione. Se il codice e la password sono corretti sarà visualizzata la pagina di riepilogo del questionario. Premendo il tasto Prosegui si potrà procedere alla compilazione del questionario. Risoluzione problemi: nel caso si smarrisca o non si ricordi la propria password, si ne potrà richiedere una nuova selezionando Recupero password e seguendo la procedura indicata nella Guida disponibile sul sito. Il sistema è stato realizzato nel rispetto della vigente normativa sulla protezione dei dati personali, con l adozione di misure idonee a garantire la riservatezza e la sicurezza degli utenti. LA COMPILAZIONE VIA INTERNET È L UNICA MODALITÀ PREVISTA PER LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO. TERMINATA LA COMPILAZIONE E LA TRASMISSIONE VIA INTERNET, L UTENTE OTTERRÀ IMMEDIATA RICEVUTA NUMERATA. SI RICORDA DI CONSERVARE TALE RICEVUTA COME PROVA DELL AVVENUTA COMPILAZIONE.

PARTE QUARTA ALLEGATI 373 GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO CIS2011_QX_Gui

374 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE

PARTE QUARTA ALLEGATI 375 GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO CIS2011_QX_Gui

376 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE

PARTE QUARTA ALLEGATI 377 GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO CIS2011_QX_Gui

378 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE

PARTE QUARTA ALLEGATI 379 GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO CIS2011_QX_Gui

380 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE

PARTE QUARTA ALLEGATI 381 QUESTIONARIO CIS2011_QX_Bis QUESTIONARIO Sistema Statistico Nazionale Istituto Nazionale di Statistica CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 Rilevazione sulle imprese 31 DICEMBRE 2011 LEGGE 30 LUGLIO 2010, N. 122, ART. 50 Cosa bisogna fare? compilare il questionario via web, collegandosi al sito http://censimentoindustriaeservizi.istat.it e inserire, nell apposito spazio, il codice utente Sono obbligato a rispondere? Sì, l obbligo di risposta per il Censimento è sancito dall art. 7 D.lgs. n. 322 del 6 settembre 1989. La riservatezza è tutelata? Sì, tutte le risposte fornite sono protette dalla legge sulla tutela della riservatezza (D.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003). Tutte le persone che lavorano al Censimento sono tenute al segreto d uffi cio. A chi posso rivolgermi in caso di difficoltà? Per qualsiasi chiarimento o informazione, si può contattare l Ufficio Provinciale di Censimento di competenza territoriale ai seguenti recapiti: - telefono 1: xxxxxxxxxx; telefono 2: xxxxxxxxxx; - e-mail: xxxxxxxxxxxxxxx. Inoltre, è possibile consultare il sito: http://censimentoindustriaeservizi.istat.it Nota bene: a pagina 2 trovi importanti indicazioni per la compilazione del questionario Codice Utente Mod. Istat CIS2011_QX_Bis

382 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE STATO DI ATTIVITÀ DELL IMPRESA Alla data del 31/12/2011 l impresa risulta: Attiva Inattiva dalla data / / Se inattiva per tutto il 2011, vai alla sezione 8 Cessata* dalla data / / Se la data è precedente al 31/12/2011, vai alla sezione 8 * L impresa si considera cessata se ha terminato defi nitivamente l attività, non utilizzando più risorse umane né beni capitali. Tra le cause di cessazione rientrano: il decesso del titolare prima del 31/12/2011, lo scioglimento, la cessazione d uffi cio, la fusione (in senso stretto e per incorporazione) e la cessione. 1 PROPRIETÀ, CONTROLLO, GESTIONE 1.01 Indicare la tipologia, la nazionalità e la quota di capitale dei tre principali soci/proprietari al 31/12/2011 Tipologia Nazionalità Quota di capitale detenuta 1 = Persona fi sica/famiglia 1 = Italiana 2 = Holding 2 = Estera 3 = Banca/assicurazione/altra istituzione fi nanziaria 4 = Altra impresa 5 = Ente pubblico/pubblica Amministrazione Indicare il codice corrispondente Indicare il codice corrispondente Indicare la risposta a uno dei cinque gruppi di soggetti sopra indicati alla nazionalità in percentuale A Primo socio 1 2 3 % B Secondo socio 1 2 3 % C Terzo socio 1 2 3 % 1.02 L impresa era direttamente o indirettamente controllata da una persona fisica o da una famiglia al 31/12/2011? 1 Sì 2 No 1.03 Indicare chi aveva la responsabilità della gestione dell impresa al 31/12/2011 1 L imprenditore/il socio principale o unico 2 Un altro membro della famiglia proprietaria/ controllante 3 Un manager selezionato all interno dell impresa vai al quesito 1.05 4 Un manager selezionato all esterno dell impresa vai al quesito 1.05 5 Nessuna delle precedenti vai al quesito 1.05 Indicazioni per la compilazione del questionario Per la maggior parte delle domande è suffi ciente segnare con una crocetta la casella che corrisponde al tuo caso. È molto importante non fare segni nelle altre caselle! Ad esempio: 1 L imprenditore/il socio principale o unico Se hai sbagliato a rispondere, annerisci la casella relativa e segna con una crocetta la casella che corrisponde al tuo caso. Ad esempio: 1 L imprenditore/il socio principale o unico 2 Un altro membro della famiglia proprietaria/controllante Nelle altre domande si devono scrivere numeri o parole nel modo più chiaro possibile, in stampatello maiuscolo e mettendo un solo carattere in ciascuna casella. I caratteri devono essere staccati gli uni dagli altri. Ti preghiamo di evitare di scrivere fuori dalle caselle destinate alla compilazione. Esempio di compilazione corretta Inattiva dalla data / / Esempio di compilazione errata Inattiva dalla data / / 2

PARTE QUARTA ALLEGATI 383 QUESTIONARIO CIS2011_QX_Bis 1.04.X1 Indicare, per ciascuna delle seguenti funzioni aziendali, il grado di centralizzazione delle decisioni strategiche (massimo una risposta per funzione aziendale) Grado di accentramento decisionale Alto Medio Basso Nessuno A Attività principale 1 2 3 4 Funzioni di supporto B Approvvigionamento 1 2 3 4 C Marketing, vendita e servizi post-vendita 1 2 3 4 D Distribuzione, trasporto e magazzinaggio 1 2 3 4 E Amministrazione/fi nanza 1 2 3 4 F Ricerca e sviluppo, innovazione, progettazione 1 2 3 4 G Tecnologie informatiche (ICT) 1 2 3 4 H Gestione e formazione delle risorse umane 1 2 3 4 1.05 Le strategie dell impresa sono prevalentemente orientate a (sono possibili più risposte) A Mantenere/difendere l attuale quota di mercato B Ampliare la gamma di prodotti e servizi offerti C Accedere a nuovi mercati D Aumentare l attività all estero e ridurre quella in Italia E Aumentare l attività in Italia e ridurre quella all estero F Riportare all interno dell impresa attività precedentemente esternalizzate G Ridimensionare l attività H Attivare/incrementare collaborazioni con altre imprese I Altro 1.06 Indicare a quali soggetti, tra i seguenti, l impresa si rivolge per ottenere i servizi indicati di seguito (sono possibili più risposte) Servizi di informazione Servizi di consulenza Servizi di assistenza A Camera di commercio 1 2 3 B Associazioni di categoria 1 2 3 C Pubblica Amministrazione 1 2 3 D Imprese, banche o consulenti 1 2 3 E Nessun soggetto 1 2 3 1.07 Nel corso del 2012, l impresa è stata interessata da operazioni di acquisizione, scorporo, fusione o cessione? 1 Sì 2 No 2 RISORSE UMANE 2.01 Indicare il personale aziendale occupato ad elevata qualifica professionale (compresi i collaboratori) al 31/12/2011 Numero unità 2.02 Nel corso del 2011 l impresa ha acquisito nuove risorse? 1 Sì 2 No vai al quesito 2.04 2.03 Indicare le risorse acquisite nel 2011 per qualifica professionale e tipologia contrattuale (sono possibili più risposte) Personale dipendente Lavoratori temporanei (ex interinali) 3 Collaboratori a progetto Altri lavoratori A Elevata qualifi ca professionale 1 2 3 4 B Altra qualifi ca professionale 1 2 3 4

384 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 2.04 Indicare, per tipologia di risorsa, i principali ostacoli incontrati nell acquisizione di nuove risorse nel 2011 (sono possibili fino a tre risposte per tipologia di risorsa) Risorse ad elevata qualifica professionale Risorse con altra qualifica professionale A Domanda di prodotti/servizi in calo o incerta 1 2 B Costo del lavoro elevato 1 2 C Impossibilità per problemi di budget 1 2 D Mancanza di spazio/problemi logistici 1 2 E Diffi coltà di reperimento di personale 1 2 F Mancanza di incentivi da parte dello Stato e/o diffi coltà ad accedervi 1 2 G Altro 1 2 H Nessun ostacolo 1 2 2.05 Quali delle seguenti competenze tecnico-professionali l impresa ritiene più importanti per il miglioramento della propria posizione competitiva? (sono possibili fino a tre risposte per tipologia di competenza) Competenze già possedute Competenze da acquisire A Progettazione e design industriale 1 2 B Ingegneria specialistica legata alla produzione 1 2 C Ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e nuove tecnologie di processo 1 2 D Informatica professionale avanzata (sviluppo di software, web design, sviluppo di sistemi informativi aziendali) 1 2 E Management e pianifi cazione strategica 1 2 F Organizzazione e gestione (compresa la gestione delle risorse umane) 1 2 G Commercio e marketing 1 2 H Finanza 1 2 I Altre competenze 1 2 2.05.X1 Quali delle seguenti competenze trasversali l impresa ritiene più importanti per il miglioramento della propria posizione competitiva? (sono possibili fino a tre risposte) A Capacità di anticipare situazioni in una prospettiva di medio-lungo termine B Capacità di risolvere problemi e situazioni critiche C Capacità di adattamento a nuove situazioni e nuove sfi de D Capacità di lavorare in gruppo su obiettivi comuni E Capacità di comunicare ed interagire con altri soggetti F Abilità creative fi nalizzate alla generazione di idee nuove e originali G Capacità di valorizzare le risorse umane coerentemente con i valori e gli obiettivi di business aziendali H Nessuna delle precedenti 2.05.X2 Quali tra le seguenti modalità di gestione del personale l impresa ha utilizzato nel 2011? (sono possibili più risposte) A Sistemi incentivanti basati su bonus e premi individuali legati ai risultati B Sistemi incentivanti basati su bonus e premi collettivi o di gruppo legati ai risultati C Sistemi incentivanti basati su promozioni interne e progressioni di carriera D Rotazione strategica del personale con affi ancamento nelle fasi iniziali E Allargamento/arricchimento delle mansioni svolte dal singolo lavoratore F Pratiche di decentramento decisionale e delega di responsabilità a lavoratori e gruppi G Riduzione/contenimento dei livelli gerarchici conseguente all adozione di pratiche di lavoro di squadra H Coinvolgimento diretto o indiretto dei dipendenti su aspetti tecnico-operativi o su problemi legati alla qualità I Costituzione di circoli di qualità L Outsourcing per ridurre il costo del personale (all estero o in Italia) 2.05.X3 Indicare, tra i seguenti strumenti tecnologici, reti e applicazioni web, quali vengono utilizzati dall impresa per comunicare, scambiare o condividere informazioni al suo interno (sono possibili più risposte) A Rete Intranet B Wiki, blog interni aziendali (corporate blog) C Applicazioni informatiche dedicate alla condivisione di informazioni tra funzioni aziendali (ERP) D Applicazioni informatiche dedicate alla gestione o all analisi delle informazioni raccolte sulla clientela (CRM) E Nessuna delle precedenti 4

PARTE QUARTA ALLEGATI 385 QUESTIONARIO CIS2011_QX_Bis 2.06 Nel corso del 2011 l impresa ha effettuato attività di formazione aziendale? 3 1 Sì 2 No vai al quesito 2.09 2.07 Quali attività di formazione aziendale l impresa ha effettuato nel corso del 2011? (sono possibili più risposte) A Corsi di formazione a gestione interna B Corsi di formazione a gestione esterna C Training on the job (apprendimento sul campo) D Altro RISPONDERE AL SEGUENTE QUESITO SOLO SE, AL QUESITO 2.07, SONO STATE BARRATE LA CASELLA CON CODICE A (CORSI DI FORMAZIONE A GESTIONE INTERNA) E/O LA CASELLA CON CODICE B (CORSI DI FORMAZIONE A GESTIONE ESTERNA). 2.08 Indicare le finalità dei corsi di formazione (sono possibili più risposte) A Formare i neo-assunti B Aggiornare il personale sulle mansioni svolte ordinariamente C Riqualifi care il personale per lo svolgimento di nuove mansioni/lavori 2.08.X1 Indicare la percentuale degli addetti (esclusi gli apprendisti) che hanno partecipato ad almeno un corso di formazione durante il 2011 1 Meno del 2% 2 Dal 2% a meno del 5% 3 Dal 5% a meno del 10% 4 Dal 10% a meno del 25% 5 Dal 25% a meno del 50% 6 50% e oltre RELAZIONI DELL IMPRESA 2.09 Quali sono stati i motivi principali per i quali l impresa non ha effettuato o ha, eventualmente, limitato le attività di formazione aziendale? (sono possibili fino a tre risposte) A Le competenze professionali del personale in attività soddisfano completamente le necessità dell impresa B L impresa preferisce assumere personale con le necessarie competenze professionali C È diffi cile valutare le proprie necessità di formazione professionale D Non esistono sul mercato corsi di formazione adeguati alle esigenze dell impresa E I costi della formazione sono troppo elevati F Le attività di formazione necessarie sono state già svolte negli anni precedenti G È impossibile sostituire i lavoratori durante i corsi di formazione H Si teme che i lavoratori non restino in azienda una volta formati I Altri motivi L Nessuna limitazione 3.01 Indicare se nel 2011 e nel 2012 l impresa ha intrattenuto le relazioni indicate di seguito (sono possibili più risposte per ciascun tipo di relazione: se in essere sia nel 2011 sia nel 2012, barrare entrambe le caselle) nel 2011 nel 2012 A Commessa (l impresa acquista beni e/o servizi) 1 2 3 B Subfornitura/subappalto (l impresa vende beni e/o servizi) 1 2 3 C Consorzio 1 2 3 D Contratto di rete 1 2 3 E Altri accordi formali (joint venture, ATI, ecc.) 1 2 3 F Franchising 1 2 3 G Accordo informale 1 2 3 H Altro 1 2 3 SE SONO STATE BARRATE ESCLUSIVAMENTE CASELLE CON CODICE 1 (NO), VAI AL QUESITO 3.09.1. 2.08.X2 Indicare le materie oggetto dei corsi di formazione per livello di qualifica professionale degli addetti coinvolti (sono possibili più risposte) No Risorse a elevata qualifica professionale Sì Risorse con altra qualifica professionale A Tecniche e tecnologie di produzione 1 2 B Vendita, marketing 1 2 C Informatica di base (per utenti) 1 2 D Informatica professionale (sviluppo di software, web design, ecc.) E Lingua differente dalla lingua madre 1 2 1 2 F Gestione aziendale 1 2 G Organizzazione del lavoro 1 2 H Finanza, contabilità e gestione 1 2 amministrativa I Ambiente, sicurezza e salute 1 2 L Altro 1 2 5

386 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 3.02 Indicare, per ciascuna tipologia di relazione, i soggetti con cui l impresa intrattiene rapporti (sono possibili più risposte) Imprese del gruppo (se l impresa appartiene a un gruppo) Altre imprese Università/ centri di ricerca Pubblica Amministrazione A Commessa (l impresa acquista beni e/o servizi) 1 2 3 4 5 B Subfornitura/subappalto (l impresa vende beni e/o servizi) 1 2 3 4 5 C Consorzio 1 2 3 4 5 D Contratto di rete 1 2 3 4 5 E Altri accordi formali (joint venture, ATI, ecc.) 1 2 3 4 5 F Franchising 1 2 3 4 5 G Accordo informale 1 2 3 4 5 H Altro 1 2 3 4 5 3.03 Indicare, per ciascuna tipologia di relazione, le funzioni per le quali l impresa intrattiene rapporti con altri soggetti (sono possibili più risposte) Attività principale Ricerca e sviluppo, innovazione, progettazione Tecnologie Approvvigionamento Distribuzione, informatiche (ICT) trasporto e magazzinaggio Marketing, vendita e servizi post-vendita Servizi legali e/o finanziari A Commessa 1 2 3 4 5 6 7 8 B Subfornitura/subappalto 1 2 3 4 5 6 7 8 C Consorzio 1 2 3 4 5 6 7 8 D Contratto di rete 1 2 3 4 5 6 7 8 E Altri accordi formali (joint venture, ATI, ecc.) 1 2 3 4 5 6 7 8 F Franchising 1 2 3 4 5 6 7 8 G Accordo informale 1 2 3 4 5 6 7 8 H Altro 1 2 3 4 5 6 7 8 3.04 Indicare, per ciascuna tipologia di relazione, il numero di soggetti con i quali l impresa intrattiene rapporti (massimo una risposta per tipologia di relazione) 1 Da 2 a 4 Da 5 a 9 10 e oltre A Commessa (l impresa acquista beni e/o servizi) 1 2 3 4 B Subfornitura/subappalto (l impresa vende beni e/o servizi) 1 2 3 4 C Consorzio 1 2 3 4 D Contratto di rete 1 2 3 4 E Altri accordi formali (joint venture, ATI, ecc.) 1 2 3 4 F Franchising 1 2 3 4 G Accordo informale 1 2 3 4 H Altro 1 2 3 4 Altro Altro SOTTOSEZIONE 3.05 - COMMESSA RISPONDERE ALLA SOTTOSEZIONE 3.05 SE L IMPRESA È COMMITTENTE, OSSIA È STATA BARRATA LA CASELLA CON CODICE A2 (SÌ, NEL 2011) E/O LA CASELLA CON CODICE A3 (SÌ, NEL 2012) AL QUESITO 3.01. 3.05.1 Indicare la localizzazione dei principali subfornitori (sono possibili più risposte) A Italia se unica risposta, non compilare il quesito 3.05.3 B Estero se unica risposta, vai al quesito 3.05.3 3.05.2 Indicare la tipologia e la localizzazione dei principali subfornitori italiani (sono possibili più risposte) Imprese del gruppo (se l impresa appartiene a un gruppo) Altre imprese Università/ centri di ricerca A Nello stesso comune 1 2 3 4 B In altri comuni della stessa regione 1 2 3 4 C In altre regioni d Italia 1 2 3 4 Altro 6

PARTE QUARTA ALLEGATI 387 QUESTIONARIO CIS2011_QX_Bis 3.05.3 Indicare la tipologia e la localizzazione dei principali subfornitori esteri (sono possibili più risposte) 3.05.4 Indicare la percentuale degli acquisti presso il subfornitore principale 1 Meno del 25% 2 Dal 25% a meno del 50% 3 Dal 50% a meno del 75% 4 75% e oltre SOTTOSEZIONE 3.06 - SUBFORNITURA RISPONDERE ALLA SOTTOSEZIONE 3.06 SE L IMPRESA È SUBFORNITRICE, OSSIA È STATA BARRATA LA CASELLA CON CODICE B2 (SÌ, NEL 2011) E/O LA CASELLA CON CODICE B3 (SÌ, NEL 2012) AL QUESITO 3.01. 3.06.1 Indicare la localizzazione dei principali committenti (sono possibili più risposte) A Italia se unica risposta, non compilare il quesito 3.06.3 3.06.4 Indicare la percentuale dei ricavi proveniente dal committente principale 1 Meno del 25% 2 Dal 25% a meno del 50% Imprese del gruppo (se l impresa appartiene a un gruppo) Altre imprese Università/ centri di ricerca A In Paesi UE 1 2 3 4 B In altri Paesi europei 1 2 3 4 C In Paesi extra europei 1 2 3 4 B Estero se unica risposta, vai al quesito 3.06.3 3.06.2 Indicare la localizzazione e la tipologia dei principali committenti italiani (sono possibili più risposte) 3.06.3 Indicare la localizzazione e la tipologia dei principali committenti esteri (sono possibili più risposte) 3 Dal 50% a meno del 75% 4 75% e oltre 3.06.5 Indicare come sarebbe la ricerca di un altro committente nel caso il committente principale ritirasse la propria commessa 1 Facile 2 Diffi cile Imprese del gruppo (se l impresa appartiene a un gruppo) Altre imprese Università/ centri di ricerca 3 Molto diffi cile 4 Non so Pubblica Amministrazione A Nello stesso comune 1 2 3 4 5 B In altri comuni della stessa regione 1 2 3 4 5 C In altre regioni d Italia 1 2 3 4 5 Imprese del gruppo (se l impresa appartiene a un gruppo) Altre imprese Università/ centri di ricerca Pubblica Amministrazione A In Paesi UE 1 2 3 4 5 B In altri Paesi europei 1 2 3 4 5 C In Paesi extra europei 1 2 3 4 5 Altro Altro Altro SOTTOSEZIONE 3.07 - ALTRI ACCORDI RISPONDERE ALLA SOTTOSEZIONE 3.07 SE L IMPRESA HA ISTITUITO ACCORDI DI COLLABORAZIONE, ALTRI ACCORDI FORMALI O ALTRO, OSSIA È STATA BARRATA ALMENO UNA CASELLA CON CODICE 2 (SÌ, NEL 2011) E/O CON CODICE 3 (SÌ, NEL 2012) PER I SEGUENTI ACCORDI: CONSORZIO, CONTRATTO DI RETE, ALTRI ACCORDI FORMALI, FRANCHISING, ACCORDO INFORMALE E ALTRO. 3.07.1 Indicare la durata media di ciascuna tipologia di accordo di collaborazione in cui è coinvolta l impresa (massimo una risposta per tipologia di accordo di collaborazione) Meno di 1 anno Da 1 a 2 anni Da 3 a 5 anni Oltre 5 anni Non so A Consorzio 1 2 3 4 5 B Contratto di rete 1 2 3 4 5 C Altri accordi formali (joint venture, ATI, ecc.) 1 2 3 4 5 D Franchising 1 2 3 4 5 E Accordo informale 1 2 3 4 5 F Altro 1 2 3 4 5 7

388 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 3.07.2 Indicare, per funzione aziendale, la localizzazione dei soggetti con cui è attiva la collaborazione (sono possibili più risposte) 3.07.3 Indicare, per funzione aziendale, il grado di potere decisionale dell impresa nella gestione strategica degli accordi di collaborazione (massimo una risposta per funzione aziendale) 3.08 Indicare le principali motivazioni dell impresa per ciascuna tipologia di relazione intrattenuta (sono possibili fino a tre risposte per tipologia di relazione) 3.09.1 Indicare se sono stati riscontrati ostacoli che hanno impedito, intralciato o disincentivato l attivazione di relazioni da parte dell impresa 1 Sì, sono stati riscontrati ostacoli 2 No, non sono stati riscontrati ostacoli vai al quesito 3.10.X1 Stesso comune Altri comuni della stessa regione Altre regioni d Italia Paesi UE Altri Paesi europei Paesi extra europei A Attività principale 1 2 3 4 5 6 Funzioni di supporto B Ricerca e sviluppo, innovazione, progettazione 1 2 3 4 5 6 C Tecnologie informatiche (ICT) 1 2 3 4 5 6 D Approvvigionamento 1 2 3 4 5 6 E Distribuzione, trasporto e magazzinaggio 1 2 3 4 5 6 F Marketing, vendita e servizi post-vendita 1 2 3 4 5 6 G Servizi legali e/o fi nanziari 1 2 3 4 5 6 H Altro 1 2 3 4 5 6 Alto potere decisionale Basso potere decisionale Nessun potere decisionale A Attività principale 1 2 3 Funzioni di supporto B Ricerca e sviluppo, innovazione, progettazione 1 2 3 C Tecnologie informatiche (ICT) 1 2 3 D Approvvigionamento 1 2 3 E Distribuzione, trasporto e magazzinaggio 1 2 3 F Marketing, vendita e servizi post-vendita 1 2 3 G Servizi legali e/o fi nanziari 1 2 3 H Altro 1 2 3 3.07.4 Indicare l impatto degli accordi sulla competitività dell impresa negli ultimi tre anni sia in Italia sia all estero È aumentata È rimasta invariata È diminuita Non so A In Italia 1 2 3 4 B All estero 1 2 3 4 Riduzione dei costi Sviluppo di nuovi prodotti o processi Accesso a nuove competenze/ tecnologie Ricerca di maggiore Accesso flessibilità (produttiva a nuovi mercati e organizzativa) Internazionalizzazione (commerciale e/o produttiva) Accesso, fornitura e scambio di servizi specializzati A Commessa 1 2 3 4 5 6 7 8 B Subfornitura 1 2 3 4 5 6 7 8 C Consorzio 1 2 3 4 5 6 7 8 D Contratto di rete 1 2 3 4 5 6 7 8 E Altri accordi formali (joint venture, ATI, ecc.) 1 2 3 4 5 6 7 8 F Franchising 1 2 3 4 5 6 7 8 G Accordo informale 1 2 3 4 5 6 7 8 H Altro 1 2 3 4 5 6 7 8 Altro 3 Non so, l impresa non è stata interessata all attivazione di relazioni vai al quesito 3.10.X1 8

PARTE QUARTA ALLEGATI 389 QUESTIONARIO CIS2011_QX_Bis 3.09.2 Indicare i principali ostacoli riscontrati dall impresa nell attivazione di relazioni (sono possibili fino a tre risposte per area) In Italia All estero A Si possono intrattenere rapporti solo con le altre imprese del gruppo 1 2 B Localizzazione dell azienda 1 2 C Limitatezza delle dimensioni aziendali 1 2 D Scarsa disponibilità di partner adeguati 1 2 E Barriere legali/regolatorie o oneri burocratici/amministrativi 1 2 F Timore di perdere risorse umane/fi nanziarie/tecniche 1 2 G Timore di perdere autonomia decisionale 1 2 H Altro 1 2 3.10.X1 Indicare, tra i seguenti strumenti tecnologici, reti ed applicazioni web, quali sono stati utilizzati dall impresa per comunicare, scambiare o condividere informazioni con l esterno nel corso del 2011 (sono possibili più risposte) 4 4.01 Con riferimento ai ricavi delle vendite di beni e delle prestazioni di servizi, indicare le aree di mercato in cui ha operato l impresa nel 2011 (sono possibili più risposte) A Comune di localizzazione dell impresa B Altri comuni della stessa regione C Altre regioni d Italia 4.03 Indicare il settore di appartenenza dei primi tre clienti in termini di ricavi da vendite di beni e prestazioni di servizi nel 2011 (massimo una risposta per cliente) In Italia 4.04 Indicare con riferimento al 2011 la quota dei ricavi delle vendite di beni e delle prestazioni di servizi dell impresa attribuibile al cliente principale 1 Meno del 25% 2 Dal 25% a meno del 50% Agricoltura, Industria Silvicoltura e Pesca (escluse le costruzioni) Costruzioni Commercio Altri servizi Pubblica Amministrazione A Primo cliente 1 2 3 4 5 6 B Secondo cliente 1 2 3 4 5 6 C Terzo cliente 1 2 3 4 5 6 All estero A Rete Extranet B Microblog e blog aziendali C Social network D Wiki, siti web per condividere contenuti multimediali E Sito web, pagine su Internet F Posta elettronica G Nessuna delle precedenti vai alla sezione 4 MERCATO 3.10.X2 Con riferimento agli strumenti tecnologici, reti, applicazioni web indicate nel quesito precedente, specificare le ragioni che hanno spinto l impresa ad utilizzarle nelle relazioni con l esterno (sono possibili più risposte) A Ragioni di marketing (ad es. migliorare l immagine aziendale, pubblicizzare prodotti) B Spingere i clienti a partecipare ad eventuali miglioramenti di prodotto/servizio attraverso lo scambio di proposte, opinioni e preferenze C Migliorare la comunicazione, la collaborazione, lo scambio di informazioni e opinioni con imprese partner o potenzialmente tali, o con altre organizzazioni D Cercare personale da assumere E Altro D Paesi UE E Altri Paesi europei F Paesi extra europei 4.02 L impresa ha principalmente le famiglie come clienti finali? 1 Sì vai al quesito 4.05 2 No D Primo cliente 1 2 3 4 5 6 E Secondo cliente 1 2 3 4 5 6 F Terzo cliente 1 2 3 4 5 6 3 Dal 50% a meno del 75% 4 75% e oltre 9

390 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 4.05 Indicare con riferimento al 2011 la localizzazione dei principali concorrenti dell impresa (sono possibili fino a tre risposte) A Comune di localizzazione dell impresa B Altri comuni della stessa regione C Altre regioni d Italia D Paesi UE E Altri Paesi europei F BRIC (Brasile, Russia, India, Cina) G Resto del mondo 4.06 Indicare, con riferimento al 2011, come giudica l impresa la propria capacità competitiva rispetto ai principali concorrenti 1 Più debole 2 In linea 3 Più forte SOTTOSEZIONE DISTRIBUZIONE LE IMPRESE DEL COMMERCIO (AD ESCLUSIONE DELLE RIPARAZIONI) NON DEVONO RISPONDERE AI QUESITI 4.06.X1 E 4.06.X2. 4.06.X1 Qual è la principale strategia di copertura distributiva adottata dall impresa? 1 Intensiva (il prodotto/servizio è disponibile nel maggior numero di punti vendita) 2 Selettiva (il prodotto/servizio è disponibile presso un numero limitato di punti vendita) 3 Esclusiva (il prodotto/servizio è disponibile presso uno o pochi punti vendita) 4.06.X2 Attraverso quali canali l impresa realizza la distribuzione dei propri prodotti/servizi? (sono possibili più risposte) A Reti distributive indipendenti plurimarca B Reti distributive indipendenti in franchising C Rete distributiva di proprietà (negozi monomarca) D Agenti monomandatari E Agenti plurimandatari F Propri uffi ci commerciali o di rappresentanza G Partecipazione a fi ere commerciali H Ricorso a buyer specializzati I Accordi strategici con altri gruppi industriali 4.07 Indicare il criterio prevalentemente adottato per determinare i prezzi sul principale mercato di riferimento nel 2011 1 Prezzi stabiliti come margine sui costi totali 2 Prezzi stabiliti come margine sui costi variabili 3 Prezzi fi ssati dal mercato 4 Prezzi regolamentati o tariffe 5 Altro 4.08 Indicare quali sono stati i principali punti di forza competitiva dell impresa nel 2011 (sono possibili fino a tre risposte) A Prezzi dei prodotti/servizi B Qualità dei prodotti/servizi C Flessibilità produttiva al variare della domanda D Estensione della rete distributiva E Offerta diversifi cata di prodotti/servizi F Introduzione di nuovi o migliorati prodotti/servizi G Localizzazione dell impresa H Altro 4.09 Indicare quali sono stati i principali fattori che hanno ostacolato la competitività dell impresa nel 2011 (sono possibili fino a tre risposte) A Mancanza di risorse fi nanziarie B Diffi coltà di conoscenza del mercato di riferimento C Contesto socio-ambientale D Oneri amministrativi e burocratici E Carenza di infrastrutture F Mancanza di risorse umane qualifi cate G Scarsità/mancanza della domanda H Diffi coltà nella ricerca di personale I Diffi coltà nel reperire i fornitori L Altro M Nessun ostacolo SOTTOSEZIONE MANIFATTURA RISPONDONO AI SEGUENTI QUESITI SOLO LE IMPRESE MANIFATTURIERE (SONO QUINDI ESCLUSE, FRA LE ALTRE: ATTIVITÀ ESTRATTIVE; FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA, GAS, VAPORE E ARIA CONDIZIONATA; FORNITURA DI ACQUA; RETI FOGNARIE, ATTIVITÀ DI GESTIONE DEI RIFIUTI). 4.10 Indicare la tipologia dell attività principale dell impresa nel 2011 1 Produzione di beni fi nali 2 Produzione di semilavorati/componenti 4.11 Indicare le modalità di diversificazione produttiva adottate dall impresa (sono possibili più risposte) A Realizzazione di diversi modelli, articoli o varianti di una stessa linea di prodotto rivolti a differenti fasce di mercato B Realizzazione di diverse linee di prodotto in ambiti contigui sotto il profi lo tecnico-produttivo C Realizzazione di diverse linee di prodotto in ambiti contigui sotto il profi lo del mercato di sbocco D Realizzazione di diverse linee di prodotto in ambiti distanti dal punto di vista tecnico-produttivo e del mercato di sbocco E Nessuna diversifi cazione 4.11.X1 Quali sono stati i principali vantaggi della diversificazione produttiva? (sono possibili fino a tre risposte) A Espansione oltre un mercato saturo B Diversifi cazione dei rischi di mercato C Riduzione del rischio globale di gestione D Condivisione di risorse e sfruttamento di sinergie E Tutela/mantenimento della posizione concorrenziale F Altro 10

PARTE QUARTA ALLEGATI 391 QUESTIONARIO CIS2011_QX_Bis 5 INNOVAZIONE 5.01 Indicare se, nel triennio 2009-2011, l impresa ha introdotto una delle seguenti innovazioni (sono possibili più risposte) A Innovazioni di prodotto o di servizio (vanno esclusi la semplice vendita di nuovi prodotti acquistati da altre imprese e i cambiamenti di natura puramente estetica) B Innovazioni di processo (nuovi processi di produzione, nuovi sistemi di logistica, fornitura e distribuzione o nuove attività di supporto alla produzione) C Innovazioni organizzative (innovazioni nella gestione aziendale, nell organizzazione del lavoro, nelle relazioni con l esterno) D Innovazioni di marketing (signifi cativi miglioramenti estetici dei prodotti, innovazioni nel confezionamento e imballaggio dei prodotti, nuovi mezzi o tecniche di promozione pubblicitaria, nuove strategie di posizionamento di prodotti e servizi, nuove soluzioni di vendita, nuove politiche dei prezzi) Biennio 2009-2010 Anno 2011 1 2 1 2 1 2 1 2 E No, nessuna innovazione 1 2 VAI AL QUESITO 5.04 SE È STATA BARRATA UNICAMENTE LA CASELLA CON CODICE E (NO, NESSUNA INNOVAZIONE) SIA PER IL BIENNIO 2009-2010 CHE PER L ANNO 2011. 5.02 Per le innovazioni introdotte nel triennio 2009-2011, l impresa ha svolto una delle seguenti attività? (sono possibili fino a tre risposte) A Attività di ricerca e sviluppo svolta all interno dell impresa B Acquisizione di servizi di ricerca e sviluppo C Attività di progettazione tecnica ed estetica (design) D Acquisizione di licenze e brevetti E Acquisizione di software F Acquisizione di hardware informatico, apparati di rete e di telecomunicazioni G Acquisizione di altri macchinari, attrezzature e impianti tecnologicamente avanzati H Attività di marketing legate al lancio dei prodotti e servizi innovativi I Nessuna delle precedenti 5.03 Indicare la spesa per le attività di innovazione sostenuta unicamente nel 2011 (in % sul fatturato) Spesa in innovazioni 2011 % 5.03.X1 Qual è stata l importanza delle tecnologie dell informazione e della comunicazione (ICT) nelle innovazioni introdotte nel triennio 2009-2011? (esprimere il grado di importanza per ogni innovazione indicata nel quesito 5.01; massimo una risposta per tipologia) A Innovazioni di prodotto o di servizio (vanno esclusi la semplice vendita di nuovi prodotti acquistati da altre imprese e i cambiamenti di natura puramente estetica) B Innovazioni di processo (nuovi processi di produzione, nuovi sistemi di logistica, fornitura e distribuzione o nuove attività di supporto alla produzione) C Innovazioni organizzative (innovazioni nella gestione aziendale, nell organizzazione del lavoro, nelle relazioni con l esterno) D Innovazioni di marketing (signifi cativi miglioramenti estetici dei prodotti, innovazioni nel confezionamento e imballaggio dei prodotti, nuovi mezzi o tecniche di promozione pubblicitaria, nuove strategie di posizionamento di prodotti e servizi, nuove soluzioni di vendita, nuove politiche dei prezzi) Grado di importanza Alto Medio Basso Nessun uso di ICT per questa innovazione 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 5.04 Che cosa ha limitato o eventualmente impedito l introduzione di innovazioni nel triennio 2009-2011? (sono possibili fino a tre risposte) A Mancanza di risorse fi nanziarie interne o esterne all impresa, costi di innovazione troppo elevati B Mancanza di personale qualifi cato C Mancanza di informazioni sulle tecnologie D Mancanza di informazioni sui mercati E Diffi coltà di individuare partner con cui cooperare per le attività di innovazione F Mercati dominati da imprese consolidate G Nessuna limitazione o impedimento 5.05 Nel triennio 2009-2011, indicare se è stata svolta una delle seguenti attività per la tutela della proprietà intellettuale e/o industriale (sono possibili fino a tre risposte) A Deposito di almeno una domanda di brevetto B Registrazione di almeno un disegno o modello per la protezione del design industriale C Registrazione di almeno un marchio D Richiesta di diritti d autore (anche per la tutela del software) E Nessuna attività 11

392 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 6 FINANZA (A questa sezione non devono rispondere le imprese del settore bancario e assicurativo) 6.01 Indicare le principali fonti di finanziamento dell impresa al 31/12/2011 (sono possibili più risposte) A Autofi nanziamento B Credito bancario a breve termine (fi no a 12 mesi) C Credito bancario a medio o lungo termine (oltre 12 mesi) D Prestiti personali E Credito commerciale F Equity/mezzi propri G Venture capital e/o private equity H Prestiti su titoli I Prestiti intra-gruppo L Finanziamenti pubblici M Incentivi fi scali N Leasing o factoring O Incentivi/agevolazioni pubbliche P Project fi nance Q Altro VAI AL QUESITO 6.10 SE È STATA BARRATA UNICAMENTE LA CASELLA CON CODICE A (AUTOFINANZIAMENTO). 6.02 Indicare il grado di dipendenza dell attività d impresa dal finanziamento esterno nel 2011 1 Pressoché nullo 2 Basso 3 Medio 4 Elevato 5 Molto elevato 6.03 Indicare il motivo principale per cui l impresa ha fatto ricorso al finanziamento esterno nel 2011 1 Investimenti produttivi 2 Partecipazione (anche azionaria) in imprese legate all attività principale 3 Partecipazione (anche azionaria) in imprese non direttamente legate all attività principale 4 Esigenze di liquidità per attività ordinaria/corrente 5 Altro 6.04 Indicare il numero totale di banche con cui l impresa ha avuto un rapporto creditizio nel 2011 Numero di banche 6.05 Fatto 100 il totale dell indebitamento bancario nel 2011, indicare qual è la quota detenuta dalla banca principale 1 Meno del 25% 2 Dal 25% a meno del 50% 3 Dal 50% a meno del 75% 4 75% e oltre 6.06 Indicare, con riferimento al 2011, la tipologia della banca principale 1 Banca di credito cooperativo 2 Cassa di risparmio 3 Banca popolare 4 Banca nazionale 5 Banca estera/fi liale di banca estera 6.07 Indicare da quanti anni tale banca è la banca principale Numero di anni 6.08 Indicare quali fattori hanno inciso nella scelta della banca principale (sono possibili fino a tre risposte) A Prossimità geografi ca dello sportello bancario B Ampiezza della rete di sportelli in Italia C Ampiezza della rete di sportelli all estero D Competitività di servizi e fi nanziamenti E Effi cienza dei servizi internet F Chiarezza e trasparenza dei criteri di concessione del credito G Offerta di consulenza sulle decisioni fi nanziarie H Capacità relazionali nei confronti dei clienti I Relazione storica/di fi ducia L Snellezza burocratica (in termini di pratiche, procedure, ecc.) M Banca principale del gruppo di appartenenza dell impresa N Altro 6.09 Indicare, con riferimento al 2011, cosa richiedeva la banca per valutare l affidabilità creditizia dell impresa (sono possibili fino a tre risposte) A Garanzie reali B Garanzie personali C Informazioni sul bilancio D Conoscenza diretta dell imprenditore/ dell azienda e delle sue prospettive E Progetti di investimento dell azienda F Traccia storica dei pagamenti e della solvibilità dei debiti G Valore/riconoscimento del marchio H Altro 6.10 Nel 2011 l impresa ha partecipato in qualità di socio a consorzi di garanzia collettiva dei fidi (Confidi)? 1 Sì 2 No 12

PARTE QUARTA ALLEGATI 393 QUESTIONARIO CIS2011_QX_Bis 6.11 Indicare, per il 2011, la durata media degli eventuali crediti e dei debiti Crediti commerciali (in giorni) A Durata media contrattuale B Ritardo medio del pagamento Debiti commerciali (in giorni) C Durata media contrattuale D Ritardo medio del pagamento Totale di cui con Pubblica Amministrazione 1 2 1 2 1 2 1 2 6.12 Indicare, con riferimento al 2011, l incidenza percentuale degli eventuali crediti commerciali vantati verso i seguenti soggetti A Famiglie % B Imprese % C Ministeri % D Comuni % E Asl e ospedali % F Altre amministrazioni pubbliche % G Enti/imprese/famiglie estere % H Altro % Totale 100% 6.12.X1 Nel 2011 la gestione finanziaria dell impresa avveniva prevalentemente mediante 1 Strutture interne 2 La banca principale 3 Altro intermediario fi nanziario 4 Altra impresa del gruppo (se l impresa appartiene a un gruppo) 5 Altra impresa non fi nanziaria 6.12.X2 Con riferimento al 31/12/2011, indicare come si distribuivano, in percentuale, gli investimenti finanziari dell impresa A Partecipazioni in imprese italiane % B Partecipazioni in imprese estere % C Titoli italiani a breve termine % D Titoli italiani a medio e lungo termine % E Titoli esteri % F Altro % Totale 100% 6.13 Nel 2011 l impresa ha fatto ricorso a agevolazioni pubbliche (incentivi finanziari e/o fiscali)? 1 Sì 2 No vai alla sezione 7 6.14 Indicare, con riferimento al 2011, per quale finalità si è fatto ricorso alle agevolazioni pubbliche (incentivi finanziari e/o fiscali) (sono possibili più risposte) A Avvio dell impresa B Software/reti C Sostegno all innovazione D Strutture commerciali e per le esportazioni E Riduzione dell impatto ambientale F Macchinari, impianti, attrezzature, hardware G Progetti di ricerca H Formazione I Crisi aziendale L Altro 7 INTERNAZIONALIZZAZIONE PRODUTTIVA 7.01 Nel 2011 l impresa ha realizzato almeno parte dell attività produttiva all estero (delocalizzazione)? (sono possibili più risposte) A Sì, attraverso investimenti diretti esteri (greenfi eld, affi liate/controllate estere, brownfi eld, M&A) DIRETTI ESTERI). 7.02.1 Indicare le principali aree nelle quali sono state delocalizzate, tramite Investimenti Diretti Esteri (IDE), le seguenti funzioni aziendali (sono possibili più risposte per funzione aziendale) Attività principale Funzioni di supporto A Area euro 1 2 B Altri Paesi UE 1 2 C Europa non UE 1 2 D Cina 1 2 E India 1 2 F Altri Paesi asiatici 1 2 G Nord America 1 2 H Centro/Sud America 1 2 I Altro 1 2 13 B Sì, attraverso accordi o contratti C No vai al quesito 7.07 SOTTOSEZIONE 7.02 - INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI RISPONDERE ALLA SOTTOSEZIONE 7.02 SE AL QUESITO 7.01 È STATA BARRATA LA CASELLA CON CODICE A (SÌ, ATTRAVERSO INVESTIMENTI 7.02.2 Indicare le destinazioni della produzione realizzata all estero (sono possibili più risposte) A Vendita nel Paese nel quale viene prodotta B Importazione in Italia per vendita sul mercato italiano C Importazione in Italia per l utilizzo nella produzione in Italia D Importazione in Italia per la ri-esportazione in Paesi terzi E Vendita diretta in Paesi terzi nei quali l impresa non produce F Vendita diretta in Paesi terzi nei quali l impresa produce altri beni e/o servizi

394 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE SOTTOSEZIONE 7.03 - ACCORDI E CONTRATTI RISPONDERE ALLA SOTTOSEZIONE 7.03 SE AL QUESITO 7.01 È STATA BARRATA LA CASELLA CON CODICE B (SÌ, ATTRAVERSO ACCORDI O CONTRATTI). 7.03.1 Indicare le principali aree nelle quali si è delocalizzato tramite accordi o contratti (sono possibili più risposte per funzione aziendale) Attività principale Funzioni di supporto A Area euro 1 2 B Altri Paesi UE 1 2 C Europa non UE 1 2 D Cina 1 2 E India 1 2 F Altri Paesi asiatici 1 2 G Nord America 1 2 H Centro/Sud America 1 2 I Altro 1 2 7.04 Indicare se l impresa ha ricevuto assistenza per la delocalizzazione 7.03.2 Indicare le destinazioni della produzione svolta all estero tramite accordi o contratti (sono possibili più risposte) A Vendita nel Paese nel quale viene prodotta B Importazione in Italia per vendita sul mercato italiano C Importazione in Italia per l utilizzo nella produzione in Italia D Importazione in Italia per la ri-esportazione in Paesi terzi E Vendita diretta in Paesi terzi nei quali l impresa non produce F Vendita diretta in Paesi terzi nei quali l impresa produce altri beni e/o servizi 1 Sì 2 No vai al quesito 7.06 7.05 Indicare, per area geografica, da quali enti l impresa ha ricevuto assistenza per la delocalizzazione (sono possibili più risposte) Enti pubblici italiani Organizzazioni private italiane Enti pubblici esteri 7.06 Indicare le motivazioni principali della decisione di delocalizzare l attività all estero (sono possibili più risposte) 7.07 Indicare i principali ostacoli incontrati nel delocalizzare la propria attività, ovvero i motivi per i quali non si è delocalizzato (sono possibili fino a tre risposte) Organizzazioni private estere A Area euro 1 2 3 4 B Altri Paesi UE 1 2 3 4 C Europa non UE 1 2 3 4 D Cina 1 2 3 4 E India 1 2 3 4 F Altri Paesi asiatici 1 2 3 4 G Nord America 1 2 3 4 H Centro/Sud America 1 2 3 4 I Altro 1 2 3 4 Area euro Altri Paesi UE Europa non UE Cina India Altri Paesi asiatici Nord America Centro/Sud America A Contenimento dei costi del lavoro 1 2 3 4 5 6 7 8 9 B Contenimento di altri costi 1 2 3 4 5 6 7 8 9 C Accesso a nuovi mercati 1 2 3 4 5 6 7 8 9 D Decisione strategica presa dalla capogruppo E Seguire strategie/esempi di clienti o concorrenti 1 2 3 4 5 6 7 8 9 1 2 3 4 5 6 7 8 9 F Ragioni fi scali o incentivi fi nanziari 1 2 3 4 5 6 7 8 9 G Altro 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Altro A Barriere legali o amministrative B Barriere linguistiche o culturali C Necessità di rimanere vicini ai clienti attuali D Oneri fi scali E Strategia in confl itto con i valori sociali dell impresa F Incertezza degli standard internazionali G Timore che complessivamente i costi eccedano i benefi ci attesi H Nessun ostacolo I Altro 14

Sistema Statistico Nazionale Istituto Nazionale di Statistica Impresa dichiarato al Registro delle Imprese e all Anagrafe Tributaria. Unità giuridico-economica che produce beni e servizi destinabili alla vendita e che, in base alle leggi vigenti o a proprie norme statutarie, ha facoltà di distribuire i profitti realizzati ai soggetti proprietari, siano essi privati o pubblici. Tra le imprese sono comprese, anche se costituite in forma artigiana: le La presente sezione intende cogliere l identità dell impresa, imprese individuali, le società di persone, le società di capitali, le società cooperative (ad esclusione delle cooperative sulla distribuzione delle responsabilità gestionali e sui mecca- attraverso la raccolta di informazioni sull assetto proprietario, sociali), i consorzi di diritto privato, gli Enti pubblici economici, le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi. Sono riguardano essenzialmente il grado di centralizzazione delle nismi che regolano i processi decisionali e strategici. I quesiti considerate imprese anche i lavoratori autonomi e i liberi pro- decisioni strategiche e le principali strategie adottate dall impresa. La sezione si conclude con informazioni sul sostegno ricevuto da vari soggetti per l ottenimento di alcuni servizi e Impresa attiva sulle operazioni di acquisizione, scorporo, fusione o cessione Impresa che, indipendentemente dalla propria posizione am- in cui l impresa è stata eventualmente coinvolta. ministrativa o giuridica, svolge un attività economica, anche se a carattere stagionale in alcuni periodi dell anno e impiega, per lo svolgimento di tale attività, fattori della produzione: risorse umane (lavoratori indipendenti e/o dipendenti anche a tempo parziale) e beni capitali. Pertanto, devono compilare Società controllata questionario anche le imprese in concordato preventivo o in Una società è considerata controllata quando, al 31 dicembre amministrazione controllata o in gestione commissariale governativa o in liquidazione coatta o amministrativa. direttamente o indirettamente, oltre il 50 per cento delle Impresa inattiva quote o delle azioni con diritto di voto della società; Impresa che ha sospeso la propria attività produttiva a causa di: eventi fortuiti (incendio, terremoto, ecc.), ristrutturazione dei locali, problemi economici contingenti. di voti sufficienti per esercitare un influenza dominante nell assemblea ordinaria della società, anche sulla base Impresa cessata di accordi con altri soci, ovvero di contratti o clausole sta- Impresa che ha chiuso definitivamente la propria attività produttiva, ovvero un unità che non utilizza più né risorse umane né beni capitali. Un unità che non svolge più attività produttive, ma ha in Cassa Integrazione Guadagni (ordinaria o straor- dinaria) tutto il proprio personale, non deve considerarsi cessata, bensì inattiva. Non costituiscono cessazione dell attività ma variazioni di dati anagrafici, i i seguenti casi: trasferimento in altra sede, modifica dell assetto proprietario dell unità, QUESITO 1.02 de- fessionisti. o straor 1 1 QUESITO 1.02 2011: oppure tutarie. PARTE QUARTA ALLEGATI 395 QUESTIONARIO CIS2011_QX_Bis SOTTOSEZIONE 7.08 - FUNZIONI DI SUPPORTO RISPONDERE AL QUESITO 7.08.X1 SE AL QUESITO 7.02.1 È STATA BARRATA ALMENO UNA CASELLA CON CODICE 2 (FUNZIONI DI SUPPORTO). 7.08.X1 Indicare, per le seguenti funzioni aziendali, le aree nelle quali si è delocalizzato tramite Investimenti Diretti Esteri (IDE) (sono possibili più risposte) Area euro Altri Paesi UE Europa non UE Cina India Altri Paesi asiatici Nord America Centro/Sud America Altro A Ricerca e sviluppo, innovazione, progettazione 1 2 3 4 5 6 7 8 9 B Tecnologie informatiche (ICT) 1 2 3 4 5 6 7 8 9 C Approvvigionamento 1 2 3 4 5 6 7 8 9 D Distribuzione, trasporto e magazzinaggio E Marketing, vendita e servizi post-vendita 1 2 3 4 5 6 7 8 9 1 2 3 4 5 6 7 8 9 F Servizi legali e/o fi nanziari 1 2 3 4 5 6 7 8 9 G Altro 1 2 3 4 5 6 7 8 9 RISPONDERE AL QUESITO 7.08.X2 SE AL QUESITO 7.03.1 È STATA BARRATA ALMENO UNA CASELLA CON CODICE 2 (FUNZIONI DI SUPPORTO). 7.08.X2 Indicare, per le seguenti funzioni aziendali, le aree nelle quali si è delocalizzato tramite accordi o contratti (sono possibili più risposte) Area euro Altri Paesi UE Europa non UE Cina India Altri Paesi asiatici Nord America Centro/Sud America Altro A Ricerca e sviluppo, innovazione, progettazione 1 2 3 4 5 6 7 8 9 B Tecnologie informatiche (ICT) 1 2 3 4 5 6 7 8 9 C Approvvigionamento 1 2 3 4 5 6 7 8 9 D Distribuzione, trasporto e magazzinaggio E Marketing, vendita e servizi post-vendita 1 2 3 4 5 6 7 8 9 1 2 3 4 5 6 7 8 9 F Servizi legali e/o fi nanziari 1 2 3 4 5 6 7 8 9 G Altro 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Guida alla compilazione Modello X STATO DI ATTIVITÀ DELL IMPRESA Mod. Istat CIS2011_QX_Gui GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 Rilevazione sulle imprese 31 DICEMBRE 2011 LEGGE 30 LUGLIO 2010, N. 122, ART. 50 cesso dell imprenditore se seguito da passaggio ereditario dell unità, cessione, affitto dell azienda. La data di cessazione è il momento in cui cessa l attività, tale data è indipendente sia da quella di liquidazione o fallimento sia da quanto PROPRIETÀ, CONTROLLO, GESTIONE un altro soggetto (persona, impresa, istituzione) controlla, DUBBI? Consulta la guida! un altro soggetto (persona, impresa, istituzione) dispone 15

396 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 8 NOTIZIE RELATIVE AL COMPILATORE 8.01 Indicare chi ha compilato il questionario (sono possibili più risposte) A Presidente C.d.A./Amministratore unico D Direttore/Dirigente B Imprenditore/Titolare E Funzionario/Impiegato C Socio F Altro 8.02 Quanto tempo è stato impiegato per raccogliere le informazioni necessarie alla compilazione del questionario? giorni ore minuti 8.03 Quante persone di differenti uffici sono state coinvolte? Indicare i riferimenti del compilatore o di un referente a cui rivolgersi per eventuali chiarimenti sulle risposte fornite Cognome Nome Telefono 1 E-mail Telefono 2 Indicare i riferimenti dell impresa Sito web E-mail Telefono Fax Firma del compilatore. Data / / RIFERIMENTI NORMATIVI - Regolamento (CE) n. 696/93 del Consiglio relativo alle unità statistiche di osservazione e di analisi del sistema produttivo nelle Comunità, come modifi cato dal Regolamento (CE) 1137/08 del Parlamento Europeo e del Consiglio. - Regolamento (CE) n. 177/08 del Parlamento Europeo e del Consiglio che istituisce un quadro comune per i registri di imprese utilizzati a fi ni statistici e abroga il Regolamento (CE) n. 2186/93 del Consiglio, e i relativi Regolamenti (CE) attuativi n. 192/2009 e n. 1097/2010. - Decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 convertito con modifi cazioni nella legge 30 luglio 2010, n. 122 - Misure urgenti in materia di stabilizzazione fi nanziaria e di competitività economica - art. 50 (Censimento). - Piano Generale del 9 Censimento dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profi t, adottato con delibera del Presidente dell Istituto Nazionale di Statistica del 22 febbraio 2012 n. 15/12/PRES (Gazzetta Uffi ciale n. 50 del 29 febbraio 2012). - Decreto legislativo del 6 settembre 1989, n. 322, Norme sul Sistema statistico nazionale e sulla riorganizzazione dell Istituto Nazionale di Statistica e successive modifi cazioni ed integrazioni. - Decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 166, Regolamento recante il riordino dell Istituto Nazionale di Statistica. - Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali. - Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopi statistici e di ricerca scientifi ca effettuati nell ambito del Sistema statistico nazionale, in particolare art. 7 (comunicazione a soggetti non facenti parte del Sistema statistico nazionale) e art. 8 (comunicazione dei dati tra i soggetti del Sistan) (all. A.3 del Codice in materia di protezione dei dati personali - D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196). - Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 marzo 2011 - Approvazione del Programma statistico nazionale triennio 2011-2013 (Gazzetta Uffi ciale n. 178 del 2 agosto 2011 - S.O. n. 181) e i relativi provvedimenti di cui all art. 7 del D.lgs. n. 322 del 1989, contenenti rispettivamente l elenco delle rilevazioni per cui è previsto l obbligo di risposta per i soggetti privati e l elenco delle rilevazioni per cui è prevista l applicazione di sanzioni in caso di violazione dello stesso. RISERVATO AL RILEVATORE Per le unità non rilevate indicare il motivo della mancata rilevazione 1 Unità inattiva dal / / 4 Rifi uto 2 Unità cessata dal / / 5 Questionario duplicato 3 Unità irreperibile 6 Unità fuori campo di osservazione Firma del rilevatore...... Data di inserimento / / Firma del rilevatore...... Annotazioni Data di intervista diretta / /