La segnaletica di sicurezza Nell ambito di una qualsiasi attività lavorativa, possono essere presenti diversi tipi di pericoli per la salute e l incolumità fisica dei lavoratori. La vigente normativa in materia di prevenzioni infortuni, prevede espressamente che tali pericoli o situazioni potenzialmente pericolose debbono essere adeguatamente segnalate e rese note a coloro che operano nell ambiente di lavoro. Appare altresì evidente come l adempimento a tale obbligo non possa e non debba limitarsi ad un sistema informativo basato esclusivamente sulla parola, in quanto deve essere in grado di attirare in modo rapido, facilmente comprensibile e non equivocabile, l attenzione delle persone su oggetti e situazioni che possano provocare determinati pericoli. Il sistema informativo deve inoltre essere standardizzato, allo scopo di ovviare alla eventuale presenza di persone prive di un linguaggio comune, oppure di persone affette da menomazioni sensoriali (deficit visivi e/o uditivi). La segnaletica di sicurezza ha lo scopo di fornire ai lavoratori le informazioni essenziali sulle caratteristiche dei pericoli presenti in un dato contesto di lavoro, anche se detta segnaletica deve venire intesa come punto d arrivo sia pur obbligatorio, di una ben più complessa attività di informazione dei lavoratori. La Norma UNI 7543 fornisce una definizione dei segnali di sicurezza e li suddivide in 4 categorie: Segnale di sicurezza un segnale che esprime un messaggio generale di sicurezza, ottenuto con la combinazione di un colore e di una figura geometrica e che, con l aggiunta di un segno grafico o di un testo, esprime un messaggio di sicurezza particolare segnale di divieto vieta un comportamento dal quale potrebbe risultare un pericolo segnale di avvertimento avverte di un pericolo segnale di prescrizione prescrive un determinato comportamento segnale di emergenza, salvataggio, antincendio, informazione indica o l uscita di sicurezza, o il cammino verso un posto di soccorso, o l ubicazione di un dispositivo antincendio od infine, un'informazione di sicurezza E bene sottolineare che la segnaletica di sicurezza, può assumere anche la forma di segnali luminosi, sonori, gestuali, anche se in larghissima parte assume la forma di cartelli aventi forme e colori differenziati, a seconda della situazione che si vuole segnalare. Nella tabella che segue, viene evidenziato il significato generale dei colori di sicurezza e le forme associate a ciascuna delle tipologie di messaggio da trasmettere.
Tabella Significato generale dei colori di sicurezza e delle forme geometriche COLORE SIGNIFICATO O SCOPO ESEMPI DI APPLICAZIONE FORMA GEOMETRICA ROSSO Segnali di divieto Pericolo, allarme Materiali e attrezzature antincendio Atteggiamenti pericolosi Alt, arresto, dispositivi di interruzione, d'emergenza Sgombero Identificazione e ubicazione GIALLO AZZURRO VERDE Segnali di avvertimento Segnali di prescrizione Segnali di informazione Segnali di salvataggio o di soccorso Situazione di sicurezza Attenzione, cautela Verifica Comportamento o azione specifica Obbligo di portare un mezzo di sicurezza personale Informazioni ed istruzioni Porte, uscite, percorsi, materiali, posizioni, locali Ritorno alla normalità L'efficacia della segnaletica non deve essere compromessa dalla presenza di altra segnaletica dello stesso tipo che turbi la visibilità; ciò comporta, in particolare, la necessità di evitare di disporre un numero eccessivo di cartelli troppo vicini gli uni agli altri e di non utilizzare contemporaneamente due segnali che possano confondersi. I dispositivi segnaletici devono essere regolarmente puliti, sottoposti a manutenzione, controllati e riparati e, se necessario, sostituiti, affinché conservino le loro proprietà intrinseche. Il numero e l'ubicazione dei mezzi o dei dispositivi segnaletici da sistemare è funzione dell'entità dei rischi, dei pericoli o delle dimensioni dell'area da coprire. Qualora siano presenti segnalazioni luminose ed acustiche, queste devono essere sottoposte ad una verifica del buon funzionamento e dell'efficacia reale prima di essere messe in servizio e, in seguito, con periodicità sufficiente. Le zone, i locali o gli spazi utilizzati per il deposito di quantitativi notevoli di sostanze o preparati pericolosi devono essere segnalati con un cartello di avvertimento appropriato, i pittogrammi (le figure interne al cartello), devono essere il più possibile semplici, con omissione dei particolari di difficile comprensione. I cartelli devono essere costituiti di materiale il più possibile resistente agli urti, alle intemperie ed alle aggressioni dei fattori ambientali e le loro dimensioni e proprietà colorimetriche e fotometriche,
devono essere tali da garantirne una buona visibilità e comprensione. Vanno sistemati tenendo conto di eventuali ostacoli, ad un'altezza e in una posizione appropriata rispetto all'angolo di visuale, ad esempio all'ingresso della zona interessata, in caso di rischio generico, ovvero nelle immediate adiacenze di un rischio specifico o dell'oggetto che s'intende segnalare e in un posto bene illuminato e facilmente accessibile e visibile. Infine, il cartello va rimosso quando non sussiste più la situazione che ne giustificava la presenza. Le caratteristiche dimensionali, colorimetriche e fotometriche della cartellonistica, sono stabilite dalle Norme tecniche UNI, infatti il decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 493, che recepisce e costituisce attuazione della Direttiva 92/58/CEE, concernente le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o salute sul luogo di lavoro, individua campo di applicazione, definizioni, obblighi e sanzioni in tale materia, ma nell ambito dei requisiti tecnici specifici, si limita alle caratteristiche generali, rimandando alle norme UNI per le prescrizioni tecniche particolari. Di seguito si riportano alcuni esempi di segnaletica di sicurezza. ESEMPI DI SEGNALETICA DI SICUREZZA Cartelli di avvertimento (sfondo giallo/pittogramma nero) Cartelli di prescrizione (sfondo blu/pittogramma bianco)
Cartelli di divieto (sfondo bianco/pittogramma nero/bordo rosso) Cartelli di salvataggio (sfondo verde /pittogramma bianco) Cartelli per le attrezzature anticendio (sfondo rosso/ piitogramma bianco)
Riassumendo (cosa bisogna sapere dopo aver studiato) 1 2 3 La segnaletica di sicurezza fornisce ai lavoratori le informazioni essenziali sulle caratteristiche dei pericoli o di situazioni pericolose presenti in un dato contesto di lavoro e deve attirare la loro attenzione in modo rapido e inequivocabile: pertanto essi devono conoscerne il significato e i comportamenti da assumere in funzione della segnalazione, quindi applicarli. La norma UNI 7543 fornisce la definizione di segnale di sicurezza come "un messaggio generale di sicurezza, ottenuto con la combinazione di un colore e di una figura geometrica e che, con l'aggiunta di un segno grafico o di un testo, esprime un messaggio di sicurezza partcolare" e suddivide detti segnali in 4 categorie: divieto, avvertimento, prescrizione, emergenza-salvataggio-antincendioinformazione La segnaletica di sicurezza deve essere di opportune dimensioni, posta ad appropriata altezza, con un buon angolo di visuale, vicina alla situazione di pericolo o all'oggetto che si vuole segnalare, ben distinta da altri cartelli che possono indurre confusione. Laddove necessario (es. segnale di allarme, uscita di sicurezza) vanno utilizzati dispositivi luminosi o acustici. Tutti i tipi di segnaletica devono essere costituiti di materiale resistente a urti e intemperie, puliti, sottoposti a manutenzione e sostituiti se necessario, ma non vanno assolutamente rimossi. I lavoratori e i soggetti equiparati devono collaborare nel segnalare eventuali anomalie rispetto a quanto appena citato SAPERE SAPER FARE SAPER ESSERE X X X X X X X