Il conflitto israelo-palestinese



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Il conflitto israelo-palestinese Alla fine dell Ottocento i Pogrom contro gli ebrei in Russia e il caso Dreyfuss in Francia portano in Europa alla nascita del Sionismo. Theodor Herzl ne è il fondatore. La Palestina in questa epoca è una provincia dell impero ottomano, dove convivono pacificamente le comunità delle tre religioni rivelate. Popolazione 600.000 musulmani 70.000 cristiani 41.000 ebrei

Con il 1 congresso sionista viene redatto il Programma di Basilea per promuovere il ripopolamento ebraico nella regione. Si pensa alla Palestina come ad una terra vuota. Nel 1901 nasce lo slogan che legittimerà l immigrazione ebraica nei decenni successivi: una terra senza popolo per un popolo senza terra. Nelle comunità cristiane e musulmane residenti cresce la preoccupazione, dai 2.250 ettari di terre ebraiche nel 1882 si arriva nel 1900 a 22.000 ettari.

La dichiarazione Balfour 1917 l Inghilterra, potenza mandataria della regione, si dichiara favorevole alla nascita di un focolare ebraico in Palestina, assicurando che nulla sarà fatto contro le altre comunità che vi risiedono da quasi due millenni. 1920 I coloni fondano organizzazioni paramilitari illegali, l Haganah e l Irgun. Commettono stragi e atti terroristici contro palestinesi ed inglesi. L Inghilterra autorizza la formazione di una sorta di parlamento. 1929 le prime rivolte palestinesi contro la popolazione ebraica che si radicalizzeranno nel 1935-1939. Duramente represse, queste lotte inducono la Gran Bretagna ad adottare il libro bianco per limitare l immigrazione ebraica. La tragedia dell Olocausto penetra in Europa. Gli orrori perpetrati dal Nazismo sono davanti a gli occhi di tutti. La spartizione della Palestina proposta dall Inghilterra appare come un risarcimento per quanto patito dalle comunità ebraiche.

La Spartizione della Palestina 1947 l Onu approva la risoluzione 181: Il 55% del territorio è assegnato al nascente stato israeliano, il 45% ai Palestinesi. I Palestinesi rifiutano il piano di spartizione che considerano iniquo. Si inaspriscono gli scontri. Nel 1948 viene proclamato lo stato di Israele. Se per gli ebrei è ora un diritto riconosciuto dal mondo vivere nella Terra promessa, per i palestinesi è al-nakba, la catastrofe. Più di 800.000 civili saranno cacciati dalle proprie case, oltre 400 villaggi verranno distrutti.

La guerra del 48 : Siria, Egitto, Iraq, Libano,Transgiordania contro Israele Il giorno successivo all annuncio dello stato ebraico, l Inghilterra ha abbandonato la regione, gli eserciti arabi invadono Israele che, ne esce dopo un anno, vittorioso. Il confini dello stato israeliano sono ora ben oltre quelli definiti dalla spartizione del 47. Già nel marzo del 48 prima della proclamazione dello stato di Israele l Haganah mette in atto il piano dalet che, al secondo punto prevedeva di ripulire il territorio del maggior numero di palestinesi.

L esilio, i palestinesi diventano profughi. Più di 1/3 della popolazione è costretta a fuggire. Ha inizio la lunga tragedia a tutt oggi irrisolta dei profughi palestinesi. Perderanno tutto: case, proprietà, lavoro. Si rifugiano nei paesi arabi vicini (Giordania, Libano, Siria)dove vengono allestite tendopoli, alcuni riescono a restare in Palestina costretti a vivere ugualmente in campi profughi. La risoluzione 194 delle Nazioni Unite sancisce il diritto dei profughi al ritorno o a un indennizzo. Nonostante i numerosi richiami dell Onu non verrà mai applicata da Israele che ne è membro. Ad oggi i profughi palestinesi sono 5 milioni, nessuno di essi ha mai potuto fare ritorno.

I villaggi distrutti nel conflitto del 48. Ong palestinesi e storici stanno oggi cercando di ricostruire attraverso testimonianze orali la storia di questi villaggi. Attualmente i campi profughi ufficiali riconosciuti dall Unwra sono 59, di questi circa 40 sono stati istituiti per effetto della guerra del 1948.

la Guerra del 1956 Nel luglio del 56 l Egitto nazionalizza il Canale di Suez. Israele, occupa il Sinai e Gaza, come accordato in un incontro segreto a Sevres Francia e Regno Unito lanciano un attacco congiunto nel canale. La Russia annuncia di entrare nel conflitto a fianco dell esercito egiziano. Gli Usa impongono il cessate il fuoco ed il ritiro Nel 1964 nasce l Olp (Organizzazione per la Liberazione della Palestina). Obiettivo: autonomia nella rivendicazione di uno stato palestinese. A guidarla nel 1969 è Yasser Arafat.

La guerra del 1967 Israele usa il blocco imposto dall Egitto alle sue merci nel golfo di Tiran per annientare l aviazione egiziana. Si annette: la striscia di Gaza, il Sinai, Gerusalemme est la Cisgiordania e le alture del Golan. Di queste ultime due sfrutta le risorse idriche:di 350 mln di metri cubi d acqua solo 20 vanno ai palestinesi. Il conflitto del 67 si conclude con l intervento dell ONU che approva la Risoluzione 242: è chiesto a Israele di ritirare il suo esercito dai territori occupati durante la guerra. Viene tracciata la Green Line che dovrebbe delimitare i territori destinati alla creazione dello Stato Palestinese (la Cisgiordania con Gerusalemme est e la striscia di Gaza) Gerusalemme è dichiarata capitale eterna di Israele. In tutte le aree occupate nel conflitto è avviata la costruzione di colonie.

Gli anni settanta Nel 1973 Egitto e Siria attaccano Israele che in risposta occupa il Sinai in Egitto e le alture del Golan in Siria importante bacino acquifero della regione. Finiscono le guerre tra Israele e gli stati arabi; da questo momento a rivendicare l esistenza ed il riconoscimento di uno Stato palestinese sarà l OLP. 1979 Israele autorizza l ingresso di immigrati russi: 130.000 persone. L immigrazione è avviata di nuovo nel 1988 e fino al 2002. In 4 anni entrano 950.000 russi, la metà si dichiarerà non ebrea.

La guerra del 1982 Nel 1982 Israele invade il sud del Libano (dove rimarrà fino al 2000 causando quasi 18000 morti) per distruggere le basi dell OLP insediata nella regione dopo i fatti del settembre nero in Girodania. Qui i suoi militanti trovano rifugio e sostegno nei numerosi campi profughi palestinesi. il fiume Lithani Il massacro di Sabra e Chatila con complicità dell esercito israeliano, le milizie cristianomaronite massacrano 3500 profughi per la maggior parte anziani, donne e bambini, a causa, diranno dell assassinio del Presidente libanese Bashir Gemayel.

Dal 1987 al 1992 i Palestinesi avviano la resistenza popolare l Intifada delle pietre. 1993 accordi di Oslo. Ai Palestinesi vengono concessi 5 anni per raggiungere l autonomia comunque parziale dei suoi territorio ormai ridotti al 40%. I territori palestinesi vengono suddivisi in: Zona A- pieno controllo dell Autorità Palestinese. Zona B- controllo civile palestinese e israeliano per la sicurezza. Zona C- pieno controllo israeliano eccetto che sui civili palestinesi. Nelle zone che dovrebbero diventare il futuro stato palestinese viene avviata una forma di auto governo guidata dall Autorità Nazionale Palestinese, della quale sarà eletto presidente nel 1996 Yasser Arafat.

2000 vertice di Camp David. Israele propone l annessione del 20% delle terre più fertili della Cisgiordania, di tenersi Gerusalemme e di dividere in 4 bantustan il futuro stato palestinese negando il diritto al ritorno dei profughi. I palestinesi rifiutano la generosa offerta. nel settembre del 2000 la provocatoria passeggiata sulla spianata delle Moschee del premier Ariel Sharon scatena la seconda intifada. 2002 operazione Muro difensivo per proteggersi dalla moltiplicazione degli attacchi suicidi Israele costruisce la barriera.

Da pochi mesi anche l Egitto ha avviato la costruzione di un muro sul confine della striscia di Gaza. Sarà alto 18 metri e arriverà a 12 metri di profondità per evitare che i palestinesi passino attraverso i tunnel come è accaduto negli ultimi due anni. Gli abitanti di Gaza attraversavano i tunnel per riuscire a procurasi cibo e medicine nel territorio Egiziano.

Lunghezza: 700 Km Altezza: 8 metri Costo: 5 mln U$ per km IL MURO Percorso: 80% non segue il tracciato della green line ma penetra nella West bank. (Annessione di oltre il 45% della Cisgiordania).Il percorso viene costantemente spostato e ri-pianificato GLI EFFETTI SULLA POPOLAZIONE SONO DEVASTANTI: Ghettizzazione,movimento di persone e merci duramente compromesso. Sottrazione di terra ai contadini palestinesi loro principale fonte reddito. Villaggi divisi in due. Separazione delle fonti idriche dalle terre agricole. Disoccupazione. Forte dipendenza dagli aiuti umanitari internazionali. Assistenza medica gravemente compromessa. Israele seguita la costruzione del muro nonostante sia stato dichiarato illegale dalla Corte di Giustizia Internazionale.

Il volto dell occupazione a Gerusalemme est L ONU definisce Gerusalemme est la Cisgiordania e Gaza territori occupati. Israele considera questi territori non occupati ma contesi. Quindi pur avendo ratificato la IV Convenzione di Ginevra che regola il comportamento cui sono tenute le forze militari delle potenze occupanti non si ritiene vincolato da quanto stabilito in essa. Così Israele continua a: sfrattare e demolire edifici a Gerusalemme est operando un espulsione sistematica dei palestinesi costretti ad abbandonare le proprie abitazioni costruire nuovi edifici per i coloni revocare i permessi per accedere ai luoghi di culto violando i diritti sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell Uomo quali il diritto di libero movimento e di libero accesso ai luoghi di culto. demolire le case del quartiere di Silwan per fare posto al parco archeologico City of David.

La vittoria di Hamas Nel 2006 le elezioni politiche in Palestina decretano la vittoria di Hamas. E l inizio di un isolamento politico internazionale ancora più rigido. Usa ed Europa impongono l embargo e sospendono gli aiuti umanitari rivolti alla popolazione. Gaza è allo stremo. tensioni interne culminano in sanguinosi scontri tra rappresentanti di Hamas e Fatah i due principali partiti politici. Attualmente Fatah governa nella West Bank, per Usa, Europa e Israele Abu Mazen è diventato l interlocutore ufficiale sebbene non abbia vinto le elezioni. Hamas è l acronimo di Harakat al-muqawama al-islamiyya, Movimento per la resistenza islamica. Nasce nel 1987 quale propaggine dei Fratelli Musulmani in Palestina. Avvia programmi sociali rivolti alla popolazione edificando scuole, ospedali, biblioteche. L ala paramilitare ha provocato diversi attentati contro civili Israeliani.

Operazione piombo fuso a Gaza La striscia di Gaza è la zona più densamente popolata al mondo. 1.500.000 persone vivono in una sottile lingua di terra lunga 41 km e larga da 6 a 12km. Nel 2005 Israele si ritira dalla striscia ma seguita a controllarne lo spazio militare aereo, le frontiere terrestri e le acque territoriali. Nel 2007 Egitto ed Israele impongono il blocco alle frontiere di Gaza. Circondata da mura è una prigione a cielo aperto. Tutti i punti di passaggio vengono chiusi.

Operazione piombo fuso Nel dicembre del 2008 il governo di Tel Aviv avvia l operazione Piombo fuso. Incurante di ogni convenzione internazionale usa armi proibite: fosforo bianco e dime. Le vittime saranno più di 1400 tra cui moltissimi i bambini. In uno spazio territoriale così esiguo e popolato è impossibile distinguere gli obiettivi sensibili. Tra gli edifici colpiti moschee, ospedali, abitazioni e le scuole dell UNRWA dove molti civili trovavano rifugio.

La Palestina, oggi.