LA STORIA DELLA TERRA

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MINERALI E ROCCE composizione chimica definita caratteristiche struttura cristallina Minerali colore lucentezza proprietà fisiche durezza sfaldatura densità magmatiche (o ignee) intrusive effusive sedimentarie clastiche Classificazione delle conglomerati arenarie argilliti organogene chimiche metamorfiche metamorfismo regionale metamorfismo di contatto LA STORIA DELLA TERRA relativa ottenuta in base ai principi di stratigrafia Datazione delle di orizzontalità di sovrapposizione di intersezione assoluta allo studio dei fossili ottenuta con vari metodi come la datazione radiometrica 1

Minerali e I minerali sono sostanze naturali solide, caratterizzate da una composizione chimica definita, con gli atomi disposti in una struttura geometrica chiamata reticolo cristallino. che cosa vede il geologo Nel reticolo cristallino del salgemma ogni ione negativo Na+ ione positivo Cl ione negativo (cloro) è circondato da 6 ioni positivi (sodio) e ogni ione sodio è, a sua volta, circondato da 6 ioni cloro. La struttura interna che si ripete in tutto il cristallo è il cubo. Una roccia contiene in genere più minerali, anche se vi sono formate da un solo minerale. La forma esterna di un cristallo è detta abito cristallino. Le proprietà dei minerali sono: il colore, che può essere utile al riconoscimento, anche se alcuni minerali presentano colori diversi a seconda delle impurità; la lucentezza, che è il modo in cui la superficie di un cristallo riflette la luce; la durezza di un minerale, che è la resistenza alla scalfittura; la sfaldatura, che è la tendenza di un minerale a rompersi lungo delle superfici parallele alle facce dell abito cristallino; la densità, che è data dalla compattezza degli atomi nel reticolo cristallino del minerale. Silicati, ossidi, carbonati, solfuri e solfati, elementi nativi, alogenuri, borati e fosfati I minerali sono classificati in 9 gruppi principali, in base alla forma del reticolo cristallino e agli elementi chimici che li costituiscono. Vediamo i cinque gruppi più importanti. I silicati sono i minerali più abbondanti della crosta terrestre: da soli rappresentano In questa rapl 80% dei materiali che affiorano sulla superficie del pianeta. presentazione Ossigeno Si chiamano così perché contengono silicio (Si). Oltre al silischematica le linee rosse mettono in cio, vi si trovano l ossigeno (O) e spesso altri elementi. evidenza la struttu Il reticolo cristallino dei silicati ha forma di tetraedro con 4 ra tridimensionale ioni ossigeno (O2 ) che circondano uno ione silicio (Si 4+). Il del tetraedro. tetraedro è detto gruppo silicatico (SiO4)4. Silicio Gli ossidi contengono come suggerisce il nome ossigeno, combinato con elementi detti metallici, come il ferro (Fe), l alluminio (Al), il cromo (Cr) ecc. 2

I carbonati sono composti da uno o più ioni positivi combinati con uno ione carbonato (CO 3 ) 2. I minerali più comuni di questa classe sono la calcite, CaCO 3, e la dolomite, CaMg(CO 3 ) 2. I solfuri e i solfati contengono zolfo (S). La pirite (FeS 2 ) è un solfuro molto comune. I solfati comprendono circa 300 tipi di minerali. Uno dei più comuni è il gesso (CaSO 4 2H 2 O). Gli elementi nativi consistono in masse pure di un singolo minerale, facilmente utilizzabile. L oro, in forma granulare o di pepita, un diamante, un pezzetto di grafite sono esempi di elementi che in natura si trovano allo stato nativo, cioè sono puri, non combinati con altri. Gli alogenuri sono costituiti dalla combinazione di uno o più elementi con il cloro, lo iodio e il bromo (chiamati nel loro complesso alogeni). Trovano largo impiego nell industria alimentare e chimica (fertilizzanti), oltre che per l estrazione di alcuni metalli pregiati, tra cui l argento. Il salgemma (NaCl) è un alogenuro. I borati sono un piccolo gruppo di minerali molto importanti dal punto di vista delle applicazioni pratiche. Sono sfruttati per ricavare il boro, per vari impieghi industriali. I fosfati contengono uno ione fosfato legato a uno o più elementi metallici. Trovano impiego nell industria chimica, ma anche come gemme. Vari tipi di Il fattore che più incide sulla composizione mineralogica di una roccia (cioè sul tipo e sulla quantità dei minerali in essa presenti) è la sua origine geologica. In base all origine le possono essere suddivise in tre gruppi. 1. Le magmatiche si formano dalla solidificazione di magma. 2. Le sedimentarie si formano per deposito e litificazione di sedimenti derivati dalla disgregazione di preesistenti, dalla precipitazione chimica o da materiale di origine organica (per esempio, coralli). 3. Le metamorfiche si formano a partire dagli altri due tipi di a causa delle forti pressioni e del calore elevato che si incontrano all interno della Terra. Tutte le sono legate in un percorso ciclico, formato dai processi che regolano la loro formazione: quello magmatico, quello sedimentario e quello metamorfico. A causa dei continui movimenti della crosta, formatesi attraverso uno di questi processi finiscono nel «dominio» di un altro processo e cambiano natura. Questo percorso prende il nome di ciclo litogenetico, o ciclo delle e mostra la «vitalità» dell intero pianeta, in quanto i movimenti della crosta sono conseguenza di giganteschi movimenti ancora più profondi. t r a s p o r t o magmatiche effusive effusione mag ma degradazione meteorica intrusione e raffreddamento magmatiche intrusive intrusione e raffreddamento m agma degradazione meteorica sollevamento aumento di temperatura p tura epe pressione sione fusione degradazione meteorica sollevamento metamorfiche sollevamento aumento di temperaturaa e pressione t r a s p o r t o accumulo sedimenti litificazione (compattazione e cementazione) sedimentarie aumento di temperatura e pressione idrosfera atmosfera crosta biosfera 3

La formazione delle magmatiche Gran parte delle che costituiscono la crosta terrestre si è formata per solidificazione di un magma, cioè a partire da materiale fuso. Esse sono dette magmatiche (o ignee). Un magma è una massa di fuse che si forma a profondità variabili. È una complessa miscela di minerali (silicati) e gas. Quando il magma si raffredda inizia un processo di cristallizzazione: gli atomi degli elementi in esso presenti si dispongono in posizioni fisse nei reticoli cristallini, non sono più liberi di muoversi e si forma una sostanza solida. Le magmatiche sono di due tipi: intrusive, che si formano quando la massa fusa solidifica e cristallizza in profondità; effusive, che si formano invece quando il magma solidifica in superficie. Tutte le magmatiche intrusive sono formate da cristalli visibili a occhio nudo. I cristalli che si formano mano a mano che il magma si raffredda hanno il tempo sufficiente per crescere anche fino a qualche millimetro prima che l intera roccia cristallizzi. Il granito è una roccia magmatica intrusiva. Sono riconoscibili a occhio nudo i cristalli di vari minerali: quarzo (grigi), silicati di sodio e calcio (bianchi), biotite (neri). Se invece il magma risale fino in superficie, la sua temperatura passa da circa 1000 C a quella ambiente in maniera più rapida e i singoli cristalli non hanno il tempo di crescere. Perciò nelle magmatiche effusive i cristalli hanno piccole dimensioni, visibili solo al microscopio. Il basalto è una roccia magmatica effusiva, i cui cristalli non sono distinguibili a occhio nudo. La formazione delle sedimentarie La crosta terrestre è formata per la maggior parte da metamorfiche e magmatiche, ma la sua superficie è composta da uno strato quasi continuo di sedimentarie. Esse si formano attraverso processi che avvengono sulla superficie terrestre. La sedimentazione è la deposizione, in strati sovrapposti, di vari tipi di materiali. Le sedimentarie vengono divise in tre gruppi, a seconda del processo di formazione: clastiche, dovute all accumulo di frammenti provenienti dalla disgregazione di altre ; 4

organogene, formate da materiali che derivano dall attività di organismi o dai loro resti; chimiche, che derivano da processi chimici, come la precipitazione dei sali. Le che affiorano in superficie subiscono la disgregazione e l per opera degli agenti atmosferici. I frammenti sono trasportati dall acqua, dal ghiaccio e dal vento e quindi depositati sulle terre emerse o sul fondo del mare. La deposizione dei frammenti è detta sedimentazione. I sedimenti si accumulano in strati sovrapposti e vanno incontro a litificazione, cioè vengono trasformati in roccia consolidata. Le che si formano seguendo questi processi sono dette clastiche. Ne sono esempi i conglomerati, le arenarie e le argilliti. che cosa vede il geologo fratture segni della stratificazione gli strati più in alto sono più recenti gli strati più in basso sono più antichi detriti caduti dalla parete Le organogene invece ssono derivate dall accumularsi di resti di organismi: gusci e scheletri di animali di varie dimensioni; ammassi di organismi costruttori (come i coralli); resti di vegetali (come quelli che formano il carbone fossile). Le organogene più diffuse sono i calcari. UA9_P.212_doc.01B Gli apparati scheletrici esterni dei coralli possono saldarsi uno all altro e formare un calcare, in cui sono ancora riconoscibili i singoli organismi. 5

Le chimiche si formano soprattutto in seguito alla precipitazione di sostanze sciolte nell acqua dei mari e dei laghi. Le stalattiti e le stalagmiti sono concrezioni di calcare che si depositano in seguito al percolamento di acqua satura di carbonato di calcio dal soffitto delle grotte. Le stalattiti sono delle concrezioni allungate che pendono dal soffitto. Le stalagmiti hanno forma conica e crescono dal pavimento verso l alto, quando le gocce d acqua cadono sul pavimento della grotta. La formazione delle metamorfiche Le, quando vengono sottoposte a temperature elevate o a forti pressioni (o a entrambi i processi), pur rimanendo allo stato solido possono subire dei cambiamenti nella composizione mineralogica (cioè del tipo di minerali di cui sono costituite) e nella struttura (cioè nella disposizione dei minerali al loro interno). Questo processo di trasformazione mineralogica e strutturale è detto metamorfismo e le che ne derivano sono chiamate metamorfiche. I casi più frequenti di metamorfismo sono due. 1. Il metamorfismo regionale è un fenomeno che riguarda porzioni molto estese della crosta terrestre. Le che ne derivano presentano una tipica scistosità, cioè la proprietà di dividersi facilmente in lastre su piani paralleli. 2. Il metamorfismo di contatto si osserva invece quando una massa di magma incandescente risale attraverso la crosta, oppure si ferma all interno di questa, provocando un forte aumento di temperatura nelle con cui viene a contatto. Attorno alla massa di magma le subiscono delle modificazioni nella composizione dei minerali. La temperatura e la pressione che innescano il metamorfismo sono conseguenze del calore interno della Terra e del peso delle sovrastanti. metamorfismo di contatto metamorfismo regionale 6

I metodi di datazione delle Le hanno età differenti. Alcune si sono formate nei primi stadi di evoluzione del pianeta; altre sono molto più recenti. Le sono le testimonianze di eventi che si sono verificati in un passato lontano. Attraverso il loro studio e la loro datazione (stabilendone l età) è possibile ricostruire la storia del pianeta. La datazione delle può avvenire in due modi. 1. Si può stabilire se una roccia è più antica o più recente di altre (datazione relativa), anche senza sapere quanto tempo fa si sono formate. La Stratigrafia è quella parte delle scienze geologiche che ha come obiettivo la ricostruzione della storia della Terra attraverso la ricostruzione dell ordine in cui si sono formate nel tempo le della crosta. Se esaminiamo, dal basso in alto, gli strati di una successione di sedimentarie, osserviamo che i fossili che si trovano per primi (sotto) sono presenti per un certo spessore di strati, poi scompaiono lasciando il posto a fossili di altri organismi. Questi vengono sostituiti a loro volta da altri fossili, e così via. Ogni tipo di fossili è collegato a un certo momento dell evoluzione della vita sulla Terra. spostamento degli strati lungo una faglia sedimentazione in un lago o nel mare affioramento (A) faglia affioramento (B) U10_P8_doc2 2. Si può attribuire alla roccia un età in anni (datazione assoluta). Il metodo radiometrico è il metodo più largamente impiegato per determinare l età in anni delle ; esso si fonda sulla radioattività naturale di alcuni elementi presenti nelle. 7

1 I nserisci nel disegno i numeri dei fenomeni rappresentati scrivendoli nei punti appropriati. 1 Il seppellimento si verifica quando nuovi strati di sedimenti si dispongono su quelli più antichi, che vengono compattati 2 Si ha sedimentazione quando le particelle si depositano o quando i minerali solubili precipitano 3 Rocce sedimentarie 4 Il trasporto operato dall acqua, dai ghiacciai e dal vento sposta le particelle verso quote minori 5 La compattazione e la cementazione portano alla litificazione dei sedimenti trasformandoli in sedimentarie 6 L rimuove le particelle prodotte dalla disgregazione 7 Meccanismi fisici e chimici degradano le ompleta la figura utilizzando i termini elencati qui sotto. 2 C Rocce metamorfiche; sedimentarie; magmatiche intrusive. U10_P6_doc1 trasporto tra degradazione meteorica degradazione meteorica ment va to... raffreddamento magma en... intrusione e to am... sedimenti llev a di te ument mpe o ratu e pr ra ess ione so ll e en so magma t accumulo s o l l eva m effusione intrusione e raffreddamento or... o degradazione meteorica sp o magmatiche effusive aumento di temperatura e pressione litificazione (compattazione e cementazione)...... fusione U10_P4_doc2 8