Master in Analisi dei Mercati e Sviluppo Locale Modulo di Economia Industriale e Settoriale Dott.ssa Marcella Scrimitore Parte prima Economia Industriale e Settoriale Identificazione dei caratteri distintivi dei mercati Profili istituzionali e di regolamentazione Il modello italiano di sviluppo industriale (Dott.ssa M. Scrimitore) L evoluzione della struttura produttiva nelle regioni del mezzogiorno (Prof. D. Scalera)
L Economia Industriale Economia industriale > analisi del funzionamento dei mercati e dei settori industriali; analisi del comportamento delle imprese nei mercati Due aspetti della disciplina: - Analisi settoriale: analisi delle condizioni congiunturali dei mercati indicatori reali e finanziari, previsioni di scenari a breve e medio termine - Analisi della concorrenza: l economia industriale come economia della concorrenza imperfetta analisi del potere di mercato e delle sue conseguenze in termini di benessere sociale Economia Industriale vs Microeconomia: enfasi sull analisi dei mercati oligopolistici questioni di politica economica: politiche pubbliche (antitrust, regolamentazione) 3 Analisi di settori Nel rapporto di Prometeia/Banca Intesa sono considerati 0 settori dell industria manifatturiera: Alimentare Largo consumo Farmaceutica Sistema moda: beni di consumo Sistema moda: beni intermedi Sistema casa: beni per l'edilizia Sistema casa: mobili ed elettrodomestici bianchi Sistema casa: manufatti vari Tempo libero Automobili e motocicli Mezzi di trasporto per l'industria e l'agricoltura Meccanica varia Meccanica strumentale Elettronica Elettrotecnica Imballaggi Intermedi per l'industria: prodotti chimici Intermedi per l'industria: prodotti in metallo Produttori di commodity Intermedi per le costruzioni 4
Analisi di settori I principali settori di attività di Nomisma: Agricoltura e industria alimentare Commercio all ingrosso e al dettaglio Industria dei trasporti Mercato immobiliare Turismo e cultura Sistemi sanitari Servizi Pubblici Locali 5 Analisi di settori Esempi di studi compiuti nel 005 da BMPS: Settore farmaceutico Analisi settore assicurativo Petrolio e gas internazionale Energia Italia Settore Immobiliare Europa e Italia 6
L Economia Industriale L Economia Industriale si occupa dell analisi della struttura di mercato, del comportamento delle imprese e della performance di mercato nei mercati oligopolistici Consideriamo di seguito in maniera distinta le variabili di struttura, di condotta e di performance Preliminarmente chiariamo il concetto di mercato 7 I confini del mercato La definizione di mercato stabilisce quali compratori e venditori devono essere inclusi in uno specifico mercato Stabilire l estensione del mercato equivale a individuare: - i suoi confini geografici - la gamma dei prodotti da includervi 8
I confini del mercato La definizione del mercato assume connotati diversi quando sia funzionale a valutare situazioni potenzialmente lesive della concorrenza (antitrust) Nell analisi antitrust ricorre il concetto di mercato rilevante : è il più piccolo contesto (insieme di prodotti, area geografica) nel cui ambito è possibile, tenendo conto delle esistenti possibilità di sostituzione, la creazione di un significativo grado di potere di mercato 9 I confini del mercato La logica del test del monopolista ipotetico (SSNIP) La sostituibilità dal lato della domanda e dal lato dell offerta Elasticità della domanda diretta ed elasticità incrociata Esempi: - mercato dei cereali o mercato dei prodotti da prima colazione (Kellogg s)? - Acque minerali o bevande analcoliche (Nestlè/Perrier)? 0
Variabili di struttura numero e dimensione degli operatori tecnologia (economie di scala) barriere all entrata grado di diversificazione (economie di scopo) grado di integrazione verticale Variabili di condotta comportamento strategico collusione scelte di investimento (pubblicità, R&S) scelte relative al grado di differenziazione del prodotto decisioni relative a fusioni e acquisizioni
Variabili di performance Le variabili di performance riguardano invece il livello di efficienza e di competitività raggiunto dalle imprese: quote di mercato profitti conseguiti costi di produzione livelli qualitativi innovazione 3 Il paradigma S-C-P Frequentemente ultilizzato ai fini di analisi dei mercati il paradigma Struttura Condotta Performance: Presupposto: la struttura di mercato determina il comportamento delle imprese sul mercato, il comportamento delle imprese determina i vari aspetti della performance 4
La nuova economia industriale Presupposto: molti fattori che determinano la struttura di mercato non sono esogeni ma sono il frutto di scelte razionali delle imprese Cambia il nesso di causalità: Condotta Performance Struttura Maggiore attenzione alla natura strategica del comportamento delle imprese 5 Composizione dell offerta e struttura dei mercati Numero e distribuzione per dimensioni dei venditori: - Mercati concorrenziali: molti piccoli venditori (comportamento price-taker) - Mercati monopolistici: unico venditore (comportamento price-maker) - Mercati oligopolistici: pochi venditori (comportamento price-maker) 6
Composizione dell offerta e struttura dei mercati L interesse per il numero dei venditori: minore è il numero dei venditori, più probabile è che il mercato si comporti come un monopolista L interesse per la distribuzione dimensionale: un mercato con un impresa di grandi dimensioni e tante di piccole dimensioni si comporta più facilmente come un monopolio rispetto a un mercato con tante imprese di analoghe dimensioni 7 Le misure di concentrazione Misure della distribuzione per numero e per dimensioni delle imprese in un settore industriale (indici di concentrazione): quota di mercato singole imprese indice di Herfindhal-Hirshmann (HHI) % vendite dalle n imprese più grandi (C n ), (le 4, le 8 e le 50 più grandi) 8
9 L indice HHI Tale indice richiede e aggrega informazioni sulle quote di mercato di tutte le imprese sul mercato: N numero di imprese sul mercato s i quota di mercato dell impresa i H s + s + s 3 + + s N il valore delle imprese piccole ha poco rilievo sull indice le imprese più grandi pesano più che proporzionalmente esprime la concentrazione in termini relativi 0 8 3 4 4 4 4 ; 3 3 3 3 3 ; 3 ; 3, ) ( 3 3 + + + + + H s s s H s s s H s s H s L indice HHI
Le misure di concentrazione Composizione della domanda e struttura dei mercati Il numero e la distribuzione dimensionale degli acquirenti è un elemento della struttura di mercato che incide sul comportamento delle imprese e sulla performance di mercato Quando pochi acquirenti di grandi dimensioni contrattano con pochi grandi venditori sarà più difficile l esercizio del potere di mercato
Tecnologia Una tecnologia può caratterizzarsi per la presenza di: economie (o diseconomie) di scala economie (o diseconomie) di scopo ll costo di produzione di un impresa può diminuire nel tempo: la curva di apprendimento mostra in che misura il fabbisogno di lavoro per unità di produzione si riduce man mano che aumenta il prodotto cumulato dell impresa 3 Tecnologia Economie di scala: una situazione in cui è possibile raddoppiare la produzione senza raddoppiare i costi Diseconomie di scala una situazione in cui per raddoppiare la produzione è necessario incrementare più del doppio i costi 4
Tecnologia Economie di scopo : una situazione in cui la produzione congiunta di due beni da parte di una sola impresa è maggiore di quella ottenuta, con fattori produttivi equivalenti, da due imprese monoprodotto Diseconomie di scopo: una situazione in cui la produzione ottenuta congiuntamente da un unica impresa è inferiore a quella che potrebbero ottenere due imprese ognuna delle quali produce un bene diverso 5 Tecnologia E possibile definire una misura del grado delle economie di scopo (ES) che definisce il risparmio percentuale del costo di produzione quando si producono due o più beni congiuntamente anziché separatamente: ES((C(q₁)+C(q₂)-C(q₁,q₂))/(C(q₁,q₂))) 6
Barriere all entrata Le condizioni di entrata nei mercati possono riguardare: - La dimensione minima di impresa - L impiego minimo di capitale - La recuperabilità dei costi - L entità degli sforzi di vendita - Il tasso di innovazione tecnologica - Le reazione dei concorrenti all entrata 7 Differenziazione del prodotto Al crescere del grado di differenziazione, i prodotti appaiono sempre meno sostituti gli uni con gli altri La differenziazione rende più probabile l esercizio di potere di mercato Un prodotto può essere differenziato: - rispetto alle caratteristiche (orizzontali o verticali) - rispetto all ubicazione delle imprese 8
Grado di integrazione verticale Ogni settore ha una struttura verticale dalle materie prime al prodotto finale (da monte a valle): - ogni impresa incorpora alcune funzioni di diversi stadi (ipotesi di integrazione) - ogni impresa acquista all esterno beni o servizi a stadi diversi (contratti con esterni) 9 Grado di integrazione verticale Integrazione o contratti? I contratti possono essere incompleti e possono fornire scarsa protezione a investimenti specifici Quanto maggiore è l incompletezza del contratti, tanto maggiori è la probabilità di integrazione verticale 30
Grado di integrazione verticale La struttura verticale influenza la concorrenza La struttura verticale non è un dato, ma varia in seguito a: - decisioni istituzionali - decisioni strategiche dell impresa 3 Il comportamento delle imprese sui mercati La massimizzazione dei profitti in concorrenza perfetta: Ciascuna impresa fissa un prezzo pari al costo marginale La massimizzazione del profitto in monopolio e in oligopolio: L impresa riesce ad imporre un prezzo superiore al costo marginale (potere di mercato) 3
Il comportamento delle imprese sui mercati Esempio: Il costo di produzione di un litro d acqua minerale è pari a 0 I consumatori si dividono in due categorie: Categoria A: sono 00 e sono disposti a pagare 5 Categoria B: sono 00 e sono disposti a pagare 33 Il comportamento delle imprese sui mercati Se ci sono numerose imprese in concorrenza l acqua minerale sarà venduta al prezzo di 0 Benefici Imprese: profitti zero Categoria A: beneficio 500 - costo 000 500 Categoria B: beneficio 00 - costo 000 00 34
Il comportamento delle imprese sui mercati Se l acqua minerale è prodotta in regime di monopolio l impresa deve scegliere il prezzo fra e 5 Profitti Prezzo : Unità vendute 00, ricavi 400, costi 000, profitti 400 Prezzo 5: Unità vendute 00, ricavi 500, costi 000, profitti 500 35 Il comportamento delle imprese sui mercati Se l acqua minerale è prodotta in regime di monopolio l impresa venderà al prezzo di 5 Benefici Impresa: Profitti 500 Categoria A: Beneficio 500 - Costo 500 0 Categoria B: 0 Rispetto alla situazione di concorrenza il monopolista pratica un prezzo troppo elevato e produce troppo poco 36
Il potere di mercato In molti mercati le imprese hanno limitato potere di mercato oppure non ne hanno affatto Esiste un diverso grado di potere di mercato nei diversi settori industriali Il grado di potere di mercato dipende dal grado di concentrazione dei mercati, dall elasticità della domanda e dal livello di collusione 37 Il potere di mercato Come si acquisisce: Risorsa unica Brevetti e copyright che assicurano un monopolio legale Economie di scala (monopolio naturale) Regolamentazione all entrata (licenze, concessioni) 38
Il potere di mercato Come si aquisisce: Comportamenti strategici (pubblicità e vendite promozionali, differenziazione del prodotto, fidelizzazione dei consumatori, lock-in), strategie tese a creare un marchio riconosciuto 39 Il potere di mercato Come si difende: Creazione di barriere strategiche all entrata (proliferazione di prodotti, contratti di lunga durata) Creazione di barriere legali all entrata (es. standard) Comportamenti predatori (es. prezzi bassi, vendite collegate) Innovazione 40
Quali conseguenze? Il potere di mercato Inefficiente allocazione delle risorse (il benessere sociale si riduce) Inefficienza produttiva Al potere di mercato si associa la perdita di benessere dovuta ad eventuali attività di rentseeking (es. finanziamenti occulti; cause giudiziarie): spreco di risorse per acquisire e consolidare il potere di mercato 4 Il benessere sociale Efficienza allocativa: massimizzazione del surplus totale (surplus del consumatore + surplus del produttore): produzione del livello di output appropriato Efficienza produttiva: richiede che l output sia prodotto al minor costo possibile date le conoscenze tecnologiche disponibili (efficienza tecnica) Efficienza dinamica: miglioramento nel tempo dei prodotti e delle tecniche produttive 4
Le politiche pubbliche Il ruolo delle politiche antitrust e delle politiche di regolamentazione è quello di evitare le conseguenze negative del potere di mercato La disciplina dei mercati attraverso l intervento antitrust: azione ex-post; intervento circoscritto ad alcuni ambiti La disciplina dei mercati attraverso gli interventi di regolamentazione: azione ex-ante, più pervasiva 43 Il benessere dei consumatori Una nozione preliminare: il prezzo di riserva (massima disponibilità a pagare): quel livello di prezzo in corrispondenza del quale ciascun consumatore è indifferente tra l acquistare e il non acquistare un unità del bene Una misura del benessere: il surplus - Per il singolo consumatore: è la differenza tra prezzo di riserva e prezzo di mercato - Per il mercato: è la somma di tutti i surplus dei consumatori 44
Il benessere dei produttori Una misura del benessere (surplus) dei produttori: gli extra-profitti che realizza Il benessere sociale: la somma del surplus dei consumatori e dei produttori 45 Benessere e potere di mercato In concorrenza il livello dei prezzi tende ad avvicinarsi al livello dei costi: in tale situazione si erodono i profitti delle imprese e il benessere sociale è massimo Ad elevati profitti si associa una perdita di benessere maggiore (allocazione inefficiente delle risorse) 46
Benessere e potere di mercato Il potere di mercato è nullo in concorrenza perfetta (massimo benessere) Il potere di mercato è massimo in monopolio (massima perdita di benessere) In presenza di poche imprese sul mercato (oligopoli), e in assenza di cooperazione tra esse, si raggiunge una configurazione di equilibrio in cui i prezzi possono essere maggiori dei costi marginali (la perdita di benessere dipende dal livello dei prezzi) 47 La concorrenza oligopolistica Il livello dei prezzi e il grado di potere di mercato esercitato da imprese oligopolistiche viene a dipendere dalla forza della competizione La forza della competizione sarà tanto più intensa quanto: - maggiore è il grado di omogeneità dei beni offerti - minore è l importanza attribuita al futuro - minore è il livello dei costi fissi di entrata - maggiore è il numero di imprese coinvolte 48
La concorrenza oligopolistica Al crescere del numero delle imprese, cresce la pressione concorrenziale che spinge i prezzi al livello dei costi ponendo le condizioni per un maggior benessere sociale (più elevato surplus dei consumatori e profitti via via più bassi) 49 Le intese Attraverso un comportamento coordinato (collusione), le imprese riescono ad allentare la pressione competitiva conseguendo maggiori profitti in virtù dei prezzi più elevati che l accordo genera sul mercato Gli accordi collusivi e il problema della loro instabilità 50
Le intese Nell impostazione giuridica è necessario l accordo per identificare una pratica collusiva, l analisi economica illustra come gli equilibri di cartello possano essere implementati in forma implicita (teoria della collusione implicita) Cartelli e struttura di mercato 5 La teoria dei mercati contendibili Sotto quali condizioni le imprese operanti sul mercato si discostano dalla performance di concorrenza perfetta se analizziamo il ruolo della concorrenza potenziale? Definiamo un mercato contendibile se è possibile per qualsiasi operatore entrare e uscire da esso senza sostenere costi irrecuperabili (sunk costs) 5
La teoria dei mercati contendibili La condizione di libera entrata e di libera uscita richiede: assenza di barriere amministrative accesso alla tecnologia recuperabilità delle spese sostenute (assenza di sunk costs) 53 La teoria dei mercati contendibili L assenza di sunk costs e l assenza di barriere legali e tecnologiche rendono effettiva al concorrenza potenziale (concorrenza hit and run) In virtù dell azione disciplinante della concorrenza potenziale, si mette in discussione l ipotesi di intervento dello Stato 54