Forme di mercato e Massimizzazione del profitto con funzioni di ricavo
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- Ilaria Elisa Cara
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1 Forme di mercato e Massimizzazione del profitto con funzioni di ricavo
2 L importanza del regime di mercato Il comportamento e le decisioni di un impresa sono influenzati, oltre che da fattori interni all impresa stessa (come l andamento dei costi e il tipo di funzione di produzione) anche dal REGIME DI MERCATO all interno del quale l impresa è inserita. Ad esempio, imprese con stessi costi produrranno quantità diverse a seconda che si trovino in un mercato monopolistico (un sol produttore e tantissimi consumatori) o in un mercato concorrenziale (moltissimi produttori e consumatori)
3 Principali forme di mercato Le principali forme di mercato sono: 1. Concorrenza perfetta 2. Concorrenza monopolistica (o imperfetta) 3. Oligopolio 4. Monopolio Le imprese che operano nei differenti regimi di mercato si differenziano soprattutto per la capacità che hanno di influire sul prezzo di mercato
4 Principali forme di mercato CONCORRENZA PERFETTA è una forma di mercato all interno della quale vi sono moltissimi consumatori e moltissimi produttori e la singola impresa non è in grado di influire sul prezzo. CONCORRENZA IMPERFETTA vi sono moltissime imprese ma, a differenza di quanto avviene in concorrenza perfetta, la singola impresa ha una certa capacità di influire sul prezzo, acquisita tramite innovazioni di processo o di prodotto. Queste offrono un certo vantaggio all impresa; vantaggio che però viene meno non appena altre imprese riescono a acquisire analoghe tecnologie OLIGOPOLIO le imprese che producono il bene sono poche e perciò hanno una consistente capacità di influire sul prezzo (in teoria, se predominano i consumatori si parla di Oligopsonio) MONOPOLIO vi è un unica impresa poduttrice che, essendo sola sul mercato, ha una grande capacità di influire sul prezzo (in teoria, se predomina un sol consumatore si parla di Monopsonio)
5 Concorrenza perfetta Le caratteristiche fondamentali dei mercati concorrenziali sono: 1. FRAZIONAMENTO DELL OFFERTA: ci sono molti piccoli produttori; di conseguenza la singola impresa produce una quota trascurabile del prodotto totale 2. OMOGENEITÀ DI PRODOTTO: tutte le imprese producono un prodotto identico 3. ASSENZA DI BARRIERE: le imprese presenti nel mercato non possono impedire l accesso a nuove imprese 4. PERFETTA INFORMAZIONE: tutti sanno quello che fanno gli altri
6 Impresa price - taker Per effetto di tali caratteristiche, in un mercato concorrenziale il prezzo si determina sulla base dell interazione tra la domanda e l offerta di MERCATO. La domanda di mercato è data dalla somma delle domande individuali dei singoli consumatori L offerta di mercato è la somma delle offerte di tutte le imprese. La singola impresa non può influire sul prezzo di mercato e può solo accettarlo o rifiutarlo (ossia non produrre)
7 Massimizzazione del profitto Come sempre, anche in concorrenza perfetta, l obiettivo dell impresa è quello di massimizzare il profitto, ossia rendere massima la differenza tra ricavi e costi. Analogamente a quanto fatto per i costi, anche nel caso dei ricavi è necessario analizzare la relazione che si stabilisce tra i ricavi e le quantità prodotte. Considereremo le seguenti funzioni di ricavo: 1. Ricavo totale (RT) = è dato dal prezzo del singolo bene moltiplicato per il numero di unità prodotte: RT = p٠q 2. Ricavo marginale (RMg) = è la variazione di ricavo totale che si ottiene al variare della quantità prodotta: RMg = RT/ q 3. Ricavo medio (RMe) = è il ricavo riferito ad una singola unità ed è dato dal rapporto tra ricavo totale e unità vendute (cioè quantità): RMe = RT/q
8 In concorrenza è il mercato che stabilisce il prezzo MERCATO SINGOLA IMPRESA S CMG p=rme=rmg D Q q
9 La scelta dell impresa L impresa, dato il prezzo di mercato, opera le sue scelte. RMg CMg CMg La quantità A corrisponde alla scelta ottimale perché in A abbiamo CMG = RMG. D C P=RMg A q
10 Profitto dell impresa (breve periodo) RICAVO è dato dalla quantità venduta (OA) moltiplicata per il prezzo (OD). CMg CTMe I COSTI saranno invece pari al costo medio (OE) moltiplicato per il numero di unità prodotte (OA). Il PROFITTO sarà perciò misurato dall area del rettangolo EBCD. D E profitti ricavi costi C B P=RMg O A q
11 Lungo periodo Nel lungo periodo la presenza di profitti favorisce l ingresso di nuove imprese. p CMg CTMe Ciò determina un aumento dell offerta e, quindi una diminuzione del prezzo. P 1 P 2 La diminuzione del prezzo continua finché non si arriva al punto in cui le imprese non realizzano più (extra)profitti. q
12 Monopolio La forma di mercato opposta alla concorrenza è il monopolio. Nel monopolio vi è una sola impresa nel mercato, perciò l impresa coincide con l industria. Alla base del monopolio vi sono delle barriere all entrata che impediscono l entrata di altre imprese. Queste barriere possono essere di differente natura.
13 Monopolio Barriere all ingresso 1) Economie di scala: in questo caso si parla di monopolio naturale, che si verifica quando il costo medio diminuisce all aumentare della produzione. 2) Costi inferiori: derivanti, ad esempio, da maggiore efficienza o da migliori tecniche di produzione. 3) Proprietà e controllo di importanti input di produzione o della rete di distribuzione. 4) Protezione legale.
14 Monopolio Impresa price-maker Quando c è una sola impresa, la curva di domanda dell impresa coincide con quella del mercato ed è, perciò negativamente inclinata. Se il monopolista aumenta il prezzo, il consumatore ha poca scelta: o acquista ad un prezzo maggiore, oppure rinuncia al prodotto. Rispetto ad altre forme di mercato, quindi, la domanda è meno elastica
15 Massimizzazione del profitto in monopolio Il monopolista massimizza il profitto in corrispondenza della quantità per cui RMG = CMG. P CMG CME A differenza della concorrenza, però, l extraprofitto non può essere eroso da imprese concorrenti. CME RMG D
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