Lezione 6 12 marzo 2010

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Lezione 6 12 marzo 2010"

Transcript

1 Lezione 6 12 marzo 2010

2 Concetti visti Analisi SWOT Richiamo analisi macro-ambiente e attrattività Paese Teorie dipendenza settoriale Paradigma SCP Struttura del settore Forma di mercato Barriere all entrata

3 Barriere all uscita e al ridimensionamento Ostacoli al disinvestimento Impegni contrattuali verso clienti e fornitori Impegni morali verso stakeholder (lavoratori, azionisti) Vincoli imposti dall autorità Difficoltà di realizzo del valore degli investimenti Mancanza di alternative

4 3. Struttura dei costi Rapporto costi fissi costi variabili Dove prevalgono costi fissi = struttura dei costi rigida (ECONOMIE DI SCALA) All aumentare delle risorse impiegate nel processo produttivo si genera un aumento più che proporzionale del risultato Un vantaggio ma anche un rischio (in base alla congiuntura economica)

5 Struttura dei costi rigida concorrenza di prezzo in presenza di domanda poco dinamica es linee aeree, alberghi Fig. 4.3 : scenario A e B

6 4. Possibilità di integrazione verticale Vantaggi dell integrazione verticale a monte e a valle Riduzione costi Controllo catena del valore Vicinanza ai mercati finali e alle fonti di approvvigionamento Si irrigidisce la struttura dei costi

7 5. Livello di internazionalizzazione Settori a concorrenza globale Possibilità di standardizzare il prodotto e la comunicazione in tutto il mondo es Gillette Fusion lanciato in 12 mesi su tutti i mercati con la medesima campagna pubblicitaria Le imprese devono sviluppare la tecnologia rilevante e conseguire economie di scala (rigidità)

8 Settori e globalizzazione Settori protetti Edilizia Gelati Latte fresco Drogherie Settori globali Automobile Elettronica di consumo Petrolio Semiconduttori Farmaceutico Arredamento Player locali IKEA

9 1,2,3,4,5 struttura del settore Come gli elementi della struttura definiscono l intensità competitiva nel settore Alta concentrazione, bassa competizione Alta differenziazione, bassa competizione Alte barriere all entrata, bassa competizione Basse barriere all uscita, bassa competizione Alta possibilità di integrazione, bassa competizione (oligopoli) Alto livello di internazionalizzazione, alta competizione Trend == verso oligopoli TUTTAVIA : alte economie di scala, alta rigidità delle strutture di costi, alta competizione

10 Analisi della CONCORRENZA più in dettaglio IDENTIFICAZIONE DEI CONCORRENTI Criteri possibili Prodotti sostituibili (elasticità incrociata domanda) Bisogni simili Concorrenza allargata MODELLO DELLE 5 FORZE DI PORTER

11 Le teorie di dipendenza settoriale: IL MODELLO DELLE 5 FORZE DI PORTER. POTERE DEI FORNITORI MINACCIA DI NUOVE ENTRATE RIVALITA TRA I CONCORRENTI ESISTENTI MIINACCIA DI PRODOTTI SOSTITUTIVI POTERE DEGLI ACQUIRENTI

12 5 forze : Fornitori e acquirenti (stakeholder di filiera) La filiera produttiva è l insieme delle lavorazioni che consentono di arrivare ad un prodotto/servizio finito partendo da un insieme di fattori primari La filiera collega verticalmente settori tra di loro diversi Ogni impresa assume una posizione all interno della filiera, scegliendo quali fasi del processo realizzare e determinando così il proprio grado di integrazione verticale Valore aggiunto si crea nello scambio con gli stakeholder di filiera

13 5 forze : Fornitori e acquirenti (stakeholder di filiera) Le variabili chiave per analizzare le relazioni di filiera sono: la struttura del mercato di fornitura o di sbocco il valore dello scambio le caratteristiche della relazione

14 5 forze: potere contrattuale dei clienti Aumenta quando: Domanda è concentrata (monopsonio) Prodotti offerti sono poco differenziati Costi di switch per i clienti sono bassi Informazione perfetta su mercato e alternative da parte dei clienti

15 5 forze: potere contrattuale dei fornitori Aumenta quando: Sono pochi (concentrazione) Non esistono potenziali sostituti Prodotto è molto differenziato Impresa rappresenta cliente marginale per il fornitore Prodotto è mezzo di produzione importante per l impresa cliente

16 5 Forze: concorrenti attuali I competitor si caratterizzano per comportamenti avversi a quelli dell azienda Lettura competitiva, non collaborativa Intensità competitiva dipende da: Struttura del settore (vedi sopra) Inoltre da tasso di crescita della domanda se stagnante aumenta intensità competitiva (cfr Ciclo di vita del prodotto)

17 5 forze : concorrenti potenziali Entranti potenziali Ruolo delle barriere all entrata La loro presenza aumenta la contendibiltà del mercato e riduce le prospettive di profitto Es Entrata Apple da pc a dispositivi audio portatili

18 5 forze: prodotti sostitutivi Produttori di prodotti sostitutivi Rapporto qualità prezzo La presenza di sostituti aumenta la sensibilità al prezzo da parte del mercato Possono essere prodotti sostitutivi anche prodotti non simili merceologicamente ma dal pdv del bisogno soddisfatto (es. intrattenimento)

Cosa determina la performance?

Cosa determina la performance? Cosa determina la performance? Tre prospettive di analisi strategica: 1) Paradigma Struttura-Condotta- Performance 2) Porter (evoluzione del paradigma SCP) 3) Analisi delle risorse e delle competenze Paradigma

Dettagli

Economia e gestione delle imprese

Economia e gestione delle imprese Anno accademico 2008-2009 Economia e gestione delle imprese Prof. Arturo Capasso 1 Argomenti Rapporto impresa ambiente Analisi dell ambiente di riferimento dell impresa Struttura dei mercati Rapporti impresa-mercato

Dettagli

MODELLO DI PORTER 12/05/2014

MODELLO DI PORTER 12/05/2014 MODELLO DI PORTER Michael Porter, uno dei più grandi studiosi di marketing e consulenti di direzione, è noto per i suoi studi sull analisi competitiva, pubblicati in tutto il mondo e (anche se ormai datati

Dettagli

PRINCIPI DI MARKETING TURISTICO 9 CFU

PRINCIPI DI MARKETING TURISTICO 9 CFU Lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale PRINCIPI DI MARKETING TURISTICO 9 CFU Lezione 12 12 aprile 2012 Richiamo argomenti trattati Livelli dell ambiente di marketing Fornitori specializzati

Dettagli

Lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale MARKETING DEL TURISMO. Lezione 6 10 marzo 2010

Lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale MARKETING DEL TURISMO. Lezione 6 10 marzo 2010 Lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale MARKETING DEL TURISMO Lezione 6 10 marzo 2010 Concetti visti Orientamento al marketing sociale: dubbi e quesiti senza risposta Ambiente di

Dettagli

Parte 1 Il modello della concorrenza allargata dott.ssa Francesca Rivetti

Parte 1 Il modello della concorrenza allargata dott.ssa Francesca Rivetti CORSO DI ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE PROF.SSA MIRELLA MIGLIACCIO Parte 1 Il modello della concorrenza allargata dott.ssa Francesca Rivetti Applicazione No. 7 Rapporti tra impresa e ambiente al centro

Dettagli

Modalità di ingresso: -Creazione di una nuova unità produttiva -Acquisizione di un azienda già operante. Potere contrattuale dei Fornitori

Modalità di ingresso: -Creazione di una nuova unità produttiva -Acquisizione di un azienda già operante. Potere contrattuale dei Fornitori la minaccia di Barriere all entrata: 1) Istituzionali (es. licenze) 2) Strutturali -Economie di scala (o di esperienza o di estensione) -Disponibilità di Capitali -Svantaggi di costo indipendenti dalla

Dettagli

MKT acquisto e analisi portafoglio acquisti

MKT acquisto e analisi portafoglio acquisti easypoli MKT acquisto e analisi portafoglio acquisti Marketing e gestione strategica degli acquisti www.easypoli.it facebook.com/easypoli [email protected] La gestione strategica degli acquisti non

Dettagli

Le strategie di impresa. Strumenti di analisi

Le strategie di impresa. Strumenti di analisi Le strategie di impresa. Strumenti di analisi Metodi didattici In un corso di Strategia d impresa si possono usare diversi metodi didattici: Lezioni frontali Analisi dei casi Project work Business game

Dettagli

Economia e gestione delle imprese

Economia e gestione delle imprese Economia e gestione delle imprese L orientamento strategico della gestione 14/03/2017 Francesca Cabiddu A.A. 2016/2017 EGI Francesca Cabiddu Cosa impareremo oggi Le scelte di gestione Concetto di strategia

Dettagli

Grant, L'analisi strategica per le decisioni aziendali, Il Mulino, 2011 Capitolo IV. L analisi dei concorrenti L ANALISI DEI CONCORRENTI

Grant, L'analisi strategica per le decisioni aziendali, Il Mulino, 2011 Capitolo IV. L analisi dei concorrenti L ANALISI DEI CONCORRENTI L ANALISI DEI CONCORRENTI 1 Saper eseguire una corretta analisi dei concorrenti comporta saper: 1. valutare l impatto e i profitti potenziali di prodotti e fornitori complementari; 2. valutare le implicazioni

Dettagli

L analisi strategica per le decisioni aziendali

L analisi strategica per le decisioni aziendali L analisi strategica per le decisioni aziendali Guida alla lettura del Grant (le prime quattro sezioni) 22 aprile 2009 EGI Prof. R. Faraci 1 Temi e articolazione Introduzione alla strategia Il concetto

Dettagli

IL CRITERIO DEL MERCATO OBIETTIVO Presuppone lo sviluppo di 3 fasi principali

IL CRITERIO DEL MERCATO OBIETTIVO Presuppone lo sviluppo di 3 fasi principali IL CRITERIO DEL MERCATO OBIETTIVO Presuppone lo sviluppo di 3 fasi principali 1. Identificazione delle basi e segmentazione del mercato 2. Definizione dei profili dei segmenti SEGMENTAZIONE DEL MERCATO

Dettagli

Vantaggio competitivo

Vantaggio competitivo Vantaggio competitivo 1 Il vantaggio competitivo è il risultato di una strategia che consente all impresa di mantenere una posizione favorevole nell ambiente in cui opera Delineare i confini dell area

Dettagli

Il marketing nel processo di pianificazione strategica dell impresa

Il marketing nel processo di pianificazione strategica dell impresa Il marketing nel processo di pianificazione strategica dell impresa Obiettivi della lezione Il marketing nell organizzazione e nella pianificazione d impresa Gli strumenti di analisi strategica Competitività

Dettagli

Corso di Analisi Strategiche. Analisi di Settore. Prof. V.Maggioni Facoltà di Economia S.U.N.

Corso di Analisi Strategiche. Analisi di Settore. Prof. V.Maggioni Facoltà di Economia S.U.N. Analisi di Settore Prof. V.Maggioni Facoltà di Economia S.U.N. Il settore è il luogo economico delle imprese che esercitano reciprocamente la concorrenza (Guido, 2000). Il confine settoriale è definito

Dettagli

Analisi del contesto competitivo

Analisi del contesto competitivo Analisi del contesto competitivo Analisi del macroambiente Analisi del settore Analisi competitiva Analisi interna Dott. Emiliano Fabris 10/04/2014 Il primo concetto Start Cup Sardegna 2014 il contesto

Dettagli

STRATEGIA AZIENDALE MATERIALE DIDATTICO DOCENTE. Christian Corsi ARGOMENTO APPROCCI STRATEGICI. Insegnamento di: a.a. 2009/2010

STRATEGIA AZIENDALE MATERIALE DIDATTICO DOCENTE. Christian Corsi ARGOMENTO APPROCCI STRATEGICI. Insegnamento di: a.a. 2009/2010 Corso di laurea in Economia Bancaria Finanziaria e Assicurativa Insegnamento di: STRATEGIA AZIENDALE a.a. 2009/2010 MATERIALE DIDATTICO DOCENTE Christian Corsi ARGOMENTO APPROCCI STRATEGICI info: [email protected]

Dettagli

La struttura verticale dei mercati. Master in Analisi dei Mercati e Sviluppo Locale. Modulo di Economia Industriale e Settoriale

La struttura verticale dei mercati. Master in Analisi dei Mercati e Sviluppo Locale. Modulo di Economia Industriale e Settoriale Master in Analisi dei Mercati e Sviluppo Locale Modulo di Economia Industriale e Settoriale Dott.ssa Marcella Scrimitore Parte quarta 1 La struttura verticale dei mercati Ogni settore ha una struttura

Dettagli

Indice. Presentazione. Capitolo 1

Indice. Presentazione. Capitolo 1 Presentazione XIII Capitolo 1 Capitolo 2 Il sistema economico: i soggetti e le interdipendenze 1 1. Il sistema economico 1 2. La teoria economica 3 3. Un modello economico disaggregato: i comportamenti

Dettagli

Il business Plan. La parte descrittiva

Il business Plan. La parte descrittiva Il business Plan La parte descrittiva LA STRUTTURA-TIPO DEL BUSINESS PLAN CHI SIAMO, DOVE SIAMO E CHE COSA VOGLIAMO FARE COME LO VOGLIAMO FARE PARTE DESCRITTIVA (ARGOMENTI) PARTE NUMERICA (DATI) BUSINESS

Dettagli

Ambiente, Mercato e Settore

Ambiente, Mercato e Settore Lezione 10 Ambiente, Mercato e Settore prof.ssa Clara Bassano Corso di Economia e Gestione delle Imprese A.A. 2005-2006 Impresa, ambiente e mercato Nei sistemi aperti interscambio con: l ambiente ossia

Dettagli

IL CONTESTO DI MERCATO

IL CONTESTO DI MERCATO IL CONTESTO DI MERCATO DELLA PRODUZIONE E TRASFORMAZIONE DI PIANTE OFFICINALI: RISULTATI DELL'INDAGINE PRESSO GLI OPERATORI Franco Torelli www.ismea.it www.ismeaservizi.it 17/07/2013 OBIETTIVI E METODOLOGIE

Dettagli

Economia e Gestione delle Imprese

Economia e Gestione delle Imprese Economia e Gestione delle Imprese AA 2016-2017 Lezione 4 L'analisi dei fattori esterni Il processo di definizione della strategia Modulo 2: Il processo di definizione della strategia Lezione 3: Il concetto

Dettagli

I PROVA INTERMEDIA DOMANDE PER ESERCITAZIONE

I PROVA INTERMEDIA DOMANDE PER ESERCITAZIONE Nome Cognome Matr. 1) Se la domanda è ad elasticità unitaria rispetto al prezzo, quali sono le conseguenze di una diminuzione del prezzo del 5% sulla quantità domandata? La quantità domandata non varia

Dettagli

ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE

ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE 1 ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE A.A. 2008/09 PAROLE CHIAVE PARTE GENERALE ECONOMIA GESTIONE IMPRESE ORGANIZZAZIONE STABILE PERSONE E MEZZI PROCESSI DI PRODUZIONE BENI/SERVIZI SCAMBIO PRODUZIONE RICCHEZZA

Dettagli

Esercitazione 10/04/2018

Esercitazione 10/04/2018 Esercitazione 10/04/2018 E S A M E D I E C O N O M I A E G E S T I O N E D E L L E I M P R E S E P R O F. S S A C A B I D D U F R A N C E S C A Dott. Gianmarco Sulanas A.A. 2017/2018 Email:[email protected]

Dettagli

Relazioni tra impresa, settore e dinamiche settoriali

Relazioni tra impresa, settore e dinamiche settoriali Università degli Studi di Napoli Parthenope Relazioni tra impresa, settore e dinamiche settoriali (Capitolo II) Sommario: 1. Complessità settoriale e relativa evoluzione 2. Il rapporto tra impresa e settore

Dettagli

UN IMPRESA CHE FA SCUOLA BUSINESS PLAN ANALISI SWOT

UN IMPRESA CHE FA SCUOLA BUSINESS PLAN ANALISI SWOT UN IMPRESA CHE FA SCUOLA BUSINESS PLAN ANALISI SWOT ü Definizione del prodotto/servizio e mercato ü Analisi SWOT Per prendere il meglio delle vostre proposte e preparare il business plan Definizione del

Dettagli

Il Cambiamento e l Innovazione nella Professione: il Controllo Direzionale

Il Cambiamento e l Innovazione nella Professione: il Controllo Direzionale Il Cambiamento e l Innovazione nella Professione: il Controllo Direzionale I sistemi di controllo direzionale: progettazione, strumenti, organizzazione, ruoli Prof. Cattaneo Cristiana Bergamo, 7 Ottobre

Dettagli

Parte prima Lo sviluppo internazionale dell impresa

Parte prima Lo sviluppo internazionale dell impresa Indice Prefazione pag. XI Parte prima Lo sviluppo internazionale dell impresa 1 La globalizzazione dei mercati 1.1 Introduzione 1.2 Evoluzione e tendenze in atto nell integrazione dei mercati 1.2.1 La

Dettagli

SETTORE PRODOTTI BIOLOGICI

SETTORE PRODOTTI BIOLOGICI SETTORE PRODOTTI BIOLOGICI Scheda di settore www.ismea.it www.ismeaservizi.it Aggiornamento: settembre 2014 1 LE CARATTERISTICHE DELLA FILIERA www.ismea.it www.ismeaservizi.it I NUMERI DELLA FILIERA struttura

Dettagli

Strategie globali e imprese multinazionali. Grant Cap. 15

Strategie globali e imprese multinazionali. Grant Cap. 15 Strategie globali e imprese multinazionali Grant Cap. 15 Struttura La struttura ed il livello competitivo del settore sono influenzati dal processo di internazionalizzazione? Come avviene questa influenza?

Dettagli

IL CONCETTO DI STRATEGIA

IL CONCETTO DI STRATEGIA IL CONCETTO DI STRATEGIA Nell arte della guerra, è la programmazione dei movimenti delle truppe e delle navi Oxford Dictionary La definizione di finalità e obiettivi di lungo periodo, la realizzazione

Dettagli

Il Modello Coda Teoria degli Stakeholder e concetto di strategia.

Il Modello Coda Teoria degli Stakeholder e concetto di strategia. Università degli Studi di Sassari Dipartimento di Scienze economiche e aziendali Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza Corso di Economia Aziendale Alberto Ezza, Ph. D. [email protected] Il Modello

Dettagli

Programma dell insegnamento di. Microeconomia. Prof.ssa Rosanna Nisticò. Corso di Laurea in Economia A.A Microeconomia SECS-P/01

Programma dell insegnamento di. Microeconomia. Prof.ssa Rosanna Nisticò. Corso di Laurea in Economia A.A Microeconomia SECS-P/01 Programma dell insegnamento di Microeconomia Prof.ssa Rosanna Nisticò Corso di Laurea in Economia A.A. 2007-08 Disciplina Settore Disciplinare Microeconomia SECS-P/01 Il corso affronta lo studio della

Dettagli

XI Introduzione XIX Curatori e autori

XI Introduzione XIX Curatori e autori Indice XI Introduzione XIX Curatori e autori 1 Capitolo primo Capacità, Processi e Competitività di Rosario Faraci, Daniela Baglieri e Giovanni Battista Dagnino 2 1.1 Il management in tempo di crisi 4

Dettagli

Prof.ssa Cinzia DESSI. Economia e Organizzazione Aziendale. Il Programma. Industriali A.A. A.A primo primo semestre

Prof.ssa Cinzia DESSI. Economia e Organizzazione Aziendale. Il Programma. Industriali A.A. A.A primo primo semestre Prof.ssa Cinzia DESSI Economia e Organizzazione Aziendale Il Programma Università degli degli studi studi di di Cagliari Cagliari Corso Corso di di Laurea Laurea in in Biotecnologie Industriali A.A. A.A.

Dettagli

Indice. Parte 1 Concetti fondamentali 1. 1 Organizzazione industriale: cosa, come e perché 3. 2 Fondamenti di microeconomia 19

Indice. Parte 1 Concetti fondamentali 1. 1 Organizzazione industriale: cosa, come e perché 3. 2 Fondamenti di microeconomia 19 Prefazione all edizione originale Prefazione all edizione italiana Autori Ringraziamenti dell Editore Guida alla lettura XVII XIX XXI XXIII XXV Parte 1 Concetti fondamentali 1 1 Organizzazione industriale:

Dettagli

Economia Industriale e Settoriale

Economia Industriale e Settoriale Master in Analisi dei Mercati e Sviluppo Locale Modulo di Economia Industriale e Settoriale Dott.ssa Marcella Scrimitore Parte prima Economia Industriale e Settoriale Identificazione dei caratteri distintivi

Dettagli

Economia industriale

Economia industriale Economia industriale Scuola di economia e studi aziendali Università di Roma Tre Anno Accademico 2016-2017 Docente titolare: Marco Causi (Dipartimento di economia Roma Tre) Docente a contratto: Andrea

Dettagli

Economia Industriale Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale. Introduzione

Economia Industriale Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale. Introduzione UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Economia Industriale Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale Introduzione Prof. Gianmaria Martini Oggetto di analisi Economia Industriale: Comportamento delle imprese

Dettagli

STRATEGIE D IMPRESA ORIENTAMENTO STRATEGICO DI FONDO STRATEGIE COMPLESSIVE (O DI CORPORATE) STRATEGIE COMPETITIVE (O DI BUSINESS)

STRATEGIE D IMPRESA ORIENTAMENTO STRATEGICO DI FONDO STRATEGIE COMPLESSIVE (O DI CORPORATE) STRATEGIE COMPETITIVE (O DI BUSINESS) STRATEGIE D IMPRESA ORIENTAMENTO STRATEGICO DI FONDO STRATEGIE COMPLESSIVE (O DI CORPORATE) STRATEGIE COMPETITIVE (O DI BUSINESS) STRATEGIE FUNZIONALI ORIENTAMENTO STRATEGICO DI FONDO VISIONE Ciò che l

Dettagli

Vantaggio competitivo e strategie concorrenziali

Vantaggio competitivo e strategie concorrenziali Vantaggio competitivo e strategie concorrenziali Obiettivi conoscitivi Individuare le fonti su cui si può basare il vantaggio competitivo delle imprese Distinguere tra risorse tangibili e risorse intangibili

Dettagli

Programma di Microeconomia ( 2017/2018) - Prof. Nisticò e Prof. Agostino

Programma di Microeconomia ( 2017/2018) - Prof. Nisticò e Prof. Agostino Programma di Microeconomia ( 2017/2018) - Prof. Nisticò e Prof. Agostino 1. CONCETTI DI BASE 1.1. I temi della microeconomia Trade-off Prezzi e mercati Teoria e modelli Analisi positiva e analisi normativa

Dettagli

Il processo di internazionalizzazione dell impresa

Il processo di internazionalizzazione dell impresa Il processo di internazionalizzazione dell impresa Obiettivi della lezione Le ragioni strutturali del processo di internazionalizzazione delle imprese Internazionalizzazione come processo evolutivo I principali

Dettagli

Pianificazione strategica e di marketing

Pianificazione strategica e di marketing Pianificazione strategica e di marketing Ciclo di vita del prodotto SWOT Analysis Proff. Sergio Barile e Giuseppe Sancetta Analisi SWOT L analisi SWOT è una tecnica sviluppata da Albert Humphrey tra gli

Dettagli