ARTERITE VIRALE EQUINA Caratteristiche della patologia Informazioni E.1 Malattia E.1.1 Nome patologia Arterite Virale Equina (Epizootic lymphangitis, pinkeye fièvre typhoide) E.1.2 Agente/i eziologico/i Arterivirus, Virus a RNA, fam. Arteriviridae, ord. Nidovirales E.1.3 Breve descrizione L arterite virale degli equini (EVA) è una economicamente importante malattia virale contagiosa degli equini causata dall arterivirus, virus a RNA classificato nella famiglia degli Arteriviridae. Non pericoloso per l uomo, l arterivirus si trova nelle popolazioni di cavalli di molti paesi, pur riportata come infrequente in passato, l infezione appare in aumento negli ultimi anni in relazione alla maggior frequenza di movimentazione di cavalli e alla commercializzazione del seme equino. L infezione viene trasmessa per via respiratoria e venerea. Mentre la maggior parte delle infezioni acute con l EAV sono subcliniche e difficile da distinguere clinicamente da altre malattie respiratorie e sistemiche, alcuni ceppi del virus possono causare diversi stadi di gravità della malattia. I tipici casi di Arterite Virale possono presentare diversi sintomi o combinazioni di essi tra cui: febbre, depressione, anoressia, leucopenia, edema dipendente soprattutto a livello di zampe, scroto e prepuzio nello stallone, congiuntivite, scolo oculare, edema sopra e periorbitale, rinite, scolo nasale, una reazione orticariode cutanea, aborto, natimortalità e, raramente, polmonite fulminante, enterite o polmonite-enterite nei giovani puledri. Il più importante e significativo sintomo è l aborto, l aborto nelle cavalle gravide è spesso il primo e, in molti casi, unico segno della malattia. Il tasso di mortalità nell epidemie di EVA è molto basso; la mortalità è di solito più frequente tra i giovani puledri, in particolare quelli infettati per via congenita con il virus e davvero molto rara in cavalli adulti e sani. Una percentuale variabile di stalloni infettati dalla forma acuta diventa poi portatore nel tratto riproduttivo e costante diffusore del virus attraverso il seme. Gli allevatori, i proprietari dei cavalli da corsa e da show hanno importanti ragioni economiche per prevenire e controllare la patologia che pur non avendo elevati tassi di mortalità può compromettere un intera stagione con i numerosi aborti. 1 Rilevanza della patologia 1.1-1.2 Presenza e frequenza dell agente eziologico sul territorio regionale / extraregionale 1.1.1 Presenza e frequenza della Risultati del piano nazionale di controllo dell arterite virale 1.2.1 malattia in Regione Lombardia equina nella regione Lombardia nel 2009: 52 campioni sierologici positivi su 617 testati, nessun campione virologico positivo sui 39 testati. (REGIONE LOMBARDIA dati 2010) Scheda Arterite Virale Equina Pag. 1
1.1.2 1.2.2 1.1.3 1.2.3 1.1.4 1.2.4 1.1.5 1.2.5 1.1.6 1.2.6 1.1.7 1.2.7 Presenza e frequenza della malattia in regioni / Stati confinanti Frequenza eventuali epidemie (specificare aree) Animali / Vettori / Ambiente Eventuali cicli stagionali / focolai influenzati da anomalie climatiche Fattori che favoriscono la presenza dell'agente (scarse misure igieniche, biosicurezza, management, ecc.) Stabilità nell'ambiente dell'agente eziologico Infezione presente al 2010 in Francia, Germania, non riportata in Svizzera e Slovenia, non ci sono dati disponibili per la situazione in Austria. Per i Cavalli in Piemonte 19 campioni positivi per sierologia su 314 campioni analizzati, in Veneto 13 su 96, in Trentino-Alto Adige 3 su 33, in Emilia Romagna nessun campione analizzato, dati relativi al Piano Nazionale di Controllo dell Arterite Virale Equina. Non applicabile La malattia è mantenuta essenzialmente dagli equini, gli animali infetti restano portatori per tutta la vita e sono in grado di diffondere la patologia attraverso la via respiratoria e venerea. Non ci sono vettori conosciuti e la contaminazione ambientale riveste un importanza relativamente bassa. Non applicabile Basso livello di biosicurezza. Presenza di portatori latenti, in particolar modo stalloni riproduttori; elevata densità di animali; movimentazioni e commercio di cavalli per corse, mostre, esposizioni e ospedali veterinari in assenza di adeguati controlli e misure di biosicurezza; introduzione di un animale portatore in una popolazione indenne; contatto tra animali provenienti da allevamenti con diverso grado di biosicurezza; impiego di seme a rischio. Scarsa, è velocemente inattivato in condizioni di caldo, luce solare, scarsa umidità ambientale o esposizione ai comuni disinfettanti disponibili. Il virus è inattivato in 20-30 minuti a 56-58 C ma può rimanere attivo per 2-3 giorni a 37-38 C e per più di 75 giorni a 4-8 C. Il seme rimane infetto dopo il congelamento. Non applicabile, non persiste nell ambiente. 1.1.8 Possibilità di eliminare l'agente 1.2.8 dall'ambiente 1.3 Numero di specie domestiche colpite 1.3.1 Numero di specie domestiche Equidi (cavalli, pony, asini). colpite (indicare anche quali) 1.4 Velocità di diffusione 1.4.1 Rapidità di diffusione nell'allevamento 1.4.2 Rapidità di diffusione tra allevamenti 1.4.3 Capacità di diffondersi senza movimentazione di animali Lenta, in funzione della densità di animali portatori silenti ( in particolare stalloni riproduttori). Più rapida in caso di basso livello di biosicurezza ed elevata densità di animali (trasmissione per via respiratoria). Il periodo infettivo per l EVA è di 28 giorni per tutte le categorie di equini eccetto che per gli stalloni sessualmente maturi, in cui potrebbe essere per tutta la vita. Scarsa, legata alla movimentazioni di animali portatori o di seme infetto utilizzato per l inseminazione artificiale Scarsa, in funzione dell utilizzo di seme infetto da stalloni riproduttori non controllati Scheda Arterite Virale Equina Pag. 2
1.5 Vettori come reservoir e potenziali fonti di contagio 1.5.1 Ciclo della patologia influenzato da Non applicabile vettori 1.5.2 Presenza del vettore sul territorio Non applicabile regionale / nazionale 1.5.3 Presenza del vettore legata a Non applicabile determinate aree / condizioni climatiche 1.5.4 Capacità del vettore di Non applicabile sopravvivere, riprodursi, trasmettere l'infezione, fungere da reservoir 1.6 Rischio di contagio nelle specie sensibili 1.6.1 Probabilità di trasmissione Media, legata a bassi livelli di biosicurezza in allevamento, fiere, corse, esposizioni, ospedali veterinari e all utilizzo di stalloni riproduttori (portatori silenti) infetti per le procedure d inseminazione. 1.6.2 Modalità di trasmissione Può essere diffusa in diverse modalità: attraverso la via respiratoria (da animali affetti dalla forma acuta) e la via venerea (da stalloni infetti dalla forma acuta/cronica). Grandi quantità di Arterivirus sono eliminate attraverso il tratto respiratorio dei cavalli infetti e il virus si diffonde agli altri animali attraverso il contatto diretto con le secrezioni respiratorie infette. Questo è il mezzo principale di disseminazione dell Arterivirus durante allevamenti, manifestazioni, fiere, corse e ospedali veterinari. L Arterivirus può essere diffuso attraverso il contatto venereo con il seme di stalloni infetti dalla forma acuta o dalle secrezioni dell apparato riproduttivo di cavalle infette da forma acuta. Gli stalloni portatori o infetti dalla forma cronica giocano un ruolo importante nella trasmissione venerea del virus. Un altro pericolo è la diffusione venerea del virus attraverso l uso di seme infetto congelato/refrigerato. È possibile anche la diffusione meccanica dell Arterivirus attraverso strumenti medici e non e anche attraverso le mani, l abbigliamento del personale medico e di stalla; anche se si ritiene essere di minore rilevanza. Infine, l Arterivirus può essere trasmesso attraverso la placenta da una cavalla gravida infetta al suo puledro neonato, in questi casi il feto, i fluidi fetali e la placenta sono una fonte del virus. 1.6.3 Particolari condizioni che Alta densità di animali, uso di seme da riproduttori non favoriscono la trasmissione controllati. 1.7 Specie selvatiche reservoir e potenziali fonti di contagio 1.7.1 Specie colpite Zebra, camelidi del Sud America (alpaca e lama) 1.7.2 Interazioni selvatici / domestici / Non applicabile uomo 1.7.3 Eventuali specie in pericolo colpite Non applicabile Scheda Arterite Virale Equina Pag. 3
1.8 Potenziale diffusione silente 1.8.1 Riconoscibilità della patologia L Arterite non ha segni patognomonici e non può essere attraverso i segni clinici distinta clinicamente da numerose altre patologie respiratorie e sistemiche degli equini, tra cui le più comuni sono: l influenza equina, l infezione da herpes virus equino di tipo 1 e 4, infezioni con i virus della rinite equina A e B, l adenovirus equino, infezione streptococciche, con particolare riferimento alla purpura haemorrhagica. Possibile in funzione dell elevato numero di infezioni subcliniche/asintomatiche 1.8.2 Diffusione attraverso soggetti subclinici / asintomatici 1.8.3 Periodo d'incubazione Varia da 2 giorni a 2 settimane. L infezione trasmessa per via venerea tende a diventare apparente nell arco di una settimana. 1.9 Variabilità dell agente 1.9.1 Specie / Tipi conosciuti Riconosciuto un solo sierotipo importante. 1.9.2 Mutazioni Alcuni ceppi del virus possono causare diversi stadi di gravità della malattia. 1.9.3 Specie specificità Elevata 1.10 Conoscenza dell interazione ospite-patogeno 1.10.1 Grado di conoscenza scientifica Elevata sulla patogenesi 1.11 Conoscenza della risposta immunitaria 1.11.1 Totale / parziale / nessuna Pressoché totale. conoscenza dell'immunità umorale 1.11.2 Totale / parziale / nessuna Pressoché totale. conoscenza dell'immunità cellulomediata 2 Impatto socio-economico 2.1 Impatto della patologia sulle produzioni nella realtà lombarda 2.1.1 Perdite produttive (mortalità / Non applicabile scarti) 2.1.2 Riduzione della qualità dei prodotti Non applicabile 2.1.3 Minacce alla sopravvivenza Non applicabile dell'industria 2.2 Impatto economico del piano di controllo 2.2.1 Presenza e obbligatorietà del piano Piano Nazionale di Controllo dell Arterite Virale Equina (O.M.13 gennaio 1994). Autorità competenti centrale, Ministero della Salute: predisposizione del piano a livello nazionale (O.M.13 gennaio 1994), emanazione di linee guida e autorizzazione per l uso in deroga di stalloni eliminatori di virus riconosciuti di particolare pregio zootecnico, previa acquisizione del motivato parere dell UNIRE secondo condizioni restrittive. Autorità competenti regionali, Assessorato Regionale alla Sanità: coordinamento delle attività, verifica dell attuazione dei controlli, predisposizione di un elenco degli stalloni sieronegativi, sieropositivi non eliminatori ed eliminatori di virus da trasmettere al Ministero della Salute, agli Assessorati Regionali dell Agricoltura, all UNIRE, trasmissione dei dati sui controlli effettuati al Ministero della Salute; notifica dei focolai sul territorio regionale al Ministero della Salute. (ART. Scheda Arterite Virale Equina Pag. 4
1 DPR. 320/54). Autorità competenti locali, ASL: attuazione del programma previsto dall O.M 13 gennaio 1994 sul territorio di competenza, notifica dei focolai di malattia che si verificano sul territorio di competenza agli Assessorati Regionali (ART. 1 DPR. 320/54), verifica del rispetto delle condizioni previste nelle autorizzazioni per l uso in deroga degli stalloni sieropositivi ed eliminatori. 1 test sierologico annuale dei riproduttori equini ed asinini maschi, (i sieropositivi dovranno essere poi sottoposti ad isolamento del virus nello sperma per stabilire se essi siano eliminatori o meno), i controlli sono effettuati dal 1 settembre al 31 dicembre di ogni anno prima dell inizio della stagione di monta e sono effettuati sul luogo dove sono detenuti gli equidi. L ASL effettua il campionamento ed invia i campioni per l analisi (sieroneutralizzazione, isolamento ed identificazione del virus) e verifica la corretta identificazione dell equidi. I risultati dei controlli devono essere sottoposti annualmente alla valutazione del Ministero della Salute. Il centro di referenza nazionale per le malattie degli equini (CERME) presso l IZS Lazio e Toscana si occupa del report. 2.2.2 Costo delle misure di monitoraggio REGIONE LOMBARDIA in atto 2.2.3 Presenza di focolai sul territorio Presenza di 52 casi sieropositivi su 617 campioni testati 2.2.4 Tipologia e costo delle misure di REGIONE LOMBARDIA controllo in atto. 2.3 Potenziale Impatto economico diretto (costi cumulativi inclusi) 2.3.1 Limitazioni e divieti alla produzione Autorizzazione per l uso in deroga di stalloni eliminatori di e alla movimentazione animale virus riconosciuti di particolare pregio zootecnico, previa acquisizione del motivato parere dell UNIRE secondo condizioni restrittive. 2.3.2 Potenziale costo economico REGIONE LOMBARDIA 2.3.3 Possibili mezzi di controllo (vaccinazione e terapia medica / Test-and-cull / Stamping out) Nessuna terapia medica specifica, lo scopo dei programmi di controllo è di limitare la disseminazione dell Arterivirus nelle popolazioni di cavalli allevati con lo scopo di prevenire epidemie di aborti legati al virus, malattia e morte di giovani puledri e l instaurarsi dello stato di portatore negli stalloni. In Italia la vaccinazione non è registrata, lo è invece in UK e negli USA con un vaccino a virus vivo modificato dove viene usato negli stalloni, nelle cavalle non gravide, nei castroni, nei puledri e nelle puledre, non è comunque indicato nelle cavalle gravide e nei puledri al di sotto delle 6 settimane di età. Ricordando che il periodo infettivo è di 28 giorni per tutte le categorie di equini eccetto per gli stalloni riproduttori in cui può durare per tutta la vita, lo stato di sieropositivo negli stalloni dovrebbe essere controllato per assicurarsi che essi non diffondano il virus con il seme. Come controllo secondo il Piano Nazionale di Controllo dell Arterite Virale si esegue 1 test sierologico annuale dei riproduttori equini ed asinini maschi, (i sieropositivi dovranno essere poi sottoposti ad isolamento del virus nello sperma per stabilire se essi siano eliminatori o meno), i controlli sono effettuati dal 1 Scheda Arterite Virale Equina Pag. 5
settembre al 31 dicembre di ogni anno prima dell inizio della stagione di monta e sono effettuati sul luogo dove sono detenuti gli equidi. Il servizio veterinario delle Asl procede al censimento annuale, entro il 31 agosto, degli equidi maschi interi di età superiore ai 24 mesi presenti sul territorio. I cavalli infetti dalla forma acuta dovrebbero essere isolati per prevenire la diffusione tramite le secrezioni/escrezioni, il virus è facilmente inattivato dai comuni disinfettanti e detergenti, la trasmissione venerea è controllata con un buon management aziendale, le cavalle gravide dovrebbero essere tenute separate dagli altri cavalli e riunite in piccoli gruppi in funzione della data del parto. I nuovi cavalli che entrano in allevamento dovrebbero essere isolati per 3-4 settimane. Obbligatoria la denuncia, il test annuale, l identificazione degli stalloni portatori e il controllo della trasmissione associata alla vaccinazione, non registrata in Italia, si è ottenuta l eradicazione dell arterite virale in Nuova Zelanda. Diversi mezzi di controllo sono possibili nella pratica dell allevamento: campionamenti di sangue per la ricerca del virus prima dell attività riproduttiva, igiene e disinfezione degli strumenti medici e non e delle attrezzature per minimizzare la diffusione del virus, le cavalle EVA negative dovrebbero essere coperte solo con stalloni EVA negativi non portatori a meno di usi in deroga approvati dal Ministero della Salute con l avallo dell UNIRE, l isolamento del virus dovrebbe essere eseguito su due separate eiaculazioni, gli stalloni portatori dovrebbero essere accoppiati solo con cavalle EVA positive. 2.3.4 Costi degli eventuali interventi REGIONE LOMBARDIA richiesti (monitoraggio e controllo) 2.4 Potenziale Impatto economico indiretto (sociale, commerciale) 2.4.1 Conseguenze sulla distribuzione dei Non applicabile prodotti 2.4.2 Riduzione del prezzo di mercato Non applicabile 2.4.3 Divieto di distribuzione a livello Non applicabile nazionale 2.4.4 Costi dei trattamenti e del controllo Non applicabile della patologia negli esseri umani 2.4.5 Riduzioni del turismo e della Non applicabile biodiversità 2.4.6 Restrizioni sul sistema produttivo Non applicabile 3 Impatto sulla salute pubblica 3.1 Presente in normativa 3.1.1 Se presente ambito territoriale Non applicabile interessato 3.2 Potenziale zoonosico 3.2.1 Possibilità di trasmissione agli Nessuna esseri umani 3.2.2 Frequenza di trasmissione agli Non applicabile esseri umani Scheda Arterite Virale Equina Pag. 6
3.2.3 Modalità di trasmissione agli esseri Non applicabile umani (diretto, indiretto, vettori, alimenti, aerogena) 3.2.4 Barriere di specie Non applicabile 3.2.5 Fattori di patogenicità Non applicabile 3.2.6 Eventuale sottostima dei casi Non applicabile umani 3.3 Probabilità di contagio 3.3.1 Probabilità di contagio Non applicabile 3.4 Trasmissibilità tra esseri umani 3.4.1 Probabilità di trasmissione tra Non applicabile esseri umani 3.4.2 Modalità di trasmissione tra esseri Non applicabile umani (diretta / indiretta) 3.5 Impatto sulla salute umana 3.5.1 Gravità della sintomatologia clinica Non applicabile dei soggetti colpiti 3.5.2 Durata della sintomatologia e Non applicabile dell'eventuale interruzione dell'attività lavorativa 3.5.3 Danni permanenti Non applicabile 3.5.4 Mortalità Non applicabile 3.6 Impatto sulla sicurezza alimentare 3.6.1 Probabilità d'infezione / Non applicabile tossinfezione / intossicazione attraverso gli alimenti 3.6.2 Dosi necessarie per causare Non applicabile infezione / tossinfezione / intossicazione 3.6.3 Precauzioni richieste Non applicabile 3.7 Potenziale bioterroristico 3.7.1 Potenziale dannoso dell'agente Non applicabile sull'uomo 3.7.2 Reperibilità dell'agente Non applicabile 3.7.3 Facilità d impiego e conservazione Non applicabile dell'agente (laboratori / personale specializzato / singoli individui) 4 Impatto sugli scambi commerciali 4.1 Impatto scambi regionali legato alle normative vigenti 4.1.1 Blocco / limitazione al commercio (singolo animale, mandria, area delimitata, totale) Indicazioni dal Piano Nazionale di Controllo dall Arterie Virale Equina (OM 13 gennaio 1994): -il servizio veterinario delle asl procede al censimento annuale, entro il 31 agosto, degli equidi maschi interi di età superiore ai 24 mesi presenti sul territorio. -divieto di detenere nelle stazioni di monta maschi interi non autorizzati alla riproduzione -gli animali eliminatori di virus sono sotto posti a isolamento, disposto ai sensi dell articolo 10 lettere b) del Regolamento di Polizia Veterinaria sottoposti a vigilanza veterinaria in sedi o ricoveri a conveniente distanza dagli animali recettivi. Le Scheda Arterite Virale Equina Pag. 7
misure anzidette sono revocate qualora il proprietario proceda a sua scelta alla macellazione o castrazione degli animali. -Il proprietario può richiedere la ripetizione dell accertamento virologico, prima della successiva stagione di monta, se l esito esclude lo stato di eliminatore è revocato lo stato di isolamento, nel periodo intercorrente tra il prelievo di sperma e l esito vige comunque il divieto di monta, la raccolta e il prelievo di sperma. -Il sindaco, su apposita richiesta, può consentire lo spostamento di animali sieropositivi eliminatori informandone l autorità sanitaria regionale competente per territorio e previo assenso dell asl e dell autorità regionale stessa con l indicazione del giorno di arrivo al fine di consentire l idoneo isolamento dell animale e la relativa vigilanza veterinaria. -Le fattrici inseminate da stalloni eliminatori di virus nel corso dello stesso anno dell inseminazione sono sottoposte a vigilanza veterinaria e il loro spostamento avviene, durante tale periodo, previo parere favorevole del servizio veterinario dell unità sanitaria locale competente per territorio, che ne informa l autorità sanitaria locale e regionale. 4.1.2 Lista di prodotti vietati Non applicabile 4.1.3 Perdita di indennità Per la perdita di indennità si fa riferimento a quanto riportato nell OM 13 gennaio 1994 per l Arterite Virale. Un allevamento di equidi, stazione di monta pubblica o privata, un centro d inseminazione artificiale o di produzione di sperma di equidi è riconosciuto indenne dall Arterite Virale quando: a) Nessun soggetto ha manifestato sintomi clinici riferibili ad arterite virale equina negli ultimi 6 mesi b) Tutti gli equidi di età superiore a 6 mesi sono risultati a 2 prove sierologiche nei confronti dell arterite virale equina eseguite con un intervallo di 40 giorni e successivamente una volta l anno. c) Nell allevamento o altro impianto vengono introdotti solo animali provenienti da: allevamenti o altri impianti indenni, allevamento o altri impianti non sottoposti a provvedimenti di Polizia Veterinaria per l Arterite Virale Equina, in tale caso gli animali da introdurre devono essere stati sottoposti da non più di 15 giorni ad una prova sierologica con esito negativo nei confronti dell Arterite Virale Equina e ad un ulteriore prova sierologica con esito negativo a 40 giorni di distanza dall introduzione. Per gli allevamenti o impianti riconosciuti indenni dall Arterite Virale Equina viene rilasciata annualmente apposita attestazione da parte dell autorità sanitaria competente da trasmettersi alla rispettiva autorità sanitaria regionale e al Ministero della Sanità-Direzione Generale dei Servizi Veterinari 4.1.4 Difficoltà e tempistica del recupero Non valutabile. di eventuali indennità perse Scheda Arterite Virale Equina Pag. 8
4.2 Impatto scambi nazionali / comunitari legato alle normative vigenti 4.2.1 Blocco / limitazione al commercio (singolo animale, mandria, area delimitata, totale) Normative del Piano Nazionale di Controllo dell Arterite Virale Equina. Nel dettaglio vedi punto 4.1.1 4.2.2 Lista di prodotti vietati Non applicabile 4.2.3 Perdita di indennità Per la perdita di indennità si fa riferimento a quanto riportato nell OM 13 gennaio 1994 per l Arterite Virale. Un allevamento di equidi, stazione di monta pubblica o privata, un centro d inseminazione artificiale o di produzione di sperma di equidi è riconosciuto indenne dall Arterite Virale quando: a) Nessun soggetto ha manifestato sintomi clinici riferibili ad arterite virale equina negli ultimi 6 mesi b) Tutti gli equidi di età superiore a 6 mesi sono risultati a 2 prove sierologiche nei confronti dell arterite virale equina eseguite con un intervallo di 40 giorni e successivamente una volta l anno. c) Nell allevamento o altro impianto vengono introdotti solo animali provenienti da: allevamenti o altri impianti indenni, allevamento o altri impianti non sottoposti a provvedimenti di Polizia Veterinaria per l Arterite Virale Equina, in tale caso gli animali da introdurre devono essere stati sottoposti da non più di 15 giorni ad una prova sierologica con esito negativo nei confronti dell Arterite Virale Equina e ad un ulteriore prova sierologica con esito negativo a 40 giorni di distanza dall introduzione. Per gli allevamenti o impianti riconosciuti indenni dall Arterite Virale Equina viene rilasciata annualmente apposita attestazione da parte dell autorità sanitaria competente da trasmettersi alla rispettiva autorità sanitaria regionale e al Ministero della Sanità-Direzione Generale dei Servizi Veterinari 4.3 Impatto scambi internazionali legato alle normative vigenti 4.3.1 Blocco / limitazione al commercio (singolo animale, mandria, area delimitata, totale) Normative del Piano Nazionale di Controllo dell Arterite Virale Equina. Nel dettaglio vedi punto 4.1.1 4.3.2 Lista di prodotti vietati Non applicabile 4.3.3 Perdita di indennità Per la perdita di indennità si fa riferimento a quanto riportato nell OM 13 gennaio 1994 per l Arterite Virale. Un allevamento di equidi, stazione di monta pubblica o privata, un centro d inseminazione artificiale o di produzione di sperma di equidi è riconosciuto indenne dall Arterite Virale quando: a) Nessun soggetto ha manifestato sintomi clinici riferibili ad arterite virale equina negli ultimi 6 mesi b) Tutti gli equidi di età superiore a 6 mesi sono risultati a 2 prove sierologiche nei confronti dell arterite virale equina eseguite con un intervallo di 40 giorni e successivamente una volta l anno. c) Nell allevamento o altro impianto vengono introdotti solo animali provenienti da: allevamenti o altri impianti indenni, allevamento o altri impianti non sottoposti a provvedimenti di Polizia Veterinaria per Scheda Arterite Virale Equina Pag. 9
l Arterite Virale Equina, in tale caso gli animali da introdurre devono essere stati sottoposti da non più di 15 giorni ad una prova sierologica con esito negativo nei confronti dell Arterite Virale Equina e ad un ulteriore prova sierologica con esito negativo a 40 giorni di distanza dall introduzione. Per gli allevamenti o impianti riconosciuti indenni dall Arterite Virale Equina viene rilasciata annualmente apposita attestazione da parte dell autorità sanitaria competente da trasmettersi alla rispettiva autorità sanitaria regionale e al Ministero della Sanità-Direzione Generale dei Servizi Veterinari. 4.3.5 Paesi con legislazioni particolarmente restrittive In Nuova Zelanda la patologia è stata eradicata anche grazie all ausilio della vaccinazione con virus vivo modificato. 4.4 Possibilità di creare aree di controllo 4.4.1 Estensione dell'area Non applicabile 5 Benessere animale 5.1 Impatto sul benessere animale (durata) 5.1.1 Presenza e durata dei danni al benessere animale Limitati. Gli stalloni possono restare portatori asintomatici per tutta la vita, patologia che nella maggior parte dei casi decorre in forma asintomatica/subclinica o si risolve nell arco di qualche giorno con sintomi riconducibili a patologie dell albero respiratorio e sistemiche, solo nei giovani puledri sono possibili polmoniti fulminanti/enteriti anche mortali. 5.2 Frequenza di animali sofferenti/feriti/stressati a causa della patologia 5.2.1 Se presenti indicare la percentuale Variabile in funzione delle razze. Il tasso di aborto tra le cavalle varia tra il 10 e il 70%. 5.3 Severità / reversibilità della malattia 5.3.1 Gravità clinica / reversibilità della malattia 5.3.2 Interventi terapeutici e loro efficacia La malattia può risultare più grave soprattutto nei giovani puledri dove sono possibili episodi di polmoniti fulminanti ed gravi enteriti anche mortali. Negli adulti decorre per lo più in forma subclinica/asintomatica. Da ricordare comunque che gli stalloni riproduttori possono rimanere portatori silenti per tutta la loro carriera riproduttiva attraverso il seme. Non ci sono specifici trattamenti terapeutici, i trattamenti sono sintomatici ed includono anche riposo e antibiotici contro infezioni batteriche secondarie. 5.4 Impatto sulle Libertà Animali 5.4.1 Libertà animali impedite Possibile impedimento della libertà dal dolore, dalle lesioni, dalle malattie. 6 Strumenti di controllo 6.1 Adeguatezza degli strumenti per la diagnosi 6.1.1 Kit validati disponibili in Italia Sieroneutralizzazione, rilevazione del virus attraverso metodiche molecolari (RT-PCR). 6.1.2 Normative che regolano la O.M. 13 Gennaio 1994 diagnostica Scheda Arterite Virale Equina Pag. 10
6.1.3 Metodologie diagnostiche descritte da enti internazionali (OIE, UE) Secondo l OIE: 1. Identificazione dell agente: attraverso l isolamento del virus da tamponi nasofaringei e congiuntivali, campioni di sangue non coagulato e di seme. Le metodiche utilizzate sono: RT-PCR, colture cellulari di coniglio, scimmia, equino, test di neutralizzazione, metodi di istopatologia e di immunoistochimica. 2. Test sierologici: virus neutralizzazione, fissazione del complemento, IFAT, Agar gel immunodiffusione, ELISA, MIA. Non applicabile 6.1.4 Possibilità / Obbligo di effettuare test DIVA (vaccini marker) 6.1.5 Giudizio complessivo Adeguati dell adeguatezza degli strumenti di controllo 6.2 Adeguatezza degli strumenti per la prevenzione 6.2.1 Ostacoli / incentivi alla prevenzione Ostacoli: vaccino non registrato in Italia/incentivi: potenziali risultati positivi derivanti dal Piano Nazionale di Controllo dell Arterite Virale Equina 6.2.2 Possibili mezzi di prevenzione e loro efficacia Isolamento dei soggetti sieropositivi, dei soggetti con la forma acuta, esclusione dall attività riproduttiva degli stalloni riproduttori portatori silenti, buon management aziendale, controllo dei soggetti in entrata nell allevamento, controllo dei soggetti durante mostre, fiere, corse, degenze negli ospedali veterinari. 6.2.3 Disponibilità di vaccini commerciali a livello Europeo / Internazionale Possibile uso di vaccino a virus vivo modificato, non registrato in Italia, disponibile in UK e USA. 6.2.4 Disponibilità di vaccini marker a Non applicabile livello Europeo / Internazionale 6.2.5 Efficacia della vaccinazione La vaccinazione sembra prevenire lo stato di portatore in stalloni non infetti, se vaccinati prima della stagione riproduttiva, la vaccinazione associata all isolamento degli animali vaccinati dai cavalli non infetti può prevenire la diffusione dell Arterivirus. Tutti i cavalli vaccinati devono ricevere annualmente dei boosters per proteggerli dall infezione. 6.2.6 Normative che regolano gli Non presenti in Italia, vaccino non registrato. interventi vaccinali 6.3 Adeguatezza degli strumenti per il controllo 6.3.1 Ostacoli / incentivi al controllo Ostacoli: vaccino non registrato in Italia/incentivi: potenziali risultati positivi derivanti dal Piano Nazionale di Controllo dell Arterite Virale Equina. 6.3.2 Possibili mezzi di controllo e loro efficacia 6.3.3 Normative che regolano i mezzi di controllo I mezzi per il controllo fanno riferimento al Piano Nazionale per il Controllo dell Arterite Virale Equina (O.M. 13 Gennaio 1994) Le normative fanno riferimento al Piano Nazionale di Controllo dell Arterite Virale Equina (O.M. 13 Gennaio 1994) e successivi aggiornamenti. Scheda Arterite Virale Equina Pag. 11
6.4 Adeguatezza degli strumenti per la terapia 6.4.1 Sistemi terapeutici in uso (cura e Prevenzione con test sierologici annuali prima della stagione prevenzione) riproduttiva, isolamento degli animali infetti. 6.4.2 Normative che regolano la terapia Nessuna terapia medica antivirale specifica, si fa riferimento medica per la prevenzione al Piano Nazionale di Controllo per 6.4.3 Eventuali residui / tempi di sospensione l Arterite Virale Equina (O.M. 13 Gennaio 1994) Non applicabile Scheda Arterite Virale Equina Pag. 12