ANEMIA INFETTIVA EQUINA
|
|
|
- Rachele Marra
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 ANEMIA INFETTIVA EQUINA Caratteristiche della patologia Informazioni E.1 Malattia E.1.1 Nome patologia Anemia Infettiva Equina E.1.2 Agente/i eziologico/i EIA Virus, lentivirus della famiglia dei Retroviridae, Subfamiglia Orthoretrovirinae E.1.3 Breve descrizione È una malattia diffusa in tutto il mondo, la cui infezione è limitata agli equidi. La malattia colpisce animali di tutte le età, ed è caratterizzata da episodi ricorrenti di febbre, trombocitopenia, anemia, rapida perdita di peso ed edema delle parti distali del corpo. Il periodo di incubazione normalmente è di 1-3 settimane, ma può arrivare a 3 mesi. Tutti i cavalli infetti, anche quelli asintomatici, diventano portatori del virus e rimangono infetti per tutta la vita. Fattori individuali dell ospite e aggressività del ceppo virale coinvolto condizionano l andamento dell infezione, che può assumere decorso: acuto, cronico o inapparente. 1 Rilevanza della patologia Presenza e frequenza dell agente eziologico sul territorio regionale / extraregionale Presenza e frequenza della Assente malattia in Regione Lombardia Presenza e frequenza della malattia in regioni / Stati confinanti Frequenza eventuali epidemie (specificare aree) Animali / Vettori / Ambiente Eventuali cicli stagionali / focolai influenzati da anomalie climatiche Dati relativi alle altre regioni del Nord Italia: Emilia-Romagna (4 positività su campioni testati nell ambito del Piano di sorveglianza nazionale per l Anemia Infettiva Equina, nel periodo Gennaio-Giugno 2010.), Veneto (3 su 1990), Piemonte (1 su 18609, Liguria(40 su 3945). Presente attualmente in Francia e in Slovenia sotto forma di diversi focolai; non riportata negli ultimi anni in Svizzera; non ci sono dati per l Austria. Attualmente la patologia è presente con diversi focolai senza che siano riportate vere e proprie epidemie. Il principale serbatoio della malattia sono gli Equidi. Esistono diversi vettori meccanici: Tabanus spp., Stomoxys calcitrans, Hybomitra spp. e Chrysops spp., per i quali un ambiente umido/paludoso può favorire la diffusione. L ambiente può essere fonte d infezione mediante diffusione tramite secreti ed escreti (latte, colostro, scolo nasale, saliva, sperma), emoderivati o strumenti ad uso veterinario. L infezione si può verificare durante tutto l anno, più frequentemente nei mesi estivi/autunnali per la presenza dei Tabanidi. Scheda Anemia Infettiva Equina Pag. 1
2 Fattori che favoriscono la presenza dell'agente (scarse misure igieniche, biosicurezza, management, ecc.) Stabilità nell'ambiente dell'agente eziologico Possibilità di eliminare l'agente dall'ambiente Basso livello di biosicurezza, management inadeguato, scarsa igiene, mancato controllo degli animali in entrata; impiego di siringhe o altri strumenti contaminati dall uso su portatori infetti, uso di emoderivati non controllati. Variabile, EIA Virus sopravvive per un tempo limitato nell apparato buccale degli insetti, il virus è particolarmente resistente nel siero a 4 C, ma viene inattivato dopo 30 minuti a 58 C. Il sangue essiccato, protetto dalla luce solare, rimane infettante per molti mesi. La presenza dell agente eziologico nell ambiente è legata alla presenza del vettore meccanico, i Tabanidi, la cui eliminazione dall ambiente è irrealistica. 1.3 Numero di specie domestiche colpite Numero di specie domestiche colpite (indicare anche quali) Quattro tipologie di equidi domestici (Cavallo e Asino, e relativi incroci: Mulo e Bardotto). 1.4 Velocità di diffusione Rapidità di diffusione Scarsa, legata soprattutto alla presenza del vettore nell'allevamento meccanico Rapidità di diffusione tra allevamenti Scarsa, legata alla movimentazione di animali portatori infetti non testati Capacità di diffondersi senza movimentazione di animali Scarsa, possibile (focolaio in Toscana nel 2006) per l utilizzo di emoderivati non testati. 1.5 Vettori come reservoir e potenziali fonti di contagio Ciclo della patologia influenzato da vettori E possibile la trasmissione della malattia attraverso vettori meccanici, in particolare ditteri Tabanidi (gen. Tabanus) e i Muscidi ematofagi (Stomoxys calcitrans) Presenza del vettore sul territorio Ubiquitario. regionale / nazionale Presenza del vettore legata a determinate aree / condizioni climatiche Capacità del vettore di sopravvivere, riprodursi, trasmettere l'infezione, fungere da reservoir I Tabanidi e i Muscidi sono presenti e svolgono la loro attività ematofaga nei mesi estivi e autunnali. Dotati di ampia capacità di sopravvivere, riprodursi e trasmettere l infezione, ma non si possono configurare come veri reservoir. 1.6 Rischio di contagio nelle specie sensibili Probabilità di trasmissione Alta Modalità di trasmissione Diretta nelle fasi viremiche attraverso la via transplacentare, secreti ed escreti (latte, urine, saliva, seme); indiretta mediata da insetti vettori (i Tabanidi), iatrogena attraverso strumenti contaminati ed emoderivati Particolari condizioni che favoriscono la trasmissione Elevata densità di animali non testati in un ambiente con la presenza dei vettori meccanici. Uso di emoderivati non controllati (come riportato in Toscana nel 2006). 1.7 Specie selvatiche reservoir e potenziali fonti di contagio Specie colpite Zebra Interazioni selvatici / domestici / Ignote. uomo Eventuali specie in pericolo colpite Nessuna. Scheda Anemia Infettiva Equina Pag. 2
3 1.8 Potenziale diffusione silente Riconoscibilità della patologia Febbre, trombocitopenia, anemia, perdita di peso, edema attraverso i segni clinici delle parti declivi del corpo, petecchie emorragiche, ittero Diffusione attraverso soggetti subclinici / asintomatici cause di diffusione della malattia è la presenza di soggetti Elevato, frequenti le forme asintomatiche. Una delle principali persistentemente infetti asintomatici (o non identificati come infetti sintomatici) Periodo d'incubazione Da 1 settimana a 3 mesi. 1.9 Variabilità dell agente Specie / Tipi conosciuti EIA Virus Mutazioni EIAV ha dimostrato di avere un alta propensione a variazioni della sequenza genomica ed antigenica, principalmente a livello di proteine del suo envelope Specie specificità Elevata: infezione caratteristica degli equidi Conoscenza dell interazione ospite-patogeno Grado di conoscenza scientifica Conosciuti numerosi aspetti dell interazione ospite-patogeno: sulla patogenesi il virus appartiene alla famiglia dei lentivirus come il Virus dell immunodeficienza bovina, il virus dell immunodeficienza felina, i virus 1 e 2 dell immunodeficienza umana, per i quali la conoscenza dei meccanismi patogenetici è elevata o elevatissima Conoscenza della risposta immunitaria Totale / parziale / nessuna conoscenza dell'immunità umorale Totale / parziale / nessuna conoscenza dell'immunità cellulomediata Totale conoscenza dell immunità umorale. Nell AIE la risposta umorale persiste tutta la vita, ed è diretta verso le proteine strutturali virali e le glicoproteine dell envelope. Totale conoscenza dell immunità cellulo-mediata. Nell AIE la risposta cellulo-mediata è presente in fase iniziale, nel controllo della fase acuta. 2 Impatto socio-economico 2.1 Impatto della patologia sulle produzioni nella realtà lombarda Perdite produttive (mortalità / Non applicabile: non sono presenti focolai. scarti) Riduzione della qualità dei prodotti Nessuna Minacce alla sopravvivenza Nessuna. dell'industria 2.2 Impatto economico del piano di controllo Presenza e obbligatorietà del piano Malattia soggetta a denuncia, in vigore dal 2006 il Piano di sorveglianza per l anemia infettiva. L AIE è una malattia soggetta ad obbligo di denuncia sia a livello nazionale (art. 1 D.P.R 320/ 54) che comunitario (Decisione 2004/216/CE del 1 marzo 2004 che modifica la direttiva 82/894/CEE del Consiglio). Nel 1976 con apposito Decreto viene richiesto il test diagnostico di Coggins obbligatorio per tutti gli animali clinicamente sospetti. Dal 1994 in Italia è decaduto l obbligo di attestazione sanitaria basata sull esito del Test di Coggins per Anemia Infettiva Equina (AIE) (DPR 243/94). La direttiva 90/426/CEE, recepita nella legislazione italiana con DPR 243/94, all articolo 4 prevede che gli animali infetti siano isolati fino alla morte o alla macellazione. A partire dalla data in cui gli equidi infetti sono stati eliminati o allontanati dall allevamento, gli animali Scheda Anemia Infettiva Equina Pag. 3
4 restanti devono reagire negativamente a due test di Coggins effettuati ad un intervallo di tre mesi uno dall altro. Controllo sierologico obbligatorio, nessuna terapia e vaccinazione possibile. Nel 2006, anno in cui sono stati rilevati 17 focolai, viene introdotta l'obbligatorietà del controllo sierologico di tutti gli animali di età superiore ai tre mesi ad eccezione di quelli destinati alla macellazione (O.M. 14 novembre 2006) e l anno successivo con l O.M. 18 dicembre 2007 viene definito il Piano di sorveglianza per l'anemia infettiva di durata biennale che prevede il controllo annuale su tutti gli equidi di età superiore ai sei mesi, ad eccezione degli animali destinati al macello e l'obbligo dell'iscrizione all'anagrafe equina. L'O.M. 8 agosto 2010 modifica ulteriormente il piano di sorveglianza rendendo obbligatori i controlli sierologici almeno una volta ogni 24 mesi su tutti gli equidi stanziali di età superiore a sei mesi, ad esclusione dei capi destinati alla macellazione ai fini del consumo alimentare, purchè non conviventi con equidi da vita; tutti gli equidi movimentati devono comunque essere sottoposti a controllo. Per alcune regioni (Abruzzo, Lazio, Molise e Umbria) e per le aziende in cui sono allevati anche muli è mantenuta la periodicità annuale dei controlli Costo delle misure di monitoraggio REGIONE LOMBARDIA in atto Presenza di focolai sul territorio Non sono presenti focolai regionali Tipologia e costo delle misure di Non applicabile controllo in atto. 2.3 Potenziale Impatto economico diretto (costi cumulativi inclusi) Limitazioni e divieti alla produzione Nessun divieto alla produzione, mentre sono previste e alla movimentazione animale limitazioni alla movimentazione degli animali positivi. La direttiva 90/426/CEE, recepita nella legislazione italiana con DPR 243/94, all articolo 4 prevede che gli animali infetti siano isolati fino alla morte o alla macellazione Potenziale costo economico Non applicabile Possibili mezzi di controllo (vaccinazione e terapia medica / Test-and-cull / Stamping out) L AIE è una malattia soggetta ad obbligo di denuncia sia a livello nazionale (art. 1 D.P.R 320/ 54) che comunitario (Decisione 2004/216/CE del 1 marzo 2004 che modifica la direttiva 82/894/CEE del Consiglio). Nel 1976 con apposito Decreto viene richiesto il test diagnostico di Coggins obbligatorio per tutti gli animali clinicamente sospetti. Dal 1994 in Italia è decaduto l obbligo di attestazione sanitaria basata sull esito del Test di Coggins per Anemia Infettiva Equina (AIE) (DPR 243/94). La direttiva 90/426/CEE, recepita nella legislazione italiana con DPR 243/94, all articolo 4 prevede che gli animali infetti siano isolati fino alla morte o alla macellazione. A partire dalla data in cui gli equidi infetti sono stati eliminati o allontanati dall allevamento, gli animali restanti devono reagire negativamente a due test di Coggins effettuati ad un intervallo di tre mesi uno dall altro. Controllo sierologico obbligatorio, nessuna terapia e vaccinazione possibile. Nel 2006, anno in cui sono stati rilevati 17 focolai, viene introdotta l'obbligatorietà del controllo sierologico di Scheda Anemia Infettiva Equina Pag. 4
5 tutti gli animali di età superiore ai tre mesi ad eccezione di quelli destinati alla macellazione (O.M. 14 novembre 2006) e l anno successivo con l O.M. 18 dicembre 2007 viene definito il Piano di sorveglianza per l'anemia infettiva di durata biennale che prevede il controllo annuale su tutti gli equidi di età superiore ai sei mesi, ad eccezione degli animali destinati al macello e l'obbligo dell'iscrizione all'anagrafe equina. L'O.M. 8 agosto 2010 modifica ulteriormente il piano di sorveglianza rendendo obbligatori i controlli sierologici almeno una volta ogni 24 mesi su tutti gli equidi stanziali di età superiore a sei mesi, ad esclusione dei capi destinati alla macellazione ai fini del consumo alimentare, purché non conviventi con equidi da vita; tutti gli equidi movimentati devono comunque essere sottoposti a controllo. Per alcune regioni (Abruzzo, Lazio, Molise e Umbria) e per le aziende in cui sono allevati anche muli è mantenuta la periodicità annuale dei controlli Costi degli eventuali interventi REGIONE LOMBARDIA richiesti (monitoraggio e controllo) 2.4 Potenziale Impatto economico indiretto (sociale, commerciale) Conseguenze sulla distribuzione dei Nessuna. prodotti Riduzione del prezzo di mercato Non valutabile Divieto di distribuzione a livello Non applicabile nazionale Costi dei trattamenti e del controllo Non applicabile della patologia negli esseri umani Riduzioni del turismo e della Non applicabile biodiversità Restrizioni sul sistema produttivo Non applicabile 3 Impatto sulla salute pubblica 3.1 Presente in normativa Se presente ambito territoriale Internazionale. interessato 3.2 Potenziale zoonosico Possibilità di trasmissione agli Nessuna. esseri umani Frequenza di trasmissione agli Nessuna. esseri umani Modalità di trasmissione agli esseri Non applicabile umani (diretto, indiretto, vettori, alimenti, aerogena) Barriere di specie Presenti: colpisce solo gli equidi Fattori di patogenicità Non applicabile Eventuale sottostima dei casi Non applicabile umani 3.3 Probabilità di contagio Probabilità di contagio Non applicabile 3.4 Trasmissibilità tra esseri umani Probabilità di trasmissione tra Non applicabile esseri umani Scheda Anemia Infettiva Equina Pag. 5
6 3.4.2 Modalità di trasmissione tra esseri Non applicabile umani (diretta / indiretta) 3.5 Impatto sulla salute umana Gravità della sintomatologia clinica Non applicabile dei soggetti colpiti Durata della sintomatologia e Non applicabile dell'eventuale interruzione dell'attività lavorativa Danni permanenti Non applicabile Mortalità Non applicabile 3.6 Impatto sulla sicurezza alimentare Probabilità d'infezione / Non applicabile tossinfezione / intossicazione attraverso gli alimenti Dosi necessarie per causare Non applicabile infezione / tossinfezione / intossicazione Precauzioni richieste Non applicabile 3.7 Potenziale bioterroristico Potenziale dannoso dell'agente Nessuno. sull'uomo Reperibilità dell'agente Non applicabile Facilità d impiego e conservazione Non applicabile dell'agente (laboratori / personale specializzato / singoli individui) 4 Impatto sugli scambi commerciali 4.1 Impatto scambi regionali legato alle normative vigenti Blocco / limitazione al commercio (singolo animale, mandria, area delimitata, totale) La direttiva 90/426/CEE, recepita nella legislazione italiana con DPR 243/94, all articolo 4 prevede che gli animali infetti siano isolati fino alla morte o alla macellazione. A partire dalla data in cui gli equidi infetti sono stati eliminati o allontanati dall allevamento, gli animali restanti devono reagire negativamente a due test di Coggins effettuati ad un intervallo di tre mesi uno dall altro Lista di prodotti vietati Non applicabile Perdita di indennità In caso di riscontro di positività al Coggin s test durante l annuale controllo sierologico. Come previsto dall O.M. & Agosto 2010, L ultima Ordinanza è quella del 6 agosto 2010 che è entrata in vigore il 19 settembre Tale nuova Ordinanza ha modulato il controllo sulla scorta dell analisi del rischio e della situazione epidemiologica emersa nel corso di questi anni ( ). L infezione infatti risulta circoscritta prevalentemente nelle popolazioni di equidi allevati in ambiente rurale e non interessa soggetti facenti capo al circuito ippico-sportivo (che oltretutto sono quelli maggiormente controllati dal punto di vista sanitario). In particolare le maggiori prevalenze sono state osservate nei muli. E stata operata quindi una regionalizzazione dei controlli e ciò ha consentito di mantenere un controllo sierologico annuale in alcune regioni (Abruzzo, Lazio, Molise e Umbria), così come nelle aziende Scheda Anemia Infettiva Equina Pag. 6
7 4.1.4 Difficoltà e tempistica del recupero di eventuali indennità perse dove si allevano anche muli. Nel resto d Italia è prevista l esecuzione di un controllo sierologico almeno una volta ogni 24 mesi (ad eccezione dei capi allevati unicamente per essere destinati alla macellazione, ai fini del consumo alimentare, purché non conviventi con equidi non allevati per fini alimentari). A partire dalla data in cui gli equidi infetti sono stati eliminati o allontanati dall allevamento, gli animali restanti devono reagire negativamente a due test di Coggin s effettuati ad un intervallo di tre mesi uno dall altro. 4.2 Impatto scambi nazionali / comunitari legato alle normative vigenti Blocco / limitazione al commercio (singolo animale, mandria, area delimitata, totale) Isolamento degli animali positivi fino alla morte o macellazione come previsto dalla direttiva 90/426/CEE Lista di prodotti vietati Non applicabile Perdita di indennità In caso di riscontro di positività al Coggin s test durante l annuale controllo sierologico. Come previsto dall O.M. & Agosto 2010, L ultima Ordinanza è quella del 6 agosto 2010 che è entrata in vigore il 19 settembre Tale nuova Ordinanza ha modulato il controllo sulla scorta dell analisi del rischio e della situazione epidemiologica emersa nel corso di questi anni ( ). L infezione infatti risulta circoscritta prevalentemente nelle popolazioni di equidi allevati in ambiente rurale e non interessa soggetti facenti capo al circuito ippico-sportivo (che oltretutto sono quelli maggiormente controllati dal punto di vista sanitario). In particolare le maggiori prevalenze sono state osservate nei muli. E stata operata quindi una regionalizzazione dei controlli e ciò ha consentito di mantenere un controllo sierologico annuale in alcune regioni (Abruzzo, Lazio, Molise e Umbria), così come nelle aziende dove si allevano anche muli. Nel resto d Italia è prevista l esecuzione di un controllo sierologico almeno una volta ogni 24 mesi (ad eccezione dei capi allevati unicamente per essere destinati alla macellazione, ai fini del consumo alimentare, purché non conviventi con equidi non allevati per fini alimentari). 4.3 Impatto scambi internazionali legato alle normative vigenti Blocco / limitazione al commercio (singolo animale, mandria, area delimitata, totale) La direttiva 90/426/CEE, all articolo 4 prevede che gli animali infetti siano isolati fino alla morte o alla macellazione. A partire dalla data in cui gli equidi infetti sono stati eliminati o allontanati dall allevamento, gli animali restanti devono reagire negativamente a due test di Coggins effettuati ad un intervallo di tre mesi uno dall altro Lista di prodotti vietati Non applicabile Perdita di indennità In caso di riscontro di positività al Coggin s test, nel dettaglio vedi punto Paesi con legislazioni particolarmente restrittive REGIONE LOMBARDIA Scheda Anemia Infettiva Equina Pag. 7
8 4.4 Possibilità di creare aree di controllo Estensione dell'area A livello regionale, vedi O.M. 6 Agosto 2010, possibile anche a livello di allevamento. 5 Benessere animale 5.1 Impatto sul benessere animale (durata) Presenza e durata dei danni al benessere animale L animale infetto rimane portatore a vita. Dopo la forma acuta dell infezione che si risolve in pochi giorni (può essere mortale pur essendo questa una eventualità infrequente), la malattia decorre in forma asintomatica/subclinica attraverso un infezione cronica caratterizzata da cicli viremici associati a ipertemia. La forma cronica asintomatica dura per tutta la vita del soggetto colpito. 5.2 Frequenza di animali sofferenti/feriti/stressati a causa della patologia Se presenti indicare la percentuale Variabile: il tasso di morbilità e di animali sofferenti varia in funzione della carica infettante, dello stato di salute degli animali 5.3 Severità / reversibilità della malattia Gravità clinica / reversibilità della malattia Variabile: presenza delle iniziali forme acute più gravi caratterizzate da ipertermia, e grave trombocitopenia, e delle forme croniche nella maggior parte dei casi asintomatiche/non c è reversibilità un animale resta infetto a vita. Non esistono interventi terapeutici efficaci Interventi terapeutici e loro efficacia 5.4 Impatto sulle Libertà Animali Libertà animali impedite Eventuale impedimento delle Libertà: Libertà dalla fame, dalla sete e dalla malnutrizione (forme acute gravi). Dal dolore, dalle lesioni, dalle malattie. Di esprimere un comportamento normale. 6 Strumenti di controllo 6.1 Adeguatezza degli strumenti per la diagnosi Kit validati disponibili in Italia Agar gel immunodiffusione (AGID) o Coggin s Test, ELISA Normative che regolano la diagnostica Metodologie diagnostiche descritte da enti internazionali (OIE, UE) Il metodo ufficiale previsto dal piano di sorveglianza è un immunodiffusione in gel di agar (AGID) o Coggin s Test eseguito su siero secondo il metodo previsto dal manuale OIE (OIE Terrestrial Manual, Equine Infectious Anemia. Chapter ). I test sono eseguiti presso gli IZS territorialmente competenti. I campioni positivi sono inviati al presso l'istituto Zooprofilattico delle regioni Lazio e Toscana. L OIE Terrestrial Manual 2008 riporta i seguenti test: AGID o Coggin s Test (immunodiffusione in gel di agar); i cavalli di solito sono sieronegativi nelle prime 2-3 settimane dall infezione. ELISA; quando gli ELISA sono positivi vanno confermati con l AGID. RT-PCR, utile per determinare la positività nei puledri nati da madri positive. Scheda Anemia Infettiva Equina Pag. 8
9 6.1.4 Possibilità / Obbligo di effettuare Non applicabile test DIVA (vaccini marker) Giudizio complessivo I mezzi di controllo se usati correttamente sono adeguati. dell adeguatezza degli strumenti di controllo 6.2 Adeguatezza degli strumenti per la prevenzione Ostacoli / incentivi alla prevenzione Ostacoli- i frequenti casi asintomatici ed eliminatori, l assenza di interventi terapeutici Possibili mezzi di prevenzione e loro Controlli sierologici come da O.M. 2006, 2007, 2010; buon efficacia management aziendale; prevenzione diffusione vettori sono tutti mezzi efficaci nella prevenzione della patologia Disponibilità di vaccini commerciali Non applicabile a livello Europeo / Internazionale Disponibilità di vaccini marker a Non applicabile livello Europeo / Internazionale Efficacia della vaccinazione Non applicabile Normative che regolano gli Non applicabile interventi vaccinali 6.3 Adeguatezza degli strumenti per il controllo Ostacoli / incentivi al controllo Ostacoli: i numerosi casi di eliminatori asintomatici. Gli incentivi: sono legati all efficacia dei Piani di Controllo regolati dalle relative Ordinanze Ministeriali Possibili mezzi di controllo e loro Nel 1976 con apposito Decreto viene richiesto il Coggin s test efficacia diagnostico, obbligatorio per tutti gli animali clinicamente sospetti. Dal 1994 in Italia è decaduto l obbligo di attestazione sanitaria basata sull esito del Coggin s test per Anemia Infettiva Equina (AIE) (DPR 243/94). Nel 2006 in seguito alla comparsa di alcuni focolai di AIE, è stata emanata, l O.M. 14/11/2006 Disposizioni urgenti in materia di sorveglianza dell anemia infettiva degli equidi (in GU n 285 del ) che ha disposto l obbligo di testare sierologicamente tutta la popolazione nazionale di equidi. L OM del 18/12/07 Piano di sorveglianza nazionale per l anemia infettiva degli equidi (in GU n 14 del ) ha disposto successivamente la prosecuzione del controllo sierologico obbligatorio anche per il biennio , per una migliore valutazione della situazione epidemiologica nazionale e per studiare specifiche misure di controllo dell infezione. L OM prevede un controllo sierologico annuale su tutti gli equidi di età maggiore ai 6 mesi, con l esclusione dei capi da macello purché non transumanti; gli esiti favorevoli dei controlli sierologici hanno validità di dodici mesi e vengono riportati sul documento di identificazione. L ultima Ordinanza è quella del 6 agosto 2010 che è entrata in vigore il 19 settembre Tale nuova Ordinanza ha modulato il controllo sulla scorta dell analisi del rischio e della situazione epidemiologica emersa nel corso di questi anni ( ). L infezione infatti risulta circoscritta prevalentemente nelle popolazioni di equidi allevati in ambiente rurale e non interessa soggetti facenti capo al circuito ippico-sportivo (che oltretutto sono quelli maggiormente controllati dal punto di Scheda Anemia Infettiva Equina Pag. 9
10 6.3.3 Normative che regolano i mezzi di controllo vista sanitario). In particolare le maggiori prevalenze sono state osservate nei muli. E stata operata quindi una regionalizzazione dei controlli e ciò ha consentito di mantenere un controllo sierologico annuale in alcune regioni (Abruzzo, Lazio, Molise e Umbria), così come nelle aziende dove si allevano anche muli. Nel resto d Italia è prevista l esecuzione di un controllo sierologico almeno una volta ogni 24 mesi (ad eccezione dei capi allevati unicamente per essere destinati alla macellazione, ai fini del consumo alimentare, purché non conviventi con equidi non allevati per fini alimentari). Direttiva 90/426/CEE recepita con il DPR 243/94. O.M. 14 Novembre O.M. 18 Dicembre O.M 6 Agosto Adeguatezza degli strumenti per la terapia Sistemi terapeutici in uso (cura e Prevenzione con controllo dei ditteri ematofagi, buon prevenzione) management aziendale e corrette pratiche veterinarie Normative che regolano la terapia Nessuna terapia medica possibile. medica Eventuali residui / tempi di Non applicabile. sospensione Scheda Anemia Infettiva Equina Pag. 10
PESTE SUINA CLASSICA
PESTE SUINA CLASSICA Caratteristiche della patologia Informazioni E.1 Malattia E.1.1 Nome patologia Peste Suina Classica (Classical Swine Fever). E.1.2 Agente/i eziologico/i Flavivirus. E.1.3 Breve descrizione
LEUCOSI ENZOOTICA BOVINA
LEUCOSI ENZOOTICA BOVINA Caratteristiche della patologia Informazioni E.1 Malattia E.1.1 Nome patologia Leucosi Enzootica Bovina (LEB). E.1.2 Agente/i eziologico/i Bovine Leukaemia Virus (BLV). Virus a
LE MALATTIE DEGLI EQUIDI. Il D.P.R 320/54 all art. 1 contempla tra le malattie denunciabili sul territorio nazionale:
LE MALATTIE DEGLI EQUIDI Le malattie degli equidi soggette a denuncia. Il D.P.R 320/54 all art. 1 contempla tra le malattie denunciabili sul territorio nazionale: A) AFFEZIONI INFLUENZALI DEGLI EQUINI
Anemia Infettiva Equina
1 ANEMIA INFETTIVA EQUINA Anemia Infettiva Equina La malattia L Anemia Infettiva Equina (AIE) è una malattia virale, sostenuta da un lentivirus (appartenente alla famiglia Retroviridae), che può colpire
Malattia Vescicolare del Suino
1 MALATTIA VESCICOLARE DEL SUINO La malattia Malattia Vescicolare del Suino La malattia vescicolare del suino (MVS) è una malattia infettiva e contagiosa ad eziologia virale (genere Enterovirus appartenente
Il Piano BVD in provincia di Trento -Stato dell arte-
Il Piano BVD in provincia di Trento -Stato dell arte- Dr. Enrico Francione Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie Folgaria, 04-03-2015 Vet Neve - La diarrea virale del bovino (BVD-MD) è una
Blue tongue aggiornamenti epidemiologici LEBANA BONFANTI IZSVE
Blue tongue aggiornamenti epidemiologici LEBANA BONFANTI IZSVE Blue tongue - 2015 In data 21 Agosto 2015 è stato segnalato un sospetto clinico di BT in un allevamento nella regione di Allier, nella Francia
Bollettino epidemiologico 2016
Bollettino epidemiologico 2016 1 Situazione epidemiologica 2 Piano di sorveglianza 3 Risultati delle attività di sorveglianza 4 Definizione di caso negli equidi 28 luglio 2016 n. 4 1 Situazione epidemiologica
Malattia d Aujeszky 1 MALATTIA D AUJESZKY
1 MALATTIA D AUJESZKY Malattia d Aujeszky La malattia La malattia d Aujeszky è una patologia contagiosa del suino sostenuta da un Herpesvirus (Suid herpesvirus 1). La malattia colpisce primariamente il
Coxiellosi o Febbre Q
Coxiellosi o Febbre Q Descritta per la prima volta in Australia nel 1936 in addetti alla macellazione. Impatto È una zoonosi: causa una malattia simil-influenzale, polmonite, epatite granulomatosa, aborto
PSEUDORABBIA. Scheda pseudorabbia Pag. 1. Caratteristiche della patologia E.1 Malattia E.1.1 Nome patologia
PSEUDORABBIA Caratteristiche della patologia Informazioni E.1 Malattia E.1.1 Nome patologia Pseudorabbia (Malattia di Aujeszky). E.1.2 Agente/i eziologico/i Herpesvirus del suino (PRV). E.1.3 Breve descrizione
Blue Tongue situazione epidemiologica in Italia e aspetti normativi. Treviso 30 aprile 2008
Blue Tongue situazione epidemiologica in Italia e aspetti normativi Treviso 30 aprile 2008 Situazione epidemiologica Analisi del rischio introduzione e circolazione 1 Flussi animali da zone a rischio Consistenza
ARTERITE VIRALE EQUINA
ARTERITE VIRALE EQUINA Caratteristiche della patologia Informazioni E.1 Malattia E.1.1 Nome patologia Arterite Virale Equina (Epizootic lymphangitis, pinkeye fièvre typhoide) E.1.2 Agente/i eziologico/i
Influenza Aviaria. La malattia
1 INFLUENZA AVIARIA La malattia Influenza Aviaria L influenza aviaria è causata da virus appartenenti alla famiglia Orthomyxoviridae, genere Influenzavirus A. Si distinguono stipiti a bassa patogenicità
Sorveglianza integrata del West Nile e Usutu virus
Sorveglianza integrata del West Nile e Usutu virus Bollettino N. 5 del 14 settembre 2017 RISULTATI NAZIONALI 1 In Evidenza 2 Sorveglianza umana 3 Sorveglianza equidi 4 Sorveglianza uccelli bersaglio 5
MAL ROSSO. Mal Rosso, Mal Rossino (Swine Erysipelas)
MAL ROSSO Caratteristiche della patologia Informazioni E.1 Malattia E.1.1 Nome patologia Mal Rosso, Mal Rossino (Swine Erysipelas) E.1.2 Agente/i eziologico/i Erysipelothrix rhusiopathiae, è un bacillo
PROGETTO REGIONALE DI CONTROLLO DELLA RINOTRACHEITE INFETTIVA BOVINA (IBR) NEL TERRITORIO DELLA REGIONE TOSCANA - DGR 423/2008
Allegato A PROGETTO REGIONALE DI CONTROLLO DELLA RINOTRACHEITE INFETTIVA BOVINA (IBR) NEL TERRITORIO DELLA REGIONE TOSCANA - DGR 423/2008 Il Progetto si applica ad allevamenti da produzione e/o riproduzione
Malattia Vescicolare del Suino
Malattia Vescicolare del Suino Malattia contagiosa causata da un enterovirus Colpisce solo il suino Indistinguibile clinicamente da afta epizootica Spesso asintomatica (solo sieroconversione) Non mortale
ZONA DI PROTEZIONE E ZONA DI SORVEGLIANZA
Pag. 1 di 6 ZONA DI PROTEZIONE E ZONA DI 3.1 MISURE SANITARIE PREVISTE IN PRESENZA DI CIRCOLAZIONE VIRALE... 2 3.1.1 COMPETENZE DEL LIVELLO CENTRALE Autorità Centrale... 2 3.1.1.1 Definizione della zona
Eziologia e diagnosi della malattia di Aujeszky
Scuola di Specializzazione di atologia suina Situazione attuale della Malattia di Aujeszky Salone polifunzionale S. Giovanni Moretta (TO) 23 ovembre 2007 Eziologia e diagnosi della malattia di Aujeszky
Il sistema a rete dell epidemiologia veterinaria: randagismo e Leishmaniosi. Anna Duranti Centro Epidemiologico Regionale Veterinario
Il sistema a rete dell epidemiologia veterinaria: randagismo e Leishmaniosi. Anna Duranti Centro Epidemiologico Regionale Veterinario Leishmaniosi canina Grave malattia del cane, con andamento generalmente
SCHMALLENBERG: DISPOSIZIONI NORMATIVE E MISURE DI CONTROLLO IN ITALIA
SCHMALLENBERG: DISPOSIZIONI NORMATIVE E MISURE DI CONTROLLO IN ITALIA MINISTERO DELLA SALUTE Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria, la Nutrizione e la Sicurezza degli Alimenti Direzione Generale
Brucellosi ovina e caprina
1 BRUCELLOSI OVINA E CAPRINA La malattia Brucellosi ovina e caprina La brucellosi ovina e caprina è una malattia batterica, sostenuta principalmente da Brucella melitensis e sporadicamente da Brucella
REGIONE PIEMONTE Assessorato alla Sanità Direzione Sanità Pubblica
REGIONE PIEMONTE Assessorato alla Sanità Direzione Sanità Pubblica Marzo 2010 La bluetongue (BT), malattia della lingua blu o febbre catarrale ovina, è una malattia di origine virale che colpisce bovini,
SDO e malattie trasmissibili. Marta Ciofi degli Atti CNESP Reparto Epidemiologia Malattie Infettive
SDO e malattie trasmissibili Marta Ciofi degli Atti CNESP Reparto Epidemiologia Malattie Infettive Utilità delle SDO nel campo delle malattie trasmissibili Ottenere informazioni non disponibili da altre
West Nile Disease. Situazione epidemiologica. N Novembre 2008 ore 16:00. hanno permesso di evidenziare ulteriori 98 focolai d infezione.
West Nile Disease N. 45 24 Novembre 28 ore 6: Situazione epidemiologica 24 Novembre 28 I focolai confermati fino ad oggi sono 7, distribuiti in 8 province (Figura e Tabella ). Le seguenti azioni di sorveglianza
Indagini sierologiche per la ricerca di anticorpi verso Brucella suis e Yersinia enterocolitica in suini al macello
I risultati della ricerca corrente condotta dall Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell Abruzzo e del Molise "G. Caporale Anno 2013 Teramo, 6 Giugno 2014 Indagini sierologiche per la ricerca di anticorpi
Con il presente documento si forniscono le istruzioni operative per l applicazione delle linee guida nel territorio della Regione Piemonte.
ISTRUZIONI OPERATIVE PER L APPLICAZIONE DELLE LINEE GUIDA MINISTERIALI IN MATERIA DI CONTROLLO E DI CERTIFICAZIONE NEI CONFRONTI DELLA PARATUBERCOLOSI BOVINA PREMESSA La Regione Piemonte con Deliberazione
Piano Regionale per il monitoraggio permanente dell'influenza aviare (Nota RER , prot.n /VET) Risultati dei controlli anno 2002
Piano Regionale per il monitoraggio permanente dell'influenza aviare (Nota RER 10.10.2000, prot.n. 39585/VET) Risultati dei controlli anno 2002 Allo scopo di mantenere un costante monitoraggio sulla situazione
REGOLAMENTO (CE) N. 708/2008 DELLA COMMISSIONE
L 197/18 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 25.7.2008 REGOLAMENTO (CE) N. 708/2008 DELLA COMMISSIONE del 24 luglio 2008 che modifica il regolamento (CE) n. 1266/2007 per quanto riguarda le condizioni
Epidemiologia e profilassi generale delle malattie infettive
Epidemiologia e profilassi generale delle malattie infettive INFEZIONE MALATTIA INFETTIVA ASPETTI GENERALI Interazione di un agente biologico (microrganismo) e un ospite recettivo (uomo, animale). Implica
Patogeni emergenti nel latte: il ruolo di Salmonella spp. Salmonellosi. Salmonellosi nei bovini
5 Congresso annuale Mastitis Council Italia LODI 9 febbraio 2007 Patogeni emergenti nel latte: il ruolo di Salmonella spp Dott. Antonio Barberio Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie Sezione
Anemia infettiva equina: aspetti patogenetici e diagnostici
Anemia infettiva equina: aspetti patogenetici e diagnostici Fulvio Marsilio Facoltà di Medicina Veterinaria Università degli Studi di Teramo Fam. Retroviridae Sottofam. Orthoretrovirinae Alpharetrovirus
Modena 7 Giugno Interventi in azienda e controllo delle patologie enteriche. Alessandro Zocca
Modena 7 Giugno 2011 Interventi in azienda e controllo delle patologie enteriche Alessandro Zocca Box parto Importante è l ambiente in cui nasce il vitello: il box parto deve essere il più possibile pulito
Bordetellosi. Prof. Alessandro FIORETTI Facoltà di Medicina Veterinaria Università di Napoli Federico II
Prof. Alessandro FIORETTI Facoltà di Medicina Veterinaria Università di Napoli Federico II Patologia infettiva altamente contagiosa che colpisce prevalentemente il tacchino EZIOLOGIA Inizialmente identificato
ANEMIA INFETTIVA DEL CAVALLO
ANEMIA INFETTIVA DEL CAVALLO Retrovirus RNA virale DNA Virale (integrato nel genoma dell ospite) mrna virale, genoma - trasferimento invertito (retro) dell informazione genetica - solitamente, ben adattati
Sorveglianza integrata del West Nile e Usutu virus
Sorveglianza integrata del West Nile e Usutu virus Bollettino N. 8 del 5 ottobre 217 RISULTATI NAZIONALI 1 In Evidenza 2 Sorveglianza umana 3 Sorveglianza equidi 4 Sorveglianza uccelli bersaglio 5 Sorveglianza
CONTROLLO DELLA MALATTIA DI AUJESZKY NEGLI ALLEVAMENTI ITALIANI : UN RISCHIO o UN OPPORTUNITA
Ordine Medici Veterinari di Verona 10 maggio 2011 CONTROLLO DELLA MALATTIA DI AUJESZKY NEGLI ALLEVAMENTI ITALIANI : UN RISCHIO o UN OPPORTUNITA Loris Alborali, Mariagrazia Zanoni, Paolo Cordioli Istituto
La Mixomatosi:una malattia sempre attuale
La Miomatosi:una malattia sempre attuale Brescia 9 giugno 2011 Workshop Mio - Brescia - 9 giugno 2011 Προφυλάσσω PROFILASSI προφύλαξη (= difendere in anticipo) Workshop Mio - Brescia - 9 giugno 2011 Evitare
INFLUENZA AVIARIA IN ITALIA:
CENTRO REGIONALE EPIDEMIOLOGIA VETERINARIA STITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLE VENEZIE INFLUENZA AVIARIA IN ITALIA: 1999 2003 Stefano Marangon Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie
PROCEDURA PER LA MOVIMENTAZIONE INTRAREGIONALE DI ANIMALI SENSIBILI ALLA BLUE TONGUE NON VACCINATI IN AREE OMOGENEE DI CIRCOLAZIONE VIRALE.
PROCEDURA PER LA MOVIMENTAZIONE INTRAREGIONALE DI ANIMALI SENSIBILI ALLA BLUE TONGUE NON VACCINATI IN AREE OMOGENEE DI CIRCOLAZIONE VIRALE. 1. CAMPO DI APPLICAZIONE Con Dispositivo Dirigenziale del Ministero
SCHEDA DI INDAGINE EPIDEMIOLOGICA PER PESTI SUINE
ALLEGATO 14: fac - simile scheda di indagine epidemiologica SCHEDA DI INDAGINE EPIDEMIOLOGICA PER PESTI SUINE sospetto n.: data codice allevamento conferma n.: data Pag. 66 di 75 L'INDAGINE EPIDEMIOLOGICA
L errore trasfusionale ABO. Cosa fare e cosa evitare di fare
L errore trasfusionale ABO. Cosa fare e cosa evitare di fare Roma, 27 giugno 2013 è il tipo giusto per me? Giuliano Grazzini Emovigilanza Effetti indesiderati nei riceventi Incidenti gravi Reazioni indesiderate
Piano di sorveglianza Leishmania in Emilia-Romagna dati storici e prospettive
Seminario Le malattie da vettore - 4 aprile 2012 Piano di sorveglianza Leishmania in Emilia-Romagna dati storici e prospettive Annalisa Santi Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e Emilia-Romagna
IL CONCETTO DI ZOONOSI CLASSIFICAZIONE DELLE ZOONOSI. Zoonosi dirette. Ciclozoonosi. Metazoonosi. Saprozoonosi
IL CONCETTO DI ZOONOSI Malattie ed infezioni che si trasmettono naturalmente dagli animali vertebrati all uomo e viceversa (O.M.S.) CLASSIFICAZIONE DELLE ZOONOSI Zoonosi dirette Trasmissione dall animale
ANEMIA INFETTIVA DEL SALMONE -AIS -
ANEMIA INFETTIVA DEL SALMONE -AIS - Centro di Referenza Nazionale per le Patologie dei Pesci, Molluschi e Crostacei Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie Viale dell Università, 10 35020 Legnaro-
West Nile Disease. Situazione epidemiologica. N Ottobre 2008 ore 17:00
West Nile Disease N. 13 7 Ottobre 2008 ore 17:00 Situazione epidemiologica 7 Ottobre 2008 Ad oggi sono stati segnalati 20 cavalli che hanno avuto sintomatologia clinica riferibile a West Nile disease (WND)
Materiale didattico validato da: Il Rischio Biologico. Rev. 2 ott Rischio biologico slide 1 di 16
Il Rischio Biologico Rev. 2 ott. 2009 Rischio biologico slide 1 di 16 Definizione Consiste nella possibilità di contrarre, in seguito all esposizione a virus, batteri, miceti o funghi (lieviti e muffe),
Normativa Blue Tongue. Direttiva 2000/75/CE D. Lgs. 225/2003 Reg. 1266/2007/CE Reg. 289/2008/CE
Piano vaccinale Si vaccinano gli animali sopra 1 mese e mezzo di età, Il vaccino spento richiede due somministrazioni L animale è immunizzato e può essere movimentato verso zone indenni dopo 15 giorni
BLUE TONGUE in Italia Aspetti normativi e strategie di controllo. Dr. Silvio Borrello
BLUE TONGUE in Italia Aspetti normativi e strategie di controllo Dr. Silvio Borrello 1 Impatto della Bluetongue La principale criticità derivante dalla diffusione della Bluetongue nel bacino del Mediterraneo
Il Morbo di Aujeszky
Ordine dei Medici Veterinari di Verona Isola della Scala -Verona 22 marzo 2007 Il Morbo di Aujeszky Situazione italiana e programmi di eradicazione 100 nm Loris ALBORALI Istituto Zooprofilattico Sperimentale
Ministero della Salute. Mixomatosi Aspetti legislativi e di polizia veterinaria. Verso una revisione della normativa?
Ministero della Salute Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario Mixomatosi Aspetti
PROTOCOLLO PER LA GESTIONE DI UN ALLEVAMENTO IN CUI SI SOSPETTI LA VACCINAZIONE
Pagina 1 di 6 PROTOCOLLO PER LA GESTIONE DI UN ALLEVAMENTO IN CUI SI SOSPETTI LA VACCINAZIONE NON AUTORIZZATA CON VACCINO RB51. Pagina 2 di 6 La vaccinazione con vaccino vivo RB51 non determina la comparsa
Cos è la Peste Suina Africana (PSA)
La PSA è una malattia altamente contagiosa dei suini domestici e dei cinghiali, ed è causata da un virus. Le difficoltà incontrate nella lotta alla PSA sono correlate all elevato numero di aziende presenti
ALLEGATO. Modalità di attuazione del piano di sorveglianza per Aethina tumida sul territorio italiano
ALLEGATO Modalità di attuazione del piano di sorveglianza per Aethina tumida sul territorio italiano Criteri per l esecuzione di un piano di sorveglianza negli apiari per la ricerca di Aethina tumida Il
Profilassi dell'anemia infettiva degli equini. Modifica della periodicita' dei controlli ufficiali adottati con D.G.R del 29/8/2005.
REGIONE PIEMONTE BU15 16/04/2015 Deliberazione della Giunta Regionale 23 marzo 2015, n. 24-1222 Profilassi dell'anemia infettiva degli equini. Modifica della periodicita' dei controlli ufficiali adottati
Brucellosi bovina. Premessa
Premessa Brucellosi bovina La brucellosi bovina è un infezione causata principalmente da B. abortus ma può essere sostenuta anche da B. melitensis; si presenta con decorso lento e sintomi clinici spesso
DELIBERAZIONE N. 18/16 DEL
Oggetto: Piano regionale di controllo e di sorveglianza della Tubercolosi, Brucellosi e Leucosi bovina e della Brucellosi ovi-caprina, anno 2015. L Assessore dell Igiene e Sanità e dell Assistenza Sociale
Piano Nazionale di sorveglianza della Malattia Vescicolare del suino. Risultati 2004 in Emilia-Romagna
Piano Nazionale di sorveglianza della Malattia Vescicolare del suino. Risultati 2004 in Emilia-Romagna Introduzione Nella presente relazione sono riportate le attività di sorveglianza nei confronti della
Un Piano per il controllo della Leishmaniosi canina nelle Marche. Stefano Gavaudan Istituto Zooprofilattico Sperimentale Umbria e Marche
Un Piano per il controllo della Leishmaniosi canina nelle Marche Stefano Gavaudan Istituto Zooprofilattico Sperimentale Umbria e Marche L Istituto Zooprofilattico Sperimentale Si occupa di diagnostica
Direzione Generale Sanità Pubblica Veterinaria Alimenti e Nutrizione Ufficio VI REGIONI E PROVINCE AUTONOME ASSESSORATI SANITA SERVIZI VETERINARI
Ministero della Salute Direzione Generale Sanità Pubblica Veterinaria Alimenti e Nutrizione Ufficio VI REGIONI E PROVINCE AUTONOME ASSESSORATI SANITA SERVIZI VETERINARI CEA IZS-TORINO COVEPI IZS-TERAMO
