Il Suolo: cos è e come si forma



Похожие документы
IL SUOLO. La natura è un artista capace di modellare rocce e montagne nelle forme piu strane.

Tema D Capitolo 3 Il suolo, la base per la vita

LA DECOMPOSIZIONE. 2E Grafica e comunicazione

IL TERRENO E I SUOI PICCOLI MINERALI

La crosta terrestre è la parte solida del nostro pianeta.

GLI ECOSISTEMI 114 SCIENZE

IL GIARDINO ROCCIOSO. Dott. ssa geol. Annalisa Antonelli

Il suolo è lo strato superficiale che ricopre la crosta terrestre, derivante dall'alterazione di un substrato roccioso, chiamato roccia madre, per

Il percorso dell acqua

RICOSTRUIAMO IL DIORAMA SUOLO

LA SEDIMENTAZIONE DEL SUOLO

LA SEDIMENTAZIONE DEL SUOLO

Anidride carbonica del marmo

la catena può essere analizzata in termini energetici

Solo il 10% è suolo!

VERIFICA Gli ecosistemi I/1 I/2 I/3. Vero o Falso? Vero o Falso?

L acqua nel terreno. e le Costanti di Umidità. Agrt. Ferrari Roberto 1

CLASSE PRIMA AMBITO DI APPRENDIMENTO ORGANISMI COMPETENZE CONOSCENZE ABILITA FENOMENI FISICI E CHIMICI

Scoprire il suolo: esempi di didattica sperimentale in classe. Silvia Stanchi

Cognome... Nome... IL SUOLO

scheda 1 Percorso 1 Che cos è l acqua Diagramma di stato dell acqua Obiettivo Come si comporta l acqua a varie temperature

LE PARTI DELLA PIANTA

L ambiente, l attività agricola ed i prodotti fitosanitari (PF)

LE PROPRIETA DEI LIQUIDI

scienza come gioco suoli e sottosuoli

BIODIVERSITA DEL SUOLO

Spinta d Archimede - Metodi di misura diversi e compatibilità dei risultati

Gli organismi viventi. Enrico Degiuli Classe Prima

Scuola M. MAZZINI CLASSE 4 C. ins.pileri Anna

Il clima è modellato da diversi fattori

Terreno naturale e terreno agrario. rappresenta la successione degli orizzonti che costituiscono il terreno

CARSISMO SUPERFICIALE SOTTERRANEO

Allevamento di Drosophila melanogaster OSSERVAZIONI E SPERIMENTAZIONI

SCIENZE CLASSE PRIMA NUCLEI ESSENZIALI COMPETENZE GENERALI CONOSCENZE ABILITA ESSERI AMBIENTI FENOMENI

FUNZIONI DELL ECOSISTEMA SUOLO

SCUOLA PRIMARIA DI FOLGARIA A.S PIANO ANNUALE DI LAVORO: SCIENZE

Prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell'ambito dell'azione regionale di sistema. Laboratori del Sapere Scientifico

COME VIVONO LE PIANTE?

CENNI TEORICI DI ECOLOGIA

Affonda o galleggia?

Ora prova a indagare!

Bucce di frutta sminuzzate, Cenere di legna, Gusci di uovo, Fondi di thè,di caffè e di camomilla, Fiori appassiti, Foglie secche, Sfalcio d erba

DI COSA HA BISOGNO UNA PIANTA PER VIVERE

Il calendario delle semine

Gli Incendi Boschivi. Relatore: Realizzato e curato dal. Il Rischio Incendi Boschivi in Lombardia. Centro Operativo AIB per la Lombardia Curno (BG)

Gli organismi viventi. Enrico Degiuli Classe Prima

CORSO ANALISI CHIMICA MOD Analisi terreni ITIS VIOLA A.S. 2016/2017 SUOLO LEZIONE 1: INTRODUZIONE E CAMPIONAMENTO

Il Progetto di Compostaggio Domestico 2010: Provincia di Ancona Cir33 Ecovolontari

UNITÀ 5 L IDROSFERA Lezione 2 Le acque dolci

PROGETTO OSSERVO - SPERIMENTO SCOPRO

esperimento n. 12 legge di Torricelli principio di Archimede diavoletto di Cartesio legge di Stevin

Laboratorio di Ecologia Vegetale Scuola primaria. Incontri Durata h Argomento Sviluppo delle attività Materiali e strumenti

CURRICOLO SCIENZE SCUOLA PRIMARIA

IL SUOLO E LA SUA ORIGINE ILARIA AMORETTI. Classe I I

SCUOLA PRIMARIA - SCIENZE

L ENERGIA. La giornata è appena iniziata e ho già usato tantissima ENERGIA: Elettricità per accendere la luce, Gas per scaldare il latte

SCHEDA DI PRESENTAZIONE

Guida pratica al compostaggio domestico

Osserviamo, tocchiamo, esploriamo. la terra!

2017/02/07 15:40 1/6 Il suolo

VEGETALI U N S O T U R I O L O P S I T T O S U N O D. Vegetali LE MUFFE M2 U2

SC- PRIMARIA V. DA FELTRE PEGOGNAGA CLASSE 3 A

2. Le piante. Le piante verdi hanno bisogno della luce del sole per crescere. Esse trasformano l energia della luce solare in energia alimentare.

SUOLO E SOTTOSUOLO 1

CISANO SUL NEVA IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO

SUBSTRATO. Per dettagli: Nature Aquarium Goods of Aqua Design Amano.

Una catena alimentare (o trofica) è il trasferimento di energia alimentare dagli autotrofi (piante) attraverso una serie di organismi che consumano e

SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO SCIENZE DELIBERATO ANNO SCOL. 2015/2016

LA LIEVITAZIONE Obiettivi

Come coltivare le patate in 10 modi diversi. Scritto da Wolfman

SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI SCIENZE CLASSE PRIMA. INDICATORI COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE 1. Esplorare e descrivere oggetti e materiali

DISCIPLINA: SCIENZE SCUOLA PRIMARIA

composto pellettato idroassorbente

Scheda di osservazione '13 Comprensivo G. Mariti Fauglia Infanzia La Girandola di Orciano Bambini di 5 anni Castellini Adriana.

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1 grado San Giovanni Teatino (CH)

01/06/2015 ROCCIA MADRE. Erosione superficiale. Disgregazione fisico-meccanica COMPOSTI MINERALI SOLUBILI. Decomposizione chimica e biochimica

Gli studi geologici hanno da tempo scoperto

Транскрипт:

Il Suolo: cos è e come si forma Presentazione: La maestra dice ai Bambini che, con questa lezione, scopriranno la formazione di un suolo tipico di montagna e i processi elementari che portano alla sua evoluzione. Con l aiuto di un cartellone di confronto fa osservare il profilo e gli orizzonti che formano il suolo. Dice che il suolo viene diviso in strati. Il primo strato è costituito dalla lettiera, formata da foglie e rametti secchi, animaletti morti e sostanze organiche non ancora decomposte. Subito sotto la lettiera non c'è uno strato vero e proprio ma un livello di fermentazione. Il secondo strato è di un colore scuro, ricco di sostanze organiche in decomposizione chiamato Humus che puo essere intimamente mescolato alle sostanze minerali. Il terzo strato è povero di sostanze organiche ed è costituito di argilla, di silicio e di altri minerali. Il quarto strato è ancora povero di sostanze organiche ed è ricco di sabbia e di limo. Il quinto strato è formato da roccia madre alterata composta di ghiaia e ciottoli. L' ultimo strato è la roccia madre.

Materiali: bottigliette di plastica, cartoncino (formato A4), colla, buste plastificate, alcuni tipi di terreno: materiale organico in diverso stato di decomposizione, terriccio, roccia disgregata, ghiaia, limo, argilla, sabbia. Procedimento: con l ausilio di una bottiglia di plastica costruiamo insieme un tipico suolo di montagna, osserviamo il processo di formazione ed evoluzione del suolo e gli strati che lo costituiscono. Possiamo procedere alla realizzazione del profilo anche utilizzando un cartoncino che potremo poi usare come cartellone di confronto da appendere in aula. Lettiera Fermentazione Humus Argilla Sabbia Ghiaia Roccia

2. Da che cosa è composto il suolo? Materiale occorrente: barattolo di vetro con tappo, acqua, terreno misto. Procedimento: si mette nel barattolo un quarto di terreno misto e tre quarti d'acqua. Si chiude col tappo e si mescola per qualche minuto, successivamente si lascia riposare. Osservazioni: si stanno formano tre strati principali: la parte in superficie che galleggia sono sostanze organiche, poi c'è l'acqua ed, infine, lo strato in basso formato a sua volta da due piccole parti, una più fine di argilla e sabbia e l'altra più grossolana di ghiaia e sassolini in basso. Dopo alcuni giorni una parte dell'humus si deposita sul fondo, l'acqua diventa più limpida e la parte rimanente si divide in tre strati; partendo dal fondo: la sabbia grossolana e i sassolini, poi la sabbia più fine, l'argilla e, infine, una parte di humus precipita. Conclusione: il suolo contiene humus, sabbia, argilla, ghiaia e sassolini. Questi strati si formano a causa del loro diverso peso specifico.

3. La tessitura a mano Obiettivo: la maestra intende stimolare la conoscenza dei diversi tipi di suolo attraverso il tatto e la vista. Materiali: diversi tipi di terreno (sabbioso, a medio impasto, limoso, argilloso), acqua, un dispenser spray(o spruzzino da laboratorio). Procedimento: con una mano si prende un piccolo quantitativo di terreno inumidito. Si cerca, dapprima, di ottenere una pallina, poi un cilindretto da ripiegare ad anello. I risultati vanno poi interpretati secondo lo schema sotto riportato.

4. Il suolo come filtro Obiettivo: la maestra intende far capire l importanza del suolo, in particolare della sua frazione colloidale, che è responsabile sia della struttura del terreno stesso sia della sua capacità di trattenere l acqua e tutte le sostanze in essa contenute comportandosi come un filtro biologico. Far osservare, anche, il diverso comportamento dei suoli al passaggio di una soluzione colorata. Materiali: diversi tipi di terreno, un vaso (o altro recipiente) aperto sul fondo (è possibile utilizzare anche una bottiglia aperta sul fondo e rovesciata la cui apertura verrà chiusa con del cotone idrofilo), un colorante alimentare, un innaffiatoio, cartellone di confronto. Procedimento: si fa percolare una soluzione colorata su diversi tipi di terreno e si osserva il colore della soluzione che fuoriesce dal fondo.

5. Un magazzino per l acqua: il suolo Obiettivo: la maestra intende far osservare che differenti materiali che costituiscono i suoli possono immagazzinare quantità d acqua diverse a seconda delle loro caratteristiche. La quantità d acqua che un suolo è in grado di contenere è proporzionale alla sua porosità ed è una qualità importante per la vita, infatti l acqua così immagazzinata potrà essere assorbita dalle radici delle piante. Materiali: tre bottigliette, tre imbuti, argilla, terreno sabbioso, ghiaia, acqua. Procedimento: mettere in ogni bottiglietta un diverso tipo di terreno e la stessa quantità di acqua. Osservazioni: la parte superficiale dell'argilla è bagnata e quella inferiore no perché l'acqua viene assorbita molto lentamente. Il terreno sabbioso assorbe velocemente l'acqua e si gonfia aumentando di volume. La ghiaia si lascia attraversare velocemente dall'acqua. Conclusione: l'argilla è impermeabile all'acqua; la sabbia ha un'elevata

capacità di assorbimento; la ghiaia è permeabile all'acqua.

Variante: la Sorgente Si prende una bottiglia di plastica rovesciata, si taglia il fondo della bottiglia e si pratica a lato un foro di circa un centimetro di diametro. Si riempie, quindi, la bottiglia con uno strato di argilla, uno di sabbia ed uno strato con argilla mescolata a sostanza organica. Si versa dell acqua dalla sommità e si osserva che l acqua fuoriesce dal forellino laterale a cui è stato applicato una cannuccia. Questo esperimento illustra come nascono le sorgenti. E possibile anche ricostruire un plastico della montagna per rendere più verosimile l osservazione.

6. Le minacce del suolo: l erosione Presentazione: la maestra presenta il fenomeno dell erosione. Dice che l erosione è il danno arrecato allo strato superiore del terreno, quello fertile. Un terreno eroso è in parte perduto per sempre, perché l uomo non puo creare artificialmente e in poco tempo quello che la natura ha impiegato in migliaia di anni per produrne. Una delle cause dell erosione del terreno è il disboscamento: cioè l abbattimento degli alberi. Quando piove, l acqua pluviale, scivolando dai pendii, trasporta una grande massa di detriti che, non essendo più trattenuti dalle radici degli alberi, provoca frane e crea burroni e strapiombi. Obiettivo: la maestra intende dimostrare che un terreno non trattenuto da radici frana se sottoposto all azione erosiva dell acqua. Procedimento: si preparano tre bottiglie di plastica uguali, si ritagliano a metà nel senso della lunghezza e si posizionano su una superficie piana, incollandole con la colla a caldo su una tavoletta di compensato in modo che l imboccatura delle tre bottiglie sporga un po fuori dal piano d appoggio.

Si taglia il fondo di altre tre bottiglie di plastica trasparente, e si praticano due fori per inserire una cordicella. Queste coppette hanno la funzione di raccogliere, durante l esperimento vero e proprio, l acqua in eccesso delle innaffiature che riproduce l acqua piovana. In ogni bottiglia si distribuisce la stessa quantità di terra, premendola bene per compattarla quanto più possibile. La terra deve essere al di sotto del livello dell apertura della bottiglia. Si taglia il fondo di altre tre bottiglie di plastica trasparente, e si praticano due fori per inserire la cordicella. Queste coppette hanno

la funzione di raccogliere, durante l esperimento vero e proprio, l acqua in eccesso delle innaffiature che riproduce l acqua piovana. Nella bottiglia prima si mettono piantine già sviluppate (per es. dei gerani), nella seconda bottiglia un letto di residui vegetali morti (rametti, cortecce, foglie secche, radici morte, ecc.). Nella terza bottiglia, infine, si lascia solo la terra. Dopo si versa la stessa quantità di acqua in ogni bottiglia all estremità opposta all apertura e si osserva. Osservazioni: Utilizzando piantine da trapianto, l acqua del primo contenitore non è perfettamente limpida, perché inevitabilmente attorno

all apparato radicale ci sarà del terriccio che sporca un po l esperimento, ma risulta comunque più pulita rispetto a quella contenuta nelle altre due.

La vita nel sottosuolo Premessa: la maestra spinge i Bambini verso la riflessione della vita sull intero pianeta che dipende da un flusso continuo di energia che parte dal sole. Le piante, grazie alla fotosintesi, utilizzano l energia luminosa per fabbricare sostanze organiche a partire da sostanze inorganiche come l acqua, l anidride carbonica ed i sali minerali. Sono, quindi, organismi produttori. Gli animali, invece, sono incapaci di utilizzare direttamente l energia solare e sfruttano, quindi, l energia contenuta nei vegetali mangiandoli (erbivori o consumatori primari) oppure mangiando altri animali (consumatori secondari, terziari, ecc.). Se animali e piante muoiono, senza essere stati mangiati, tornano al suolo, dove gli organismi decompositori li riducono nuovamente a sostanze inorganiche disponibili per far crescere nuovi vegetali. E così il ciclo ricomincia.

La maestra, allora, sottolinea che nell ecosistema del suolo non vivono solo organismi decompositori e presenta anche i numerosi organismi consumatori che ci vivono attraverso cartelloni, nomenclature, schede e libretti scientifici preparati da lei stessa.

Poi chiede: Se il sole non arriva in grotta, vuol dire che là non c è vita?. Molti Bambini sicuramente risponderanno che ci vivono i pipistrelli. La maestra ha modo, così, di presentare vegetali ed animali che hanno evoluto adattamenti particolari attraverso la catena alimentare cavernicola, dove P I sta per Produttori Primari, C I sta per Consumatori Primari e C II sta per Consumatori Secondari. Mette anche a confronto le catene alimentari epigee (cioè di superficie) e quelle ipogee (cioè sotterranee). Anche per l ecosistema cavernicolo presenta cartelloni, nomenclature, schede e libretti scientifici preparati da lei stessa.

Il lombrico Presentazione: la maestra porta in aula dei lombrichi in una vaschetta di terra per farli osservare ai Bambini e dice: Il lombrico si muove sotto terra, intrufolandosi tra una zolla e l altra e tra le pietre. Mangiando la terra scava delle lunghe gallerie, che noi ora non possiamo vedere. Queste gallerie permettono all acqua piovana e all aria di penetrare e, quando scende sotto terra, porta con sé piccoli pezzi di piante che vengono trasformati in humus. Vi ricordate che cos è l humus? E quello strato del suolo composto da sostanze organiche. L humus, l acqua e l aria sono il nutrimento delle piante. Quando il prato, l orto, il bosco ed il giardino hanno piante rigogliose e fiori colorati, sotto terra ci sono sicuramente molti lombrichi.. Dopo di che la maestra propone ai Bambini di costruire un terrario per poter osservare meglio il lavoro importante dei lombrichi. Costruzione del terrario Materiali: vaschetta di plastica trasparente, vari tipi di terreno, materiale organico. Procedimento: si prende una vaschetta di plastica trasparente, possibilmente lunga 53 cm, larga 32 cm e alta 18 cm. Poi si preparano vari tipi di terreno, mettendo uno strato di ghiaia e uno di sabbia, per dare modo alla

terra di essere drenata dall'acqua, e poi uno strato più consistente di terriccio da giardinaggio. Poi si aggiunge materiale organico come: foglie secche e verdi, foglie di insalata e piccoli fiori. Si ricopre il tutto con un altro strato di terriccio, si sistemano alcuni lombrichi e si innaffia con un po d acqua. Infine si ricopre tutta la vaschetta con un cartoncino nero e per due settimana li si lascia tranquilli a lavorare.

Ogni giorno pero, a turno, i Bambini aggiungono un pochino d acqua affinché il terreno si mantenga umido. Dopo due settimane di pazienza si puo controllare come procede la vita nel terrario. I Bambini osservano che c è stato del movimento: i lombrichi hanno scavato delle gallerie per potersi spostare, hanno mangiato gli elementi organici e mescolato i vari strati del terreno, trasformando cio che avevano mangiato in humus. Ultimata l osservazione i lombrichi possono essere riportati in giardino. Osservazioni: i Bambini hanno compreso l importanza di questo piccolo, semplice e delicato animale e la sua utilità nell ecosistema del suolo.