I COLLOQUI DI LAVORO Finalità e metodologia di selezione I COLLOQUI NEL PIL COLLOQUI MOTIVAZIONALI DI ORIENTAMENTO AL PIL in ingresso al percorso formativo COLLOQUI DI SELEZIONE NELLE AZIENDE PRESCELTE DAGLI STUDENTI al termine della prima fase formativa d aula
COLLOQUI MOTIVAZIONALI OBIETTIVO: Rilevare la motivazione alla partecipazione al Pil Rilevare la percezione soggettiva dell esperienza Pil nel ambito del proprio percorso di studi Rilevare le aspettative formativeprofessionali dei candidati COLLOQUI MOTIVAZIONALI TEAM DI COLLOQUIO: Referente Accademico/ Job Center Manager didattico di facoltà Referente ente partner di progetto CPF, CDS Tempo di svolgimento: 15-20 minuti per candidato PESO IN GRADUATORIA: 20 %
COLLOQUI MOTIVAZIONALI Scheda di valutazione: Fattori di valutazione 1. Interessi professionali e di lavoro Manifestazione dei propri interessi professionali ed esplicitazione delle caratteristiche dell esperienza di lavoro auspicata in ambito PIL 2 Motivazione prevalente nell approccio al PIL Valutazione dell intensità della motivazione a partecipare al PIL, in relazione al fattore di interesse prevalente: 1. Economico-strumentale Valutazione Incerta Scarsa Discreta Significativ a Alta 2 4 6 8 10 2 4 6 8 10 2. Sperimentazione sul campo 3. Sviluppo delle conoscenze 4. Sinergia studio-lavoro I COLLOQUI IN AZIENDA La funzione della selezione La selezione del personale è collocata in una linea di confine tra esterno ed interno dell azienda e rappresenta un filtro accuratamente bilanciato tra le necessità di personale dell organizzazione e l offerta del mondo scolastico-professionale
LA SELEZIONE NEL PIL Il potere valutativo è ripartito tra l organizzazione e il candidato: - il candidato valuta e sceglie l azienda a cui proporsi - l organizzazione esprime una valutazione del candidato che contribuisce alla definizione della sua posizione: PESO IN GRADUATORIA 30% TRANSIZIONE ESTERNO-INTERNO ADDESTRAMENTO AFFIANCAMENTO Confine tra azienda E mondo esterno PIANO DI INSERIMENTO E DI FORMAZIONE ACCOGLIENZA PROCESSO DI SOCIALIZZAZIONE ORGANIZZATIVA SELEZIONE
LA POLITICA DI SELEZIONE Le finalità perseguite, la metodologia di impostazione, i criteri valutativi adottati sono congruenti alla tipologia di cultura organizzativa e allo stile di leadership La scelta non è dei candidati migliori ma di quelli meglio adeguati alle necessità dell impresa IL PROFILO PROFESSIONALE Si distingue in due componenti: - REQUISITI OGGETTIVI, conoscenze tecniche e teoriche, abilità operative, titoli di studio, residenza, età.. Tali requisiti vengono analizzati a partire dal curriculum presentato
IL PROFILO PROFESSIONALE - REQUISITI SOGGETTIVI, attitudini, comportamento sociale, valori personali, motivazioni al lavoro, caratteristiche di personalità Tali requisiti vengono inferiti dalla conduzione del colloquio di selezione TECNICHE DI CONDUZIONE DEL COLLOQUIO Le principali tipologie di tecniche di colloquio si distinguono in: - intervista aperta, non strutturata - intervista strutturata - interviste stressanti - interviste focalizzate
Tecniche di selezione INTERVISTA LIBERA: il colloquio si svolge sulla base della relazione dell intervistato e dell intervistatore che guida il dialogo INTERVISTA STRUTTURATA: il colloquio si articola seguendo una serie di domande predefinite a cui l intervistato è invitato a rispondere METODOLOGIE DI SELEZIONE COLLOQUIO INDIVIDUALE per la valutazione delle caratteristiche di personalità, le motivazioni al lavoro, le conoscenze ed abilità tecniche METODI DI GRUPPO per la valutazione del comportamento sociale, la sfera relazionale e le performance professionali (simulazioni)