ing. Francesco GRIMALDI 24/01/2015 1



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Gestione delle emergenze ing. Francesco GRIMALDI 24/01/2015 1

Alcune attività, fra cui le scuole, hanno l obbligo di redigere Piano di emergenza Insieme delle misure straordinarie, delle procedure/azioni necessarie per fronteggiare eventi anche particolarmente gravi anche se a bassa probabilità di accadimento e comunque non completamente evitabili con interventi preventivi. Obiettivi generali: attivare tempestivamente gli addetti alle emergenze; circoscrivere e contenere gli eventi dannosi, riducendo o eliminando ulteriori rischi per le persone; chiamare i soccorsi pubblici e aiutandoli a meglio gestire la situazione; contribuire alla messa in sicurezza della zona interessata dall emergenza. 2

Piano di emergenza Costituito da I Piano di prevenzione incendi e lotta antincendio II Piano d evacuazione III Piano di primo soccorso Di origine interna infortuni o malori principi d incendio esplosioni crolli strutturali allagamenti da guasti agli impianti fughe di gas sversamenti di prodotti pericolosi black-out impiantistici Di origine esterna fattori meteorologici (trombe d aria, neve, ghiaccio, fulmini) terremoti atti terroristici incidenti stradali/ferroviari nelle vicinanze 3

I - Piano di prevenzione incendi e lotta antincendio L ente proprietario ha l onere di seguire il procedimento relativo alla prevenzione incendi (DPR 151/11). cat. A B C Persone presenti nella Scuola Potenza (KW) Centrale termica Obbligo previsto Azione dei VVF Esito procedura tra tra Visita Rilascio della 101 e 150 116 e 350 SCIA tecnica a copia del verbale campione della visita tecnica tra 151 e 300 Più di 300 tra 350 e 700 Più di 700 PROGETTO + SCIA PROGETTO + SCIA Visita tecnica a campione Visita tecnica Rilascio della copia del verbale della visita tecnica Rilascio del CPI 4

Scuole di cat. A e B I - Piano di prevenzione incendi e lotta antincendio Il D.S. effettua la valutazione del rischio incendi e si attiene agli adempimenti previsti nel DPR151/2011. Scuole di cat. C La presenza del CPI riduce di fatto il rischio incendio, ed al D.S. resta l onere di gestire il rischio residuo attraverso le misure di carattere organizzativo, quali: dichiarazione in relazione al sovraffollamento aule (26 persone/aula); l aggiornamento e attuazione del piano d emergenza (esercitazioni ); il controllo periodico sui presidi antincendio; la formazione e addestramento del personale addetto all antincendio n.2 prove d evacuazione all anno (DM Interno 26.8.92) 24/01/2015 ing. Francesco GRIMALDI 5

I I - Piano di evacuazione DEVE CONTENERE: l individuazione delle persone incaricate di compiti specifici le azioni che esse devono mettere in atto nel caso di un emergenza le procedure e le modalità per l evacuazione dei presenti nell edificio le modalità per chiedere l intervento dei Vigili del fuoco, del SUEM, Protezione civile, Carabinieri, Polizia, Vigili urbani, ecc.) le misure specifiche per assistere le persone in difficoltà; i tempi e le modalità per avvertire tutto il personale e gli allievi sull inizio dell evacuazione; ing. Francesco GRIMALDI 24/01/2015 6

I I - Piano di evacuazione DEVE CONTENERE: planimetria riportante: i vari piani dell edificio la destinazione d uso di tutti i locali le vie di esodo, l ubicazione delle attrezzature e degli impianti di estinzione degli incendi; l ubicazione degli allarmi e della centrale di controllo l ubicazione, delle valvole di intercettazione dell acqua e del gas identificazione di tutte le uscite di sicurezza, 7

III - Piano di primo soccorso D.Lgs 81/08, artt. 43 e 45, Normativa aspetti organizzativi art. 18 c 1 lettera b individuazione e nomina dei lavoratori incaricati di prestare i primi soccorsi in caso di infortuni o malori. DM Salute 388/03 che classifica le aziende in 3 gruppi A, B e C in base al rischio e dimensione. Le scuole appartengono al gruppo B e pertanto hanno l obbligo di garantire: a) cassetta di pronto soccorso custodita in un luogo facilmente accessibile e segnalato b) un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale. c) contenuti e tempi minimi (12 ore) del corso di formazione per gli addetti al pronto soccorso così come riportato nell'allegato 4. 8

III - Piano di primo soccorso Definizioni Primo soccorso Pronto soccorso Emergenza Urgenza valutazioni ed interventi che possono essere compiute da chi è presente sul luogo dell incidente fino all arrivo di un appropriato soccorso procedure che prevedono ricorso a farmaci e strumentazione, per la diagnosi del danno e la cura dell infortunato, di competenza del personale sanitario Situazione che coinvolge uno o più individui vittime di eventi che necessitano di immediato intervento terapeutico e/o mezzi speciali di trattamento. Condizione ordinaria che coinvolge uno o più individui colpiti da processi patologici per i quali, pur non esistendo immediato pericolo di vita, è tuttavia necessario adottare entro breve tempo l opportuno intervento terapeutico 9

III - Piano di primo soccorso D.Lgs. 81/08 (art. 45) Il primo soccorso è rivolto a qualsiasi persona presente nella scuola che incorra in un infortunio o malore: quindi anche allievi, genitori, visitatori. Il D.S. predispone il Piano di primo soccorso, ovvero : organizza le procedure d intervento per il primo soccorso e l assistenza medica di emergenza stabilisce i necessari rapporti con i servizi esterni (Servizio Urgenza Emergenza Medica - SUEM 1.1.8.); designa gli addetti al PS e ne individua i compiti. 10

III - Piano di primo soccorso CASI sempre A) Caso grave e urgente B) Caso non urgente che richiede il ricorso alla Struttura Ospedaliera C) caso lieve che non richiede il ricorso alla struttura Ospedaliera PROCEDURE DI PRIMO SOCCORSO LAVORATORI E ALLIEVI Avvertono immediatamente l addetto PS ADDETTO PS Prende la valigetta e accorre sul posto Valuta la gravità dell infortunato Attiva le procedure A, B o C Telefona al 118 Attiva un altro addetto Assicura eventuali misure di PS Accompagna l infortunato in ospedale Avverte i familiari Richiede un auto (in caso di indispon. dei familiari) Dispone l accompagnamento in ospedale Pratica le misure di primo intervento utilizzando il materiale contenuto nella cassetta di medicazione CENTRALINISTA COLLAB. SCOL. Libera l accesso e segnala il percorso all autoambulanza Avverte i genitori Avverte i genitori Procura un auto e collabora ad organizzare il trasp. ing. Francesco GRIMALDI 24/01/2015 11

III - Piano di primo soccorso Responsabilità L addetto PS ha le stesse responsabilità di un qualsiasi cittadino, ed è quindi perseguibile, qualora non presti soccorso in caso di necessità (art. 593 CP, carcere fino a 12 mesi e multa fino a 2.500 euro). L addetto PS, anche se designato e addestrato, non è perciò assimilabile ad un professionista (medico o infermiere), che ha un maggior grado di responsabilità. Nel caso si sia verificato un aggravamento del danno a seguito dell intervento dell addetto, questi sarà perseguibile solo su denuncia del danneggiato e solo nel caso si dimostri abbia agito in modo non conforme alle competenze comuni. 12

III - Piano di primo soccorso Responsabilità All addetto non è richiesto dalla legge, di mettere a repentaglio la propria incolumità per portare soccorso. Per prestare soccorso è sufficiente chiamare il 118 ed spostamenti dannosi dell infortunato. impedire Per il trasporto dell infortunato in ospedale, se non è presente o disponibile un mezzo della scuola, conviene utilizzare una qualsiasi vettura privata, per non incorrere nel reato di omissione di soccorso previsto dall art. 593 del Codice Penale. 13