NEWS DAL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI



Похожие документы
Claudio Bencivenga IL PINGUINO

Amore in Paradiso. Capitolo I

Maschere a Venezia VERO O FALSO

frutto della collaborazione fra Volontari della Caritas Parrocchiale, Alunni e Alunne, Insegnanti e Comitato dei Genitori

A.1 Leggere i testi da 1 a 5. Indicare nel Foglio delle Risposte, vicino al numero del testo, la

Scopri il piano di Dio: Pace e vita

Come fare una scelta?

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

Mario Basile. I Veri valori della vita

La nuova adozione a distanza della Scuola. Secondaria di Primo Grado di Merone.

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

Finalità. Sensibilizzare al rispetto di genere per prevenire forme di discriminazione.

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione -

LOCUZIONI AL MONDO. Il mistero di ogni persona (22/4/ /4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World

INCONTRO CON L AUTORE JACOPO OLIVIERI

Un pensiero per la nostra Maestra Grazie Maestra Carla!

Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore

ADE CERCA MOGLIE. Completa. Rispondi

TANDEM Köln

6. La Terra. Sì, la terra è la tua casa. Ma che cos è la terra? Vediamo di scoprire qualcosa sul posto dove vivi.

Riflessioni della classe IV^A dopo l'incontro con Padre Fabrizio

GLI AUSTRALOPITECHI. Tra gli animali che vedi nelle figure, sai dire quale è una scimmia? Cerchia l animale giusto e collega i nomi ai disegni.

La cenerentola di casa

EDUCARE ALLA SESSUALITA E ALL AFFETTIVITA

Colori e pensieri per i. bambini emiliani 04/06/2012. Colori e pensieri per i bambini emiliani 04/06/2012

La gestione delle emozioni: interventi educativi e didattici. Dott.ssa Monica Dacomo

VENGO ANCH IO CONDIVIDERE LA MALATTIA E LE CURE CON I FIGLI. Dott.ssa Lucia Montesi Psicologa Psicoterapeuta U.O. Oncologia Area Vasta 3, Macerata

Poesie, filastrocche e favole per bambini

EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ a.s. 2013/2014

una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO I GNAZIOM ARI NO.IT

Donacibo 2015 Liceo classico statale Nicola Spedalieri di Catania

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO

Test di ascolto Numero delle prove 3

Emergency Lunedì io e la mia classe siamo andati nell'aula Magna della nostra scuola. C'erano due persone; la prima persona che abbiamo incontrato si

Pio Lando Di Stefano, un arzillo nonnino di novanta anni, ha vissuto gli orrori della seconda guerra Mondiale ed ha

Mafia, amore & polizia

GRUPPI DI INCONTRO per GENITORI

Scuola dell infanzia di Loranzè Insegnante: Elisa Marta

Proposta di intervento rieducativo con donne operate al seno attraverso il sistema BIODANZA

LA NATURA E LA SCIENZA

IRINA E GIOVANNI. La giornata di Irina

SENZA PAROLE. Illustrazione di Matteo Pericoli 2001

pag. 1 Quand'ero piccolo mi ammalai: mi sentivo sempre stanco, volevo sempre bere e fare pipì

SCHEDA DI PRESENTAZIONE

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE...

SCUOLA DELL INFANZIA SANTA LUCIA - ISTITUTO COMPRENSIVO «GABRIELE ROSSETTI» IN COLLABORAZIONE CON LA CLASSE 4 C DEL LICEO DELLE SCIENZE UMANE

Introduzione L insegnante: Oggi impareremo a conoscere le nostre capacità e quelle degli altri. Impareremo anche come complementarsi a vicenda.

NONA LEZIONE L AUTOSTOP

ADOZIONE E ADOLESCENZA: LA COSTRUZIONE DELL IDENTITÀ E RICERCA DELLE ORIGINI

ANNO SCOLASTICO 2013/14

IO: LA MIA STORIA, LA MIA SCUOLA, IL MIO PAESE

MODULO II CORSO DI RECUPERO PER ALUNNI STRANIERI IN DIRITTO - CLASSE PRIMA

I tre pesci. (Favola araba)

una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO IGNAZIOMARINO.IT

E Penelope si arrabbiò

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1)

UNA LEZIONE SUI NUMERI PRIMI: NASCE LA RITABELLA

27 GENNAIO 2016 GIORNATA DELLA MEMORIA

Tutti i bambini sono uguali. Ogni persona ha il diritto di esprimere la sua opinione, anche i bambini

La felicità per me è un sinonimo del divertimento quindi io non ho un obiettivo vero e proprio. Spero in futuro di averlo.

INTRODUZIONE I CICLI DI BORSA

Rilevazione degli apprendimenti. Anno Scolastico PROVA DI ITALIANO. Scuola Primaria. Classe Seconda. Codici. Scuola:... Classe:..

Questo giornale è scritto in linguaggio facile da leggere. A modo mio. Le notizie più importanti di febbraio 2015 Una notizia importante

Maggio 2014 San Vito. Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane

Livello CILS A2 Modulo bambini

«Mamma, dopo che il dottore ti ha detto

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna...

CORSO VENDITE LIVELLO BASE ESERCIZIO PER L ACQUISIZIONE DEI DATI

Scuola media di Giornico. tra stimoli artistici e nozioni scentifiche. Il fotolinguaggio. Progetto sostenuto dal GLES 2

Internet i vostri figli vi spiano! La PAROLA-CHIAVE: cacao Stralci di laboratorio multimediale

LE NOSTRE VOCI ISTITUTO COMPRENSIVO F. DE SANCTIS VIA PERAINE -MOIANO (BN) SITO WEB ICMOIANO.GOV.IT DOCENTE: TOLLERANTE AGNESE.

La convenzione dell ONU sui diritti del fanciullo riscritta dai bambini con Mario Lodi

1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini:

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo.

SOS GIOCO! ARTICOLO 31

GLI STRUMENTI DELLA GEOGRAFIA

Parrocchia del Crocifisso. In cerca d autore. Incontro con i genitori per presentare le attività 2012/13

In Africa muoiono milioni di persone a causa della mancanza di cibo.

IO, CITTADINO DEL MONDO

Scuola elementare Vivaldi Spinea (VE) marzo 2002 Classe prima Ins. Nadia Paterno. 5 marzo 2002

LEGGERE IL TESTO. 1^ tappa

NB: la classe ha scelto il titolo REGOLE DA SEGUIRE IN CASO DI INCENDIO

Una vita a tappe...ricominciare

SCUOLA ITALIANA PIETRO DELLA VALLE TEHERAN

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete

4. Conoscere il proprio corpo

Un film di Hiromasa Yonebayashi. Titolo originale: Karigurashi no Arrietty. Animazione. Durata 94 min. Giappone (2010).

Gruppo G.R.E.M. Piemonte e Valle d Aosta. Attività di animazione: LE DONNE KIT DI ANIMAZIONE

Dopo il recente evento sismico,le associazioni Incontrarti e Piccole onde hanno avuto l'occasione di proporre alla classe III B della scuola don

La nostra scuola: ieri e oggi

Bambini vecchiette signori e signore venite a giocare con tutti i colori (2 volte)

UNITÀ PRIMI PASSI. Ciao nel mondo. surfist. 1 Conosciamoci!

PLIDA Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza in lingua italiana

Con un gioco si possono lavorare diversi aspetti: Come proporre un gioco:

All. 1 UDL Il viaggio - Elaborati alunnni Francesca Pulvirenti 1

L albero di cachi padre e figli

STORIA PERSONALE Elena Grossi, Marina Imposimato sc. pr. Baracca Laura Michelini Monica Turini sc. pr. Balducci

Attimi d amore. Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza

START! Chicco, Nanà e la Magica Canzone della Super Attenzione!

Транскрипт:

Ciao a tutti! Dopo un anno di silenzio il giornalino del CCR è ritornato E alla grande!!! Superate le prime difficoltà, noi consiglieri ci siamo divisi in gruppi e, grazie agli articoli di molti ragazzi delle scuole elementari e medie, abbiamo realizzato questo spazio nel quale poterci esprimere, protestare, ma, soprattutto, comunicare le nostre idee. Ah! Il titolo del giornalino è stato cambiato. Non che non ci piacesse quello precedente, ma le idee a questo proposito erano svariate e variegate. Così, dopo opportune votazioni, è stato proclamato vincitore Amici d inchiostro. NEWS DAL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI Quest anno quasi l intero Consiglio Comunale dei Ragazzi è stato coinvolto in un unico grande progetto dal titolo Cantiere di solidarietà. L idea del Cantiere ha cominciato a prendere forma nel corso dello scorso anno scolastico, a seguito di due incontri con i volontari di Emergency (sezione scuola) che si sono tenuti in occasione dell Anniversario della Convenzione Internazionale dell infanzia. Il progetto è partito nel mese di novembre e il 25 maggio ci sarà una grande manifestazione finale al Teatro Nuovo Giovanni da Udine in cui ogni classe potrà mostrare il proprio percorso. Le due quinte della scuola S.Domenico hanno, invece, aderito al progetto Moby-Doc (Mobilità sicura in città) e le classi prima e terza A/F della scuola media ex Fermi hanno proseguito i lavori della Mediateca IncontriAMOci. La Redazione del Giornalino Anche quest anno l Amministrazione Comunale, grazie ai suoi animatori, Claudia, Francesco e Claudia ha saputo proporre e realizzare un progetto di grande valenza educativa: il CANTIERE DI SOLIDARIETA, che ha coinvolto anche la 2^D della scuola media via Petrarca. Il percorso, come lascia intuire il titolo, ha consentito di realizzare un cantiere, ha permesso, cioè, di trasformare una parola (troppe volte) astratta in azioni concrete, da attivare insieme, in cui è fondamentale l impegno di ciascuno. In questo progetto ho individuato non solo un valido strumento per concretizzare il programma di Educazione alla Cittadinanza, con l acquisizione di conoscenze ad essa relative, ma anche un contributo per l apprendimento di competenze procedurali e relazionali: gli alunni della 2^D hanno mostrato, strada facendo, di riuscire ad ascoltare un po di più, ad esprimere il proprio punto di vista, a guardarsi intorno, a confrontarsi con altre realtà ed a partecipare ad un progetto di crescita personale e di gruppo. L augurio è che l esperienza del CCR continui riuscendo a coinvolgere sempre più giovani consiglieri. Continua all interno a pag. 11

SOMMARIO Pag. 1 MONDO ANIMALE Pag. 5 LA PAGINA DELLO SPORT Pag. 8 DIRITTI DELL INFANZIA Pag. 18 EDUCAZIONE ALLA PACE Pag. 22 SOLIDARIETA, ECOLOGIA E DINTORNI Pag. 23 CRONACA Pag. 24 SICUREZZA STRADALE Pag. 25 TURISTI PER CASO Pag. 27 L ANGOLO DELLA CULTURA Pag. 29 LIBRI E CINEMA Pag. 32 TEST, BARZELLETTE E SPIZZICHERIE Pag. 39 GIOCHIAMO? Pag. 40 ULTIMISSIME DAL CONSIGLIO INFORMAZIONI: CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DIPARTIMENTO POLITICHE SOCIALI ED EDUCATIVE SERVIZIO SERVIZI EDUCATIVI E SPORTIVI UFFICIO ANIMAZIONE V.LE UNGHERIA, 25 tel. 0432 271744 fax 0432 271729 e mail animazione@comune.udine.it

PAGINA 1 MONDO ANIMALE NOME: lipote DIFFUSIONE: Cina HABITAT: fiumi con fondo melmoso TAGLIA: 2-2,4 m Questa specie è protetta dal 1975, ma sebbene non si conosca la cifra esatta, sembra che la consistenza numerica sia bassa. Il lipote ha rostro (la parte anteriore, il muso) allungato con punta leggermente rivolta all insù; possiede 130-140 denti. Ha vista scarsa o nulla, si serve quindi dell ecolocazione per scoprire le prede, soprattutto pesci; può anche sondare il fango con il rostro per cercare gamberetti. Quando cerca il cibo, il lipote si sposta in gruppi di 2-6 individui, talvolta anche in numero maggiore. D estate nella stagione delle piogge, risale i piccoli corsi d acqua per riprodursi; nulla ancora si sa sulla sua riproduzione. Molto importante è la capacità di ecolocazione che consente loro di "vedere" per mezzo del suono. L'organo di ecolocazione si trova all'interno della testa. L'animale emette rumori simili a schiocchi a bassa frequenza (localizzano oggetti che non si possono vedere) ed alta frequenza (localizzano oggetti a distanza ravvicinata).. Le vibrazioni degli schiocchi si trasmettono in acqua e rimbalzano contro gli oggetti in modo che un eco ritorni verso l'animale. Il grasso depositato nella mascella inferiore invia le vibrazioni dell'eco all'orecchio medio prima ed al cervello poi, così che l'animale possa orientarsi pur non utilizzando il senso della vista e muoversi di conseguenza al buio. NOME COMUNE: foca monaca NOME SCIENTIFICO: monachus monachus DIFFUSIONE: Atlantico occidentale, costa turca del Mar Nero HABITAT: si riproduce su isolette rocciose e falesie TAGLIA: 2,3-2,7 metri Questa foca è diventata sempre più rara da quando le rive che frequenta sono diventate accessibili all uomo sia con mezzi a motore, sia con attrezzature subacquee; spesso cadono anche nelle reti da pesca. La presenza dell uomo sconvolge questi teneri animali, soprattutto le femmine gravide che spesso hanno aborti spontanei. Le nascite hanno luogo da maggio a novembre. I piccoli sono allattati per 6 mesi. La lontra gigante è simile nell aspetto alla specie Luntra, ma è più grande e con la coda più appiattita, munita su entrambi i lati di un evidente carena che le conferisce la forma di una lama affilata. Diurna, si sposta generalmente in gruppo e si nutre di pesci, uova, mammiferi acquatici e uccelli. Si ripara in buche sulle sponde di un fiume o tra le radici di un albero e partorisce una volta all anno 1-2 piccoli. Specie minacciata, la lontra è ora protetta in alcuni paesi, ma l applicazione delle norme nelle vaste aree disabitate in cui vive l animale è estremamente difficile e il suo numero continua a diminuire. A cura di Davide Garzona scuola Valussi

PAGINA 2 MONDO ANIMALE Le sue impronte sono stranissime: hanno una forma a tre dita, anche se le zampe anteriori ne posseggono quattro. Gli occhi sono obliqui e piccoli, ma particolarmente importanti per un animale che si muove di notte. Il buffo naso è la parte caratteristica del tapiro: con l estremità della corta proboscide, fornita di peli sensibilissimi, può perlustrare il terreno, afferrare rami, foglie e frutti. Non si avvicina quasi mai alle zone abitate e cerca sempre di stare in luoghi umidi o pieni di fanghiglia. Ha un carattere mansueto e pacifico. Abita in America meridionale, quasi solo in Brasile e Ecuador. Il tapiro è così tanto simpatico che è stato adottato dal programma Striscia la notizia per il suo muso lungo (il naso), che lo fa sembrare imbronciato. NOME COMUNE: Tapiro NOME SCIENTIFICO: Tapirus indicus CLASSE: Mammiferi FAMIGLIA: Tapiroidei PESO: tra i 225 e i 300 kg Ecco una tabella con le particolarità del tapiro: Come si procura il cibo in natura: i tapiri sono strettamente vegetariani, si nutrono di erba, piante acquatiche, foglie e frutti. Come nasce: dopo una gestazione di circa 13 mesi, nasce generalmente un solo cucciolo. I cuccioli presentano una colorazione striata che gli consente di mimetizzarsi meglio. Cucciolo di tapiro Principali habitat -foreste -pianure umide tropicali e subtropicali A cura di Davide Garzona & Antonio Pellino scuola Valussi ENCICLOPEDIA DELLA FAVOLA Fiabe di tutto il mondo per 365 giorni Raccolte da Vladislav Stanovsky e Jan Vladislav Edizione italiana a cura di Gianni Rodari La formica e il tapiro Il tapiro e la formica si incontrano nella foresta, in riva al fiume. -Dove te ne vai piccoletta?- domandò il tapiro -Perché mi chiami piccoletta? replicò la formica Io sono l animale più forte della foresta- -Ma sono io l animale più forte della foresta!- disse il tapiro. -Bene, allora vieni qui domani alla stessa ora e faremo la lotta, così vedremo chi è il più forte!- -Ma come potrei lottare con te? osservò il tapiro quasi non ti si vede!- -Non importa- disse la formica- faremo una gara di tiro alla fune- Poi la formica andò verso il fiume e disse al coccodrillo: - Coccodrillo ti ho preparato un pranzetto con i fiocchi. Vieni domattina a quest ora sulla riva del fiume e troverai un oca legata a una fune.- - E molto gentile da parte tua- disse il coccodrillo grazie mille davvero. Il mattino dopo la formica andò incontro al tapiro e gli porse un capo della corda. Legati questa fune alle zampe disse la formica- ed io mi legnerò all altro capo. Quando ti griderò che sono pronta, tira, e vedremo allora chi è più forte-. Il tapiro si legò ad un capo della fune e la formica corse via con l altro capo, verso la riva del fiume. Qui l attendeva il coccodrillo, dietro un rialzo. La formica gli legò la fune alla corda dicendogli:- Tira adesso, ma sta attento a non fare rumore, altrimenti l oca volerà via. Il coccodrillo e il tapiro cominciarono a tirare. Non avrei mai creduto che una formica avesse tanta forza, pensava il tapiro, e tirava quanto più poteva, ma senza riuscire a guadagnare neppure un centimetro. E incredibile ch io non riesca a tirare quest oca nel fiume borbottava intanto il coccodrillo e anche lui tirava invano con tutta la sua forza. Tutti e due davano potenti strattoni alla fune, e tiravano come dannati, ma inutilmente. In quel momento alcuni cacciatori passavano su una barca per il fiume, videro il tapiro e il coccodrillo legati uno all altro, si avvicinarono, tagliarono la coda al coccodrillo e si mangiarono il tapiro. Scuola Valussi

PAGINA 3 MONDO ANIMALE NOME COMUNE: Suricato Nome scientifico: suricata suricata Diffusione: Africa (dall Angola al Sudafrica) Habitat: zone aperte, savana e boscaglia Taglia: corpo 25x31 cm coda 19x24 cm Il suricato ha il corpo allungato e le zampe corte come la gran parte delle mangoste. Il mantello va dal grigio-bruno al grigio-chiaro, con bande trasversali scure. Scuri sono anche il naso e le orecchie, invece il capo e la coda sono chiari. La cosa straordinaria di questo animale, è che riesce a regolare la sua temperatura corporea grazie al pelo: per alzare la temperatura, si sdraia al sole o su di una roccia calda, per abbassarla, invece, si sdraia a pancia in giù in una cavità scura e fresca. I suricati vivono in gruppi, formati anche da 30 individui. Mangiano insetti, ragni, scorpioni, lumache, piccoli mammiferi, radici. insomma hanno una dieta molto varia. I suricati hanno un udito e un olfatto molto sviluppati, come la vista che serve per avvistare i loro principali nemici: gli uccelli. In caso di pericolo si nascondono immediatamente. A cura di Davide Marzona & Antonio Pellino Scuola Valussi Hakuna matata è una locuzione swahili, di uso estremamente comune in molte regioni dell'africa meridionale e orientale (in particolare nella zona di Kenya e Tanzania). Significa letteralmente "qui non ci sono problemi". Gli insetti stecco sono chiamati così perché si mimetizzano con gli stecchi. Per essere più simile alle foglie tra le quali vive, il camaleonte cambia colore e quando si sposta lo fa piano piano. Immobile come una spina, un emittero passa tutto il giorno sul gambo di una rosa. Quando i caribù si muovono tutti insieme, dal Canada all Alaska e viceversa, trema anche la terra. I pinguini maschi di Adélie dell Antartide per farsi notare costruiscono i nidi con dei sassolini. Il cane vede in bianco e nero e anche un po sfuocato. Il gatto, invece, vede in verdolino e blu, ma di notte vede molto meglio di noi. Ciò che finisce al centro dello sguardo dell aquila risulta più ampio, quasi raddoppia. Ogni anno 2 milioni di gnu percorrono 800 km in Africa alla ricerca di acqua ed erba. Ogni primavera le rondini ritrovano in Europa lo stesso nido lasciato l anno prima. Serena Callegari 4^A S.Domenico

PAGINA 4 MONDO ANIMALE Sono bella, ma velenosa. Chi sono? Sono una DENDROBATES LEUCOMELAS!!! Noi sì che non passiamo inosservate: andiamo in giro vestite di giallo, blu e verde Non siamo vanitose, è un segnale per i predatori: sono velenosa, non provare a mangiarmi!. Viviamo nelle foreste del Sud America: sudiamo veleno dalla pelle, gli indios ci usavano per avvelenare le punte delle frecce. La più velenosa è la PHYLLOBATES TERRIBILIS o rana dorata È terribile davvero: basta toccarla per farsi male! IO MI NASCONDO! Molte altre, più modeste, preferiscono invece non farsi notare e si mimetizzano: alcune assomigliano a foglie (come la rana cornuta asiatica, è marrone e dall alto pare una foglia secca), altre sembrano muschio, e ci sono perfino quelle trasparenti. Non ci credi? Eccomi qui, sono io, la rana con la pelle trasparente: se guardate la mia pancia vedrete il cuore, il fegato, l intestino per questo mi chiamano rana di vetro. Una ranocchia classe 4^ The Mills La tigre (Panthera tigris) è uno dei più grandi e affascinanti predatori terrestri. Dispone di alcune importantissime "armi" naturali. Il mantello, dotato di striature ben marcate, garantisce al felino ottime possibilità di mimetizzarsi in mezzo all'erba alta, soprattutto nell'ora del crepuscolo, quando il sole calante e le ombre lunghe lo rendono più difficile da scorgere. Gli occhi, che le consentono di osservare anche il più piccolo movimento della preda prescelta, sono strutturati secondo le esigenze di un predatore notturno; grazie alla loro particolare conformazione, la tigre è in condizione di sfruttare i più tenui raggi di luce e di muoversi con disinvoltura nelle tenebre notturne. La tigre ha compiuto probabilmente la sua evoluzione nelle fredde foreste settentrionali della Siberia e poi si è diffusa in Asia circa 2 milioni di anni fa, durante il Quaternario. La sua ascendenza può essere collegata a un animale lungo 2 metri, vissuto sulla Terra 40 milioni di anni fa, che è considerato l'antenato degli attuali felini, compresi i gatti domestici. Questo predatore, conosciuto come Dinictis, aveva un corpo lungo e affusolato e denti aguzzi classificabili come canini. La più grande fra le sottospecie di tigri è la siberiana, che è fortemente minacciata di estinzione; si ritiene che non ne sopravvivano più di 200 esemplari allo stato libero. La tigre del Caspio, la tigre di Giava e la tigre di Bali sono estinte. La tigre reale o del Bengala o indiana sopravvive in poco più di 4000 esemplari ed è di gran lunga la sottospecie più consistente. Carlantonio Paparella 5^B Lea D Orlandi La tigre della Cina meridionale oggi è avvistabile soltanto nella provincia dell'hunan. Il numero dei suoi esemplari allo stato libero è stato valutato in non più di 80 unità. La tigre indocinese conta poco più di un migliaio di esemplari. Malgrado le misure di tutela, tutte le sottospecie della tigre sono oggi in pericolo di estinzione!

PAGINA 5 LA PAGINA DELLO SPORT Vorrei parlare dello sport che pratico: il Rugby. Non è uno sport molto popolare in Italia, ma per fortuna con i recenti successi della nazionale italiana proprio ieri l Italia ha riportato una vittoria storica sulla Scozia, ne ha persino parlato il telegiornale! si comincia a parlare anche di questo sport che per me è bellissimo. Quando si pensa al rugby, la prima immagine che viene in mente è quella di uomini grossi, muscolosi e rudi che si prendono a cazzotti rotolandosi nel fango, il tutto per la conquista di una palla ovale. In realtà, il rugby è sì uno sport duro, ma non violento o pericoloso e ha delle origini nobilissime. La leggenda, o forse è storia, dice che questo sport è nato nel 1823 quando uno studente, William Webb Ellis, nella cittadina di Rugby in Inghilterra, durante una partita di calcio, trasgredendo alle regole, prese la palla in mano e cominciò a correre fino ad appoggiarla nella linea di fondo avversaria. Venne così deciso di sperimentare un nuovo gioco che, piano piano, si modificò, fino ad arrivare al rugby moderno. Le regole principali del rugby sono semplici. L obiettivo è segnare la meta, cioè portare e alla fine schiacciare la palla nell area di meta avversaria. Quando un giocatore è a terra non può trattenere la palla e durante il gioco la palla può solo essere passata all indietro. Io gioco nella Leonorso Rugby Udine ormai da cinque anni e non cambierei questo sport con nessun altro. La società udinese è nata nel 1933. I colori delle maglie sono quelli tradizionali: bianco e nero. La squadra udinese Hafro rugby è attualmente in serie A, anche se la popolarità non è la stessa dell Udinese Calcio Il rugby giovanile (ma anche quello degli adulti) è uno sport di emozioni e collaborazione. Quello che conta e che viene ricordato non è chi ha raggiunto la meta, ma la squadra che l ha segnata e l intera azione che ha dato modo di realizzarla. In una squadra di rugby c è posto per tutti, secondo il loro fisico e le loro abilità. Il rugby è uno sport di contatto e un po di combattimento, ma non ci si fa male perché, fin da subito, a noi giocatori viene insegnata l importanza della lealtà, della disciplina e del rispetto delle regole. Mi pare che di questi tempi questi insegnamenti siano molto istruttivi per noi ragazzi! Potrei parlare ancora di questo sport per farvi capire quanto mi piace. Per esempio, quando piove, durante l allenamento, mi piace essere libero di sporcarmi e rotolarmi nel fango con i miei compagni Ma, davvero, non piace solo a me! Il rugby è lo sport giocato in paradiso (Proverbio gallese) Il rugby è uno sport per gentiluomini di tutte le classi sociali, ma non lo è per un cattivo sportivo, a qualsiasi classe sociale appartenga (motto del Barbarians) Nel rugby la vittoria passa sempre per le mani di un compagno Tutto ciò che la vita esige dall uomo lo trovi in una squadra di rugby (K.Haedens) Carlo Selan 5^B scuola S.Domenico

PAGINA 6 LA PAGINA DELLO SPORT Nelle scuole elementari non si fa abbastanza motoria. Secondo me, per esempio, nella scuola elementare P. Zorutti l ora di educazione fisica è un po trascurata dalle insegnanti, cioè è considerata di importanza minore rispetto alle altre materie. Le insegnanti, in un certo senso, hanno ragione perché le altre materie come italiano, matematica, inglese, sono effettivamente molto importanti, anche se per alcuni bambini l ora di motoria è l unica opportunità per fare un po di attività fisica e giocare insieme ai compagni. Durante le ore di insegnamento, per esempio, se la classe si comporta male e fa rumore, le maestre di solito minacciano di saltare l ora di ginnastica o la ricreazione, questo fatto vuol dire che l ora di ginnastica è importante come la ricreazione e non come le altre materie. A volte l ora di motoria si salta anche perché hanno programmato qualche gita oppure perché bisogna recuperare le ore di qualche materia saltata. Io penso che le ore di educazione fisica dovrebbero essere valorizzate di più, perché si impara a stare insieme facendo giochi di squadra, ma anche a praticare vari sport. Francesca Fiore 4^B P.Zorutti La ginnastica ritmica è lo sport che io pratico, non è molto conosciuto e non è per tutti facile. Questi sono gli attrezzi della ritmica: palla, nastro, cerchio, fune e clavette. Il maneggio degli attrezzi non è facile e richiede molto allenamento. Io lo pratico da 3 anni presso la società Artemide. I miei attrezzi preferiti sono cerchio e palla, la mia allenatrice si chiama Francesca che con me e con tutta la squadra ha molta pazienza, riesce infatti a correggerci tutti gli errori ed a darci coraggio se non riusciamo ad eseguire un esercizio. Consiglio a tutti i ragazzi di praticare uno sport perché ti aiuta a conoscere nuovi amici ed a crescere rispettando gli altri. Maria Laura della Rossa 4^A Lea D Orlandi Un po di tempo fa sono andata a fare un balletto al Palamostre. A casa ero molto agitata mentre mia madre mi pettinava. Il balletto iniziava di sera e durava circa 5 minuti. Appena arrivata al Palamostre mi misi il tutù rosso e le mie amiche mi aiutarono a truccarmi la faccia con i brillantini. Beatrice 5^A S.Domenico Sabato ho fatto una partita di basket a Cavalicco: prima di andare ero molto emozionato. Durante l allenamento, prima della partita, il mio allenatore non c era, allora è venuto un altro. Era incominciata la partita e non giocavo. Finì il primo quarto eravamo 9-7, infine la partita finì con la loro vittoria di 10 punti 23-33. Io ho fatto 8 punti, cioè 4 canestri. E stata una giornata molto bella, mi è dispiaciuto solo che abbiamo perso. Nicola 5^A San Domenico

PAGINA 7 LA PAGINA DELLO SPORT Il calcio è uno sport meraviglioso, consente di incontrare facilmente altri ragazzi, puoi giocarlo ovunque, a qualunque età ed è sicuramente uno degli argomenti più discussi da tutti. Questo sport, così come è conosciuto oggi, ha una storia abbastanza recente. Nacque infatti intorno al 1930 e nel 1934, diventato uno sport popolare, si pensò di proporre un torneo mondiale e, pur con tutti i problemi logistici, la turbolenta situazione militare e la mancanza di soldi, grazie alla spettacolarità di questo sport, il torneo mondiale divenne una attesissima manifestazione. Dopo il 1950 si affermò il professionismo, nacquero i grandi team, Brasile, Italia e Germania divennero le squadre da battere e Pelé, Garrinchia e Di Stefano i funamboli che le facevano vincere. Nel 1970 arriva anche l Argentina e finalmente nel 1982 l Italia vince un altro mondiale. Del calcio si possono dire molte cose, potrei forse anche parlare delle regole, ma credo che con tutte le trasmissioni, le moviole, i giornali se ne sappia abbastanza. Vorrei invece focalizzare l attenzione su altri aspetti che riguardano l educazione allo sport e la violenza negli stadi. Io sono innamorata del calcio e giocarlo è meraviglioso. Faccio parte di una squadra femminile e, come per quasi tutti gli sportivi italiani, anche la mia società è gestita principalmente da volontari, che devono arrovellarsi per far quadrare i conti, mentre in serie A di soldi se ne sprecano tantissimi. Peccato che anche in Italia non si affidi alla scuola lo sviluppo dello sport e ci si debba rivolgere forzatamente alle associazioni sportive. Infatti lo sport è educazione alla vita sociale ed il calcio forse più di altri proprio perché mette insieme tante persone in poco tempo e con pochi mezzi: quattro scarpe per segnare le porte, un pallone e tanta voglia di correre. Gli interessi economici che ruotano intorno al calcio lo rendono sempre meno bello. Basta guardare una trasmissione: si parla di tutto, meno che della partita. Bisogna però riconoscere che, grazie a questi capitali, ci sono stadi bellissimi, dove gli appassionati possono gustare il meglio di questa atletica giocata anche se, a volte, si scatenano violenze che non hanno niente a che vedere con lo sport. Difficile commentare gli eventi in cui muore qualcuno, come il poliziotto Raciti. Penso, però, che la nostra società ci educhi in modo strano. Non gioco da molto, così passo abbastanza tempo in panchina e ascolto quello che grida il pubblico, i nostri genitori: Passagli sopra!, Bastardo!, Ci vediamo fuori. Ma, a fare che? A mangiare un gelato? Così pensi che il successo sia essere duri, che per avere qualcosa dalla vita devi essere violento o furbo. Molti genitori insultano duramente anche i loro figli, perché si sono fatti passare da un avversario: Ma noi siamo esordienti, mica in serie A!!!. Ti cresce la rabbia, perché invece di essere lì a divertirti devi sempre dimostrare qualcosa a qualcuno. A me è piaciuto molto quello che ha detto Totti al Ministero della Pubblica Istruzione: Gli stadi a porte chiuse? Una sconfitta per tutti, sia per i giocatori che per il pubblico. Ora vogliamo solo riportare le famiglie sugli spalti e vedere bambini e ragazzi felici che si divertono guardandoci. In quella stessa occasione, i ragazzi invitati avevano una maglietta con scritto: Raciti, sei sempre con noi. I commenti sugli stadi più sicuri, sull influenza psicologica, ecc., li lascio ai grandi, ma mi chiedo perché sia così difficile divertirsi e basta. Allegra Palù 2^H Manzoni Il 13 e il 14 gennaio si sono disputate le eliminatorie di nuoto della categoria esordienti a S.Vito al Tagliamento e a Pordenone dove hanno partecipato le squadre agonistiche del Friuli. Come sempre, l Unione Nuoto Friuli di Udine non ha deluso le aspettative dell allenatore, ma non sono mancati anche superamenti o imprevisti. ESORDIENTI A2: tra le femmine a vincere tutte le gare in cui ha partecipato è stata Panero Sabrina. Hanno dimostrato di essere all altezza di Sabrina anche Amato Silvia, Gobitto Chiara e Pegoraro Martina che, pur non avendo gareggiato in prima batteria, hanno migliorato il loro record personale Tra i maschi si è distinto Turello Massimiliano. Lo hanno seguito Restivo Matteo, Sguazzero Andrea e Gallina Gianalberto. ESORDIENTI A1: non hanno deluso nel settore femminile Mannarà Sara e Donati Chiara, Montich Benedetta e Terrin Sara. Tra i maschi si è distinto Muschittiello Davide, Lesa Federico e Tuttino Leonardo. Da non dimenticare Morandini Nicola, Ferrari Nazareno, D Odorico Marco, Anello Cristian che si sono classificati dalla seconda batteria in poi. Sara Mannarà 5^A S.Domenico

PAGINA 8 DIRITTI DELL INFANZIA Francesca 5^B Quest anno il Comune di Udine ha promosso un importante progetto, il Cantiere di Solidarietà. Abbiamo riflettuto sui bisogni e sui diritti dei bambini di tutto il mondo. Tutto questo era legato alla storia di Dimen, una bambina di 11 anni che viveva in Kurdistan e che ha raccontato ai volontari di Emergency la sua vita in Kurdistan e la fuga dalla guerra. Poi il 9 febbraio, nella sala più grande del cinema Visionario, le quinte elementari hanno visto il film La ragazza delle balene e ne hanno discusso assieme a Giulia e a Claudia. Per finire, in maggio, tutte le classi che hanno partecipato a Ippolito Nievo questo progetto andranno al teatro Giovanni da Udine per vedere e mostrare ciò che è stato realizzato durante questi incontri. IL VIAGGIO DI DIMEN, PROFUGA DI GUERRA Avevamo provato a cercare papà per un anno intero insieme agli zii, ma non eravamo riuscite a trovarlo. Il nonno pensava che presto sarebbero venuti a prendere anche noi e che forse ci avrebbero ucciso; vedevo che la mamma aveva paura che facessero del male a me e a Dilan e Geilan. Siamo partite che era notte fonda. Un amico ci ha accompagnato con la macchina fino al confine con la Turchia; da qui abbiamo dovuto proseguire a piedi per attraversare le montagne che separano l Iraq dalla Turchia. Abbiamo camminato per quattro giorni e quattro notti su quelle montagne che avevo visto tante volte dalla finestra della mia camera. Come previsto, non avevamo portato niente con noi, solo i soldi e i vestiti che avevamo addosso. Non c era una vera strada e dovevamo camminare tra gli alberi e spesso i miei vestiti si impigliavano tra i rami... faceva freddo e, di notte, non si vedeva quasi niente. Non c era un letto per dormire e così, quando eravamo stanchi, ci sedevamo per terra e provavamo a riposare... non avevamo portato molto da mangiare e quel poco che avevamo è bastato solo per il primo giorno, ma io per fortuna non avevo tanta fame come mia sorella Dilan. Io ero solo stanca, ero stanca e soprattutto avevo davvero molta sete... pensavo: Quando arrivo in Turchia, mi bevo tutta l acqua del mare!. Passate le montagne, abbiamo trovato ospitalità da alcuni conoscenti che però ci hanno detto che non potevamo restare a lungo perché anche lì era molto pericoloso. Per i curdi che vivono in Turchia, la vita è ancora più difficile che in Iraq: per esempio in Iraq non è proibito parlare il curdo, ne stampare libri in questa lingua, anche se gli scrittori subiscono spesso la censura; invece in Turchia non esistono scuole curde ed è proibito sia parlare che insegnare il curdo... Così abbiamo pagato un signore che ci ha fatto salire tutti su un camion per il trasporto di arance e noi ci siamo dovute nascondere tra le cassette non c era molto spazio, giusto l aria per respirare, e appena sono state chiuse le porte siamo rimaste avvolte nell oscurità. Dopo questo bellissimo film le strade delle varie scuole si sono divise: Infatti le insegnanti potevano scegliere tra tre possibilità: Modidi, Teatro e Cinema. Le insegnanti delle due quinte della Nievo hanno scelto il cinema. Così, per tre mercoledì ci recheremo nella sala adatta alle proiezioni del Deganutti dove un tecnico del CEC ci mostrerà dei film sui diritti dei bambini, su cosa piace loro fare, Il rumore del motore conciliava il sonno e io devo aver dormito un bel po di tempo, non so quanto poi si sono aperte le porte, siamo uscite all aria aperta e Dilan e Geilan hanno cominciato a correre e a saltare dopo tanto tempo passato da ferme, non ci sembrava vero di poter muovere le gambe. Eravamo arrivati al porto e qui la mamma è andata a comprare i biglietti e siamo saliti su una grande nave; era una nave comoda e spaziosa. Sulla nave non faceva freddo perché c era il riscaldamento e comunque anche sul letto c erano tante coperte... se avevamo fame potevamo andare nella sala da pranzo dove c era sempre un tavolo imbandito con il pane, i succhi di frutta e tante verdure. Ripensando alla fame e alla sete che avevo avuto sulle montagne, non mi sembrava vero di avere lo stomaco pieno e anche Dilan non sembrava mai sazia. Questa nave era davvero bellissima! Sarebbe stato bello se le cose fossero davvero andate in questo modo. Abbiamo davvero attraversato le montagne e ci siamo davvero nascosti sopra un camion di arance, ma la verità è che da quel camion non siamo mai scesi ed è stato il camion stesso ad essere imbarcato sulla nave, con noi dentro... sempre nascosti. Alla stazione di Roma, gli altri hanno proseguito per la Germania, ma noi non avevamo più soldi e nessuno ad attenderci là e così siamo rimaste in Italia, anche se non sapevamo nemmeno dove fosse l Italia. Non capivamo niente di quello che la gente diceva, ma per fortuna abbiamo incontrato altri curdi, profughi come noi, che ci hanno indicato un posto dove potevamo chiedere aiuto. La notte abbiamo dormito in un posto che somigliava a una chiesa e la mattina dopo la mamma è andata in questura e ha fatto domanda di asilo. Siamo rimaste lì per sei mesi e poi ci hanno detto che c era un posto per noi a Monticello di Brianza e così abbiamo raccolto le nostre cose e siamo partite un altra volta.

PAGINA 9 DIRITTI DELL INFANZIA Avere una casa Avere cibo, acqua, vestiario Avere assistenza sanitaria Avere i documenti in regola Avere un lavoro per la mamma Andare a scuola Imparare la lingua italiana Praticare le proprie tradizioni e religione Essere accolta con amore Farsi degli amici Giocare STARE BENE! Offrire una prima ospitalità nei centri di accoglienza Aiutare la mamma a trovare un lavoro e una casa Offrire assistenza sanitaria gratuita Aiutare la mamma nelle pratiche Iscrivere Dimen a scuola e offrirle un insegnante di supporto per imparare la lingua italiana Permetterle di praticare la propria religione le proprie tradizioni Fare raccolte di cibo e vestiario Accoglienza 5^C Ada Negri La storia di Dimen, anche se ha avuto un lieto fine, è molto triste perché spiega il dolore di un popolo perseguitato e costretto a rinunciare alla propria terra pur di salvare la vita. 5^A Ippolito Nievo Disegno 5^A Ippolito NIevo Sto finendo di leggere il diario di Anna Frank. Mi fa riflettere sugli orrori della shoah e, contemporaneamente, penso che ancora oggi nel mondo ci sono troppi paesi in guerra. Il pensiero corre lontano e Mi vedo adulto, a dire il vero già grande, con la barba e sono a pranzo da mio figlio. Sto sentendo al telegiornale che la guerra è finita e che i capi di Stato hanno fatto pace. Tutto va bene nel mondo! Allora mio figlio mi domanda: Com era il mondo quando eri bambino? Io gli rispondo che era un mondo incivile dove i ragazzi a scuola si picchiavano e accadevano altre cose che io non voglio neppure spiegare, perché mi sembrano troppo difficili da capire. Ma oggi la cosa è totalmente cambiata! Le città non sono inquinate perché le macchine funzionano a elettricità; in ogni luogo c è tantissimo verde e anche per questo l aria è pulita. I bambini non muoiono più per la fame; i ricchi condividono con i poveri i loro beni. In questo mondo regna la serenità: questo è un mondo adatto a mio figlio! Qui il sogno finisce e mi ritrovo a casa con la mamma, contento per il sogno che spero si avveri. Oscar Degano 5^C Ada Negri

PAGINA 10 DIRITTI DELL INFANZIA IL GIORNO DELLA MEMORIA 27 gennaio: un giorno da ricordare, un giorno importante per tutti, un giorno per provare a immaginare quello che capitò agli ebrei nei campi di concentramento o nei campi di sterminio. Bambini, genitori, signori, signore e anziani venivano portati lì con treni blindati, senza finestre e senza via di fuga, rinchiusi in quei treni, immaginandosi già quello che sarebbe loro capitato. Soprattutto i bambini si immaginavano il loro futuro e la loro vita cambiata, come se un tornado avesse loro portato via il passato riservandogli una vita diversa da quella che si aspettavano. Con grande fede ringraziavano il Signore di essere vivi il giorno dopo, e quello seguente! Era Hitler il capo ingegnere di tutto questo, chiamato anche il furher. Era una persona che non ragionava, senza cuore e senza scrupoli per aver fatto quello che ha fatto. Questi campi erano stati creati per mantenere la razza pura, chiamata da lui razza ariana (cioè le persone che avevano i capelli biondi e gli occhi azzurri), e tutti gli altri venivano sterminati. Anche chi si opponeva a Hitler faceva la stessa fine: morivano nelle camere a gas e poi bruciati nei forni crematori. Una fine orribile, crudele e allo stesso tempo spaventosa. Secondo me è importante ricordare questi avvenimenti che sono successi e che non dovevano succedere. Perché non succedano più e non li sogniamo nemmeno per caso. Chiara scuola media Valussi La canna e il vento Non era mai accaduto. Nel boschetto gli alberi erano tutti innamorati di una canna una cannuccia sottile che amava invece il vento il vento che porta la pioggia. Così il boschetto l aveva ripudiata. La canna innamorata rispose: Per me, questo va bene. voi, state pure tutti da una parte, chè dall altra c è il vento della pioggia. Così vuole il mio cuore. Il boschetto, offeso, sentenziò la morte per quell innamorata dagli occhi di rugiada. Chiamò il picchio dal becco forte, e il picchio colpì nel cuore tre, quattro, cinque volte nel cuore della piccola canna. Da quel giorno la canna innamorata divenne un flauto e da quel giorno le ferite degli amanti parlano con le dita del vento e cantano, ovunque nel mondo, da quel giorno. da Canti d amore e di libertà del popolo curdo Si sente spesso parlare di solidarietà, ma ci siamo mai chiesti cosa significhi veramente? A mio parere, questo termine viene utilizzato banalmente, con tono scontato, senza essere stato soppesato attentamente prima di essere pronunciato. Viviamo in una società dove tutti sembrano buoni, disponibili e sempre pronti a mettere da parte l'interesse personale a vantaggio della comunità. Viviamo in una società dove tutti, se venisse loro posta la domanda: "Se potessi rivoluzionare il mondo, che cosa cambieresti?", risponderebbero: "Be'.. senza dubbio sospenderei tutte le guerre in atto e tenterei di risolvere i problemi della fame e della povertà nel mondo." Ma io, in realtà, penso che siano solo parole e che, in questi casi, il detto: "Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare" sia veramente appropriato. Nel mondo persistono tutt'ora centinaia e centinaia di guerre e, nel XXI secolo, c'è chi ancora muore di fame. Sono state condotte delle indagini, ed è risultato che, per permettere agli abitanti dei Paesi più poveri di condurre una vita dignitosa e per assicurare loro l'alimentazione quotidiana, sarebbe sufficiente la cifra che la popolazione statunitense e quella europea spendono annualmente in.. PROFUMI!! Sono cose che fanno veramente pensare, soprattutto quando i leader degli Stati più ricchi al mondo annunciano pubblicamente di aver intrapreso numerose iniziative umanitarie e di beneficienza. Certo, non voglio assolutamente inglobare in questa mia riflessione tutte le forme di solidarietà: ci sono migliaia e migliaia di Associazioni umanitarie senza scopo di lucro, che operano solidamente e portano aiuti concreti ai più bisognosi.. Sono le piccole fondazioni, alle quali interessa la "self-publicity" solamente a scopo benefico, e certamente non per prestigio personale. Sia chiaro: io sono tra le prime che affermano che, se potessero, cambierebbero il mondo, ma sono solo un'adolescente che sogna un futuro migliore e più umano. Da adolescente, da "nuova generazione", spero solo che l'ipocrisia dei vertici mondiali abbia termine, che i Capi di Stato promettano obiettivi più realizzabili e meno utopici, e non illudano la gente con la prospettiva di un "mondo migliore", quando non si è certamente disposti a sacrificarsi per il prossimo e per coloro che necessitano di assoluta assistenza economica. Elena Cavucli 3^C Valussi

PAGINA 11 DIRITTI DELL INFANZIA Anche quest anno l Amministrazione Comunale, grazie ai suoi animatori, Claudia, Francesco e Claudia ha saputo proporre e realizzare un progetto di grande valenza educativa: il CANTIERE DI SOLIDARIETA, che ha coinvolto anche la 2^D della scuola media via Petrarca. Il percorso, come lascia intuire il titolo, ha consentito di realizzare un cantiere, ha permesso, cioè, di trasformare una parola (troppe volte) astratta in azioni concrete, da attivare insieme, in cui è fondamentale l impegno di ciascuno. Il primo grande impatto emotivo è stato suscitato dall incontro del CCR con Emergency, avvenuto il 20 novembre 2006, durante il quale i ragazzi hanno da subito mostrato curiosità e crescente interesse di fronte alle STORIE DI BAMBINI, vittime più numerose delle guerre. A scuola, l esperienza è continuata: la 2^D, con l aiuto di Claudia e Claudia, attraverso le tecniche di brain-storming e di role-play hanno individuato i diritti fondamentali ed hanno condiviso la conclusione che il diritto imprescindibile è quello alla vita. Nell auditorium della scuola, inoltre, sono state portate da Teresa Sarti, presidentessa di Emergency, ulteriori testimonianze, ascoltate con grande interesse dai giovani spettatori. Alla fine, la classe ha accolto le proposte di riflessione sui conflitti, con le terribili conseguenze sulla popolazione civile ed in particolare sui bambini, sui diritti violati, sull importanza dell educazione alla pace, ma ha anche manifestato la voglia di conoscere i Paesi, le culture, il vissuto quotidiano di chi è diverso, lontano o vicino, per imparare a capirlo e a dargli una mano. La problematica è stata approfondita anche attraverso il linguaggio cinematografico, a cura degli esperti del CEC, Giulia Cane e Benedetto Parise, con proiezioni di filmati e di film, tra cui: La ragazza delle balene, L isola in via degli uccelli e Machuca, la cui visione ha coinvolto tutti. L attività di cineforum, sapientemente condotta dagli esperti, ha suscitato commenti, riflessioni, dubbi, emozioni, che sono state registrate con l obiettivo di farne la colonna sonora del documentario sull attività. In questo progetto ho individuato non solo un valido strumento per concretizzare il programma di Educazione alla Cittadinanza, con l acquisizione di conoscenze ad essa relative, ma anche un contributo per l apprendimento di competenze procedurali (metodo di studio) e relazionali: gli alunni della 2^D hanno mostrato, strada facendo, di riuscire ad ascoltare un po di più, ad esprimere il proprio punto di vista, a guardarsi intorno, a confrontarsi con altre realtà ed a partecipare ad un progetto di crescita personale e di gruppo. L augurio è che l esperienza del CCR continui riuscendo a coinvolgere sempre più giovani consiglieri. Gabriella Sartor

PAGINA 12 DIRITTI DELL INFANZIA Nel film La ragazza delle balene viene evidenziata una certa discriminazione tra maschi e femmine che poi, alla fine della vicenda, verrà risolta. Per questo motivo il film mi ha molto incuriosito. La storia parla di una tribù Maori che crede in usanze e tradizioni molto antiche e diverse dalle nostre. Tutto cominciò con la nascita di Paikea. La sua mamma, dopo il parto gemellare morì ed anche uno dei neonati: il figlio maschio. Il padre, sconvolto per la perdita subita, scappò e Paikea fu affidata ai nonni. Paikea era il nome del primo capo Maori, colui che, secondo la leggenda, aveva condotto questo popolo nell isola cavalcando una balena. Il nonno avrebbe voluto che lei fosse morta al posto del fratello, perché questi, in qualità di primogenito maschio, avrebbe potuto diventare il capo che da tempo i Maori stavano aspettando. Appena furono partiti, Pai diede un ultima occhiata allo splendido mare che si estendeva davanti a lei, ma sentì o forse credette di sentire, la voce delle balene, il simbolo della sua civiltà. Così comprese che lei apparteneva alla sua terra, alla sua gente e al suo oceano e che quindi doveva ritornare a casa. Scese di corsa dalla macchina e andò dal nonno il quale non la accolse con gioia, anzi le rispose male e la ignorò. Un bel giorno il nonno decise di aprire una scuola per i soli primogeniti maschi del villaggio: li avrebbe istruiti e uno di loro sarebbe sicuramente diventato il nuovo capo. Anche Pai voleva partecipare a questa scuola, perché era capace e intelligente, ma il nonno era contrario perché solo i maschi potevano praticare le arti sacre. Il nonno fece fare loro diverse prove e l ultima, la più importante, consisteva nel riuscire a recuperare dal fondo del mare la collana con il dente di balena. Nessun bambino riuscì nell impresa, ma Pai sì. Il giorno dopo sulla spiaggia si arenarono diverse balene. Gli isolani cercarono con un trattore di spostare in acqua la balena più grande, cosicchè le altre potessero seguirla, ma non ce la fecero. Quando gli isolani, scoraggiati, se ne andarono, arrivò Pai che salì in groppa alla Disegno 5^B Ippolito Nievo balena e, dandole un piccolo calcio, la portò al largo, salvando così tutte le balene e dimostrando di avere le qualità di un vero capo per il rispetto che aveva verso la natura e verso le tradizioni della sua gente. Passarono gli anni e il nonno si affezionò sempre più a Pai, accompagnandola e andandola a prendere a scuola. Quando il padre di Pai ritornò a casa le chiese di partire con lui per l Europa e lei decise con malinconia di seguirlo. Il significato del film è raccontare il difficile cammino di crescita di un ragazzo o di una ragazza che devono superare le difficoltà, le diffidenze, le preoccupazioni ed imparare a superare i problemi attraverso l impegno e la costanza senza mai scoraggiarsi per diventare adulti, amati e stimati dalla propria famiglia e dalla società. Disegno 5^B Ippolito Nievo Dario Costantini, Lara Bergamasco 2^D Valussi e Luca Gasparotto, 5^A S.Domenico

PAGINA 13 DIRITTI DELL INFANZIA Pai è molto alta e magra, con la pelle un po scura come tutti i Maori. Ha il viso affilato, con due grandi occhi neri e vivaci, ma qualche volta un po tristi. I capelli sono ondulati e neri. Nella vita quotidiana indossa abiti sportivi e moderni, mentre, durante gli spettacoli scolastici, veste costumi tradizionali Maori e anche si trucca. Jacopo Frizzi 5^B S.Domenico Pai è molto sensibile, ad esempio, quando recita a scuola la storia dei Maori e si commuove. Vuole imparare tutte le attività tradizionali, cambiando però alcune idee maschiliste. Perciò ha un comportamento ribelle verso il nonno. E testarda e lo dimostra quando si oppone agli ordini del nonno che le vieta di fare cose che, secondo la tradizione, sono riservate ai maschi. Ha un carattere molto coraggioso e lo dimostra quando, sapendo che nel mare aperto ci sono onde pericolse ed alte, cavalca il dorso di una balena guidandola al largo. I Maori sono un popolo polinesiano, diffuso principalmente nel nord della Nuova Zelanca. Sono generalmente alti, con la pelle di color bruno chiaro. SI ritiene che oggi la popolazione dei Maori si aggiri intorno alle 200.000 unità. Benchè essi parlino tutti inglese, la loro lingua originale è detta Maori. I primi villaggi dei Maori erano abitazioni in legno decorate e intagliate. La pratica del tatuaggio del volto e del corpo rappresenta una delle tradizioni più importanti e resistenti di questo popolo. Tipica è anche la danza della Haka, resa celebre in occidente dagli All Blacks, la nazionale di rugby neozelandese, che prima di ogni match intona la Ka Mate, una delle due versioni di Haka (l altra, la meno famosa, è la Peruperu, una danza di guerra). I Maori furono storicamente in forte opposizione rispetto ai coloni inglesi, che non riuscendo a sottometterli, stipularono con loro un trattato (il Trattato di Waitangi). Anche dopo la nascita dello stato indipendente della Nuova Zelanda, i Maori non hanno mai cercato l integrazione con le etnie del paese, pur essendo da tempo convertiti al cristianesimo. IL governo neozelandese, negli ultimi anni, ha dato inizio a un programma per facilitare l integrazione dei Maori nella società, proteggendone, al tempo stesso, il bagaglio culturale. Classe 5^B Ippolito Nievo Classe 5^A Ippolito Nievo Un bambino ebreo di 11 anni vive nel ghetto di Varsavia, durante la 2^ guerra mondiale, in piena persecuzione nazista. Alex riesce a sfuggire alla cattura dei soldati tedeschi nascondendosi tra le macerie del ghetto. Vive lì, da solo, per 60 giorni in fiduciosa attesa del ritorno del padre. Gli fanno compagnia un topolino bianco e il libro di Robinson Crusoe che gli suggerisce come sopravvivere. Alla fine, la guerra ha termine e il padre ritorna in tempo per salvare Ale che è allo stremo delle forze. Il film tratta i diritti alla libertà, allo studio, al gioco, alle cure mediche, alla pace e, specialmente, alla protezione da ogni forma di razzismo.

PAGINA 14 DIRITTI DELL INFANZIA ADULTI A proposito della Convenzione Internazionale dei diritti dell infanzia, e nell ambito del progetto Cantiere di solidarietà, un signore molto simpatico [Benedetto Parisi del Cec, NdR] ci ha mostrato alcuni spezzoni tratti dal film I 400 colpi, ambientato nel 1959, in cui si narra di un ragazzino che vive con i genitori, ma che è del tutto abbandonato a sé stesso. Un giorno va a rubare & RAGAZZI Disegno classe 5^B scuola Nievo una macchina da scrivere nell ufficio del padre, ma poi la riporta indietro perché non è riuscito a venderla. E qui che viene scoperto e suo padre lo porta alla polizia affinchè venga affidato ad un istituto di correzione. Il ragazzino scoprirà che non è veramente figlio dell uomo che ha sempre ritenuto suo padre e sarà odiato dai suoi genitori. Alla fine riesce a scappare e, con una lunghissima, interminabile corsa, raggiunge il mare che non aveva mai visto prima e che rappresenta per lui la libertà. E stato abbastanza triste vedere i genitori che portano il ragazzo alla polizia come un vero delinquente, invece di discutere con lui e spiegargli il reato che ha commesso. Fatima Badaoui, 2^D Valussi ti scrivo per raccontarti dell esperienza vissuta il 6 dicembre, una giornata alquanto emozionante! In classe abbiamo parlato della Convenzione Internazionale dei diritti dell infanzia che fu approvata nel 1989 dall ONU; in essa vi sono molte riflessioni sulle condizioni di vita di tutti i bambini del mondo. Abbiamo analizzato, parola per parola, il titolo di questo documento. Venne chiarita, innanzi tutto, la parola infanzia che indica un bambino, un ragazzo o un adolescente di età compresa tra 0 e 18 anni; poi la parola diritti che significa bisogni fondamentali il cui mancato soddisfacimento non permette a nessun bambino, ragazzo o adolescente di vivere bene; infine la parola convenzione che significa documento approvato da tutti i partecipanti all assemblea e internazionale che significa con la partecipazione dei rappresentanti di molti stati del mondo. Poi, ci è stato spiegato chi è il tutore dei minori: un garante dei diritti dei bambini a livello regionale; questa persona controlla che i minori abbiano diritti, cioè possano vivere sereni, sicuri e rispettati dagli adulti e dalla società. Abbiamo scritto su dei bigliettini gialli quali sono per noi i bisogni fondamentali, dai quali, poi, ricavare il diritto corrispondente. Io ho scritto: il bisogno di mangiare, di dormire, di studiare e di giocare. Uno dei diritti che più emerge dalla visione di questo film è il diritto ad avere una famiglia e ad essere protetti. Ogni bambino, infatti, ha bisogno di amore e comprensione. Sono proprio queste le cose che mancano ad Antoine che, pur avendo una famiglia, non si sente abbastanza amato e ciò lo spinge a commettere diversi reati. Un altro diritto che emerge dal film è quello di non essere emarginati dalla società. Antoine è recluso a casa, già a partire dalla stanza in cui dorme ricavata dall ingresso dell appartamento; a scuola, perché è messo dietro la lavagna; in carcere, quando all amico René è impedito di entrare per andare a fargli visita. Come la famiglia, anche la scuola e il riformatorio assumono il ruolo di istituzioni che non sono in grado di aiutare Antoine, perché scelgono di punire invece di comprendere e piuttosto che integrare, determinano ancora di più emarginazione. Classe 5^B Ippolito Nievo

PAGINA 15 DIRITTI DELL INFANZIA NON UNO DI MENO E un film ambientato in Cina in un paesino di campagna nella provincia di Helei non lontanissimo dalla città di Pechino. Il film parla di una ragazzina di nome Wei Minzih di 13 anni che, nella storia, fa la supplente per ricevere un compenso di 50 yuan. Il film ha alcune parti poetiche come quando Wei si reca in città in cerca dell alunno Zhang andato in cerca di lavoro per pagare i debiti della propria famiglia; oppure quando la ragazza cerca in tutti i modi di ritrovarlo fino a lanciare un appello in TV. Quest ultima è una delle scene più commoventi e belle del film. Il film mostra anche l amore che provano i compagni per il ragazzo che è scappato, tanto che in una scena si vede che aiutano Wei a spostare i mattoni in una fabbrica per guadagnare dei soldi. Il film è un elogio a una ragazza cocciuta e impertinente che, con queste caratteristiche, riesce a conquistare milioni di cuori attraverso la TV. Il regista Zhang Yimou, per rendere più verosimile il film, ha voluto attori non professionisti a interpretare loro stessi. Sean Filipin 1^media The Mills LA GUERRA DEI FIORI ROSSI Il film è ambientato in Giappone nel dopoguerra (1949) in un collegio per bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni. Il protagonista è un bambino che piangeva spesso perché voleva tornare a casa. Di lui si occupava principalmente la direttrice, una persona che trattava i bambini come fossero un mucchio di insetti. Lo scopo di queste maestre era educare nel minor tempo possibile i bambini. Per fare ciò utilizzavano dei fiorellini : il fiorellino veniva dato al bambino quando si comportava bene e tolto quando non sapeva vestirsi o faceva la pipì a letto o altre cose che, secondo loro, non avrebbero dovuto fare. I bambini non erano contenti perché venivano spesso sgridati in modi molto bruschi. La struttura era vecchia e i muri freddi e la sera i bambini andavano a dormire nudi. Il protagonista, essendo evitato ed escluso dai compagni, pensa che, diventando più manesco e arrogante, gli altri avrebbero iniziato ad amarlo di più. (Come capita a qualcuno di noi!). Niente da fare! L unica persona che gli dava retta era una bambina. Un pomeriggio, mentre stavano facendo il gioco del mimo, la direttrice provò a fare l imitazione dell ippopotamo, ma gli alunni si spaventarono. Da quel momento tutti i piccoli allievi cominciarono a pensare che la direttrice fosse, in realtà, un mostro con la coda e una sera cercarono di legarla, ma, nel momento in cui stavano per agire, lei si svegliò e si arrabbiò molto con tutti. Il protagonista tenta diverse volte di scappare e il film termina proprio con l immagine di lui che fugge e, in sottofondo, le urla della maestra che lo richiamava. Francesca Marzinotto 2^D Valussi

PAGINA 16 DIRITTI DELL INFANZIA ti racconto di un esperienza di drammatizzazione che ho fatto a scuola per riflettere su che cosa significhi ascoltare e partecipare. Ci siamo divisi in due gruppi: il primo doveva interpretare una scena e l altro gruppo aveva il compito di osservare ogni interprete per scoprirne il ruolo. La cosa sembrava interessante! Gli attori sono entrati in scena, Anna ha detto: Ragazzi, dobbiamo fissare il giorno per la gita! ; Francesca poi ha ribattuto che andava in gita perché le interessava imparare cose nuove, ma Corrado l ha interrotta, dicendo che gli interessava andare in gita solo per divertirsi e non fare scuola. Francesca ha fissato una data, ma Lara non era d accordo perché, in quel giorno, c erano i tornei sportivi; Francesca non sembrava, però, ascoltare l obiezione di Laura e continuava ad insistere sulla data scelta. James l ha interrotta nuovamente, ripetendo Francesca ha chiesto il parere di Maria, che non le ha risposto Daniele Zarbo e a Daniele Casco stavano facendo i fatti loro Noi osservatori abbiamo visto nella rappresentazione molte interruzioni, molta confusione e, soprattutto, molta incapacità a dialogare. Ho capito che molte persone non ascoltano il parere dell altro e parlano quasi solo a se stesse: secondo me, questo è il motivo della confusione. Spesso è difficile creare un dialogo tra persone, nella vita quotidiana; troppe volte la capacità di dialogare, cioè parlare, ascoltare, comprendere e mettere insieme le idee non è facile e, il più delle volte, nemmeno io ci riesco; a volte anche io interrompo e non ascolto. E stata veramente importante e divertente questa esperienza; per me, l unico con cui sono capace di dialogare sei tu, caro diario, che mi ascolti in qualsiasi circostanza, non mi interrompi, ma forse con te è un po troppo facile: tu sei Me! Dario 2^D Valussi Ciao! Mi chiamo Camilla Chiarandini e voglio raccontarvi alcuni nostri diritti. Tanti bambini dicono di no agli schiaffi, no ai genitori che ci prendono in giro, no ai genitori che ci proibiscono di giocare, no ai genitori che decidono come mi devo vestire! Adesso vi dirò delle cose che hanno scritto i bambini: Ho il diritto di sposarmi? Sì, mi piacciono le bionde! Possono leggere il mio diario? No, ci sono dei segreti segretissimi. Ho il diritto di cambiare religione? No, mio cugino mi strozza, è un prete! Possono darmi uno schiaffo? No, capisco anche con le parole.

PAGINA 17 DIRITTI DELL INFANZIA Oggi cercheremo di individuare quali possono essere le cause del bullismo, cioè i motivi che producono i comportamenti da bulli. Secondo noi le cause di questo fenomeno sono tante. Una di queste è la TV che trasmette film, cartoni animati, pubblicità e spettacoli violenti. Per noi bambini che trascorriamo parecchie ore davanti alla televisione, le cose che trasmettono diventano spesso esempi di modi di vivere. Ogni bambino può rimanere facilmente impressionato da alcuni atteggiamenti e personaggi che li manifestano e, qualche volta, cercherà di imitarli e di diventare come loro. Un altra causa è l uso ormai molto diffuso dei videogiochi. Abbiamo considerato i vari tipi di videogiochi che conosciamo e, descrivendoli, ci siamo resi conto che la maggior parte propone azioni violente come rubare, picchiare, uccidere, andare contro le regole del mondo civile. Perciò riteniamo che trascorrere molto tempo in compagnia di videogiochi violenti, educhi i bambini ad assumere atteggiamenti altrettanto violenti. Anche alcuni genitori possono, con i loro comportamenti, essere causa del bullismo dei propri figli. Nelle cronache dei telegiornali si sente che ci sono genitori che picchiano, che dicono parolacce, che litigano in modo esagerato e per questo possono diventare per i figli un modello da imitare. Anche quando i nostri genitori discutono, a noi dà molto fastidio, ma ci tranquillizziamo subito, quando fanno la pace. I papà sono più furbi: fanno i regali alle mamme per farsi perdonare 4^A e 4^B S.Domenico

PAGINA 18 EDUCAZIONE ALLA PACE oggi a scuola abbiamo incontrato Teresa Sarti, la presidentessa di Emergency, un Associazione creata nel 1994 da Gino Strada, un medico di Milano. Emergency interviene nei Paesi in guerra erigendo ospedali per curare i feriti e promuovere una cultura della pace, cioè creare pace nello Stato. Teresa Sarti ci ha spiegato che nelle guerre moderne muoiono più civili che soldati e che questo fenomeno accade, purtroppo, anche in Europa, per esempio, nella guerra che ha portato la ex Jugoslavia alla creazione di Stati indipendenti. Dopo il fascismo, in Italia, venne promulgata la Costituzione la quale, all articolo 11, afferma che occorre ripudiare la guerra e non usarla per devastare i territori degli altri Stati, nè per risolvere questioni tra le nazioni. Molte persone nei paesi più poveri sono profughe, molte sono vedove o orfani, ma non sono solo le persone che ci rimettono, bensì anche l ambiente perché il flagello della guerra depreda l ambiente privandolo di alcune sue risorse fondamentali. Inoltre l America, la Russia e la Cina sono i produttori di mine posizionate negli Stati più poveri: esse sono causa di mutilazioni. Per Emergency sono importanti la NEUTRALITA, la PROFESSIONALITA e la GRATUITA delle cure mediche. Questa associazione provvede anche alle cure sanitarie e alla diffusione di una cultura della pace nelle carceri. Secondo me, la guerra non garantisce a tutte le persone il diritto alla vita e alla salute. Caro diario, come dice Einstein, sono convinto che la guerra non può essere umanizzata, può solo essere abolita. SECONDO NOI, I MOTIVI CHE FANNO SCATENARE LE GUERRE SONO: Appropriarsi delle ricchezze altrui Alimentare il mercato delle armi Conquistare altri territori su cui affermare la propria supremazia Motivi economici Tentare di fermare altre guerre Diversità di religione e cultura Cattiveria, odio, ricatto, vendetta Motivi politici SECONDO NOI, DEI RIMEDI PER EVITARLE SONO: Dividere equamente i beni attraverso gli accordi Sospendere la produzione e il mercato delle armi Fare una legge internazionale per proteggere gli Stati esistenti Pagare i debiti sotto altra forma Aiutare a risolvere le guerre in modo pacifico; perdonare Insegnare il rispetto reciproco, la pace, la tolleranza Spingere verso accordi politici 5^C Ada Negri

PAGINA 19 EDUCAZIONE ALLA PACE Come hai preso questa decisione? Quella che vi presento è un intervista particolare e per me emozionante: l intervista a mia madre, infermiera nel reparto di neonatologia dell ospedale di Udine. Per sei mesi ha prestato la sua opera in Afghanistan, nella valle del Panshijr. Ho preso questa decisione nel corso degli anni. E stata una decisione pensata a lungo, fin da quando ho terminato la scuola infermieri. In me era molto forte il desiderio di conoscenza di diversi modi di vivere e di culture diverse. Perché ti affascinava così tanto? Mi affascina l idea che ci siano molti modi di vivere, di credere in Dio e di affrontare la realtà. Qual è stato il primo impatto che hai avuto una volta arrivata a Kabul e poi nella valle del Panshijr? A Kabul ho visto la distruzione provocata dalla guerra. Nella valle del Panshijr, invece, la natura è talmente bella e silenziosa che dà una sensazione strana di pace. C è differenza tra la gente di Kabul e quella che vive in montagna? Sicuramente sulla montagna la gente vive in un ambiente più sereno, a contatto con la natura, in cui il ritmo della vita non è frenetico. Quali sono i peggiori casi che arrivano in ospedale? Le persone ustionate, in particolare bambini, colpiti dalle mine e donne. Le donne (ma anche i bambini) sono ustionate a causa di un combustibile usato per il riscaldamento della casa che è di scarsa qualità e facilmente esplode. I bambini, poi, vanno a giocare in terreni non ancora sminati, quindi capita spesso che finiscano su una mina. Gli uomini, infine, si trovano coinvolti in sparatorie causate anche da futili motivi (tutti gli uomini di solito posseggono un arma). Come vivono, come giocano, come si divertono i bambini? I bambini vanno a scuola dai cinque anni in su per un ciclo scolastico di dodici anni: di solito giocano per strada, comunque all aperto. Non hanno giocattoli e quindi si divertono con qualsiasi cosa, ma soprattutto con gli aquiloni che costruiscono da soli. Molto spesso aiutano i grandi nella cura del bestiame e nel lavoro agricolo. Dove vivevi? In una casa afghana in affitto insieme ai miei compagni di missione. Che cosa mangiavi? L alimentazione tipica si basa su riso, patate, ceci, fagioli, verdure, carne di montone e pecora. I pasti sono accompagnati da tè verde e nero. La popolazione mangia quello che riesce a produrre dalle coltivazioni, poi hanno il bestiame da cui ricavano latte e formaggio. La dieta è a base di riso. In generale hanno da mangiare. Come affrontano i bambini le loro mutilazioni? Con rassegnazione. Piangono solo per il dolore. Ormai i bambini mutilati sono molti e quindi è quasi normale. I tuoi rapporti con i bambini? I miei rapporti con i bambini afghani sono gli stessi che ho con i bambini occidentali. Certamente curare un bambino ferito da una mina o da un arma provoca in te maggior dolore e anche una sensazione di rabbia che non provi nella nostra realtà. Qualche ricordo particolare? Ricordo alcuni bambini ustionati, due fratellini saltati su una mina ai quali sono stati amputati gli arti. Ricordo una donna che mi ha regalato l unico anello che possedeva per ringraziarmi per le cure che avevo prestato al suo bambino e ricordo le infermiere afghane, la loro dolcezza. Mi ricordo la cerimonia funebre per un bambino morto a tre anni per una polmonite. Poi molti ricordi di paesaggi e luoghi selvaggi. Rifaresti l esperienza? Sì, la rifarei! Quando mi sarà possibile cercherò di ripeterla. E se venissi anch io? Jacopo 3^D Valussi

PAGINA 20 EDUCAZIONE ALLA PACE E un tiepido e ventoso pomeriggio di primavera. Io e mia sorella Morgana stiamo felicemente pattinando sul marciapiede di fronte a casa nostra quando, ad un tratto, si sente un forte vociare di gente che ci richiama e così ci troviamo davanti alla sede del catechismo dove una folla si è radunata attorno a una vecchietta. E vestita con una gonna tutta rattoppata con sopra un grembiule bianco, una maglietta blu e un golfino giallo. Porta i capelli al vento. Sono lunghi e grigi. Sul capo ha anche un foulard rosso. I suoi occhi blu elettrico mi infondono pace, serenità e calma. Vicino a lei c è un carretto di legno di ciliegio, pieno zeppo di pacchetti di tutti i colori. La vecchietta guarda intensamente negli occhi la prima persona che le si avvicina: è un uomo alto, magro e biondo. Lo riconosco subito: è il dentista del mio quartiere! L anziana donna gli porge un pacchetto con su scritto: Sogno di un dentista. Questa vecchietta regala sogni!, esclamo sorpresa. Mentre la vecchietta distribuisce pacchetti a destra e a manca, noi cerchiamo di avvicinarci. Quando arriva il nostro turno, la signora ci consegna un pacchetto a testa: a me giallo, a mia sorella rosa. Ci dirigiamo verso il parco pubblico per sederci su una panchina. Lì, decidiamo di aprire i pacchetti. Apro il coperchio e sul fondo vedo il pianeta Terra che si avvicina sempre di più. Osservo bene e mi accorgo di essere in India e ammiro delle belle case dove le persone sono felici e contente e stanno mangiando un buon pranzo sostanzioso. Subito dopo mi ritrovo in Iraq, un Paese dove, attualmente, c è la guerra. Mi appaiono davanti un gruppo di bambini che giocano spensierati. Intorno a me noto bellissime case, coloratissimi negozi, vetrine scintillanti, bancarelle di tutti i tipi E come se la guerra non ci fosse mai stata in questo Paese! Ancora incredula chiedo a un passante dove mi trovo perché ho paura di essermi persa. Lui mi risponde: Siamo in Iraq. Ma in Iraq non c è la guerra? domando ancora. L uomo, un po stupito, risponde: Ma sta scherzando, signorina? Qui non c è mai stata una sola guerra! E neanche negli altri Paesi! Non ho tempo di chiedere altro che già mi trovo in un posto nuovo. Sono a Udine, la città dove vivo. Mi trovo davanti a un distretto di polizia. Decido di entrare: per i corridoi e negli uffici non vedo nessun poliziotto. Ad un tratto leggo su una porta: Ufficio del direttore Basilì Giuseppe. Busso. Una voce dice: Avanti! Apro la porta e mi ritrovo davanti un uomo di corporatura robusta con i capelli neri neri che mi chiede: E tu chi sei? Cosa fai qui? Dopo essermi presentata, domando: Mi scusi, sa dirmi perché in questo distretto non c è un poliziotto, a parte lei? Sono a fare il loro lavoro, risponde, qualcuno aiuta gli anziani e i bambini ad attraversare la strada, qualcun altro cerca di aiutare i disoccupati a trovare un lavoro Non sono ad investigare per qualche caso? lo interrompo io.

PAGINA 21 EDUCAZIONE ALLA PACE No! Figuriamoci! Nessun poliziotto ha mai fatto l investigatore, dato che non ci sono crimini né a Udine, né nelle altre parti del mondo! Il richiamo della mamma riporta me e Morgana alla realtà e cominciamo ad avviarci verso casa. Io ho sognato di essere diventata una colomba e di aver sorvolato tutto il mondo, portando pace e solidarietà verso il prossimo. E il tuo sogno quale era? mi domanda la mia dolce sorellina. Io ho sognato un mondo bellissimo, senza guerre, né crimini le rispondo. Che bello! esclama. Nel frattempo, io penso: Magari il mondo fosse davvero così! Chi lo sa se il mio magico sogno si avvererà un giorno. Martina 5^C Ada Negri Cari Adulti, Vorrei esprimere alcune riflessioni che possano in qualche modo contribuire alla conoscenza dei problemi dell infanzia e dei diritti violati di troppi bambini. So che questo argomento non vi è nuovo e spero in cuor mio che abbiate già provato ad affrontarlo, o, quanto meno,, a considerarlo in tutta la sua gravità. Sarebbe anche interessante ascoltare la voce dei giovani, di quelli come me che, pur non avendo molta esperienza, si stanno affacciando alla vita e scoprono l esistenza degli aspetti più negativi della realtà. La mia scuola si è adoperata molto per metterci al corrente, organizzando incontri e dibattiti, e penso che questo sistema potrebbe essere un ottimo strumento per sensibilizzare l opinione pubblica ed invitare alla riflessione anche voi adulti. I bambini che soffrono sono tanti e noi dovremmo aiutarli. In realtà sono partite molte iniziative che fanno riferimento alla normativa internazionale stabilita dall ONU per la protezione dei diritti dell infanzia. Ma perché è stato necessario arrivare ad un atto legislativo che costringa gli adulti a rispettare questo principio che dovrebbe essere accettato da tutti ti e rispettato spontaneamente? Evidentemente ci sono delle situazioni che giudico estreme e fuori controllo. Esse si verificano generalmente nei Paesi in via di sviluppo, ancora afflitti dalla povertà che costringe molte famiglie ad abbandonare, vendere e sfruttare i propri figli per avere un sostegno economico. Non tutti i genitori sono dotati di senso della responsabilità, spesso sono impreparati al loro compito e non riescono a prevedere le difficoltà cui va incontro una famiglia numerosa che non ha sufficienti risorse economiche. Si può anche ammettere che in alcuni Paesi nel sud del mondo (Africa, Brasile, India, ) le condizioni di vita siano tali da non permettere alle famiglie altre soluzioni se non quella di abbandonare i propri figli al loro destino. Lo Stato, in questi casi, non può fare molto, mentre m sono ammirevoli le iniziative dei centri di accoglienza che si preoccupano di are asilo a queste povere p vittime. Non si riesce, invece, a capire come questi fenomeni possano accadere adere all interno della nostra civile società che, a causa del consumismo e del materialismo, rimane indifferente i alla soluzione di un così grave problema. A questo punto non basteranno i documentari in TV T e neanche gli articoli dei giornali che si occupano di questo argomento per risolvere questi fatti. Bisogna, invece, che ognuno di noi si impegni singolarmente ad aprire a un dialogo, a portare avanti questo discorso con amici, coetanei, ma soprattutto adulti. Volete ascoltarci? Angelica Venturini 3^D Valussi

PAGINA 22 SOLIDARIETA, ECOLOGIA E DINTORNI Per via dello smog e dell inquinamento negli ultimi anni il mondo si è surriscaldato e, se non interveniamo subito, le stagioni si invertiranno, con l indebolirsi dell atmosfera il sole comincerà a mandare i raggi ultravioletti che saranno disastrosamente dannosi non solo per gli uomini, ma anche per la Terra. Fra l altro fra nove o dieci anni, se mancherà il nostro intervento, avverrà la desertificazione. Quindi, o ci si dà da fare, o conviene comprarsi un cammello. A voi la scelta! E quindi molto importante fare sforzi, anche se faticosi, per ripulire il pianeta dall inquinamento e dallo smog e, per cominciare, si potrebbe iniziare a ripulire anche solo una via. Ormai i guanti, le sciarpe, i berretti e i doposci imbottiscono solo gli armadi: il 2006 è stato l anno di maggiore siccità dal 1860 circa e occupa il posto del 5 anno di maggior siccità. La raccolta differenziata è un idea diffusa, ma purtroppo poco usata, che potrebbe essere definita: un piccolo sforzo costante. Basterebbe poi andare poco in automobile anche se è un mezzo comodo e rapido e cercare di utilizzarla solo per le cose urgenti. Una cosa positiva e divertente sarebbe quella di convincere i genitori di amici, parenti e adulti a fare questi piccoli sforzi quotidiani, cose comuni e semplici Elena Nagnani classe 4^ Pascoli Davide ha intervistato suo nonno perché è un appassionato delle sue storie e delle sue avventure. Il nonno di Davide si chiama Dario, ha 78 anni e da giovane ha lavorato in campagna fino all età di 20 anni, poi è emigrato in Canada dove ha lavorato per le Ferrovie canadesi. Nonno Dario ricorda di aver viaggiato 13 giorni a bordo di una nave diretta in Canada e che là la vita era molto faticosa; dormivano nei vagoni o nei bungalow e c era un solo lavandino per sei persone. Comunque ha avuto la possibilità di conoscere molte persone, anche se la comunicazione tra loro non era sempre facile a causa delle diverse lingue parlate. Simone ha rivolto alcune domande a suo padre, perché lo considera una persona solidale. Papà Agostino ha partecipato ad una missione di pace in Kosovo e ha ricordato la grande tristezza che si prova quando si giunge in un territorio in cui sono ancora evidenti i segni lasciati dalla guerra, ma anche il calore con cui sono stati accolti dalla gente del luogo, che manifestava la speranza e la fiducia che lavorando insieme si possa intraprendere un cammino verso la pace e la normalità. L esperienza è stata molto significativa sia dal punto di vista umano che professionale, ma la speranza più grande è che nel mondo non ci debba essere più la necessità di intervenire con le missioni di pace. Elisa ha chiacchierato con la sua maestra di danza, perché è sempre disponibile a darle dei consigli. Si chiama Margherita e ha cominciato a danzare all età di 4 anni, a 11 è entrata a far parte della Scuola di ballo del Teatro alla Scala di Milano. Nella sua carriera ha avuto la possibilità di ballare con ballerini di rilievo e ha partecipato allo sceneggiato Le ballerine con Carla Fracci e Peter Ustinov. Dallo scorso anno insegna danza classica alla scuola di danza Ruah, ma oltre ad essere un insegnante è un amica disponibile a scherzare con le sue allieve e a ricordare loro che con costanza e volontà si possono raggiungere buoni risultati. Le persone che abbiamo intervistato probabilmente non avranno le foto sulla prima pagina dei giornali, ma per noi sono un mito, perché con impegno e serietà hanno realizzato almeno uno dei loro sogni e sono riuscite a trasmetterci un po del loro amore per la vita. Elisa l., Davide T., Simone F. 2^C Valussi

PAGINA 23 CRONACA In via Grazzano, strada molto trafficata, sta per aprirsi un cantiere che costruirà una infrastruttura utile alla cittadinanza: sto parlando della pista ciclabile. Essa costerà la bellezza di 74.220, ma metterà in sicurezza i ciclisti, soprattutto quelli che vanno contromano e sarà fatta come quella di via Marco Volpe. L opera sarà così in grado di collegare piazza Garibaldi a piazzale Cella e di unirsi alla ciclabile già esistente che porta a piazzale Cavedalis e potrà servire agli alunni che vanno alla scuola Manzoni. Probabilmente la faranno sul lato opposto alla chiesa di San Giorgio Maggiore e così toglierà molti parcheggi a pagamento che fanno la via residenziale non molto bella. Forse tutta questa iniziativa invoglierà a usare di più la bicicletta invece che l automobile e ciò gioverà all ambiente cittadino. All inizio di via Grazzano c è il cantiere dove si sta ristrutturando il seicentesco palazzo Giacomelli: sono tre anni che gli operai lavorano, ma il palazzo è chiuso dal 1999 per motivi di instabilità dovuti alla roggia che scorre sotto la pavimentazione di quel lato della strada. Prima della chiusura ospitava il Museo di Storia Naturale e aveva degli animali impagliati, quando verrà riaperto ospiterà (i lavori saranno completati per settembre se non prima) il Museo del Costume e delle Tradizioni Popolari Friulane. Vicinissimo a palazzo Giacomelli, l albergo e bar Al tram (che chiuse i battenti quasi due anni e mezzo fa) è da poco in via di ristrutturazione e per ora non si sa quando i lavori finiranno. Proprio lì nacque il 15 ottobre 1487 Giovanni Ricamatore, detto Giovanni da Udine, che fu pittore, architetto e scenografo teatrale a cui è stato dedicato il teatro omonimo. Giacomo Tulisso 2^H Manzoni Il 3 febbraio 2007, a Catania, è successo un fatto bruttissimo: durante la partita di calcio Catania- Palermo dei tifosi, credendo che la loro squadra fosse stata punita ingiustamente dall arbitro, hanno incominciato a lanciare lacrimogeni, bombe carta, sassi e fumogeni in campo e contro la polizia. Nello scontro tra tifosi e poliziotti è morto un ispettore di polizia, colpito da un sasso che gli ha spappolato il fegato. Per questo fatto le autorità competenti hanno deciso di bloccare tutte le attività riguardanti il calcio (ma il blocco non è durato molto!). Secondo me, quello che è successo è molto brutto e spero che non si ripeta mai più. Questo fatto fa vedere anche la stupidità di certe persone che, solo per una decisione a loro non gradita, hanno creato il caos. In questo gesto di pazzia hanno anche ucciso una persona che stava facendo il suo dovere e hanno rovinato una famiglia. Inoltre, penso che la decisione di sospendere le partite, anche se fosse durata, non sia una decisione giusta. Le partite dovrebbero proseguire a porte chiuse non portando guadagni facili alle società che forse in questo modo si sentiranno responsabili delle loro tifoserie più accanite. E un vero peccato che lo sport, che sempre ha rappresentato valori come la lealtà e la sportività, venga rovinato in questo modo. Carlo Selan 5^B S.Domenico Il calcio è un gioco entusiasmante, ma non deve diventare mai una violenza. E molto triste sapere che, a causa di uno squilibrato, dei bambini stanno soffrendo per aver perso il loro papà, una moglie per avere perso il proprio marito e gli amici per aver perso una persona cara. Eros Garcia 5^B S.Domenico

PAGINA 24 SICUREZZA STRADALE IL PROGETTO MOBY D.O.C. Noi alunni delle classi quinte della scuola S.Domenico abbiamo partecipato al Progetto Moby Doc, un'attività all'interno del CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI. Il suo scopo è di conoscere i problemi della viabilità del nostro quartiere per segnalarli all'ufficio mobilità del Comune di Udine. Così anche noi bambini riusciremo a muoverci con autonomia e sicurezza. Le attività si sono svolte sia nella nostra scuola, sia in Viale Ungheria, nella sede del C.C.R., durante l'anno scolastico. Abbiamo realizzato il progetto con l' aiuto dell'animatrice Claudia che è venuta spesso in classe, ma anche di altri animatori che seguono le riunioni del C.C.R. All'inizio dell'anno Claudia ci ha proposto delle schede preparate lo scorso anno dal C.C.R.. Aprendole, si possono vedere le regole del buon pedone e del buon ciclista. Sul retro, invece, c è uno spazio dedicato alle segnalazioni di problemi della viabilità nel nostro quartiere. Noi le abbiamo completate facendo tante segnalazioni con disegni e testi. Claudia ha raccolto tutte le schede ed ha sintetizzato le nostre opinioni. Il maggior numero di bambini (10) ha segnalato che bisogna indurre gli automobilisti a correre di meno, soprattutto in via Martignacco e in viale Leonardo da Vinci, mettendo degli indicatori elettronici di velocità, più vigili e più cartelli con limiti di velocità. Abbiamo fatto un'assemblea con le classi 4^ e abbiamo proposto le stesse schede che sono state compilate. Adesso Claudia sta sintetizzando le segnalazioni. Fra poco avremo un incontro con un esperto del Comune che ci spiegherà cosa verrà fatto veramente per risolvere i problemi che noi bambini abbiamo segnalato. Questo progetto ci ha permesso di capire argomenti nuovi ed ora speriamo proprio che il Comune di Udine prenda in considerazione le nostre segnalazioni con tutto l'impegno nel risolvere i problemi. 5^A e 5^B S.Domenico

PAGINA 25 TURISTI PER CASO La scorsa Pasqua sono andata con la mia famiglia sul lago di Garda e, per raggiungerlo, siamo passati per una piacevole città veneta: VERONA, un luogo storico molto importante, con tracce della grandezza di Roma. La sua famosissima arena è in parte rovinata dal tempo, ma dei teloni che raffigurano il paesaggio che dovrebbe esserci coprono le parti mancanti. Entrando, sugli spalti, ho chiuso gli occhi e ho immaginato la scena al tempo dei romani: i ruggiti delle belve, il fragore delle spade dei gladiatori, le urla della folla in delirio, la decisione del tribuno, far vivere o morire il perdente, il sangue che si sparge sul terreno dell arena. Un gioco, soltanto un gioco. Anna Clemente 2^D Valussi Al piano di sotto abbiamo visitato un labirinto di gallerie sotterranee. Dopo essere usciti, abbiamo deciso di andare a visitare la casa di Giulietta. sì proprio quella Giulietta. Shakespeare infatti ambientò Romeo e Giulietta a Verona (in realtà Giulietta non è mai esistita). Le pareti della sua casa sono tutte ricoperte da scritte di innamorati. Ma non ancora stanchi, nonostante il caldo e la folla, abbiamo visitato anche le Arche Scaligere, monumentali tombe dei signori di Verona (gli Scaligeri), cinte da cancellate, hanno la forma di edicole sormontate da ricchi baldacchini in stile gotico. Siamo qui a raccontarti come si è svolta la nostra visita alla mostra allestita nella chiesa di Sant Antonio Abate, in piazza Patriarcato, chiamata Capolavori Salvati. Esponeva, infatti, le opere che sono state salvate dopo il terremoto del 1976 in Friuli. Trent anni fa, c è stato un fortissimo terremoto e quindi molte opere sono andate distrutte o fortemente danneggiate, per cui è stato prezioso e necessario un attento lavoro di restauro. Noi ci siamo soffermati su una tela che doveva essere esposta dietro all altare. Dovevi vederla! Era molto grande, poiché doveva coprire un ampio spazio. Era una tela, ma dava l idea della prospettiva e sembrava quasi vera. Poi, una dottoressa laureata in storia dell arte, ci ha fornito utili spiegazioni per capire il linguaggio del pittore e la tecnica utilizzata. Per esempio la pala era realizzata a tempera: i colori opachi, le figure rappresentate oltre alla Madonna in trono erano otto Santi: S. Giovanni battista, S. Ermacora (che con San Fortunato sono i Patroni della città di Udine), Santa Maddalena, S. Pietro, Santa Colomba, S. Stefano e S. Sebastiano, con le frecce che sono il suo simbolo. Ci sono anche otto angioletti (puttini) che reggevano dei ramoscelli, simbolo di vita. La Madonna porta un vestito d oro, che risalta molto. Nella tela prevalgono i colori caldi; rosso, oro e le tonalità di marrone. Giulia e Francesca 2^D Valussi

PAGINA 26 TURISTI PER CASO A Villa Manin di Codroipo Eur come Europa, hope vuol dire speranza, 1153 sono le miglia marine che separano il golfo di Trieste dal porto della città di Istanbul in Turchia. Le opere erano strane, diverse da quello che ci aspettavamo: c erano fotografie e video, ma anche suoni che ti facevano provare la sensazione di essere anche tu dentro l opera d arte. Abbiamo capito che, se ci proviamo, riusciamo ad avvicinarci a culture diverse dalla nostra. Due momenti ci sono piaciuti tanto: un video rappresentava un uomo che, con le braccia accarezzava un tappeto e si sentivano i suoni che produceva e noi potevamo fare la stessa cosa toccando un tappeto collocato al centro della sala e una serie di fotografie che raffiguravano dita di tante persone e sembrava di poterle vedere per intero. Anche il laboratorio è stato molto bello: utilizzando dei telai abbiamo creato la trama e l ordito delle nostre esperienze mettendoci tanti oggetti diversi a seconda del nostro gusto. Tutto ciò che abbiamo fatto è stato DIVERSO dal solito, ma abbiamo scoperto che diverso spesso vuol dire interessante. Io ho fatto il rumore dell acqua con le braccia nude sul tappeto come il signore in TV. Classe 4^B Ippolito Nievo Siamo stati accolti da due storiche (Daniela & Stefania) che ci hanno portato nei sotterranei del castello dove erano ancora in corso degli scavi. La stanza in cui ci hanno portato possedeva delle bacheche con piatti, cocci di tutti i tipi, vasi, utensili e altri reperti archeologici. Da quel momento noi eravamo degli storici universitari appartenenti ad una Università italiana molto prestigiosa. Le quattro Università erano quelle di Bologna, Milano, Pisa e Udine. Stefania ha assegnato ad ogni squadra una busta, ciascuna delle quali conteneva: due documenti scritti, due documenti iconografici e due documenti archeologici. Dovevamo smistare il materiale dato nelle varie categorie, completare il foglio con le domande riguardanti i documenti e poi esporre il nostro lavoro ai nostri compagni. Quando tutti hanno finito di esporre i loro lavori, le storiche ci hanno fatto fare un gioco da tavolo creato appositamente per noi: il gioco consisteva nel costruire il proprio paese aggiungendo edifici, abitanti, ecc., ma, nello stesso tempo, cercare di conquistare gli altri popoli e combattere le malattie, gli incendi, gli attacchi, ecc. Ma tutto aveva un prezzo!!! Il percorso si è concluso con una merenda in piazza della Libertà. E stato un percorso interessante che ha insegnato molte cose e che ha lasciato qualcosa dentro ognuno di noi. Giulia Santin 1^D Valussi

PAGINA 27 L ANGOLO DELLA CULTURA I miti, storie di tante Nazioni, I miti, storie di tante Nazioni, sembrano nascere dall antichità del cuore, hanno una loro storia che può diventare vera. Le tante Nazioni si vestono di tanti colori, blu, giallo, rosso che messi assieme formano un arcobaleno! Sembrano nascere dall antichità del cuore, Hanno una loro storia che può Gli ambienti diversi, boschi, foreste, deserti, che per ciascuno significano la vita. Gli ambienti diversi, boschi, foreste, deserti, che per ciascuno significano la vita certe volte Sembra che i Paesi Lontani dal nostro Certe volte sembra che i Paesi lontani dal nostro siano più liberi perché forse hanno ancora natura incontaminata! Camilla Lussigh Gli unici, insostituibili nonni saggi. Penna di Falco pensò alle parole di sua madre. Era ormai passato il periodo infantile, fra pochi giorni sarebbe diventato grande e, in suo onore, gli anziani avrebbero preparato una collana di denti di tigre bianca e gli avrebbero donato una lancia e un arco. Ma Penna di Falco si chiedeva a cosa servissero gli anziani. Il suo compagno di tenda, Occhio di Bue, diceva che erano un inutile perdita di tempo. Prima o poi sarebbero diventati non autosufficienti; e sarebbe toccato a qualche donna prendersi cura di loro. Agli uomini no, non sarebbe spettato quel compito. Invece, Penna di Falco era stato educato, fin dai primissimi anni di vita, ad aiutare sua madre nel curare il nonno, il più vecchio del villaggio. Poi, quando suo nonno morì Penna di Falco smise di pensare. Doveva essere forte. Era ormai sera, e si ritirò nella sua tenda per coricarsi. Ma non riusciva a prendere sonno. Mille pensieri gli si accavallavano nella mente, finché si decise: avrebbe svegliato il Capo villaggio, l onorevole Occhio di Lince, per chiedergli di raccontare a cosa mai servissero quegli ammassi di rughe cadenti. Quando Occhio di Lince finì il suo racconto era ormai l alba: stava per cominciare il giorno dell iniziazione. La prima prova consisteva nell eseguire un tiro perfetto con la lancia. Tutti i ragazzi, compreso Penna di Falco, la superarono. Seconda prova: i ragazzi dovevano raccontare come il Grande Spirito mandò Coyote sulla Terra. Andò tutto bene anche questa volta. Terza prova: accudire un anziano. Qui tutti risero: come si poteva pensare di proporre come prova di coraggio quella di accudire un anziano? Penna di Falco superò la prova senza impacci, gli altri no. Troppo superficiali!, aveva sentenziato il Capo. Passarono gli anni Ormai adulto, Penna di Falco aveva raccontato ai figli le sue esperienze passate, tutto ciò che aveva vissuto e imparato e aveva trasmesso loro preziosi consigli. In seguito, diventato anziano, aveva capito il valore di questa età della vita, così ricca di saggezza e di ricordi da lasciare ai più giovani. Ecco a cosa servivano gli anziani! pensò. Lodò e ringraziò il Grande Spirito per questa illuminazione e si addormentò felice per l eternità. Giulia Zaghini 1^I Marconi

PAGINA 28 L ANGOLO DELLA CULTURA Di Richard Attenborough GB 1987 Il film Grido di libertà, ambientato in Sudafrica, racconta l amicizia tra Bantu Stephen Biko, capo di un movimento nero, e il giornalista bianco Donald Woods. Ambientato negli anni 70, mostra come vivevano i neri con l apartheid, legge razziale che discriminava i neri in nome della presunta superiorità dei bianchi. La gente di colore non poteva, ad esempio, sedersi sulle stesse panchine dei bianchi, usufruire degli stessi servizi igienici, frequentare gli stessi luoghi pubblici, ecc. Il film può essere diviso in due parti. La prima parla dell amicizia tra i due e descrive i personaggi. Biko vuole rendere liberi il suo popolo e la sua terra, lottando per l abolizione dell apartheid; Donald, direttore di un quotidiano liberale, vuole scrivere articoli sulla vita di Biko e di tutti gli altri neri, per far capire che quello che stava succedendo era sbagliato. I due iniziano così a conoscersi. Con una certa diffidenza, prima, ma poi più sicuri, costruiscono insieme le basi della loro amicizia. Mentre Biko offre lavoro ad altri neri in una fabbrica, Donald va in giro con il suo fotografo e immortala i momenti più significativi e tristi della vita dei poveri neri che incontra. Ma Steve Biko vuole andare oltre. E, forte del successo riscontrato tra la sua gente, decide di andare a Città del Capo per esporre anche in quella città i problemi del popolo nero. Nonostante l opinione contraria di Donald, che pensa sia troppo rischioso, parte. Ma non arriva a destinazione perché viene arrestato dalla polizia bianca che lo porta in carcere. Qui viene maltrattato e poi, ormai in gravissime condizioni, viene visitato da un medico e portato in un ospedale lontano. Biko, già in coma, muore lungo il tragitto. E il 12 settembre 1977. La prima parte del film si chiude con i funerali di Steve Biko. Nella seconda parte, più movimentata, il film è ricco di suspence e di inseguimenti. Donald riesce a far fotografare il corpo di Steve massacrato dalle torture, ha le prove delle violenze e decide di pubblicarle in un libro. Ma in Sudafrica, in quegli anni, è impossibile. Donald Woods è costretto a fuggire in Inghilterra. Inizia qui l avventuroso espatrio di Woods e della sua famiglia. Per riuscire a raggiungere il vicino Lesotho, egli si traveste da prete e arriva a destinazione solo dopo numerose difficoltà e momenti di paura. Ritrova, finalmente, la sua famiglia e, insieme, volano verso l Inghilterra. La storia di Biko sarà pubblicata, a testimonianza di una personalità straordinaria e carismatica come poche. Il film si chiude con una scena straziante, senza dubbio quella che è rimasta impressa più a lungo in ognuno di noi. A Soweto, la più grande città nera del mondo, centinaia di ragazzi scioperano contro la nuova legge sulla lingua imposta loro dai bianchi. E una dimostrazione pacifica che, però, finirà in tragedia: la polizia bianca spara, accanendosi su centinaia di bambini e ragazzi innocenti. La rivolta del 1976 segna la svolta storica nella lunga marcia dei neri: da allora le cose non si sarebbero più fermate, fino alla vittoria del 1994.

PAGINA 29 LIBRI E CINEMA Da un nostro sondaggio è emerso che a molti ragazzi e ragazze non piace leggere. Fra gli appassionati di lettura, abbiamo scoperto che i libri più gettonati sono Eragon ed Eldest ( continuazione di Eragon ) scritti da Christopher Paolini (a Natale è stato fatto un film sul primo libro, Eragon ). Per chi non sapesse di che cosa parlano questi libri ne diamo qui di seguito un assaggino. Eragon è un ragazzo che un giorno trova una bellissima pietra azzurra sulle montagne che circondano la valle del suo villaggio. Pensando di venderla, un giorno scopre che è un uovo di drago. Quando nasce, il piccolo tocca Eragon su una mano: ecco comparire il Gedwey ignasia, simbolo che Eragon è diventato un Cavaliere dei Draghi. Per aiutarlo ad imparare bene ci sarà Brom, un vecchio cantastorie che si rivelerà Leggetevi il libro!!! Abbiamo fatto delle domande a chi ama leggere: A me piace leggere i libri del Winx Club e i giornalini. Ma mi piacciono anche le fiabe di Cenerentola e La bella addormentata nel bosco. I libri di Fantasy sono quelli che mi piacciono di più. Adoro le storie che parlano di elfi, folletti, gnomi e magia. Ma neanche quelli di avventura non sono male. A me piacciono soprattutto le interviste sui giornali per ragazze. Parlano di vip e pubblicano le interviste delle mie star preferite. Elena Zaghini 1^I Marconi ARTHUR E IL POPOLO DEI MINIMEI di Luc Besson E un film molto bello tra film e cartone. La storia è originale, i personaggi simpatici. C è Arthur un bambino di dieci anni e una tribù di folletti africani alti non più di qualche millimetro, i Minimei appunto. C è tutto il necessario per un film mozzafiato. Da vedere con gli amici, meglio se con popcorn formato gigante. LA RICERCA DELLA FELICITA di Gabriele Muccino E ambientato a San Francisco e parla di un padre e un figlio di 5 anni, senza soldi. Ma niente paura! Dopo tante traversie c è il lieto fine: infatti il padre riesce a trovare un lavoro e la felicità. Ve lo consiglio perché è emozionante e triste (ma solo all inizio). Beatrice Franzolini 5^A S.Domenico

PAGINA 30 LIBRI E CINEMA LE SORELLE DINAMITE IL PARADISO DEI MATTI Una bambina di nome Simone va in una nuova scuola e viene scambiata per un maschio, vivrà eventi un po speciali. E anche il ritorno del nonno matto gioverà. E un libro affascinante, emozionante e divertente. Parla dei problemi economici di una famiglia del Texas che rischia di perdere il ranch dove vive ma le 6 sorelle, tutte diverse tra di loro, cercheranno di risolvere il problema vivendo divertenti avventure. Francesca Varelli 5^A S.Domenico DIARIO SEGRETO DI UNA STREGA Diario segreto di una strega è un libro che non c entra molto con il titolo perché non è per niente un diario. Lo consiglio alle ragazze perché parla di questa strega-bambina che ha una zia che è la strega de La bella addormentata nel bosco e prende altri spunti dalle storie delle principesse. All inizio non mi appassionava molto e stavo per chiuderlo e iniziarne un altro, ma poi ho iniziato a capire la storia e l ho letta tutta d un fiato. MILLA E SUGAR Io consiglio i libri di Milla e Sugar (fata e strega) ai ragazzi/e, bambini/e che non adorano leggere perché con questa collana impareranno la bellezza del leggere. Sono molto avventurosi e molto fantastici e a volte fanno anche un po ridere. STORIE DI FANTASMI Questo libro ha diverse storie, tutte paurose. E molto bello perché sembra che nelle famiglie vittime, i fantasmi siano dei normalissimi spiriti. Beatrice Franzolini 5^A S.Domenico

PAGINA 31 LIBRI E CINEMA Ciao! Mi chiamo Camilla e vi parlerò di Daniel Jacob Radcliffe, Dan per gli amici. Lui è nato il 23 luglio 1989 a New York City (USA). Gli piacciono i Simoon, la Coca Cola Light e il pesce. Non gli piacciono le torte e la matematica. Gli inizi della carriera potteriana di Daniel Jacob Radcliffe sono stati per l attore (allora aveva 11 anni come Harry al primo anno di Hogwarts) poco più che una esperienza curiosa e divertente. Con il tempo Dan si è accorto però che il mestiere di attore lo affascinava e ha iniziato a studiare la recitazione impegnandosi sempre più seriamente. E un grande amante della musica, tanto che Gary Oldman gli ha regalato una chitarra elettronica quando lo ha incontrato sul set del Prigioniero di Azkaban. Cosa ha in comune con Harry? La lealtà e la curiosità: entrambi si cacciano spesso nei pasticci! Camilla classe 4^ The Mills Per chi è fan di Zac Efron e di Vanessa Hudgens Le Interviste e le rivelazioni!!! Ciao Vanessa Sappiamo che hai molti fan. Dopo il successo del film High School Musical hai anche pubblicato un album con l iniziale del tuo nome, V. Sì, ma sta anche per Variety, che vuol dire varietà. Ci sono 12 brani dai ritmi hip hop che parlano di temi cari ai Teenager e devo dire che è piaciuto molto ai fans. Dopo il film è andato tutto molto bene!!!! Di cosa parlerà il sequel di High School Musical, in arrivo il prossimo autunno? So che siete curiosi, ma la trama è Top Secret. Vi dirò solo una cosa : Sharpay comincerà a provare un certo interesse per Troy Per chi vuol sapere tutto su Zac Efron Zac rivela di non voler pensare all amore : vuole concentrarsi solo sul cinema. La freccia di Cupido arriverà un altra volta. Curiosità : Lo sapete che in certe parti del film la voce di Zac è stata doppiata con quella di un altro attore? La voce di Zac aveva un timbro più basso e in qualche modo stonava. Ti vedremo in Italia? Certo! Il cast ed io verremo in Italia tra Ottobre e Novembre. Non vedo l ora di visitare il vostro Paese! Che cosa vuoi dire alle tue tantissime fan? Che essere brave e studiose non è un difetto, anzi è proprio ok! E per le fans sempre aggiornate Elena Zaghini 1^I Marconi

PAGINA 32 GIOCHIAMO? A tutti i bambini piace molto giocare, ma a qualcuno piace farlo da solo, ad altri in compagnia. Molti preferiscono giocare in compagnia perché ci sono più idee, opportunità, alternative, opinioni e ci si diverte di più. Inoltre, si possono conoscere nuovi amici e scoprire il carattere degli altri. Invece, chi gioca da solo, lo fa perché è timido, si crea un suo mondo, ha paura di perdere, gli danno fastidio i commenti altrui. I bambini spesso giocano con i nonni, i genitori e altri parenti adulti, imparando così i vecchi giochi di una volta. E bello divertirsi con amici coetanei e con compagni di classe, ma anche con bambini di altre età o diversi da noi. Al parco, per esempio, si incontrano bambini che non si conoscono, certe volte stranieri, però si gioca lo stesso insieme. Purtroppo ci possono essere problemi di comunicazione perché non si parla la stessa lingua. Una risposta al problema potrebbe essere questa: comunicare con i gesti. Un altro problema con gli stranieri può essere il razzismo: lasciare da parte alcuni bambini solo perché hanno la pelle scura. Con alcuni bambini possono sorgere problemi anche perché hanno difficoltà a parlare, camminare, Durante il gioco ci possono essere dei comportamenti negativi che lo fanno concludere male, per esempio alcuni giocatori litigano, prendono in giro i perdenti, tirano pugni e calci, si vantano, fanno i bulli e dicono parolacce. Al contrario, invece, ci si diverte di più quando si gioca in modo leale e si sa perdere. Per giocare, i bambini hanno bisogno di grandi spazi aperti e i più sfortunati sono quelli che abitano in città, perché spesso mancano le aree verdi. I luoghi ideali per giocare meglio insieme hanno ruscelli e fontane per divertirsi con l acqua, spazi pubblici, grandi ed erbosi, casette di legno sugli alberi, giochi in legno e anche gonfiabili, alberi, campetti sportivi. E utile la presenza di panchine e tavoli per i giochi da tavolo. Nella realtà si gioca nei parchi pubblici, dentro casa propria o degli amici, nei giardini dei condomini dove però qualche volta si fa rumore e si viene rimproverati dai vicini. Esistono innumerevoli tipi di giochi da fare insieme: collettivi, di squadra, da tavolo, sportivi, videogames, Per i bambini ogni momento è buono per giocare e vorrebbero avere più tempo a disposizione per farlo! Francesca 5^A S.Domenico Magic è stato inventato da Richard Garfield nel 1993. E ancora oggi il miglior gioco di carte collezionabili. I mana (Mana è l energia magica che si usa per giocare le creature o le magie) sono: il nero della palude, il bianco della pianura, il verde della foresta, il rosso della montagna e il blu dell isola. Per vincere bisogna togliere i 20 punti vita dell avversario evocando magia e creature Il mana nero ha l abilità di infliggere dei danni all avversario e di farti guadagnare dei PUNTI VITA. Il mana bianco ha l abilità di prevenire danni. Il mana verde ha l abilità di aumentare l ATTACCO e la DIFESA delle tue creature. Il mana rosso ha l abilità di INFLIGGERE DANNI ALL AVVERSARIO, come quello nero. Il mana blu ha l abilità di SCAMBIARE L ATTACCO e la DIFESA di una creatura bersaglio e neutralizzare le creature. L ultima edizione di Magic è uscita il 2 febbraio 07 e si chiama Caos Dimensionale: la sua carta più forte è Akroma, Angelo della furia. Ogni edizione è composta da quattro mazzi. Quelli dell ultima edizione sono: mente instabile rosso e nero, marcia infinita bianco e rosso, rituali della rinascita verde, nero e bianco e retaggio di Ixidor blu. I mazzi pentacolor sono quelli da torneo che contengono tutti e cinque i colori. In ogni mazzo c è un foglietto in cui è scritto come usare il mazzo e come potenziarlo, una figura con un campione e una carta terra base brillante. Le abilità speciali delle creature sono: Travolgere= quando una creatura con travolgere viene bloccata da una creatura con forza minore, la differenza viene sottratta ai punti vita dell avversario; Rapidità= la creatura può attaccare direttamente quando viene messa in gioco; Difensore= la creatura non può attaccare; Volare= la creatura può essere bloccata solo da altre creature con volare ; Protezione da= la creatura non riceve alcun danno dalle fonti da cui è protetta; Attacco improvviso= la creatura può attaccare anche nel turno dell avversario; Passa-terre= se l avversario controlla una foresta non può bloccare una creatura con passa-foreste. Magic è uno dei giochi più diffusi nel mondo che sta appassionando molti ragazzi e non, allontanandoli dalla televisione e favorendo i rapporti personali. Leonardo Specogna 5^B S.Domenico

PAGINA 33 TEST, BARZELLETTE E SPIZZICHERIE Ben alzata oppure no? Testa il tuo grado di umore appena ti svegli. Rispondi alle domande e poi conta i SI e i NO. IL TRILLO DELLA SVEGLIA TI RICORDA TRILLI? QUANDO APRI GLI OCCHI SOGNI ANCORA UN PO? SI NO SI NO TI STIRACCHI PENSANDO ALLE COSE CHE FARAI USCITA DI CASA? L IDEA DI FARE COLAZIONE TI METTE ALLEGRIA? SI NO SI NO IL TUO DENTIFRICIO HA UN BEL GUSTO FRIZZANTE? SI RISULTATI: NO Maggioranza di sì: RISVEGLIO LUMINOSO MENTRE TI VESTI CANTI, BALLI, TI DAI UN PO DI RITMO? Disegno Federica Amodio Uno, due, tre urrà per la luce del giorno! Brillante e scattante, le ali frullano entusiaste al suono della sveglia, mentre la tua mente vola subito alle tante sorprese a cui puoi andare incontro. SI NO Qual è il colmo per il sole? Alzarsi con la luna di traverso. Due casseforti si incontrano e dicono che combinazione!!! Chi produce la lana di vetro? Le pecore di Murano. Luca Radasso Maggioranza di no: RISVEGLIO NERVOSETTO Ti svegli con le ali storte? Appena ti alzi è meglio volarti alla larga? Forse hai solo bisogno di tempo per carburare! Mentre navigavo nella grande rete, ho scoperto alcuni giochi tradizionali della Valle d Aosta. Uno di questi si chiama Tsan. Nella prima parte del gioco, il battitore deve far cadere la pallina di legno ( detta tsan ), scagliata con una mazza, nel campo degli avversari che devono intercettarla. Per ogni tiro che cade in campo la squadra guadagna un PUNTO. Se guadagna un punto ha diritto a un paletou : un giocatore della squadra avversaria gli lancia, nel modo più impensabile, la palla. Luca Radasso Il battitore la deve intercettare (con una racchetta di legno detta paletta o piota ) e scagliare più lontana possibile.

PAGINA 34 TEST, BARZELLETTE E SPIZZICHERIE Ingredienti: 1 kg di zucca 1 uovo farina 00 quanto basta un cucchiaino di sale grosso e fino burro a piacere 10 foglie di salvia ben lavata formaggio parmigiano grattato. Ci sono due sciatori, ed è la prima volta che sciano, uno chiede all altro Perché hai le catene sotto gli sci? E l altro Per non scivolare. Federica Amodio Esecuzione: pulire la zucca dai semi e dalla buccia, tagliarla quindi a piccoli pezzi e metterli al forno con temperatura di 180 su una teglia fino a quando non si è sciolta. Lasciarla raffreddare e, con una forchetta, schiacciarla bene, impastandola con l aggiunta di sale e un uovo. Aggiungere la farina 00 fino ad ottenere un impasto abbastanza consistente. Far bollire in una pentola acqua con un cucchiaino di sale grosso. Preparare in parte, con un cucchiaino da caffè, dei piccoli gnocchi versandoli poi nell acqua bollente. Quando gli gnocchi vengono a galla, toglierli e metterli dentro una teglia con del burro fuso e le foglie di salvia. Finito tutto questo lavoro, spolverare con il grana e rimettere il tutto in forno a 180 per farlo grigliare. A grigliatura avvenuta, sfornare e servire in tavola. Qual è l animale che all inizio ha 4 zampe, poi 2 e infine 3? Qual è il numero telefonico di Hulk? Cosa fanno due api sulla luna? Bianco nasce, verde cresce e giallo muore. Che cos è? SOLUZIONI: L uomo.quando nasce gattona, poi cammina e infine ha il bastone. Numero verde. Il limone La luna di miele.

PAGINA 35 TEST, BARZELLETTE E SPIZZICHERIE Paperino è un personaggio dei cartoni animati di Walt Disney. E un papero sempre vestito da marinaio, parla in un modo molto strano ed è un grande amico di Pippo e Topolino. E lo zio di tre nipotini molto birichini che gli combinano solo guai, invece di fare i compiti: sono Qui, Quo e Qua. E il fidanzato di Paperina, un amica di Minnie e, ad ogni appuntamento, arriva in ritardo, a causa della sua enorme sfortuna. Vive in una casa a forma di barca. E pieno di debiti, ha pochissimi soldi e un carattere irritabile. Non ha mai lavorato in vita sua perché pensa solo a poltrire con in mano un libro ed una bibita oppure sul divano davanti alla tivù con in mano i popcorn. E un papero molto sicuro di sé, solo che certe volte è un po nel dubbio. Secondo me, Paperino è molto simpatico. Leonardo Specogna 5^B S.Domenico Due mucche al pascolo: La prima fa: Muuuuh! E la seconda: Mi hai tolto la parola di bocca. La maestra al piccolo Aldo: Che lavoro fa il tuo papà? Il meccanico. E la mamma? Un amico va a trovare Pierino: non so bene credo che faccia l elettricista visto che ha appena dato alla luce la mia sorellina. Ho preso il morbillo, spiega Pierino, e non potrò venire a scuola per un bel po di giorni. Che fortuna!, dice quello, quanto lo hai pagato? Martina de Brumatti Un giapponese in 12 minuti ha mangiato 50 hot-dog. In Finlandia hanno preparato un gelato lungo 5,5 metri. La donna più alta del mondo è una cinese alta 2,36 metri che pesa 180 kg. Sapete quali sono i cognomi più diffusi nell Italia del Nord-est? Friuli: Rossi, Moro, Fabbro, Visintin. A Udine: Rizzi, a Pordenone Santarossa, a Gorizia Bressan, a Trieste Furlan. Veneto: Rossi, Boscolo, Sartori, Travisa, Carraio, Pavan. Trentino: Mair, Ferrari, Pichler, Hofer, Kofler. Serena Callegari 4^A S.Domenico

PAGINA 36 TEST, BARZELLETTE E SPIZZICHERIE Il personaggio dei cartoni animati che preferisco è un cane di nome Scooby Doo. Scooby Doo è un cane molto spiritoso, ma anche molto pauroso. E alto più o meno come me, cioè 140 cm; è abbastanza magro, anche se mangia tanto. Il suo pelo è corto e marrone, è morbido e mi piacerebbe accarezzarlo. Ha il muso sorridente, le orecchie allungate e sempre in ascolto. Le zampe sono corte e sempre in movimento, perché gli piace correre, così quando ci sono dei mostri o fantasmi scappa. Indossa sempre un collare blu con un ciondolo a forma di S di colore giallo. Fa parte della gang Misteri e Affini composta da alcune persone che risolvono insieme misteri. Scooby Doo è quello che scappa insieme a Shaggy, un giovane cane, anche lui molto pauroso. Gli piace mangiare i croccantini per cani che gli danno come premio quando incastra qualcuno, per esempio un fantasma. Gli altri componenti della banda dicono che è un fifone perché scappa sempre nelle situazioni più paurose, ma lo tengono con loro nella banda perché quando devono incastrare qualcuno lui si offre e ci riesce. Scooby Doo non ha una casa, ma gira sempre con i suoi compagni in un camioncino di tanti colori. Questo personaggio è il mio preferito perché è pauroso! Martina Degano 5^A S.Domenico Un contadino semina il mais, ma non gli va troppo bene. Allora l anno dopo semina i cardi e ha un ottimo risultato. Morale: meglio cardi che mais. Martina de Brumatti Sai dove vive lo strappo alla regola? In via Del tutto Eccezionale Qual è il colmo per un coraggioso? Essere campione di Fifa 2006. Qual è la nazione più lunga d Europa? L Ungheria Federica Amodio Perino e Perotto sono andati a fare una passeggiata in un bosco. Ad un certo punto si perdono e Perino chiama Perotto! Perotto!. Poi sente un rumore e chiede Sei Perotto?, e lui 48. A Singapore con 1250 teglie hanno fatto una megapizza a forma della loro isola. Il fiore piu grande del mondo raggiunge i 3 metri d altezza e pesa 75 kg Serena Callegari

PAGINA 37 TEST, BARZELLETTE E SPIZZICHERIE Nell isola Santa Cruz alle Galapagos c è la sabbia bianca. A Karayollari in Turchia c è la sabbia gialla. La sabbia nera si trova dove le coste sono interessate alle eruzioni vulcaniche. La spiaggia sarda di Budelli è famosa in tutto il mondo per il suo colore rosa dato da un microrganismo che vive sulle alghe, muore e finisce sulla riva. In un isola delle Hawaii il colore della sabbia è verde. Il colore dell isola Jervis alle Galapagos è rosso perché contiene ferro proveniente da eruzioni vulcaniche. Serena Callegari Gran Bretagna: Thomas e Rebecca Germania: Alexander e Marie Finlandia: Alesi e Jenna Francia: Kevin e Marine Italia: Andrea e Giulia Danimarca: Rasmus e Camilla Ungheria: David e Alexandra Austria: Michael e Julia Slovenia: Luka e Maja Lituania: Tomas e Greta Irlanda: Andrew e Sarah By Fincy 5^A S.Domenico Serena Callegari

PAGINA 38 TEST, BARZELLETTE E SPIZZICHERIE ORIZZONTALI VERTICALI 1 errare è 2 vi si attaccano gli abiti 5 fedele amico dell uomo 3 piccoli difetti 8 fotografo di gossip 4 gioco con i dadi 15 sede delle Olimpiadi 2008 5 - Paese del sud America molto lungo 17 yes in italiano 6 Associazione Nazionale Alpini 18 il santo della croce a forma di X 7- negazione 20 utensile da falegname 8 molto religiosi 21 muro vegetale che può circondare un giardino 9 zio di Qui, Quo e Qua 23 Le prime due lettere di tram 10 pallido, debole 24 succo di frutta vitaminico 11 Regio Decreto 26 Rieti 12 Arezzo 28 quello che toccava diventava oro 13 l ultima lettera del nostro alfabeto 31 simbolo del WWF 14 imperava in Russia 34 ammiratore in inglese 16 simbolo dell ettolitro 35 cambiare la a di marito con la e 17 Sassari 36 animaletti che ti danno fastidio in testa 19 - copricapo 37 se lo trovi hai un tesoro 22 persona che si ritira in solitudine

PAGINA 39 TEST, BARZELLETTE E SPIZZICHERIE 38 - colonnello 25 Club Alpino Italiano 41 Istituto Tecnico Commerciale 26 le prime due lettere di rana 42 Livorno 27 suffisso con valore diminutivo 43 lo diventò Pinocchio nel paese dei Balocchi 29 finito senza le prime tre 44 frutto con gli acini 30 - prima nota musicale 45 simbolo di Genova 32 ti visita se sei malato 48 come 30 verticale 33 apparecchio da fumatore 49 Torino 34 la si fa per aspettare il proprio turno 51 Verona 35 memento audere semper 52 mare a sud dell Adriatico 38 commissario unico 53 continente nel quale si trova l India 39 lampante logico 54 Nazione delle Olimpiadi 2004 40 la Croft eroina di tanti videogiochi 56 rimessa diretta 43 città della Valle omonima 58 - piccolo corso d acqua 46 Rieti 59 sinonimo di colpevoli 47 nord ovest 60 nessuna volta, in nessun caso 48 terza preposizione semplice 61 isole dello Stromboli 50 grosse candele 63 quinta preposizione semplice 54 materia scolastica 65 moglie di Zeus 55 - si vede alzando lo sguardo 67 può uccidere ed essere anche bianca 57 gli antichi greci chiamavano il regno dei morti 68 basso in inglese 59 all inizio e alla fine del Niger 69 abbreviazione di onorevole 60 il nome dell attrice Stella 70 la Pimpa li ha rossi 61 ripido, scosceso 72 progetta e disegna edifici 62 - lo beve il neonato 76 fratello di Romolo 63 ci vuole per affrontare una impresa 78 le prime 3 di castello e di trono 64 uomo giusto e leale 79 quattro per due 66 una rapa con la s al centro 80 Imperia 67 preposizione articolata 82 isola Sarda ex penitenziario 70 collega due rive 84 la scolpì Michelangelo 71 le scarpe con la t al posto della p diventano.. 85 è la moglie del re 73 ce l ha il gallo 87 gran turismo 74 albergo 88 Trento 75 biscotto o stato africano 89 forti sinuosità dei fiumi 77 Milano 90 come 17 orizzontale 80 - squadra di calcio Milanese 91- terreno dove si coltivano gli ortaggi 81 miagolio del gatto senza i 92 vai in inglese 83 montagne del Cile 93 pubblicato stampato 86 arrabbiato 96 sportivo 90 organo maschile del fiore 98 le prime due vocali 94 furono fatali per Cesare 100- sinonimo di gonfiore 95 il papà giallo dei Simpson 102 società anonima 97 lei 103 caverna grotta 99 serve per cucire 106 -domani di ieri 101 - France è una compagnia aerea 109 come 101 verticale 104 il singolare della 3 verticale 111 difficoltà di respiro 105 metallo prezioso 113 est ovest 107 Genova 114 Dio greco dei venti 108 articolo maschile 115 la lettera grande di Roma 110 siede sul trono 116 ti fa volare 112 - Arezzo 117 - Bologna

PAGINA 40 ULTIMISSIME DAL CONSIGLIO Anche il CCR ha dato il suo contributo al convegno STARS, partecipando a questo concorso il cui scopo era offrire ai più giovani un occasione nella quale esprimere in maniera creativa la loro visione della città evidenziandone gli spazi a cui attribuiscono maggior significato sociale. Tre sedute di Consiglio, un primo lavoro in sottogruppi, una lunga discussione tutti insieme, infine la decisione. Ragazzi: non è mica facile mettere insieme le idee di 27 persone! Ognuno vive (e vede) la città da una certa angolatura, ognuno è affettivamente legato a un parco, una piazza, una via, un centro commerciale (!) In un primo tempo è stato proposto ai consiglieri di pensare ad un luogo che per loro fosse non solo bello, ma affettivamente caro, e di proporlo ai compagni come se, in quel momento, stesse lanciando il prodotto di un agenzia turistica, qualcosa del tipo: Scegliete la piazza gialla che io vi offro perché qui potrete trovare queste attrazioni, perché i monumenti, l arte, il verde, perché è strano, buffo, perché ci sono delle caverne e quand ero bambino giocavo a nascondermici Ma, com è ovvio, più d una agenzia ha riscosso successi e plausi nel lanciare il suo viaggio turistico. Dal lavoro in commissioni (o sottogruppi) siamo, dunque, passati alla fase plenaria nella quale la discussione si è articolata, essenzialmente, lungo due direttrici: l antico e il moderno o, anche, il pubblico (storico e artistico) e il privato (commerciale). Da un lato, Galleria Bardelli, Città Fiera, il bowling e, dall altro, Piazza delle Erbe, il parco del Cormor, la chiesa di Santa Maria in Castello. Perché luoghi come Città Fiera o Galleria Bardelli per rappresentare la città? Perché sono spazi in cui ritrovarsi, stare con gli amici o, magari, diventati più grandi, dai quali ripartire per andare Ciò che conta, dunque, non è tanto o non solo l aspetto estetico, ma il legame personale. E importante perché luogo affettivo-relazionale: qui posso incontrare i miei amici. La domanda che il Consiglio si è posta è se i luoghi succitati possano, però, rappresentare il biglietto da visita della città, la cartolina che un foresto spedirebbe ad amici e parenti per mostrare quant è bella questa cittadina che ha testè visitato. E su questa domanda la discussione si è accesa! Il parco Foni (ex Moretti) è emerso dalla discussione come una sintesi tra due tesi diverse, ma non inconciliabili: è un posto molto tranquillo, hanno detto i ragazzi, è un polmone verde per la città, ha avuto un significato sportivo importante per Udine, sicuramente per la Udine del secolo scorso. Questo luogo racchiude un pezzo di storia e, con essa, una manciata di ricordi di chi oggi ragazzo non è più. Ha tanto verde, ci si può giocare, passeggiare, incontrare e chiacchierare. Insomma, il parco Foni soddisfa le aspettative di chi sosteneva l antico e di chi il moderno, di chi il bello e di chi l affettivo mettendo insieme sacro e profano. Sempre molto gettonato, in tutte le nostre sedute, la superba mascotte: Gonfaleone, detto anche Gonfi. Creatura incredibilmente sorniona, ma socievole, ama trascorrere il suo tempo libero in mezzo ai ragazzi facendosi trastullare, vezzeggiare e svolazzando qua e là a seguito dei lanci giocosi dei suoi beneamati. Unico intoppo: la pelliccia. A forza di volare nella stanza del CCR, e non essendo l aria il suo elemento naturale, riporta strappi muscolo-epiteliali (la pelliccia, per l appunto ), difficilmente rattoppabili, persino in una buona clinica fisioterapica. Si consiglia prudenza e delicatezza nelle prossime sedute! By Claude