Nuovi approcci terapeutici, nuove tecniche diagnostiche, chirurgiche e strumentali, se da un lato hanno permesso di migliorare e risolvere patologie e quadri morbosi, dall altro hanno favorito lo sviluppo ed il diffondersi delle micosi, un tempo limitate solo a soggetti esposti (anziani, prematuri, addetti al lavoro). Oggi l uomo è più suscettibile al rischio delle micosi, sia per l aumento dell età media sia per le terapie antibiotiche che spesso causano stati dismicrobici.
Organismi Dimensioni cellulari metabolismo aerobio DNA RNA e proteine RNA sintetizzato ed elaborato nel nucleo; proteine sintetizzate nel citoplasma Divisione cellulare Organizzazione cellulare Parete Cellulare Procarioti Batteri e cianobatteri Generalmente da 1 a 10 µm di dimensioni lineari Anaerobio o aerobio Pochi o nessuno DNA circolare nel citoplasma RNA e proteine sintetizzate nello stesso compartimento Assenza di citoscheletro: niente flussi citoplasmatici, endocitosi ed esocitosi Cromosomi separati mediante attacco alla membrana plasmatica In genere unicellulare Presente Peptidoglicano nei Batteri Chitina o Cellulosa nei Miceti Eucarioti Protisti, Funghi, Piante e Animali Generalmente da 5 a 100 µm di dimensioni lineari aerobio Nucleo, mitocondri, cloroplasti, reticolo endoplasmatico, ecc.. Molecole molto lunghe di DNA lineare contenenti molte regioni non codificanti; circondato da un involucro nucleare RNA sintetizzato ed elaborato nel nucleo; proteine sintetizzate nel citoplasma Citoscheletro composto da filamenti proteici; flussi citoplasmatici; endocitosi e esocitosi Cromosomi separati da un fuso di citoscheletro In genere multicellulare, con differenziamento di molti tipi cellulari Assente
La parete cellulare è costituita dal 75% di polisaccaridi e dal 25% di proteine e lipidi. I polisaccaridi più rappresentati sono costituiti da un intreccio di fibrille di chitina, polimero di N-acetil glucosammina associata a polimeri del D-glucosio (glucani), del D-mannosio (mannani) o di cellulosa. L assenza del peptidoglicano consente ai miceti di resistere all azione di inibitori della parete cellulare batterica quali le penicilline e le cefalosporine. I funghi differiscono anche dai batteri per il fatto che non possiedono strutture associate con la locomozione.
I miceti si dividono in tre grandi gruppi:
Forme unicellulari tondeggianti che si riproducono per gemmazione. Le gemme neoformate se tendono ad allungarsi in filamento e a rimanere unite danno origine alle pseudoife (cellule individuali)
forme filamentose uni o pluricellulari funghi con morfologia lievitiforme nei tessuti o a 37 C in terreni arricchiti, e con morfologia ifale se si sviluppano sul suolo o a temp. amb. in terreni arricchiti
Riproduzione asessuata (fase imperfetta) è il meccanismo di riproduzione più diffuso ed avviene con meccanismi diversi: frammentazione di un filamento ifale gemmazione delle cellule: ciascuna gemma produce un nuovo individuo
fissione di una cellula in due cellule figlie (simile al processo di scissione della cellula batterica) sporulazione ciascuna spora che germina in ifa, origina il micelio; la sporulazione può essere sessuata o asessuata I lieviti possono riprodursi asessualmente per sporulazione, fissione o gemmazione Le muffe possono riprodursi per frammentazione e sporulazione
possono essere prodotte in strutture specializzate che derivano dalle ife Coniodifori Sporangi
o possono sorgere direttamente dalle ife e classificate come Tallospore Blastospore derivano dalla gemmazione delle cellule parentali (appaiono come cellule singole o come pseudoife) Artrospore nei funghi il filamento è di forma cilindrica con parete spessa prodotta per frammentazione Clamidospore presenti in colture vecchie (spore di quiescenza) prodotte dal rigonfiamento di un frammento ifale con parete spessa (forma di resistenza) (muffe e lieviti)
Riproduzione sessuata (fase perfetta, difficile da osservare in laboratorio) avviene attraverso l unione di due nuclei o di due cellule sessuali (gameti + o -) o direttamente dall unione di due organuli del tallo (gametangi) per dare origine alla forma diploide zigote.
Se i gameti sono elementi che provengono dallo stesso tallo la riproduzione sessuale è definita OMOTALLICA Se i gameti sono elementi di talli diversi la riproduzione sessuale viene definita ETEROTALLICA
derivano dalla fecondazione di una specifica struttura femminile detta oogonio e da parte di una struttura maschile detta anteridio
derivano dalla fusione di due ife e del loro contenuto nucleare a formare una singola spora con parete spessa
formatesi all interno di un sacco detto asco
La penetrazione dei miceti nei tessuti sembra facilitata nelle muffe dall adesione meccanica di spinta che dipende dall allungamento ifale mentre nei lieviti la diffusione del micete sembra sia determinata dalla fagocitosi. Dal primitivo focolaio infiammatorio, che nelle forme esogene è quasi sempre polmonare e clinicamente silente, l infezione può diffondersi ad altri organi e tessuti per via ematica o linfatica.
soprattutto nelle muffe queste possono essere maggiori di quelle delle cellule fagocitarie, dei leucociti neutrofili in particolare. Talvolta le dimensioni della spora non sono tali da impedirne la fagocitosi ma l energia meccanica che ne deriva risulta tale da spingere l ifa al di fuori del fagocita. L accumulo delle cellule fagocitarie intorno alle ife in accrescimento non riesce a distruggerle. Le forme a lievito predominano in vivo ed appaiono più patogene ed immunogene delle forme filamentose. Le due forme sono inoltre, antigenicamente e chimicamente diverse e questo polimorfismo antigenico contribuisce ad invalidare la risposta immunitaria.
spiccata in Candida albicans che risulta molto più adesa alle mucose rispetto a specie apatogene. Idrofobicità della parete cellulare in fase filamentosa componenti della parete cellulare dei lieviti possono risultare pirogene, tossiche o antigeniche come i mannani. I polisaccaridi della capsula (Cryptococcus) sono antifagocitari. Histoplasma si moltiplica nei fagociti nonostante il sistema mielo-perossidasico e gli enzimi lisosomiali
(Candida albicans) basso peso molecolare (tossina E); alto peso molecolare (glicoproteine, candidotossine). Aspergili (aflatossine) potenti cancerogeni. reduttasi (Candida albicans) agendo sui legami disulfurici delle glicoproteine, forma i glucomannani, con il rammollimento della parete esterna e formazione di tipiche gemme. Enzimi idrolitici proteinasi, fosfolipasi, elastasi, collagenasi, cheratinasi, lipasi, fosfatasi che mediano l invasività danneggiando le membrane cellulari.
La natura micotica di una affezione cutanea e/o mucosa, già sospettata in base ad elementi clinici, va sempre documentata attraverso la dimostrazione del micete. In caso di negatività e in presenza di lesioni fortemente sospette, questi esami vanno ripetuti in tempi diversi e in punti diversi della lesione. Le indagini di laboratorio permettono: sui terreni di coltura. di genere e di specie sulla base dei caratteri macroscopici, microscopici e fisiologici del micete isolato.
Macerazione e/o chiarificazione: l'idrato potassico (KOH) dal 10 al 40% con aggiunta di glicerina per conservare il preparato per 24-48 ore. Si possono aggiungere diversi coloranti (quali il blue Parker o il blu cotone) per una migliore visualizzazione degli elementi fungini. Si ottiene, così, un monostrato di cellule epiteliali rammollite e rigonfie senza alterare le strutture fungine.
L'esame microscopico diretto non sempre permette di distinguere i lieviti e le muffe: solo gli accertamenti colturali permettono di ottenere questa informazione. Per i miceti i terreni più usati sono terreni di Sabouraudglucosio-agar con antibiotici per evitare l inquinamento batterico. L identificazione si basa sulla fermentazione di vari zuccheri
Nelle micosi esogene l agente infettante è rappresentato dalle spore. Nelle micosi endogene l agente infettante è sempre un micete commensale. Nelle micosi superficiali il semplice contatto con cute, peli, unghie può indurre infezione in presenza anche di piccoli traumi. Nelle micosi sottocutanee il contagio avviene attraverso ferite profonde che permettono al fungo di raggiungere gli strati sottostanti l epidermide. Nelle micosi profonde la prima localizzazione è quasi sempre polmonare.