nessun effetto collaterale! le dimensioni psicologiche dell acufene in pillole Dott.ssa Maria Rosa Aita febbraio 2012
L acufene è un fenomeno complesso, e la cura si avvale di contributi diversi tra cui quelli riguardanti gli aspetti psicologici. Ma cosa si intende esattamente per disagio psicologico in presenza di acufeni? Questa guida ha l obiettivo di inquadrare i principali aspetti implicati nell acufene con 20 leggere pillole senza effetti collaterali chiarendo alcuni malintesi che di frequente si pongono prima ancora di capire la direzione da prendere.
Normalmente conviviamo con numerosi suoni e svolgiamo le nostre attività con disinvoltura.
Uno stimolo sonoro può creare reazioni gioiose anche se preso in sé potrebbe risultare fastidioso. Il significato di un suono è infatti legato a molte variabili tra cui le caratteristiche personali di chi lo ode e il contesto nel quale è inserito.
L acufene è un tipo di suono particolare perchè non proviene da una sorgente sonora esterna e non sempre crea disturbo. Esso non diviene necessariamente un problema per tutti coloro che ce l hanno e a oggi non ci sono ricerche che possano stabilire con certezza che ogni acufenico avrà un disagio psicologico a causa di esso.
Molte volte però l acufene entra nella vita quotidiana appropriandosi della tranquillità e serenità di chi lo percepisce e quanto prima era fonte di piacere e gioia può non essere più raggiungibile. Questo crea un ostacolo al mantenimento di uno stato di benessere.
Quando l acufene porta un disturbo importante, possono verificarsi reazioni emotive anche molto forti. Talvolta si tratta di una rabbia che sembra immotivata e aumenta in presenza dell acufene
Si può instaurare un ansia molto forte. L ansia e il timore di ricevere un danno dagli stimoli sonori possono in seguito generalizzarsi al punto da influire sulla qualità della vita anche in assenza di condizioni potenzialmente dannose quali rumori molto forti e pericolosi per l udito.
Altre volte il senso di disperazione e scoraggiamento non fa vedere la possibilità di una vita sostenibile e porta alla depressione.
Il permanere dell acufene nel tempo può essere considerato come uno stress cronico che ha effetti anche sullo stato di salute.
Il disagio psicologico raramente si elimina con pratiche magiche e provenienti dall esterno.
Nella maggior parte dei casi è comunque difficile trovare la soluzione giusta e immediata al disagio e si rischia di sperimentare in modo caotico molteplici soluzioni che non soddisfano il proprio bisogno individuale.
Quando si ricerca un aiuto è fondamentale iniziare da un adeguata valutazione medica che escluda cause di natura diversa siano esse organiche o meno.
Anche il disagio psicologico deve essere inquadrato con una corretta diagnosi altrimenti il rischio è ancora di fare degli interventi inadeguati per quella situazione particolare.
Quando interviene un marcato disagio psicologico bisogna prendere in considerazione la globalità della persona e non solo l acufene.
Alcune soluzioni che appaiono fantasiose per alcuni possono essere utili per altri. Altre volte invece le soluzioni appaiono solo fantasiose soprattutto quando sono in disaccordo con il proprio modello culturale e sistema di valori.
Gli interventi dello psicologo possono, in base all adeguata valutazione preliminare, riguardare l apprendimento di tecniche di gestione del sintomo
oppure un approfondimento di aspetti meno evidenti e tuttavia legati al disagio con l acufene senza perdere di vista l obiettivo del benessere personale.
Anche nei gruppi si possono trovare dei consigli utili e il confronto con persone che vivono lo stesso disagio può tranquillizzare. Bisogna tuttavia evitare il rischio di scivolare nel rafforzamento del sintomo
o in attività più vicine al passatempo.
L obiettivo finale dell intervento psicologico non è togliere l acufene ma agire per contestualizzare il disturbo ristabilendo un equilibrio che porti all autonomia della persona nella sua vita quotidiana.
Ricordando che, al di là delle probabilità statistiche e delle esperienze altrui, vi sono casi che migliorano anche a distanza di anni e l acufene potrebbe, così come è arrivato, andarsene all improvviso.
Maria Rosa Aita è psicologa e psicoterapeuta a indirizzo Analitico Transazionale integrato. Laureatasi presso l Università di Padova con una tesi sperimentale sulla valutazione della qualità della didattica dei docenti universitari, si è specializzata in psicoterapia presso il Centro di Psicologia Dinamica con il Prof. Marco Sambin, e perfezionata in Psicoprofilassi Ostetrica presso l Università di Udine. Ha collaborato per anni con istituzioni sanitarie, enti locali e scuole di vario ordine e grado, per il particolare e personalizzato intervento negli ambiti della sordità, degli acufeni e dell ostetricia-ginecologia. Attualmente si dedica alla diffusione delle conoscenze acquisite con pubblicazioni anche online e formazione frontale spostandosi soprattutto nell area del nord est. Continua a esercitare l attività clinica. Per maggiori informazioni: http://aitamaria.sitiwebs.com