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occhio e visione La presbiopia

La presbiopia è un fenomeno naturale che si manifesta dopo i 40 anni; ciò significa che tutti dopo i quarant anni diventano presbiti. L inconveniente si manifesta più precocemente ed in maniera più eclatante negli ipermetropi ed in molti astigmatici e più tardi, in modo meno evidente, nei miopi. Questo depliant si propone di fornire alcune semplici informazioni sulla presbiopia e sulle varie modalità per correggerla. Lucio Buratto Il consenso informato Il consenso informato è un atto di informazione che consente al paziente di ricevere importanti notizie; va letto con molta cura e molta attenzione e poi va firmato. Autorizza il chirurgo ad eseguire l intervento in programma; con la firma, il paziente conferma di aver letto e compreso quanto in esso scritto. 2

Premessa Il traguardo che l oculistica mondiale si è posta in questi ultimi anni è la correzione della presbiopia. Ciò perché la presbiopia, con l aumento della età media della popolazione, sta diventando il problema visivo più diffuso ma anche e soprattutto perché le persone chiedono sempre più frequentemente e insistentemente di poter vedere senza occhiali o lenti a contatto. Per la correzione della presbiopia l ideale sarebbe poter eseguire una procedura capace di restituire l accomodazione del giovane a un cristallino di un presbite ma sarebbe come voler ridare la giovinezza ad un anziano.; ci sono però diverse ottime modalità in grado di correggere la presbiopia in maniera soddisfacente. Per scegliere con esattezza quella in grado di soddisfare le esigenze del paziente è importante che l oculista valuti in modo preciso la situazione visiva della persona interessata, il suo stile di vita, le sue necessità e le sue aspettative, al fine di definire innanzitutto se il soggetto è adatto o meno a ricevere un intervento correttivo per la presbiopia, e poi per poter scegliere tra gli interventi esistenti quello più idoneo per quella singola persona. Oltre a ciò occorre che l oftalmologo dedichi tempo a spiegare bene al paziente che cosa egli può ottenere con l intervento e fornisca aspettative realistiche. 3

La presbiopia: cosa è e cosa rappresenta? All interno dell occhio è presente una piccola lente chiamata cristallino. Nel bambino e nel giovane questa lente permette, in assenza di patologie, di vedere chiaramente sia da lontano che da vicino perché attraverso il meccanismo dell accomodazione essa consente una precisa messa a fuoco delle immagini sulla retina. Dopo i 40 anni questa lente perde una parte della sua proprietà di elasticità e di capacità di mettere bene a fuoco a varie distanze e l occhio comincia a non poter più vedere bene quando legge, scrive ed in generale nelle sue attività a distanza ravvicinata. Nei soggetti con una miopia lieve invece il disturbo è evidenziato dalla necessità di togliere gli occhiali quando si deve leggere. Accomodazione: il meccanismo di messa a fuoco del cristallino. A che età si manifesta la presbiopia Dopo i 40 anni inizia a presentarsi in maniera lenta e graduale la difficoltà nel leggere a distanza ravvicinata. La presbiopia rappresenta la fisiologica e naturale evoluzione dell occhio negli anni, ed è dovuta alla perdita di elasticità del cristallino; per cui è inevitabile allungare le braccia per riuscire a distinguere chiaramente le parole scritte. Il 4

fenomeno è lentamente progressivo, perciò, dopo un certo numero di anni dalla prima prescrizione di lenti correttive,è necessario periodicamente aumentare il potere degli occhiali per vicino. Fino al momento dalla stabilizzazione, intorno ai 65 anni. Quali sono i segni e i sintomi Indubbiamente la difficoltà di lettura è il principale sintomo della presbiopia. Ma spesso vi sono associati disturbi come l affaticamento visivo nella lettura prolungata, lo sdoppiamento delle lettere, lievi bruciori e arrossamento agli occhi e talvolta anche cefalea dopo uso della vista a distanza ravvicinata. Questo se non vengono usate lenti correttive.. La presbiopia: difficoltà della lettura ravvicinata. Si può prevenire? Non è possibile prevenire la presbiopia, essendo un processo naturale legata all avanzare dell età, che avviene in tutte le persone, indistintamente; in alcune persone in modo più evidente in altre in maniera più leggera. Bisogna però evitare le conseguenze che essa porta se non adeguatamente trattata. Un impegno eccessivo e non controllato della vista può acutizzare segni di stanchezza visiva, fino a determinare vere e proprie patologie. 5

Nella presbiopia gli oggetti ravvicinati sono sfuocati mentre quelli più lontani sono a fuoco. Come si tratta La prima cosa da fare è un accurata visita dal medico oculista intorno ai 40 anni, che consente di individuare nel momento più opportuno la presenza della presbiopia e il suo corretto trattamento; un buon occhiale, prescritto con precisione, evita di costringere a lavorare e leggere con difficoltà. Ma non solo: infatti, esistono altri metodi per la sua correzione. Occhiali Sono il rimedio più antico e semplice che esista. Esistono occhiali a mezza lunetta che si adoperano solo per vicino e non interferiscono con la visione per lontano. Le lenti bifocali di Correzione con gli occhiali della presbiopia. 6

vetusta memoria, sono ormai soppiantate dalle multifocali o progressive, che consentono, in una sola lente, di avere una corretta visione per la lontananza e per vicino. Questi occhiali sono adatti anche al lavoro al videoterminale. Ma l occhiale da presbite non piace! Un po perché antiestetico, un po perché pesa sul naso e sulle orecchie ma soprattutto perché invecchia. Visione degli oggetti ravvicinati. Le lenti a contatto Mentre le lenti a contatto che correggono la miopia funzionano in generale molto bene non altrettanto si può dire delle lenti a contatto multifocali per la presbiopia; il loro uso, data anche la non sempre ottimale qualità visiva offerta, non risulta essere di largo impiego. Non dimenticando anche la scarsa praticità e la necessità di un trattamento laborioso di manutenzione. Gli interventi correttivi della presbiopia Tra gli interventi disponibili oggi per la correzione della presbiopia, alcuni sono più idonei ai presbiti giovani e si effettuano sulla cornea con il laser, altri ai presbiti più avanti con gli anni e si effettuano sostituendo il cristallino umano con uno artificiale. 7

Poi esiste una terza categoria di interventi che può essere considerata mista (è quella della monovisione). Gli interventi eseguibili sulla cornea sono di due tipi: - Primo tipo: si propone di trattare la cornea mediante il laser ad Eccimeri (tecnica LASIK e PRK) o con il laser a Femtosecondi (Tecnica Intracor) per ottenere un effetto di multifocalità;, è idonea ai presbiti giovani (tra i 40 e 55 anni) - Secondo tipo: adopera una sottile lente inserita nello spessore della cornea per migliorare la visione da vicino aumentando la profondità del fuoco. La scelta viene fatta in base alla presenza o meno di altri difetti refrattivi ed in funzione delle esigenze e preferenze del paziente. Gli interventi eseguibili sul cristallino sono pure di due tipi: - Primo tipo: ottiene un risultato multifocale utilizzando cristallini artificiali multifocali; è una procedura intraoculare che richiede la sostituzione del cristallino opaco o trasparente con uno artificiale. È più adatta a presbiti di oltre 55 anni di età. - Secondo tipo: utilizza cristallini accomodativi intraoculari o, per meglio dire, pseudoaccomodativi. Anche questa è una procedura intraoculare che richiede la sostituzione del cristallino opaco o trasparente con uno artificiale. È più adatta a presbiti di oltre 55 anni di età. Anche per gli interventi intraoculari la scelta viene effettuata in base alle esigenze visive del paziente. Poi esiste la terza categoria che si basa sul concetto della monovisione. Essa consiste nel rendere un occhio emmetrope (cioè privo di difetti refrattivi) per essere utilizzato per lontano, mentre l altro viene reso moderatamente miope per essere usato da vicino; questo risultato si può ottenere con varie metodiche: con il laser o con le lenti intracorneali o con i cristallini artificiali intraoculari. 8

Interventi sulla cornea Multifocalità corneale tramite laser ad Eccimeri Per ottenere la multifocalità corneale si utilizza la Lasik, la stessa procedura che serve a correggere anche la miopia, l astigmatismo e l ipermetropia ma, in questo caso, il laser viene usato con modalità differenti. La LASIK Presbiopica è una tecnica per la correzione della presbiopia che sfrutta i cambiamenti del profilo corneale ottenuti con la rimozione, mediante laser ad eccimeri, di un sottilissimo strato di tessuto all interno della cornea. Questa tecnica, quindi, rimodella la superficie corneale rendendola multifocale al fine di permettere una visione sia da lontano che da vicino ed anche per la distanza intermedia. Il vantaggio della LASIK Presbiopica è che si tratta di una modalità nota (la Lasik) e di semplice esecuzione; per poterla eseguire correttamente occorre però un laser ad eccimeri di quinta generazione (che abbia cioè il dispositivo di eye-tracker e riconoscimento dell iride) e che sia dotato di un buon software adatto allo scopo; è una tecnica predittibile, efficace,sicura, che consente di ottenere una buona qualità visiva da vicino e da lontano soddisfacendo nella gran parte dei casi le esigenze funzionali del paziente. La visione per lontano e vicino è simile nei due occhi per cui non c è perdita della visione binoculare e la qualità visiva per distanza non viene significativamente cambiata. I soggetti sottoponibili a questo tipo di intervento sono gli stessi che possono essere sottoposti ad una LASIK convenzionale, naturalmente in età di presbiopia, quindi gli ipermetropi, gli astigmatici ed anche i miopi; ma sono idonei anche coloro che sono stati precedentemente operati di estrazione/sostituzione del 9

cristallino; uno dei vantaggi, in questo ultimo caso è che si può correggere anche un eventuale astigmatismo presente. Questa tecnica comporta come effetti secondari una moderata comparsa di aloni, di aumentata sensibilità alle fonti luminose e di altri disturbi visivi che sono quasi sempre presenti in caso di multifocalità, sia che essa venga ottenuta ottenuta con cristallini multifocali o con lenti a contatto. Entro certi limiti la procedura, qualora il paziente non sia soddisfatto del risultato ottenuto, può anche essere considerata reversibile: con un trattamento laser wavefront infatti si può riportare la cornea alla forma iniziale (pur conservando la correzione del difetto refrattivo iniziale, cioè della ipermetropia, astigmatismo e miopia). L intervento viene eseguito in anestesia con colliri, è ambulatoriale, non doloroso e di breve durata (circa 10 per occhio). Il decorso postoperatorio è privo di particolari disturbi ed il ricupero visivo è rapido. Concludendo, la LASIK Presbiopica è un trattamento che può essere fatto bilateralmente applicabile ad occhi emmetropi, miopi, ipermetropi ed anche già operati di cataratta; corregge quindi il difetto refrattivo iniziale e la presbiopia. Multifocalità corneale con il laser a Femtosecond laser: Intracor Con il laser a Femtosecondi si può agire all interno dello stroma corneale senza la necessità di creare un lembo corneale come avviene nella LASIK. In questa procedura il laser produce 5 incisioni concentriche anulari di altezza differente, all interno della cornea, senza toccare la superficie; ciò produce una leggera multifocalità e favorisce la visione da vicino; la periferia e la media periferia della cornea non subisco- 10

no cambiamenti per cui il resto della cornea è a fuoco per lontano. Di fatto la cornea diventa multifocale con buona conservazione della sensibilità al contrasto e della visione stereoscopica. Come un po tutte le tecniche di correzione della presbiopia può presentare alcuni inconvenienti, una moderata presenza di aloni durante la guida notturna, in genere però quest ultimo disturbo si attenua o scompare entro 6-12 settimane, comparsa di una leggera miopia, (per cui è meglio trattare soggetti leggermente ipermetropi). Viene utilizzata in soggetti leggermente ipermetropi o emmetropi, mentre non deve essere usata in soggetti miopi o in ipermetropi elevati; l astigmatismo non deve essere superiore a mezza diottria. Intracor può essere usata come tecnica per la monovisione, oppure può essere applicata bilateralmente. L intervento è molto rapido dura 20-25 secondi. È eseguibile in anestesia a base di colliri e non è assolutamente doloroso perché tutto avviene all interno della cornea. Il recupero del paziente è veloce. Il risultato ottenuto si mantiene stabile nel tempo. Correzione della presbiopia con lenti o con inserti intracorneali. La presbiopia nei presbiti giovani può essere trattata anche con delle microscopiche lenti che vengono posizionate all interno della cornea dopo aver fatto una sottilissima incisione con un laser a femtosecondi. Si tratta di piccole lenti di varia forma e diametro con o senza potere ottico, a seconda del modello e dell azienda produttrice. Prima di impiantare una di queste lenti, se c è un difetto refrattivo preesistente, come miopia, astigmatismo o ipermetropia, esso può essere corretto con la Lasik; se invece l occhio è emmetrope, cioè privo di di- 11

fetti rifrattivi, l impianto può avvenire semplicemente dopo aver realizzato una piccola tasca corneale con il laser a femtosecondi. Generalmente questo tipo di intervento viene eseguito solo nell occhio non dominante; ma non fornisce una vera monovisione perché comunque i due occhi per lontano vedono correttamente. L intervento si esegue in anestesia con colliri anestetici, in modo ambulatoriale, non è doloroso ed il ricupero visivo è molto rapido. La procedura è reversibile. Interventi intraoculari Multifocalità intraoculare con cristallino artificiale (M-IOL=Multifocal Intra Ocular Lens) L impianto di un cristallino artificiale è un modo per correggere la presbiopia utilizzato nelle persone che devono essere operate di cataratta, e più raramente viene adoperato per scopi puramente refrattivi per correggere forti miopie o elevate ipermetropie mediante estrazione della lente cristallina trasparente (scambio lente); la procedura chirurgica è identica a quella che si segue per il routinario intervento di cataratta. La multifocalità viene cercata in ambedue gli occhi e le IOL possono essere multifocali di vario tipo. In generale queste IOL multifocali permettono una buona visione da vicino, oltre che da lontano, ma scarsa in quella intermedia (computer). Come effetti secondari hanno, in una certa percentuale di casi, fastidi con le luci, aloni, riduzione della sensibilità al contrasto, immagini fantasma, ed in genere una moderata riduzione della qualità visiva. Ciò è la naturale conseguenza del disegno ottico di queste IOL. Tali disturbi, quando presenti, per lo più si riducono con il tempo, per cui bisogna informare il paziente che possono occorrere anche mesi prima che egli abbia 12

un buon confort visivo. In effetti ci sono soggetti con adattamento veloce, soggetti con adattamento lento, ma anche soggetti che non si adattano mai. La tecnica del cristallino artificiale presenta due vantaggi; il primo consiste nel fatto che utilizza una procedura, quella della sostituzione del cristallino umano opaco o trasparente, che è ben nota a tutti gli oculisti; il secondo è che fornisce un risultato stabile nel tempo; la procedura, entro certi limiti, è reversibile per cui, in caso di necessità, si può cambiare la IOL. I soggetti ideali in questo caso sono gli ipermetropi ma la procedura può essere utilizzata per tutti salvo che per chi ha patologie oculari di rilevanza visiva. Qualora questo tipo di intervento venga preso in considerazione per persone con cristallino trasparente è preferibile evitare l impianto in caso di elevati astigmatismi e in giovani presbiti; in realtà si può egualmente prendere in considerazione tale tecnica, in presenza di astigmatismo anche impiantando una IOL multifocale torica e/o associandola ad una correzione con laser ad eccimeri (PRK o LASIK) dell astigmatismo; sempre in pazienti non catarattosi si sconsiglia di trattare i miopi che hanno una buona visione da vicino prima dell intervento. Accomodazione intraoculare con cristallino artificiale La IOL accomodativa o A-IOL (Accomodative Intra Ocular Lens) comporta, come nel caso della multifocale, la sostituzione del cristallino umano con uno artificiale sia che questo sia opaco come nell intervento di cataratta, sia che questo sia trasparente come nell intervento di scambio di cristallino a scopo refrattivo. Una IOL accomodativa in via teorica è la soluzione ideale per la correzione della presbiopia, ma l efficacia dei modelli attuali non consente sempre di ottenere risultati rifrattivi completamente stabili, precisi e du- 13

raturi nel tempo; è anche vero che se l effetto accomodativo non permane la lente si comporta come una monofocale tradizionale e quindi senza effetti indesiderati per il paziente ( a parte l uso di un occhiale per leggere). Il modello di IOL accomodativa/pseudo-accomodativa più in uso è la Crystalens; essa consente la visione da vicino ed a distanza intermedia, oltre che per lontano; funziona perché si modifica la curvatura dell ottica per effetto di un movimento anteriore dell ottica stessa durante l accomodazione. Malgrado tale modalità il funzionamento agisca correttamente nella grande maggioranza dei casi può succedere che le strutture dell occhio agiscano in modo che l occhio non ottenga dalla IOL la capacità di accomodare (in questo caso la IOL accomodativa comunque si comporta come una IOL monofocale ma null altro succede). Un altra lente accomodativa che fornisce buoni risultati è la Synchrony dual-optic lens; è costituita da due lenti con una ottica tipo telescopio. Monovisione Per monovisione si intende una situazione visiva per cui una persona usa un occhio per vedere da lontano ed un occhio per vedere da vicino. Può sembrare strano ma è una tecnica che fornisce buoni risultati! Tutti abbiamo una mano o un piede che viene adoperato più dell altro; stessa cosa accade per l occhio; anche in questo caso esiste un occhio che viene usato più dell altro ed è chiamato dominante. Vi sono persone che naturalmente si trovano in questa dalla nascita o dalla giovinezza (si parla di anisometropia); si tratta spesso di soggetti che, quando il difetto non è forte e la differenza tra i due occhi non è consistente, non sentono il bisogno di usare l occhiale o la 14

LAC se non hanno delle esigenze specifiche. In queste persone il cervello si adatta fin dalla tenera età o, in ogni caso, dalla giovinezza ad usare i due occhi non in contemporanea: praticamente il cervello quasi abolisce l immagine dell occhio che non usa in quel momento per cui il soggetto non si lamenta di disturbi, di stanchezza o di non vedere bene. È un po diversa la situazione di una persona che da sempre usa i due occhi in contemporanea e che ad un certo momento della sua vita decide di cambiare modalità di visione; obbligare il cervello ad usare un solo occhio per volta, uno per lontano ed uno per vicino, può non essere sempre facile; richiede un po di tempo e quindi un certo disagio, prima che ci sia un buon adattamento. Una cosa comunque positiva di tutte le procedure che utilizzano la monovisione è che sono reversibili per cui in caso di non accettazione da parte del paziente si può rimediare. In effetti la monovisione è da considerare una modalità visiva di compromesso in quanto in nessuna condizione (vicino, intermedio, lontano) offre una visione perfetta; ma è anche vero che questo sistema consente una buona indipendenza dall occhiale per la maggior parte delle attività quotidiane; anche perchè con i perfezionamenti tecnologici e chirurgici di questi ultimi anni i risultati che oggi si possono ottenere sono molto soddisfacenti. Quando si decide di proporre ad un paziente una correzione della presbiopia con la tecnica della monovisione è importante definire quale è l occhio dominante ma in molti pazienti non c è una vera e propria dominanza di un occhio perché è questo l occhio che deve vedere da lontano (e di conseguenza se c è un difetto rifrattivo questo va corretto); un eccezione può essere il soggetto che per motivi di lavoro o di hobby 15

sfrutta di più la sua vista da vicino; in tal caso si può fare il contrario. Con questa modalità correttiva, l oculista ha come obbiettivo l emmetropia nell occhio dominante, cioè l eliminazione di eventuali difetti refrattivi come miopia, astigmatismo e ipermetropia e un residuo di miopia nell occhio non dominante. Ciò può essere ottenuto sia utilizzando il laser, sia con la chirurgia del cristallino. Per un presbite di età inferiore ai 45 anni il residuo miopico dovrebbe essere di 0,75-1,00 diottrie, tra i 45 e i 50 anni di 1,00-1,25 diottrie, tra i 50 e i 55 anni di 1,25-1,50 diottrie e sopra i 55 anni di 1,75 diottrie. La tecnica della monovisione non deve essere utilizzata in persone che richiedono una visione precisa in presenza di basse illuminazioni come nella guida notturna. Nel complesso l accettazione da parte dei pazienti trattati è molto alta. Comunque prima di realizzarla con il laser o altra metodica è utile fare un test con lenti a contatto che consente di dare al paziente una buona idea di come sarà la sua vista con la monovisione. Perché questa modalità fornisca il suo massimo risultato sono in generale necessari in genere 3-6 mesi perché il cervello si adatti a questa situazione. Riassumendo Ognuna di queste tecniche può offrire una buona correzione della presbiopia e consentire l uso della vista da vicino senza occhiali. Tra tutte la monovisione è forse la modalità attualmente più comunemente usata, perché semplice da ottenere, perché non induce significative alterazioni della qualità visiva ed infine perché quasi sempre reversibile; è però una tecnica di compromesso; per cui non tutti i pazienti accettano questo modo di supplire ai problemi della presbiopia. 16

Il fatto però che gran parte dei disturbi spesso si risolvano entro alcune settimane dall intervento, fa sì però che, la grande maggioranza dei soggetti operati con questa tecnica sia soddisfatta dei risultati. La possibilità di far provare all operando la monovisione, tramite lenti a contatto, permette al paziente di capire se potrà trarre giovamento da questa procedura e all oculista di escludere i soggetti che non reagiscono positivamente a tale prova. La multifocalità a livello corneale con il laser ad Eccimeri, con la tecnica LASIK Presbiopica, sebbene in alcuni casi possano esserci come effetto secondario comparsa di aloni ed abbagliamenti, offre risultati molto buoni e l accettazione da parte dei pazienti è alta. L altra tecnica corneale, l ultima scesa in campo, si basa sull utilizzo di piccole lenti da impiantare all interno della cornea. Si tratta di una tecnica reversibile, poco traumatica che non richiede chirurgia a bulbo aperto, per cui viene accettata piuttosto bene dai pazienti. Inoltre anche quando viene applicata ad un occhio solo, non si ha una monovisione pura ma una monovisione modificata perché da lontano la visione è binoculare e pressochè normale, e ciò è una cosa positiva per il paziente. Un altra tecnica che si basa sull ottenimento della multifocalità, però intraoculare e non corneale, avviene tramite cristallini artificiali multifocali in soggetti con cataratta o in soggetti con cristallino trasparente mediante lo scambio della lente. Però tutte le IOL multifocali hanno intrinsecamente connessi alcuni effetti collaterali: aloni, abbagliamenti, riduzione della sensibilità al contrasto. Occorre però dire che il neuroadattamento nella gran parte dei casi pian piano attenua gli effetti secondari fino a consentire una visione confortevole da vicino e da lontano senza occhiali. 17

Inoltre la precisione richiesta nel calcolo della IOL deve essere massima mentre invece talvolta, il calcolo può, trattandosi di tessuti umani, essere impreciso ed in tal caso allora occorre un ritocco con laser ad eccimeri per perfezionare il risultato. La possibilità di creare, sostituendo il cristallino naturale con un cristallino artificiale accomodativo, una accomodazione artificiale, è una bella realtà anche se ha alcuni limiti: uno è quello dovuto al fatto che anche quando tutto viene fatto e riesce a regola d arte, in ogni caso il potere accomodativo è limitato a non più di 1,5 diottrie. C è da dire però che la competizione tra le ditte produttrici di IOL avviene proprio nell ambito dei cristallini accomodativi, per cui è probabile che in futuro sarà questa tecnica a presentarci le novità maggiori. Visione per lontano Visione per vicino Visione per vicino Visione per lontano Visione per vicino e per lontano con una IOL multifocale. 18

Conclusioni La presbiopia rappresenta un problema comune per tutti, oltre una certa età; oggi può essere affrontata con soddisfacenti possibilità di correzione. Dal classico e collaudato occhiale multifocale fino a sofisticate e raffinate tecniche laser o chirurgiche per evitare gli occhiali. Le tecniche corneali con laser, poco invasive, eseguibili in anestesia a base di gocce sono quelle che danno maggior soddisfazione al paziente ed al medico oculista. Le lenti intraoculari pseudofachiche rappresentano una soluzione interessante e con diversi vantaggi, in considerazione anche del fatto che il tipo di intervento è ampiamente collaudato e sperimentato, poiché è il medesimo utilizzato per la cataratta. I punti di forza di tale metodica sono rappresentati dalla prevedibilità del risultato e dalla stabilità nel tempo della correzione ottenuta. La modalità di esecuzione va scelta in base all età, all eventuale difetto visivo, alle necessità lavorative e di altro tipo del soggetto da operare. Oggi, quindi, la presbiopia può essere corretta e l oculista può offrire una buona visione da lontano e da vicino senza occhiali. 19

Domande e risposte sulla presbiopia Se correggo la presbiopia con il laser devo poi usare gli occhiali? Generalmente non è più necessario utilizzare occhiali per la maggior parte della giornata. Una lieve correzione potrebbe essere necessaria solo per attività particolari o per la guida. È vero che quando uno è presbite deve leggere o lavorare senza gli occhiali? Assolutamente no. Non ha nessun senso sottoporre l apparato visivo ad inutili affaticamenti e rendere difficoltosa la vista. Nel momento in cui gli occhi fanno fatica a leggere è necessario utilizzare gli occhiali o sottoporsi ad un trattamento correttivo con laser. Esistono malattie degli occhi o generali che causano la presbiopia? La presbiopia è un fenomeno naturale che compare spontaneamente dopo i 40 anni. Mio nonno ha più di 70 anni e legge senza gli occhiali? Come mai? Oltre una certa età può comparire la cataratta, che in particolari casi rende miope l occhio. In tal modo l occhiale da vicino è spesso superfluo, ma solo per un tempo limitato, poiché successivamente l evoluzione della cataratta comporterà una progressiva riduzione visiva, sia per lontano che per vicino e si renderà necessario l intervento chirurgico di cataratta. È vero che gli occhiali per vicino vanno cambiati ogni 4-5 anni? La presbiopia procede nel tempo, e bisogna adattare gli occhiali a questo fenomeno. È corretto cambiare le lenti periodicamente. 20

Gli occhiali acquistabili in farmacia o al supermercato vanno bene per correggere la presbiopia? Si possono utilizzare solo come occhiali di emergenza ma non vanno bene come lenti per il quotidiano uso. Ciò per varie ragioni: innanzitutto hanno le due lenti eguali e quindi non correggono eventuali differenze esistenti tra un occhio e l altro; inoltre non correggono un eventuale astigmatismo. Ma soprattutto occorre una accurata visita medica per accertare il reale difetto visivo, e, di conseguenza, il giusto occhiale. 21

I SERVIZI DEL CENTRO AMBROSIANO OFTALMICO La struttura è specializzata nella chirurgia dell occhio; in particolare nel trattamento delle seguenti patologie: Cataratta: la chirurgia ha lo scopo di rimuovere la lente opaca all interno dell occhio e di inserire al suo posto un cristallino artificiale per ristabilire la perduta chiarezza di visione (Facoemulsificazione con impianto di cristallino artificiale pieghevole).dal 2012 tale intervento si avvale anche del laser a Femtosecondi. Miopia: nei difetti lievi e medi, il trattamento consiste in una innovativa procedura che usa il Laser ad Eccimeri di quinta generazione e il Laser a Femtosecondi per correggere in modo personalizzato il difetto rifrattivo, riducendo o eliminando anche eventuali imperfezioni naturalmente presenti nell occhio. Nella miopia elevata il difetto viene corretto mediante inserimento di cristallino artificiale. Astigmatismo: attraverso procedure o laser è possibile eliminare o ridurre l astigmatismo, liberare il paziente dall occhiale e migliorare il suo comfort visivo (Lasik e PRK). Ipermetropia: il trattamento laser di questo difetto di vista può ridurre o eliminare la dipendenza dall occhiale; esso comporta anche un miglioramento della visione da vicino (Lasik e PRK). Presbiopia: attraverso procedure laser è possibile fornire una buona visione da vicino ed eliminare la dipendenza dall occhiale non solo per vicino ma anche per lontano. Trapianti: lamellari per il trattamento delle varie patologie corneali. Crosslinking: per la terapia del cheratocono Glaucoma: la chirurgia si propone di ridurre la pressione oculare (aumentata nel glaucoma) con lo scopo di preservare la visione messa in pericolo dall evolvere della malattia (interventi laser e chirurgici). 22

STRUMENTAZIONI IN DOTAZIONE Dieci studi di visita e diagnosi e due sale operatorie con: cinque diversi tipi di laser per il trattamento di diverse patologie dell occhio: - Un Laser ad Eccimeri di quinta generazione: per il trattamento della miopia, di astigmatismo, di ipermetropia e presbiopia. Il laser è dotato di eye tracker longitudinale- trasversale attivo e rotatorio e di riconoscimento dell iride, due sistemi che consentono al laser di seguire l occhio se questo o il paziente si muove durante il trattamento. I laser inoltre sono dotati di sistema di Customized ablation per eseguire i trattamenti laser personalizzati, cioè eseguiti in base alle specifiche e personali condizioni dell occhio. - Un Laser a Femtosecondi per la Lasik (invece di usare strumenti chirurgici come il microcheratomo) e per fare i trapianti lamellari della cornea. - Un Laser a Femtosecondi per la chirurgia della cataratta; la CAMO è stato il primo centro europeo ad avere questo laser. - Un Laser Yag: per la terapia delle opacità secondarie conseguenti ad intervento di cataratta; si usa anche per certe forme di glaucoma. - Un Laser a Diodi: per il trattamento delle diverse patologie retiniche e la terapia di alcune forme di glaucoma. Tre diversi modelli di microscopi chirurgici per microchirurgia oculare. Quattro differenti tipi di facoemulsificatori per la terapia chirurgica della cataratta (Facoemulsificatori ad ultrasuoni e a getto d acqua cioè Aqualase). Tre diversi modelli di microcheratomo per la correzione della miopia elevata. Ampia gamma di strumenti per chirurgia oculare. 23

Per la diagnosi delle malattie dell occhio tre topografi corneali computerizzati due aberrometri tre pachimetri un OCT del segmento anteriore (Visante) un OCT della retina due pupillometri un perimetro automatico computerizzato due tonometri ad aria due ecografi tre eco-biometri due autorefrattometri computerizzati un sistema computerizzato di immagazzinamento delle immagini un fluorangiografo ed altre numerose attrezzature. 24

NOTE 25

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DELLA STESSA COLLANA occhio e visione occhio e visione La miopia L ipermetropia L astigmatismo: correzione con il laser ad eccimeri La cataratta La cataratta La miopia occhio e visione occhio e visione Il cristallino artificiale per la correzione di forti difetti di miopia, ipermetropia ed astigmatismo Il glaucoma Il cristallino artificiale Il glaucoma occhio e visione occhio e visione La retina e i suoi problemi Il trapianto di cornea La retina e i suoi problemi 27 Il trapianto di cornea

CHIRURGIA PER: Cataratta Miopia Astigmatismo Ipermetropia Presbiopia Glaucoma LASER AD ECCIMERI ED A FEMTOSECONDI PER: Miopia Astigmatismo Ipermetropia DIAGNOSTICA: Aberrometria OCT segmento anteriore Topografia corneale computerizzata Ecografia Biometria Fluorangiografia Perimetria computerizzata 2012 CAMO Spa Piazza Repubblica, 21 20124 Milano Tel. 02 6361191 Fax 02 6598875 e-mail: office@buratto.com http://www.camospa.it IL PRESENTE FASCICOLO È AD ESCLUSIVO USO DEI PAZIENTI IN CURA PRESSO CAMO Spa Tutti i diritti sono riservati. È vietata ogni riproduzione totale e parziale.