Disciplina: Esercitazioni di Optometria TERZO ANNO
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- Costanzo Colucci
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1 Disciplina: Esercitazioni di Optometria TERZO ANNO Differenza tra occhio emmetrope ed ametrope; Occhio emmetrope e diottrica oculare; Ametropie asso simmetriche: miopia ed ipermetropia; Ametropie astigmatiche della cornea, oculare (sistemi di orientamento degli assi: sistema TABO ed internazionale); Determinazione della distanza interpupillare con vari metodi; Determinare i poteri diottrici dei mezzi refrattivi dell occhio accomodato e non accomodato. Riconoscere le ametropie in relazione alla ricetta ottica. Interpretazione di ricette per lenti correttive di ametropie astigmatiche: classica, trasposta e bicilindrica. Individuazione del sistema di orientamento degli assi (TABO- internazionale). Impiego dell interpupillometro per la rilevazione della distanza interpupillare. Accomodazione: funzione del cristallino. QUARTO ANNO Ametropie astigmatiche della cornea, oculare; Ricette per lenti correttive di ametropie astigmatiche: classica, trasposta e bicilindriche; Classificazione e rappresentazione degli astigmatismi; Funzioni sensoriali normali della visione binoculare: percezione simultanea, fissazione bifoveale, punti retinici corrispondenti, fusione sensoriale, foroptero teorico ed empirico, diplopia fisiologica, area di Panum, disparità di fissazione, rivalità retinica e soppressione, percezione della Determinale le capacità binoculari legate alla fusione e al senso stereoscopico; Eseguire test per il controllo dei movimenti oculari; Determinare deviazioni binoculari e il rapporto AC/A. Misurare l entità delle ametropie sferiche ed astigmatiche con metodi soggettivi ed oggettivi. Misurare l acuità visiva e la sensibilità al contrasto. Eseguire metodiche di controllo soggettivo. Utilizzare la terminologia tecnica appropriata.
2 profondità e dominanza oculare; Funzioni motorie normali della visione binoculare: assi di Fick, piano di Listing, posizione di sguardo, duzioni, versioni e vergenze. Convergenza fusionale, prossimale, tonica ed accomodativa, stati della convergenza; Misura delle riserve fusionali; Rapporto AC/A; binoculari legate alla fusione e al senso stereoscopico; Schiascopia: statica, dinamica, a spot e a striscia. Esercitazioni su occhio meccanico; Cheratometria: vari tipi di strumenti ed esercitazioni sui pazienti; Oftalmoscopia: teoria e pratica su occhio meccanico; Lessico tecnico italiano e inglese. QUINTO ANNO Difetti visivi assosimmetrici e astigmatici, loro trattamento compensativo; Anisometropia: trattamento compensativo; Accomodazione e presbiopia (criteri correttivi); Correzioni per distanze prossimali; Presbiopia associata alle ametropie e ambliopia; Correlare metodiche oggettive e soggettive nell esame visivo. Esaminare e definire prescrizioni per le distanze prossimali. Eseguire un esame refrattivo completo, valutare le deviazioni binoculari. Produrre semplici presentazioni multimediali. Organizzare uno studio di optometria con particolare alla sicurezza del luogo di lavoro. Acuità visiva: tipi, fattori che la influenzano e notazione;
3 Ottotipi:principi, costruzione e tipi; Esercitazioni con tavole optometriche; Pratica di sciascopia e cheratometria su pazienti; Esame refrattivo completo: analisi e procedura; Equilibrio muscolare binoculare: generalità e valutazione delle forie; Metodiche di visual training ed educazione alla visione; Informare il cliente in merito agli esercizi per il miglioramento della performance visiva; Caratteristiche e risorse di uno studio optometrico; Normativa relativa alla sicurezza del luogo di lavoro; Esami soggettivi di refrazione: annebbiamento, quadranti, cilindro crociato 0,25-0,50, foro stenopeico; Metodologia per l esame refrattivo oculare: anamnesi, acuità visiva, cheratometria, sciascopia; Relazione tra ametropie e forie. Disciplina: Contattologia TERZO ANNO Storia ed evoluzione delle lenti a contatto, classificazione delle lenti a contatto. Indicazioni e controindicazioni all uso delle lenti a contatto; Calcolare e verificare i parametri geometrici, diottrici e fisici di una lente a contatto. Calcolare il potere finale della lente a contatto. Applicare e rimuovere i diversi tipi di lenti a contatto ed eseguire i controlli per valutarne le
4 Metodi costruttivi, proprietà fisicochimiche dei materiali. funzionalità. Geometria delle lenti a contatto rigide; L esame preliminare: misura del diametro dell iride visibile, del diametro pupillare e dell apertura palpebrale; Esami di misura pre-applicativa: misura della curvatura corneale mediante l oftalmometria. QUARTO ANNO Uso del cheratometro e del biomicroscopio; Determinazione della funzionalità lacrimale con test qualitativi e quantitativi; Pacometro: uso finalizzato all applicazione; Metodologia di applicazione di lenti a contatto rigide (PMMA e gas permeabili); Istruzioni per il paziente: rimozione ed applicazione delle lenti; Metodologia dei controlli e procedure per la manutenzione delle lenti; Nomenclatura delle abbreviazione secondo normativa ISO; Scegliere il tipo di lente a contatto in relazione alle indicazioni della prescrizione. Calcolare e verificare i parametri geometrici, diottrici e fisici di una lente a contatto. Effettuare esami di funzionalità lacrimale e valutazione dello stato dell occhio esterno. Calcolare il potere finale della lente a contatto. Applicare e rimuovere i diversi tipi di lenti a contatto ed eseguire i controlli per valutarne le funzionalità. Illustrare al portatore le operazioni di manutenzione delle lenti a contatto. Valutare lo stato occhio-lente in fase post-applicazione; Materiali per lenti morbide in idrogel, comparazione con lenti rigide; Metodi costruttivi e geometrie delle lenti a contatto morbide.
5 QUINTO ANNO Lenti a contatto morbide a ricambio frequente e monouso; Lente a contatto con funzione terapeutica; Geometria delle lenti a contatto morbide per l astigmatismo; Lenti a contatto e modalità correttive della presbiopia; Lenti a contatto colorate; Applicazioni speciali: terapeutiche, cosmetiche, toriche; Scelta della lente a contatto in base al tipo di difetto visivo e all attività per vicino del portatore; Complicazioni e patologie correlate all applicazione di lenti a contatto morbide; Lenti a contatto per il cheratocono; Ortocheratologia; Uso delle lenti a contatto morbide post intervento; Metodologia dei controlli e manutenzione; Calcolare i parametri e applicare una lente a contatto torica. Identificare la migliore soluzione applicativa in relazione al tipo di ametropia. Eseguire controlli successivi alla consegna delle lenti a contatto in base all applicazione eseguita. Approntare un protocollo di esami nelle sedute di controllo. Produrre semplici presentazioni multimediali esplicative. Utilizzare una adeguata terminologia tecnica. Valutare lo stato occhio-lente in fase post applicazione.
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