LE EPILESSIE. Dott. Edoardo Ferlazzo

Documenti analoghi
Perdite di sensi. Malori dovuti a disturbi. del Sistema Nervoso

Crisi epilettiche ed Epilessie. Dott. Sergio Agostinelli Dirigente Medico U.O. Pediatria Neurologia Pediatrica Area Vasta 5 ASUR Marche

Sviluppo psicomotorio e patologie neurologiche

Scritto da Gianni Lunedì 07 Maggio :58 - Ultimo aggiornamento Sabato 25 Agosto :02

Le convulsioni febbrili semplici

Epilessia nelle anomalie del cromosoma 18

LE CONVULSIONI A SCUOLA

Saper riconoscere e trattare

Istituto G.Galilei S. Eraclio. Epilessia e scuola. Dott. Francesco Pezzella S. Neurofisiopatologia ASL 3 Umbria

*Gliomi, meningiomi (extracerebrali), adenomi ipofisari, neurinomi **piu del 10% dei tumori cerebrali originano da Ca polmonari.

Indice DEFINIZIONI ED EPIDEMIOLOGIA Definizioni Frequenza dell epilessia e caratteristiche nella popolazione generale TIPO DI CRISI E LORO

PERDITE DI COSCIENZA

LE CAUSE DI PERDITA DI COSCIENZA

VALUTARE LA COSCIENZA

E' una malattia cronica caratterizzata dalla tendenza alla ripetizione di crisi epilettiche Una crisi epilettica è determinata dall'insorgenza

LA SINCOPE IN PEDIATRIA INQUADRAMENTO E CASI CLINICI

Epilessia e sindrome epilettica. Epilessia e disturbi cognitivo comportamentali. Epilessia e disturbi cognitivo comportamentali

LE CONVULSIONI FEBBRILI

Epilessia. Fossombrone 17 Aprile Monitore Cri Guido Guidi

LE EPILESSIE E LA GENETICA. Dott. Emanuele Bartolini

Meeting Delle Neuroscienze Toscane SNO-SIN Disturbi parossistici di coscienza. Dott.ssa Silvia Pradella

Sviluppo Psicomotorio, Ritardo Mentale, Convulsioni Febbrili

Il sonno. Fisiologia del sonno e manifestazioni parossistiche non epilettiche legate al sonno.

URGENZE NEUROLOGICHE Lezione 10 prima parte. Davide Bolognin Istruttore TSSA

IL CANE: terapeutico? terapeuta? co-terapeuta?

Assenze (piccolo male)

CORSO OSS DISCIPLINA: PRIMO SOCCORSO MASSIMO FRANZIN

Svenimento. malori. coperta SLACCIARE CINTURE E VESTITI VENTILARE TENERE SOTTO CONTROLLO IL RESPIRO. NON dare da bere. NON alzarlo rapidamente

OBIETTIVI IDENTIFICARE I SEGNI E SINTOMI DI: SINCOPE LIPOTIMIA CONVULSIONI

Capitolo 5_d URGENZE MEDICHE ADULTO

EPILESSIA AUTOSOMICA DOMINANTE TEMPORALE LATERALE: aspetti clinici e genetici. Lia Santulli, Federico II, Napoli

Epilessia una malattia che fa ancora paura?

LABORATORIO DI EMERGENZA IN AREA PEDIATRICA Quinta Parte MAGGIO 2014 SONIA BASIGLI-CHIARA NARDINI-RITA BLACO

*Il nuovo Presidente LICE è il Prof. Oriano Mecarelli, Centro Epilessia Policlinico Umberto I di Roma de La Sapienza Università di Roma*

LA SINCOPE: COS È? È un disturbo frequente? Quali sono le cause?

MIASTENIA GRAVIS. l 80% Approssimativamente

La cefalea in pediatria. Epidemiologia, classificazione. C. Cavestro SS Centro Cefalee, Alba (CN)

ATTUALI STRATEGIE NELLA GESTIONE E NEL FOLLOW UP DELLE CONVULSIONI FEBBRILI. Lorenzo Pavone Dipartimento di Pediatria Policlinico di Catania

Il coinvolgimento neurologico e la malattia di Gaucher

Le cefalee nell infanzia

ATTUALI STRATEGIE NELLA GESTIONE E NEL FOLLOW UP DELLE CONVULSIONI FEBBRILI. Lorenzo Pavone Dipartimento di Pediatria Policlinico di Catania

CAPITOLO 2 EPILESSIA: FISIOPATOLOGIA E CLASSIFICAZIONI

La cefalea in pediatria. Epidemiologia, classificazione. C. Cavestro SS Centro Cefalee, Alba (CN)

CLINICA, DIAGNOSI E TERAPIA DEI DISTURBI EPILETTICI

GESTIONE DELLE CRISI CONVULSIVE A SCUOLA

LE SINDROMI NEUROLOGICHE PARANEOPLASTICHE. Dr.ssa Silvia Casagrande

Lodi 13 marzo 2014 Dr.ssa Cristina Resi UONPIA Azienda Ospedaliera Lodi

CARDIOPATIA ISCHEMICA

EPINETWORK: I VANTAGGI PER IL PAZIENTE

Il bambino con epilessia a scuola: aspetti medici e farmacologici

Infortunio muscolare tendineo Infortunio articolare distorsioni lussazioni Fratture PRINCIPALI TIPI DI INFORTUNIO

GENERALITA ANATOMOFISIOPATOLOGIA. Dr. Antonio Timpone Dirigente Medico 118 PTS Tinchi Responsabile Sanitario provinciale C.R.I.

Farmaci a scuola: Gestione della crisi epilettica

EFFETTI DEGLI INCIDENTI CON ELEMENTI DI PRIMO

Convulsioni febbrili. Quale terapia preventiva? Quando approfondire?

Il barbexaclone è un sale di fenobarbital e propilesedrina. La propilesedrina, con le sue attività α-adrenergica e capacità di inibire il reuptake di

EPILESSIA PRIMO SOCCORSO

RITARDO MOTORIO e PSICOMOTORIO

DEFINIZIONE. E una breve e transitoria perdita di coscienza associata a perdita del tono posturale

Febbre Periodica con Aftosi, Adenite e Faringite (PFAPA)

16 maggio 2017 International Forum on Cancer Patients Empowermen

RASSEGNA STAMPA. Diario delle Cefalee : uno strumento efficace di monitoraggio per gestire gli attacchi. Comunicato. Milano, 3 ottobre 2018

Il farmacista nel percorso ictus. L attacco ischemico transitorio: «angina del cervello» XXXXXXXXX XXXXXX

Patologia del linguaggio in età evolutiva

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO IL DOLORE FIBROMIALGICO E MIOFASCIALE: ESPERIENZA DI TRATTAMENTO INTEGRATO IN AMBIENTE TERMALE

Università della Terza Età Sintomi motori e non motori nella Malattia di Parkinson

La visita psichiatrica

Trattamento omeopatico unicista della epilessia Dr. Paolo Rossetti

Le EPILESSIE A cura del Prof. Oriano Mecarelli Parte Generale

ELETTROENCEFALOGRAFIA (EEG)

MALATTIA DI FABRY OPUSCOLO INFORMATIVO IN PAZIENTI CON PATOLOGIA RENALE

La gestione dei pazienti con Demenza in medicina generale 23 Marzo 2013

TRATTAMENTO CHIRURGICO dell EPILESSIA: ANALISI di 1223 PAZIENTI con ESORDIO di MALATTIA in ETÀ PEDIATRICA

LE EPILESSIE Enrico Granieri 2012

FONTE :

Transcript:

LE EPILESSIE Dott. Edoardo Ferlazzo

Definizioni Crisi epilettica: Manifestazione clinica, improvvisa e di breve durata, dovuta ad una scarica ipersincrona di un gruppo di neuroni ipereccitabile. Epilessia (epilambánein: cogliere di sorpresa): condizione caratterizzata da una predispozione permanente del cervello a generare crisi epilettiche e dalle conseguenze neurobiologiche, sociali e psicologiche ad essa correlate. La definizione di epilessia richiede che si sia verificata almeno una crisi epilettica (non più 2 crisi come da vecchia definizione). Stato di male epilettico: attività epilettica persistente che si manifesta come crisi prolungata o crisi in serie senza ripresa di coscienza tra l una e l altra.

Definizioni Tipo di crisi epilettica: evento critico che si ritiene abbia alla base un unico meccansimo fisiopatologico e substrato anatomico. Questa è un entità diagnistica che può avere implicazioni eziologiche, terapeutiche e prognostiche. Sindrome epilettica: un complesso di segno e sintomi che definscono un unica condizione epilettica (tipo PME). Questa non può includere esclusivamente il solo tipo di crisi (vedi: crisi del lobo frontale). Malattia epilettica: condizione patologica ad eziologia singola, ben definiita (vedi ULD). Encefalopatia epilettica: condizioni in cui si ritiene che le anomalie parossistiche contribuiscano ad un progressivo peggioramento delle funzioni cerebrali.

Classificazione dell epilessie Idiopatiche: si presume una causa genetica Sintomatiche: esiste una causa organica dimostrata e responsabile dell epilessie Criptogenetiche: una causa è sospettabile ma non dimostrabile

Crisi epilettiche generalizzate La scarica neuronale coinvolge simultaneamente tutto il tessuto cerebrale. Le più comuni sono: Crisi tonico-cloniche (grande male) Crisi di assenza (piccolo male) Crisi miocloniche

Crisi di Grande Male FASE TONICA: perdita di coscienza, caduta al suolo (se in piedi), contrazione diffusa dei muscoli scheletrici con emissione di urlo, cessazione respiro, cianosi, scialorrea, pupilla midriatica e rigida, morsus, revulsione dei globi oculari. Dura da 5 a 30 sec. FASE CLONICA: scosse ai 4 arti, faccia e torace, perdita di urine o feci. Dura dai 20 ai 40 sec. FASE POST-CRITICA: stato stuporoso, muscoli ipotonici, respiro stertoroso. Durata variabile da pochi secondi ad oltre 1 ora. Alla ripresa della coscienza il pz non ricorda nulla dell accaduto.

Crisi di assenza tipiche Caratterizzate da una improvvisa rottura del contatto e fissità dello sguardo senza altre manifestazioni cliniche o accompagnate da mioclonie palpebrali, automatismimi oro-alimentari, atonia muscolare, etc.. Nell Epilessia Assenza dell Infanzia, si presentano anche 50-100 volte al giorno, ma di solito rispondono bene alla terapia.

Crisi parziali Originano da un area piuttosto circoscritta del cervello. La scarica, almeno inizialmente, coinvolge un gruppo delimitato di cellule nervose e può secondariamente coinvolgere tutto il cervello: vengono definite crisi parziali secondariamente generalizzate. A secondo che ci sia o no rottura del contatto si dividono in: Crisi parziali semplici Crisi parziali complesse

Classificazione sec. regione da cui originano -Crisi frontale -Crisi parietale -Crisi occipitale -Crisi temporale Mesiale Laterale

Aura È l insieme di sensazioni soggettive che costituiscono l inizio della crisi. Le più comuni: epigastrica, deja-vù, deja-vecù, sensazione di piacere, ansia, paura, illusioni o allucinazioni, brividi di piacere, etc...

Crisi temporale con manifestazioni psichiche

Diagnosi differenziali SINCOPE (in particolare SINCOPE CONVULSIVA) TIA AURA EMICRANICA PARASONNIE ATTACCO DI PANICO PSEUDOCRISI

Primo soccorso Usare il buon senso per evitare che il paziente si faccia male Porre un cuscino sotto la testa del paziente Slacciare gli indumenti stretti Non cercare di immobilizzare il paziente Non porre in bocca cucchiai o altro Osservare le caratteristiche della crisi che possono risultare importanti per la diagnosi

Sfatare alcuni luoghi comuni. Non è vero che... 1. L epilessia è una malattia contagiosa 2. L epilessia è una malattia che colpisce solo i bambini 3. L epilessia impedisce di andare bene a scuola o di lavorare 4. Durante la crisi epilettica si può inghiottire la lingua e morire soffocati 5. L epilessia si può sempre curare con i farmaci 6. Chi soffre di epilessia non può guidare o praticare sport 7. Chi soffre di epilessia non può andare in discoteca 8. Chi soffre di epilessia non è intelligente come gli altri 9. Una donna che soffre di epilessia non può avere figli 10.L epilessia è una malattia rara