Guida pratica. Spianatura alla fiamma.

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Transcript:

Guida pratica. Spianatura alla fiamma. Indice: 1. Procedimento 2. Corretta esecuzione 3. Tipi di riscaldamento 4. Equipaggiamento 5. Ausili meccanici 6. Regole di lavoro

1. Procedimento Per la spianatura alla fiamma l elemento viene riscaldato miratamene a livello locale fino a raggiungere la deformabilità plastica. A causa della limitata dilatazione termica si verifica una ricalcatura permanente. Durante il raffreddamento risulta un accorciamento del pezzo che conduce al cambiamento di forma desiderato. Riscaldamento Ricalcatura Restringimento 2. Corretta esecuzione Determinare il punto da accorciare (punto troppo lungo) perché questo deve essere ricalcato con la fiamma. Riscaldamento fino a raggiungere la deformabilità plastica. Acciai e metalli pesanti 550 700 C («temperatura del rosso scuro», controllo visivo); metalli leggeri 150 450 C (prova del truciolo di legno). Accumulo termico locale mirato per produrre una ricalcatura a causa dell ambiente circostante freddo. Il massimo accumulo termico viene ottenuto con la fiamma ossiacetilenica Selezionare il cannello idoneo Far agire la ricalcatura fino al raggiungimento della temperatura ambiente Determinare la direzione di stiratura

3. Tipi di riscaldamento Punto termico Applicazioni: lamiere, tubi e ondulato. Il punto termico deve essere minore possibile. Partire con la raddrizzatura dal punto di serraggio andando verso il centro della lamiera. Riga termica Applicazioni: per l eliminazione di distorsioni angolari; p.es. controriscaldamento di saldature d angolo. La parte plastica deve penetrare al massimo fino ad un terzo della profondità della lamiera. Con una serie di punti termici la piegatura è più debole rispetto alla riga. Cuneo termico Applicazioni: in presenza di forti piegature, p. es. di profilati e lamelle. Il cuneo termico è lungo e stretto e viene portato uniformemente alla temperatura di raddrizzamento partendo dalla punta ed andando verso la superficie base.

Ovale termico Applicazioni: tubazioni, p. es. dopo la saldatura di raccordi. L ovale termico viene riscaldato e disposto in direzione longitudinale dell asse del tubo. A seconda della forma dell elemento può essere utile combinare diversi tipi di riscaldamento. 4. Equipaggiamento Per la raddrizzatura alla fiamma vengono usati i seguenti annelli a seconda dell applicazione e dello spessore del pezzo: Cannello monofiamma Cannello multifiamma Cannelli a 2, 3 e 5 fiamme commutabili Cannelli speciali LINDOFLAMM

Cannello monofiamma È il cannello più diffuso per la raddrizzatura con punti, righe, cunei o ovali termici. Cannello multifiamma Viene usato per la raddrizzatura con righe, cunei ed ovali termici su pezzi con spessori a partire da 20 mm. Cannelli a 2, 3 e 5 fiamme commutabili Vengono usati per l eliminazione di distorsioni angolari e per la raddrizzatura del fasciame nella cantieristica e carpenteria metallica. Cannello speciale LINDOFLAMM La forma e le prestazioni vengono scelte in funzione del tipo di raddrizzatura da eseguire; viene usato prevalentemente per la raddrizzatura di grandi tubazioni o pezzi con spessori molto grandi. Alimentazione del gas L alimentazione del gas va prevista in funzione delle dimensioni del cannello e dell entità dei lavori di raddrizzatura. Sia per l acetilene che per l ossigeno può essere necessario collegare in batteria una serie di bombole del gas. Scelta delle dimensioni del cannello La dimensione del cannello per la raddrizzatura dipende dal tipo di materiale e dallo spessore della lamiera. Per lamiere fino a 3 mm, p. es. acciai da costruzione, la dimensione del cannello viene scelta come per la saldatura.

Spessore pezzo Acciaio da costruzione Acciaio per caldaie (mm) Acciaio al CrNi (mm) Alluminio Leghe di Al Dimensione cannello (mm) (DIN EN) (mm) (l/h) Consumo di acetilene Cannello monofiamma 1 2 2 3 1 2 Gr. 2 1 2 150 2 4 3 4 2 3 Gr. 3 2 4 300 2 5 5 8 2 4 Gr. 4 4 6 500 4 6 7 12 3 5 Gr. 5 6 9 750 5 7 10 18 4 8 Gr. 6 9 14 1150 6 12 15 30 5 10 Gr. 7 14 20 1700 10 16 25 50 8 15 Gr. 8 20 30 2500 15 25 > 50 10 20 Gr. 9 30 50 4000 20 40 > 50 15 30 Gr. 10 50 100 7500 Cannello commutabile 5 15 8 20 5 10 Gr. 3 3/2 900/600 2 4 5/3 1500/900 10 30 15 40 8 25 Gr. 4 3/2 1500/1000 4 6 5/3 2500/1500 Cannello a tre fiamme 15 40 20 50 12 35 Gr. 5 6 9 2250 Cannello speciale 1 300 1 300 1 300 100 20 000

5. Ausili meccanici Se l impedimento della dilatazione termica da parte dell ambiente freddo circostante il punto termico non è sufficiente, è utile impiegare degli ausili meccanici che supportano la ricalcatura e l efficacia della spianatura. Questi strumenti non devono serrare, ma solamente bloccare Lastra forata per la raddrizzatura di lamiere sottili 6. Regole di lavoro Per una migliore trasmissione termica e quindi un buon accumulo di calore, la regolazione della fiamma deve essere forte/neutra o meglio ancora forte/con eccesso di ossigeno (fino al 50 %). La distanza della punta del cono di fiamma rispetto alla superficie del pezzo deve essere minore possibile. La dimensione del cannello va scelta in funzione del tipo di materiale e dello spessore del pezzo (Tabella). Spianatura alla fiamma di acciai da costruzione, acciai da costruzione a grana fine e acciai TM La spianatura alla fiamma è possibile senza grossi cambiamenti della struttura rispettando la «temperatura del rosso scuro». Di norma il raffreddamento avviene all aria ferma. Se il materiale è sottile e insensibile, un raffreddamento troppo improvviso può ridurre i tempi di raddrizzamento.

Spianatura alla fiamma di acciai austenitici ad alto tenore di lega Rispettando la «temperatura del rosso scuro», in linea di massima durante la spianatura alla fiamma la struttura di questi acciai non viene modificata, a parte un eventuale ossidazione della superficie. Con la fiamma neutra o meglio ancora con eccesso di ossigeno, ogni cementazione viene impedita. A causa della minore conducibilità termica e del maggiore potere di dilatazione termico, l accumulo termico e un buon effetto di spianatura vengono rapidamente raggiunti. Per questa ragione si utilizzano cannelli più piccoli rispetto agli acciai da costruzione. Un raffreddamento improvviso ha effetti positivi sul materiale e sul livello di corrosione di questi acciai. Spianatura alla fiamma di elementi zincati a caldo Gli elementi zincati a caldo possono essere spianati senza compromettere la protezione anticorrosione. La temperatura più favorevole è quella «del rosso scuro», irriconoscibile sugli elementi zincati a caldo. Per facilitare il lavoro è consigliabile usare il disossidante per brasatura forte del tipo F-SH1. A causa della sua temperatura di fusione è un ottimo indicatore di temperatura e al contempo protegge la superficie dall ossidazione. Spianatura alla fiamma dell alluminio e di leghe di alluminio Si lavora con una fiamma neutra o con un debole eccesso di acetilene. A causa della sua alta conducibilità termica, le lance dei cannelli usati sono più grandi di quelle usate per l acciaio. La dilatazione termica è doppia rispetto a quella dell acciaio. Per questa ragione, in molti casi la dilatazione durante il riscaldamento viene impedita con ausili meccanici. A seconda della lega, la temperatura di lavoro è compresa tra 150 e 450 C. Essa è facilmente e velocemente controllabile con un truciolo di legno. LINDOFLAMM è un marchio registrato del Linde Group. PanGas AG Sede principale, Industriepark 10, CH-6252 Dagmersellen Telefono 0844 800 300, Fax 0844 800 301, www.pangas.ch 810000023.2016-04.V2.300.AB