DIRECT LEARNING. DIRECT LEARNING Conto Formazione



Похожие документы
Avviso n. 3/ 2008 Sostegno alla presentazione dei piani formativi sul Conto Formazione delle imprese aderenti di dimensioni minori

LA RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE E DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

COSTITUZIONE DI ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI IMPRESE MEDIANTE CONFERIMENTO DI MANDATO COLLETTIVO SPECIALE CON RAPPRESENTANZA

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE

FAC-SIMILE PER AZIENDA CON PIU DI 49 ADDETTI

Avviso per la realizzazione dei progetti di riuso

Regolamento per l'erogazione Errore. Il segnalibro non è definito. di contributi a titolo di prestito d'onore Errore. Il segnalibro non è definito.

RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

carta intestata assicurazione/banca SCHEMA GARANZIA FIDEIUSSORIA (Fideiussione bancaria/polizza fideiussoria)

LA NUOVA DISCIPLINA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE E LE NUOVE REGOLE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 252/05

SEZIONE I PROGETTI DI RICERCA E COLLABORAZIONI FONDI PER LA RICERCA E MODALITÀ DI ACCESSO

Città di Desio REGOLAMENTO PER L ISCRIZIONE E LA TENUTA ALBO DELLE ASSOCIAZIONI

Circolare N. 113 del 3 Agosto 2015

RISOLUZIONE N.100/E QUESITO

COMUNE DI ROBASSOMERO PROVINCIA DI TORINO REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI A TITOLO DI PRESTITO D ONORE

LA FORMAZIONE FINANZIATA CON I FONDI INTERPROFESSIONALI I VOUCHER FORMATIVI

Auser Volontariato Territoriale Firenze. Regolamento Tesseramento e ripartizione risorse finanziarie Trasparenza e comportamenti

UNIONCAMERE LAZIO REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI CASSA ECONOMALE

Regolamento Sanimpresa

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI VERONA

SOMMARIO. Bando per il sostegno della progettazione e dell adozione di politiche in materia di energia. Anno pag. 1

DD.418 dell 11 marzo 2013 CONTRIBUTI ANNUALI. Guida per la rendicontazione finale ai fini dell erogazione del saldo

RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL TFR - MODULISTICA

DIREZIONE CENTRALE DELLE ENTRATE CONTRIBUTIVE DIREZIONE CENTRALE SISTEMI INFORMATIVI E TELECOMUNICAZIONI

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI

PROVINCIA DI TREVISO SETTORE POLITICHE DEL LAVORO

Bando per il sostegno alla realizzazione di congressi, convegni e seminari di approfondimento scientifico CONTENUTI:

Bando per il sostegno alla realizzazione di congressi, convegni e seminari di approfondimento scientifico CONTENUTI:

GENERAFUTURO Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo Fondo Pensione Documento sul regime fiscale (ed. 08/14)

DOTE SPORT - DOMANDE FREQUENTI (FAQ) Domanda La Dote Sport sarà liquidata a tutte le famiglie richiedenti?

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI AI FINI DELLA ELIMIAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE.

SPECIALE PREVIDENZA COMPLEMENTARE

REGOLAMENTO DELL'ASSOCIAZIONE FONDIMPRESA. Art. 1 (Funzionamento di FONDIMPRESA)

REGOLAMENTO BENEFICI ASSISTENZIALI. Parte I

DIPARTIMENTO WELFARE Politiche Previdenziali

Allegato 1. Legge 30 luglio 2010, n. 122 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78. Art.42.

Fondo Pensione per il personale della Deutsche Bank S.p.A. Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n MODULO DI ADESIONE

SCHEDA INFORMATIVA CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO

REGOLAMENTO. (Presentato all Assemblea del 30/04/2013)

Esercitazioni svolte 2010 Scuola Duemila 1. Esercitazione n. 17. Michele Devastato COMPLETAMENTO

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: UTILIZZO E FINALITA

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

PROCEDURA PER LA GESTIONE DELL ATTIVITA DI PROMOZIONE E SOSTEGNO DELLA RICERCA PER L ESERCIZIO FINANZIARIO 2004

Novità : divieto di compensazione dei crediti in presenza di ruoli non pagati

TESTO COORDINATO. Art. 1 (Oggetto)

1. Iter procedurale per la concessione della CIG in deroga

ISTRUZIONI OPERATIVE N. 6. Produttori interessati LORO SEDI

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale

Allegato 1 Manifestazione di interesse

Direzione Centrale Entrate e Posizione Assicurativa Direzione Centrale Previdenza. Roma, Messaggio n

Aviva Top Pension. Documento sul regime fiscale. Piano Individuale Pensionistico di Tipo Assicurativo - Fondo Pensione

FONDO PER LE INFRASTRUTTURE PRODUTTIVE

Lavoratore di prima occupazione (*) successiva al 29 aprile 1993

Avviso n. 2/ Internazionalizzazione Sostegno alla formazione per l internazionalizzazione delle PMI aderenti.

Con la presente vengono fornite indicazioni ai fini dell autorizzazione all esercizio di detta modalità di gioco.

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

È nato Fondo Pensione Perseo

Strumenti di finanziamento della Formazione Continua

D E T E R M I N A Z I O N E D E L D I R I G E N T E

Pertanto, se Lei non aderiva già a Fondo Pensione, il T.F.R. maturato sino al resterà in azienda.

LA PROGRAMMAZIONE COMUNITARIA Riccardo Banfi Milano - 10 settembre 2014

aderisci a FONDIMPRESA

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI

Avviso 4/2013. Corsi Professionalizzanti e Master

MinisterodelloSviluppoEconomico

Fondo Pensione Dipendenti Gruppo ENEL

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE MISSIONI, DELL ASSICURAZIONE DEI CONSIGLIERI E DEL RIMBORSO DELLE SPESE SOSTENUTE DAGLI AMMINISTRATORI.

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale

Domanda di riduzione del tasso medio di tariffa ai sensi dell art. 20 MAT e domanda di riduzione del premio ai sensi della Legge 147/2013.

Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali

2. SOGGETTI BENEFICIARI

REGOLAMENTO WELFARE AZIENDALE

OGGETTO: Dlgs 30 aprile 1997, n. 184 Chiarimenti in materia di prosecuzione volontaria.

REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI EMBLEMATICHE DELLA FONDAZIONE CARIPLO

REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI LIBERALI DELLA BANCA

Direttive per l azione amministrativa e la gestione della misura 133 Attività. di informazione e promozione del PSR 2007/2013.

FATA Futuro Attivo. Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo Fondo Pensione

FONDO PARITETICO INTERPROFESSIONALE NAZIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA DEL TERZIARIO

Транскрипт:

DIRECT LEARNING DIRECT LEARNING Conto Formazione Il Direct Learning (DL) - Conto Formazione - è lo strumento attraverso il quale le Aziende aderenti hanno la facoltà di accedere in forma diretta al 75% del contributo obbligatorio dello 0,30% sulle retribuzioni dei propri dipendenti, versato al Fondo tramite l Inps. Le risorse finanziarie che affluiscono nel DL sono a disposizione dell azienda titolare, che può utilizzarle per finanziare formazione a vantaggio dei propri dipendenti nei tempi e con le modalità che ritiene più opportuni, sulla base di Piani Formativi condivisi dalle rappresentanze delle parti sociali CIFA e CONFSAL. Il DL puo configurarsi come DL Aziendale ove esso si riferisca ad una singola azienda, DL Aggregato ove esso si riferisca ad una aggregazione di aziende le cui risorse, cumulativamente, concorrono alla copertura dei costi previsti nei Piani Formativi presentati a valere sulle disponibilità maturate o maturande. E infatti facoltà del Fondo approvare Piani Formativi che prevedano l impegno di risorse non ancora liquidate dall Inps, fermo restando che l esborso del saldo da parte del Fondo (e lo svincolo delle fidejussioni relative alle eventuali anticipazioni concesse dal Fondo all Attuatore) è subordinato alla congruità delle risorse disponibili. La rifusione dei costi relativi ai Piani Formativi finanziati a valere sulle risorse del DL non rientra nell applicazione del <Regime degli aiuti di stato> pertanto, per i Piani Formativi presentati a valere sulle risorse del DL, non è obbligatorio esprimere il cofinanziamento dell azienda. Le risorse possono dunque essere utilizzate per la copertura sino al 100% dei costi relativi alle attività del Piano, inclusi quelli che l azienda sostiene per i propri dipendenti coinvolti nelle attività formative (cioè il costo/azienda + assicurazioni + spese di trasferta), per le ore in cui gli stessi vi partecipano. Poiché l attivazione del DL non è automatica, la richiesta di supporto alla stessa va inoltrata all Email directlearning@fonarcom.it.

REGOLAMENTO DL AZIENDALE Procedura di attivazione del DL L attivazione del DL deve essere formulata al Fondo a mezzo di apposito format. Vigenza delle risorse e loro impiego Il DL permette l accumulo progressivo delle risorse maturate dal momento della sua attivazione, in ragione del 75% del contributo obbligatorio dello 0,30% sulle retribuzioni dei propri dipendenti, versato al Fondo tramite l Inps. Trascorsi 36 mesi dal trasferimento dall Inps al Fondo, le giacenze inutilizzate relative a periodi antecedenti tale termine saranno destinate dal Fondo al <conto generale>, al fine di sostenere le attività - attività formative ed attività propedeutiche alle stesse - proposte dal Fondo a favore del complesso delle aziende aderenti (es: Avvisi, Avvisi a Voucher..etc). E facoltà del Fondo concordare con il Titolare del DL condizioni di vigenza differenti. Le risorse finanziarie che affluiscono nel DL sono a disposizione dell azienda Titolare, che può utilizzarle per fare formazione ai propri dipendenti nei tempi e con le modalità che ritiene più opportuni, sulla base di Piani Formativi condivisi dalle rappresentanze delle parti sociali CIFA e CONFSAL. Le risorse derivanti dalla portabilità da altri Fondi sono rese disponibili all azienda non appena rimesse al Fon.AR.Com, nella misura del 100% di quanto trasferito. Estinzione del DL Il DL Aziendale si estingue per volontà dell azienda (es. adesione dell azienda ad altro Fondo) o per esaurimento naturale delle risorse. In caso di richiesta di portabilità del maturato residuo di cui alla circolare Inps 107/2009, il Fondo si riserva di adeguare la percentuale del trasferito alle disposizioni in essa contenute. Importo economico dei Piani Formativi presentati a valere sulle risorse del DL Il titolare del DL puo presentare Piani Formativi che complessivamente prevedano una richiesta economica che impegni risorse non superiori a quelle già maturate e disponibili nel DL. E facoltà del Fondo approvare Piani Formativi che prevedano l impegno di risorse non ancora liquidate dall Inps, maturande durante la vita dello stesso Piano Formativo. Il finanziamento riconosciuto a consuntivo per il Piano non può in ogni caso superare le disponibilità effettive presenti nel DL dell azienda Titolare alla data di presentazione del rendiconto finale.

Formulazione, Implementazione e Rendicontazione dei Piani Formativi Le singole richieste di finanziamento, formulate secondo il modello indicato dal Fondo, devono essere inoltrate dai Titolari di DL a Fon.AR.Com. con Raccomandata A.R. o mediante consegna a mano documentata (corriere, consegna diretta). I Piani Formativi devono essere presentati, gestiti e rendicontati conformemente alle indicazioni fornite dal Fondo nel < Manuale di Gestione per la Formulazione ed Implementazione Piani Formativi finanziati a valere sulle risorse del DL Linee Guida per la gestione amministrativa e la rendicontazione > vigente al momento della presentazione stessa. La presentazione delle richieste è a sportello e puo aver luogo in qualunque periodo dell anno (salvo i termini previsti dagli Avvisi che concedono contributi aggiuntivi alle risorse del DL); le richieste vengono processate rispettandone l ordine cronologico di pervenienza. Verifica finanziabilità dei Piani Formativi preventivamente condivisi dalle Parti Sociali, presentati a valere sulle risorse del DL La struttura del Fondo provvede ad effettuare l esame delle richieste, verificandone la coerenza/congruità e la completezza della documentazione prodotta. Il Fondo si riserva di coinvolgere il Titolare del DL qualora siano riscontrate anomalie, al fine di eliminarle e concludere la verifica. Conclusa positivamente la verifica, la richiesta di finanziamento viene trasmessa alla Direzione Generale per dar corso al seguente iter: - Piani Formativi con finanziamento inferiore a 100.000 euro approvazione o rigetto del Piano da parte della Direzione Generale - Piani Formativi con finanziamento superiore a 100.000 euro trasmissione al Consiglio di Amministrazione del Fondo per approvazione o rigetto del Piano. In caso di rigetto, il Piano, riformulato tenendo conto delle indicazioni formulate dal competente organo, potrà essere presentato nuovamente a finanziamento dal titolare del DL.

REGOLAMENTO DL AGGREGATO Ai Titolari di DL Aziendale è concessa la facoltà di aggregarsi facendo convergere le risorse dei singoli DL (maturate e/o in maturazione) in capo al DL del soggetto riconosciuto esplicitamente dall aggregazione come Mandatario, che assume la qualifica di Titolare del DL Aggregato. La volontà di aggregarsi e l individuazione del Mandatario devono essere espliciti e manifestati in forma scritta secondo format resi disponibili dal Fondo, a firma del/dei Legali Rappresentanti delle aziende interessate dal processo di aggregazione. Tipologie di DL Aggregato Il Fondo ammette due tipologie di DL Aggregato, identici nella gestione operativa ma differenti nei presupposti - DL Aggregato chiuso - DL Aggregato aperto (o di sistema) per l attivazione/costituzione dei quali ha previsto opportuna modulistica. Vigenza delle risorse e loro impiego Il DL Aggregato permette l accumulo progressivo delle risorse maturate dal momento della sua attivazione, in ragione del 75% del contributo obbligatorio dello 0,30% sulle retribuzioni dei propri dipendenti, versato al Fondo tramite l Inps. Trascorsi 36 mesi dal trasferimento dall Inps al Fondo, le giacenze inutilizzate relative a periodi antecedenti tale termine saranno destinate dal Fondo al <conto generale>, al fine di sostenere le attività - attività formative ed attività propedeutiche alle stesse - proposte dal Fondo a favore del complesso delle aziende aderenti (es: Avvisi, Avvisi a Voucher,..etc). E facoltà del Fondo concordare con il Titolare del DL Aggregato condizioni di vigenza differenti. Le risorse finanziarie che affluiscono nel DL Aggregato sono a disposizione del Mandatario dell aggregazione, che potrà utilizzarle, nell ambito del mandato ricevuto da parte delle aggregate, per finanziare attività a vantaggio delle specifiche necessità dei dipendenti sia dei singoli che dell insieme delle realtà raccordate nel DL, sulla base di Piani Formativi condivisi dalle rappresentanze delle parti sociali CIFA e CONFSAL. Le risorse derivanti dalla portabilità da altri Fondi sono rese disponibili all aggregazione non appena rimesse al Fon.AR.Com, nella misura del 100% di quanto trasferito. A garanzia del Mandatario, qualora l azienda aggregata si svincoli con atto scritto dal DL Aggregato e opti per il proprio DL Aziendale o <conto generale> o trasferimento ad altro Fondo, le risorse maturate relativamente al periodo di permanenza nell aggregazione resteranno a disposizione del titolare del DL Aggregato a vantaggio dell aggregazione stessa, quand anche l azienda aggregata sia in possesso dei requisiti per attivare l opzione della portabilità come da circolare Inps 107/2009 e quand anche la stessa non abbia beneficiato di alcuna delle attività proposte a finanziamento, escludendo sin d ora l opzione della portabilità del maturato (interna agli strumenti del Fondo o esterna al Fondo).

A garanzia delle aziende aggregate, al Titolare del DL Aggregato, nonché Mandatario, non è consentito attivare alcuna opzione di portabilità del maturato proprio o cumulativamente inteso (interna agli strumenti del Fondo o esterna al Fondo). E facoltà del Fondo valutare con il Titolare del DL Aggregato deroghe alle disposizioni generali di cui sopra. Estinzione del DL Il DL Aggregato si estingue per volontà del Mandatario, raccolti gli espliciti consensi all estinzione delle aziende aggregate (es. a causa di adesione delle aziende ad altro Fondo), o per esaurimento naturale delle risorse. In caso di richiesta di portabilità del maturato residuo di cui alla circolare Inps 107/2009, il Fondo si riserva di adeguare la percentuale del trasferito alle disposizioni in essa contenute. La portabilità del maturato residuo avrà effetto su ogni singola posizione aziendale secondo criteri di proporzionalità rispetto all apporto contributivo, e non sull aggregazione nel suo insieme. Importo economico dei Piani Formativi presentati a valere sulle risorse del DL Aggregato Il Titolare del DL Aggregato puo presentare Piani Formativi che complessivamente prevedano una richiesta economica che impegni risorse non superiori a quelle già maturate e disponibili nel DL Aggregato. E facoltà del Fondo approvare Piani Formativi che prevedano l impegno di risorse non ancora liquidate dall Inps, maturande durante la vita dello stesso Piano Formativo. Il finanziamento riconosciuto a consuntivo per il Piano non può in ogni caso superare le disponibilità effettive presenti nel DL Aggregato alla data di presentazione del rendiconto finale. Formulazione, Implementazione e Rendicontazione dei Piani Formativi Le singole richieste di finanziamento, formulate secondo il modello indicato dal Fondo, devono essere inoltrate dai Titolari di DL a Fon.AR.Com. con Raccomandata A.R. o mediante consegna a mano documentata (corriere, consegna diretta). I Piani Formativi devono essere presentati, gestiti e rendicontati conformemente alle indicazioni fornite dal Fondo nel < Manuale di Gestione per la Formulazione ed Implementazione Piani Formativi finanziati a valere sulle risorse del DL Linee Guida per la gestione amministrativa e la rendicontazione > vigente al momento della presentazione stessa. La presentazione delle richieste è a sportello e puo aver luogo in qualunque periodo dell anno (salvo i termini previsti dagli Avvisi che concedono contributi aggiuntivi alle risorse del DL Aggregato); le richieste vengono processate rispettandone l ordine cronologico di pervenienza.

Verifica finanziabilità dei Piani Formativi preventivamente condivisi dalle Parti Sociali, presentati a valere sulle risorse del DL Aggregato La struttura del Fondo provvede ad effettuare l esame delle richieste, verificandone la coerenza/congruità e la completezza della documentazione prodotta. Il Fondo si riserva di coinvolgere il Titolare del DL Aggrgato qualora siano riscontrate anomalie, al fine di eliminarle e concludere la verifica. Conclusa positivamente la verifica, la richiesta di finanziamento viene trasmessa alla Direzione Generale per dar corso al seguente iter: - Piani Formativi con finanziamento inferiore a 100.000 euro approvazione o rigetto del Piano da parte della Direzione Generale - Piani Formativi con finanziamento superiore a 100.000 euro trasmissione al Consiglio di Amministrazione del Fondo per approvazione o rigetto del Piano. In caso di rigetto, il Piano, riformulato tenendo conto delle indicazioni formulate dal competente organo, potrà essere presentato nuovamente a finanziamento dal Titolare del DL Aggregato.