RICERCA SULLA CORRETTA ESECUZIONE DEGLI INTONACI

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1 RICERCA SULLA CORRETTA ESECUZIONE DEGLI INTONACI COLLABORAZIONE ALVEOLATER - ISTITUTO PROFESSIONALE EDILE BOLOGNA Giugno 1995 - Marzo 1998

2 Premessa Si sono confrontati muri di riferimento e muri di prova, realizzati e intonacati secondo le diverse modalità di seguito elencate, allo scopo di determinare se la qualità della costruzione del muro, la composizione dell'intonaco e le tecniche di applicazione possano avere influenza sulla integrità dell'intonaco stesso. MURI DI RIFERIMENTO MURI DI RIFERIMENTO IN LATERIZIO ALVEOLATO - 3 muretti base m 1,60 altezza m 1,80 spessore cm 30 - giunti perfettamente costipati - laterizio bagnato a rifiuto prima della posa - superficie bagnata prima dell'intonacatura - intonaco a tre strati tenuto bagnato per due tre giorni dopo l'esecuzione. RA A; RA B; RA C MURI DI RIFERIMENTO IN MATTONI UNI TRADIZIONALI - 3 muretti di dimensioni base m 1,50 altezza m 1,60 spessore cm 25 - giunti perfettamente costipati - laterizio bagnato a rifiuto prima della posa - superficie bagnata prima dell'intonacatura - intonaco a tre strati tenuto bagnato per due tre giorni dopo l'esecuzione. RM A; RM B; RM C In tutti i muri di riferimento il rinzaffo è stato eseguito con malta di solo cemento; gli stati di corpo e finitura con malta M3 (1 parte di cemento, 1 di calce e 5 di sabbia). MURI DI PROVA MURI TIPO 1-3 muretti 1,50 x 1,80 spessore cm 30; 8 corsi di altezza cm 20 - giunti non costipati - Intonaco tradizionale a tre strati come nei muri di riferimento L'intonaco NON è stato bagnato dopo la realizzazione. 1 A; 1 B; 1 C MURI TIPO 2-3 muretti (stesse misure) - giunti non costipati. - intonaco tradizionale a un solo strato con malta M3 (vedi muri di riferimento) L'intonaco NON è stato bagnato dopo la realizzazione. 2 A; 2 B; 2 C

3 MURI TIPO 3 INTONACO PREMISCELATO - 3 muretti (stesse misure) - giunti non costipati. - intonaco premiscelato ad un solo strato di cm. 1,5 circa - muro non bagnato prima dell'intonacatura L'intonaco NON è stato bagnato dopo la realizzazione. 3 A; 3 B; 3 C MURI TIPO 4 INTONACO PREMISCELATO - 3 muretti (stesse misure) - giunti non costipati. - intonaco premiscelato ad un solo strato di cm. 1,5 circa - muro bagnato prima dell'intonacatura - L'intonaco è stato bagnato per 3 giorni dopo la realizzazione. 4 A; 4 B; 4 C MURI TIPO 5 INTONACO PREMISCELATO FIBRORINFORZATO - 3 muretti (stesse misure) - giunti non costipati. - intonaco premiscelato fibrorinforzato ad un solo strato di cm. 1,5 circa L'intonaco NON è stato bagnato dopo la realizzazione. 5 A; 5 B; 5 C MURI TIPO 6-3 muretti (stesse misure) - giunti non costipati. - Intonaco tradizionale a un solo strato in malta cementizia M1 (2 parti di cemento e 6 parti di sabbia) L'intonaco NON è stato bagnato dopo la realizzazione. 6 A; 6 B; 6 C NOTE ALL'ESECUZIONE La costruzione dei muretti è iniziata in data 14 giugno 1995 ed è terminata il 7 luglio 1995. Si è usata per tutti i muretti malta M3 bastarda (1 parte di cemento, 1 di calce, 5 di sabbia) confezionata in betoniera sempre dallo stesso operatore. Lo stesso operatore ha eseguito tutti i muretti.

4 Materiali impiegati: Calce idraulica plastificata Cemento 325 Inerti locali. I muretti di riferimento sono stati eseguiti con la massima cura; i muri di prova sono stati eseguiti con normale diligenza, senza particolari difettosità superficiali. Il solo muretto 1C presenta fughe verticali piuttosto larghe (1,5 2 cm). I muretti con blocchi a incastro hanno presentato fughe verticali strette (0,5 mm), salvo quelle in prossimità dei mezzi blocchi, più larghe per l'impiego di un mezzo blocco normale (senza incastro), come avviene speso nella pratica di cantiere. ESECUZIONE DELL'INTONACO MURI DI RIFERIMENTO Il rinzaffo (cemento e sabbia, rapporto dichiarato 1:5) è stato eseguito il giorno 8 luglio, di mattina presto, in condizioni ottimali di temperatura. Il rinzaffo è stato bagnato il giorno 9 luglio. Il corpo e la finitura sono stati realizzati in malta bastarda (1:1:5) il giorno 10 luglio, previa bagnatura del supporto, in condizioni di temperatura di 30 C circa e Ur variabile da 48 a 55% (dalle ore 17 alle ore 20) con vento leggero e intermittente. La finitura è stata applicata sul corpo non appena il corpo ha fatto presa, in modo da garantire buona aderenza complessiva. MURI DI PROVA Muretti n 2 L'intonaco è stato eseguito il giorno 9 luglio, in un unico strato, in malta bastarda (1:1:5), senza bagnatura del supporto e senza successiva bagnatura dell'intonaco. Si presentava integro il giorno 10 luglio. Muretti n 6 L'intonaco è stato eseguito il 13 luglio, dalle ore 17,30 in poi. L'impasto è stato fatto particolarmente ricco di cemento (4 parti di cemento, 5 parti di sabbia) Il 6A, terminato alle ore 18,20, alle ore 18,50 presentava già una piccola cavillatura in basso a destra. Muretti 3, 4 e 5 Sono stati intonacati il 17 luglio con intonaci premiscelati forniti dalla società Weber e Broutin. L'intonaco sui soli pannelli 4 è stato preceduto dalla bagnatura del supporto ed è stato successivamente bagnato per due giorni. Cielo coperto. Temperatura ambiente 29 C temperatura superficiale del laterizio nel pannello 3A = 29,5 C Alle 16,30 è stato eseguito l'intonaco pannelli 4 con temperatura T = 26,5 C e Ur = 56 % Temperatura intonaco nei pannelli 3 = 25,5 C. Ore 17,00 Confezione intonaco dei pannelli 5 Alle ore 17,30 Ur 62% pioggia. Dalle ore 17,20 alle 18,00 si è provveduto alla finitura superficiale degli intonaci.

5 DATI RILEVATI - assorbimento percentuale a saturazione dei blocchi (Pu - Ps)/Ps (Ps = peso del materiale in condizioni ambientali) = 14,9-12,2/12,2 = 22% - percentuale di foratura F/A = 45% - massa volumica apparente 850 kg/mc - massa volumica dell'impasto cotto 1545 kg/mc Sono state rilevate anche le condizioni ambientali (temperatura e umidità relativa.) DIARIO - RILIEVI AMBIENTALI Muretti data ora U r t a t lat t i t int RM A 12/7 18 47% 33 34,7 Stessi valori anche su RM B (34 C) e su RM C (33,2) 13/7 18 53% 30,6 39,2 33 27/7 15 47% 37,4 39,2 44,7 RM B 27/7 15 47% 37,4 45,8 RA A 12/7 18 47% 33 32,7 33,3 Stessi valori anche su RA B e RA C. Temperature rilevate su intonaco bagnato. - 13/7 18 53% 30,6 32,3 32,6 Stessi valori anche su RA B e RA C 27/7 15 47% 37,4 37,2 47,2 2A B 12/7 18 47% 33 34,7 39,8 Stessi valori su 2 A (39,5) e 2 C (38,5) 3 A 17/7 15 51% 29 29,5 4 B 17/7 16,30 56% 26,5 4 A 27/7 15 47% 37,4 46,5 6 C 27/7 15 47% 37,4 47

6 27 Luglio 1995 Da rilevare il salto di 10 C fra temperatura dell'intonaco e temperatura del laterizio (faccia all'ombra) su RA A. Alla stessa ora il muro di mattoni dava rispettivamente 39,2 e 44,7 con un salto di 5,5 C. 22 Agosto: valori ambientali data ora Ur ta ----------------------------------------------------------------------------- 22/8 15 48% 27 ----------------------------------------------------------------------------- 25 settembre: valori ambientali ----------------------------------------------------------------------------- 25/9 15 49% 25 ----------------------------------------------------------------------------- LEGENDA U r Umidità relativa ambiente t a Temperatura ambiente t lat Temperatura superficiale laterizio t i Temperatura in corrispondenza del primo foro di presa t int Temperatura superficiale dell'intonaco Nelle pareti non intonacate, t lat è relativa alla faccia esposta al sole. Nelle pareti intonacate, t lat è relativa alla faccia all'ombra ASPETTO DEI BLOCCHI Nessuna efflorescenza è stata rilevata sui blocchi né sui muretti campione fino al 25 giugno, ad eccezione di un solo mattone nel terzo corso dall'alto del muretto RNA. In questo caso l'efflorescenza sembra partire dalla malta dei giunti. Successivamente, a muretti terminati, si sono evidenziate efflorescenze in particolare sui muretti n 3A e 3B, nei quali i blocchi sono stati posti in opera senza bagnatura. Le efflorescenze sui blocchi risultano diffuse, di grado leggero, originate dalle piogge e dalla successiva rapida asciugatura causata dal vento. il giorno 22 marzo 1996 sono state rilevate diffuse efflorescenze, anche molto spesse e consistenti, sia nei blocchi che nei mattoni; sia in corrispondenza dei giunti di malta che nel corpo del blocco. Efflorescenze non più presenti Il 22 maggio. RILEVI SULLA PRESENZA DI CAVILLATURE O FESSURAZIONI 12 luglio RM A RM B RM C RA A RA B RA C nessuna cavillatura tre cavillature sul lato destro a 15, 35, 40 cm dall'alto una cavillatura a destro, a 35 cm dal fondo nessuna cavillatura nessuna cavillatura una cavillatura a destro, a 50 cm dal fondo 2 A nessuna cavillatura 2 B nessuna cavillatura 2 C due cavillature a sin a 70 cm dall'alto. Il pannello RM C, bagnato, ha mostrato cavillature molto più numerose e distribuite su tutta la superficie.

7 13 luglio RM B nove cavillature, sempre sul lato destro Invariati gli altri muretti. 17 luglio Il pannello 6 A presenta un diffuso quadro fessurativo nella metà inferiore, sia a destra che a sinistra. Il pannello 6 B presenta una diffusa ragnatela su tutta la superficie. Il pannello 6 C ha due cavillatura nel primo quadrante. Tutti gli altri sono invariati. 22 Agosto Non si riscontra aumento di cavillature su muro asciutto. Su muro bagnato i muretti RM e RA presentano un diffusissimo quadro fessurativo, come pure i muretti 6. Qualche tempo dopo la bagnatura, le tracce sui muri 6 presentano addensamenti circolari di umidità che fanno presumere cavillature di maggior profondità rispetto alle cavillature di altri pannelli. Privi di fessurazioni i muretti 1 e 2. Modestissimo quadro fessurativo nei muri 3, 4, 5 Il muro 5B presenta tracce in corrispondenza di alcuni giunti orizzontali. Le crepe spesso sono in corrispondenza di zone nelle quali, durante l'intonacatura, era evidente un maggior quantitativo di acqua di impasto. I muretti RM presentano linee scure in corrispondenza dei giunti di malta (muri presentano qualche traccia di umidità a causa di piogge). 25 Settembre I muretti RMB e RMC, anche asciutti, presentano cavillature a ragnatela molto diffuse, soprattutto nella parte medio-bassa. Analogamente, seppure in misura minore, i muretti RAB e RAC. 6A, 6B e 6C, intonacati con malta ricca in cemento, sono cavillati, con andamento delle cavillature tendenzialmente inclinato di 15 20 gradi. L'intonaco sui muri 1 è ancora integro. L'intonaco sui muri 2 è praticamente integro. Nessun cambiamento nell'intonaco premiscelato dei pannelli 3 e 5. Integro l'intonaco dei pannelli 4. 22 marzo 1996 Nessuna sostanziale variazione nei muretti RM che presentano cavillature molto sottili ma piuttosto distribuite. In RAB presente qualche fessurazione a ragnatela. Meno evidenti in RAC. Privi di fessurazioni evidenti (a muro asciutto) i muretti 1. Ancora integro l'intonaco dei muretti 2. Sono invece evidenti tracce superficiali di umidità (i muri non sono protetti) e di efflorescenza che ha attraversato l'intonaco, presumibilmente per la mancanza dello strato a granulometria fine, maggiormente impermeabile. Nei muretti 3 e 4 (intonaco premiscelato) le fessurazioni non sono aumentate. E' invece molto evidente la marcatura dei blocchi (più scuri) separati dai segni chiari della malta. I giunti, volutamente mal costipati, consentono il passaggio dell'aria e accelerano l'asciugatura dell'intonaco in corrispondenza del giunto stesso. Nessuna variazione nei muretti 5, privi di cavillature e di tracce scure dei blocchi e chiare della malta. I muretti 6 hanno fessure molto diffuse, generalmente inclinate di 25 30 e più aperte rispetto alle cavillature sugli altri muretti.

8 22 maggio 1996 La situazione è praticamente stabilizzata. A muri asciutti sono scomparse le efflorescenze e anche la marcatura dei blocchi sui muretti intonacati con intonaco premiscelato è meno evidente. I muri RAB, RMA, RMB presentano cavillature abbastanza diffuse. I muretti 6 sono fortemente cavillati, con cavillature di spessore più elevato rispetto agli altri muretti 3B e 5b presentano qualche crepa (cavillature pronunciate) Sono integri i muri 1, 2 e 4. 28 gennaio 1997 Anche il muretto RMC, precedentemente integro, presenta alcune cavillature concentrate nella parte bassa. - RAA presenta alcune cavillature e una crepa orizzontale in basso, in corrispondenza del primo giunto di malta (e quindi a circa 20 cm da terra) - RAB presenta un maggior numero di crepe in corrispondenza dei giunti orizzontali, oltre a diffuse cavillature - RAC si presenta ancora integro Privi di cavillature anche i muri 2A, 2B, 2C, 1A, 1B, 1C - 6B presenta cavillature molto diffuse - 3A, 3B, 3C, oltre alle forti crepe comparse dopo pochissimo tempo dalla confezione, presentano diverse cavillature con andamento casuale, alcune anche verticali non in corrispondenza di giunti di malta. Il muretto RAA presenta forti efflorescenze che attraversano l'intonaco. Meno forti sul muretto 2A; trascurabili sugli altri muri; non presenti su intonaco premiscelato. 20 marzo 1998 Nel corso del 1997 sono stati demoliti alcuni muretti. Rimangono sul piazzale i muretti di riferimento RMB, RMC RAA, RAB, RAC e i muretti di prova 2A, 2B, 2C, 1A, 1B, 1C, 3A, 3B, 3C e 6B. Un controllo prima della demolizione non aveva rilevato particolari variazioni sulla presenza di cavillature rispetto al controllo del 22 maggio 1996. Sono stati fotografati i muretti RMB, RAA, RAB, 1C, 2A, 2B, 3A, 3B, 6B. I muri di riferimento presentano tutti cavillature abbastanza diffuse. I muretti 2 (intonaco tradizionale a un solo strato e granulometria grossolana) sono privi di fessurazioni. I muretti 1 (intonaco tradizionale a tre strati) presentano rare microcavillature non visibili già a distanza di 1 metro circa. Un muretto presenta una evidente marcatura dei blocchi dovuta all'umidità penetrata dall'alto (nei muretti 1 la posa dei blocchi è avvenuta con giunti interrotti e non costipati e questo può aver favorito il difetto evidenziato). I muretti 3 (intonaco premiscelato) mantengono la stessa intensità e numerosità di crepe (cavillature pronunciate) in precedenza rilevate. Il muretto 6B, intonacato con intonaco ad un solo strato di malta cementizia ha dato i risultati certamente peggiori. Ritenendo estremamente improbabile una modifica del quadro fessurativo, si è considerata terminata la ricerca.

9 CONCLUSIONI A distanza di 11 mesi dall'inizio della sperimentazione, basandosi sulle rilevazioni eseguite si poteva affermare che: - non ci sono differenze di comportamento fra muri in mattoni e muri in laterizio alveolato - la bagnatura del muro prima e dopo la posa dell'intonaco, così pure la bagnatura dei blocchi prima della posa, sembra non influenzare il comportamento dell'intonaco - l'intonaco monostrato, se di malta M3 e di granulometria piuttosto grossolana, non si comporta diversamente dall'intonaco tradizionale a tre strati, con strato fine a civile - l'intonaco premiscelato sembra più sensibile alla bagnatura del muro prima dell'intonacatura e alla bagnatura dell'intonaco dopo la posa, tuttavia... - sia l'intonaco premiscelato che il premiscelato fibrorinforzato si comportano abbastanza bene anche in assenza di bagnatura - l'intonaco premiscelato evidenzia la marcatura dei blocchi (più scuri), separati dai segni chiari della malta dei giunti. E' probabile che giunti verticali e orizzontali, se mal costipati, consentano un più facile passaggio dell'aria e permettano una più rapida asciugatura dell'intonaco in corrispondenza dei giunti stessi. Da rilevare che la muratura era praticamente satura d'acqua per le forti precipitazioni del periodo di esame - l'intonaco tradizionale è molto sensibile alle variazioni del dosaggio di cemento - l'intonaco tradizionale è molto sensibile alle variazioni della quantità di acqua di impasto. - la qualità della posa dei blocchi (giunti più o meno regolari e più o meno riempiti di malta) sembra non influenzare il comportamento dell'intonaco. A distanza di 32 mesi si possono confermare le stesse osservazioni, limitatamente ai pannelli rimasti sul piazzale. Nelle condizioni di prova, il comportamento dell'intonaco non è stato influenzato dalle modalità di posa dei blocchi (giunti non costipati e laterizio non bagnato né durante la posa né durante l'intonacatura) e neppure dal numero di strati dell'intonaco (un solo strato o tre strati; bagnato o non bagnato nei giorni successivi alla intonacatura). Infatti i migliori risultati si sono ottenuti con intonaco tradizionale a un solo strato con malta M3 con granulometria piuttosto grossolana (questo conferma l'esperienza di alcuni produttori di intonaco premiscelato che hanno rilevato l'importanza della elevata granulometria ai fini dell'integrità dell'intonaco), o con intonaco tradizionale a tre strati, mentre risultato certamente negativo ha dato l'intonaco a un solo strato in malta cementizia. Gli intonaci premiscelati hanno mostrato fessure meno frequenti ma più evidenti. Il ritiro evidentemente si sviluppa in modo diverso rispetto agli impasti tradizionali. Inoltre, e limitatamente ai primi undici mesi, gli intonaci fibrorinforzati non hanno mostrato un comportamento sensibilmente diverso da quello degli intonaci premiscelati normali. Non va però dimenticato che le condizioni di posa di questi intonaci furono molto diverse sia per temperatura che per umidità rispetto alle condizioni di posa degli intonaci tradizionali. Le conclusioni sopra riportate valgono per muretti in ambiente libero, soggetti alle stesse condizioni termoigrometriche su entrambe le facce.

10 I pannelli a fine prova (marzo 1998) Il pannello RMB - giunti perfettamente costipati - laterizio bagnato a rifiuto prima della posa - superficie bagnata prima dell'intonacatura - intonaco a tre strati tenuto bagnato per due tre giorni dopo l'esecuzione

11 Il pannello RAA - giunti perfettamente costipati - laterizio bagnato a rifiuto prima della posa - superficie bagnata prima dell'intonacatura - intonaco a tre strati tenuto bagnato per due tre giorni dopo l'esecuzione Il pannello RAB - giunti perfettamente costipati - laterizio bagnato a rifiuto prima della posa - superficie bagnata prima dell'intonacatura - intonaco a tre strati tenuto bagnato per due tre giorni dopo l'esecuzione

12 Il pannello 1 C - giunti non costipati - Intonaco tradizionale a tre strati come nei muri di riferimento L'intonaco NON è stato bagnato dopo la realizzazione. Il pannello 2 A - giunti non costipati - intonaco tradizionale a un solo strato con malta M3 (vedi muri di riferimento) L'intonaco NON è stato bagnato dopo la realizzazione.

13 Il pannello 2 B - giunti non costipati - Intonaco tradizionale a un solo strato (M3) L'intonaco NON è stato bagnato dopo la realizzazione. Il pannello 3 A - giunti non costipati. - intonaco premiscelato ad un solo strato di cm. 1,5 circa L'intonaco NON è stato bagnato dopo la realizzazione.

14 Il pannello 3 B - giunti non costipati. - intonaco premiscelato ad un solo strato di cm. 1,5 circa L'intonaco NON è stato bagnato dopo la realizzazione. Il pannello 6 B - giunti non costipati - Intonaco tradizionale a un solo strato in malta cementizia M1 (2 parti di cemento e 6 parti di sabbia) L'intonaco NON è stato bagnato dopo la realizzazione.