Laboratorio Virtuale per la Didattica

Похожие документы
Si digita login e password e si clicca su accedi. Si apre la finestra di collegamento:

Identificazione documento. Approvazioni. Variazioni DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II. Centro di Ateneo per i Servizi Informativi

Il supporto all'utenza e alle applicazioni sul sistema SCoPE:

Infrastruttura di produzione INFN-GRID

Guida al servizio wireless dell'univda

Software Servizi Web UOGA

Pagina Personale Docente. Guida Utente. Progetto DISCITE

Una rassegna dei sistemi operativi per il Cloud Computing

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia

Griglie computazionali LEZIONE N. 10. Università degli Studi di Napoli Federico II Corso di Laurea Magistrale in Informatica I Anno

MANUALE DELLA QUALITA Revisione: Sezione 4 SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA

Allegato. Servizio Hosting Virtual DataCenter di Regione Lombardia. per l ENTE UCL Asta del Serio

Infrastruttura wireless d Ateneo (UNITUS-WiFi)

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL PIANO DI STUDI ON-LINE

Programma di gestione dei laboratori di chimica, fisica e biologia PROGRAMMA DI GESTIONE DEI LABORATORI DI CHIMICA, FISICA E BIOLOGIA

DISCIPLINARE TECNICO. Modalità tecniche per la predisposizione e l'invio telematico dei dati delle certificazioni di malattia all'inps

Guida Compilazione Piani di Studio on-line

Per inviare le pratiche in modalità digitale è necessario essere iscritti al sistema.

Piattaforma per la realizzazione e distribuzione di corsi formativi in modalità e-learning

Reti di Calcolatori GRIGLIE COMPUTAZIONALI

GRIGLIE COMPUTAZIONALI

Strategie di system integration per l interoperabilità di sistemi eterogenei di Fascicolo Sanitario Elettronico

SDD System design document

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

MANUALE MOODLE STUDENTI. Accesso al Materiale Didattico

Applicazione: Servizio periferico per l'invio telematico delle domande di nulla osta al lavoro

CORSO DI FORMAZIONE PER L'ACCESSO AI LABORATORI DELL'ATENEO COMPILAZIONE SCHEDA DI ACCESSO

Applicazione: TWIST - Trasmissione Web Incidenti Stradali

LA MIGRAZIONE IN SEMPLICI STEP. Il moving di una macchina Linux sul Cloud Server Seeweb

IL CSI PIEMONTE PER LA CONTINUITÀ DEI VOSTRI SERVIZI

UTILIZZO DELLA RETE WIRELESS DIPARTIMENTALE

Guida all accesso al portale e ai servizi self service

PRENOTAZIONI APPELLI ON LINE tramite SOL-SegreteriaOnLine

Regione Piemonte Portale Rilevazioni Crediti EELL Manuale Utente

GESTIONE SOGGETTI INCARICATI MANUALE UTENTE VERSIONE 1.0

InitZero s.r.l. Via P. Calamandrei, Arezzo

Università degli Studi Roma Tre. Registrazione

Allegato 2 Modello offerta tecnica

Infrastrutture e Architetture di sistema

01/05/2013 Istruzioni per l installazione

Manuale LiveBox WEB ADMIN.

Manuale Utente. Gestione Richieste supporto Data Warehouse. Della Ragioneria Generale dello Stato. Versione 1.0. Roma, Ottobre 2015

U N I V E R S I T À D E G L I S T U D I D I S A L E R N O

Istruzione Operativa Richiesta di Offerta on-line in busta chiusa digitale

Corso di Laurea in Disegno Industriale

Organizzazioni nel Grid Computing

Regione Campania ASL Caserta

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA MECCANICA E INDUSTRIALE ISTRUZIONI PER L ACCESSO AI CALCOLATORI DEL LABORATORIO CAD DI VIA BRANZE

S.AC. - Sistema di Accreditamento Assessorato Infrastrutture e Lavori Pubblici Regione Lazio Manuale d'uso

SIFORM MANUALE VOUCHER FORMATIVI A DOMANDA AZIENDALE

DOMANDE Come si è organizzato l Ateneo di Perugia per la rilevazione delle opinioni degli studenti?

C Cloud computing Cloud storage. Prof. Maurizio Naldi

Con la presente vengono fornite indicazioni ai fini dell autorizzazione all esercizio di detta modalità di gioco.

(*) Ore dedicate alla rielaborazione dell'esperienza anche su piattaforma on-line.

Centro Tecnico per la Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione

VMware. Gestione dello shutdown con UPS MetaSystem

SLA Service Level Agreement

I sistemi virtuali nella PA. Il caso della Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia

Università di Parma Facoltà di Ingegneria. Polo Tecnologico Nettuno

VIRTUAL INFRASTRUCTURE DATABASE

RISPOSTE ALLE FAQ. Quesito n 1:

Guida Studenti per i servizi online: compilazione dei questionari per la valutazione della didattica Iscrizione agli appelli

SOMMARIO Gruppo 4 - All right reserved 1

TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO (AB. ALLA PROF. SANITARIA DI TECNICO DELLA PREV. NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO)

Applicazione: SOLDI Servizi Online per i Dipendenti

PROGETTO PON/FESR

tel soft servizi Vi accompagniamo nell'evoluzione dei Vostri sistemi informativi, creando valore e competitività.

I WEBQUEST SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO. Palermo 9 novembre 2011

INGEGNERIA DEL SOFTWARE

PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DELLA REALIZZAZIONE DI UN APP PER LA PRENOTAZIONE DELLE PRESTAZIONI SANITARIE E SERVIZI CONNESSI.

Regione Campania Procedura di Registrazione degli Operatori Economici e Messaggi di Notifica.

Università Politecnica delle Marche. Progetto Didattico

CENTRO DI CALCOLO ELETTRONICO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI PARTHENOPE USER S GUIDE SERVIZI WEB PER GLI STUDENTI

Guida al primo accesso sul SIAN

Comunità on Line Manuale Utente. Fascicolo 1. Come iscriversi a Comunità On Line. Versione 1.1

VADEMECUM PER L ATTIVAZIONE DEL TIROCINIO (Studente e Azienda)

NAL DI STAGING. Versione 1.0

DISCIPLINARE TECNICO Modalità tecniche per la predisposizione e l invio telematico dei dati delle certificazioni di malattia all INPS

Si applica a: Windows Server 2008

REGOLAMENTO ASSEGNAZIONE FONDI PER PROGETTI DI INTEGRAZIONE RIVOLTI A STUDENTI DISABILI

PROGETTO ACCOGLIENZA: programma delle attività

Sistemi Operativi. Conclusioni e nuove frontiere

Транскрипт:

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Gruppo Tecnico Trasversale Laboratorio Virtuale per la Didattica G.B. Barone x, V. Boccia y, D. Bottalico z, L. Carracciuolo w. Maggio 2011 (BOZZA) x Università degli Studi di Napoli Federico II, Centro Servizi Informativi Divisione Sistemi y Università degli Studi di Napoli Federico II, progetto Digit@UNI z Università degli Studi di Napoli Federico II, Centro Servizi Informativi Divisioneo Sistemi w Consiglio Nazionale delle Ricerche ICTP (Istituto di Chimica e Tecnologia dei Polimeri) i

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Gruppo Tecnico Trasversale Indice generale 1 INTRODUZIONE...4 2 PROGETTAZIONE...5 3 REALIZZAZIONE...7 4 MODALITÀ DI FRUIZIONE...8 5 RISULTATI...9 6 RIFERIMENTI...10 ii

1 Introduzione Scopo di tale documento è descrivere l'attività svolta per la realizzazione di un testbed, aperto alla didattica per gli studenti della Federico II, così come previsto dal progetto sperimentale descritto in [1]. Il suddetto testbed ( Laboratorio Virtuale per la Didattica ) rende accessibile alla comunità di riferimento (per il momento studenti di alcuni corsi delle Facoltà di Ingegneria e di Scienze) parte delle risorse del sistema denominato DATACENTER SCoPE. Tali risorse, acquisite nell'ambito del progetto PON SCoPE (Avviso 1575) comprendono 304 nodi, server Dell PowerEdge M600, con le seguenti caratteristiche hardware: due processori quad core Intel Xeon E5410@2.33GHz (Architettura a 64 bit) 8 o 16 GB di RAM dischi SATA da 80GB scheda Infiniband (Mellanox Technologies MT25418) o scheda Fibre Channel. Il sistema è inserito in un contesto di produzione che consente l'accesso, mediante il paradigma del Grid Computing, a diverse comunità di utenti: IGI/EGI 1, GRISU 2 e alla comunità scientifica dell'ateneo Federico II (vedi Figura 1). Le infrastruttura Grid nel quale il sistema è inserito sono tutte basate sul middleware glite [2]. Obiettivo del lavoro è stato quello di realizzare una mini infrastruttura di griglia (il testbed), integrata ma indipendente dall'infrastruttura di produzione, che comprendesse, come risorsa di calcolo, un cluster per il Calcolo Parallelo accessibile, oltre che in maniera tradizionale (ad accesso diretto), anche mediante servizi GRID. I contenuti del presente documento riguardano, in particolare: la progettazione del testbed la descrizione delle operazioni di installazione/configurazione del testbed l'individuazione delle modalità di fruizione e la loro documentazione la validazione del lavoro svolto 1 Italian Grid Infrastructure e European Grid Infrastructure. 2 GRISU` Griglia del SUD (Italia)

Figura 1: Le risorse di SCOPE DATACENTER e loro integrazione nelle infrastrutture GRID locali, nazionali ed europee 2 Progettazione Si è individuata, nell'architettura rappresentata in figura 2, la soluzione al problema di realizzare un testbed che riproducesse una piccola infrastruttura di griglia computazionale, basato sul middleware glite, e che includa una parte delle risorse di calcolo descritte nel paragrafo precedente. La risorsa di calcolo, la cui architettura è rappresentata in figura 3, è un cluster per il calcolo parallelo, accessibile direttamente tramite un front end e prevede: 1. Un insieme di nodi di calcolo interconsessi mediante teconologie di rete ad alte prestazioni 2. Un servizio di gestione delle risorse e scheduling di job (RMSS) 3. Un servizio di Autenticazione e Autorizzazione Locale (LAS) 4. Un servizio di Storage Locale (LSS) 5. Un servizio di Accesso Locale (UAS) (front end) Tale risorsa è accessibile anche mediante servizi GRID grazie al suo inserimento nel testbed suddetto che deve prevedere un numero minimo di servizi necessari alla definizione di un'infrastruttura grid indipendente: 1. Un servizio per l'autenticazione e l'autorizzazioni sulla base di credenziali (VOMS server) 2. Un servizio informativo sullo stato dell'infrastruttura grid (BDII server)

3. Un servizio per la gestione dei job (WMS server) 4. Un servizio per l'accesso alla infrastruttura (User Interface) 5. Un servizio per l'accesso alle risorse di calcolo (Computing Element) 6. Un insieme di nodi di calcolo (Working Node), costituenti la risorsa di calcolo e configurati in un cluster parallelo. Figura 2: Architettura del testbed di griglia Figura 3: Architettura del cluster

3 Realizzazione La realizzazione del testbed descritto nel paragrafo precedente è avvenuta effettuando i seguenti passi: 1. Configurazione e validazione della risorsa di calcolo quale cluster accessibile in maniera tradizionale (accesso diretto ), 2. Configurazione della infrastruttura GRID, 3. Inserimento della risorsa di calcolo nella infrastruttura e validazione delle modalità di accesso della stessa mediante servizi GRID, 4. Redazione della documentazione per l'utilizzo. Nella fase iniziale del lavoro è stato allestito il cluster parallelo implementando i servizi per l'autenticazione locale LAS (mediante server NIS), per lo storage locale LSS (mediante server NFS). Il servizio per la gestione delle risorse e lo scheduling RMSS coincide con quello attualmente usato dalla infrastruttura UNINA di produzione (vedi figura 1) e fa uso di una combinazione dei server PBS e MAUI. I nodi del cluster sono stati equipaggiati con il sistema operativo e i software di seguito elencati: Sistema operativo: Scientific Linux 5.3 Driver e software per connettività Infiniband Resource Manager e Job Scheduler: TORQUE RM e Maui JS Grid Middleware: glite 3.2 configurato per il ruolo di Working Node (WN) Librerie e software: Compilatori: GNU e Intel C, C++, F77 e F90 MVAPICH 1.2.0: implementazione dello standard MPI1 over Infiniband OPENMPI 1.4: implementazione dello standard MPI2 over Infiniband librerie di base Intel MKL v.11 Scope Toolkit v2.0: blacs 1.1.0 blas 3.2.2 espresso 4.0.5 fftw 3.2.1 gromacs 4.5.2 gsl 1.13.3 lapack 3.2.2

metis 4.0.0 neuron 7.1.0 octave 2.9.15 petsc 3.1.p7 scalapack 1.8.0 starccm 6.02.007 E' stato quindi configurato il primo punto di accesso al cluster sopra descritto che consentisse l'accesso diretto alla risorsa: un front end (UAS), munito della stessa dotazione software dei nodi di calcolo e con i tool (client del PBS) necessari alla sottomissione di job direttamente al RMSS. L'attività di allestimento del testbed è continuata con la configurazione di tutti i servizi minimi necessari, così come descritto nel paragrafo 2, ad esclusione del servizio di autenticazione ed autorizzazione (VOMS server) già reso disponibile dalla infrastruttura GRID UNINA di produzione (vedi figura 1). E' stato quindi configurato il secondo punto di accesso al cluster sopra descritto: un Computing Element per consentire l'inserimento della risorsa nel testbed e quindi il suo accesso mediante servizi grid. A valle delle operazione di validazione di tutta l'infrastruttura si è proceduto alla redazione di una Guida all'utilizzo delle risorse del del laboratorio virtuale SCoPE per la didattica e alla sua pubblicazione sul sito www.scope.unina.it. 4 Modalità di fruizione Il testbed realizzato è integrato in un Laboratorio Virtuale e, in quanto tale, non prevede uno spazio fisico con postazioni di lavoro nel quale ospitare gli studenti. Ad esso si può accedere esclusivamente via rete da postazioni di lavoro geograficamente distribuite nelle varie sedi dipartimentali, di Facoltà, etc. L accesso all'infrastruttura è consentito attraverso le seguenti modalità: 1. accesso diretto: login da remoto sul front end del cluster, sottomissione diretta al sistema mediante scheduler (RMSS). 2. accesso GRID: login da remoto sulla User Interface, sottomissione di job mediante i comandi del middleware glite. La risorsa di calcolo è dotata degli strumenti software descritti in [3]; eventuali integrazioni di tale dotazione verrà effettuata su richiesta dei docenti.

I docenti dei Corsi dell'univesità di Napoli Federico II, interessati a fruire del servizio, dovranno inviare una email a scopeadmin@unina.it indicando: 1. il nome del corso 2. la data di inizio del corso 3. gli orari in cui si svolgeranno le attività di esercitazione presidiate 4. gli orari aggiuntivi in cui si intende prenotare il Laboratorio Virtuale per garantire agli studenti l'accesso libero (da casa o comunque al di fuori degli orari del corso) 5. l'elenco degli studenti (Nome, Cognome, Matricola) 6. l'elenco di eventuali esigenze software aggiuntive. Si precisa che la prenotazione del Laboratorio Virtuale consente di evitare sovrapposizioni tra i corsi, garantendo, dunque, un buon livello di servizio. A valle di ciascun corso, docenti e studenti sono invitati a partecipare a procedure di valutazione del gradimento e alla raccolta di feedback sull'utilizzo del servizio. Il livello di servizio garantito è descritto in [4]. I fruitori del servizio possono comunicare eventuali anomalie al Contact Center di Ateneo mediante l'indirizzo email contactcenter@unina.it. 5 Risultati Il testbed è utilizzato da oltre un anno, soprattutto in modalità accesso diretto, da diverse comunità di studenti. In particolare hanno usufruito del servizio gli studenti dei corsi di: Calcolo Parallelo e Distribuito del prof Giuliano Laccetti del corso di laurea in Informatica della Facoltà d Scienze MFN, Calcolo Parallelo della prof. Alessandra D Alessio corso di laurea in Ingegneria Informatica della Facoltà di Ingegneria A valle di ciascun corso, docenti e studenti sono stati invitati a partecipare a procedure di valutazione del gradimento e alla raccolta di feedback. E` emerso quanto segue: gli studenti del corso di corso di Calcolo Parallelo, che hanno fruito per primi del servizio nell'a.a. 2009/2010, hanno espresso un buon livello di apprezzamento confermato dalle statistiche di utilizzo della risorsa e dall'aumento delle richieste di accesso nell'a.a. 2010/2011. Il corso, attivato in via sperimentale nell'a.a. 2009/2010 per la Laurea

Specialistica in Ingegneria Infromatica, è stato confermato quest'anno con un aumento del numero di crediti formativi (da 2 a 6). nonostante il numero elevato (circa 100) degli studenti del corso di Calcolo Parallelo e Distribuito, svoltosi nell'a.a. 2010/2011, complessivamente il livello di apprezzamento del servizio è risultato buono ciò evidenziato, oltre che dalle statistiche di utilizzo, anche dalle richieste da parte degli studenti di un ampliamento delle finestre di fruizione. I feedback ricevuti hanno consentito il miglioramento del servizio in termini di fruibilità. Inoltre l'aumentato numero di studenti che hanno acceduto al servizio ha consentito di verificare la robustezza dell infrastruttura realizzata. 6 Riferimenti [1] G. Laccetti, G. B. Barone, A. D Alessio, L. D Amore, M. Lapegna Progetto sperimentale per l apertura della risorsa di calcolo UNINA all utilizzo degli studenti della Federico II, Febbraio 2010. 3 [2] S. Burke, S. Campana, E. Lanciotti, P. M. Lorenzo, V. Miccio, C. Nater, R. Santinelli, A. Sciabà, glite 3 UserGuide, 2010. 4 [3] Guida all'utilizzo del Laboratorio Virtuale per la Didattica 5 [4] Servizi erogati dal Data Center e livelli di servizio del supporto utenti 6 3Disponibile all'url: http://www.scope.unina.it/servizioutenti/docs/ 4Disponibile all'url: https://edms.cern.ch/file/722398/1.3/glite 3 UserGuide.html 5Disponibile all'url: http://www.scope.unina.it/servizioutenti/docs/ 6 Disponibile all'url: http://www.scope.unina.it/servizioutenti/docs/sis_sla_v2.pdf