STRUMENTI BOMPIANI Collana diretta da Umberto Eco
Stefano Traini è Professore Associato di Semiotica presso la Facoltà di Scienze della comunicazione dell Università degli Studi di Teramo. Si è laureato con il Professor Umberto Eco all Università di Bologna e sotto la sua direzione ha conseguito il dottorato di ricerca. Ha insegnato e svolto attività di ricerca presso diverse università (Bologna, Modena e Reggio Emilia, IULM di Milano, Politecnica delle Marche). Ha pubblicato saggi e articoli di semiotica e sulla didattica della scrittura. Presso Bompiani ha pubblicato: La connotazione (2001); Le due vie della semiotica. Teorie strutturali e interpretative (2006); Semiotica della comunicazione pubblicitaria. Discorsi, marche, pratiche, consumi (2008). Realizzazione editoriale Netphilo Srl ISBN 978-88-452-7518-0 2013 Bompiani/RCS Libri S.p.A. Via Angelo Rizzoli 8 20132 Milano Prima edizione Strumenti Bompiani ottobre 2013
INDICE Introduzione 11 PARTE PRIMA. I PESUPPOSTI TEORICI: LA LINGUISTICA STRUTTURALE 1. FERDINAND DE SAUSSURE: DALLA LINGUISTICA ALLA SEMIOLOGIA 1.1. Cenni biobibliografici 1.2. Langue e parole 1.3. Il segno linguistico: l arbitrarietà e la linearità 1.4. Immutabilità e mutabilità del segno 1.5. Sincronia e diacronia 1.6. La linguistica sincronica 1.6.1. L identità e il valore 1.6.2. Ancora sull arbitrarietà 1.6.3. Ancora sulla langue e la parole 1.6.4. Rapporti sintagmatici e rapporti associativi 1.7. La semiologia 1.8. Dopo Saussure: scuole, correnti, circoli 2. LOUIS HJELMSLEV: I FONDAMENTI DELLA TEORIA DEL LINGUAGGIO 2.1. Cenni biobibliografici 2.2. Premesse teoriche 2.3. L analisi del testo 2.3.1. I piani: espressione e contenuto 2.3.1.1. Materia, forma, sostanza 2.3.1.2. Segni e figure 2.3.2. Gli assi: sistema e processo 2.3.3. Le dipendenze 13 15 15 17 24 26 28 29 30 34 35 36 38 39 45 45 48 51 51 52 59 60 64
2.3.4. Invarianti e varianti: la prova di commutazione 2.4. Una tipologia dei linguaggi: sistemi semiotici e sistemi simbolici 2.5. Dalle semiotiche denotative alle semiotiche connotative 66 69 71 PARTE SECONDA. TEORIE SEMIOTICHE 3. LA SEMIOTICA GENERATIVA DI ALGIRDAS JULIEN GREIMAS 3.1. Cenni biobibliografici 3.2. La semantica strutturale 3.3. Il mondo naturale come linguaggio 3.4. Semiotica: il percorso generativo del senso 3.4.1. Strutture semio-narrative: il livello profondo 3.4.1.1. La semantica fondamentale 3.4.1.2. La sintassi fondamentale 3.4.2. Strutture semio-narrative: la grammatica narrativa di superficie 3.4.2.1. L influenza di Propp e di Lévi-Strauss 3.4.2.2. Gli attanti narrativi 3.4.2.3. Gli enunciati narrativi 3.4.2.4. La sintassi modale e lo schema narrativo canonico 3.4.2.5. I programmi narrativi 3.4.2.6. Le strutture semio-narrative di superficie: semantica e sintassi 3.4.3. Strutture discorsive: la teoria dell enunciazione 3.4.3.1. La sintassi discorsiva 3.4.3.2. La semantica discorsiva: tematizzazione e figurativizzazione 3.5. La semiotica visiva: il plastico e il figurativo 3.6. La semiotica delle passioni 3.7. Dell imperfezione: verso un estetica semio-linguistica 77 79 79 80 92 94 97 97 105 107 108 113 116 122 126 127 128 129 136 138 142 148
3.8. Caratteri metodologici ed epistemologici della semiotica di Greimas 4. ROLAND BARTHES: LA SEMIOLOGIA COME CRITICA SOCIALE 4.1. Cenni biobibliografici 4.2. Mitologie della società di massa 4.3. Elementi di semiologia: denotazioni e connotazioni 4.4. Sistema della moda: retorica e ideologia 4.5. Retorica dell immagine: le connotazioni visive 4.6. L analisi del racconto 4.7. La fase semiologica: connotazioni e ideologie 5. LA SEMIOTICA INTERPRETATIVA DI UMBERTO ECO 5.1. Cenni biobibliografici 5.2. Lavori presemiotici: Opera aperta e Apocalittici e integrati 5.3. La struttura assente: metodologia vs ontologia 5.4. Il Trattato di semiotica generale: dai codici alla produzione segnica 5.4.1. La teoria dei codici e l influenza di Peirce 5.4.2. La teoria della produzione segnica 5.5. Lector in fabula: la cooperazione interpretativa 5.5.1. Autore modello e lettore modello 5.5.2. I livelli della cooperazione interpretativa 5.5.3. I limiti dell interpretazione 5.6. Dal modello semantico dizionariale al modello enciclopedico 5.7. Lineamenti di una semantica cognitiva 5.7.1. Tipi cognitivi e contenuto nucleare: la natura contrattuale del significato 5.7.2. Il dibattito sull iconismo 6. JURIJ M. LOTMAN E LA SEMIOTICA DELLA CULTURA 6.1. Cenni biobibliografici 6.2. La definizione semiotica di cultura 6.3. La semiotica della cultura 151 159 159 160 164 167 172 176 178 181 181 183 187 192 193 200 204 207 209 219 221 230 230 234 245 245 246 249
6.4. Tipologia della cultura 6.4.1. Culture testualizzate e culture grammaticalizzate 6.4.2. Culture mitologiche e culture non mitologiche 6.4.3. Comunicazione IO-IO e comunicazione IO-EGLI 6.4.4. Un metalinguaggio spaziale per la descrizione delle culture 6.5. La semiosfera 6.6. Processi continui ed esplosioni: dinamiche dei sistemi culturali 252 253 255 256 258 261 267 Riferimenti bibliografici 271
Dedico questo libro a Roberta, Federico e Anna, che mi sono stati vicini durante la stesura. E ai miei genitori.
INTRODUZIONE Nel 2006 ho pubblicato un manuale di semiotica (Le due vie della semiotica, Bompiani) nel quale ho provato a ricondurre la storia e le teorie semiotiche a due correnti principali: la tradizione strutturale, che da Ferdinand de Saussure arriva ad Algirdas Julien Greimas attraverso la mediazione di Louis Hjelmslev; e la tradizione interpretativa, che da Charles Sanders Peirce arriva a Umberto Eco. In quella sede ho provato a indicare anche alcune teorie attuali che davano seguito alle due tradizioni. Il libro che presento qui nasce sulle spoglie del precedente ma presenta una diversa impostazione, frutto di alcune scelte differenti. Innanzitutto, anziché focalizzare la ricostruzione storico-teorica della disciplina solo intorno a due tradizioni, ho deciso di trattare quattro semiologi le cui teorie costituiscono a mio avviso le basi della semiotica e dai quali secondo me non si può prescindere se si vuole affrontare questa disciplina nel suo complesso. Essi sono Roland Barthes, Umberto Eco, Algirdas Julien Greimas e Jurij Lotman. Tutti e quattro i semiologi che ho indicato prendono ispirazione dalla linguistica strutturale che si è sviluppata in ambito europeo nella prima metà del Novecento, ed è per questo che nella prima parte del libro dedicata alle premesse teoriche della semiotica tratto Ferdinand de Saussure, che gettando le basi della linguistica strutturale prefigura la semiologia e per questo ne è considerato il padre; e Louis Hjelmslev, che sviluppa in modo assai coerente la dottrina di Saussure e influenza fortemente le teorie semiotiche successive. Se la linguistica strutturale europea costituisce il tronco comune delle semiotiche del secondo Novecento, va detto che i quattro semiologi che tratterò subiscono innumerevoli altre influenze, dialogano con moltissimi altri autori e praticano innesti e ibridazioni originali che cerche-
12 LE BASI DELLA SEMIOTICA rò nei limiti del possibile di indicare. Rispetto al libro precedente, ho cercato inoltre di trattare gli autori in modo più approfondito, tentando di rimediare a imprecisioni e lacune che colleghi e studenti mi hanno fatto notare nel corso di questi anni. Infine, ho deciso questa volta di non entrare negli sviluppi attuali della semiotica: la vicenda che racconto nella seconda parte interamente dedicata alle teorie semiotiche va all incirca dal 1964, anno di pubblicazione del numero 4 della rivista Communications intitolato Recherches sémiologiques (che ha in appendice gli Éléments de sémiologie di Roland Barthes), al 1997, anno di pubblicazione di Kant e l ornitorinco di Umberto Eco. Avverto subito che dalla ricostruzione di questi trent anni di ricerche non emergerà un unico modo di concepire la semiotica, né una definizione univoca di questa disciplina. Greimas pensa che la semiotica sia essenzialmente una metodologia con cui analizzare i testi, con una vocazione scientifica che garantisca il controllo intersoggettivo dei risultati. Barthes pensa che la semiotica possa servire per smascherare i discorsi ideologici dei gruppi dominanti, assumendo la forma di una critica sociale. Eco considera la semiotica come un campo di studi intorno ai fenomeni della significazione e della comunicazione, con un forte taglio filosofico e una notevole vocazione interdisciplinare. Secondo Lotman la semiotica deve studiare le culture: come si strutturano al loro interno in diversi sistemi segnici, come conservano l informazione, come ne producono di nuova dialogando con altre culture. A partire dai fondamenti della linguistica strutturale, quindi, i maestri della semiotica prendono ciascuno un proprio percorso, sviluppando teorie e metodologie particolari. A noi non resta che ricostruire le vicende intricate dell avventura semiologica, per poi prendere posizione e intraprendere nuovi percorsi. AVVERTENZA Per le citazioni si segue il sistema autore-data, rimandando il lettore alla bibliografia finale per le informazioni che riguardano i testi citati. Quando vengono citati testi stranieri, le pagine indicate si riferiscono all edizione tradotta in italiano e riportata in bibliografia.
PARTE PRIMA I PRESUPPOSTI TEORICI: LA LINGUISTICA STRUTTURALE