Offerta Televisiva Generalità Quadro Generale Cambiamenti a livello delle filiera televisiva Accanto alla tradizionale modalità di diffusione terrestre (satellitare, TV via cavo,...) l offerta di contenuti televisivi in rete si differenzia in disponibile su tecnologia ADSL su un normale cavo telefonico con doppino (offerta in bundle con altri servizi di rete classici in questo caso gli operatori svolgono la funzione di carrier di contenuti prodotti dai tradizionali broadcaster) Web TV televisione fruita attraverso il web comprensiva anche dei cosiddetti User Generated Content (UGC) cioè video autoprodotti e resi disponibili attraverso i siti di social networking (vedi youtube) modalità di finanziamento integrale tramite la pubblicità C.Parisi 2 C.Parisi 1
Evoluzione Da Report 2008 sul sistema delle telecomunicazioni (AGCOM Autorità per la Garanzie delle Telecomunicazioni) C.Parisi 3 Evoluzione Il trend generale è l abbandono della fruizione del lineare del contenuto televisivo secondo la sequenza decisa dal broadcaster verso l utilizzo personalizzato di quanto offerto. Tutto questo in quanto: Disponibilità di video registratori prima e DVD writer/reader dopo Strumenti tecnologici che permettono la trasmissione in rete di movie con una buona qualità della visione ed audio. Aumento dei utenti a larga banda Alternativa ai sistemi che detenevano il controllo sulla distribuzione di contenuti on-demand C.Parisi 4 C.Parisi 2
Osservatorio sulle TV digitali La School of Management del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del politecnico di Milano ha realizzato nel corso del 2008 uno studio sulle televisioni digitali e la loro diffusione in Italia. Contenuti on-demand sono presenti solo a livello della IP TV e della WebTV (che primeggia) Fonte PC Professionale C.Parisi 5 Offerta Televisiva (Internet Protocol Television) C.Parisi 3
Quadro generale Utenti nei principali paesi europei nel 2007 (milioni) L Europa è il mercato più avanzato in termini di offerta e diffusione dei servizi IPTV (maggiore competizione tra gli operatori) La metà degli utenti si trova in Francia dove vi sono ben 8 provider presenti nel mercato. C.Parisi 7 Architettura In generale per si intende la distribuzione di segnali video in rete utilizzando la connessione di rete Internet fornita da un operatore broadband. L indirizzo IP è lo stesso usato per le normali connessioni in rete. C.Parisi 8 C.Parisi 4
Caratteristiche Caratteristiche generali del servizio L utente riceve e visualizza i contenuti su un normale PC, home TV, cellulare o altri mezzi che si connettono in rete I server rendono disponibili i contenuti I contenuti possono essere trasmessi in broadcast o on-demand I server IPTV gestisce e controlla la richiesta e trasmissione dei contenuti I provider del servizio devono avere risorse e connessioni dedicate al servizio per potere garantire una buona QoS del servizio stesso C.Parisi 9 QoS La QoS dell si differenzia secondo diversi aspetti alcuni prettamente tecnici altri soggettivi (a cura dell utente del servizio) In particolare : Video Quality si riferisce alla qualità del video (colori, risoluzione) decisa dal proprietario dei contenuti Video QoS si riferisce alla qualità della trasmissione dei dati video dalle apparecchiature dell operatore all utente finale attraverso i canali della wide-area network Quality of Experience (QoE) si riferisce a tutti i parametri relativi all utilizzo del servizio (dalla funzionalità, usabilità, servizi aggiuntivi) C.Parisi 10 C.Parisi 5
Tecnologia All acquisizione del segnale video deve fare fronte la compressione per poterlo inviare opportunamente in rete (si usa in genere la compressione MPEG4 che garantisce anche implementazione dei DRM Digital Right Management, trasmesso il segnale nella rete alla ricezione il segnale video deve essere ricostruito (possibile solo se si dispone degli apparecchi in grado di decodificare il segnale) a seguito di abbonamento e/o pagamento del servizio richiesto C.Parisi 11 WebTV Da notare che il 37% degli operatori della WebTV è formato da società nate al solo scopo di fornire contenuti (anche user generated content) causato dai bassi costi di ingresso di una produzione video (a scapito ovviamente della qualità del servizio non sempre garantita). Il 60% dei contenuti è fornito invece da editori tradizionali e web oltre che istituzioni. Per tutti è molto basso il contributo dato dalla pubblicità (circa il 52% non ha pubblicità on-line) C.Parisi 12 C.Parisi 6