Nota informativa per i potenziali aderenti



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1. Regime fiscale della forma pensionistica complementare (fondo pensione)

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Fondo Pensione del Gruppo Ubi Banca della Banca Popolare di Bergamo e delle altre Società Controllate Sede sociale in Bergamo - Piazza Vittorio Veneto, 8 Tel.: 035 392908 - Fax: 035 392263 Codice Fiscale: 95017100165 Iscritto all'albo dei Fondi Pensione al n. 1175 Nota informativa per i potenziali aderenti La presente Nota informativa si compone delle seguenti quattro sezioni: - Scheda sintetica - Caratteristiche della forma pensionistica complementare - Informazioni sull andamento della gestione - Soggetti coinvolti nell attività della forma pensionistica complementare. La presente Nota informativa, è stata redatta dal Fondo Pensione del Gruppo Ubi Banca, della Banca Popolare di Bergamo e delle altre Società Controllate in conformità allo schema predisposto dalla Covip ma non è soggetta a preventiva approvazione da parte della Covip stessa. Il Fondo Pensione del Gruppo Ubi Banca si assume la responsabilità della completezza e veridicità dei dati e delle notizie contenuti nella presente Nota informativa. 9 Maggio 2014

Fondo Pensione del Gruppo Ubi Banca della Banca Popolare di Bergamo e delle altre Società Controllate Sede sociale in Bergamo - Piazza Vittorio Veneto, 8 Tel.: 035 392908 - Fax: 035 392263 Codice Fiscale: 95017100165 Iscritto all'albo dei Fondi Pensione al n. 1175 SCHEDA SINTETICA PAG. 4 Presentazione del Fondo PAG. 5 Elementi di identificazione del Fondo Pensione PAG. 5 Destinatari PAG. 5 Tipologia, natura giuridica e regime previdenziale PAG. 6 La partecipazione alla forma pensionistica complementare PAG. 6 Sedi e recapiti utili PAG. 6 Tavole di sintesi delle principali caratteristiche del Fondo PAG. 7 Contribuzione PAG. 7 Proposte di investimento PAG. 8 Rendimenti storici PAG. 10 Prestazioni assicurative accessorie PAG. 10 Costi nella fase di accumulo PAG. 11 Indicatore sintetico dei costi PAG. 11 CARATTERISTICHE DELLA FORMA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE PAG. 12 Informazioni generali PAG. 12 Lo scopo PAG. 12 La costruzione della prestazione complementare PAG. 12 Il modello di governance PAG. 12 La contribuzione PAG 13 L investimento e i rischi connessi PAG. 14 Indicazioni generali PAG. 14 I comparti PAG. 14 a) politica di investimento e rischi specifici PAG. 14 b) parametro oggettivo di riferimento PAG. 16 Modalità di impiego dei contributi PAG. 17 Piano di investimento libero piano di investimento programmato PAG. 17 Le prestazioni pensionistiche PAG. 18 Prestazioni pensionistiche PAG. 18 Prestazione erogata in forma di rendita pensione complementare PAG. 18 Prestazione erogata in forma di capitale liquidazione del capitale PAG. 18 Le prestazioni nella fase di accumulo PAG. 19 Prestazioni assicurative accessorie (eventuale) PAG. 19 Anticipazioni e riscatti PAG. 19 a) Anticipazioni PAG. 19 2

b) Riscatti PAG. 19 Prestazioni in caso di decesso prima del pensionamento PAG. 20 Trasferimento della posizione individuale PAG. 20 I costi PAG. 20 Costi nella fase di accumulo PAG. 20 Indicatore sintetico dei costi PAG. 20 Costi nella fase di erogazione della rendita PAG. 21 Il regime fiscale PAG. 22 Altre informazioni PAG. 23 Adesione PAG. 23 Valorizzazione dell investimento PAG. 23 Valorizzazione delle operazioni di riallocazione posizione già maturata PAG. 24 Comunicazioni agli iscritti PAG. 25 Reclami PAG. 25 INFORMAZIONI SULL ANDAMENTO DELLA GESTIONE PAG. 26 Ramo I - le politiche di investimento e la gestione dei rischi PAG. 29 Illustrazione dei dati storici di rischio/rendimento Total expenses ratio (TER): costi e spese effettivi RAMO VI MONETARIA - le politiche di investimento e la gestione dei rischi PAG. 34 Illustrazione dei dati storici di rischio/rendimento Total expenses ratio (TER): costi e spese effettivi RAMO VI BIL. OBBLIGAZ. - le politiche di investimento e la gestione dei rischi PAG. 37 Illustrazione dei dati storici di rischio/rendimento Total expenses ratio (TER): costi e spese effettivi RAMO VI BILANCIATA - le politiche di investimento e la gestione dei rischi PAG. 41 Illustrazione dei dati storici di rischio/rendimento Total expenses ratio (TER): costi e spese effettivi RAMO VI BIL. AZIONARIA - le politiche di investimento e la gestione dei rischi PAG. 45 Illustrazione dei dati storici di rischio/rendimento Total expenses ratio (TER): costi e spese effettivi SOGGETTI COINVOLTI NELL ATTIVITÀ DELLA FORMA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE PAG. 54 La Banca Depositaria PAG. 55 I gestori delle risorse PAG. 55 La raccolta delle adesioni PAG. 55 MODULO DI ADESIONE 3

4

Fondo Pensione del Gruppo Ubi Banca della Banca Popolare di Bergamo e delle altre Società Controllate Sede sociale in Bergamo - Piazza Vittorio Veneto, 8 Tel.: 035 392908 - Fax: 035 392263 Codice Fiscale: 95017100165 Iscritto all'albo dei Fondi Pensione al n. 1175 SCHEDA SINTETICA (dati aggiornati al 31/12/2013) La presente Scheda sintetica costituisce parte integrante della Nota informativa. Essa è redatta al fine di facilitare il confronto tra le principali caratteristiche del Fondo Pensione del Gruppo Ubi Banca rispetto ad altre forme pensionistiche complementari. Per assumere la decisione relativa all adesione, è necessario conoscere tutte le condizioni di partecipazione, prendendo visione della Nota informativa e dello Statuto. 5

PRESENTAZIONE DEL FONDO PENSIONE DEL GRUPPO UBI BANCA 1. Elementi di identificazione Il Fondo Pensione del Gruppo Ubi Banca, della Banca Popolare di Bergamo e delle altre Società Controllate. (di seguito Il Fondo ) è finalizzato all erogazione di trattamenti pensionistici complementari del sistema previdenziale obbligatorio, ai sensi del D.Lgs. 5 dicembre 2005, n. 252. Il Fondo è iscritto all albo tenuto dalla COVIP con il n. 1175 ed è stato costituito con atto 18 novembre 1988 n. 56388 Rep. Notaio Antonio Parimbelli, di Bergamo, in attuazione dell'accordo sindacale aziendale del 10 novembre 1988. Il Fondo, già operante sotto la denominazione Fondo Pensione Cassa di Previdenza ed Assistenza Banca Popolare di Bergamo Credito Varesino, poi sotto la denominazione Fondo Pensione Banche Popolari Unite Scrl Banca Popolare di Bergamo SpA e successivamente Fondo Pensione Unione di Banche Italiane Scpa Banca Popolare di Bergamo SpA, è attualmente disciplinato con accordo quadro sottoscritto in data 2 settembre 1997 e successive modificazioni ed integrazioni. 2. Destinatari Sono destinatari del Fondo: a. i Dipendenti di UBI Banca già Associati al Fondo come Dipendenti di Banche Popolari Unite Scpa e della Banca Popolare di Bergamo Spa e già Dipendenti della Banca Popolare di Bergamo - Credito Varesino Scrl, in servizio alla data del 30 Giugno 2003; b. i Dipendenti di UBI Banca già Associati al Fondo come Dipendenti di Banche Popolari Unite Scpa e della Banca Popolare di Bergamo Spa, assunti ex novo successivamente al 30 giugno 2003); c. i Dipendenti di UBI Banca e della Banca Popolare di Bergamo assunti a partire dal 1 aprile 2007; d. i Dipendenti di UBI Banca, già Dipendenti della Banca Popolare di Bergamo - Credito Varesino Scrl, ovvero della BPU Banca S.c.p.a. in servizio alla data del 31 marzo 2007, eventualmente non Associati al Fondo, che aderiscano volontariamente al Fondo secondo le modalità richieste dalla Legge; e. i Dipendenti che accedono al Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito, dell occupazione e della riqualificazione del personale del credito, di cui al DM 28 Aprile 2000 n. 158, nei limiti ed alle condizioni di cui agli accordi sindacali attuativi del medesimo e comunque fintantoché restino beneficiari delle relative prestazioni straordinarie; f gli iscritti per i quali siano venuti meno i requisiti di partecipazione e quelli per i quali siano maturati i requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche, i quali abbiano deciso la permanenza al Fondo; g. i pensionati beneficiari delle prestazioni previdenziali del Fondo, erogate sia in forma di rendita che di capitale; h. gli ex Dipendenti della Banca Popolare di Bergamo - Credito Varesino passati direttamente alle dipendenze di altra Società dell ex Gruppo Banca Popolare di Bergamo - C.V., già iscritti al Fondo alla data del 30 Giugno 2003, fintantoché restino alle dipendenze di Società del Gruppo Unione di Banche Italiane; 6

i. gli iscritti che sono passati direttamente alle dipendenze di altra Società dell ex Gruppo Bancario Banche Popolari Unite, fintantoché restino alle dipendenze di Società del Gruppo Unione di Banche Italiane; l. gli iscritti che passano direttamente alle dipendenze di altra Società del Gruppo Unione di Banche Italiane, fintantoché restino alle dipendenze di Società del Gruppo Unione di Banche Italiane; m. i Dipendenti di Banche, Società ed Enti appartenenti al Gruppo Unione di Banche Italiane, a seguito di apposito accordo collettivo; n. i soggetti già beneficiari di prestazioni previdenziali erogate da forme pensionistiche complementari collettive istituite e/o operanti nell ambito del Gruppo Unione di Banche Italiane, a seguito di appositi accordi, anche collettivi, o deliberazioni degli organi competenti. 3. Tipologia, natura giuridica e regime previdenziale Il Fondo è un Fondo Pensione preesistente già istituito alla data del 15 novembre 1992, di cui all art. 20 del D. Lgs. n. 252/2005, avente forma giuridica di associazione non riconosciuta ai sensi dell art. 36 del cod. civ. e operante con il sistema a capitalizzazione ed in regime di contribuzione definita (l entità della prestazione pensionistica è determinata in funzione della contribuzione effettuata e dei relativi rendimenti). LA PARTECIPAZIONE ALLA FORMA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE L adesione è libera e volontaria. La partecipazione alle forme pensionistiche complementari disciplinate dal d.lgs. 5 dicembre 2005, n. 252, consente all iscritto di beneficiare di un trattamento fiscale di favore sui contributi versati, sui rendimenti conseguiti e sulle prestazioni percepite. DOCUMENTAZIONE A DISPOSIZIONE DELL ISCRITTO La Nota informativa e lo Statuto sono disponibili sul sito internet del Fondo e presso la sede del Fondo, nonché presso i Datori di lavoro. Con le stesse modalità, sono resi disponibili il Documento sul regime fiscale, il Documento sulle anticipazioni e ogni altra informazione generale utile all iscritto. Può essere richiesta al Fondo la spedizione dei suddetti documenti. N.B. Le principali disposizioni che disciplinano il funzionamento del Fondo e il rapporto tra il Fondo e l iscritto sono contenute nello Statuto. SEDI E RECAPITI UTILI Sito internet del Fondo: www.fondopensioneubibpb.org Indirizzo e-mail: fondopensione.ubibpb@ubibanca.it Telefono: 035-3922908 Fax: 035-3922263 Sede legale: P.zza Vittorio Veneto, 8 24122 Bergamo (BG) 7

1. Contribuzione TAVOLE DI SINTESI DELLE PRINCIPALE CARATTERISTICHE DEL FONDO Lavoratori occupati dopo il 28.04.1993 Lavoratori già occupati al 28.04.1993 Quota TFR Contributo 1 Lavoratore 2 Datore di lav 3 100% 0,50% 3% Se optano per destinare il Tfr al Fondo la misura è il 100% 0,50% 3% Decorrenza e periodicità I contributi sono versati con periodicità mensile a decorrere dal mese di adesione (1) In percentuale della retribuzione utile ai fini del calcolo del TFR. (2) Misura minima in vigore dal 1^ Ottobre 2009 per avere diritto al contributo del datore di lavoro. Il lavoratore ha la facoltà di determinare la propria percentuale di contribuzione individuale variandola in misura intera o a frazioni di mezzo punto percentuale, fermo restando il versamento minimo dello 0,50%. Tale variazione avrà effetto dal 1^ Gennaio dell anno successivo alla scelta. Solo per il 2013 la variazione avrà effetto dal mese successivo alla richiesta. (3) Solo per i lavoratori in servizio c/o la ex Banca Popolare di Bergamo-c.v. alla data del 31/12/1991 il contributo del datore di lavoro è pari al 5% dopo 15 anni di anzianità. I Contratti integrativi aziendali del 1^ Marzo 2007 per i dipendenti di Ubi Banca e di Banca Popolare di Bergamo hanno previsto che i Lavoratori assunti successivamente al 01/03/2007 a tempo indeterminato o con contratto di apprendistato professionalizzante dal mercato esterno e con inquadramento non superiore al 1^ livello retributivo della 3^ area professionale abbiano, per i primi 5 anni di anzianità una contribuzione pari al 6% e per i successivi 5 anni pari al 4,5%. Dal 1^ Giugno 2008 il contributo del datore di lavoro è stato elevato, ad eccezione dei dipendenti che accederanno al Piano di incentivazione all esodo correlato alla realizzazione del Piano industriale 2007-2010 di: - 0,60 punti percentuali per i dipendenti titolari di posizione previdenziale AGO a regime retributivo con un minimo di. 300 e un massimo di 400; - 0,80 punti percentuali per i dipendenti titolari di posizione previdenziale AGO a regime contributivo con un minimo di. 300 e un massimo di 400. Per i dipendenti destinatari delle previsioni dei Cia 01/03/2007 di cui sopra, tali maggiorazioni avranno decorrenza dal momento in cui la contribuzione aziendale verrà allineata a quella normativamente prevista del 3% (dopo10 anni dall assunzione). Ai Dipendenti disabili con invalidità certificata superiore al 70%, la contribuzione aziendale viene elevata di 1 punto percentuale rispetto a quanto normativamente previsto. Ai sensi della normativa vigente, i lavoratori dipendenti già iscritti ad una forma di previdenza obbligatoria entro il 28 aprile 1993 possono contribuire alla forma pensionistica versando il TFR in misura non integrale nei seguenti casi: - coloro che siano già iscritti a forme pensionistiche complementari in regime di contribuzione definita alla data del 1 gennaio 2007 e che non versino già l intero TFR a previdenza complementare, possono scegliere se mantenere la residua quota di TFR presso il datore di lavoro; in difetto di una manifestazione esplicita di volontà, il TFR maturando sarà trasferito integralmente alla forma pensionistica complementare cui sono iscritti; - coloro che non siano iscritti a previdenza complementare alla data del 1 gennaio 2007, potranno scegliere a quale forma complementare destinare il TFR futuro e la quota di TFR da conferire. Tale quota corrisponderà a quella prevista dagli accordi o contratti collettivi che si applicano al lavoratore ovvero, quando tali accordi non prevedono il versamento del TFR, non potrà essere inferiore al 50%, ma è in ogni caso ammessa la devoluzione di una quota di TFR superiore ai predetti limiti e, quindi, anche pari al 100%. Resta ferma la possibilità di decidere di mantenere il proprio TFR presso il proprio datore di lavoro. Se il lavoratore non esprime alcuna volontà, il TFR maturando sarà integralmente devoluto alla forma pensionistica secondo le ordinarie regole di trasferimento tacito. 8

2. Proposte di investimento Comparto Descrizione Garanzia Finalità: tale comparto è indirizzato a coloro che non desiderano rischiare in alcun modo la perdita di capitale. La politica di investimento del comparto, che non consente variabili opzionali al fine di personalizzare l investimento, è stata sino al 31 Dicembre 2012 a carico delle Compagnie assicuratrici Allianz Spa, Aviva Assicurazioni Vita Spa e Generali Assicurazioni. Per il solo 2013 è stata a totale carico di Aviva Assicurazioni Vita Spa mentre, a decorrere dal 1^ Gennaio 2014, è a carico di Aviva Assicurazioni Vita Spa e Generali Assicurazioni, in coassicurazione ciascuna al 50%. Orizzonte temporale : nessuno Comparto Polizza Assicurativa di Ramo I Comparto Convenzione Assicurativa di Ramo VI Linea monetaria Comparto Convenzione Assicurativa Ramo VI Linea bilanciata obbligazionaria Grado di rischio: assente Caratteristiche della garanzia: - sino al 31/12/2013 è assicurato un rendimento annuo minimo (c.d. tasso tecnico - attualmente del 2,5%). Ogni anno le rendite vengono rivalutate al tasso di rendimento ottenuto scontando, per il periodo di un anno, al tasso tecnico tempo per tempo previsto dalla convenzione, la differenza tra il tasso di rendimento ottenuto e il tasso tecnico già compreso nella prestazione in quanto garantito a priori dalla Compagnia di Assicurazione. Ogni anno il risultato conseguito è costituito da una rendita futura (che il Socio potrà a suo tempo chiedere di trasformare in tutto o in parte in capitale) ed è definitivamente al riparo da tutte le cause che potrebbero ridurlo al momento dell erogazione (tabelle demografiche Istat di probabilità di vita del beneficiario o altro). - dal 01/01/2014 è assicurato un rendimento annuo minimo del 2% sui nuovi contributi versati per tutto il periodo di vigenza della convenzione, fermo restando il riconoscimento sul capitale accumulato, del miglior rendimento eventualmente ottenuto dalle Gestioni Interne Separate. Finalità: tale comparto è indirizzato a coloro che desiderano investire le proprie somme a fronte di esplicita scelta individuale. In particolare tale linea si pone l obiettivo della conservazione del capitale reale investito. Orizzonte temporale: nessuno Grado di rischio: assente Caratteristiche della garanzia: è assicurato un rendimento minimo (1%). Finalità: tale comparto è indirizzato a coloro che desiderano investire le proprie somme a fronte di esplicita scelta individuale. In particolare tale linea si pone l obiettivo della rivalutazione del capitale investito. Orizzonte temporale: breve - medio Grado di rischio: medio - basso Si Si No Comparto Convenzione Assicurativa Ramo VI Linea bilanciata Finalità tale comparto è indirizzato a coloro che desiderano investire le proprie somme a fronte di esplicita scelta individuale. In particolare tale linea si pone l obiettivo della crescita del capitale investito Orizzonte temporale: medio Grado di rischio: medio No Comparto Finalità: tale comparto è indirizzato a coloro che desiderano investire le proprie somme a fronte di esplicita scelta individuale. In particolare tale linea si pone No 9

Convenzione Assicurativa Ramo VI Linea bilanciata l obiettivo dell incremento del capitale investito Orizzonte temporale: medio - lungo Grado di rischio: medio - alto azionaria Attenzione: la contribuzione relativa al TFR conferito tacitamente è destinato al comparto garantito Ramo I 10

3. Rendimenti storici a) Rendimenti storici del comparto assicurativo di Ramo I (rendimenti riconosciuti agli Aderenti) Comparto assicurativo ramo I Rendimenti storici (%) 2009 2010 2011 2012 2013 1 Rendimento medio annuo composto (%) Comparto assicurativo ramo I 4,06 3,82 3,88 3,62 3,70 3,82 1 Il Rendimento dell anno 2013 si riferisce alla sola Gestione Armonium di Aviva Assicurazioni Vita S.p.A.. Attenzione: i rendimenti passati non sono necessariamente indicativi di quelli futuri b) Risultati storici del prodotto multicomparto di Ramo VI Comparti finanziari ramo VI Linea monetaria Rendimenti storici (%) 2009 2010 2011 2012 2013 Rendimento medio annuo composto (%) 3,73-0,19-0,49 2,15 0,75 1,18 Linea bilanciata obbligazionaria 10,08 5,16-0,24 8,20 5,46 5,68 Linea bilanciata 16,05 8,57-1,28 8,95 9,85 8,28 Linea bilanciata azionaria 19,78 10,54-2,05 9,39 12,82 9,86 Attenzione: i rendimenti passati non sono necessariamente indicativi di quelli futuri 4. Prestazioni assicurative accessorie Prestazioni Inabilità Premorienza Invalidità per infortunio Caratteristiche principali Al verificarsi di eventi che determinino l inabilità e la conseguente impossibilità della prosecuzione dell'attività lavorativa, il Fondo provvede ad erogare all'iscritto la prestazione pari alla riserva matematica maturata. In caso di decesso dell'iscritto prima della maturazione dei requisiti pensionistici, il Fondo liquida la prestazione pari alla riserva matematica maturata, ai beneficiari aventi diritto, nonché quanto altro previsto dalla polizza caso morte. Al verificarsi di eventi invalidanti verranno erogate le prestazioni previste dalla polizza infortuni. Modalità di adesione Obbligatoria Obbligatoria Obbligatoria 11

5. Costi nella fase di accumulo Le spese per la gestione del Fondo sono a carico delle singole società aderenti in proporzione al numero dei propri dipendenti iscritti. Spese di adesione Tipologia di costo Non previste Importo e caratteristiche Spese da sostenere durante la fase di accumulo: Direttamente a carico dell aderente Non previste Indirettamente a carico dell aderente: Comparto assicurativo Ramo I 1,90% dei contributi versati quale caricamento per spese di gestione (0,50% con il massimo di 50 euro nel caso di trasferimento da altro Fondo o riallocazione da altra linea di gestione); lo 0,50% come minimo trattenuto dalle Compagnie coassicuratrici sui rendimenti annuali retrocessi agli iscritti e applicati ai contributi versati dal 01/01/2014 Comparto Ramo VI linea monetaria 0,30% di commissione di gestione sul patrimonio annuo del comparto 0,025% di commissione annua per Banca Depositaria Comparto Ramo VI linea bilanciata obbligazionaria 0,40% di commissione di gestione sul patrimonio annuo del comparto 0,025% di commissione annua per Banca Depositaria Comparto Ramo VI linea bilanciata 0,50% di commissione di gestione sul patrimonio annuo del comparto 0,025% di commissione annua per Banca Depositaria Comparto Ramo VI linea bilanciata azionaria 0,54% di commissione di gestione sul patrimonio annuo del comparto 0,025% di commissione annua per Banca Depositaria Spese per l esercizio di prerogative individuali (prelevate dalla posizione individuale al momento dell operazione) Anticipazione Non previste Trasferimento Non previste Riscatto Non previste Operazioni di allocazione dei contributi futuri e/o riallocazione Gratuite e consentite dopo il primo anno di della posizione già maturata tra Comparti di Ramo I e Ramo partecipazione al Fondo oppure dall ultima VI e viceversa, nonché tra le diverse linee di Ramo VI allocazione o riallocazione 6. Indicatore sintetico dei costi Comparti Anni di permanenza 2 anni 5 anni 10 anni 35 anni Assicurativo di Ramo I 1,43% 0,84% 0,57% 0,35% Multicomparto Ramo VI- monetario 0,27% 0,27% 0,27% 0,27% Multicomparto Ramo VI- bilanciato 0,36% 0,36% 0,36% 0,36% obbligazionario Multicomparto Ramo VI- bilanciato 0,45% 0,45% 0,45% 0,45% Multicomparto Ramo VI- bilanciato azionario 0,48% 0,48% 0,48% 0,48% L indicatore sintetico dei costi rappresenta il costo annuo, in percentuale della posizione individuale maturata, stimato facendo riferimento ad un aderente-tipo che versa un contributo annuo di Euro 2.500,00 e ipotizzando un tasso di rendimento annuo del 4%. (v. Nota Informativa, sezione Caratteristiche della forma pensionistica complementare ). Attenzione: per condizioni differenti rispetto a quelle considerate, ovvero nei casi in cui non si verifichino le ipotesi previste, tale indicatore ha una valenza meramente orientativa. 12

Fondo Pensione del Gruppo Ubi Banca della Banca Popolare di Bergamo e delle altre Società Controllate Sede sociale in Bergamo - Piazza Vittorio Veneto, 8 Tel.: 035 392908 - Fax: 035 392263 Codice Fiscale: 95017100165 Iscritto all'albo dei Fondi Pensione al n. 1175 CARATTERISTICHE DELLA FORMA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE INFORMAZIONI GENERALI La previdenza complementare consente di incrementare il livello della futura pensione, al fine di mantenere un tenore di vita analogo a quello goduto nel corso della vita lavorativa. Lo Stato favorisce la scelta dell adesione ad un forma pensionistica complementare, garantendo particolari agevolazioni fiscali. 1. Lo scopo Il Fondo ha lo scopo di consentire agli Associati di percepire una pensione complementare che si aggiunge alle prestazioni del sistema pensionistico obbligatorio. A tal fine, il Fondo raccoglie le somme versate ( contributi ) e le investe in polizze assicurative e in strumenti finanziari ricorrendo a gestori professionali, nell esclusivo interesse degli Associati e secondo le indicazioni di investimento che gli stessi forniranno scegliendo tra le diverse proposte offerte. 2. La costruzione della prestazione complementare La partecipazione al Fondo prevede una fase di accumulo ed una di erogazione della pensione complementare. Durante la fase di accumulo l Associato, tramite il versamento dei contributi, contribuisce alla determinazione della cosiddetta posizione. La posizione individuale rappresenta la base sulla quale vengono calcolate tutte le prestazioni cui ha diritto l Associato, anche prima del pensionamento. Al momento del pensionamento, la posizione individuale costituirà la base per il calcolo della prestazione da erogare all Associato. 3. Il modello di governance Sono organi del Fondo l Assemblea, alla quale partecipano tutti gli associati, il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio dei Revisori, i cui membri in rappresentanza dei lavoratori sono eletti dall Assemblea ed il Responsabile del Fondo che è nominato dal Consiglio di Amministrazione. La composizione degli organi di amministrazione e controllo del Fondo è conformata al criterio democratico e paritetico, perciò ciascun organo è composto da uno stesso numero di rappresentanti dei lavoratori e di rappresentanti del datore di lavoro, rispettivamente eletti dai lavoratori e dai datori di lavoro. Le regole di composizione, nomina e funzionamento degli organi e le competenze loro attribuite sono contenute negli artt. da 18 a 26 dello Statuto. Per informazioni sulla attuale composizione si consulti la sezione Soggetti coinvolti nell attività della forma pensionistica complementare. 13

LA CONTRIBUZIONE Il finanziamento del Fondo può avvenire anche mediante conferimento del TFR (trattamento di fine rapporto), unitamente al versamento dei contributi a carico del lavoratore e del datore di lavoro, o mediante il conferimento del solo TFR (senza versamento della contribuzione a carico del datore di lavoro e del lavoratore). Informazioni sulla misura della contribuzione sono riportate nella Tabella Contribuzione della Scheda Sintetica. Per i lavoratori dipendenti il TFR viene accantonato, anno per anno, nel corso di tutta la durata del rapporto di lavoro e viene erogato al momento della cessazione del rapporto stesso. L'importo accantonato ogni anno è pari al 6,90% della retribuzione lorda. Il TFR si rivaluta nel tempo in una misura definita dalla legge, pari al 75% del tasso di inflazione più 1,5 punti percentuali (ad esempio, se nell'anno il tasso di inflazione è stato pari al 2%, il tasso di rivalutazione del TFR per quell'anno sarà: 2%x75%+1,5%=3%). Se si sceglie di utilizzare il TFR per costruire la pensione complementare, questo non sarà più accantonato ma sarà versato direttamente al Fondo. La rivalutazione del TFR versato al Fondo, pertanto, non sarà più pari alla misura fissata dalla legge, ma dipenderà dagli investimenti del Fondo, secondo la scelta del singolo associato. E importante ricordare che la decisione di destinare il TFR a una forma di previdenza complementare non è reversibile; non sarà pertanto possibile cambiare idea. Comunque nel caso di conferimento alla previdenza complementare non viene meno la possibilità di utilizzare il TFR per far fronte a esigenze personali di particolare rilevanza (ad esempio, spese sanitarie per terapie e interventi straordinari ovvero acquisto della prima casa di abitazione) (v. paragrafo Anticipazioni e Riscatti). Il lavoratore iscritto al Fondo avrà diritto a beneficiare del contributo del datore di lavoro nell ipotesi in cui manifesti espressamente di voler aderire al Fondo e si impegni così a versare la contribuzione a proprio carico anche nella misura minima prevista dagli accordi collettivi e dalle fonti istitutive tempo per tempo vigenti. L entità della contribuzione a carico del lavoratore può essere variata secondo quanto stabilito dal lavoratore nel rispetto delle misure minime. Si tenga presente che l entità dei versamenti assume grande rilievo nella definizione del livello della prestazione pensionistica. E pertanto opportuno valutare la fissazione del contributo da versare in considerazione del livello di prestazione pensionistica che ci si intende assicurare al momento del pensionamento e controllare nel tempo l andamento del piano previdenziale per apportare ove se ne valuti la necessità modifiche al livello di contribuzione prescelto. L associato potrà controllare i versamenti effettuati e la posizione individuale tempo per tempo maturata attraverso gli strumenti indicati nel successivo paragrafo Comunicazioni agli iscritti. N.B. L associato ha l onere di verificare la correttezza dei contributi versati al Fondo, al fine di accertare l eventuale esistenza di errori e omissioni. 14

L INVESTIMENTO E I RISCHI CONNESSI 1. Indicazioni generali I contributi versati, al netto degli oneri trattenuti al momento del versamento, sono investiti in polizze assicurative e in strumenti finanziari (azioni, titoli di stato e altri titoli obbligazionari, quote di fondi comuni di investimento, strumenti derivati), sulla base della politica di investimento del Fondo e propria di ciascun comparto, e producono nel tempo un rendimento variabile in funzione degli andamenti dei mercati e delle scelte di gestione. L'investimento dei contributi impiegati in strumenti finanziari è soggetto a rischi finanziari. Pertanto, v è la possibilità di vedersi erogare delle prestazioni non corrispondenti all intero controvalore dei contributi versati o non pari alle aspettative nutrite. Si deve essere perciò consapevoli che il rischio connesso all'investimento dei contributi è totalmente a carico dell'associato. Tale rischio è peraltro limitato ove l associato scelga di aderire ad un comparto il cui profilo di rischio sia basso o medio-basso. Si precisa altresì che il rischio è assente per il Comparto Ramo I e per la Linea Monetaria del Comparto Ramo VI. La gestione delle risorse del Fondo è affidata ad intermediari specializzati, sulla base di specifiche convenzioni di gestione stipulate a seguito di un processo di selezione svolto secondo regole dettate dall Autorità di vigilanza (Covip). La politica di investimento è definita e monitorata dalla Funzione Finanza, Commissione istituita nell ambito del Fondo Pensione, come previsto dalla disposizione Covip del 16/03/2012, avvalendosi, a partire dal 2013, del supporto della Società di consulenza finanziaria Bruni & Marino. I soggetti gestori sono tenuti a svolgere il proprio compito sulla base delle linee guida di investimento fissate dall organo di amministrazione del Fondo. Per l indicazione dei gestori si rimanda alla Sezione Soggetti coinvolti nell attività della forma pensionistica complementare della presente Nota informativa. 2. I comparti Il Fondo offre una pluralità di comparti (opzioni di investimenti), caratterizzati da rischio/rendimento differenti: - Comparto assicurativo garantito di Ramo I - Gestione multicomparto di Ramo VI Linea monetaria - Gestione multicomparto di Ramo VI Linea bilanciata obbligazionaria - Gestione multicomparto di Ramo VI Linea bilanciata - Gestione multicomparto di Ramo VI Linea bilanciata azionaria Per i soli Soci di provenienza Fondo Centrobanca, sono attive le due linee derivanti dall incorporazione del suddetto Fondo nel Fondo Pensione del Gruppo Ubi: - Gestione finanziaria Linea A - garantita - Gestione finanziaria Linea B bilanciata 2 a) Politica di investimento e rischi specifici Comparto assicurativo di RAMO I Finalità della gestione in relazione ai potenziali aderenti: il comparto risponde alle esigenze degli associati che non desiderano in alcun modo rischiare di perdere il capitale. Orizzonte temporale di investimento consigliato: nessuno Grado di rischio: assente Politica di investimento: a totale carico, sino al 31 Dicembre 2012, delle Compagnie coassicuratrici Allianz Spa, Aviva Assicurazioni Vita Spa e Assicurazioni Generali. Per il solo 2013 a totale carico di Aviva Assicurazioni Vita Spa mentre, a decorrere dal 1^ Gennaio 2014, a totale carico di Aviva Assicurazioni Vita Spa e Generali Assicurazioni, in coassicurazione ciascuna al 50%. 15

Multicomparto: Ramo VI - LINEA MONETARIA Finalità della gestione in relazione ai potenziali aderenti: il comparto risponde alle esigenze degli associati che desiderano conservare il capitale investito. Orizzonte temporale di investimento consigliato: nessuno Grado di rischio: assente. Multicomparto: Ramo VI - LINEA BILANCIATA OBBLIGAZIONARIA Finalità della gestione in relazione ai potenziali aderenti: il comparto risponde alle esigenze degli associati che desiderano la rivalutazione del proprio capitale. Orizzonte temporale di investimento consigliato: almeno 5 anni Grado di rischio: medio - basso Politica di investimento: la caratteristica è la capitalizzazione del reddito della componente obbligazionaria e la limitata esposizione ai titoli di capitale che rimane geograficamente diversificata. Multicomparto: Ramo VI - LINEA BILANCIATA Finalità della gestione in relazione ai potenziali aderenti: il comparto risponde alle esigenze degli associati che desiderano la crescita del proprio capitale. Orizzonte temporale di investimento consigliato: almeno 10 anni Grado di rischio: medio Politica di investimento: la caratteristica è la capitalizzazione sensibilità alla crescita economica. della componente obbligazionaria e la Multicomparto: Ramo VI - LINEA BILANCIATA AZIONARIA Finalità della gestione in relazione ai potenziali aderenti: il comparto risponde alle esigenze degli associati che desiderano l incremento del proprio capitale. Orizzonte temporale di investimento consigliato: almeno 15 anni Grado di rischio: medio - alto Politica di investimento: la caratteristica sono i benefici della capitalizzazione obbligazionaria e l esposizione alla crescita economica. della componente 16

N.b. Nel caso in cui i mutamenti del contesto economico e finanziario comportino condizioni contrattuali differenti, il Fondo si impegna a descrivere agli associati interessati gli effetti conseguenti, con riferimento alla posizione individuale maturata e ai futuri versamenti. b) Parametro oggettivo di riferimento (benchmark) In generale, per la verifica dei risultati di gestione viene indicato un benchmark. Il benchmark è un parametro oggettivo e confrontabile, composto da indici, elaborato da soggetti terzi indipendenti, che sintetizza l andamento dei mercati in cui è investito il patrimonio. Il rendimento di un Fondo viene in genere valutato in riferimento ad un determinato benchmark. LINEA MONETARIA Indice Benchmark Strategico The bofa MerrilLynchTresury Bill Index 100 % - - LINEA BILANCIATA OBBLIGAZIONARIA Indice The bofa MerrilLynch Tresury Bill Index 5 % The bofa MerrilLynch Euro Government Index 70 % MSCI All Country World 25% Benchmark Strategico LINEA BILANCIATA Indice The bofa MerrilLynchTresury Bill Index 5 % The bofa MerrilLynch Euro Government Index 45 % MSCI All Country World 50% Benchmark Strategico LINEA BILANCIATA AZIONARIA Indice The bofa MerrilLynchTresury Bill Index 5 % The bofa MerrilLynch Euro Government Index 30 % MSCI All Country World 65% Benchmark Strategico 17

3. Modalità di impiego dei contributi L Aderente all atto dell adesione sceglie il /i Comparto/i e, nell ambito del Comparto di Ramo VI, la linea o le linee in cui allocare il contributo con la possibilità di destinare l intero ammontare (100%) delle singole componenti del contributo stesso (contributo del dipendente, contributo del datore di lavoro ed eventuale conferimento del trattamento di fine rapporto) in altrettanti comparti/linee. L Aderente potrà successivamente: 1) modificare l allocazione dei contributi futuri rispetto a quella inizialmente prescelta nel rispetto del periodo minimo di un anno di partecipazione al Fondo Pensione o di un anno dalla precedente operazione di allocazione; 2) riallocare la posizione individuale già accumulata in un Comparto/i o linea/linee differente/i rispetto a quello/e precedentemente prescelto/e, sempre nel rispetto del periodo minimo di un anno di partecipazione al Fondo o di un anno dalla precedente operazione di riallocazione, secondo i seguenti criteri: la riallocazione dovrà riguardare il 50% o il 100% di quanto maturato sul Comparto di Ramo I o sulla singola Linea di Ramo VI che si intende modificare; resta inteso che la posizione accumulata sul Comparto o sulla singola Linea non può essere riallocata in percentuale diversa rispetto a quanto sopra stabilito; al termine dell operazione di riallocazione delle posizioni già accumulate potranno essere presenti al massimo tre linee di investimento tra le cinque ad oggi disponibili, fermo restando che in fase di contribuzione attiva possono essere comunque alimentate anche le due linee rimanenti; in mancanza di diversa comunicazione da parte dell Aderente, la ripartizione dei contributi (allocazione) successivi alla riallocazione seguirà quella precedentemente indicata dall Aderente stesso. Entrambe le operazioni di allocazione dei contributi futuri e di riallocazione della posizione maturata, sono gratuite e dovranno essere effettuate mediante l utilizzo di una gestione on-line appositamente predisposta nel sito Internet del Fondo stesso. La scelta dell allocazione dei contributi è particolarmente importante e va condotta, considerando alcuni fattori, quali: la capacità contributiva attuale e prospettica; la propensione personale al rischio; l orizzonte temporale che separa dalla pensione; le condizioni economiche e finanziarie individuali; i flussi di reddito attesi per il futuro e la loro variabilità. È importante monitorare nel tempo la scelta di allocazione, in relazione all eventuale mutamento delle condizioni che hanno contribuito a determinarla. Infatti, la scelta di allocazione della posizione individuale e dei flussi contributivi può essere variata nel tempo, trasferendo la posizione ad altro comparto o linea. Piano di investimento libero Piano di investimento programmato La convenzione di Ramo VI prevede due modalità di gestione della posizione individuale del Socio: a) piano di investimento programmato che stabilisce, una volta effettuata la scelta, l inserimento in una delle quattro linee di investimento sopra indicate in base all età anagrafica del singolo Socio secondo la seguente tabella: età inferiore o uguale a 40 anni Linea bilanciata azionaria età compresa fra 41 anni e 51 anni Linea bilanciata età compresa fra 51 anni e 57 anni Linea bilanciata obbligazionaria età superiore a 57 anni Linea monetaria Il passaggio fra le linee di investimento verrà effettuato dal Fondo al raggiungimento dell età prevista per ciascuna linea. Il passaggio avverrà una volta l anno con la valorizzazione del mese di Luglio in considerazione dell età, maturata o da maturare, del singolo Socio nel corso dell anno. 18

b) piano di investimento libero che stabilisce che il Socio possa liberamente scegliere la linea di investimento e i successivi passaggi fra linee, sempre nel rispetto del limite minimo di un anno dall iscrizione al Fondo oppure dall ultima variazione. Ogni Socio che ha inizialmente scelto di aderire al piano di investimento programmato, ha la possibilità di scegliere successivamente il piano di investimento libero. LE PRESTAZIONI PENSIONISTICHE 1. Prestazioni pensionistiche La prestazione previdenziale può essere percepita in forma di rendita (pensione complementare) o in forma di capitale, secondo quanto previsto dall art. 11 dello Statuto. Il livello di prestazione cui l associato avrà diritto è determinato in relazione ad una serie di variabili, quali: - il livello della contribuzione versata (più alta è la contribuzione versata, maggiore sarà la pensione percepita); - la durata delle fase di accumulo (più lungo è il periodo contributivo, maggiore sarà la pensione percepita); - la continuità nei versamenti (sospensioni, ritardi o interruzioni nei pagamenti potrebbero abbassare il livello della pensione); - livello dei costi (maggiori costi possono abbassare il livello della pensione) - rendimento della gestione (più sono elevati i rendimenti di gestione, maggiore sarà la pensione percepita). Il diritto alla prestazione pensionistica si acquisisce al momento della maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni stabiliti nel regime obbligatorio, con almeno cinque anni di partecipazione al Fondo. 2. Prestazione erogata in forma di rendita pensione complementare Salva l'opzione esercitabile dall'associato per la liquidazione in capitale della propria posizione individuale, dal momento del pensionamento e per tutta la durata della vita, verrà erogata una pensione complementare rendita, cioè sarà pagata periodicamente una somma calcolata in base alla posizione individuale accumulata (per la parte per la quale non verrà richiesta la prestazione in capitale). La rendita erogata all associato sarà quella calcolata al momento del pensionamento. E prevista altresì, su richiesta dell interessato da formularsi al momento del pensionamento, la possibilità di trasformare la rendita vitalizia individuale in rendita reversibile. Per ogni altra informazione riguardante la fase di erogazione, si rinvia alla Sezione Soggetti coinvolti nell attività della forma pensionistica complementare della presente Nota informativa. 3. Prestazione erogata in forma di capitale liquidazione del capitale Al momento del pensionamento è possibile scegliere di percepire un capitale fino a un importo pari al 50% della posizione individuale maturata. Occorre tuttavia avere ben presente che, per effetto di tale scelta, si potrà godere della immediata disponibilità di una somma di denaro capitale, ma l'importo della pensione complementare che sarà erogata nel tempo sarà più basso di quello che sarebbe spettato se non si fosse esercitata questa opzione. Gli iscritti al 28 aprile 1993 a forme pensionistiche complementari istituite in data antecedente al 15 novembre 1992 e i soggetti che hanno maturato una posizione individuale particolarmente contenuta, possono percepire la prestazione in forma di capitale per l'intero ammontare. Le condizioni e i limiti per l'accesso alla prestazione in capitale sono indicati nell art 11 dello Statuto. 19

LE PRESTAZIONI IN FASE DI ACCUMULO 1. Prestazioni assicurative accessorie Al verificarsi di eventi invalidanti (inabilità) che determinino l'impossibilità della prosecuzione dell'attività lavorativa il Fondo provvede ad erogare all'iscritto la prestazione pari al capitale spettante. In caso di decesso dell'iscritto prima della maturazione dei requisiti pensionistici, il Fondo liquida la prestazione pari alla riserva matematica maturata, ai beneficiari aventi diritto, nonché quanto altro previsto dalla polizza caso morte. Al verificarsi di eventi invalidanti verranno erogate le prestazioni previste dalla polizza infortuni. 2. Anticipazioni e riscatti a) Anticipazioni Prima del pensionamento è possibile fare affidamento sulle somme accumulate nel Fondo richiedendo una anticipazione della posizione individuale laddove ricorrano alcune situazioni di particolare rilievo (ad esempio spese sanitarie straordinarie, acquisto della prima casa di abitazione) o per altre esigenze. Occorre però considerare che la percezione di somme a titolo di anticipazione riduce la posizione individuale e, conseguentemente, le prestazioni che potranno essere erogate successivamente. In qualsiasi momento è tuttavia possibile reintegrare le somme percepite a titolo di anticipazione effettuando versamenti aggiuntivi. Le condizioni di accesso, i limiti e le modalità di erogazione delle anticipazioni sono dettagliatamente indicati nel Documento sulle anticipazioni. b) Riscatti Al venir meno dei requisiti di partecipazione al Fondo l Associato ha la facoltà di scegliere una delle seguenti opzioni: - il riscatto parziale, nella misura del 50 per cento della posizione individuale maturata, nei casi di cessazione dell'attività lavorativa che comporti l'inoccupazione per un periodo di tempo non inferiore a 12 mesi e non superiore a 48 mesi, ovvero in caso di ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilità, cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria; - il riscatto totale della posizione individuale maturata per i casi di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo e a seguito di cessazione dell'attività lavorativa che comporti l'inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi. Il riscatto non è tuttavia consentito nel quinquennio precedente la maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche complementari, nel qual caso vale quanto previsto all art. 11 comma 4 del D.Lgs 252/2005.; - il riscatto dell intera posizione individuale maturata, ai sensi dell art. 14, comma 5, del D.Lgs. n. 252/2005. Ove, trovandosi nelle situazioni che consentono il riscatto totale della posizione, si effettui tale scelta, occorre tener conto che, a seguito del pagamento della corrispondente somma, verrà meno ogni rapporto 20

con il Fondo. In tal caso, ovviamente, al momento del pensionamento non si avrà alcun diritto nei confronti del Fondo. Per ulteriori informazioni, si rinvia al Documento sulle anticipazioni ed agli artt. 15 e 16 dello Statuto. 3. Prestazioni in caso di decesso prima del pensionamento In caso di decesso dell iscritto prima della maturazione della prestazione pensionistica il Fondo liquida la prestazione pari al capitale spettante ai beneficiari aventi diritto di cui all art. 14 comma 3 del D. Lgs 252/2005. 4. Trasferimento della posizione individuale L'Associato può liberamente trasferire la propria posizione individuale in un'altra forma pensionistica complementare, alla sola condizione che siano trascorsi almeno due anni dall'adesione. E importante sapere che il trasferimento consente di proseguire il piano previdenziale presso un altra forma pensionistica complementare senza alcuna soluzione di continuità e che l operazione non è soggetta a tassazione. Tuttavia, in ipotesi di trasferimento ad altra forma pensionistica complementare il lavoratore non avrà diritto al versamento dei contributi da parte del datore di lavoro. Per ulteriori informazioni in tema, si rinvia all art. 15 dello Statuto. I COSTI Le spese di funzionamento del Fondo sono a carico delle singole società aderenti in proporzione al numero dei propri dipendenti iscritti. COSTI NELLA FASE DI ACCUMULO Per l indicazione dei costi praticati dal Fondo nella fase di accumulo, si rinvia alla tabella Costi nella fase di accumulo della Scheda sintetica. Gli importi indicati nella predetta Tabella della scheda sintetica sono frutto di una stima, effettuata sulla base dei dati di consuntivo riportati nel conto economico e delle aspettative di spesa per il futuro. Pertanto, l incidenza effettiva dei costi potrà essere determinata solo a consuntivo. 1. Indicatore sintetico dei costi Al fine di semplificare il confronto fra i costi applicati dalle diverse forme pensionistiche complementari o, all'interno di una stessa forma, relativi alle diverse proposte di investimento, la COVIP ha prescritto che venga calcolato, secondo una metodologia dalla stessa definita e comune a tutti gli operatori, un 'Indicatore sintetico dei costi'. L indicatore sintetico dei costi è una stima calcolata facendo riferimento a un aderente-tipo che effettua un versamento contributivo annuo di Euro 2.500 e ipotizzando un tasso di rendimento annuo del 4%. Nel calcolo sono presi in considerazione tutti i costi praticati dal Fondo (v. Tabella Costi nella fase di accumulo della Scheda Sintetica); dal calcolo sono escluse le commissioni di negoziazione, le commissioni di incentivo e le spese e gli oneri aventi carattere di eccezionalità o comunque collegati a eventi o situazioni non prevedibili a priori. Per quanto riguarda i costi relativi all esercizio di prerogative individuali, viene considerato unicamente il costo di trasferimento; tale costo non è tuttavia considerato nel calcolo dell indicatore relativo al 35esimo anno di partecipazione, assunto quale anno di pensionamento. L indicatore sintetico dei costi consente di avere, in modo semplice e immediato, un idea del peso che i costi praticati dal Fondo hanno ogni anno sulla posizione individuale. In altri termini, indica di quanto il rendimento dell investimento, ogni anno e nei diversi periodi considerati (2, 5, 10 e 35 anni di 21

partecipazione), risulta inferiore a quello che si avrebbe se i contributi fossero gestiti senza applicare alcun costo. E necessario ricordare però che, proprio perché basato su ipotesi e dati stimati, per condizioni differenti rispetto a quelle considerate ovvero nei casi in cui non si verifichino le ipotesi previste l indicatore ha una valenza meramente orientativa. I risultati delle stime sono riportati nella Tabella Indicatore sintetico dei costi della Scheda sintetica. Nel valutare le implicazione è necessario tener conto che differenze anche piccole di questo valore possono portare nel tempo a scostamenti anche rilevanti della posizione individuale maturata. Per confrontare correttamente diverse proposte sulla base dell Indicatore sintetico dei costi è necessario tenere in considerazione anche le differenti caratteristiche di ciascuna di esse (politica di investimento, stile gestionale, garanzie ). 2. Costi nella fase di erogazione della rendita Al momento del pensionamento e nel corso della fase di erogazione della rendita, l associato dovrà sostenere dei costi. Gestione assicurativa di Ramo I - Al momento del pensionamento, con riferimento alla posizione individuale accumulata sino al 31/12/2013, verrà corrisposta ai Soci una rendita assicurativa vitalizia, pagabile in rate trimestrali posticipate. E data al Socio la facoltà di richiedere, in alternativa, una rendita reversibile calcolata in funzione della percentuale di reversibilità, dell età e del sesso del beneficiario. Le basi tecniche adottate per la rendita di Ramo I, in vigore al 31 dicembre 2013 sono: - Tavola demografica: IPS55 - Tasso Tecnico: 2,50% Con riferimento alla posizione individuale accumulata dopo l 01/01/2014, la stessa potrà essere trasformata in rendita, vitalizia o reversibile, su richiesta del Socio. Le basi tecniche adottate per la rendita di Ramo I, in vigore dal 1 gennaio 2014 sono: - Tavola demografica: IPS55 - Tasso Tecnico: 2,00% Gestione finanziaria di Ramo VI Al momento del pensionamento, il capitale accumulato è convertibile in una rendita assicurativa vitalizia, pagabile in rate trimestrali. In tale caso lo stesso costituisce il premio unico per una polizza assicurativa di rendita vitalizia immediata, determinata in base alle tabelle di conversione in vigore al momento della richiesta della rendita stessa, pagabile in rate trimestrali posticipate. E data al Socio la facoltà di richiedere, in alternativa, una rendita reversibile calcolata in funzione della percentuale di reversibilità (60% oppure 100%), dell età e del sesso del beneficiario. Il caricamento per spese di gestione della rendita è pari all 1,25% della rendita annua maturata. Basi tecniche adottate per la rendita di Ramo VI, in vigore al 31 dicembre 2008: - Tavola demografica: IPS55 - Tasso Tecnico: 0% 22

IL REGIME FISCALE Per agevolare la costruzione del piano previdenziale e consentire di ottenere, al momento del pensionamento, prestazioni più elevate, tutte le fasi di partecipazione al Fondo godono di una disciplina fiscale di particolare favore. I contributi versati sono deducibili dal reddito complessivo ai fini IRPEF dell'associato, alle condizioni e nei limiti fissati dalla legge. In generale e salvo i casi specifici previsti dalla normativa di riferimento, la deducibilità spetta per un importo del reddito complessivo non superiore a Euro 5.164,57. Ne deriverà per l'associato un risparmio fiscale che varia in funzione del livello di reddito. Nel calcolo del limite non deve essere considerato il flusso di TFR conferito, mentre deve essere considerato il contributo versato dal datore di lavoro. Se si è iscritti a più forme pensionistiche complementari, nel calcolo della deduzione occorre tener conto del totale delle somme versate. Agli Associati di prima occupazione successivamente al 1 gennaio 2007, sono riservati ulteriori benefici fiscali. I risultati derivanti dall investimento dei contributi sono tassati con aliquota dell 11%. Si tratta di un aliquota più bassa di quella applicata sugli investimenti di natura finanziaria. Questa imposta è prelevata direttamente dal patrimonio investito. I rendimenti che vengono indicati nei documenti del Fondo sono quindi già al netto di questo onere. Le prestazioni erogate dal Fondo godono di una tassazione agevolata. In particolare, le prestazioni maturate a partire dal 1 gennaio 2007 sono sottoposte a tassazione al momento dell erogazione, mediante ritenuta operata a titolo definitivo. Le prestazioni pensionistiche e alcune fattispecie di anticipazione e riscatto sono tassate con aliquota decrescente all aumentare degli anni di partecipazione al Fondo. Le somme oggetto di trasferimento ad altra forma pensionistica complementare non sono soggette a tassazione. Per approfondimenti, si rimanda al Documento sul regime fiscale. 23

ALTRE INFORMAZIONI 1. Adesione Per aderire al Fondo è necessario compilare in ogni sua parte il Modulo di adesione allegato alla presente Nota informativa. L adesione mediante conferimento tacito del TFR maturando non è preceduta dalla sottoscrizione e dalla trasmissione del modulo di adesione. Il versamento dei contributi del lavoratore è effettuato tramite il datore di lavoro. L iscrizione al Fondo avviene a decorrere dalla data di assunzione o dal mese successivo a quello di adesione se espressa dopo 30 gg. dalla data di assunzione. 2. Valorizzazione dell investimento Valorizzazione del flusso contributivo mensile Gestione assicurativa Ramo I Il patrimonio è costituito dalla riserva matematica derivante dal cumulo delle rendite acquisite mensilmente utilizzando la contribuzione versata e dalla successiva annuale rivalutazione. I contributi versati di competenza di un determinato mese verranno investiti nella Gestione di Ramo I con decorrenza il primo giorno del mese stesso. Con le modalità e nel rispetto di quanto previsto al precedente Punto 3 - Modalità di impiego dei contributi della sezione Investimento e rischi connessi, l Aderente ha la facoltà di modificare l allocazione del flusso contributivo inizialmente prescelta, secondo le seguenti tempistiche: - le richieste pervenute dal giorno 1 al giorno 15 del mese avranno effetto sulle contribuzioni del mese stesso; - le richieste pervenute dal giorno 16 al giorno 31 del mese avranno effetto sulle contribuzioni del mese successivo. Per ulteriori informazioni, si rinvia allo Statuto e al Regolamento del Fondo. Gestione finanziaria - Ramo VI Il patrimonio di ciascuna linea della gestione finanziaria è suddiviso in quote. Ogni versamento effettuato dà pertanto diritto all assegnazione di un numero di quote. Il valore del patrimonio di ciascuna linea e della relativa quota è determinato con periodicità mensile, con riferimento al terzo giorno di Borsa italiana aperta di ogni mese (giorno di valorizzazione); il valore della quota è al netto di tutti gli oneri a carico del comparto, compresi gli oneri fiscali sui rendimenti della gestione. L importo di ogni versamento che confluisce in una o più linee del Comparto di Ramo VI, al netto delle eventuali commissioni a carico dell Aderente, diviso il valore unitario della quota della rispettiva linea relativo al giorno di riferimento, determina il numero delle quote e le eventuali frazioni da attribuire ad ogni Aderente per ogni linea. Il giorno di riferimento è il giorno di valorizzazione del mese successivo rispetto al pervenimento del contributo stesso. Con le modalità e nel rispetto di quanto previsto al precedente Punto 3 - Modalità di impiego dei contributi, della sezione Investimento e rischi connessi, l Aderente ha la facoltà di modificare l allocazione del flusso contributivo inizialmente prescelta, secondo le seguenti tempistiche: - le richieste pervenute dal giorno 1 al giorno 15 del mese avranno effetto sulle contribuzioni del mese stesso; - le richieste pervenute dal giorno 16 al giorno 31 del mese avranno effetto sulle contribuzioni del mese successivo. 24

Gestione finanziaria Linee A garantita e Linea B (per i soli Soci di provenienza dal Fondo Centrobanca) Il patrimonio di ciascuna linea della gestione finanziaria è suddiviso in quote. Ogni versamento effettuato dà pertanto diritto all assegnazione di un numero di quote. Il valore del patrimonio di ciascuna linea e della relativa quota è determinato con periodicità mensile, con riferimento all ultimo giorno di ogni mese (giorno di valorizzazione); il valore della quota è al netto di tutti gli oneri a carico del comparto, compresi gli oneri fiscali sui rendimenti della gestione. L importo di ogni versamento che confluisce in una o più linee, al netto delle eventuali commissioni a carico dell Aderente, diviso il valore unitario della quota della rispettiva linea relativo al giorno di riferimento, determina il numero delle quote e le eventuali frazioni da attribuire ad ogni Aderente per ogni linea. L Aderente ha la facoltà di modificare l allocazione del flusso contributivo inizialmente prescelta, secondo le seguenti tempistiche: - le richieste pervenute dal giorno 1 al giorno 15 del mese avranno effetto sulle contribuzioni del mese stesso; - le richieste pervenute dal giorno 16 al giorno 31 del mese avranno effetto sulle contribuzioni del mese successivo Valorizzazione delle operazioni di riallocazione della posizione già maturata Con le modalità e nel rispetto di quanto previsto al precedente Punto 3 - Modalità di impiego dei contributi, della sezione Investimento e rischi connessi, l Aderente ha la facoltà di modificare la riallocazione della posizione già maturata, secondo le seguenti tempistiche: - da Ramo VI a Ramo VI Nel caso di passaggio tra le linee di investimento di Ramo VI, l operazione si configurerà in uno smobilizzo delle quote accumulate (50% o 100% a scelta) in una determinata linea e nel contestuale acquisto di nuove quote nella nuova linea prescelta. Il passaggio avverrà: - per le richieste pervenute dal giorno 1 al giorno 15 del mese: con vendita/acquisto di quote nel primo mese successivo a quello nel quale è stata effettuata la scelta; - per le richieste pervenute dal giorno 16 al giorno 31 del mese: con vendita/acquisto di quote nel secondo mese successivo a quello nel quale è stata effettuata la scelta. - da Ramo I a Ramo VI Nel caso di passaggio tra la linea di investimento di Ramo I e la linea prescelta di Ramo VI, l operazione si configurerà in uno smobilizzo della posizione accumulata alla data di passaggio presso il gestore assicurativo (50% o 100% a scelta) e nell acquisto di nuove quote nella linea prescelta di Ramo VI. Il passaggio avverrà: - per le richieste pervenute dal giorno 1 al giorno 15 del mese: con lo smobilizzo della posizione assicurativa nel mese successivo al quale è stata effettuata la scelta e con l acquisto di nuove quote nel secondo mese successivo a quello nel quale è stata effettuata la scelta; - per le richieste pervenute dal giorno 16 al giorno 31 del mese: con lo smobilizzo della posizione assicurativa nel secondo mese successivo al quale è stata effettuata la scelta e con l acquisto di nuove quote nel terzo mese successivo a quello nel quale è stata effettuata la scelta. - da Ramo VI a Ramo I Nel caso di passaggio tra una linea di investimento di Ramo VI e la linea di Ramo I, l operazione si configurerà in uno smobilizzo delle quote accumulate (50% o 100% a scelta) in quella determinata linea e nel contestuale acquisto di polizze presso il gestore assicurativo. Il passaggio avverrà: - per le richieste pervenute dal giorno 1 al giorno 15 del mese: con la vendita di quote nel primo mese successivo a quello nel quale è stata effettuata la scelta e contestuale acquisto di polizze presso il gestore assicurativo; - per le richieste pervenute dal giorno 16 al giorno 31 del mese: con la vendita di quote nel secondo mese successivo al quale è stata effettuata la scelta e contestuale acquisto di polizze presso il gestore assicurativo. 25

N.B. : precisiamo che nel periodo fra il 16 novembre e il 15 febbraio dell anno successivo qualsiasi operazione di riallocazione della posizione già maturata tra le diverse linee di investimento è sospesa e sarà riattivata a partire dal 16 febbraio dell anno successivo con le tempistiche sopra descritte. Il trasferimento della posizione individuale già maturata è gratuito. Il valore delle quote di ciascuna Linea è reso disponibile sul sito Internet del Fondo. Il valore delle quote pubblicato è al netto di qualsiasi onere imputato direttamente al patrimonio del comparto, compresi gli oneri fiscali sul rendimento della gestione. Non vengono trattati i passaggi al Ramo Finanziario (Linea A garantita e Linea B bilanciata 2) in quanto tale possibilità non è ad oggi attiva. 3. Comunicazioni agli iscritti Il Fondo invia comunicazione periodica agli iscritti nei termini e nei contenuti indicati dalla Covip. L associato può altresì chiedere in ogni momento ogni ulteriore informazione sulla propria posizione individuale. Inoltre gli aderenti possono accedere al sito Internet www.fondopensioneubibpb.org, per l aggiornamento della propria posizione. Il Fondo si impegna altresì a fornire adeguata informativa sulle modifiche interne potenzialmente in grado di incidere sulle scelte di partecipazione. 4. Reclami e modalità di risoluzione delle controversie Informativa Il reclamo è una comunicazione scritta, indirizzata al fondo pensione, con la quale si intendono segnalare irregolarità, criticità o anomalie relative alla gestione del fondo stesso. Per presentare un reclamo al proprio fondo pensione, bisogna compilare e spedire al fondo il modulo di presentazione dei reclami di seguito disponibile ed inviarlo via mail alla casella elettronica reclamifondoubibpb@ubibanca.it Il fondo pensione darà risposta a chi presenta il reclamo entro 45 giorni dal ricevimento della richiesta completa. Se non ricevo risposta dal Fondo o la risposta non mi soddisfa, cosa posso fare? Se il fondo pensione non ti ha fornito una risposta entro 45 giorni dal ricevimento della richiesta o la risposta fornita non è ritenuta soddisfacente, puoi segnalare la situazione direttamente alla COVIP attraverso un esposto. Che cos è un esposto? L'esposto è una comunicazione scritta, indirizzata alla COVIP, con la quale si intendono segnalare irregolarità, criticità o anomalie relative alla gestione di un fondo pensione. E' indirizzato direttamente alla COVIP, dopo essersi rivolti al fondo, se: il fondo pensione interessato non ha fornito una risposta entro 45 giorni dal ricevimento della richiesta; la risposta fornita non è ritenuta soddisfacente. Come deve essere inviato l'esposto direttamente a COVIP? L invio di un esposto alla COVIP non richiede particolari formalità. L'esposto deve avere come destinatario principale la COVIP Commissione di vigilanza sui fondi pensione e deve essere trasmesso mediante servizio postale al seguente indirizzo Via in Arcione, 71-00187 ROMA o inviato via fax al numero: 06.69506.306 o trasmesso da una casella di posta elettronica certificata all'indirizzo: protocollo@pec.covip.it Modulo per l inoltro dei reclami Scaricabile dal sito internet www.fondopensioneubibpb.org Guida agli esposti Covip Scaricabile dal sito internet www.fondopensioneubibpb.org 26

Fondo Pensione del Gruppo Ubi Banca della Banca Popolare di Bergamo e delle altre Società Controllate Sede sociale in Bergamo - Piazza Vittorio Veneto, 8 Tel.: 035 392908 - Fax: 035 392263 Codice Fiscale: 95017100165 Iscritto all'albo dei Fondi Pensione al n. 1175 Informazioni sull andamento della gestione Le informazioni di seguito indicate sono aggiornate alla data del 31/12/2013. Andamento Mercati Finanziari nel corso del 2013 Nel corso del 2013 gli asset finanziari ritenuti più rischiosi, come le azioni e le emissioni sovrane dei paesi cosiddetti periferici, hanno generalmente evidenziato un trend rialzista, registrando a fine anno delle variazioni positive rispetto alla chiusura del 2012. Le incertezze che si sono manifestate riguardo all evoluzione del quadro congiunturale mondiale, le preoccupazioni circa le prospettive di alcuni paesi dell area Euro e le difficoltà incontrate nella gestione del debt ceiling da parte delle autorità statunitensi sono state controbilanciate dalle azioni dei policy makers in ambito di politica fiscale e monetaria. I momenti di maggiore stress sui mercati, con un inasprimento delle condizioni finanziarie, si sono registrati proprio nelle fasi in cui si rafforzavano le aspettative per la fine dell allentamento quantitativo da parte della FED. Nella parte finale dell anno, parallelamente al mantenimento di politiche monetarie molto espansive nelle principali aree economiche, la ricerca di rendimento da parte degli investitori ha supportato la domanda di attività con un profilo di rischio più elevato. Mercati azionari Nella prima parte dell anno l andamento dei mercati azionari è stato complessivamente positivo e ha risentito in maniera limitata dei dubbi sulle prospettive di crescita a livello mondiale e dell incertezza sull evoluzione del quadro politico in alcuni paesi periferici come l Italia. Tra gennaio e la prima metà di maggio gli indici azionari dei principali paesi avanzati hanno mantenuto un impostazione rialzista e soprattutto quelli di Giappone e USA, hanno registrato ampi rialzi a fronte di un andamento un po più incerto dei listini europei. Negli USA, il raggiungimento di un accordo sul c.d. precipizio fiscale e sul tetto al debito pubblico, unito al mantenimento da parte della FED del programma di acquisto di titoli sul mercato e alla pubblicazione di dati che hanno confermato la tenuta della ripresa, ha tendenzialmente contribuito a rafforzare il clima di fiducia sui mercati. Nello stesso periodo, anche il mercato azionario giapponese ha evidenziato una significativa salita, favorito molto probabilmente dall approvazione di misure di politica fiscale molto espansive e dall adozione da parte della Banca Centrale del Giappone (BOJ) di un piano di allentamento quantitativo e qualitativo superiore alle aspettative degli operatori. Al contempo nell area Euro i mercati sono apparsi più volatili, evidenziando nel complesso una buona tenuta, nonostante il deterioramento del quadro macroeconomico e il permanere dell incertezza sulle condizioni di alcuni paesi della zona. Questa situazione è stata alimentata anche dall esplosione della crisi bancaria a Cipro e dai timori degli operatori sulle conseguenze dell accordo tra il paese e le istituzioni europee per l aggiustamento macroeconomico e la ristrutturazione del settore bancario. A partire dalla seconda metà di maggio, dopo settimane di crescente ottimismo, gli investitori hanno iniziato a valutare i rischi presenti nello scenario attuale e a prendere profitto sui mercati. Probabilmente, all aumento della cautela da parte degli operatori hanno contribuito le dichiarazioni degli esponenti della FED sulla possibilità di un graduale rientro dalle politiche di allentamento quantitativo entro la fine dell anno e l insorgere di qualche dubbio sull efficacia delle misure intraprese dal Governo e dalla BOJ per rilanciare la crescita. L ondata di vendite si è placata nel corso del mese di luglio, quando le principali Banche Centrali hanno ribadito che la politica monetaria sarebbe rimasta accomodante fino al momento in cui la ripresa interna non si fosse consolidata in maniera significativa. Il clima di fiducia sui mercati è ulteriormente migliorato nella seconda parte di settembre, quando la FED ha sorpreso i mercati con la decisione di rinviare il tapering. Limitate tensioni sui mercati si sono registrate durante lo shutdown, vale a dire la sospensione delle attività non essenziali del governo federale statunitense, ma dopo l accordo del 16 ottobre al Congresso i listini hanno ripreso a salire. In un contesto di graduale miglioramento del quadro di crescita dei paesi avanzati, i listini hanno mantenuto un impostazione rialzista fino alla fine dell anno; l annuncio a metà di dicembre di un cauto avvio del tapering, in forza dei progressi del mercato 27

del lavoro e della crescente fiducia della sostenibilità dell outlook di crescita, accompagnato dal rafforzamento delle forward guidance è stato seguito da nuovi e generalizzati aumenti dei corsi azionari. Per quanto concerne le singole aree, i mercati statunitensi, nonostante i problemi legati alla gestione del debito e al tapering hanno archiviato l anno con guadagni molto ampi. Più in dettaglio, lo S&P 500 (l indice composto dalle 500 società a maggiore capitalizzazione del mercato USA) ha aggiornato nuovi record storici sopra i 1800 punti ed ha archiviato il 2013 con un recupero del 29,6%; a livello settoriale, tutti i comparti hanno registrato variazioni positive, con i migliori guadagni riportati dai settori dei beni di consumo ciclici, dai farmaceutici, dagli industriali e dai finanziari. L indice Dow Jones ha registrato un guadagno del 26,5% (migliore performance annuale dal 1995) e il Nasdaq ha fatto segnare l incremento più sostenuto dal 2009 con una performance del 38%. Per quanto riguarda i listini dell area Euro, nel corso del primo semestre hanno registrato un andamento più altalenante rispetto a quelli statunitensi, poi nel corso della seconda parte dell anno hanno evidenziato un impostazione rialzista più marcata. Nel caso dei mercati europei, il miglioramento del clima di fiducia è dipeso, molto probabilmente, anche dai segnali di rafforzamento del quadro congiunturale e dalla minore percezione del rischio sistemico legato alla tenuta di Eurozona. L indice Euro Stoxx ha chiuso il periodo di riferimento con un guadagno del 20,5%; a livello di singoli mercati, l indice Dax tedesco ha fatto registrare la migliore performance tra le borse continentali con un guadagno del 25,4% dopo aver segnato anche il nuovo massimo storico sopra i 9580 punti. Il clima di fiducia sui mercati e la ricerca di maggiori rendimenti hanno favorito anche i listini periferici che hanno riportato risultati ampiamente positivi, dopo un primo semestre negativo; fra i principali, il FtseMib ha guadagnato il 16,5% e l Ibex spagnolo il 21,6%. Fra i listini dei paesi avanzati, però, il risultato migliore è stato registrato dal Nikkei che ha messo a segno una performance annuale superiore al 53%. In un contesto caratterizzato dall introduzione di misure fiscali espansive e dall adozione di una politica monetaria estremamente espansiva basata su un allentamento quantitativo, il trend rialzista del mercato è stato probabilmente favorito anche dall indebolimento dello Yen che ha spinto i settori maggiormente orientati all export. Lo scenario per i mercati dell area emergente è stato sensibilmente differente rispetto a quello che ha caratterizzato le aree avanzate. Nel corso del primo semestre, infatti, i listini hanno tendenzialmente risentito delle crescenti preoccupazioni per una riduzione della liquidità globale derivante dall avvio del tapering e delle perduranti incertezze sulle prospettive di crescita di alcuni paesi come la Cina. Dopo aver continuato a risentire nel corso del mesi estivi della riduzione dell esposizione degli investitori internazionali, le condizioni su questi mercati hanno cominciato a stabilizzarsi da settembre e, durante l ultimo trimestre dell anno, hanno beneficiato dell aumento generalizzato dell appetito per il rischio. L indice MSCI Emerging Markets espresso in dollari ha chiuso il 2013 con una perdita superiore al 5% e, a livello di singoli mercati, l indice azionario cinese Shangai Composite ha riportato un calo del 6,8% e quello brasiliano Bovespa del 17,48%. L indice russo Micex, invece, ha registrato un marginale recupero del 2,03%. (Tutte le variazioni percentuali degli indici sono espresse in valuta locale) Mercati Obbligazionari All inizio dell anno, l incertezza sull evoluzione dell economia globale e la questione dell innalzamento del tetto al debito pubblico statunitense non hanno influenzato in maniera significativa il clima di fiducia sui mercati, dove è continuata la ricerca di titoli in grado di offrire rendimenti più consistenti rispetto a quelli offerti dagli strumenti finanziari ritenuti maggiormente sicuri. Da febbraio, però, sono riaffiorate nuove tensioni legate essenzialmente all evoluzione congiunturale europea, agli sviluppi della crisi bancaria a Cipro, con i conseguenti dubbi sulle capacità dei policy maker di fornire risposte adeguate, e alle incertezze per l esito delle elezioni politiche in Italia. Questi fattori, uniti al mantenimento di politiche monetarie accomodanti da parte delle principali Banche Centrali, FED in primis, e all adozione di nuove misure di allentamento quantitativo da parte della BOJ hanno molto probabilmente favorito le condizioni per una riduzione dei rendimenti delle emissioni core. All interno di uno scenario dove si rafforzava la percezione di un minore rischio sistemico per l area Euro, il calo dei tassi ha interessato anche i titoli dei paesi periferici. A partire da maggio l andamento dei mercati obbligazionari è stato caratterizzato da una rinnovata volatilità, innescata tendenzialmente dai timori circa una possibile riduzione anticipata degli acquisti di titoli da parte della FED, dalle perduranti incertezze sulle prospettive dell economia mondiale e dall insorgere di qualche dubbio sull efficacia delle misure intraprese dal Governo e dalla Banca Centrale Giapponese per rilanciare la crescita. In questa fase si è assistito ad un significativo rialzo dei rendimenti delle emissioni core, che è aumentato in agosto con la diffusione di dati macro positivi e l intensificarsi delle attese per un imminente avvio del tapering da parte della FED. La risalita dei tassi ha interessato anche i titoli governativi dei paesi periferici della zona Euro, sebbene i differenziali rispetto al decennale tedesco abbiano, nel complesso, tenuto. Questo movimento è durato fino a settembre, quando i tassi hanno ripreso a scendere in un contesto dominato dalle accresciute aspettative di un posticipo della graduale riduzione delle politiche di allentamento quantitativo statunitensi, come poi confermato dalla decisione del FOMC (il 18 settembre). I rendimenti delle emissioni core hanno ripreso a salire agli inizi di novembre, rispecchiando molto probabilmente le reazioni alla pubblicazione di dati macro positivi, soprattutto negli USA, e alla decisione del FOMC di dicembre di 28

iniziare la riduzione degli acquisti mensili di titoli. Negli USA i tassi delle obbligazioni a lungo termine sono aumentati in misura maggiore rispetto a quelle tedesche ed hanno generalmente mostrato oscillazioni più ampie. Per quanto concerne le emissioni dei paesi periferici, invece, la riduzione dei rendimenti iniziata a settembre è durata seppure attraverso fasi alterne fino al termine dell anno. Questo movimento, che per certi paesi, come l Italia e la Spagna, è stato molto ampio, è avvenuto in uno scenario dominato dall attenuazione delle tensioni sui debiti sovrani dell area e dalla perdurante ricerca di maggiori rendimenti da parte degli investitori che ha accentuato la domanda di attività con un profilo di rischio ritenuto più elevato. Per quanto concerne le variazioni dei tassi, il mercato statunitense è stato caratterizzato da un rialzo dei tassi che ha coinvolto maggiormente la parte a lunga della curva; il tasso a due anni, infatti, è passato dallo 0,24% allo 0,38% mentre quello decennale dall 1,75% al 3,02%. Movimento di steepening analogo per la curva tedesca, anche se in questo caso l ampiezza del rialzo del decennale è stato più limitato, passando dall 1,31% all 1,92%; il due anni ha chiuso l anno allo 0,20% dal livello negativo di -0,02% registrato a fine 2012. Da segnalare che nel corso dei momenti di maggiore stress sui mercati finanziari, che si sono registrati nel corso del mese di maggio, le emissioni tedesche hanno rivestito ancora il ruolo di bene rifugio e hanno visto i loro rendimenti scendere nuovamente sui minimi storici (all 1,16% per il decennale e in leggero territorio negativo per il due anni). Scenario differente per i mercati periferici che, pur attraverso fasi di elevata volatilità, hanno chiuso il periodo di riferimento con un calo dei rendimenti. Sul mercato italiano la riduzione dei tassi è stata più marcata sulla parte a breve della curva, con il due anni che è passato dall 1,95% all 1,20% a differenza del decennale che ha registrato un calo dal 4,48% al 4,08%. Anche sulla curva spagnola il calo dei tassi è stato maggiore sulla parte a breve, ma l ampiezza è stata maggiore poiché il due anni è passato dal 2,78% all 1,43% e il decennale dal 5,23% al 4,12%. Sul mercato inglese le vendite hanno penalizzato prevalentemente la parte più a lunga della curva, con il decennale che è passato dall 1,82% al 3,02% mentre il due anni è rimasto maggiormente stabile dallo 0,31% allo 0,56%. Relativamente ai titoli di stato giapponesi, nella prima parte del semestre essi hanno riportato una discesa dei rendimenti da imputare, molto probabilmente, alle attese per un ampliamento dell allentamento monetario da parte della Banca Centrale. A inizio aprile i rendimenti, su tutte le scadenze, hanno avviato una risalita sulla pubblicazione di dati di crescita superiori alle attese. Tale movimento è durato fino a giugno e, successivamente, il rendimento delle emissioni ha subito un calo fino al termine del periodo di riferimento: a fine anno il decennale era allo 0,73% dal precedente 0,78% e il due anni allo 0,089% dal precedente 0,093%. Per quanto riguarda i titoli sovrani delle principali economie emergenti, nei primi mesi dell anno hanno generalmente registrato una moderata salita dei rendimenti, in seguito a un ampliamento dei premi al rischio sull aumento dell incertezza relativa all intensità della ripresa di queste economie. A partire da maggio la salita dei rendimenti si è decisamente intensificata, in seguito al sell-off che ha interessato tutte le attività considerata maggiormente rischiose. Dopo aver continuato a risentire nel corso dei mesi estivi della riduzione dell esposizione degli investitori internazionali, da settembre le condizioni su questi mercati si sono parzialmente stabilizzate beneficiando dell aumento generalizzato dell appetito per il rischio nella parte finale dell anno. Sui mercati del debito privato, l anno si è generalmente caratterizzato, a parte alcune fasi di maggiore volatilità, per una riduzione degli spread che ha interessato sia le obbligazioni societarie investment grade sia quelle a più elevato rendimento. Mercati Valutari e Commodities Nel corso dell anno l Euro ha registrato un andamento altalenante nei confronti del Dollaro. I movimenti del tasso di cambio sono rimasti in larga misura connessi al mutare della percezione degli operatori circa le prospettive economiche e di bilancio dei paesi dell area dell Euro in relazione a quelle delle altre principali economie, oltre che all evoluzione dei differenziali di rendimento attesi tra la zona e le altre economie avanzate. Al termine del periodo di riferimento l Euro registrava un apprezzamento sul Dollaro del 4,17% sul livello di 1,374. Nei confronti dello Yen, invece, l Euro ha mostrato un trend di apprezzamento più marcato chiudendo il 2013 con un recupero del 26,45% a 144,73. Sul tasso di cambio Euro/Yen ha influito molto probabilmente l allentamento delle condizioni monetarie attuato dalla BOJ che ha penalizzato la valuta nipponica. Nel corso della prima parte dell anno, le quotazioni del petrolio di qualità Brent, dopo aver registrato un temporaneo rialzo, hanno registrato una graduale flessione all interno di uno scenario nel quale crescevano le prospettive di un indebolimento della domanda mondiale. Dalla fine di giugno sono aumentate, molto probabilmente, in seguito alle ridotte forniture dal Nord Africa e ai timori connessi con l aggravarsi della situazione in Siria. L allentamento delle tensioni geopolitiche e una maggiore fornitura da parte dei principali paesi produttori hanno creato le condizioni per un leggero calo e una stabilizzazione dei corsi nell ultima parte dell anno. Al termine del periodo di riferimento il Brent risultava in calo dello 0,33% a 110,8 Dollari/barile. Per quanto concerne i metalli preziosi, l anno si è caratterizzato per un calo abbastanza costante delle quotazioni; l oro ha perso il 28,9% e ha chiuso l anno a 1.204,5 Dollari/oncia. 29

LINEA DI RAMO I - Polizza assicurativa Di seguito si riportano i dati forniti da Aviva Assicurazioni Vita S.p.A. relativi alla Gestione Interna Separata Armonium, unica gestione alla quale a partire dal 2 Gennaio 2013 la Convenzione Assicurativa è collegata. Gestione Interna Separata Armonium di Aviva Assicurazioni Vita S.p.A. Data di inizio della raccolta delle adesioni 27/12/1988 Patrimonio netto al 31/12/2013 in milioni di euro Euro 1.129 Soggetto gestore Aviva Assicurazioni Vita S.p.A. Le tabelle che seguono forniscono informazioni relative alla fine del 2013. Tav. II.1. Investimenti per tipologia di strumento finanziario Obbligazionario 96,20% Titoli di Stato 80,93% Emittenti Governativi 80,93% Titoli corporate quotati e investment grade 14,21% Titoli corporate non quotati e not rated 1,06% Liquidità 0,89% OICR 1,12% Azioni quotate 1,79% Tav. II.2. Investimenti per area geografica Titoli di debito 96,20% Italia 76,73% Altri Paesi dell Area euro 16,62% Paesi OCSE 1,88% Enti Sovranazionali 0,97% Titoli di capitale OICR Immobiliare 1,79% 1,03% Fondi Comuni 0,09% Tav. II.3. Altre informazioni rilevanti Liquidità (in % del patrimonio) 0,89% Duration media 6,63 anni Esposizione valutaria (in % del patrimonio) 0,00% Tasso di rotazione (turnover) del 0,16 portafoglio 1 30

INFORMAZIONI SULLA GESTIONE DELLE RISORSE Lo stile gestionale di Aviva Assicurazioni Vita S.p.A. consiste nella definizione di una strategia di investimento il cui obiettivo è quello di perseguire l equilibrio tecnico tra remunerazione degli investimenti e rivalutazione delle riserve tecniche collegate alle polizze, in un orizzonte temporale di lungo periodo. Il portafoglio investimenti è modulato sia in funzione delle caratteristiche delle passività (ALM strategica), sia in funzione della variabilità dei mercati di riferimento. La gestione investe principalmente in propri attivi in obbligazioni governative di emittenti europei, mentre il peso della componente azionaria è residuale. Nel corso del 2013 al fine di incrementare la diversificazione del portafoglio obbligazionario sono stati acquistati titoli di emittenti corporate (emittenti diversi rispetto ai governativi) che offrono un rendimento maggiore rispetto ai titoli governativi a parità di durata. Il rendimento della gestione del 2013 risulta in linea con la media dei rendimenti dei titoli di stato italiani con scadenza a medio lungo termine. TOTAL EXPENSES RATIO (TER): COSTI E SPESE EFFETTIVE relative alla Gestione Interna Separata Armonium Il Totale Expenses Ratio (TER) è un indicatore che esprime i costi sostenuti nell anno considerato in percentuale del patrimonio di fine anno. Nel calcolo del TER vengono tenuti in considerazione tutti i costi effettivamente sostenuti in relazione alla gestione (finanziaria ed amministrativa) del comparto, ad eccezione degli oneri di negoziazione e degli oneri fiscali. Stima TER Oneri di gestione finanziaria (per rendimento non retrocesso agli Aderenti): in base alle condizioni di polizza Altri Oneri: inferiore ad 1 basis point Gestione Interna Separata Vitariv (Allianz SpA) Presente in coassicurazione (Aviva Assicurazioni Vita Allianz e Generali) sino al 31/12/2012 Patrimonio netto al 31/12/2013 in milioni di euro 12.978 Allianz Investment Soggetto gestore Management SpA Le tabelle che seguono forniscono informazioni relative alla fine del 2013. Tav. II.1. Investimenti per tipologia di strumento finanziario Obbligazionario 93,52% Titoli di Stato 61,22% Titoli Corporate 30,18% OICR 2,12% Emittenti Governativi 58,96% Sovranaz. 2,26% 31

Tav. II.2. Investimenti per area geografica Titoli di debito 91,40% Italia 73,73% Altri Paesi dell Area euro 10,87% Altri Paesi dell Unione Europea 1,86% Altro 4,94% Titoli di capitale 1,86% Tav. II.3. Altre informazioni rilevanti Liquidità (in % del patrimonio) 2,87% Altri OICR (in % del patrimonio) 1,75% Esposizione valutaria (in % del patrimonio) 0,21% Tasso di rotazione (turnover) del portafoglio n.d. INFORMAZIONI SULLA GESTIONE INTERNA SEPARATA VITARIV Allianz S.p.A. ha affidato la gestione dei sui portafogli (tra cui la Gestione Separata Vitariv) ad Allianz Investment Management Milano S.p.A. (AIM Milano). AIM Milano, nell ambito dello svolgimento del suo mandato ha affidato il servizio di gestione patrimoniale delle attività che costituiscono la Gestione Separata Vitariv ad Allianz Global Investors Europe GmbH Sede Secondaria e Succursale di Milano. La banca depositaria degli attivi che costituiscono la Gestione Separata è AllianzBank Financial Advisors S.p.A. Allianz S.p.A. è dotata di procedure per l individuazione e la gestione delle situazioni di conflitto di interesse originate da rapporti di Gruppo o da rapporti di affari propri o di società del Gruppo. La politica di investimento adottata dalla compagnia Allianz nella gestione separata Vitariv persegue l ottimizzazione del rendimento finanziario compatibile con le passività, ponderato per i relativi rischi (di mercato, di credito e di liquidità) e nel rispetto dei vincoli di regolamento. Nella attuazione della politica di investimento non sono stati presi in considerazione aspetti sociali, etici ed ambientali. In un contesto di mercato caratterizzato dal perdurare di condizioni di incertezza e di instabilità, la politica di investimento nel 2013 si è focalizzata su una riduzione dei rischi di concentrazione coerentemente con la politica strategica adottata dalla Compagnia. Nell ambito del comparto Fixed Income il peso delle obbligazioni governative è diminuito anche grazie alla riduzione dell incidenza delle obbligazioni governative Italiane Il peso dell esposizione in obbligazioni Securitized, rappresentata in prevalenza da emissioni bancarie Covered è marginalmente aumentato; l incidenza della componente Corporate è sensibilmente cresciuta in seguito all investimento in titoli di emittenti non finanziari principalmente dell area Euro ed in fondi obbligazionari ben diversificati. Complessivamente alla fine del 2013 la durata finanziaria della componente obbligazionaria del portafoglio è lievemente aumentata rispetto all inizio dell anno ed è pari a 5 L esposizione alle restanti asset class, ovvero Equity, Real Estate e Alternative, è contenuta; nel corso del 2013, per quanto concerne la componente Equity si è registrata la vendita della partecipazione in Pirelli & C. mentre il peso di Real Estate e Alternative è marginalmente aumentato attraverso nuovi investimenti in fondi/società immobiliari, in Renewables & Infrastructures e in un fondo di obbligazioni convertibili. Gestione Interna Separata Gesav (Generali Italia S.p.A.) Presente in coassicurazione (Aviva Assicurazioni Vita Allianz e Generali) sino al 31/12/2012 e in coassicurazione (Aviva Assicurazioni Vita e Generali) dal 1/1/2014 Patrimonio netto al 31/12/2013 in milioni di euro 22.262 Soggetto gestore Generali Italia S.p.A. Le tabelle che seguono forniscono informazioni relative alla fine del 2013. 32

Tav. II.1. Investimenti per tipologia di strumento finanziario Obbligazionario Titoli di Stato 59,73% Titoli Corporate 17,84% OICR 8,19% Emittenti Governativi 59,73% Sovranaz. - Tav. II.2. Investimenti per area geografica Titoli di debito 77,57% Italia 67,11% Altri Paesi dell Area euro 8,74% Altri Paesi dell Unione Europea 0,84% Resto del mondo 0,87% Titoli di capitale 8,30% Tav. II.3. Altre informazioni rilevanti Liquidità (in % del patrimonio) 4,13% Duration media n.d. Esposizione valutaria (in % del patrimonio) 0,62% Tasso di rotazione (turnover) del portafoglio n.d. INFORMAZIONI SULLA GESTIONE DELLE RISORSE Nel corso del 2013 è stata attuata la fusione tra le gestioni separate Gesav e Geval Euro con conseguente incremento del patrimonio di GESAV. Nell arco del 2013 l operatività obbligazionaria è stata caratterizzata da un progressivo allungamento del profilo di scadenza del portafoglio. In particolare, sono state predilette le scadenze superiori ai 15 anni, finanziate da disinvestimenti sulla parte più a breve termine. L esposizione verso titoli di stato italiani è stata marginalmente ridotta, a favore di un incremento dell esposizione a titoli obbligazionari governativi spagnoli, tedeschi e obbligazioni societarie. Il peso del comparto dei corporate bond è oscillato in media intorno al 20% sul totale di portafoglio nel corso dell anno, il totale obbligazionario attorno all 80% del totale. Per quanto riguarda il comparto azionario, le preferenze si sono orientate ad una politica di diversificazione settoriale privilegiando l investimento in aziende ad elevata redditività. TOTAL EXPENSES RATIO (TER): COSTI E SPESE EFFETTIVE relative alla Gestione Interna Separata Gesav (Assicurazioni Generali) Il Totale Expenses Ratio (TER) è un indicatore che esprime i costi sostenuti nell anno considerato in percentuale del patrimonio di fine anno. Nel calcolo del TER vengono tenuti in considerazione tutti i costi effettivamente sostenuti in relazione alla gestione (finanziaria ed amministrativa) del comparto, ad eccezione degli oneri di negoziazione e degli oneri fiscali. Oneri di gestione finanziaria (per rendimento non retrocesso agli Aderenti): in base alle condizioni di polizza. Altri Oneri: inferiori a 1 basis point. ILLUSTRAZIONE DEI DATI STORICI DI RISCHIO/RENDIMENTO Di seguito è riportato il rendimento Unico realizzato nel passato dal comparto (calcolato come rendimento medio ponderato derivante dal rendimento delle Gestioni Interne Separate Armonium, Gesav, Vitariv rispettivamente di Aviva Assicurazioni Vita, Assicurazioni Generali e Allianz Spa) con la relativa rivalutazione del TFR. Il Rendimento Unico dell anno 2013 si riferisce esclusivamente al rendimento realizzato dalla Gestione Interna Separata Armonium quale unica gestione collegata per l anno in oggetto - al contratto. I dati di rendimento non tengono conto dei costi direttamente gravanti sull aderente. 33

Rendimenti annui RAMO I 20,00% 15,00% 10,00% 5,00% 0,00% 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013-5,00% -10,00% -15,00% -20,00% Comparto TFR Attenzione: I rendimenti passati non sono necessariamente indicativi di quelli futuri Rendimento medio annuo composto Periodo Comparto TFR 3 anni 4,03% 3,03% 5 anni 4,12% 2,85% 10 anni 4,48% 2,93% Volatilità storica Periodo Comparto 3 anni 0,14% 5 anni 0,31% 10 anni 0,38% 34

LINEA MONETARIA Ramo VI Data di inizio della raccolta delle adesioni 05/02/2002 Patrimonio netto al 31/12/2013 euro 3.339.578 Aviva Assicurazioni Vita S.p.A ha Soggetto gestore conferito delega di gestione a UBI Pramerica sgr Le tabelle che seguono forniscono informazioni relative alla fine del 2013. Investimento per tipologia di strumento finanziario e valuta Tipologia di attivi Valuta Totale Obbligazioni EUR 97,60% Liquidità EUR 2,40% Totale 100,00% Investimento per tipologia di strumento finanziario e area geografica Tipologia di attivi Area geografica Totale Obbligazioni Italia 70,65% Spagna 14,90% Belgio 10,10% Francia 1,95% Liquidità 2,40% Totale complessivo 100,00% Investimento per tipologia di strumento finanziario ed emittente Tipologia di attivi Emittente Totale Obbligazioni Governativi 97,60% Liquidità 2,40% Totale 100,00% INFORMAZIONI SULLA GESTIONE DELLE RISORSE La linea è contraddistinta da una politica di investimento di tipo monetario, con garanzia di capitale e di rendimento minimo. L obiettivo finanziario è volto alla protezione del valore nominale del capitale investito. In considerazione del livello estremamente basso di rendimento sulla curva monetaria dei titoli core e semi-core (in alcuni casi anche negativo), si è preferito mantenere una composizione del portafoglio notevolmente diversa rispetto a quella del benchmark, preferendo un sovrappeso piuttosto marcato della componente in titoli periferici rispetto a quella dei suddetti core e semi-core. Si è privilegiato principalmente l acquisto di titoli italiani, in una percentuale molto più alta rispetto all indice di riferimento, e di titoli spagnoli (questi ultimi in linea con il benchmark), considerando che, nel peggiore degli scenari, su queste scadenze esiste la protezione della BCE. L operatività di investimento è stata effettuata prevalentemente in occasione dei conferimenti di liquidità. Il turnover di portafoglio è risultato essere pari a 2,46. Nel breve termine non si ha in previsione di modificare lo stile di gestione adottato. La duration del portafoglio obbligazionario al 31/12/2013 è pari a 0,6 anni. Nella attuazione della politica di investimento non sono stati presi in considerazione aspetti sociali, etici ed ambientali. 35

Per la gestione dei rischi di investimento, UBI Pramerica sgr, cui è delegata la gestione, è dotata di un dipartimento di Risk Management, in staff all Amministratore Delegato, che ha sia il compito di fornire exante valori indicativi sulla rischiosità dei portafogli in base a determinate caratteristiche di rischio rendimento, sia quello di controllarne ex-post il loro profilo di rischio. Lo stesso dipartimento opera anche il monitoraggio dei rendimenti dei prodotti e l analisi della loro efficienza. In sintesi, tra le attività svolte assumono rilevo: - monitoraggio dei principali fattori di rischio del portafoglio; - analisi di rischio-rendimento del prodotto gestito; - aggiornamento e manutenzione degli applicativi software utilizzati per le analisi. Per quanto riguarda l analisi ex ante, il Risk Management si avvale di applicativi software esterni, con l ausilio dei quali è in grado di fornire indicazioni ex ante sui livelli di rischiosità dei portafogli. ILLUSTRAZIONE DEI DATI STORICI DI RISCHIO/RENDIMENTO Di seguito sono riportati i rendimenti passati del comparto con il relativo benchmark. Nell esaminare i dati si ricorda che: - i dati di rendimento non tengono conto dei costi direttamente gravanti sull aderente; - il rendimento del comparto risente degli oneri gravanti sul patrimonio dello stesso, che invece non sono contabilizzati nell andamento del benchmark, e degli oneri fiscali; Benchmark: 100% The BofA Merrill Lynch Euro Treasury Bill Index Rendimento medio annuo composto Periodo Comparto Benchmark 3 anni 0,80% 1,24% 5 anni 1,18% 1,12% 10 anni 1,46% 2,10% Volatilità storica 36

Periodo Comparto Benchmark 3 anni 1,31% 0,37% 5 anni 1,42% 0,32% 10 anni 1,11% 0,44% Attenzione: I rendimenti passati non sono necessariamente indicativi di quelli futuri I dati di rendimento non includono i costi gravanti direttamente sull associato. TOTAL EXPENSES RATIO (TER): COSTI E SPESE EFFETTIVE Il Totale Expenses Ratio (TER) è un indicatore che esprime i costi sostenuti nell anno considerato in percentuale del patrimonio di fine anno. Nel calcolo del TER vengono tenuti in considerazione tutti i costi effettivamente sostenuti in relazione alla gestione (finanziaria ed amministrativa) del comparto, ad eccezione degli oneri di negoziazione e degli oneri fiscali. 2013 2011 2010 TER 0,28% 0,27% 0,25% 2013 2012 2011 Oneri di gestione finanziaria - di cui per commissioni di gestione finanziaria 0,26% 0,27% 0,25% - di cui per commissioni di incentivo 0,00% 0,00% 0,00% - di cui per compenso banca depositaria 0,02% 0,00% 0,00% Oneri di gestione amministrativa - di cui per spese generali ed amministrative 0,00% 0,00% 0,00% - di cui per oneri per servizi amm.vi acquistati da terzi 0,00% 0,00% 0,00% - di cui per altri oneri amm.vi 0,00% 0,00% 0,00% 37

LINEA BILANCIATA OBBLIGAZIONARIA - Ramo VI Data di inizio della raccolta delle adesioni 05/02/2002 Patrimonio netto al 31/12/2013 euro 9.108.668 Aviva Assicurazioni Vita S.p.A ha Soggetto gestore conferito delega di gestione a UBI Pramerica sgr Le tabelle che seguono forniscono informazioni relative alla fine del 2013. Investimento per tipologia di strumento finanziario e valuta Tipologia di attivi Valuta Totale Obbligazioni EUR 74,30% Azioni EUR 6,95% USD 0,25% OICR EUR 17,90% Liquidità EUR 0,60% Totale complessivo 100,00% Investimento per tipologia di strumento finanziario e area geografica Tipologia di attivi Area geografica Totale Obbligazioni Italia 30,20% Germania 29,45% Spagna 11,20% Francia 2,95% Belgio 0,50% Azioni Germania 1,55% Italia 1,25% Olanda 1,20% Francia 1,20% Spagna 0,70% Finlandia 0,40% Svezia 0,30% Regno Unito 0,25% Portogallo 0,20% Lussemburgo 0,15% OICR Internazionale 17,90% Liquidità 0,60% Totale complessivo 100,00% Tipologia di attivi Settore/Emittente Totale Obbligazioni Governativi 74,30% Azioni Telecomunicazioni 1,50% Diverse 1,10% Assicurative 0,90% Chimiche/Idrocarburi 0,70% Bancarie 0,60% Farmaceutiche 0,60% Tessili 0,30% Aerospaziale 0,20% Beni di consumo 0,20% Elettrotecniche 0,20% 38

Finanziarie 0,20% Industria 0,20% Commercio 0,20% Meccaniche/Auto 0,20% Energia 0,10% OICR 17,90% Liquidità 0,60% Totale complessivo 100,00% INFORMAZIONI SULLA GESTIONE DELLE RISORSE Il livello particolarmente compresso dei tassi all inizio dell anno ha portato ad una prudenziale esposizione del portafoglio al rischio duration. Nel corso del primo semestre il portafoglio è stato sottopesato principalmente di tassi core (Finlandia, Austria e Olanda) e semicore (Francia e Belgio) e di tassi spagnoli. La scelta di contenere l esposizione dei Paesi core e semicore rispetto alla Germania deriva dal basso differenziale (sulla componente medio lunga) che i rendimenti di quei Paesi osservavano rispetto a quelli tedeschi, ritenuto troppo basso per le dinamiche di mercato attese. I tassi spagnoli sono stati sostituiti principalmente da quelli italiani ritenendo che i problemi legati al settore finanziario rappresentano una spada di Damocle sulle dinamiche dello spread. Nella seconda parte dell anno, il 10% del portafoglio è stato investito in un titolo spagnolo 2016, per sfruttare il maggior rendimento della Spagna sull Italia su una scadenza che, nello scenario peggiore, è protetta dalla BCE e poi nel corso dell ultimo trimestre, seguendo l ondata di positività del mercato, si è preferito un titolo con scadenza 2018, andando così ad incrementare il peso di duration della Spagna sul comparto. Sulla curva italiana, la duration è stata concentrata sulle scadenze brevi e sulla parte medio lunga, diversificando questo settore su titoli legati all inflazione, con rendimenti maggiori rispetto ai titoli nominali e che, in un ottica di investimento di lungo termine, tutelano in parte gli asset dal rischio inflattivo. Alla fine del semestre, il significativo rialzo dei tassi ha permesso di ribilanciare il sottopeso di duration, passando da un esposizione del 70% all 85% della duration dell indice e tale esposizione è stata conservata fino alla fine dell anno. Su tutte le curve si privilegia la parte breve e lunga a quella intermedia che, in uno scenario di tassi al rialzo, dovrebbe sottoperformare. A fine 2012 sono stati sostituiti gli ETF area euro con i titoli azionari. Per le aree geografiche non euro l investimento è avvenuto tramite il fondo UBI Pramerica Azioni Globali. Nel comparto azionario la politica di investimento seguita ha dato molta enfasi al processo di selezione dei singoli titoli attraverso un attenta analisi delle prospettive di sviluppo, della solidità patrimoniale, delle capacità reddituali e delle valutazioni delle singole società. La politica di gestione del fondo si è caratterizzata per il mantenimento di un portafoglio titoli molto limitato, con un basso turnover, e per la selezione di quelle società che si riteneva avessero oltre a caratteristiche qualitative eccellenti (settore di appartenenza, posizione di mercato, capacità e onestà del management) anche valutazioni particolarmente attraenti non rispecchianti il reale valore dell attività d impresa sottostante. Dal punto di vista settoriale il processo di selezione dei titoli ha generato un sottopeso dei settori bancario, servizi di pubblica utilità, materie prime e industriali e un sovrappeso di telecomunicazioni, beni di consumo non ciclici e tecnologia; peso neutrale per il settore petrolifero. Il turnover di portafoglio è risultato essere pari a 1,69. Nel breve termine non si ha in previsione di modificare lo stile di gestione adottato. La duration del portafoglio obbligazionario al 31/12/2013 è pari a 4,87 anni. Nella attuazione della politica di investimento non sono stati presi in considerazione aspetti sociali, etici ed ambientali. Per la gestione dei rischi di investimento, UBI Pramerica sgr, cui è delegata la gestione, è dotata di un dipartimento di Risk Management, in staff all Amministratore Delegato, che ha sia il compito di fornire exante valori indicativi sulla rischiosità dei portafogli in base a determinate caratteristiche di rischio rendimento, sia quello di controllarne ex-post il loro profilo di rischio. Lo stesso dipartimento opera anche il monitoraggio dei rendimenti dei prodotti e l analisi della loro efficienza. In sintesi, tra le attività svolte assumono rilevo: - monitoraggio dei principali fattori di rischio del portafoglio; - analisi di rischio-rendimento del prodotto gestito; 39

- aggiornamento e manutenzione degli applicativi software utilizzati per le analisi. Per quanto riguarda l analisi ex ante, il Risk Management si avvale di applicativi software esterni, con l ausilio dei quali è in grado di fornire indicazioni ex ante sui livelli di rischiosità dei portafogli. ILLUSTRAZIONE DEI DATI STORICI DI RISCHIO/RENDIMENTO Di seguito sono riportati i rendimenti passati del comparto con il relativo benchmark Nell esaminare i dati si ricorda che: - i dati di rendimento non tengono conto dei costi direttamente gravanti sull aderente; - il rendimento del comparto risente degli oneri gravanti sul patrimonio dello stesso, che invece non sono contabilizzati nell andamento del benchmark, e degli oneri fiscali; Benchmark: 5% The BofA Merrill Lynch Euro Treasutry Bill Index, 70% The BofA Merrill Lynch Euro Government Index, 25% MSCI All Country World Rendimento medio annuo composto Periodo Comparto Benchmark 3 anni 4,42% 6,27% 5 anni 5,68% 7,04% 10 anni 3,78% 5,11% Volatilità storica Periodo Comparto Benchmark 3 anni 2,89% 3,49% 5 anni 3,59% 4,31% 10 anni 3,22% 3,91% 40

Attenzione: I rendimenti passati non sono necessariamente indicativi di quelli futuri I dati di rendimento non includono i costi gravanti direttamente sull associato. TOTAL EXPENSES RATIO (TER): COSTI E SPESE EFFETTIVE Il Totale Expenses Ratio (TER) è un indicatore che esprime i costi sostenuti nell anno considerato in percentuale del patrimonio di fine anno. Nel calcolo del TER vengono tenuti in considerazione tutti i costi effettivamente sostenuti in relazione alla gestione (finanziaria ed amministrativa) del comparto, ad eccezione degli oneri di negoziazione e degli oneri fiscali. 2013 2012 2011 TER 0,41% 0,39% 0,38% 2013 2012 2011 Oneri di gestione finanziaria - di cui per commissioni di gestione finanziaria 0,39% 0,39% 0,38% - di cui per commissioni di incentivo 0,00% 0,00% 0,00% - di cui per compenso banca depositaria 0,02% 0,00% 0,00% Oneri di gestione amministrativa - di cui per spese generali ed amministrative 0,00% 0,00% 0,00% - di cui per oneri per servizi amm.vi acquistati da terzi 0,00% 0,00% 0,00% - di cui per altri oneri amm.vi 0,00% 0,00% 0,00% 41

LINEA BILANCIATA Ramo VI VI Data di inizio della raccolta delle adesioni 05/02/2002 Patrimonio netto al 31/12/2013 euro 14.192.385 Aviva Assicurazioni Vita S.p.A ha Soggetto gestore conferito delega di gestione a UBI Pramerica sgr Le tabelle che seguono forniscono informazioni relative alla fine del 2013. Investimento per tipologia di strumento finanziario e valuta Tipologia di attivi Valuta Totale Obbligazioni EUR 49,30% Azioni EUR 9,25% USD 0,30% OICR EUR 40,60% Liquidità 0,55% Totale complessivo 100,00% Investimento per tipologia di strumento finanziario e area geografica Tipologia di attivi Area geografica Totale Obbligazioni Italia 20,50% Germania 18,85% Spagna 7,55% Francia 1,90% Belgio 0,50% Azioni Germania 2,05% Italia 1,70% Olanda 1,60% Francia 1,60% Spagna 0,90% Finlandia 0,50% Svezia 0,40% Regno Unito 0,30% Portogallo 0,30% Lussemburgo 0,20% OICR Internazionale 40,60% Liquidità 0,55% Totale complessivo 100,00% Investimento per tipologia di strumento finanziario ed emittente Tipologia di attivi Settore/Emittente Totale Obbligazioni Governativi 49,30% Azioni Telecomunicazioni 2,00% Diverse 1,45% Assicurative 1,20% Chimiche/Idrocarburi 1,00% Bancarie 0,80% Farmaceutiche 0,80% Tessili 0,40% Beni di consumo 0,30% Elettrotecniche 0,30% 42

Industria 0,30% Meccaniche/Auto 0,30% Aerospaziale 0,20% Finanziarie 0,20% Commercio 0,20% Energia 0,10% OICR 40,60% Liquidità 0,55% Totale complessivo 100,00% INFORMAZIONI SULLA GESTIONE DELLE RISORSE Il livello particolarmente compresso dei tassi all inizio dell anno ha portato ad una prudenziale esposizione del portafoglio al rischio duration. Nel corso del primo semestre il portafoglio è stato sottopesato principalmente di tassi core (Finlandia, Austria e Olanda) e semicore (Francia e Belgio) e di tassi spagnoli. La scelta di contenere l esposizione dei Paesi core e semicore rispetto alla Germania deriva dal basso differenziale (sulla componente medio lunga) che i rendimenti di quei Paesi osservavano rispetto a quelli tedeschi, ritenuto troppo basso per le dinamiche di mercato attese. I tassi spagnoli sono stati sostituiti principalmente da quelli italiani ritenendo che i problemi legati al settore finanziario rappresentano una spada di Damocle sulle dinamiche dello spread. Nella seconda parte dell anno, il 10% del portafoglio è stato investito in un titolo spagnolo 2016, per sfruttare il maggior rendimento della Spagna sull Italia su una scadenza che, nello scenario peggiore, è protetta dalla BCE e poi nel corso dell ultimo trimestre, seguendo l ondata di positività del mercato, si è preferito un titolo con scadenza 2018, andando così ad incrementare il peso di duration della Spagna sul comparto. Sulla curva italiana, la duration è stata concentrata sulle scadenze brevi e sulla parte medio lunga, diversificando questo settore su titoli legati all inflazione, con rendimenti maggiori rispetto ai titoli nominali e che, in un ottica di investimento di lungo termine, tutelano in parte gli asset dal rischio inflattivo. Alla fine del semestre, il significativo rialzo dei tassi ha permesso di ribilanciare il sottopeso di duration, passando da un esposizione del 70% all 85% della duration dell indice e tale esposizione è stata conservata fino alla fine dell anno. Su tutte le curve si privilegia la parte breve e lunga a quella intermedia che, in uno scenario di tassi al rialzo, dovrebbe sottoperformare. Nel comparto azionario la politica di investimento seguita ha dato molta enfasi al processo di selezione dei singoli titoli attraverso un attenta analisi delle prospettive di sviluppo, della solidità patrimoniale, delle capacità reddituali e delle valutazioni delle singole società. La politica di gestione del fondo si è caratterizzata per il mantenimento di un portafoglio titoli molto limitato, con un basso turnover, e per la selezione di quelle società che si riteneva avessero oltre a caratteristiche qualitative eccellenti (settore di appartenenza, posizione di mercato, capacità e onestà del management) anche valutazioni particolarmente attraenti non rispecchianti il reale valore dell attività d impresa sottostante. Dal punto di vista settoriale il processo di selezione dei titoli ha generato un sottopeso dei settori bancario, servizi di pubblica utilità, materie prime e industriali e un sovrappeso di telecomunicazioni, beni di consumo non ciclici e tecnologia; peso neutrale per il settore petrolifero. Per le aree geografiche non euro l investimento è avvenuto tramite il fondo UBI Pramerica Azioni Globali. Il turnover di portafoglio è risultato essere pari a 1,12. Nel breve termine non si ha in previsione di modificare lo stile di gestione adottato. La duration del portafoglio obbligazionario al 31/12/2013 è pari a 4,70 anni. Nella attuazione della politica di investimento non sono stati presi in considerazione aspetti sociali, etici ed ambientali. Per la gestione dei rischi di investimento, UBI Pramerica sgr, cui è delegata la gestione, è dotata di un dipartimento di Risk Management, in staff all Amministratore Delegato, che ha sia il compito di fornire exante valori indicativi sulla rischiosità dei portafogli in base a determinate caratteristiche di rischio rendimento, sia quello di controllarne ex-post il loro profilo di rischio. Lo stesso dipartimento opera anche il monitoraggio dei rendimenti dei prodotti e l analisi della loro efficienza. In sintesi, tra le attività svolte assumono rilevo: - monitoraggio dei principali fattori di rischio del portafoglio; - analisi di rischio-rendimento del prodotto gestito; 43

- aggiornamento e manutenzione degli applicativi software utilizzati per le analisi. Per quanto riguarda l analisi ex ante, il Risk Management si avvale di applicativi software esterni, con l ausilio dei quali è in grado di fornire indicazioni ex ante sui livelli di rischiosità dei portafogli. ILLUSTRAZIONE DEI DATI STORICI DI RISCHIO/RENDIMENTO Di seguito sono riportati i rendimenti passati del comparto con il relativo benchmark. Nell esaminare i dati si ricorda che: - i dati di rendimento non tengono conto dei costi direttamente gravanti sull aderente; - il rendimento del comparto risente degli oneri gravanti sul patrimonio dello stesso, che invece non sono contabilizzati nell andamento del benchmark, e degli oneri fiscali; Benchmark: 5% The BofA Merrill Lynch Euro Treasury Bill Index, 45% The BofA Merrill Lynch Euro Government Index, 50% MSCI All Country World Rendimento medio annuo composto Periodo Comparto Benchmark 3 anni 5,72% 7,13% 5 anni 8,28% 9,77% 10 anni 3,98% 5,63% Volatilità storica Periodo Comparto Benchmark 3 anni 4,69% 5,34% 5 anni 6,41% 7,44% 10 anni 5,99% 6,89% Attenzione: I rendimenti passati non sono necessariamente indicativi di quelli futuri 44

I dati di rendimento non includono i costi gravanti direttamente sull associato. TOTAL EXPENSES RATIO (TER): COSTI E SPESE EFFETTIVE Il Totale Expenses Ratio (TER) è un indicatore che esprime i costi sostenuti nell anno considerato in percentuale del patrimonio di fine anno. Nel calcolo del TER vengono tenuti in considerazione tutti i costi effettivamente sostenuti in relazione alla gestione (finanziaria ed amministrativa) del comparto, ad eccezione degli oneri di negoziazione e degli oneri fiscali. 2013 2012 2011 TER 0,49% 0,48% 0,47% 2013 2012 2011 Oneri di gestione finanziaria - di cui per commissioni di gestione finanziaria 0,47% 0,48% 0,47% - di cui per commissioni di incentivo 0,00% 0,00% 0,00% - di cui per compenso banca depositaria 0,02% 0,00% 0,00% Oneri di gestione amministrativa - di cui per spese generali ed amministrative 0,00% 0,00% 0,00% - di cui per oneri per servizi amm.vi acquistati da terzi 0,00% 0,00% 0,00% - di cui per altri oneri amm.vi 0,00% 0,00% 0,00% 45

LINEA BILANCIATA AZIONARIA Ramo VI VI Data di inizio della raccolta delle adesioni 05/02/2002 Patrimonio netto al 31/12/2013 euro 18.819.782 Aviva Assicurazioni Vita S.p.A Soggetto gestore ha conferito delega di gestione a UBI Pramerica sgr Le tabelle che seguono forniscono informazioni relative alla fine del 2013. Investimento per tipologia di strumento finanziario e valuta Tipologia di attivi Valuta Totale Obbligazioni EUR 33,95% Azioni EUR 11,85% USD 0,40% OICR EUR 51,80% Liquidità 2,00% Totale complessivo 100,00% Investimento per tipologia di strumento finanziario e area geografica Tipologia di attivi Area geografica Totale Obbligazioni Italia 14,50% Germania 12,40% Spagna 5,20% Francia 1,35% Belgio 0,50% Azioni Germania 2,60% Italia 2,10% Olanda 2,10% Francia 2,10% Spagna 1,10% Finlandia 0,70% Svezia 0,50% Regno Unito 0,40% Portogallo 0,40% Lussemburgo 0,25% OICR Internazionale 51,80% Liquidità 2,00% Totale complessivo 100,00% Investimento per tipologia di strumento finanziario ed emittente Tipologia di attivi Settore/Emittente Totale Obbligazioni Governativi 33,95% Azioni Telecomunicazioni 2,50% Diverse 1,90% Assicurative 1,50% Chimiche/Idrocarburi 1,30% Farmaceutiche 1,10% Bancarie 1,00% Tessili 0,55% Beni di consumo 0,40% Elettrotecniche 0,40% 46

Aerospaziale 0,30% Finanziarie 0,30% Industria 0,30% Commercio 0,30% Meccaniche/Auto 0,30% Energia 0,10% OICR 51,80% Liquidità 2,00% Totale complessivo 100,00% INFORMAZIONI SULLA GESTIONE DELLE RISORSE Il livello particolarmente compresso dei tassi all inizio dell anno ha portato ad una prudenziale esposizione del portafoglio al rischio duration. Nel corso del primo semestre il portafoglio è stato sottopesato principalmente di tassi core (Finlandia, Austria e Olanda) e semicore (Francia e Belgio) e di tassi spagnoli. La scelta di contenere l esposizione dei Paesi core e semicore rispetto alla Germania deriva dal basso differenziale (sulla componente medio lunga) che i rendimenti di quei Paesi osservavano rispetto a quelli tedeschi, ritenuto troppo basso per le dinamiche di mercato attese. I tassi spagnoli sono stati sostituiti principalmente da quelli italiani ritenendo che i problemi legati al settore finanziario rappresentano una spada di Damocle sulle dinamiche dello spread. Nella seconda parte dell anno, il 10% del portafoglio è stato investito in un titolo spagnolo 2016, per sfruttare il maggior rendimento della Spagna sull Italia su una scadenza che, nello scenario peggiore, è protetta dalla BCE e poi nel corso dell ultimo trimestre, seguendo l ondata di positività del mercato, si è preferito un titolo con scadenza 2018, andando così ad incrementare il peso di duration della Spagna sul comparto. Sulla curva italiana, la duration è stata concentrata sulle scadenze brevi e sulla parte medio lunga, diversificando questo settore su titoli legati all inflazione, con rendimenti maggiori rispetto ai titoli nominali e che, in un ottica di investimento di lungo termine, tutelano in parte gli asset dal rischio inflattivo. Alla fine del semestre, il significativo rialzo dei tassi ha permesso di ribilanciare il sottopeso di duration, passando da un esposizione del 70% all 85% della duration dell indice e tale esposizione è stata conservata fino alla fine dell anno. Su tutte le curve si privilegia la parte breve e lunga a quella intermedia che, in uno scenario di tassi al rialzo, dovrebbe sottoperformare. Nel comparto azionario la politica di investimento seguita ha dato molta enfasi al processo di selezione dei singoli titoli attraverso un attenta analisi delle prospettive di sviluppo, della solidità patrimoniale, delle capacità reddituali e delle valutazioni delle singole società. La politica di gestione del fondo si è caratterizzata per il mantenimento di un portafoglio titoli molto limitato, con un basso turnover, e per la selezione di quelle società che si riteneva avessero oltre a caratteristiche qualitative eccellenti (settore di appartenenza, posizione di mercato, capacità e onestà del management) anche valutazioni particolarmente attraenti non rispecchianti il reale valore dell attività d impresa sottostante. Dal punto di vista settoriale il processo di selezione dei titoli ha generato un sottopeso dei settori bancario, servizi di pubblica utilità, materie prime e industriali e un sovrappeso di telecomunicazioni, beni di consumo non ciclici e tecnologia; peso neutrale per il settore petrolifero. Per le aree geografiche non euro l investimento è avvenuto tramite il fondo UBI Pramerica Azioni Globali. Il turnover di portafoglio è risultato essere pari a 0,83. Nel breve termine non si ha in previsione di modificare lo stile di gestione adottato. La duration del portafoglio al 31/12/2013 è pari a 4,50 anni. Nella attuazione della politica di investimento non sono stati presi in considerazione aspetti sociali, etici ed ambientali. Per la gestione dei rischi di investimento, UBI Pramerica sgr, cui è delegata la gestione, è dotata di un dipartimento di Risk Management, in staff all Amministratore Delegato, che ha sia il compito di fornire exante valori indicativi sulla rischiosità dei portafogli in base a determinate caratteristiche di rischio rendimento, sia quello di controllarne ex-post il loro profilo di rischio. Lo stesso dipartimento opera anche il monitoraggio dei rendimenti dei prodotti e l analisi della loro efficienza. In sintesi, tra le attività svolte assumono rilevo: - monitoraggio dei principali fattori di rischio del portafoglio; - analisi di rischio-rendimento del prodotto gestito; 47

- aggiornamento e manutenzione degli applicativi software utilizzati per le analisi. Per quanto riguarda l analisi ex ante, il Risk Management si avvale di applicativi software esterni, con l ausilio dei quali è in grado di fornire indicazioni ex ante sui livelli di rischiosità dei portafogli. ILLUSTRAZIONE DEI DATI STORICI DI RISCHIO/RENDIMENTO Di seguito sono riportati i rendimenti passati del comparto con il relativo benchmark. Nell esaminare i dati si ricorda che: - i dati di rendimento non tengono conto dei costi direttamente gravanti sull aderente; - il rendimento del comparto risente degli oneri gravanti sul patrimonio dello stesso, che invece non sono contabilizzati nell andamento del benchmark, e degli oneri fiscali; Benchmark: 5% The BofA Merrill Lynch Euro Treasury Bill Index, 30% The BofA Merrill Lynch Euro Government Index, 65% MSCI All Country World Rendimento medio annuo composto Periodo Comparto Benchmark TR 3 anni 6,52% 7,60% 5 anni 9,86% 11,36% 10 anni 3,87% 5,85% Volatilità storica Periodo Comparto Benchmark TR 3 anni 6,00% 6,86% 5 anni 8,28% 9,60% 10 anni 7,98% 8,98% Attenzione: I rendimenti passati non sono necessariamente indicativi di quelli futuri 48

I dati di rendimento non includono i costi gravanti direttamente sull associato. TOTAL EXPENSES RATIO (TER): COSTI E SPESE EFFETTIVE Il Totale Expenses Ratio (TER) è un indicatore che esprime i costi sostenuti nell anno considerato in percentuale del patrimonio di fine anno. Nel calcolo del TER vengono tenuti in considerazione tutti i costi effettivamente sostenuti in relazione alla gestione (finanziaria ed amministrativa) del comparto, ad eccezione degli oneri di negoziazione e degli oneri fiscali. 2013 2012 2011 TER 0,53% 0,51% 0,49% 2013 2012 2011 Oneri di gestione finanziaria - di cui per commissioni di gestione finanziaria 0,51% 0,51% 0,49% - di cui per commissioni di incentivo 0,00% 0,00% 0,00% - di cui per compenso banca depositaria 0,02% 0,00% 0,00% Oneri di gestione amministrativa - di cui per spese generali ed amministrative 0,00% 0,00% 0,00% - di cui per oneri per servizi amm.vi acquistati da terzi 0,00% 0,00% 0,00% - di cui per altri oneri amm.vi 0,00% 0,00% 0,00% 49

LINEA GARANTITA Pioneer (per i soli Soci di provenienza dal Fondo Centrobanca) Patrimonio al 31/12/2013 euro 5.322.945 Soggetto gestore Pioneer Investments Le tabelle che seguono forniscono informazioni relative alla fine del 2013. Investimento per tipologia di strumento finanziario e valuta Tipologia di attivi Valuta Totale Obbligazioni EUR 97,25% Liquidità 2,75% Totale complessivo 100,00% Investimento per tipologia di strumento finanziario e area geografica Tipologia di attivi Area geografica Totale Obbligazioni Italia 47,97% Francia 22,88% Germania 18,58% Belgio 7,82% Liquidità 2,75% Totale complessivo 100,00% Investimento per tipologia di strumento finanziario ed emittente Tipologia di attivi Settore/Emittente Totale Obbligazioni Governativi Corporate 96,35% 0,90% Liquidità 2,75% Totale complessivo 100,00% INFORMAZIONI SULLA GESTIONE DELLE RISORSE Il risultato di gestione è stata pari a +1,310%. La performance del benchmark di riferimento è stata pari a + 1,240%. Nell anno, il portafoglio è stato investito principalmente in titoli governativi di paesi dell Area Euro, soprattutto italiani. L operatività del fondo si è concentrata soprattutto sulla gestione attiva dell esposizione al rischio paese all interno della componente governativa e sulla gestione della duration di portafoglio. In avvio di anno, l andamento della performance della componente obbligazionaria ha beneficiato del calo dei tassi rendimento sui titoli di Stato dei paesi periferici europei ed è stato solo marginalmente penalizzato dallo spostamento verso l alto della parte a breve della curva dei rendimenti tedesca. A febbraio, l incremento della volatilità sui mercati finanziari a seguito dell esito delle elezioni politiche italiane e il connesso incremento dei rendimenti dei titoli di Stato domestici hanno penalizzato la dinamica del portafoglio. Nei mesi successivi, il portafoglio ha beneficiato della posizione di sovrappeso sui titoli di Stato italiani, in un contesto di generalizzato calo dei tassi di rendimento e di ridimensionamento di un elemento di incertezza politica per effetto dell insediamento del nuovo Governo. Nei mesi di maggio e giugno la performance del portafoglio obbligazionario è stata penalizzata dal generalizzato movimento verso l alto dei tassi di rendimento, tenuto conto dell acuirsi delle incertezze sulla dinamica della politica monetaria statunitense. Nel mese di luglio l allentamento delle tensioni ha fornito supporto. Dopo un mese di agosto interlocutorio, la performance del fondo è stata sostenuta soprattutto dal progressivo calo dei tassi di rendimento dei titoli di Stato italiani. La ricerca di rendimento, in un contesto di migliorata governance europea e risultati importanti sul fronte dei conti pubblici nazionali, ha infatti permesso la prosecuzione del ridimensionamento dei rendimenti dei paesi periferici, con il differenziale rispetto ai titoli governativi tedeschi in ulteriore 50

contrazione. A dicembre, i fattori citati hanno continuato a favorire i titoli di Stato dei paesi periferici, limitando lo spostamento verso l alto della relativa curva dei rendimenti dopo la decisione della Federal Reserve di ridimensionare gli acquisti di attività finanziarie. Il soggetto con il quale è stata in essere al 31.12.2013 la convenzione di gestione è Pioneer Investment Management SGRpA Piazza Gae Aulenti, 1 Tower B - 20154 Milano, iscritta al n. 70 dell albo delle SGR. Benchmark: 50% JPM Emu Bond 1-3 anni e 50% Merril Lynch Euro Gov Bill Index Rendimento medio annuo composto Periodo Comparto Benchmark 3 anni 1,75% 1,72% 5 anni 1,71% 1,74% 10 anni n.d. n.d. Attenzione: I rendimenti passati non sono necessariamente indicativi di quelli futuri I dati di rendimento non includono i costi gravanti direttamente sull associato. TOTAL EXPENSES RATIO (TER): COSTI E SPESE EFFETTIVE Il Totale Expenses Ratio (TER) è un indicatore che esprime i costi sostenuti nell anno considerato in percentuale del patrimonio di fine anno. Nel calcolo del TER vengono tenuti in considerazione tutti i costi effettivamente sostenuti in relazione alla gestione (finanziaria ed amministrativa) del comparto, ad eccezione degli oneri di negoziazione e degli oneri fiscali. 2013 TER 0,34% 2013 Oneri di gestione finanziaria - di cui per commissioni di gestione finanziaria 0,34% - di cui per commissioni di incentivo 0,00% - di cui per compenso banca depositaria 0,02% Oneri di gestione amministrativa - di cui per spese generali ed amministrative 0,00% - di cui per oneri per servizi amm.vi acquistati da terzi 0,00% - di cui per altri oneri amm.vi 0,00% 51

LINEA BILANCIATA 2 Pioneer (per i soli Soci di provenienza dal Fondo Centrobanca) Patrimonio al 31/12/2013 euro 16.888.828 Soggetto gestore Pioneer Investments Le tabelle che seguono forniscono informazioni relative alla fine del 2013. Investimento per tipologia di strumento finanziario e valuta Tipologia di attivi Valuta Totale Obbligazioni EUR 68,20% Azioni EUR 27,05% Liquidità 4,75% Totale complessivo 100,00% Investimento per tipologia di strumento finanziario e area geografica Tipologia di attivi Area geografica Totale Obbligazioni Italia 29,80% Germania 14,62% Francia 13,67% Spagna 4,94% Belgio 4,11% Austria 1,06% Azioni Regno Unito 7,29% Francia 5,72% Svizzera 4,78% Germania 2,94% Italia 2,33% Spagna 1,89% Lussemburgo 1,24% Irlanda 0,49% Paesi Bassi 0,37% Liquidità 4,75% Totale complessivo 100,00% Investimento per tipologia di strumento finanziario ed emittente Tipologia di attivi Settore/Emittente Totale Obbligazioni Governativi Corporate Agency 65,44% 2,14% 0,62% Azioni Beni di consumo 5,25% Energia 3,41% Finanziarie 5,16% Sanitarie 3,26% Industriali 2,36% Tecnologie 0,62% Materiali 3,39% Telecomunicazioni 2,22% Utilità 1,38% Liquidità 4,75% Totale complessivo 100,00% 52

INFORMAZIONI SULLA GESTIONE DELLE RISORSE Il risultato di gestione è stato pari a +6,520%. La performance del benchmark di riferimento è stata pari a +5,790%. Prospettive La prosecuzione del miglioramento della crescita mondiale dovrebbe continuare a fornire supporto alle attività più esposte al rischio. Con riferimento ai mercati obbligazionari si ritiene che i miglioramenti dei conti pubblici nazionali, il ruolo rilevante della BCE a sostegno dei titoli di Stati dei paesi dell area Euro e gli avanzamenti realizzati a livello di struttura istituzionale europea continueranno a favorire i titoli di Stato dei paesi periferici, con un ulteriore ridimensionamento del differenziale rispetto ai titoli di Stato tedeschi. Permangono tuttavia elementi di incertezza che giustificano un approccio di investimento cauto. La persistente subordinazione della politica monetaria statunitense all evoluzione del contesto economico, con conseguenti formulazioni di aspettative da parte degli operatori finanziari sui report via via in pubblicazione, potrebbe infatti alimentare la volatilità dei mercati nei prossimi mesi, con ripercussioni maggiori sulle attività più esposte al rischio. In area Euro, la crescita, pur se in miglioramento, resta debole, richiedendo la prosecuzione di un orientamento estremamente accomodante da parte della BCE senza l esclusione di ulteriori interventi di politica monetaria espansiva, sia convenzionale che non convenzionale. E necessario infatti un recupero della dinamica del credito, che permetterebbe una migliore trasmissione della politica monetaria: esso passa anche attraverso una attenta valutazione degli attivi bancari al fine di procedere, ove necessario, a forme di ricapitalizzazione. In quest ottica, è apprezzabile lo sforzo profuso dalla BCE nel definire e realizzare il processo di valutazione dei bilanci bancari dell Area Euro che si è avviato a novembre 2013 e si concluderà a novembre 2014. Il soggetto con il quale è stata in essere al 31.12.2013 la convenzione di gestione è Pioneer Investment Management SGRpA Piazza Gae Aulenti, 1 Tower B - 20154 Milano, iscritta al n. 70 dell albo delle SGR. Benchmark: 75% JPM Emu Government Bond Index e 25% Morgan St. Europe WM Rendimento medio annuo composto Periodo Comparto Benchmark 3 anni 5,92% 5,53% 5 anni 6,51% 7,47% 10 anni n.d. n.d. Attenzione: I rendimenti passati non sono necessariamente indicativi di quelli futur I dati di rendimento non includono i costi gravanti direttamente sull associato. TOTAL EXPENSES RATIO (TER): COSTI E SPESE EFFETTIVE Il Totale Expenses Ratio (TER) è un indicatore che esprime i costi sostenuti nell anno considerato in percentuale del patrimonio di fine anno. Nel calcolo del TER vengono tenuti in considerazione tutti i costi effettivamente sostenuti in relazione alla gestione (finanziaria ed amministrativa) del comparto, ad eccezione degli oneri di negoziazione e degli oneri fiscali. 2013 TER 0,23% 2013 Oneri di gestione finanziaria - di cui per commissioni di gestione finanziaria 0,23% - di cui per commissioni di incentivo 0,00% - di cui per compenso banca depositaria 0,02% Oneri di gestione amministrativa - di cui per spese generali ed amministrative 0,00% - di cui per oneri per servizi amm.vi acquistati da terzi 0,00% - di cui per altri oneri amm.vi 0,00% 53

GLOSSARIO Benchmark: parametro riferimento indicato in contratto a cui, per regolamento COVIP, deve fare riferimento una gestione patrimoniale che segue una data linea. Capitale Investito: versamento al netto degli oneri a carico dell Aderente. Capitalizzazione: processo di trasformazione dell interesse prodotto in capitale. Comparto: Investimento, effettuato da un Fondo, caratterizzato da una particolare categoria di titoli (solo azioni, o solo obbligazioni o solo azioni di una delimitata area geografica, ecc.) Duration: Durata media finanziaria. Misura il rischio di volatilità di un obbligazione a tasso fisso. OICR: Organismi di investimento collettivo del risparmio, in cui sono comprese le società di gestione dei fondi comuni di investimento e le SICAV. A seconda della natura dei titoli in cui il Fondo viene investito e delle modalità di accesso e di uscita si possono individuare alcune macrocategorie di OICR, quali ad esempio i fondi comuni di investimento (o fondi aperti mobiliari) e i fondi di fondi. Rating (delle obbligazioni): valutazione di un titolo obbligazionario fornita dalle società di analisi finanziaria. Rendimento: Risultato economico di un investimento in titoli. Rischio (finanziario): Evenienza che alcuni accadimenti, più o meno prevedibili, possano ridurre il rendimento atteso di un investimento, fino a produrre una perdita. Rischio (di cambio): Rischio legato ad una variazione del rapporto di cambio tra due valute, che incide sul valore di un bene espresso in valuta estera. Strumenti finanziari: Forme contrattuali attraverso le quali gli operatori economici si accordano per trasferire moneta nello spazio, nel tempo o per trasferire il rischio riguardante incassi o pagamenti futuri ed incerti. Valore Nominale: per le azioni è la frazione di capitale sociale rappresentata da un azione. Per i titoli obbligazionari è il valore al quale l emittente si è impegnato a rimborsare il titolo a scadenza ed è l importo su cui si calcolano gli interessi. Volatilità: Indicatore della rischiosità di mercato di un dato investimento. Quanto più uno strumento finanziario è volatile, tanto maggiore è l aspettativa di guadagni elevati, ma anche il rischio di perdite. 54

Fondo Pensione del Gruppo Ubi Banca della Banca Popolare di Bergamo e delle altre Società Controllate Sede sociale in Bergamo - Piazza Vittorio Veneto, 8 Tel.: 035 392908 - Fax: 035 392263 Codice Fiscale: 95017100165 Iscritto all'albo dei Fondi Pensione al n. 1175 SOGGETTI COINVOLTI NELL ATTIVITÀ DELLA FORMA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE Assemblea: è composta da tutti gli associati al Fondo iscritti da almeno un mese. Consiglio di amministrazione: è composto da 10 membri; cinque designati dalla UBI Banca e dalla Banca Popolare di Bergamo Spa, cinque eletti tra gli Associati con la maggioranza dei voti espressi dagli Associati stessi, nel rispetto del criterio paritetico (metà in rappresentanza dei lavoratori e metà in rappresentanza dei datori di lavoro). L attuale Consiglio è in carica per il triennio 2012 2014 ed è così composto: Zeni Mario Presidente Traina Rag. Francesco Brugnetti Rag. Lorenzo Caccia Rag. Giampietro Castoldi Rag. Alberto Gambarini Dott. Paolo Giossi Rag. Luca Napoli Mario Giuseppe Papini Dott. Severino Rastelli Rag. Fabio Vice Presidente Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere - Segretario Consigliere Collegio dei sindaci: è composto da 4 membri effettivi e da 2 membri supplenti, eletti dall Assemblea nel rispetto del criterio paritetico. L attuale collegio è in carica per il triennio 2009-2011 ed è così composto: Parisotto Dott. Renzo Cecca Rag. Orlando Pagani Dott. Giovanni Ildebrando Serafini Dott. Franco Presidente Revisore effettivo Revisore effettivo Revisore effettivo Responsabile del Fondo: Dott. Damiano Carrara. 55

BANCA DEPOSITARIA Il servizio di Banca Depositaria in relazione alle quattro linee di gestione di Ramo VI monetaria bilanciata obbligazionaria bilanciata bilanciata azionaria e alle due linee finanziarie linea A garantita e linea B bilanciata 2, è svolto, con decorrenza 1^ Gennaio 2013, da RBC Investor Services Bank con sede a Milano in Via Vittor Pisani, 26. I GESTORI DELLE RISORSE Soggetto incaricato della gestione delle risorse di Ramo I: Aviva Assicurazioni Vita Aviva Assicurazioni Vita S.p.A. con sede legale e amministrativa in Milano, Via Scarsellini, 14 Soggetto incaricato della gestione delle risorse di Ramo VI Forma giuridica Sede legale Sede amministrativa principale Aviva Assicurazioni Vita S.p.a. Via Scarsellini, 14 - Milano Via Scarsellini, 14 - Milano CONSULENTE FINANZIARIO - ADVISOR BRUNI & MARINO CON SEDE LEGALE A MILANO IN VIA TORINO, 51 LA RACCOLTA DELLE ADESIONI La raccolta delle adesioni avviene presso la sede del Fondo ovvero presso qualsiasi altra sede individuata con delibera del Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto previsto agli artt. 5 e 5 bis dello Statuto. 56