Il villaggio delle fiabe



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Transcript:

Il villaggio delle fiabe Idea Progetto bambini 2^ A A. Mei Costruzione Direzione dei lavori maestre

L idea di partenza Il DADO è un cubo. Noi siamo molto curiosi e ci siamo posti questa domanda: Come sono messi i punti sulle facce del dado?

È una figura geometrica che ha delle regolarità. Cos è il cubo? 6 facce a forma di QUADRATO. 8 vertici. 12 spigoli.

Cos è un quadrato? È una figura geometrica che ha delle regolarità. Ha 4 lati di uguale lunghezza. Ha 4 angoli dritti (RETTI). È un ROMBO e anche un RETTANGOLO.

Se non l avete scoperto ve lo Non sono messi a caso. riveliamo noi. Esiste una regola. La somma dei punti sulle facce opposte è sempre il n 7.

Costruiamo il cubo Abbiamo provato a costruire un cubo, partendo dal modello della maestra. Sono state usate diverse strategie.

Scopriamo le linguette Qualcuno per unire le facce ha usato una LINGUETTA.

Gli sviluppi del cubo

Le linguette Per costruire il cubo sono necessarie le linguette. Ne occorrono solo 7. Possiamo posizionarle su spigoli diversi.

Diventiamo architetti Abbiamo costruito i cubi. Con 5 cubi per ogni gruppo abbiamo disegnato il progetto di ogni edificio. Come gli architetti abbiamo disegnato l edificio dai vari punti di vista.

Le case del villaggio Torre di Rapunzel Castello della Bella Addormentata Casa dei 7 nani Casa di Cappuccetto Rosso Casa di legno dei 3 porcellini Casa della strega di Hansel e Gretel

Macedonia di fiabe Avete mai assaggiato una macedonia di fiabe? Ora ne assaggerete una Noi abbiamo fatto così: abbiamo scelto le fiabe da mescolare abbiamo riletto le fiabe originali ci siamo divisi in gruppo ogni gruppo ha costruito la sua mescolando le fiabe tra di loro dalla fiaba di ogni gruppo abbiamo preso le parti che più ci piacevano o interessavano abbiamo mescolato il tutto ed ecco pronta la nostra MACEDONIA Buon appetito!

C'er a un a vol t a, n ascost a i n un f i t t o bosco, un a vecchi a ed al t a t or r e. Quest a an t i ca t or r e aveva un a sol a f i n est r a dal l a qual e si vedevan o l e col l i n e al di sopr a dei r ami degl i al ber i. Nel l a t or r e, or mai da mol t i an n i, vi veva un a bel l i ssi ma f an ci ul l a dai l un ghi capel l i ; si chi amava Raper on zol o. Er a st at a r api t a da un a st r ega mal vagi a che l a vol eva t en er e pr i gi on i er a per sempr e.

Ogn i gi or n o da qual che t empo, un gi ovan e pr i n ci pe an dava sot t o l a f i n est r a per sen t i r e can t ar e l a dol ce Raper on zol o. Fi n al men t e un gi or no i l pr i n ci pe di sse: Sci ogl i i t uoi l un ghi capel l i e scen di Raper on zol o si deci se, er a st an ca di r i man er e pr i gi on i er a, così l an ci ò i suoi l un ghi capel l i con t r o un a pi et r a e per i n can t o si r i t r ovò t r a l e br acci a del pr i n ci pe. Fi n al ment e er a l i ber a e i n si eme al pr i n ci pe si i n cammi n ò nel l a f or est a.

Al l 'i mpr ovvi so, ol t r e gl i al ber i appar ve un gr an de e maest oso cast el l o t ut t o i l l umi nat o, ci r condat o da un a si epe di r ovi : l o r i con obber o er a i l cast el l o di Rosaspi n a, l a Bel l a Addor men t at a, che da 100 an n i dor mi va di un son n o pr of on do. I due r agazzi ent r ar ono nel gr an de gi ar di n o, passar on o sul pon t e l evat oi o, en t r ar on o n el cast el l o, sal i r on o i l gr an de scal on e e al l 'i n t er no di un a st an za t ut t a r osa, vi der o Rosaspi na che an cor a dor mi va. Ancor a un a vol t a Raper on zol o usò i suoi l unghi capel l i magi ci e Rosaspi n a si svegl i ò.

Così i t r e r agazzi deciser o di cont inuar e il viaggio, per chè anche Rosaspi na vol eva veder e i l mondo e i l cast el l o or mai l e sembr ava t r i st e e st r ano. Dopo aver per cor so un l ungo t r at t o di st r ada, er ano st anchi e af f amat i. Per f or t una sul l i mi t ar e del l a f or est a t r ovar ono una caset t a, pi ccol a ma mol t o gr azi osa. La r i con obber o subi t o : er a l a casa dei set t e nani.

Quan do en t r ar on o vi der o i set t e l et t i n i, l e set t e sedi ol i n e, i set t e cucchi ai n i, l e set t e f or chet t i n e. Quan do i n an i t or n ar on o t r ovar on o gl i ospi t i, deci ser o di of f r i r e l or o ospi t al i t à an che per ché Bi an can eve aveva sposat o i l suo pr i n ci pe e l or o si sen t i van o sol i.

I nani deci ser o di uni r si al gr uppo, er ano st uf i di l avor ar e i n mi ni er a. Così al mat t i no, cammi nando i n mezzo al l a neve,che nel l a not t e aveva i mbi ancat o i l bosco, ar r i var ono ad una caset t a, dal t et t o r osso, pi ena di f i or i. Ci vi vevano Cappuccet t o r osso e sua nonna dopo esser e st at e sal vat e. La pel l e del l upo er a di vent at o un bel t appet o nel sal ot t o. Bevendo una t azza di t he e chi acchi er ando, i nost r i ami ci venner o a saper e che un al t r o l upo st ava di st ur bando i t r e por cel l i ni.

Il gruppo di amici pensò che bisognava assolutamente andare a salvarli. Cammina, cammina, su un sentiero fatto di pietre, giunsero alla casa di paglia, ma non c era nessuno e allora andarono verso quella di legno. Da lontano sentirono arrivare i tre porcellini inseguiti dal lupo.

I n ost r i per son aggi pr eser o subi t o l a deci si on e di i mpugn ar e gr an di pezzi di l egn o, l i l an ci ar on o con t r o i l l upo che scappò sul t et t o Ma i por cel l i n i acceser o i l f uoco n el cami n o, i l l upo sen t en do un bel cal ducci o pen sò di scen der e n el cami n o ma cadde e si br uci ò an che l a coda.

I t r e por cel l i ni er ano sal vi ma Raper onzol o sapeva che anche i suoi ami ci Hansel e Gr et el er ano i n per i col o. Si di r esser o vel ocement e ver so l a casa ol t r e i l f i ume. Ar r i var ono appena i n t empo. La st r ega st ava per mangi ar e i due pover i bambi ni. Ma pr eser o l a st r ega e l a but t ar ono nel f uoco, l i ber ar ono Hansel e Gr et el che di vent at i padr oni del l a casa f ecer o f ar e a t ut t i una bel l a scor pacci at a di dol ci.

L'avvent ur a er a f i ni t a bene, t ut t i t or nar ono al l e l or o case t r anne Raper onzol o che andò a vi ver e al cast el l o i nsi eme a Rosaspi na. Deci ser o per ò che ogni anno si sar ebber o r i t r ovat i per r i cor dar e i l l or o vi aggi o e per st ar e i nsi eme da ver i ami ci.