Ministero della Giustizia Dipartimento dell organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati Sistemi informativi automatizzati per la giustizia civile e processo telematico SERVIZI TELEMATICI DELLA GIUSTIZIA CIVILE STATO DELL'ARTE E PROSPETTIVE
1 IL QUADRO COMPLESSIVO I servizi telematici della giustizia civile sono disciplinati da una specifica normativa 1 e realizzano una interoperabilità tra utenti esterni (avvocati, ausiliari del giudice, altre Pubbliche Amministrazioni) ed utenti interni (magistrati e cancellieri). L architettura prevede che gli utenti esterni interagiscano con il dominio Giustizia (il SICI 2 ) previa autenticazione con un punto di accesso esterno autorizzato dal Ministero della Giustizia, secondo l architettura illustrata nella seguente figura: Internet Soggetto abilitato esterno Dominio altra P.A. Punto di Accesso SPC Sistema Pubblico di Connettività SICI Gestore Centrale Gestore Locale Rete Unica Giustizia Ufficio Giudiziario Soggetto abilitato interno I servizi telematici interagiscono direttamente con i sistemi informatizzati di gestione dei registri di cancelleria, installati all interno degli Uffici Giudiziari, diffusi per la cognizione ordinaria nel 90% dei circa 200 tribunali e corti d Appello; relativamente alle esecuzioni civili (individuali e concorsuali) la diffusione è del 30% circa. 1 D.P.R. 123/2001 ( Regolamento recante disciplina sull'uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile, nel processo amministrativo e nel processo dinanzi alle sezioni giurisdizionali della Corte dei conti ), D.M. 17/07/2008 ( regole tecnico-operative per l'uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile ) e D.M. 29/09/2008 ( strutturazione dei modelli informatici DTD (Document Type Definition) relativa all uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile ) 2 SICI = Sistema Informativo CIvile PAGINA 2 DI 6
2 STATO DELL ARTE 2.1 CONSULTAZIONE WEB DEI PROCEDIMENTI Questo servizio è realizzato attraverso il sistema PolisWeb, che permette la consultazione via internet dei dati relativi ai procedimenti di contenzioso, lavoro, volontaria giurisdizione ed esecuzioni civili individuali e concorsuali, evitando ai professionisti di recarsi in cancelleria per ottenere informazioni allo sportello. I dati vengono copiati nottetempo dai sistemi di gestione dei registri presso gli Uffici Giudiziari nel sito unico nazionale dislocato fisicamente a Napoli. Insieme ai siti distrettuali temporanei di Milano e Roma, il sistema consente la consultazione di oltre 200 uffici giudiziari, di cui 16 Corti d Appello e 66 sezioni distaccate. Gli avvocati che possono accedere a tali informazioni, attraverso 120 punti di accesso autorizzati, sono potenzialmente circa 120.000 (sui quasi 200.000 avvocati italiani). L accesso è inoltre consentito a tutta l Avvocatura dello Stato. 2.2 DEPOSITO DEGLI ATTI E NOTIFICHE TELEMATICHE Il vero e proprio processo civile telematico (PCT) consiste nell interscambio bidirezionale di dati e di documenti informatici a valore legale, firmati quindi digitalmente e veicolati su canali sicuri (autenticati e criptati), con relativa creazione del fascicolo informatico, sostitutivo del cartaceo. Il sistema si basa su standard aperti (SOAP, XML, ) e realizza pertanto un interoperabilità tra le applicazioni esterne al dominio Giustizia (es. software di studio, sistemi di altre PP.AA.) e le applicazioni presso gli Uffici Giudiziari. Gli atti processuali e i provvedimenti sono documenti elettronici in formato PDF corredati di un file XML, che contiene i dati strutturati necessari per la veicolazione e per l aggiornamento automatico dei sistemi. Le funzioni del PCT sono in sintesi: a) trasmissione telematica degli atti giudiziari civili; b) consultazione web degli atti processuali e dei provvedimenti; c) richiesta e rilascio telematico copie; d) disponibilità di una casella di posta elettronica certificata, gestita dal punto di accesso, che costituisce l unico indirizzo telematico, ove quindi il soggetto esterno riceve telematicamente le comunicazioni e le notificazioni inviate dalla cancelleria nonché da altri difensori. L art. 51 del D.L. 112/2008 del 25 giugno 2008 stabilisce che con decreto del Ministro (per circondario) le notificazioni e le comunicazioni effettuate secondo le regole e tramite l infrastruttura del PCT diventano obbligatorie per via telematica. I benefici attesi dalle notifiche telematiche obbligatorie sono in sintesi: riduzione a zero dei tempi di comunicazione ai professionisti (comunicazione just in time ) e dei tempi successivi all emissione del provvedimento; risparmio del tempo di lavoro degli ufficiali giudiziari (dal 30% al 40%); risparmio del tempo di lavoro degli addetti di cancelleria (dal 20% al 30%); PAGINA 3 DI 6
risparmio dei costi di stampa (toner, buste, notifica e spese postali); risparmio dei costi per la notifica a mezzo posta. 2.2.1 PROCESSO TELEMATICO DELLA COGNIZIONE CIVILE La sperimentazione, partita a Dicembre 2005, ha coinvolto i tribunali di Bari, Bologna, Catania, Genova, Lamezia Terme e Padova, ed ha riguardato i procedimenti di ingiunzione ante-causam; ha coinvolto circa 100 avvocati, 150 magistrati e 50 cancellieri. L 11 dicembre 2006 è stato attivato il decreto ingiuntivo telematico a valore legale presso il Tribunale di Milano, dove sono coinvolti ad oggi oltre 1.200 avvocati, 50 magistrati e 30 cancellieri. Nel corso del 2008 il decreto ingiuntivo telematico è stato attivato a valore legale anche presso i Tribunali di Napoli, Genova, Catania, Padova, Vigevano, Lodi e Varese. 3 Ogni mese vengono gestiti telematicamente oltre 1.200 decreti ingiuntivi. Possono utilizzare le funzioni del PCT gli avvocati registrati presso i seguenti punti di accesso autorizzati: 4 Punto di Accesso dell Ordine di Milano; Punto di Accesso dell Ordine di Catania; Punto di Accesso dell Ordine di Vigevano; Punto di Accesso dell Ordine di Lodi; Punto di Accesso dell Ordine di Varese; Lextel S.p.A. e Datamat S.p.A. (come soggetti privati) Punto di Accesso del Ministero, per gli avvocati dello Stato. I magistrati utilizzando un apposita applicazione, denominata consolle del magistrato che oltre a consentire la gestione del proprio ruolo e della propria agenda, permette la redazione e l invio telematico anche da fuori ufficio dei provvedimenti in formato elettronico. In generale il PCT consente di perseguire i seguenti obiettivi primari: riduzione degli oneri di accesso agli uffici giudiziari; riduzione degli oneri relativi alla gestione cartacea dei procedimenti; riduzione dei tempi di lavoro amministrativi all interno degli uffici giudiziari; possibilità di recuperare personale per attività connesse alla giurisdizione. È in corso di realizzazione il sistema che permetterà la notifica telematica alle parti, attraverso gli ufficiali giudiziari (UNEP) ed è allo studio un sistema per il pagamento telematico degli oneri previsti. 2.2.2 PROCESSO TELEMATICO DELLE ESECUZIONI CIVILI Nel corso del 2007 è stato firmato un protocollo di intesa tra Ministero della Giustizia e ABI, che mira non solo a diffondere il PCT nel mondo delle esecuzioni, cogliendo anche l occasione per 3 L elenco aggiornato si trova sul sito PCT, sezione Uffici Giudiziari. 4 L elenco aggiornato si trova sul sito PCT, sezione Punti di Accesso. PAGINA 4 DI 6
proporre una riflessione sugli assetti organizzativi più coerenti tanto con l innovazione tecnologica che con la recente innovazione normativa. Il progetto, che esecutivamente si basa sul piano operativo concordato con l ABI, si avvale anche di un contributo economico della stessa ABI e riguarda i seguenti 14 tribunali pilota: Bari, Bologna, Brescia, Catania, Firenze, Genova, Milano, Monza, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino e Verona. Il collaudo è stato completato nel mese di dicembre 2008, ed entro il mese di febbraio 2009 verrà completata l installazione e l attivazione del sistema, prima presso la sede pilota di Verona e a seguire tutte le altre. È inoltre in fase di completamento il recupero del pregresso pendente al fine di popolare correttamente le basi dati del registro di cancelleria informatizzato (SIECIC). Informazioni e dettagli sul sito PCT, area Documentazione, sezione Il PCT per le esecuzioni e i fallimenti. 2.3 REGISTRAZIONE TELEMATICA ATTI GIUDIZIARI Il sistema RTAG riguarda la completa informatizzazione del flusso riguardante la registrazione degli atti giudiziari, che interessa l ufficio giudiziario e l Agenzia delle Entrate competente per territorio. Il sistema è attivo a valore legale quindi in sostituzione del cartaceo nei tribunali di Bologna e Genova 5. I futuri sviluppi riguardano l estensione a tutti gli atti soggetti a registrazione e la diffusione su tutto il territorio nazionale. 5 limitatamente ai decreti ingiuntivi esecutivi senza allegati ovvero con allegati già registrati, con esclusione dei decreti ingiuntivi soggetti ad imposta sul valore aggiunto, come previsto dal D.Dirett. 10 maggio 2006 ( Modalità operative di registrazione telematica degli atti giudiziari ed approvazione delle relative specifiche tecniche ) PAGINA 5 DI 6
3 IMPATTO SUI COSTI La seguente tabella riporta i risparmi previsti derivanti dalla completa diffusione dei sistemi e dall attivazione dei relativi servizi telematici: Risparmio annuo risorse umane Risparmio annuo costi vivi Servizio telematico Consultazione via internet 2 milioni --- Notifiche telematiche 5,3 milioni 21 milioni Deposito telematico degli atti 10 milioni --- TOTALE 17,3 milioni 21 milioni 4 PROSPETTIVA TEMPORALE DI DIFFUSIONE In sintesi si prevede la seguente tempistica di diffusione dei servizi telematici: a) Consultazione web: entro il 2009 estensione alla Corte di Cassazione e ai giudici di pace circondariali. b) Notifiche telematiche ai difensori e ai consulenti: 6 giugno 2009: 30% dei procedimenti di cognizione e Corte di Cassazione; ottobre 2009: 70% dei procedimenti di cognizione; dicembre 2009: tutti i procedimenti di cognizione e 40% dei procedimenti di esecuzione; marzo 2010: tutti i procedimenti di cognizione. Giugno 2010: tutti i procedimenti di esecuzione. c) Deposito telematico degli atti civili: ricorso introduttivo presso la Corte di Cassazione: entro febbraio 2009; tutti gli atti della Corte di Cassazione: entro dicembre 2009; tutti gli atti in tutti gli uffici giudiziari: entro dicembre 2011. 6 Tempistica e risorse previste nel protocollo tra il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'innovazione e il Ministro della Giustizia siglato il 26/11/2008. PAGINA 6 DI 6