ORMONI PRODOTTI DALL ADENOIPOFISI

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ORMONI PRODOTTI DALL ADENOIPOFISI CELLULE TIREOTROPE: producono il TSH (o ORMONE TIREOTROPO o TIREOTROPINA o ORMONE TIREOSTIMOLANTE) in risposta all ORMONE DI RILASCIO DELLA TIREOTROPINA(TRH) prodotto dall ipotalamo. Bersaglio: tiroide, che viene stimolata a rilasciare gli ormoni tiroidei. Quando le concentrazioni di T3 e T4 circolanti calano, la produzione ditrhetshsiriduce 1

ORGANI BERSAGLIO DEGLI ORMONI ADENOIPOFISARI ORMONI PRODOTTI DALL ADENOIPOFISI CELLULE CORTICOTROPE: producono ACTH (o ORMONE ADRENOCORTICOTROPO O CORTICOTROPINA), che stimola la corticale delle ghiandole surrenali, in risposta all ORMONE DI RILASCIO DELLA CORTICOTROPINA (CRH) prodotto dall ipotalamo Bersaglio: cellule che producono GLUCOCORTICOIDI, ormoni che attivano l anabolismo dei carboidrati (metabolismo del glucosio). 2

ORMONI PRODOTTI DALL ADENOIPOFISI CELLULE GONADOTROPE: in risposta all ORMONE DI RILASCIO DELLE GONADOTROPINE (GnRH) prodotto dall ipotalamo, producono le due GONADOTROPINE: --FSH o ORMONE FOLLICOLO STIMOLANTE: nella donnapromuove lo sviluppo e la maturazione dell oocita all interno del follicolo ovarico e stimola le cellule follicolari a produrre gli estrogeni (ESTRADIOLO); nel testicolo favorisce la produzione degli spermatozoi (SPEMATOGENESI) agendo sulle cellule del Sertoli. INIBINA: prodotta dalle cellule del testicolo e dell ovaio, inibisce la liberazione di FSH -LH o ORMONE LUTEINIZZANTE: nella donnainduce l ovulazione (trasformazione del follicolo ooforo deiscente in corpo luteo) e promuove la secrezione ovarica di progestinici (PROGESTERONE), che preparano l organismo per una eventuale gravidanza; nel testicolo (nel quale prende anche il nome di ICSH, Ormone Stimolante le Cellule Interstiziali) stimola la produzione di TESTOSTERONE (ormone androgeno) da parte delle CELLULE INTERSTIZIALI DI LEYDIG 3

ORGANI BERSAGLIO DEGLI ORMONI ADENOIPOFISARI ORMONI PRODOTTI DALL ADENOIPOFISI CELLULE LATTOTROPE: producono PRL o PROLATTINA (detta anche LTH o ORMONE LATTOTROPO) che collabora con altri ormoni(estrogeni, progesterone, glucocorticoidi, ormoni pancretaici, ormoni placentari) per stimolare lo sviluppo della ghiandola mammaria durante la gravidanza e dà inizio alla produzione di latte subito dopo il parto (MONTATA LATTEA). NB: l eiezione del latte avviene solo in risposta al rilascio di ossitocina La funzione della PRL nel maschio non è stata ancora completamente chiarita. ORMONE DI INIBIZIONE DELLA PROLATTINA (PIH): prodotto dall ipotalamo FATTORE DI RILASCIO DELLA PROLATTINA (PRF) 4

ORMONI PRODOTTI DALL ADENOIPOFISI CELLULE SOMATOTROPE: producono l ormone GH (o ORMONE DELLA CRESCITA o SOMATOTROPINA) che stimola l accrescimento e la divisione cellulare accelerando la sintesi proteica. Virtualmente tutti i tessuti rispondono a GH, ma è sullo sviluppo degli apparati muscolare e scheletrico che si manifestano gli effetti più evidenti. In risposta al GH il fegato produce le SOMATOMEDINE, ormoni che promuovono l assunzione di aa, la sintesi proteica e la crescita cellulare nelle fibre muscolari scheletriche, nelle cellule cartilaginee e in altre cellule bersaglio. Stimola anche la glicogenolisi epatica e il catabolismo lipidico. La sua carenza durante la crescita porta al NANISMO IPOFISARIO, mentre il suo eccesso determina GIGANTISMO o ACROMEGALIA. ORMONI PRODOTTI DALL ADENOIPOFISI CELLULE DELLA PARS INTERMEDIA DELLA ADENOIPOFISI: producono l ormone MSH (o ORMONE MELANOCITOSTIMOLANTE) che agisce sui melanociti cutanei stimolando la sintesi di melanina 5

EFFETTI DEGLI ORMONI PRODOTTI DALLA ADENOIPOFISI 6

GLI ORMONI PRODOTTI DALLA NEUROIPOFISI ORGANI BERSAGLIO DI ADH E OSSITOCINA 7

EFFETTI DEGLI ORMONI (NEUROSECREZIONI) DELLA NEUROIPOFISI ADH (O ORMONE ANTIDIURETICO O VASOPRESSINA): Rilasciato in risposta all innalzamento delle concentrazioni di elettroliti nel sangue (concentrazioni elevate di elettroliti stimolano direttamente i neuroni ipotalamici specializzati) o alla caduta del volume o della pressione del sangue. riduce la perdita d acqua nei reni aumentando il riassorbimento d acqua dei tubuli contorti distali e dei tubuli collettori (AZIONE ANTIDIURETICA);di conseguenza aumenta anche il volume del sangue; in alta concentrazione determina anche vasocostrizione dei vasi sanguigni periferici, favorendo l innalzamento della pressione sanguigna; VENA CAVA SUPERIORE E INFERIORE O ARTERIE DI CONDUZIONE > 2,5 cm TRONCO POLMONARE AORTA ARTERIE POLMONARI CAROTIDE COMUNE SUCCLAVIA ILIACHE COMUNI O ARTERIE DI MEDIO CALIBRO O ARTERIE DI DISTRIBUZIONE 0,5 cm ARTERIA CAROTIDE ESTERNA NEL COLLO ARTERIE BRACHIALI NELLE BRACCIA ARTERIE FEMORALI NELLE COSCIE ARTERIE MESENTERICHE NELL ADDOME 30 µm RACCOLGONO IL SANGUE DAI CAPILLARI 20 µm LE ARTERIOLE CONTROLLANO IL FLUSSO SANGUIGNO TRA LE ARTERIE E I CAPILLARI I CAPILLARI SONO I SOLI VASI LA CUI PARETE PERMETTE GLI SCAMBI TRA IL SANGUE E I FLUIDI INTERSTIZIALI CIRCOSTANTI 8 µm ERITROCITA 8

18/12/2013 EFFETTI DEGLI ORMONI (NEUROSECREZIONI) DELLA NEUROIPOFISI REGOLAZIONE DELLA SECREZIONE DELL ORMONE ADH OSMOCETTORI sensibili alle variazioni di osmolarità del sangue a livello circumventricolare che captano un aumento della concentrazione degli elettroliti nel sangue. SE L OSMOLARITA AUMENTA I NEURONI PRODUCONO PIU ADH; SE L OSMOLARITA DIMINUISCE, LA PRODUZIONE DI ADH VIENE RIDOTTA O INIBITA, CON CONSEGUENTE AUMENTO DELLA DIURESI 9

18/12/2013 REGOLAZIONE DELLA SECREZIONE DELL ORMONE ADH PRESSOCETTORI (O BAROCETTORI) posti nell atrio destro del cuore che segnalano ai neuroni dell ipotalamo un aumento della pressione sanguigna con conseguente RIDUZIONE della produzion di ADH; CELLULE DELL ATRIO DESTRO DEL CUORE che, in risposta all aumento della pressione sanguigna, producono un ormone, IL FATTORE NATRIURETICO ATRIALE, che riduce la produzione di ADH EFFETTI DEGLI ORMONI (NEUROSECREZIONI) DELLA NEUROIPOFISI OSSITOCINA (OXT): Stimola la contrazione della muscolatura liscia del corpo e del fondo dell utero durante il parto (ma non del collo dell utero, permettendo così la sua dilatazione); Stimola la contrazione delle cellule mioepiteliali che circondano le cellule secernenti della ghiandola mammaria (alveoli), ai fini della eiezione del latte durante l allattamento. Dopo la nascita, la SUZIONE DEL CAPEZZOLO richiama, con un meccanismo riflesso (RIFLESSO DELLA SUZIONE), la secrezione di ulteriori quantità di ossitocina. Nel maschio stimola la contrazione della muscolatura liscia della prostata e del dotto deferente. 10

A VOLTE LOBO PIRAMIDALE LA GHIANDOLA TIROIDE Dal greco τιρεοσ = tireos = SCUDO è una ghiandola ubicata nella parte anteroinferiore del collo, subito al di sotto della CARTILAGINE CRICOIDEA della laringe e appoggiata sopra ai primi 2-3 anelli tracheali, cioè sulla superficie anteriore della trachea. Infatti lateralmente e posteriormente prende rapporto con la trachea. E formata da DUE LOBI (forma a farfalla ) uniti da una porzione trasversale (ISTMO) dal quale in qualche soggetto prende origine UN LOBO PIRAMIDALE, che si dirige verso l alto, cioè verso l osso ioide. La tiroide pesa 30gr, tuttavia, essendo molto sensibile alle condizioni fisiologiche dell individuo, le sue dimensioni possono variare considerevolmente in relazione a fattori ereditari, nutrizionali, ambientali. Poiché è molto vascolarizzata essa appare di un colorito rossastro: A VOLTE LOBO PIRAMIDALE LA GHIANDOLA TIROIDE -due ARTERIE TIROIDEE SUPERIORI, rami delle carotidi esterne (talora anche della carotide comune); -due ARTERIE TIROIDEE INFERIORI, rami del tronco tireocervicale della succlavia. LE VENE di drenaggio sono: -due vene tiroidee superiori, due vene tiroidee medie, tributarie della vena giugolare interna; -due vene tiroidee inferiori tributarie della vena brachiocefalica. La tiroide è rivestita da UNA SOTTILE CAPSULA CONNETTIVALE FIBROSA, che invia dei setti (sepimenti) all interno suddividendo il parenchima in territori irregolari che circondano i FOLLICOLI TIROIDEI. 11

A VOLTE LOBO PIRAMIDALE LA GHIANDOLA TIROIDE FOLLICOLI TIROIDEI: cavità chiuse la cui parete è costituita da epitelio cubico semplice composto da TIREOCITI, detti anche CELLULE FOLLICOLARI. La CAVITA FOLLICOLARE contiene un liquido denso e viscoso, LA COLLOIDE, ricca di TIREOGLOBULINA, una glicoproteina globulare ad alto peso molecolare, che contiene numerose molecole di TIROSINA IODINATA. In funzione dell attività della tiroide l epitelio si modifica: - pavimentoso: ghiandola inattiva con i follicoli pieni di colloide; - cilindrico: ghiandola molto attivamente secernente e quindi i follicoli contengono poca colloide. MECCANISMO DI PRODUZIONE DEGLI ORMONI TIROIDEI (T 3 E T 4 ) DA PARTE DELLE CELLULE FOLLICOLARI (TIREOCITI) -LE CELLULE FOLLICOLARI PRODUCONO LA PROTEINA GLOBULARE TIREOGLOBULINA(ricchissima di aa TIROSINA) E LA SECERNONO NELLA COLLOIDE DEI FOLLICOLI -TRASPORTO ATTIVO DI IONI I - ATTRAVERSO LA MEMBRANA BASALE DELLE CELLULE FOLLICOLARI -DIFFUSIONE DEGLI IONI I - VERSO LA PARTE APICALE DELLE CELLULE FOLLICOLARI -TIREOPEROSSIDASI: ENZIMA PRESENTE SULLA SUPERFICIE LUMINALE DELLA MEMBRANA PLASMATICA CHE CONVERTE GLI IONI IODIO NELLA LORO FORMA ATTIVA E CONTEMPORANEAMENTE LI LEGA (1 O 2) AI RESIDUI DI TIROSINA DELLA TIREOGLOBULINA 12

MECCANISMO DI PRODUZIONE DEGLI ORMONI TIROIDEI (T 3 E T 4 ) DA PARTE DELLE CELLULE FOLLICOLARI (TIREOCITI) -LA TIREOPEROSSIDASI APPAIALE MOLECOLE DI TIROSINA LEGATE A IONI IODURO E LE LEGA CON LEGAMI COVALENTI, FORMANDO MOLECOLE DI ORMONE TIROIDEO CHE RESTANO INCORPORATE NELLA TIREOGLOBULINA: -TIROXINA O TETRAIODOTIRONINA (T4): contiene 4 ioni ioduro -TRIODOTIRONINA (T3): contiene3 ioni ioduro AL TERMINE DEL PROCESSO CIASCUNA MOLECOLA DI TIREOGLOBULINA CONTIENE DA 4 A 8 MOLECOLE DI T3 e/o T4 MECCANISMO DI PRODUZIONE DEGLI ORMONI TIROIDEI (T 3 E T 4 ) DA PARTE DELLE CELLULE FOLLICOLARI (TIREOCITI) EFFETTI DEL TSH: --STIMOLA IL TRASPORTO DI IODURO NELLE CELLULE FOLLICOLARI; --STIMOLA LA PRODUZIONE DI TIREOGLOBULINA; --STIMOLA LA PRODUZIONE DI TIREOPEROSSIDASI; --STIMOLA IL RILASCIO DEGLI ORMONI TIROIDEI QUINDI RUOLO CHIAVE SIA NEL RILASCIO DEGLI ORMONI TIROIDEI SIA NELLA LORO SINTESI 13

MECCANISMO DI PRODUZIONE DEGLI ORMONI TIROIDEI (T 3 E T 4 ) DA PARTE DELLE CELLULE FOLLICOLARI (TIREOCITI) -LE CELLULE FOLLICOLARI RIMUOVONO LA TIREOGLOBULINA DALLA COLLOIDE MEDIANTE ENDOCITOSI -GLI ENZIMI LISOSOMIALI DEGRADANO LA TIREOGLOBULINA: --aa riutilizzati per risintetizzare nuova tireoglobulina --ormoni tiroidei liberati nel citoplasma -T3 E T4 DIFFONDONO ATTRAVERSO LA LAMINA BASALE E VANNO IN CIRCOLO (90% T4) -LEGAME DELLA MAGGIOR PARTE DI T3 E T4 ALLE PROTEINE DI TRASPORTO [GLOBULINE LEGANTI GLI ORMONI TIROIDEI (TBG); TRANSTIRETINA (TBPA); ALBUMINA] SOLO LE PICCOLE QUANTITA DI ORMONI LIBERI POSSONO DIFFONDERE LIBERAMENTE NEI TESSUTI PERIFERICI MECCANISMO DI PRODUZIONE DEGLI ORMONI TIROIDEI (T 3 E T 4 ) DA PARTE DELLE CELLULE FOLLICOLARI (TIREOCITI) 1) I tireociti sintetizzano la TIREOGLOBULINA; 2) Grazie ad una pompa di membrana i tireociti trasportano attivamente ioni ioduro (I - ) dal liquido interstiziale all interno delle cellule, dove lo iodio viene convertito nella forma iodinata (I+) e coniugato all aminoacido tirosina della tireoglobulina. 3) Si formano così, ancora legati alla molecola di tireoglobulina, due precursori degli ormoni tiroidei: MIT (monoiodotirosina) e DIT (diiodotirosina). 4) I due ormoni tiroidei si formano per accoppiamento tra 2 molecole di DIT, originando una molecola di T4 (o TX o tetraiodotironina o tiroxina), o tra una molecola di DIT e una di MIT originando il T3 (o triiodotironina). 5) Gli ormoni così formati, per il tempo in cui rimangono all interno della colloide, restano uniti alla tireoglobulina. 6) All arrivo del TSH la colloide viene riassorbita per pinocitosi, viene degradata la tireoglobulina captata e avviene l immissione per diffusione nel circolo ematico di T 3 e T 4. 14

EFFETTI DEGLI ORMONI TIROIDEI -ACCELERAZIONE DEL METABOLISMO -AUMENTO DEL CONSUMO DI OSSIGENO E DI ATP -SINTESI DI ENZIMI COINVOLTI NELLA TRASFORMAZIONE ED UTILIZZAZIONE DELL ENERGIA -INNALZAMENTO DELLA TEMPERATURA CORPOREA -MATURAZIONE DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE DURANTE LA VITA FETALE 15

ATTENZIONE!!!!! NONOSTANTE LA TIROIDE PRODUCA GRANDI QUANTITA DI T4, E IL T3 IL PRINCIPALE RESPONSABILE DELL EFFETTO ORMONALE: UN FORTE, IMMEDIATO, BREVE AUMENTO DEL METABOLISMO CELLULARE ENZIMI EPATI, RENALI E ALTRI TESSUTI POSSONO CONVERTIRE T4 IN T3 16

LA SINTESI E IL RILASCIO DI T 3 E T 4 SONO REGOLATI DA UN MECCANISMO A FEED BACK NEGATIVO Sotto l influenza di TRH (ormone stimolante il rilascio della tireotropina) prodotto dall ipotalamo, l adenoipofisi rilascia TSH e quindi la tiroide libera in circolo i suoi due ormoni. Quando i livelli ematici di T 3 e T 4 si alzano, vanno ad inibire la secrezione ipotalamica do TRH e ipofisaria di TSH; mentre bassi livelli ematici di T3 e T4 stimolano il rilascio ipotalamico di TRH e ipofisario di TSH LA GHIANDOLA TIROIDE: LE CELLULE C O CELLULE PARAFOLLICOLARI Sono cellule endocrine situate tra i tireocoti, che poggiano sulla membrana basale ma che non arrivano a guardare il lume follicolare. In risposta all innalzamento della concentrazione ematica di calcio, producono la CALCITONINA (CT), ORMONE IPOCALCEMIZZANTE (ABBASSA LA CONCENTRAZIONE EMATICA DI CALCIO) 17

EFFETTI DELLA CALCITONINA - FAVORISCE L ACCUMULO DI IONI CALCIO NEL TESSUTO OSSEO - AUMENTA L ELIMINAZIONE RENALE DI IONI CALCIO COME FA A FARE QUESTE AZIONI????? - INIBISCE L ATTIVITA DEGLI OSTEOCLASTI - STIMOLA L ESCREZIONE DI IONI CALCIO DA PARTE DEL RENE NB: AZIONE ANTAGONISTA A QUELLA SVOLTA DAL PARATORMONE SECRETO DALLE GHIANDOLE PARATIROIDI GHIANDOLE PARATIROIDI VASCOLARIZZAZIONE: - PAIO SUPERIORE:arterie tiroidee superiori RITORNO VENOSO:IDENTICO ALLA TIROIDE - PAIO INFERIORE: arterie tiroidee inferiori Sono QUATTRO (variabilità individuale di numero, posizione e dimensione!!) piccole ghiandole (lenticchie!!!) di colore rossomarrone (molto vascolarizzate) appoggiate alla faccia posteriore dei lobi della tiroide, distinte in DUE SUPERIORI e DUE INFERIORI Sono dotate di una CAPSULA CONNETTIVALE dalla quale si dipartono dei setti interni che le divide in LOBULI irregolari. LE CELLULE PRINCIPALISECERNONO IL PARATORMONE (PTH),il cui EFFETTO è quello di FAR AUMENTARE LA CONCENTRAZIONE EMATICA DI IONI CALCIO (ORMONE IPERCALCEMIZZANTE) (AZIONE ANTAGONISTA A QUELLA DELLA CALCITONINA) 18

GHIANDOLE PARATIROIDI Il PARATORMONE viene secreto quando la calcemia diminuisce le cellule bersaglio (gli osteoclasti) elevano la calcemia.mano a mano che ciò accade, diminuisce la secrezione di paratormone. EFFETTI DEL PARATORMONE -ATTIVAZIONE DEGLI OSTEOCLASTI, quindi DEMINERALIZZAZIONE DELL OSSO con liberazione in circolo di ioni calcioe di gruppi fosfato;questi ultimi vengono eliminati con l urina. -Nel RENE STIMOLA LA PRODUZIONE DI UNA IDROSSILASI che converte la VITAMINA D3 nel suo metabolita attivo, l 1-25-diidrossicolecalciferolo (CALCITRIOLO). -Il CALCITRIOLO FAVORISCE L ASSORBIMENTO INTESTINALE DI CALCIO, IL RIASSORBIMENTO TUBOLARE DEL CALCIO A LIVELLO RENALE, MA. -STIMOLA ANCHE LA DEPOSIZIONE DI CALCIO A LIVELLO OSSEO!!!!!! 19

ASPORTAZIONE ACCIDENTALE DELLE PARATIROIDI Si ha una brusca riduzione della calcemia. Le cellule diventano ipereccitabili e nel giro di poche ore il paziente sviluppa crampi muscolari sempre più frequenti fino alla comparsa di paralisi (tetania) e morte per blocco della funzione respiratoria e dell attività cardiaca. L ipercalcemia è meno grave!!! 20

LE GHIANDOLE SURRENALI Forma piramidale Colore giallastro LOGGIA RENALE (retroperitoneale) appoggiate al polo superiore dei reni, inclinate medialmente, avvolte da una CAPSULA FIBROSA DENSA da cui entrano dei setti(stroma). DIVISE IN DUE REGIONI strutturalmente e funzionalmente diverse, secernenti ORMONI DIFFERENTI con effetto sinergico nel controllo dello stress: LA CORTICALE: appena al di sotto della capsula connettivale LA MIDOLLARE: completamente circondata dalla corticale VASCOLARIZZAZIONE: ARTERIE FRENICHE INFERIORI; RAMI DELL ARTERIA RENALE (ARTERIA SURRENALICA INFERIORE); RAMI DELL ARTERIA AORTA (ARTERIA SURRENALICA MEDIA; ARTERIA SURRENALICA SUPERIORE. 21

LA MIDOLLARE DEL SURRENEE UN GANGLIO SIMPATICO MODIFICATO, I CUI ORMONI SECERNONO ADRENALINA E NORADRENALINA CHE VENGONO IMMESSE IN CIRCOLO 22