LA GRAMMATICA VALENZIALE

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LA GRAMMATICA VALENZIALE I diversi tipi di frase minima secondo la grammatica valenziale In una frase, il soggetto fornisce un dato importante solo per il contenuto del messaggio, mentre la sua funzione sintattica si limita a fornire la persona al verbo. È invece il verbo che, con le sue proprietà, determina l architettura dell intera frase, ne è il vero motore. È il verbo, infatti, che con il suo significato chiama intorno a sé gli altri elementi necessari a comporre la frase. Ad esempio, se devo comporre una frase con il verbo dare, perché il concetto sia completo devo accompagnare al verbo tre elementi fondamentali, e cioè quelli che indicano chi dà, che cosa e a chi (Piero dà un libro a Maria). Con il verbo sbadigliare, invece, l elemento fondamentale da aggiungere al verbo è uno solo, quello che indica chi sbadiglia (Mauro sbadiglia). La descrizione che abbiamo fornito con questi esempi si basa sulla grammatica valenziale, la quale parte dall analisi del significato del verbo e scopre quanti e quali elementi fondamentali si devono aggiungere al verbo per completarne il significato e ottenere così una frase minima già di senso compiuto. Questa capacità del verbo di combinarsi con un certo numero di altri elementi per produrre un espressione minima di senso compiuto viene chiamata valenza. Tali elementi basilari sono chiamati argomenti. Questo modo di comportarsi del verbo è mutuato per analogia dalla chimica. In chimica, gli atomi dei vari elementi si combinano fra loro per formare molecole dei composti. Ogni elemento può allacciare un numero fisso di legami con altri atomi, che si chiamano valenze. Analogamente, ogni verbo ha un suo numero di valenze, cioè di rapporti con elementi esterni che ha bisogno di attivare. L insieme costituito dal verbo e dai suoi argomenti costituisce la struttura portante della frase e viene chiamato nucleo della frase. E la frase nucleare è quella composta solo dal verbo e dai suoi argomenti. La frase è, dunque, un sistema organizzato attorno alla forza centripeta del verbo. Sulla base del numero di argomenti (da zero a un massimo di quattro), i verbi si raggruppano in cinque grandi classi (verbi zerovalenti, monovalenti, bivalenti, trivalenti, tetravalenti ). Di conseguenza, la frase minima può assumere forme diverse a seconda del verbo che contiene. 1. Frase minima a zero argomenti (verbi zerovalenti ) I verbi impersonali indicanti fenomeni atmosferici come piovere, nevicare, tuonare, grandinare, albeggiare... hanno senso compiuto da soli, bastano cioè da soli a formare una frase minima senza farsi accompagnare da alcun argomento, neppure dal soggetto. Costituiscono, pertanto, una frase minima a zero argomenti, formata cioè solo dal predicato. Nevica frase minima a zero argomenti,

formata cioè solo dal predicato In alcuni dizionari la formula che descrive questo uso del verbo è [non sogg- v], che significa: questo verbo forma già una frase minima senza farsi accompagnare neppure dal soggetto. 1 2. Frase minima a un argomento (verbi monovalenti ) I verbi intransitivi come sbadigliare, tossire, dormire, nascere, morire, scoppiare, cenare, tremare... e i verbi transitivi usati in senso assoluto come mangiare, bere, scrivere, leggere... hanno bisogno, per avere senso compiuto, di un solo argomento: il soggetto. Costituiscono, pertanto, una frase minima a un argomento: soggetto + predicato. Francesco sbadiglia. frase minima a un argomento, formata cioè dal soggetto (Francesco) e dal predicato (sbadiglia) In alcuni dizionari la formula che descrive questa costruzione è [sogg- v], che significa: questo verbo ha bisogno solo del soggetto. 3. Frase minima a due argomenti (verbi bivalenti ) Ci sono verbi che, per formare una frase di senso compiuto hanno bisogno di due argomenti. Essi sono: i verbi transitivi come amare, odiare, aprire, chiudere, pulire, leggere, scrivere, dipingere, tagliare, toccare, salutare, baciare... che hanno bisogno di un complemento oggetto. In questo caso, la frase minima è costituita dal soggetto e dal predicato + il complemento oggetto. Daniela ama Maurizio. formata cioè dal 1 argomento- soggetto (Daniela), dal predicato (ama) e dal 2 argomento- complemento oggetto (Maurizio) In alcuni dizionari la formula che descrive questa costruzione è [sogg- v- arg], che significa: questo verbo ha bisogno del soggetto e di un argomento connesso direttamente al verbo. i verbi intransitivi come andare, venire, cadere, giovare, piacere, dispiacere, sbattere, rimanere... che, per avere senso compiuto, hanno bisogno di un complemento indiretto. In questo caso, la frase minima è costituita dal soggetto e dal predicato + il complemento indiretto. La mamma è andata al supermercato. formata cioè dal 1 argomento- soggetto (La mamma),

dal predicato (è andata) e dal 2 argomento- complemento di moto a luogo (al supermercato) In alcuni dizionari la formula che descrive questa costruzione è [sogg- v- prep. arg], che significa: questo verbo ha bisogno del soggetto e di un argomento collegato al verbo mediante una preposizione. 3 il verbo essere quando, per avere un significato, deve essere completato da un aggettivo o da un nome che si riferiscono al soggetto. In questo caso, la frase minima è costituita dal soggetto, da una voce del verbo essere (copula) + il nome del predicato. Marco è felice formata cioè dal 1 argomento- soggetto (Marco), dalla copula del predicato nominale (è), e dal 2 argomento nome del predicato (felice) Marco è avvocato formata cioè dal 1 argomento- soggetto (Marco), dalla copula del predicato nominale (è), e dal 2 argomento nome del predicato (avvocato) i verbi copulativi come sembrare, parere, diventare... che acquistano significato solo se, oltre al soggetto, sono accompagnati da un altro elemento (aggettivo o nome) che si riferisce al soggetto stesso. In questo caso, la frase minima è costituita dal soggetto e dal predicato + il complemento predicativo del soggetto. Antonio è diventato nonno. formata cioè dal 1 argomento- soggetto (Antonio), dal predicato nominale (è diventato), e dal 2 argomento- complemento predicativo del soggetto (nonno) In alcuni dizionari la formula che descrive questa costruzione è [sogg- v- compl. pred], che significa: questo verbo ha bisogno del soggetto e di un complemento predicativo concordato con il soggetto stesso. 4. Frase minima a tre argomenti (verbi trivalenti ) I verbi transitivi come dare, regalare, attribuire, concedere, prestare, restituire... hanno bisogno, oltre che del soggetto e del complemento oggetto, anche di un altro complemento che indica il destinatario dell azione espressa dal verbo. In questo caso, la frase minima è costituita dal soggetto e dal predicato + il complemento oggetto + il complemento di termine. Piero dà un libro a Silvia. nonno.

frase minima a tre argomenti, formata cioè dal 1 argomento- soggetto (Piero), dal predicato (dà), dal 2 argomento- complemento oggetto (un libro) e dal 3 argomento- complemento di termine (a Silvia) In alcuni dizionari la formula che descrive questa costruzione è [sogg- v- argprep. arg], che significa: questo verbo ha bisogno del soggetto, di un argomento collegato direttamente al verbo e di un altro argomento collegato mediante una preposizione. 4 5. Frase minima a quattro argomenti (verbi tetravalenti ) I verbi transitivi come trasferire, trasportare, travasare e pochi altri hanno bisogno, oltre che del soggetto e del complemento oggetto, anche di due altri complementi indiretti. In questo caso, la frase minima è costituita dal soggetto e dal predicato + il complemento oggetto + il complemento indiretto + il complemento indiretto. L agenzia ha trasferito la sede da Torino a Bologna. frase minima a quattro argomenti, formata cioè dal 1 argomento- soggetto (L agenzia), dal predicato (ha trasferito), dal 2 argomento- complemento oggetto (la sede), dal 3 argomento- complemento di moto da luogo (da Torino) e dal 4 argomento- complemento di moto a luogo (a Bologna) In alcuni dizionari la formula che descrive questa costruzione è [sogg- v- argprep. arg- prep. arg], che significa: questo verbo ha bisogno del soggetto, di un argomento collegato direttamente al verbo e di altri due argomenti collegati mediante una preposizione. ESERCIZI Il nucleo della frase 1. Individua le frasi minime, cioè quelle autosufficienti dal punto di vista del significato. a. Niccolò dorme. b. Sentirono. c. Mattia suona. d. Piacerebbe. e. L acqua sta. f. Il vento asciugò le tende. g. Duccio apparecchia. h. Patrizia rincorreva. i. Noi viaggiavamo. 2. Individua gli elementi che formano il nucleo e sottolinea i verbi. a. Lorenzo e Marco hanno aperto un negozio di lustrascarpe. b. Oggi Rosa festeggia il suo sessantesimo compleanno. c. Il sole splenderà alto nel cielo. d. I ragazzi trasporteranno la bici in treno da Pistoia a Tropea.

e. Mentre parlavamo, la linea è caduta. f. Adriana russa. Maria Cristina Bertarelli a.s. 2012-2013 classe I F 3. Aggiungi ai verbi predicativi gli argomenti necessari e sufficienti a formare il nucleo. In seguito disegna gli schemi radiali. a. Piovigginava. b. Ha spostato. c. Comprarono. d. Sono andati. e. Ha giovato. f. Impallidì. 4. Individua gli elementi che ampliano il nucleo. a. Il giovane attaccante segnò un goal magnifico. b. Tommaso, il negoziante, ha ordinato dieci nuovi ipad. c. Da tempo, Emanuela ha allacciato buoni rapporti con Sara. d. Ogni giorno, Adriana pota i suoi preziosi bonsai giapponesi. e. La giovane vedetta scrutava il cielo con un vecchio binocolo da caccia. f. Sara, la mamma di Eleonora, insegna arte ai propri figli. 5. Individua gli argomenti legati al verbo da una preposizione e sottolinea la preposizione. a. Il notaio ha trasferito lo studio a Perugia. b. I loro sorrisi mi ricompensarono della fatica. c. Il ragazzo scaricò la colpa sull amico. d. Sergio addestrava Chiara al tiro con l arco. e. Ho prestato il libro a Cinzia un mese fa. f. La palla rimbalzò dal palo nella rete. g. Tutti i manifestanti confluirono nella piazza della città. La valenza del verbo 6. Distingui i verbi delle frasi secondo il numero di valenze: zerovalente (0), monovalente (1), bivalente (2), trivalente (3), tetravalente (4). 0 1 2 3 4 a. Abbiamo acceso un bel falò sulla spiaggia. x b. I nonni hanno spedito i regali ai nipotini. c. I nipotini hanno ricevuto i regali. d. Lapo pulisce la carrozzeria dell auto con un panno morbido. e. L esperto attribuì il quadro a Picasso. f. Sabrina traduce documenti dall inglese all italiano. g. Davide e Paolo hanno litigato. h. Domenico prestò soccorso all amico. i. Il preside trasferì il professore in un altra scuola.

7. Individua le frasi che contengono un verbo tetravalente. Fai attenzione ai due elementi che seguono il verbo: non sono sempre suoi argomenti. a. Adriano trasporta il latte dalla Lombardia alla Toscana. b. Erica scaraventò i libri dalla scrivania a terra. c. I bambini scarabocchiavano i muri dell aula con i pennarelli. d. Gli scout scaricarono gli zaini dal treno sulla banchina. e. Martina ha consegnato le chiavi della sala computer al custode. 8. Disegna gli schemi radiali delle seguenti frasi. a. Il bambino scivolò sul pavimento. b. Valentina ha spostato la scrivania dal salotto alla camera. c. Il Po sfocia nell Adriatico. d. I medici rinviarono il paziente da un reparto all altro. e. I cani abbaiarono. f. Il pugile abbassava la guardia. 9. Individua i verbi e distingui se sono transitivi (VT) o intransitivi (VI); nel primo caso, indica anche l argomento diretto (AD). frase VT VI AD a. Tutti i giorni mio padre compra il quotidiano. x il quotidiano b. Giovanni abita al mare. c. Nel 1999 i Bluvertigo pubblicarono Zero. d. In autunno il sole sorge dopo le sette. e. Il motociclista non ha rispettato la segnaletica. f. Il bambino scaraventò il pupazzo dalla finestra nel cortile. g. La nonna leggeva le favole alla piccola Viola. 10. Distingui se i verbi in corsivo sono usati transitivamente o intransitivamente. a. Ha migliorato il suo stile. b. Le cose non migliorano di certo. c. Non è il tipo che avanza simili richieste. d. La finestra dava su un cortile buio. e. Dopo mesi di tensioni, quella sera dormì un sonno tranquillo. f. Ti auguro solo questo: che tu incontri amici sinceri. g. Una volta le donne distendevano i panni sull erba per farli asciugare. h. Gli spettatori reprimevano a fatica gli sbadigli. l. Lo zainetto appartiene a Lara. l. Lo specchio riflette l immagine. m. Leonardo aspira a un posto importante. n. Oggi il tempo non passa mai. o. Gli ho dato in prestito le mazze da golf. 11. Individua nelle seguenti coppie di verbi i verbi transitivi, quindi scrivi una frase per ciascuno

di essi, esplicitando l argomento diretto. Maria Cristina Bertarelli a.s. 2012-2013 classe I F a. capitare /abbandonare e. indossare/rumoreggiare b. domare /abbondare f. andare/educare c. noleggiare/accorrere g. sparire/nascondere d. lodare/brindare h. elaborare/risiedere abbandonare: Abbandonare un animale è un gesto imperdonabile. > un animale