ASPETTI RILEVANTI METODOLOGIA LCA La valutazione del ciclo di vita (nota con l acronimo L.C.A.: Life Cycle Assessment) si sviluppa alla fine degli anni 60 come tecnica di analisi energetica, a seguito dell interesse di alcune grandi industrie per i temi del risparmio delle risorse (energia e materie prime) e della riduzione delle emissioni nell ambiente. Agli inizi degli anni 90, durante un congresso del S.E.T.A.C. (Society of Environmental Toxicology and Chemistry) viene elaborata la prima definizione ufficiale dell L.C.A., indicata come un processo che permette l identificazione dei carichi ambientali associati ad un prodotto, processo o attività
L analisi inizia considerando la fase di estrazione delle materie prime, per proseguire con le fasi di lavorazione e trasformazione delle materie prime, di assemblaggio dei componenti del prodotto, di trasporto e distribuzione, di utilizzo e manutenzione, fino alla dismissione senza trascurare la possibilità di riutilizzo o riciclaggio. Per ogni fase del ciclo di vita si determinano gli impatti sull ambiente e le loro variazioni a seguito che si vogliono apportare ad una o più fasi. i criteri generali e la metodologia da adottare nell esecuzione di uno studio di L.C.A. sono contenuti nelle ISO 1404x ( Gestione ambientale Valutazione del ciclo di vita ), la cui validità è riconosciuta a livello internazionale: ISO 14040 Principi e quadro di riferimento ISO 14041 Definizione dell obiettivo e del campo di applicazione e analisi d inventario ISO 14042 Valutazione del l impatto del ciclo di vita ISO 14043 Interpretazione del ciclo di vita Negli ultimi anni, numerose aziende ed industrie, spinte dalle recenti normative europee in ambito ambientale, hanno adottato procedure di controllo e verifica dei rendimenti energetico ambientali dei propri processi produttivi e implementato sistemi di gestione ambientale (S.G.A.).
LCA è una tecnica quantitativa che permette di determinare dal ciclo di vita di ciascun prodotto, i fattori di ingresso e di uscita, valutandone il conseguente impatto ambientale. VALUTAZIONE ENERGETICA CICLO DI VITA DEL TRICHECO estrazione materie prime, realizzazione, asemblaggio, trasporto e distribuzione, utilizzo e manutenzione, dismissione COMPARAZIONE RACCOLTA RIFIUTI CON TRICHECO E SENZA TRICHECO Come riferimento per le analisi effettuate è stato preso il comune di Narni.
Energia necessaria per estrarre e lavorare i materiali che costituiscono Tricheco 182,5 MWh Energia spesa per approvvigionamenti 21,7 MWh Le valutazioni energetiche per la macchina portano ad un bilancio positivo per la macchina stessa: 162 KWh per dismetterla 182 KWh per produrla e distribuirla Consumi energetici del sistema di trasporti per effettuare raccolta differenziata senza l uso di Tricheco 474 MWh Consumi energetici del sistema di trasporti per effettuare raccolta differenziata con l uso di Tricheco 129 MWh Risparmio energetico fra i due sistemi 345 MWh Valutando il consumo di energia legato all uso della macchina Tricheco da parte delle utenze 186,5 MWh Sottraendo l energia per l uso da quella risparmiata si ha comunque ancora un risparmio di energia pari a 158,5 MWh RISPARMIO ENERGETICO
Sempre in riferimento al comune di Narni: Consumo gasolio per mezzi per la raccolta differenziata nel sistema Calcolando le emissioni di CO ² Nel sistema di raccolta senza Tricheco con Tricheco senza Tricheco con Tricheco 39.614 kg 10.818 kg 106,7 t/anno 23,5 t/anno Risparmio in termini di gasolio pari a 28.796 kg Risparmio pari a per Narni equivalente 83,2 t/anno al 78% quindi notevole risparmio economico, ma non solo... Se estendiamo i calcoli a tutta l Umbria, otteniamo un risparmio in emissioni di CO² pari a 3.700 t/anno RISPARMIO COMBUSTIBILE