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Asilo Ferrario Mezzago 1913-2013 Ti racconto una storia Testi di Elisa Asnaghi Illustrazioni di Serena Liistro

Parrocchia l Assunta Mezzago Scuola dell Infanzia e Nido Ferrario 1913-2013 Asilo Ferrario Anche gli edifici hanno storie da raccontare. Le raccontano i muri, le scale consumate dai passi, i pavimenti, le finestre e le porte che si sono aperte e chiuse su tante vite. E l Asilo Ferrario, con i suoi 100 anni di vita, di storie ne contiene davvero tante. Noi abbiamo scelto di raccontarne una, ma che fosse speciale perché in grado di racchiuderle tutte. In un secolo di lavoro educativo sono cambiate le persone, i modi, gli strumenti e anche gli obiettivi nel rivolgersi ai piccoli e alle loro famiglie; ma in questo complesso e prezioso ricamo che si é andato tessendo, esistono dei nodi, dei punti fermi da cui si é via via dipanata la trama, in forme e modi differenti. Questa storia racconta proprio di questi nodi, di ciò che ieri come oggi sostiene lo stile educativo di questa scuola e senza il quale il disegno non avrebbe senso e ragione di essere. Ecco, qui finiscono le parole pensate per i grandi, quelle dentro al libro sono scritte per i bambini, perché in fondo é proprio grazie a loro che, dopo un secolo, abbiamo ancora qualcosa da raccontare.

Ti racconto una storia Testi di Elisa Asnaghi Illustrazioni di Serena Liistro

VOI BAMBINI SIETE PERSONE PICCOLE, CHE SAPETE BEN GUARDARE LE COSE IMPORTANTI E NASCOSTE RIUSCITE A SVELARE, SAPETE TOCCARE IL MONDO E ACCAREZZARE MENTE E CUORI LO GUSTATE CON LA BOCCA E NE IMPARATE PROFUMI E ODORI. MA SOPRATTUTTO AVETE LE ORECCHIE GIUSTE PER ASCOLTARE E ALLORA CHI SONO IO VI VOGLIO RACCONTARE.

IO SO CHE IN FONDO GIÀ MI CONOSCETE, SONO COME UN NONNO E VOI I MIEI NIPOTINI SIETE. MA SE VI DICO IL MIO NOME È TROPPO FACILE DAVVERO, E ALLORA PEZZETTO DOPO PEZZETTINO ALLA FINE MI VEDRETE PER INTERO.

SE MI GUARDO ALLO SPECCHIO NON C È DUBBIO, SONO PROPRIO VECCHIO! CERTO HO UN VESTITO NUOVO, DENTRO E FUORI, MA ANCHE TANTE RUGHE, CHE PER ME SONO TESORI: RACCONTANO LA STRADA LUNGA CHE HO VISSUTO, PARLANO DI VITE E PASSI CHE HO INCONTRATO E CONOSCIUTO, SONO SOPRATTUTTO IMPRONTE DI PIEDI PICCOLI DI BAMBINI PERCHÈ LA MIA STORIA, DA QUANDO SONO NATO, È STATA TUTTA TRA I PICCINI!

HO MANI GRANDI E BRACCIA APERTE, COME QUANDO VUOI ABBRACCIARE MI SERVONO PER ACCOGLIERE, CHE VUOL DIRE PROPRIO LASCIAR ENTRARE

HO CON ME SEDIE GRANDI E TANTE PICCOLINE PERCHÈ ABBIANO UN POSTO LE MAMME, I PAPÀ, I NONNI, I BAMBINI E LE BAMBINE E PENSO AD UNO SPAZIO SU MISURA PER CIASCUNO COSÌ TUTTI SONO I BENVENUTI E FUORI NON RESTA NESSUNO.

HO OCCHI E BOCCA GRANDI, MA ATTENTI A NON SBAGLIARE, NON SONO IL LUPO DELLA STORIA CHE CAPPUCCETTO SI VUOL MANGIARE! GLI OCCHI SONO GRANDI PER NON FARE ERRORI BANALI E GUARDARE I BAMBINI PENSANDO CHE SIANO TUTTI UGUALI, VOGLIO VEDERE CHE CIASCUNO È FATTO IN UN SUO MODO SPECIALE E NON C È UN SOLO MODELLO GIUSTO O CHE VALE.

LA BOCCA DEVE ESSERE GRANDE PER CONTENERE OGNI NOME, CHE OGNI BAMBINO HA IL PROPRIO, È SPECIALE E VA CHIAMATO CON ATTENZIONE. IN OGNI NOME È NASCOSTO UN TALENTO PREZIOSO E PROFONDO, CI STA IL POSTO CHE OGNUNO PUÒ OCCUPARE NEL MONDO. LO SUSSURRO PIANO, LO DICO FORTE, LO CANTO IN UNA CANZONE LASCIO CHE RACCONTI CHI È E LO ASCOLTO CON EMOZIONE.

E LE MIE ORECCHIE? SONO ENORMI PER DAVVERO! ASCOLTARE I PASSI DI OGNUNO NON È FACILE, SONO SINCERO. MA AI VOSTRI PIEDI IO CERCO PROPRIO DI INSEGNARE CHE LA LIBERTÀ STA NELLA STRADA DIVERSA CHE CIASCUNO PUÒ TRACCIARE.

IO VI PROTEGGO, MI PRENDO CURA E DO I CONFINI COSÌ VOI ESPLORATE, PROVATE E SCEGLIETE, LIBERI DI ESSERE BAMBINI.

HO UN VESTITO TUTTO COLORATO CON IL GIOCO E LA FANTASIA IL TESSUTO È FILATO

C È IL VERDE DELLE CORSE NEL PRATO, IL GIALLO, IL ROSSO, IL BLU DI OGNI PROGETTO IMMAGINATO, È CUCITO CON LA PASSIONE DELLE IDEE E DEL PENSIERO CON IL FILO DELLA CREATIVITÀ CHE UN SOGNO PUÒ FARE VERO

SULLE MIE SPALLE HO QUASI UN SECOLO DA TRASPORTARE MA C È UNA PARTE DI ME CHE NON VUOLE INVECCHIARE.

DENTRO AL PETTO IL CUORE È RIMASTO QUELLO DI UN BAMBINO E QUESTA È UNA SPECIE DI MAGIA CHE CAPITA A CHI A VOI VIVE VICINO, PERCHÈ VOI PICCOLI AVETE IL DONO DI NON FARCI DIMENTICARE CHE LA SPERANZA NEL FUTURO È PROPRIO QUI, SOLO DA COLTIVARE

SONO UN NONNO FORTUNATO CHE FA UN LAVORO SPECIALE, VI ACCOMPAGNO A DIVENTARE DELLA TERRA IL SALE!

ED ORA IL MOMENTO È PROPRIO ARRIVATO E IL MIO NOME È UN SEGRETO CHE VA SVELATO: SONO VICINO A VOI, MI POTETE TOCCARE CON LE MANI, SONO IL VOSTRO ASILO FERRARIO, QUELLO DI IERI, DI OGGI E DI DOMANI!

Ringraziamenti Quanti grazie può contenere un secolo di storia? Tanti, così tanti che diventa difficile contarli. Perché ci sono i grazie al passato e quelli da dire quotidianamente, i grazie lunghi anni e quelli per chi in questa scuola ha fatto un tragitto breve, i grazie per i grandi e quelli speciali per i bambini. Dovremmo dire grazie a chi ha immaginato possibile l Asilo; a chi lo ha realizzato; a chi ha contribuito a mantenerlo bello, pulito e giovane nel tempo; a chi ne ha profumato l aria con fragranze all ora dei pasti; a chi lo ha riempito di idee, progetti, fatica e passione; a chi lo ha vissuto, giocato, bagnato di lacrime, toccato; a chi ci é entrato piccolo e ne é uscito un po più grande ( e non vale solo per i bambini!); a chi lo ha reso vivo e nuovo ogni giorno. Allora, per non dimenticare nessuno, diciamo grazie a tutti coloro che, passando davanti all Asilo Ferrario, si sono fermati a guardarlo almeno una volta perché dietro ai muri hanno visto, in una forma o in un altra, anche un pezzetto della loro strada. Mezzago, 24 novembre 2013