Sferrati per un sano vigore Esiste una tecnica di pareggio che consente al cavallo scalzo di non marcare. In questo sito trovate le istruzioni per un pareggio naturale, "wild-horse", adatto al piede sferrato. Mi chiamo Marjorie Smith. Vivo nella campagna attorno a Filadelfia, USA, e ho due cavalli che pareggio da me dal 1998. SOMMARIO: 1. A che punto siamo pag. 2 2. Fatevi l'occhio sulla forma dello zoccolo pag. 7 3. La riabilitazione a piede scalzo della laminite pag. 21 4. Un caso di laminite cronica pag. 25 5. La strategia del pareggio pag. 32 6. Un pareggio a piede scalzo tipo cavallo selvaggio pag. 37 7. Il pareggio a cavallo selvaggio pag. 41 8. Un breakover precoce... pag. 41 9. Come pareggiare:... pag. 45 10. Attrezzi per il pareggio e loro manutenzione pag. 50 11. Joey: studio di un caso pag. 53 12. Altri argomenti sui cavalli scalzi pag. 57 13. Photo Gallery pag. 63 14. Progredire con i cavalli pag. 86 15. Un punto di vista diverso... pag. 93-1-
A che punto siamo (Novembre 2004). Questo sito dà voce all'esperienza e alle osservazioni di una dozzina di colleghi con cavallo sferrato, oltre che essersi giovato degli impagabili contributi di molti lettori. L'approccio al cavallo sferrato ad alte prestazioni è diffuso negli USA e in Canada. So anche di praticanti in Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa, Zambia, in almeno 15 nazioni europee, nelle isole Caraibiche, in Cile e a Singapore. I "barefooters" montano e guidano attacchi per escursioni e per divertimento; partecipano a competizioni di endurance, dressage, salto, polo, reining, caccia alla volpe, e corsa; gestiscono scuderie, molte sulle montagne; conducono carrozze. Abbiamo avuto eccellenti risultati utilizzando la sferratura per riabilitare cavalli laminitici fino a guarigione completa (vedi la pagina sulla laminite). Il pareggio a cavallo selvaggio rimodella il piede navicolitico permettendo la guarigione dei tessuti infiammati (vedi le pagine Ulteriori argomenti e Pareggio). Secondo me, il movimento per il cavallo sferrato ha questi punti di forza: 1) i proprietari di cavalli stanno arrivandoci per conto loro, raccogliendo informazioni da molte fonti, e testando accuratamente sul campo le loro osservazioni ed esperienze, per raggiungere il risultato migliore; 2) ci sono eccellenti istruttori che tengono corsi su come pareggiare un cavallo sferrato, e inoltre molti di noi stanno insegnando il pareggio a un amico, approfondendo l'amicizia con la condivisione di una competenza tecnica. Nota del traduttore Nel sito della Barefoot Horse Italia trovate un elenco di barefooters italiani, classificati per regione e per disponibilità a dare consigli o pareggiare per conto terzi. Inoltre trovate il programma dei corsi teorico-pratici sul pareggio wild-horse in Italia. Durante il 2000 e 2001 ci sono stati un gran numero di tentativi ed errori, durante la sperimentazione di diverse "ricette di pareggio". Alla fine abbiamo precisato la tecnica che consente al cavallo di tornare presto al lavoro dopo la sferratura. Recentemente, numerosi leader del pareggio da varie parti degli USA - ciascuno dei quali insegna la "sua" versione di pareggio wild-horse - si sono riuniti e hanno pareggiato ciascuno uno zoccolo di cavallo macellato. Quando avevano finito, tutti gli zoccoli sembravano pressoché identici; nessuno avrebbe potuto associare lo zoccolo pareggiato all'autore. A questo punto, nessuno di noi deve riscoprire l'acqua calda, perché ci sono persone da cui possiamo imparare. Tuttavia chiunque, in qualsiasi parte del mondo, può scoprire da sé come pareggiare il cavallo per recuperare e mantenere un sano vigore. Ricevo e-mail che dicono "Il pareggio sul tuo sito somiglia moltissimo a quello che faccio ai miei cavalli da anni". A causa del danno all'interno dello zoccolo, può volerci anche un anno dopo la sferratura - il cosiddetto "anno di transizione" - per ricostruire i tessuti interni e far ricrescere una muraglia di alta qualità e resistente (nonostante questo periodo possa sembrare lungo, lasciando il ferro lo zoccolo non guarirà mai). I cavalli che lavorano su suolo compatto e livellato o maneggi a fondo duro non avranno problemi durante l'anno di transizione. I cavalli che lavorano su strade ghiaiose, sentieri rocciosi, o strade asfaltate dovrebbero usare delle scarpette durante questo periodo, per proteggere i sensibili tessuti interni mentre guariscono. I cavalli che lavorano in maneggi a fondo morbido possono marcare per carenza di circolazione e dovrebbero essere fatti camminare su una superficie dura prima e dopo il lavoro di maneggio (vedi la pagina Transizione per i dettagli). Anche se alcuni volenterosi maniscalchi stanno aiutando i loro clienti con il loro cavallo sferrato, molti non hanno imparato con noi la tecnica del pareggio naturale, che differisce in modo significativo dal convenzionale pareggio per il cavallo al pascolo. Nella maggior parte delle località, chi vuole un buon pareggio naturale deve imparare a farselo da solo. Questo sito contiene istruzioni pratiche (vedi le pagine Pareggio). Non è difficile imparare a pareggiare. Ci sono persone elencate in www.tribeequus.com che possono aiutarvi ad imparare. Io insegno nella Pennsylvania orientale, e posso darvi suggerimenti via e-mail. Ecco perché il tipico "pareggio del cavallo al pascolo" può causare dolore: I talloni sono lasciati alti, ottenendo un piede più verticale che atterra sulla punta, con il risultato di stimolare un "dolore navicolitico"; La punta è accorciata all'interno della suola, rimuovendo il callo della punta; una suola sottile è dolorosa; Il margine della muraglia è lasciato piatto, come nell'atto di preparare una ferratura, cosa che favorisce lo slargamento della muraglia ("flaring") nello zoccolo sferrato. Gli slargamenti sono dolorosi, proprio come un'intensa pressione su una vostra unghia. I maniscalchi spesso ignorano gli slargamenti in atto, lasciando in sede una linea bianca distesa e una sospensione dell'osso triangolare debole, a causa delle quali il cavallo marca nelle strade ghiaiose e nei sentieri rocciosi. I pareggiatori professionisti se la passano molto bene. Pete Ramey parla del pareggio come un business nel suo libro (vedi sotto). Il pareggio del cavallo sferrato è un lavoro accessibile anche a una donna; non occorre usare una pesante attrezzatura -2-
da fabbro, e si può gestire il cavallo senza usare la forza bruta, utilizzando tecniche di comunicazione naturale. I cavalli diventano in genere molto cooperativi quando gli si spiega chiaramente (dal loro punto di vista) cosa si vuole da loro, e quando capiscono che si sta lavorando per il benessere dei loro piedi. Vi invito a cominciare a pareggiare per altri dopo aver acquisito esperienza e sicurezza nel gestire e pareggiare il vostro cavallo personale. Vi prego di scrivermi se state pensandoci; mi piace incoraggiare le persone, e posso suggerirvi fonti di ulteriore approfondimento. I cavalli sferrati migliorano visibilmente per quanto riguarda: la qualità del movimento, perché uno zoccolo leggero, di forma naturale con distacco precoce dal suolo permette all'intera gamba di muoversi più liberamente e al piede di atterrare di tallone; la sicurezza del piede, perché gli zoccoli sferrati possono "sentire" il terreno e avere una maggiore aderenza; l'impulso, perché gli zoccoli flessibili, come "pompe ausiliarie", forniscono un sostanziale sostegno alla circolazione sanguigna dell'intero corpo. Penso che verrà presto il momento che i proprietari di cavalli da competizione dovranno prendere in considerazione il fatto di sferrarli, per restare competitivi. Come ho iniziato Alcuni anni fa, ho visto il maniscalco Tony Gonzales dimostrare il suo metodo di bilanciare gli zoccoli. Un cavallo si era agitato per tutta la mattina, senza fermarsi un attimo. Tony fece le sue misure e capì qual'era il problema. Accorciò di 1/16 di pollice (circa 2 mm) la parte esterna della punta in un piede. Immediatamente il cavallo stette tranquillo, e così rimase tutto il giorno. Questo cambiamento del cavallo mi sbalordì e "mise in moto le mie rotelle". Più tardi Beckey Tober, un allievo di Tony Gonzales, mi spiegò come riconoscere gli sbilanciamenti degli zoccoli. I miei cavalli avevano ogni tipo di sbilanciamento. Pensai che probabilmente avrei potuto pareggiare meglio del mio maniscalco, se non ci fossero stati i ferri di mezzo. Così quando mi trasferii all'est nel 1998, tolsi i ferri e decisi di imparare a pareggiare. Nel primo anno, pareggiavo ogni 3-4 settimane. Gli zoccoli sembravano sbilanciarsi in un modo diverso dopo ogni pareggio. Questo è il motivo: nello zoccolo ferrato, la linea bianca (che tiene unito l'osso triangolare alla muraglia) è indebolita dal ridotto apporto sanguigno, cosicché l'osso triangolare "sguazza" all'interno dello zoccolo. È stata una buona occasione di imparare, perché ho potuto osservare e capire quasi tutti i tipi di sbilanciamento possibili. Quando la linea bianca si irrobustisce - ci vuole circa un anno con pareggio appropriato - la mobilità svanisce, lo zoccolo si stabilizza e si consuma regolarmente e il pareggio diventa molto più facile. Ho usato il libro di Jamie Jackson, The Natural Horse, come guida per imparare a pareggiare. Più tardi ho seguito un corso di Jamie. Ho visto la sua impressionante collezione di piedi di mustang selvaggi; li ho tenuti in mano e osservati per ore; la loro forma mi è entrata nell'anima. Trovate fotografie di quegli zoccoli su www.tribeequus.com, e fotografie analoghe nella pagina "Forma degli zoccoli" di questo sito. Notate che questi cavalli vivono in terreno asciutto e roccioso. I cavalli che vivono in terreni più lisci o più morbidi hanno fettone e barre più pronunciate. Gli zoccoli sani di cavalli domestici sono ancora diversi, in funzione del clima, dell'alimentazione e della quantità di moto. Cosa impariamo dai cavalli selvaggi Jaime Jackson è un ex-maniscalco che decise di studiare gli zoccoli e le abitudini dei cavalli selvaggi del Nord America (si tratta di cavalli domestici inselvatichiti e dei loro discendenti). I loro zoccoli erano molto diversi da quelli che aveva visto nei cavalli domestici; si convinse che quello che stava facendo come maniscalco era innaturale e pericoloso. Si convertì a una tecnica di pareggio del piede scalzo, e scoprì che quando pareggiava piedi ferrati da tempo sulla base del modello costituito dallo zoccolo di un mustang, i piedi recuperavano la salute e la forza, anche dopo severe zoppie. In The Natural Horse, Jackson descrive lo stile di vita e la forma degli zoccoli dei cavalli che vivono liberi nel loro ambiente naturale. I piedi lisci, sani e bellissimi dei cavalli che vivono nelle contrade selvagge del West sono levigati da un pareggio naturale efficiente, a unghia corta, conseguente alle molte miglia che percorrono ogni giorno. Il cavallo è una creatura adatta agli spazi aperti ed asciutti (ad eccezione delle razze a piede largo del Nord Europa, adattate ai terreni paludosi). L'ambiente naturale del cavallo presenta estreme escursioni termiche. Il terreno è asciutto, duro, e spesso roccioso. Ruscelli e pozze d'acqua sono scarsi. L'alimento del cavallo selvaggio è costituito dall'erba secca delle zone aride, e da una varietà di erbe, cespugli, radici e cortecce. Il cavallo percorre 20 miglia (30 km) o più al giorno, per trovare cibo e acqua. Il cavallo è perfettamente adattato a queste condizioni di vita. Ogni parte del suo corpo, e la stessa vita sociale del branco, sono adattate alla dura vita delle praterie aride - e richiedono questi estremi per mantenersi nello stato di salute ideale. Il cavallo ha vissuto così con successo per molti milioni di anni, da molto prima che l'uomo esistesse. Se utilizziamo accorgimenti di gestione naturale, possiamo organizzare per i nostri cavalli domestici condizioni adatte a promuovere la loro salute anche in cattività. Lo zoccolo è un capolavoro di design, costruito per rispondere a spaventose sollecitazioni meccaniche, e noi possiamo sostenerlo dandogli ciò di cui ha bisogno. -3-
I miei cavalli vivono all'aperto in branco. Hanno sempre fieno a disposizione. Ho eliminato le coperte. C'è una tettoia che loro utilizzano prevalentemente in estate, per evitare le mosche; non si curano di mettersi al riparo durante le tempeste di neve. La cosa che trovo difficile è quella di assicurargli un movimento adeguato, di molte miglia al giorno, e questo influisce in maniera notevole sullo stato dei loro zoccoli. Quando voi andrete "bareless" con un cavallo che prima era ferrato, il vostro successo dipenderà in maniera quasi equivalente da cambiamenti nello stile di vita del cavallo, e dal pareggio "wild-horse" degli zoccoli. Qualcos'altro sul mio percorso Dopo aver usato il pareggio a cavallo selvaggio per un paio d'anni, ho sentito della Dott.ssa Hiltrud Strasser, una veterinaria tedesca. La Dott.ssa Strasser ha sviluppato una tecnica di riabilitazione per cavalli laminitici che comprende un pareggio bareless e ad unghia corta, associato alla vita all'aperto per 24 ore ed all'alimentazione basata sul fieno a volontà. Andai a un seminario e cominciai a imparare il "pareggio base" della Dott.ssa Strasser. Fui folgorata dalla sua conoscenza dello zoccolo e della gamba, e finii per partecipare al suo corso di nove mesi di specialista nella cura degli zoccoli. Sono grata per le conoscenze di fisiologia, meccanica e stile di vita del cavallo, e per il suo energico appoggio alla sferratura. Peraltro io non raccomando il pareggio della Dott.ssa Strasser, molto aggressivo; io stessa sono ritornata al pareggio naturale con i miei cavalli. La Dott.ssa Strasser ha dato un grande servizio alla comunità equestre attirando la nostra attenzione su molti aspetti della fisiologia e della meccanica dello zoccolo e del piede. Eccone alcuni: i molti modi in cui il ferro danneggia lo zoccolo e la gamba del cavallo (vedi A Lifetime of Soundness, e la pagina Ferri in questo sito); i molti modi in cui lo stile di gestione corrente danneggia sia lo zoccolo che l'intero cavallo; e i suoi suggerimenti per una "gestione naturale" (vedi A Lifetime of Soundness); l'osservazione che lo zoccolo sferrato è flessibile; che la flessione dello zoccolo durante ogni passo fa circolare il sangue in tutto lo zoccolo, portando nutrimento ed eliminando le lesioni; il fatto che il ferro sembra danneggiare la linea bianca: la ridotta circolazione del sangue all'interno dello zoccolo porta a slargamento o a distacco della linea bianca e altera la posizione dell'osso triangolare; il fatto che il cosiddetto "dolore navicolitico" risponde bene ad opportune modifiche nel pareggio (vedi le pagine "Altri argomenti" e la pagina "Pareggio"); il fatto che il tessuto tendineo non si accorcia. I talloni lunghi allentano i tendini flessori. Questo allentamento può essere compensato altrove, nell'anca o nella spalla, con alterazioni degli angoli articolari e del tono muscolare, a scapito della qualità del movimento del cavallo; il fatto che la libertà di muoversi 24 ore al giorno (piuttosto che il "riposo in box") favorisce notevolmente la guarigione dello zoccolo laminitico; il fatto che le condizioni di vita possono influenzare profondamente, migliorandole o minandole, la salute e la vigoria dei cavalli domestici. Per imparare il pareggio naturale Ci sono molti che eseguono o insegnano un pareggio wild-horse del piede sferrato. Per riferimenti negli USA, andate a "Natural Horse Resources", poi cliccate "Hoof Care Providers". Per ulteriori nomi, cliccate l'icona della AANHCP a sinistra in alto nella Home Page, poi cliccate il link per AANHCP Practitioners, infine il link "Locator List" nel testo. Posso anche indicarvi cavalieri di cavalli sferrati al di fuori degli USA. Nella Pennsylvania orientale, io insegno il pareggio wild-horse ai proprietari. Il programma di un corso tipico comprende questi punti: cosa ci dicono le ossa del piede; come funziona lo zoccolo; l'uso e la manutenzione degli attrezzi; la preparazione del cavallo perché ci dia i piedi facilmente; dettagli sul pareggio; numerose esercitazioni sull'uso effettivo degli strumenti. Ho insegnato a pareggiare il proprio cavallo utilizzando la posta elettronica associata a questo sito. Se vivete negli USA, per le consultazioni telefoniche o da fotografia è prevista una tariffa. Libri e video: di Jaime Jackson: The Natural Horse - Studio pionieristico dello stile di vita e degli zoccoli dei cavalli selvaggi; importanti fotografie e misure degli zoccoli dei mustang. -4-
Horse Owners Guide to Natural Hoof Care - Il libro di istruzione di Jaime. Guide to Booting Horses - Un manuale per adattare le scarpette. Founder: Prevention and Cure the Natural Way disponibili presso Star Ridge Publishing, www.star-ridge.com, telefono 1-870-743-4603. di Pete Ramey: Making Natural Hoof Care Work for You - Come effettuare un pareggio naturale, nel semplice linguaggio di Pete, con chiari disegni e fotografie. disponibile presso Star Ridge Publishing, www.star-ridge.com, telefono 1-870-743-4603 della dott. Hiltrud Strasser: A Lifetime of Soundness - Spiega di cosa il cavallo ha realmente bisogno là dove vive, e perché; descrive i molti tipi di danno che i ferri procurano allo zoccolo e all'intero cavallo. Disponibile presso www.thehorseshoof.com di Gene Ovnicek: Video: "Natural Balance Trimming" - Come lavora lo zoccolo, dal punto di vista meccanico; come un toe rocker ("sbarchettamento" della punta) con breakover precoce permette di atterrare di tallone. disponibile presso www.hopeforsoundness.com, telefono 719-372-7463, email: edss@ris.net di Peter Laidely: CD interattivo: "Hoofworks: Barefoot Basics" - Foto degli attrezzi e della tecnica del pareggio. Illustrazione delle relazioni fra le ossa e lo zoccolo. Illustrazione di modalità nell'uso degli attrezzi in Australia. Una importante integrazione visiva alla nostra libreria base sul barefooting. Disponibile presso: www.hoofworksaustralia.com. Il sito comprende un calcolatore per il cambio valuta. Potete anche ordinare una confezione di cinque CD a un prezzo ridotto, per rivenderli. Risorse www.ironfreehoof.com - altro sito Web sull'uso del cavallo sferrato, di Paige Poss e Ruth Green. Una quantità di foto di zoccoli e di pareggio. Raccomando questo sito come complemento al mio. www.aanhcp.org - American Association of Natural Hoof Care Professionals. Se siete o volete diventare un pareggiatore professionale per cavalli sferrati, vi raccomando caldamente l'iscrizione e l'addestramento presso questa organizzazione. Gli insegnanti comprendono Jaime Jackson, Pete Ramey, Cindy Sullivan, e altri di cui ho un'altissima opinione. www.equethy.com di Chrisann Ware dall'australia; articolo "Why hoof imbalances cause musculo-skeletal problems in horses." www.equinedentistry.com - Academy of Equine Dentistry nell'idaho, USA. Ci sono nuove conoscenze (molto oltre la pratica di "fare le punte") sul bilanciamento della mascella del cavallo intervenendo sull'intera superficie masticatoria, incisivi compresi. Il cavallo dà migliori prestazioni quando non sente dolore nella mascella a causa di un morso irregolare. Ho avuto eccellenti risultati nei miei cavalli usando queste tecniche dentistiche per il bilanciamento della mascella e dell'intera bocca. Sarà la prima cosa che farò quando comprerò un nuovo cavallo. Ogni cavallo che non bruca per tutte le 24 ore, o che almeno non mangia il suo fieno a testa bassa, si ritrova con una mascella sbilanciata. Video: Eccellente video di 60 minuti sulla dentistica dell'intera bocca, "Natural Equine Orthodontics - What's the Point?" di Spencer LaFlure (ha sistemato i denti dei miei cavalli per cinque anni finché non mi sono trasferita; ha ottenuto un bilanciamento tale, che l'anno scorso non ho ripetuto l'intervento). Disponibile per $25 US più spese postali. Solo formato NTSC, non ancora disponibile nei formati video di oltremare. www.bitlessbridle.com - Come il morso impedisce che il cavallo vi dia il meglio. Questo sito spiega perché il morso è controproducente. Ci sono molti tipi di testiere senza morso; vi incoraggio a trovare la più adatta a voi e al vostro cavallo. www.safergrass.org - Le varietà d'erba sono selezionate per il loro alto contenuto in zuccheri, per aumentare la produzione di latte nelle mucche stabulate; esattamente ciò che danneggia il cavallo. Eccellenti informazioni sulla laminite da erba e cavalli affetti da malattia di Cushings. Natural Horse Care - un libro di Pat Coleby, spiega come potete migliorare la salute del cavallo aggiungendo minerali ai terreni di pascolo, spesso esauriti. Darete questo libro anche al vostro fornitore di foraggio. Disponibile per circa 20 $ www.acresusa.com. -5-
Natural Horse - una rivista sulle alternative naturali per la gestione e l'addestramento del cavallo. www.naturalhorse.com - Occasionali articoli scritti da praticanti. groups.yahoo.com/group/equinecushings - Informazioni sulla malattia di Cushings. Altri links www.hoofrehab.com - Il sito di Pete Ramey. www.hopeforsoundness.com - Il sito di Gene Ovnicek. www.equinerehab.co.nz - Usa un pareggio a piede scalzo per riabilitare cavalli che marcano gravemente. www.kbrhorse.net/hea/mtrim01.html - Il KBR Horse Ranch promuove il pareggio a piede scalzo per i mustang selvaggi adottati. Incluso un buon resoconto di una conferenza del Dr. Robert Bowker e del maniscalco Gene Ovnicek. www.ifyourhorsecouldtalk.com - Il sito web del programma radiofonico con lo stesso nome. Interviste sulla gestione dei cavalli. www.cloud9horsecare.com - Cloud 9 Horse Care e Equine Massage. Offre massaggio sportivo e trattamento con agopressione, oltre a esercizi di stretching passivo e programmi individuali a Langley, BC, Canada. www.nakedhorse.co.nz - Will Miller insegna il pareggio a piede scalzo in New Zealand, Australia, Italia, e Asia sudorientale. -6-
Fatevi l'occhio sulla forma dello zoccolo Questa pagina si occupa delle differenze fra il pareggio wild-horse e il tipico pareggio insegnato in molte scuole di mascalcia. Le differenze fra pareggio "wild-horse" e il pareggio "alla Strasser" sono discusse nelle pagine Strategia. Nomenclatura dello zoccolo Questa è la base di uno zoccolo, con i nomi delle sue parti: Uno zoccolo pareggiato in base al modello wild-horse è diverso da quanto siamo abituati a vedere attorno a noi. Eccovi alcune foto degli zoccoli di cavalli selvaggi, che vivono su suoli asciutti, rocciosi e montagnosi. I glomi sono stati per lo più rosicchiati via, ma per il resto gli zoccoli sono in eccellente stato di conservazione. Un anteriore: - lo zoccolo è molto corto perché l'osso triangolare è sospeso in alto all'interno della capsula; - una linea bianca stretta (l'esposizione agli agenti atmosferici la fa sembrare scura) senza alcuno slargamento di muraglia; - La linea bianca delle barre è visibile (le barre sono la parte dello zoccolo dove la muraglia si piega all'interno a fianco del fettone); - il tallone potrebbe essere definito "contratto" ma lo zoccolo è ugualmente funzionale; -7-
- il cavallo cammina sulla "water line", lo strato della muraglia più interno, non pigmentato (più chiaro nella foto); lo strato esterno pigmentato non è caricato; -l'anteriore presenta una concavità poco profonda. Un posteriore: - talloni forti e callosi e quarti arcuati; - una linea bianca stretta (gli agenti meteorici la fanno sembrare scura); - il posteriore ha una concavità più profonda dell'anteriore - il cavallo cammina sulla water line (lo strato interno, depigmentato, della muraglia) e qui avviene lo stacco dal suolo. -8-
Un altro posteriore (in questo zoccolo uno dei glomi non è stato rosicchiato, così si può vedere la forma complessiva del piede): - la muraglia della punta corrispondenza del margine; è arrotondata in - il mustang roll permette uno stacco precoce dal suolo; - la lunghezza della punta è molto minore della larghezza dello zoccolo, poiché l'osso triangolare è sospeso in alto nella capsula; - il mustang roll prosegue lungo i lati dello zoccolo; - un glomo di questo zoccolo non è stato rosicchiato; si può vedere la forma, complessivamente più ovale, del posteriore; - la profonda concavità del piede posteriore, con il fettone usurato e compresso dal terreno roccioso. Gli zoccoli dei cavalli domestici non saranno mai così corti. La maggioranza dei nostri cavalli non percorre ogni giorno un numero di chilometri sufficiente per avere una linea bianca completamente sana, stretta e aderente, quindi la linea bianca è più o meno indebolita e stirata; l'osso triangolare è in una posizione più bassa nella capsula dello zoccolo. Nei cavalli domestici possiamo aspettarci una lunghezza della punta, misurata dalla linea del pelo al suolo, compresa fra i 3 1/4 e i e 3 3/4 di pollice (da 8 a 9.5 cm). Per ottenere uno zoccolo domestico così corto, si dovrebbe assottigliare la suola, e questo causerebbe dolore al cavallo. Lo zoccolo è una struttura flessibile che risponde prontamente alle forze a cui è sottoposto, dalla gamba sopra e dal suolo sotto. Osservate cosa accade in uno zoccolo da un pareggio all'altro. In un punto troverete una piccola svasatura iniziale; un tallone si consuma più dell'altro; la punta tende a diventare troppo lunga o troppo corta. Allora dovete riflettere sulle cause di questi fenomeni, ed usare il pareggio in corso per incoraggiare lo zoccolo a recuperare la sua forma ideale. Vi raccomando caldamente di trasformare uno dei vostri amici in un "amico di pareggio". Mi incontro ancora con la -9-
prima amica che ho addestrato, per revisionare gli zoccoli dei suoi cavalli, o dei miei. Li osserviamo attentamente e riflettiamo insieme su cosa sta succedendo in ognuno dei piedi. La sua esperienza, le sue domande, il suo aiuto mi hanno reso possibile continuare ad insegnare e superare i momenti di scoraggiamento. Questo è un osso triangolare ragionevolmente sano di un anteriore - da sopra, di lato e da sotto: Lo zoccolo è modellato sull'osso triangolare; la muraglia e la suola sono costruite sulle sue superfici. L'angolo della punta di una muraglia ben attaccata deve corrispondere all'angolo dell'osso triangolare, altrimenti c'è un distacco della linea bianca. Attorno all'osso c'è uno strato chiamato corion, che ha una vascolarizzazione estremamente ricca. Lo zoccolo è un organo ad alta priorità per la sopravvivenza del cavallo; ha un apporto sanguigno maggiore di qualsiasi altro organo, esclusi il fegato e i reni. La costruzione dei tessuti, la loro manutenzione, e la loro guarigione dipendono completamente dal costante apporto di nutrienti portati dalla circolazione del sangue. Il corion alla base dell'osso triangolare produce la suola e il fettone. Tutt'attorno alla sua superficie esterna, il corion produce la parte interna della "linea bianca" (laminae), una struttura finemente intrecciata che sostiene fermamente l'osso triangolare all'interno della muraglia, come una specie di Velcro vivente. Si tratta dello stesso tipo di tessuto a strisce che unisce le vostre unghie alle vostre dita. La muraglia e la parte esterna della linea bianca sono prodotte in corrispondenza della corona, come le vostre unghie sono costruite nella radice. La muraglia cresce lungo la superficie esterna dell'osso triangolare, a cui aderisce tenacemente attraverso le laminae. La muraglia impiega circa un anno per crescere completamente fino alla punta, dove è più lunga. Lo zoccolo scalzo lavora al meglio quando viene pareggiato con il tallone molto corto. Questi disegni schematici mostrano una silhouette a tallone corto e a tallone lungo (in modo schematico) e cosa succede all'osso triangolare quando i talloni sono lunghi: "Piede triangolare" dei cavalli selvaggi Pareggio "con il piede a scatola" utilizzato da molti maniscalchi talloni corti (comodi) osso triangolare e suola paralleli al terreno un angolo della punta stretto mette la linea bianca nella posizione più solida per sospendere l'osso triangolare talloni lunghi (dolorosi) l'osso triangolare e la suola non sono paralleli al terreno un angolo della punta largo mette la linea bianca in una posizione debole per sospendere l'osso triangolare il pastorale è verticale, con perdita della capacità di assorbire gli shock il pastorale è inclinato per un buon assorbimento delle sollecitazioni meccaniche - 10 -
A lato alcune ossa dell'estremità del cavallo. Sulla sinistra, con un triangolare parallelo al terreno, le ossa formano una lunga curva che assorbe le sollecitazioni meccaniche. A destra, con i talloni lunghi, il triangolare non è parallelo al terreno. La maggiore pendenza delle ossa assorbe di meno le sollecitazioni, la forza della gamba raggiunge il triangolare con un angolo scorretto, ed aumenta la pressione sulla suola. Questo zoccolo aveva in effetti i talloni lunghi. Si notano calcificazioni grossolane dei processi palmari e qualche soprosso in formazione. Qui sopra i triangolari di un cavallo ferrato e con talloni alti per molti anni (a destra) e di uno zoccolo sano (a sinistra). Il triangolare di destra ha una tacca alla punta. C'era un eccesso di peso sulla punta, dovuta alla lunghezza dei talloni. L'osso si presentava eroso alla punta (aveva adattato la sua forma alle pressioni che lo sollecitavano). Anche una barbetta sulla punta può causare una tacca analoga. Potete anche osservare che i processi palmari (gli angoli posteriori dell'osso triangolare) sono stati schiacciati (contratti) diventando più sottili e diritti che nell'osso normale. Il lato della suola La parte inferiore di un piede ferrato a lungo La parte inferiore di un piede sano il fettone e i talloni sono larghi il fettone e i talloni sono sottili i glomi sono distanziati con un'ampia lacuna del fettone i glomi sono fusi fra di loro i talloni toccano gli angoli del fettone i talloni sono separati dagli angoli del fettone le barre sono diritte, i talloni robusti le barre sono schiacciate in una curva - 11 -
Cosa sono i talloni "underslung"? Uno zoccolo molto sovra cresciuto, non ferrato, che mostra come i talloni crescano normalmente verso l'avanti e lateralmente quando si allungano. Questi talloni non sono contratti, e perciò non sono "underslung". Dopo un pareggio, questo diventerà un piede eccellente; notate il fettone, ampio e sano. C'è uno strato di suola soffice, gessosa che sta esfoliando su tutta la superficie. Dopo che questa parte morbida della suola è raschiata via, il margine della suola buona sarà la superficie guida per indicare quanto a fondo tagliare la muraglia ed i talloni. La suola friabile si estende al di sotto delle barre sovra cresciute; dovete per prima cosa pareggiate le barre, in modo da eliminare il materiale friabile sotto di loro. Alla fine raggiungerete la suola buona nell'angolo di inflessione, che sarà il punto di riferimento per la lunghezza dei talloni. Talloni "underslung". Il ferro ha impedito che lo zoccolo si espandesse man mano che cresceva; si è piuttosto sviluppato in una forma cilindrica allungata, schiacciando il fettone finché questo si è molto ristretto. La riabilitazione può richiedere molto tempo, perché il triangolare avrà bisogno di molto tempo per rimodellarsi. Tentare di de-contrarre questo piede troppo in fretta può causare facilmente un distacco della linea bianca. Un tallone così lungo dev'essere accorciato gradualmente; pareggiando oltre la superficie della suola buona all'angolo di inflessione, il cavallo sentirà dolore e non vorrà muoversi. Dopo aver raspato via la suola friabile, pareggiate per arrivare alla superficie della suola buona nell'angolo di inflessione. La suola si ritirerà gradualmente man mano che lo zoccolo si rimodellerà, consentendo un ulteriore accorciamento dei talloni. Questo cavallo avrà bisogno di molti mesi di lunghe camminate su suolo medio-duro (né sabbia o maneggio a fondo morbido, né asfalto) per stimolare il rimodellamento degli zoccoli. Questo è lo zoccolo di un puledro di 18 mesi che non è mai stato ferrato. Ha ancora un "piede bambino": non si è ancora espanso nei larghi "piatti" del cavallo da tiro perché non ha ancora raggiunto il suo peso adulto finale. Ho evidenziato la lunghezza dei talloni con una graffa. Il tallone destro (e tutto il lato destro del piede) è più lungo; questo lo fa camminare in maniera irregolare. Ha un fettone sano e belle barre diritte. - 12 -
Questo è un anteriore (a sinistra e al centro) di un cavallo allevato in Florida, dove il terreno è morbido e sabbioso. Io sospetto che, da puledro, abbia trascorso un sacco di tempo su una lettiera morbida. Il suo piede non ha ricevuto stimoli meccanici sufficienti ad espanderlo. La muraglia mostra un aspetto strapiombante ("all'interno della verticale"): è più stretta alla base che alla corona. Questa forma non si può espandere sotto il peso; perciò non assicura una buona circolazione del sangue nello zoccolo e cresce poco. È difficile da riabilitare. L'area scura davanti alla punta del fettone è un avvallamento della suola. Poiché i talloni sono lunghi, l'osso triangolare preme sul corion della suola in quel punto. La crescita della suola è rallentata e la suola in quell'area è sottile. Sulla destra, uno zoccolo normale che mostra una normale forma conica che si espande sotto carico, assicurando una buona circolazione nel piede. Uno slargamento ("flare") è una curva verso l'esterno sul margine inferiore della muraglia, a campana. La muraglia dovrebbe formare una linea diritta dalla corona al terreno, tutt'attorno al piede. Questi piedi sono slargati perché hanno un gran bisogno di un pareggio. Pareggi più frequenti elimineranno facilmente questi slargamenti; notate che la parte superiore di entrambi i piedi ha una robusta aderenza della linea bianca. L'osso triangolare del posteriore è generalmente qualche grado più inclinato di quello dell'anteriore, cosicché il piede posteriore dovrebbe risultare più inclinato dell'anteriore. Se le punte dei posteriori sono sottili e "lunghe in avanti", sospettate un dolore nell'anteriore: il cavallo porta sotto di sé il posteriore per alleggerire l'anteriore, e i talloni si consumano velocemente. Anche i cavalli che fanno molto lavoro riunito avranno punte lunghe nei posteriori. Trarre indizi dalla postura e dal movimento Qui trovate descritte alcune cose da osservare nel modo in cui un cavallo si muove e si piazza. Guardare il passo del vostro cavallo è un buon metodo per verificare il vostro lavoro prima e dopo il pareggio. Se camminando dietro il cavallo vedete che il posteriore si appoggia fermamente al terreno senza alcun barcollamento laterale, quel posteriore è bilanciato. Se il garretto barcolla, lo zoccolo è più lungo da un lato (per consolarvi, posso dirvi che ho provocato ogni tipo di barcollamento nei posteriori dei miei cavalli). Se gli anteriori o i posteriori sono tenuti vicini (a base stretta), troverete che la parte interna di quei piedi è lunga. Se gli anteriori o i posteriori sono tenuti lontani (a base larga), troverete lunghe la parti esterne. (Guardate le foto di un Islandese a base larga, sopra). Per vedere quale lato è lungo, guardate lo zoccolo esattamente dal davanti del ginocchio; le linee del pelo (striature della muraglia) non saranno verticali. Guardando la base dello zoccolo, troverete un tallone e/o un lato della muraglia più lungo dell'altro. Se questi punti di riferimento non si accordano fra di loro, allora il triangolare potrebbe essere disceso da un lato, o eventualmente deformato - uno dei triangolari della mia collezione mostrava un dislivello di circa 5 gradi. Ci vuole una - 13 -
accurata riflessione su come pareggiare un piede di questo tipo. Dovete incoraggiare un graduale passaggio a una posizione livellata, per circa un anno, senza assottigliare la suola dal lato più lungo. Un anteriore che "vola" o "rema" è lungo all'esterno. Il mio cavallo di solito "remava" al trotto, ma ha smesso appena sono riuscita a bilanciare il suo piede. Un cavallo con piedi sbilanciati ha difficoltà a piazzarsi, e in genere mette una gamba più in avanti dell'altra. Un piede messo più indietro della sua posizione corretta può indicare un tallone dolente; un piede messo troppo avanti può indicare una punta dolente. Oppure, un piede può compensare un dolore dell'altro piede sulla diagonale. Un cavallo con i piedi comodi sta piazzato con i pastorali verticali. Ho osservato i miei cavalli intanto che i loro piedi si stavano bilanciando meglio. Adesso stanno spesso piazzati, anche quando riposano. Stanno piazzati sui quattro piedi perfino quando brucano l'erba! È chiaro che i cavalli preferiscono potersi piazzare e che in quella posizione stanno più comodi. Un movimento irregolare in un cavallo può indicare che la sua spina dorsale ha bisogno di un trattamento chiropratico. In genere, le vertebre si disallineano a causa di una postura molto irregolare per sbilanciamento dei piedi. Può anche essere vero il contrario - una vertebra disallineata può causare un consumo irregolare dello zoccolo. Gli ossi triangolari È molto emozionante guardare la collezione di ossi triangolari della Dott.ssa Strasser. Vanno dal minuto, perfetto triangolare di un puledro nato morto, a quelli di puledri di varie età, a quelli di cavalli adulti. Potete vedere "scritti" in queste ossa gli indizi sullo stato degli zoccoli che li circondavano. È facile decidere: se i cavalli sono stati ferrati; per quanto tempo un pareggio sbilanciato li ha modificati; su che tipo di terreno hanno vissuto. Per esempio, un puledro di un anno mostrava l'effetto di talloni lunghi e di una vita su lettiera morbida. La punta del triangolare stava già erodendosi e c'erano già calcificazioni a superficie ruvida su quella che avrebbe dovuto essere una superficie esterna liscia. La maggior parte dei triangolari di cavalli adulti (inclusi quelli morti per cause diverse dalla laminite) mostravano una tacca sulla punta, dove la pressione sull'arteria circonflessa, causata dai talloni lunghi, aveva ridotto a tal punto la circolazione, da provocare il riassorbimento dell'osso per mancanza di nutrienti. I quarti, che dovrebbero essere lisci, erano invece rugosi là dove la muraglia contratta aveva compresso e infiammato il corion. C'erano ossa triangolari nelle quali un pareggio irregolare aveva concentrato il peso su un lato e, di conseguenza, la base era erosa sul lato caricato. Si può osservare come la pressione dei vasi congestionati (a causa della ferratura) ha allargato i piccoli fori che entrano ed escono dal triangolare. Si possono osservare i processi palmari (le sottili "corna" del triangolare) contratti dalla costante compressione dei ferri e dei talloni lunghi. Ho capito che anche i miei due cavalli, che erano stati ferrati per molti anni, probabilmente avevano triangolari come alcuni di quelli. Ci vorrà un lungo, lento processo, percorrendo migliaia di miglia, per rimodellare le loro ossa. I ferri danneggiano lo zoccolo Quando li sferriamo, in quasi tutti i cavalli troviamo significativi danni agli zoccoli. Il tempo necessario a riparare questi danni è quello che indichiamo come "anno di transizione". L'occasionale cavallo che non deve percorrere la transizione, generalmente è stato ferrato pochi mesi prima. Sembra che i ferri siano stati inventati in Europa durante il Medio Evo, per impedire che i piedi cadessero a pezzi quando i cavalli dei cavalieri dovevano vivere per mesi in poste strapiene di liquame. A quei tempi, gli studi di "anatomia" e di "fisiologia" non esistevano ancora; quindi non c'era modo di studiare gli effetti dei ferri sui piedi e sulla gambe. Al giorno d'oggi, i cavalli sono costosi animali ad alte prestazioni e apprezzati compagni, e non sono tenuti in condizioni insalubri che gli fanno marcire i piedi. Una vita lunga e sana è importante per la maggior parte dei proprietari. Quindi, è il momento di ripensare all'uso dei ferri. Sono noti oltre una dozzina di meccanismi con cui i ferri danneggiano, il piede, le gambe e il sistema circolatorio dei cavalli (vedi A Lifetime of Soundness della Dott.ssa Hiltrud Strasser). Il danno peggiore deriva dalla diminuzione della circolazione sanguigna nello zoccolo, e dalla diminuzione dell'assorbimento degli shock meccanici. Circolazione: Quando il cavallo si appoggia sul piede, la muraglia a forma di cono si allarga nella parte inferiore; poi, quando il cavallo lo solleva dal terreno, lo zoccolo ritorna alla sua forma "chiusa". Questo allarga e stringi agisce come una pompa, spingendo il sangue attraverso il piede ad ogni passo. I ferri di cavallo sono inchiodati al piede quando è nella sua posizione chiusa, sollevata dal terreno. Indossando un ferro, lo zoccolo non può flettersi, così la pompa non lavora; il sangue e i nutrienti non sono spinti nel piede a sufficienza. Perciò, la qualità della suola, della muraglia e del fettone sono scarse; le ferite sono lente a guarire; e la - 14 -
linea bianca si deteriora nel tempo e si allarga. Ho stimato approssimativamente che un cavallo di media taglia, sferrato, pompa un gallone (4 litri) di sangue nei suoi quattro piedi in circa 20 passi. Se qualcuno ha dati più accurati, li inserirò in questo punto. Assorbimento degli shock: Nello zoccolo sferrato, resistente ma elastico, la flessione di uno zoccolo caricato può assorbire addirittura 2000 libbre di forza d'urto. Ma i ferri rendono lo zoccolo rigido, cancellando il 75% della sua capacità di assorbire gli shock. Invece, la forza d'urto risale la gamba e danneggia le articolazioni ed i tendini che non sono progettati per resistere a concussioni così intense. Un terzo tipo di danno è che i ferri contraggono lo zoccolo. Lo zoccolo cresce naturalmente a forma di cono; man mano che la muraglia cresce, la base (quella parte che tocca il terreno) diventa più larga. Ma i ferri bloccano la base all'ampiezza che aveva nel giorno della ferratura. Lo zoccolo ferrato si trasforma da un cono a una forma più cilindrica. I talloni del cilindro sono forzati a incurvarsi all'interno, il che provoca uno stress scorretto sulla muraglia, che si manifesta con spaccature, danni alla linea bianca, o dolore "navicolare". Uno zoccolo sovra cresciuto che non è stato ferrato, che mostra come lo zoccolo si allarga man mano che cresce. Uno zoccolo ferrato sovra cresciuto, che mostra che il ferro l'ha fatto crescere in una forma cilindrica con talloni deboli. Il piede del cavallo cresce fino ai 5 anni, quando il cavallo raggiunge il suo peso definitivo. Quando viene ferrato un cavallo giovane, l'osso triangolare non può crescere più, e alla fine il piede resta piccolo e spesso contratto. Per queste e molte altre ragioni, il cavallo scalzo ha molti vantaggi sul cavallo ferrato, sia per quanto riguarda la salute che le prestazioni. Ecco cos'ha notato Marco Polo riguardo al suo viaggio in Cina: «L'Afghanistan produce una gran quantità di cavalli eccellenti, soprattutto per la loro velocità. Non sono ferrati, nonostante siano usati in un paese montagnoso, e percorrono con tranquillità anche discese ripide, che i cavalli ferrati non vorrebbero né potrebbero affrontare.» Il mio cavallo può andare scalzo? Molti mi chiedono se il loro cavallo "può andare scalzo". Ecco alcune considerazioni che possono aiutarvi a prendere la vostra decisione. 1) la prima risposta è che io credo, visto che i cavalli hanno avuto successo come specie per centinaia di milioni di anni senza essere ferrati, che qualsiasi cavallo ferrato preferirebbe andare scalzo e sentire il terreno, se avessimo il modo di farlo scegliere. In cavallo dipende dallo zoccolo per sfuggire ai predatori, e si sente insicuro se non sente il terreno. Alcuni cavalli molto anziani sono stati sferrati con successo. Ne ho conosciuto uno con i piedi malamente danneggiati che non avrebbe vissuto abbastanza tempo da superare il periodo di transizione e ottenere una condizione più comoda, perciò il padrone decise di lasciarlo ferrato. 2) La domanda successiva è "Ogni cavallo potrebbe andare scalzo, se non fosse per le ambizioni del suo proprietario/cavaliere". Ci sono situazioni in cui il cavallo andrebbe sferrato, ma il cavaliere ha un programma di - 15 -
attività rigido che non gli permette di rimandare gli impegni nel caso che la transizione risulti difficile; per esempio, la partecipazioni a competizioni riservate ai ragazzi con un limite d'età. Se un cavallo ha una zoppia, il programma non è più un problema e la sferratura potrebbe essere la via più rapida per una guarigione completa. Le scarpette, oltre che un pareggio con la "strategia della linea bianca", fanno sì che la maggior parte dei cavalli attraversi la transizione senza problemi. Ci sono situazioni in cui i ferri sono usati per estendere le prestazioni del cavallo oltre i limiti della sua natura. Un esempio è il salto ostacoli, nel quale il cavallo deve indossare ferri con ramponi, per poter girare stretto ad alta velocità. I ramponi forniscono al cavallo una maggiore trazione, ma esercitare trazione durante le girate strette sollecita eccessivamente i legamenti e i tendini della gamba; nessuno si aspetta che questi cavalli siano sani e montabili a 35 o anche a 15 anni di età. (La Swiss Horse Boot è progettata per la competizione, e vi si possono montare ramponi. Ciò consente allo zoccolo di restare sano, ma non evita lo stress ai legamenti e alle articolazioni). 3) Alcuni cavalli lavorano in condizioni che richiedono una protezione dello zoccolo. Per esempio, un cavallo da carrozza che lavora tutto il giorno su strade molto abrasive può consumare il suo piede prima che possa ricrescere. Possiamo usare le scarpette per proteggere lo zoccolo; questa è la sola situazione in cui si dovrebbero usare le scarpette in tutti e quattro i piedi. Un vantaggio delle scarpette è che possono essere usate solo per una certa percentuale del lavoro, tipo due giorni alla settimana, lasciando che il piede si pareggi da sé negli altri giorni e prolungando la durata delle scarpette. 4) Di dice che alcuni cavalli hanno piede "cattivo" o "debole" che "non andrebbe bene scalzo". Ma i cavalli soffrono di "piede debole" innanzitutto per la riduzione della circolazione nel piede ferrato; oppure, andando indietro nel tempo, per non aver fatto abbastanza movimento su suolo duro, da puledri. Quando usiamo le scarpette nell'anno di transizione, questi cavalli ci dimostrano che sono in grado di far ricrescere zoccolo nuovi, solidi, proprio come qualsiasi altro cavallo sferrato. Se osservate questo tipo di zoccolo molti mesi dopo la sferratura, vedrete chiaramente una linea dove il nuovo zoccolo, che sta crescendo verso il basso, è più spesso della vecchia muraglia sottostante. 5) Abbiamo visto alcuni cavalli con una suola sottile e morbida (deformabile con la pressione di un pollice), io penso a causa del tempo molto umido (2003) negli USA nordorientali. Erano molto dolenti ed in effetti c'era il rischio di fratturarsi l'osso triangolare in caso di un brusco atterraggio su una roccia affilata. Due che ho esaminato andarono bene subito con scarpette e imbottitura. Ho già sentito di un cavallo simile, che è stato sferrato di nuovo, con successo, dopo essere stato riferrato per molti mesi. Attuare la transizione dal piede sferrato al piede scalzo Cos'è la "transizione"? Tolti i ferri, inizia un periodo di riabilitazione che dura da parecchi mesi a ben oltre un anno, a seconda del danno all'interno del piede. L'aumentato afflusso sanguigno inizia a ricostruire le strutture interne dov'erano state danneggiate dal ferro. Fintanto che la ricostruzione non è completa, la maggior parte dei cavalli sono "sulle uova" sulla ghiaia e devono indossare delle scarpette per essere montati sulle strade ghiaiose, sui sentieri rocciosi, o sui terreni ghiacciati. La transizione è il motivo per cui così tanta gente afferma "la sferratura non funziona con il mio cavallo". Va affermato apertamente che si tratta di un periodo di disagio per il cavaliere. Tuttavia, chi capisce che il ferro indebolisce effettivamente gli zoccoli, può attuare alcuni trucchi per rendere il cavallo utilizzabile anche mentre sta costruendo un nuovo zoccolo, migliore di prima. Il periodo di transizione è terminato quando la suola riguadagna la sua concavità (a causa della completa aderenza della linea bianca) e il cavallo cammina sulla ghiaia come se fosse un prato. I disagi del periodo di transizione possono essere eliminati innanzitutto non ferrando i cavalli giovani. - 16 -
Essere realistici sulla transizione La linea bianca è uno strato di lamelle interconnesse. Come una specie di Velcro vivente (nastro apri - chiudi), connette fermamente la muraglia all'osso triangolare (vedi fotografie nella pagina Forma dello Zoccolo). La linea bianca sostiene l'intero peso del cavallo quando il piede è caricato. Ci vuole un'enorme quantità di sangue (nutrienti) per mantenere la linea bianca abbastanza forte da adempiere a questo lavoro spaventoso. I ferri riducono la circolazione all'interno dello zoccolo; la linea bianca "deperita" diventa debole e deformabile. Non penso di aver visto nemmeno un cavallo, ferrato da più di un anno, che non avesse un danno alla linea bianca. Chiunque aiuti un gran numero di cavalli ad abbandonare la ferratura, giunge alla conclusione che i ferri (oltre che il pareggio poco frequente a causa dei ferri) realmente danneggiano il piede. La maggior parte dei piedi diventano dolenti dopo la sferratura; gli anteriori, che sopportano la maggior parte del peso del cavallo, molto più dei posteriori. Può essere molto duro ammettere che proprio noi abbiamo causato un danno così grave al piede del nostro amatissimo cavallo facendo quello che ritenevamo meglio per lui, ossia mantenendolo ferrato. So quanto sia dura per esperienza personale, oltre che avendo dovuto "tenere la mano" dei proprietari di cavalli mentre attraversavano la prima parte della transizione. La verità è che li rendiamo doloranti; e così dobbiamo attraversare con loro il periodo di convalescenza, rinunciando anche a montare per molto tempo se necessario. In genere, ci vuole circa un anno di cure ben fatte perché lo zoccolo sferrato riacquisti la completa salute che aveva prima di essere ferrato. Il problema quando lo sferrate non è "Posso portarlo domani su un lungo sentiero roccioso?" ma piuttosto Qual'è un buon programma per riabilitargli il piede?. Il pareggio secondo "la strategia della linea bianca" (vedi pagina "Strategia") abbrevia drammaticamente la prima parte della transizione; in qualche caso i mesi di sospensione dell'uso del cavallo si riducono a giorni. Generalmente questo non significa che la settimana dopo il "primo pareggio" sia completamente senza dolore. Le scarpette (vedi la lista sottostante) sono un attrezzo importante per la transizione verso il piede scalzo; la comodità che donano aiuterà il vostro umore altrettanto di quanto aiuteranno il cavallo. Un altro "attrezzo" è la vostra decisione di essere paziente e responsabile con il cavallo. Loro guariscono davvero. Lo faranno meglio di quanto possiate immaginare. Ricevo e-mail da gente che riferisce con entusiasmo degli "zoccoli del mio cavallo che spezzano la roccia". Tutti i cavalli sferrati di cui ho notizia sono diventati montabili a piede scalzo purché siano adottate queste attenzioni: un pareggio non invasivo, "naturale" o "a cavallo selvaggio"; Una "strategia della linea bianca" usata dovunque vi sia allargamento della linea bianca (svasature); la linea bianca allargata è dolorosa; un protocollo regolare di pareggio che non permetta alla muraglia di diventare mai più lunga della suola "oltre lo spessore di due carte di credito"; scarpette usate sugli anteriori quando si cavalca sulla ghiaia, sentieri rocciosi, asfalto o terreno ghiacciato; il maggior tempo possibile all'aperto; i migliori risultati si ottengono se il cavallo sta fuori 24 ore al giorno, sette giorni su sette; una quantità di passeggiate alla mano (se non montabile) o in sella su terreno duro; l'ideale sarebbe percorrere molti chilometri al giorno. Eliminare il dolore della transizione Pete Ramey ha ideato una strategia di pareggio per sferrare i cavalli e riportarli al lavoro (vedi la pagina Strategia). Attualmente è capace di eseguire il "primo pareggio" in modo che quasi tutti i cavalli che sferra possono tornare al lavoro in pochi giorni. La maggior parte possono lavorare con le scarpette immediatamente. Ecco le fasi del pareggio che permettono al cavallo di affrontare la transizione senza dolore (vedi la pagina Pareggio per istruzioni più dettagliate): grattare via la "suola morta" gessosa, friabile, o fessurata fino ad arrivare alla "suola buona"; usare la suola come punto di riferimento per pareggiare la muraglia. Eliminate la muraglia e il tallone in eccesso fino al margine della suola e non oltre. Il bilanciamento laterale del piede è compreso in questa fase; accorciare le barre a livello della suola, o almeno fino a che non vi è una linea imbrattata fra la barra e la suola; raspare le scampanature con un taglio verticale (vedi Galleria fotografica n. 13b e n. 18a); assicuratevi di arrotondare bene in modo che non ci siano sporgenze, né angoli nel contorno del piede; dove la linea bianca (giallastra) è compatta, smussate o eseguire un "mustang roll" il margine inferiore della muraglia fino alla parete interna ("water line", strato interno della muraglia non pigmentato). Dove la linea bianca è allargata o distaccata (ha l'aspetto sporco, o c'è una fessura tra la muraglia e la suola), estendete il mustang roll fino al margine della suola. - 17 -
Perché i cavalli sono "dolenti sulla ghiaia" durante la transizione La transizione da ferrato a scalzo non consiste nell'irrobustimento della suola. Non è la suola che è dolorante, è il corion - uno strato di tessuto vitale sul fondo del triangolare, che produce la suola. Lo iodio o altri trattamenti per asciugare non agiscono sul problema effettivo. Mettere ghiaia dove si muove il cavallo per "rinforzargli i piedi" è controproducente; aspettate fino a dopo che la transizione sarà completata. Quando c'è uno slargamento della linea bianca - dovuto alla carenza di nutrienti nello zoccolo ferrato, o alle forze meccaniche di uno slargamento - il triangolare si allontana dalla muraglia e preme in basso sul corion della suola. Il corion si infiamma per la costante pressione sull'osso. Quando il cavallo cammina sulla ghiaia o sulla roccia, il corion duole. È come quando avete un dito infiammato; preferireste non picchiarlo su spigoli appuntiti. Qui sotto un diagramma in sezione attraverso uno zoccolo con linea bianca robusta (a sinistra), e di uno zoccolo con linea bianca allargata (a destra). Notate che l'osso triangolare pende più in basso all'interno della muraglia; si appoggia al corion della suola e lo infiamma; la suola è più piatta. Il cavallo non andrà diritto sulla ghiaia (o altro terreno duro o irregolare) finché la linea bianca non sarà guarita e tesa in alto, e il triangolare non sarà fissato saldamente alla superficie interna della muraglia. Per questo ci vuole circa un anno, con un mustang roll regolarmente rinnovato. Una sezione sagittale alla punta, che mostra perché si sviluppa una svasatura quando non si fa un mustang roll al margine della muraglia. Appena la parete arrotondata cresce in basso a contatto del suolo, tende di nuovo a svasarsi; e voi buttate via la nuova linea bianca cresciuta in settimane e settimane. Vale la pena di rinnovare il mustang roll ogni settimana, finché la muraglia slargata è completamente ricresciuta. Non aspettatevi di montare sulla ghiaia, su superfici irregolari, sul terreno ghiacciato o su sentieri rocciosi senza scarpette sugli anteriori, durante il primo anno dopo la sferratura. L'inverno è una stagione dura per i cavalli in transizione. Aspettatevi che il cavallo sia dolorante quando il terreno gela, durante tutto il primo e talora il secondo inverno dopo tolti i ferri, anche se va dritto sul terreno morbido. Potreste dovergli mettere le scarpette quando è all'aperto. Alcuni cavalli in transizione sono doloranti su sabbia profonda o in maneggi molto morbidi. Questo dipende dal fatto che l'atterraggio troppo morbido non fornisce abbastanza forza d'urto da flettere lo zoccolo, e ne deriva una circolazione ridotta e una fastidiosa congestione del piede. La miglior soluzione che posso proporre è di montare almeno 10 minuti su terreno duro, prima e dopo il lavoro in maneggio, per ottenere una buona circolazione all'interno degli zoccoli. - 18 -
Ci sono tipi di fondo per maneggio che sono molto solidi senza essere scivolosi. Un tipo usato nel mio maneggio è costituito da setacciatura di miniera scartato dopo la produzione di ghiaia. Mi piacerebbe vedere i maneggi morbidi sostituiti con superfici dure che danno al piede una sufficiente forza d'urto. Dopotutto, per molti dei nostri cavalli, il maneggio è dove il loro zoccoli fanno gran parte del lavoro. Altre cause della dolorabilità durante la transizione Oltre alla linea bianca, molte altre strutture sono danneggiate dai ferri; Lo strato interno, non pigmentato della muraglia (la "water line") è una struttura robusta, che assorbe gli shock. I ferri la indeboliscono, riducendo la capacità di assorbire gli shock dell'intera muraglia. Nello zoccolo scalzo, la water line riceve maggiore forza d'urto e gradualmente diventa più densa e più forte. Il cuscinetto digitale è una struttura che assorbe gli shock giusto sopra il fettone. Fatta di tessuto adiposo con una "amaca" di tessuto fibroso intrecciato a rete, sostiene la seconda falange. Nei cavalli ferrati e confinati perde il suo tono. L'aumento dell'uso del cuscinetto digitale ne ricostruisce la sua robustezza fibrosa. Il tipico pareggio "a talloni alti, e punta spinta in avanti" causa l'atterraggio sulla punta e porta a dolore tendine flessore. Un pareggio a cavallo selvaggio e una punta arrotondata modifica il passo in modo che il piede può atterrare sul tallone (vedi Pareggio). Quando i ferri hanno compresso i talloni uno verso l'altro, formando una fessura fra i glomi, un'infezione da funghi può diventare cronica nei cavalli che vivono in aree umide. L'infezione si manifesta come zoppia del tallone, e impedisce l'allargamento del fettone e dei talloni (vedi Ulteriori argomenti). La formazione di ascessi dovrebbe essere rara dopo la sferratura. Per lo più è il risultato di un assottigliamento della suola, o di pareggio invasivo di altre parti dello zoccolo. Per evitarla, non assottigliate la suola in nessun punto, altro che raspando via il materiale gessoso-friabile. Pete Ramey riferisce che solo un cavallo su dieci fra quelli che ha visto va incontro ad ascessi, come fase di guarigione (vedi la pagina Laminite). Dolore muscolare Se il vostro cavallo ha talloni lunghi, funghi o altri dolori cronici dello zoccolo, questo può renderlo rigido di spalla. Esaminatelo per vedere se il tricipite, il deltoide, o il trapezio sono tesi. Il massaggio, il rilassamento miofasciale, il Reiki, la manipolazione o l'agopressione possono aiutarvi a sciogliere le rigidità dopo aver modificato il pareggio o trattato l'infezione da funghi del fettone. Le scarpette Le scarpette sono indicate in questi casi: Durante la transizione o con ogni piede slargato, se camminate su strade ghiaiose, asfalto, sentieri rocciosi o terreno ghiacciato; proteggono il corion della suola infiammato. Se la muraglia è sottile o fragile; prevengono un consumo troppo rapido della muraglia. Per i cavalli che camminano su suolo molto abrasivo che consuma lo zoccolo più velocemente della sua velocità di crescita. Può essere sufficiente utilizzarle per una parte del tempo (tipo a giorni alterni). Per cavalli laminitici che sono troppo sofferenti per muoversi da soli; proteggono la suola e l'osso triangolare ruotato. Di solito le scarpette sono necessarie solo sugli anteriori; un cavallo che lavora su suolo molto abrasivo può aver bisogno di scarpette su tutti e quattro i piedi. Non esiste ancora una scarpetta "perfetta"; tutte hanno vantaggi e svantaggi. È un problema di design molto arduo quello di inventare una scarpetta strettamente aderente allo zoccolo a forma di cono, e che sia allo stesso tempo facile da mettere e togliere, leggera e resistente all'usura. Qui sotto alcuni dei migliori tentativi di progettazione delle scarpette. Abbiamo bisogno di altri inventori che lavorino sull'argomento, per cui, se siete creativi, fatevi avanti! La Horse-Moch ha un soffice manicotto di Neoprene per il pastorale, con una chiusura in Velcro anteriormente, in alto; la suola è fatta di Kevlar e polimeri. Progettata da un cavaliere escursionista dello Stato di Washington per la sosta in condizioni molto umide o fangose. È costruita su misura, cosicché potete utilizzarla sia per zoccoli moto piccoli che molto grandi. Ne ho vista una, è tremendamente semplice nel suo design. Disponibile presso Debbie Nelson, 425-7880141 or www.horsemocs.com.. Frank e Mary Orza costruiscono due scarpette. Le più vecchie sono le Horsneaker, fatte da un'impronta in schiuma del piede del vostro cavallo; sono disponibili anche in misure standard, quasi su misura. Possono essere costruite in misure adatte a pony, asini, muli e cavalli da tiro. Le loro nuove Hoof Wings sono un sandalo o zoccolo che si adatta sulla parte inferiore dello zoccolo, con "ali" di neoprene che si avvolgono al pastorale. Un design eccellente, comodo, disponibile in un'ampia scelta di misure. Solo per la transizione, non per equitazione competitiva in campagna. 520-455-5164 or www.horsneaker.com. - 19 -
Le Boa Boot della Easy Boot è realizzata con un design completamente nuovo con i materiali usati per le scarpe da corsa. www.easyboot.com Per un'altra scarpetta nuova, vedere www.castleplastics.com Le Swiss Horse Boot sono fatte di un materiale high-tech che può essere riscaldato per adattarsi ad uno specifico piede, e scaldato di nuovo quando lo zoccolo, con il tempo, si modifica. La Swiss Boot è disponibile presso www.primechoice.com/swissboot e adattatori esperti sono elencati sotto www.aanhcp.org Jaime Jackson ha scritto un manuale per adattare le Swiss Boot, Guide to Booting Horses. È chiaro e ben illustrato, e vi raccomando di procurarvelo se non avete nelle vicinanze un adattatore professionista. Disponibile presso www.starridge.com Le scarpette Old Mac, fatte in Australia, si adattano attorno allo zoccolo con strati di Neoprene dotati di Velcro. Sono fatte per un piede più alto del pareggio alla mustang che noi utilizziamo negli Stati Uniti e può ruotare su uno zoccolo con i talloni corti, ad andature sostenute. Molti li usano con soddisfazione per passeggiate e per la convalescenza di cavalli laminitici. Qualche volta si adattano meglio spessorando ulteriormente l'interno della suola. www.oldmacs.com.au elenca i venditori in Australia e in molti altri continenti. www.oldmacsusa.com elenca i rivenditori negli USA. Le scarpette tedesche Marquis si aprono sul lato anteriore. C'è una camera d'aria gonfiabile che permette una stretta aderenza a zoccoli pareggiati in vario stile. Usano soltanto una misura di larghezza dello zoccolo; raccomando di spedire anche una misura di lunghezza dello zoccolo, o una sua sagoma, per assicurare una lunghezza sufficiente al piede pareggiato a "cavallo selvaggio", che ha un'impronta più lunga del pareggio più verticale ancora comunemente utilizzato in Europa. Si può ottenere anche una suola morbida per cavalli laminitici o comunque doloranti alla suola. Dall'Inghilterra mi dicono che sono abbastanza pesanti. Il sito tedesco è www.marquis-tech.com. In Inghilterra, per l'europa, www.procedis.com/equestrian-select/. In Nord America, www.forthehorse.com. Per cavalli laminitici, c'è una scarpetta morbida chiamata SabreSneaker. Contattate SabreSneaker presso 203-3229002 or www.sabresneaker.com. Un'amica le usa sui suoi cavalli per "leggere" passeggiate di molte ore. Possono essere indossate a lungo; vanno molto bene per la permanenza all'esterno su suolo ghiacciato Ci sono siti dove potete acquistare scarpette usate. Cambiamenti nello stile di vita che aiutano il piede scalzo Jaime Jackson in The Natural Horse e la Dott.ssa Strasser in A Lifetime of Soundness descrivono come i cavalli vivono nel loro ambiente naturale e come, in cattività, possiamo avvicinarci a quelle condizioni di cui hanno bisogno per essere forti, sani e felici. Il cavallo che vive in condizioni innaturali (come gran parte delle sistemazioni domestiche) perde la sua salute e la sua forma per quanto riguarda: - il metabolismo (come il corpo utilizza il cibo); il sistema immunitario; le articolazioni i legamenti; il cuore e i vasi sanguigni; le strutture dello zoccolo; la socialità (le capacità di relazione e la sicurezza del branco); l'equilibrio mentale e/o emotivo. Non ha importanza quanto un cavallo sia costoso o di alta genealogia, tutti sono fatti "della stessa stoffa" e tutti hanno bisogno di condizioni identiche a quelle di un cavallo selvaggio se devono darci il massimo. Uno "stile di vita naturale" o un "regime naturale" è la base per guarire da ogni malattia e ogni trauma. L'intero progetto del corpo del cavallo è esattamente tarato per un particolare ambiente (per la gran parte delle razze, pianure secche e deserto, con estremi di caldo, freddo, vento ecc.; o, per alcune razze, le paludi). Messi in condizioni abbastanza simili, i cavalli sono in grado di guarire da quasi tutto quello che può succedergli. Ecco la stima di un osservatore sull'attività di un cavallo selvaggio nelle 24 ore (da Eva Mueller): - 60% 20% 10% 10% alimentazione, muovendosi, circa 20 miglia (30 km) al giorno stazionamento in piedi riposo a terra altro (gioco, attività sociali, sesso) Ed ecco cosa fa nelle 24 ore un cavallo in box: - 47% alimentazione, senza muoversi 40% stazionamento in piedi 10% riposo a terra 3% altro (gioco, attività sociali) Possiamo modificare le condizioni di vita del nostro cavallo in modo che le sue attività vadano il più possibile nella direzione dello stile di vita del cavallo selvaggio. Cominciate con quello che potete dargli facilmente; potrebbe essere evitare di mettergli la coperta, o fornirgli fieno a volontà piuttosto che grandi dosi di cereali. Poi affrontate le cose più difficili, come farlo stare all'aperto tutte le 24 ore o montare molte miglia ogni giorno. Per me, il maggiore problema è - 20 -
che non mi sono ancora riuscita ad organizzare per la "dose minima" di 10 miglia al giorno di movimento, nonostante che i miei cavalli stiano sempre all'aperto e possano muoversi liberamente. Bagnare gli zoccoli Sia Jaime Jackson che la Dott.ssa Strasser dicono che i piedi del cavallo in cattività dovrebbero bagnarsi ogni giorno, o camminando nell'acqua, o con una chiazza fangosa vicino all'abbeveratoio, o vivendo su terreno umido. Personalmente, io penso che il fatto di bagnare gli zoccoli sia una questione aperta e che potrebbe essere inutile. Ho sentito di cavalli che vivono in aree secche, i cui piedi sono bagnati raramente, eppure sembrano stare benissimo. Nelle aree piovose, sembra ci siano molti funghi (diversi dal marciume; vedi Altri argomenti), che proliferano nelle zone "calde e umide" come la profonda fessura fra i glomi interposta fra i talloni contratti. Inumidire gli zoccolo ogni giorno significa non dare allo zoccolo l'opportunità di asciugarsi veramente e di superare un'infezione fungina. Ormai io non bagno i piedi dei miei cavalli da molti anni. La riabilitazione a piede scalzo dalla laminite Cosa significa la parola Laminite significa infiammazione nelle laminae - le strisce intrecciate, sottili come carta che tengono sospeso lo zoccolo sull'osso triangolare (chiamato anche "P3", con riferimento alla 3 falange sotto il nodello o il garretto). La laminite può insorgere per molte cause, comprese le infezioni o un'altra malattia in qualsiasi punto del corpo del cavallo; una colica; eccesso di grano o di altro alimenti contenenti alta quantità di zuccheri; problemi di parto; malattia di Cushings o altro squilibrio insulinico; infine, eccesso di lavoro su una superficie dura. La laminite è estremamente dolorosa, e porta alla distruzione delle connessioni laminari (linea bianca) se la causa non viene immediatamente rimossa. I cavalli selvaggi curano la laminite stando nell'acqua fredda e muovendosi per le solite 20 miglia (30 km) al giorno con il branco in cerca di cibo; in due o tre giorni la malattia se ne va. Founder, il termine inglese per la laminite (letteralmente "affondare" ma anche "azzoppare") significa che l'osso triangolare è scivolato via dalla muraglia e sta appoggiato al corion della suola. C'è estremo dolore sia nelle lamine stirate che nel corion della suola. Ecco una cavalla nel tipico atteggiamento da laminite. Tiene in avanti i suoi anteriori, cercando di trovare sollievo al dolore nelle punte. Anche i posteriori sono in avanti, gravati da una quota di peso maggiore della norma. Il quarto posteriore del cavallo è sfinito e ha perso muscolatura la cavalla era affetta da laminite da qualche tempo. La rotazione, un tipo di laminite, significa che solo la punta dell'osso triangolare è scivolata in basso, "ruotando" perciò il suo angolo con la seconda falange (P2). La punta affilata dell'osso triangolare preme sulla suola e può penetrarvi. Si può avvertire una depressione sulla parte anteriore della corona, dove l'articolazione fra seconda e terza falange (P2P3) è più aperta della norma. L'osso triangolare ruotato è ancora attaccato alla muraglia dalle lamine inserite in corrispondenza dei quarti. Questa è una radiografia di uno zoccolo laminitico, presa dal cavallo illustrato più sopra. La linea diritta indica la posizione in cui l'osso triangolare si trova normalmente. C'è molta rotazione; in questo caso l'osso triangolare sta penetrando nella suola. L'affondamento, l'altro tipo di laminite, significa che l'intera linea bianca ha ceduto; l'osso triangolare si è - 21 -
completamente adagiato sulla suola. Si osserva una depressione circolare attorno alla corona, approssimativamente della larghezza giusta per far rotolare una biglia attorno allo zoccolo. Poiché non c'è alcuna residua connessione laminare, un osso triangolare affondato può essere più difficile da riabilitare. La laminite può essere dovuta a infiammazione delle lamine, o può essere causata da forze meccaniche costanti che forzano la muraglia lontano dal triangolare. La laminite meccanica è il graduale, silenzioso stiramento e separazione della linea bianca che vediamo in molti zoccoli ferrati quando li sferriamo. Gli slargamenti sono costituiti da un'alterazione visibile della forma della muraglia, associati a stiramento o separazione della linea bianca. Se solo la parte terminale della muraglia è slargata, in genere la cosa è dovuta soltanto al fatto che lo zoccolo richiede un pareggio; questo tipo di slargamento è spesso incurvato ed è facile da vedere. Uno slargamento dovuto a laminite o a stress meccanici di lunga data (da ferri o da pareggio sbilanciato) spesso è rettilineo, e può essere difficile da riconoscere. L'angolo della muraglia cambia bruscamente, molto in alto - talora così in alto che è impossibile localizzarlo visivamente. Questo è uno slargamento laminitico. La punta sembra diritta, ma c'è una piega nell'angolo della punta appena sotto la linea del pelo (freccia). Il tallone si è molto allungato, un reperto tipico nella laminite cronica. Lo slargamento ci dice che è avvenuto uno stiramento o una separazione della linea bianca; lo slargamento e la separazione della linea bianca sono la stessa cosa. Una laminite è una separazione che è diventata così estesa da far ruotare l'osso triangolare. Considerate un diverso punto di vista In epoca recente, si è cominciato a considerare la laminite un disastro. Prima di allora, il cavallo veniva sferrato e messo al pascolo per un anno; veniva rimesso al lavoro quando stava di nuovo bene; e la vita andava avanti. La laminite è diventata un "grosso guaio" perché la medicina convenzionale è diventata molto tecnologica e ignora gli ottimi processi di guarigione del cavallo stesso. Il cavallo non ha bisogno di ferri "ortopedici"; né richiede farmaci raffinati che confondono il suo sistema immunitario e sovraccaricano il suo fegato; e specialmente non ha alcun bisogno del riposo in box. I cavalli godono di buoni sistemi di riparazione dei tessuti. Un cavallo può guarire molto bene da una laminite con la sferratura, un semplice pareggio a cavallo selvaggio e un sacco di movimento. Più interferiamo con terapie high-tech, più difficile gli risulta attuare il suo processo di guarigione naturale. Quindi: sferratelo; mettetelo all'aperto 24 ore su 24, meglio se con altri cavalli in modo che aumenti la motivazione a muoversi; dategli fieno secco (non medica) a volontà disponibile 24 ore su 24; nel pareggio, la cosa più urgente per l'immediato sollievo del cavallo è l'eliminazione degli slargamenti. Un pareggio per riabilitare lo zoccolo laminitico Esiste un tipico quadro laminitico. La punta è in genere spiccatamente slargata ("punta a ciabatta" o "a ornitorinco"); la linea bianca (le laminae) è estremamente stirata e distesa e spesso è tenera come legno marcio. La suola è piatta dove l'osso triangolare la preme in basso, cosicché lo zoccolo "sembra un masso". La corona e le cartilagini laterali possono sporgere in fuori. In caso di cronicizzazione i talloni diventano molto alti, a causa della mancata crescita della punta. La strategia del piede scalzo è rivolta a far crescere una nuova muraglia attorno alla attuale posizione dell'osso triangolare. Questo differisce dal tradizionale approccio veterinario, che tenta di "spingere" il triangolare nella precedente posizione all'interno della capsula dello zoccolo. Nella galleria fotografica ci sono varie foto di cavalli con laminite: le foto n. 2, n. 8, n. 19, n. 21. La pagina "Joey: Studio di un caso" contiene fotografie e descrive il processo di guarigione di un cavallo laminitico; notate che oggi ne so di più e avrei pareggiato diversamente, ma comunque Joey è sopravvissuto e si è ristabilito. - 22 -
Pareggiare uno zoccolo laminitico 1) SLARGAMENTI Rimuovete tutti gli slargamenti di muraglia, sul fondo, sempre all'interno della linea bianca (laminae). Arrotondate all'interno in modo che il contorno (l'impronta del piede) sia una curva liscia, senza gobbe né spigoli che possano premere sulla linea bianca. Lasciate sul posto i 2/3 superiori dello slargamento; la muraglia richiede robustezza per tenere insieme il piede nel frattempo. Se il terreno è morbido, potete raspare via un bel po' dello slargamento con lo zoccolo appoggiato al terreno; questo risparmia al cavallo un certo tempo di sofferenza nello stare piazzato sugli altri tre piedi. Se gli offrite una lettiera morbida, il cavallo potrebbe stare a terra facendovi così lavorare liberamente. Per un piede a ciabatta di gravità media, specialmente se la laminite è avvenuta molti mesi prima, potere raspare via la parte inferiore della muraglia per farla corrispondere alla linea della nuova crescita rettilinea in cima allo zoccolo, vicino alla corona. la nuova crescita indica la posizione del triangolare ruotato; seguite questa direzione per ricostruire una nuova muraglia. Per una laminite con una forte deformazione a ciabatta, accorciate la punta con un taglio verticale, o addirittura strapiombante, per lasciare un'abbondante protezione alla parte superiore del piede. La rimozione degli slargamenti farà immediatamente star meglio il cavallo, che così potrà andare in giro e favorire la circolazione nel suo zoccolo. Rende anche più facile al cavallo stare su quel piede e darvi l'altro da pareggiare. 2) TALLONI Quando il cavallo sarà in grado di darvi il piede (questo può non avvenire nel corso del primo pareggio), grattate via la suola friabile nella metà posteriore del piede, in modo da vedere quanto potete accorciare i talloni. Nell'area della punta, lasciate la suola friabile al suo posto come protezione, perché potrebbe essere in corso la penetrazione del triangolare nella suola. (Questi schizzi danno solo l'idea; non usateli come riferimento per gli effettivi angoli della punta o della corona). - 23 -
Accorciate il tallone rimuovendo una sezione a cuneo che termina da 1/4 a 1/2 pollice (da 6 a 12 mm) prima della punta del fettone. Accorciate i talloni solo fino alla suola dell'angolo di inflessione; pareggiare all'interno della suola buona renderà il cavallo dolorante. Se il cavallo non può tenere alzati i piedi abbastanza a lungo, lasciate i talloni lunghi per ancora un giorno. Il taglio a cuneo elimina in contatto della punta sul suolo. Ciò riduce il dolore derivante dalla pressione del triangolare sul corion della suola. Pareggiate le barre abbastanza perché non tocchino il terreno. Poi aspettate da 2 a 3 settimane e continuate con la "strategia della linea bianca" (vedi pagina Strategia). I posteriori sono importanti per il cavallo laminitico! Esso porta gran parte del peso su di loro, in una posizione raccolta, per trovare sollievo al dolore negli anteriori. I talloni si frugano molto presto, e le punte diventano troppo lunghe davanti. Questo mette tutte le articolazioni dei posteriori in una posizione scorretta e inefficiente. Il cosiddetto "apparato per il riposo" (un allineamento delle ossa e dei tendini che consente al cavallo di dormire in piedi) non funziona in questa posizione, cosicché i quarti posteriori non riposano mai. Vedrete i muscoli del groppone tremare di stanchezza. In queste circostanze è difficile evitare che il cavallo perda peso. Perciò, tenete le punte molto arretrate nei posteriori, in modo che possa riposare sui pastorali tenuti verticali se ne ha voglia. Prendersi cura del cavallo laminitico Tutti i sostenitori del metodo del piede scalzo per la laminite concordano: nella riabilitazione di un cavallo laminitico, il movimento è essenziale. Il movimento è più importante di un pareggio ineccepibile. Il cavallo dovrebbe poter stare all'aperto 24 ore al giorno, e disporre di fieno a volontà; niente grano e niente erba. Se non vuole muoversi da solo dovrebbe essere portato a mano, quanto lentamente vuole, per molte volte al giorno (la rimozione degli slargamenti della muraglia migliora drammaticamente la sua disponibilità a camminare). Il movimento fa circolare il sangue all'interno dello zoccolo, portando ai tessuti il nutrimento necessario alla guarigione. Se potete procurarvi un altro cavallo per fargli compagnia, lo aiuterà a girovagare e eviterà che si deprima. Mettete il fieno e l'acqua più lontani possibile l'uno dall'altra, per incoraggiare il movimento. È bene per il cavallo laminitico stare a terra a lungo per riposare i suoi piedi. Il maniscalco Gene Ovnicek e altri usano cuscinetti in polistirolo per far stare il piede più comodo. I cuscinetti sono disponibili presso www.hopeforsoundness.com, telefono 719-372-7463. Potete farvi da soli i vostri cuscinetti di polistirolo con lastre da 2 pollici (5 centimetri) di polistirolo compatto da isolamento edilizio (non il tipo fatti di palline). Tagliate un pezzo che corrisponda al piede e nastratelo al piede. Dopo 12-24 ore, quando il polistirolo si sarà schiacciato, tagliatene la punta di circa 3/4 di pollice (2 cm) davanti alla punta del fettone (per diminuire la pressione sulla punta) ed aggiungete un secondo strato di polistirolo. Con molti giri di nastro isolante sul fondo dello zoccolo e intorno a tutto il piede, il cavallo potrà indossarlo per molti giorni; sarà in grado di muoversi molto e la guarigione sarà molto più veloce. Esistono scarpette protettive morbide per cavalli laminitici, le SabreSneaker, disponibili chiamando il 203-322-9002 o presso www.sabresneaker.com. Anche le scarpette Old Mac boot funzionano bene per i cavalli laminitici: www.oldmacs.com.au Qui, negli USA nord-orientali, dove il terreno gela e diventa molto duro e bernoccoluto, il proprietario di un cavallo laminitico ha realizzato un corridoio con stuoie da scuderia per farlo passeggiare nel colmo dell'inverno. Quando si passeggia un cavallo laminitico, è importante non farlo balzare in avanti né farlo girare, e permettergli di affrontare gli angoli quanto lentamente vuole. La ragione: non c'è molta connessione fra il triangolare la muraglia. Se gli chiedete un cambiamento di direzione molto brusco, la linea bianca può di nuovo cedere e retrocedete di un mese o più nel processo di guarigione. Il terreno su cui passeggiate il cavallo è importante. Dev'essere abbastanza duro da dare al piede un po' di forza d'urto, per agevolare la circolazione, e dovrebbe essere quanto più possibile piano e livellato. La sabbia profonda, la lettiera, e i maneggi morbidi non assicurano una buona circolazione e il piede si congestionerà, aumentando il dolore del cavallo. Se un terreno duro non è disponibile, è meglio muoverlo su asfalto con scarpette o cuscinetti. I farmaci convenzionali somministrati ai cavalli con la laminite sono spesso contraddittori nei loro effetti, e confondono la fisiologia del cavallo; dovrebbero essere sospesi. Gli antidolorifici dovrebbero essere usati se rifiuta di mangiare, di bere o di muoversi da solo, poi ridotti nel giro di molti giorni. Anche i rimedi omeopatici o preparati erboristici possono far qualcosa contro il dolore. Il cibo dovrebbe essere costituito da fieno secco (non medica) disponibile 24 ore su 24. Per assicurare una grande varietà di vitamine e sali, offrite al cavallo rape, cavoli, verdure varie, e cime di carota; e cespugli e foglie di alberi locali graditi dal cavallo. Per assicurare un apporto sufficiente di proteine, necessarie per le funzioni del corpo e per ricostruire i tessuti dello zoccolo, prendete in considerazione la Hi-Pro Mix (senza avena) su www.vitaroyal.com. Cliccate sul pulsante "Equine Health", poi seguite il primo titolo sottolineato "How to Use Vita-Royal's Program" e scorrete in basso fino a "Hi Pro - 24 -
Grain Alternative". Con questo ho alimentato i miei cavalli nell'isola di Rhodes, insieme al fieno fatto dell'erba locale, di qualità molto scarsa. Il fieno di migliore qualità può contenere una quantità sufficiente di proteine. Per aiutare il sistema immunitario, eliminate le coperte. Diversamente dalla sua pelliccia, una coperta non può adattare il suo spessore alle variazioni termiche; così il cavallo avrà troppo freddo o troppo caldo, entrambe cose che affaticano il suo sistema immunitario. I cavalli laminitici qualche volta stanno nell'acqua per molto tempo. Potete offrirgli una scelta di una pozzanghera d'acqua o di fango, o immergere il piede in acqua con un po' d'aceto. Per cavalli con laminite dovuta a malattia di Cushings o da resistenza all'insulina, www.ruralheritage.com/vet_clinic/epsmdiet1.htm e groups.yahoo.com/group/equinecushings. consultate Ascessi Quando un cavallo si ammala di laminite, c'è qualche volta nello zoccolo del tessuto necrotico che il corpo deve eliminare come può. Una parte può essere smaltita dal fegato, e una parte sarà smaltita da un processo di ascessualizzazione. Non allarmatevi dalla formazione di ascessi in un cavallo laminitico. In genere non si tratta di un'infezione e non richiede antibiotici. L'aceto va bene per detergere gli ascessi perché è leggermente acido (i sali di epsom sono troppo basici) ed è un leggero disinfettante. Mettetene un bicchiere in mezzo secchio d'acqua, per 20 minuti al giorno per vari giorni. Pete Ramey mette il piede in ammollo in una soluzione fatta da metà aceto e metà acqua per 4 ore, una volta soltanto. La concentrazione più forte può irritare la pelle, ma elimina un ascesso più rapidamente. È una scelta che dovete fare per conto vostro. Vicki Kline riferisce di buoni risultati con garze medicate di acido borico "Animalintex" per guarire dagli ascessi. Sono disponibili in fogli o già tagliati secondo la forma dello zoccolo. Potete tagliarne un pezzo più piccolo per un ascesso alla corona. Sono disponibili nei negozi di finimenti e mangimi e nei cataloghi di materiale per veterinari. Ritornare al lavoro Quando il piede comincia a guarire, vedrete la muraglia crescere in basso dalla linea del pelo, a un nuovo angolo rispetto al terreno. Questa nuova muraglia è fermamente attaccata alla parte superiore dell'osso triangolare con forti connessioni laminari. Appena la nuova muraglia si avvicina al terreno, il triangolare resta meglio sospeso, e la suola diventa concava. Quando il cavallo ha seguito questo programma per circa 6 mesi, e cammina senza dolore, potete cominciare a montarlo per qualche minuto al giorno, al passo, con le scarpette. Cavalcate su terreno duro (non troppo molle), e evitate circoli e angoli. Non chiedetegli il trotto; lasciate che ve lo offra in giorni migliori. Ugualmente, vi offrirà un canter quando il suo piede starà sufficientemente bene. Il cavallo non sarà in grado di camminare comodamente sulla ghiaia finché la linea bianca non sarà completamente rimarginata e l'osso triangolare bloccato in alto nella nuova capsula dello zoccolo. Per questo risultato può volerci un anno; o molto di più se la permanenza all'aperto è limitata. Fintanto che la linea bianca è stirata, il triangolare appoggia direttamente sul corion della suola, che rimarrà infiammato e farà male nei terreni difficili (ghiaia, roccia, terreno ghiacciato e asfalto). Le scarpette sono importanti se non avete la possibilità di montare su terreno di durezza media. Ci sono molte persone che hanno riportato alla piena forma i loro cavalli laminitici, o che in questo momento stanno percorrendo la fase della guarigione, che possono aiutarvi nel vostro programma. È utile che qualcuno venga da voi e vi mostri come fare un pareggio a cavallo selvaggio. Guardate sotto "Natural Horse Resources - Hoof Care Providers" su www.tribeequus.com. Un caso di laminite cronica Le linee tracciate in questo gruppo di fotografie sono approssimative. Voglio solo darvi un'idea, non dirvi che un certo piede dev'essere pareggiato precisamente secondo le linee che ho tracciato. La proprietaria di un pony mi aveva scritto dall'australia "Spero che lei possa consigliarmi riguardo ai piedi della mia pony. Sono stati pareggiati da un maniscalco ad intervalli da 6 a 8 settimane negli ultimi due anni, da quando lo possiedo; erano veramente in pessimo stato quando l'ho acquistata". Dalle foto, è chiaro che la pony era affetta da laminite cronica, che nessuno aveva riconosciuto la malattia e che non era stato fatto nulla per riabilitare i suoi piedi. I pony pesano così poco rispetto ai cavalli, che possono aver molto meno dolore e talora non mostrare neanche il quadro della "posizione laminitica" con gli anteriori spinti in avanti. Questa pony si muoveva senza l'estremo dolore che ci si aspetterebbe dalle foto. Molti pony hanno piedi così, a causa di pareggi non eseguiti affatto o eseguiti raramente, e perché né i proprietari, né i maniscalchi si accorgono che soffrono di laminite. Ho marcato le foto, mostrando alla proprietaria cosa fare per iniziare a riabilitare il piede. Poiché era completamente digiuna sull'argomento, è stata cauta e ha evitato di fare troppo all'inizio. Mi ha mandato ulteriori fotografie dopo il suo primo pareggio, e di nuovo ho tracciato le linee per indicare cosa avrebbe dovuto fare di seguito. - 25 -
Userò queste immagini per puntualizzare alcuni dei segni più importanti della laminite cronica. Vi mostrerò come pareggiare un piede laminitico per renderlo immediatamente più confortevole e per avviarlo alla riabilitazione completa. Spero che vedendo tutte le foto insieme avrete una comprensione tridimensionale più precisa di come si deve affrontare uno zoccolo laminitico. Questo è la pony con la bambina di 9 anni della proprietaria. È una pony di piccola taglia. Questa foto è stata scattata recentemente, dopo quattro mesi di pareggio riabilitativo. Questa pony soffriva di laminite cronica. Tutti e quattro i piedi avevano all'incirca questo aspetto. Nessuno aveva saputo pareggiarla quando la laminite si era manifestata per la prima volta. Molti tentano di sistemare l'esterno del piede, senza una piena comprensione di cosa sta avvenendo all'interno. La punta è estremamente slargata in avanti, e i talloni sono cresciuti più rapidamente della punta. Notate come le linee della crescita sono più affollate nella punta, a causa della pressione della muraglia sulla corona, che ne ostacola la crescita. La freccia indica una caratteristica "bozza laminitica" proprio sopra la linea del pelo. La bozza corrisponde all'articolazione P2 - P3 (seconda terza falange) flessa a causa della rotazione dell'osso triangolare. Un'immagine Rx (di un altro cavallo) nella pagina Laminite mostra la flessione dell'articolazione. La linea lungo la punta mostra dove sarà la muraglia quando la pony avrà ricostruito il "nuovo piede" attorno all'attuale posizione del triangolare ruotato. Possiamo "vedere" la direzione della nuova linea della punta seguendo la direzione della muraglia immediatamente sotto la linea del pelo. L'eccesso di muraglia davanti alla linea della punta è uno slargamento (ossia, la muraglia è stata allontanata dal triangolare e la linea bianca si è separata) e come tale dev'essere trattato nel pareggio. La linea di base mostra dove sarà la pianta del piede quando avremo pareggiato i talloni in modo da riportare a livello (parallelo al suolo) il triangolare. Noi NON pareggeremo effettivamente il piede in base a queste linee; servono solo per dare un'idea. - 26 -
Ho aggiunto uno schizzo del triangolare nella sua attuale posizione ruotata. Questo vi dà un'idea più precisa di come possiamo costruire "un nuovo piede" attorno all'osso. Il trattamento veterinario standard è di usare ferri speciali per tentare di riportare il triangolare nella sua posizione precedente - cosa impossibile, una volta che la linea bianca si è separata. Le lamine non si riattaccano. La stessa foto, inclinata in modo da rendere orizzontale la linea di base. Potete vedere dove sarà il "nuovo piede", fra circa 8 mesi. Le linee rosa effettivamente. mostrano cosa faremo Dobbiamo conservare la maggior parte possibile della muraglia della punta, per conservare la robustezza complessiva della capsula dello zoccolo, e per proteggere il triangolare. Quindi, invece di eliminare tutto lo slargamento che sporge in avanti dalla linea, noi facciamo un taglio verticale per far indietreggiare la punta. Questo migliora drammaticamente il benessere della pony, senza compromettere la solidità dello zoccolo. Dobbiamo accorciare i talloni e costruire una nuova base del piede, ma dobbiamo anche conservare la protezione costituita dalla suola della punta, dove il triangolare è ruotato in basso all'interno della suola e potrebbe perforarla. Per cui noi accorciamo i talloni ma non tocchiamo la punta dal fondo dello zoccolo. Pareggiamo i talloni più a fondo possibile, filo a livello della suola all'angolo di inflessione. La nuova base si assottiglierà in avanti e terminerà un po' dietro della punta del fettone (vedi le immagini sulla pagina Laminite). Sul piede destro, ho di nuovo posizione del "nuovo piede". rappresentato l'attuale posizione triangolare. disegnalo la Ho anche ruotata del Potete imparare a "vedere" dov'è il triangolare ruotato, e quindi come pareggiare un piede laminitico. La linea della punta prosegue in basso nella stessa direzione della nuova muraglia proprio sotto la linea del pelo. La linea di base inizia dove la linea della punta tocca il suolo, e termina all'indietro in corrispondenza del tallone accorciato. Notate che la lunghezza corretta del tallone, in un pony, "sembra" maggiore che in un cavallo di taglia normale questo rende il piede maggiormente verticale. Il triangolare di un pony ha la stessa altezza di quello di un cavallo, ma non - 27 -
è altrettanto largo. Quindi l'altezza del tallone di un pony è all'incirca quella del tallone di un cavallo. Una veduta dei talloni. Potete osservare la loro estrema lunghezza. C'è da eliminare una gran quantità di tallone, di barre e di fettone in eccesso. La freccia mostra la fessura corrispondente al punto dove i talloni si sono contratti a causa delle forze di leva esercitate dallo slargamento della punta. Una volta arretrata la punta, i talloni potranno allargarsi man mano che il piede si rimodellerà. La linea mostra approssimativamente quanto si devono accorciare i talloni. Notate la muraglia verticale; è stata compressa dalle forze di leva dalla punta sporgente in avanti. Guardate l'immagine Photo Gallery n. 20 per fare il confronto con un piede di pony sano, conico. Vista della suola, con alcuni punti di riferimento. La freccia rosa indica l'attuale posizione della punta del fettone, che si è spostata in avanti con il resto del piede. Se pareggiamo accuratamente il fettone cresciuto in avanti, l'attuale punto di congiunzione fra il fettone e la suola avrà all'incirca la posizione della freccia rosa. Arriverete a un punto preciso in cui il materiale grigiastro del fettone incontra il materiale della suola (avorio o grigio scuro). Questo vi dà un'indicazione più precisa della posizione ideale dell'intera base del piede. Le tracce bianche sui talloni mostrano di quanto questi vanno accorciati. La lunghezza appropriata del tallone sarà indicata dal livello della suola all'angolo di inflessione, dopo che tutto il materiale gessoso sarà stato eliminato. La freccia bianca sul lato del piede vi mostra quanto la separazione della linea bianca si è estesa all'indietro verso i quarti; potete osservare una rottura dall'aspetto sporco fra la muraglia e la suola. La freccia bianca alla punta indica un notevole allargamento della linea bianca, di colorito scuro. Questo materiale è morbido come legno marcio. Non è vitale, e non ha alcuna sensibilità; possiamo tagliarlo senza fare alcun male al cavallo. la linea verde mostra dove cadrà il contorno del piede dopo che avremo rimosso lo slargamento della punta con un taglio verticale, usando la raspa o le tenaglie. Il pony starà migliorerà drammaticamente dopo questa operazione. È la prima cosa che facciamo su un cavallo laminitico; anche i talloni possono aspettare il giorno successivo, se il cavallo è troppo stanco per continuare. - 28 -
Ho schizzato la "nuova" silhouette del piede, dopo che la punta sarà stata arretrata e i talloni accorciati. Si tratta di una silhouette provvisoria; cambierà dopo i prossimi pareggi, man mano che il piede si rimodellerà dall'interno.i talloni si allargheranno quando la punta slargata sarà arretrata. Diventerà possibile asportare ancora più slargamento della punta. Per aiutarvi a "vedere" in che direzione andiamo, ho evidenziato l'attuale contorno del piede in giallo, e il "nuovo piede" in verde. Notate che il contorno giallo è ovale, mentre quello verde è più rotondo. Anche il contorno verde è comunque ovale, e richiederà che la punta sia gradatamente arretrata. Tempo un anno da questo momento, ci aspettiamo di ottenere un piede rotondo. Notate quanto il contorno in giallo è spostato in avanti, rispetto alla gamba. È molto difficile stare in equilibrio con sicurezza su una base così spostata in avanti. Sotto, le foto dopo il "prima pareggio" della proprietaria. Non ha esperienza, ed è stata molto prudente, non volendo danneggiare il pony facendo troppo. - 29 -
La proprietaria ha fatto un ottimo lavoro nell'accorciare i talloni e nel dare alla pony una nuova base (una superficie piana su cui stare piazzato); potrà stare in piedi molto più facilmente. I talloni sono stati abbassati finché la raspa ha cominciato a toccare la suola negli angoli di inflessione, dopo aver grattato via tutto il materiale gessoso, costituito da suola in via di esfoliazione, nell'area dei talloni. Questo fornisce al triangolare una posizione livellata (parallela al terreno). I segni bianchi indicano dove i talloni arriverebbero accorciandoli ancora un po' (giudicando dalla foto laterale). Ho disegnato due linee curve. La prima, più vicina alla punta, è l'attuale margine della suola. La proprietaria ha arretrato un pochino la punta, ma c'è ancora un bel po' di slargamento da rimuovere. Questa linea, in corrispondenza del margine della suola spinta in avanti, è un punto di riferimento ragionevole per chi vuol essere cauto. La curva interna rappresenta il margine del piede a fine riabilitazione - un contorno ben rotondo. Probabilmente diventerà ancora più rotondo con il rimodellamento del piede. Un punto fondamentale che voglio chiarire è che tutta la punta che oltrepassa questo limite rotondo dello zoccolo continua a causare slargamento della muraglia che cresce dalla corona (è doloroso per il cavallo; uno slargamento è come un'unghia spinta lontano dal suo letto). Non vogliamo metterci mesi e mesi ad asportare lo slargamento della punta, perché questi mesi sono persi nella crescita del "nuovo piede". Fintanto che la punta oltrepasserà questa linea, la nuova muraglia si slargherà nuovamente e non si avrà una buona connessione della linea bianca. La proprietaria ha accorciato a regola d'arte i talloni dando al piede una base d'appoggio piana, su cui è comodo stare diritto. Ha anche arretrato un po' la punta. La nuova base rende più chiara l'entità dello slargamento della punta (ossia, quanto il triangolare sia ruotato). Ho tracciato una linea bianca che indica la direzione della crescita della nuova muraglia. Spero che questa linea vi aiuterà a visualizzare la forma dello zoccolo, come apparirà alla fine della riabilitazione. In nero, ho indicato il punto dove potete eseguire un taglio verticale là dove la linea bianca raggiunge il terreno. Le linee tratteggiate mostrano il taglio verticale arrotondato fino al quarti. Tutto quello che sta davanti al taglio verticale dovrebbe essere asportato. Fatto questo, la pony sarà molto più a suo agio. Questa è una fotografia frontale dello zoccolo prima del primo pareggio. Notate quanto i lati della muraglia siano verticali. Confrontate con l'immagine in Photo Gallery n. 20c, che mostra il piede di un pony sano, di forma conica. Le due linee in alto seguono gli anelli della crescita della muraglia della punta. Potete osservare quanto la crescita sia ostacolata sulla parte anteriore della muraglia. La linea in basso indica il punto dove la proprietaria si è fermata nel primo pareggio. - 30 -
Visione frontale dopo il primo pareggio. Le frecce indicano alcuni punti di riferimento. Freccia in alto, lo strato esterno (pigmentato) della muraglia. Freccia intermedia, lo strato interno della muraglia, non pigmentato, chiamata "water line". Questo strato è molto robusto e sopporta bene gli urti; è lo strato su sui il cavallo cammina, quando lo strato esterno è consumato o è stato pareggiato realizzando il mustang roll (vedi fotografie dei piedi dei mustang nella pagina Forma dello Zoccolo). La freccia in basso indica la "linea bianca", giallastra. Potete riconoscere le lamine, a striscioline. È molto larga, perché si è fortemente stirata durante lo slargamento della punta e il suo allontanamento dal triangolare. Ecco le foto prese dopo circa quattro mesi, quando erano stati fatti otto pareggi a distanza di due settimane. La punta è molto meno slargata. C'è una buona connessione della linea bianca che che sta estendendosi in basso lungo la muraglia. Seguendo il nuovo angolo della punta, osservate che c'è ancora un certo slargamento della punta, che continua a spingere la muraglia verso l'alto, contro la corona. Questo rallenta la crescita della muraglia; le linee tratteggiate su alcuni anelli di crescita mostrano che la punta sta ancora crescendo più lentamente dei talloni. È normale che i talloni di un pony sembrino più altri di quelli di un cavallo, ma mi sembra che potrebbero essere ancora accorciati un pochino (linea di base). È importante controllare la crescita più veloce dei talloni. Se permettete ai talloni di allungarsi, cadrete in una condizione di "piede a mazza" che faciliterà un ulteriore slargamento della punta. La freccia nera indica la "bozza laminitica" in corrispondenza dell'articolazione P2-P3. È diminuita rispetto alla condizione iniziale, ma ci ricorda che il triangolare è ancora un po' ruotato. Dalla suola appare un miglioramento drammatico. Il piede è molto più vicino alla sua forma ideale. Ho tracciato un segno là dove penso si collocherebbe la punta del fettone, se la proprietaria asportasse una fetta di fettone in eccesso. Il punto dove il tessuto del fettone si congiunge alla suola è una guida importante per giudicare le proporzioni dello zoccolo. Ho marcato i talloni per mostrare che possono essere ancora accorciati un po'. Notate che il fettone si è allargato un pochino e che adesso ha una fessura centrale. La linea curva mostra lo slargamento della punta che può essere eliminato. fatto questo, verrà rimossa la pressione della muraglia sulla corona e la punta potrà crescere più veloce e senza slargarsi di nuovo. Il materiale scuro giallo-brunastro davanti alla curva della punta è la linea bianca distesa. Ci aspettiamo di trovarla lì perché la vista di lato dimostra che c'è ancora slargamento della punta. La proprietaria della pony sta facendo un ottimo lavoro di riabilitazione su questi piedi. Riferisce che la pony si muove molto meglio. Mi aspetto che fra altri 6 mesi i piedi saranno in condizioni eccellenti. Spero che voi possiate: riconoscere un piede affetto da laminite cronica; "vedere" la posizione ruotata dell'osso triangolare all'interno del piede deformato; capire come pareggiare un piede laminitico, per riabilitarlo completamente. Non è necessario pareggiare così cautamente come ha fatto la proprietaria di questa pony. Potete migliorare notevolmente il benessere di un cavallo laminitico fin dal primo pareggio, arretrando la punta almeno fino al margine - 31 -
della suola. Se non riesce a darvi i piedi, pareggiate su un fondo morbido raspando verso il basso dentro la lettiera. Sentendosi meglio, potrebbe essere in grado di darvi brevemente i piedi per permettervi di pareggiare i talloni. Altrimenti, potete lavorare sui talloni il giorno successivo. Per un cavallo o un pony più grande, potete applicare delle solette nei primi due - tre giorni per farlo stare meglio (vedere la pagina Laminite). La strategia del pareggio Questa pagina parla: delle motivazioni della "strategia della linea bianca" per i cavalli che sono stati appena sferrati; delle differenze nelle strategie, confrontando il pareggio a cavallo selvaggio e quello tipo Strasser. Ci sono due cose che rendono il cavallo dolorante quando viene sferrato: 1) Se si assottiglia qualsiasi punto della suola (più che quello che si ottiene grattando via il materiale gessoso o friabile con un curasnette la maggior parte dei cavalli sarà dolorante finché la suola non sarà ricresciuta al suo spessore normale. La suola cresce circa 1/8 di pollice (3 mm) al mese ed è spessa circa 3/8 di pollice (1 cm). Quindi, se assottigliate la suola di 1/8 di pollice (3 mm), dovete aspettarvi dolorabilità nel mese durante il quale quel 1/8 di pollice sta ricrescendo. Potete evitare questo tipo di dolore evitando di assottigliare la suola. Se vi rivolgete a un maniscalco, non permettetegli di assottigliare il callo della punta; lo fanno abitualmente, nella preparazione dello zoccolo per il ferro. 2) I cavalli ferrati presentano danni alla linea bianca (laminae), a causa della ridotta circolazione nello zoccolo. La linea bianca danneggiata è stirata, e permette all'osso triangolare di premere sul corion della suola; il corion rimane cronicamente infiammato, e il cavallo è dolente sulla ghiaia, sui sassi e sull'asfalto (vedere la pagina Transizione). Potete notevolmente ridurre questo tipo di dolore causato dai ferri, e abbreviare il periodo di transizione, pareggiando come indicato di seguito. Com'è nata questa strategia Quando Pete Ramey sentì parlare di della possibilità di montare senza ferri, molti anni fa, sferrò tutti i 30 cavalli che gestiva. Motivato dalla necessità di utilizzarli prima possibile per avere mezzi di sostentamento, fece un sacco di tentativi ed errori per scoprire come farli stare scalzi senza farli marcare. Questi sono i piedi di alcuni di quei cavalli da escursione. Sono stati pareggiati 3 o 4 settimane prima, per cui il mustang roll si è un po' consumato. Jim, di 37 (!) anni. Pete ha ritoccato il suo pareggio, potete vedere il colore più chiaro in qualche zona. Ho montato Jim in una passeggiata; stava gagliardamente al passo con gli altri, galoppando facilmente su terreno irregolare e ghiaioso. - 32 -
Marlon Wayne, un cavallo in addestramento di 4 anni, mai ferrato. Notate come sono larghi il fettone ed i glomi, e quanto la suola è concava. Il suo piede crescerà ancora un paio d'anni man mano che il suo peso raggiungerà il valore definitivo. Una strategia per una dolorabilità minima La transizione inizia quando levate i ferri, e termina quando il cavallo può camminare sulla ghiaia o sulle rocce senza dolore, e la suola riacquista la sua concavità. NOTA: se pareggiate in un modo che permetta alla linea bianca di stirarsi, ed alla parete si slargarsi, il cavallo può restare permanentemente in una condizione di "transizione". Una strategia del pareggio definisce la scala di priorità su alcuni aspetti del pareggio, in funzione delle opinioni su cos'è importante per guarire. La strategia di Pete Ramey è di dare sollievo al cavallo e riportarlo al lavoro rapidamente. La sua priorità è di tendere la linea bianca, cosa che riduce fin dall'inizio il dolore laminare e previene i successivi, dolorosi slargamenti. Pete pareggia in una certa maniera per ottenere questo risultato. Per confronto: la strategia della Dott.ssa Strasser è di incrementare la circolazione all'interno dello zoccolo. La sua strategia è di massimizzare la meccanica dello zoccolo, e esegue il pareggio per ottenere tale scopo (vedi "Confrontare i pareggi" più sotto). Molti pareggiatori hanno notato che la strategia della "meccanica dello zoccolo" può interferire con la riparazione della linea bianca. Quando si permette a uno zoccolo di andare avanti per mesi con una linea bianca distesa, il risultato può essere la perdita della concavità della suola, e talora una situazione di laminite meccanica. La Dott.ssa Strasser stabilisce che si può modificare il suo "pareggio base" per adattarlo alle caratteristiche di uno specifico zoccolo e a quanto è duro il terreno su cui vive il cavallo. Sono d'accordo con le modifiche annotate in quella pagina, se decidete di dare priorità a ottenere una linea bianca ben tesa. Alcune premesse La "linea bianca" indica le laminae, che sospendono l'osso triangolare all'interno della capsula dello zoccolo. Le laminae hanno l'aspetto delle lamelle nella parte inferiore di un fungo. Ce n'è una serie sulla superficie dell'osso triangolare, ed un'altra sulla faccia interna dello zoccolo. I due lati si agganciano, come un Velcro, e stabiliscono una connessione sorprendentemente forte - ci vogliono due persone per staccare la parete dello zoccolo dall'osso triangolare in uno zoccolo di cadavere. - 33 -
Una veduta dell'interno della capsula dello zoccolo, che mostra le lamine sulla superficie interna della muraglia. Potete osservare come girano l'angolo e continuano sulle barre. Le macchie nere sulla corona sono pigmento; era uno zoccolo striato. Uno zoccolo tagliato a metà, che mostra come il triangolare si incastra nella capsula dello zoccolo. (Questo zoccolo ha trascorso vari mesi seppellito in giardino; le lamine dell'osso triangolare sono sparite). Ecco uno zoccolo con separazione della linea bianca. Si vede lo spazio fra la muraglia e la suola lungo entrambi i quarti, e il sudiciume accumulato nella linea bianca a sinistra. Si vede anche che l'unghia sovra cresciuta è slargata; la forma dello zoccolo non corrisponde a quella della suola. "Slargamento" e "distensione della linea bianca" sono la stessa cosa. Quando la linea bianca è distesa, la forza del terreno allontana la muraglia dall'osso triangolare (vedere il disegno del "suolo che spinge in alto" nella pagina Transizione). La sensazione è simile a quando tirate un'unghia del dito lontano dal letto ungueale: il tessuto roseo sotto le vostre unghie è dello stesso tipo della linea bianca del cavallo. La linea bianca non si riattacca dopo una separazione. Una nuova connessione deve crescere verso il basso a partire dalla corona (linea del pelo). In genere, ci vuole un anno, se usate con efficacia la strategia della linea bianca. Perché il cavallo stia comodo, la priorità assoluta è di eliminare lo stress sulla linea bianca, in modo che non sia dolente e che sia evitato un ulteriore allargamento. Anche se il cavallo "camminerà sulla suola" per un bel po' di tempo, questo è notevolmente meno doloroso che camminare su una linea bianca stirata. Potete usare un cuscinetto protettivo per i primi 2-3 giorni; trascorso questo periodo, i proprietari riferiscono in genere che i loro cavalli "corrono e sgroppano nel pascolo". Quando, alla fine, la linea bianca è tesa avvengono tre cose notevoli: 1. Piuttosto improvvisamente, da un pareggio all'altro, la suola diventerà concava per l'innalzamento del triangolare all'interno della capsula dello zoccolo. 2. Con il piede che finalmente sta bene, il cavallo è più vivace. 3. Il cavallo è in grado di camminare sulla ghiaia, sulla roccia, sull'asfalto o sul terreno gelato senza dolore. - 34 -
Questa è la suola di un anteriore che è sempre stato scalzo, tranne un periodo di 4 mesi, che mostra una vera concavità. Ho visto questo cavallo camminare in ghiaia affilata come fosse un prato. Notate la "water line" non pigmentata. Lo zoccolo si sta consumando regolarmente, e quasi non ha bisogno di essere pareggiato (questo piede sta diventando lungo in arrotondamento della punta per arretrarla). punta e ci vorrebbe un The White Line Strategy (La Strategia della Linea Bianca) Per riabilitare uno slargamento, eseguite un mustang roll fino al margine della suola. Rinnovatelo settimanalmente finché la linea bianca non è più stirata. Quando la linea bianca sarà di nuovo tesa, eseguire il mustang roll normale, che finisce alla water line. Se la suola (per i soli anteriori) presenta una certa concavità, potete anche applicare il toe rocker (sbarchettamento della punta; rocker = sedia a dondolo); vedi pagina Pareggio. Il rocker aiuterà una punta lunga in avanti a indietreggiare verso la punta del fettone. Non usare il toe rocker con una suola piatta o con una suola che sporge in fuori proprio davanti al fettone; questa è una situazione di laminite; l'osso triangolare è ruotato e potrebbe penetrare nella suola. Gli anteriori sono solo leggermente concavi, in accordo con la forma della faccia inferiore del triangolare, per reggere agli atterraggi più duri. I posteriori sono più concavi, poiché l'osso triangolare è più profondo. I posteriori forniscono la trazione, come i cingoli di un trattore. Stare all'aperto Tutte le strategie della transizione sono d'accordo su un punto: stare all'aperto per 24 ore su 24 è importante per la rapida riabilitazione del piede sferrato. Gli zoccoli richiedono una grande e costante quantità di sangue fresco. Quando un cavallo sta fermo in box, gli zoccoli diventano rapidamente congestionati. Si accumulano nel piede prodotti di degradazione metabolica. Le aree che stanno riparandosi sono private di ossigeno e di nutrienti. Ho visto piedi che stavano andando bene durante il giorno diventare dolenti nella notte passata in box. Al momento, è difficile per molti di noi assicurare una permanenza all'aperto per 24 ore su 24 per i nostri cavalli. Cominciate con quanto di più potete, e cominciate a lavorare per andare verso un tempo più lungo all'aperto e più - 35 -
breve in box. Appena più gente arriverà a capire l'importanza del movimento, riusciremo a modificare gli standard delle nostre condizioni di mantenimento. Confrontare i pareggi Ecco le differenze e le somiglianze tra il "pareggio di base" della Dott.ssa Strasser come l'ho imparato nel 2001 e il pareggio "a cavallo selvaggio", con le motivazioni dei due stili, per quanto le ho capite. La Dott.ssa Strasser inizialmente ha ideato il suo pareggio per riabilitare zoccoli estremamente deformati di cavalli con zoppie, che gli altri veterinari avevano abbandonato - talora dopo anni di terapie convenzionali. La sua strategia è quella di asportare la maggior parte del materiale deformato e di restituire rapidamente al cavallo uno zoccolo di base che potesse far circolare il sangue (meccanica dello zoccolo), in modo da avere i mezzi per giungere da solo alla guarigione. Teneva i cavalli per molti mesi su stuoie in gomma, finché gli zoccoli si ristabilivano abbastanza da poter percorrere comodamente terreni morbidi. Se non disponete di una larga superficie pavimentata in gomma, dovreste modificare il "pareggio di base" rendendolo molto meno radicale. Per zoccoli non estremamente deformati, il pareggio di base della Dott.ssa Strasser può essere inutilmente severo. Il pareggio "a cavallo selvaggio" è stato ideato per eliminare i ferri a cavalli ferrati, modificando i loro zoccoli sul modello di quelli che i cavalli liberi si procurano consumando regolarmente l'unghia in crescita. Poiché gli zoccoli sono già robusti, o almeno abbastanza robusti, la loro forma può essere modellata gradualmente verso quella ideale, mentre il cavallo continua a vivere su suolo a cui è abituato. Allo scopo di aumentare rapidamente la circolazione del sangue, la Dott.ssa Strasser esegue molte cose per aumentare o addirittura esagerare la meccanica dello zoccolo: 1) Pareggio Strasser: pareggiare la suola in modo da avvicinarla alla concavità di uno zoccolo sano. La ragione è che una suola sottile si estende facilmente, il che permette al margine inferiore della muraglia di flettersi più ampiamente sotto carico, rendendo più efficace la meccanica dello zoccolo. Pareggio a cavallo selvaggio: conservare l'intero spessore della suola. La suola è considerata una struttura importante. Aiuta a tenere insieme lo zoccolo, aiuta a prevenire la separazione della linea bianca, e protegge dal terreno l'interno dello zoccolo. In uno zoccolo sano o quasi, c'è già una sufficiente meccanica dello zoccolo. Lasciare alla suola il suo intero spessore evita dolore e ascessi. La concavità si formerà naturalmente quando la linea bianca sarà completamente guarita dal danno causato dai ferri. 2) Pareggio Strasser: accorciare le barre in modo che finiscano a metà del fettone, con un'altezza delle barre di 1 cm a metà delle barre: poi inclinare la suola nell'angolo di riflessione in modo da incontrare la barra accorciata. Questo intervento ha lo scopo di decontrarre talloni contratti, il che aumenta la meccanica dello zoccolo. Pareggio a cavallo selvaggio: pareggiare le barre all'altezza della suola o poco più lunghe, ma non a contatto con il terreno. La connessione tra barre e suola è considerata una parte importante della struttura dello zoccolo; aiuta a tenere insieme lo zoccolo sottoposte al peso del corpo. La decontrazione è ottenuta, invece, usando il toe rocker (vedi pagina Pareggio) il mustang roll per eliminare il ritardo dello stacco della punta rispetto ai talloni. 3) Pareggio Strasser: eseguire delle tacche o "tagli di apertura" se i talloni contratti sono piegati all'interno di una linea dalla punta del fettone alla superficie esterna dei glomi. La ragione è di incoraggiare i talloni contratti a decontrarsi, il che aumenta la meccanica dello zoccolo. Pareggio a cavallo selvaggio: non eseguire "tagli di apertura". A seconda del clima e del terreno, potrebbero in realtà aumentare la contrazione dei talloni (se si inclinano verso l'interno) o aumentare la separazione della linea bianca (se si inclinano all'esterno). Invece, la decontrazione è ottenuta gradualmente eseguendo una sbarchettatura o un arrotondamento della punta, per eliminare il ritardo di stacco fra punta e tallone. 4) Pareggio Strasser: pareggiare i talloni a 3,5 cm di altezza (sulla verticale a partire dall'angolo posteriore delle cartilagini laterali). La ragione è di rimettere rapidamente l'osso triangolare in posizione parallela al terreno, il che aumenta la meccanica dello zoccolo. Se, accorciando il tallone a questa altezza, si arriva al vivo nell'angolo di riflessione, aspettare finché la suola recede prima di accorciare ulteriormente i talloni. Pareggio a cavallo selvaggio: Pareggiare i talloni solo fino alla superficie esterna della suola nell'angolo di riflessione. La ragione è di evitare di assottigliare la suola, cosa che rende il cavallo dolorante. Se i talloni sono lunghi quando sono stati pareggiati fino alla suola, la suola dell'angolo di riflessione recederà nel tempo (man mano che l'osso si rimodellerà), consentendo un graduale accorciamento dei talloni. 5) Pareggio Strasser: pareggiate lo zoccolo con un angolo di 30 sulla linea del pelo a zoccolo appoggiato, con punte a circa a 45 per gli anteriori e a circa 55 per i posteriori. La ragione è di rimettere rapidamente il triangolare in una posizione parallela al terreno, il che dà alla capsula dello zoccolo la forma più efficace per la meccanica dello zoccolo. Pareggio a cavallo selvaggio: pareggiare la muraglia sul contorno della suola. Spesso, tentando di ottenere una linea del pelo a 30 esatti, potreste accorciare troppo la punta o il tallone, assottigliando la suola e rendendo il cavallo dolorante. L'angolo della linea del pelo cambierà gradatamente man mano che lo zoccolo ritornerà alla sua propria forma. C'è ancora una differenza fra i due pareggi, non correlata alla meccanica dello zoccolo: Pareggio Strasser: rifinire la muraglia con un fondo piatto. La ragione è che una punta piatta e lunga incoraggia il - 36 -
pastorale a un angolo minore, in zoccoli che avevano avuto talloni troppo alti. Uno slargamento, o una punta "troppo lunga in avanti", può essere arretrata con un taglio verticale, che arriva al punto dove la parte esterna della muraglia (se non slargata) incontra il suolo. Pareggio a cavallo selvaggio: rifinire lo zoccolo con un margine arrotondato (il "mustang roll") all'interno della water line (strato interno della muraglia). La ragione è di concedere allo zoccolo uno stacco veloce; di ridurre gli slargamenti (separazioni della linea bianca); e di eliminare la forza di leva sulla punta, che causa la contrazione dei talloni. Uno slargamento, o una punta "troppo lunga in avanti", può essere sbarchettata e poi arrotondata fino al margine della suola, riducendo l'ulteriore effetto di leva dello slargamento. La Dott.ssa Strasser insegna anche un pareggio "modificato" da utilizzare sui cavalli sani. Questo pareggio è molto simile al pareggio a cavallo selvaggio e salta quei passaggi radicali (ad eccezione dei punti di stacco lunghi). Sarei lieta che il suo pareggio "modificato" venisse insegnato in seminari introduttivi di tre giorni, rivolto a principianti, e che il pareggio base, più radicale, fosse riservato agli studenti dei corsi di specializzazione, come strumento per risolvere i casi ritenuti impossibili. Un pareggio a piede scalzo tipo cavallo selvaggio Preparazione e consigli per chi è nuovo del pareggio Per favore, guardate alla pagina attrezzi prima di comprarli e di usarli per pareggiare. Specialmente se siete donne e poco abituate ai lavori manuali, ho inserito informazioni che vi aiuteranno. Ci sono molte foto eccellenti di attrezzi per pareggio e del loro uso su www.ironfreehoof.com All'inizio, proponetevi di fare solo due piedi per sessione di lavoro - i due anteriori o i due posteriori. Andate avanti e indietro fra questi due piedi, cosicché se per qualche ragione doveste fermarvi, i piedi non saranno lasciati troppo diversi uno dall'altro. Mi ci è voluto circa un anno, pareggiando due cavalli ogni 3-4 settimane, per diventare abbastanza forte da fare tutti e quattro i piedi; non mi ci sono nemmeno messa fintanto che non sono riuscita a fare due piedi in 45 minuti. È perfettamente OK metterci vari giorni per fare un pareggio, se vi assicurate che i piedi del cavallo siano comodi alla fine di ogni seduta. Fermatevi quando siete stanchi. Tutti noi ci innervosiamo quando siamo stanchi, e questo è grave anche per il cavallo. Per avere la sua collaborazione nel vostro programma di pareggio, dovete sempre lasciare il cavallo con l'idea che il pareggio è un'attività piacevole. Ogni stonatura - una sgridata o una pacca - gli dà l'impressione complessiva che il pareggio sia spiacevole, e sarà meno cooperativo la volta successiva. È vostra responsabilità controllare il vostro grado di nervosismo. Va bene dare al cavallo del fieno da masticare mentre viene pareggiato. Mettetelo a lato di una balla o di un carro in modo che possa restare bilanciato. I cavalli giovani sono più pazienti se hanno un po' di fieno. Pareggiare uno zoccolo duro, secco è quasi impossibile. Se gli zoccoli sono duri, metteteli a mollo 15-20 minuti nell'acqua o nel fango. Bagnateli di nuovo se si asciugano. Stare sulla lettiera mentre voi pareggiate li asciugherà completamente in circa 5 minuti. Nella stagione secca, preparate una bottiglia spray con 1/4 di aceto e 3/4 di acqua, e spruzzate frequentemente lo zoccolo. Se vivete nel deserto e bagnare lo zoccolo non è sufficiente, prendete in considerazione di usare un Dremel (vedi pagina attrezzi). Lavorate in un posto dove voi e il vostro cavallo stiate bene con il clima (d'estate: all'ombra, lenzuolo sulla schiena, protezioni contro gli insetti; d'inverno: protezione dal vento) e dove il cavallo possa stare comodo socialmente (vicino a cavalli amici). Queste due cose fanno una grande differenza nella facilità con cui svolgerete il lavoro. Il pareggio non è una maratona, è una magnifica, intima parte della vostra relazione con il cavallo. Concedetevi frequenti pause, bevete, e ogni tanto fate passeggiare il cavallo. Ditegli quanto è simpatico. Tutto questo aiuterà entrambi a restare concentrati. Se volete delle foto "prima", ora è il momento di scattarle. Documentate ogni piede in ordine, gli zoccoli sembreranno tutti uguali quando avrete le foto indietro! Ricordate che la profondità di campo delle macchine fotografiche è molto stretta da vicino (andando troppo vicino otterrete una foto sfuocata). - Vista di lato, macchina fotografica a livello del terreno - Vista di fronte, macchina fotografica a livello del terreno - Vista della suola, mentre qualcuno vi tiene sollevato lo zoccolo - Vista laterale della suola, mentre qualcuno vi tiene sollevato lo zoccolo - Vista posteriore che mostra i glomi e l'altezza dei talloni - Vista frontale degli anteriori - Vista da dietro dei posteriori - Vista laterale dell'intero cavallo (questa per mostrare come cambia la sua postura quando i piedi sono più bilanciati) Se al vostro cavallo non piace darvi i piedi, preparatelo circa una settimana prima facendogli ogni giorno alcuni circoli rilassanti TTEAM a ciascun arto (vedi www.lindatellingtonjones.com), come questo: state in una posizione sicura, tipo karate (ginocchia piegate, rilassati). Reggendo la gamba con una mano e guidando lo zoccolo con l'altra, alzate una gamba quanto il cavallo richiede per rilassarsi. Mettete i gomiti saldamente sulle cosce e lentamente fate dei piccoli cerchi (come una moneta) all'intera gamba facendo un cerchio con le vostre ginocchia, 3 cerchi in una direzione e 3 cerchi nell'altra. La rotondità del cerchio è più importante della grandezza. Poi posate il piede a terra sulla punta, e passate al successivo. - 37 -
Ai cavalli questo piace, quando lo capiscono. Capiscono come rilassare tutti i muscoli del groppone e della spalla, e alla fine vi lasceranno girare il piede poco sollevato, superando il riflesso di "buttare giù il piede". In qualche giorno il cavallo solleverà il piede successivo chiedendovi di "circolarlo". Se il cavallo diventa teso durante il pareggio, i cerchi TTEAM sono un un modo per aiutarlo a rilassarsi. Piazzamento: Per il cavallo è più facile darvi il piede quando il piede diagonale è arretrato; questo gli dà la migliore posizione su tre gambe. La maggior parte dei cavalli lo capiscono in fretta se gli richiedere questa posizione con coerenza. Spesso lo stesso piazzamento è quello che gli basta per darvi il piede. Siate pronti a riceverlo! Non sollevate un piede che non vi viene offerto. Se tentate di sollevarlo con la forza, lo renderete sempre più "pesante", e non più leggero, col passare del tempo. Il vostro cavallo diventerà molto leggero nel darvi i piedi, se glielo chiederete prima con un segnale leggero, seguito da uno più forte. Se siete coerenti, presto vi darà il piede al primo segnale, il più leggero. Siate pronti a riceverlo. Per esempio, quando mi abbasso sul piede, gli scorro la mano leggermente sulla gamba verso il basso (primo segnale). Quando la mia mano raggiunge il pastorale, punto le unghie leggermente sulla gamba, contropelo, in quel punto (secondo segnale). Se non c'è risposta, prendo qualsiasi attrezzo che ho a portata nell'altra mano e lo batto ritmicamente sul pastorale, abbastanza forte da sentirlo (terzo segnale), continuando finché il piede viene sollevato; mi fermo istantaneamente e ricevo il piede. I colpetti NON fanno male, gli danno solo il fastidio che basta perché preferisca sollevare il piede. Nota del traduttore: Nei precedenti paragrafi viene accennata la tecnica della "sensibilizzazione", spiegata molto più estesamente nella pagina "Progredire". Leggetela attentamente! Se il cavallo è ostinato a non darvi un piede, questo spesso significa che l'altro piede fa troppo male per starci appoggiato. Passate all'altro piede e fate tutto quello che potete per renderlo immediatamente più comodo. Spesso le sue barre toccano terra, o c'è uno slargamento che preme sulla linea bianca. Questo è un modo di tenere un anteriore. Per quanto possibile, abbracciate il piede contro la vostra coscia. State in modo che la vostra coscia o il vostro ginocchio stia proprio contro le falangi, per evitare che il piede divaghi nell'aria. Qui vedete come tenere un posteriore. Mettete la vostra coscia proprio sotto il pastorale. Il vostro piede dovrebbe essere ben sotto il cavallo, quasi a lato dell'altro piede (potete intravederlo dietro i lacci delle mie scarpe). In questa posizione il cavallo non può spingere avanti la gamba per liberarsi. - 38 -
Per lavorare sul lato interno di un anteriore o di un posteriore, una buona posizione è di inginocchiarsi con un ginocchio a terra, e l'altro sollevato come una tavoletta, e mettendoci il piede appoggiato sopra. All'inizio i cavalli lo tirano via, ma se continuate a chiederglielo chiaramente imparano a lasciarcelo fermo. Ad alcuni piace sedere su un carrello da meccanico con piccole ruote, o su uno sgabello da mungitura. Vi aiuta se avete problemi di schiena. Io preferisco stare in piedi perché le mie braccia e i miei gomiti hanno più libertà di movimento. Se avete abbastanza forza potete usare la posizione del maniscalco, bloccando lo zoccolo fra le vostre ginocchia (le punte dei piedi verso l'interno vi daranno una presa migliore). Questo vi permette di lavorare con due mani. Affilate il vostro coltello (vedere pagina Attrezzi) e mettetevi i guanti! Pulite via la sporcizia e la ghiaia con un curasnette, specialmente in corrispondenza della linea bianca e dell'angolo di inflessione. Un granello di sabbia farà una tacca sul vostro coltello; i sassolini vi rovineranno la raspa. Usare il coltello da zoccoli: afferratelo con la mano a pugno, con la lama che esce dalla parte del mignolo. Il coltello da zoccolo è diverso dai coltelli da cucina e non lavora bene con la lama dalla parte del pollice. La parte della lama vicina al manico non è affilata, cosicché potete "inghiottirlo" nel pugno finché il margine dal vostro palmo tocca la lama; questo vi fornisce più potenza e più controllo sulla punta del coltello, con la quale fate la gran parte del lavoro. Ruotate la lama verso di voi (con il palmo in alto) per un colpo verso di voi, o verso l'esterno (palmo ruotato verso il basso, e il coltello girato in alto) per un colpo nella direzione opposta. Usate l'intero braccio, dal gomito, con il polso dritto. Eccomi pareggiare un lato di un fettone con un'azione di tutto il braccio fino in fondo al margine del fettone. - 39 -
Un'altra forte manovra usa il vostro pollice come perno. Appoggiate il dorso della lama sul pollice dell'altra mano e spingete sul manico in modo che la punta della lama giri intorno al pollice (vedere la freccia curva). Questa tecnica è utile quanto non avete spazio per un'azione ottenuta spingendo. Vi dà molta forza e molto controllo sulla lama. A destra, sto utilizzando un'azione a perno per pareggiare le barre. Usare la raspa: preferisco non usare un manico sulla mia raspa. Il manico vi allontana troppo dal punto dove la raspa lavora, e vi fa perdere il controllo del movimento. Afferro la raspa stessa; i guanti sono obbligatori. Le donne più forti e gli uomini potrebbero preferire un manico. All'inizio, la priorità è di insegnare alla vostra mano e al vostro braccio di muoversi con un'azione perfettamente piana. Ogni curvatura, inclinazione o rotazione della raspa farà ottenere una base dello zoccolo non piana. Andate lentamente, pensate alla necessità di rendere perfettamente piana la base dello zoccolo; la velocità verrà più avanti. Indossando i guanti, afferrate la raspa dalla lama. Afferrate il lato appuntito quando volete spingere lontano da voi; afferrate la parte arrotondata quando volete agire tirando, verso di voi. Per pareggiare i talloni, è meglio afferrare la parte arrotondata e lavorare tirando verso di voi perpendicolarmente alla venatura (direzione di crescita) della muraglia, che è inclinata in avanti. Agite un po' su un tallone, un po' sull'altro, e controllate la loro lunghezza frequentemente. Attenzione: se raspate trasversalmente entrambi i talloni allo stesso tempo, li farete disuguali, perché il movimento del vostro braccio non sarà regolare. Ve lo assicuro! Nel vostro colpo, seguite la direzione dell'avvallamento su entrambi i lati del fettone. Tenete la raspa nella mano destra per il tallone destro, la sinistra per il tallone sinistro. Vale la pena di addestrare la vostra mano sinistra ad eseguire questo movimento. All'inizio, il colpo può essere corto: la cosa più importante è che il vostro braccio impari il movimento. In un secondo momento potrete lavorare sulla potenza dell'azione. Per la metà anteriore dello zoccolo, tenete la raspa dalla parte appuntita e spingetela lontano da voi, con un movimento che può avere un po' di spostamento trasversale (ma nessuna curva o inclinazione). - 40 -
Il pareggio a cavallo selvaggio Vi prego di dare una buona guardata agli zoccoli dei cavalli selvaggi nella pagina Forma degli zoccoli. Ci sono anche alcuni zoccoli di cavalli selvaggi su Tribe Equus www.tribeequus.com. Gli zoccoli dei cavalli selvaggi sono molto diversi da quello che siamo abituati a vedere; passate un po' di tempo a farvi l'occhio. Pareggiando gli zoccoli dei cavalli domestici, la nostra intenzione è quella di avvicinarci alla forma degli zoccoli dei cavalli selvaggi, con due precisazioni: 1. gli zoccoli che percorrono da 10 a 20 miglia (da 15 a 30 chilometri) su terreno duro ogni giorno avranno un aspetto migliore, e saranno più corti (a causa di una posizione più alta del triangolare nella capsula dello zoccolo) rispetto agli zoccoli che non camminano così tanto, o che lavorano per lo più su terreno morbido; 2. gli zoccoli dei cavalli selvaggi che vivono nelle praterie pianeggianti sono diversi da quelli raffigurati nella pagina Forma degli zoccoli, che hanno vissuti su terreno duro, roccioso. Nomi delle parti dello zoccolo: Questo è un anteriore. Il posteriore è meno simmetrico, più stretto, un po' appuntito, e la suola è più concava dell'anteriore. Un breakover precoce è importante: nuove idee sul pareggio Il breakover è: 1. il momento in cui il piede inizia a inclinarsi in avanti per staccarsi dal suolo; 2. la posizione di una linea attraverso il piede, che indica dove il piede è in grado di inclinarsi per staccarsi dal suolo. Il maniscalco Gene Ovnicek, utilizzando le ricerche del Dr. Robert Bowker e di altri, ci ha fornito un nuovo approccio al pareggio del piede scalzo (2003). È simile al tipico pareggio a cavallo selvaggio, con l'aggiunta di una punta leggermente barchettata. Per i cavalli domestici, con punta lunga, lo sbarchettamento sposta indietro il breakover sotto il piede, più vicino alla gamba. - 41 -
Nota del traduttore: Questo è uno dei punti in cui il pareggio "wild horse", insegnato nei corsi della Barefoot Horse Italia, differisce da quanto suggerito da Marjorie Smith. L'opinione dell'associazione italiana è di adeguarsi strettamente al "modello naturale" costituito dallo zoccolo del mustang selvaggio, in cui il toe rocker non esiste. Il contorno rosso rappresenta uno zoccolo che non ha mustang roll né toe rocker. Il breakover è rappresentato dalla linea rossa, proprio davanti al piede. In questo caso il breakover cade davanti alla gamba, e provoca un distacco ritardato dal terreno e un atterraggio di punta. Il contorno verde rappresenta uno zoccolo con il toe rocker e il mustang roll. Il breakover corrisponde alla linea verticale verde, nettamente dietro alla punta. Il breakover è più vicino alla gamba, consentendo un distacco precoce dal suolo e un atterraggio sul tallone. Entrambe le foto sono www.paardnatuurlijk.nl gentilmente concesse da Perché vogliamo un breakover precoce? Tutto quello che riguarda lo zoccolo del cavallo funziona meglio se il piede atterra sul terreno di tallone. La capsula dello zoccolo si flette correttamente per la migliore circolazione, il migliore assorbimento degli shock e un'usura regolare. Il cuscinetto digitale diventa robusto e il fettone largo e sano. Quando il piede atterra sul terreno di punta, nessuna di queste cose funziona al meglio. In particolare, c'è uno stress scorretto sul legamento impari, che tiene al suo posto l'osso navicolare. Il legamento impari si infiamma a causa del costante atterraggio di punta. Questa infiammazione, secondo l'opinione di Ovnicek e Bowker, può portare alla fine alla "sindrome navicolare" e/o a malattia dell'articolazione del triangolare. Quando il piede atterra di punta, le ossa devono passare da una curva verso l'alto quando il piede atterra, a una curva verso il basso quando il piede comincia ad essere caricato. - 42 - Quando il piede atterra di tallone, le ossa formano già una curva verso il basso, e la curva non deve cambiare orientamento quando il piede comincia a essere caricato.
Per vedere la differenza fra un atterraggio di tallone e un atterraggio di punta: Guardate il vostro cavallo mentre percorre una leggera discesa. C'è tutto il tempo perché la gamba si estenda completamente prima che raggiunga il terreno. Vedrete il piede scattare in avanti quando la gamba raggiunge la sua piena estensione, appena prima che lo zoccolo tocchi il terreno di tallone. Adesso guardatelo percorrere una leggera salita. Non c'è abbastanza tempo perché la gamba si estenda completamente. Vedrete uno scatto quando la punta tocca terra e le ossa passano da una curva verso l'avanti a una curva verso l'indietro. Lo scatto è quello che stressa e infiamma il legamento impari. Ora, per scoprire se il vostro cavallo atterra di tallone o di punta, guardatelo camminare su suolo piano, e notate come atterrano gli anteriori. Alle volte atterrano perfettamente piani, una situazione migliore dell'atterraggio di punta e che può essere migliorata ulteriormente dal pareggio mostrato di seguito. Per atterrare di tallone, lo zoccolo deve avere un buon bilanciamento punta-tallone. La migliore proporzione, in un anteriore, è di circa 1/3 dal breakover alla parte più larga dello zoccolo, e di circa 2/3 dalla parte più larga ai talloni. Negli zoccoli che atterrano di punta, la parte della punta è più lunga della parte del tallone; spesso i talloni sono più avanti del margine posteriore del fettone. Appena cambiamo pareggio, il piede comincia a passare da un atterraggio di punta a un atterraggio di tallone quando la proporzione diventa circa 1/2-1/2. Due cose possono aiutare il piede ad atterrare di tallone: 1. accorciare il tallone al livello della suola; questo sposta il tallone verso la parte posteriore del piede; 2. realizzare un toe rocker per spostare indietro il breakover. - 43 -
Il piede del mio castrone: Per vedere quanto un piede cambia nelle sue proporzioni, ecco un anteriore, nel giugno 2000 e nel giugno 2003. I talloni si sono allontanati di 3/4 di pollice (2 cm) e la parte di punta davanti al fettone si è ridotta. Con un toe rocker, adesso atterra di tallone. Notate che il contorno del piede si è modificato da uno ovale a un cerchio (C'è un po' di slargamento / distensione della linea bianca agli angoli della punta che arrotonderò al prossimo pareggio). Il breakover influisce sull'atterraggio di tallone. La posizione del breakover influenza la possibilità di atterrare di tallone. Quando c'è una punta lunga che ritarda il breakover, la gamba non ha il tempo di estendersi abbastanza lontano, da atterrare di tallone; atterrerà di punta; la lunghezza del passo è ridotta. Nel cavallo selvaggio, che percorre 20 miglia (30 chilometri) al giorno, l'osso triangolare è collocato in alto nella capsula dello zoccolo. Quando uno zoccolo è corto, il naturale "mustang roll" da usura sposta il breakover molto vicino alla punta del triangolare. In molti cavalli domestici, la linea bianca è distesa, cosicché il triangolare si appoggia più in basso nella capsula dello zoccolo. Una tipica lunghezza della punta di un cavallo domestico è di 3 1/2-4 pollici (9-10 cm), con la muraglia slargata in avanti. Un mustang roll non porterà abbastanza indietro il breakover, in un piede di questo genere. Dobbiamo eseguire un toe rocker per muovere il breakover indietro, permettendo che lo stacco avvenga nel momento giusto. Uno zoccolo selvaggio con la punta vicinissima al triangolare; breakover precoce (corretto). Un tipico zoccolo domestico con la punta slargata in avanti; breakover tardivo. - 44 -
Come pareggiare: l'anteriore (vedi sotto per il posteriore) Ci sono eccellenti fotografie www.ironfreehoof.com del pareggio e di come usare gli strumenti, nelle pagine Trimming, su 1) Preparare il piede: Pulire la suola in modo di poterla vedere chiaramente. Il terriccio incastrato nelle fessure sui due lati del fettone può essere lasciato là; aiuta a sostenere le strutture della parte posteriore del piede; ma il letame impaccato va pulito via parecchie volte alla settimana. Assicuratevi di aver eliminato la sabbia e i sassolini dalla linea bianca e dagli angoli di inflessione; i granelli di sabbia rovineranno il filo dei vostri strumenti. Se la punta del fettone è cresciuta in avanti attraverso la suola, tagliatela indietro fino al punto dove la punta tocca effettivamente la suola. Se il fettone è cresciuto al punto di piegarsi da un lato, tagliate via la parte inclinata. Nel terzo posteriore del fettone, non tagliate via là dove cresce sopra le fessure laterali; questo labbro aiuta a trattenere l'accumulo di terriccio nelle fessure, utile al piede. Specialmente negli zoccoli su terreni morbidi, il fettone aiuta a sostenere il piede, e non dovrebbe essere tagliato se non è più lungo dei talloni di 1/8 di pollice (3 mm). Il tallone del fettone ha importanti recettori che informano il cavallo del momento in cui il piede tocca il suolo. Un fettone leggermente lungo si schiaccerà entro pochi giorni dal primo pareggio. In uno zoccolo sferrato di fresco, se c'è uno strato gessoso / screpolato di suola friabile potete grattarla via con un curasnette o con il vostro coltello da zoccoli, finché trovate la suola "buona", che appare più dura, sembra cerosa, ed è più colorata. In un piede scalzo, la suola friabile si consuma da sola se il cavallo vive all'aperto. Il punto più importante dove scoprire la suola buona sono gli angoli posteriori dello zoccolo (angoli di inflessione), poiché la suola in quel punto costituisce la vostra guida per regolare la lunghezza dello zoccolo. Se i talloni sono molto lunghi o piegati all'interno, potete eliminare l'eccesso di barra con il vostro coltello, in modo da avere spazio per pulire le suola fino all'angolo. Se non c'è uno strato gessoso, lasciate stare la suola! La suola di un cavallo che fa abbastanza movimento è estremamente dura e protegge il piede dalle pietre. 2) Eliminare gli slargamenti Con il piede sul supporto da maniscalco, sul vostro ginocchio, o a terra (più comodo per cavalli con problemi alle articolazioni o piedi doloranti), raspate via tutti gli slargamenti della muraglia. Tutta la parete dev'essere perfettamente liscia dalla linea del pelo al suolo. Muovetevi tutt'attorno allo zoccolo per verificare che ogni parte della muraglia sia dritta. Raspando gli slargamenti, una buona regola a occhio è questa: non raspare più in alto della metà inferiore dello zoccolo, e non raspare più della metà dello spessore della parte esterna della muraglia, quella pigmentata. Se vedete che uno slargamento oltrepassa questo limite, non assottigliare la parete fino a ottenere una muraglia assolutamente diritta; indebolireste troppo lo zoccolo. Piuttosto, usate un taglio verticale o anche un taglio strapiombante di 45 (nei casi gravi) per far indietreggiare lo slargamento ben all'interno della linea bianca stirata. - 45 -
Cominciate ad arrotondare il margine con la raspa. Raspate via tutti gli angoli e le bozze finché, guardandolo da sopra, il contorno dello zoccolo non farà una curva liscia e regolare. Ecco un piede con l'unghia slargata, cosicché non fa una linea diritta. Ho indicato con una linea dove dovrebbe essere la punta, seguendo la parte superiore della muraglia dove c'è una buona aderenza con il triangolare e dove si vede l'angolo corretto. Dove la punta sporge davanti alla linea, la muraglia è stata spinta lontano dal triangolare e la linea bianca è stirata; in fondo allo zoccolo osservate una linea bianca ampia e insudiciata tutt'intorno allo zoccolo. Questo è un piede simile dopo che un analogo slargamento è stato raspato via. Inoltre il margine è stato arrotondato. Ecco un piede senza alcuno slargamento, che mostra una muraglia della punta perfettamente diritta. Il margine è stato arrotondato (mustang roll). 3) Marcare lo zoccolo: Con un pennarello, tracciate una linea attraverso la parte più larga dello zoccolo. Sarà collocata da 3/4 a 1 1/4 di pollice (da 2 a 3.3 cm) dietro la punta del fettone; più vicina in un pony. Se lo zoccolo si è allungato o altrimenti deformato per una ferratura scorretta, mettete comunque una linea indicante la "parte più larga" in questa posizione. Questa linea vi aiuta a visualizzare il rapporto punte/tallone del piede. Potete saltare questo passaggio quando il piede atterra chiaramente di tallone. Disegnate una linea di breakover attraverso la punta, da 3/4 a 1 1/4 di pollice (da 2 a 3.3 cm) dalla punta del fettone; più vicina in un pony. Questa linea indica approssimativamente dove potete sentire che il margine posteriore del callo della punta (se presente) inizia a curvarsi verso il basso verso la parte più profonda della suola. La linea di breakover spesso non è esattamente perpendicolare all'asse centrale del piede. Osservate il punto di maggior consumo della punta del ferro, o il consumo della punta dello zoccolo se il cavallo è già sferrato, e tracciate la linea con lo stesso angolo. Questa è la direzione in cui la sua gamba si stacca naturalmente dal suolo, e possiamo facilitarlo si eseguiamo un rocker toe che corrisponde al movimento della sua gamba (Il cavallo nella foto sopra aveva un vecchio trauma alla spalla che lo obbligava a un breakover molto obliquo). Nota bene: Non eseguire un rocker toe in un cavallo laminitico,specialmente se la suola sporge in fuori; né su un cavallo con la suola piatta o quasi piatta. L'osso triangolare potrebbe essere molto vicino alla superficie, e un rocker toe potrebbe scoprirlo. Usate la "strategia della linea bianca" per ridurre le svasature per molti mesi; per il rocker toe aspettate il momento in cui la suola - 46 -
presenta una certa concavità. 4) Pareggiare la muraglia ed i talloni. Se la muraglia è malamente cresciuta oltre misura, accorciatela piatta con le tenaglie (se le avete) fino quasi a livello della alla suola, lasciandone un po' per il rimodellamento finale con la raspa. Con la raspa tenuta piatta attraverso il piede, accorciate la muraglia dalla linea di breakover verso i talloni. Usate la suola come guida. Lavorate fintanto che cominciate a raspare nella suola in qualche punto. Vedrete piccole aree pulite dove la raspa comincia a lavorare sulla suola; fermatevi lì. (Suggerisco di impugnare la parte "sbagliata" della raspa e di spingerla lontano da voi, usando un lungo colpo diagonale che copre l'intero lato del piede, dalla linea del breakover al tallone. Questo darà la massima efficienza al vostro sforzo; potrete sentire una direzione nella quale la raspa agisce con più efficacia, e suona meglio. Tenete la raspa nell'altra mano per lavorare l'altro lato del piede). Lasciate un piccolo "punto caldo" dove la linea del breakover attraversa la muraglia da entrambi i lati, appena quanto basta per permettere che in quel punto vi sia una chiara modifica di direzione quando il tallone comincerà a sollevarsi. Entrambi i lati pareggiati. Le aree bianche sulla suola mostrano dove la raspa ha Questo piede si stacca su una toccato appena la suola; questo permette diagonale, a causa di un vecchio di ottenere una corretta lunghezza della trauma alla spalla. muraglia. Un lato pareggiato. Un altro piede ha un breakover diritto. Entrambi i lati sono pareggiati. Se la suola è piatta, pareggiate la muraglia piatta in modo corrispondente. Se la suola è leggermente arcuata ai quarti, pareggiate la muraglia in modo da corrispondere alla suola. Se i due lati del piede sono diversi, seguire da ambedue i lati quello che vi dice la suola. La maggior parte dei piedi diventano più arcuati quando raggiungono la concavità. La lunghezza del tallone che funziona meglio con il vostro cavallo è qualcosa che dovete scoprire con tentativi ed errori. Un cavallo sarà dolorante con una lunghezza di talloni che è comoda per un altro cavallo. I cavalli sono diversi i loro piedi hanno avuto differenti storie di ferratura e di pareggio, e vivono in un'ampia varietà di climi e di terreni (umidi o secchi, duri o morbidi, lisci o irregolari). Per esempio, un cavallo che conosco fa due ore di dressage - che corrispondono a parecchie miglia - ogni giorno della settimana in un maneggio in sabbia, dove i suoi talloni sprofondano molto. Lui lavora al meglio con i talloni più di 1/2 pollice (12 mm) più lunghi della suola, per evitare che si manifesti una rigidità alla spalla. Tuttavia il suo fettone e i suoi talloni sono ampi, e le barre sono forti e diritte; il suo piede è bello da guardate e lo serve bene. 5) Eseguire il toe rocker (sbarchettare la punta) Dalla linea di breakover in avanti, raspare il fondo della punta in una superficie piatta, inclinata da 10 a 20 gradi dal resto del piede (linea colorata). Potete impugnare la parte "manico" della raspa e spingerla da voi verso la punta; poi, per assicurarvi di aver fatto una superficie perfettamente piatta, date parecchi colpi di raspa da un lato all'altro attraverso il rocker, finché "sentirete" una superficie piana con la raspa. - 47 -
La punta è stata sbarchettata, realizzando una superficie piana inclinata nella parte anteriore della suola, che si spinge indietro fino al breakover (linea rossa). In questo piede, potete vedere la suola (color avorio), la water line (giallo scuro), la water line (bianca) e la parte esterna della muraglia (nera). Questo è un buon esempio di linea bianca tesa; è stretta e non c'è sporcizia all'interno. In un piede che atterra di punta, è OK raspare all'interno della suola davanti alla linea di breakover, per realizzare un rocker (al di fuori di questa eventualità, dobbiamo evitare di raspare all'interno della suola). In un piede che atterra di punta, la punta è "spinta avanti" lontano dall'osso triangolare. Nei mesi successivi, la punta e il callo della punta arretreranno giungendo più vicino alla effettiva posizione dell'osso triangolare (vedere foto del mio castrone, sopra). Arrotondate ("mustang roll") il margine affilato della muraglia, specialmente attorno alla punta, in modo che ci sia un margine liscio, arrotondato dalla water line alla superficie esterna della muraglia. Dove la linea bianca è stirata - è larga, o insudiciata, o fa un piccolo solco attorno al margine della suola - dovete arrotondare fino a raggiungere il margine della suola, per ridurre gli slargamenti della muraglia. Se l'anteriore atterra già di tallone, non è necessario eseguire il toe rocker. In questo caso, potete semplicemente eseguire il mustang roll sul margine inferiore della muraglia. Per realizzare il mustang roll, non usate lunghi colpi di raspa ricurvi. Avrete un controllo della raspa molto migliore se "segate" avanti e indietro con piccoli colpi di raspa. Rendete il margine dello zoccolo una curva smussata come se voleste realizzare un cerchio con 30 brevi lati. Un mese dopo aver cominciato ad eseguire il rocker sulle mie punte, ho trovato un piccolo slargamento agli angoli della punta, dove la linea di breakover attraversa la muraglia (vedi foto del mio castrone, sopra). Se accade questo, dovete arrotondare la muraglia con più decisione per prevenire lo slargamento. 6) Controllare le barre Se avete accorciato i talloni abbastanza da ottenere che una parte della barre raggiunga il terreno, tagliate la parte piatta finché non è un po' più corta della muraglia. Questi piccoli dettaglia fanno una gran differenza per la comodità del cavallo; le barre che toccano terra possono rendere un cavallo "dolorante sui talloni" dopo un pareggio. Se le barre sono cresciute in fuori attraverso la suola, e c'è una linea di frattura (di aspetto nerastro) attraverso una barra, tagliate la barra finché non potrete vedere più la linea di frattura. Oppure, se c'è una sottile linea sporca fra la barra e la suola, tagliate la barra finché quella linea sparisce. Sui cavalli sferrati da poco, o su un cavallo stressato da punte lunghe o da slargamento, può esserci un'area di suola rialzata che ha l'aspetto di una continuazione della barra, che circonda la parte anteriore del fettone. Gene Ovnicek dice di non eliminarla; lo zoccolo ne ha bisogno come supporto. Più tardi, quando non sarà più necessaria, se ne andrà da sola. È successo anni fa nei miei cavalli - è sparita quando le suole sono diventate concave. Tuttavia, Pete Ramey ritiene che questo materiale ostacoli la formazione di un callo lungo il margine esterno della suola, e che dovrebbe essere tagliato via a livello della suola. Io penso che il problema se questo materiale sia necessario o no dipenda dal tipo di terreno, umido piuttosto che morbido, e dalle condizioni della linea bianca. Se voi avete rimosso questo materiale e lui ricresce in pochi giorni, probabilmente è necessario per il sostegno del piede e dovrebbe essere conservato. Le barre curve (da talloni contratti) si raddrizzeranno quando il piede atterrerà costantemente di tallone; far indietreggiare la punta aiuta i talloni ad allargarsi e le barre a raddrizzarsi. Tuttavia, se vivete in un clima umido e c'è un'infezione da funghi del fettone, la carenza di crescita del fettone può impedire la decontrazione dei talloni. Per favore, leggete la sezione "Funghi" nella pagina Altri Argomenti. Quando il piede si fruga abbastanza, le barre in genere si auto-pareggiano a un'altezza appena più lunga della suola, il che dà al cavallo una buona trazione. Per lo più non avrete bisogno di pareggiare le barre a meno che non tocchino il terreno su una superficie piana. Come pareggiare: il posteriore I posteriori sono pareggiati in modo simile agli anteriori - accorciando la muraglia a livello della suola - ma senza eseguire il toe rocker. La gamba posteriore lavora in modo diverso dall'anteriore, e i piedi posteriori raramente hanno problemi di breakover. Il margine inferiore della muraglia dev'essere arrotondano in un normale "mustang roll", in modo che il posteriore cammini sulla water line. - 48 -
Se un posteriore si è usurato eccessivamente sui talloni ed è diventato troppo lungo in punta, potete o eseguire un piccolo rocker sulla punta, o estendere il mustang roll fino al margine della suola. Fermatevi quanto il rapporto punta/tallone ritorna circa 1/2-1/2 e i glomi non sono più schiacciati e piatti. Guardando la suola, i piedi posteriori sono generalmente asimmetrici nelle due metà mediale e laterale. La metà esterna è in genere più ampia, come reazione alle diverse forze che derivano da come si muove il posteriore. Non tentate di renderle simmetriche! Spesso il posteriore cresce più lungo nel lato interno (mediale) perché i cavalli domestici stanno in riposo con un piede sollevato; lo zoccolo che porta il peso si consuma di più sul lato esterno. Lo sbilanciamento fa barcollare il garretto (come si nota guardando il cavallo da dietro) e c'è un punto molto dolente all'agopressione sul groppone, che accorcia il passo. Cercatelo e pareggiate l'eccesso di crescita sulla parte interna dello zoccolo; spesso la parte esterna non richiede pareggio. Ricordatevi di controllare le barre, come per l'anteriore. Pareggiare per gli sbilanciamenti Gene ha scoperto che quanto ottiene che il piede atterri di tallone, con la muraglia pareggiata a livello della suola, anche un piede molto sbilanciato si rimodella gradualmente verso un buon bilanciamento laterale. Secondo lui, dovremmo permettere che il piede si modifichi a modo suo e con i suoi tempi - anche (o specialmente) nel caso di sbilanciamento grave. Ammetto che questo per me è un grosso cambiamento di punti di vista; prima io ero entusiasta di trovare e correggere con il pareggio piccoli sbilanciamenti negli zoccoli, ottenendo cambiamenti impressionanti nell'allineamento delle gambe e dei piedi. Così ho deciso di essere paziente nel corso del prossimo anno, e di osservare i cambiamenti che avvengono provando il punto di vista di Gene "fidati dello zoccolo". Tuttavia, questo non significa che possiamo essere trasandati nel nostro pareggio. Un "punto alto" di 1/16 di pollice (1-2 mm) in qualche punto della muraglia può rendere un cavallo molto scomodo sulle sue articolazioni. Quanto spesso occorre pareggiare? La risposta a questa domanda può variare ampiamente, poiché i cavalli in situazioni differenti consumano diversamente i loro zoccoli. Ad un termine della scala, ho sentito di cavalli che vivono in molti acri di terreno duro, parzialmente roccioso, e parecchie volte alla settimana fanno lunghe passeggiate, che richiedono circa un pareggio all'anno. Dall'altro lato della scala, i miei cavalli vivono su un pascolo morbido; non fanno mai abbastanza lavoro da consumare un granché i piedi. Richiedono di essere pareggiati ogni una - due settimane in primavera, ogni tre settimane nel resto dell'anno. Se aspetto un'ulteriore settimana, cominciano a manifestarsi slargamenti. Uno zoccolo richiede un pareggio quando la muraglia è cresciuta oltre 1/8 (3 mm) oltre la suola, più o meno qualcosa a seconda dei gusti di quel cavallo particolare. Alcuni cavalli consumano la punta abbastanza da rendere rara la - 49 -
necessità di un pareggio; in questo caso, pareggiate quanto lo richiedono i quarti, per evitare slargamenti e rotture in questa zona. Se il cavallo è stato sferrato di recente o la muraglia comincia a slargarsi, suggerisco di rinnovare il mustang roll una o due volte la settimana. Attrezzi per il pareggio e loro manutenzione Pareggiare è un lavoro duro per la maggior parte delle donne. Diventerete frustrate ed esauste con attrezzi senza filo; ripagate e soddisfatte con attrezzi affilati. Gli attrezzi base sono il curasnette, la raspa, il coltello e un acciarino. Vi servono anche guanti e chaps in cuoio o un grembiule da maniscalco. Per chi vive nel deserto, un Dremel pareggia zoccoli duri come sassi. La raspa. Potete trovare le raspe nei negozi che forniscono i maniscalchi, e spesso nel vostro negozio locale di mangimi. Di qualsiasi marca siano, sono tutte simili e costano circa 18 dollari. Se avete molti cavalli, è meglio comprarne una scatola da sei, con uno sconto del 10% circa. Nella stagione secca (quando gli zoccoli sono duri), anche se li bagno prima di pareggiare, una raspa mi dura circa sei pareggi prima di perdere talmente il filo da essere inutilizzabile. Nella stagione umida, una raspa può durare 15 pareggi. Gli uomini possono usare una raspa più del doppio di me; regalate le vostre raspe "vecchie" a un maniscalco. Per piedi grandi o talloni molto lunghi, uso talvolta la raspa "Legend" di Heller, che ha denti più radi e più grandi e taglia più in fretta. Una raspa normale va meglio per i piedi più piccoli e per la rifinitura. Poiché sono una donna minuta e non molto forte, non metto il manico alla mia raspa. Semplicemente la impugno nella mia mano (con i guanti). In questo modo ho maggiore controllo su cosa sta facendo. Non impelagatevi con una raspa più piccola o "da pony", non è abbastanza grande per impugnarla bene e avere ancora abbastanza lunghezza di lama da utilizzare. Il coltello. Un buon coltello da zoccoli che può essere ripetutamente affilato come un rasoio costa circa 20 dollari. Il costo dipende dalla qualità dell'acciaio: un acciaio migliore tiene il filo più a lungo. Non innervositevi con un coltello economico, vi frustrerà completamente. Appena potete, comprate un coltello di riserva nel caso che roviniate la lama del vostro coltello su un sasso. Imparerete presto a pulire via ogni granello di sabbia prima di usare il vostro coltello su uno zoccolo. Esistono coltelli per destri e per mancini. Per lo più io utilizzo il coltello di Frederick Dick, che potete ordinare dalla Star Ridge Company, 870-743-4603, www.star-ridge.com. Alcuni negozi di articoli per maniscalchi forniscono un coltello F. Dick con una lama più lunga; non vi darà altrettanta potenza e controllo. Quello che vi serve è il coltello "corto" con manico in palissandro. Ci sono altri eccellenti coltelli con una varietà di forme; io ho iniziato con un "The Knife." La cosa importante è che voi paghiate abbastanza da ottenere un buon acciaio. Se avrete cura del vostro coltello può durarvi un anno o due. Quando è stato affilato tante volte da diventare sottile, buttatelo. Un coltello sottile alla fine può rompersi a metà, ferendo voi e il piede del vostro cavallo. Acciarino. Io preferisco il SaveEdge, che costa circa 20 dollari. È uno stick metallico ovale rivestito con polvere di diamante, con margini arrotondati che rendono facile affilare l'uncino del vostro coltello. Potete trovare un acciarino nel negozi di articoli per i maniscalchi. Qui nel Nordest, potete ordinarlo a Northeast Farrier Supply, 1-866-333-6337, ve lo spediranno per posta. Un altro fornitore per maniscalchi che fornisce gli attrezzi per corrispondenza è www.northvillehorseshoe.com L'acciarino fornito da Star Ridge Co. ha "spigoli" sui margini arrotondati che incideranno una tacca sull'uncino del vostro coltello, per cui non ve lo consiglio. Affilare il vostro coltello Un coltello nuovo non sarà abbastanza affilato da usarlo subito e vi farà sentire come un "klutz". Il coltello deve tagliare il fettone come il burro. Un'affilatura non ottimale renderà la cosa simile a tentare di scolpire un blocco di gomma da cancellare. Per affilare il coltello, dovete trovare il corretto angolo per la smussatura che realizza il filo. La vostra mano e il vostro braccio impareranno a sentire l'angolo giusto. All'inizio, seguite la smussatura che c'è sul coltello. Acciarino a un angolo che fa un buon filo. - 50 -
Acciarino ad un angolo troppo piccolo, fa un filo lungo e sottile che si rovina facilmente. Acciarino ad un angolo alto, il filo è troppo grossolano per tagliare bene. Afferrate entrambi gli attrezzi con una presa decisa. Appoggiate saldamente il coltello al ginocchio. Tenete l'acciarino incrociato al coltello, e trovate un buon angolo di affilatura (vedi i disegni sopra). Usate un lungo colpo diagonale lungo la lama, andando dal manico all'uncino, usando l'intera lunghezza di entrambi gli strumenti. Fate attenzione di non fare una tacca proprio vicino all'uncino; quella è la zona di massima efficacia di taglio e dovete mantenere in quest'area alla lama una forma corretta. Nota del traduttore: Esistono acciarini a sezione rotonda; in questo caso è utile associare al movimento di traslazione una rotazione dell'acciarino. Premete con decisione, state lavorando l'acciaio! Affilate la lama solo dall'interno. Saggiate la parte esterna con un dito; se avete premuto eccessivamente avrete fatto una piccola bava sulla faccia esterna della lama. Eliminatela con un rapido, leggero colpo di acciarino lungo la parte esterna della lama. Per controllare che la vostra lama sia affilata, state in pieno sole e tenete il margine affilato (non la smussatura) nella luce. Se non c'è filo, vedrete una sottile striscia brillante lungo tutta, o parte, della lama. Vedrete anche chiaramente le tacche provocate dai granelli di sabbia. Una volta che il vostro coltello è ben affilato, dovrete dare solo alcuni colpi di acciarino per rinfrescare il filo prima di usarlo. Nella stagione secca, può essere che dobbiate riaffilarlo per ognuno dei piedi. Con il tempo umido, probabilmente finirete tutti e quattro i piedi con una sola affilatura. Il supporto per zoccoli facilita il lavoro sull'esterno del piede per eliminare gli slargamenti e la realizzazione del mustang roll. Per alcuni è altrettanto comodo appoggiare il piede sul proprio ginocchio. Dipende da voi e dal vostro cavallo. Vi raccomando di acquistarne uno con l'altezza regolabile e una base rotonda (in modo da poterlo bloccare da ogni direzione). La Star Ridge Company, 870-743-4603, www.star-ridge.com vende un supporto per zoccoli a base rotonda. www.hoofjack.com Quando il piede del cavallo è sul supporto, tenete un piede sulla base in modo che non si rovesci. In genere per un cavallo è più facile bilanciarsi quando il supporto è alto, piuttosto che quando è basso. La migliore altezza di lavoro è approssimativamente quella del vostro ginocchio. Mettete il supporto sotto il mento del cavallo, poi raggiungetelo con la gamba dall'alto e dall'avanti. Per i posteriori, c'è un punto adatto leggermente a lato dell'addome. Curasnette con spazzola. Dovete pulire accuratamente gli zoccoli prima del pareggio. Ogni granello di sabbia o di terriccio incastrato del piede farà una tacca e farà perdere il filo al vostro coltello. - 51 -
Nota del traduttore: Utile, per pulire la suola e la superficie esterna della muraglia, una spazzola d'acciaio. Le tenaglie costano da $50 a $120 in base alla qualità dell'acciaio che le fa restare taglienti. Le donne lavorano meglio con tenaglie da 14 pollici o più piccole; io uso una tenaglia da pony da 12 pollici. Non avrete bisogno delle tenaglie se pareggiate a intervalli da 1 a 4 settimane; in effetti, sono inutili su un piede che è tenuto ben pareggiato. Se vi avviate a pareggiare per i vostri amici, e vi decidete a comprare un paio di tenaglie per i vostri "primi pareggi", fate attenzione a non mettere MAI un dito fra le lame. Nastrate i manici insieme quando non le usate. Sono pericolose! NON usate le tenaglie per togliere i ferri. Rovinereste definitivamente il margine tagliente; l'ho capito per esserci cascata. Esiste un attrezzo simile, non affilato, chiamato "shoe puller," per togliere i ferri. La tenaglia "Bud" ha un sistema di leve combinate (più comodo da usare) e lame intercambiabili. Disponibile a 150 dollari presso il suo inventore, Bud. Telefono/FAX 307-739-9645. Non ce l'ho ma mi piacerebbe averla. Un grembiule da maniscalco protegge dal coltello e dalla raspa le vostre gambe e le vostre ginocchia; ricordate che talora i cavalli tirano via la gamba. Se non volete comprate un grembiule da maniscalco potete farne uno con un vecchio paio di pantaloni abbastanza largo da stare sopra i vostri jeans. Tagliate via la parte posteriore e cucite un altro paio di strati di stoffa e uno strato di cuoio sull'intera faccia anteriore delle cosce, fino a sotto le ginocchia. Va bene anche un vecchio paio di chaps. Un paio di ginocchiere di tipo industriale disponibili presso le ferramenta o i fornitori per edilizia sono fantastiche in inverno e quando piove. Le ginocchiere di marca "Monster" hanno una larga fascia di neoprene dietro il ginocchio, molto comoda. Con le ginocchiere, non dovete preoccuparvi su cosa vi inginocchiate (neve, letame ecc). Vi permettono di tenere un ginocchio a terra e di tenere il piede del cavallo sull'altro. I guanti sono essenziali. Comprate varie paia di guanti di cuoio economico (a 6-8 dollari) non appena li trovate. Oppure potete comprare guanti in maglia con dita rivestite da gomma blu, reperibili nelle ferramenta a circa 6 dollari. Hanno più presa dei guanti in cuoio, nonostante siano caldi in estate. Una protezione per l'avambraccio è necessaria in estate quando il vostro braccio sinistro non è protetto da uno strato di tessuto. Dopo che mi sono fatta vari buchi sull'avambraccio, un amico me ne ha fatto uno di cuoio e Velcro. Un'altra possibilità è una stinchiera, misura da bambino. La vostra protezione per l'avambraccio deve coprire il vostro avambraccio dal polso alla piega interna del gomito. Vi ripara quando dovete tagliare oltre quell'avambraccio con il coltello. Senza questa protezione... i tendini che azionano le vostre dita, e l'innervazione della vostra mano, devono essere molto precisi. Un righello o un nastro centimetrato. Potreste voler misurare la lunghezza e la larghezza della base di ogni piede, per registrare i cambiamenti del piede nel corso del primo anno. Servono anche per ordinare le scarpette. Il Dremel. È un piccolo e potente attrezzo da mano, con frese assortite. Le frese in pietra sono le migliori per gli zoccoli. Utile se vivete in una zona arida in cui i piedi diventano duri come pietre. Disponibile nelle ferramenta. Il Dremel scava buchi nello zoccolo se lo lasciate in un punto. Fate attenzione a tenerlo sempre in movimento! Uno sgabello da meccanico con ruote si trova nelle sezioni automobili dei grandi magazzini. Se disponete di una superficie liscia e piatta su cui lavorare, può risparmiarvi la schiena. Io preferisco stare in piedi in modo da lasciare lo spazio per muoversi alle mie braccia, ma a molti piace usare uno sgabello. - 52 -
Joey: studio di un caso Questo non è un esempio di come pareggiare un cavallo laminitico. Quello che farei adesso è diverso da quello che ho fatto con Joey. Questa è una storia a lieto fine di un cavallo molto coraggioso, di una padrona capace di dedicare moltissimo tempo all'impresa di aiutarlo, e di una pareggiatrice che ha imparato strada facendo. In breve, Joey ce l'ha fatta nonostante la mia mancanza di esperienza, per merito della proprietaria che l'ha fatto passeggiare molte volte al giorno per i primi due mesi, finché la sua unghia è cresciuta abbastanza da lasciarmi capire cosa fare. Joey è uno Standardbred di 17 anni che vive nel Massachusetts. Fu colpito da laminite nell'estate/autunno del 1999. In dicembre, il suo veterinario né raccomandò l'abbattimento. In quella che avrebbe dovuto essere "l'ultima sera sulla terra" di Joey, il figlio della proprietaria andò su Internet e gli fui indicata come la persona più vicina da cui avrebbe potuto avere aiuto con il pareggio a piede scalzo. Io andai da loro l'11 dicembre 1999. Quando arrivai, Joey stava in piedi nella "postura laminitica" con gli anteriori spinti davanti a lui. I fianchi tremavano dallo sforzo di togliere il peso dagli anteriori sofferenti. Il maniscalco gli aveva tolto i ferri anteriori. I posteriori erano ancora ferrati, e avevano 4 mesi di pareggio arretrato. Joey riusciva a dare i piedi brevemente. Abbiamo usato questi momenti per levare i ferri dai posteriori e accorciarli un po'. Poi guardammo gli anteriori. Gli anteriori sembravano blocchi solidi di legno. Le suole erano piatte, prive di qualsiasi concavità. La proprietaria di Joey mi disse che aveva una rotazione del triangolare di 14-15 gradi negli anteriori. Mesi più tardi mi disse che aveva anche un affondamento dei triangolari, oltre che una rotazione. Nessuna meraviglia che le suole erano piatte! Ma se l'avessi saputo dall'inizio, avrei rinunciato. Vedete i talloni pericolosamente lunghi, che obbligano il triangolare ad appoggiarsi al suolo in modo angolato (vedi il disegno del "piede a scatola" della sezione Forma dello zoccolo). I talloni erano alti da anni. Questo aveva causato alterazioni all'interno dello zoccolo - danno alle lamine, indentatura della suola sotto la punta del triangolare - che l'avevano reso suscettibile alla laminite al minimo evento scatenante. Guardate all'area della punta della muraglia. In cima, appena sotto la linea del pelo, sta crescendo pressoché verticale, seguendo la faccia anteriore del triangolare ruotato. Sotto, dove la muraglia è separata dal triangolare, sta crescendo ad un angolo apparentemente più normale, ma non ha connessioni. La linea bianca era stirata a una larghezza di oltre 1/2 pollice. Potete vedere dove l'articolazione fra il triangolare e la seconda falange è spinta all'infuori in corrispondenza della corona, lasciando il pastorale quasi verticale, cosa che riduce gravemente il normale assorbimento degli shock da parte del pastorale. Questo, combinato con la perdita dell'elasticità del piede a causa dei talloni alti, toglieva a Joey qualsiasi meccanismo di assorbimento degli shock ogni volta che il suo peso gravava sul corion della suola. In effetti, passava sdraiata un sacco di tempo per evitare quel dolore. Quel giorno abbiamo potuto soltanto accorciare un po' i posteriori, per rendergli più facile la stazione eretta. Non riuscivo a immaginare nessun sistema per aiutarlo negli anteriori. Dopo di allora, ho imparato che avrei dovuto accorciare i talloni e i quarti, permettendo alla punta di sollevarsi dal terreno. Avrei anche potuto togliere un po' di suola in eccesso attorno al fettone, e accorciare le barre, per dare alla "meccanica dello zoccolo" una possibilità di cominciare a lavorare (lo zoccolo si flette quando viene caricato, e fa circolare il sangue al suo interno). Così com'era, la meccanica dello zoccolo è rimasta molto deficitaria fino a Marzo, cosa che ha rallentato la guarigione. Jaime Jackson raccomanda molto movimento per guarire la laminite, perché il piede ha bisogno di circolazione di sangue per ripararsi e per ricostruirsi, e una circolazione costante consegue al fatto che il cavallo cammini. Quindi, a partire dal primo pareggio, la proprietaria di Joey cominciò a camminare con lui minuti ogni ora, fino al buio, e lo lasciava libero di notte nella stalla in modo che potesse muoversi come poteva. Il terreno in Massachusetts era gelato formando una superficie dura e bernoccoluta, così lei comprò una dozzina di stuoie da scuderia e fece un corridoio per poterci passeggiare sopra. Continuò per circa due mesi. Poi, appena il dolore ai piedi di Joey diminuì, passò a 20 minuti, tre volte al giorno. Continuò a farlo passeggiare fino all'estate, quando poté essere montato (nei sentieri del bosco). All'inizio della primavera aveva anche incominciato a lasciarlo all'aperto, insieme ai suoi compagni, durante la notte. Poiché ero una principiante e il pareggio fu lento e conservativo, credo che sia stato questo programma di gestione che ha tenuto vivo Joey in questo periodo. Da allora ho imparato cose che l'avrebbero fatto migliorare molto prima. - 53 -
Questa è la suola dell'anteriore sinistro l'11 gennaio 2000. Si può vedere la linea bianca slargata, e l'area, davanti al fettone, dove la punta del triangolare sta penetrando la suola. Ho accorciato un pochino i talloni. Per vari mesi, mi sono solo occupata dell'eccessiva lunghezza dei talloni, e quindi il triangolare non stava affatto avvicinandosi a una posizione parallela al terreno. Anteriore sinistro, 1 febbraio 2000. I talloni sono ancora troppo lunghi. Ho cominciato ad arretrare leggermente la punta (non abbastanza) in modo che avesse un breakover migliore. Potete osservare linee di laminite nello zoccolo. Sono affollate nella punta, proprio sotto la corona, perché il pastorale spostato preme in questo punto sul corion della suola, rallentando la crescita della muraglia. Anteriore destro, suola, 1 febbraio 2000. Mentre pareggiavo, l'intera area della punta della suola si è staccata in un unico grande pezzo, su entrambi i piedi (effettivamente, era spaventoso). Sotto, si vede il nuovo tessuto che sta crescendo. Appare giallastro per secrezioni infiammatorie, poiché il corion della suola è ancora schiacciato dal triangolare che gli sta appoggiato direttamente sopra. Davanti, una linea bianca estremamente allargata. Ci sono lividi blu-grigiastri nella suola, a causa della pressione delle barre fuori misura sul corion della suola. Appena le barre furono progressivamente accorciate, questa alterazione della colorazione sparì e fu sostituita dal colore chiaro della suola normale. I talloni sono ancora troppo lunghi; lo potete affermare perché gli angoli di inflessione sono molto più avanti degli angoli del fettone, circa 1/4 di pollice in questa foto, circa 1/2 pollice nella realtà. - 54 -
Anteriore sinistro, 29 marzo 2000. Questa era la prima volta che ho scoperto come accorciare il tallone senza accorciare la punta, ancora piatta a causa della rotazione del triangolare. Il tallone può essere pareggiato in modo che il "nuovo piede" vada dal tallone alla punta del fettone. La punta del "piede vecchio" quindi resta sollevato dal terreno, dando sollievo alla pressione sulla dolorosa linea bianca della punta. Anteriore sinistro, 29 marzo 2000, vista della suola. Potete vedere dove il triangolare è quasi esposto. davanti, il tessuto giallastro è la linea bianca estremamente distesa. Era molle e gommosa. Le barre sono ancora troppo lunghe, e raggiungono quasi la punta del fettone. Devono terminare a circa metà della lunghezza del fettone. La suola dev'essere inclinata direttamente in basso dalla muraglia al fondo dell'incisura a lato del fettone. Questo consente al "meccanismo dello zoccolo" di lavorare molto meglio, e di accelerare molto la guarigione. I talloni sono compressi (una deformazione causata dallo zoccolo che può impiegare oltre un anno per guarire), e troppo lunghi anche se avevo iniziato ad accorciarli di più. Il perioplio è talmente cresciuto verso il basso da nascondere l'effettiva lunghezza del tallone Dopo questo pareggio, Joey cominciò ad avere alcuni giorni senza dolore. Una volta aveva galoppato su e giù lungo un lato del suo paddock, ma questo l'aveva reso molto sofferente e diventò molto prudente per molti mesi. Anteriore sinistro, 20 aprile 2000. Il "nuovo piede" è cresciuto verso il basso fino a metà lunghezza dalla corona alla suola. A questo punto, la metà superiore del piede ha una nuova, forte connessione della linea bianca sul triangolare. Tuttavia, eseguire circoli o cambiamenti di direzione potrebbe ancora sforzare eccessivamente la connessione. È visibile il "vecchio piede" sporgente verso l'avanti. Si inserisce nel percorso del breakover, ma protegge la linea bianca e il triangolare. A questo punto è arrotondato. Attualmente io eseguirei con la raspa un taglio verticale dove la "nuova" linea bianca si proietta sul terreno, poi lavorerei sui lati del taglio verticale in modo che non ci siano sporgenze. I talloni sono stati accorciati ancora un po', facendo sollevare la punta dal terreno. - 55 -
Anteriore sinistro, 20 aprile 2000, vista obliqua. Questo fu un giorno veramente emozionante. Improvvisamente c'è una concavità nella suola. Questo ci dice che il triangolare, con le sue nuove connessioni alla parte superiore della muraglia, è stato spinto nella sua posizione appropriata, e quindi non è più ruotato. I talloni erano ancora circa 3/4 di pollice troppo alti. Anteriore sinistro, 20 giugno 2000. Adesso c'è abbastanza spazio nella suola per estendere la base del piede dal tallone alla punta. Questo è l'intero "zoccolo nuovo" di Joey. Il tallone è troppo lungo, e la punta dovrà essere arretrata fino alla linea bianca per un po', per assicurare un breakover corretto. In questo periodo, la proprietaria di Joey cominciò a cavalcarlo a pelo per 10 minuti ogni giorno nel bosco. Alla fine dell'estate cavalcava mezz'ora al giorno. Un giorno in settembre, Joey chiese di galoppare attraverso un campo, e lei glielo permise. Quel giorno ricevetti una chiamata telefonica molto emozionata! Anteriore sinistro, 20 giugno 2000. Si può vedere ancora la lacuna dove il triangolare aveva provato a perforare la suola, e davanti a questa zona c'è ancora un po' della vecchia linea bianca stirata. Su lato destro del fettone, si vedono le barre che finiscono a metà della sua lunghezza. La suola è chiara, senza lividi. I talloni sono ancora troppo lunghi, perché io ero stata ingannata dallo spesso perioplio che li nascondeva sulla faccia posteriore. In settembre, la proprietaria di Joey cominciò a pareggiare gli anteriori. Si era impratichita sui posteriori e sugli altri suoi due cavalli. In novembre, andai a mostrarle qualcosa di nuovo che avevo imparato. Andavano a montare per 45 minuti ogni giorno, compreso trotto e canter e qualche occasionale saltino. Lei diceva che Joey si muoveva meglio di quanto avesse mai fatto quando era ferrato. Sento un gran debito di riconoscenza alla proprietaria di Joey che mi ha permesso di imparare come pareggiare una laminite, sul suo cavallo. Ci sono molte cose che adesso saprei fare meglio. Tuttavia, Joey è guarito ed è tornato al lavoro in modo eccellente. - 56 -
Altri argomenti sui cavalli scalzi Sommario: - Infezioni da funghi negli zoccoli La navicolite - Zoccoli sani nei puledri Puledri che cominciano a lavorare Gli zoccoli e il peso del cavaliere OGM negli alimenti per cavalli Pareggiare asini e muli INFEZIONI DA FUNGHI DELLO ZOCCOLO Nei climi umidi, si trovano moltissime infezioni da funghi nei fettoni dei cavalli domestici. Sembrano analoghi al "piede d'atleta" (Tinea pedis) e alle infezioni da lieviti (Candida) umani. La malattia è rara nei climi secchi. La micosi è quello che la gente nei climi umidi indica con l'espressione "Pensavo che i fettoni andassero in muta ogni anno". La micosi viene rilevata in cavalli con talloni contratti, dove la lacuna centrale normalmente ampia è diventata una profonda fessura fra i bulbi; la micosi ama un ambiente caldo-umido. Se si passa un curasnette in fondo alla fessura, si avverte un odore "di formaggio" caratteristico di un'infezione da lieviti, molto diverso dal fetore di putrefazione del marciume. La metà posteriore del fettone si sfalda in ampi lembi, e il fettone non diventa mai un ampio triangolo sano. Il tessuto nella lacuna può essere grigio-chiaro. Alcune forme di tarlo ("white line disease") sembrano essere causate da funghi. Si trova un'area dove battendo sullo zoccolo si sente un rumore di vuoto. Tuttavia, penso che quello che alcuni chiamano "tarlo" non sia che un marcato allargamento della linea bianca; non sembra sorprendente. I funghi sono presenti dovunque nel terreno. Poiché numerosi cavalli non hanno micosi neanche nei climi umidi, credo che la malattia sia dovuta a un sistema immunitario indebolito, e/o che l'infezione sia sistemica, come l'infezione da Candida umana. Quindi io penso che dobbiamo aiutare il sistema immunitario del cavallo oltre che curare l'infezione locale nello zoccolo. Erbe, una nutrizione bilanciata (vitamine e minerali), agopuntura/ago pressione e omeopatia sono alcuni metodi per farlo; il trattamento dovrebbe essere tarato sul singolo cavallo, tenendo anche conto delle analisi di laboratorio sul fieno e sul mangime utilizzato. La micosi è una cosa differente dal marciume e deve essere trattata diversamente. Il trattamento del marciume (Kopertox, Thrush Buster, ecc.) peggiorerà la micosi, perché i funghi si alimentano del marciume morto. La micosi è stata riconosciuta come un problema solo recentemente, e dobbiamo ancora capire bene la terapia più efficace. Ecco l'anteriore della mia cavalla prima della cura, con una fessura fra i bulbi e una crescita stentata del fettone fra i talloni. Il suo fettone aveva questo aspetto da molti anni, indifferentemente da come io eseguivo il pareggio. Dopo un trattamento con borace e Calendula, il fettone è sano, con una lacuna centrale ben aperta. I talloni hanno guadagnato più di 1/2 pollice (12 mm) di larghezza. Ho cominciato a sperimentare terapie per la micosi sui miei cavalli nel maggio 2002. Entro luglio c'era stata una crescita di 1/2 pollice (13 mm) in larghezza fra i talloni in tutti i piedi. In ottobre non c'era più una fessura fra i glomi e - 57 -
c'era un evidente ricrescita del fettone in tutti i piedi. In dicembre, i fettoni avevano un ottimo aspetto e alcuni talloni avevano guadagnato un ulteriore 1/4 di pollice (7 mm) di larghezza. Le impronte erano rotonde (prima erano ovali) con eccellente contatto del fettone sul suolo. Prima di cominciare a mettere il piede a bagno, tagliate via tutto il materiale che si esfolia dal fettone, con un coltello da zoccoli affilato. Vedrete delle fessure nere, profonde; tagliate via tutto il materiale nero finché il fettone sano è esposto all'aria. Questo permetterà che la soluzione raggiunga tutte le zone infette. Attenzione, alcune delle fessure più profonde potrebbero essere dolorose. I vostro cavallo sarà indolenzito sui talloni per qualche giorno, ma il fettone ricresce veramente in fretta quando la micosi finalmente è sotto controllo. Per primo, ho provato sugli anteriori di entrambi i cavalli il Clean Trax. Il Clean Trax è un trattamento a base di cloro che uccide sia i funghi che le loro spore. Tuttavia, nell'idea che l'infezione avrebbe potuto essere sistemica come fa la Candida, ho dato ai miei cavalli alcune erbe che mi sono state raccomandate individualmente. Il Clean Trax fu efficace in due dei quattro piedi trattati. Dopo parecchie settimane, ho visto una ricrescita dei fettoni, e un allargamento delle lacune finché erano completamente aperte. Il Clean Trax prevede un'immersione del piede molto lunga e non è facile farlo con cavalli che non stanno fermi volentieri. Per molti mesi ho provato il Fungidye su alcuni piedi, e il Tea Tree Oil su altri. Non ho visto miglioramenti significativi con nessuno dei due. Poi ho provato il borace (un prodotto per il bucato, come il "20 Mule Team Borax" o il "Boraxo"), reperibile presso le ferramenta e le drogherie di vecchio stile; in Europa come prodotto chimico. Il borace agisce alterando il ph (acidità) del fettone verso un valore più basico, inadatto alla riproduzione dei miceti. Ho trovato che il borace è efficace, facile da utilizzare, e poco costoso. Solo nei casi in cui la micosi si è sviluppata all'interno della linea bianca, è necessario il Clean Trax. Mettete in un secchio abbastanza acqua da coprire lo zoccolo, e aggiungete un cucchiaio colmo di polvere di borace; oppure usate mezza tazza di borace nell'acqua necessaria a riempire una soaking boot. Il aggiungo anche alcune gocce di Calendula - un'erba utile nelle malattie della pelle, reperibile in farmacia. Tenete il piede a mollo per 10 minuti, fino a 10 volte nei casi difficili, nel corso di un mese o due. Io eseguo il trattamento quattro volte nel giro di 6 settimane circa; nei giorni di intervallo metto un po' di soluzione nella lacuna del fettone con un batuffolo di cotone. Potete interrompere il trattamento quando si vede una chiara ricrescita del fettone. Durante il trattamento con borace, metto mezzo contagocce di Calendula nel cibo dei miei cavalli finché la bottiglia è finita. Do anche 30,000 unità di beta-carotene (Vitamina A) in forma secca (non in forma oleosa); la vitamina A è importante nella guarigione dei tessuti. Un supplemento di vitamina A è importate in inverno, o in ogni circostanza in cui i cavalli non possano assumere una significativa quantità di vegetali verdi (erba, foglie, o fieno veramente verde). Il Clean Trax è disponibile presso KC La Pierre, 508-248-4444, su www.centaurforge.com (cliccate su Hoof Care/Repair, poi su Hoof Medications), e forse altrove. Questo è probabilmente il trattamento di scelta per il tarlo da funghi. Il Clean Trax si applica immergendo il piede del cavallo per 45 minuti in un gallone di soluzione; poi dovete avvolgere il piede in sacchi di plastica per altri 45 minuti per fare agire i gas. Un'infezione grave può richiedere più di un trattamento. Soaking boots da un gallone si trovano presso KC La Pierre. Potete realizzarne uno dalla metà di una camera d'aria con una estremità annodata. "SINDROME NAVICOLARE (NAVICOLITE)" Il punto di vista convenzionale veterinario è che la "sindrome navicolare" è un processo morboso piuttosto oscuro in cui l'osso navicolare è danneggiato da qualche cosa. Il dolore è attribuito alla malattia dell'osso navicolare. In realtà, l'osso navicolare non ha fibre nervose adatte e quindi non ha sensibilità per il dolore. Il trattamento convenzionale è di dare sollievo al cavallo, utilizzando ferri "terapeutici" ed eventualmente denervando il piede, cosicché il cavallo possa essere cavalcato "più a lungo possibile". Quando il dolore non è più controllato, il cavallo è abbattuto. Non c'è alcuna aspettativa di guarigione. Il punto di vista dei barefooters è estremamente più ottimistico. La "sindrome navicolare" è vista come un semplice problema meccanico con una soluzione meccanica: pareggiare lo zoccolo nella forma naturale, a cavallo selvaggio. L'obiettivo è il completo recupero funzionale del piede fino a completa guarigione. Parlando con Gene Ovnicek, emergono due cause del dolore "navicolare". Una potrebbe essere il doloroso schiacciamento dei tessuti interni da parte dei talloni, lunghi e ricurvi. L'altra potrebbe essere un'infiammazione cronica del legamento impari, che blocca il navicolare nella sua posizione, dovuta alla forma scorretta dello zoccolo che ne provoca l'atterraggio di punta (vedere altri particolari nella pagina Pareggio). - 58 -
Quando la punta dello zoccolo "sfugge in avanti" rispetto al triangolare e al fettone, lo zoccolo tende ad atterrare di punta. Quando facciamo arretrare la punta e accorciamo i talloni, lo zoccolo atterra di tallone e non danneggia il legamento impari. Ecco una foto di Gene Ovnicek, che mostra uno zoccolo che atterra di punta ed è stato diagnosticato come "navicolitico". La suola appare come nel disegno a sinistra, più sopra. Un altro zoccolo, pareggiato in modo simile al precedente. Guardato da dietro, mostra talloni molto lunghi con un fettone stretto; la punta è stata spinta in avanti, e lo zoccolo è colmo di suola gessosa, sovrabbondante. Il pareggio a cavallo selvaggio, illustrato nella pagina Pareggio, modifica l'equilibrio dello zoccolo in modo che possa cominciare ad atterrare di tallone. Il dolore è spesso ridotto drasticamente dal primo pareggio a cavallo selvaggio, e la piena guarigione si attua gradualmente nel corso di molti mesi, man mano che lo zoccolo atterra di tallone con maggiore efficacia e che l'infiammazione nel legamento impari si risolve. ZOCCOLI SANI PER I PULEDRI I puledri nascono con piccoli zoccoli perfetti. Se gli vengono date delle condizioni simili a quelle in cui si trova un cavallo selvaggio, i loro piedi e le loro gambe si svilupperanno senza problemi. Ma la maggior parte dei puledri vive in cattività in condizioni molto diverse di quelle di cui, in realtà, i loro piedi hanno bisogno. Sembra che la prima ora di vita del puledro sia critica per la salute dello zoccolo. In natura, la giumenta sposta rapidamente il puledro dal luogo della nascita, perché i predatori sono attirati dalla placenta e anche dal puledro. Così il morbido piede del puledro, fatto in gran parte di tessuto del fettone con una quantità di terminazioni propriocettive, che informano il cervello della posizione degli arti, sopporta circa un'ora di movimento su suolo duro prima che il puledro sia alimenti per la prima volta. Gene Ovnicek ritiene che quest'ora di movimento sia una specifica opportunità che avvia lo zoccolo a una forma e funzione corretta per l'intera vita. Per sviluppare zoccoli sani, i puledri non dovrebbero affatto stare su lettiera morbida, e dal primo giorno dovrebbero percorrere 10 o più miglia (15 o più chilometri). Questo movimento può attuarsi seguendo la madre, che dovrebbe - 59 -
anch'essa percorrere 10 e più miglia al giorno per la salute propria e dei propri zoccoli. Se vi organizzate in modo che si muovano molto durante le loro 24 ore all'aperto, cosa che richiede attenta riflessione e pianificazione, non sarà necessario montare o passeggiare la giumenta per tutte queste 10 miglia. Gli zoccoli dei puledri sono quasi cilindrici alla nascita. È necessaria un bel po' di forza d'urto su terreno duro (per il quale i cavalli sono stati programmati) per far dilatare gli zoccoli nella forma conica, assorbente gli urti, del cavallo adulto. Nei terreni morbidi, e soprattutto sulla lettiera, i piedi semplicemente affondano senza flettersi. Molti puledri sviluppano presto un piede molto contratto in cui la base è realmente più stretta della corona. È estremamente difficile, poi, decontrarli. I puledri selvaggi corrono con il branco dal primo giorno di vita, su terreno duro e spesso roccioso. I cavalli selvaggi percorrono 20 miglia (30 km) o più al giorno, solo per trovare cibo ed acqua. I puledri sono cuccioli "precoci", il che significa che nascono capaci di stare con il branco. L'allineamento delle ossa della gamba dipende dal movimento adeguato su terreno duro. I pastorali sono quasi verticali alla nascita. C'è bisogno di molto movimento per consentire ai pastorali di allinearsi in quella curva armoniosa che assorbe gli shock nella gamba. I legamenti ed i tendini delle gambe, oltre che del resto del corpo, di rinforzano solo in proporzione del lavoro a cui sono sottoposti. I legamenti e i tendini più forti derivano da un sacco di movimento giornaliero su terreni duri o rocciosi. Un cavallo allevato in questo modo sarà in grado di sopportare le sollecitazioni di uno sport equestre senza rompersi. La Dott.ssa Strasser nota che le gambe problematiche, con cui nascono alcuni puledri, generalmente si raddrizzano nel giro di due settimane, senza intervento veterinario, se il puledro fa sufficiente movimento e non è tenuto su fondo morbido. Qui sotto l'anteriore destro di un puledro di circa sei settimane. Corre qua e là nelle sue 24 ore all'aperto, ma nel nostro clima il terreno è soffice, e il suo piede non si consuma molto. Lo zoccolo "dopo" è molto simile all'aspetto che aveva subito dopo la nascita. Prima del pareggio Dopo il pareggio Suola, dopo il pareggio PULEDRONI CHE INIZIANO A LAVORARE Il piede di un cavallo continua a crescere finché il cavallo non ha raggiunto il suo peso finale adulto, a circa 5 anni. Lo zoccolo diventa più largo man mano che il cavallo aumenta di peso. Il triangolare raggiunge la sua dimensione definitiva a circa 5 anni. Quando un cavallo viene ferrato da giovane, in genere a 3 anni quando inizia l'addestramento, il ferro limita la corretta crescita dello zoccolo. Il triangolare non è più capace di svilupparsi nella sua forma normale, poiché "il muro di unghie" attorno al suo margine interferisce con l'ulteriore ingrandimento. I ferri cominciano inoltre a far contrarre i talloni, a causa della mancata possibilità di flessione dello zoccolo. Il triangolare assume una forma più allungata, e i talloni si incurvano verso il fettone. Spero che chi alleva puledri si convincerà a non ferrarli. I cavalli che restano sferrati avranno maggiore sicurezza poiché, nel corso dell'addestramento, saranno capaci di sentire il terreno e di localizzare bene le proprie gambe. Un cavallo allevato scalzo sarà armonioso. Il suo movimento sarà stupendo da vedere. Sono convinta che appena avremo cominciato a vedere alcuni cavalli adulti, allevati scalzi, capiremo cos'abbiamo perso finora nei nostri atletici amici. IL PESO DEL CAVALIERE DANNEGGIA GLI ZOCCOLI? Nel montare un cavallo qualsiasi, la regola è di non chiedergli di portare più del 15% del suo peso, anche se alcuni robusti pony sembrano capaci di superare questo limite senza problemi. I cavalli selvaggi aumentano del 20% di peso a ogni autunno, in preparazione dell'inverno. Le cavalle incinte portano un peso extra del 15-20%. Nel cavallo sferrato, il peso del cavaliere fa flettere un po' di più lo zoccolo. I materiali robusti ma elastici dello zoccolo assorbono la forza d'urto aggiuntiva. Se ci pensate, è il cavallo ferrato che ha più problemi per il peso del cavaliere. In un cavallo ferrato, lo zoccolo non si - 60 -
flette, e quindi il cavallo perde il 70-80% della sua capacità di assorbire gli shock. Invece, lo shock si trasmette alla gamba, causando usura delle articolazioni. I cavalli che hanno completato la transizione hanno piedi belli e robusti, dissimili da qualsiasi piede che vediamo abitualmente, e portano senza problemi un cavaliere su qualsiasi tipo di terreno accidentato. OGM NEGLI ALIMENTI PER CAVALLI Nota del traduttore: Dissento in molti punti su quanto contenuto in questo capitolo. In base alle nozioni che ho, come medico e come ambientalista tanto fiducioso nella natura e nell'evoluzione, quanto radicalmente critico con un atteggiamento egocentrico e narcisista della specie "uomo", ritengo che al momento i paventati rischi per la salute umana degli OGM siano molto minori di quanto da molti sostenuto. In linea di massima, ritengo che al momento questa pratica non sia che un'applicazione, grossolana e abbastanza pasticciata, di meccanismi naturali spontanei ed estremamente diffusi: molte classi di virus eseguono già "trapianti di geni" fra organismi della stessa, come di altre, specie, e lo fanno da molte centinaia di milioni di anni. Personalmente, non temerei di mangiare orzo con genoma suino, o maiale con genoma di orzo, più di quanto non temerei di mangiare un minestrone di orzo e fagioli con le cotiche. Non lo faccio comunque, perché sono vegetariano (variante "etica"). Questo non significa affatto che gli OGM mi siano simpatici; ritengo però che la critica agli OGM dovrebbe allargarsi a molti aspetti, eticamente inaccettabili, della nostra "normale" cultura, ed in particolare che dovrebbe essere sottoposto a severa critica etica lo stesso concetto di "proprietà intellettuale". Se non vi fosse copyright e i brevetti non dessero alcuna prospettiva di guadagno, ci sarebbe certo meno ricerca scientifica, ma probabilmente più giustizia; e la Monsanto non avrebbe nessun interesse a diffondere sementi "Roundup ready" se non potesse vantare alcun diritto sulla produzione del Roundup. Alcune notizie sugli Organismi geneticamente Modificati (OGM), per aiutarvi a pensare a cosa volete per nutrire il vostro cavallo. Gran parte dei cereali OGM sono prodotti dalla Monsanto, una delle "3 grandi" delle multinazionali agricole. Fino a oggi, gli OGM che sono stati prodotti non hanno maggiore potere nutritivo o resistenza, come vorrebbero farci credere. Le piante modificate sono progettate solo per sopravvivere ad alte dosi del pesticida "Roundup", venduto dalla Monsanto; per questo vengono chiamate "Roundup Ready." Circa la metà della soia e del granoturco piantati negli USA sono OGM. Anche altri cereali importanti sono modificati con ingegneria genetica (vedi www.safe-food.org/-industry/crops.html.) Non c'è etichettatura OGM sui lotti di questi cereali, cosa che impedisce di risalire all'azienda di origine; quindi gran parte dei semi di soia, di mais e di altri cereali che compriamo probabilmente contengono almeno alcuni semi OGM. Seeds of Deception di Jeffrey Smith (in italiano è strato tradotto con il titolo di: L'inganno a tavola N.d.R.) fornisce la migliore informazione che io abbia trovato sugli OGM. Egli descrive una dozzina di aspetti degli OGM che non sono stati affatto studiati o su cui la Monsanto ha mentito. Eccone alcuni: 1. Non c'è niente di preciso riguardo al modo in cui geni estranei sono introdotti in un organismo. Il materiale genetico è spruzzato nelle cellule "a caso" nel laboratorio; c'è un controllo molto modesto su quali geni si stanno inserendo, e su dove i geni finiranno nel genoma del seme modificato. A causa delle complesse interazioni tra i geni durante la vita di un organismo, molti effetti collaterali (non pianificati e inattesi) possono avvenire e avvengono effettivamente. Nel corso del 2004, almeno venti persone, e probabilmente molti animali, hanno già avuto conseguenze estremamente inusuali e fatali dall'averli mangiati. 2. Contrariamente alle assicurazioni della Monsanto, i geni modificati sembrano saltare facilmente dall'organismo geneticamente modificato originale ad altri organismi. Per esempio i batteri dell'intestino incorporano i nuovi geni dopo un singolo pasto mangiato dal bestiame.. Non c'è modo di prevedere né di proteggere noi stessi e i nostri animali dalle mutazioni derivanti dall'ingegneria genetica su di organismi causa di malattia. 3. Una volta che piante geneticamente modificate sono piantate in un'area, il polline (che contiene i geni modificati) si spande nei campi vicini e dintorni. Gli agricoltori che hanno piantato semi privi di organismi geneticamente modificati finiscano col raccogliere messi geneticamente modificate che non volevano; e la Monsanto sta chiedendo a questi agricoltori, in base alla legge sul copyright, di pagare i diritti su tali messi. Un coraggioso agricoltore canadese, Percy Schmeiser, sta combattendo la Monsanto nei tribunali canadesi, con molte sconfitte in giudizi favorevoli alle multinazionali. In base a questi e a altri problemi emergenti menzionati in Seeds of Deception, raccomando caldamente che gli uomini eliminino completamente dagli alimenti propri, e da quello dei loro cavalli, ogni tipo di mais e soia e derivati. Si stima che anche il mais e la soia da agricoltura biologica, che si ritengono esenti da OGM, siano già contaminati per il 15% da pollini provenienti dai campi vicini. In particolare, i neonati ed i bambini dovrebbero essere protetti dagli OGM, poiché il loro DNA sta attivamente guidando la loro crescita. Gli agricoltori hanno notato che quando si offre sia mais OGM che mais non OGM, le mucche mangiano il mais non OGM e lasciano quello OGM. Mangiano quello OGM solo le mucche a cui non viene data scelta, quando diventano abbastanza affamate. Poiché è difficile trovare alimenti animali ottenuti da prodotti biologici, questo è un altro motivo per convertire l'alimentazione del vostro cavallo al solo fieno, con una minima aggiunta di proteine (necessarie per il metabolismo e la riparazione dei tessuti), come la Hi-Pro Mix on www.vitaroyal.com che io do ai miei cavalli. - 61 -
Nota del traduttore: Un'interessante alternativa all'uso di integratori commerciali è quello di associare al fieno l'avena intera (in quantità limitata, e proporzionata all'effettivo lavoro). Esiste un pregiudizio molto radicato sul fatto che l'avena "ecciti" i cavalli; Dario Masarotti, che ha girato l'europa a cavallo in lungo e in largo (http://www.equidistanze.it), mi assicurava che è un pregiudizio "nazionale" inesistente nei paesi centro e nordeuropei. L'avena è un cereale di scarso interesse economico, ed è improbabile che stimoli l'appetito delle multinazionali inducendole a sostanziosi investimenti per crearne varietà OGM. Sarebbe bene che molti di noi cominciassero a chiedere al nostro negozio di mangimi cereali liberi da OGM o coltivati biologicamente. Alcuni agricoltori sono già ritornati ai cereali "non OGM" tenendo conto delle preferenze del consumatore; noi possiamo incoraggiare e sostenere il loro rifiuto di utilizzare semi OGM. PAREGGIARE ASINI E MULI Trovate due foto "dopo il pareggio" nel libro di Pete Ramey Making Natural Hoof Care Work for You. Varie pagine sul pareggio degli asini sono contenute nel libro di Jaime Jackson's Horse Owners Guide to Natural Hoof Care, con una foto dello zoccolo di un asino selvatico. Entrambi sono reperibili presso la Star Ridge Publishing, www.star-ridge.com, telefono 1-870-743-4603. Ecco una pagina web con un disegno e una http://home.vicnet.net.au/edonkey/trimmedhoof.htm fotografia di un piede ben pareggiato di un asino: Il piede degli asini e dei muli è simile a quello dei cavalli, con l'eccezione che il fettone è più indietro rispetto alla muraglia, e che l'intero zoccolo è più lungo e sottile, talora addirittura piegato all'interno lungo i quarti. Ha questa forma perché l'asino è un animale da terreno duro-roccioso e questa forma gli dà la migliore trazione su questo tipo del terreno. I principi per il pareggio di un piede di asino sono gli stessi che per un cavallo. Grattate via tutto lo strato gessoso di suola che sta esfoliando (può essercene una gran quantità se l'asino non è stato pareggiato da molto tempo), finché non raggiungete la suola buona. Poi pareggiate la muraglia, inclusi talloni, fino al margine della suola. Secondo la mia esperienza occorre eseguire un mustang roll soltanto nell'area della punta, ma voi potete sperimentare quanto estendere il mustang roll verso i talloni, che probabilmente sul terreno roccioso si arrotonderanno da sé - io vivo su un terreno soffice realmente poco adatto per il piede gli asini. Se voi non eseguite un mustang roll, e l'asino non può ottenerlo da sé, la punta comincerà ad allargarsi in avanti e si trasformerà in un piede "a ciabatta con la punta in alto". Poiché il piede degli asini è piccolo e stretto come il piede dei pony, sembrerà più verticale quando pareggiato al margine della suola. La ragione è questa: l'osso triangolare di tutti gli equini è della stessa altezza, semplicemente diventa più largo in un animale più grande e più pesante. Perciò in un asino i glomi avranno circa la stessa altezza di quelli di un cavallo e per questo uno zoccolo piccolo sembra essere più verticale nel suo insieme. Voi pareggiate la muraglia al margine della suola e questa sarà la misura giusta. Se lo zoccolo è cresciuto in eccesso, il fettone potrebbe richiedere un po' di pulizia. Tagliate via ogni parte di aspetto malato e ogni brandello penzolante. Il fettone starà in condizioni molto migliori quando i talloni saranno tenuti abbastanza corti, perché sarà stimolato dal terreno. Se il clima è umido, gli asini possono ammalarsi di micosi proprio come un cavallo, ed è opportuno risciacquarli con borace (polvere da lavanderia in un po' d'acqua) molte volte per una settimana o due. Il fettone potrà crescere gonfio e sano. Un fettone sano ed è importante perché contiene i sensori propriocettivi (comunicano "dove è questa gamba") che fanno sapere all'asino quando il piede ha toccato il terreno, cosa di cui hanno bisogno per avere il piede sicuro sul terreno irregolare. Nel New England, dove ho vissuto per un po', il terreno è morbido e umido ma ci sono miglia e miglia di vecchi muri in pietra irregolare - i recinti degli allevatori prima che fosse inventato il filo di ferro. Raccomandavo a molti proprietari di asini che spostassero i loro recinti all'esterno dei muri in pietra, in modo che gli asini avessero qualcosa di roccioso su cui arrampicarsi. Se voi non avete muri in pietra, io sono certa che gli asini che vivono su terreno morbido apprezzeranno un mucchio di rocce o di ghiaia nel loro paddock e che questo sarà molto utile per i loro piedi. Il maggior problema nel pareggiare gli asini non è il pareggio in se stesso, ma il fatto che molti di loro non sono abbastanza addestrati da essere disponibili a dare i loro piedi. Un po' di tempo a ripassare alcuni esercizi di comunicazione naturale con un asino farà fare grandi progressi nel guadagnare la sua disponibilità e nel rendere il pareggio molto più facile. Gli asini sono molto attenti alla sopravvivenza, con uno "stile" leggermente diverso da quello dei cavalli. Se hanno avuto uno stile di vita più o meno selvaggio o libero dal lavoro, per loro il fatto di darvi un piede sarà molto allarmante - il piede è il loro mezzo di fuga. State certi che non è testardaggine, è una cosa veramente terrorizzante, per loro. Mostrategli chiaramente e coerentemente che "Non intendo farti male e sto facendo una cosa sensata". In particolare, rilasciate immediatamente la pressione contenuta nel vostro segnale di richiesta, appena loro manifestano la più piccola intenzione di fare quello che gli state chiedendo. Sono buoni allievi, quando voi siete chiari e precisi nei vostri messaggi. Non ho vissuto con asini, ma mi hanno detto che quando hanno stabilito che siete buono, sensibile e coerente, hanno veramente piacere di avere un "buon capo" e vi saranno molto utili. - 62 -
Photo gallery I lettori hanno chiesto di vedere esempi di differenti zoccoli, con i miei commenti, per progredire nella conoscenza del bilanciamento dello zoccolo e di come gestire varie difficoltà. Aggiungerò ulteriori fotografie man mano che ne riceverò di interessanti per e-mail. Le fotografie sono numerate per consentirvi un riferimento quando mi ponete domande, ad esempio: "I posteriori del mio cavallo hanno una punta lunga come quella della Photo gallery n. 3" Photo gallery parte 1 n. 1 Il piede destro (a sinistra nella foto) è lungo all'interno. Lo pareggerei di circa 1/16 di pollice (circa 2 mm) lungo il lato interno, e poi controllerei se le gambe si allineano meglio. Oltre al profilo inclinato dello zoccolo, un altro segno è che le linee del pelo (la striatura della muraglia) non sono del tutto verticali nella punta. Nel piede sinistro, si può notare che la punta (e probabilmente l'intero piede) è troppo lunga e probabilmente slargata nel terzo inferiore. n. 2a Un cavallo laminitico, che mostra la "posizione laminitica". La schiena presenta una gobba, i posteriori sono tenuti sotto per sostenere una maggior proporzione del peso, e gli anteriori sono spinti in avanti per ridurre la pressione sulle punte dolenti (Indossa le Sabre Sneakers) n. 2b Lo stesso cavallo dopo eliminati gli slargamenti. Riesce a caricare gli anteriori; i posteriori sono in una posizione più vicina alla norma, e la schiena è soltanto leggermente gobba. - 63 -
n. 3 Una punta estremamente slargata, con un distacco della linea bianca che inizia in alto, vicino alla corona (mettete il bordo di un foglio lungo la muraglia della punta; la punta dovrebbe essere diritta dalla corona al suolo). A destra, lo stesso piede dopo che la maggior parte dello slargamento è stato pareggiato, ed è stato accorciato tutto lo zoccolo. Per rifinire, è stato fatto un mustang roll. Al prossimo pareggio, la superficie esterna della muraglia potrà essere raspata fino a realizzare una linea completamente diritta dalla corona alla punta. Il mustang roll in ogni caso dovrà arrivare alla linea bianca (al margine della suola), per aiutare la linea bianca a ripararsi; quando la linea bianca sarà di nuovo ben aderente, fra circa 6 mesi, il mustang rollo potrà terminare nella posizione normale, sulla water line (lo strato non pigmentato della muraglia). n. 4a Per gli appassionati dei cavalli da tiro. Anteriore del belga di un amico, molte settimane dopo un bel pareggio. In queste foto potete quasi "vedere" la forma del triangolare, che è collocato proprio sotto la suola. Il piede dei cavalli da tiro ha una concavità appena accennata. Questo perché l'altezza del triangolare non aumenta in un piede più grande, ma è collocato circa nella stessa posizione di un piede medio. Perciò una concavità della suola di 1/4-1/2 pollice (da 7 a 13 mm) si estende su una superficie più ampia, e sembra meno profonda. n. 4b Posteriore dello stesso cavallo, dalla forma più appuntita. C'è una rottura al quarto sul lato interno, visibile come una tacca sulla muraglia. - 64 -
n. 5 Questo piede ha talloni lunghi e abbastanza contratti, dolorosi, per cui cammina sulle punte e le consuma molto, mentre i talloni tendono a crescere ancora più lunghi. La forma scorretta della capsula dello zoccolo (più verticale) causa lo slargamento della muraglia. Sul lato sinistro si vede bene la muraglia slargata e la separazione della linea bianca (lo slargamento della muraglia e la separazione della linea bianca sono la stessa cosa - la muraglia si è allontanata dal triangolare). Per tendere la linea bianca, occorre accorciare i talloni e eliminare gli slargamenti. Per prima cosa, grattate via lo strato gessoso della suola, fino alla suola compatta (la "suola buona"); poi pareggiate i talloni fino al livello della suola. Raspate via gli slargamenti dalla superficie esterna e eseguite un mustang roll fino al margine della suola dovunque ci sia uno slargamento. Questo zoccolo è stato probabilmente pareggiato con talloni lunghi per molti anni, e il triangolare ha tentato di livellarsi producendo ulteriore basamento dei talloni. Per non assottigliare la suola nell'accorciare i talloni, dovete pareggiare regolarmente i talloni a livello della suola, per incoraggiare il triangolare a rimodellarsi in una forma più livellata. Questo può richiedere molti anni; durante questo periodo i talloni resteranno più lunghi di quello che dovrebbero, e la muraglia tenderà a slargarsi. La sottile fessura fra i glomi mi suggerisce la possibilità di una micosi (vedi la pagina Altri Argomenti). Il trattamento della micosi consentirà al fettone di allargarsi, il che spingerà fuori i talloni e contribuirà al complessivo bilanciamento dello zoccolo riducendo il dolore ai talloni. n. 6 Ho inserito questa foto per mostrare le strisce pigmentate e non pigmentate della muraglia. Questo cavallo ha pelo pigmentato proprio dove la corona sta costruendo la muraglia. Lo zoccolo non pigmentato è robusto tanto quanto quello pigmentato; i piedi bianchi non sono più delicati. n. 7 Ecco un anteriore lungo all'esterno della punta. L'intera gamba risulta inclinata all'esterno (a base larga). C'è da aspettarsi qualche tipo di sbilanciamento compensatorio nel posteriore diagonale. - 65 -
n. 8a A lato un cavallo laminitico da molto tempo. Il suo piede ha il tipico aspetto "a blocco di legno": talloni lunghi e suola piatta, spinta in basso dall'osso triangolare ruotato. Il proprietario ha livellato il tallone da un lato. C'è una grande quantità di suola friabile che può essere grattata via nell'angolo di riflessione; poi i talloni potranno essere accorciati a livello della suola buona, con un pareggio obliquo che termina circa 1/2 pollice (12 mm) davanti alla punta del fettone (vedi il diagramma nella pagina Laminite). Questo sposterà il peso sui talloni e ridurrà la dolorosa pressione del triangolare sulla suola. n. 8b In questo piede il triangolare è talmente ruotato da far sporgere la suola in fuori; il triangolare sta penetrando nella suola proprio davanti al fettone. C'è un grosso ascesso che si è aperto in corona, e il cavallo ha forti dolori a molte articolazioni per il fatto di essere disteso a terra per gran parte del tempo. Il tallone è estremamente lungo in questo piede. Anche in questo caso la suola gessosa può essere grattata via nell'angolo di riflessione, e una grande porzione di tallone eliminata per allontanare il peso dalla punta. Tutta la punta che attualmente si trova davanti all'osso triangolare che sta penetrando nella suola va raspata via in modo che non ci sia una dolorosa pressione sulla linea bianca (vedi diagramma sulla pagina Laminite). Appena fatto questo, il cavallo sarà in grado di alzarsi e di camminare, e questa malattia di lunga data comincerà a guarire. n. 9a Questo è uno zoccolo estremamente sovra cresciuto. Il ferro ha spinto all'interno i talloni che sono molto dolenti. La base dello zoccolo è così spostata in avanti che mi aspetto che il piede atterri di punta e vi sia anche dolore "navicolitico" (vedi pagina Altri Argomenti) n. 9b Il proprietario ha accorciato drasticamente l'intera muraglia e il tallone, apparentemente tagliando all'interno della suola buona, il che renderà il cavallo dolorante. Il fettone è stretto e debole, con un solco fra i glomi; io cercherei un'infezione da funghi. Il trattamento consentirà al fettone di espandersi e di spingere a lato i talloni, nel giro di parecchi mesi. - 66 -
n. 9c Qui possiamo vedere che il piede è ancora lungo in punta, e deve essere arretrato. Potremmo eliminare un po' di punta in eccesso all'esterno della muraglia. Poi, guardando attentamente alla suole, potremmo eseguire un mustang roll fino alla water line sui quarti, dove la linea bianca è tesa, e fino al margine della suola attorno alla punta, dove la linea bianca è slargata. n. 10 Un bel piede, che mostra il mustang roll. Il mustang roll è stato prolungato oltre la water line perché c'è un po' di distensione di tutta la linea bianca attorno allo zoccolo (c'è sporco all'interno). Il tallone a sinistra è un po' più lungo dell'altro. n. 11 Questo piede mostra uno sbilanciamento con troppa punta davanti alla parte più larga, a cui segue un atterraggio di punta e un dolore "navicolitico" (infiammazione del legamento impari). Vedere la pagina Altri Argomenti. C'è parecchio slargamento e distensione della linea bianca. Il piede dev'essere pesantemente arretrato con mustang roll al margine della suola, finché la linea bianca si tende, in un periodo che va da 6 a 12 mesi. Sembra che il tallone sia già stato accorciato ad una buona lunghezza. n. 12 A lato due piedi che sono usurati in misura probabilmente corretta sulla punta, ma ci sono "angoli" nel profilo della base dello zoccolo che rendono difficile al cavallo piazzarsi diritto. Gli angoli tendono provocare slargamenti e a distendere la linea bianca. Il profilo dello zoccolo dovrebbe essere arrotondato in una bella curva regolare, che corrisponde alla curva della corona quando la guardate direttamente dall'alto (la vostra testa a fianco della spalla del cavallo). Nel piede più vicino, mi sembra che il lato interno sia un po' lungo; le linee del pelo non appaiono perfettamente verticali. Lo vedete meglio se guardate lo zoccolo dall'altezza del suolo - guardare il piede di un cavallo non è un'attività da fare in piedi! - 67 -
n. 13a Questo piede è un po' lungo dappertutto, e si è formato uno slargamento al tallone con una rottura al quarto (diversa dall'usuale). n. 13b Vista laterale, che mostra meglio la rottura. n. 13c Qui vediamo cosa sta succedendo. L'intera muraglia è troppo lunga e ha bisogno di essere pareggiata a livello della suola. I quarti stanno iniziando a spezzarsi. Ecco come un cavallo si pareggia da solo nella vita selvatica. Alla fine l'intera muraglia si pareggerebbe a livello della suola, con uno stile di vita comprendente le normali 20 miglia al giorno (30 km). n. 14 Questo piede dà l'impressione di avere talloni troppo lunghi, e questo può essere vero; dobbiamo grattare via la suola friabile dall'angolo di riflessione. D'altra parte, il fettone dà l'impressione di essere affetto da micosi (strati molli e fessure profonde tra i talloni - vedere la pagina Altri Argomenti). Il trattamento della micosi permetterà al fettone di crescere fino al livello dei talloni. - 68 -
n. 15a Questi anteriori sono un po' lunghi nel loro insieme, e c'è un po' di slargamento della punta. n. 15b I posteriori. La lunghezza sembra pressoché corretta. Si può rendere la muraglia un po' più dritta, probabilmente attorno all'intera punta. Sulle punte mi piacerebbe vedere un mustang roll più accentuato. n. 16a Questo piede sembra lungo nel suo insieme; i talloni sembrano contratti, e c'è un po' di slargamento alla punta dove si vede un tentativo di auto-pareggio. La profonda fessura circolare indica che potrebbe esserci stata una leggera laminite circa 3 mesi prima; o potrebbe indicare il momento della sferratura. n. 16b Da sotto, possiamo vedere che la muraglia è troppo lunga da entrambi i lati della punta. Il fettone sembra affetto da micosi; è stretto, con una fessura molto stretta fra i glomi. Il trattamento della micosi permetterà al fettone di allargarsi, spingendo di lato i talloni, e l'intero zoccolo diventerà più largo e meglio bilanciato. Nella gran parte della capsula dello zoccolo (vedi 15a) la linea bianca è tesa, e pertanto abbiamo una buona concavità. n. 16c Il primo pareggio del proprietario. Nell'accorciare la muraglia, io mi sarei fermata al margine della suola; qui la suola è stata assottigliata in tutta la sua periferia, e il cavallo sarà probabilmente dolorante per qualche tempo. La punta ha un aspetto molto migliore e c'è un buon mustang roll. Difficile da vedere in questa foto, ma io mi assicurerei che la muraglia non tocchi il suolo ai quarti, dove la linea bianca è slargata (ha l'aspetto sporco). - 69 -
n. 17 Uno zoccolo con una setola dovuta a un vecchio trauma. Poiché la lesione è in corona, la setola resterà per sempre. Facciamo del nostro meglio con gli zoccoli traumatizzati, sapendo che anche loro fanno del loro meglio per crescere in una forma utile. I quarti sembrano troppo lunghi; vorrei vedere alla base dello zoccolo una linea dritta, piuttosto che una convessità. Il proprietario ha raspato via il margine della setola in modo che non si impigli sulle cose che incontra. Nell'insieme, pare un buon zoccolo. n. 18a Begli zoccoli. I talloni sono lunghi. Questo è un buon esempio di "arretramento delle punte", il taglio verticale attorno a una punta. Dovreste fare anche un mustang roll più arrotondato. n. 18b Da sotto, vediamo che i talloni sono pareggiati quasi a livello della suola. Potrebbero essere accorciati di un altro 1/8 di pollice (3 mm). Questo dà l'impressione di uno zoccolo che ha avuto i talloni lunghi per molti anni, come n. 5, cosicché il triangolare ha tentato di crescere verso il basso per livellarsi. Quindi, i talloni devono essere accorciati gradualmente, nel corso di parecchi anni; altrimenti si assottiglierebbe la suola nell'angolo di riflessione, e il cavallo avrebbe dolore ai talloni. Tuttavia, il fettone è largo e sano, e la suola bella concava, per cui mi aspetto che questo cavallo vada bene così com'è. n. 19a Circa 3 mesi dopo una laminite. Potete vedere la nuova crescita sotto la corona. Appena sopra la linea della laminite, ci sono parecchie pieghe formatesi mentre la muraglia stava ricrescendo, a causa della pressione della punta dislocata contro la corona. Sotto la linea della laminite, la linea bianca è slargata, e la vecchia muraglia non è ben connessa al triangolare. La punta è stata correttamente arretrata all'interno della linea bianca allargata. La linea bianca slargata è chiaramente visibile come una striscia grigia attorno al fondo dello zoccolo. - 70 -
n. 19b Il fondo di un altro piede dello stesso cavallo, che mostra dove la punta del triangolare sta perforando la suola (area rossastra). Si può rendere più comodo questo piede accorciando i talloni (vedi diagramma nella pagina Laminite) per togliere peso dalla punta; e eliminando gli slargamenti attorno all'intera punta. n. 19c Posteriori dello stesso cavallo. Anche qui potete vedere la nuova crescita sana nella parte superiore dello zoccolo; la linea della laminite; e il "piede vecchio" in basso. Va bene lasciare la sporgenza come protezione; tuttavia potete anche rasparla per rendere liscia tutta la superficie dalla corona al suolo. L'altezza dei talloni sembra pressoché giusta. Probabilmente avrei arretrato le punte un po' di più, e avrei esteso il mustang roll maggiormente sotto lo zoccolo. n. 20a Questo pony vive all'aperto a New Brunswick, Canada. Eccellente posteriore con bella concavità. Prima del pareggio: ai talloni e ai quarti, la muraglia supera la suola, specialmente sul lato sinistro della foto. n. 20b Dopo il pareggio: i talloni sono ancora più lunghi del fettone, che può essere usato come riferimento perché sano e pieno. Sembra che i talloni potrebbero essere accorciati un po' di più senza entrare nella suola. n. 20c Si vede la forma conica di uno zoccolo sano - più largo al fondo che alla corona. - 71 -
n. 20d Da sopra, si nota la forma leggermente appuntita del piede posteriore; questo dà maggiore spinta rispetto al piede rotondo dell'anteriore. n. 21a Il piede di un cavallo da tiro circa 2 mesi dopo una laminite. La freccia in alto mostra la linea della laminite. Sopra la freccia, la nuova muraglia è connessa al triangolare; sotto, la vecchia muraglia è spinta lontano dall'osso ed è drammaticamente slargata. Freccia inferiore: questo cavallo ha fettone estremamente sviluppato. La proprietaria ha pareggiato la muraglia al margine della suola e ha lasciato il fettone un po' più lungo; quando l'aveva pareggiato, il fettone era ricresciuto rapidamente. Le ho detto che la situazione è OK; darà al cavallo qualcosa su cui camminare comodamente mentre il piede guarisce n. 21b Possiamo vedere il "piede vecchio", insieme al "piede nuovo che sta crescendo attorno all'attuale posizione del triangolare. Se seguiamo l'angolo della crescita della nuova muraglia, possiamo notare quanto slargamenti può essere eliminato. Potremmo eliminare lo slargamento gradualmente, usando un taglio verticale, lasciando un po' della muraglia superiore per proteggere l'osso da eventuali colpi su ostacoli. Tuttavia, il mustang roll deve raggiungere la linea bianca e procedere anche un po' più oltre. Guardate la vista dalla suola, sotto. n. 21c Guardando da davanti, vediamo che anche la muraglia laterale ha perso la connessione della linea bianca con il triangolare. le frecce indicano la linea della laminite; la muraglia sottostante è slargata e dovrebbe essere rimossa. - 72 -
n. 21d Le linee mostrano quanto slargamento dovrebbe essere rimosso. Di nuovo, possiamo usare un taglio verticale, lasciando un po' di muraglia in alto come protezione. Il mustang roll dev'essere arrotondato verso il centro, oltre la linea bianca. n. 21e La freccia indica una zona scura dove il triangolare ha quasi perforato la suola. Questa suola è pigmentata; potete vedere il suo margine all'interno della muraglia. La linea bianca (di colore rosso-bruno) è molto distesa ed è irregolare come legno marcio. La proprietaria ha pareggiato i talloni fino alla suola all'angolo di riflessione. Nonostante che la veduta laterale mostri come i talloni sono ancora lunghi, raspare all'interno della suola in questo momento causerebbe al cavallo un dolore inutile. Potremo invece accorciare gradualmente i talloni quando il piede si rimodellerà. n. 21f Lo slargamento dev'essere rimosso al margine della suola, circa dove ho disegnato una linea (incerta). Quando lo slargamento sarà arretrato fino a questa linea, il cavallo sarà immediatamente più comodo e camminerà senza essere forzato. L'aumento della circolazione sanguigna aiuterà la muraglia a crescere più in fretta. n. 22a Un anteriore sinistro con muraglia verticale sul quarto interno, e inclinata sul quarto esterno. Le linee del pelo sono verticali. - 73 -
n. 22b Vista tangenziale della suola. Nonostante che la base sia bella e liscia, lo zoccolo pende in fuori (a destra nella foto). Domanda: La muraglia è più lunga dal lato inclinato, o è uno slargamento? Bisogna accorciare la muraglia sul lato inclinato, o rimuovere lo slargamento? n. 22c La vista dalla suola fornisce la risposta. C'è separazione della linea bianca lungo il lato più inclinato della muraglia. Dovremo tentare di raspare la superficie esterna della muraglia nel quarto esterno, ben all'interno della linea bianca, per impedire che la muraglia tocchi terra. Occorre ripetere man mano che la muraglia cresce, finché non ci sarà alcun residuo di separazione della linea bianca. n. 23 Il proprietario ha inviato quattro fotografie di questo cavallo. In ognuna, gli anteriori sono piazzati, dimostrando che sono bilanciati nel pareggio e non dolenti. In tutte le foto, il posteriore destro è indietro e il sinistro davanti. È un forte indizio di qualche tipo di sbilanciamento in uno o in entrambi i piedi. Sembra che il destro sia troppo corto in punta, e che il cavallo lo porti indietro per stare comodo con le articolazioni. Dovremmo lavorare per far crescere un po' di punta. Guarderei anche il sinistro con attenzione, per capire perché non viene caricato correttamente. n. 24a Questo cavallo è stato sferrato di recente, a circa 8 settimane dall'ultima ferratura. Ha già spezzato la muraglia sui quarti - è così che uno zoccolo si autopareggia quando è troppo lungo. Dovremo accorciare un po' i talloni e maggiormente la punta, e arretrare la punta fino alla linea bianca perché c'è un po' di slargamento. - 74 -
n. 24b Si osserva quanto la muraglia sia cresciuta oltre la suola. Comincia anche a spezzarsi ai quarti. Sul fondo dello zoccolo, accorceremo la muraglia al livello della suola come tagliare un bicchiere a livello dell'acqua. Poi eseguiremo un mustang roll tutt'attorno, fino all'interno della linea bianca (ossia, fino al margine della suola) finché non ci sarà più separazione della linea bianca; stimo che ci vorranno da 6 a 8 mesi per questo piede. n. 24c Lo stesso piede dopo due pareggi. Il proprietario ha usato un taglio verticale per arretrare la punta perché ha capito dov'è collocata la linea bianca; al prossimo pareggio arrotonderà all'interno il mustang roll. n. 4d Circa 4 mesi dopo, lo zoccolo si sta modellando bene. C'è ancora un po' di slargamento della punta; il proprietario ne ha eliminata la gran parte. Ben fatto il mustang roll. n. 25a Posteriore di un cavallo appena sferrato. Entrambe le suole hanno uno spesso strato di suola gessosa, fessurata, esfoliante; quando sarà rimossa riusciremo a vedere la superficie della suola buona e potremo usarla come guida per accorciare, probabilmente, un po' i talloni. In questo piede è evidente che la suola fessurata dev'essere grattata via. - 75 -
n. 25b Qui, non è evidente che la suola ha uno strato friabile sulla sua superficie. Guardate però alla "scogliera" di suola in eccesso attorno alla metà anteriore del fettone. Il proprietario diceva che questo cavallo era dolorante. Vedo due possibili ragioni di disagio: i talloni lunghi, e l'eccesso di suola che probabilmente irrita il corion della suola. n. 26a C'è evidenza di un disturbo là dove indica la freccia, come un breve episodio di laminite o un notevole cambiamento del piede. Oppure potrebbe essere il segno che il cavallo è stato sferrato, e che la linea bianca è più aderente nella nuova muraglia che sta appena crescendo dalla corona. In basso, la muraglia è già stata pareggiata alla suola, per cui la cosa da fare sulla punta allungata in avanti è arretrarla fino alla linea bianca. n. 26b La suola del n. 26a. In effetti c'è distensione della linea bianca, in accordo con l'ipotesi di un breve episodio laminitico. La punta deve essere arretrata fino alla giunzione fra linea bianca e suola (linea curva), e, guardando alla notevole lunghezza della porzione di punta disposta più avanti della linea di maggiore larghezza dello zoccolo, sarà ancora più arretrata nei prossimi pareggi, man mano che lo zoccolo si rimodellerà gradualmente. n. 26c Vista dei talloni dell'altro anteriore, che mostra un lato della muraglia strapiombante (freccia). L'altro lato è parecchio più lungo, provocando un'inclinazione dello zoccolo. Quando avremo pareggiato il tallone più lungo e l'intero lato dello zoccolo ad un corretto livello, la muraglia strapiombante riuscirà a espandersi se il cavallo farà sufficiente movimento quotidiano su una superficie dura. Questo piede richiede anche un arretramento della punta, analogo a quello della n. 26a e n. 26b, cosa che aiuterà i talloni a espandersi e la muraglia a espandersi correttamente inclinata verso l'esterno. - 76 -
n. 26d Entrambi gli anteriori hanno le punte in fuori. Dobbiamo accorciare il lato esterno delle punte dal di sotto (frecce) finché il cavallo starà piazzato con le punte direttamente in avanti. Quando il pareggio sarà corretto, improvvisamente gli anteriori sembreranno "giovani alberi piantati a terra"; ossia, il peso sarà scaricato dalle gambe esattamente al centro dello zoccolo. Sembra che anche i posteriori esterno della punta. Ho visto quattro piedi con le punte in posteriori si consumino in compensare gli anteriori. siano lunghi sul lato parecchi cavalli con fuori; arguisco che i questo modo per Photo Gallery - parte 2 PG2, n. 1a Un piede con una distensione della linea bianca (slargamento) attorno alla punta. Notare gli angoli nella muraglia a entrambi i lati della punta. Causeranno una setola della punta se non saranno rimossi. La mia linea al margine della suola indica fino a che punto dobbiamo arrotondare (non tagliare via), per aiutare la linea bianca a tendersi man mano che ma muraglia cresce. PG2, n. 1b Quando la muraglia sarà arrotondata fino alla linea che ho tracciato sopra, la punta avrà questo aspetto. PG2, n. 2a Ecco un anteriore in cui l'angolo della punta sembra diritto; ma osservate l'immagine sospetta sopra la corona, dove l'articolazione P2P3 sporge in avanti (segnalando che è un po' flessa verso il basso), e il cambiamento nell'angolo della muraglia appena sotto la linea del pelo. Scommetterei che questa è una laminite meccanica, e che gran parte della muraglia della punta è separata del triangolare. - 77 -
PG2, n. 2b Dalla suola, notate i talloni sottili e piegati all'interno, e la punta estremamente lunga verso l'avanti; la suola e perfino il fettone sono spinti molto più avanti della loro posizione normale. Nascosta sotto la suola allargata all'esterno c'è molta distensione della linea bianca. Se guardiamo camminare questo cavallo, vedremo che atterra di punta, e qualche volta addirittura inciampa sul suo stesso piede. PG2, n. 2c Ho tracciato una linea che indica dove dovrebbe cadere il profilo della punta, in base all'attuale posizione del triangolare. Tuttavia, non rasperemo via uno slargamento così grande. Invece, eseguiremo un toe rocker, come indicato dalla linea in basso; questo aiuterà la punta a arretrare in una posizione più vicina al triangolare (consentendo al piede di staccare prima e di atterrare di tallone). PG2, n. 2d H = talloni W = parte più larga della suola B = breakover corretto (il toe rocker finisce qui) T = attuale breakover al margine anteriore del piede Oltre a sbarchettare la punta, dovremo eseguire il mustang roll fino al margine della suola (stirata) per aiutare la linea bianca a tendersi. Nel giro di parecchi mesi, le proporzioni del piede cambieranno finché ci sarà più piede dalla parte più larga dello zoccolo ai talloni, e meno piede dalla parte più larga al breakover; e i talloni si allontaneranno. PG2, n. 3 Un tipico piede "navicolitico" con la punta lunga in avanti e i talloni spostati. Notati i talloni contratti (la parte posteriore del fettone è stretta), la linea bianca distesa lungo i quarti, e il fettone spinto in avanti rispetto alla sua posizione normale. È stato già spostato il breakover, circa dove ho tracciato una linea (sembra troppo vicino al fettone, ma il fettone è troppo lungo) e i quarti sono stati arrotondati dove c'è separazione della linea bianca (brunastra per sudiciume). Mi aspetto un netto miglioramento da questo tipo di pareggio, e continuerei ad arretrare la punta rinnovando il toe rocker ogni una-due settimane. I talloni si sposteranno all'esterno nel giro di un paio di mesi, man mano che la punta arretrerà e il piede comincerà ad atterrare di tallone; il contorno del piede tenderà alla forma circolare, centrata sulla linea di maggiore larghezza. - 78 -
PG2, n. 4 Questo è un piede ben pareggiato sferrato da qualche tempo, che mostra il callo della punta, con dietro una eccellente concavità. Potete osservare che le barre crescono naturalmente inclinate, come il resto della muraglia; queste sono barre normali, non sovrapposte. Queste barre si sono consumate fino al punto di essere appena più lunghe della suola; non c'è bisogno di pareggiarle. La sola cosa che cambierei, sarebbe di eseguire un mustang roll lungo i quarti, dove la linea bianca è distesa (scura per sudiciume). PG2, n. 5 Questo potrebbe essere il secondo pareggio dopo la sferratura; potete vedere ancora i fori dei chiodi lungo il fondo della muraglia. Notate che la punta è slargata a partire da oltre la metà della sua lunghezza, e potete vedere dove è ben connessa al triangolare proprio sotto la linea del pelo. Le profonde linee orizzontali attorno allo zoccolo indicano in modo caratteristico cambiamenti nell'alimentazione del cavallo, o forse gli intervalli della ferratura. Piuttosto che raspare uno slargamento così esteso dalla superficie esterna, cosa che indebolirebbe lo zoccolo, io arretrerei la punta usando un toe rocker, e arrotonderei all'interno il margine affilato. Più avanti, quando la muraglia slargata sarà cresciuta abbassandosi più vicina al suolo, rasperei ciò che ne rimane rettificando la muraglia. PG2, n. 6 La freccia indica un ascesso che si sta aprendo in corona. La fessura crescerà in basso insieme al resto della muraglia; non causerà alcun pericolo al cavallo. PG2, n. 8 Questo è un ampio fettone felice, in uno zoccolo bello rotondo (confrontate con n. 3 sopra). Questo cavallo vive in un clima secco e probabilmente consuma il suo piede abbastanza da rendere necessario soltanto un minimo pareggio. Io eseguirei soltanto un mustang roll, e forse pareggerei leggermente la barra di destra. - 79 -
PG2, n. 9 La freccia mostra il punto dove un ascesso si è aperto a lato della barra. Un buon piede, che vive probabilmente su terreno asciutto. È un buon esempio di barre forti e diritte che danno un buon supporto al piede. Gratterei via la suola fessurata attorno al fettone e alle barre, e arrotonderei la muraglia, specialmente lungo il quarto di destra, dove la linea bianca è sporca. PG2 n. 10 Un puledro in cui i talloni sono stati lasciati crescere molto lunghi; anche se è nato con piedi anormali, il mancato pareggio li ha peggiorati. Questo cavallo avrà una vita difficile se giungerà a maturità in queste condizioni (vedi n. 15 su questa pagina). Dobbiamo accorciare i talloni fino alla suola, e poi iniziare un rigoroso programma che dia a questo puledro la possibilità di percorrere ogni giorno molte miglia su un terreno piuttosto duro (ma non asfalto). Questa situazione può essere prevenuta tenendo la giumenta e il puledro all'aperto su terreno duro dal giorno della nascita, in modo da fargli percorrere parecchie miglia al giorno. Il piede del puledro dovrebbe essere pareggiato attentamente (con la parte più fine della raspa, o con carta vetrata) ogni due settimane o ogni volta che il tallone inizia a crescere oltre la suola. PG2, n. 11a Ecco un posteriore con una punta molto lunga; potete osservare che è cresciuta molto oltre il margine della suola. PG2, n. 11b La vista di lato conferma che la punta è lunga, e che sta cominciando a spingere i talloni in avanti ("underslung"). Accorciata la muraglia a livello della suola, io terrei la punta bloccata (con un accentuato mustang roll) per un bel po' di tempo, per aiutarla a consumarsi più rapidamente, finché il piede non si modellerà in una forma migliore. - 80 -
PG2, n. 12 Impronta di un piede rotondo e felice con fettone largo e talloni larghi. Questo cavallo fortunato vive su terreno secco e il suo piede sano lo dimostra. PG2, n. 13 a & b Anteriore molto sovracresciuto di un pony, prima e dopo il pareggio. Quello che sembra un tallone lungo (dopo il pareggio) è in realtà una forma corretta in un pony; l'altezza del tallone è circa la stessa in ogni misura di piede, dal pony al cavallo da tiro. Si può vedere un po' di slargamento della punta in entrambe le foto. Userei per molti pareggi un toe rocker, per arretrare la punta. In seguito, vista la forma del piede di un pony, il toe rocker non sarà più necessario per un breakover corretto. PG2, n. 13 c & d Vista da davanti, prima e dopo il pareggio. C'è un po' di slargamento al quarto sulla sinistra. Un bel mustang roll per un piede piccolo; è difficile eseguire il mustang roll su un pony perché la muraglia, nonostante sia robusta, è molto sottile. - 81 -
PG2, n. 13 e & f In questa proiezione, potete notare sia l'estensione della sovra crescita che l'altezza del tallone dopo il pareggio. PG2, n. 13 g & h Il proprietario ha raspato via un sacco di suola friabile e ha rimosso un po' di fettone. Potete vedere che la muraglia è stata effettivamente accorciata fino al livello della "suola buona" (appare scura attorno alla muraglia, dov'è stata leggermente raspata) e che i talloni pareggiati hanno una lunghezza corretta, in relazione alla suola. PG2, n. 14a Un cavallo da tiro con zoccoli sovra cresciuti, sottoposti a buon pareggio. La linea segue la crescita della muraglia in cima allo zoccolo; lo slargamento residuo sporge avanti alla linea. Il proprietario ha lasciato in questa zona un po' di spessore per aumentare la stabilità dello zoccolo, e ha usato un forte mustang roll per allontanare lo slargamento dal suolo, tutt'attorno allo zoccolo. Un lavoro eccellente. PG2, n. 14b Vista di fronte, che mostra un po' di slargamento residuo ai quarti, e un forte mustang roll. - 82 -
PG2, n. 14c Notate l'ampio e robusto fettone; la punta pareggiata non si estende in avanti oltre la sua posizione corretta (vedere n.1, n. 2 e n. 3 per confronto). Le frecce in alto mostrano che il tallone a sinistra è più lungo (sporge più avanti del destro): tenterei di bilanciare lo zoccolo, ma senza incidere la suola. Le frecce in basso mostrano alcune gobbe della suola a lato delle barre; le pareggerei per portarle al livello della suola circostante. La linea bianca è molto distesa ai quarti; il proprietario ha già portato il mustang roll fino al margine della suola, e la muraglia comincerà a crescere verso il basso con una buona aderenza della linea bianca. PG2, n.15 Guardando di profilo i talloni in un piede contratto, si osserva che la muraglia è leggermente strapiombante. L'impronta dovrebbe essere grande almeno quanto la corona; l'ideale è che la muraglia sia inclinata all'esterno dalla corona al terreno. Questo è il piede più difficile da riabilitare. Vorrei sentire dai lettori se qualcuno ha usato il toe rocker (vedi pagina Pareggio) su un piede come questo, per verificare se può facilitare l'allargamento dei talloni. PG2, n. 16a Un tipico piede con un leggero slargamento della punta, dovuto in parte alla punta lunga. La linea verde indica dove arretreremo la punta, piuttosto che raspare via lo slargamento dalla superficie esterna. PG2, n. 16b La linea gialla indica il margine della suola. Eseguite un mustang roll fino a questa linea, finché la linea bianca si è tesa, per evitare che la muraglia continui a slargarsi man mano che cresce. Linee verdi: la linea centrale indica la parte più larga del piede. La linea verso la punta indica dove dobbiamo spostare il breakover, più vicino al fettone, con un toe rocker. - 83 -
PG2, n. 16c La curva gialla indica il livello della suola, dove bisogna arrivare accorciando la muraglia. La freccia rosa mostra un "high spot", solo per aiutarvi a riconoscerli. Notate che la muraglia è quasi verticale. Si inclinerà all'esterno man man mano che i talloni si allargheranno. PG2, n. 16d Le linee gialle mostrano approssimativamente dove devono essere pareggiate, dopo aver accorciato la muraglia al margine della suola. Le frecce indicano un fettone "esfoliante" che indica una micosi. Dopo molti lavaggi con borace da bucato, il fettone crescerà rigonfio, e spingerà a lato i talloni; i talloni potranno spostarsi da 1/2 a 3/4 di pollice (13-20 mm) entro uno o due mesi. Breakover indicato dalla linea verde; eseguendo un toe rocker da qui in avanti aiuterà i talloni ad allontanarsi. PG2, n. 17 Due anteriori, lunghi in punta specialmente all'esterno (ore 10 su un piede, ore 2 sull'altro). Dopo un bilanciamento, il cavallo non avrà più le punte così in fuori. Notate la tacca su una punta, dove lo zoccolo sta tentando di auto-pareggiarsi. La foto mi è stata inviata per interpellarmi sulla strana perdita di pelo in corona e sul colore rosso-porpora della radice della muraglia. Penso sia una specie di "laminite da strada": il cavallo vive in un pascolo morbido e penso sia stato fatto lavorare improvvisamente su terreno più duro. È anche possibile che ci sia una carenza di minerali nella dieta. PG2, n. 18a Una laminite cronica (da oltre un anno) in un piede con ferro a uovo. Il maniscalco ha arretrato un po' la punta, ma comunque la muraglia non si è ancora avvicinata al triangolare. - 84 -
PG2, n. 18b La sagoma bianca mostra la posizione approssimativa del triangolare. Le linee verdi mostrano l'angolo della punta e il fondo dello zoccolo come saranno dopo la riabilitazione. Noi costruiremo "un nuovo piede" attorno all'attuale posizione del triangolare. PG2, n. 18c La foto è stata ruotata per aiutarvi a "vedere" il piede dopo la riabilitazione. In questa posizione è più evidente quanto esteso sia lo slargamento della punta e quanto eccessiva sia la lunghezza dei talloni. Notate che la rotazione del triangolare rende la punta "lunga in avanti". Questo, oltre al tipico allungamento dei talloni, impedisce l'atterraggio di tallone; perciò un piede cronicamente laminitico sviluppa nel tempo anche un dolore navicolitico. PG2, n. 18d Ecco quello che possiamo fare in questo piede durante il "primo pareggio". La punta sarà arretrata alla prima riga verde (n. 18c) e i talloni accorciati per quanto possibile. Quanto accorceremo i talloni dipende dal livello della suola nell'angolo di riflessione, dopo che tutto il materiale friabile è stato grattato via. Notate che il cuneo di tallone accorciato non raggiunge la punta arretrata, per evitare complicazioni nel caso che ci sia penetrazione del triangolare nella suola. Di fatto, questo realizza un toe rocker, che aiuterà il piede a staccare in anticipo. - 85 -
Progredire con i cavalli Ho scritto quanto segue per un amico interessato al modo "diverso" con il quale mi comporto con i miei cavalli. Come i cavalli capiscono quello che volete Se potessi dirvi una sola cosa riguardo a come comportarsi con i cavalli, sarebbe questa: I cavalli capiscono cosa volete notando quando CESSATE la pressione che usate per chiedergli di fare qualcosa. Nella comunità dei cavalli, la voce viene usata raramente per comunicare. Piuttosto, i cavalli comunicano con "sensazioni". Essi usano il linguaggio del corpo per "premere sullo spazio personale di un altro cavallo". Il cavallo sottoposto alla pressione tenta di fare qualcosa per far cessare la pressione. Quando fa quello che vuole l'altro cavallo, quel cavallo interrompe la pressione, comunicando "Sì, è questo che voglio. Grazie". Analogamente, un cavallo può usare il linguaggio del corpo in modo da invitare un altro cavallo ad avvicinarsi per amicizia o per gioco. Quando chiediamo a un cavallo di fare qualcosa, è utile essere molto chiari su quello che vogliamo, soprattutto se stiamo chiedendo una cosa nuova o qualcosa che i cavalli non fanno abitualmente. Per esempio, "Per favore, entra nella piattaforma di lavaggio" è una richiesta ampia e vaga; "Per favore, sposta in avanti il tuo anteriore sinistro" è una richiesta breve e specifica. Possiamo rispondere all'avanzamento del piede rilasciando la trazione sulla redine; e utilizzando quel "Sì" possiamo chiedere ulteriori passi, ognuno seguito da un rilascio, portando rapidamente il cavallo nella piattaforma. La tempestività del rilascio è quello che comunica al cavallo con precisione il contenuto della nostra richiesta. Se rilasciamo non appena un certo piede viene portato in avanti, il cavallo capisce che la nostra richiesta riguardava quel piede. Se ritardiamo, e rilasciamo la pressione due o tre secondi dopo che quel piede si è mosso, noi stiamo comunicando al cavallo che la cosa giusta era qualcos'altro (per dire, il fatto che ha girato la testa verso la finestra). Quando ripetiamo la richiesta, il cavallo proverà a guardare di nuovo la finestra, credendo che sia la cosa giusta, e rimarrà deluso. Potete chiaramente vedere il cavallo che entra in confusione. E così viene chiamato "stupido". La tempestività del rilascio è così importante che dovete sviluppare la vostra capacità di concentrarvi su quello che state facendo con il vostro cavallo. Migliore sarà la vostra concentrazione, meglio il cavallo vi capirà e meglio voi sarete insieme al cavallo. Se non sapete che è il RILASCIO che dice "Sì" al cavallo, continuerete a esercitare la pressione mentre sta facendo quello che gli chiedete. Questo in genere provoca uno di questi due risultati: Non ricevendo la conferma che ha già capito cosa volete, il cavallo tenta di fare altre cose per liberarsi della pressione. Alcune cose che potrebbe tentare potrebbero essere delle azioni molto più energiche di quelle che siete pronti a controllare. Non trovando alcun sollievo alla pressione, il cavallo alla fine rinuncia e ci ignora. Decide che la pressione è fastidiosa ma insignificante. Alla fine ci troveremo con un cavallo insensibile. L'insensibilità può estendersi ad altre circostanze. Per esempio, se manteniamo una tensione costante sulle redini mentre conduciamo un cavallo, poi quando lo cavalcheremo lo troveremo di nuovo insensibile e lo chiameremo "duro in bocca". Quando chiedete al cavallo qualcosa di nuovo, o chiedete qualcosa al cavallo di un altro, il cavallo non ha modo di capire cosa volete. Dategli tempo di provare diverse cose per poter capire cosa volete da lui. Supponete che io ficchi un dito fra le vostre costole e dica "Fai questo!". Voi direste "Fai cosa?". Se io semplicemente insistessi "Fai questo", voi dovreste provare alcune cose diverse che immaginate possano rappresentare il "questo". Ora, supponete che fosse qualcosa di non ovvio, come abbassarvi e afferrare il vostro tallone - bene, questa è la situazione in cui mettiamo continuamente i nostri cavalli. Dobbiamo sempre riflettere su come organizzare la situazione per aiutarlo a capire cosa vogliamo, e dobbiamo dargli l'istantaneo rilascio della pressione che gli dice "L'hai fatto!". Parte dell'organizzazione della situazione che può aiutare un cavallo a capire, dovrebbe comprendere una chiara immagine mentale del cavallo che sta facendo l'azione richiesta. I migliori cavalieri e uomini di cavalli fanno scorrere continuamente nella loro mente le immagini in movimento dei propri cavalli per prenderne spunto. Ci vuole un bel po' di concentrazione e di disciplina per farlo, ma fa una gran differenza, quanto a livello di comunicazione e di comprensione. Il Leader La seconda cosa che vi direi riguardo all'essere insieme con i cavalli, sarebbe questa: Un cavallo vuol sempre sapere chi è il leader. Ne cerca sempre uno in gamba. Il cavallo è una preda. I cavalli devono sempre tenere a mente che nell'istante successivo potrebbero diventare la colazione di un predatore. La sicurezza si fonda sul fatto di vivere in un gruppo guidato da un bravo, abile cavallo che è capace di tenere sotto controllo ogni circostanza. Quindi, ogni volta che due o più cavalli si incontrano nella condizione della vita domestica, la prima cosa che vogliono capire è "Chi farà il leader?". Sembra che un cavallo sia estremamente a disagio quando non sa chi è il leader. Tutti - 86 -
loro sono capaci di leadership; ad alcuni piace più che ad altri. La maggioranza dei cavalli non si preoccupa granché del fatto che il leader siano loro, o altri; gli basta sapere chi è. Quando un cavallo incontra un umano, appena si accerta che non sta per diventare la sua colazione (perché indovina dal modo in cui lo avviciniamo che siano dei carnivori), la cosa che vuole sapere subito è se il leader è lui o l'umano. Per il cavallo, l'uno o l'altro deve fare questo lavoro. Se l'uomo non si comporta come un leader capace e credibile, sarà il cavallo ad assumere questo ruolo, e farà quello che ritiene giusto fare, e che potrebbe essere diverso da quello che vogliamo. Sembra che i cavalli usino fra di loro due diversi stili di leadership. Poiché gli umani sono spesso sviati da principi di dominanza, lo stile di leadership che tendiamo a notare ed usare con i cavalli è chiamato lo stile "alfa" o "boss". Questo è il modo di comportarsi "mostragli chi comanda" o "fategli sempre capire che voi siete il cavallo più grosso". Quando le condizioni del branco si sono stabilizzate, un'osservazione attenta mostra che nel fare strada a un cavallo "boss", il loro linguaggio del corpo parla chiaramente di risentimento e rassegnazione. Inoltre, un gruppo di cavalli guidato da un "alfa" tende alle risse interne. Uno stile di leadership meno noto, probabilmente più frequente tra i piccoli gruppi nel branco, è il leader "passivo" o "eletto". Questo cavallo non si sforza di trovare seguaci, ma va tranquillo per la sua strada, evita i litigi, conserva le proprie energie osservando i rapporti sociali prima di attuare la giusta azione, ed è coerente nel suo comportamento. Questi cavalli finiscono per essere seguiti da un gruppo pacifico di cavalli che interagiscono fra loro con rispetto, lasciandosi il passo per essere gentili ed educati l'uno con l'altro. Queste osservazioni, descritte in maggiore dettaglio nel nuovo libro di Mark Rashid, Horses Never Lie, ci danno una chiara scelta dei modi di gestire i nostri cavalli. Entrambi i modi sono stili di leadership validi nella società dei cavalli; la differenza sta nella disposizione dei soggetti dominati. I cavalli che seguono un cavallo alfa stanno lì perché devono, e la loro disposizione verso il leader è di disgusto e di risentimento. I cavalli che seguono un leader eletto sono lì perché lo vogliono, e la loro disposizione è la buona volontà e la cooperazione. Se è vero che ci sono cavalli che danno il massimo con un leader "alfa", è però certo che è più divertente diventare un leader "eletto" per il vostro cavallo. Un cavallo che vuole essere con voi sarà più rilassato, imparerà facilmente, e vi darà qualsiasi cosa abbia e in più il suo cuore. Per diventare un leader eletto dobbiamo fare cose di questo tipo: essere gentile, preciso, e coerente nel fare richieste al cavallo; quando la sua attenzione divaga, richiamarla su di voi con gentilezza e fermezza; alcuni cavalli sono così spaventati dall'uomo che sembrano tranquilli ma in realtà hanno gli occhi spiritati, fuori della testa. Questi cavalli hanno bisogno di molte carezze, grattatine e massaggi. Il lavoro sul corpo e a terra TTEAM insegnato da Linda Tellington-Jones lindatellingtonjones.com può essere molto utile in questi casi; fate lavoro a terra per sviluppare la vostra capacità di comunicazione. Usando un tocco più leggero possibile (ma abbastanza forte da essere efficace), chiedete al cavallo di muovere la testa, gli anteriori, i posteriori, di venire avanti, di andare indietro, ecc. Ringraziate il cavallo per ogni movimento corretto con alcune carezze (non pacchette); rimanete all'erta e presenti. Se la vostra attenzione divaga, il cavallo se ne accorge e prenderà la leadership nel momento in cui vi assentate. Lo farà anche nel momento in cui vi spaventate. Ci sono altre ottime cose riguardanti la leadership e riguardo il modo di trattare bene fisicamente e mentalmente il vostro cavallo su http://equinestudies.org, nella sezione Forum gestita dal Dr. Deb Bennett. Equitazione e rispetto Progredirete maggiormente con il cavallo se lo rispettate per quello che è - proprio come vorreste che lui rispetti voi. La mia definizione di rispetto potrebbe essere: "Tu hai diritto a esistere, a essere come sei, e a vedere le cose a modo tuo; quindi io non ti metterò in pericolo, non ti ignorerò e non ti umilierò". Parte del rispetto per il cavallo è di sforzarsi di diventare il miglior cavaliere possibile; mentre, da parte sua, il cavallo sta imparando a portarvi meglio che può. Il cavallo sa già come muoversi con grazia. Quando non andiamo su di lui la nostra goffaggine, le comunicazioni non chiare, e l'assenza di equilibrio lo costringono a fare cose nuove per evitare di cadere. Per questo sembra sgraziato. Imparare a montare bene è imparare a essere insieme muovendosi in equilibrio con il movimento del cavallo, e imparando a fare sempre meno fin che si riesce a star seduti pensando soltanto a dove dovete andare insieme e con che stile di movimento. Vale proprio la pena che voi impariate un po' di Centered Riding, Feldenkreis Movement, o Alexander Technique; o che - 87 -
facciate Rolfed (progetto di ginnastica che riallinea il corpo per un aumento dell'ampiezza dei movimenti e un migliore equilibrio). Se farete una di queste cose, aiuterà moltissimo il vostro cavallo. www.centeredriding.org www.feldenkrais.com www.alexandertechnique.com www.rolf.org www.rolfguild.org Quando potrete evitare completamente di ostacolare il vostro cavallo, egli vi darà tutto quello che ha da dare, e voi scoprirete l'armonia. La leggerezza esiste. Il cavallo è una creatura di leggerezza. Egli risponde come un fulmine a ciò accade attorno a lui. Se non lo facesse, non sarebbe mai sopravvissuto milioni di anni mentre veniva cacciato dai grandi predatori. Per la sicurezza del cavaliere e del cavallo, di solito i principianti cominciano con cavalli che sono abbastanza pazienti o abbastanza lenti da passare sopra allo scarso equilibrio di un principiante e ai suoi rozzi mezzi di comunicazione. Così noi giungiamo alla conclusione che il cavallo e lento, stupido, sgraziato, e noi adattiamo il nostro modo di montare a questa conclusione. Purtroppo tutto ciò è profondamente deludente sia per cavallo che per l'uomo. Voglio che sappiate che esiste un'altra strada, la strada della leggerezza, e che è stupefacente. Esiste realmente una cosa che consiste in due esseri che pensano e si muovono come fossero uno solo. Il cavallo può, e lo farà, darvi una risposta istantanea, un movimento fluido, e di una bellezza atletica che vi commuoverà fino alle lacrime. È nella sua natura farlo, non è qualcosa che voi dovete insegnargli. La prima volta che troverete un cavallo che vede tutto, questo cambierà la vostra vita. Da allora in poi, lo vorrete ancora! Fortunatamente sia per il cavallo che per l'uomo, imparare montare non deve essere un percorso graduale in salita verso la leggerezza, che viene raggiunta soltanto dopo anni di lavoro. Piuttosto la leggerezza totale può essere ottenuta abbastanza rapidamente; la prima volta può avvenire quando voi trovate una buona posizione per caso, ma da allora sempre più spesso e più a lungo, fino a che dopo anni di lavoro potete ottenere molti periodi di leggerezza, alcuni dei quali della durata di molti minuti, quasi ogni volta che montate. Leggerezza: due stili di comunicazione Quando un cavallo Alfa chiede un altro cavallo di fare qualcosa, c'è una progressione di segnali di intensità crescente o di pressione crescente. Per esempio,se April chiede a Music "Allontanati dal mio cibo", i segnali potrebbero essere: 1. April tira le orecchie indietro a Music. Se non c'è risposta, 2. April saetta la testa verso Music. Se non c'è risposta, 3. April si gira e mostra a Music il posteriore. Se ancora non c'è risposta, 4. April scalcia contro Music. In pratica, i passi 2, 3, e 4 avvengono raramente, perché Music è familiare con la progressione e si sposterà prontamente al passo 1. Questa è una strada verso la leggerezza. Noi possiamo usare segnali progressivamente crescenti fintanto che otteniamo una risposta; la prossima volta, il cavallo risponderà prima nella progressione, finché alla fine risponderà ad un segnale più leggero, che noi possiamo alleggerire finché non sia più forte dell'atterraggio di una mosca. Se usiamo lo stile del leader eletto, possiamo evitare l'aspetto prepotente della pressione crescente, e concludere con un cavallo volenteroso piuttosto che risentito. Usate una pressione leggera con la vostra mano o una redine per chiedergli un movimento. Rimanete alla stessa pressione e prestate attenzione al momento in cui il cavallo tenta. Potete perfino chiudere gli occhi in modo da sentire movimenti molto leggeri del vostro cavallo. Quando sentite qualsiasi cambiamento, lasciate la pressione. Chiedete ancora leggermente; sentite ancora il tentativo del cavallo e rilasciate. Il cavallo vi sta chiedendo: "È questo che vuoi?". La vostra leggera richiesta e il rapido rilascio gli dà una sicurezza necessaria per fare un tentativo più forte, come spostare il suo peso leggermente nella direzione che voi state richiedendo, o cominciare a sollevare un piede da terra. Presto, con il vostro feedback rispettoso, egli capirà. Notate che quando un cavallo capisce, masticherà con la sua bocca. Mentre sta masticando, lasciatelo stare; questo è un passo importante nella comprensione di qualcosa da utilizzare in seguito. Potete aggiungere una ricompensa per il cavallo accarezzandolo dopo ogni tentativo (nel vocabolario equino, le pacchette somigliano a calci). Quando alla fine il cavallo capisce le vostre richieste e risponde pienamente, accarezzatelo ancora di più e state semplicemente con lui per alcuni minuti. Ai cavalli piace quando possono stare semplicemente con voi senza aver niente da fare. Questa, per loro, è una grande, appagante sospensione della pressione. Una volta che un cavallo ha capito qualcosa, non c'è più bisogno di esercitarsi su quella cosa. La ripetizione dell'esercizio che lui ha già capito lo rende soltanto annoiato e risentito. In ogni caso gran parte dei movimenti che - 88 -
chiedete sono quelli che usate continuamente quando cavalcate. Cercate di vedere una ragione reale per ogni richiesta. La mia giumenta si muove sul pavimento della stalla col tocco di un dito sulla sua criniera, ma cade addormentata quando io "mi esercito" con lei in maneggio. Ancora sulla leadership Diventare un buon leader di un cavallo significa lavorare su voi stessi su due cose: migliorare la vostra tempestività e migliorare la vostra integrità. Un modo divertente di migliorare la vostra tempestività è di utilizzare con il cavallo il clicker training. Il clicker training è stato inventato per addestrare i delfini. È ora largamente usato con i cani. La gente di cavalli lo sta appena scoprendo. Il clicker (o qualsiasi altro breve suono) è usato per marcare il comportamento che è stato richiesto, ad esempio muovere un piede nella direzione desiderata, seguito da una ricompensa che il cavallo ha imparato ad associare col click. Ad alcuni cavalli il cibo non interessa, quindi dovrete trovare qualche altra ricompensa che il cavallo apprezzi abbastanza da lavorare per lei. Per esempio, ci sono cani che lavorano meglio per un lancio di fresbee che per il cibo. L'attitudine ad imparare dei miei cavalli è migliorata del 100% quando ho scoperto il clicker training. A loro piace sapere esattamente cosa voglio. Gli piace molto immaginare "Come fare in modo che Marjorie clicchi per me". Sono molto contenti di avere un giorno "di ferie" quando fa brutto tempo o io non ho voglia di montare. Ho usato il clicker per ogni tipo di lavoro a terra senza capezza, per il salto scosso con una posizione e con movimenti migliori di quanto avessi mai ottenuto, e per fare esercizi come salire su un piedistallo (o una roccia del loro pascolo) che ha appena spazio per tutti e quattro i piedi, cosa che migliora il loro equilibrio e la loro fiducia. Le risorse per il clicker training sono: il libro da cui tutto è iniziato, Don't Shoot the Dog di Karen Pryor, che spiega i principi del condizionamento operativo, e Clicker Training for Your Horse di Alexandra Kurland, entrambi disponibili con un clicker presso www.clickertraining.com o al telefono 1-800-472-5425. Questo fornitore, la Sunshine Books, dispone anche di DVD sul clicker training per i cani che possono adattarsi al cavallo. Un'altra fonte di libri e video sul clicker training è www.dogwise.com o telefono 1-800-776-2665. Tutti noi abbiamo problemi di integrità verso i nostri cavalli, perché nella nostra cultura siamo immersi nella nozione che gli uomini sono esseri superiori, e che quindi essere insensibili o irrispettosi verso animali non ha molta importanza. Una volta qualcuno chiese a Tom Dorrance, il grande uomo di cavalli ed insegnante, di dire alcune parole che ciascuno avrebbe portato a casa per rimuginarci sopra, in modo da migliorare la propria abilità di cavalieri. Tom rifletté un poco e disse, con la sua voce lenta e tranquilla: "L'uomo guarda dall'alto al basso il cavallo". Tom Dorrace raccomanda Kinship With All Life di J. Allen Boone, un libricino che vi consentirà di pensare in modo diverso sull'uguaglianza degli esseri viventi. Prede e predatori: questione di consapevolezza I cavalli sono molto più consapevoli di noi di quello che noi siamo di loro. Un uomo può passare la vita vicina i cavalli, completamente inconsapevole di una profonda differenza nei punti di vista - una differenza che i cavalli notano fin dal momento che ci incontrano e che tengono sempre presente nei loro rapporti quotidiani con noi. La consapevolezza dei cavalli di questa differenza li fa talora comportare in modo che gli uomini interpretano erroneamente in termini umani. Il cavallo è un animale da preda. Il suo posto della catena alimentare è sempre di quello che viene mangiato. Il suo cibo è l'erba, non ha zanne e artigli, non ha niente che lo protegga tranne la sua percezione immediata e la sua velocità. I suoi occhi e le orecchie sono collocate per vedere sentire tutto intorno. È programmato per scappare prima e pensare poi. Quando si avvicina a una pozza d'acqua, fa un giro intorno e si ferma spesso per verificare se ci sono leoni. L'uomo, nonostante sia talora una preda, ha molte caratteristiche del predatore. Noi abbiamo una visione binoculare, in comune con i felini, con i canidi e con gli uccelli predatori. La visione binoculare ci consente di giudicare la distanza quanto distanti esattamente siamo dalla nostra preda. Noi tendiamo camminare direttamente verso la pozzanghera d'acqua; noi ci guardiamo direttamente negli occhi; noi guardiamo gli animali da preda direttamente negli occhi; e noi camminiamo direttamente verso di loro. Anche se non ci accadrà mai di comportarci effettivamente da predatori, i cavalli notano la differenza ed a ragione ne sono spaventati. Così, se vogliamo stare bene insieme con i cavalli, dobbiamo imparare a smettere di comportarci come predatori. Meno agiremo come predatori, più il cavallo deporrà le sue difese e si sentirà sicuro in nostra presenza. Sappiamo che la paura impedisce l'apprendimento. Quindi, meno agiremo come temibili predatori, meglio i nostri cavalli impareranno quello che vogliamo da loro. Ecco alcune cose che possiamo fare per non agire come un predatore: finché il cavallo non vi conosce, non guardarlo dritto negli occhi. Guardate il suo naso o i suoi piedi, e usate la visione periferica quando guardate i suoi occhi; quando camminate verso un cavallo, un percorso a curva lo fa sentire più tranquillo che un percorso dritto. Fermatevi al confine del suo "spazio personale" (il punto dove si raccoglie per andarsene) e aspettate il suo permesso per entrare (si rilassa e sta fermo dov'è); - 89 -
le emozioni umane della rabbia e del rancore non sembrano esistere nella società equina e spaventano i cavalli. Quando vi arrabbiate (e succede ai migliori di noi) allontanatevi dal cavallo finché vi passa. GLI FATE PAURA. Lavoro a terra Spesso pensiamo al cavallo come a una specie di motocicletta. Le lezioni di equitazione sono fatte così: lo spazzolare, mettere sella e redini, saltare sopra e VROOM si va. D'altra parte, la cosa che attira nei cavalli, e che li rende diversi da una moto, è che sono vivi. Perché alcuni di noi sono presi dai cavalli e non dalle motociclette? Non è forse che nel cavallo troviamo un essere vivente, un "qualcuno" con cui possiamo metterci in relazione? È vero o non è vero che la maggioranza di noi ha sentito e letto storie allettanti sui legami e l'amicizia fra uomo e cavallo? Il lavoro a terra sviluppa la relazione fra uomo e cavallo. Il cavallo è un essere vivente. Ha una "personalità". Effettivamente gli piace imparare a conoscerci. Si sforza di capire cosa vogliamo, e gli piace costruire una comunione di intenti e di azioni. Come possiamo costruire un rapporto di collaborazione fra creature così diverse come un uomo e un cavallo? Il linguaggio umano è una cosa molto complessa - così complesso che solo gli uomini sono in grado di utilizzarlo e di capirlo. I cavalli non ci riescono. Quindi, noi usiamo il lavoro a terra come un modo per mostrare agli uomini come cavarsela con il linguaggio dei cavalli. La mente umana è capace di gestire livelli di logica molto alti. Ogni volta che un cavallo agisce senza essere spaventato, sta usando la sua intelligenza per capire e gestire gli avvenimenti attorno a lui. Alcune delle sue priorità sono diverse dalle nostre, perché è una creatura diversa, ma sta comunque usando la logica. La nostra parte nel costruire un rapporto collaborativo è di imparare quali sono le priorità e le supposizione del cavallo, e di usare fluentemente la logica equina in modo di parlare sempre "la lingua del cavallo" nella nostra vita di tutti i giorni insieme. Ho visto che i cavalli sono molto contenti quando mi sforzo di seguire la loro logica. A loro PIACE capire cosa gli sto dicendo. A loro PIACE "afferrarlo". A loro PIACE la sicurezza che deriva dal sapere realmente cosa voglio senza bisogno di indovinare. Il lavoro a terra vi permette di semplificare gli avvenimenti, in modo da lasciarvi tempo per capire le priorità, le supposizioni e la logica del cavallo. Vi da anche tempo per allenare la vostra pazienza (continuando tranquillamente a ripetere la vostra richiesta finché il cavallo risponde effettivamente) e la vostra tempestività (imparando il momento di rilasciare la pressione per essere capito meglio). Il lavoro a terra "in libertà" vi dà lo spazio per danzare con il vostro cavallo. Se io cammino in quella direzione, cosa farà il cavallo, e quando? Posso muovermi in modo tale che egli si giri al terzo palo e vada nell'altra direzione? Quanto gentilmente devo muovermi, perché non scalci e non agiti la coda per il risentimento? Ho osservato un'esperta del lavoro a terra mentre lavorava con una giumenta molto timida. Lavorava in modo estremamente fluido, alternando l'incitamento e la dolcezza con il suo linguaggio del corpo, in accordo con ogni sfumatura dei movimenti della giumenta. La cavalla si calmò passando da un galoppo teso, testa in aria, a un trotto rilassato, e in breve si avvicinò per farsi un amico umano, probabilmente per la prima volta nella sua vita. Se osserviamo il cavallo che si muove liberamente senza il nostro peso che lo intralcia, quando cavalchiamo possiamo trasmettergli mentalmente una migliore immagine di se stesso che si muove bene. La prima volta che tentate il lavoro a terra, può volerci un sacco di tempo solo per immaginare un esercizio da svolgere insieme. Alcuni movimenti elementari che potete ottenere in qualche settimana sono: il rilassamento del collo. La testa può ruotare di mezzo pollice a sinistra e a destra sulla prima vertebra cervicale. Questo sblocca l'intera incollatura, permettendogli di muoversi meglio. (State davanti al cavallo, afferrate delicatamente la sua testa, premete gentilmente per richiedere una leggera rotazione su un lato, rilasciate; ripetete sull'altro lato. Dopo molte flessioni della testa noterete che a testa si abbassa verso il suolo e che il cavallo si rilassa); spostamento laterale dei posteriori, a destra e a sinistra; spostamento laterale degli anteriori, a destra e a sinistra; spostamento all'indietro, con rilassamento continuo lungo il collo e la schiena fino ai posteriori; spostamento laterale, destro e sinistro, con un atteggiamento rilassato di tutto il corpo. Fate in modo che il cavallo abbia davanti una barriera o una parete in modo che non possa avanzare; accompagnamento: camminare a fianco a noi, su entrambi i lati, con fermata, indietro, avanti, trotto, rallentamento al passo, e fermata; esecuzione di in circolo attorno a noi, a destra e a sinistra; cambio di direzione con una bella rotazione sui posteriori; - 90 -
l'uomo sta a tre piedi da una parete, e il cavallo passa fra noi e la parete stessa, a destra e a sinistra (Dovreste insegnarglielo, prima di tentare di caricarlo su un trailer). Alcune buone fonti per imparare il lavoro a terra, con immagini esplicative: Problem Solving di Marty Marten, e Natural Horse-Man-Ship by Pat Parelli, entrambi nella serie Western Horseman. Groundwork di Buck Brannaman. True Horsemanship Through Feel di Bill Dorrance. The Trail Less Traveled, una rivista di horsemanship naturale. Questi libri e molti video sono disponibili attraverso il sito The Trail Less Traveled presso www.ttlt.com. Molti video si possono ottenere da Pat Parelli. Insegnare a "cedere alla pressione" Uno degli attrezzi più utili che abbiamo per chiedere a un cavallo "Vai là, vai indietro, vai in avanti per favore" è mettere un dito sulla parte del cavallo che vorremmo si muovesse, o applicare una tensione attraverso la capezza o la briglia per cambiare la direzione della sua testa. Un cavallo che ha imparato a allontanarsi dal nostro tocco con ogni parte del corpo ha imparato a "cedere alla pressione". Per i cavalli questa non è un'abilità innata. Lo imparano dalla madre durante i primi giorni di vita, attuandolo nei confronti dei cavalli che rispettano. Nei confronti dei cavalli che non rispettano, e dei predatori (ricordatevi che loro ci ritengono predatori), la loro tendenza è di andare contro la pressione. È frustrante e pericoloso aver a che fare con un cavallo che non si muove cortesemente quando voi cortesemente glielo chiedete. Quindi merita dedicare ogni giorno qualche minuto, durante le normali attività, a insegnare al vostro cavallo di muoversi alla richiesta della punta del vostro dito. Fare molti esercizi di questo tipo aiuterà anche un cavallo che "tira indietro quando è legato" (i cavalli che rompono le capezze). È probabile che abbiano imparato come rompere le capezze prima di aver capito come "cedere alla pressione". La testardaggine I cavalli sono come daini o conigli: la paura non è mai lontana dalla loro superficie. Il cavallo facilmente teme per la propria vita. Essendo una creatura sociale, teme anche di fare una cosa sbagliata e di dispiacerci - tanto più, quanto più noi abbiamo importanza per lui. Noi uomini spesso chiediamo una certa cosa in un modo estraneo al modo di capire del cavallo. I cavalli diventano timorosi, confusi, o nervosi per assenza di "chiarezza cavallina", e poi fanno cose che noi che noi preferiremmo non facessero. Noi uomini viviamo in una società dove c'è chi ci manipola e ci sfrutta. Guardando le cose dal nostro punto di vista umano, siamo abituati a interpretare la confusione dei cavalli, e le loro azioni di autodifesa, come un esempio di "testardaggine" umana, e ci rapportiamo con loro come se ci facessero perdere tempo. Questa erronea percezione soggettiva ci causa un sacco di problemi con i nostri cavalli. I cavalli sono creature di stupefacente buona volontà. Sono fiduciosi e diretti nel loro comportamento. Se facciamo una richiesta in modo chiaro e gentile, sembra che vogliano fare più di quello che chiediamo, e sono molto interessati a progredire con noi. Quando un cavallo fa qualcosa di diverso da quello che voglio, piuttosto che rimproverarlo o punirlo trovo più opportuno fermarmi, riconsiderare l'intera situazione, e pensare a cosa il cavallo non ha capito (o quale altro fattore, dolore compreso, potrebbe essere la spiegazione di questo comportamento). Poi cerco altre maniere di sottoporgli la mia richiesta, finché trovo quella che il cavallo può capire. Qualche volta non resta altro che tornare a casa e dormirci sopra. Evitare gli incidenti Gli incidenti gravi sono spaventosi per i cavalli. Alcuni cavalli non si riprendono mai da un brutto incidente. Possono volerci mesi o anni di lavoro scrupoloso per superare il danno mentale. Se ci tenete al vostro cavallo e al suo addestramento, pensateci prima ed evitate le situazioni pericolose. Una ragione importante che suggerisce di fare un po' di lavoro a terra prima di montare è di evitare gli incidenti. Fate sempre un po' di lavoro a terra prima di montare, finché siete certi che il cavallo è mentalmente con voi e non sta vagando con la mente nelle verdi praterie. Tenete il vostro cavallo lontano dalle situazioni che richiederebbero una comunicazione migliore di quella che voi, da soli, avete con quel particolare cavallo. Per esempio, fino a che non ottenete un affidabile alt dal passo e dal trotto, non esponete il cavallo a una situazione dove potreste richiedergli un alt dal galoppo. Finché non ottenete una buona marcia indietro da terra, non aspettatevi - 91 -
che il cavallo scenda in sicurezza da un trailer. Finché il cavallo non ha imparato perfettamente a "cedere alla pressione", non legatelo né mettetelo ai due venti. Usate un posto sicuro come il maneggio per verificare quello che il cavallo sa, per insegnargli quello che non sa ancora, o per imparare a chiedergli nuovi movimenti. Poi potrete "uscire" sapendo di avere qualche sistema di comunicazione da usare nelle eventuali emergenze. Addomesticamento e sicurezza I cavalli sono creature delle pianure aperte. Nel loro modo di essere non c'è niente che gli dia la minima chiave per gestire gran parte delle situazioni che incontrano continuamente nella vita quotidiana con l'uomo e il suo ambiente; recinti, lunghi tunnel che portano a piccole caverne buie (cosa vive nelle caverne? orsi e leoni..), manici di carriole sporgenti che li pungono mentre camminano, essere legati sul capo, aggrovigliati dalle spire di verdi serpenti acquatici, dover seguire una corda, ecc. Noi umani dobbiamo impiegare un bel po' di tempo per spiegare tutte queste cose a ogni cavallo che nasce nel nostro mondo domestico in modo che, capendole, si sappia arrangiare. Tuttavia, ogni cavallo che si spaventa può improvvisamente riconvertirsi alla mentalità degli spazi aperti: "Prima scappare, poi pensare. Pericolo per la tua vita". In quel momento avrete da gestire un incidente - con molti soldi da pagare per rappezzare voi e il vostro cavallo. Quindi: indossate il casco, indossate scarpe con tacco per non restare staffati, spostate le carriole prima di passare con un cavallo e non avvolgete la lunghina attorno alle mani. Mantenete una tranquilla consapevolezza della vostra via di fuga, potrebbe servirvi per scansarvi nel prossimo istante. Non date fretta al cavallo. Siate chiari e coerenti nella vostra comunicazione. Accertatevi che abbia capito le basi di ogni idea, prima di costruirci sopra. Immaginazione e responsabilità Gli esseri umani sono animali dotati di immaginazione. Io definisco "immaginazione" la capacità di rappresentare qualcosa che non esiste nella situazione di fatto, e di agire in modo che la nostra rappresentazione diventi realtà. I cavalli sembrano privi di questa facoltà. Quindi, ogni qual volta vi sia una difficoltà nei rapporti tra uomo e cavallo, è compito e responsabilità dell'uomo immaginare come dovrebbero andare le cose, e mostrare al cavallo come superare l'ostacolo in un modo che il cavallo possa capire. Penso che i cavalli apprezzino quello che facciamo per migliorare la loro vita e il loro lavoro, e che questo sia in parte il motivo per cui ci apprezzano e gli piace fare qualcosa insieme a noi. - 92 -
Un punto di vista diverso sulla nostra società, l'economia e la politica 15 gennaio 2005 (il testo precedente è più in basso) Da una lettera a mio fratello: Negli ultimi tempi sembri scontento di te stesso. Mi dispiace, e al tempo stesso non ne sono meravigliata, tenendo conto del recente scenario politico e bellico e alla crisi economica che lo accompagna. Sono giunta ad avere un punto di vista veramente diverso sui motivi per cui la gente non è a suo agio con se stessa. Vediamo se riesco a riassumerne le basi; e spero che tu abbia voglia, per un po' di tenere il discorso in sospeso e di esaminare lo scenario. Allontaniamoci un po' per un panorama più ampio. Noi viviamo in una comunità mondiale che comprende il capitalismo, il comunismo e il socialismo. Ognuno di questi sistemi economici, al suo interno, comprende un piccolo gruppo di persone che viene avvantaggiato - solo in termini pecuniari, non in benessere umano o ambientale; e comprende un largo gruppo di persone che ci perdono, sia in termini di denaro, che in termini di benessere umano e materiale. Alcuni di noi sono "proprietari" del capitale (il denaro investito negli affari), di posti di lavoro, di grandi fette di territorio, ecc., e traggono sostentamento, per gran parte, da interessi, dividendi o redditi da capitali (noi, al contrario, ci manteniamo con il nostro lavoro). Questi tipi di entrate (chiamati "profitto") provengono, sostanzialmente, dal fatto di non pagare alla gente che lavora l'intero valore del suo lavoro. C'è un intero sistema legale e una mentalità societaria che rafforza questo squilibrio (che alcuni chiamano "un furto legalizzato"). La maggioranza di noi non è proprietaria di capitali, né del suo posto di lavoro, e invece ottiene i propri mezzi di sostentamento vendendo il proprio lavoro per denaro. Siamo pagati meno di quello che il nostro lavoro vale, a causa della scrematura dei profitti. Quindi, in genere, non riusciamo a pagare per tutti i beni presenti sul mercato - il che significa che il capitalismo è intrinsecamente instabile nel lungo periodo. Per esempio, proprio in questo periodo molte famiglie americane stanno precipitando nei debiti, solo per pagare le cose strettamente necessarie. Alcuni altri aspetti dell'instabilità del capitalismo sono: i risultati a lungo termine della competizione che ci condurranno ad avere alcune grandissime imprese che monopolizzeranno il mercato; i costi di polizia, militari, e per la gestione delle prigioni per trattenere lavoratori dalla rivolta, che drenano l'economia; le vaste perdite di energia umana e di soluzione creative, che avvengono quando le opportunità educative e l'assistenza sanitaria per tutti sono dirottate a favore dei profitti delle grandi imprese). Il sistema delle classi non è suddiviso rigidamente; alcuni di noi vivono con un insieme di redditi di lavoro e da proprietà - ad esempio, i piccoli impresari e gli agricoltori. Alcuni sono collocati nella "middle class" o in attività manageriali, con la lusinga di un guadagno più alto. Queste persone costituiscono un cuscinetto fra i lavoratori e i proprietari - il loro ruolo complessivo è di evitare che la frustrazione dei lavoratori sia indirizzata direttamente ai proprietari e che rivoluzionino il sistema di classe. Come fa a restare in piedi questo sistema, dati i suoi motivi di instabilità e la sua ingiustizia? Per permettere a una società di restare a galla in questa condizione di instabilità, è necessario che ciascuno di noi sia molto scontento di se stesso, in modo da sentirsi incapace di ribaltare il sistema con efficacia. I proprietari del capitale devono essere condizionati a: (1) sentirsi migliori, più belli, più capaci, e più civili dei lavoratori; (2) sentirsi soli nella "lotta per la sopravvivenza", e odiosi senza speranza (=isolati). La loro educazione e la loro scolarizzazione sono progettati per questo risultato. In particolare, non deve essere permesso a proprietari di stringere rapporti di amicizia con i lavoratori, perché se si rendessero conto di com'è la vita di quelle persone, capirebbero personalmente quanto è distruttiva la società di classe, ed agirebbero per cambiare le cose. I lavoratori devono essere condizionati a : (1) sentirsi inferiori, brutti, incapaci e primitivi, e (2) avere l'impressione di non avere il diritto o la capacità di usare il loro potere personale (senso di giustizia, senso della comunità) per aggiustare le cose. Il loro addestramento e la loro istruzione scolastica sono progettati per ottenere questo risultato. In particolare, gli deve essere impedito di utilizzare la loro spontanea tendenza all'amicizia per stringere rapporti personali con un proprietario. Un intenso rapporto umano come questo minerebbe il sistema. Se a una persona soltanto (proprietario o lavoratore) capitasse di riscoprire il proprio senso di bontà intrinseco, il sistema rapidamente cambierebbe. Le persone vedrebbero gli altri per quello che sono veramente, sarebbero possibili rapporti di amore e fratellanza, si potrebbe cominciare a pensare in modo più armonioso e presto si realizzerebbe un sistema economico / sociale più efficace. In particolare, i lavoratori scoprirebbero il loro personale potere di circondare i proprietari di una calda, cordiale amicizia. L'isolamento, la chiave che mantiene i proprietari al potere, sarebbe smantellato. Ritornando a te, amato fratello: Se c'è qualcosa di vero in questa rappresentazione della realtà [e spero che i lettori ci pensino a fondo per conto loro], - 93 -
esiste una possibilità che la tua sensazione di non essere un essere umano molto meno che perfetto, non dipenda da un difetto della tua persona. È possibile che la tua sensazione di malessere sia parte del "castello di carte" della società di classe, deliberatamente messo a punto dalla società stessa. Voglio indicarti qualche strada per darti un punto di vista alternativo. Voglio indicarti le potenzialità del tuo valore personale - un tuo diritto come essere umano - e liberare la speranza e la creatività che ne derivano. NON È GIUSTO che tu debba sentirti così infelice ed impotente; questa cosa ostacola il pensiero brillante e l'energia che altrimenti fluirebbero liberamente - e di cui il mondo ha bisogno. Nella tua vita hai fato molti passi in avanti, per superare i limiti del tuo addestramento di classe [qui ne elenco alcuni]. La tua vita è già un'anticipazione di quello che "viene dopo" il superamento del capitalismo, e contribuisce ad ottenere questo risultato. Tutto quello che c'è da fare, in realtà, è di permettere che la tua opinione di te stesso sia determinata dall'effettivo valore delle tue azioni. Significherebbe molto per me poterti aiutare un punto d'appoggio, al di fuori dei limiti mentali della nostra società, da dove sviluppare un punto di vista del tutto diverso sulla tue qualità di essere umano. Con molto amore, tua sorella Marjorie. 10 novembre 2004 Ero una giovane donna negli anni '70 - impegnata nella guerra del Vietnam, nel movimento femminista, nel movimento antinucleare. Tuttavia, a causa di molti anni di malattia, non ho avuto la possibilità di fare effettivamente cose per rendere il mondo migliore. Invece, ho passato un sacco di tempo ad ascoltare per ore e ore molte persone che parlavano e riflettevano sulla loro vita. Da queste premesse, sono giunta a un quadro un po' inusuale della società. Attualmente sono certa che le persone possono separare le loro emozioni dal loro buon senso e dal loro pensiero creativo. Caso per caso, ho visto le persone guadagnare in chiarezza ed essere molto più efficaci in moltissime situazioni diverse, se solo c'è una persona che le ascolta mentre pensano alla loro vita. Ecco alcune idee che mi sono venute recentemente su come, nelle attuali circostanze, ciascuno di noi e noi tutti possiamo rendere il mondo migliore: Se tentate di fare qualcosa in politica, o cercate di organizzare amici o colleghi, senza aver fatto prima sfogare le vostre emozioni negative sulla situazione, quelle emozioni coloreranno il vostro pensiero. Il vostro giudizio sulla situazione non sarà accurato e qualsiasi cosa facciate non sarà importante e efficace; perderete solo tempo ed energie. Quindi, un buon punto di partenza è di chiedere a un amico di ascoltarvi mentre riflettete e scaricate qualsiasi emozione che possa impedirvi un pensiero limpido. Il "prezzo" per l'ascolto potrebbe essere di ascoltare il vostro amico, permettendogli di scaricare le sue emozioni, per un tempo corrispondente. Una volta che le emozioni sono state scaricate, un sacco di nuovo pensiero creativo riuscirà a fluire liberamente e penso che il flusso di buone idee ci sorprenderà! È utile dirigere la nostra energia emotiva verso la costruzione di un mondo migliore, ma il contenuto emotivo (la fretta, la paura, lo scoraggiamento, la rabbia, la frustrazione ecc.) ci porteranno in direzioni sbagliate. Da qui l'opportunità di farsi un buon pianto, di battere un cuscino, di fare una corsa di 5 miglia, ecc. Possiamo aiutarci l'un l'altro a sfogare la nostra energia ascoltando le sensazioni negative senza tentare di trovare una soluzione. Le emozioni improduttive scompariranno semplicemente dopo essere state ascoltate abbastanza a lungo, e non c'è bisogno di "fare qualcosa" per far sentire meglio l'altro. I vecchi metodi di organizzare le persone per realizzare i cambiamenti necessari erano utili ai loro tempi. Adesso siamo in una situazione completamente diversa - quasi ogni cosa è profondamente diversa da com'era - e dobbiamo preparare sistemi completamente nuovi, divertenti, inventivi/creativi di cambiare la nostra società. Può essere che anche i nostri assunti di base sugli esseri umani debbano essere cambiati probabilmente in termini positivi/ottimistici - e così, quello che faremo alla fine potrebbe sembrare diverso da quello che immaginavamo come "attivismo". (Una cosa che ho visto più volte nei miei anni di ascolto: se non stimo qualcuno e lo tratto come una persona cattiva, poco elegante, irresponsabile ecc., questa persona tende a ritrarsi nel suo guscio e diventerà più rigida nelle sue idee. Se invece penso che una persona sia buona, elegante, responsabile e la tratto come se lo fosse realmente, lei esce più facilmente dal suo guscio - e i troverà facilmente soluzioni brillanti per situazioni difficili). È bene "uscire dagli schemi" con il proprio pensiero. Quando la società richiede grandi cambiamenti, spesso questi ultimi provengono da una direzione inaspettata. La strategia degli interessi delle grandi imprese (finanziarie, petrolifere, agricole, farmaceutiche, ecc.) è quella di tentare di controllare il nostro mondo, dividendo, separando e isolando ogni essere umano dall'altro, usando ogni tipo di categoria come la razza, il sesso, l'età, la nazionalità, la classe, la religione, le preferenze sessuali ecc. Se ci sentiamo isolati, è certamente più difficile unirsi per cambiare le cose! Quindi, il metodo per minare e rifiutare la strategia della divisione delle grandi imprese è quella di diventare amici di persone "diverse" da noi da vari punti di vista, e allo stesso tempo di stringere maggiori rapporti con la nostra famiglia e con i nostri vecchi amici. Chi sa di essere in profondo collegamento con molti altri esseri - 94 -
umani è immune dalle intimidazioni delle multinazionali. Propongo che l'aumento delle nostre relazioni di amicizia sia la nostra principale attività di "organizzazione" nel prossimo decennio. Darà a ognuno di noi una forte base di cui abbiamo bisogno per sopravvivere ai tempi duri ma interessanti che ci aspettano. È la strada per diventare abbastanza forti da vincere, alla fine, le multinazionali. La "falsa realtà" degli interessi delle multinazionali è uno stile di vita triste, solitario. Questa falsa realtà viene rappresentata e realizzata tutto intorno a noi, nella pubblicità e nella cultura, e diventa spaventosamente facile credervi. L'antidoto a a questo veleno è essere gentili con gli altri e dolci con noi stessi, e di connetterci l'uno l'altro alla minima possibilità. L'"attrezzo" che gli interessi delle multinazionali usano per dividerci è il disprezzo. Ogni "categoria" di persone è trattata con disprezzo dall'intera società, in modo che in una maniera o nell'altra ciascuno di noi si senta di scarso valore, e non degno di una vita perfettamente interconnessa con gli altri. Quindi, l'elemento definitivo per fare del mondo un posto migliore è di avere completo rispetto del diritto di chiunque esistere e di essere se stesso. Tutti noi ne facciamo parte; tutti valiamo abbastanza; e tutti abbiamo diritto a una vita interconnessa con gli altri. La gente è più facilmente attirata da una nuova, buona idea se viene presentata in modo divertente, con un tono allegro e confidenziale. L'invito funziona meglio della frusta! La gente sta ad ascoltare più facilmente una nuova idea inconsueta, se l'ha già sentita da una persona che le piace ed in cui crede. Questo è un altro motivo per avere moltissimi amici, fra gente diversa da noi per vari aspetti. Alla gente piace essere coinvolta nello sviluppo di una nuova idea, specialmente se è qualcosa che può migliorare la sua vita. Chiedete ai vostri amici vecchi e nuovi la loro migliore opinione su una certa situazione; prendete sul serio i loro suggerimenti; eliminate gli scarti (il loro malessere e il loro scoraggiamento); e restituitegli i loro stessi suggerimenti, espressi in modo chiaro e comprensibile. Questo è una cosa che fa un vero leader, con i suoi amici e per loro, per aiutarli a raggiungere i loro obiettivi. Con amore e rispetto, Marjorie Bareless for Soundness - di Marjorie Smith Traduzione italiana - 95 -