Il rischio chimico Università degli Studi di Bergamo, Facoltà di Ingegneria Corso Sicurezza nei Cantieri a.a. 2013 2014
Il rischio chimico
Premessa Tutte le sostanze sono tossiche, solo la dose fa il veleno Paracelso Esiste una quantità per ciascun agente chimico al di sotto della quale non si può osservare nessun effetto sul sistema biologico considerato ed esiste una quantità di agente chimico che produce un effetto osservabile in tutti i sistemi biologici
Premessa
Agenti chimici Un agente chimico è qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa presente in un luogo di lavoro che può entrare in contatto con i lavoratori. Non tutte le sostanze sono però pericolose per la salute Un agente chimico pericoloso è un agente capace di produrre effetti dannosi in un sistema biologico o capace di distruggere la vita o di alterare seriamente alcune funzioni. Gli agenti chimici possono derivare dalle lavorazioni specifiche (POS) effettuate in cantiere oppure essere presenti in ambiente di lavoro (PSC)
L intossicazione professionale L intossicazione professionale è la lesione o la malattia prodotta dall azione sull organismo degli agenti chimici presenti nel luogo di lavoro La gravità dell intossicazione professionale dipende da diversi fattori: grado di tossicità della sostanza forma fisica della sostanza (solido, polvere, fumi, liquido, nebbie, vapori, gas) quantità di sostanza durata dell esposizione tipo di contatto (pelle, apparato digerente, vie respiratorie) fattori ambientali (temperatura, umidità, associazione con altre sostanze) fattori biologici, valutati dal medico competente, quali età, sesso, sensibilità o allergie, malattie in atto
Cosa si intende per sostanza pericolosa E una sostanza che presenta una o più di una delle seguenti caratteristiche: a) può provocare incendi o esplosioni: infiammabili comburenti esplosivi b) è pericolosa per la salute: tossici, nocivi irritanti, sensibilizzanti corrosivi cancerogeni, mutageni c) è pericolosa per l ambiente
Agenti chimici in edilizia Moltideimaterialiusatiinediliziasonoprodottichimiciepossonocomportare rischio di esposizione durante il loro impiego Sono prodotti chimici: cementi, calce, vernici, pitture, smalti, svernicianti, impermeabilizzanti, intonaci, disarmanti, acceleranti, ritardanti, colle, solventi, resine, antiruggine, pigmenti, stucchi, prodotti bituminosi, isolanti
Lavorazioni in edilizia Molte fasi lavorative in edilizia possono comportare esposizione al rischio chimico. Ad esempio: Opere di scavo, getto cemento, movimento terra (polveri) Saldatura (fumi di saldatura) Asfaltatura, impermeabilizzazioni (sostanze organiche) Posa in opera e rifacimento di impianti vari (polveri, fibre, vernici, primer) Posa in opera di pavimenti, parquet (vapori di colle, malte, resine) Lavori di finitura esterna, tinteggiatura (pitture, vernici, polveri)
Forma fisica degli agenti chimici 1) LIQUIDI (pitture, solventi, vernici, oli disarmanti, impregnanti, ecc.) 2) SOLIDI PASTE/IMPASTI/COLLE (impasti cementizi umidi, additivi speciali, bitumi, intonaci, colle, ecc.) 3) AEROSOL (miscela di aria e particelle) POLVERI (sabbia, cemento, calce, gesso, polveri di legno, ecc.) FIBRE (amianto, lana di vetro, lana di roccia) FUMI (fumi di saldatura, fumi di combustione, posa in opera di materiali bituminosi, catrame, primer, ecc.) NEBBIE (operazioni di spruzzo, pitture idrosolubili, pitture a solvente, oli disarmanti, ecc.) 4) AERIFORMI GAS (gas asfissianti in galleria, ecc.) VAPORI (vapori di vernici, colle, ecc.)
Gli effetti sulla salute I danni, conseguenti all esposizione agli agenti chimici, possono manifestarsi sia a breve che a lungo termine. Effetti a breve termine: ad esempio il contatto della pelle e/o degli occhi con acidi corrosivi provoca immediatamente ustione. Effetti a lungo termine: ad esempio l inalazione ripetuta nel tempo, anche per anni, di polveri di cemento può causare broncopneumopatia cronica. Per questo è importante adottare le MISURE DI PREVENZIONE e PROTEZIONE.
Vie di accesso Le vie di accesso nell organismo dei prodotti chimici sono: a) ingestione per via orale (apparato digestivo) b) assorbimento attraverso la pelle (via cutanea) c) inalazione attraverso le vie respiratorie
Tipi di contatto: la pelle COME AVVIENE IL CONTATTO? tramite la diretta manipolazione di prodotti chimici o di oggetti per imbrattamento dei vestiti durante il lavoro a causa di versamenti accidentali CHE FARE PER EVITARE IL CONTATTO? creare una barriera utilizzando guanti ed indumenti protettivi adeguati provvedere alla periodica pulizia di indumenti, D.P.I., luoghi di lavoro in caso di emergenza indossare idonei D.P.I.
Tipi di contatto: apparato digerente COME AVVIENE IL CONTATTO? alimentazione, assunzione di cibi o bevande sul posto di lavoro fumo in zone non autorizzate, con le mani sporche contatto accidentale durante il lavoro CHE FARE PER EVITARE IL CONTATTO? vietare il consumo di cibi e bevande nei reparti produttivi, disporre il divieto di fumare, utilizzare idonei indumenti da lavoro e D.P.I.
Tipi di contatto: le vie respiratorie COME AVVIENE IL CONTATTO? respirando polveri, gas, vapori, aerosol provenienti dalle lavorazioni in atto durante operazioni di travaso, pulizia o manutenzione, in situazioni di emergenza, sversamenti, incendi CHE FARE PER EVITARE IL CONTATTO? allontanare gli inquinanti dall ambiente di lavoro mediante aspirazioni localizzate e ricambi d aria sufficienti utilizzare D.P.I. idonei quando necessario organizzare gli interventi d emergenza
Cosa si deve fare a) dare priorità alla protezione collettiva b) fornire e utilizzare i dispositivi di protezione individuali c) acquisire le schede di sicurezza d) etichettare le sostanze
La scheda di sicurezza Tutte le sostanze chimiche ed i preparati pericolosi posti in commercio in Italia devono essere accompagnati da una scheda di sicurezza, compilata sotto la responsabilità del soggetto che la immette sul mercato (fabbricante, importatore, distributore) Il contenuto della scheda è articolato in 16 punti. Deve essere scritta in lingua italiana, riportare la data di compilazione ed essere costantemente aggiornata
La scheda di sicurezza 1. Identificazione della sostanza/preparato e della società/impresa 2. Identificazione dei pericoli 3. Composizione/informazioni sugli ingredienti 4. Misure di primo soccorso 5. Misure antincendio 6. Misure in caso di rilascio accidentale 7. Manipolazione e immagazzinamento 8. Controllo dell'esposizione/protezione individuale 9. Proprietà fisiche e chimiche 10. Stabilità e reattività 11. Informazioni tossicologiche 12. Informazioni ecologiche 13. Considerazioni sullo smaltimento 14. Informazioni sul trasporto 15. Informazioni sulla regolamentazione 16. Altre informazioni
L etichettatura La classificazione, l etichettatura e l imballaggio degli agenti chimici pericolosi sono stati modificati dall entrata in vigore del Regolamento CE 1272/2008, conosciuto anche come Regolamento CLP. In particolare, il Regolamento CLP ha modificato le informazioni contenute nelle etichette dei prodotti chimici ed ha sostituito con i pittogrammi i vecchi simboli di pericolo
L etichettatura DEVE CONTENERE LE SEGUENTI INFORMAZIONI a) nome, indirizzo e numero di telefono del fornitore b) quantità nominale della sostanza o miscela contenuta nel contenitore se non è indicata altrove sull imballaggio c) nome della sostanza/miscela d) avvertenze di pericolo (due parole: attenzione o pericolo) e) pittogrammi di pericolo (nuovi) f) indicazioni di pericolo (ex frasi R) g) consigli di prudenza (ex frasi S) h) informazioni supplementari
L etichettatura
CLP pittogrammi di pericolo Ciascun pittogramma si applica a più pericoli, in generale secondo una combinazione classe + categoria di pericolo Per esempio il pittogramma in basso a destra indica sostanze: sensibilizzanti mutagene cancerogene tossiche per la riproduzione tossiche per organi bersaglio tossiche in caso di aspirazione
Possibili rischi chimici in edilizia
Possibili rischi chimici in edilizia
Possibili rischi chimici in edilizia
GRAZIE PER LA CORTESE ATTENZIONE