Ludovico Milesi

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Transcript:

QUARTIERE DI NOVOLI, FIRENZE autore del progetto: Léon Krier Ludovico Milesi ludovico.milesi@alice.it In alto a sinistra, il nuovo quartiere di Novoli inserito nelle sequenze della città esistente Intendo proporre la lettura estetica del progetto di Krier. Il metodo è valido sia per la descrizione di una città nel suo complesso sia di un solo quartiere. Generalmente si procede individuando i temi collettivi e le strade tematizzate che formano la struttura della città, disegnandoli poi su una piantina che permette di individuare le sequenze. Questo sistema consente 1) di ricostruire tecnicamente le intenzioni formali del progettista; 2) di valutare il progetto alla luce della teoria estetica e delle regole alla base della costruzione della città europea. La convenzione grafica, che sto mettendo a punto nella mia tesi di dottorato, prevede di indicare i temi collettivi esistenti in nero e quelli progettati in rosso; analogamente le strade tematizzate sono evidenziate con un tratto nero (esistenti) o rosso (di progetto): vedi immagine qui sotto.

Lettura L area del progetto (32 ha totali) è circondata da viali alberati verso l esterno della città e da un boulevard. Si tratta di una situazione privilegiata perché permette di disegnare facilmente delle sequenze di temi collettivi nuove in continuità con quelle esistenti. Il boulevard La posizione del grande palazzo di giustizia era prevista a priori con il criterio condivisibile di affacciarlo sul viale alberato esistente; pur non essendo un tema collettivo propriamente detto si tratta di un tema sovralocale avrebbe potuto essere utilizzato eccellentemente per legare sequenze vecchie e nuove, come una cerniera a cavallo della città esistente e della città nuova. La strategia di Krier è stata invece quella di collocare un grande parco tra i due viali alberati in modo da dividere l area in due quartieri principali. Ognuno di essi ha una grande piazza centrale principale e alcune piazze minori che la contrappuntano. La piazza di destra è l unica tematizzata da edifici che siano anche temi collettivi la biblioteca e l albergo mentre le altre sono semplicemente delle piazze di quartiere che potranno ospitare forse un supermercato.

Piazza di quartiere La disposizione e la forma dei portici denota due distinte intenzioni: portici con negozi nell uso consueto, oppure portici che sottolineano semplicemente l uniformità architettonica di una strada monumentale. I portici con negozi attualmente non ancora occupati anche se come vedremo dubito che avranno successo sono disposti per esempio lungo la palazzata che si affaccia sul parco; i portici monumentali uniformano invece la strada su cui insistono gli edifici dell università. Portici con negozi a sinistra e portici nella strada monumentale a destra Il disegno delle strade larghe minimo 12m predilige gli andamenti sinuosi che permettono di apprezzare bene il disegno delle facciate delle case e di realizzare viste continuamente variate. Alcune strade sono state costruite correttamente con edifici diversi che riflettono la varietà delle intenzioni espressive dei cittadini. Altre, invece, sono troppo uniformi soprattutto perché gli isolati sono stati affidati a un unico progettista: in questo caso, come nella palazzata del parco, l architettura non ha né la varietà necessaria, né l aulicità per poterla definire una palazzata monumentale e quindi un vero tema collettivo. Viste continuamente variate

Case diverse Palazzata sul parco Note critiche _Il progetto usa un range troppo limitato di strade e piazze tematizzate, anzi Krier disegna solo le piazze di quartiere e trascura completamente le strade tematizzate: trascura le strade principali (con negozi), strade trionfali (con fondale), strade monumentali (del resto l unica strada monumentale presente è l esito di un programma funzionale e non di una scelta di progetto estetico); boulevard; passeggiate. _Gli isolati residenziali prevedono un basamento continuo alto 5m destinato a ospitare negozi. Ciò contrasta col fatto che le attività commerciali tendono a concentrarsi in strade specifiche (strade principali) e non avviene mai che si distribuiscano uniformemente intorno a un isolato. Probabilmente non verranno mai occupati. Anche i portici con negozi lungo il parco sono una palese sgrammaticatura. _La piazza più piccola del quartiere di destra non è chiusa su tutto il perimetro: un lato è delimitato da un edificio basso con una terrazza e gli edifici alti sono molto arretrati: si ha l effetto sgradevole di una piazza aperta e incerta. Piazza con forma indefinita _La grande piazza in alto a sinistra è correttamente disposta lungo il viale alberato esistente e tematizzata dal palazzo di giustizia ma è troppo grande per essere percepita come una piazza chiusa. _La residenza studentesca ha gli ingressi in una strada secondaria interna invece che sul boulevard principale: essendo il lotto allineato con il boulevard è un occasione persa per riqualificare e definire il boulevard stesso.

Prospetto cieco che si affaccia sul boulevard Temi collettivi impiegati: Viali alberati e boulevard (esistenti, sul perimetro dell area di nuova lottizzazione) Parco (15 ha) Piazze di quartiere (gerarchizzate nella dimensione ma non tematizzate da temi collettivi) Portici monumentali (non prevedono negozi, sottolineano solo l uniformità architettonica dei lotti destinati all università) Portici con negozi Biblioteca Albergo Altri temi: Palazzo di giustizia Università Bibliografia: per informazioni sul metodo di lettura www.esteticadellacitta.it