Norme Tecniche di Attuazione
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- Beata Vanni
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1 B VARIANTE PARZIALE AL PIANO REGOLATORE GENERALE PARTE STRUTTURALE E OPERATIVA DEL COMUNE DI SAN GEMINI Norme Tecniche di Attuazione Progettisti: Ufficio Tecnico Comunale del Comune di San Gemini Arch. Di Patrizi Fabrizio Geom. Marco Grancini
2 NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE - PIANO REGOLATORE GENERALE PARTE OPERATIVA VIGENTE CAPO I ZONE RESIDENZIALI Art. 14 Zone B - ZONE RESIDENZIALI DI COMPLETAMENTO B1 - di mantenimento e conservazione dei volumi esistenti: 1. Riguardano le aree ove il contesto edificato esistente, è caratterizzato da unitarietà formale e tipologica; In tali zone sono ammessi interventi esclusivamente volti al recupero del patrimonio edilizio esistente; 2. Sono ammessi tutti gli interventi previsti per il recupero del patrimonio edilizio esistente; 3. Sulle aree già oggetto di lottizzazione convenzionata, per le quali sono state realizzate le opere di urbanizzazione e soddisfatti i relativi standard urbanistici, i fabbricati esistenti, potranno essere ampliati fino a raggiungere la volumetria massima prevista nel piano di lottizzazione, per il lotto ove gli stessi insistono; 4. E ammesso l intervento edilizio diretto. * * * * * * * * * CAPO IV Zone F - ZONE DI PUBBLICO INTERESSE Art. 43 F6 Verde Pubblico e Sport Sono aree vincolate all'obbligo di rispettare, mantenere ed incrementare il verde esistente, sono tuttavia ammessi, la realizzazione di parchi con attrezzature per il gioco, per attività ricreative ed aggregative, per lo sport, sia al coperto che allo scoperto, con i relativi servizi di supporto, ivi compresi i locali per il ristoro e parcheggi. La densità fondiaria delle attrezzature coperte e dei servizi di supporto, non dovrà superare UF 0,30 mq/mq.; L altezza massima non potrà superare mt. 4,00 Gli interventi, di norma sono realizzati dall Amm.ne comunale; possono altresì essere realizzati da soggetti privati, previa stipula di specifica convenzione con la stessa Amm.ne
3 comunale, contenente la disciplina delle modalità di esercizio, i canoni, le tariffe, nonché la durata delle concessioni. VARIANTE CAPO IV Zone F - ZONE DI PUBBLICO INTERESSE Art. 38 F1A (1) ZONE PER ATTREZZATURE URBANE DI INTERESSE GENERALE Sono aree destinate alle attività ed ai servizi di quartiere, ivi comprese quelle destinate all istruzione, di cui all art. 60 della L.R. 27/2000 e s.m.i.. Le destinazioni d uso ammesse sono le seguenti: scuole dell obbligo, scuole materne e asili nido, uffici pubblici o di interesse pubblico, attività commerciali, servizi socio-sanitari, centri per attività socio-culturali e biblioteche, attività sportive, teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli, edifici per l esercizio pubblico dei culti, attività ricettiva. Superficie coperta massima realizzabile in ampliamento : 225,00 mq L altezza massima non potrà superare mt. 5,00. L'intervento si attua attraverso intervento edilizio diretto. I fabbricati potranno avere copertura piana o inclinata, a falda unica o a falde contrapposte o a padiglione; il manto di copertura potrà essere realizzato in cotto, in legno o in lamiera. I rivestimenti delle facciate degli edifici potranno essere eseguiti con qualsiasi materiale: legno, pietra naturale o ricostruita, intonaco, lastre di marmo, pietra o metallo, gres, vetro, ect. Gli infissi potranno essere realizzati in legno, alluminio, pvc o ferro, muniti o meno di persiane o sportelloni. I canali di gronda e i discendenti pluviali potranno essere realizzati in rame, lamiera preverniciata o PVC. Il progetto della recinzione dovrà far parte integrante del progetto dell'edificio. Le recinzioni potranno essere realizzate con steccionate in legno, muretti in c.a., reti metalliche o plastificate sorrette da montanti in acciaio su cordoli in c.a., ringhiere in ferro su muretti in c.a. Del progetto deve fare parte una planimetria con indicate il numero e le essenze di alberature d'alto fusto da mettere a dimora.
4 NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE - PIANO REGOLATORE GENERALE PARTE STRUTTURALE VIGENTE ART. 27 ZONE RESIDENZIALI B DI MANTENIMENTO, CONSERVAZIONE E COMPLETAMENTO In tali zone è ammesso l intervento edilizio diretto. La densità edilizia non potrà superare complessivamente il limite di IF 2 mc/mq. e le altezze delle nuove costruzioni, delle ricostruzioni, e delle sopraelevazioni, non potranno superare il limite di mt. 12,50. Nelle nuove zone B, sottoposte a tutela paesaggistica, di cui all art. 139 del D.Lgs 490 del 29 ottobre 1999, le altezze massime raggiungibili, non potranno superare mt. 6,50. Il PRG, Parte Operativa, individuerà le sottozone destinate al mantenimento, alla conservazione ed alla trasformazione degli edifici esistenti e delle aree inedificate, tenuto conto dei seguenti criteri: Zone B2, di mantenimento e trasformazione dei volumi esistenti; riguardano le aree e gli immobili, caratterizzati da una esigenza di riqualificazione funzionale, formale e tipologica; In tali zone, potranno essere previsti interventi di ampliamento, in misura non superiore al dieci per cento (10%) del volume degli edifici esistenti. Per accertate obiettive peculiarità, il piano potrà attribuire capacità edificatorie specifiche, a porzioni di aree inedificate; I parametri edificatori massimi ammissibili, sono i seguenti: IF = Indice di fabbricabilità fondiaria, 2 mc/mq; H = altezza massima ammessa, ml. 12,50; ART. 53 F5 PARCO PRIVATO VERDE PRIVATO Sono aree destinate alla ricreazione e al tempo libero, organizzate a parco con attrezzature per il gioco, per attività aggregative e per lo sport, sia al coperto che allo scoperto, con i relativi servizi di supporto ivi compresi locali per il ristoro e parcheggi.
5 La densità fondiaria delle attrezzature coperte e dei servizi alle attrezzature, quali spogliatoi, servizi igienici, bar, uffici, non dovrà superare UF 0,10 mq/mq.; il PRG parte operativa potrà stabilire, per ogni zona, la densità fondiaria, sia relativa alle attrezzature coperte, che ai servizi, gli interventi ammessi, le altezze massime e le ubicazioni. Gli interventi sono realizzati con progetto unitario che dovrà interessare l intero comparto. Gli edifici esistenti, sempre che non siano indicati come aventi valore monumentale o pregio architettonico o valore ambientale, possono essere ampliati con un incremento massimo pari al 10 % della superficie utile esistente. VARIANTE CAPO IV Zone F - ZONE DI PUBBLICO INTERESSE Art. 38 F1A (1) ZONE PER ATTREZZATURE URBANE DI INTERESSE GENERALE Sono aree destinate alle attività ed ai servizi di quartiere, ivi comprese quelle destinate all istruzione, di cui all art. 60 della L.R. 27/2000 e s.m.i.. Le destinazioni d uso ammesse sono le seguenti: scuole dell obbligo, scuole materne e asili nido, uffici pubblici o di interesse pubblico, attività commerciali, servizi socio-sanitari, centri per attività socio-culturali e biblioteche, attività sportive, teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli, edifici per l esercizio pubblico dei culti, attività ricettiva. Superficie coperta massima realizzabile in ampliamento : 225,00 mq L altezza massima non potrà superare mt. 5,00. L'intervento si attua attraverso intervento edilizio diretto. I fabbricati potranno avere copertura piana o inclinata, a falda unica o a falde contrapposte o a padiglione; il manto di copertura potrà essere realizzato in cotto, in legno o in lamiera. I rivestimenti delle facciate degli edifici potranno essere eseguiti con qualsiasi materiale: legno, pietra naturale o ricostruita, intonaco, lastre di marmo, pietra o metallo, gres, vetro, ect. Gli infissi potranno essere realizzati in legno, alluminio, pvc o ferro, muniti o meno di persiane o sportelloni. I canali di gronda e i discendenti pluviali potranno essere realizzati in rame, lamiera preverniciata o PVC. Il progetto della recinzione dovrà far parte integrante del progetto dell'edificio. Le recinzioni potranno essere realizzate con steccionate in legno, muretti in c.a., reti metalliche o plastificate sorrette da montanti in acciaio su cordoli in c.a., ringhiere in ferro su muretti in c.a. Del progetto deve fare parte una planimetria con indicate il numero e le essenze di alberature d'alto fusto da mettere a dimora.
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