16 6.VALUTAZIONI E INDICE Nome Importanza Resist. In traz. Facil. Di Sciogl. Pag. Num. Bocca di Lupo 5 6 Gassa d'amante 5 4 Gassa d'amante Doppia 7 12 Gassa d'amante Tripla 8 13 Legatura Diagonale 15 31 Legatura Quadra 6 9 Nodo a Mezza Chiave 9 18 Nodo Ancorotto 9 19 Nodo Cappuccino 13 27 Nodo del Pescatore 9 17 Nodo del Pescatore Doppio 13 25 Nodo del Pompiere 12 22 Nodo del Tessitore 5 5 Nodo del Tirante 8 14 Nodo dell'evaso 8 15 Nodo dell'impiccato 14 30 Nodo di Carrick 14 29 Nodo Francescano 14 28 Nodo Margherita 7 11 Nodo Paletto 6 8 Nodo Parlato 4 3 Nodo Parlato Doppio 12 23 Nodo Piano 4 2 Nodo Prusik 12 21 Nodo Rete 9 16 Nodo Rete Doppio 13 24 Nodo Savoia 13 26 Nodo Scorsoio 6 7 Nodo Semplice 4 1 Piombatura 7 10 Treppiede: giro strozzato 10 20 Treppiede: pianale 11 20 Treppiede: piombatura 11 20 Piccolo Manuale del Pennese 1
SULL IMPORTANZA DEI NODI "Tutti gli Scouts devono saper fare i nodi. Fare un nodo sembra una cosa molto semplice, però c'è il giusto modo di farlo, e ci sono nodi sbagliati, e gli Scouts devono conoscere la maniera giusta. [...] Il nodo ben fatto è quello che resisterà ad ogni sforzo e che potrà venir disfatto quando lo si desidera." (Robert Baden-Powell, Scoutismo per Ragazzi, 8ª Chiacchierata al Fuoco di Bivacco) Seguendo il consiglio di B.-P., è stato realizzato questo libretto, sperando che possa esservi d aiuto per i prossimi campi scout (e non solo ). A differenza dei comuni manuali sui nodi, questo lavoro presenta una suddivisione in sezioni in base al grado di importanza del nodo, così da favorire un apprendimento graduale della disciplina. La prima sezione riguarda introduce alcuni termini tecnici utilizzati nel testo; la seconda mostra i nodi fondamentali, che ogni scout DEVE conoscere (quindi, adoperatevi!); la terza contiene nodi il cui utilizzo è circoscritto a situazioni particolari; la quarta è riservata ai nodi quasi inutili o deprecati (se un nodo viene tramandato, non può essere considerato del tutto inutile); la quinta sezione contiene una tabella di valori di resistenza dei cordami; infine, la sesta è un indice dei nodi spiegati nel manuale, esteso con alcuni giudizi sulle caratteristiche di questi. Buona lettura e Buona Caccia, SEZIONE PAG. 1. Terminologia 3 La staff del Reparto Azimut 2. Nodi che tutti dovrebbero sapere 4 3. Nodi per situazioni specifiche 7 4. Nodi (quasi) inutili o deprecati 12 5. Resistenza dei cordami 15 6. Valutazioni e indice 16 31. Legatura Diagonale Si esegue su due pali che si incrociano con un angolazione compresa tra 45 e 90 (quindi, in ambito Scout, quasi mai). Rispetto alla legatura quadra, si allenta più facilmente se adeguatamente sollecitata. Si può iniziare con un parlato su uno dei due pali oppure con un Fascina trasversale. 5. RESISTENZA DEI CORDAMI I valori di questa tabella sono relativi alle corde vecchia maniera, ovvero quelle fatte di canapa o cotone. I dati delle corde sintetiche variano in base al produttore, e devono essere richiesti al momento dell acquisto del prodotto. Circonferenza della fune in cm. Funi a tre o quattro cordicelle Carico rottura Carico sic.zza in in Kg. Kg. 1 74,2 11,4 1,2 101 14,8 1,4 130 19,4 2 210 32 2,5 228 49,1 3 457 69,7 3,5 627 94 4 821 123 4,5 1251 157 5 1501 182 15 2
28. Nodo Francescano Nodo d ingrossamento esteticamente più bello (ma anche più complicato) del Cappuccino. Inutile dire, che anche il suo nome è dovuto al suo impiego nel cordone dei frati appartenenti a questo ordine. Viene utilizzato anche nella pesca, per fissare ami e girelle alle lenze. 29. Nodo di Carrick (o del Vaccaio) Nodo elegante per unire due corde di differente diametro. Per usare un linguaggio brutale, possiamo dire che è costituito da due bandiera incrociati. I correnti e i dormienti dei due doppini vengono di solito giuntati con una piombatura, per garantire che il nodo non si rovesci in trazione. 30. Nodo dell Impiccato Veniva usato per l esecuzione delle pene capitali. Oggi non ha un vero impiego, ma può essere utilizzato per trascinare le fascine di legna (per questo fine, però consigliamo il più semplice Fascina). 14 1. TERMINOLOGIA Parlando di nodi, si è soliti usare un particolare gergo tecnico, per identificare facilmente oggetti e figure comuni relativi alle corde. ASOLA (1): La figura che si ottiene ripiegando un cavo su se stesso; OCCHIELLO (2): La parte interna di un asola; CORRENTE: capo della corda che viene mosso, generalmente con la mano destra, e passato nelle varie asole per formare il nodo e su cui si esercita la trazione. E' la parte attiva della cima. DORMIENTE: parte ferma della corda, generalmente trattenuta dalla mano sinistra che blocca il nodo di momento in momento, durante la formazione. ASSUCCARE: stringere o mettere in tensione il nodo. CAVO: è sinonimo di corda o fune. CIMA: corda di medio diametro. COLLO: giro completo di un cavo intorno ad un oggetto. Il corrente ed il dormiente divaricano di 180. GANCIATO: nodo di facile scioglimento, ottenuto chiudendo il nodo con il corrente a doppino. 3
2. NODI CHE TUTTI DOVREBBERO SAPERE... 1. Nodo Semplice Il nodo che tutti sanno fare, è alla base dell esecuzione di molti altri nodi. Esercizio: provate a farlo con una mano sola 2. Nodo Piano È utile per unire due corde di uguale diametro. Presenta la pecca di rovesciarsi se sottoposto ad eccessiva trazione. La sua esecuzione consiste nell effettuare due nodi semplici su due cime, in versi opposti. N.B.: Se si eseguono i due nodi semplici nello stesso verso, si ottiene il doppio nodo (o nodo dell asino), inutile a qualsiasi scopo. 3. Nodo Parlato È il nodo scout per eccellenza: viene utilizzato per fissare una cima ad un palo. La sua esecuzione risulta particolarmente semplice se bi- 24. Nodo Rete Doppio Anche questo non è un vero e proprio nodo doppio: basta eseguire un Bandiera semplice e poi eseguire una volta tonda intorno al doppino. Serve ad incrementare la sicurezza del nodo Rete semplice. 25. Nodo del Pescatore Doppio Serve a incrementare la robustezza del nodo del Pescatore semplice; si effettua eseguendo i nodi semplici con una volta in più intorno al dormiente; 26. Nodo Savoia Un nodo d ingrossamento molto comune, non ha un impiego specifico; detto anche nodo a otto, deve il suo nome alla sua presenza nello stemma del Regno d Italia. 27. Nodo Cappuccino Altro nodo di ingrossamento che non riveste una particolare funzione. Deve il suo nome al suo utilizzo nel cordone dei frati Cappuccini. Si esegue effettuando un nodo semplice con un giro in più dentro l occhiello. N.B.: il Cappuccino originale ha solo UN giro in più dentro l occhiello: diffidate dalle imitazioni... 13 4
4. NODI (QUASI) INUTILI O DEPRECATI 21. Nodo Prusik Veniva utilizzato in ambito alpinistico, per fissare l imbracatura alla corda da arrampicata. Il suo uso è deprecato, perché il suo ruolo oggi è svolto da moschettoni e dispositivi di sicurezza vari. È un derivato del Bocca di Lupo. 22. Nodo del Pompiere Detto anche nodo di incappellaggio doppio, è utile in campo nautico; se non si esegue la terza fase, si ottengono due asole che si restringono tirando corrente e dormiente. 23. Nodo Parlato Doppio Non è un vero e proprio nodo doppio: di fatto, è costituito da un parlato classico il cui corrente viene passato una volta ulteriore sotto il dormiente a formare una mezza chiave. Può servire se dormiente e corrente vengono sottoposti a trazioni diametralmente opposte. 12 sogna fissare la corda ad un palo libero ad almeno una delle due estremità (vedi figura); viene spesso accompagnato da un nodo semplice per incrementarne la robustezza. 4. Gassa d Amante (o Bolina) È chiamato anche il re dei nodi : costituisce il modo più semplice di ottenere un cappio ell estremità di un cavo distribuendo uniformemente la trazione tra corrente e dormiente. 5. Nodo del Tessitore Questo nodo permette di ottenere velocemente un cappio, sia all estremità che al centro di una fune. Rispetto alla Gassa d Amante, e molto meno resistente (sotto trazione, si rovescia facilmente) ma molto più semplice e versatile. Di fatto, si realizza eseguendo un nodo semplice su un cavo addoppiato. 6. Bocca di Lupo Si usa per fissare ad un anello (o ad un palo) una fune della quale il dormiente e il corrente siano sottoposti a trazione costante. 5
7. Nodo Scorsoio (o Galera) Il nodo scorsoio, come suggerisce il nome, è costituito da un cappio che si restringe (con attrito minimo) se lo si assucca. La sua applicazione più classica si ha nella costruzione della scala di corda. Si realizza in modo davvero semplice, eseguendo con il corrente un nodo semplice sul dormiente. 8. Nodo Paletto (o Fascina) Costituisce un metodo veloce e sicuro (ottima alternativa al Parlato, addirittura migliore in molte situazioni) di fissare una cima ad un palo. Classicamente, è il nodo d inizio della legatura Diagonale. Viene usato anche per trascinare le fascine di legna. 9. Legatura Quadra Senza questa, l angolo di Squadriglia non si fa: interviene nella realizzazione di tutte le costruzioni al campo. Inizia con un nodo parlato e prosegue (come mostrato in figura) schiacciando l uno contro l altro due pali perpendicolari. Di particolare importanza è la fase di strozzatura (3, in figura), che LEGATURA A PIANALE È il metodo più semplice (ma anche il più spartano e insicuro) per ottenere un treppiedi: si usa una semplice legatura a pianale (sottosopra, sotto-sopra ) e si sfrutta la strozzatura che deriva dal divaricamento dei pali. Sconsiglio altamente questo metodo (almeno a chi ha un po di dimestichezza con le legature) per l alta instabilità della struttura. PIOMBATURA TRIPLA Sicuramente il metodo migliore, costituisce un buon compromesso tra semplicità di realizzazione e qualità del risultato. Il vantaggio principale di questo metodo è dato dalla necessità di stringere il più possibile le fasciature intorno ai pali (anziché dosare la stretta, come nei casi precedenti). Si esegue come una normale impiombatura, tenendo però i tre pali a piramide, come mostrato in figura; al termine, basta divaricare a piacimento i tre pali per dare il giusto grado di stabilità. N.B.: Anche dal punto di vista estetico, questo metodo risulta essere il migliore,, poiché non lascia lo sporco di nodi iniziali e strozzature varie. 11 6
20. Legature per Treppiede Riportiamo ora alcuni dei metodi più comuni per realizzare un raccordo tra i tre pali di un treppiede. GIRO STROZZATO Questo metodo è molto semplice da realizzare, e ha il suo punto di forza nelle fasi 2 e 3, ovvero nella rotazione del palo centrale che permette di irrobustire la struttura. D altro canto non sempre è semplice ruotare il palo, soprattutto se si sceglie di effettuare questa o- perazione dopo varie fasciature iniziali; inoltre se la legatura non è adeguatamente assuccata, il treppiedi può risultare instabile. 10 permette di recuperare un legatura mal riuscita. N.B.: In realtà c è un modo molto più elegante del Parlato di iniziare la legatura, detto inizio a scomparsa, ma qui non lo trattiamo. 10. Piombatura Dopo la Quadra, è sicuramente la legatura più importante: serve per giuntare verticalmente due pali, riparare una cima sfilacciata, irrobustire l estremità superiore di un palo da piantare, costruire un treppiedi, ecc... 3. NODI PER SITUAZIONI SPECIFICHE 11. Nodo Margherita Questo nodo è utile se vogliamo scorciare una corda o se vogliamo irrobustirne una danneggiata, a patto che questa si sottoposta a trazione costante. 12. Gassa d Amante Doppia Presenta gli stessi vantaggi della Gassa d Amante, nel caso si vogliano ottenere due asole speculari. Si addoppia il cavo e si eseguono i passaggi classici del Bolina, eccetto l ultimo, nel quale dobbiamo passare l asola finale intorno ai due dormienti. Si utilizza per sollevare persone. 7
13. Gassa d Amante Tripla Ancora più utile della Gassa d Amante doppia, permette di ottenere tre asole in cima ad un cavo, due delle quali speculari e l altra di grandezza arbitraria. Si esegue in modo identico (comprese l ultimo passaggio) al bolina, addoppiando la corda. 14. Nodo del Tirante con nodi Semplici Per mettere in tensione una corda già fissata all altra estremità, il nodo del Tirante si rivela il più efficace in assoluto; esso è costituito da due nodi Scorsoi consecutivi, con il corrente passa negli occhielli a partire dal più LONTANO dal picchetto. È utile per la sua capacità di riportare sempre la fune in trazione tirando il corrente. L unica pecca è costituita dalla grossa difficoltà nello scioglierlo una volta assuccato. 15. Nodo dell Evaso (o Paranco) È un nodo alternativo al precedente, con le stesse funzionalità; si effettua un Galera sul dormiente, poi si gira intorno al palo e si passa nell occhiello il corrente: quest ultimo, però, non viene fissato automaticamente (come avviene, invece, nel nodo del Tirante), si deve scegliere dunque un metodo di chiusura in base alla circostanza. Di solito, si opta per la chiusura ganciata, in modo da poter sciogliere facilmente il nodo all occorrenza. 16. Nodo Rete (o Bandiera) Molto simile al nodo Piano, dal quale si differenzia soltanto per l uscita incrociata del corrente. È indispensabile per giuntare due funi di diametri molti diversi; interviene nella costruzione di reti e nei fissaggi delle bandiere. 17. Nodo del Pescatore Serve per unire due corde di uguale spessore, specialmente se umide. Viene utilizzato per trasportare bacinelle (che devono essere poste nell occhiello intercorrente tra i due nodi semplici) o per realizzare asole dinamiche. 18. Nodo a Mezza Chiave Il modo più rapido (ma meno sicuro) per fissare una corda ad un picchetto o ad un altra fune già tesa. Di solito è usato come provvisorio. 19. Nodo Ancorotto Nodo molto sicuro e semplice per fissare una corda ad un anello. Viene utilizzato per fissare il cavo all ancora. 9 8