Omaggio a Danilo Dolci Centro per lo Sviluppo Creativo - Danilo Dolci L Associazione nasce dall esperienza di lavoro sociale ed educativo di Danilo Dolci e dei suoi collaboratori, avviato nella Sicilia occidentale sin dal 1952; attraverso l autoanalisi popolare, la lotta nonviolenta, la denuncia del sistema mafiosoclientelare e le manifestazioni che hanno coinvolto migliaia di persone, si è riusciti a creare nella zona le condizioni per un reale cambiamento e sviluppo del territorio, nel rispetto della cultura locale. I risultati concreti delle lotte promosse dal Centro Studi e Iniziative (fondato da Danilo nel 1958) sono oggi visibili, sul piano locale, sia in opere concrete (come la diga sul fiume Jato, numerose cooperative, il Centro Educativo sperimentale di Mirto), sia nella coscienza di tanti siciliani che vi hanno contribuito, avendo vissuto in prima persona queste esperienze. Attualmente il Centro per lo Sviluppo Creativo - Danilo Dolci è una associazione no-profit che coinvolge giovani e adulti ed opera da più di dieci anni con successo principalmente nell ambito educativo, a diversi livelli; in collaborazione con scuole, università, istituzioni, gruppi ed altre realtà sociali, vengono periodicamente organizzati e sviluppati incontri, seminari, laboratori maieutici, varie forme di scambio e attività per la più attiva partecipazione di ognuno alle seguenti tematiche: educazione al lavoro di gruppo come mezzo di promozione culturale, sociale e civile; educazione alla pace, alla soluzione dei conflitti, a un lavoro antimafia attraverso la pratica della nonviolenza; rispondere ai bisogni della scuola e più in generale della popolazione, per lo sviluppo del territorio a partire dall'uomo; sviluppare corsi di formazione sulla maieutica strutturale, attraverso l uso della "struttura maieutica reciproca", da cui possano crescere nuovi educatori-formatori. La formazione ha tra i suoi obiettivi prioritari l educazione nonviolenta, la considerazione dei ragazzi nella totalità del loro essere come portatori di esperienze, competenze e valori, la capacità di vagliare criticamente il proprio lavoro ricercando modalità relazionali e comunicative in grado di migliorare il processo stesso di apprendimento, nell approfondire il rapporto tra educare nonviolento, creatività e sviluppo. Domenica 16 maggio, ore 10 Palermo, Biblioteca Comunale Casa Professa Concerto di flauto Libera Università Mostra Modelli educativi a confronto:lorenzo Milani-Danilo Dolci
Ore 16 Palermo, Baglio Danilo Dolci La lettura tra descrizione e immaginazione Laboratorio maieutico per genitori e insegnanti a cura di Carlo Romano Lunedì 17 maggio, ore 9 e ore 11 Palermo, Scuola Media statale A.Pecoraro Laboratorio maieutico a cura dl Libera e Amico Dolci ore 16 Palermo,Baglio Danilo Dolci La lettura tra descrizione e immaginazione Laboratorio maieutico per genitori e insegnati a cura di Carlo Romano Martedì 18 maggio, ore 9.00 e ore 11.00 Palermo, Scuola media statale A. Ugo Laboratorio maieutico a cura di Libera e Amico Dolci ore 9.00 e ore 11.00 Palermo, Circolo didattico Perez Laboratorio maieutico a cura di Libera e Danilo Dolci ore 9.00 e ore 11.00 Palermo, Scuola Media Statale Nuccio Laboratorio maieutico a cura di Libera e Amico Dolci ore 16.00 Palermo, Baglio Danilo Dolci La lettura tra descrizione e immaginazione Laboratorio maieutico per genitori e insegnati a cura di Carlo Romano Mercoledì 20.30 maggio, ore 19, Istituto Gramsci Proiezione Danilo Dolci Memoria e Utopia regia di Alberto Castiglione a seguire letture di poesia di Maria Grazia Comunale
Luigi che sempre ti penza piccole cronache di un emigrante (in sette movimenti) di e con Gigi Borruso SEGNALATO AL PREMIO TUTTOTEATRO.COM DANTE CAPPELLETTI 2006 FINALISTA AL PREMIO UGO BETTI PER LA DRAMMATURGIA, XV ED. 2008 Un monologo che ricostruisce, fra concretezza storica e delirio fantastico, l esperienza d un contadino siciliano emigrato in Germania negli anni 60. La trama delle sue esperienze e dei suoi pensieri poggia su alcune testimonianze raccolte dall autore e sulle suggestioni di alcune lettere di emigranti tratte da Entromondo di Antonio Castelli, Ma Luigi è un personaggio fantastico, sintesi di storie diverse e con evidenti riferimenti alla contemporaneità. Uno spettacolo pensato anche per il pubblico dei più giovani, per far loro conoscere la memoria della nostra emigrazione e aprire una riflessione le sulle migrazioni del nostro tempo. Gastarbaiter, lavoratore ospite, a tempo, divenne in Germania, fra gli anni 60 e 70, sinonimo di Italiano. Questa definizione pian piano assunse lo stesso valore dispregiativo che oggi da noi ha la parola extracomunitario. Gastarbaiter, Italiano. Forse così riconosciuto per ricordargli la sua precarietà.
Giovedì 20, ore 9.00 Palermo,Liceo Danilo Dolci