1 Corso di Lingua Araba Standard Grammatica Docente: Valentina Di Bennardo
INDICE 2 GRAMMATICA: BREVE INTRODUZIONE ALLA LINGUA ARABA 1) L ALFABETO IN ARABO: - Nozioni; - Le vocali brevi; ); ا) - La lettera alif ;(ن ( nùn e (ث) thà,(ت) tà,(ب) - Le lettere: bà ;(ي) e yà (و) - Le vocali lunghe & le lettere wàw ;(ز ( zà,(ر) rà,(ذ) dhàl,(د) - Le lettere: dàl ;(ش) e shìn (س) - Le lettere: sìn ;(ج ( gìm e (خ) khà,(ح) - Le lettere: ḥà ;(ه ( hà,(م ( mìm ), ل) làm,(ك ( kàf - Le lettere: - La làm-alif; ;(غ) ghayn,(ع) ayn,(ف) fà,(ق) - Le lettere: qàf ;(ظ) ẓà,(ط) ṭà,(ض) ḍàd,(ص) - Le lettere enfatiche: ṣàd - Il sukùn; - L alif maqsùrah e tà marbùṭah; - Il tashdìd e il tanwìn; - La hamzah (o quiescenza); - La maddah (o prolungamento) 2) RADICE E FORMA 3) GLI ARTICOLI: 3.1) La waṣlah; 3.2) La vocale ausiliaria eufonica. 4) LA DECLINAZIONE: 4.1) Le parti del discorso e la proposizione nominale & verbale 5) L INTERROGAZIONE 6) LO STATO COSTRUTTO
7) I GENERI 3 8) NUMERI: 8.1) Il plurale; 8.2) I numerali. 9) AGGETTIVI E PRONOMI PERSONALI 10) AGGETTIVI E PRONOMI DIMOSTRATIVI 11) AGGETTIVI E PRONOMI RELATIVI 12) AGGETTIVI E PRONOMI INTERROGATIVI: 12.1) Altri pronomi o aggettivi pronominali tra i più comuni. 13) NEGAZIONE IN ARABO 14) I VERBI:. كان 14.1) il verbo
Breve introduzione allo studio della lingua araba 4 L espressione italiana utilizzata per indicare uno stato di totale incomprensione ( Ma che parli arabo? ), oltre a svolgere la sua vera e propria funzione semantica, è indice di un dato sociale tipicamente occidentale: il pregiudizio secondo cui l arabo sia un lingua difficile, incomprensibile, roba dell altro mondo Tuttavia, accostandosi adeguatamente allo studio di questa lingua, un discente occidentale potrà coglierne più che l incomprensibilità la complessità in grado, tuttavia, di esercitare un grande fascino vista la ricchezza semantica e culturale di cui l arabo è frutto. Questa lingua è, infatti, portatrice di un background storico, culturale e religioso ricco, generoso e poco conosciuto (e ahimè apprezzato) in Occidente. Dunque, auguro a tutti un proficuo studio e approfondimento dell arabo e con esso di questa interessante civiltà! م بروك
1) L ALFABETO ARABO 5 Nozioni L arabo si legge e si scrive da destra a sinistra. Di conseguenza, libri, quaderni, quotidiani e ogni genere di pubblicazione a stampa seguirà la stessa direzione. Inoltre, spesso si pensa erroneamente che l arabo consti di segni. Non c è nulla di così sbagliato dal momento che esistono in arabo vere e proprie lettere con suoni e metodi di scrittura diversi dal nostro alfabeto. L alfabeto arabo consta di 28 consonanti di cui solo tre vengono anche utilizzate per indicare le vocali lunghe. Di fatto, è una lingua da considerare come basata solo su consonanti: le lingue semitiche, infatti, possiedono una tale struttura che da sola è sufficiente per intendere gli scritti. Le maiuscole non esistono e molti dei segni di interpunzione si scrivono come di nostra abitudine (ad eccezione, della virgola (, diventa ), del punto e virgola (; diventa ( e del punto interrogativo (?.( diventa Le lettere dell alfabeto si legano l una all altra da destra e da sinistra, ma sei di esse si legano solamente da destra. Legandosi le lettere cambiano forma, così come indicato nei prossimi paragrafi. Rimandiamo ai file audio per l ascolto della pronuncia di ciascuna lettera.
Le vocali brevi Secondo alcuni studi, le vocali in arabo furono frutto di un invenzione successiva conseguente delle imperfezioni diffuse sia a livello di scrittura sia a livello orale. Vennero, dunque, inseriti degli ulteriori segni per indicare i suoni vocalici e correggere tali deficienze linguistiche. 6 Di fatto, in arabo esistono solo tre vocali brevi 1 : a- i u. Vengono scritte sopra o sotto il corpo della lettera. - Vocale a (in arabo, fatḥah): breve linea posta sopra il corpo della lettera - Vocale i (in arabo, kasrah): breve linea posta sotto il corpo della lettera - Vocale u (in arabo, ḍammah): con un segno specifico sopra il corpo della lettera Ecco come si scrivono le vocali: Vocale a (in arabo, fatḥah) Vocale i (in arabo, kasrah) Vocale u (in arabo, ḍammah) La lettera alif Prima lettera dell alfabeto, l alif si lega solo da destra ed è spesso utilizzata per formare la vocale lunga a. 1 Per suono breve, intendiamo una breve emissione della voce.
Ecco come si presenta a livello di scrittura Lettera Forma isolata Forma iniziale Forma Media Forma finale 7 (ا) Alif :(ن ( nùn e (ث) thà,(ت) tà,(ب) Le lettere: bà Dal punto di vista fonetico: bà :(ب) corrisponde al suono /b/ tà :(ت) corrisponde al suono /t/ thà :(ث) corrisponde al suono /th/ inglese nùn ( :(ن corrisponde al suono /n/ Dal punto di vista grafico, possono essere legate da destra e da sinistra. Ecco le specifiche: Lettera Forma isolata Forma iniziale Forma Media Forma finale In sintesi (ب) bà (ت) tà
(ث) thà 8 (ن ( nùn Le vocali lunghe Le vocali lunghe vengono prodotte prolungando il suono delle vocali-a, -i, -u. Di conseguenza, esistono vocali lunghe solo delle sopraindicate vocali (le uniche in arabo). Vocale lunga Come si presenta Esempio À Ì Ù
Dell alif abbiamo già parlato. Conosciamo la wàw (و) e la yà.(ي) Oltre a formare le vocali lunghe, hanno una vita autonoma essendo delle vere e proprie consonanti. 9 Dal punto di vista fonetico: wàw :(و) corrisponde alla nostra /u/ yà :(ي) corrisponde alla nostra / i / Ecco come si scrivono: Lettera Forma isolata Forma iniziale Forma Media Forma finale In sintesi :(و) wàw La lettera si lega solo da destra :(ي) yà (ز) zà,(ر) rà,(ذ) dhàl,(د) Le lettere: dàl Dal punto di vista fonetico: dàl :(د) corrisponde alla nostra /d/ dhàl :(ذ) corrisponde alla /dh/ rà :(ر) corrisponde alla nostra /r / zà :(ز) corrisponde alla nostra /z /
Dal punto di vista grafico, possono essere legate solo da destra. Ecco le specifiche: Lettera Forma isolata Forma iniziale Forma Media Forma finale In sintesi 10 (د) dàl La lettera si lega solo da destra (ذ) dhàl La lettera si lega solo da destra (ر) rà La lettera si lega solo da destra (ز) zà La lettera si lega solo da destra (ش) e shìn (س) Le lettere: sìn Dal punto di vista fonetico: sìn :(س) corrisponde al suono /s/ shìn :(ش) corrisponde al suono /sci/ Dal punto di vista grafico, possono essere legate da destra e da sinistra. Ecco le specifiche:
Lettera Forma isolata Forma iniziale Forma Media Forma finale In sintesi 11 (س) sìn (ش) shìn (ج ( gìm e (خ) khà,(ح) Le lettere: ḥà Dal punto di vista fonetico: ḥà :(ح) corrisponde al suono fortemente aspirato della /h/ khà :(خ) corrisponde al suono della jota spagnola gìm :(ج) corrisponde alla /g/ dolce Dal punto di vista grafico, possono essere legate da destra e da sinistra. Ecco le specifiche: Lettera Forma isolata Forma iniziale Forma Media Forma finale In sintesi (ح) ḥà
(خ) khà 12 (ج) gìm :(ه ( hà,(م ( mìm ), ل) làm,(ك ( kàf Le lettere: Dal punto di vista fonetico: kàf ( :(ك corrisponde alla /c/ di cane làm ل) ): corrisponde alla /l/ mìm ( :(م corrisponde alla /m/ hà ( :(ه corrisponde alla /h/ inglese Dal punto di vista grafico, possono essere legate da destra e da sinistra. Ecco le specifiche: Lettera Forma isolata Forma iniziale Forma Media Forma finale In sintesi (ك ( kàf ) ل) làm
(م ( mìm 13 (ه ( hà La làm-alif Quando una alif incontra una làm è possibile scrivere le lettere in due modi: لا - - Poiché l alif non si unisce a sinistra, neanche la làm alif si legherà nello stesso versante, né scende sotto il rigo. (غ) ghayn,(ع) ayn,(ف) fà,(ق) Le lettere: qàf Dal punto di vista fonetico: qàf :(ق) corrisponde a un suono gutturale fà :(ف) corrisponde alla /f/ ayn :(ع) corrisponde a una faringale sonora ghayn :(غ) si avvicina molto alla /r/ francese Dal punto di vista grafico, possono essere legate da destra e da sinistra. Ecco le specifiche: Lettera Forma isolata Forma iniziale Forma Media Forma finale In sintesi
(ق) qàf 14 (ف) fà (ع) ayn (غ) ghayn :(ظ) ẓà,(ط) ṭà,(ض) ḍàd,(ص) Le lettere enfatiche: ṣàd Dal punto di vista fonetico: ṣàd :(ص) corrisponde al suono enfatico della /s/ ḍàd :(ض) corrisponde al suono enfatico della /d/ :(ط) ṭà corrisponde al suono enfatico della /t/ ẓà :(ظ) corrisponde al suono enfatico della /z/ Dal punto di vista grafico, possono essere legate da destra e da sinistra. Ecco le specifiche: Lettera Forma isolata Forma iniziale Forma Media Forma finale In sintesi ) ص) ṣàd
(ض) ḍàd 15 (ط) ṭà (ظ) ẓà Il sukùn (o quiescenza) Quando una consonante non è seguita da vocale, viene scritto il segno di. Nessuna parola può iniziare con il segno di sukùn. Esempi:,ب ن ت si legge bintu (ragazza, figlia) - لة,د و si legge dawlah (stato, nazione) L alif maqṣùrah e tà marbùṭah A fine parola, dopo la fatḥah, è possibile trovare una yà senza punti; si tratta dell alif maqṣùrah che si presenta così.ى Equivale a un alif di prolungazione. Di conseguenza, la parola س وى si leggerà siwà. Se la hà ha due punti diacritici e si trova a fine parola ci troviamo di fronte alla tà marbùṭah. Si tratta di una tà ma con gli apici intrecciati (ecco il significato di marbùṭah). Si pronuncia proprio come la tà e viene solitamente utilizzata per la formazione del femminile nei nomi e negli aggettivi (cfr. Cap.7). La forma isolata è,ة mentre quella a fine parola è. Esempio: jadìdah. si legge ج دیدة Come è evidente da questo esempio, la consonante che precede la tà marbùṭah acquisisce la fatḥah; nella trascrizione in caratteri occidentali, invece, viene solitamente indicata con ah.
Il tashdìd e il tanwìn 16 Sulle consonanti che devono essere pronunciate doppie si usa inserire il tashdìd, ovvero, (la parola in arabo significa rafforzamento). Nel caso di fatḥah e ḍammah, i segni vocali vanno posizionati sopra il tashdìd stesso. Nel caso della kasrah, invece, questo segno vocali verrà posizionato sotto il copro di lettera mentre sulla parte superiore della stessa verrà regolarmente posizionato il segno di tashdìd. Lo stesso dicasi per il tanwìn di cui a breve si parlerà. Esempi: ر د si legge radda ب ر si legge barru ر ب si legge rabbi In fine parola si possono trovare i segni vocali doppi; questo è, invece, il tanwìn detto anche nunazione: (si legge rispettivamente, da destra verso sinistra, un, -in, an). Indica l articolo indeterminativo nei tre casi, nominativo, obliquo, accusativo (cfr. ) Esempi: ق ل م, si pronuncia qalamun (una penna, caso nominativo) قلم si pronuncia qalamin (una penna, caso obliquo)- قلما si pronuncia qalaman (una penna, caso accusativo). Come è evidente dagli esempi nel caso di tanwìn con fatḥah è necessario un sostegno grafico, l alif. Questa regola è sempre valida eccezione fatta nel caso di parola terminante con tà marbùṭah e dopo un hamzah supportata da un alif o seguita dalla stessa (cfr. ) accettando così solo il tanwìn con fatḥah senza sostegno. Esempi:,ج ریدة jarìdatan (un giornale, caso accusativo). L hamzah Gli arabi con il segno ء indicano la hamzah, ovvero, il colpo di glottide, l irrompere subitaneo dell aria trattenuta precedentemente in gola. La hamzah si presenta: ;(ء) a) Da sola, sul rigo b) Su un sostegno: ;(أ إ) - Sopra o sotto la lettera alif ;(ؤ) - Sopra la lettera wàw - Sopra la lettera yà ( ) All inizio di parola la hamzah viene sempre scritta con un alif. Traslitterata l hamzah si scrive / /.
Qualche esempio: 17 uomo) ( insàn, genere umano, إ نسان - madre) ( umm, أ م - padre) ( ab, أ ب - acqua) (mà, ماء Quando sono sostegno della hamzah perdono il valore di lettere e non vanno pronunciate. La stessa yà perde i punti diacritici. Esempio: ب ي ر (bi run, pozzo). Se, però, la hamzah sorge all interno della parola il sostegno dipenderà dal rapporto di forza tra le vocali. Per rapporto di forza si intende la scala di priorità esistente tra le vocali. La più forte è la yà (e, dunque, la kasrah), seguita dalla wàw (ovvero, la ḍammah). La più debole è l alif (alias, la fatḥah). Di conseguenza, si scriverà ر ي یس (ra is, capo, presidente): tra fatḥah e kasrah è più forte l ultima. Altro esempio: س و ال (su àl, domanda) dove tra la ḍammah e l alif predomina la prima. Se abbiamo due vocali identiche non sorgono problemi: es., ق ر أ (qara a, leggere). Se la hamzah è a fine parola sceglie il sostegno secondo la vocale precedente. Esempi: ل و ل و (lu lu, perla)- ق ر أ (qara a, leggere) قار ئ (qàri, lettore, recitatore del Corano) Se preceduta da vocali lunghe à e ù, nonché dal dittongo aw, o ancora dopo una consonante con nunazione, l hamzah va scritta sul rigo. Esempi: ت فاء ل (tafà ala, aspirare)- ش ي ء (shay, cosa) Le parole terminanti con يء, al caso accusativo indeterminato, prenderanno la seguente forma: Esempio:,ش یي ا (shay, cosa) La maddah (o prolungamento) Un alif hamzata con fatḥah seguita da un alif di prolungazione o hamzata ma con sukùn non può essere scritta così أ ا ma così,آ apportando una sola alif con il segno della maddah. Si tratta di un alif posta orizzontalmente sull altra. Esempi: آثار si pronuncia àthàrun (tracce, orme) آخ رون si pronuncia àkhirùna (gli altri)
Questa tabella riassuntiva è utile per ripassare l alfabeto e la scrittura di ogni lettera. 18
2) RADICE E FORMA 19 Come tutte le altre lingue semitiche, l arabo si basa morfologicamente parlando sul sistema delle radici consonantiche. Così, il dizionario Treccani a riguardo: Il sistema morfologico si basa sul sistema delle radici consonantiche, composte quasi esclusivamente da tre consonanti. Alla radice è connesso il significato fondamentale della parola, che viene poi variamente specificato mediante prefissi, infissi e suffissi, e mediante alternanza vocalica. Dal punto di vista, dunque, meramente linguistico, l arabo è una lingua triconsonantica, basata, cioè, su tre consonanti o radici il cui insieme è portatore del significato lessicale generico.. ب, ت,ك insieme consonantico costituito da,كتب Facciamo un esempio. Prendiamo Quest insieme consonantico dà l idea di scrivere; di conseguenza, tutte le parole1f2 derivanti da questo gruppo richiameranno l idea originaria di significato. = scrivere ك ت ب = scrittore كات ب = libreria م ك ت بة = ufficio م ك ت ب = libro ك تا ب = scritto م ك توب 2 La derivazione di altre parole è sottoposta all assunzione da parte del gruppo consonantico di altre vocali o di lettere servili che hanno valenza anche morfosintattica. Andando avanti con lo studio della lingua araba e, dunque, con le parti del discorso si potrà pienamente comprendere tale peculiarità tipica delle lingue semitiche.
Nei dizionari di arabo i vocaboli sono disposti secondo il sistema appena enunciato (di conseguenza, è bene tenere a mente questa peculiarità della lingua nella ricerca di un vocabolo). Ad esempio, se 20 voglio cercare la parola,م ك توب spoglierò il vocabolo di vocali brevi e lettere servili per arrivare. كتب alla radice Un modo semplice per eliminare le lettere servili e arrivare alla radice consonantica, consiste nell eliminare tutte le lettere presenti nella seguente frase nominale انت موسى (Tu sei Mosè), ma occorre fare attenzione a non eliminare anche le radici comunque contenute in questa frase. La maggior parte del lessico in arabo è triconsonantico; tuttavia, è possibile incontrare vocaboli quadriconsonantici (per lo più prestiti da altre lingue o vocaboli con valore onomatopeico) e biconsonantici. In alcune grammatiche il concetto di forma è fondamentale per l apprendimento delle varie nozioni. Se, ad esempio, ci troviamo dinanzi a,م ك توب diremo che è di forma,م ف عول ovvero, riportiamo alla radice modello فعل (fare) la struttura morfosintattica della parola campione.
3) GLI ARTICOLI 21 L unico articolo della lingua araba è quello determinativo, أ ل. Per quanto riguarda, invece, quello indeterminativo, l arabo ha il tanwìn che abbiamo già incontrato (cfr. ). أ ل vale per qualsiasi genere e numero e va attaccato alla parola per renderla determinata (di conseguenza, decade il tanwìn). Esempi: ق ل م diventa أ ل ق ل م كات با diventa أ ل كات ب باب diventa أ ل باب Di declinazione e casi parleremo nel prossimo capitolo. La ل dell articolo non viene sempre pronunciata; ciò dipende, infatti, dalla consonante che la segue.,ق م ر sole) e quelle lunari (da,ش م س Esistono due categorie di consonanti: le consonanti solari (da luna). Nel primo caso, pur essendo scritta, la làm non viene pronunciata ma assimilata alla consonante che segue. Perde il sukùn mentre la consonante solare che segue viene raddoppiata. Esempio: أ ل شم س diventa ش م س Nel caso, invece, delle consonanti lunari, tutto rimane invariato. Esempio: أ ل ق م ر diventa ق م ر Segue tabella riassuntiva delle due categorie consonantiche:
22 Consonanti solari Consonanti lunari ت ا ث ب د ج ذ ح ر خ ز ف س ق ش ع ص غ ض ك ط م ظ ه ل و ن ي
3.1) Waṣlah (o legamento) 23 Si tratta di un segno, ٱ, che sta a indicare che, in caso di due parole contigue, queste devono essere pronunciate come una sola. Esempio: في ٱلیمن (fyl-yaman, nello Yemen) È spesso presente con gli imperativi (forme inizianti con hamzah), soprattutto, nel caso in cui siano precedute da congiunzione. Esempio: ق م و ٱشرب الماء (qum washrabil mà, alzati e bevi l acqua) Inoltre, prendono la Waṣlah i nomi inizianti con una إ quando preceduti da prefissi, particelle o verbi. Esempi: si pronuncia hadhihi-mra'atun (إ م ر أ ة donna, (questa è una ھ ذ ه ام ر أ ة - si (إ س م, 3 (nel nome di Dio, Clemente e misericordioso بسم الله الرحمن الرحیم - pronuncia bismi-llàhi ar-rahmàn ar-rahìmi 3.2) La vocale ausiliaria eufonica Nel caso in cui si incontrano due consonanti non vocalizzate, al fine di garantire la fluidità della lingua, viene inserita una vocale ausiliaria eufonica che, per la stragrande maggioranza dei casi, è una kasrah. Esempio: sedette) (la ragazza si ج ل س ت ال ب ن ت Esistono, però, delle eccezioni e, di conseguenza, avviene l uso delle altre vocali. 3 È la basmalah, la formula in arabo con cui si aprono le sure del Corano. È utilizzata anche in apertura di un discorso pubblico allo scopo di indicare all uditorio che chi parla è un musulmano.
a) Si inserisce la fatḥah quasi esclusivamente con la preposizione م ن (da/di) seguita da una parola con articolo determinativo: 24 Esempio: م ن أ ل ج ب ل (dalla / della montagna) b) Si inserisce la ḍammah in caso di sukùn preceduto dalla medesima vocale: Esempio: أ ن ت م الط لاب (voi siete gli studenti il sukùn cade originariamente sulla parola voi).,أ ن ت م
4) LA DECLINAZIONE: 25 Abbiamo già accennato alla radice consonantica come tipica caratteristica delle lingue semitiche. Un altra peculiarità afferente il medesimo ceppo linguistico e presente in arabo è costituita dalla declinazione dei nomi. Per chi proviene da un background scolastico classico/umanistico troverà familiare questa specifica; per chi, invece, non ne conosce il senso è sufficiente sapere che un nome 4 a secondo della posizione acquisita all interno della frase assume una desinenza, ovvero, una terminazione e delle forme diverse chiamate casi. In arabo esistono i seguenti casi: Nominativo: il caso del soggetto Accusativo: il caso del complemento oggetto Caso obliquo: il caso del complemento di specificazione e di tutti gli altri casi sostenuti da preposizioni. Le terminazioni indicanti i casi sono le seguenti: Nominativo: Accusativo: Caso obliquo: Pertanto, esemplificando con un esempio, otteniamo: 4 Per nome (in arabo إ سم ) si intende il sostantivo, l aggettivo, le preposizioni e i numerali.
Nome indeterminato Nome determinato 26 Nominativo porta) (la أ ل باب porta) (una باب Accusativo porta) (la أ ل باب porta) (una بابا Caso obliquo porta) (della أ ل باب porta) (di una باب Questo è un esempio di declinazione triptota che si applica alla stragrande maggioranza di sostantivi e aggettivi. Esistono, però, dei sostantivi che seguono un altra declinazione definita diptota e applicabile solo nel caso in cui questi siano indeterminati (se accompagnati, invece, dall articolo oppure in stato costrutto cfr. Cap. 6 - seguono la declinazione triptota). I colori, ad esempio, fanno parte di questa categoria. Nel caso di declinazione diptota con nome indeterminato le terminazioni si riducono a due. Le terminazioni indicanti i casi sono le seguenti: Nominativo: Accusativo/ Caso obliquo: Con la determinazione del nome la declinazione ritorna triptota. Ecco un esempio riassuntivo:
Nome indeterminato Nome determinato 27 Nominativo أ ب ی ض (un bianco) أ لا ب ی ض (il bianco) Accusativo bianco) (il أ لا ب ی ض bianco) (un أ ب ی ض Caso obliquo bianco) (del أ لا ب ی ض bianco) (di un أ ب ی ض 4.1 Parti del discorso e proposizioni nominali & verbali In arabo esistono: Proposizioni verbali: frasi che iniziano con un verbo; Proposizioni nominali: frasi che cominciano con un nome. In quest ultimo caso, quando in italiano abbiamo tra soggetto e predicato il verbo essere al presente indicativo, quest ultimo non si traduce. Esempio: nuovo) (Il libro è أ ل ك تاب ج دید Possiamo notare che per esprimere correttamente una frase nominale il soggetto è al nominativo Non vi è.(ج دید ( indeterminata come il predicato che, però, è espresso nella forma (أ ل ك تاب ( traccia dell ausiliare essere4f5. Esempio: scuola) (lo studente è a أ ل طال ب في ال م در سة 5 L aggettivo segue le stesse regole appena enunciate nel caso di declinazione. Se funge da attributo viene sempre posizionato dopo il nome cui si riferisce; se, invece, è predicato viene posizionato dopo il soggetto, anche non immediatamente, secondo quanto specificato al paragrafo 4.1).
Anche in questo caso il soggetto è al nominativo ( طال ب (أ ل mentre il predicato è al caso obliquo 28 perché retto da una preposizione di stato in luogo ( ال م در سة.(في Nessuna traccia dell ausiliare essere. In presenza, invece, di predicato nominale determinato (ovvero, accompagnato da articolo determinativo), verrà inserito tra questo e il soggetto il pronome personale soggetto adeguato 6. Esempio: maestra) (Fàtimah è la فاط مة ھ ي الم ع ل مة In caso, invece, di proposizione verbale, è uso comune aprire la frase direttamente col verbo anziché col soggetto. Esempio: lettera) (lett. Scrisse il professore una ك ت ب الا ستاذ ر سالة 6 Vedi Cap. 9
5) L INTERROGAZIONE: 29 Sinora abbiamo parlato di proposizioni positive; vediamo adesso il grado interrogativo, ovvero, come fare le domande. In assenza di relativi pronomi e avverbi interrogativi (i corrispondenti dei nostri come?, dove? quando?, ecc.), la frase in arabo si apre con uno dei due pronomi: (decisamente più frequente del primo) che non hanno un vero e proprio significato ھ ل oppure أ. lessicale, ma indicano lo stato interrogativo della frase insieme al corrispondente punto Esempi: Beyrùt?) (Sei di أ أ ن ت م ن ب ی روت medico?) (Rashìdah è un ھ ل ر شیدة ط بیبة
6) LO STATO COSTRUTTO 30 Lo stato costrutto è l alter ego arabo del genitivo sassone inglese, ovvero, esprime la relazione di possesso o semplice annessione tra due nomi. Esempio: studenti) (La casa degli ب ی ت الط لاب Dall esempio riportato possiamo ricavare la regola generale per la costruzione dello stato costrutto: La cosa posseduta perde l articolo pur rimanendo determinata e si annette al possessore determinato e al caso obliquo. Un nome in stato costrutto (alias, la cosa posseduta) va declinata secondo la regola generale; il possessore, invece, si trova sempre al caso obliquo. Esempio: bambino) (Muhammad ha mangiato la mela del أ ك ل م ح مد ت ف اح الط ف ل Tra cosa posseduta e possessore non potrà MAI essere inserito altro elemento, vocabolo o segno di interpunzione. In caso di aggettivo qualificativo della cosa posseduta, questo verrà posizionato alla fine dello stato costrutto nel caso di declinazione della cosa posseduta: studenti) (La grande casa degli ب ی ت الط لاب ال ك بیر Se, invece, l aggettivo si riferisce al possessore, si seguirà la regola generale: arabo) (la casa dello studente ب ی ت الطال ب ال ع ر ب ي In caso di diverse annessioni, ovvero, in un rapporto di dipendenza a più nomi, al caso obliquo determinato andrà sempre il possessore. Esempio: studente) (la porta della casa dello باب ب ی ت الطال ب
Se il possessore e/o la cosa posseduta è indeterminato si seguirà la seguente regola: 31 La cosa posseduta perde l articolo pur rimanendo determinata e si annette al possessore indeterminato e al caso obliquo. Esempio: casa) (la porta di una باب ب ی ت caffè) (una tazza di ف ن ج ا ن ق ھ و ة Se, invece, è solo la cosa posseduta indeterminata si seguirà la seguente regola: La cosa posseduta presenta il tanwìn mentre il possessore sarà determinato e ل preceduto da Esempio: studente) (una casa dello ب ی ت للطال ب
7) I GENERI 32 In arabo esistono il genere femminile e quello maschile. Individuare i nomi femminili è semplice (basta seguire le indicazioni che daremo in questo libro). Le parole sono femminili per: Forma: ;م دینة ق ھ وة es. - Tutte le parole terminanti in tà marbùṭah sono in genere femminili: - Tutte le parole terminanti in ى e :اء es. س ماء م ر سى (cielo). Significato: أ م es. - Nomi designanti nomi propri di donna e nomi indicanti esseri femminili: madre); (sorella أ خ ت Uso: - I nomi del vento, delle tribù, delle parti doppie del corpo e di altre non doppie, del fuoco e simili: Es. ریح ش دیدة (un vento forte aggettivo al femminile cfr. _) Profeta) (nome della tribù a cui apparteneva il ق ر ی ش (mano) ی د (inferno) ج ھ ن م (fuoco) نار تون س Es. - I nomi delle città e dei paesi 7 : ش م س (terra); أ ر ض : es. - Esistono una trentina di sostantivi che sono femminili per uso: (sole); ب ي ر (pozzo); دار (casa); خ م ر (vino); ن ف س (anima); ح ر ب (guerra). Esistono, poi, delle parole che sono sia femminili che maschili. Es.: ط ریق سو ق (strada) Ma vi sono anche parole di significato prettamente maschile che, dal punto di vista grammaticale, sono femminili: es. خ لیفة (califfo). È chiaro che tutte le altre parole non rientranti nelle precedenti peculiarità sono da considerarsi al maschile. 7 Eccezion fatta per: الس ودان, الع راق, الا ر د ن,الم غر ب,ل ب نان (Libano, Maghreb, Giordania, Sudan)
Formazione del femminile e accordo Per formare il femminile dei nomi basta aggiungere una tà marbùṭah 8 alla fine della parola. Di conseguenza, in caso di aggettivo inerente il sostantivo al femminile, questo dovrà accordarsi nel genere assumendo una tà marbùṭah. 33 Esempi: (professoressa) أ ستاذة (professore) diventa أ ستاذ (signora) س ی دةdiventa (signore) س ی د buona) (una professoressa أ ستاذة ط ی بة (un professore buono) diventa أ ستاذ ط ی ب 8 L inserimento di questo suffisso determina automaticamente l assunzione da parte della consonante che la precede della vocale fathah.
8) I NUMERI 34 In arabo esistono il singolare, il plurale e il duale (= due cose o persone). Esistono delle regole e delle casistiche da tenere in considerazione per ciascun numero. Ci soffermeremo in particolare sulla formazione del plurale e del duale in entrambi i generi. 8.1) Il plurale In arabo esistono due tipi di plurale: il plurale fratto e quello sano, da cui partiamo. Plurale Sano Maschile Si ottiene aggiungendo al singolare maschile (spogliato di desinenza vocale finale e tanwìn) la desinenza ùna e più specificatamente come nei seguenti esempi: ع ر ب ی ون diventa al plurale ع ر ب ي م س ل م ون diventa al plurale م س ل م Non tutte le parole, però, seguono questa regola cui si adeguano i participi e sostantivi di derivazione verbale (è proprio il caso del secondo esempio qui riportato), la stragrande maggioranza degli aggettivi, una buona parte dei sostantivi e, in particolare, i nomi indicati arti e mestieri 9. Inoltre, la presente forma di plurale possiede una declinazione specifica: Plurale sano maschile Nominativo Accusativo Caso obliquo طال بون طال بی ن طال بی ن 9 Di forma ف ع ال (per spolverare la nozione di radice e forma, vedi Cap. 2)
Accusativo e caso obliquo coincidono e prevedono il suffisso ìna (anziché -ùna). Con il plurale sano maschile il tanwìn non viene applicato; di conseguenza, la determinazione del nome o meno è data dall utilizzo dell articolo determinativo. 35 Esempio: م س ل م ون (musulmani) e الم س ل م ون (i musulmani) Il plurale sano maschile in stato costrutto (= la cosa posseduta) perde la nùn (sia del nominativo che degli altri casi). Esempio: طال بو ال ك لیة (gli studenti della facoltà) - م ع طال ب ي ال ك لیة (con gli studenti della facoltà) Plurale Sano Femminile Si ottiene aggiungendo al singolare femminile (spogliato di desinenza vocale finale e tanwìn) la desinenza àt; se la parola finisce con una tà marbùṭah, quest ultima andrà eliminata prima di aggiungere il suffisso: Esempi: ل غات diventa al plurale ل غة م س ل مات diventa al plurale م س ل مة Anche in questo caso solo alcune categorie di parole seguono questa regola e più specificatamente: i ى participi e sostantivi di derivazione verbale, molti aggettivi, alcuni nomi come quelli terminanti in e,اء i nomi femminili per uso, alcuni nomi maschili. Esempi: م ع ل مات diventa م ع ل مة ح م امات diventa ح م ام Anche il plurale sano femminile segue una propria declinazione ma segue la regola generale in fatto di indeterminazione (=tanwìn) e determinazione (=uso dell articolo), c.s.:
Nominativo Forma indeterminata م ع ل مات Forma determinata الم ع ل مات 36 Accusativo ا ل م ع ل ما ت م ع ل مات Caso obliquo الم ع ل مات م ع ل مات Nello stato costrutto il plurale sano femminile non subisce variazioni di alcun genere rispetto alla regola generale. Es.: م ع ل مات الك لیة (le insegnanti della facoltà). Accordo plurale sano Per il genere maschile e femminile si applica la seguente regola: L aggettivo che si riferisce a un plurale sano maschile o femminile indicante essere ragionevoli si accorda in genere e numero col nome. Se, invece, il nome fa riferimento a cose l aggettivo andrà al singolare femminile. Esempio: طال بون م سل بون (studenti musulmani) - أب واب ك بیرة (porte grandi) città) (belle م د ن ج میلة - ) 10 (insegnanti buone م ع ل مات ط ی بات Plurali fratti Ci sono dei nomi sia maschili sia femminili che nella forma plurale non accettano suffissi, ma acquisiscono una forma e una vocalizzazione differente rispetto al singolare. 10 Inoltre, è diffuso l uso dell aggettivo femminile al singolare anche per accordi con nomi indicanti esseri ragionevoli.
Esempi: ر جال diventa ر ج ل ش م وس diventa ش م س م لوك diventa م ل ك 37 Alcune grammatiche hanno identificato ben 30 forme per la formazione del plurale fratto; tuttavia, non esiste una regola precisa che assegna una forma a una parola piuttosto che un altra. Di conseguenza, occorre memorizzare via via i termini e fare uso del dizionario dove sono riportate tale nozioni. La declinazione che seguono i plurali fratti è quella triptota o diptota, a seconda dei casi. Per la determinazione e l indeterminazione dei termini i plurali fratti seguono, dunque, la regola generale. Per quanto riguarda, infine, l accordo dell aggettivo in caso di plurale fratto, si rimanda alla regola generale sopraindicata. م د ن ج میلة - violenti) (i soli forti, ال شم وس الش دیدة - uomini) (molti ر جال ك ثیرون Esempi: (belle città). Il duale Essendo una lingua semitica, l arabo presenta il duale per indicare due cose o due esseri. Ciò avviene immettendo al nome, spogliato di vocalizzazione e tanwìn, il suffisso àni. Esempio: uomini) (due ر ج لان diventa ر ج ل ragazze) (due ب ن تان diventa ب ن ت Se la parola è terminante in tà marbùṭah, quest ultima viene sostituita da una tà prima di immettere il suffisso. Es.: م دین تان (due città).
Duale 38 Nominativo Accusativo Caso obliquo ر ج لان ر ج ل ی ن ر ج ل ی ن Accusativo e caso obliquo coincidono e si differenziano dal nominativo perché il suffisso è ayni. Come nel caso del plurale sano maschile, in stato costrutto il duale perde la nùn. Esempi: facoltà) (i due studenti della طال با ال ك لیة ) 11 (con i due studenti della facoltà م ع طال ب ي ال ك لیة L aggettivo si accorda in genere e numero con il nome duale a cui si riferisce. 8.2) I NUMERALI I numeri cardinali Come per l alfabeto, anche i numeri in arabo si possono scrivere diversamente da come noi li scriviamo. Spesso entrambe le modalità convivono visti i rapporti tra occidente e mondo arabo; tuttavia, imparare a scrivere i numeri in arabo (detti numeri indiani ) è semplice. 11 Attenzione al secondo esempio da intendere a mero scopo illustrativo. In realtà, il possessore al caso obliquo o accusativo acquisisce se la cosa posseduta è determinata una vocale eufonica, mentre l articolo determinativo diventa waṣlah, così: م ع طال ب ي ال ك لی ة. È stato riproposto l esempio per mera continuazione logica.
Segue tabella riassuntiva dei numeri cardinali in arabo: 39 واحد ۱ 1 wàhid صفر 0 ṣifr ۰ ۲ 2 ithnàn إثنان ۳ 3 thalàthah ثلاثة ٤ 4 arba ah أربعة ٥ 5 khamsah خمسة ٦ 6 sitta ستة ۷ 7 sab a سبعة ۸ 8 thamàniya ثمانیة ۹ 9 tis ah تسعة ۱۰ 10 ashrah عشرة ۱۱ 11 ahadà ashar إحدى عشر ۱۲ 12 ithnà ashar إثنا عشر ۱۳ 13 thalàthah ashar ثلاثة عشر ۱٤ 14 arba ah ashar أربعة عشر ۱٥ 15 khamsah ashar خمسة عشر ۱٦ 16 sittah ashar ستة عشر ۱۷ 17 sab ah ashar سبعة عشر ۱۸ 18 thamàniyah ashar ثمانیة عشر ۱۹ 19 tis ah ashar تسعة عشر ۲۰ 20 ishrùn عشرون ۲۱ 21 wàhid wa- ishrùn واحد و عشرون ۲۲ 22 ithnàn wa- ishrùn إثنان وعشرون ۲۳ 23 thalàthah wa- ishrùn ثلاثة و عشرون ۲٤ 24 arba a wa- ishrùn أربعة و عشرون ۲٥ 25 khamsah wa- ishrùn خمسة و عشرون ۲٦ 26 sittah wa- ishrùn ستة و عشرون ۲۷ 27 sab ah wa- ishrùn سبعة وعشرون ۲۸ 28 thamàniya wa- ishrùn ثمانیة و عشرون ۲۹ 29 tis ah wa- ishrùn تسعة و عشرون ۳۰ 30 thalàthùn ثلاثون ۳۱ 31 wàhid wa-thalàthùn واحد و ثلاثون ٤۰ 40 arba ùn أربعون ٤۲ 42 ithnàn wa-arba ùn إثنان و أربعون ٥۳ 53 خمسون ٥۰ 50 khamsùn thalàthah wakhamsùn ثلاثة و خمسون ٦۰ 60 sittùn ستون ٦٤ 64 arba'ah wa-sittùn أربعة و ستون ۷۰ 70 sab ùn سبعون ۷٥ 75 khamsah wa-sab ùn خمسة و سبعون ۸۰ 80 thamànùn ثمانون ۸٦ 86 sittah wa-thamànùn ستة و ثمانون ۹۰ 90 tis ùn تسعون ۹۷ 97 sab'ah wa-tis ùn سبعة و تسعون,ماي ة ۱۰۰۰ 1000 alf ألف م ي ة ۱۰۰ 100 mi'a ألفین ۲۰۰۰ 2000 alfain ماي ة ألف ۱۰۰۰۰۰ 100000 mi'at alf ملیون ۱۰۰۰۰۰۰۰ 10000000 Milliun Alcune osservazioni: A proposito di 1 e 2: - È possibile utilizzare أ ح د quando il numerale ricorre da solo o con un complemento di specificazione: es. أ ح د الك ت ب (uno dei libri); ر أ ی ت أ ح دا (ho visto uno);
- Il tanwìn sostituisce ovviamente il numero واح د quando si vuole indicare una sola cosa/essere; ma se si vuole sottolineare l unicità di una cosa o essere ne è ammesso ;ر خ ل واح د es. l utilizzo: segue la declinazione del إثنان è invariabile mentre (أ ح د (forma femminile di إ ح دى - duale. I numerali dal 03 al 10 hanno la desinenza femminile con i nomi contati maschili e viceversa. Per il genere del numerale vale il genere del singolare del nome contato. Questi nomi vanno al caso obliquo plurale indeterminato. Esempio: ر أ ی ت أ ر ب عة ر جال و خ م س ن ساء (ho visto quattro uomini e cinque donne) Se il sostantivo è determinato, il numerale prende l articolo e segue il nome fungendo da aggettivo, seguendo però l accordo sopraindicato in genere. maestre) (i sei maestri e le quattro الم ع ل مون الس تة و الم ع ل مات الا ر ب ع Esempi: I numeri da 11 a 19 sono indeclinabili salvo 12 che segue la declinazione del duale. Le decine si declinano come il plurale sano maschile e, se presenti, vengono precedute dalle.و decine nella lettura e separate da Con i numerali compresi tra 11 e 99 il nome contato va all accusativo singolare: Esempio: خ م سة ع ش ر ق ل ما (quindici penne). Da 100 in poi il nome contato va al caso obliquo singolare col numerale in stato costrutto: Esempio: أ ل ف ل ی لة و ل ی لة (Le mille e una notte). Da 100 in poi, con numeri dunque formati mediante un termine che ne moltiplica un altro, si osservano le regole precedentemente indicate. Esempio: خ م س م ي ة (cinquecento) 40 I numeri ordinali A parte il primo أ ول (pl. ولون,أ femm. أ ولى il cui plurale è,(أ ول یات gli ordinali da 2 a 10 sono di forma فاع ل e seguono la regola generale per la formazione del femminile con l immissione della tà marbùṭah. 11 si dice ع ش ر 12,حاد ي ع ش ر,ثاني ecc. I numeri da 11 a 19 sono indeclinabili, mentre da 20 in poi si usano i cardinali (le unità 1 e 2 che accompagnano le decine seguono la specifica appena indicata per 11 e 12 ). L aggettivo ordinale segue il nome a cui si riferisce e prende l articolo solo se quest ultimo lo possiede: es. ال زو ج الثال ث (il terzo marito).
9) PRONOMI PERSONALI 41 I pronomi personali si dividono in pronomi isolati (utilizzati come soggetto) e suffissi (utilizzati come complemento). PRONOMI ISOLATI Singolare Duale Plurale anà) (Io, أنا (Tu, duale masch. o أنت ما femm., antumà) nahnu) (Noi, نحن anta) (Tu, masch.sing., أنت (Loro, duale masch. o ھ ما antum) (Voi, plur. Masch., أنت م (Tu, femm. sing., anti) أنت humà) femm., antunna) (Voi, plur. Femm., أنت ن huwa) (Lui, ھو hiya) (Lei, ھي hum) (Loro, plur. Masch., ھ م hunna) (Loro, plur. Femm., ھ ن L utilizzo è molto semplice; guardiamo qualche esempio: (loro ھ ن م س لمتان - Spagna) (Voi due venite dalla أن ت ما م ن إ س بانیا - ragazza) (Io sono una أنا ف تاة due sono musulmane) - أ ن ت م ح مد و أ ن ت فاط مة (tu sei Muhammad e tu sei Fàtimah) PRONOMI SUFFISSO Singolare Duale Plurale nì) (me, mi, ني vostro, (voi due, vi, di voi due, ك ما nà) (noi, ci, di noi, nostro, نا kumà) ka) (a te, te, ti, ك ki) (a te, te, ti, ك hu) (lui, lo, gli, di lui, suo, ه ھ (loro o essi/e due, li, le, di loro ھ ما o esse/i due, humà) masch., (voi, vi, di voi, vostro, ك م kum) femm., (voi, di voi, vostro, ك ن kunna) hà) (lei, la, le, di lei, sua, ھا essi/loro, (loro, li, essi, di ھ م masch., hum) esse/loro, (loro, le, esse, di ھ ن femm., hunna)
I pronomi suffisso vanno inseriti alla fine del verbo; possono svolgere anche la funzione di possessivo in alcuni casi. 42 Esempio: maschi) (il vostro libro, di voi due ك تاب ك ما donna) (Ti amo, te أ ح ب ك visti) (Li ho ر أ ی ت ھ م trovò) (mi و ج د ني Osservazioni: - Il pronome suffisso non si accorda con l oggetto posseduto ma con il possessore (come in inglese); - Il pronome suffisso della 1 persona singolare ha due forme: a) ني (con verbi e preposizioni che reggono l accusativo. Es: و ج د ني mi trovò); b) ي (aggiunto a nomi e preposizioni nella forma di possessivo e di pronome personale. Es.,,ك تابي il mio libro); - I nomi con tà marbùṭah perdono quest ultima e assumono la tà aggiungendo il suffisso: es. م دین ت ھا, la sua (=di lei) città; - Immettendo il pronome suffisso posso avvenire dei mutamenti con le particelle: a) Davanti al pronome di 1 pers. sing. le preposizioni con fatḥah trasformano ;معي diventa م ع es. quest ultima in yà: b) Le preposizioni terminanti in alif maqṣùrah perdono quest ultima e la sostituiscono ;ال ی ك diventa إ لى es. con una yà: c) La preposizione ل diventa ل con i suffissi (esclusion fatta per il suffisso della 1 pers. sing.).
10) AGGETTIVI E PRONOMI DIMOSTRATIVI 43 Arabo Specifiche Pronuncia ه ذ ا ه ذ ه Masch. sing., questo Femm. sing., questa hādhā hādhihi ه ذ ان Masch. duale, questi due hādhāni ه اات ن Femm. duale, hātāni queste due ه و لاء Masch. femm. plur. Questi/e hā ulā i ذ ل ك ت ل ك ذ ان ك Masch. sing. Quello Femm. sing., Quella Masch. duale, Quei due dhālika tilka dhānika
ات ن ك Femm. duale, Quelle due tānika 44 ك أ ؤل ي Masch. 'ulā ika Femm.Plur. Quei Le forme presentate nella tabella fungono sia da aggettivo che da pronome a seconda della funzione espletata all interno della frase e sono indeclinabili. Se in funzione aggettivale, precederà il nome determinandolo; di contro, se il nome che lo accompagna ha il tanwìn oppure è in stato costrutto viene posposto. Esempi applicativi: antico) (questo libro è ھذا الك تاب ق دیم - libro) (questo è un ھذا ك تاب (quella figlia del ب ن ت الط بیب ت ل ك - famosi) (questi due libri sono ھذان الك تابان م ش ھوران medico) - ب ن ت ذ ل ك الط بیب ت (la figlia di quel medico)- ب ن تي ھ ذ ه (questa mia figlia)
11) AGGETTIVI E PRONOMI RELATIVI 45 Arabo Specifiche Pronuncia ال ذ ي ال تي الل ذ ا ن الل ت ا ن Masch. sing. (che, il quale; colui il quale, ciò che) Femm. Sing. (che, la quale; colei la quale) Masch. duale (che, i quali due; coloro i quali) Femm. duale (che, le quali; quelle che) Al-Ladhī Al-Latī Al-ladhāni Al-latāni ن ال ذ ي Masch.plur. (che, i quali; coloro i Al-ladhīna quali) ي اللاي Femm.plur. (che, le quali; quelle che) Al-Lā ī Esempi applicativi: insegnante) (l uomo che parla l arabo è un الر خ ل ال ذي ی ت ك ل م الع ر بیة ھ و أ ستاذ
te) (Ho visto parlare i figli del maestro con ر أ ی ت أ ط فال الم ع ل م ال ذین ی ت ك ل مون م ع ك 46 madre) (I due libri che sono vicino alla porta sono di mia الك تابان الل ذان ع ن د الباب ھ ما لا م ي N.B.: I pronomi relativi possono essere utilizzati solo se il nome precedentemente espresso è determinato.
12) AGGETTIVI E PRONOMI INTERROGATIVI 47 Italiano Che cosa? Dove? Quale? Quando? Perché? Come? Chi? Quanto/a/i/e? Arabo ما/ ماذا أ ی ن أ ي م تى ل ماذا ك ی ف م ن ك م Osservazioni: Quasi tutti i pronomi e aggettivi in tabella non sono declinabili; fa eccezione أ ي che solitamente si mette al maschile e in stato costrutto con il nome che lo segue. È possibile trovarlo al femminile singolare solo se seguito da un pronome personale femminile singolare o plurale o duale. Esempi: أ ي الر جال (Quali uomini?)- أ ی ت ھ ن (Quale di esse?); Il nome che segue ك م va all accusativo singolare. Inoltre, si presenta come ب ك م per rendere il nostro Quant è? Quanto costa?. Esempi: ب ك م ھذا الك تاب (quanto costa questo libro?) - ك م طال با في الم در سة (quanti studenti ci sono a scuola?).
12.1) Altri pronomi o aggettivi pronominali tra i più 48 comuni Italiano Ogni Ognuno, ciascuno Tutto Qualcosa Alcuni, alquanti, certi, qualche, un qualche Stesso Arabo + nome indeterminato in caso obliquo ك ل in caso obliquo واح د seguito da ك ل + nome determinato in caso obliquo ك ل ش ي ء + nome determinato plurale in caso ب ع ض obliquo ن ف س O ع ی ن Esempi applicativi: (ogni studente di questa università è ك ل طال ب في ھ ذ ه الجام عة ھ و ع ر ب ي - arabo); città); (Ognuno di noi è in ك ل واح د م ن ا في الم دینة - studenti); (ho parlato con tutti gli آ ت ك ل م م ع ك ل الط لاب - qualcosa?); (mangi ھ ل ت ا ك ل ش ي ا - insegnanti); (entrarono alcuni د خ ل ب ع ض الم ع ل مین - Gerusalemme). (lo stesso re partì per ذ ھ ب الم ل ك ن ف س ھ إلى الق د س -
13) NEGAZIONE IN ARABO 49 Per negare occorre utilizzare la particella لا per situazioni al presente. Poiché non esiste la forma presente del verbo essere, per negare le stesse si fa uso del verbo laysa e della sua coniugazione, c.s.: Negare in arabo Singolare Duale Plurale sono) (io non ل ست siamo) (noi non ل س نا siete) (voi due non ل ست ما sei) (tu uomo non ل ست sei) (tu donna non ل ست è) (lui non ل ی س è) (lei non ل ی س ت (loro due non ل ی سا sono) siete) (voi uomini non ل س ت م siete) (voi donne non ل س ت ن sono) (loro uomini non ل ی سوا sono) (loro donne non ل سن L aggettivo che segue va sempre all accusativo. Esempi applicativi: nostra) (mio padre non è a casa ل ی س أ بي في دار نا - arabo) (non sono ل ست ع ر ب یا
14) I VERBI 50 INTRODUZIONE La materia verbale è molto complessa in arabo, ma non per questo impossibile da apprendere! Con un poco di attenzione e pazienza sarà possibile riconoscere i vari tempi verbali, coniugare correttamente ciascun verbo nella forma adatta e necessaria, collocarlo secondo la voce attiva e passiva Per un rapido ed efficace apprendimento dei verbi, semplificheremo schematizzando ogni categoria di cui il verbo in arabo si compone. Partiamo, dunque, dalle prime classificazioni: Verbi formati da 3 lettere Verbi formati da 4 lettere Es. ك ت ب (scrivere) Es. ت ر ج م (tradurre) Verbi Forme primitive Forme derivate Es. ك ت ب (scrivere) Es. اك ت ت ب (copiare) Verbi regolari Verbi irregolari Es. ك ت ب (scrivere) Es. س ا ل (chiedere) Coniugazione attiva Es. ك ت ب (scrivere) Coniugazione passiva Es. ك ت ب (essere scritto) Il livello base dello studio della lingua araba prevede solo l analisi dei verbi trilitteri (formati da tre lettere e corrispondenti, poi, alla stragrande maggioranza dei casi), in forma primitiva (o I forma), regolari (cioè, senza consonanti hamzate, alif maqṣùrah, etc.) e nella coniugazione attiva.
LA CONIUGAZIONE DELLA VOCE ATTIVA 51 A differenza dell italiano, il verbo arabo non si basa sulla nozione del tempo. I tempi sono: Il perfetto (che indica l azione o lo stato conclusi): come modo ha solo l indicativo; L imperfetto (che indica il presente o il futuro o comunque stato o azione non conclusi). I modi sono: - Indicativo; - Congiuntivo; - Condizionale-iussivo; - Due energetici (raramente utilizzati. Di conseguenza, non verranno trattati); - L imperativo. Prima di accostarci alla coniugazione occorre sapere che: 15) I verbi si coniugano attraverso prefissi e/o suffissi che vengono aggiunti alle radici; 16) La vocale della seconda radice cambia all imperfetto secondo quanto riportato dal dizionario caso per caso (non dipende da alcuna regola). Esempi: ك ت ب ی ك ت ب (scrivere); ش ر ب ی ش ر ب (bere); ف ع ل ی ف ع ل (fare) L accordo del verbo col soggetto segue delle regole fisse: - Se la frase è nominale (nome + verbo): il verbo si accorda nel genere e nel numero col soggetto (proprio come se fosse un aggettivo di cui segue la regola principale); - Se la frase verbale, cioè, iniziante col verbo (uso assai diffuso), il verbo precedente il soggetto va sempre al singolare accordandosi solo col genere, maschile o femminile. Inoltre, come nel caso dell aggettivo, il verbo al femminile è d obbligo quando precede un plurale indicante cose inanimate. Esempi: د خ ل الر جال (Gli uomini entrarono) - د خ ل الر خ لان (Due uomini entrarono) entrarono) (Le donne د خ ل ت الب ن ات In arabo non è obbligatorio citare il soggetto dal momento che la forma morfo-sintattica del verbo indica autonomamente genere e numero in accordo con il contesto di riferimento.
TEMPI & MODI: 52 L INDICATIVO PERFETTO: da utilizzare solo quando azione o stato sono conclusi. Si forma con suffissi aggiunti alla radice. Per la negazione anteporre ما al ما د خ ل ت الب ن ا ت Esempio: verbo. L INDICATIVO IMPERFETTO: da utilizzare solo quando azione o stato NON sono conclusi. Si forma con prefissi aggiunti alla radice e prevede la differenziazione della vocalizzazione della 2 radice, come già anticipato. Per la negazione anteporre لا al verbo. لا ت د خ ل الب ن ا ت Esempio: Se all indicativo aggiungiamo il prefisso sa o la particella sawfa otteniamo il futuro. IL CONGIUNTIVO : Si forma con prefissi aggiunti alla radice. Si usa dopo alcune particelle ( ن,أ che; ل ك ي, ك ي, ل,لا ن, affinché; sicché, fino a che) e nella negazione del,ح ت ى ل ن س ت د خ ل الب ن ا ت Esempio: futuro. Es. س ت د خ ل الب ن ا ت. Per negare il futuro occorre utilizzare ل ن ma il modo diventerà congiuntivo. IL CONDIZIONALE-IUSSIVO (APOCOPATO) : viene utilizzato dopo la particella لا per l imperativo negativo, dopo la particella ل م per la negazione del perfetto e con il periodo ipotetico. Esempi:! لا ت خ ر ج (Non uscire!) ل م ت خ ر ج م ن الب ی ت (non uscisti da casa) L IMPERATIVO: Si usa per dare ordini. Esempio: ا ك ت ب (scrivi) IL PARTICIPIO: Sia nella forma presente che in quella passata hanno il plurale sano (alcuni, però, hanno quello fratto). Il participio attivo può essere seguito da un complemento oggetto o da un altro complemento; non è considerato un modo. Esempi: طال ب (colui che chiede /il sapere/, studente) م ط لوب (chiesto)
PARADIGMA DEL VERBO KATABA, SCRIVERE, I FORMA, REGOLARE 53 Perfetto (passato) Presente Indicativo Futuro Indicativo Congiuntivo Condizionale Imperativo أ نا katab-t(u) a-ktub- (u) sa-ʼa-ktub-(u) a-ktub-(a) a-ktub أ ك ت ب أ ك ت ب س ا ك ت ب أ ك ت ب ك ت ب ت أ نت katab-t(a) ta-ktub- (u) sa-ta-ktub-(u) ta-ktub-(a) ta-ktub u-ktub Forma attiva 2 Sing. ا ك ت ب ت ك ت ب ت ك ت ب س ت ك ت ب ت ك ت ب ك ت ب ت أ نت katab-ti ta-ktubīn(a) sa-ta-ktubīn(a) ta-ktub-ī ta-ktub-ī u-ktub-ī ا ك ت ب ي ت ك ت ب ي ت ك ت ب ي س ت ك ت ب ی ن ت ك ت ب ی ن ك ت ب ت 3 Sing. ھ و ya-ktubkatab-(a) sa-ya-ktub-(u) ya-ktub-(a) ya-ktub (u) ی ك ت ب ی ك ت ب س ی ك ت ب ی ك ت ب ك ت ب
ھ ي ta-ktubkatab-at sa-ta-ktub-(u) ta-ktub-(a) ta-ktub (u) ت ك ت ب ت ك ت ب س ت ك ت ب ت ك ت ب ك ت ب ت 54 2 Duale. أ ن ت ما katab-tumā ta-ktubān(i) sa-ta-ktubān(i) ta-ktub-ā ta-ktub-ā u-ktub-ā ا ك ت ب ا ت ك ت ب ا ت ك ت ب ا س ت ك ت ب ا ن ت ك ت ب ا ن ك ت ب ت م ا ھ ما katab-ā ya-ktubān(i) sa-ya-ktubān(i) ya-ktub-ā ya-ktub-ā 3 ی ك ت ب ا ی ك ت ب ا س ی ك ت ب ا ن ی ك ت ب ا ن ك ت ب ا Duale ھ ما katab-atā ta-ktubān(i) sa-ta-ktubān(i) ta-ktub-ā ta-ktub-ā ت ك ت ب ا ت ك ت ب ا س ت ك ت ب ا ن ت ك ت ب ا ن ك ت ب ت ا katab-nā ن ح ن na-ktub- (u) sa-na-ktub-(u) na-ktub-(a) na-ktub
ن ك ت ب ن ك ت ب س ن ك ت ب ن ك ت ب ك ت ب ن ا 55 أ ن ت م katab-tum ta-ktubūn(a) sa-ta-ktubūn(a) ta-ktub-ū ta-ktub-ū u-ktub-ū 2 ا ك ت ب وا ت ك ت ب وا ت ك ت ب وا س ت ك ت ب و ن ت ك ت ب و ن ك ت ب ت م Plur. أ ن ت ن katabtunna ta-ktubna sa-ta-ktub-na ta-ktub-na ta-ktub-na u-ktub-na ا ك ت ب ن ت ك ت ب ن ت ك ت ب ن س ت ك ت ب ن ت ك ت ب ن ك ت ب ت ن ھ م katab-ū ya-ktubūn(a) sa-ya-ktubūn(a) ya-ktub-ū ya-ktub-ū 3 ی ك ت ب وا ی ك ت ب وا س ی ك ت ب و ن ی ك ت ب و ن ك ت ب وا Plur. ھ ن katab-na ya-ktubna sa-ya-ktub-na ya-ktub-na ya-ktub-na ی ك ت ب ن ی ك ت ب ن س ی ك ت ب ن ی ك ت ب ن ك ت ب ن Participio Presente Participio Passato
kātib maktūb 56 ت وب م ك ك ات ب كان.1) Il verbo 14 Questo verbo esprime l idea o di esistenza o di stato. Deve essere accompagnato da una proposizione soprattutto nel secondo caso. Corrisponde al nostro verbo essere ma in un contesto temporale diverso dal presente (abbiamo, infatti, già visto che il verbo essere al presente non esiste in arabo). Il predicato di kàna si mette all accusativo. Poiché la seconda consonate è costituita dalla wàw.ف ع ل consonante debole la coniugazione sarà leggermente diversa da quella del verbo di forma Coniugazione -indicativo imperfetto ي ك ون singolare duale plurale ن ك ون أك ون 1 persona ت ك ون ون ت ك ون ان ت ك ون masch. 2 pers. ت ك ن ت ك ون ان ت ك ون ین femm. 2 pers. ی ك ون ون ی ك ونان ی ك ون masch. 3 pers. ی ك ن ت ك ون ان ت ك ون femm. 3 pers.
- indicativo perfetto ك ان 57 singolare duale plurale ك ن ا ك ن ت 1 persona ك ن ت م ك ن ت م ا ك ن ت masch. 2 pers. ك ن ت ن ك ن ت م ا ك ن ت femm. 2 pers. ك ان وا ك ان ا ك ان masch. 3 pers. ك ن ك ان ت ا ك ان ت femm. 3 pers. - congiuntivo ي ك ون singolare duale plurale ن ك ون أك ون 1 persona ت ك ون وا ت ك ون ا ت ك ون masch. 2 pers. ت ك ن ت ك ون ا ت ك ون ي femm. 2 pers. ی ك ون وا ی ك ون ا ی ك ون masch. 3 pers. ی ك ن ت ك ون ا ت ك ون femm. 3 pers.
- condizionale iussivo ي ك ن 58 singolare duale plurale ن ك ن أك ن 1 persona ت ك ون وا ت ك ون ا ت ك ن masch. 2 pers. ت ك ن ت ك ون ا ت ك ون ي femm. 2 pers. ی ك ون وا ی ك ون ا ی ك ن masch. 3 pers. ی ك ن ت ك ون ا ت ك ن femm. 3 pers. imperativo ك ن singolare duale plurale ك ون وا ك ون ا ك ن masch. 2 pers. ك ن ك ون ا ك ون ي femm. 2 pers.