1 INFLUENZA AVIARIA La malattia Influenza Aviaria L influenza aviaria è causata da virus appartenenti alla famiglia Orthomyxoviridae, genere Influenzavirus A. Si distinguono stipiti a bassa patogenicità (Low Pathogenicity Avian Influenza, LPAI) e ad alta patogenicità (Highly Pathogenic Avian Influenza, HPAI) in base alla gravità ed alla forma clinica di malattia. I primi possono causare un quadro sintomatologico aspecifico caratterizzato da sintomi respiratori ed enterici spesso associati, nei riproduttori e nelle ovaiole, ad alterazioni della riproduzione. I secondi, invece, sono responsabili di una malattia sistemica caratterizzata da replicazione virale negli organi vitali ed ad esito mortale. Il virus dell influenza aviaria colpisce tutte le specie di uccelli, in particolare polli e tacchini. Gli uccelli acquatici sviluppano la malattia più raramente e in forme meno acute, ma possono costituire un fattore di propagazione del virus. Rappresentano, infatti, il principale serbatoio virale, all origine anche del contagio di altre specie animali. Infatti, oltre agli uccelli, anche i cavalli, i suini, i cetacei e le foche, come pure l uomo, possono contrarre questa malattia. A partire dal 1997 si sono verificati episodi di influenza da virus aviario nell uomo, in occasione delle gravi epidemie che hanno interessato varie parti del mondo, ma soprattutto l estremo oriente. Sinora solo i sottotipi H5, H7 e H9 sono stati capaci di compiere il salto di specie. In Olanda nel 23 il virus H7N7 ad alta patogenicità, è stato responsabile di una delle più gravi epidemie di IA mai verificatasi (più di 3 milioni di volatili abbattuti). Sono state contagiate 86 persone che hanno manifestato congiuntiviti associate o meno a sintomi influenzali. C è stata una vittima: un veterinario impegnato nelle operazioni di polizia sanitaria in allevamento. L Organizzazione Mondiale della Sanità Animale (OMS) ha definito l influenza aviaria come l infezione che colpisce i polli, causata da qualsiasi virus dell influenza di tipo A che ha un indice di patogenicità intravenosa in polli di 6 settimane maggiore di 1,2 o qualsiasi virus dell influenza di tipo A appartenente ai sottotipi H5 e H7. L OMS sostiene la necessità di identificare i pericoli derivanti dalla situazione sanitaria delle popolazioni di volatili domestici e selvatici al fine di effettuare una corretta valutazione del rischio di influenza aviaria nella popolazione umana. Non per ultimo, infatti, è stato individuato, a marzo 213, in Cina, un nuovo ceppo di influenza aviaria, H7N9), che da Shanghai si è esteso rapidamente in altre cinque province (provincia dello Shandong, Jiangsu, Zhejiang e Anhui), raggiungendo Pechino ed uccidendo 22 persone e contagiandone 18 (figura 1).
2 INFLUENZA AVIARIA Figura 1: Casi umani di influenza A (H7N9) nel mondo confermati a maggio 213 (Fonte: WHO Report 8 - data in WHO/HQ as of 3 May 213, 15:45 GMT+1) Nel 214 il virus H5N8 è stato isolato per la prima volta in Cina e ha causato, diverse epidemie in uccelli domestici e selvatici in vari paesi asiatici (Oie). Dall inizio di novembre il virus è stato segnalato in Europa, dove ha causato focolai di A(H5N8) in allevamenti avicoli di Germania, Regno Unito, Olanda e, dal 15 dicembre, in Italia Metodologia e fonte dei dati I dati umbri relativi alle prove sierologiche per influenza aviaria derivano principalmente dal Sistema Informativo Gestione Laboratori Analisi (SIGLA) dell IZSUM. I dati mondiali sono stati estratti dal sito dell OIE: http://www.oie.int/wahis_2/public/wahid.php/diseaseinformation/diseasedistri butionmape
3 INFLUENZA AVIARIA Situazione epidemiologica in Umbria In Umbria l unico isolamento di virus influenzale H5N1 ad alta patogenicità è stato effettuato da un germano reale trovato morto nel febbraio 26. A seguito di ciò, nel 26, si sono intensificati i controlli previsti dal piano di monitoraggio eseguiti negli animali appartenenti ad allevamenti intensivi di volatili (tabelle 1 e 2). Nessun animale è risultato virologicamente o sierologicamente positivo. Nel 29, 21 e nel 211 sono stati diagnosticati tre focolai a bassa patogenicità in tre distinti allevamenti di tipo industriale due di tacchini da carne ed uno di polli. Tabella 1: Prevalenza di test positivi per HPAI in Umbria Anni N. test positivi Prevalenza N. test eseguiti in Umbria 23 3. 6 24 1. 325 25 1. 454 1 26 1. 928,5% 27 1. 361 28 1.582 29 1.924 21 1.661 211 1.747 212 2.9
4 INFLUENZA AVIARIA Tabella 2: Prevalenza di allevamenti positivi per HPAI in Umbria Anni N. allevament i positivi Prevalenza N. allevament i controllat i in Umbria 23 88 24 153 25 12 26 18 27 11 28 127 29 129 21 124 211 126 212 167 213 117
5 INFLUENZA AVIARIA Situazione epidemiologica nel mondo I dati mondiali dal 25 al 213 sono illustrati nelle figure dalla 14 alla 27. Figura 2: Situazione epidemiologica per influenza aviaria nel mondo nel periodo gennaiogiugno 25. Figura 3: Situazione epidemiologica per influenza aviaria nel mondo nei semestri lugliodicembre 25
6 INFLUENZA AVIARIA Figura 4: Situazione epidemiologica per influenza aviaria nel mondo nel periodo gennaiogiugno 26 Figura 5: Situazione epidemiologica per influenza aviaria nel mondo nei semestri lugliodicembre 26
7 INFLUENZA AVIARIA Figura 6: Situazione epidemiologica per influenza aviaria nel mondo nel periodo gennaiogiugno 27 Figura 7: Situazione epidemiologica per influenza aviaria nel mondo nei semestri lugliodicembre 27
8 INFLUENZA AVIARIA Figura 8: Situazione epidemiologica per influenza aviaria nel mondo nel periodo gennaiogiugno 28 Figura 9: Situazione epidemiologica per influenza aviaria nel mondo nei semestri lugliodicembre 28
9 INFLUENZA AVIARIA Figura 1: Situazione epidemiologica per influenza aviaria nel mondo nel periodo gennaiogiugno 29 Figura 11: Situazione epidemiologica per influenza aviaria nel mondo nei semestri lugliodicembre 29
1 INFLUENZA AVIARIA Figura 12: Situazione epidemiologica per influenza aviaria nel mondo nel periodo gennaiogiugno 21 Figura 13: Situazione epidemiologica per influenza aviaria nel mondo nei semestri lugliodicembre 21
11 INFLUENZA AVIARIA Figura 14: Situazione epidemiologica per influenza aviaria nel mondo nel periodo gennaiogiugno 211 Figura 15: Situazione epidemiologica per influenza aviaria nel mondo nei semestri lugliodicembre 211
12 INFLUENZA AVIARIA Figura 16: Situazione epidemiologica per influenza aviaria nel mondo nel periodo gennaiogiugno 212 Figura 17: Situazione epidemiologica per influenza aviaria nel mondo nei semestri lugliodicembre 212
13 INFLUENZA AVIARIA Figura 18: Situazione epidemiologica per influenza aviaria nel mondo nel periodo gennaiogiugno 213 Figura 19: Situazione epidemiologica per influenza aviaria nel mondo nei semestri lugliodicembre 213