NORME DI SICUREZZA Laser Class 4

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NORME DI SICUREZZA Laser Class 4 1 Avvertenze generali Non utilizzare il proiettore laser senza lettura e comprensione sulla sicurezza laser e sulle istruzioni operative contenute in questo manuale. Secondo la norma EN 60825-1:2007, questo prodotto appartiene alla classe 4. Il contatto diretto con gli occhi può provocare lesioni. I prodotti a cui questo manuale si riferisce sono conformi alle Direttive della Comunità Europea e pertanto recano la sigla. Il prodotto deve essere alimentato con tensione 230V 50-60Hz È obbligatorio effettuare il collegamento ad un impianto di alimentazione dotato di una messa a terra (secondo norma EN 60598-1). Si raccomanda, inoltre, di proteggere le linee di alimentazione delle unità dai contatti indiretti e/o cortocircuiti verso massa tramite l uso di interruttori differenziali opportunamente dimensionati. Le operazioni di collegamento alla rete di distribuzione dell energia elettrica devono essere effettuate da un installatore elettrico qualificato. 1.1 Acqua ed umidità: l apparecchio non deve essere utilizzato all'aperto in caso di pioggia in prossimità di acqua o in ambienti particolarmente umidi. 1.2 Ventilazione: L apparecchio deve essere posto in modo da avere adeguata ventilazione, non deve essere coperto con panni o teli. 1.3 Calore: L apparecchio deve essere posto lontano da fonti di calore e comunque tra i -10 e i 40. 1.4 Alimentazione: L apparecchio deve essere collegato solo al tipo di alimentazione descritto nelle istruzioni d uso o segnalato sull apparecchio. Il prodotto deve essere alimentato con tensione 230V

50-60Hz. Per evitare il danneggiamento del cavo d alimentazione dell apparato, assicurarsi che questo non venga calpestato o schiacciato da oggetti pesanti. Le operazioni di collegamento alla rete di distribuzione dell energia elettrica devono essere effettuate da un installatore elettrico qualificato. 1.5 Messa a terra: È obbligatorio effettuare il collegamento ad un impianto di alimentazione dotato di una messa a terra (secondo norma EN 60598-1). Si raccomanda, inoltre, di proteggere le linee di alimentazione delle unità dai contatti indiretti e/o cortocircuiti verso massa tramite l uso di interruttori differenziali opportunamente dimensionati. 1.6 Pulizia: E possibile eliminare la polvere utilizzando un getto d aria compressa o un panno inumidito. Non Utilizzare mai solventi o altri liquidi infiammabili. 1.7 Spostamento dell unità: prima di ogni spostamento, verificare che l apparecchio sia spento e scollegato dalla rete elettrica, in caso di dubbi, affidarsi a personale elettrico qualificato. 2 Resposabilità 2.1 Compiti del Propietario o Direttore della Struttura o Evento dove l'apperecchio opera Il Direttore della Struttura (Locale, piazza, etc.), in qualità di Dirigente, svolge le seguenti funzioni: Autorizza l accesso alle zone regolamentate. Nomina il Tecnico Sicurezza Laser (TSL). Acquisisce le indicazioni del TSL, fornendogli tutte le informazioni necessarie. Provvede all esposizione dei cartelli di sicurezza e delle segnalazioni previste. Provvede alla delimitazione e segnalazione delle aree controllate, comprese quelle temporanee e ne regolamenta l'accesso. Attua le indicazioni e le prescrizioni fornite in sede di installazione del sistema dal TSL e dal Servizio Sicurezza; Predispone le misure di prevenzione e protezione necessarie. Cura l osservanza delle norme. 2.2 Resposabile o Tecnico Sicurezza Laser Dove sono installati: Laser di Classe 3R, che emettono energia ad una lunghezza d onda esterna all intervallo da 400 nm a 700 nm. laser di Classe 3B. Laser Classe 4

Deve essere nominato un Tecnico di Sicurezza Laser, con conoscenze specifiche nel campo dei sistemi laser e delle loro proprietà ottiche. Compiti del TSL o Resposabile TSL: Predispone affinché il tragitto del fascio non sia, per quanto possibile, all'altezza degli occhi degli spettatori. Evita riflessioni speculari non volute e valuta e previene il verificarsi di quelle accidentali Evita la diffusione libera di fasci di classe 4 e la loro interazione con sostanze infiammabili. Verifica che le connessioni elettriche e la messa a terra delle parti metalliche potenzialmente in tensione siano correttamente predisposte. Verifica la presenza di eventuali rischi collaterali (gas in pressione, criogenici, radiazioni collaterali, ecc.), predispone per una adeguata protezione dagli stessi ed evita la produzione di gas nocivi, fumi o particolati che non siano adeguatamente aspirati. Si prende cura della rimozione del comando a chiave quando cessa l utilizzo di laser di classe 3B o 4. 2.3 Gli Operatori Laser Gli operatori devono: Osservare le norme del presente regolamento e le prescrizioni dettate dal Responsabile e dal TSL. Non osservare il fascio laser attraverso fibre ottiche o sistemi di raccolta (telescopi, microscopi ecc.) senza espressa autorizzazione del Responsabile, né osservare mai direttamente il fascio anche se muniti di occhiali protettivi. Evitare con cura le riflessioni non controllate ed accidentali e quindi, fra l altro, non indossare orologi, braccialetti, orecchini etc. Verificare che tutte le condizioni di sicurezza previste siano correttamente predisposte prima di inviare il fascio in un area che non è sotto la propria diretta visione. Astenersi dal rimuovere o modificare, senza autorizzazione del Responsabile, i dispositivi di protezione e di interblocco e dal compiere manovre che non siano di propria competenza o che possano compromettere la sicurezza. Avvisare il Responsabile, dei dispositivi di prevenzione e protezione che non funzionino o siano danneggiati, nonché di eventuali pericoli di cui vengano a conoscenza; sospendendo nel contempo l uso del laser ed eliminando eventuali pericoli immediati. Provvede a contenere le conseguenze di eventuali incidenti ed avvisare immediatamente il Responsabile o il Direttore della Struttura.

3 Rischi connessi all uso dei laser 3.1 Classificazione dei sistemi laser I sistemi laser presentano un elevata variabilità nella lunghezza d onda della radiazione, nella sua potenza, nelle caratteristiche dell impulso, nella geometria del fascio. Non è possibile considerare i laser come un unico gruppo a cui sia possibile applicare limiti e comportamenti di sicurezza comuni. La normativa ha pertanto introdotto una classificazione, che si riferisce specificamente all emissione accessibile del sistema laser ed al pericolo potenziale (per le esposizioni dell occhio e della pelle) sulla base delle sue caratteristiche. La classificazione è la seguente: Classe 1: Laser che sono sicuri nelle condizioni di funzionamento ragionevolmente prevedibili, compresa la visione con strumenti ottici. Classe 1M: Laser con 302,5 nm < l < 4000 nm che sono sicuri nelle condizioni di funzionamento ragionevolmente prevedibili, ma che possono essere pericolosi se l utilizzatore impiega ottiche di visualizzazione del raggio del raggio. Classe 2: Laser che emettono radiazione con 400 nm < l < 700 nm per cui la protezione è garantita dalle reazioni di difesa naturale compreso il riflesso palpebrale. Classe 2M: Laser che emettono radiazione con 400 nm < l < 700 nm per cui la protezione è garantita dalle reazioni di difesa naturale compreso il riflesso palpebrale, ma per i quali l osservazione può risultare più pericolosa se l osservatore utilizza ottiche di visualizzazione del fascio. Classe 3R: Laser che emettono radiazione con 302,5 nm < l < 106 nm in cui la visione diretta del fascio è potenzialmente pericolosa ma lo è meno di quella dei laser della successiva classe 3B e pertanto si applicano prescrizioni costruttive e di controllo minori. Classe 3B: Laser che sono normalmente pericolosi in caso di visione diretta del fascio, ma le cui riflessioni diffuse non sono normalmente pericolose. Classe 4: laser che sono in grado di produrre riflessioni diffuse pericolose il loro uso richiede un estrema cautela., possono causare lesioni alla pelle e potrebbero costituire pericolo di incendio di oggetti e/o sostanze con cui vengano a contatto. Tali rischi andranno valutati, in sede di installazione del sistema, da parte del TSL che, provvederà all apprestamento di tutte le misure antincendio necessarie. Di tutti i sistemi laser deve essere nota la classe. La classificazione è certificata dal costruttore ovvero, se si tratta di sorgente prototipo, dal Responsabile ed è riportata mediante targhette informative sul sistema.

4 Diciture delle targhette indicatrici e di avvertimento L'apparecchio deve essere corredato dalle seguenti targhette: Targhetta generica di segnalazione radiazioni laser:* Targhetta di segnalazione classificazione laser:* Targhetta di segnalazione radiazione laser all'apertura per manutenzione o riparazione:* Targhetta di segnalazione apertura laser:*

Targhetta di segnalazione potenza laser: *= Obbligatorie 5 Montaggio in sicurezza (Immagini):

IMPORTANTE L unità deve essere installata in modo tale da escludere che si possa guardare direttamente nel raggio laser. Anche una breve esposizione può provocare dei danni permanenti agli organi visivi. Si devono evitare riflessi involontari. Il funzionamento di un laser di classe 4 è consentito solo se controllato da un operatore qualificato. Per impedire l utilizzo non autorizzato servirsi dell interruttore a chiave. Per ulteriori informazioni : www.atomic4dj.com