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Cinquina La Cinquina è una piccola moneta d argento del valore di ¼ di Carlino emessa per la prima volta da Ferdinando I d Aragona per la Zecca di Napoli. La denominazione deriva dalla sua corrispondenza ai 5 Tornesi. Le Cinquine di Napoli pesano circa grammi 0,7 ed il diametro può variare dai 15 ai 20 mm. Fonte: Cavicchi Andrea Op. cit. p.99. La Montagna di Diamanti, rappresentata sulle Cinquine di Ferdinando I e di Ferdinando II d Aragona, simboleggia le virtù dei regnanti, i diamanti erano considerati un prodotto spontaneo della natura, ad indicare che tali virtù, generosità, libertà e clemenza, sono innate e non dovute per isforzo d arte. Fonte: MIR - Napoli le imprese sulle monete di Napoli. Ferdinando I d Aragona (1458-1494) Cinquina sigla B > NA1 (Rif. P.R. 25; MIR 78; Andreani 67; lamoneta FIAR 10/1) Descrizione > diametro millimetri 17 > grammi 0,89 > Ag.; Rarità: R D/ FERDINANDVS : D : G : R : S ; nel campo, in un cerchio liscio, una montagna di diamanti, sotto sigla B; bordo perlinato; R/ SICILIE : IERVSALEM VN; in un cerchio liscio croce di Gerusalemme cantonata da quattro crocette; bordo perlinato. Benedetto de Cotrullo, maestro di zecca. Cinquina sigla C > NA2 (Rif. P.R. 25a; MIR 78/1; Andreani 68; lamoneta FIAR 10/2) Descrizione > diametro millimetri 17 > grammi 0,89 > Ag.; Rarità: R2 Simile alla (1) ma al D/ sigla C gotica. Jacopo Cotrullo, maestro di zecca. Cinquina sigla E > NA3 (Rif. P.R. 25b; MIR 78/2; Andreani 69; lamoneta FIAR 10/3) Descrizione > diametro millimetri 17 > grammi 0,89 > Ag.; Rarità: R4 Simile alla (1) ma al D/ sigla E. 1

Cinquina sigla M > NA4 (Rif. P.R. 25c; MIR 78/3; Andreani 69; lamoneta FIAR 10/4) Descrizione > diametro millimetri 17 > grammi 0,89 > Ag.; Rarità: R Simile alla (1) ma al D/ sigla M. Antonio Miroballo, maestro di zecca. Cinquina sigla T > NA5 (Rif. P.R. 25d; MIR 78/4; Andreani 69; lamoneta FIAR 10/5) Descrizione > diametro millimetri 17 > grammi 0,89 > Ag.; Rarità: R2 Simile alla (1) ma al D/ sigla T. Fonte dell immagine: Asta Artemide del 7 settembre 2006 lotto 546. Gian Carlo Tramontano, maestro di zecca. Nota: la dizione FERDINANDVS D G R SICILIE IERVSALEM VN va letta in maniera continua fra D/ ed il R/: Ferdinando per Grazia di Dio re di Sicilia, di Gerusalemme e d Ungheria. Ferdinando II d Aragona (1495-1496) Cinquina sigla T > NA6 (Rif. P.R. 6; MIR 103; Andreani 7; lamoneta FEIIAR 2/1) Descrizione > diametro millimetri 17 > grammi 0,65 > Ag.; Rarità: R2 Fonte dell immagine: A. D Andrea e C. Andreani Le monete Napoletane dai Bizantini a Carlo V Numismatica Picena. D/ FERRANDVS. II D. G. R ; nel campo, in un cerchio liscio, montagna di diamanti, sotto sigla * T * tra due fiori; bordo perlinato; R/ SICILIE : IERVSALEM. in un cerchio liscio croce di Gerusalemme cantonata da crocette simili; bordo perlinato. Gian Carlo Tramontano, maestro di zecca. Nota: la dizione FERRANNDVS II D G R SICILIE IERVSALEM va letta in maniera continua fra D/ ed il R/: Ferdinando II per Grazia di Dio re di Sicilia e di Gerusalemme. 2

Carlo V (1516-1556) Cinquina senza sigla > NA7 (Rif. P.R. 39; MIR 151; lamoneta CV 6/1) D/ PLVS VLTRA ; in un cerchio liscio le colonne d ercole su onde unite da nastro e sormontate da corona, tra esse un fiore; bordo segmentato; R/ R. ARAGO VTRIVS; in un cerchio liscio il Toson d oro sospeso a due rami d alloro rivolto verso destra; bordo segmentato. Cinquina con R stilizzata senza sigla > NA8 (Rif. MIR 151/3; lamoneta CV 6/4) Simile alla (7) ma al D/ nel giro della legenda troviamo una R stilizzata. Fonte dell immagine: dai Manuali de LaMoneta.it. Nota: sotto Carlo V, nel 1519 la zecca dell Aquila viene riaperta, dopo la sospensione di battere moneta avvenuta nel 1504 ad opera di Ferdinando il Cattolico il quale non rispettando i patti con Luigi XII, occupa il Regno di Napoli e lo trasforma in Vicereame; le monete di Carlo V sono identiche a quelle coniate a Napoli, dato che quelle battute da Luigi XII sono le ultime ad avere il segno di zecca dell aquiletta, ma secondo alcuni autori però la R stilizzata nel giro della legenda è riferita alla zecca dell Aquila. Cinquina con R stilizzata e sigla A > NA8a (Rif. P.R. 39d; MIR 151/3) Simile alla (8) ma al R/ sigla A posizionata sopra il Tosone. Cinquina con R stilizzata e sigla A > NA8b (Rif. P.R. 39c; MIR 151/4; lamoneta CV 6/5) Simile alla (8) ma al R/ sigla A posizionata sotto il Tosone. Cinquina con R stilizzata e sigla A > NA8c (Rif. P.R. 39e; MIR 151/6) Simile alla (8) ma al R/ sigla A posizionata a sinistra del Tosone. 3

Cinquina sigla IBR > NA9 (Rif. P.R. 39g; MIR 151/7; Andreani 48; lamoneta CV 6/9) Descrizione > diametro millimetri 18 > grammi 0,75 > Ag.; Rarità: C Fonte dell immagine: Sintoni 6^ vendita lotto 463. D/ PLVS : VLTRA ; in un cerchio liscio le colonne d ercole su onde unite da nastro e sormontate da corona, al centro tra le colonne le lettere IBR; bordo segmentato; R/ R. ARAGO. VTRIV.R.SI.; in un cerchio liscio il Toson d oro sospeso a due rami d alloro rivolto verso destra; bordo segmentato. Giovan Battista Ravaschiero, maestro di zecca. Cinquina sigla IBR > NA9 var. Descrizione > diametro millimetri 18 > grammi 0,75 > Ag.; Simile alla (9) ma variazione nella legenda; D/ PLVS VLTRA ; R/ R. ARAG. VTRI. SIC; Foto: concessa da Eracle62. Rarità: NC Cinquina sigla IBR > NA9 var. Descrizione > diametro millimetri 18 > grammi 0,75 > Ag.; Simile alla (9) ma variazione nella legenda e cerchio sotto il tosone; D/ PLVS VLTRA ; R/ R. ARAGO VTRIVS. Fonte dell immagine: Asta Varesi 53 del 18/19 novembre 2009 lotto 1461. Rarità: C 4

Cinquina sigla IBR > NA9 var. Descrizione > diametro millimetri 18 > grammi 0,75 > Ag.; Simile alla (9) ma variazione nella legenda e cerchio sotto il tosone; D/ PLVS VLTRA ; R/ REX ARAG VTRIVSS. Fonte dell immagine: Asta Artemide dell 11 dicembre 2006 lotto 2313. Rarità: C Cinquina sigla IBR A > NA9a (Rif. P.R. 39f; MIR 151/8; lamoneta CV 6/8) Simile alla (9) ma al R/ sigla A a sinistra del Tosone. Cinquina sigla IBR A > NA9b (Rif. P.R. 39h; MIR 151/9; lamoneta CV 6/10) Simile alla (9) ma al R/ sigla A sotto il Tosone. Cinquina sigla A > NA10 (Rif. P.R. 39a; MIR 151/1; lamoneta CV 6/2) Simile alla (7) ma al D/ sigla A posizionata nel giro della legenda. Cinquina sigla A > NA10a (Rif. P.R. 39b; MIR 151/2; lamoneta CV 6/3) Descrizione > diametro millimetri 18 > grammi 0,75 > Ag.; Rarità: C Simile alla (10) ma al R/ sigla A posizionata sotto il Tosone. Fonte dell immagine: A. D Andrea e C. Andreani Le monete Napoletane dai Bizantini a Carlo V Collezione Privata. Nota: la dizione PLVS VLTRA al D/ si traduce in Più e Ancora Oltre (ovvero non c è niente oltre : l imperatore voleva così sottolineare il fatto che il suo impero aveva superato i limiti del mondo allora conosciuto) e al R/ R ARAGO VTRIV R SI con le relative varianti si traduce in: Re degli Aragonesi e delle Due Sicilie. 5

Filippo II (1554-1598) Cinquina sigla GR /VP > NA11 (Rif. P.R. 47; MIR 187; Andreani 89; lamoneta FIIR 8/1) Descrizione > diametro millimetri 15 > grammi 0,68 > Ag.; Rarità: R3 Fonte dell immagine: XXVI Asta Artemide del 17/18 ottobre 2009 lotto 827. D/ PHILIPP. REX. ARA. VTRI; in un circolo liscio testa radiata del sovrano rivolta verso sinistra, dietro le sigle GR VP sotto ; bordo perlinato; R/. SICILIAE. HIERVSA; in un circolo liscio il Toson d oro sospeso e rivolto verso sinistra; bordo perlinato. Germano Ravaschiero, maestro di zecca; Vincenzo Porzio, maestro di prova; Cinquina sigla GR > NA12 (Rif. P.R. 47a; MIR 187/1; Andreani 90; lamoneta FIIR 8/2) Descrizione > diametro millimetri 15 > grammi 0,68 > Ag.; Rarità: R3 Come la (11) ma al D/ sotto la testa del sovrano le sigle GR. Germano Ravaschiero, maestro di zecca. Nota: la dizione PHILIPP REX ARA VTRI SICILIAE HIERVSA va letta in maniera continua fra il D/ ed il R/ e si traduce in Filippo Re d Aragona, delle Due Sicilie e di Gerusalemme. Filippo III (1598-1621) 3 Cinquine sigla G IAF > NA1 (Rif. Andreani 54) Descrizione > diametro millimetri 20 > grammi 2,07 > Ag.; Rarità:? Fonte dell immagine: www.ilportaledelsud.org. 6

D/ nel campo su tre righe PHIL/ III DG R/ HISP. fiore in corona di alloro annodata in basso, sopra ai lati tra il nodo sigle G IAF un monogramma; bordo perlinato; R/ PAX ET/ VBER TAS su due righe tra uno scettro con ramo di olivo e spighe di grano. Giovanni Antonio Fasulo, maestro di zecca; Gaspare Giuno, maestro di prova. Nota: di questa moneta si è discusso sul Forum LaMoneta.it topic/75829-3-cinquine-filippoiii 3 Cinquine sigla G IAF > NA1a Descrizione > diametro millimetri 20 > grammi 2,07 > Ag.; Rarità:? Come la (1) ma sotto la legenda rosetta * Foto: concessa da Giollo2. 3 Cinquine sigla G IAF > NA1a var. Descrizione > diametro millimetri 20 > grammi 2,07 > Ag.; Rarità:? Come la (1a) ma al rovescio VBE RTAS tra lo scettro. Foto: concessa da Giollo2. 3 Cinquine sigla G IAF > NA2 Descrizione > diametro millimetri 20 > grammi 2,07 > Ag.; Rarità:? Foto: concessa da Giollo2. 7

Nota: ritengo questa moneta una tipologia a se stante in quanto la crocetta, cantonata da quattro piccoli globetti, posti in alto sopra la legenda al dritto, potrebbe rappresentare sicuramente un segno di zecca dei cosiddetti cugnatori, ma si differenzia dalla totalità degli altri tipi in quanto invece di trovarsi nella parte bassa della legenda stessa è posizionata nella parte alta. 3 Cinquine senza sigle > NA3 (Rif. P.R. 20; MIR 212; Andreani 55; lamoneta FIIR 21/1) Descrizione > diametro millimetri 20 > grammi 2,07 > Ag.; Rarità: R Simile alla (1) ma senza sigle. 3 Cinquine senza sigle > NA3a (Rif. Note P.R. ; MIR ; Andreani ; lamoneta) Descrizione > diametro millimetri 20 > grammi 2,07 > Ag.; Rarità: R Simile alla (2) ma sotto la legenda lettera M. 3 Cinquine sigla C/FC > NA4 (Rif. P.R. 20a; MIR 212/1; lamoneta FIIR 21/2) Descrizione > diametro millimetri 20 > grammi 2,07 > Ag.; Rarità: C Simile alla (1) ma al D/ sigle C/ FC. Giovanni Francesco Citarella, maestro di zecca; Michele Cavo, maestro di prova; Nota: esistono esemplari con al D/sotto la legenda simbolo dell incisore (leoncino, foglia, torre, aquiletta, croce, croce potenziata, rosetta, sbarra e le lettere A, B, C, M, N, Q, R, S, V). Nota: la dizione PHIL III HISP al D/ si traduce in Filippo III per Grazia di Dio re di Spagna e al R/ PAX ET VBER TAS si traduce in Pace e Prosperità. 3 Cinquine sigla FC/C > NA5 (Rif. P.R. 21; MIR 213; Andreani 53; lamoneta FIII 22/1) Descrizione > diametro millimetri 19 > grammi 2,07 > Ag.; Rarità: R2 Fonte dell immagine: Asta Nac 35 del 2/3 dicembre 2006 lotto 195. 8

D/ foglia PHILIPP. III. REX. HISP; busto con corona radiata, con colletto alla spagnola, corazzato rivolto a destra, dietro la testa le lettere FC/C ; R/ fibbia PAC: ET: IVST: CULTO:; croce potenziata accantonata da globetti e con globetto su ciascuna estremità. Giovanni Francesco Citarella, maestro di zecca; Michele Cavo, maestro di prova. Nota: la dizione PHILIPP III REX HISP al D/ si traduce in Filippo III per Grazia di Dio re di Spagna e al R/ PAC ET IVST CULTO si traduce in: Sostenitore della Pace e della Giustizia. Filippo IV (1621-1665) 3 Cinquine sigla GAC/N > NA6t (Rif. P.R. 45; MIR 254; Andreani 62; lamoneta FIV 18/1) Descrizione > diametro millimetri 20 > grammi 2,49 > Ag.; Rarità: NC Fonte dell immagine: www.ilportaledelsud.org. D/ PHILIPP IIII D G REX ; busto con testa radiata rivolta verso destra, sotto 1647; dietro la testa le lettere GAC/N sovrapposte, davanti ² ; R/ IN HOC SIGNO VINCES ; nel campo grande croce di Gerusalemme. Giovanni Andrea Cavo, maestro di zecca; Geronimo de Novellis, maestro di prova. Nota: di questa tipologia di moneta si conoscono esemplari con la presenza al D/ davanti al busto del sovrano anche delle lettere A, B, C, D, G, H, I, M, N, O, P, Q, R, S, X, Y, dei numeri 1, 2, 3, 4, 7, 8, o una rosa * 3 Cinquine GAC/N > NA7 (Rif. P.R. 46; MIR 254/1; Andreani 63; lamoneta FIV 18/2) Descrizione > diametro millimetri 20 > grammi 2.49 > Ag.; Rarità: R4 Come la (4) ma datato 1648. 9

3 Cinquine sigla GAC/N > NA7a (Rif. MIR nota) Descrizione > diametro millimetri 20 > grammi 2.49 > Ag.; Rarità: R4 Come la (6) datato 1648 ma al D/ come simbolo del coniatore possiamo trovare la lettera S. 3 Cinquine sigla GAC/N > NA7b (Rif. MIR nota) Descrizione > diametro millimetri 20 > grammi 2.49 > Ag.; Rarità: R4 Come la (6) datato 1648 ma cifra 8 della data ribattuta su 7. Nota: la dizione PHILIPP III D G REX al D/ e le relative varianti si traduce in Filippo III per Grazia di Dio re e al R/ IN HOC SIGNO VINCES si traduce in: con questo segno Vincerai. Cinquina senza sigla > NA13 (Rif. P.R. 47; MIR 255; Andreani 64; lamoneta FIV 17/1) Descrizione > diametro millimetri 15 > grammi 0,73 > Ag.; Rarità: R5 D/ PHILIPP. IIII. REX ; in un circolo liscio testa radiata del sovrano rivolta verso destra, sotto 1639 ; doppio bordo perlinato e liscio; R/ Anepigrafo, croce di Gerusalemme in corona d alloro montante ai lati e annodata in basso; bordo perlinato. Esemplari che meritano conferme Filippo II (1554-1598) Cinquina Anepigraga > NA? (Rif. MIR Nota) Descrizione > diametro millimetri 15 > grammi 0,68 > Ag.; Rarità:? 10