Risorse e strumenti per l efficienza energetica nel settore marittimo Enrico Biele, FIRE Green shipping summit 2014 26 giugno 2014, Napoli
Cos è la FIRE La Federazione Italiana per l uso Razionale dell Energia è un associazione tecnico-scientifica che dal 1987 promuove per statuto efficienza energetica e rinnovabili, supportando chi opera nel settore. Oltre alle attività rivolte ai circa 500 soci, la FIRE opera su incarico del Ministero dello Sviluppo Economico per gestire le nomine e promuovere il ruolo degli energy manager nominati ai sensi della Legge 10/91. La Federazione collabora con le Istituzioni, la Pubblica Amministrazione e varie Associazioni per diffondere l uso efficiente dell energia ed opera a rete con gli operatori di settore e gli utenti finali per individuare e rimuovere le barriere di mercato e per promuovere buone pratiche. Certificazione EGE Esperti in Gestione dell Energia UNI CEI 11339 www.secem.eu Rivista Gestione Energia
Progetti e collaborazioni www.hreii.eu/demo Just started! www.esd-ca.eu Fra i progetti conclusi: - www.enforce-een.eu - www.ener-supply.eu - www.soltec-project.eu - www.e-quem.enea.it - www.eu-greenlight.org - Enerbuilding - Eurocontract, ST-Esco Oltre a partecipare a progetti europei, la FIRE realizza studi e analisi di mercato e di settore su temi di interesse energetico, campagne di sensibilizzazione e informazione, attività formative a richiesta. Fra i soggetti con cui sono state svolte delle collaborazioni si segnalano l ENEA, il GSE, l RSE, grandi aziende, università, associazioni, agenzie ed enti fieristici.
L energy manager La figura dell energy manager nasce nel settore industriale sulla spinta delle crisi energetiche degli anni 70. In Italia la figura è spesso collegata al responsabile per la conservazione e l uso razionale dell energia. La legge 10/91, all art. 19, obbliga le aziende del comparto industriale con consumi annui superiori ai 10.000 tep e i soggetti nei settori civile, terziario e dei trasporti oltre i 1.000 tep alla nomina del responsabile. È possibile nominare volontariamente un energy manager nel caso di consumi inferiori alle soglie d obbligo, così come è possibile nominare uno o più energy manager locali. Fonte: FIRE, statistiche per l anno 2013
Come nominare un energy manager Come e quando effettuare la comunicazione? Le nomine dei Responsabili devono essere reiterate ogni anno e comunicate al Ministero dello Sviluppo Economico tramite la FIRE alternativamente: - inviando una PEC all indirizzo fireamministrazione@pec.it; - a mezzo raccomandata A/R indirizzata a FIRE casella postale 2334 00185 ROMA AD utilizzando apposita modulistica (Allegato 1 alla Circolare 226/F del 3 marzo 1993). La scadenza per l invio della nomina per i soggetti obbligati è fissata nel giorno 30 aprile di ogni anno. La modulistica e maggiori informazioni sono disponibili sul portale http://em.fire-italia.org I soggetti che provvedono alla nomina del responsabile per la conservazione e l uso razionale dell energia possono accedere direttamente al meccanismo dei certificati bianchi.
Le nomine degli EM per il 2013 Dati e stime FIRE sulle nomine 2012 della P.A.: " P.A. centrale: solo MSE, MIT e Agenzia del Territorio hanno l EM; " 7 regioni su 20; " 43 province su 110; " 7 su 10 città metropolitane; 36 comuni capoluogo su 110; " 69 altri comuni da confrontare con 954 comuni oltre i 10.000 abitanti (soglia oltre la quale in genere si stima scatti l obbligo). Per fortuna nel privato va meglio, ma non mancano le inadempienze. " Fonte: FIRE, statistiche per l anno 2013
Sistemi di gestione dell energia e ISO 50001 La ISO 50001 ha come obiettivo la definizione dei requisiti di un sistema di gestione energetica (SGE). Il rispetto di tali standard dimostra un impegno concreto volto alla razionalizzazione ed alla gestione intelligente delle risorse energetiche. La norma è relativamente recente (2011), ma è basata su analoghi sistemi di certificazione in vigore in alcuni Paesi europei anche da più di venti anni (e.g. Danimarca, Irlanda, Olanda, Svezia), oltreché su uno standard europeo del 2009 (EN 16001).
SGE, risultati e proposte " " In Irlanda, ad esempio, dove dal 1990 è in vigore un accordo volontario fra la SEAI (l'agenzia irlandese per l'energia e l'ambiente) e l'80% circa delle aziende energivore, la riduzione media dei consumi misurata in quindici anni circa è stata del 40%. Circa metà dei risparmi è stata ottenuta a valle della crisi, a testimoniare come le aziende dotate di un sistema di gestione dell'energia sono state più reattive. Confronto tra due Paesi (febbraio 2014): " Germania -> 3.063 siti di aziende certificate ISO 50001; " " Italia -> 220 siti di aziende certificate ISO 50001. Gli sconti introdotti in Italia dal D.M. 5 aprile 2013 non aiutano l'efficienza, in quanto rendono meno redditizi gli investimenti nell'efficientamento delle aziende, che dunque mantengono strutturalmente il problema di un'alta esposizione alle variazioni dei prezzi dell'energia. La proposta FIRE: subordinare l'accesso alle agevolazioni previste per gli energivori alla certificazione ISO 50001 ed eventualmente a un obiettivo minimo di riduzione dei consumi triennale (ed eventualmente una premialità sui TEE, come proposto in passato). Anche i soggetti dotati di un sistema di gestione dell energia ISO 50001 possono accedere direttamente al meccanismo dei certificati bianchi.
La Strategia Energetica Nazionale e i trasporti Fonte: Ministero dello sviluppo economico
TEE: caratteristiche principali Il meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE) o Certificati Bianchi (CB) ha lo scopo di promuovere una sensibile riduzione del consumo di fonti primarie di energia mediante l incremento dell efficienza energetica negli usi finali dell energia. Energetico: misurato in tep e calcolato secondo i criteri stabiliti dalla delibera AEEGSI EEN 9/11 Valore del titolo Economico: dal 2009 ad oggi compreso tra 90 e 150 /TEE sulla piattaforma GME Tipologie di TEE: I) Risparmi di energia primaria attraverso interventi per la riduzione dei consumi finali di energia elettrica; II) Risparmi di energia primaria attraverso interventi per la riduzione dei consumi finali di gas naturale; III) Risparmi di altre forme di energia primaria diverse dall elettricità e dal gas naturale non destinate all impiego per autotrazione; IV) Risparmi di forme di energia primaria diverse dall elettricità e dal gas naturale, realizzati nel settore dei trasporti e valutati con le modalità previste dall art.30 del D.Lgs. 28/11. V) Risparmi di forme di energia primaria diverse dall elettricità e dal gas naturale, realizzati nel settore dei trasporti e valutati attraverso modalità diverse da quelle previste per i titoli di tipo IV; A questi si aggiungono i tioli II-CAR (cogenerazione ad alto rendimento) e IN ed E (collegati ai grandi progetti).
Stato dell arte sui TEE di tipo V Il numero complessivo di TEE di tipo V emessi dall'avvio del meccanismo a fine maggio 2014 è pari a 19.177. Il prezzo dei TEE di tipo V sulla borsa del GME, relativo alle sessioni in cui sono avvenuti scambi di tale tipologia di titoli, è rappresentato nella figura seguente: 150 140 130 min 120 max 110 medio pond. 100 90 80 3/9/13 24/9/13 11/3/14 18/3/14 Fonte: elab. FIRE su dati GME I titoli complessivamente scambiati nelle sessioni indicate sono stati 269: 3/9/13: 28 TEE 24/9/13: 106 TEE 11/3/14: 58 TEE 18/3/14: 77 TEE
Aspetti di interesse per i TEE nel settore marittimo L art.5, comma 4 dei DD.MM. 20 luglio 2004 ritiene non ammissibili, ai fini dei TEE, i progetti orientati al miglioramento dell'efficienza energetica relativi agli impianti di generazione di energia elettrica. Il meccanismo dei TEE opera soltanto per interventi di efficienza energetica realizzati sul territorio italiano, dato che la sua funzione è quella di permettere il raggiungimento degli obiettivi nazionali di risparmio energetico. Per progetti di risparmio energetico che includano interventi per cui non sono state pubblicate schede tecniche è possibile richiedere al GSE una verifica preliminare di conformità degli stessi alle disposizioni della normativa vigente. Pur essendo in capo al GSE la predisposizione dell istruttoria tecnica, la verifica di conformità è eseguita dai Ministeri dello Sviluppo Economico e dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. La FIRE ha recentemente predisposto una guida al meccanismo dei TEE per decisori e non addetti ai lavori: www.fire-italia.it/pubblicazioni/2014-04_guida_tee_completa.pdf
Grazie per l attenzione