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Transcript:

Nell 22 in provincia di Modena sono stati diagnosticati 4138 nuovi casi di tumore, 2335 tra gli uomini e 183 tra le donne. Sempre nello stesso periodo sono deceduti per tumore 1159 uomini e 811 donne. Sono stati diagnosticati inoltre 86 carcinomi cutanei (59 tra gli uomini e 351 tra le donne), mentre 3 sono risultati i deceduti per questa patologia tumorale: per questi ultimi casi esistono tuttavia forti dubbi sul possibile rapporto causa/effetto. In ragione della sua limitata aggressività, i dati contenuti in questo Volume non terr conto di questo tipo di neoplasia, salvo esplicita indicazione. Tabella 1 Sintesi dei dati di incidenza e mortalità dell 22 Incidenza Mortalità M F M F Numero casi 2335 183 1159 811 % sul totale casi 56,4 43,6 58,8 41,2 Tasso grezzo* 74,3 548,2 367,5 246,6 Tasso standardizzato (ITA)* 512,6 43,4 232,3 153,6 Tasso standardizzato (EUR)* 528,2 364,1 245,8 127,6 Tasso standardizzato (MON)* 362,5 265,1 158,5 84,9 Rischio cumulato (-74 ) 35,8% 24,6% 16,4% 8,53% Età mediana 7 75 Età media 68,3 65,8 72,4 74,1 Rapporto M/I,5,45 * Su 1. residenti, per i dettagli sulle popolazioni di riferimento si veda l Appendice Demografica Figura 1 Distribuzione % dei casi incidenti per fasce d età % 5 Maschi 2 L età media alla diagnosi è risultata essere di 67,2 (68,3 per gli uomini e 65,8 per le donne). Tra tutti i casi di tumore maligno, 13(,3%) sono stati diagnosticati nella fascia di età -14, mentre ben 2644 (63,9%) sono stati diagnosticati in persone con oltre 65 di età. Nella Tabella 2 sono riassunte le principali modalità di diagnosi. Come si può notare, nell 22 la percentuale dei tumori con conferma microscopica (tramite quindi referto istologico o citologico) è risultata pari al 89,9% mentre è estremamente ridotta (,3%) la percentuale dei casi registrati sulla base del solo certificato di morte (DCO). Un ulteriore parametro indicativo dell accuratezza dei dati del presente Volume è rappresentata dalla ridotta percentuale di diagnosi codificate come sedi mal definite o metastasi (2%). 4 3 2 1 Tabella 2-14 15-29 3-44 Modalità di diagnosi dei casi del 22 45-59 6-74 -14 (M:,3%, F:,3%); 15-29 (M:1%, F:1,2%); 3-44 (M:3,2%, F:9,7%); 45-59 (M: 15,8%, F:22,4%); 6-74 (M:46%, F:3%); 75+ (M:33,7%, F:36,4%) Casi % ISTOLOGICA 3557 86 STRUMENTALE 4 9,7 CITOLOGICA 89 2,2 ISTOLOGICA (DI METASTASI) 71 1,7 CERTIFICATO DI DECESSO 12,3 CLINICA 6,1 MARKER TUMORALE 3,1 75+ Registro Tumori della provincia di Modena, Anno 22

Figura 2 Trend della percentuale di diagnosi con solo scheda di morte (DCO) % DCO 5 4 SINTESI DEI RISULTATI Figura 5 Confronti internazionali* 3 2 1 1988 1989 199 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2 21 22 Percentuale di diagnosi con solo scheda di morte per l 22:,29% Figura 3 Trend dell intervallo di tempo tra la diagnosi e la pubblicazione. Anni 1988-22 mesi 72 6 48 36 24 12 1988 1989 199 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2 21 22 Intervallo di tempo tra la diagnosi e la pubblicazione per l 22: 21 mesi 3 Figura 4 Età media alla diagnosi dal 1988 al 22 età 7 68 66 64 * Tassi standardizzati alla popolazione mondiale (Doll et al., 1966). Fonte dati: GLOBOCAN 22. TSD 62 6 58 56 54 52 5 1988 1989 199 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2 21 22 Età media alla diagnosi per l 22: 67,2

Figura 7 Andamento della incidenza e mortalità dal 1988 al 22* Figura 6 Distribuzione dei casi sul territorio provinciale*. Anni 1995-22 Totale provincia Carpi Mirandola TASSI STD MODENA 91 7 6 5 4 3 2 mortalità Maschi incidenza Maschi Modena Sassuolo 1 1988 1989 199 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2 21 22 Pavullo * Tassi standardizzati secondo la popolazione della provincia di Modena (censimento 1991) per 1. residenti. Vignola Castelfranco Bassa pianura Area Metropolitana Collina e montagne Figura 8 Sopravvivenza relativa a 5. Anni 1995-22 % 1 Maschi 75 4 46 52 58 64 7 5 Totale provincia 25 Carpi Mirandola 1 2 3 4 5 Modena Maschi: 5,4% (I.C.5%: 49,4-51,5%); : 63,7% (I.C.5%: 62,6-64,8%) 4 Sassuolo Pavullo Vignola Castelfranco Figura 9 Sopravvivenza relativa per periodo % 1 1988-1992 Bassa pianura Area Metropolitana Collina e montagne 75 5 1993-1996 1997-22 4 46 52 58 64 7 25 Limiti di confidenza 95% * Tassi standardizzati secondo la popolazione della provincia di Modena (censimento 1991) per 1. residenti. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 1 Sopravvivenza relativa a 5 : 1988-1992: 47,2% (I.C.5%: 46,3-48,2%); 1993-1996: 51,8% (I.C.5%: 5,7-52,8%); 1997-22: 57,7% (I.C.5%: 56,8-58,6%) Registro Tumori della provincia di Modena, Anno 22

Figura 1 Sopravvivenza relativa a 5 per fasce d età. Anni 1995-22 SINTESI DEI RISULTATI % 1-49 75 5-7 7+ 5 25 1 2 3 4 5-49: 77,5% (I.C.5%: 75,9-79%); 5-69: 6,9% (I.C.5%: 59,8-61,9%); 7+: 44,5% (I.C.5%: 43,3-45,8%) Tabella 3 Sopravvivenza relativa % a 5 per sede di insorgenza o istotipo 199-1994 1995-22 M F M F TUTTE LE SEDI 41 57 5 64 TESTA E COLLO 59 55 58 6 ESOFAGO 4 11 5 16 STOMACO 24 28 28 31 TUMORE STROMALE GASTROINTESTINALE 62 71 76 62 COLON 55 52 57 6 RETTO 5 43 55 58 FEGATO 7 7 1 12 VIE BILIARI 1 6 6 6 PANCREAS 3 4 4 4 POLMONE 11 12 1 15 OSSO 76 65 7 48 MELANOMA DELLA CUTE 73 81 85 91 MESOTELIOMA 17 15 2 SARCOMA DI KAPOSI 49 92 76 84 PARTI MOLLI 6 52 58 63 MAMMELLA - 83-88 COLLO DELL UTERO - 67-69 CORPO DELL UTERO - 83-82 OVAIO - 38-41 PROSTATA 72-88 - TESTICOLO 1-97 - VESCICA 76 7 79 76 RENE 56 59 65 69 ENCEFALO 22 17 15 19 TIROIDE 8 91 99 97 LINFOMA DI HODGKIN 83 83 83 87 LINFOMA NON HODGKIN 53 58 61 58 MIELOMA 43 52 6 56 LEUCEMIA LINFATICA ACUTA 41 62 46 5 LEUCEMIA LINFATICA CRONICA 73 83 86 89 LEUCEMIA MIELOIDE ACUTA 11 25 19 15 LEUCEMIA MIELOIDE CRONICA 34 33 41 35 5

Incidenza Il tasso grezzo di incidenza per 1. abitanti è risultato di 74,3 per gli uomini e 548,2 per le donne. Il tasso standardizzato alla popolazione italiana (censimento 1981) è risultato di 512,6 per gli uomini e 43,4 per le donne. Il tasso standardizzato alla popolazione europea è risultato di 528,2 per gli uomini e 364,1 per le donne. Infine, il tasso standardizzato alla popolazione mondiale è risultato di 362,5 per gli uomini e 265,1 per le donne. I tumori più frequenti nel sesso maschile sono stati i tumori della prostata (con 596 casi, pari al 25,5%), del polmone (362 casi, 15,5%), del colonretto (36 casi, 13,1%), della vescica (217 casi, 9,3%) e dello stomaco (128 casi, 5,5%). I tumori più frequenti nel sesso femminile sono stati i tumori della mammella (con 556 casi, pari al 3,8%), del colon-retto (247 casi, 13,7%), dell utero (135 casi, 7,5%), della tiroide (94 casi, 5,2%) e del polmone (87 casi, 4,8%). Il rischio di ammalarsi di tumore prima dei 75 è risultato del 35,8% per gli uomini e del 24,6% per le donne. 6 Mortalità Il tasso grezzo di mortalità per 1. abitanti è risultato di 367,5 per gli uomini e 246,6 per le donne. Il tasso standardizzato alla popolazione italiana (censimento 1981) è risultato di 232,3 per gli uomini e 153,6 per le donne. Il tasso standardizzato alla popolazione europea è risultato di 245,8 per gli uomini e 127,6 per le donne. Infine, il tasso standardizzato alla popolazione mondiale è risultato di 158,5 per gli uomini e 84,9 per le donne. Le più frequenti cause di morte nel sesso maschile sono risultate essere i tumori del polmone (con 343 casi, che h determinato il 29,6% dei decessi), del colon-retto (131 casi, 11,3%), dello stomaco (93 casi, 8%), della prostata (75 casi, 6,5%) e le sedi mal definite e metastasi (7 casi, 6%). Le più frequenti cause di morte nel sesso femminile sono risultati i tumori della mammella (con 151 casi, che h determinato il 18,6% dei decessi), del colon-retto (85 casi, 1,5%), del polmone (83 casi, 1,2%), le sedi mal definite e metastasi (64 casi, 7,9%) ed i tumori del pancreas (6 casi, 7,4%). Il rischio di morire per tumore prima dei 75 è risultato del 16% per gli uomini e del 8,5% per le donne. Trends temporali di incidenza e mortalità per uomini e donne Registro Tumori della provincia di Modena, Anno 22 Per entrambi i sessi, si rileva una tendenza all aumento dei tassi di incidenza, più marcata nel sesso maschile (soprattutto a causa del peso rilevante assunto dalla neoplasia prostatica). L incidenza tumorale nel sesso femminile mostra inoltre una verosimile stabilizzazione negli ultimi

anche se non si rileva tuttora una chiara significatività statistica in questo cambiamento di trend. La mortalità per tumore è invece sostanzialmente in diminuzione, per entrambi i sessi. La sopravvivenza a 5 è stata aggiornata in 35.27 pazienti con tumore diagnosticato dal 1988 al 1998, solo in meno dell 1% dei casi non è stato possibile rilevare questo dato. Si è inoltre ricercato lo stato in vita per la totalità dei 51.65 pazienti con diagnosi nel periodo 1988-22: le stime di sopravvivenza tumorale contenute nel presente Volume sono aggiornate al primo semestre 24, periodo a cui si riferiscono le ultime osservazioni dello stato in vita per la totalità dei pazienti. La sopravvivenza relativa per tumore, stimata a 5 dalla diagnosi, è stata pari al 5% per gli uomini ed al 64% per le donne (Figura 8). Il miglioramento nel tempo della sopravvivenza per tumore è statisticamente rilevante: la sopravvivenza relativa a 5 è stata infatti, per entrambi i sessi, pari al 47% nel periodo 1988-1992, al 52% nel periodo 1993-96 ed al 58% nel periodo 1997-22 (Figura 9). Le fasce di età giovanili sono associate a prognosi decisamente più favorevoli: si rileva infatti una sopravvivenza relativa a 5 pari al 78% per la fascia -49, contro il 45% della fascia con oltre 7 (Figura 1). Nel periodo 1995-22, i tumori a prognosi migliore sono risultati quelli della tiroide (sopravvivenza relativa a 5 pari al 99%), del testicolo (97%), della prostata (88%) e la leucemia linfatica cronica (86%) negli uomini ed i tumori della tiroide (97%), i melanomi cutanei (91%), le leucemie linfatiche croniche (89%) ed i tumori della mammella (88%) nelle donne. I tumori a prognosi peggiore sono risultati invece quelli del pancreas (4%), dell esofago (5%), delle vie biliari (6%), del polmone e del fegato (1%) negli uomini e i tumori del pancreas (4%), delle vie biliari (6%), del fegato (12%), le leucemie mieloidi acute e i tumori del polmone (15%) nelle donne. Sopravvivenza 7 L area metropolitana ed in modo particolare il distretto di Modena, si confermano come le aree a maggiore incidenza all interno della provincia. Nell area collinare e montana, così come nel distretto di Vignola, si rileva invece un tasso di incidenza tumorale significativamente inferiore alla media provinciale (Figura 6). Dal confronto con le stime dell Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, emerge come i tassi di incidenza tumorale osservati a Modena siano sostanzialmente sovrapponibili con quelli osservati nell Europa occidentale e in America del Nord (Figura 5). Confronti geografici